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*
"Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio..."
"..chiamò i suoi servi..."
"..e consegnò loro i suoi beni."
BAMBINO: "Venite, servi, accorrete! Ho un importante annuncio da farvi."
"Devo partire per un lungo viaggio."
(insieme) "Come faremo senza di lei?".
"Non preoccupatevi, servi miei, ho un piano preciso per la mia assenza."
SUORA: "Il padrone diede ad un servo cinque talenti."
"A un altro due, a un altro uno."
"Solo i primi due servi però investirono i talenti."
"Il terzo..."
"..lo seppellì."
MADRE DI MAURO: A che ora dobbiamo essere lì?
PADRE DI MAURO: Mezzogiorno e mezza.
MADRE DI MAURO: Vabbè, ma prima dobbiamo passare
da casa a cambiarci, no?
Beh, resta vestita così, tanto stiamo poco.
Ma va! Ma figurati se resto vestita così per venire al pranzo
con tutti i tuoi colleghi, non mi va.
Mamma, ma io sono bravo?
Come dici, amore?
Perché la suora mi ha fatto fare l'albero?
Non mi vedeva nessuno lì dietro.
Ma no, amore, cosa dici? Io ti ho visto.
A parte che secondo me non eri un albero. Giusto, papà?
Non era un albero.
No, no, no, eri una palma, no? Una palma bravissima anche.
Anche il modo in cui muovevi le braccia era molto realistico.
Sì, sì, eri una palma molto realistica, amore.
Ma perché dici che era una palma, secondo me era...
MAX: "E fu in quel preciso momento che Mauro giurò a se stesso
che in vita sua non avrebbe fatto l'albero mai più."
("HEAVEN IS A PLACE ON EARTH" BELINDA CARLISLE)
"Mauro sapeva benissimo di essere destinato
a qualcosa di molto più grande.
Proprio come nella parabola, era consapevole di aver ricevuto
un grande talento, doveva solo capire in che cosa investirlo."
UOMO: Giuseppe, ne facciamo un'altra con quel mezzo sorriso
che non era male, eh?
Senti, rifai quello che hai fatto prima, tipo che sei felice...
..ma non proprio.
Ma no, no, non hai capito, no, con quella faccia lì
sembra che hai appena pestato una merda, dai.
E' un peccato, perché questo ragazzo c'ha qualcosa.
Sì, gli manca quella...
Sì, esatto, gli manca proprio quel... Capito?
Mauro a scuola è bravo, si vede, capisce tutto al volo.
Ma è come se gli mancasse qualcosa per eccellere.
Gli manca tanto così per essere tra i più bravi della classe.
("HEAVEN IS A PLACE ON EARTH" CONTINUA)
Repetto! Colpo in avanti!
Sai perché mi incazzo io?
Perché il Repetto è forte, ma cazzo, è come se...
..se gli mancasse sempre... - E' come se gli mancasse quel...
Quella roba lì, sì.
"A Mauro mancava sempre qualcosa.
Ma cosa?
Cos'era che gli mancava?
Qualcosa a cui nessuno sapeva dare un nome,
ma che suonava come una condanna.
Una condanna alla mediocrità.
Eppure Mauro non aveva nessuna intenzione
di consegnarsi alla banalità.
E anche se non aveva ancora capito come brillare,
non avrebbe mai smesso di cercare il suo talento.
Perché una cosa era certa: non si sarebbe arreso mai."
("CON UN DECA" 883)
UOMO: Gli 883!
DONNA: Max Pezzali e Mauro Repetto!
UOMO: 883!
MAURO: Eppure io continuo a non capire perché mi abbiate condannato
ad un'esistenza senza motorino. Non capisco, ti giuro.
L'unica spiegazione è il sadismo, vedermi soffrire. Oh!
E non è che non ci abbia pensato,
perché altrimenti è inspiegabile, mamma.
Mauro, ne abbiamo parlato mille volte.
Il motorino è pericoloso, va bene?
E se poi ti ci schianti? Non se ne parla.
Ma mamma, ti rendi conto che io sono l'unico dei miei amici senza?
L'unico. Poi come ci vado nei posti?
Ci vai come ci vanno tutti, con l'autobus.
Oppure, come vedi, ti vengo a prendere io.
Ma riesci a capire quanto questa cosa sia umiliante, mamma,
per me ogni volta? E poi io comunque, mamma,
ci vado lo stesso sul motorino, dietro ad altri,
spesso persone terrificanti, gente improponibile,
tossici all'ultimo stadio che...
Tipo, mamma, adesso, ad esempio, perché ci siamo fermati?
