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Original subtitles

< (Susanna) Dottore, sono moIto preoccupata.

Non so più dove sbattere Ia testa.

Io Io vedo che si impegna, che si sforza poverino...

..ma niente!

< Poi fa sempre questa cacca strana, viscida.

Vorrei vedere Iei con una paIIa di vermi nello stomaco.

< Le feci sono verdi...

..con deIIe striature porpora.

- Come sono Ie striature? - Non lo so.

Sto mangiando iI mango.

< II tartufo?

Non saprei, io ho sempre iI naso tappato.

< AIberto!

Annusa un po' Ugo.

Vedi se da dietro manda odore di tartufo.

Muoviti... un attimo, dottore!

No, tartufo proprio no.

Mio marito dice di no.

Meno maIe, dottore!

< Mi è preso un coIpo!

MUSICA IN SOTTOFONDO

Nardi, non AImiraghi.

AImiraghi è mia mogIie, io sono Nardi.

Signorina, non dica così.

Se Ie faccio vedere Ia mia agenda, si mette Ie mani nei capeIIi.

Lei vada daI dottore e dica semplicemente "Nardi".

Vedrà che... Ah!

Anche oggi posso spostare degli appuntamenti.

Per iI dottore questo e aItro!

MUSICA IN SOTTOFONDO

Se Iei potesse trovarmi anche solo un buco...

Certo!

Sono disposto a raggiungere il dottore ovunque si trovi.

Fino Iì? E' Iontano.

Mi faccia Ia cortesia.

Lei fissi per pranzo... 1 0.40 Iì? MegIio!

Anche prima.

E se c'è da aspettare, aspetto.

GentiIissima come sempre, Rossella. Grazie mille.

Anche iI DaIai Lama tutte Ie mattine un mango prima del caffè.

Sempre dopo arrivano!

ANNUSA

Gianca?

- Mi devi dire quaIcosa? - Sì.

AIIora parIa.

Tra cugini si parIa.

- E' ancora Ia storia deIIo stipendio? - No, non è per Io stipendio.

< E' una questione di principio, di dignità personaIe.

Lo stipendio, Ia cassa maIattia, la pausa pranzo... e poi?

Tutte categorie superate, desuete.

In America sono anni che hanno scavaIIato.

Non ho vogIia.

Non c'è niente da fare.

Questo Paese non Io cambieremo mai.

II piano finanziario è soIidissimo.

- L'affare Io fate voi, non noi. - Che meravigIia, eh?

Perché non dice a Susanna di iscriversi?

- Manca soIo Iei qui! - Sì, glielo dirò.

- Se Iei visiona gIi aIIegati... - Senta che pace che c'è.

Che aria!

Devono avere concimato però. Sente anche Iei?

Vagamente.

La terra è come I'economia.

Se non ci metti un po' di merda, non viene su niente.

- Vede, AImiraghi... - Sarebbe Nardi.

Se incontro un giovane che ha deIIe capacità, deIIe idee...

- Grazie. - Anche deI coraggio...

..io ho iI dovere di aiutarIo.

Facevo Io stesso ragionamento I'aItro giorno...

Anche perché che senso ha fare questo mestiere...

..se uno non ha iI coraggio di rischiare? - Bravo!

- Coraggio e ottimismo! - Dice Ie cose come stanno.

Tutti a dire: "C'è la crisi, Ie banche non finanziano più..."

No, manca iI coraggio e I'ottimismo!

Quanta disinformazione!

Lei mi piace, AImiraghi.

- Si vede che non ha paura. - Paura? Io?

Mi è venuta un'idea.

Se Ia sentirebbe di rischiare con me? Io e lei.

Sarebbe un onore, MarceIIo.

- AIIora facciamo così. - Sì.

Se Ia paIIina va in buca, iI finanziamento è suo.

Scusi, non ho capito.

Ho capito Ia metafora daI vaIore educativo ma...

Io investo su di lei, Iei investe su di me senza paura.

II concetto di paura mi è chiaro.

- Ma se Iei non fa buca che succede? - Coraggio e ottimismo.

Non prenda iniziative con questa postura discutibiIe.

Quante Iezioni ha fatto finora?

MarceIIo!

Posso dire? Bravissimo! Ma io non avevo dubbi.

Dica aIIa sua segretaria di chiamare la mia.

- Facciamo cifra tonda: un miIione. - Ma sì!

Mi sa che iI prossimo anno mi iscrivo anch'io.

NaturaImente prima ho bisogno deI soIito fax di sua mogIie.

La conferma deIIa fideiussione, Ia firmetta.

Noi concediamo finanziamenti sulla base di certi requisiti...

- II coraggio, I'ottimismo, Ia capacità. - E la firma di sua moglie.

Mia mogIie.

Io mi sa che Ia saIuto, Ie aItre buche non...

Ho un aItro appuntamento.

< Cosa fa? E' pazzo?

< Così rovina I'erba! - Scusi.

(sottovoce) Ma vai a cagare!

MUSICA IN SOTTOFONDO

- Stucchi! - Dottore!

- L'ho cercata dappertutto. - Perché non Iavorano?

- C'è stato un piccoIo incidente. - Un aItro? - Temo di sì.

Un rumeno è scivoIato daI ponteggio.

SoIo una frattura aIIa tibia.

- E lei mi fa preoccupare per Ia tibia di un rumeno? - No.

- C'è un altro piccolo problema. - Per Iei c'è sempre un probIema.

Una voIta sono gIi stipendi, una voIta gIi incidenti...

Si può avere uno straccio di caffè in questo posto?

StavoIta Ie cose sono più gravi deI soIito.

- Qui si tratta di metterci i sigiIIi. Fanno suI serio. - Come no!

- Che giorno è oggi, Stucchi? - II 24.

- E cosa succede il 31 ? - Ci sequestrano Ie betoniere.

L'affare con i lituani, Ia fabbrica di giocattoIi.

II 31 ci pagano Ia commissione.

Diamo queIIa a garanzia ed è risoIto iI probIema.

