Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranรฎ)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
C'era una volta ...
non molto tempo fa ...
SRT project e' lieta di presentare
"Un'assurda paura di tutto"
Traduzione: kikka_fata [SRT Project]
Questa e' la mia storia.
Mi chiamo Jack.
Eccomi li', spaventato a morte.
Da tre settimane, portavo con me un coltello,
per la paura irrazionale di essere ucciso.
La notte non riuscivo a dormire.
Non appena andavo a letto, iniziavo a vedere assassini dappertutto.
Questi assassini erano oggetto di una serie di film
che stavo scrivendo per la televisione.
La natura del progetto necessitava delle ricerche
sugli efferati criminali dell'epoca Vittoriana.
Ed io avevo involontariamente familiarizzato con tutti i famosi esperti,
maniaci e psicopatici del 19๏ฟฝ secolo.
Volti che avrebbero terrorizzato lo Squartatore!
Li', vi ho trascorso piu' di una lunga notte,
immerso in pensieri di sanguinosi omicidi.
Divenni particolarmente ossessionato da un uomo che chiamavo l'Orco di Hendon.
Un maniaco della zona nord di Londra che aveva ricavato l'arsenico, bollendo della carta moschicida,
per metterlo poi nel brodo del suo vicino.
Sono rimasto sveglio per ore, pensando a quel mostro,
terrorizzato al pensiero che qualcuno mettesse dell'arsenico nel mio cibo.
Ogni mattina, ispezionavo il pompelmo e i tappi del latte,
cercando prove di manomissione con delle siringhe.
Eventi superficiali divennero indizi vitali per rilevare il mio assassino.
Se il telefono squillava alle 4 e mezza guardavo l'orologio e dicevo,
"Erano le 4 e 30, quando il telefono squillo' in quella serata fatidica.
"Come chiunque poteva notare, in quel momento,
"quanto poteva diventare importante, quella telefonata"?
La mia situazione divenne insostenibile.
Sospettavo di tutto e di tutti.
Passanti innocenti.
Scricchiolii nel corridoio.
Dei colpi nella notte, divennero cosi' insopportabili, che iniziai a tappare ogni orefizio del mio volto.
Ma presto dovevo alzarmi e controllare che non ci fossero assassini in bagno,
in cucina ...
in frigo,
o nel corridoio,
dove mantenevano un basso profilo,
strisciando nell'ombra, in agguato dietro porte scricchiolanti.
Dannate finestre! Dannate correnti d'aria!
Oh, Dio, e dai!
La paura di essere ucciso, inizio' un po' di tempo fa.
A pranzo, per essere esatti.
Il giorno in cui incontrai il mio agente letterario ...
- Giornale? - ... Clair De Grunwald.
- Grazie. - Non c'e' di che.
Mi aveva dato appuntamento in un ristorante esclusivo ... a Soho.
Vuole un giornale?
- Signore, le porto la lista dei vini? - Si'. Va bene.
E' un piacere.
"Il corpo e' stato ritrovato nell'East End di Londra,
"ma la 'stretta di mano Hanoi' e' l'inconfondibile biglietto da visita
"di un omicidio della gang Vietnamita.
"Secondo una fonte anonima della polizia
"il centro di Hackney, conosciuto anche come Little Vietnam,
"e' ormai una giungla insanguinata ...
"della criminalita' organizzata.
"Le dita mancanti non sono ancora state ritrovate".
Giornale?
- Ehi, ehi, no ... - Signore ...
- No, per favore ... - Jack?
- Clair. - Sei gia' sotto il tavolo?
Non e' nemmeno mezzogiorno.
- No, io ... - Mi dispiace.
Temo di avere solo un'ora da dedicarti.
Devo andare ad un incontro con Ragsie Lawrence.
Ti ricordi di Ragsie? La ballerina lesbica?
E' appena stata nominata direttrice alla BBC.
Riesci a crederci?
Come dico sempre, "mai sottovalutare un gobbo".
- Tesoro, te ne resterai li', per tutto il pranzo? - No, scusa.
Comunque ...
Ottimo tempismo. Posso dirle quanto sei impegnato con i tuoi omicidi.
- Fino al collo! - Bene.
- Hai gia' un titolo? - "Decenni di morte".
- Elettrizzante. - Beh, se si vuole un omicidio ...
... allora l'Inghilterra vittoriana e' l'era dell'oro.
Credo che l'omicidio abbia perso il suo senso teatrale. Che cosa ci resta?
- E' proprio come i bambini ... - Violenza insensata?
Esattamente. Si', gli assassini non pensano ai loro omicidi, non piu'.
- Hai sentito parlare di "Orecchio Lungo"? - Non credo, no.
Un terrificante idraulico polacco che ha tagliato la testa ad un francese.
Ha disposto gli arti in una valigia, ma non sapeva che farsene della testa.
Alla fine ha utilizzato la fiamma ossidrica,
gli ha riempito la bocca di piombo, e l'ha appesa sul fiume.
Te lo immagini?
Mi dispiace, signore. E' un ristorante per "non-fumatori", grazie.
- E' pronta per ordinare, signora? - Hai deciso cosa prendi?
Prendero' solo una birra. Non ho molta fame.
- Una birra. - Tesoro, offro io.
Beh, allora prendero' l'insalata di cicoria con asparagi e crostini,
salsiccia e uova in camicia, per iniziare.
Poi un tortino di salmone e porri,
con pure' di piselli, patatine e crema all'erba cipollina. Grazie. Molto gentile.
La gente adora un buon omicidio.
Cominciai a raccontare a Clair del mio buon amico, Professor Friedkin,
autore di un influente studio inerente lo sguardo criminale,
una patologia oculare che identificava all'istante un folle.
Signore?
Jack?
Jack? Jack?
Jack?
- Jack? - Si'. Scusa.
- Va tutto bene? - Si'.
Si', scusami.
- Di cosa stavo parlando? - Del libro.
- Lo sguardo criminale. - Oh, si', si'. Lo sguardo criminale.
Gia'. Ho trovato, ho spulciato centinaia di queste fotografie e ...
quando si uccide qualcuno, quando si prende una vita,
si acquisiscono questi occhi terribili, sai, come uno squalo o un pollo.
- Che cosa spaventosa. - Ma non e' solo un film dell'orrore.
Ho capito che non e' questa la ragione per cui lo sto scrivendo.
No, e' un giallo, vedi, su come si diventa assassini.
Come sono giunti a quel punto? Cosa soddisfa la necessita' di perseguitare e uccidere?
- Perche' scegliere l'omicidio di massa? - Perche' non diventare uno scrittore?
Beh, in realta', gli scrittori e i serial killer sono molto simili.
Sono praticamente fratelli.
Come diceva Hemingway: "Cosa vi serve per diventare uno scrittore?
"Un'infanzia infelice." La stessa cosa succede con i serial killer.
Che fine ha fatto il riccio?
- Cosa? - Doveva attraversare la strada ...
... e tornare nel bosco, ma aveva paura.
- Harold il riccio? - Harold il riccio.
Che tenero. Che fine ha fatto quella storia?
- Non l'hai mai finita. - E' lui che mi ha esaurito!
Ha distrutto il mio matrimonio, rompi palle!
No, e' cosi', Clair. Mi dispiace, e' lo stress che procurava.
E' a causa sua che Catherine se n'e' andata. Perche' lo tiri in ballo adesso?
Tesoro, ho solo pensato che devi fare qualche soldo, tutto qua.
Questa cosa "degli omicidi", potrebbe richiedere un po' di tempo.
Timmy la tartaruga non puo' pagare le bollette, giusto?
Non voglio nemmeno lui. Non volevo diventare un autore di libri per bambini.
- E' stato un terribile incidente. - E' stato il tuo destino.
