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SRT project e' lieta di presentare

'Gotico di paese'

Posso chiamarti per nome, Ticona?

No.

Ok.

Sono qui perche' mi serve un lavoro.

Se metti i miei dati nel computer, mi aiuterai a trovare un lavoro.

Sarebbe bello qualcosa di importante nell'amministrazione. Va bene tutto.

Altrimenti saro' costretto a tornare a casa dai miei, e non voglio.

Raymond, non ho nulla per te.

Tornare a vivere con i tuoi non e' poi una cattiva idea.

A me invece sembra una pessima idea.

Non so come dirtelo senza che suoni terribile, ma

sei la peggior consulente che abbia mai visto.

Devo andare ora, vado. Grazie di tutto.

Togliti la sciarpa.

Strambo.

Ho fatto qualcosa per tenervi in forza, Hector.

- Oh, mio Dio. - Alberto? Biscotti?

- Sono senza glutine? - Oh, no.

Ok, queste sono le regole.

- Ho appena riseminato il prato. - Ciao.

Ho piantato dei fiori nuovi.

- Stai lontano, hai capito? - Non li guardero' neppure, papa'.

- Ok. - Va bene?

Senti, mi spiace di essere stato duro con te al telefono, l'altro giorno.

- Ti piacciono le donne di colore. - Era latina.

Allora ti piacciono le donne latine,

a me va bene.

- Bene. - Abbiamo una mentalita' aperta.

L'ho notato.

- Bello, eh? - Evey, e' tornato Raymond!

Penso sia qui! E' qui!

Oh, e' qui, e' arrivato!

Eccoti qua.

- Grazie per aver badato al ragazzo. - Non lo conosco.

- E' arrivato! - Mamma!

- Il mio bel ragazzo. - La mia bella mamma.

Oh, tesoro.

Voltati, fatti ammirare.

Oh, aspetta.

- Mamma, sul serio? - Fermo.

- Ok. - Quant'e' bello.

- Cosi' bello. - Ci puoi aiutare finche' stai qui.

- Come? - Negli anni di studio che ho pagato

hai imparato a parlare messicano?

Purtroppo, papa' non so parlare messicano,

perche' nessuno parla messicano.

- In Messico parlano spagnolo. - I messicani parlano messicano.

Gli spagnoli parlano spagnolo.

- Entra, Raymond. - Cosa fai con la bandiera al collo?

Celebro la mia liberta'.

- E' bello rivederti. - Oh, anche per me. Sono felice.

Non portare la bandiera americana al collo. Ok?

Traduzione: Evgenij, Merrin75, Madskin [SRT project]

Revisione: Bigiolina [SRT project]

Ho il papa' migliore del mondo

- Porca vacca! Mi hai spaventato. - Cazzo! Tu mi hai spaventato.

- Che ci fai nel mio bagno? - Oh, scusa. Io...

niente... stavo... stavo...

- guardando la foto. - Gia'.

Eri bello cicciotto, ricordi?

Si', avevo problemi alimentari. Grazie di averne parlato.

- Stai bene. - Grazie.

Volevo usare il bagno portatile esterno ma

tuo padre dimentica sempre

i coprisedile, sai?

E' un idiota.

- L'hai detto tu. - Lo so.

- Davvero? Ok? Divertiti. - Va bene. Ok, anche tu.

Raymond, domani devo andare in citta',

vuoi venire con me?

Sono a posto cosi'.

Oh, tesoro, certo che sei a posto.

Sei il mio angioletto.

Pero' io e tuo padre ci chiedevamo se

ti potevamo comprare dei vestiti nuovi da usare qui.

Qualcosa di meno... meno alternativo.

Si'.

Ci teniamo a te, figliolo,

e capiamo il tuo stile molto europeo,

ma non pensiamo che sia appropriato, qui in America.

Negli Stati Uniti.

Be', papa', apprezzo il tuo interessamento

e il tuo criticare ogni cosa abbia fatto in vita mia,

ma devo cortesemente dissentire,

basandomi sopratutto sul fatto che ti vesti come uno spacciatore.

Hai sentito come mi tratta? Eh?

Divertente, detto da uno

che si e' laureato in economia 6 mesi fa e non trova lavoro.

Attendo un'importante posizione amministrativa.

Stronzate.

Forse siamo tutti un po' stanchi. E' stata una giornata lunga.

Voi ragazzi pensate ai piatti. Tra poco inizia la partita.

Oh, Raymond...

fatti una doccia, ok?

Puzzi tanto che soffocheresti anche un verme.

- Come si soffoca un verme? - Non lo so.

Mi sembri un po' esile, comunque, Raymond.

Tieni.

Ehila'?

Cugino Freddy! Ehi, che ci fai qui?

Raymond, grazie a Dio. Pensavo fossi tuo padre.

Da quando sono uscito allo scoperto mi ha proibito di venire qui.

Congratulazioni. Forse non dovrai piu' vederlo.

Be', e' un ariete, quindi...

sono tutti degli idioti.

- Non lo sapevo. - Tutti.

Ci credo. Solo che non lo sapevo.

Tu e la mamma vi vedete spesso?

Occasionalmente. Sai, quando ha voglia di

una serata al teatro musicale, mi chiama.

Sembra bello.

Detesto il teatro musicale.

Scusa se

ti ho spaventato. Io...

dovevo recuperare

delle cose.

Tua madre mi ha lasciato tenere qui la macchina

finche' attraverso questa fase di cambiamento.

Ehi, mi presteresti l'auto?

Pensavo di andare in un bar ad ubriacarmi.

Si', certamente.

- Vuoi venire con me? - No.

Sono impegnato nei corpi di pace.

Non voglio rischiare.

Bere

mi fa...

mi fa fare cose...

che poi non ricordo.

Ok.

Fico.

Stai bene?

Perche' mi sembri

agitato.

Oh, non tanto.

Ma

non e' nulla che 15 o 20 drink non possano sistemare, sai?

Non puoi bere tanto.

Morirai.

Ehi.

- Non e' un bagno pubblico. - L'ho notato.

Non sei della zona, vero?

Sono nato e cresciuto qui, ma poi mi sono trasferito.

Cosa ti porta in questo buco?

Be', la... clientela scelta, principalmente,

poi ho letto da qualche parte che servono un delizioso Cosmopolitan.

- E io... - Porca troia!

Cazzo, io ti conosco.

Prendevamo lo scuolabus insieme.

Era piu' largo che lungo.

Eri un grassone di merda. Cos'e' successo?

Be', visto che ne parli, ero un grassone...

Grassone di merda. Grassone di merda.

Grassone di merda. Grazie dell'appunto.

