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Non hai chiuso l'occhio starotte? Non ho dormito per niente. Fra poco dormire tranquilla. Fra poco quando?
Molto presto. Per far presto però bisogna trovare il tablet di Bianchi.
Ma fa un culo questa gravata
Al brindisi di sabatini mi sembrava più giù. Io non bevo più. Che sappiamo di Lelle Bianchi?
Niente, scomparso nel nulla. Dobbiamo ripartire da lui. Quando l'ho interrogato stava per dirmi qualcosa di molto importante su questo ciccio.
Però che adesso abbiamo un nemico in più e sta qua dentro. Ardenzi. Che te lo dici? Voglio un rapporto completo sulla deposizione di Lelle Bianchi.
Purtroppo per avercelo completo bisognava farlo parlare. E' un po' di tempo che quando interro con la gente, quest'io ritratta non sparisco.
E si vede che sei lento Ruben. I treni quando passano vanno presi al volo, e tu ultimamente ne hai persi troppi. Tu non te preoccupami, che io magari so lento, ma alla fine ci arriva al destinazione.
Sì, ma se vuoi arrivare da qualche parte, da oggi si fa quello che dico io. Perché sono io quello che comanda. No, non ho tra te di prendere.
E' solo una questione di karma.
Che karma è karma, noi dobbiamo fare in fretta. Cosa stava per dirmi le bianche su Ciccio Clerici?
Noi quello dobbiamo capire. Robert, abbiamo ricevuto una segnalazione da Equitas. Un uomo minace di uccidersi. Ha constraito i suoi due figli.
Roberta, occupati tu di Ciccio Clerici. Fatte aiutare anche da Valerio e Riccardo. Fate in fretta ma stiamo attenti. Che adesso abbiamo Sabadini sopra di noi.
Ci penso io. Noi andiamo. Tienimi aggiornato. Si.
Ispettore, ispettore, io mi chiamo Claudio Ongaro, ho letto di lei in rete e del suo corso di autodifesa per vittime di stalking. E quindi?
E quindi volevo chiederle se posso venire al corso a raccontare la mia storia. Non mi interessano le storie e se le ho letto bene saprà che il corso è per le donne.
Appunto, appunto, sono loro che devono conoscere la mia storia, devono sapere che possono ancora affidarsi degli uomini, che un maschio stalker può ancora cambiare.
Non la seguo. Sono io il maschio stalker che è cambiato. Anche grazie a questa arnese. Io sono cambiato appunto grazie al braccialetto.
Deve diventare obbligatorio per tutti quelli come me. Lei può impegnarsi per questo, per fare una petizione.
Signor Oggaro, mi dispiace, oggi non ho tempo. Gli spettore, ci pensi?
perché poi è tutto stanile aprire gli occhi e siccome so bene cosa significa stare con gli occhi neri i gonfi per gli schiaffi
ma così gonfio che non riesci ad aprirlo l'occhio e io quella volta gli occhi gli ho aperti per davvero
Avete capito bene, un uomo condannato per stalking. Quando questa mattina mi ha fatto vedere il braccialetto alla cavella ho pensato subito alla legge.
La legge va benissimo, è la nostra prima vittoria. Però manca qualcosa, cosa manca? Sì, lavori forzati.
Manca l'obbligo del braccialetto elettronico anche, sottolineo anche, per i molestatori non ancora colti in flagranza di reato.
Sì, non facciamo cosa faranno. Ne credi che ce la possiamo fare?
Scriviamo una petizione, raccogliamo quante più firme possibili e iniziamo da lì.
Grazie. Ci sentiamo domande? Sì.
Tu che ci fai qui? Volevo salutarti. Ciao Silvietta.
mi serve un'ambulanza
Mamma mia! A me questo posto mette i brividi. Ecco, tutti i posti che ti chiedono i soldi.
Ho provato a parlare con l'uomo ma niente. Minaccio di darsi poco appena mi avvicino. Al tretto anni che ti benzino, nacci in un sodoviglio.
E vuole un'intervista dalla televisione. L'unica cosa importante non me l'hai detta. Come si chiama? Ciro Stanzione.
