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di la verità perché stavi scappando? Avevo paura allora? Dopo che hanno ammazzato Italo ho pensato che era meglio sparire.
Sì ma non l'hai fatto. Avresti potuto, invece hai aspettato fino a che Jodice non è venuto a cercarti sotto casa. Perché?
Senti, te l'ho già detto. Se non parti noi non possiamo proteggerti.
Prima di andare all'ospedale Italo era nervoso. Mi ha accennato ad una registrazione su una scheda sim.
Quelle per i telefoni. Una scheda SD? Esatto. Aveva paura che potevano fregarlo, non l'avevano ancora pagato.
Una registrazione con cui poteva ricattarli? Sì, credo di sì. Ma tu sai che altro era coinvolto oltre ai Jodici in questa storia?
No. Io conoscevo Jodici perché allenava Italo in palestra. E loro hanno saputo di questa registrazione?
Sarà arrivato Ruccellino. E così tu hai provato a ricattarti, eh? Io non ho ricattato nessuno. Guarda, questa cosa adesso non è importante, non ci interessa.
Noi vogliamo soltanto sapere dove è questa scheda SD. Lo so. Come non lo sei? È la verità. Italo l'ha nascosta ma non mi ha detto dove.
Per lui meno sapevo e meglio era. Quindi con iodice tu hai bleffato?
C'è stato un'asparatore in aeroporto, un'attentato a Guaraldi. Sabatini? Pare di sì. Dove vai? Voglio togliermi una piccola soddisfazione con Guaraldi.
Voi cercare di scoprire dov'è questa scheda, che se la troviamo Guaraldi è finito.
Guaraldi! Guaraldi! Ardenso! Ormai siamo all'assurdo. Sabatini adesso viene a sparare a noi dei servizi.
Da quando ha perso la sua donna è totalmente fuori controllo. Ma non è un caso che abbia sparato sui suoi uomini.
Potrebbe avere saputo che i miei uomini hanno avvicinato Vanessa per arrivare a lui. E per fortuna che c'era Pedullà di impedire che accadesse il peggio.
Dovete prenderlo. Altrimenti qua ci perdiamo la faccia, tutti quanti. Sabatini era pure uno dei vostri. E allora potreste collaborare, visto che ho coinvolto anche voi.
Ma il suo uomo non l'ha fatto quando aveva in mano Vanessa. Perciò, lasci stare, a Sabatini ci penso io.
Ma lei apre gli occhi sui suoi. Come no? Buon lavoro. Anche a lei. Aspetta, Guaraldi. Sì, che c'è?
Mi pare che te avevo detto che Sabatini sarebbe venuto a cercarti, no? In fondo hai qualcosa che gli appartiene. Io non so chi sta più fuori di testa tra te e Salvatieni, forse tu?
Abbiamo la donna di Manzi. Tra poche ore avrò le prove per incriminarti. Quindi ancora non le hai? Che cosa sei in modo a fare qui?
A darti una possibilità. Se ti consegni te solo, potresti evitare di umiliazione dell'arresto. Non mi fai ridere. Ma tu veramente pensi che essere più bravo?
Pensi di esserlo tu? Guarda le spalle, Guaraldi. che sebbene difficilmente sbagliato a volte.
Assunta, pensaci bene, dove poteva nasconderla Italo questa scheda? L'ho cercata, a casa non c'è. In banca abbiamo controllato, non ha niente di intestato.
Per caso ti viene in mente se avesse, che ne so, un posto in affitto? Ma figurati, Italo non c'aveva una lira. Per pagare la casa di cura della madre ho dovuto vendere un vecchio appartamento dei genitori.
Però... Però? Mi ricordo che quando ha venduto ha tenuto dei mobili e li ha messi dentro un box. Dove? Dalle parti di Cinecittà ma non mi ricordo dove.
So solo che era in testata la madre. Inizio subito a cercarlo.
Che voleva pensi? Dopo.
Ora vediamo che è più furbo.
e un bel gioco.
Che è successo? Chiudi la porta, spiegati. Che hai fatto? Una cazzata. Piano, piano, piano, piano. Che hai?
Sei riapperta la ferita. Cazzo!
SES! SES!
Scusa, ma che cazzo fai? Non vuoi morire?
Non ti vuoi anche la febbre? Vado a prenderti i medicinali, i gazi, per cambiare...
Che fai? Ah, sto studiando la concorrenza. Che concorrenza? Questo è un monopolio. La terza volta che li vedo insieme. Ho capito. E ansia da prestazione, eh?
Ciao, Mino. Hm?
Ah, allora, com'è andata? Mi sono proprio sfocato, che novità abbiamo con la ceravola? Beh, abbiamo una traccia. Roberto? Demmisa.
Mengoni. Ho trovato il suo indirizzo tramite il cantiere dove lavoravo. Bene. Allora andiamo a fargli una visita.
No, il bengone è un fotografo vecchia maniera. Addirittura la camera oscura.
Queste sono di pochi giorni fa. Sta continuando. La casa è vuota, questo stronzo se ne è andato via da un pezzo.
Tisa, calmati. Ti prometto che lo prendiamo. E da dove cominciamo? Questo tizio è un fantasma.
Come è andata? Avete preso? No, non ancora. Sarei preoccupato? Ti ho cercato il telefono.
Fabio non è il momento, siamo impegnatissimi. Ti chiamo io quando posso, ok? Va bene, come vuoi.
Certo che iso proprio tesa, eh? Mi è preoccupata, poverina, mi sembra il minimo. Ma, di la verità, so preoccupato pure io. E di che cosa?
Ma sì, per il risultato del test di fertilità che ho fatto con Roberta. Ah, anzi, a doble stazione, eh? Veloce, Riccardo si esce, ha sparato la torpignattara.
Sì, prendo la giacca, arrivo. Ti aggiorno. Va bene.