Senti, perche' non sforni una favoletta della buonanotte, eh?
- Timmy va al mare, forse? - Oh, Dio.
O Harold. Come cominciava?
"C'era una volta, un riccio chiamato Harold
"che viveva in un cespuglio".
Oppure il Coniglietto Johnny.
Il mondo muore dalla voglia di un'altra storia del coniglietto Johnny.
Il coniglietto Johnny e' morto.
E anche Timmy, e anche quel riccio del cazzo!
Sono in mezzo alla strada, coperti di sangue. Li ho uccisi.
Vallo a raccontare ai ragazzini.
Tesoro, faremo in modo che questo progetto funzioni.
Cerca solo di non preoccuparti troppo e prenditi cura di te.
Tu mi conosci meglio di chiunque altro, Clair.
Si', lo so. Sei un maniaco del lavoro e sei sensibile.
Non voglio vederti oltrepassare il limite come "Tu Sai Chi".
Le preoccupazioni di Clair nei miei riguardi, erano giustificate.
Dopo tre settimane, Lunghe Orecchie giocava brutti scherzi alla mia mente.
La vita era un inferno,
ma era in procinto di diventare un inferno ancora peggiore.
Fatevi sotto, bastardi!
Il mio coltello!
Pazzo bastardo!
Oh, Dio.
Oh, ho un'ora.
Un elicottero ...
Oh, qualcuno e' in fuga.
"Erano le 5 quando squillo' il telefono, quella sera fatidica".
Merda, potrei ...
Ehila'?
Buon Natale.
Buon Natale.
- Cosa volete? - Cantiamo i Canti Natalizi.
Si', lo vedo.
Beh, non vuole uscire ad ascoltarci?
No, vi sento benissimo da quassu'. Grazie.
Siamo qui fuori da una vita e nessuno ci ha dato ancora niente.
Beh, onestamente, credo che forse dovreste lavorare un po' sul vostro repertorio.
- Il nostro cosa? - Mi dispiace non posso aiutarvi. Buonanotte.
Ma e' per "Save the Children"!
Quei bambini non hanno niente da mangiare, niente Nientendo, niente di niente.
"Restiamo qui, finche' non ci darai qualcosa ..."
Va bene, va bene. Aspettate qui.
- Vengo giu'. - Si'!
Allora, vuoi aprire questa porta, o no, fratello?
Vi dico cosa faremo.
Mettero' degli spiccioli in questo calzino,
e poi lo mettero' dentro la cassetta delle lettere.
- Mi avete sentito? - E' pulito?
- E' cosa? - E' pulito?
E' un calzino pulito, fratello?
Beh, non e' fresco di bucato, se e' quello che volete dire.
Volete i soldi o no?
Oh, Dio.
Chi sei?
- Ci sei? - Si'. Si'.
State indietro, ok? State indietro.
Cristo, non capisci che non ci sono?
Ok. Tenetevi pronti.
Sto per aprire lo sportello.
Ecco che arriva. Delicatamente.
Delicatamente.
Santo Dio, vuoi andare a farti fottere e lasciarmi un po' in pace?
Ehi, aspettate. Tornate indietro!
Ehi! E il mio calzino? Ladruncoli che non siete altro!
Tu ... e' colpa tua!
Vuoi sentire la mia voce, schifoso pervertito?
Ascolta questo.
- Pronto? - Jack, sono Clair.
Pronto?
- Jack, sono Clair. - Clair ...
Perche' non rispondevi? Sono ore che ti chiamo!
- Credevo fosse qualcuno che sbagliava numero. - Beh, ascoltami ...
Ho appena parlato al telefono con un uomo molto entusiasta.
- Davvero? - Si'. Ha letto il tuo copione ...
per "Decenni di morte" ed e' entusiasta delle tue idee.
Vuole incontrarti stasera, alle 8.
- Capisco. Alle 8? - Tesoro, domani parte per New York.
- E' indispensabile che tu lo veda, prima che parta. - Perche' e' indispensabile?
Perche' e' Harvey Humphries.
- Harvey Humphries? Chi e'? - Un produttore.
Clair, senti, posso vederlo quando torna da New York?
Perche' non ho dormito molto bene e ...
Jack, e' davvero entusiasta. Gli accordi sono gia' stati presi.
Stasera, alle otto, 100 Humbolt Mews.
100 Mews Humbolt, alle otto ...
- E' tra un'ora e 47 minuti! - Indossa un abito, per favore.
- Non ne ho neanche uno! - Beh, allora indossa una camicia pulita.
Sono tutte sporche. Ho anche perso il mio ultimo calzino!
Allora dovrai andare in lavanderia, non credi?
Cosa? Una lavanderia a gettoni? Dici sul serio?
Gia'. Dov'e' il problema?
E' solo che ... mi stai chiedendo molto, Clair, va bene?
Io non faccio il bucato. Non l'ho mai fatto e mai lo faro'.
Non e' un posto per me.
Voglio dire, esporre la propria intimita' di fronte a degli estranei.
- Smettila, sei ridicolo. - Tu mi conosci, Clair. Sono sensibile.
- Non ho mai comprato nemmeno un rotolo di carta igienica. - Va bene, basta.
Jack, ho lavorato duramente per far leggere il tuo copione alle persone giuste,
e temo che non ci sia alcun interesse.
Non ho detto niente perche' non volevo turbarti. Ma e' la verita'.
Non vedo altre opzioni.
E' Humphries o niente.
- Capisco. - Bene.
Chiama e fammi sapere come va, tesoro.
E fu cosi' che sentii per la prima volta il nome di Harvey Humphries.
Ho conosciuto ogni produttore di Londra,
ascoltando questi "fighetti" stonfi di vino bianco e rucola,
ma non avevo mai sentito parlare di quest'uomo.
"Harvey Humphries, 100 Humbolt Mews".
Gia' non mi piaceva.
Il nome sembrava alquanto innocente, ma c'era qualcosa che non quadrava.
Credevo fossero le 3 "H", "Harvey Humphries Humbolt" a preoccuparmi.
Ma avevo un amico, Garry Gordon a Garrick Street.
E non mi aveva mai causato problemi.
No.
Era qualcosa di piu' forte di una semplice ripetizione di "H".
Era piu' una sensazione di aver sentito nominare Harvey Humphries,
in un contesto sgradevole.
Harvey!
Era "quel" Harvey!
Harvey era il secondo nome del dottor Hawley Harvey Crippen,
l'americano che aveva trascorso tutta la notte nel seminterrato
del numero 39 di Crescent Hilldrop, Interno 5, a smembrare la moglie.
Uso' il seghetto.
Quel Crippen veniva dall'America.
Humphries sarebbe tornato in America fra poche ore,
prima di completare la sua opera con me.
Quell'Humphries era collegato a Crippen?
Inverosimile come potrebbe sembrare, non era impossibile.
Crippen era americano. Si'.
E lo era anche Humphries.
Sicuramente era piu' di una coincidenza che un uomo che sta per andare in America
sia entusiasta di un titolo come "Decenni di morte"
e abbia come secondo nome quello di uno degli assassini piu' famosi del mondo.
No.
No, no, no.
Fatti del genere sono al di la' delle coincidenze.
Pronto? Chi e'?
Parli piu' forte, non la sento.
Oh, no. Clair non c'e'.
Sono Irene.
Che cosa vuole?
Harvey Humphries. Conosce un uomo di nome Harvey Humphries?
Rifletta attentamente prima di rispondere, per favore.
- Irene, potrebbe esserci in gioco la vita di uomo. - Oh, dovro' pensarci un po' su.
Aspetta un attimo, tesoro. Dunque ...
Puoi dirle di richiamare Jack, e che riguarda Harvey Humphries?