Ma che... ma che sono questi? La vuole smettere! Torni dentro, forza!
Che è questo casino? Sandro, lo voglio vuoto questo piano. Scomberate per favore, lei chi è? Sono almenzio.
Non crede che sarebbe sua responsabilità di non creare spettacolo. Per favore, per favore. Per favore, scomberate.
Da questa parte. Grazie, prego. Ciro! Se ti avvicino, ti affogo alla benzina. T'ai tranquillo, non mi avvicino. Volevo solo parlare con te.
Via, via, via, via. Io invece voglio parlare con la televisione. Che sei? De la televisione? No, io sono un poliziotto.
Però io pure voglio andare in televisione. Ma perché sarò riuscito a salvarti? Nessuno mi può salvare. Ne a me e nei miei figli.
Ma lascia di stare, poveracci. Sono spaventati. Stanno con me, non solo spaventati. Facciamo così. Li faccio mangiare.
Bevono qualcosa e poi te li riporto. Te lo giuro.
e te me vuoi fregare? Senti, se vede che sei disperato, ma se vede anche che sei una brava persona. Siete voi che mi avete portato alla disperazione?
Ma voi chi? Io sono venuto qui per darti una mano. Tu vuoi solo prenderti i miei figli, e poi mi arresti.
Io voglio prendervi tutti e tre.
Ciro, io mi chiamo Roberto. Fermati, eh? Per me sei solo un poliziotto. Vabbè. Sono il vicequestore Ardenzi. Me lo dici tu il motivo per cui stai qui,
oppure lo devo chiedere a loro? Il motivo? Il motivo sono le lettere di Equitas, che mi stanno ammazzando!
Sì, sì, bruciano gli occhi se non li stacchiamo allo schermo. Ha dormito stanotte? Tu sei un mago a mettermi a disagio.
E poi se scopro quello che sto per scoprire mi si possono per bruciare gli occhi. Novità? Direi proprio di sì. L'uomo che le le bianche chiamava Ciccio in realtà si chiama Gaetano Clerici
ed è morto lo stesso giorno dell'arresto di disposito, lo spacciatore, te lo ricordi? Il giorno del compleanno di Ardenzi. Ma c'era sempre Sabatini, no?
Facciamo una richiesta alla scientifica. Cerchiamo di capire se l'arma che ha affreddato d'Arcobradice è la stessa che ha ammazzato Gaetano Clerici.
E' il simbolo del cambiamento. Ci sarà per tutti una seconda occasione.
mio fratello non mi dire no, per fortuna no ma non vi state più visti, ne sentite?
Sì? Come sta? Sono Francesca. Ora Silvia è in terapia intensiva. L'hanno dovuta operare d'urgenza. Arrivo subito. Devo andare.
puoi sapere che tipo di lettere ti hanno mandato Queste? Quelle che ti dicono di pagare 12.000 euro?
Queste non ci rendono conto di come stanno le persone. Perché dovrebbero? Quelli cominciano con i numeri e lì finiscono con i numeri.
Poi succedono queste cose. Senta, noi aspettiamo solo un mandato. I nostri compi ricerto lo stabiliamo noi. Bravi, continuate così.
Queste sono le conseguenze. Che lavoro fai? Faregname. C'è una bottega, anzi ce l'avevo, perché quelli di Equitas mi hanno fatto il fermo
amministrativo dei macchinari. Mi hanno pignorato il locale e pure casa.
Ma tu a occhio e croce quanto potresti pagare? Ma niente! Niente! Quanto riesco a pagare? Niente!
Papà così mi fai male! Stai calmo Ciro, stiamo soltanto parlando! Ho mandato a casa pure il mio unico dipendente
Che ha pure lui una famiglia! Sti figli di puttana non mi stanno a sentire! Per loro i problemi dell'argento non contano, hai capito?
I problemi dell'argento non gli frega niente! Se non c'è liquidità le banche te protestano!
Come ti tiro fuori i sordi?
Senti, i problemi ce li abbiamo tutti. Io pura lavoro 24 ore al giorno per mantenere due figli. Ma quando penso che c'ho loro, passa tutto in secondo piano.