Ti ricordi? Vengo a prenderti, compriamo la cucina a gas
e andiamo a cena dalla nonna.
(TV) Ciao, Sì, Bravo.
Oggi a sole 65.000 lire al mese.
(VOCI DALLA TV)
LELLO: E' una meraviglia o no?
Il deejay lo puoi fare in tre modi: con un'ammiraglia,
con un'utilitaria...
..oppure lo puoi fare con una Ferrari.
I Technics 1.210 sono la Ferrari per un deejay.
Quindi tu sei...
..cioè, sei un deejay? - No. - Ah.
- Però ero un musicista. - Mh-mh.
Anche se più verso il cantautorato.
Dai, ti faccio vedere come funzionano.
"All'improvviso tutto ebbe senso.
Mauro realizzò che l'universo era stato creato apposta perché lui
in quel negozio, a quell'ora esatta, incontrasse quel ragazzo
tanto gentile che lo avrebbe condotto verso il suo talento: la musica.
E per farlo, non poteva accontentarsi di niente che non fosse una Ferrari.
C'era solo un piccolo problema."
Ah!
E poi c'è la grande notizia: sono in promozione fino a settembre.
Mixer, cavetteria, ovviamente due piatti,
2 milioni e 700.000 lire. Regalati!
"Per Mauro fu una coltellata. Quella era una cifra proibitiva.
Chiunque avrebbe mollato, ma non lui, perché niente
poteva fermare Mauro Repetto quando si metteva qualcosa in testa."
Ok.
"Innanzitutto, bisognava costruire un piano d'attacco
partendo dal patrimonio in suo possesso: 340.750 lire,
ovvero il risultato di due anni di regali di tutti i nonni,
più i soldi guadagnati lavorando part-time al Bar Lux.
Facendo un rapido calcolo, si accorse che anche se avesse aumentato
i turni al bar, ci avrebbe messo circa tre anni a comprarsi i piatti.
Troppo tempo, la promozione scadeva a settembre.
Serviva un'idea.
La stessa estate in cui io seppellivo decine di persone,
Mauro metteva tutto se stesso per guadagnarsi il titolo
di migliore animatore del Villaggio Mare Mosso di Villasimius."
(CANTANO CON IN SOTTOFONDO "GREASED LIGHTNING" DAL FILM GREASE)
"E dopo due mesi di sorrisi tirati, notti brevissime e giochi aperitivo,
alla fine dell'estate Mauro aveva finalmente i soldi
per realizzare il suo sogno.
Ora mancava solo una cosa e il mondo si sarebbe accorto del suo talento."
PROF.SSA: Proviamo adesso a risolvere questo semplice esercizio.
Limite...
..per X tendente...
..a più infinito...
(a bassa voce) "Go Home" di chi è?
- Scusa? - "Go Home", quella che fa...
(CANTICCHIA UNA CANZONE)
..di chi è?
Ma perché lo chiedi a me?
Eh, non lo so. C'hai la maglietta dei Sex Pistols,
tutte le canzoni di Bruce scritte a pennarello sullo zaino,
ho pensato che fossi una specie di esperto di musica.
Beh, fa niente, non ti preoccupare, io non...
..sostituire alla X, all'interno della nostra funzione,
il valore di più infinito.
- Stevie Wonder. - Stevie Wonder, bravo!
E vedere cosa succede.
Ma che stai scrivendo?
Una lista di canzoni.
Allora, cosa succede?
Due per infinito alla seconda fa infinito.
E perché stai scrivendo una lista di canzoni nell'ora di Matematica?
Perché ovviamente in quella di Ginnastica
mi risulta molto più difficile.
Sai com'è, se devo scrivere una lista di canzoni
e farla nel mentre che faccio gli esercizi, come fai?
- Non puoi farlo. Repetto?
Cominciamo subito a far casino? Eh, non va mica bene così.
No, scusi, prof, sono stato io.
Gli ho chiesto una cosa io sui suoi appunti.
Ragazzi, cosa dobbiamo fare?
Al primo giorno di scuola vi devo già dividere?
- No, no, scusi, prof, scusi. - No, no, scusi.
Oh, grazie per prima con la Coppone.
No, figurati, ti avevo chiesto una cosa io, non ti preoccupare.
Quella è una scaletta.
No, dico, la lista di canzoni sul diario è una scaletta per una serata.
Io sono un deejay, sono un esperto di musica.
Cioè? In che senso "sei un deejay"?
Vabbè, senti, dato che sei col Sì, me lo dai uno strappo a casa?