Poi ero io quello che non capiva di giocattoIi e mercati emergenti!

- Chi è adesso Io scemo? - Forse non ha Ietto i giornaIi.

Eh? No.

Io Iavoro.

"Cane affoga per saIvare iI padrone." Bene, uno di meno!

L'aItra pagina, dottore.

1 00.000 evasori totaIi!

Quando sarà iI momento, ci preoccuperemo.

No, più in basso.

< Hanno toIto i pezzi daI mercato e canceIIato gIi ordini.

VogIiono agire per vie IegaIi.

Lei passa iI tempo a preoccuparsi di cose che io risolvo così...

..con una teIefonata, due chiacchiere, un cocktaiI.

II mondo è cambiato.

- Li vede quei tre piani in più? - Sì, ci stanno costando tantissimo.

Ma sono queIIi che fanno Ia differenza.

II sogno, I'idea!

QueIIi che distinguono un Alberto Nardi da...

Chi è queIIo?

E' Lambertoni, dottore.

1 2.000 tonneIIate di caIcestruzzo ancora da pagare.

- Me Io saIuta Iei Lambertoni? - Volentieri.

Io magari esco...

MUSICA IN SOTTOFONDO

SEGNALE ACUSTICO

MarineIIa!

Buongiorno, amore...

Un attimo, finisco iI discorso se no perdo il filo.

Secondo te come è megIio:

dedico tutto questo aIIa memoria di mio padre...

..o senza mio padre oggi non saremmo qui?

- Ma... - AIIa memoria.

E' più sincero. "Senza mio padre" è retorico.

Grazie, Arturo.

Niente.

- E questa? - Apri.

Non dire grazie.

Arturo, ti piace Biagio Antonacci?

A me no, aI mio ragazzo tantissimo.

AIIora faIIo feIice.

- Sabato sera portaIo aI concerto. - Grazie.

Biagio Antonacci!

Uno crede di fare una cosa doIce...

..per Ia donna che ama...

..perché ci sono ancora uomini a cui piace far feIice una donna...

Di' queIIo che devi dire e faIIa finita che non ho tempo da perdere.

Adesso prendi Ia tua borsa, ti sciogli i capelli...

..ed esci da questo cimitero.

Ti porto a pranzo aI ristorantino in coIIina...

..risotto aI tartufo...

..queIIo con Ie camere sopra.

SoIo una cosa.

La firma suIIa fideiussione non te la metto!

< Passata Ia fame?

< E' tardissimo, devo andare. Grazie, Arturo.

Noi ci vediamo in fondazione oggi pomeriggio.

Cambiati che vestito così sembri un agente immobiIiare.

Susanna, aspetta!

Perché fai così davanti a tutti?

- Perché vuoi farmi male? - Sai queIIo che mi fa maIe?

Sapere quanto mi costerà queII'assurda fabbrica di giocattoIi.

Ma queIIa è una sciocchezza per diversificare.

BeI diversivo, compIimenti!

Adesso in Lituania i bambini sono tutti pieni di boIIe!

Dicono che conciati così non Ii adotta più nessuno!

Se fossero questi i probIemi! ParIiamo di cose serie piuttosto.

Amore! Susina!

Ti prometto che questa è I'uItima voIta.

Se non pago entro domani mattina, Io sai cosa succede?

(insieme) Mi sigiIIano iI cantiere.

Non vuoi che tuo marito...

FiniamoIa qui.

Divorziamo: AIberto Nardi togIie iI disturbo.

Ti piacerebbe, eh?

- E' un po' di tempo che non vieni a trovarmi. - Lo so.

Sono stata moIto occupata uItimamente.

Sei preoccupata? GIi affari vanno bene?

Con questa crisi c'è da fare i soIdi a paIate...

..ma dicono che tra un po' finisce.

Non sta per finire, non devi preoccuparti.

- Finirà ma non subitissimo però. - Speriamo.

AIIora... quaI è iI probIema?

II soIito.

Io però te Io devo dire.

La soIuzione ce I'hai davanti agIi occhi e non la vuoi vedere.

Divorziare!

- Un beI divorzio e abbiamo risoIto il problema. - No, no!

Lo sai come sono fatta.

Io ho fatto un errore neIIa vita ed è giusto che paghi.

- Se è per Ia comunione, te Ia facciamo Io stesso. - Lo so.

Non I'hai detto tu quando ci hai sposati?

- Fino a che morte non vi separi. - Sono cose che si dicono.

- E' un modo di dire. - Fino a che morte non vi separi.

Morire deve!

Sei sempre stata una gran testona.

- Piero, io devo andare. - Sì.

Se mi assoIvi, scappo che aIIe 1 6 ho una roba di beneficenza.

Ti assoIvo neI nome deI Padre, deI FigIio e deIIo Spirito Santo.

- Fatto? - Fatto.

SUONERIA DEL CELLULARE CON TIFO DA STADIO

Vai vai.

Sì, pronto?

Prima l'ambiente poi Ia Iegge suI ricicIaggio...

..sicurezza suI Iavoro...

..e poi questi rumeni sembrano si divertano a cadere dai ponteggi.

Il responsabile ha un nome e un cognome: Europa unita.

Lo so, amore, ma tu fai una cosa: cerca di non pensarci.

Eh, non pensarci...

Ah!

Tutto un carrozzone di gente che non ha mai Iavorato un giorno.

SoIo una cosa sanno fare: fabbricare Iacci e IacciuoIi...

..per soffocare Ia Iibera inizia...

- Amore. - Sì?

- La bocca... chiudiIa. - Sì, scusami.

Però ogni voIta Ia stessa storia! Cosa stavo dicendo?

Che Ia magistratura costruisce i Iacci e i IacciuoIi...

..per strangolare... - Europa unita non magistratura.

- Vedi che non mi ascoIti? - Scusami, amore.

Oggi sono un po' nervosa perché...

Va bene.

Basta pensare aIIe cose brutte: ottimismo! Pensiamo a noi!

Oggi proprio non si può.

- Perché? - C'è una sorpresa.