Come no? Ma come no? Guarda che bei figli che c'hai. Che cosa gli stai insegnando? Ad arrendersi.
Sto stancato di parlare, chi ama la televisione dofoga tutto, dai! Stai calmo, tu adesso ti senti impotente perché non ti ascolta nessuno!
Ma se mi dai un po' di fiducia da questa cosa riusciamo insieme!
Te dono ora, eh! Non un minuto di più, sennò sta storia risolva modo mio. Te la posso dare una melendina, bambini?
Te dono ora, eh!
Ho aperto uno spiraglio. Guardi, avrei bisogno che lei... Mi ha autorizzato a portare due merendine ai bambini.
Bene. E che vuol dire? Se li credeva morti non sarebbe stato importante fargli avere qualcosa da mangiare. Arrintraccia a Stobert Nascone il direttore di eguitas e portamelo qua.
Che con quello non ci facciamo niente. E le merendine? Le merendine le rimedieremo, no?
Sì, Roberto, a dimmi. Roberto, abbiamo risultati. Cioè, quindi pensate che la stessa arma abbia ucciso prima Clérice e poi Bradic?
Sì, sembra di sì, aspettiamo i risultati della scientifica. Tanto puoi leggermi l'elenco dei reperti, per favore.
Allora, i bossoli su cui stanno lavorando... Porto capelli, guanti da lavoro, un bottone.
Scusa, Roberto, rileggimi un'altra volta l'elenco dei Roberti. Bossoli, capelli, guanti da lavoro, portafogli e...
..e uno stupido bottone. Va be', vai in giro così tutto trasandato. Come trasandato? Ma guarda qua!
Ok, grazie.
Sandro, ho trovato una cosa che collega a Sabatini all'omicidio di Ciccio Crelici. Però devo andare a verificare. E vai, sbrigati, che aspetti?
E qua che facciamo? E qua, la seguo io questa cosa. Tranquillo, ci sto io qua. Mi raccomando, sa.
Roberto, vai.
Non possiamo entrare.
Non mai dici che un'ostione di tazzo grano mi forse perdere un occhio.
È stato l'ex fidanzato vero? Sì. È l'unica cosa che ha detto prima di entrare in sala operatora.
Guarda che io non mi cammino mai! Fanno finta? E ne non ci costano fare proprio niente.
Scusate, a noce. Cosa c'è? Che ti podiaccio di uscire. No, scentevi, che c'è preso d'auto.
Ti ricordi come si chiama l'ex fidanzato? Federico. Federico Santini.
Sai quanto ci mette Berna scuola a mandarmi via? Due minuti! Questi invece stanno qui da due ore! Dobbiamo risolvere questa situazione più presto!
Papà ho fame! Ti aspettavo, Munizzi, ti aspettavo. Basta! Basta! Basta, deve finire sta storia!
Basta, deve finire! Stai lì che ti affogato tutto! Che fai? Che fai? Stai lì che ti affogato tutto!
Stai lì, hai capito? Non si potete notare così, basta! Fermi, fermi! Aspetta, aspetta, fermo! Fermo!
Che cazzo fai, accenti! Stia pronto con l'estrituare. Un poliziotto che brucia fa più luce, se è questo quello che vuoi.
Non centri niente, tu. Invece sì, adesso io sono qui con voi. A ciò sta la bufalle Roy. Vada via ragazzi, vediamoci la tua e io da solo.
Perché lo fai? Perché io un figlio ce l'avevo e l'ho perso. E tu ce n'hai due, guarda che belli. E come li stai trattando?
Basta!
E' trovato qualcosa? No, se trovate qualcosa chiamatevi. Oh, ricordati che due birre facciamo quattro, no?
Che perda il poligono paga tutto.
Non so come dirtelo, ma è successo un casino. Cioè? Che è successo? Sandro ha minacciato di darsi fuoco, Giacomo ha riticato con un dirigente.
E i bambini? I bambini sanno bene. Un cadavere è stato rinvenuto sulla sponda ovest del Tevere. Si presume che sia di Lele Bianchi e la scientifica è già sul posto.