- A casa? - A casa. Guarda, abito proprio qua dietro.
E' che ho avuto un problema con la moto e sono rimasto a piedi.
Guarda, io veramente sono...
Invece io, guarda, ho un pomeriggio pieno di incastri
e se poi faccio tardi, a scalare mi si incasina tutto.
- Ti aiuto. - No. Dai, dai, dai, dai.
- Va bene, ti accompagno. No, no. - Dai, fai tu.
"Vi sembrerà strano, ma da qui è iniziata la giornata
più importante di tutta la mia vita."
- Che-che moto hai? - Eh?
Che moto hai? Dicevo, la moto che si è rotta.
Ah, la moto! La moto...
Eh, è una moto importante, è una...
..una Harley-Davidson.
Una Harley-Davidson, roba americana.
- Una Harley-Davidson? - Una Harley-Davidson.
Ma scusa, ma è stupenda! E' il mio sogno praticamente l'Harley-Da...
..ma da quanto ce l'hai?
Però aspetta, scusa, te mica la puoi guidare...
Guarda, là gira a destra.
Allora, Mauro, è mezz'ora che siamo sul motorino,
che tra un po' arriviamo a Voghera.
Ma non avevi detto che abitavi dietro alla scuola?
No, infatti io abito dietro la scuola,
solo che prima devo fare una cosa che...
..è appena fuori Pavia.
Che cazzo vuol dire "appena fuori Pavia", Mauro?
Ma mi hai detto: "Accompagnami a casa".
Ma infatti mi ci accompagni a casa,
solo che prima dobbiamo fare questa cosa.
E' una cosa molto importante, quindi ora non ci fissiamo,
gira là a destra che siamo quasi arrivati, su.
Mauro, scusami, però mi hai fregato. Cioè, quale piccola deviazione?
Siamo a tre quarti d'ora da casa.
Mia madre mi sta aspettando per pranzo, devo studiare...
Allora, ascoltami, questo è il giorno più importante di tutta la mia vita.
Quindi adesso, per favore, non rovinare tutto
e rimanimi concentrato.
Noi adesso entriamo da quella porta, ci presentiamo, Max,
e gli spacchiamo il culo a questi, eh? Hai capito?
Gli spacchiamo il culo! Dai!
Ma spacchiamo il culo a chi?
MAURO: Ciao.
GUIDO: Secondo me sono troppo pochi...
Ciao. Mauro, ho chiamato ieri, credo che David mi sta aspettando.
Ehm, Mauro...?
Mauro, Mauro Repetto, il deejay, il collega di Gozard,
Gozard il deejay, il collega che suona stasera, Mauro.
Questo è il ragazzo che ha chiamato ieri tutto il giorno
per parlare con Gozard. - Ah Guido, scusami, lui è Max,
il mio assistente storico.
- No, non... Sì, sì, sì, sì.
Che poi, ragazzi, voi lo vedete un po' così, un po' triste,
un po' dimesso, però questo sa praticamente tutto.
E' una specie di enciclopedia musicale.
Questo, amici miei, c'ha due palle grosse così.
Vabbè, comunque, se voi ci dite dov'è Gozard, noi... (fischia)
..eh? Leviamo il disturbo.
Io devo solamente consegnare questa cassetta
per una collaborazione internazionale che dobbiamo fare.
Ehm, sì. Ma non dovrebbe fare il soundcheck?
No, guarda, qua non si fa il soundcheck, anche perché se Gozard
lo vuoi qui il pomeriggio, lo devi pagare anche il doppio, quindi no.
Certo.
E dov'è?
Pavia Palace Hotel.
Indovina chi è che la sta pagando la stanza al Palace Hotel?
Io! Comunque, ragazzi, ora scusate, eh.
- Mauro, un attimo. - Dimmi, dimmi.
- Tu vuoi fare il deejay. - Sì.
- Anzi, sei un deejay. - Sì.
Invece questo Gozard è un famosissimo deejay di New York,
che però tu non conosci. - No.
No, benissimo.
Non lo conosci, però stai facendo finta non solo di conoscerlo,
ma di essergli amico. -Sì. - Bene.
E hai preparato un mixtape che vuoi fargli sentire per...
..per...?
Max, ma...
..vedi, questo è uno che suona con i migliori.
Cioè, gente così riconosce il talento appena lo sente,
e quando lo sentirà non potrà fare altro che spalancarmi le porte
dello show business internazionale, no?
E io ti parlo di New York, Miami, Los Angeles, Max!
Ma poi questa è la storia più vecchia del mondo:
gente giusta che conosce gente giusta
che ti fa entrare nei posti giusti, no?
