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C'ERA UNA VOLTA
Traduzione: Montag younditalia.wordpress.com
Una favola in 5 atti di Holger Drachmann
C'era una volta un regno chiamato Illiria,
lontano, dall'altra parte del Mediterraneo...
Il Re dell'Illiria Peter Jerndorff
La Principessa dell'Illiria era conosciuta ovunque per la sua bellezza,
ma era orgogliosa e fredda. CLARA WIETH
Non le mancavano pretendenti, ma ai suoi occhi nessuno era degno.
"Prendilo! Lui sembra ricco."
"Lui mi annoia! Mettetelo alla gogna."
"Dite al Ciambellano che sar� impiccato
se non trover� immediatamente il mio pappagallo!"
"Incantevole Principessa, il mio cuore � consumato da un fuoco,
che nulla pu� spegnere..."
"Impiccatelo!"
"Fuori! Via!"
Proveniente da Nord, il figlio di un Re era sbarcato sulle coste dell'Illiria
per conquistare la pi� bella di tutte... la Principessa.
"Ci sono troppi pretendenti per fare un pasto tranquillo!"
Jorgen, Principe di Danimarca, e il suo fedele accompagnatore
Kasper Smokehat Il Principe: SVEND METHLING
"Chieder� a mia figlia di sbrigarsi,
cos� voi potrete essere impiccato per la sera."
"Lei � bellissima, d'accordo, per� quanti capelli."
"Avvicinati, non essere timido!"
"Chi di voi � il pretendente?"
"Principessa, io vengo da un lontano paese del Nord..."
SEQUENZA MANCANTE: La Danimarca in inverno e primavera,
in estate e in autunno, col sole e con la tempesta.
Io chiedo la mano della Principessa, sono il Principe di Danimarca!
"Lui � eccellente! Prendiamolo."
"Burattino senza spina dorsale!"
"Mi sposerei con un mendicante piuttosto che con voi!"
"Consideratevi fortunato che non vi faccio impiccare.
Il mio pappagallo � tornato e mi sento generosa."
"Non arrabbiatevi troppo...
nemmeno io sono felice, e io sono il Re!"
"Voglio soddisfazione!"
"Voglio il pranzo!"
Il Re promette di mettere in riga la Principessa.
"Andr� da mia figlia e le far� vedere che sono io il padrone di questa casa."
Ma lui soccombe presto. "Il pranzo � servito!", dice Smokehat.
Il Principe, che prima era stato un uomo allegro,
ridivent� l'ombra di se stesso. Preferiva andare da solo nel bosco...
Nel profondo della foresta viveva
un venditore ambulante di origini fiabesche.
"Sono venuto per aiutarti. Ti dar� una teiera di rame
nella quale puoi vedere come conquistare la felicit�."
In Illiria.
"Il denaro questo non lo comprer�."
"Digli che devo averlo!"
"Allora la Principessa deve pagare il prezzo..."
"Un bacio sulle sue labbra rosse!"
"Compratelo, Principessa!
Dopo potete pulirvi la bocca con un fazzoletto."
"Oh be', � mio dovere di Principessa supportare l'arte. Voltatevi!"
"Scommetto con te che dormir� nella camera della Principessa, questa notte."
"� una teiera magica.
"Se ci alitate sopra, vedrete colui che sposerete."
"Non ho detto che sarei soddisfatto di un bacio, questa volta."
"Voglio dormire nella camera della Principessa, stanotte."
"Paga!"
"Vieni a mezzanotte e porta la teiera.
E' la porta bassa nel retro del castello."
"Ma se verrai catturato dalla guardia,
la Principessa negher� di averti mai visto...
e sarai impiccato senza piet�!"
"Dai qua!"
"Mezzanotte."
"Le damigelle d'onore passavano il tempo raccontandosi storie di fantasmi,
una pi� terrificante dell'altra."
"Domanda chi �..."
"� un messaggero del Principe di Danimarca.
Lui desidera sapere se la Principessa ha cambiato idea."
"Gli dica che siederei in piazza a vendere vasi d'argilla
piuttosto che cedere al Principe di Danimarca."
Kasper Smokehat, ora vestito come un cavaliere,
bussa alla porta del castello.
Il Re, con la camicia da notte, va alla finestra.
"Devi ritornare domani."
Smokehat � irremovibile. Il Re dice: "Allora vieni!
Puoi entrare, la chiave � sotto lo zerbino."
L'orologio suona la mezzanotte.
Il mendicante entra nella camera della Principessa.
La teiera magica mostra l'immagine del Principe.
"La tua teiera mente, e tu meriti che io chiami le guardie..."
"... ma io ti ho dato la mia parola regale.
Puoi distenderti l�, accanto al caminetto."
Il Re riceve Smokehat.
"Io bevo sempre una tazza di t� prima di andare a dormire.
Vuoi farmi compagnia?"
"Sire, il Principe di Danimarca si � imbarcato in un'avventura,
che potrebbe mettere in pericolo la reputazione di vostra figlia."
"Cos� � il messaggio che sono venuto a consegnarvi
dal mio Signore, il Principe di Danimarca."
Sta passando un'armata di soldati.
Il Re entra nella camera della Principessa, e trova il Principe.
"Sei una sgualdrina, ad avere un uomo con te tutta la notte!"
"Ho avuto le mie damigelle d'onore con me.
Loro possono testimoniare che � stato solo uno scherzo innocente!"
Smokehat si fa avanti.
"Come emissario del Principe di Danimarca, io domando che la Principessa
sia esiliata insieme al farabutto che lei ha preferito."