Che abbiamo? Una rapina finita male. Due cinesi, fratello e sorella. Il ragazzo di 16 anni è morto con un colpo d'arma da fuoco in petto.
I testimoni? Solo la sorella. Non hanno nessuno qui in Italia. I genitori sono morti due anni fa. Sono i proprietari di questo bar.
Possiamo parlare con la ragazza? Sto di là ma parla solo cinese, non lo so. Chi parla italiano qui? La ragazza è ancora sotto ciocco.
Lei chi è? Xiao Wei, pota voce della comunità cinese di questo quartiere. E allora venga in quest'ora e traduca, si renda utile.
Se vogliamo prendere i responsabili dobbiamo agire subito.
Mi dispiace signora.
Signora Zhang, se la sente di raccontarci quello che è successo? Zhang, signora, raccontaci cosa è successo?
Sono andata con il mio figlio, abbiamo avuto un'attività. Poi ho visto due mani in moto. Quando hanno chiuso la barca,
lei era con la sua fratella. Poi, due uomini erano seduti sul motolino. Sembra che sono i suoi italiani. Ma io credo che l'altro sia un alabo.
parlavano italiano. Uno, però, sembrava più scuro. Dammi sorte! Dammi sorte, non ti succede niente!
Forza, alabo. Ma che vuoi? Ha notato qualcosa di particolare? Qualsiasi cosa. Hai un'impressione speciale su loro?
Qualunque impressione, è fine. Money! Money! Euro! Money!
Il motocicletto è una marca giapponese.
La scala è in un'ora.
Un'altra italiana ha un colore rosso. La scala è in un'ora.
Va bene signora basta così
Grazie per la sua collaborazione. Trovate i coppevoli in fretta, o la comunità si muoverà da sola. Che vuol dire scusi?
Siamo rimasti molto scosi da questo delito. La nostra comunità ama proteggere gli propri cittadini.
Lei tenga a bada la sua comunità. E a fare giustizia ci pensiamo noi.
Ho capito bene. Ci ha fatto capire che la mafia fine potrebbe farsi giustizia da sola. Cerchiamo questo motorino. È l'unica cosa che abbiamo.
Oh, Mareta! Niente, lascia stare. Che è successo?
Hey!
Come ti senti? Quanto ho dormito? Non tanto, però ti è scesa un po' la febbre. Vuoi?
Grazie. rischieto troppo
Lo prendo col porco. Perché invece non molli tutto? Che te ne frega?
Non voglio che quella merda adeguara al desiguo del futuro con i miei diamanti. Ma li devo riprendere. Devo solo cambiare strada.
Che ha detto la donna di Manzi? Non lo so, lo stanno ancora interrogando. Devi scoprire che informazioni sta fornendo.
Solo tu mi puoi aiutare. Io? Che ci guadagno? Ci penso io a te.
Ok, la ringrazio, arrivederci. Ha problemi col box di manzi? Sto impazzendo. Ma sai quanti cazzo ce ne sono in zona cine-città?
Senti, novità su mengoni? Nessuna. Ha disattivato tutto, carte di credito, schede del telefono, qualsiasi cosa. Sì. Allora?
Ti sono piaciute le foto che ti ho fatte?
Che non ci vediamo così te lo racconto. Forse. Ma quando lo dico io? Eh, che succede? Non dirigi tu il gioco.
Riccardo Minguoni? Allora dimmi come vuoi che ci chiamo. Ho in mano la tua vita. Potevo ucciderti, non l'ho fatto.
Ma lo farò. Prova a intercettare la telefonata. Chiamo la sola intercettazione. Quando lo decido io?
Fuori!
di bilanti in quest'ora. Restiamo lucide. Ragazze, che succede? C'era mengoni qui sotto, ma niente targa. Voglio passare a setaccio tutte le telecamere di zona,
magari riusciamo a rintracciare il mezzo. Sì, lo facciamo insieme. Beh, forse è il caso che tu ti riposi. No, intanto non riuscirei comunque.
te l'ho detto che ha un buon motivo per incazzarmi
Non mi devi dire stronzati, capito? Basta quest'arma! Ma che ci fai qua? Stavo cercando questa, ma tu...
Oh, chi cazzo stai parlando? No, stavo provando. Provando? Sì, che devo fare un provino e stavo provando.
Ma abbiato te che c'è tempo per pensare provini, Giacomile. Perché a te cosa pensi, eh? Ancora, ancora.
Siete qua? Che succede? Hanno trovato il motorino dell'arrapino ai cinesi. Dio.
Vediamo se tiriamo fuori qualche impronte. Giacomo, voglio vita, morte e miracolo di questo mezzo. Aspetta un attimo, Dandolo. Chi siete voi? Che fate qua? Allontanatevi, via!
Non c'è niente da guardare, forza! Le indagini le facciamo noi! Noi, capito? Viva, via! State lontani se non volete avere qualche problema!
Ho sentito il collega, forza, via! Allontanatevi, non c'è niente da guardare, forza! Forza! Questi vogliono farsi vedetta da sopra, no?
Andate via! Questi due è meglio che li troviamo noi prima di loro, sennò fanno una brutta fine.
Si tranquillo, passo nel pomeriggio, vabbè, si, fammi trovare tutto pronto. Si, si, ti dico te no. No, devo andare, ciao, ciao, si, ciao.
Ma tu te rendi conto che cazzo hai fatto, eh? Siamo fottuti, siamo fottuti, è tutta per colpa tua.
Toto il cazzo con sta ragna, dai! Ma perché hai sparato? Perché? Ma oppure i cinesi ci vengono a cercare, stronzo!
sai che te dico? non mi lo va strada sua eh E va, te ne va! Affanculo, sto stronzo!
C'è? Ho scoperto poi una cosa su Mavretta, eh. Cioè? Pare che Serena le abbia fatto un cazziatone,
da far tremare i muri. Ecco perché stava così allora. Il motorino usato per la rapina risulta rubato.