Sì.
Mhm, un piano un po' al limite, no?
In che senso "un po' al limite"?
Cioè...
..forse potresti iniziare da locali magari un po' più piccoli, no?
Dove ci va un po' meno gente, e poi uno piano piano...
..cresce, cioè, fa la gavetta, no?
Max, i mediocri fanno la gavetta.
I fighi sono primi in classifica e i mediocri fanno la gavetta.
E poi tu mi sembri uno sveglio, no? Uno che c'ha la marcia in più.
Poi ti fissi su queste cose che io non capisco.
- Accendi 'sto coso che andiamo. - No! Sì, no, dove andiamo?
All'Hotel Palace di Pavia, Max.
No, no, no, no, no, Mauro, io... io non so più come dirtelo, Mauro.
Cazzo, ma mia madre sarà già incazzata come una biscia!
Capirai, bocciato e il primo giorno di scuola scompare all'uscita!
Devo tornare per pranzo, basta!
Ma cos'è 'sta cosa che pensi sempre a mangiare?
Ma io ti porto a fare la storia, cazzo, e tu mi parli di tua madre,
di mangiare! Ma io non lo so. Adesso lo accendo io.
No, no, no, no. Allora, quella la tocco io, per favore, eh!
Mi boicotti!
"Ti boicotto"!
Oh! Vai.
Buongiorno.
Senta, ho un appuntamento con David Gozard, il deejay.
Alloggia qui, giusto?
UOMO: Mi dispiace, non possiamo fornire
l'identità dei nostri clienti.
Però, come le ho detto, ho un appuntamento di lavoro urgente
con lui perché devo consegnargli questa cassetta
per una collaborazione.
Se vuole, la può lasciare a me.
E certo, io adesso consegno il lavoro di un mese,
la cosa più preziosa di tutta la mia vita,
a lei che è un perfetto sconosciuto.
Su, mi dica il numero di stanza che è tardi, non ho tempo.
Sono le 14:00 e il mio assistente deve pranzare
perché sennò inizia ad andar fuori di testa.
Max, diglielo anche tu che adesso vai fuori di testa.
(PAROLE NON UDIBILI)
Adesso noi...
..vabbè, noi andiamo.
E' lui.
(a bassa voce) Allora...
..to', hai la mia vita nelle tue mani.
Mi raccomando, gentile ma anche convincente.
I miei contatti sono scritti dentro la cassetta. Vai!
MAURO: Andiamo, dai.
Cosa, cosa? Pensavo fossimo d'accordo.
Vai e ti presenti, gli dici: "Sono l'assistente" e gli spieghi tutto
e gli dai il mixtape. Cosa c'è?
Perché cazzo di motivo dovrei andarci io? Scusa, è tuo.
Perché se vado io a fare la groupie sembro uno sfigato.
- Ma non... - Dai, senti, vaffanculo, vado io.
Sei il solito cacasotto! Eh! Eh!
(PAROLE NON UDIBILI)
- Cioè? - No, ma è andata benissimo.
Lo dovevi vedere, è stragentile, ma poi si vede che è un uomo di mondo,
abituato a relazionarsi con altri artisti.
Gli hai dato il mixtape?
Eh, no, no, Max, mi sembrava troppo prematuro, alla fine no.
Ah, e quindi?
E quindi no, niente, va tutto bene.
Dice che l'ascolta stasera, ci ha invitato nel suo locale.
Ma veramente, è gentilissimo, troppo gentile.
Poi c'è solamente una questione da risolvere, che poi secondo me
è una cazzata: la questione della coca.
- Della...? - Della coca.
Eh, Gozard vuole la coca. Eh, che devi fare?
- In che senso? - La coca, Max. La coca, la cocaina, il cocco.
Come cazzo la chiami? Eh, su, dai!
Poi, almeno credo, penso quello, perché parlava un inglese
anche abbastanza complicato. Io non lo capisco benissimo,
la prossima volta ci vai tu. Eh? Ah, ultima cosa!
Credo che potrebbe avermi scambiato per qualcun altro,
però sai che ti dico, Max? Meglio così, molto meglio così.
Dai, su, adesso hai rotto il cazzo tutto il tempo che dovevi mangiare?
Andiamo a mangiare, Max, dai!
M-ma dove?
Mmm.
Ma signora, ma io una morbidezza simile non l'ho mica mai riscontrata,
ma questo è un piatto da ristorante.
E' veramente una cosa... Poi questa salsina verde, ma che cos'è?
Un capolavoro!
Eh, Mauro, ne vuoi ancora?