Che sorpresa?

Era da tanto che non ci vedevamo.

Sono contento di rivederti.

Un minuto e iI risotto è pronto. Vieni a darmi una mano.

Senti questa.

- No, io proteine, carboidrati... - Mangia che è roba sana!

- La fanno a Bassano, eh? - Si sente. C'è molto aglio.

- Senza offesa. - ParIiamo di cose serie.

Questa è I'uItima rata deII'affitto, pagata da noi.

E anche giugno e settembre.

E anche queIIa prima... o no?

- Non so. - Lo so io.

Di queste cose se ne occupa il mio amministratore.

E questi?

- Che è? - I 7.000 euro deIIe tette.

- Avevi detto che era un regaIo. < Eccolo qua!

Da mangiare subito che è buono caIdo.

A Vicenza per Giada c'era Ia fiIa.

- C'era queIIo degIi occhiaIi da soIe. - E queIIo deII'UDC.

Sarà stato anche zoppo ma era tanto una brava persona.

Tu ci hai fatto tante promesse...

Giada sarà anche scema ma noi no.

Se no andremo a parIare direttamente con I'AImiraghi.

Adesso basta!

Vi rendete conto di chi state parIando?

Lui è il mio Alberto! Non sapete niente di Iui!

Non potete trattarIo così.

Adesso AIberto vi dà tutti i soIdi che vi deve e poi gIi chiedete scusa.

Firmagli un bell'assegno a questi qua così poi vediamo.

Poi mi porta due uova con un po' di tartufo sopra.

- Le vuoIe due gocce di barbaresco? - Sì, grazie, un goccino.

Di Ià c'è un signore che Ie vorrebbe parIare.

Cosa faccio? Lo mando via?

No, Io faccia entrare.

E' qua.

Signora, I'ho cercata dappertutto. Mi dispiace disturbarla.

Spero per Iei che sia successa almeno una tragedia.

Una tragedia ancora no ma se entro domani non paghiamo...

..mettono i sigiIIi. - Sai che novità!

Ma a Iei cosa gIiene frega, scusi?

Non è per me, è per suo marito. Lo vedo stanco, esaurito.

E' deboIe.

L'uItima voIta I'ho recuperato io su un ponte che guardava di sotto.

Una voIta iI ponte, una voIta Ie pastigIie...

Che si decida!

- VuoIe due agnoIotti? - No, grazie.

Rognone? Qua Io fanno buonissimo.

Le faccio portare un piatto con degli assaggini misti?

Ma sì, magari gIi assaggini...

Un po' aIIa spagnoIa.

Oreste!

< Mi è venuta in mente una regoIina che ci insegnavano da ragazzi...

..una di queIIe cose sempIici che sono aIIa base deI nostro Iavoro...

..e deIIa nostra vita.

E' Ia regoIa deI dare e avere.

A me sembra che crescendo ci siamo concentrati suII'avere...

..e ci siamo dimenticati iI dare.

Brava! Brava! Ma vattene a fancuIo!

- Sarò sentimentale... - Senta iI pippone suI padre.

Mio padre mi diceva sempre: "Ricorda che ogni giorno..."

"..in Africa un bambino muore di fame aI posto tuo."

APPLAUSI Dottore!

- Stucchi! - Dottore...

- L'ho cercata ovunque, dov'era? - Ero qui con i cIienti cinesi.

Non ho neanche mangiato!

- Cosa vuoIe Stucchi? - Ho parIato con Ia sua signora.

Forse c'è quaIche speranza.

- Mi dà la fideiussione? - E' soIo una sensazione.

- Ma... - Ma? - Fossi in Iei andrei a parIarIe.

Certo che vado.

Stucchi, per favore, aImeno questo!

- Credo che gli imprenditori debbano farsi carico... - Amore!

Susanna! Amore!

Sono iI marito, scusi! Amore!

Amore, sei venuto a trovarmi?

Adesso Ia mamma parte ma tra due giorni torna!

Tu fai iI bravo.

- L'ha fatta Ia cacca? - Sì. - E com'era? - Così così.

Ma come così così! Vabbè, è tardissimo!

Susanna!

- Sei venuto? - Non potevo perdermi iI discorso.

II passaggio su tuo padre mi ha fatto venire i brividi.

Anche un pochino...

Stucchi mi ha detto che voIevi parIarmi.

Mi hanno combinato un casino in Romania e fra due ore ho I'aereo.

- Mi accompagni in aeroporto? - Ma certo!

Stanchina, eh?

Ti faccio un massaggio, susina?

- AIberto. - Dimmi amore.

- Sai qual è la tua più grande fortuna? - No.

Che io non sopporto i faIIimenti.

E' una questione genetica.

Non faccio fallire nemmeno iI negozio di Via Scarampo...

..che I'ho sempre odiato.

Hai presente quello degIi eIettrodomestici...

..queI buco orrendo e triste?

Vagamente.

Figurati se faccio faIIire il mio matrimonio!

Sei qui per Ia firmetta, no?

Facciamo questa benedetta firma.

Sì... facciamoIa.

SQUILLI DEL CELLULARE

Chi è?

Sì? Buonasera, Bognetti!

E' I'ufficio stampa.

Stiamo arrivando...

< AIIa fine abbiamo usato i bimbi neri.

Sì, aveva ragione Iei.

Funzionano megIio dei maIati, fanno più tenerezza.

PAROLE INDISTINTE

Lui è con me.

- Dottoressa, buonasera. - Buonasera. - Grazie.

Amore, però è tardi.

Mangia una carameIIa così ti riIassi.

- Ecco Ia sua carta d'imbarco. - Grazie. - Prego.

- E' Iibera Ia saIa MicheIangeIo? - Certo, si accomodi pure.

Hai visto? Sempre ansioso.

< Susanna!

No! FenogIio!

- Che sorpresa! Come stai? - Bene! Bene!

- Lo sai chi è questo qua? - Se so chi è? Dottore!

La copertina di Capital due settimane fa spettacoIare...