Dille che e' una questione di vita o di morte.
- Di vita o di morte? - Si'. Dille esattamente cosi'.
- Grazie. - Ok. Sara' fatto, mio caro.
Ok, ok. Sii razionale, sii razionale.
Clair non era in ufficio, quindi deve aver chiamato da casa.
Ma siccome non hai il suo numero privato
e non e' sull'elenco, non c'e' modo di richiamarla.
Devo fidarmi che fosse Clair, e che non avesse cattive intenzioni.
Dopo tutto, non ha alcun motivo di augurarmi del male.
Non poteva di certo sapere che quest'uomo avesse legami con un assassino.
Solo un cinico paranoico alquanto sospetto,
o chi, come me, che ha occhio per gli indizi e gli schemi,
potrebbe unire i puntini.
Potrebbe vedere la verita' guardandolo dritto in faccia.
Che Harvey Humphries e' infatti il nipote di Hawley Harvey Crippen!
Non ho altre domande, Vostro Onore.
Benissimo. Adesso basta!
Dov'e' l'Attack?
Ok. Non hai fatto altro che non terrorizzarmi per settimane.
E ne ho abbastanza. Ne ho abbastanza.
Prendi questo, e questo, e questo, e questo.
Prendi questo, prendi questo, prendi questo.
Prendi questo. Non te l'aspettavi, eh?
Beh, aspettarsi l'inaspettato, amico.
Dio, ha fatto presto.
Ehila'? C'e' qualcuno in casa?
C'e' qualcuno?
Lei abita nell'appartamento 3?
Chi e'?
Sono il poliziotto di quartiere Perkins, signore.
Buona sera. Come posso aiutarla?
Oh, non c'e' motivo d'allarmarsi. E' solo una visita di routine, signore.
Alcuni ragazzini del quartiere hanno riferito che forse c'e' qualcosa che la preoccupa.
Molto interessante.
E cosa sarebbe?
Beh, non ne ho idea, signore.
C'e' qualcosa che non va?
No, sto bene. Faro' un po' di bucato e poi andro' a dormire.
Oh, bene. Solo perche' lo sappia,
siamo fuori di ronda, se le serve assistenza.
Sono proprio dall'altro lato della strada.
Gesu' Cristo.
Mi dispiace, signore, mi dispiace. Scusi. Stavo solo controllando che stesse ...
Si', beh, mi dispiace molto disturbarla, signore.
La lascio tornare al suo bucato.
Col cavolo che sei un poliziotto.
Stava cercando qualcosa.
Che cos'ha in mente?
Gesu', nessun posto e' sicuro.
Ok, Humphries, vuoi il mio copione? Puoi averlo.
Se vuol dire che finalmente faro' un po' di soldi
per andarmene da Hackney, allora va bene.
Giusto. Dov'e' il mio armadio?
Ti faccio vedere io, Clair, ti faccio vedere io, Catherine,
esattamente quello che sono capace di fare.
Gesu' Cristo.
Dio. Questi non sono vestiti, sono rifiuti!
Potrei anche prenderli e farne concime per le rose.
Farei qualunque cosa per una pausa in questo momento, ma la lavanderia, no!
Non per Humphries, non per "chicchessia"!
Perche' dovrei? Ho qui tutto quel che mi serve.
Ho l'acqua, ho il detersivo, ho l'asciuga biancheria.
Ce la puoi fare, Jack.
Niente piu' notti insonni, niente piu' corse precipitose nel buio.
Incontreremo questo mostro a testa alta. Ben armati e ben vestiti.
Una passata veloce nella bacinella, mie care, e poi ad asciugare.
Ok. 15 minuti buoni sul nove per le calze,
meno di cinque minuti per i pantaloni, e per la camicia andremo a occhio.
Ok, asciugatura al forno.
Ecco come ce la giocheremo. Quando arrivi alla riunione, rifiutati di sederti.
Rifiuta tutte le bevande e le sigarette. Di sicuro tutti i cibi.
L'incontro avverra' in piedi.
E se lascia la stanza per fare una telefonata, andrai con lui.
Avro' un pretesto per tutto.
Potrei portare una mela o una cipolla all'incontro.
Si', dovrebbe funzionare.
Potrei usarle come scusa per mostrargli il mio coltello.
Andiamo. Andiamo, e dai!
Cazzo! Ma che cazzo dovrei fare adesso?
Tagliarmi la mano?
Esatto, agente.
Quando ho visto il coltello, mi sono difeso con un punteruolo per il ghiaccio.
Non ho idea di come il punteruolo sia rimasto conficcato dietro il suo collo.
L'ho messo nella vasca da bagno perche' il sangue stava macchiando il mio tappeto persiano.
Non sono ancora morto, bastardi!
Andiamo, Jack, possiamo ancora farcela.
Contro ogni previsione, possiamo batterli.
Ora, se non ricordo male, questa cosa ha delle tasche molto profonde.
Oh, si', si'. Si', posso nasconderci un coltello.
E' come la caverna di Lochness, qui dentro.
Ci si potrebbe nascondere un sottomarino, se uno volesse.
Terro' addosso il cappotto. Con in mano il mio pugnale.
Ok, non farti intimidire da lui, ok?
Tu sei uno scrittore, Jack, ricordi?
Puoi mettere nel sacco questo gangster di Hollywood da quattro soldi.
Gangster?
Ha detto di non averla buttata. Per favore, per favore, per favore.
Devi essere qui, devi essere qui.
Dove sei? Dove sei?
"Uzilicious". La mia compilation definitiva di "gangstar rap".
Si', si'.
Mi ricordo di aver corteggiato Catherine con questa roba.
Spero che funzioni ancora.
Bei tempi, vecchio amico. Bei tempi.
Se riesci a sopravvivere all'universita', puoi sopravvivere a qualsiasi cosa.
# Ti sparo un vecchio ritmo #
# Si' #
# Si', vuoi leggere il mio copione, stronzo? #
# Vuoi fregarmi il copione? Vuoi fregarmi il copione? #
# E' quello che vuoi? #
# Che succede, stronzo? Vuoi fregarmi il copione? #
# Oh, certo. Fai pure , figlio di puttana. #
# Mi faro' avanti con un uomo, chiamato Humphries #
# Ripuliro' quella merda proprio come la crema di formaggio #
# Svegli per tutta la notte, gente, fondiamo il microfono, tutti insieme #
# Fumo la mia pipa, gente, figlio di puttana #
# Catherine, questo rap e' per te #
# E' vero, diretto dal cuore. #
# Voglio solo dire che sei la mia ragazza. #
- Zitto. Chiudi il becco! - E io ti amo.
Cazzo!
Chi cerchi di prendere in giro, Jack? Tu non sei un G-man, sei un "cacasotto".
Cos'e' questo odore?
E' puzza di immondizia bruciata.
No! I calzini, no! Non i calzini!
Dannazione!
Oh! Oh, i miei occhi!
Oh, Dio, i pantaloni sono andati.
E dovrai andare in lavanderia, vero?
- In lavanderia, dici sul serio? - Certo, che si'.
Dovrai andare in lavanderia, vero?
Dovrai andare in lavanderia.
Ok, taglia la torta.
Papa', puoi rispondere? E' Mister Pippo. Si e' perso.
Mister Pippo sulla linea del mio studio?
Ecco, cosi'.
Pronto? Sono il dottor Friedkin.
Dottor Friedkin, mi deve aiutare.
Jack? Sei tu, Jack?
Non ce la faccio piu'. Sto per crollare, giuro su Dio.
Ma e' il compleanno di mio nipote.
Una fobia delle lavanderie?
Oh, Jack. Questa mi e' nuova.
Aspetta, sono confuso. Che caso stai studiando?