Ascolta, Roberta, devo andare a vedere il cadavere. Chiamo a Sandro, digli che stiano tranquilli, tutti e due.
Va bene.
Ho capito Roberto, ho capito.
Sandro.
Io torno subito. Vedrai che la risolviamo questa cosa. Che vuoi risolve? Pure il tuo capo è scomparso.
No, non è scomparso. Sta cercando di risolvere la tua situazione. Ciro, ce la facciamo. Guarda, non sei da solo.
Fidati.
ha detto un'ora, e un'ora io ho concesso. Ma manca poco.
Ho sentito Roberto, sta arrivando. Bene, lasciamolo tranquillo finché non arriva.
Poi scoprire per favore.
Poi, pure questo è fatto fuori. Aveva qualcosa in tasca? Sì, ho trovato una carta da poker, massu di cuori.
Ci sono impronte? Sulla carta niente. Per il resto aspettiamo l'esito degli esami.
Grazie. Prego.
Qualsiasi cosa trovate nella macchina o a casa di bianchi, avvisate me. È chiaro? Va bene.
Impettore, ecco le fette.
Nome anonimo, fedina penale pulita, tipico femminicida. Dov'è che abita la bestia? Via che airoli 26.
Senti, se vuoi ci mando subito una volante di zona. No, quale volante? Ce l'abbiamo noi. Isa, calma! La volante di zona è meglio.
Arriva prima perché è di zona. Ha usato un'orvalissimo acido sulfurico. Grazie. Valeria. Diffondila tutte le volanti, di zona e nonna. Voglio arrestarlo il prima possibile, questo schifoso, no?
Può averlo comprato ovunque, nel supermercato sotto casa.
Io non ce la faccio a stare qui a non fare niente. Lo troveremo tranquilla. Ok.
Che è succedendo? Aspetta, non si è andata, per favore! Ma ci dica qualcosa!
Che è successo? Eh Ciro ha aperto la tanica, poi anche il ragazzino si è buttato la benzina addosso. Ho pensato... A tuo figlio? Sì. dai santoro su
e come andate? hai scoperto qualcosa? vabbè ecco il capo dei vampiri
Lei Ardenzi? Sì. Pernasconi, l'ho già a conoscenza della vicenda, ma ora l'importante è a tutire il rumore, dottore. Il chiasso non fa bene a nessuno.
Guardi che quell'uomo è disperato, il chiasso ce lo dovresti avere, voi nella coscienza. E comunque non era necessario mandarmi a prendere da una pattuglia.
Lo decido io cosa è necessario o no, dottore. Vuole aggredirmi in casa mia? Questa non è casa sua. Il sostipendio viene pagato da noi cittadini.
Ma non sarebbe possibile... bloccarli il debito, dilazionarli un pagamento. Lei si è occupato di economia? No, io mi occupo di vita umana.
Le quelle tre mi sembrano disperate. Gli insolventi non si può concedere tale editazione. È più comodo chiudere il laboratorio e metterli sul lastrico, no?
Va bene, ma devo parlare con i vertici dell'azienda. Io non ho margine di scelta. Devo farmi autorizzare.
Ecco, parli con i vertici, quelli in alto, veramente. Così aiutiamo a risolvere l'incubo di questo uomo.
Lei lo sa o no? Che così rischiamo di avere ogni giorno una fila di aspiranti suicidi. Quelli che lei chiama aspiranti suicidi. Per me sono soltanto un padre e due figli.
Allora abbiamo immediato a queste merendite.
Ciro, ecco come qua, hai visto? Sono tornato. Ho portato le melendine. Fai venire i bambini da me.
Giuro che non te li porto via. Dai, falli rilassare un attimo. Mangiano e tornano da te. Che dici?
Tu sei un amico di papà, vero? Io sono un grande amico di papà, piccolo mio. Che piccolo? Non sono piccolo. È vero, c'hai ragione.
Non voglio che papà sia triste. Tu puoi aiutarlo. Io lo sto già aiutando. Tra un po' si risolverà tutto.
Ho paura.
Non deve avere paura.
Hai capito questo tutto?
oh manca poco all'ora che ti ho dato Roberto!