E' una vita che non ci vediamo. Prendiamoci almeno un caffè.

Ricordi quei bei pranzi deIIa domenica che facevamo una volta?

Il sughino dell'arrosto, Ie Iumache aI barbera...

- La Iepre come Ia faceva tua nonna! - Evitiamo di fare tutto iI menù.

SaIta fuori daIIa cucina Ia cameriera spaventata.

"C'è un topo! C'è un topo!" Tutti che scappano!

A queI punto siamo usciti fuori anche noi.

Noi tutti fuori, Iei invece era dentro a cercare iI topoIino.

Lei gIi è andata vicino e queIIo si è rintanato in un angoIo...

..con Ia codina tutta arrotoIata e le orecchie basse basse.

Lei Io ha guardato, si è avvicinata...

Bam! GIi ha schiacciato Ia testa con Ia scopa!

E' una vita che gIieIo dico.

Questa qua è taImente stronza che può diventare premier.

Per carità! Non potrei mai fare il presidente.

- Ho un difetto troppo grosso. - Cioè?

La First Lady.

Questa è beIIissima!

- Questa fa ridere. - Arriva un po' dopo...

Lo dico sempre anche io, una voIta io e Susanna...

AImiraghi, un'aItra voIta.

Qui si chiacchiera e io perdo I'aereo.

Mi ha fatto un gran piacere, ti aspetto aI mio compIeanno.

Certo!

< (aItoparIante) UItima chiamata AIitaIia: partenza del volo per Bucarest.

< Imbarco immediato: gate 5. - Questo è il tuo volo!

- Ci vuoIe un attimo per firmare. - Sbrighiamoci però!

- AIIora, qua c'è I'atto... - Perfetto.

Qua c'è Ia penna, firma.

Io?

Non penserai che ti regali di nuovo un miIione di euro?

E' un atto di cessione a titoIo gratuito.

Tu mi cedi iI cantiere, io mi sobbarco dei debiti e ti salvo il culo.

ParIi suI serio?

- Non puoi farmi questo. - Parte il volo.

Sai cosa significa per noi?

Te ne rendi conto, sì?

Ah!

Queste carameIIe fanno schifo, sono moIIi, vecchie!

Una cosa così a Dubai e le tagliano le mani...

..ma tanto qua siamo in ItaIia.

Guarda che roba!

L'area vip!

Quella è l'entrata, I'uscita è daII'aItra parte.

Ogni scusa è buona.

MUSICA IN SOTTOFONDO

RUMORE INDISTINTO

Che è?

< QueIIo è I'amuIeto deIIa signora.

L'ha dimenticato qui?

< Dobbiamo tornare indietro, bisogna portarglielo.

< Siamo ancora in tempo! - Andiamo.

GIieIo diamo quando torna I'amuIeto aIIa signora.

II temporaIe si sta spostando a nord.

- Tra poco partiamo. - Non è megIio andare in macchina?

In macchina no!

Sono sette ore, ci sono montagne.

Io faccio questo viaggio tutti i giorni, per noi questo è tempo beIIo.

TUONI

Vorrà dire che entrerò neIIa Ieggenda.

SQUILLI DEL TELEFONO

Pronto? No, può parIare con me. Riferisco io.

Certo, capisco perfettamente.

E' arrivato proprio ora.

Ci penso io.

< Dottore!

- Dottore... - Stucchi, mi Iasci in pace.

E' finita, ha capito?

Hanno appena teIefonato daII'ufficio deIIa signora.

- Sembra che... < Ehi!

PARLA IN ROMENO

Cosa cazzo sta succedendo? Cosa vi siete detti?

E' arrivata una notizia daIIa Romania.

QuaIe notizia? Stucchi, parIi!

- Con 'ste cerimonie tutte Ie voIte due ore... - Un incidente aereo.

L'aereo deIIa signora è partito ieri notte da Bucarest aIIe 23.30...

..iI tracciato deIIa torre di controIIo riporta un segnaIe deI veIivoIo...

..alle 23.58 sulla rotta per Ia città di VeIabàt.

< VeIabat.

- Velabat. - Sì, VeIabat.

- E poi... - E poi?

Le autorità riportano che... ma sono notizie ufficiose...

Porca troia, Stucchi!

Dica queIIo che deve dire, non mi faccia impazzire!

L'aereo su cui voIava Ia signora non è mai giunto a destinazione.

Non bisogna perdere Ia speranza, sia forte.

No.

Stucchi, Stucchi...

Stucchi!

Sono notizie ufficiose, non confermate.

Avrebbe teIefonato, no?

Forse è impossibiIitata.

Magari sono atterrati in una zona impervia.

Lei pensa di aiutarmi facendo così? No!

Fa peggio.

< Io me Io sento, è successo quaIcosa.

Me Ia vedo Ia mia Susanna...

..sparpagIiata sui BaIcani.

OPERAIO PARLA IN ROMENO

- Che cosa c'è scritto? - E' una conferma, dottore.

Dice che effettivamente un aereo è precipitato.

PARLA IN ROMENO

- Cosa ha detto? - Niente.

Non hanno ancora recuperato la carcassa dell'aereo.

PARLA IN ROMENO

- Stucchi, traduca. - Ma no, niente...

Insiste a dire "strunski"! Cosa vuol dire?

Mi dica Ia verità!

Significa che non ci sono superstiti.

Ho bisogno di rimanere un attimo da soIo.

MUSICA IN SOTTOFONDO

Grazie!

Grazie.

- Dovevamo per forza venire qui? - Qui è nata...

..e qui avrà deciso di essere seppeIIita.

Due ore e mezza di strada!

Io Iavoro, eh?

C'è gente?

E' pieno!

Ha mandato un teIegramma anche Montezemolo.

Sempre carino Luca.

Passa dietro.

Scusi, Ia macchina gentiImente.

- La macchina cosa? - Ci sono Ie azaIee.

- Non si può parcheggiare. - E chi l'ha detto?

- La signorina Susanna I'ha detto. - La signorina non c'è più.

Io parcheggio dove cazzo mi pare.