Eh, non l'aspettavo. Ma della scientifica ancora niente? No, niente. Intensificate le ricerche attorno al quarticciolo.
Serena, scusa, ce l'hai un minuto? Sì, che c'ho? Voi togliermi un rospo. Che è successo con Mavretta?
Non ti riguarda? E no, come non mi riguarda? Mia figlia piange e io non capisco il motivo. Non mi riguarda, mi riguarda come invece? Senti, è una questione di lavoro.
Maura è un mio sottoposto e non ti devo spiegazioni. Poi tu come padre sei libero di chiederle quello che ti pare.
No, no, posso parlarti un attimo? Scusa, entro un attimo in ufficio. Senti, ma qual è il problema? Ti dà fastidio che sia mia figlia?
O ti dà fastidio che io abbia una figlia? Non so proprio di cosa parli. Per me Maura è un poliziotto come tutti gli altri. Io invece penso esattamente al contrario. Tu non la stai trattando come tutti gli altri.
Tu te la stai prendendo con lei, ma in realtà ce l'hai con me. Ah, sì? Sì. Perché vedi il mio attaccamento a lei come un ostacolo nella nostra legazione.
Almeno a Billo non è stato a metterlo. Cioè, tu mi stai dicendo che sono in competizione con tua figlia? Mi fai davvero così infantile? Me lo stai dimostrando.
No, senti, se quello che hai detto lo pensi davvero, è meglio che la finiamo qua. Perché tramette non ci potrà essere mai nulla!
Eh, guarda, hai ragione. Hai perfettamente ragione. Pronto. Ho trovato il box intestato alla madre di Manzi.
La società è Storage, in via le Giulia Agricola. Adesso chiamo il magistrato e chiedo il decreto di perquisizione.
sai cosa fare.
Dovete cercare bene una scheda SD. Buongiorno, dovremmo perquisire dei box.
entrando
C'è la porta aperta? Cazzo, il lucaire è stato forzato. Stamattina è all'ultimo posto.
chiunque fosse non ha avuto molto tempo speriamo che non abbia trovato quello che cerchiamo noi andiamoci da farso
E questo è l'ultimo. Ho sempre odiato i traslochi. Pensa che dovrai smontare tutto pezzo per pezzo.
Ammesso che quello che cerchiamo non sia già nemmeno di qualcun altro. Roberto, c'è una chiamata urgente per te sul fisso.
Grazie. Ne serve una mano? No, posso. Eccolo, dal 113, uno dei rapionatori. Sono il vice-questione a Denzi, con chi parlo?
Sei tu quello che sta a fare indagini su Cine Succiso? Sì, sono io, dimmi. Io non volevo. Giuro, io non volevo.
Non sono stato io a sparare, giuro. Stai calmo, dimmi come ti chiami. Amet. Amet Kalidi. Dimmi dove sei. In un casale abbandonato.
Al secondo, terzo chilometro dalla Magnina. Ok abbiamo capito dov'è, veniamo a prenderti, non ti muovere.
Avete sentito no? Avvertite pure Sandro e Roberta.
CHICCHE!
A me!
Amen!
Ma senso, si era reso, cazzo. Forse è stato il suo complice, per non farlo parlare. Qui ci sono delle attività. Almeno 3 o 4 persone.
I finesi. Sono arrivati prima loro. Dobbiamo trovare l'altro il prima possibile.
Roberto?
Un beretto di lano? Forza è sua, ma se del suo complice potrebbe esserci utile.
Signora, lo riconosce quel capello?
Hai capito questo capo?
è il suo figlio, è il suo figlio, ha ucciso mio figlio C'è quello che ha ucciso?
Cecilia prendi dell'acqua per favore Dobbiamo rendere pubblica la foto di quel cappello. Solo così possiamo arrivare all'altro ravvinatore.
Ma così finiamo per aiutare anche la mafia cinese? Lo so, è rischioso. Ma non c'è altra scelta.
Io vado a fare il provino, eh. Fammi il boccallupo. Boccallupo? Grepi. Aspetta un attimo. Che?
In seconda. No, no, no, no, sei un attimo. In seconda. Ciao, eh. Ciao. Sai come ti presento Rocco?
Ciao, piacere. A che gioco stai giocando, scusa? Perché, scusa? Perché? No, perché credevo che noi... non so.
Che credevi di noi? Io non ti devo proprio niente. Non ho preso impegni con nessuno. Che stronza!
No, no, no, tu non la trattai. Sta parlando con lei, aspetta un secondo. Ho detto che sto parlando con lei, ho detto capito?
Sta parlando con lei, questo si mette in mezzo. Ok, io non la tratto così, va bene, va bene, hai fatto la bella figura, complimenti, vai.
Ma che fai? Va, va, va. Non ti metti a litigare. Andatela. Lascialo stare. Sì, sì, sì. Dai che mi fai arrivare tardi al provino, cazzo.
Sta facendo la stessa. Oh, io vado, eh. Sei tranquillo? Oh, sei tranquillo? Sono tranquillo, sono tranquillo.
Ciao.
Buonasera. Buonasera. Buonasera. Buonasera. Il suo nome? Giacomo Polena. Ha un curriculum? No, un curriculum no, è la mia prima esperienza, non ho ancora fatto nulla. Va bene, senta,
la parte la conosce? Sì, sì, sì, ce l'ho qui, l'ho studiato a casa. Bene, allora possiamo cominciare. Adesso guarda in camera. In camera? Ah, in camera. Sono un po' emozionato, scusate.
e... azione a quanto pare una ragione per essere incazzato con te non mi devi dire stronzate, hai capito? stop stop, scusami
sì eh, che così non fai paura a nessuno la... poterla era un po' più forte più orabial? sì, un po' più orabial
pronti e... azione a quanto pare una ragione per essere incazzato con te, hai capito? non mi devi dire stronzate, non mi devi dire stronzate!
stop stop stop stop scusami senti, proviamola con l'arma in pugno Ora punta la pistola in camera e ricominciamo la capo.