Dobbiamo organizzare dei posti di blocco per fermare l'uomo che ha sfragiato con l'acido alla mia lieva. È uscito di casa, ho già diramato le foto alle volanti.
Calma, calma, io non ho dato nessun ordine. Il reato è grave, ma in questi casi non è previsto il posto di blocco, e questo lo sa anche lei.
Quello che ha fatto Santini è gravissimo, questo so. Troveremo quell'uomo, le ho detto. Non ci preoccupi.
Piuttosto, lei è arrivata tardi anche stamattina, mi sembra. La deve smettere di andare a quei corsi durante gli orari di lavoro.
Il mio corso salva la vita di molte persone. Si ma lei è pagata per fare poliziotto, quindi è tenuta ad arrivare puntuale qui, in quest'ora.
Pondare. Pondare, Luddito. Sì. Che cosa vede il Rebo' Estado? Nessun tablet?
E allora? Equitas concede la sospensione di un anno. E anche una dilazione di pagamento. Ma gli importi essere molto alti.
E non è certo per colpa nostra. Complimenti, grande sforzo. Almeno abbia il coraggio di dirglielo personalmente.
Non rientra certo nei miei compiti. Rischiare la vita per quel pazzo. Invece rientra quello di massacrare la povera gente, vero?
Io faccio solo il mio lavoro, dottore. Lei faccia il suo. Certo che lo faccio. Perché il mio è un lavoro onesto.
Forza, metta una firma su questa nota e facciamola finita. Ora sta davvero passando il limite. Qui tutti abbiamo passato il limite.
Ma ce l'ha avuta almeno il coraggio di guardarla in faccia?
è passata Nora che hanno deciso che hanno detto
Questa sarebbe la radeizzazione! Queste sono tutte promesse del cazzo! Sono tutte promesse! Non è bello aprire il laboratorio?
C'è lo sportella di usura? No, non ce l'ho, non ce l'ho! Possiamo chiedere un finanziamento aggiuntivo per il desiderio?
Ma non ce lo faccio comunque! Papa, basta!
Ciro, è una ripartenza per te e per i tuoi figli.
Ci restanzione, 45 anni disoccupato, ha fatto eruzioni sui tetti della sede Capitolina dell'Equitas con i suoi figli di 8 e 10 anni. Con una tanica di benzina minacciava di dare fuoco a sé e ai suoi figli.
Eccolo qua, vedi. Un eroe nuovo di Zeca. Per essere un eroe, un eroe non si può negare. Però? Nessun però. Da quando è morto Marcello, Ardenzi non è più lo stesso.
Secondo me avrebbe bisogno di un cambiamento d'aria. Sono d'accordo, secondo me avrebbe bisogno di un po' di reposo.
Bisognerebbe sentire il ministero. Capire cosa ne pensano. Credo che con il processo in ballo ci penseranno loro Ardenzi.
visto che alla fine siamo riusciti a prenderlo anche senza posto di blocco. E lo sa perché? Perché lei è una brava poliziotta.
Grazie a quelli che mi hanno insegnato bene il mestiere. Come Ardenzia, ad esempio.
Dimmi perché l'hai fatto.
Dimmi perché l'hai fatto. Non lo so. Anzi no, non me lo ricordo più.
e tu prova a ricordarti.
Provaci. Non voleva vedermi più. E adesso non potrà vedere più nessun altro la mia Silvietta.
Mi fai schifo. E lo puoi stare anche in giudice che ti sbattere dentro, hai capito? Hai capito? No, non credo. Al massimo mi becco una condanna per lesione aggravate.
Diciamo qualche anno. E forse qualche mese. Ma poi sarò di nuovo in giro. Non è così che funziona?
Sì, eh? Sì.
Riccardo Portamela via per me che l'ammazzo.
Ci vediamo dopo? Certo.
Vittale, volevo chiederti una cosa. Bene, chiamiamoci per cognome, così ci diamo un certo contegno. Ho saputo che oggi durante l'operazione hai minacciato di darti fuoco anche tu.