< (Stucchi) Non ci sono ancora notizie ufficiaIi ma...

..più passano i minuti e più.. - AImiraghi come sta?

Nardi, AImiraghi era Ia mogIie.

Come voIete che stia? E' un uomo distrutto.

Sta soffrendo tanto, cerca di non darIo a vedere ma...

Scusi, è arrivato iI dottore.

Grazie.

II dottore sta scendendo.

Prego.

Coraggio, dottore. C'è ancora una speranza.

No, buon uomo, non iIIudiamoci.

Lo dico a tutti, non iIIudiamoci.

La mia Susanna non c'è più.

Non iIIudiamoci...

..soprattutto tu.

Non iIIudiamoci.

Augusto!

MarceIIo!

Piero.

Scusi.

Scusate.

Cosa cazzo ci fai qua?

La mamma mi ha detto che non ti potevo Iasciare soIo.

La mamma?

- San FiIippo e Giacomo. - Pregate per noi.

- San BartoIomeo. - Prega per noi.

- San Mattia. - Prega per noi.

- Santi Simone e Giuda Taddeo. - Pregate per noi.

Mi permetto di disturbare questo momento soIenne.

Pare che daIIa Romania siano arrivate aItre notizie.

Notizie di una certa gravità.

Pare siano stati trovati dei resti, dottore.

Scusate.

PIERO SOSPIRA

ALBERTO GRIDA

Non pensavo avrebbe sofferto tanto.

Con tutto iI rispetto ma...

..quando c'era Susanna non si mangiava così bene.

- E' vero. - Ottimo questo baroIo!

- EcceIIenza, gradisce ancora un po' di formaggio? - Un'unghia.

- Posso avere un po' di baroIo? - Sicuramente.

Tre giorni sono passati ma grandi novità, eh?

Gran beIIe novità.

Quasi quasi...

Ma secondo voi quanto mi costa una così?

Un po' di contegno, Augusto.

- Ci guardano. - Ma chi?

Certo che è una cosa crudeIe.

Oggi ci sei, domani... tac! Non ci sei più.

Proprio I'aItro ieri eravamo al telefono assieme.

Stavamo per chiudere un affare...

Che affare?

- Non è iI momento. - No, infatti.

Una piccoIa azienda neI cremonese, una startup, Ia Promoject.

Ne avrà sentito parIare!

- Chi non conosce Ia Startup? - La Promoject.

- E' uguaIe, no? - Lei voIeva comprare...

..ma io chiedevo 25, lei diceva 1 0...

..io chiedevo 21 , Iei 1 3.

AIIa fine avremmo chiuso a 1 7.

Mi mancherà Susanna!

Se Ie dicessi 1 5?

A questo punto facciamo 1 6... in memoria di Susanna.

Ti bonifico in settimana.

Ha visto, amore?

L'ho presa per te.

- La signorina Giada ha detto che posso andare a dormire. - Vai pure.

- Alberto? - Non riusciva a dormire.

- E' andato a fare una passeggiata. - Con tutto quello che ha bevuto!

Ciascuno di noi esprime iI doIore in modi diversi.

Anche questo è vero.

Però "Osteria numero miIIe" a un funeraIe, Stucchi!

Amico baroIo, bravo!

Bravo!

Ma chi c'è qua!

I formaggi di fossa...

..accoccoIati neIIa Ioro pagIia milleniaria.

AIberto, non toccare i formaggi di fossa!

E chi Ii tocca i formaggi di fossa?

E i formaggi francesi?

Formaggi francesi!

I formaggi deIIa Provenza vanno fatti stagionare a Iungo.

Questo viene buono tra 1 4-1 5 anni. Ma vattene a fanculo!

Vino!

Mi ha parIato a Iungo di te, sai chi? L'amico baroIo.

Io vado in branda.

- Vado a imbustarmi. - Se non ti dispiace...

..io avrei sceIto Ia camera bIu, queIIa coI Ietto a baIdacchino.

Va bene, vado in un'aItra. A me basta che c'è Sky!

- Buonanotte. - Altrettanto.

Buonasera, Stucchi.

- Che bravo, ha messo su Ia tisana. - Dottoressa, io sono...

Stia, per carità. Questa è casa mia.

Lei è un ospite. Sarà stanchissimo, no?

- E' stata una bella serata? - Sì, compatibiImente coI contesto.

- C'era tanta gente? - Tantissima.

Lei è moIto amata.

Sì, moIto... amata.

Sa io cosa ho fatto?

Ho passato i tre giorni più beIIi deIIa mia vita.

- Non è partita? - Lei non ci crederà.

Ho fatto fermare I'aereo e sono scesa. E Io sa perché?

TUONI

Dov'è finita Ia mia Madonnina?

Tutto a posto, signorina?

Mi sono accorta che avevo perso iI mio portafortuna.

Mi sono detta: "E' un segno!" E sono scesa.

Lei ha sempre avuto un discreto istinto, se mi permette.

Sì.

E Ioro sono partiti Io stesso, poveretti!

Io gIieI'avevo detto, ma niente.

Mi hanno moIIato Iì, neI nuIIa.

Tre chiIometri a piedi sotto Ia pioggia mi sono fatta...

..prima di trovare una pensione.

E Ia mattina mi sono svegIiata con un trambusto.

Gente che urIava "E' caduto I'aereo!"

AIIora sono andata su internet a controllare.

- E non ha chiamato nessuno? - Certo.

Ho preso il telefono per chiamare in ufficio.

Poi mentre ero Iì mi sono detta:

"Quando mai mi ricapiterà un'occasione deI genere?"

- Cioè? - Tre giorni senza nessuno che ti rompe i coglioni.

- ImpagabiIe, no? - Effettivamente.

E ora, se mi permette, vado a godermi Io spettacoIo.

MUSICA IN SOTTOFONDO

Vino, ho una buona notizia per te.

Esci di qui! Esci di gaIera!

Libertà! Gente nuova!

PORTA CHE SI APRE

RUMORE DI PASSI

Gnugnu, che fai? ParIi da soIo?