Poi, stranamente,

quando ho lasciato la citta' e i suoi abitanti,

ho subito smesso di usare il cibo come antidepressivo.

Che strano... dimagrito. A saperlo...

- Ti occupi ancora di paranormale? - Non professionalmente.

Pero' faccio ancora pratica come hobby.

Non credo che la scienza moderna abbia tutte le risposte. E voi? Nessuno?

Pensavo che fossi scomparso.

- Che avessi fondato una setta. - Oh. Grazie.

Direi di non essere mai stato cosi' ambizioso.

- Di cosa ti occupi? Droga? - Una volta adoravo

menare questo sfigato.

Si', era fantastico, divertentissimo. Si', era davvero figo.

Oh, pero' poi mi hai fatto espellere.

Io? Davvero? Non saprei...

Sai che c'e'?

Di fatto

penso che questo idiota si meriti un calcio in culo.

No, penso ti riferisca a un altro idiota.

- Onestamente, penso che tu stia... - Lascialo stare!

Se dai fastidio ai clienti, devi andartene.

Me ne sarei andato comunque, Becca.

Ci vediamo.

Poi si chiedono perche' me ne sono andato.

Bevi la tua birra e non fare la femminuccia.

Ok.

Non ti ricordi di me, vero?

Non mi pare.

Becca Thompson. Andavamo a scuola insieme.

Santi numi, Becca Thompson.

- Tu... wow. Tu... - Dillo.

Sei dimagrita molto. Ti trovo bene.

Grazie, sembra siamo dimagriti molto entrambi.

Raymond.

Devo chiederti di smetterla di fissare le mie tette.

Sei da molto tempo l'unico ragazzo in citta'

con cui potrei andare a letto, e stai rovinando tutto.

Veramente stavo ammirando la punta dei tuoi capelli,

ma non lo faro' piu'.

Ti guardero' negli occhi. Che ci fai ancora in citta'?

Molti idioti se ne sono andati e pensavo che, se fossimo partiti tutti,

qui non sarebbe mai cambiato nulla.

La vera domanda e': che ci fai tu qui?

- Hector, amico. - Chi e' questo idiota?

Forse dovresti cominciare a pensare di

vendere la tua impresa edile e tornare dietro a un tosaerba.

Si', hai sbagliato mestiere, Donald, te lo devo dire.

Comunque cerco di evitare questo stereotipo, per ora.

Come si chiama? Come ti chiami?

Io sono...

- un altro messicano sottopagato. - Torna dai tuoi compari.

- Dov'e' il tuo senso dell'umorismo? - Vattene. Devo parlare al tuo capo.

- Avevi detto che finivi oggi. - Infatti,

- ma c'e'... - Mia moglie ci contava. Mi stressa.

Ho capito, ma guarda,

in 20 anni che lavoro, Donald, non ho mai visto

tante attrezzature malfunzionanti tutte insieme.

Sai, e' davvero

molto strano.

Devo dirtelo. I ragazzi pensano che la proprieta' sia maledetta.

- E' questo il problema. - Sono solo superstizioni

di un messicano che non vuole rientrare negli stereotipi.

Si'. E' cosi', vero?

- Si'. - Si'.

Comunque, senti cosa potrei fare...

Mi potresti aiutare.

Potrei proporgli di lavorare di notte.

Si'?

- Se potessi addolcire la pillola. - Oh, Cristo.

Facciamo 2.000 dollari?

3.000 e' meglio.

- 3.000 dollari e... - E' un affare.

Un'altra cosa.

'Succhiamelo'.

Terribile, vero?

E' una scelta.

Quelle cicliste lesbiche mi volevano nella loro metal band.

'Succhiamelo' era il nostro mantra.

Bel mantra. Mi piacerebbe sentirvi. Avete in programma un concerto?

Siamo in pausa permanente.

Dovrei avere qualcosa che te lo fara' rivalutare in meglio.

Non credere a nessuno

'Non credere a nessuno'?

Non credo che verro' a letto con te.

Ti capisco.

Ti sei precluso ogni possibilita'.

Lo faccio spesso.

Credi ancora in quelle cose paranormali?

Crederci?

Le ho sperimentate di persona.

Frank.

Frank.

Su.

Be',

eccolo qui.

Tuo nonno.

Era un vero figlio di puttana.

Vero, papa'?

Scherzi?

E' strano. Vedevo regolarmente i fantasmi,

poi all'improvviso ho smesso.

Sembra che, crescendo, sia diventato meno sensibile al soprannaturale.

Hai un dono fantastico. Perche' non tenti una carriera nel paranormale?

Mio padre mi avrebbe disconosciuto se non avessi studiato economia.

Forse mi dovrei fermare. L'alcool interferisce

- con la pillola per la pressione. - Bevi.

Ai genitori che sanno cos'e' meglio.

Ok, lavoreremo di notte.

Cosa? In che senso lavoreremo di notte?

Continua a scavare. Cerco di evitare una causa legale.

- Continua a scavare. Ok? - Mi stai prendendo in giro?

- C'e' una cavita'. - Guarda.

- Aspetta un attimo. - Ehi, ehi.

Ma che cazzo?

Come hanno fatto.

Chi?

Sembrerebbe una bambina.

- Mi fai un favore? Guarda se... - Ehi, non toccarla. Non toccarla.

- Di cosa parli? - Ehi, dobbiamo dirlo.

- No, io di questo non parlo. - Ci pensi,

- 5 messicani e 1 bimba morta? - Cosa?

- Coprila. - Non va bene.

Coprila.

- Non possiamo lasciarla qui. - Cazzo, ricoprila.

Ricoprila.

So gia' come andrebbe a finire. Fanculo.

Mi avete stancato!

Raymond,

ti accompagno a casa.

Dammi le chiavi.

Che cos'e'?

Un antidolorifico.

- Nel caso avessimo un incidente. - Non ti sembra illogico?

No.

Ehila'?

- Va' a vedere chi c'e'. - Vacci tu.

- Sei piu' grosso di me. - Gesu' Cristo.

Donald, so che sei tu.

Chi e' la'?

Ve l'ho detto, e'...

Porca troia!

Dove andate?

Scappiamo! Andiamo via di qua!

Sali sul furgone!

- Andiamo. - Alberto.

Alberto.

Su, andiamo.

Alberto.

Alberto,

dove vai?

- Non avresti dovuto aprirla. - E' Donald che fa stupidi scherzi.

Te l'ho gia' detto.

- Non e' Donald, non e' lui. - Ma...

Su, su. C'e' un lavoro da finire. Non portare via i ragazzi.

- Ehi, finiscitelo da solo. - Ti detesto.

Stronzo.

Ehi, Hector?

Che c'e'?

Vaffanculo! Me ne vado!

Vieni fuori, idiota.