Signora, guardi, a questo punto assolutamente sì,
però se prima posso utilizzare il telefono per avvisare mia madre
che passo il pomeriggio insieme a Massimo.
- Certo. E' qui nell'ingresso. - Grazie mille. Ah!
Grazie ancora per l'invito all'ultimo momento.
Ma figuriamoci, Mauro!
A me questo tuo nuovo amico mi piace, eh.
Educato, a modo. Mica come quelli dell'anno passato.
No, vabbè, 'sto posto è fighissimo.
No, mi ci sono sistemato quest'estate perché...
..i miei spazi, no?
- Volevo i miei spazi. - E questa?
No, quella no. Cioè, non è... non è mia.
E' del fratello di un mio amico che mi ha prestato per una cosa...
Cosa?
Niente, una cosa che tra l'altro... Lascia perdere.
Piuttosto, ti volevo dire, anche se non ho ben capito
quanto lo fai davvero, però 'sta cosa del deejay è una figata.
No, sì, grazie, mi sono fatto il culo tutta l'estate
per comprarmi i piatti.
- Eh, no, immagino. - Sì, sì, sì.
Senti, ho fatto un giro di telefonate e pare che l'eroina
non sia un problema, però quello è stato abbastanza specifico.
Cioè, per quello che ne so io di inglese,
"cocaine" non è che può essere altro, quindi chi mi è venuto in mente?
Franco, il mio ex allenatore dell'Athletic Pavia,
un tipo matto, sempre super agitato. - Ma Mauro, questo quando?
Come quando? Prima, dal telefono della mia berlina.
Non te l'ho detto che l'ho fatto installare sulla BMW?
Max, quando le ho fatte 'ste telefonate? Che domanda è?
E ma dal mio telefono hai chiamato gli spacciatori?
Sì, ma sono spacciatori di eroina, non vanno bene, a noi serve la coca.
Scusa, ma se questi mi rintracciano? Risalgono al mio numero?
E la Madonna! Chi sono? Il Tenente Colombo? Dai, Max, su, allora.
Comunque niente, Franco dice che queste cose non le fa più
perché ormai c'ha i figli. Poi comunque è roba che fa male, dice,
e quindi niente. Però ha detto che se proprio dobbiamo,
possiamo trovare qualcosa al parchetto dei Santi Cosma e Damiano.
Cosma e Damiano? Mauro, no, sta a dieci chilometri da qua!
Esatto, motivo per cui dobbiamo partire subito.
No! Ma non hai un altro amico che ti può accompagnare? Qualcun altro?
Max, ma tu ce l'hai un altro amico che ti fa passare un pomeriggio
bello come questo?
No! Dai, andiamo, non perdiamo tempo, su.
Dai, su, cosa ci fai con quella chitarra assurda?
- Mhm? - "Gianna".
"Gianna"?
Sì, la canzone.
Mi ero messo in testa di fare questa cover un po' particolare...
..una roba sperimentale, però non era...
Max, lo sai che con me non c'è bisogno di dire le cazzate, sì?
No...
Cioè, dai, volevo dirti che io, uno, primo ti sgamo subito.
Due, perché fra amici non si dicono cazzate.
- Vabbè, "amici", Mauro. - Sì, dai. - No, sì.
(TUONO)
Mauro, secondo me qua viene giù il diluvio.
Cioè, dovremmo tornare... tornare indietro.
No, oh! Cioè, vedi sempre il lato negativo delle cose.
- "Il lato negativo", tuona. - Dai!
Ma poi sai come si dice?
"Quando in ciel c'è il tuono..."
"..non è detto che piova".
Che cazzo di proverbio è, Mauro?
Un proverbio famosissimo. Dice che quando tuona poi non piove mai.
(TUONO)
Mauro, qua non c'è nessuno.
Per favore, andiamo a casa.
In che senso "andiamo a casa"?
Cosa "in che senso"? Mauro, stiamo sotto la pioggia, sta diluviando.
- Vabbè, ho capito. - Anche se esistessero degli spacciatori
a Santi Cosma e Damiano, adesso stanno di sicuro a casa.
Spacceranno domani, dai.
Andiamo a casa.
(CANE ABBAIA)
Aspetta. Signora? Buongiorno, come la va?
Lei è di Santi Cosma? E' di questa zona?
Sì, perché?
No, perché vede, io e il mio amico qui eravamo un po' preoccupati
perché ci han detto che da queste parti gira gente poco raccomandabile.
Cosa vuole che le dica? E' pieno di ragazzini
che imbrattano i muri con le scritte.