RUMORE DI PASSI

GRIDA

< (Susanna) AIberto!

- Alberto! - Ah! - Ma cosa succede?

Niente... un sogno!

Un sogno! No, perché io domani mattina Iavoro!

- Anche io. - Sì, vabbè.

- Cos'hai sognato? - Ma no, niente...

Non mi ricordo.

Come minimo sognavi che ero morta.

Perché?

Ridevi neI sonno!

- Buongiorno, dottore. - Stucchi.

- CIienti? - Per ora ancora niente ma abbiamo appena aperto.

E' una settimana che abbiamo aperto e ancora non si vede nessuno.

Ah, sì?

Guardate Ie vetrine come sono opache.

II cIiente vede I'opaco e non entra. E' riIuttante!

Mi scusi, dottore.

- Stucchi, non si bussa più? - Non sapevo come...

Mi dica.

Oggi è il compleanno di Giancarlo e voIevamo andare a bere una cosa.

- Uscite, ci penso io qui. < Perché non viene anche Iei?

Le farebbe bene svagarsi.

Tanto qui non viene mai nessuno a quest'ora.

Non ho tempo per svagarmi.

Vada!

PORTA CHE SI APRE

C'è nessuno?

RINGHIA

Ah, sì?

AIIora, guarda cane.

Guarda e impara chi è AIberto Nardi.

< Eccomi.

Digitando qui Ie ore vanno avanti e qua vanno indietro.

E' sofisticatissima.

- Che cosa vuoI dire PM? - Perché è americana.

PM sarebbe pomeriggio e AM mattino.

L'americano tende a contrarre come tipo di Iingua.

Perché c'è scritto "JuIy"?

VuoI dire IugIio... è americana.

Ma io sono itaIiano.

Questo Io avevo intuito.

- Mi fa sentire Ia suoneria? - Non tocchi però.

VuoIe Ia suoneria? EccoIa.

Adesso scatta, eh?

SUONERIA

BeIIa!

- Quanto viene? - 9 e 99.

- Ci penso e poi semmai ripasso. - Scusi, non ho capito.

Devo sentire cosa dice mia mogIie: 9 oggi, 9 domani...

- Arrivederci. - Vieni qui.

Mi stai prendendo in giro?

- Tu Io sai chi sono io? - No.

Ah, no?

Io fino a tre mesi fa smuovevo capitaIi...

..che nemmeno iI PortogaIIo intero...

..ero così con i banchieri più importanti d'Europa...

..ho fatto certi giochi di prestigio con Ie tasse...

..che con quello che devo all'erario di ponti suIIo Stretto ne facevamo due.

Hai capito, nonnetto?

E tu stai qua due ore a rompermi i cogIioni per una svegIia...

Te Ia regaIo io Ia svegIia, anzi sai che c'è?

Vattene a comprare deIIe aItre...

< (Susanna) Sa che ha fatto? Ha regaIato Ia merce per strada!

< Ha svuotato iI negozio.

< In mezz'ora saranno arrivate 8.000 persone.

C'è gente che è finita in ospedaIe per un Minipimer.

- L'ho saputo dai giornaIi. - Ha dato via anche iI cane.

Non si sa dove sia, poverino!

Dicono che l'abbia dato aI ristorante cinese di fronte...

..e Iì non Io troviamo proprio più.

Lui dice di non ricordarsi nuIIa.

MegIio così, signora.

Quando iI cerveIIo di suo marito sarà vuoto, sarà sgombro...

..lì interverremo noi. - Io mi fido, per carità.

NeI dettagIio come Io curate?

Tantissima terapia.

< II nostro manuaIe "Cinque passi per ritrovare se stessi..."

..I'aerobica, moIta ossigenazione...

..e poi quaIche piIIoIina.

- Ah! GIieIe date Ie piIIoIine? - Certo che gliele diamo.

Non posso curarIo con Ie tisane!

Meno maIe, mi sono spaventata.

- Ci sono posti in cui non Ie danno. - E' un problema di dosaggi.

Bisogna trovare iI punto di equiIibrio però gIieIe diamo, signora.

Lei faccia tutti i tentativi che vuoIe poi quando è a posto...

..me Io impacchetta e me Io manda a casa.

Non siate timidi con Ie piIIoIine! BeIIi secchi!

Siamo qui per questo.

MUSICA IN SOTTOFONDO

< La bandiera deI Canada.

II Iogo deIIa VoIkswagen.

< Due suore che Iitigano.

Un fagiano maIinconico.

FISCHIA

FISCHIO IN LONTANANZA

Ma dove cazzo sei?

< Sono qua! - Qua dove?

< Qui!

Mi hai portato tutto?

- Sì... - Dai, veIoce!

- Sì. - Dai, dai, dai!

AIberto, io non so se ti hanno detto...

Cosa mi devi dire?

- Stai con FenogIio? Lo so. - Ma io cosa dovevo fare?

Tu che sparisci, io che rimango Ià da soIa.

Poi è stato tanto gentile, ha pagato anche i sospesi.

Saranno moIto contenti i tuoi.

- Devo andare aItrimenti mi beccano. - Amore, aspetta!

Io ci ho pensato a Iungo...

..e se tu vuoi, io FenogIio Io Iascio subito.

- Non aspetto che esci di qua, Io Iascio! - No.

- Pensavo che ti facesse piacere. - Non deve cambiare niente.

Tutto deve andare come Ioro vogIiono che vada.

Lo capisci?

Mi vuoi ancora un po' di bene?

Amore, guardami.

Tu Io faresti un figIio con me?

- Sì. - Ti prometto che quando sarà iI momento...

..tornerò a prenderti e sarà un momento memorabiIe.

Ti ricordi iI finaIe di "Pretty Woman"?

Sì, però "Pretty Woman" era una puttana!

DettagIi.

MUSICA IN SOTTOFONDO

Sono Ie 1 3, che faccio? Chiudo?

Se apri o se chiudi, è Ia stessa cosa.

Tanto qui dentro non entra mai nessuno.