Su.

Vedo che sei tornato.

Cos'hai intenzione di fare, amico?

E' stata dura.

Penso di aver sviluppato cecita' notturna.

Sara' stato l'antidolorifico.

Quindi,

ti va...

ti va di entrare?

Sono in quel periodo.

Non lo sei.

Lo sai?

Non lo sono.

Solo non ho voglia di fare sesso adesso.

Nemmeno io.

Ciao.

Con tutte le pulizie che questi fanno,

dovrebbero sapere come pulire le loro tracce.

- Che succede? - Che succede?

Hector e i ragazzi sono andati via, di notte, senza finire il lavoro.

Ecco che succede.

Sono scioccata che Hector abbia fatto una cosa simile.

- Non e' da lui... - Sono d'accordo.

Un messicano non se ne va senza farsi pagare.

Erano ancora qui quando sei tornato a casa?

Tesoro? Stai bene?

Postumi di sbornia.

Raymond.

Ti ubriachi cosi' con la pressione alta?

Raymond, sei patetico.

Te l'ho mai detto?

E benedici questo cibo.

- Amen. - Amen.

Amen.

Sai, papa', per essere uno che non crede ai fantasmi, preghi molto.

- Mamma, mi passi lo sciroppo? - Certo, tesoro.

Io e tua madre ti abbiamo mandato nella metropoli

- e tu torni alcolizzato. - Non sono un alcolizzato.

Certo, se vestissi come te, dovrei bere qualcosa

prima di uscire di casa.

Oh, bene, cosi' puoi capirmi. Se avessi i capelli come i tuoi,

- li porterei dall'altra parte. - Finitela.

Pensavo di organizzare una spedizione per cercare Hector.

Hector non e' sparito, Evey. E' solo un pigro stronzo messicano.

Mamma, mi dai un passaggio fino alla macchina? E' rimasta al bar.

Oh, tesoro, non dovresti guidare quella macchina.

Il bollo e' scaduto anni fa.

Poi quella macchina era di Freddy, il cugino frocio di tua madre.

Non chiamarlo cosi', Donald.

Mi serve una nuova prescrizione.

- Lo diro' al dottor Carpenter. - Grazie.

Tu non vai da nessuna parte finche' non sistemi il cortile.

Dici sul serio?

Non ti sembro serio?

Si'.

Sarebbe bello, Raymond.

Tuo padre non chiede poi molto.

E' bello riaverti a casa, tesoro.

E' bello essere a casa.

Fico... Vado a sistemare il cortile.

Ehi.

- Oh. Che succede? - Hai visto Hector?

Si'. E' in casa a pisolare davanti alla TV.

Non c'e' Hector! E' sparito. Per questo sono qui a lavorare.

- Ehi, bel fazzoletto. - Grazie.

- Ah. Cazzo! - Non parlarmi a quel modo, gay.

- Scusa. Io... - Senti, non lavoro per te.

- Lavoro per Hector. - Ok, ho capito. Scusa.

Bene. Senti, devi andartene.

Lo so, odio questo posto.

No, sul serio, ok? Devi andartene da qui.

Stanno succedendo cose strane, ok?

- Ad esempio? - Ieri, mentre scavavamo,

abbiamo trovato una spaventosa cassa di legno.

- L'ha aperta Hector, non io. - Cosa c'era nella cassa?

C'erano i resti di una bambina, terrificante, in camicia da notte.

- Mi prendi in giro? - No! Senti.

Hai trovato una bambina morta in cortile?

Mi spiace dirtelo, ok?

C'e' uno spirito maligno che si aggira per la vostra proprieta'

e non voglio essere qui quando tornera',

- quindi me ne vado, ok? - Cazzo, ha senso.

E' tutto il giorno che mi sento strano. Pensavo fosse la sbornia.

No. Svegliati, cazzo!

Sono venuto solo a saccheggiare il frigo,

a prendere il marsupio e ad avvisarti.

- Grazie, lo apprezzo molto. - Buona fortuna.

Siediti... qui.

Ok.

Eccoci qua.

Bene.

Vediamo un po'.

Bene.

Da quando fa visite a domicilio?

Da quando ho la possibilita' di farmi pagare di piu'.

Mi sembra giusto.

Allora,

tuo padre e' qui?

Veramente e' morto oggi.

Bella notizia.

Scherzavo. E' al lavoro.

Brutta notizia, perche' e' un idiota.

Tuo padre e' un furfante. Un truffatore.

Mi deve un sacco di soldi.

Amico, per quello, spreca solo il suo fiato.

Preferisco star lontano dagli affari altrui quindi,

- se mi da la ricetta, potremmo... - Sai una cosa?

Non ti serve piu' la ricetta.

Sei perfettamente in salute. La tua malattia

e' regredita da sola.

Ok, mi faccia capire un attimo...

Sta dicendo che

il problema della pressione, che ho da 15 anni e che curavo, si e'

- magicamente risolto da solo? - Praticamente, si'.

Se vuole vendicarsi di mio padre uccidendomi,

non credo che funzionerebbe. Lui mi detesta.

Raymond, sono il tuo medico da quando sei nato. Ti ho circonciso.

Non si tratta di un gioco.

Hai solo superato il problema.

Semplicemente questo.

Succede spesso.

Devo fuggire da questa citta' del cazzo.

Almeno il corso di aerobica mi distrarra' dalla scomparsa di Hector.

Oh, tesoro, stasera verra' la madre del tuo vecchio amico David.

Di che parli?

Una volta a settimana, alcune di noi si allenano insieme.

No, cioe', parli di Dave Richards? Non siamo amici.

E' un reietto.

Oh, tesoro, zitto. Pare che ora lavori per il distretto scolastico.

Per me insegnare e' una nobile professione.

Insegnare e' una professione nobile. Ma sua madre ti ha detto,

e non mi piace parlarne cosi', che ha palpeggiato una ragazza che dormiva

- sul bus e manco se n'e' accorta? - Presumibilmente palpeggiata.

- Cosa fai? Ferma! Ferma! - Fermo.

- Quel ciuffetto ribelle. - Lo so, e'...

Ci ho messo un'ora per farlo cosi'. Non toccarlo.

- Che cos'e'? - Passiamo prima a scuola.

Non possiamo far morire di fame tuo padre, no?

Dio non voglia.

Non mi importa la tua politica.

Ha firmato un contratto.

Devi dargli la mancia?

Com'e' il prato?

Ho problemi a fare l'esame con tutte queste distrazioni.

Tesoro, se vuoi fare gli esami in una stanza silenziosa

con gli studenti con difficolta', mi serve un certificato medico.

Bei pantaloni.

Mia sorella li ha uguali.

Pronto? Si'.