E... azione! Hai capito? Non mi devi dire stronciate! Non mi devi dire stronciate! Quante volte te la devo dire!
Non mi devi dire stronciate! Sto! Senti, ma come impugni quella pistola? Ma stai scherzando? Beh, nei film la impugnano un po' così, no?
Senti, mi dispiace, ma al costo fisico non sei credibile come poliziotto. Ah, non sono credibile come poliziotto? Sinceramente no, cerco un altro tipo di fisicità.
Senti, io sono un poliziotto. Sì, ma è che c'è alcun attore, non un poliziotto vero. Ma chi me l'ha mandato? Ma vaffanculo va! andiamo a compilare
Ehi! Disturbo? Oh, sei diventato un miraggio, non ti si vede più. Ti hanno messo in punizione? Eh, spiritoso.
Diciamo che sto cercando un ago e un pagliaio. Un indizio per trovare Sabatini? No, una prova per incastrare qualcun altro.
Ehi, ma difficilmente questo ci servirà a qualcosa. Qui non c'è traccia di quello che cerchiamo.
Beh, se è una foto quella che cerchi, queste non mi sembrano così compromettenti. E chi è? È la madre di Manzi. è in ospizio adesso. Quando è andata là, Manzi ha svuotato tutta casa e ha conservato
tutto. Pare che ha ben ascosto una registrazione in mezzo a tutto questo casino in una scheda piccola così. Ah. Va be basta, guarda io ho bisogno di una pausa. Andiamo a mangiare qualcosa? Trovo io. Dai,
così mi racconti come va la ritorna in servizio. Devi fare qualcosa altro, eh? Ti sei fidanzata?
No, no, no! Dimmelo, ma puoi dire, no? Ma che fidanzata? No, no! Ehm, in realtà ero passata solo a salutarti.
Sono un po' stanca. Grazie per l'invito, però facciamo un'altra volta, è meglio. Ok? Sì. Sì, sì. Ciao! Quindi Manzi ha lasciato una registrazione?
E così sembra. La stanno cercando tra le cose della madre. Ma è morta? No, no. Manzi la mandò in ospizio anni fa.
Stai allerta. Se scoprono qualcosa avvisami. Sì, ma non si sbottonano così facilmente, eh?
Ma tu sei una brava poliziotta. E sai come fare. Mi faccio vivo io.
che c'è?
E quando avevi 16 anni che non ti trovavo così? Tu va, sto bene, sono solo un po' stanca.
Ho saputo che è successo qualcosa oggi al lavoro. Ne vuoi parlare? No. si va a dormire
Buonanotte!
Ehi, non mi hai più detto come è andato il test? È tutto a posto. Hai visto? Che te l'avevo detto?
Ovviamente anche tu? Certo, certo. Sicura tutto bene? Ma sì, ti ho detto di sì. Come è andato il provino che non te l'ho chiesto?
Il provino? Ah, bene, bene. Ha detto che mi faranno... Che tardi, andiamo a Ardenzi.
Siamo stati chiamati da una signora che ha riconosciuto il cappello. Dice che è di suo figlio. È sicura? Sì, ha detto che gliel'ha fatto a mano.
C'è dato una sua fotografia. Il figlio si chiama Armando. La signora Zengla già ha riconosciuto. La madre lo sa che lo sta condannando al carcere?
Lo sa, lo sa. Però ha paura che lo ammazzino per vendetta. Preferisce vederlo in prigione? Che al cimitero.
E lo sa dove possiamo trovarlo? Dice che più tardi deve passare a casa sua perché le ha chiesto dei soldi. Però questa mattina ha voluto chiamarlo e lui non risponde.
che sia già morto. Averti Sandro, andate subito.
Ma... ma...
Stai di là! Stavolta che hai fatto? Sto di là! Fermo! Stai salvo! Stai fermo!
Ma cosa è questo?!
Che succede? Non lo so, un attacco improvviso. L'ha visto il cellulare della signora? Guardi l'ho cercato ma non lo trovo, l'avrà perso.
Claudio! Timo!
Ma che cazzo lo va? Guaraldi? Stavolta te lo chiedo con le buone. Cosa vuoi? I diamanti. Sei pazzo a parlare così al telefono, eh?
Un petro grosso di servizi come te che ha paura di queste cose. Perché di che cosa dovrei aver paura? Sentiamo.
L'ultima cosa che devo fare è arrabazzare i sampatini! Hai già parlato con Iodice? Sì, ho parlato con Iodice.
Ecco di cosa devi aver paura. Senti, pazzo di merda. Se penso... Se io cosa? Tu adesso fai quello che dico io.
Mi porti diamante e ti prometto che questa roba non finisce nelle mani di Ardenzi. Dimmi dove e quando. Lo saprai a tempo debito.
Niente. È bravo il figlio di puttana.
Droga! Stai calmo, Roberto. E come faccio a stare calmo? Ma che è successo? La scheda era nel telefonino della madre di Manzi.
Sabatini ci è arrivato prima. O Sabatini è arrivato ad assunto, oppure qualcuno ci ha seguito fino al dentro dell'ufficio, Roberto.
Chi altro è entrato oltre a noi lì dentro? Nessuno. Siamo stati in quel casino giorno e notte. Come cazzo ha fatto? Avrà sicuramente le sue fonti.
Roberto, dalla Polizia Postale. Almeno tu portami buone notizie. C'era qualcosa che non andava nel mio telefono, l'ho fatto controllare.
Come prevedivo. Era sotto controllo. Sabatini? No, non sarebbe in grado. Qualcuno ha lanciato un troia nel cellulare di Roberto.
Un virus. È una roba da hacker. O dai servizi segreti. Guaraldi. Ecco perché il lucchetto era aperto al deposito di Manzi.