Per non parlare soprattutto degli spacciatori.
Ah, quelli poi!
Esatto, ecco, ma gli spacciatori, ad esempio, dove sono?
Mi scusi?
No, dico, gli spacciatori, che sono una cosa vergognosa,
una cosa terribile. Io lo vedo, signora, che lei è preoccupata
almeno quanto me, quanto noi.
Ma quando piove, gli spacciatori dove sono?
Guardi, ma cosa vuole che ne sappia io?
Mi sa che lei è un po' matto. Mi scusi, eh, mi scusi.
Vabbè, signora, eh, dai, su! Vabbè, cioè, oh!
- Questa non capisce un cazzo, Max. - E vabbè.
Adesso non ci resta che rastrellare questo sputo di paesino,
strada per strada, e direi di partire dall'arteria principale
e poi capiamo come fare, eh? - Mauro, no, adesso basta.
In questo paesino non c'è nessuno spacciatore di cocaina.
Ma poi mi spieghi quale sarebbe il piano?
Cioè, io ti porto la droga, tu mi ascolti il mixtape?
Cioè, non mi sembra una cosa così strana, una mano lava l'altra.
- Ma metti pure che noi li troviamo questi spacciatori. - Eh.
Noi questa droga con quali soldi la paghiamo?
Eh!
Dai, andiamo.
Ma tu fai sempre così?
- Cosa? - Ti arrendi subito?
Uno che si arrende.
Io?
Ma anche no.
Ma poi che ne sai? Cioè, non lo sai.
Come fai a saperlo? Non ti conosco. Chi cazzo sei?
PADRE DI MAX: Massimo! Aiutami a scaricare il Fiorino
prima che ripiova!
Papà, ma ho fatto la doccia adesso, ma dimmelo prima!
No, adesso no. Devo...
..fare un sacco di cose, papà, devo studiare.
Massimo, sbrigati, scendi!
La mamma mi ha detto che oggi è venuto a pranzo un tuo nuovo amico.
Vabbè, "amico"... Conoscente. Al limite dello sconosciuto.
Siamo compagni di banco.
Bravo, sono contento, ma è per questo che ti abbiamo iscritto al Taramelli.
Nuove amicizie, aria fresca.
Sì, sì, intanto ho perso una giornata in giro.
Sai quelle persone tignose?
Poi l'insistenza, Madonna mia, non hai un'idea.
Cioè, s'era messo in testa di trovare...
..una cosa...
..e non mollava, eh, non mollava mai.
Questa mettila là dietro.
E' la valeriana, me l'ha ordinata l'erboristeria.
Ci fanno le pasticche per l'insonnia.
Cos'è che ci fanno?
Le pasticche per l'insonnia, ci traggono una sostanza che fa dormire.
(TELEFONO SQUILLA)
- Pronto? - (telefono) MAX: Mauro?
Ho avuto un'idea geniale per quella cosa.
Noi siamo proprio sicuri che lui volesse proprio quella cosa lì?
O magari voleva l'effetto che quella cosa fa?
Perché se è l'effetto che vuole, allora c'è un modo
molto più semplice per farlo felice e per poi dargli il tuo mixtape.
Ce l'hai una torcia?
MAURO: Max, tu mi giuri che questa cosa che stiamo facendo
abbia senso, sì? No, perché ti assicuro che vista da fuori
è strana forte, però mi piace, eh.
A me piacciono queste cose, però è strano, è strano.
Mauro, sull'enciclopedia c'è scritto che molte popolazioni
dell'America Latina leccano il dorso dei rospi per sballarsi.
Ora noi ne prendiamo uno e lo portiamo a Gozard.
Max, ma almeno sei sicuro che qui ci siano i rospi, sì?
Senti, io qualche volta ce li ho visti,
poi non so dirti se sono animali sedentari oppure migrano...
(GRACIDIO)
(sussurra) Dammi il trasportino. Shh.
(URLA)
(VERSI DI DISGUSTO)
Ti giuro che quando l'ho pensato mi sembrava una buona idea.
Senti, scusa per oggi.
Per... per averti trascinato in giro, per tutto.
Ma figurati.
- Non ti preoccupare. - No, ma sono serio.
Dico che...
..io se avessi veramente un talento, no?
A quest'ora sarei già qualcuno.
E invece non...
Vabbè, guarda, io ti capisco, eh.
Cioè, anch'io...
..vabbè, sai quanto sono innamorato della musica, no?
E... e niente, ci ho provato.
Cioè, ho provato a scrivere una canzone breve, cioè, molto corta,
una mezza canzone in realtà.
Però è stato un disastro.