Puo' parlare piano? Non capisco cosa dice.

Gli dica di chiamarmi non appena torna.

Ha capito?

Grazie.

Cosa volevano?

Inginocchiati.

Hector e' scomparso da ieri sera.

Sta accadendo qualcosa di strano. Un operaio lo cercava stamattina.

- Davvero? - Hanno trovato una cassa

- sepolta in cortile. Ne sai nulla? - Cosa?

Quelle brutte puttane.

- Tua madre lo sa? - No.

Meglio cosi'.

Sai come reagirebbe.

Fuori da qui.

Tempo scaduto.

Esami sulla cattedra.

- Riprendiamo dall'ultima volta? - Certo.

- Lavori fino a tardi? - Perche'?

Mia madre e le amiche si vedono per fare ginnastica

e pensavo che forse... potevamo uscire.

Suona male.

Noi che usciamo o mia madre che si allena con le amiche?

Noi che usciamo.

Si'...

concordo.

Sai? La madre di Dave Richards e' li', stanotte.

Lui non ha palpato una tipa

- che dormiva sul bus? - Presumibilmente.

Si'.

Credo che guadagni bene. Quindi credo che

le paghi per toccarle.

Lui va alle feste liceali gia' col preservativo, non si sa mai.

Scommetto che ha successo con le ragazze.

Solo con me.

Senti, devo esercitarmi con la batteria, quindi...

Facciamo un'altra volta, forse.

Figo.

Ho dato alla stronza un goccio di cloroformio

e tutt'a un tratto io sono il cattivo.

Che succede, frocetto?

Come va, ragazzi?

Belle magliette.

Sentite, mi sto disidratando

- e non voglio problemi. - Davvero?

Bene, noi siamo in tre e tu sei da solo

e non mi frega un cazzo di quello che vuoi, quindi...

Ho una buona notizia, restero' in citta',

se ti volessi prendere un giorno libero per maltrattarmi.

Carl!

Lascialo, lascia che vada.

E' gia' abbastanza incasinato.

Raymond, apri il baule.

Apri il baule!

- Ma non eri nei corpi di pace? - Parto stanotte, prendo la mia roba.

Sono felice di vederti, perche'...

L'ultima volta che ti ho visto,

ho avuto una strana sensazione alla bocca dello stomaco.

- Che vuoi dire? - Non so, solo che...

Sembri un po' turbato,

confuso. Volevo solo dirti...

- che ci sono passato anch'io. - Ah, be'... grazie.

Grazie.

Devi osservare per un po' la tua immagine

allo specchio e domandarti: 'mi vado bene cosi'?'

- Io sono a posto, sto bene. - Poi ripeti: 'Amo me stesso'.

- Devi accettarti. - Ok.

- Posso farti una domanda? - Forse e' meglio.

Non so di cosa tu stia parlando,

ma sei stato comunque molto gentile.

Lo capisco, perche',

perche' sei gay.

No, no, io... no...

Non lo sono.

Si'.

- Non sono gay, sia chiaro. - Sembri cosi'... gay.

- Lo prendo come complimento. - Comunque, perche' sei cosi' triste?

Se te lo dico, prometti di non prendermi in giro?

- Non lo so. - Non lo sai.

Da quando sono tornato a casa, sto avendo come delle visioni

sugli spiriti che vedevo quando ero bambino.

Inoltre, ho delle strane sensazioni sovrannaturali.

- Oh, mio... - Stai bene?

Stai bene?

Aspetta un attimo, solo...

Anch'io vedo delle cose,

- ma non farne parola. - Sul serio?

Credo che siano spiriti che non sono passati oltre.

Io non vedo i fantasmi, non vedo niente, solo una strana...

Non importa.

Da come ne parli sembra che tu li veda.

Vogliono te e quando ti avranno, scoprirai cosa vogliono.

Credo che sara' un grosso problema.

Oh, non puoi immaginare, non ne hai idea.

Loro ti contattano quando vogliono qualcosa

e si possono presentare sotto qualsiasi forma.

Voglio dire, possono essere uomini, donne

possono essere umani, oppure orribili mostri...

Scendi dall'auto, scendi dall'auto. Sali in auto, sali in auto.

Ok.

Ora,

questo...

questo...

e' un pendente anti malocchio.

Mi ha salvato una marea di volte. Voglio che lo usi per proteggerti.

- Ok. - Prendi.

Portalo... sempre

con te.

Ok?

Si'.

Non... Mettilo in tasca.

- Va bene. - Non perderlo.

Respira.

Respira, respira.

Si',

si'.

Ok.

Su,

e su,

E adesso giu'.

Giu', giu'.

Giu'.

2.

3.

E, avanti. Avanti.

E si', si'.

Ehi papa'...

Sei un dannato pervertito.

E' un dato di fatto.

- Raymond! Vieni. - Ciao.

Vieni tesoro. C'e' la signora Richards.

Guardati.

Mio Dio, tutto elegante, arrivi dalla metropoli

per onorarci con la tua presenza.

Oh, giusto...

Tua madre dice che stai cercando lavoro.

Si', cerco lavoro,

ma non ne trovo. Grazie per averlo detto.

- Tesoro, e' un lavoro di squadra. - Non posso giurarci, ma

l'altro giorno mi hanno detto che Dave si e' sistemato.

- Deve esserne fiera. - Ne vado molto fiera.

Ehi, aspetta, guarda qui, e' il mio magnifico uomo.

Veramente magnifico.

Veramente magnifico. Sa cosa mi ha sempre colpito di lui?

- Le dita grosse. - Scusami?

Dita, davvero grosse.

Gliele ho sempre invidiate.

- E' un insegnante, adesso. - Ah, davvero? Un insegnante? Wow.

Gli ha dato...

una direzione, uno scopo, un obiettivo.

Direzione, scopo, obiettivo. Cos'altro volere? Aspetti...

Ha sentito? Devo andare.

- Ok, senti. Devo parlarti. - Lo so, lo so.

- Qualcosa non va in lui. - E' solo molto sensibile.

Pausa finita, signore.

Ok.

- In piedi, dai. - Si parte e... via.

E su e adesso giu'.

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

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Mamma! Io...

- Raymond! - Che c'e'?

Perche' stai urlando?

- C'e' qualcosa nella vasca! - Cosa?

- Hai mangiato la mia torta gelato? - Donald.

Raymond?

- L'hai fatto? - Si, l'ho fatto.

L'ha fatto, l'ha mangiata.

Si', scusami.

L'ha fatto. Lo sapevo, lo sapevo.

Dannazione.

- Donald. - Sai quanto amo la torta gelato.

Oh... Donald.

- Che succede? - Tesoro...

Perche' hai urlato cosi' e per tutto questo tempo?