Sapevano del box. Sì, però resta da capire come faceva Sabatini a sapere della madre di Manzi. Ha ragione Isabella. Deve avere una fonte.
Il punto è, qui dentro o fuori da qui? Noi quella fonte la troveremo. Però nel frattempo abbiamo un'altra possibilità per arrivare alla scheda ai diamanti.
Sabatini proporrà uno scambio. Non sappiamo dov'è Sabatini. È vero. Però abbiamo Guaraldi. Dobbiamo per inardo stargli addosso fin da subito.
e vedrete che lui ci porterà a Sabatini. Ma è un dirigente dei servizi segreti, ma come facciamo? Parlerò con Longhi, non abbiamo scelta, ma noi dobbiamo stare attenti.
Non possiamo permettere più nessuna altra fuga di notizie, è chiaro?
Sì, certo.
Il ministro aspetta una sua valutazione sulle nuove nomine come commissari straordinari. Vorrebbe parlarle anche dei nuovi orientamenti sui salvataggi delle banche.
Lo faccio a venire a cena ma non stasera, voglio stare un po' da solo. Aveva insistito nel vederla, c'è una certa urgenza.
Il ministro può aspettare. Dica che lo invito per giovedì sera. Nient'altro? No, ingegnere. Vada pure.
Mi hai detto al telefono che hai novità su Guaraldi? Ho saputo che Sabatini si è messo in contatto con lui.
Sabatini? L'ex poliziotto. Ne hai sentito parlare? Lui e Guaraldi hanno fissato un incontro per uno scambio.
Non so de che se tratta, ma so sicuro che c'entrano i diamanti. Sabatini deve avere qualcosa su Guaraldi. Comunque vada finirà male.
Per una volta pure te non sei sicuro di qualcosa. Guaraldi gioco pesante. Ma anche Sabatini non è da meno.
Siamo a vedere come finirà.
Grazie a te.
Novità su mengoni? Nessuna. Sembra sparita lui e la sua macchina. Da quant'è che non dormi tu? Che tu non hai una bella cera.
No, lascia stare. Dai, ti do il cambio, vatti a riposare. No, voglio continuare. Ma se non riesci neanche a tenere gli occhi aperti,
non riuscirese a riconoscere la macchina neanche volendo. Vai a casa. Ma a casa farei che? Mmm, testona.
Senti, non dovrei dirtelo io, ma tu oggi sei fuori dai turli. E chi l'ha deciso? L'ho deciso io. Non puoi andare avanti così, devi riposarti.
Mi servi lucida. Sono lucida, fidati. Sì, mi fido, ma è meglio non rischiare. Fa come ti ha detto Roberta. Non voglio andare a casa, mi sentirai inutile.
Isabella, stavolta è un ordine.
Roberto, è arrivata la signorazione da posto di polizia del pronto soccorso. C'è un amore di otto male, sembrerebbe un'arpine.
Prendi giaco, mandate a controllare. Sì.
tranquilla ci penso io.
Scusi, scusi. Ci manda la polizia a squadra mobile. Ci manda il collegato al piano di sopra. Il paziente non ha voluto fare denuncia.
Sono io che ho parlato col posto di polizia. E dov'è?
Si chiama Giovanni Parisi, è arrivato con l'ambulanza. L'hanno aggredito a Villa Panfili per rubare il portafogli.
Un prestaggio vero e proprio solo per rubare il portafogli? Un po' strano, eh? Grazie, ci pensiamo noi adesso.
Grazie. Signor Parisi buongiorno, siamo dalla polizia. Ti faccio rispondere a qualche domanda? Io non ho sposto denuncia.
In questi casi non serve, si procede ad ufficio. Stavo al parco. Quando due individui mi sono venuti contro, volevo nel mio portafoglio.
Sa per caso se qualcuno può avercela con lei? Cioè io sono l'aggredito e voi state qua ad indagare su di me?
Rispondi alla domanda, c'è qualcuno che può avercela con lei, sì o no? Ah nessuno, nessuno. Nessuno. No, erano due ed erano pure grossi.
Italiani? Stranieri? Non saprei. Che ci faceva al parco quella mattina? Una passeggiata, perché è un reato. No, non è reato, no.
La di che si occupa, signor Parisi? Sono un imprenditore, ho una ditta di costruzione. Abbiamo finito con le domande? Per il momento sì, abbiamo finito.
Lo lasciamo riposare. Arrivederci.
Che dici? Riusciamo a scambiare le tue chiacchiere? Sei sparita, tutto ha più visto. Hai ragione.
Ho saputo del caziatone di Serena. Chi te l'ha detto? Ho parlato con lei ma non mi ha detto niente.
Meglio. Sappi che me lo sono meritato. Io pensavo che ce l'avesse con me e per questo se la prendeva con te. Non ho il problema. Non è lei,
non sei tu e neanche quello che ho fatto. Ma come mi sono sentita dopo? Cioè? L'ultima volta che ho controllato era ancora tuo padre, qual è il problema?
Di sentire com'è andata? No, non è soltanto il lavoro. È che... io ho bisogno di sentirmi una donna.
E non una ragazzina che non riesce a dire le cose al padre. Ma qual è il problema? So io che ti sto troppo addosso?
No, tu non c'entri in niente. Ed è questo il primo passo, prendermi le mie responsabilità. Giusto! No, è che... Io vorrei andare a vivere da sola, in un posto tutto mio.
Non vengono a me un'altra volta. Sì, papà, non bisogna. E dammi retta che farà bene anche a te. A pure a me, eh?
Sì. E poi tu sarai sempre mia orara preferita, lo sai vero? E certo, come no? Ardenzi? No, cercavo lei.
Ho del lavoro per te, mi seguo in ufficio? Arrivo subito. E' grave? Beh, abbastanza, sì.