Non e' un caso, dottor Friedkin. Si tratta di me.
Sono io il problema. Sono io.
Ok, ok, calmati. Calmati.
Jack, voglio che fai un respiro profondo.
Ora, inspira ...
ed espira. Benissimo.
Ossigena tutto il tuo corpo.
Immagina che ogni cellula venga purificata con puro ossigeno.
Hai qualche idea di quale sia l'origine di questa fobia?
Ce l'ho da tutta la vita.
Ho cercato di venirne a capo.
Quando ero al college, andai in una lavanderia,
ma ero cosi' terrorizzato,
che accidentalmente ho messo il mio bucato in una LFS.
Una LFS?
Si'. Una Lavatrice Fuori Servizio.
Ero li', con circa 6 mesi di bucato dall'odore inimmaginabile.
La stanza si e' affollata, e hanno chiamato i tecnici.
- E' stato un incubo. - No, no Jack. Ti capisco.
Ma per quanto spiacevole possa essere stata l'esperienza,
non puo' essere stata cosi' traumatica da creare una tale fobia.
Mi sta rovinando la vita.
Senti, ti posso aiutare, ma devi essere del tutto onesto.
E devi fidarti di me.
Chiudi gli occhi.
Voglio che respiri ancora profondamente.
E immagina di essere seduto qui con me, nel mio studio,
durante una seduta.
Pensate al mio studio come ad una capsula spaziale.
Da qui, possiamo andare ovunque nell'universo,
nello spazio e nel tempo, con la forza della nostra mente.
Alla tua infanzia, ai tuoi ogni.
Riesci a vedere il piccolo riccio?
Il piccolo riccio spaventato vive in una vecchia siepe
accanto alla chiesa. Riesci a vedere il ragno?
Il ragno intelligente. In attesa nell'ombra.
E la signora Coccinella? E il signor Coniglio?
Che mi dici del vecchio contadino?
Hai avuto un'infanzia felice?
- Qual e' il tuo primo ricordo? - L'orfanotrofio in fiamme.
- Cerchi di fare lo spiritoso! - No, non e' cosi', e' la verita'.
L'orfanotrofio prese fuoco. Il 5 Novembre, 1979.
Qualcuno fece esplodere un petardo nel dormitorio.
Per fortuna nessuno si fece male.
Sei un orfano? Mi dispiace, non avevo intenzione di ...
Mia madre mi ha abbandonato quando avevo 5 anni.
Un giorno mi ha fatto la valigia,
ed e' scomparsa.
Com'e' successo, Jack?
- Hai tutto il diritto di sentirti vulnerabile. - Questi pigiami non sono d'aiuto.
Provaci, Jack.
Prova a tornare indietro.
L'unico ricordo che ho di mia madre e' un libro che mi ha dato.
Immagino di Fiabe. Con questi orribili roditori parlanti.
Senta, la verita' e' che non mi da' fastidio.
Non mi manca mia madre, perche' non me la ricordo.
E' che sono stufo di queste paure irrazionali.
Come quella dannata lavanderia. Mi impedisce di vivere la mia vita.
Beh, si puo' fare qualcosa al riguardo. Non sei piu' un bambino.
Una volta ho curato una ragazza che aveva una fobia per le banane.
Quando venne da me, era cosi' soddisfatta di se'.
Era stata in grado di superare la sua fobia
fino al punto di riuscire a restare nella stessa stanza con una banana non sbucciata.
Doveva rimanere chiusa, non sbucciata, o altrimenti diventava psicotica.
Ma il punto e', aperta o chiusa, non aveva compreso la connessione
tra la sua fobia e la sua paura.
- Delle banane? - No. Era qualcosa di diverso.
Un trauma passato. Qualcosa di piu' minaccioso di una semplice banana.
Hai capito? E' come uno schermo cinematografico.
Proiettava la sua paura sulla banana
perche' affrontare direttamente il proprio trauma era troppo terrificante.
Era una proiezione.
- Su un frutto? - Esattamente.
La sua banana, non e' diversa dalla tua lavanderia.
Ho anche un incubo ricorrente di un bulbo oculare.
- Che tipo di bulbo oculare? - Il tipo gigante e fluttuante.
Come se l'occhio della morte, mi guardasse.
Tutte le paure e le nevrosi possono essere ricondotte alla nostra infanzia.
Alla prima terrificante consapevolezza di essere soli al mondo.
Quando un bambino viene abbandonato, non comprende la concezione del tempo.
Nessuna comprensione che le cose possano migliorare.
Che ci sia speranza. Per un bambino, Jack, la madre equivale alla vita.
Togli la madre
e il bambino e' letteralmente inghiottito dalla morte.
Ma io non sono morto, vero?
No. Sei sopravvissuto.
Per vivere la tua morte.
Dottor Friedkin, e' una cosa spaventosa.
E' il trauma primordiale che tutti cerchiamo di dimenticare.
Di seppellire nel nostro subconscio.
Ma inevitabilmente trova espressione sia nei sogni che nelle paure
o nelle fantasie infantili.
Papa'? Per quanto tempo ancora hai intenzione di restare li' dentro?
Ho quasi finito, patatina. Mi dispiace, Jack. Dobbiamo fermarci qui.
Non so come ringraziarla, dottor Friedkin.
Forse, come adolescente, eri attratto a livello subliminale da quella LFS,
perche' in una parte molto profonda del tuo subconscio,
riconoscevi anche tu di "Essere Fuori Servizio".
Rotto. Non funzioni piu'.
I meccanismi di difesa primari a cui facevi affidamento
per sopravvivere all'infanzia, da adulto, non ti supportano piu'.
Mi dispiace.
Sei fottuto, Jack. Devi andare in terapia.
Non ho tempo. Ho un appuntamento.
Devi ritornare sulla scena del crimine
e recuperare quei panni sporchi rimasti bloccati nella lavatrice.
Libera il tuo puro, vero, e profondo "io".
Inizia una nuova vita, libero dalla paura.
La paura della morte.
L'ironia e', che tutti dobbiamo camminare attraverso l'Ade
prima di poter raggiungere il nostro Paradiso.
Dottor Friedkin, credo sia giunto il momento che io affronti la mia banana.
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com
E' ora di darsi una mossa, figlio di puttana!
Va tutto bene, amico. Va tutto bene.
Ma che cazzo?
Va tutto bene, signore?
Si'. Si', sto bene, grazie.
- Sembra che abbia di fretta. - Si', beh, ho un appuntamento.
Con la morte.
- Mi scusi? - Voglio dire, con la lavanderia.
Devo lavare dei calzini.
- Non e' un crimine, mi pare, no? - Non che io sappia.
Ottimo. Beh, allora vado. Buonanotte.
Buonanotte.
Mantieni la calma, mantieni la calma.
E' solo una banana. Non e' di lui che hai paura, e' solo ...
Ok, attieniti al piano.
Se faccio in fretta, posso entrare e uscire in mezz'ora.
Il che mi lascia 20 minuti per cambiarmi e prendere un taxi.
Nessun margine di errore.
Tutto automatizzato. Uno, aprire l'oblo'.
Due, inserire i panni sporchi.
Tre, chiudere l'oblo' e tenere pronte 2 sterline.
Quattro, posizionare i soldi nella fessura.
Cinque, far rientrare la fessura.
Grandioso.
Come faccio?
Sono riuscito a fare cattiva impressione. E sono ancora in strada.
Ok. Ok, puoi farcela. Puoi farcela.
Sembra il mio giorno fortunato.
Solo quattro persone e niente bambini in vista.
Ecco, guarda.
L'atmosfera si e' alleggerita un po'. Mi sto ambientando.
Ok, fin qui tutto bene. Sono gia' al numero tre.