- Trovato qualcosa? - Non ti avevo detto di

- non spaventare tua madre? - C'era qualcosa nella mia stanza.

- Mi devi credere. - Qualcosa?

Qualcuno?

Non c'e' niente!

- Non c'e' niente qui! - Ho visto con i miei occhi.

Niente!

- Non c'e' mai stato. - C'era.

Io e tua madre siamo preoccupati per te, figliolo.

Ci sono precedenti di schizofrenia in famiglia.

- Chi e' schizofrenico? - Be', mi hai beccato.

Nessun schizofrenico in famiglia...

Perche' mentire?

Cercavo di arrivare al punto... Ti comporti come uno schizofrenico.

E voglio che tu la smetta!

Datti una controllata.

Ehi.

Cosa c'e' che non va nel tuo letto?

Non lo trovavo abbastanza comodo e ho pensato di

dormire qui, sembrava piu' confortevole.

Penso, dipenda...

dallo stress, sai, cercare lavoro...

Be', devi imparare a controllarti.

Controllare lo stress e' importante, se si vuole avere successo.

- E' vero. - Si'.

Che diavolo?

- Che ti e' successo al braccio? - Non lo so.

Tua madre deve avermi graffiato nel sonno.

A pensarci, credo di averne uno anche nello scroto.

Lei pero' non ci si e' avvicinata.

Longstreet ranch

Non so, chi...

o cosa voi siate, ma...

mi dispiace davvero, davvero tanto disturbarvi,

vorrei solo donarvi una degna sepoltura.

In cambio, apprezzerei tantissimo

se passaste dall'altra parte, e lasciaste in pace la mia famiglia.

Questo e' un pessimo momento per essere perseguitato.

Longstreet...

ranch...

Programma di ricerca del registro delle proprieta' della California.

1860.

'Longstreet ranch, 1860' Risultati trovati: 0

Vecchie proprieta' in stile ranch.

Siamo spiacenti, non ci sono risultati per la sua ricerca.

Bene,

ci ho provato.

Tettone latine

Noelle la birichina. Ano piccante

Ma che...

cazzo?!

Grazie per essere venuti.

Oh,

cazzo.

Cazzo!

Mamma, papa', mi stavo...

masturbando.

Fa' attenzione caro.

C'e' qualcuno?

Sai...

Quando tua madre inizia a preoccuparsi,

non la smette piu'.

Era felice, stamattina.

- Perche' felice? - Hanno trovato Hector.

Davvero? Sta bene? Cos'e' successo?

E chi lo sa.

Delira.

- Il ragazzo esagera con le anfetamine. - E tu che ne sai delle anfetamine?

- Tutto. - Davvero? Tutto? Come mai?

Ho visto un documentario, narrato da Dwart Farquhar.

- Chi cazzo e' Dwart Faquhar? - Farquhar.

Un attore poco apprezzato.

Ok, vedro' qualcosa. Cosa mi consigli?

'A corto di munizioni'.

- Lo vedro' per primo. - Va bene.

Ho trovato questo.

- Non e' mio, ma lo terro' per te. - Perfetto... e conosco le anfetamine.

Come sei entrata?

- Davvero mi credi? - Perche' ti sorpendi?

Non vedevo fantasmi da una vita e di solito non mi credono.

Cavolo, e' chiuso, bene.

Torniamo domani?

Coprimi.

Che stai facendo, che fai?

Sono finestre davvero carine, non romperle.

Cosa vorrebbe dire?

E adesso?

- Prima le donne. - Va bene, Longstreet...

- Eccoci a Longstreet. - 'Elizabeth longstreet,

'deceduta il 27 gennaio 1855.

'Gli sopravvivono il marito Ambrose Longstreet

'e la figlia Hannah.'

Guarda qui, 'Ambrose Longstreet

'e sua figlia Hannah, sono deceduti 'nello stesso giorno, 18 luglio 1860.'

- Cosa sara' successo? - 'La scorsa notte Longstret ranch e'

'stata teatro di un massacro

'ad opera dei fratelli Bogden.'

Stai piangendo?

Sono super sensibile.

Oh, meglio non rimanere di nuovo incinta.

Ok.

'Il corpo di Ambrose e' stato trovato riverso su una tomba anonima.'

- E' cosi' tragico. - No, ci siamo. Ci siamo.

E' lei che mi tormenta. Hannah. Forse vuole tornare

- dove suo padre l'ha sepolta. - Porca troia.

Tutto cio' che dobbiamo fare e' trovare il corpo e seppellirlo.

Riposera' in pace e poi noi avremo chiuso con tutto questo.

- Noi? - Certo, noi.

Hai una banana nelle orecchie? Noi, tu e io. Hai paura?

Hai paura? Saro' sincero, sembri un po' spaventata.

Non dovresti comunicare con la morta?

Solo...

Chiedi al fantasma dov'e' finito il corpo. Non ho tutto il giorno.

Hai sollevato un argomento interessante.

- Dobbiamo proprio indossarli? - Abbassa la voce.

Sveglierai mio padre... e si',

dobbiamo indossarli. Se vuoi contattare il mondo degli spiriti,

devi seguire delle regole e tutti sanno che loro trovano

rassicurante il bianco.

- Sembro una del Ku Klux Klan. - Gli somigli molto.

Sono anche attratti dalla luce delle candele.

Puoi mostrare un po' di rispetto, per favore?

Quando chiederemo al suo spirito di venire, non dovra'

sentirsi minacciata. Deve sentirsi incoraggiata. Dobbiamo incoraggiarla.

Cosa succede se si sente minacciata?

Quanto sei veloce a correre?

- Va bene. Sei pronta? - Dammi la mano.

Hannah Longstreet.

Ciao.

Il mio nome e' Raymond

e questa e' la mia socia, Becca.

Siamo abitanti

del mondo dei viventi.

Per favore, facci sapere

dove si trova il tuo corpo.

Ha funzionato alla grande.

Oh, sai una cosa?

Ci serve qualcosa di suo. La cassa in cui e' stata sepolta.

- Vado a prenderla. - Vado io.

Puoi aspettare nella stanza inquietante da solo.

Mi stai prendendo per il culo?

Cazzo. Becca, Non crederai a quello che ho appena visto.

Cosa?

Papa'!

- Chi sei? - Papa'!

Ehi!

- Tu... - Papa', posso spiegare.

Pensavamo ci fosse un ladro qui.

Ehi, se porti a casa una ragazza, portala in camera tua.

Se interrompi di nuovo tua madre durante un pompino,

- te la faro' pagare cara. - L'hai detto davvero?

Se potessi tornare indietro, non rivelerei l'ultima informazione.