Ma cazzo, hai scritto una canzone e non me l'hai fatta sentire?
Sono il tuo compagno di banco, scusa.
Ho capito, Mauro, siamo compagni di banco da un giorno.
Ma dove ce l'hai?
- Nel walkman, nello zaino. - E fammela sentire, scusa.
- No, no. - Ma scusa, non me lo dici che è nello zaino,
perché sennò la voglio sentire. - Preferisco di no.
E io preferisco di sì.
Ma mi vergogno, Mauro, mi metti a disagio, veramente.
- Preferisco di no. - Dai, non ti puoi vergognare con me.
(MUSICA DAL WALKMAN NON UDIBILE)
Dai, Mauro.
- Max. - Eh?
E' una merda.
Ma questa canzone è bellissima, ma come hai fatto?
- Ma dai! - Ma ti giuro, è bellissima!
Come hai fatto?
Niente, hai presente la chitarra che ho nella tavernetta?
Eh, quella non la so suonare, però ho campionato alcuni suoni...
No, no, non dico letteralmente, dico: "Come hai fatto?",
nel senso "Da dove l'hai tirata fuori?".
Mi è venuta naturale. Non...
E tu dopo questa canzone non vuoi più farne altre?
Non mi pare il caso, ma mi sento pure un po' ridicolo.
Ma perché ridicolo?
Ma perché? Quante persone come noi conosci che sono diventate cantanti?
Vabbè, come noi...
..no, effettivamente come noi no, nessuno, però...
Senti, sono le 02:00.
La serata di Gozard sarà anche finita, noi domani abbiamo scuola,
io andrei a casa.
Scusa per questa idea che effettivamente
era un po' assurda, però... - No!
..è pure colpa tua perché sei una persona talmente sopra le righe
che mi porti a fare... (GRACIDIO)
(GRACIDIO)
(sussurra) Passami il trasportino, il trasportino.
Mettiamoci controvento.
Ma cosa controvento? Mica è la caccia al puma che ci mettiamo controvento!
Va accerchiato. Vai, vagli alle spalle.
Vagli alle spalle!
- E come ci vado alle spalle? C'è il fiume. - E quindi?
E mi immergo di notte nel fiume? E' pericoloso!
Ma cosa "pericoloso"? Mica è il Mekong che ci stanno i piranha.
Vagli alle spalle, vai in acqua!
Oh!
Io che cazzo devo fare qua? Sto crepando di freddo.
L'ho preso.
L'ho preso!
L'ho preso!
E che cazzo mi hai fatto venire in acqua a fare?
Era semplicissimo, hai fatto tutto da solo.
("LIVING AFTER MIDNIGHT" JUDAS PRIEST)
Ciccio, facci passare che Gozard ci aspetta, dai.
Mi sa che non t'ha capito.
Senti, abbiamo un appuntamento con il deejay,
tra l'altro in clamoroso ritardo, dai.
Ehi, nani, uno e due, la serata è finita
e la gente sta uscendo, per cui niente.
Cioè, tu non hai capito quello che sto dicendo.
Io ho un appuntamento importante con il deejay là dentro.
Scusami. Ciao, sono Max, il suo assistente.
Tu lo sai chi è lui?
Tu lo sai che Gozard ha richiesto espressamente di suonare con lui?
Tu ci stai facendo perdere un sacco di tempo.
Tu lo sai com'è Gozard quando si incazza?
Perché io sì, e quando se la prenderà con te,
perché se la prenderà con te, io sarò lì.
Aspetta, guarda, cosa cazzo me ne frega?
Io fra 10 minuti stacco.
Hai una sigaretta?
Vai, vai, vai.
Niente.
E' incredibile, ha finito, 'sto stronzo.
E adesso?
E adesso?
E adesso lo becchiamo in camerino.
- In camerino? - Ce l'avrà un camerino. - Ce l'avrà.
- Un ufficio. - Certo.
Un cazzo di backstage.
(PARLA IN INGLESE)
- Dai Mauro, dai, spacca tutto! - Dai, dai!
Il rospo ce l'hai, il mixtape ce l'hai.
- Sì. - Faglielo sentire con il walkman.
Adesso tu vai là, gli fai passare la serata più bella della sua vita
e tu domani sei su un aereo con lui, diretto a New York! - Sì, dai.
- Vai! - Dai, dai dai.
Vai! Vai!
(GRACIDIO DAL TRASPORTINO)
Senti, pensavo, ma non è un po' strano andare lì
con un rospo da leccare, Max?
Cioè, ora è strano?
E' strano, è strano.