"Chiudere l'oblo', e tenere pronte 2 sterline".
"Quattro, inserire le monete. Cinque ..."
Merda. Queste indicazioni sono piu' vecchie delle lavatrici.
E adesso che faccio?
"Capi resistenti".
Gesu', e' finita.
Tutto quel che devo fare e' restare qui davanti, finche' i panni non sono puliti.
Devo dare un'occhiata alle asciugatrici.
Interessante. Sembra che la tecnica sia, aprire l'oblo'
e prendere i panni asciutti mentre la macchina e' in funzione.
Cosi' il calore viene concentrato sugli indumenti piu' pesanti, come la lana.
Mentre i panni delicati, come i reggiseni,
non vanno esposti troppo al calore.
Devo ricordarmelo per la mia camicia.
Aspetta.
C'e' qualcosa che non va.
La mia lavatrice funziona senza problemi, ma e' diversa dalle altre!
Che succede? Non posso permettermi un intoppo.
Mi scusi.
- La mia, non ha quella schiuma bianca. - Cos'e' che non ha?
L'acqua del lavaggio. Guardi.
Non ci ha messo il detersivo.
- Credevo lo facesse la macchina. - La lavatrice non mette il detersivo.
Deve mettercelo lei, il ditersivo. Dov'e' il suo detersivo?
Non ce l'ho. Li' dice, che e' tutto automatico.
Vede il numero sei? "Aggiungere il detersivo".
No.
Che cosa devo fare?
- Cosi' non si laveranno, vero? - Non senza detersivo.
L'ho fatto di nuovo. Com'e' possibile
continuare a mettere il bucato in lavatrice e non lavarlo?
Senta. Ha del detersivo?
C'e' il dispenser del detersivo a una sterlina.
Tenga, il suo detersivo.
Grazie.
Non adesso.
Non puo' mettere adesso il detersivo! Il lavaggio e' troppo avanti.
Deve aspettare.
- Me lo dice lei, quando metterlo? - No. Sono in fretta, devo andare a casa.
Anch'io.
Non se sei qui da stamattina alle 8!
Cos'hai li' dentro?
- Una camicia e dei calzini. - Tutto qui?
No.
- C'e' anche un paio ... - Una paio?
Un paio di mutande?
- Tutto qui, quel che hai messo dentro? - Mi e' permesso, no?
Per quel che m'interessa ci puoi mettere anche solo un fazzoletto.
Ma credo sia da criminali, sprecare tutta quell'acqua.
Scusi. Ha ragione.
In effetti e' buffo, il crimine e' l'unico motivo per cui sono qui.
Vado a casa. Sono le sette e mezza.
In realta' sono le 7:20. Ma se fossi qui
dalle 8:00, avrei cominciato a mentire, non solo sul tempo, per andarmene.
- Facciamo a meno dell'asciugatura. - Si', sono d'accordo.
Il ciclo di lavaggio e' troppo avanti.
Il bucato uscira' comunque pulito?
Dovro' accontentarmi. Come viene, viene.
E perche' sembro essere l'unico ad avere una lavatrice
che si rifiuta di smettere di girare?
Quelle due iniziano a darmi fastidio.
Specialmente quella con i bigodini, sembra Caligola.
Ovviamente, dev'essere la capo gruppo.
Che diavolo si fissano?
Immagino che vivano vite piuttosto banali qui dentro,
in queste lavanderie, ma anche in quel caso ...
E' finita. Sono libero. Fatemi uscire da qui.
Oh, no. Una bella ragazza.
E' l'ultima cosa di cui ho bisogno.
E' gia' abbastanza brutto condividere la biancheria intima con queste zoticone.
Ora dovro' farlo davanti a lei.
Meglio essere discreti, e' ora di vedersela con l'asciugatrice.
Me ne staro' qui.
Spero che la bella ragazza non si accorga della mia presenza.
Cerca di bloccarmi la visuale della sua asciugatrice.
Cosa pensa che io sia? Un guardone?
Gesu'. Quanto e' grande! Non ho mai visto niente di simile.
Un altro! Quella cosa deve averci scritto sopra "Dunlop"!
Oh, grazie. Grazie mille.
Questo e' decisamente maleducato.
Senti, tesoro, non voglio guardare la tua cazzo di biancheria intima.
Forse potrebbe eccitare gli uomini della tua vita, ma per quanto mi riguarda
e' sexy quanto un paio di secchi, da quel che mi sembra.
Sembro uscito da un film horror!
Tutti quei capelli biondi bruciacchiati.
La mia testa sembra lo scroto di uno svedese.
Non c'era da stupirsi che mi guardassero. Sono orribile.
Sono un mostro.
Che faccio?
Ho ancora mezz'ora.
Potrei andare alla stazione di servizio, e comprarmi un paio di grandi occhiali da sole.
Si', certo.
Si', potrebbe funzionare.
Si', figlio di puttana. Nasconditi.
Ok, devo uscire di qui. E presto.
Un po' di umidita' non ha mai fatto male a nessuno.
Lascia perdere. Sono perse per sempre.
Basteranno il calzino e la camicia.
Mi scusi.
Sono sue?
No.
No. Non sono mie.
- Sono vostre? - Sono sue. Ho visto che le tirava fuori.
- Mi scusi. Come si chiama? - John.
- Mi chiamo John. - Allora, sono sue.
E' ricamato all'interno su un'etichetta.
Si'. Si', e' vero. Sono mie, si'.
Le ho prestate a qualcuno, un po' di tempo fa.
Non capisco cosa ci facessero nel mio bucato.
- Non le vuoi? - No.
No. No, grazie.
- Beh, nemmeno io. - Tesoro, buttale nel cestino.
Si', grazie. Molto gentile.
Attente. Ha un coltello.
Non e' quello che sembra. Non faro' del male a nessuno. Davvero.
Sono uno scrittore professionista. Per la televisione. Non andate via.
- Chiamate la polizia! - Per favore.
- Chiamate la polizia! - No, no. Si fermi, si fermi, si fermi!
- Muovetevi! - Forza.
Dove sono i poliziotti?
Da quella parte. Vai da quella parte, bisogna andare alla prossima.
E mezza.
Ho ancora 20 minuti.
- Indietro! - Per favore, posso spiegare.
- Fatemi uscire. Posso spiegare. - Non se ne parla. Forza, stai indietro.
Guardi, so che sembro strambo, ma sono uno scrittore.
Di solito non sono cosi',
e di certo non voglio usare questo coltello.
Per favore, ho un incontro molto importante.
Non sono interessata, amico, ok? E ho detto, stai indietro.
Ci dev'essere un'altra via d'uscita.
Jen.
Stanno arrivando. Stanno arrivando.
Resistete, riesco a sentire le sirene.
- Sbrigati. Sta cercando di uscire. - Andiamo, Clair.
Dai, rispondi, rispondi. Andiamo, Clair. Rispondi, rispondi.
Andiamo!
- Mi sta dicendo che l'ha minacciata? - Le dico che e' pazzo da legare!
- Stand by. Abbiamo a che fare con un pazzo. - Presto. Sta cercando di scappare!
Ok, stia indietro.
Ricevuto. Stiamo per catturare un uomo armato di coltello. Passo.
In posizione.
Vai, vai, vai!
- Sono dentro. - Ok.
- Si'. - Non lo vedo.
Asciugatrici libere, sergente. Asciugatrici, libere.
Non vedo nessuno, non vedo nessuno.
- Allora, dov'e'? - Siamo nella lavanderia giusta?
- Eccolo! - Stai fermo!
Cosa devo fare? Forza, resta dove sei!
Ok, figliolo. Getta il coltello.
Ora, getta il coltello. E fai un passo avanti.
Alza le mani dove possiamo vederle!