Questa dove l'hai presa? L'hai dissotterrata dal cortile?

Come fai a sapere che era sepolta in cortile?

Papa',

dov'e' il corpo?

- Smettila. - Papa', dimmelo.

- Lascia perdere. Fidati. - Papa', dov'e' il corpo?

- Ho detto basta. - Papa' dimmi...

Smettila!

Dimmi dov'e' il corpo o lo diro' a mamma.

Becca,

- so dov'e' il corpo. - Non voglio piu' partecipare

- a questa cosa, Raymond. - Becca, sei la prima persona

- che ha visto cio' che io ho visto. - Ho visto abbastanza.

Be'...

posso almeno riavere il lenzuolo di mia madre?

Hai dormito qui?

Si'.

Non tutti hanno i genitori che pagano la facolta' di economia.

- Aiutami a seppellirla. - No.

La seppelliamo e sara' tutto finito. Cosi' funziona questa cosa.

Su, che ne dici di mettere a riposo

lo spirito di una ragazzina assassinata?

Latine tettone e culone

Come internare un figlio in un ospedale psichiatrico.

Terapia d'urgenza mentale di Edge City

Ti ho trovato, piccolo figlio di puttana.

E' fuori questione. E' un'artefatto storico.

Societa' storica di Edge City

E' vero. Ma non le appartiene.

Me l'ha dato suo padre. Questo la rende una donazione.

Non c'e' niente che posso fare per convincerla?

Lui. Che mi dici di lui?

Io cosa?

Fammi un pompino e potrete avere lo scheletro.

D'accordo.

No!

Seduto.

Be', allora credo che qui abbiamo finito.

- Stavi per fargli un pompino? - Ci stavo pensando.

Virginia...

Mostra l'uscita a questi giovani, per favore.

Non posso credere che tuo padre ha dato il corpo a quello stronzo.

- Dovremo intrufolarci stasera. - Ma come troveremo il corpo?

Che volete fare col cadavere della bimba morta?

- Se glielo dicessimo non ci crederebbe. - Il suo spirito e' ritornato dall'aldila'?

Riesco a comunicare col loro mondo da sempre.

- La gente credeva fossi pazza. - Cazzo, anche a me lo dicono.

Senta, signora, non so chi sia o quale sia la sua storia,

ma ci serve il suo aiuto. Lo spirito di Hannah non avra' pace

senza il corpo e il lecca-vibratori, non ce lo vuole dare.

Al piano di sotto abbiamo un magazzino.

Scambiero' i suoi resti e ci vediamo nel retro.

Cornelius e' cieco come una talpa. Non se ne accorgera' mai.

Hai un'aura davvero potente.

Gli spiriti sono attratti

dalle persone come te e me.

Stramboide del cazzo.

Devo andare.

Oh, merda!

Ma che cazzo?

Forse dovresti fartela controllare.

Dovremmo dire qualcosa?

Si'.

Riposa in pace, Hannah.

Mi dispiace che sei morta, ma...

ehi, alla fine sei tornata con la tua famiglia.

Amen.

- Salve. - Be', spero che voi due

releghiate le vostre attivita' in camera da letto.

Donald, sii educato.

Scusatelo.

Raymond, e' questa la tua amica?

Sono Becca.

Ciao.

Vorresti restare a cena, tesoro?

Verranno alcuni dei giocatori di Donald.

Magari un'altra volta.

D'accordo.

- Ehi, papa'? - Cosa ci fai qui?

Ascolta,

so che non siamo sempre d'accordo su tutto, ma...

voglio solo che tu sappia che avere un rapporto con te e'...

e' davvero importante per me.

Raymond...

sei mio figlio.

Tutto qui?

Ti dispiacerebbe scendere in cucina ad aiutare tua madre?

Stasera e' molto importante per me.

Fanculo alla mia vita.

Ogni anno,

organizziamo una piccola festa

per i vincitori dei nostri premi.

I migliori tra i migliori.

Siete la mia squadra preferita.

Sono fiero di ognuno di voi.

Il primo premio...

va al difensore piu' agguerrito dell'anno.

E' un giovanotto che ho visto crescere

da ragazzo a uomo,

e mi piace pensare che gli ho insegnato tutto quello che sa.

Gli voglio bene come uno di famiglia. Non potrei essere piu' fiero di lui.

Archibald, vieni qui a prenderlo. Forza.

Le voglio bene, allenatore.

Con un nome come Archibald, devi essere bravo negli sport

- per evitare di prenderle. - Raymond, ti prego.

Per dire. E' il peggior nome di sempre.

Ora, prima di passare al secondo premio, voglio chiedere scusa.

Mia moglie ha dimenticato le tartine alla gelatina d'uva.

Ehi, mi dispiace.

Va bene. Adesso...

il nostro secondo premio,

credo sia quello che ha fatto piu' progressi...

Jimmy.

Vieni qui.

Si'.

Ecco qua, amico.

Tuo padre e' fiero di te

come lo e' dei suoi giocatori, Raymond.

A volte fa fatica a dimostrarlo.

Grazie.

Ok, grazie di essere venuti.

Va bene. I playoff iniziano la prossima settimana, d'accordo?

Tenetevi pronti.

Mi dispiace per quello che e' successo.

- Che diavolo e' successo? - Dovete andare in albergo.

- Di che parli? - So che sembra folle,

- ma la casa e' infestata. - Sei impazzito?

No! Non lo sono. Mi spiace averti messo in imbarazzo

- davanti ai tuoi ragazzi. - Mi hai messo in imbarazzo

fin dal giorno in cui sei nato, ma ho ridotto

le mie aspettative a un livello tale, che un episodio come quello

mi lascia relativamente inalterato. Cio' che mi preoccupa

e' la tua salute mentale, perche' ti comporti come

un dannato matto.

Torna in te!

- Perche' non ti lascia in pace? - Non lo so.

Forse ha ancora delle cose in sospeso.

Abbiamo sepolto il tuo corpo. Perche' sei cosi' attaccata?

Mio padre vuole farmi internare.

Perche' non viene subito fuori e ci dice cosa vuole?

Aspetta un attimo... Forse ci sta provando,

solo che non sappiamo come ascoltarla.

Oh, Cristo, Evey.

L'hai visto stasera.

Farlo internare non e' la soluzione.

Si'?

Sta attraversando una fase. Passera'.

E se non fosse cosi'?

Non possiamo scegliere i nostri figli.

Tutto quello che possiamo fare e' amarli.

Avremmo dovuto adottarlo.

Non un bambino di un'altra etnia. Cioe', voglio dire...

un bambino bianco.

Donald, il tuo alito e' tremendo.

Vai a lavarti i denti.

- Niente rappresentanti. - Don.

Chi e'?