Tutto questo casino, adesso è strano?
- E' strano, Max, è strano. - Mauro, guarda, faccio io. Mauro.
(PARLA IN INGLESE)
Oh.
MAURO: Eh, David.
- Eh, no! - No.
(GRACIDIO)
- Vai, dagli il mixtape prima che si innervosisca. - Sì.
MAX: Vai.
"In quel momento, Mauro realizzò che davanti a lui
c'erano solo due scenari possibili.
Scenario uno."
"Probabilità inferiori allo 0,1%."
"Oppure, scenario due."
"Probabilità intorno al 99,9%.
E Mauro già lo sapeva. Così decise di crearsi da solo il terzo scenario,
prendendo la singola decisione più importante della sua vita."
Ma perché non gli facciamo sentire la tua canzone?
"E della mia."
No, che cazzo c'entra la mia canzone, Mauro? No, no.
Sì, Max, ma chi se ne frega del mio mixtape, certo!
Max, non c'è niente di più triste al mondo del talento sprecato.
Fidati.
David, pardon?
Ehm, David...
Adesso ride, però l'ascolta. Adesso l'ascolta.
- Yes. - No. - Yes.
Zitto.
(MUSICA DAL WALKMAN NON UDIBILE)
"Quello fu il minuto e 20 più lungo di sempre."
Yes!
Oh, vedi? "Interesting", è interessante, capito?
- Yes! - Thank you.
- Yes! - Yes.
Fuck off! Ha detto che è bella, Max, capito?
Perché se lo dico io tu non ci credi, te lo dice lui e ci credi?
- No! - Sì!
Sì?
Yes.
("EVERYDAY IS LIKE SUNDAY" MORRISSEY)
Però forse avremmo dovuto leccarlo noi.
MAURO: Cioè, comunque è un'esperienza da raccontare.
Meglio di no.
Cioè, sull'enciclopedia c'era anche scritto che ha causato...
..arresti cardiaci e gente all'ospedale.
Beh, ottimo.
No, dico, ottimo che tu me lo dica adesso.
Tipo che lo uccidevamo, Gozard.
- Effettivamente. - Effettivamente.
- Ci vediamo tra poco a scuola. - Sì. - Sì.
Cosa abbiamo oggi?
Ehm...
..la Coppone.
Ancora 'sta cazzo di Coppone?
Quante ore facciamo di Matematica?
Max, io mi sono divertito un sacco oggi.
- Ah, pure io. Sì.
Va bene.
- Dai, ci vediamo tra poco a scuola. - Sì, sì, a tra poco.
"E all'improvviso Mauro finalmente capì.
Ecco cos'era quella cosa che gli mancava.
Quella cosa che nessuno era stato in grado di identificare.
Quella cosa...
..ero proprio io."
Nenni?
Paolini?
Pezzali?
Presente.
Repetto?
Pezzali, notizie del suo compagno di banco?
Mhm...
..no.
Mamma, sono tornato.
MADRE DI MAX: Massimo, c'è quel tuo nuovo amico in tavernetta.
Oh, ma che hai combinato?
La Coppone si è incazza...
Ma è la 707 nuova?
Il computer e il campionatore, come cazzo l'hai trovata 'sta roba?
Come l'hai pagata 'sta roba?
Ciao.
- Faccio in tempo per il rimborso? - Certo.
Non è passato neppure un mese. Sei sicuro?
Sì, sì, sicurissimo. Ormai il deejay è una cosa che appartiene al passato,
ma poi, suona la musica degli altri, non...
Tu ce l'hai qualcosa per chi la musica...
..cioè, la vuole fare veramente?
Ti faccio vedere una cosa che è appena arrivata, vieni.
Mauro, secondo me Gozard c'aveva ragione.
Forse dobbiamo suonare insieme.
Max, ma secondo te perché ho comprato attrezzatura da due milioni e mezzo?
- Certo che dobbiamo suonare insieme! - Sì, però, insomma...
Montiamo 'sto coso, che ci ho provato, è tipo impossibile, dai.
MAX: No, non è impossibile...
(MUSICA ALLEGRA)
(PAROLE NON UDIBILI)
(MUSICA ALLEGRA CONTINUA)
(PAROLE NON UDIBILI)
Mauro...
..io te l'ho mai detto che sei il mio migliore amico?
PRESENTATORE: Il Festivalbar 1993, il Festivalbar del trentennale.
Ecco, hanno vinto loro: gli 883!
(INIZIA "NORD SUD OVEST EST" IN SOTTOFONDO)
(CANTA "NORD SUD OVEST EST")
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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