Non sono qui per far del male a qualcuno.
Sono uno scrittore professionista.
Getta il coltello, non mi rifilare cazzate.
- Cazzate? - Cazzate giganti!
- Beh, e' incollato. - Hai sentito! Gettalo!
Vogliamo quel coltello, stronzo!
- Fate pure! - Vai col taser!
Signore da questa parte, per favore.
Ok, indietro, figliolo, stai indietro. Levati di mezzo.
Aiutatelo a rimuoverlo. Non posso portarlo in giro, con quello in mano.
Ok, da questa parte, signore.
Signore, non deve dire nulla.
Tutto cio' che dira' potra' essere usato contro di lei.
Quel tizio dev'essere rinchiuso.
- Rinchiudetelo e buttate via la chiave! - Non sono io che dovreste arrestare.
E' quel bastardo, Harvey ...
- Che luce accecante! - Va bene.
Sono le riprese per "Beat Cops", amico. Saranno trasmesse in TV.
Qualcosa da dichiarare?
No. Andate via. E' la mia vita. Questa non e' una scusa, per fare della TV da quattro soldi!
Sei molto coraggioso.
Levati di torno. Hai ottenuto quel che volevi.
Sergente, ascolti, mi sono scottato prima di uscire,
poi il coltello mi e' rimasto incollato in mano.
- Hai minacciato quelle signore. - Non e' vero.
- Loro dicono di si'. - Davvero, non ho fatto niente.
Per favore, puo' dirglielo? Non ho fatto niente, vero?
No, l'ha solo estratto dalla tasca.
Puo' raccontarci tutto, mentre lo portiamo in centrale.
- Ok. Ho fatto. - Ok, gente ...
E' tutto finito. Tornate a casa.
La sicurezza e' stata ripristinata.
- Grazie a tutti. - Ci vediamo.
- Fatelo salire. - Aspettate. Sono innocente!
Ascoltate, stasera ho un appuntamento. Diglielo che non sono una minaccia.
Basta cosi', figliolo, o ti accusero' di resistenza all'arresto.
Sono una vittima delle circostanze.
A tutte le unita', recarsi a Mare Street. Via, via, via!
- Sergente? - A Little Vietnam, grossi guai.
Che ne facciamo di Paddington?
- Prendilo e mettilo nel furgone. - Ehi, no. Ho un appuntamento!
Andiamo, allora! Datti una mossa!
Segui l'elicottero!
- Oh, per l'amor del cielo! - Specchietto, freccia, manovra.
Chiudete il becco! Guido io!
Sembra che, dopo tutto, ti abbiano lasciato andare.
Sei libero.
Libero.
E' il destino.
Sto affrontando i miei demoni.
E sto vincendo.
Sono libero.
Andiamo, stelle! Sferrate il vostro colpo migliore!
Sono pronto.
Facciamolo.
- Buonasera, signore. - Mi scusi, agente.
- C'e' qualcosa che la diverte, signore? - No, sono solo felice.
Felice? E' ubriaco, signore?
- No, sono uno scrittore. - Oh, davvero?
In realta', sto per incontrare un pezzo grosso di Hollywood.
- Sta scherzando? - E' molto interessato ...
ad acquistare il mio copione che parla di serial killer.
Ma non mi dica. Va tutto bene? Ha gia' fatto il bucato?
No. Forse un'altra sera.
Oh, bene. Beh, allora buona notte, signorina.
Notte, signore.
Devi tornare sulla scena del crimine,
e recuperare gli indumenti non lavati, dall'asciugatrice.
Libera il tuo puro, vero e profondo "io"!
Inizia una nuova vita, libero dalla paura.
Ok. Ok, ci penso io.
Dottor Friedkin, una banana e' andata, sbucciata e ...
Eh?
- Oh, mio Dio, cos'e' successo? - Non lo so.
Come facciamo a uscire di qui?
Oh, mio Dio, cos'e' successo? Come ci siamo arrivati qui?
Stavo camminando per strada.
Si', camminavo nel vicolo e ho sentito un rumore e ...
Oh, Dio, mi sento male.
Oh, mio Dio. Devo far sapere alla mia famiglia che sono qui.
Andranno nel panico, cadranno nel panico. Non voglio che vadano in panico.
Che vuol dire?
Devi vomitare?
- Non puoi andartene? - Non riesco a respirare!
Oh, non riesci a respirare! Mi dispiace tanto.
Grazie.
Devono averci drogato e poi ci hanno scaricato qui, bastardi.
Chi? Chi ha fatto questo?
La mafia vietnamita. Pensaci. Siamo ancora in lavanderia.
E' una sorta di rifugio. Mi hanno beccato a ficcanasare e hanno pensato
- "Leghiamolo e gettiamolo nello scantinato". - Oh, mio Dio.
No, no, no. Non ha senso, non ha per niente senso.
Avrebbero potuto sospettatare di me, ma tu stavi tornando a casa,
non rappresentavi una minaccia!
Di cosa parli?
Era premeditato! Siamo stati rapiti da uno psicopatico
il cui intento e' quello di terrorizzare, torturare e mettere fine alla nostra esistenza.
- No. - Che vuol dire, no?
No, mi rifiuto di crederlo. E se si trattasse di uno scambio d'identita', eh?
Potrebbe trattarsi di uno scherzo.
Uno scherzo? Sei fuori di testa?
No, sei paranoico. Stai saltando alle conclusioni.
Signorina, c'e' un tempo e un luogo per accusare un uomo di essere paranoico.
E questo non e' per un cazzo, uno di quelli!
- Aiuto! Aiutateci, vi prego! - Aiuto, vi prego!
Aiuto! Aiutateci, vi prego! Aiuto! Aiuto, vi prego!
- Vi prego! - Qualcuno ci aiuti!
Ascolta.
C'e' qualcuno di sopra.
Che cosa facciamo?
Mamma ...
C'e' qualcuno?
- Che succede qui? - Oh, amico.
Va tutto bene?
Amico, non sono mai stato cosi' felice di vedere un ...
- Poliziotto di quartiere. - ... un poliziotto di quartiere, in tutta la mia vita.
Presto ci sleghi! Vienga qui, per favore.
No. Merda. No. Non farlo. Torna su. Cerca aiuto.
- Chiama i rinforzi. - Giusto.
Ma siamo in trappola. Siamo in trappola!
- Guarda che ci vede! - Non ci lasci qui!
Se tornano, prenderanno anche lui!
- E' della polizia! - Non e' neanche armato!
Non gli hanno nemmeno dato un cazzo di fischietto!
Ascolta, amico, vai a chiamare aiuto.
Fa' venire degli uomini con i fucili e i cani.
E dei cani con i fucili e un elicottero del cazzo. Vai, vai.
Ripensandoci, credo che me ne staro' qui giu' con voi.
Molto accogliente. Solo noi tre.
Lo sguardo criminale.
Che cosa sta facendo?
Temo che sia un poliziotto di quartiere, del tutto fuori di testa.
Molto bene.
Sapete, non si possono battere queste vecchie macchine di puro artigianato.
A carica frontale, potenza motore, design elegante.
Certo, non centrifugano veloci come quelle moderne,
ma che importa?
Come diceva Mahatma Gandhi, "Nella vita c'e' di piu'
"che aumentarne la velocita'."
Guardando questa lavatrice, non c'e' che essere d'accordo con lui.
Voglio dire, e' una dannata opera d'arte.
Ho detto, che e' un'opera d'arte. Non siete d'accordo?
Si', e' molto bella.
Ok, bene, traete conforto da questo,
perche' e' l'ultima cosa che vedrete prima di morire.
Se guardate attentamente, noterete una piccola luce verde lampeggiante.