Dato mio, com'è andato il fermino? Va, a quanto pare per il cinema essere un poliziotto vero è un'endica, però
vabbè, lasciamo perdere, che c'hai lì? Sono in tabulati del ceruvale di Parisi A quanto pare il mio migliore amico è questo Nando Cimaglia
un ex-pugere con l'obbito di lusura Eh, finito in modo gli strozzini Infatti è che anche l'ultima chiamata prima dell'aggressione
proveniva dal ceruvale di Cimaglia Sì? No, non c'è in questo momento Va bene Magari era per fissare un appuntamento
Che facciamo? Riparliamo con Parisi? No, è inutile, se non ha parlato prima non parlerà adesso. Ah, quindi? Parisi è sposato, sentiamo la moglie, magari lei ci chiarisce qualcosa.
Ehi, sta schiaccio! Prima però venite di là che Ardenzi ci vuole parlare. Hai capito? Sta schiaccio con i sudati americani, eh?
Dai, Staschi, dammi la pizza! Niente da fare, non chi non andrà dal PM. Non è d'accordo su Guaraldi. E allora, cosa pensi di fare?
Pal diavolo della procedura, il PM il questore. Gli staremo addosso allo stesso. E come? Due di voi fisti su di lui, giorno e notte.
Organizzeremo dei turni. Devo avvisare Isabella, come facciamo con Mengoni? Sì, Roberto, anche noi stiamo seguendo un caso di esera.
Che facciamo? È per questo che faremo i turni, così non perderemo di vista né Mengoni nel vostro caso. Avanti! Ah, brava, Cecilia. Metti tutto sul tavolo.
Dovremmo stargli dietro fino a che non ci porterà da Sabatini. Però attenzione. Stiamo rischiando un incidente diplomatico con i servizi.
E' in gioco la carriera di tutti noi, perciò... Pensateci bene, chi non se la sente può mollare anche adesso.
Penso di parlare a nome di tutti. Io ci sto. Certo, io ci sto. Ovviamente vorrò bene. Ci sono.
Tutte le comunicazioni che riguarderanno Waraldi avverranno con queste. Abbiamo a disposizione un ponte radio.
Il nostro canale sarà 30-30. Chiero per tutti? Sì. Bene. Chi fa il primo turno?
E tu chi sai?
ho telefonato
La macchina della polizia. Sei tu, Mengoni?
Bravo, sali in macchina. Vai, fai da retro. Vieni, vieni, vieni, vieni... Beccato.
Targa BH 474 HN. Stefano Mengoni, massima priorità.
Roberta, dimmi.
Cos'è po' i...
rispondi
E' siciliano.
Allora? Allora che? Va be', mi prendi per il culo. Chi è quello che vedi sempre? Un amico. Un amico, va bene, si.
Si, un amico. Si. Perché? E poi scusa che cosa vuoi tu da me? Siamo fidanzati per caso? Perché non me ne sono resa conto?
Va bene. No, no, no, è vero, non siamo fidanzati, no. Però non capisco per quale motivo. Lascia stare, abbiamo da fare adesso.
Buongiorno, sono l'ispettore la Rosa. Buongiorno, Sofia Parisi. E tu come ti chiami? Michele. Michele, che bel nome.
Roberta, ti dispiace? Stavo andando da Isabella. Ti prego, solo cinque minuti. Michele, ti va di andare con la mia collega?
Mentre faccio due chiacchiere con mamma? No. Ciao, io sono Roberta, tu sai? Michele. Io ho qualcosa che tu vuoi.
Vieni.
Cioccolato o merendine? Cioccolato.
cioccolato
Il suo marito ha una ditta di costruzione, giusto? No. Da quanto tempo? Da sempre. La creata lui da nulla.
Prima da semplici muratori e poi piano piano. Una vita di sacrifici. E... come vanno le cose?
C'è la crisi, ma Giovanni ha sempre pagato tutti. Sempre. Pagato tutti in che senso, mi scusi? I fornitori, i muratori.
Soprattutto loro. Sa, per Giovanni una priorità. Lui dice che la gente che lavora deve essere pagata.
Sa se suo marito doveva incontrare qualcuno al parco l'altra mattina? Che io sappia, no, non capisco queste domande.
Abbiamo il sospetto che il pestaggio di suo marito non sia dovuto a una banale rapina. Non capisco. Conosce Nando Cimaglia? Non so chi sia.
Magari ha sentito suo marito fare questo nome qualche volta? Non l'ho mai sentita, ma perché mi fa questa domanda?
Nando Cimaglia è uno struzzino. E abbiamo le prove che fosse in contatto con suo marito. Sì signora, abbiamo motivo di credere che suo marito sia finito in mano a degli istruzioni.
E per questo si è stato pestato. Mi ascolti signora, gli struzzini sono i peggiori delinquenti. Si avvicinano come amici e neanche il tempo di respirare ti hanno portato via tutto.
O le buone o quelle cattive. Sentite, io non so niente di struzzini. So solo che il mio marito è in ospedale perché è stato rapinato.
È tutto quello che so.
Mi sentite Passo? Si, forte e chiaro. Ha lasciato l'ufficio mezz'ora fa, adesso è a casa. Ma niente di strano da segnalare. E quanto ci mettono a fa' sto scambio?
Ragazzi, non muovetevi lì fino a che non arriva il cambio, chiaro? Ok, perché si muovono?
Vengoni sono qui, vieni fuori!
quello che volevi, no?
riesci proprio a dimenticare.
Qua ho ammazzato la prima volta. E qua sono tornato per finire il lavoro. Tu non finisci nessun lavoro? Sette anni di vita mi hai rubato.
Sette anni inutili perché non hai imparato niente. Bravo. T'hanno allestrato bene, sembrava parlare con un armato. Prendi tempo, prendi tempo.
Non serve a niente. Tu sei un povero pazzo. Hai bisogno di cure. Stai citta!
E' la palla!
Fabio!
vi amo!
Perché diavolo non ha risposto al telefono? Roberta hai ragione, ho fatto una cazzata.