Eri ubriaco? L'ho fatto per fermare quell'uomo. Sì, ma qua dentro siamo tutti al corrente del tuo problema con l'alcol.
E questo può diventare un problema anche per me. E quindi? E quindi ho bisogno che mi presenti tutte le settimane le analisi del sangue.
Bene. avrà tutt'ora un'idea sulla sua scrivania.
Roberto, ma eccolo qua il nostro eroe, vieni qua. Vieni qua, ti ho detto, vieni a farti fare i complimenti. Solo tu potresti risolvere quello inferno.
Senti, stavo pensando, ma perché non ti prendi qualche giorno di riposo? È un periodo di ferie. Anche la Zaccardo pensa che sia una buona idea.
E magari può esserti utile per buttarti alle spalle tutta la faccenda di Marcello. Che significa? Significa che qui sei pieno di rancore, vabbè.
Non hai più lucidità per gestire i rapporti con questo ufficio. E d'altronde questo è quello che pensano anche al ministero.
Stai solo un infane. Addirittura. Siamo agli insulti adesso. No, è un aggettivo, ma quello che ti definisce è la perfezione.
No. Se mi vuoi definire, mi devi chiamare Superiore. Perché io questo sono. Il tuo Superiore che ti sta comunicando un possibile trasferimento.
Al fondo lo sai che sono contento che ti abbiano promosso. Ah, sì? E perché? Perché per la prima volta mi tolgo la soddisfazione di mandare a fanculo mio superiore.
Sono davvero contenta per te. Quanto è che non sentivo la tua voce? Senti, io sono qui fuori, sto aspettando Roberta.
Ci beviamo una cosa insieme, ti va? Va bene, dai. Ci raggiungo.
Per venire a pia'la come Giulia? Andiamo. Hey! Ciao! Mi stavo aspettando. Come mi stavi aspettando?
Eh, sì. Ti aspetto giù. Ok.
Volevo sapere se hai ricevuto i fiori. Sì, li ho ricevuti, sono molto belli. Non dovevi? Sono contento. Ascolta, qui ci sono tutti i miei ricapiti, compreso l'ufficio.
Se vuoi, se puoi. Chiamami, che ci prendiamo una cosa da bere. Claudio, voglio essere onesta con te. È un periodo un po' così.
Non so se mi vado a uscire con qualcuno. Allora non chiamarmi. Te l'ho detto, solo se vuoi.
Mi sa che è successo un casino.
Sei tranquilla, ci parlo io con mio fratello.
Ok. Andiamo a...
Qui possiamo fare un sacco di soldi. Hai recuperato il taberino di Bianchi? Ancora no. Prima devo capire cosa sta facendo Ardenzi.
Claudio... Io ho una brutta sensazione.
Oritta!
Mauretta!
Mauretta!
Sì, avanti.
Vuole avvertermi? Vieni, vedi? arrivo subito. Siediti.
Allora...
Quante cose sono successe qui dentro negli ultimi tempi. La morte di Marcello ci ha sconvolto tutti, lo capisco.
Ma noi dobbiamo andare avanti, non possiamo fermarci. E molte cose devono cambiare, partendo proprio dai tuoi colleghi.
Non hanno un grande stato di servizio, ognuno di loro ha qualcosa che non va. Non trovi?
Tu no. Tu sei diverso. Sei fatto per questo lavoro. Ed io ho bisogno di gente come te. Però la cosa più importante è che tu ora capisca da quale parte vuoi stare.
Soprattutto se vuoi fare un po' di strada qui dentro. Di cosa dovrei fare? Voglio che tu mi tenga informato su tutto quello che succede in quest'ora.
In cambio che cosa mi propone?
C'è un posto vacante alla narcotici. e può essere un'esperienza che ti apre parecchie porte.
Penso ci. È per me da sapere. Sì?
Sì, sì, certo. Va bene, aspetto le vostre notizie.
Laura, la colazione è pronta!
Mauretta, la colazione è pronta!
Ehi. Ciao. Center Dance si, vuole vederci tutti più tardi, ma non qui. La riunione la facciamo fuori, è più sicuro.