"In caso contrario noi dichiareremo guerra contro questo paese,
dove il mio Signore il Principe ha sofferto questa umiliazione."
"Se lei non ha lasciato il paese entro 12 ore,
la vostra corona � in pericolo!"
Rattristato, il Re d� l'ordine di espatriare la Principessa.
"Dove sono le mie pantofole?"
La principessa deve vestire di stracci
e lasciare il castello col mendicante.
Espulsa dal Paradiso.
Dopo un lungo viaggio, "il farabutto" e la Principessa arrivarono in Danimarca.
Vagarono attraverso l'oscurit� e le brughiere selvagge.
Un giorno arrivarono alla loro futura casa,
la vecchia baracca del vasaio nella foresta.
"Dimmi la verit�. Tutte queste prove sono state
escogitate da mio padre per umiliarmi, ho ragione?"
"Io non ti forzo a rimanere.
Non mi interessa se rimani o se te ne vai."
"Io non sar� mai il tuo servo!"
"In ginocchio! Ricordati chi sono io:
La figlia di un Re!"
"Questa baracca � il mio regno! Qui io sono il Re,
e la mia volont� � la legge alla quale tu devi obbedire!"
La Principessa aveva imparato che nella vita ci sono dei valori
che valgono pi� dei gioielli e dei giochi.
I giorni passavano e la Principessa aveva ormai incominciato
ad accettare il suo destino.
Lei, che era stata la pi� inutile creatura della Terra,
era felice di essere brava a fare qualcosa.
Quando i vasi erano stati cotti, dovevano essere venduti...
cos� il vasaio e sua moglie andavano al mercato.
La vecchia quercia.
"� un bracconiere, impiccato dai guardaboschi."
E arrivarono alle cataste di carbone nel profondo della foresta.
"I guardaboschi hanno impiccato il mio amico perch� cacciava
nella foresta della Principessa. Puoi restare e aiutarmi con le cataste?"
"Vai al mercato da sola, ma ricordati,
non possiamo permetterci di rompere nulla."
Alcuni guardaboschi erano accampati
ai margini della foresta.
Sotto la luce del novilunio, la moglie del vasaio camminava
sulla faticosa strada verso casa.
"Non � colpa tua? E di chi � la colpa allora?"
"Non lasciarmi! Ti prego, resta con l'unica, che... che...
"... che vive con te."
Nessuno ama la caccia come il bracconiere.
"Tu non uscirai..."
"Ti prego, resta con me... con..."
"... con l'unica che ti ama!"
Arrivarono tempi duri per i due nella baracca del vasaio.
Al dolore e alla povert� seguirono le malattie,
ma le avversit� li unirono pi� strettamente.
"Ho fame."
"Vai al castello e chiedi del cibo.
Il Principe si mostra sempre gentile verso i poveri."
Nella cucina del castello.
La moglie del vasaio � ricevuta da Bolette la sguattera,
austera fidanzata di Kasper Smokehat.
"Puoi avere qualche avanzo,
ma dopo devi renderti utile."
"Che mani bianche cos� delicate!
Hai conosciuto tempi migliori?"
"S�, ma non li rivoglio indietro!"
Kasper Smokehat entra in cucina.
"Il Principe � tornato per festeggiare
il suo matrimonio con una Principessa straniera,
ma si � ammalata durante il viaggio."
"La Principessa vuole che le nozze si tengano comunque,
quindi devo misurarvi tutte finch� non trovo qualcuna
alla quale andr� bene l'abito da sposa.
Sar� lei la sposa per le nozze."
"Bene; hai trovato qualcuno?"
"Lei lo veste bene!"
"Misericordia! Mio marito giace malato a casa.
Per favore fatemi tornare da lui."
"Lo esigo!"
"Conto di sposarmi domenica prossima.
Tu conosci qualcuna alla quale piacerebbe essere la signora Smokehat?"
E il matrimonio tra il Principe di Danimarca
e la moglie del vasaio si tenne.
"Solstizio d'estate, il giorno della gioia e della felicit�,
dove la natura stessa era sposa.
I giovani danzavano e i fuochi furono accesi
sui tumuli sepolcrali degli antenati.
Dietro il velo, gli occhi della moglie del vasaio erano pieni di lacrime.
Mentre la moglie del vasaio si sta togliendo l'abito da sposa,
il Principe entra in camera.
"Il tuo viso mi ricorda qualcuna che una volta adoravo.
Per amor tuo, romper� il mio fidanzamento."
Lui si avvicina a lei: "Resta con me come mia sposa,
e come Regina del mio popolo."
Lei scuote la testa.
"E per un semplice vasaio tu rifiuti un Principe?"
Adirato, lui esce dalla porta e urla:
"Bruciate la baracca del vasaio
ed impiccatelo all'albero pi� vicino!"
Come lui rientra, gli occhi di lei incontrano quelli di lui:
"Ti odio e ti disprezzo!"
Improvvisamente lei scoppia a piangere e si getta ai suoi piedi:
"Prendi la mia vita, ma lascialo vivere...
lascia vivere l'unico che amo!"
Il Principe riflette per un momento e va alla finestra:
"Puoi tornare a casa dal tuo vasaio!"
Lei bacia le sue mani e si affretta verso la porta.
Lui chiama:"Cathrine!"
Lei si gira, confusa. Lui continua:
"Rimani qui con l'unico che... che..."
Lui si avvicina a lei: "...che ti ama!"
Lei lo guarda per un secondo... e lo abbraccia.
Poi arriv� qualcuno che aveva ricevuto notizia del matrimonio.
Da una finestra i due, felicemente uniti,
guardano fuori verso i fal� di mezza estate che bruciano in lontananza.
FINE
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