Il che significa, che, mentre eravate svenuti,
questa macchina ha gia' terminato senza problemi
la fase del prelavaggio e del lavaggio
e sta per completare l'ultimo risciacquo.
Il quale sara' presto seguito dalla magnifica centrifuga finale,
e a quel punto, il ciclo terminera', la luce diventera' rossa ...
e io avro' il piacere di spedirvi in un mondo,
si spera, molto piu' pulito di questo.
Fottuto maniaco.
Stavo per andare a casa e guardare un po' di tv.
Ma quando hai detto che eri uno scrittore, di serial killer,
ho pensato, "No, no, questo deve accadere.
"Questo e' il destino."
- Come ti chiami? - Che vuoi dire?
Come ti chiami? Il Re della Centrifuga? Lavanderia Man?
No, sono la "Stretta di mano di Hanoi". Sono io.
Dopo avervi ucciso, vi tagliero' le dita,
e le mettero' nel quartiere Vietnamita.
Perche'? Perche' lo fai?
Oh, beh, e' complicato.
Vedete, questa lavanderia apparteneva a mia nonna.
Cioe', prima che tutto il quartiere finisse a Pot.
Paul Pot.
No, gli immigrati clandestini, l'hanno mandata via. Le hanno spezzato il cuore. L'hanno uccisa.
Quindi sono su tutte le furie, una furia di vendetta.
Oh, capisco.
Comunque, adesso non e' importante.
Quel che e' importante
e' che io ho la chiave, e nessuno sa che siamo qui.
Allora, se non vi dispiace, corro di sopra,
ad affilare il coltello.
Tenete duro, ragazzi.
E ricordate, quando la luce diventa rossa,
siete morti.
Sta finendo il risciacquo.
Oh, allora e' cosi', eh?
Non solo non ce la faro' ad incontrare Harvey Humphries,
ma cazzo, sto per morire!
Ehi, smettila.
Non devi perdere la speranza.
Non c'e' speranza. Siamo morti.
C'e' sempre speranza.
Sono stato abbandonato in una lavanderia quando ero bambino!
Non sono riuscito a parlare per sei settimane. Avevo tanta paura.
Ho chiuso il cerchio.
Sono vivo,
vivo per vivere la mia morte.
E' destino.
No!
No! No! No!
Ascolta, tua madre, ha abbandonato se stessa, non te.
Non fare lo stesso errore.
Insieme possiamo farcela.
Forza, dobbiamo provare e ragionare con lui.
C'e' sempre speranza.
Non so nemmeno come ti chiami.
Sangeet. Mi chiamo Sangeet.
Sangeet.
E' un nome bellissimo.
Sangeet, credi che se supereremo tutto questo,
io e te potremmo forse uscire a cena o ... ?
Questo e' lo spirito giusto, John.
Ehi!
Chiamami Jack.
A chi sta per morire, noi vi salutiamo.
Cosa c'e' che non va? Non vi piace?
Ma come fa a non piacervi?
E' il meglio! E' Classic Rock.
No.
Tecnicamente, si tratta di Hair Metal anni '80.
Cosa?
Giusto.
Ti rendo noto che quel pezzo e' stato il numero uno
in 25 paesi diversi nel 1986. 25!
Ora, io penso che si qualifichi come un Rock Classic storico. Non credi?
Gia'. Beh, abbiamo avuto infanzie diverse, amico.
Mentre saltellavi nella tua stanza per gli uomini in calzamaglia,
io me la spassavo alla grande,
facendomi di canne con gli altri fratelli, sai cosa voglio dire, eh?
- A ripulire il mio fucile, figlio di puttana. - Beh, te lo sei perso!
Comunque, non sai di cosa parli.
Di solito me ne stavo sdraiato laggiu', sul mio letto, con le cuffie.
E mi perdevo nella mia immaginazione.
Mia nonna diceva sempre che avevo una fervida immaginazione.
Oh, potrei essere chiunque.
A volte mi trasformo in questa rock star, meta' uomo, meta' elfo,
con questa grande massa di capelli d'oro, lunghi fino alla vita,
e tutte le ragazze urlano,
"Oh, Tony. Fammeli toccare, Tony. Fammeli toccare. Fammeli toccare".
Questa era la tua stanza?
- Eh? - Avevi un letto qui sotto?
Oh, amico.
Io e questa lavanderia ci conosciamo da sempre.
Vedete, mia madre e' morta quando ero molto piccolo,
e non avevo nessun altro, cosi' fui mandato a vivere con mia nonna.
Alla lavanderia.
E lei si prese cura di me. Che Dio la benedica.
Ma nel frattempo, decise che non c'era abbastanza spazio
per due persone, di sopra, nell'appartamento.
Cosi' mi fece una stanza, qui sotto.
Giu' in cantina.
Era, beh ...
C'e' voluto un po' di tempo per abituarmi.
Ma lei chiudeva a chiave la botola, solo la sera molto tardi.
E non mi era permesso uscire, e vedere il via vai delle persone,
e guardarle fare il bucato.
Tu!
Oh, Tony, poverino.
Che vuol dire, poverino?
Sei stato abbandonato, Tony.
Amico, avevo tutta questa stanza enorme, solo per me.
Tony, questa e' una cantina, una cantina!
- Si', ma ... - Ascolta, e' tipico, alla Dickens!
- Quanto cazzo era grande la tua stanza? - Non e' questo il punto.
Gesu'. Che razza di donna tiene un bambino in una cantina?
Ehi, non dire una parola su mia nonna!
Mia nonna era una persona molto speciale.
Questo e' il ragazzino a parlare.
Qualsiasi madre, anche una stronza perversa, sarebbe meglio che non averla affatto.
Andiamo, Tony! Sei stato scaricato. Solo. In una cantina.
Si', ok, ti ringrazio molto, Sigmund Freud.
Sei tu quello legato in uno scantinato.
Io sono quello che alimenta la stampa. Che confonde la polizia.
Sto conducendo il tutto, come un'orchestra.
Sono come l'Andre' Previn dei serial killer.
Amico, ho studiato i serial killer, e tu non lo sei.
- Un serial killer e' un artista. - Ehi, io sono esperto del design elegante.
Diglielo, nonna. Sono un artista, non e' cosi'?
Sono come uno scultore, lo scultore della criminalita'.
Non dirmi che qui sotto c'e' anche quella perfida di tua nonna!
Beh, certo che e' qui! Sono un serial killer, no?
E' gia' stato fatto, amico! Trova qualcosa di piu' originale!
Ho creato la "Stretta di Mano di Hanoi"!
Suona come due signori vietnamiti durante una conferenza pubblica!
Ha ragione. In realta' e' cosi'.
"Posso darle una stretta di mano? Le do' una stretta di mano".
Per favore! Volete mostrare un po' di dannato rispetto, eh?
E' finita.
- E' iniziata la centrifuga. - No!
- No! - Non farlo!
Zitti! State zitti! Silenzio!
- No! - Prova a prendere in giro questo, uomo morto!
Di' ciao al mio coltello da caccia. Io lo chiamo Dave.
David il Coltello da Caccia? Sembra uno dei personaggi delle mie storie.
A Dave non vai a genio.
Mi sta dicendo di farlo.
E lo faro'!
Tony!
Non si puo' ragionare con un serial killer.
- Oh, Jack. - Vai, vai, vai. Ti prego, vai!
Vai. Vai a chiamare aiuto. Salta, salta! Salta.
Salta, salta, salta.
Corri!
Scusi. Mi dispiace.
- No, Tony. - No, non posso lasciarvi andare.
Mi dispiace. Mi dispiace tanto. Ma e' cosi' che deve finire.
- Tony, ti prego, lasciala stare. - Mi dispiace, amico, mi ha visto con te.