Fabio mi dispiace, non volevo metterti in mezzo. E tutto quello che hai da dire? Sì, per ora sì. Non posso più rischiare che ti succeda qualcosa per colpa mia.
Isabella! E no, Isabella! Andare da solo è stata una follia! Hai rischiato la vita! Hai disobbedito a miei ordini, hai rischiato di farti ammazzare!
Ma lo capisci che dovrei farti rapporto?
Ma che cazzo Risa, tu lo sai quanto ti stimo, no? Ma non è possibile, devi pensare! Non puoi agire così d'impulso, sei un poliziotto, cazzo!
Adesso per questa cazzata finisci sotto scorta, contenta? Non ce l'hai bisogno. Che stai facendo? Non sono riuscita a fermarlo, ho messo in pericolo Fabio.
E' riuscito a dimostrare quello che voleva, cioè che sono più debole di lui. C'è riuscito. Isabella aspetta.
Ehi!
ti ho spaventato. Senti, basta, non ce la faccio più, questa storia deve finire. Ci siamo quasi, Dalia, non puoi mollare adesso.
Io non posso più mentire a Sandro, non se lo merita, è una brava persona. Senti, non è il momento dei sensi di colpa, abbiamo bisogno di lui se vogliamo riprendere
quei diamanti e tu sai che ho ragione.
Sei coragione vero?
Tant'ara fine faccio sempre il ruolo di buitù. mi fa bene
Domani in quest'ora parla con Sandro.
Ci vediamo domani pomeriggio, ma alle cinque. Era ora. Al centro commerciale della Bufalotta.
Sarò in cima alle scale mobili, sul lato nord. E guardati le spalle da Ardenzi.
Roberta, li stanno cercando, è il tuo turno su Coraldi.
Ehi!
Che è successo? Oh, Robby, che hai? Ma che fai? Fumi? M-M-
Sono fatta male. cosa vuoi dire? Sono fatta male dentro.
difetto congenito dell'utero, lo chiamo?
e analisi.
Io non li posso avere i figli.
e troveremo una soluzione. Ma che cazzo di soluzione vuoi trovare? Hai sentito cosa ti ho detto? Io non li posso fare figli.
e troveremo una soluzione insieme.
Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
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Cosa c'è? Voglio parlare. Di cosa? Mi guarda ieri? Ha fatto bene, noi non siamo fidanzati, hai detto bene tu?
No, infatti. Però lavoriamo insieme, io non voglio quei voci. Va bene. Allora che motivo avevi di fare quello che hai fatto?
Eh, la CC, si, si, si, mi ha invitato lei.
Dimi un po', ma... Hai fatto sesso? Abbiamo giocato a carta, certo che abbiamo fatto sesso, Giacomino. Bella figura di merda. Beppe, dai. Siamo pari.
Ne hai dormito un po'? Ho dormito un cazzo. E tu, novità su Parisi? Niente. Cellulare morto, il suo è quello di Cimaglie.
Ne ha anche un'offerta per cambiare gestore. È come se sapessero che li stiamo controllando.
Mobile. Che cosa? Ma voi ci avvisate? Va beh, lasciamo perdere, arrivederci, grazie. Che è successo? È l'infermina dell'ospedale. Pari è uscito mezz'ora fa senza il consenso dei medici.
Perché ce lo dicono solo adesso? Quello che voglio capire. Che coglione!
Mi devo parlare. Voi lo sapete come sono le banche. Quando le cose ti vanno bene, tu sei il loro migliore cliente.
Ma non appena hai un problema, è un attimo. E ti chiedono di rentrare dei fidi. Ti tagliano i crediti.
In sei mesi ti mettono a terra. Ed è lì che arrivano loro. I sruzzini. Cimaglia. Io lo sapevo chi era Cimaglia quando ho preso i suoi soldi.
ma volevo andare avanti. Io dovevo andare avanti, per me, per la mia famiglia, per i miei operai. E poi pensavo di riuscire a dargli i suoi soldi.
Ma con loro è impossibile, è impossibile. E quando non hai più niente da dare indietro. Ecco, questo è il risultato. Ma perché adesso ha deciso di venire qua, signor Parisi?
La busta era sotto il vassoio. Un avvertimento. Per me, per Sofia e per mio figlio. Per questo sono venuto.
Il suo figlio dove è ora? A scuola, al San Giovanni. Al San Giovanni. Mando subito una macchina.
Avverta anche il suo moglie, le dica di venire.
Ma non risponde. Non sa dove possiamo trovarla? Al poligono. Che poligono? Il centauro. La mia moglie negli ultimi mesi si è messa in testa questa follia, questa pazia di imparare a sparare per difendersi, dice.
E buongiorno, è lì la signora Parisi? Un attimo che controllo.
Cosa?
È scomparsa, si è portata via la pistola. È andata a Cimaglia. E dov'è questo Cimaglia? Gestisce un albergo ai Castelli.
Andate a cercarli ragazzi.
Non sa che Cimaglio sta ancora al vergo. Perché la presentazione lui da poco. Vi sicuro quei soldi dell'ostruzione agge.
Non spiegarsi, cazzo.
stagione, ma la dovete fare a partita prima. Sono stato chiaro? Sì o no? Sì, certo. Che vuoi?
Ti ho portato i soldi. Che soldi? Sono la signora Perisi. Non so chi sei.
E' tutto ormai? E' tutto.
avete fatto la vita
quella che mi rappresenta. Mettila via che te fai male.
Non sai quanti prima di te si sono presentati con un ferro? Romani grossi, incazzati... Che pensavo non ne fa chissà che.
le palle per usarle, quelle non ce la vivono perché sparare un uomo non è facile Dammela!
mi dimentico che sei venuta. Sta tranquillo che te lo ricordi finché campi. mi è vista la pistola
E' giocisima, eh!
nel stato Cimaglie.
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È colpa mia. È soltanto colpa mia. Avrei dovuto denunciare subito tutto. Sua moglie ha rischiato grossos? Poteva finire dentro con l'accusa di umicidio.