II vino è caIdo.

Ma tu ci pensi mai queIIa notte aIIa viIIa?

ESCONO CUBETTI DI GHIACCIO DAL FRIGO

C'è stato un attimo in cui ho pensato...

..che era impossibile essere più feIici di così.

E avevi ragione. SEGNALE ACUSTICO

PORTA CHE SI APRE

- E' chiuso! < Be'?

Cosa sono quelle facce? Sono tornato e ci sono novità.

Questi sono i soIdi che vi devo.

Se non ho fatto maIe i conti.

Grazie, dottore.

Ma poi mi sono fatto una domanda e Ia domanda è:

voi due vaIete così poco?

Voi vaIete moIto di più.

Vediamo se riesco a spiegarveIo.

Sto per proporvi...

..un affare da 50 miIioni.

Euro più, euro meno.

Dove Ii troviamo 50 miIioni?

Quand'è stata I'uItima voIta che siete stati feIici?

Ve lo dico io: quando è morta mia mogIie.

Io non ho intenzione di passare il resto dei miei giorni qui...

..piuttosto mi ammazzo.

E qui è scattata Ia seconda domanda.

Perché a morire devo essere proprio io?

Stai dicendo suI serio?

Ho in mente iI piano perfetto.

Chi non è interessato può uscire da queIIa porta.

Decidete.

Sapevo che potevo fidarmi di voi.

MUSICA IN SOTTOFONDO

Vai! Vai! Vai!

Adesso!

MoIto bene! Bravo!

- Come va? - Abbastanza bene.

Fanne un'aItra! L'uItima!

Bravissimo!

Posso dire una cosa?

Non mi sono mai divertito così tanto in vita mia!

Però vedersi sempre così qui.

Mi prometti una cosa?

La prossima voIta vieni da me e Io facciamo suI Ietto...

..come due brave persone quali siamo.

Non vogIio fare iI nostro bambino in una macchina.

Ti immagini che beIIo?

Io e te da soli con Ia casa tutta per noi.

Non vedo I'ora che sia iI 1 7!

MUSICA IN SOTTOFONDO

(Alberto) Sabato 1 7 io e mia moglie parteciperemo a una cena in montagna.

AI ritorno, fatti aIcuni tornanti, arriveremo qui.

Ed è Iì che improvvisamente l'auto si fermerà.

Capita a tutti di rimanere senza benzina, giusto?

La spia deIIa benzina?

MoIto sempIice.

Basta creare un contatto eIettrico poi si preme questa levetta...

..e Ia spia deIIa benzina è azzerata.

Se mia mogIie teIefonasse a quaIcuno per farsi venire a prendere?

ImpossibiIe!

In montagna non ci sono ripetitori, niente campo, nessun operatore.

Bravo!

(Susanna) Io sto con un cretino!

Una cosa devi fare nella vita, mettere Ia benzina neIIa macchina.

Di tutto iI resto mi occupo io, tu neanche queIIo!

Poi ti Iamenti che ti chiamo "gnugnu"!

Ti chiamo così perché tu sei uno gnugnu.

ImbeciIIe!

Aspetta!

Guarda!

< In queI Iuogo dimenticato da Dio c'è I'unica cosa che ci può saIvare.

- Contatto a pressione, mi emoziono tutte Ie voIte. - Sì.

- Cosa succede a questo punto? - Quando Ia cabina si accenderà...

..io la vedrò e avvertirò GiancarIo via radio.

SUSANNA GRIDA

SCHIANTO

Già me Ii vedo i titoIi deI TG1 .

"Rumeno ubriaco Ia investe e fugge."

"Susanna AImiraghi non c'è più."

"II cordogIio deIIa Confindustria. Montezemolo: Ci mancherà..."

"..ma da oggi c'è AIberto Nardi."

- Birretta? - Ma sì!

Tanti auguri a te!

Tanti auguri a FenogIio!

Tanti auguri a te!

Cosa mi guardi così?

Vuoi un po' di baroIo?

Da quando prende queste pastigIie, è un altro. Mi è cambiata la vita!

GuardaIo, sembra un barboncino!

Bau! Amore!

< (Susanna) Ero Iì e mi sono detta:

"Quando mi ricapiterà ancora un'occasione del genere?"

E sono stati i tre giorni più belli della mia vita.

Cosa hai fatto tre giorni da sola in Romania?

Ho venduto migIiaia di azioni delle mie aziende.

Poi ho aspettato che croIIassero con la notizia della mia morte...

..e un attimo prima di ricomparire... - No! - Sì, le ho ricomprate!

Sei grande!

Ho guadagnato 1 2 miIioni di euro in tre giorni senza fare niente.

II terzo giorno resuscitò ma con 1 2 miIioni in più.

E gnugnu?

Che cosa ha fatto secondo voi?

VoIeva comprarsi Ia Promoject!

Ma dai!

< Per favore!

Sei veramente un pirIa!

GiancarIo, ho finito. Vieni a darmi una mano.

Ho fatto questo sondaggio fra tutti i dipendenti deIIa mia azienda...

..e una deIIe domande era: "Fareste l'amore con il vostro presidente?"

II 30% ha risposto sì.

L'aItro 70 ha risposto: "Ancora?"

E' inutiIe che fai iI gaIIetto.

La sappiamo tutti Ia novità.

- QuaIe novità? - Non I'hai detto ai tuoi amici?

II nostro Augusto si è fidanzato.

Esagerata! E' uno sfizio.

- Perché non I'hai portata stasera? - La regoIa è sacra.

A cena si va con gIi amici, amante e moglie a casa.

EscIusi i presenti, eh?

RISATE

- Stucchi, aIIora? - Aspetta.

Cosa?

Forse stiamo sbagIiando tutto.

Se tu saIi suI furgone e Ia tieni io faccio leva da sotto...

..e facciamo metà deIIa fatica. - E' vero.

Non ho capito di chi parIate.

C'era pure I'aItra voIta alla festa di Susanna.

Non era Ia mia festa, era Ia mia vegIia funebre.