- No, non torno indietro adesso. - Jack. Jack.
- Fa' qualcosa. Ti prego. - Cosa? Cosa?
Sei uno scrittore, no? Raccontagli una storia!
- Una storia? - Ok, ecco fatto.
No, aspetta. No, ha ragione. Lascia che ti racconti una storia.
- Una storia? - Si', per favore, per favore!
E' l'ultimo desiderio di un uomo morto.
E' una storia per chiudere il ciclo.
- Quanto tempo ci vorra'? - Non tanto. E' molto breve!
- Perche' non ho molto tempo. - Nemmeno io!
Oh, ok, uomo morto.
Ma raccontala bene, perche' e' l'ultima che scriverai.
- Si', si'. - Pero', non sentirti sotto pressione.
Ok. Devo cominciare proprio dall'inizio.
C'era una volta,
c'era un riccio che si chiamava ...
Un riccio?
Si'. Si'. Che si chiamava ...
Stai per morire e vuoi raccontarmi la storia di un riccio?
Amico, per favore, sii paziente con me.
Ok, sei comodo?
C'era una volta ...
non molto tempo fa ...
c'era un riccio ...
che si chiamava ...
... Brian.
Brian viveva in una tana nel cuore della foresta,
un luogo oscuro e tenebroso chiamato il Bosco Selvaggio di Wyrd.
Dopo il tramonto, la foresta risuonava dell'eco di ululati e grida.
E a volte a Brian sembrava come se anche la luna
cospirasse contro di lui.
Ma piu' Brian aveva paura, piu' si arrabbiava ...
finche' una notte, spaventato come non mai,
si trasformo' in un mostro terrificante.
Mise su peso, dipinse il suo volto,
e inzio' a sostenere di essere conosciuto come Balthazar il Furioso.
Ma poi accadde una cosa strana.
Brian ricevette una visita inaspettata.
Avvicinati o ti cavero' gli occhi!
Ringhio' rabbioso, agli occhi tremolanti tra gli alberi.
"Brian?", sussurro' una voce.
"Sei davvero tu?"
"Chi cavolo chiami Brian?", disse Brian,
quanto piu' minaccioso poteva essere. "Perche', Brian, sei tu".
Era Harold, suo fratello, visto l'ultima volta per la strada,
mentre camminava con la madre, molto tempo fa.
Egli disse: "Sono cosi' felice di averti trovato, Brian, vecchio mio.
"Sono stato terribilmente solo e mi piacerebbe chiacchierare un po'."
Ma Brian aveva attraversato quella strada e non si era mai guardato indietro.
Aveva cancellato i suoi ricordi e la sua anima ormai era oscura.
"Harold, amico. Detesto essere brusco.
Ma guardati allo specchio, idiota spinoso.
Sei un inutile, patetico, sciocco piagnucolone.
"Preferisco passare il tempo con i vermi dei miei escrementi".
E con questo, lo scaccio' fra gli alberi e oltre la valle, urlando,
"Ti mangio per cena o ci incontreremo all'inferno".
Ma il destino intervenne e Brian si smarri'.
E come se non bastasse, c'era una nebbia traditrice.
"Ehila'!" grido'. "C'e' qualcuno?"
Ma nessuno rispose, e Brian comincio' ad avere paura.
E fu allora che si accorse di non essere solo.
Un piccolo corpo accartocciato giaceva in mezzo alla strada.
"Perche' non mi hai lasciato li'?" disse Brian.
"E non mi hai lasciato morire"?
"Sei mio fratello", disse Harold. "Come diavolo avrei potuto?"
E fu allora che sentirono lo straziante pianto
di un piccolo riccio, la cui madre era appena morta.
E all'improvviso Brian inizio' a singhiozzare.
Prese il piccolo e lo abbraccio'.
"Questo piccolino, sai, mi ricorda di noi.
"Rimasti soli, quando la mamma fini' sotto quell'autobus".
"L'incantesimo e' stato spezzato", disse Harold.
"E' tempo di essere libero. Tu non sei davvero un mostro.
"Sei un riccio, come me".
Ti dico una cosa, e' una bellissima storia.
- Suppongo che ... - Che adottarono il piccolo riccio? Si'.
Oh, amico.
E' simbolico. Vedi, hanno scoperto la loro vera essenza.
Ricominciano da dove si erano lasciati
prima del trauma di perdere la propria mamma.
Ti dico, che la mia vita era li', proprio li' in quella tana.
Non sono un mostro, vero?
No. Hai solo bisogno di aiuto.
Vi confido un segreto. Non sono nemmeno un vero serial killer.
Quel tizio vietnamita, quello nella palude, non l'ho ucciso io.
- Cosa? - No, dev'essere inciampato, ed e' caduto.
Quando l'ho trovato era morto.
Si', ma le dita, la stretta di mano Hanoi?
Oh, si', si'. Quello sono stato io.
Beh, altrimenti sarebbe stato solo un tizio in un fosso.
Oh, lei? E' solo un manichino.
L'ho trovato in un cassonetto fuori dal Topshop.
Allora non sei un assassino.
Sei come me.
Siamo stati abbandonati entrambi.
Siamo uguali.
Siamo come ...
Si'. Fratelli.
Non e' mio. L'ho solo raccolto.
Che cazzo ci fate nel mio scantinato?!
Fratello?
- Aiuto! - Aiuto!
"Cosi' Harold e suo fratello a lungo perduto,
"vissero felicemente nella vecchia siepe accanto al cimitero".
E ricordate, non importa quanto oscuro e spaventoso possa sembrare quel bosco,
c'e' sempre un modo, perche' un coraggioso riccio l'attraversi.
Grazie.
- Ehi. - Ehi, ciao.
- Sei fantastica. - Grazie.
E' una storia bellissima.
Congratulazioni Jack. Perfetta sintesi del pensiero Junghiano e Freudiano.
L'Io perduto di Harold viene recuperato,
pur riconoscendo l'importante ruolo del falso "Io",
usato come difesa, per sopravvivere al terrore dell'abbandono.
Beh, e' tutto merito suo, Professor Friedkin.
Nel prossimo libro, Harold deve affrontare il suo complesso edipico distruttivo,
e aiutare Brian con la sua tendenza verso il maligno complesso anale.
Tesoro, ho portato qualcuno che finalmente dovresti conoscere.
Harvey Humphries.
Tu. Non sei mai venuto al nostro incontro, vero?
Oh, sei un ragazzo molto, molto cattivo.
Harvey e' ancora molto interessato a "Decenni di morte", Jack.
Forse potete incontrarvi e discuterne piu' tardi?
Riesci a vedere il ragno?
E il contadino nel suo campo?
Riesci a vedere quella coccinella carina?
E che mi dici di quel piccolo riccio impaurito?
Jack?
Jack!
Va tutto bene?
Ehm, si', scusa.
Ehi, che fine ha fatto quella cena che mi hai promesso?
La contattero' io, ok? Per parlare del copione.
- Ci pensero' su. Lo faro'. - Chiamami.
Assolutamente.
- Congratulazioni. - Grazie.
- Congratulazioni. - Grazie, grazie.
Grazie.
C'era una volta, c'era un riccio chiamato Harold,
che un giorno intraprese un viaggio.
Quando raggiunse il lato opposto del bosco,
giunse ad un grande fiume, le cui acque erano puntinate di luci danzanti,
Senza un attimo di esitazione, Harold si tuffo' in acqua.
La corrente lo porto' lontano,
e nessuno lo rivide piu'.
'Giorno. Buongiorno, ragazzini. Buongiorno, signora.
Arrivederci ...
E che cazzo!
- Idiota. - Pirla!
Fottuta testa di cazzo! Coglione!
Traduzione: kikka_fata [SRT Project]
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.