Lei non sa quante volte ho desiderato la morte di quell'uomo. E invece adesso sono felice che sia vivo.
Di là abbiamo finito. La signora è ancora sotto shock.
Non si potrebbe.
pezza pollice, così ti chiamano no? Sai io invece come li chiamo quelli come te? Parassiti. Questo l'abbiamo trovato a casa sua e non ci crederai, ma lì dentro ci sono nomi e cifre che ci vuole una laurea solo per pronunciarli.
E alcuni di loro già li conosciamo. 30 mila, 50 mila, qui hai scritto tutto eh? Allora Cima, ce lo dici per chi lavori? Oppure pensi che io sia così scemo da credere che un ritardato come te possa fare tutto da solo?
Che vuole dottore? C'è un libro professionista. Ma che ci prendi per il colo? Ma vuole il colaggio di prenderci per il colo?
Guarda che noi ti sbattiamo dentro e buttiamo la chiave, te stai di cazzo?
mi state minacciando? No, stiamo facendo una proposta. Tu ci dici per chi lavori e io parlerò bene di te al PM. Per il vostro bene e per quello delle vostre famiglie, quel nome è
meglio se non ve lo dico. Chi lo conosce si caga sotto solo a nominarlo. E adesso che fai? Minacci tu? Abbiamo perso già troppo tempo con questo portalovia.
..ho avuto un'avortuna, dottor.
E adesso che facciamo con Cimaglia? Lo lasciamo ragionare un po' da solo, in cella. Ma perché non lo mettiamo dentro con Walter Donatei?
Donatei? Sì, ex responsabile del coordinamento nazionale di accoglienza profughi. Uno delle prime teste a cadere grazie ai fascicoli del procuratore Moro.
E il suo nome compare nell'agenda di Cimaglia quattro volte. E quindi? E quindi vuol dire che si conoscono.
È tutto collegato. Politica, cooperative e delinquenti comuni come Cimaglia. Mettiamo Cimaglia e Don Adé in cella insieme.
Corrediamo tutto da microspielli e li lasciamo parlare. Così magari quel nome che ci serve ce lo danno proprio loro.
Potrebbe funzionare, sì. Chiamalo la pretensiale. Avertite il magistrato, preparate tutto.
Mi sentite? Si, forte e chiaro. Abbiamo anche un illuscito dall'atana, passo? Mi raccomando, state li addosso.
Ma non si va di qua per la sede dei servizi segreti? No, direi proprio di no. Roberto, ha cambiato strada, non sta andando alla sede dei servizi segreti.
In che direzione? Non ne ho idea. Manteniamo il contatto visivo? No, però perdete, forse questa è la volta buona.
Io ho un problema, non posso venire. Vai tu da solo e trova Sabatini prima che mangi la folla.
Daria? Daria? Daria? Sondro! Ciao, come stai? Eh... No, volevo dirti che per quella cena, se non sei troppo stanca, possiamo fare questa
sera. Che cena? Ma come, qual'è cena? Non so, mi sei primata? Oddio, scusami, no, certo, certo la cena, scusa.
Delle volte mi sembra che mi eviti, poi mi cerchi... No, non ti evito. E che è pesante. Ritornare al lavoro, capito? Non...
Questo è il salmo? Ah, sì. Stiamo andando a prendere una testimonia su Guaraldi. Ci sentiamo dopo. Ok.
Da chi è? È la madre di Manzi. È in un ospizio adesso. Quando è andata là, Manzi ha svuotato tutta casa e ha conservato tutto.
Pare che ha appena scosto una registrazione in mezzo a tutto questo casino, una scheda piccola così. Grazie per l'invito, però facciamo un'altra volta meglio.
Ok? Grazie, eh? Sì, sì. Ciao! Ti chiamo io quando sto un po' meglio, quando mi sono ripresa e sto più tranquilla. Va bene? Sì. Ok. Dai, grazie, eh? Ciao, Sandro!
Roberto, dobbiamo andare? Che è successo? Daria, ma sei sicuro? Erano giorni che la vedevo strana, ho guardato sbagliato tutto.
Sandro, cerca di essere più preciso, perché noi dovremmo stare dietro a Guaraldi, invece di stare qua. Daria sapeva della registrazione di Manti,
sapeva della madre, è entrata pure nell'ufficio Reperti, era con me. e perché non me l'hai detto? ma perché mi fidevo di lei
le ho creduto, volevo aiutarla mai avrei pensato che avesse veramente a che fare con Sabatini ma tu ti rendi conto di quello che stai dicendo?
eh lo so, lo so, guarda se lei c'entra io non me lo perdonerei mai
Stagli addosso, Sacco, e se è vero quello che dici questa ci è portata sabbatina.
Sto aspettando qualcuno. Lui? Stamattina deve fare lo scambio. I Guaraldi è da tutta l'altra parte. Forse i Guaraldi ha capito tutto.
Ci sta portando fuori strada apposta. Tu tienila d'occhio. Io scendo.
Sta fermo, Claudio, non fa cazzate. Non voglio fare casini qui dentro. dove laschieta
Non ce l'ho qua. E dove sta? Facciamoci un giro. Non fare cazzate.
Arrestate Guaraldi. Recevuto.
fermo! se ne arresto alza le mani! Sandro ferma la taglia via! ok!
Daria!
Luciani e Roberta, Polona e Giacomo, buongiorno. Buongiorno. Complimenti, bella scelta di carriera.
Spero vi piaccia la neve. Mi troverete bene col dottor D'Ardentio in pentino, la Togana. Fattiglielo sapere. Facciamo che glielo dici tu in quest'ora, eh?
Muoviti. Piano, piano.
Non fa cazzo a te, gliela. Dove?
ti rendi mai.
Chiedo ambulanza urgente al centro commerciale Europa 2 per ferite d'arma da fuoco.
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