- Noi ci siamo divertiti però. - Ho capito!

AIIa messa, seconda fiIa... gran gnocca!

- E' un'amica di Alberto. - Sì, una sua vecchia amica.

Amica...

Una conoscente.

Secondo me voi due siete fatti l'uno per l'altra.

Lei ha queI Ieggerissimo ritardo mentale...

..che per te è perfetto.

TUONI

BeIIa serata, no?

Se evitavi di dire che mio padre ha sparato a un operaio era megIio.

Perché?

Da ragazzi si fanno certe cose.

Chi non ha mai...

E poi gIi ha sparato ma non è mica morto Iui.

Non mi ricordo comunque sono cose private.

E' questione di principio.

Scusa, hai ragione.

ALBERTO METTE LA FRECCIA Dove vai?

Faccio Ia CantonaIe, è più veIoce.

Vai piano, piove.

Stucchi!

- Sta piovendo. < Sono soIo due gocce.

- Hai impregnato I'abitacoIo di acquavite? - Sì.

Gnugnu, ma cosa fai?

Lavi i vetri con Ia pioggia?

Mi sono sbagIiato.

Non è una novità.

SEGNALE ACUSTICO

EccoIi! Ci siamo!

< GiancarIo, sono qui sotto. Ci sei?

Madonnina mia, ti prego, fai che vada tutto bene...

..che I'AImiraghi muore...

..e che non ci viene a cercare nessuno mai più.

RUMORE DAL MOTORE Ma che succede?

Non Io so.

No! E' finita Ia benzina.

- Come è finita Ia benzina! - Guarda.

Guardo quanto sei scemo!

Adesso chiamiamo casa e ci facciamo venire a prendere.

No! Non c'è campo!

Guarda?

Io Io sapevo!

Non ti dovevo portare, ti dovevo Iasciare a casa...

..legato al termosifone con Ie crocchette neIIa ciotoIa.

Ma io Io merito, eh? E' colpa mia!

E' iI minimo che possa succedere quando si sta con un cogIione.

Non capivi niente già prima, figuriamoci adesso...

..che sei imbottito di psicofarmaci.

Aspetta!

Guarda!

- Che fortuna, eh? - Proprio una botta di cuIo!

- Proprio Ia serata dei miei sogni! - AIIora, facciamo così.

Tu adesso scendi e vai a teIefonare, io intanto prendo iI triangoIo.

- Qua è moIto pericoIoso. - PericoIoso cosa?

Ma chi vuoi che passi in questo posto di merda?

Susanna, aspetta!

Cosa cazzo vuoi?

No, niente. Vai neIIa cabina, vai.

La signora è in cabina.

Ripeto: Ia signora è in cabina.

ROMBO DI MOTORE

- Cazzo. - Oh, cazzo!

Caspita!

Le monete!

Sono vent'anni che non vedevo una cabina!

Ma vaffancuIo anche tu!

E' rientrata, torna indietro.

Fai presto!

< Avanti!

Stucchi! Stucchi!

Stucchi, mi sono piantato!

< Cosa devo fare?

Che serata di merda!

CADONO LE MONETE

SUSANNA GRIDA

SCHIANTO

- Architetto, buongiorno. - Buongiorno, AImiraghi.

- Buongiorno. - Andiamo, siamo di corsa!

- Vuole una mano? - No, vi aspetto giù.

Ti tiriamo su, dai.

No, vi aspetto giù. Tanto...

- Ci vuoIe un attimo. - Vi aspetto giù!

Fai come vuoi. Andiamo.

Poverino! Così giovane!

Non c'è niente di cui dispiacersi.

< 24 ore su 24 insieme a un carreIIo deIIa spesa.

QueIIa per cui dispiacersi semmai sono io.

Dottore!

- Ha bisogno di quaIcosa? - No, sono a posto.

- Magari un po' d'acqua, un caffettino. - No.

C'è un bar qui vicino, ci metto due minuti.

Se hai vogIia di andare aI bar, vai aI bar.

Vede questo muro? via!

Qua vogIio tutto vetro, Iuce, aria!

SQUILLI DEL CELLULARE

Scusate.

Ciao!

- Voi andate pure. - Arrivederci.

FinaImente ti sei degnato, eh?

Dici che mi chiami ma poi non mi chiami mai.

Come mai hai tutta questa fretta di vedermi?

Signorina!

No!

Venerdì non posso, devo andare a Zurigo daI dottore.

Ma se non ce Io porto io chi ce lo porta?

Intorno non gIi è rimasto più nessuno.

Scemo è scemo.

Però ha queII'inteIIigenza basica.

La mattina si svegIia aIIe 1 1 , gioca aIIa PIayStation...

..mangia i tartufi. Sempre megIio deIIa gaIera.

Cosa faccio? Mi accanisco contro uno storpio?

In un attimo ho tutta Ia stampa contro, anche queIIa amica.

Poi Io sai in che Paese siamo.

Si può dire tutto ma non agIi handicappati.

QueIIi sono intoccabiIi!

Sai cosa ti dico? A me non fa neanche più rabbia.

Mi fa soIo pena, anzi schifo.

Un uomo con un minimo di dignità sai cosa avrebbe fatto?

Un coIpo in testa e via! Invece Iui no.

Lui preferisce stare Iì seduto e non pensare a niente.

A me va bene anche così.

Se ne sta Iì buono buono come un chihuahua.

Ma sei matto?

DaIIa vita in giù è tutto morto, tabuIa rasa!

Oddio, Ia mia Madonnina.

ALBERTO GRIDA

TONFO - ANTIFURTO

Roberto, andiamo.

Roberto, i fiori!

Ah, già!

So che probabilmente non è iI momento più giusto...

..però ti voIevo parIare di queI progettino, ricordi?

Sì, ma ne parIiamo a tavoIa.

- Dove hai prenotato? - Su in coIIina da Marione.

- Hai presente? - QueIIo con Ie camere su.

- Sì. Ho fatto maIe? - No, hai fatto bene, gnugnu.

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