- Siamo qui per vedere suo figlio. - Raymond?

Qualsiasi cosa abbia fatto, mi scuso. Non c'e' con la testa.

- Falla entrare. E' di sopra. - Dove diavolo sta andando?

Che ti prende? Cosa...

Oh, e' cosi' bello vedere Raymond fare nuove amicizie.

Raymond, questa e' mia nipote. Zelda, saluta.

Ciao, Zelda. Piacere di conoscerti.

Va bene.

- Che ci fa qui? - Lo spirito di Hannah

ti crea problemi e farla parlare con una sua coetanea l'aiutera'

a rilassarsi. E' bello rivederti.

Cos'e' questo?

- E' accaduto qualcosa al corpo? - L'ho fatto cadere.

E' stata marchiata.

Non puoi stare qui. Non e' sicuro per te, devi andartene.

Devi aspettare fuori.

Bene.

Aspettero' fuori.

Ciao.

E' un fonografo.

E' il primo dispositivo usato per registrare il suono.

Ho un registratore nello zaino, se puo' avvantaggiarci.

Hannah e' nata nel 1800.

Le probabilita' di comunicare con lei sono maggiori

se usiamo un dispositivo dello stesso periodo.

Zelda,

contero' alla rovescia partendo da 3 fino a 1.

Voglio mandarti nel mondo degli spiriti,

ma voglio che la tua mente resti qui.

Tre...

due...

uno.

Puoi sentirmi, Zelda?

Si', nonna.

- Come riesce a farlo? - E' passata dall'altra parte.

Hannah, ci sei?

Hannah, parla con noi. Dicci cosa vuoi.

E' arrabbiato.

Zelda, chiedile perche' e' arrabbiata.

E' arrabbiato. Non e' Hannah.

Zelda, vedi lo spirito? Puoi descriverlo?

Oh, mio Dio. E' Ambrose Longstreet.

Chi?

Il padre di Hannah.

Ambrose, che cosa vuoi?

Non mi lascia andare.

Ambrose, lasciala andare e dicci cosa vuoi.

La rivoglio indietro.

Cosa rivuoi?

La collana.

Che collana? Chi ce l'ha?

- L'uomo. - L'ha rubata.

- L'uomo. - L'ha rubata.

- L'uomo. - L'ha rubata.

Quale uomo? Chi ce l'ha?

- Dov'e' la collana, Ambrose? - E' stato lui.

- Come ti senti? - Non molto bene.

- Virginia, non posso farlo senza di te. - Raymond, devi. Becca

- e' in grave pericolo. - Che vuoi dire?

Se uno spirito interagisce con chi

e' psichicamente inconsapevole, diventa vendicativo.

Tu, lei, i tuoi genitori, siete tutti in pericolo.

Non fara' che peggiorare. Dov'e' la collana?

- Non so di che collana parla. - Raymond, devi trovarla.

Raymond.

Ok, basta, e' finita. Non puoi piu' stare qui.

- Ascolta, papa', siete in pericolo! - No, senti! Ho bloccato

le carte di credito. Ho smesso di pagarti l'affitto.

- Sei fuori, signorino. - Papa', e' una cosa seria.

Metti un solo piede in casa e ti faro' internare.

Hai capito? Internare!

Hai un aspetto orribile.

Grazie.

Ho avuto un incubo.

Non credo superero' mai il fatto che sei stata con Dave Richards.

Presumibilmente...

Ti fa male il collo? Ho una pillola per quello.

Devo trovare la collana prima che accada qualcosa ai miei.

Cara, dammi qualcosa da bere, per favore.

Fammelo doppio.

Grazie.

Allora, Raymond,

ha chiamato il dottore. Tuo padre puo' tornare a casa oggi pomeriggio.

Pero' Donald e' depresso.

Pare che Archibald l'abbia invitato

- al Country Club stasera. - Country Club. Cosi' pare...

Non si incontrano molte persone povere di nome Archibald.

No, vero?

Scusami.

E' divertente.

Lei mi piace.

Mamma, ascoltami.

La casa non e' sicura. Promettimi che non ci tornerai

finche' non avro' sistemato le cose.

Raymond, per amor del cielo, che ti succede?

- Sono preoccupata per te, tesoro. - Mamma, promettimi che oggi

- starai all'ospedale con papa'. - Ma e' ridicolo.

Ti fara' veramente sentire meglio?

Va bene, lo faro'.

Grazie.

Mamma,

perche' pensi che papa' mi odi cosi' tanto?

Tuo padre non ti odia, Raymond.

Lui non...

semplicemente non capisce certe cose.

Mi dispiace.

Voglio tu sappia

che entrambi ti amiamo davvero moltissimo, tesoro.

Siamo fieri di te.

Vogliamo che lo tenga sempre a mente.

Grazie mamma.

Mi e' venuta un'idea per poter rientrare

nelle grazie di tuo padre. E per tornare a casa.

- Grazie. - Le chiavi.

Dammi le chiavi.

Penso che forse dovresti rimanere seduta

- per le prossime ore. - Oh, Signore.

Hai dell'acqua o del caffe'? Qualsiasi cosa?

- Stai bene? - Penso di avere una vampata.

Salve.

Scusatemi.

Salve, Don.

Ho avuto i tuoi messaggi.

Mi chiedevo quando avresti capito che Raymond

ha smesso di prendere gli antipsicotici.

Ascolta,

dammi i miei soldi

e gli prescrivero' ancora

il suo farmaco per la 'pressione arteriosa'.

Va bene?

Questo e' il patto. D'accordo.

Figlio di puttana!

Dov'e' il signor Wadsworth?

Il signor Wadsworth...

e' in ospedale

con il pene rotto.

Mi hanno scelto come supplente ad interim visto che non hanno

trovato nessuno con cosi' poco preavviso.

Stronzate.

- Iniziamo con l'appello, ok? - Sei gay,

vero?

Non avevo mai incontrato un gay.

Essendo un allenatore di football,

tuo padre dev'essere molto... deluso.

Mi conosci?

Mi conosci?

Ti ho fatto una domanda. Mi conosci?

Ti dico io chi sono.

Sono un mago del cazzo,

venuto dal futuro

in una cazzo di macchina del tempo per dirti che sei una stronza.

Sei una di quelle che prende in giro i ragazzini bassi e grassi

e li fa sentire a disagio per il resto della loro vita

perche' ti credi tanto figa.

Be', sai una cosa? Non sei speciale.

Non sei diversa.

Non sei troppo interessante.

Sei la stessa bigotta, omofobica, bifolca,

segnapunti a football, razzista,

faccia di cazzo, figlia di una puttana bifolca,

che ha passato tutta la sua vita

a ribellarsi.

Lo so...

che ti uccide dentro.

Scusatemi.

Vuoi uscire da qui?

Si'.

Portiamo il culo fuori di qui. Ehi, vaffanculo ragazzi.

Ok, Becca, aspetta qui. Anzi, torna al bar, e' piu' sicuro.

- So badare a me. - Sei stata marchiata.

- Non ti lascero' proseguire. - Tu sei stato marchiato.

Hai visto cosa e' successo a Virginia. Non andrai li' dentro da solo.

E' stato bello.

Ambrose.

Ambrose?

Ambrose.

Ambrose?

- Ambrose. - Ehi, guarda qua.

Caspita!

Stai bene?

Ambrose, non ucciderla!

Posso sistemare le cose!

Dimmi solo dov'e' la collana.

Non saliro' piu' su questa cosa finche' non avrai delle targhe nuove. Hai idea

- di quante droghe ho con me, ora? - Fai la guardia mentre mi intrufolo.

Be', la mia serata e' diventata molto piu' interessante.

Papa'?

Va tutto bene?

Hai detto qualcosa?

Eve ti ha mandato un meraviglioso bouquet.

Ti prendo un bicchiere d'acqua.

Dov'e' la collana?

Noelle.

- Vai... vai sul divano! Chi sei? - Posso spiegare...

- Chi sei? - Un amico di tuo padre, Raymond.

Stava lavorando a casa dei miei la sera

- in cui e' scomparso. - Oh, sei...

sei il figlio di Eve.

Raymond.

Raymond.

Gesu'.

Quella... quella collana e' tua?

No, be', l'ho trovata nella giacca di mio padre.

Mi dispiace, e' un oggetto rubato e devo chiederti di restituirmela.

Rubato?

Mi dispiace.

Tieni, non e' che mi piaccia tanto. E' antica...

Cosi' sei la figlia di Hector.

E' strano che le nostre famiglie si conoscano da tempo

- e non ci siamo mai visti. - Be', sono stata in punizione

per quasi tutta la mia infanzia, ecco perche'.

Poi ho un'attivita' su internet. Mi tiene occupata.

- 'Latine tettone e culone', vero? - Conosci il sito?

Amantedeiculi44.

Sei un pervertito.

- Sei... Noelle! - Sei uno sporcaccione.

- Sono uno sporcaccione. - Si' che lo sei.

- E' piccolo il mondo. Porca troia. - Vero.

Non sai che piacere e' stato masturbarmi con te.

Grazie.

No, e' stato un vero piacere prendere i tuoi soldi.

- Allora, vuoi guardare la tv? - No, forse dovresti...

- Me ne vado. - Va bene.

- Dov'e' la mia auto? - L'hanno portata via.

Non li hai fermati?

Porci schifosi.

Andiamo, la mia auto e' al bar.

Non dovremmo chiamare un taxi?

Be', si', bello, sono un branco di succhiacazzi liberali.

Avete... Avete sentito cio' che ho detto?

Vi fregheranno questa giacca se glielo permettete.

- Cazzo. - Le mie chiavi sono sul retro.

- Cos'hai in mano, amico? - Dammela!

- Ridammela, Pope! Sul serio! - Che cazzo ci devi fare?

Sai cosa?

Ti daro' un pugno e forse mi romperai il culo.

Dimostralo.

Beccati questo.

Ragazzi, ricordatevi di dire al mio agente di custodia

che e' stata legittima difesa.

Prova a toccarlo e vedrai!

- Stai indietro, Becca, indietro. - Stanne fuori, Becca.

Non ho mai picchiato una donna e non voglio iniziare ora.

- Penso proprio che mi piacerebbe. - Non mi fai paura, Pope.

Va bene, femminuccia.

Pero' ricordati che mi hai implorato di farlo.

Cazzo!

Le chiavi!

Che diavolo ci fate qui?

Mamma, cosa ti e' successo al collo? Stai bene?

Si e' rotto il corrimano.

E' strano, era pure nuovo.

- Mamma, esci di casa, ora! - Non va da nessuna parte.

Non ti avevo detto di non presentarti piu' qui?

- Don. - E tu... smettila di stare

dietro a mio figlio. Porti guai.

Succhiami il cazzo.

Che cosa volete fare con quelle pale?

Aspettate!

Aspettate!

Aspettate.

Aspettate.

Fermatevi, basta!

Basta con queste maledette pale.

Finitela di distruggermi il cortile!

Ehi pa', grazie per avermi detto che ho preso antipsicotici

negli ultimi 15 anni.

Cosa?

Il farmaco per la pressione preso per meta' della mia vita

e' una dannata bugia.

Papa' mi faceva prescrivere le pillole da Carpenter.

Per un buon motivo. Da quando le prendi

hai smesso di vedere quei maledetti fantasmi.

Ricordi come ti spaventava?

Si comportava da pazzo, come sta facendo adesso.

Fermati!

Sei in guai grossi, Raymond. Guai grossi. Eve, fai la telefonata.

No.

Non la faro', Donald.

Ok, se vuoi le cose fatte per bene,

devi farle da solo, maledizione!

- Cosa sta facendo? - Ti sta facendo internare.

Bene.

Stanno arrivando, Raymond.

L'ambulanza del manicomio sta venendo a portarti via.

E' un cadavere?

Dormi bene, Hannah.

E' tutto ok, ora deve andare.

- Donald... - Ferma, ferma. Fermati.

Don!

Don!

Che...

diavolo...

Lasciatemi spiegare.

Abbiamo

appena riunito una famiglia nell'aldila'

e vi abbiamo protetto dall'ira di uno spirito vendicativo.

A nome di Becca e mio,

vorrei solo dire...

vaffanculo, vaffanculo,

vaffanculo, vaffanculo

e soprattutto

vaffanculo.

- Non a te, mamma. Ti voglio bene. - Anch'io ti voglio bene.

Vai a farti f...!

In vendita. Chiedere all'interno.

Investigatori del soprannaturale.

Congratulazioni per il tuo primo giorno.

- Nervoso? - Si', un po'. Hai mollato

il bar per lavorare per me. E se non andasse?

Io credo in te.

Pronto per accogliere i clienti?

Si'.

Be', e' giorno.

La maggior parte delle infestazioni avvengono di notte.

Non serve che mi tiri su di morale.

Avanti. Siamo aperti.

Chiudete quella cazzo di bocca!

Firmate e ci occuperemo di voi uno alla volta e il prima possibile.

Grazie.

Investigatori del soprannaturale.

Un altro film offerto da SRT project

Traduzione: Evgenij, Merrin75, Madskin [SRT project]

Revisione: Bigiolina [SRT project]

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

[SRT project] www. phoenix.forumgalaxy.com

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