Ok. Va bene. Senti Riccardo, parliamo un momento per favore. Perché io sento che ti devo delle spiegazioni e pure delle scuse.
Non mi devi nessuna spiegazione e nessuna scusa. Ho capito. Lasciami parlare, però, perché è una cosa importante questa.
Ma ce ne sono altre cose importanti, Valeria?
al momento scusa
Simone, sono Roberto, il papà di Mauretta. Io non riesco a parlarci. Mi chiami quando senti il messaggio, per favore. Grazie.
Roberto, Sabatini ti vuole vedere, ci sta aspettando nel suo ufficio, sembra piuttosto nervoso. Che è successo? Non lo so, dice che una cosa delicate vuole che te lo occupi tu.
Hai organizzato la nostra riunione? Sì, sì, tutto a posto, ci vediamo a casa tua più tardi. Vieni. È il tema di un bambino di seconda elementare.
Una maestra si è preoccupata e l'ha portata ad un amico poliziotto che l'ha girata a noi. Si chiama Matteo Russo, vorrei che andasse a fondo alla questione.
Si teme possa essere vittima di abusi. Pedofilia. Qui dice che ha paura di andare a scuola il sabato
e che non vuole fare certi giochi. Sì. Ma non dice quali giochi o con chi? È detto che la segnalazione l'ha fatta la maestra, quindi i genitori?
Sono stati già avvisati e sono comprensibilmente scossi. Quindi mi raccomando Ardenzi, tattu e cautela.
Non c'è bisogno che tu me lo dica. Credo di sapere ancora come si fa questo mestiere.
Adesso chiamo il magistrato e ci facciamo delle gare d'indagini. E abbiamo bisogno di una psicologa di supporto.
Non solo, ma se viene un bambino bisogna preparare una stanza. Tu ce l'hai ancora ai giochi di tuo figlio Nico?
Sì. Eh, portali. Rimetti pure un po' dei pennarelli e i fogli da disegno, capito? Ok. Simone! Sì, ciao, ho trovato la chiamata persa.
Ma hai sentito Mauretta? No, veramente non l'ho sentita. Non ci hai parlato oggi? No, non ci ho parlato.
Però sono qui sotto. Non ho capito dove stai qui sotto. Sono qui sotto, ti aspetto. Aspetta, scendo subito.
Simo io sono un po' preoccupato per Mouretta, stavattina a casa non c'era, l'ho chiamata, non mi risponde. Tu sai niente, dove sta? No, dovresti sapere che un po' che non ci vediamo.
Che vuoi dire non vedere? Ci siamo lasciati. Tu non sai niente di quello che è successo, vero?
Ma perché? Che è successo? Mouretta, la tua mente è cambiata. La storia della madre è diventata come un'ossessione per lei.
Io ho cercato di starle vicino, di aiutarla, di capirla. Non è servito. Alla fine abbiamo litigato ribrutto, lei è diventata violenta, mi ha colpito.
Ti ha colpito? Sì, da allora non ci siamo più visti. Ma perché non mi ha detto niente? Realmente so che ha provato a farlo.
E tu non avevi mai tempo per ascoltarla.
Si vale le progie tutto qui. Ho parlato con la maestra e ha fatto la segnalazione. Ha detto che è da un paio di mesi circa che vedeva Matteo cambiato, spaventato.
E quello che ha scritto è inequivocabile. Come intende procedere? Più tardi facciamo venire Matteo con i genitori.
E con il suo aiuto cercheremo di metterlo al suo agio. Abbiamo chiamato anche i maestri. Se Matteo se la sentirà tenteremo un confronto.
Bene. Ragazzi va bene così, perfetto.
Silvia, come stai? Bastanza bene. Non è stato facile riuscire a trovare il coraggio di uscire di casa. Lo sto bene. Poi mi sono detta importante venire qui,
stare con voi, condividere tutto questo. Ma la verità è che mi vergogno. Non sei tu che ti devi vergognare. Lo so, ma ti sembra facile.
Mi vedi, Isabella? E ho fatto pure male a venire qui. Scusatemi.
Sì, Gia!
C'è la parte!
Isabella! Aiutami! Aiutami, ti prego, aiutami! Ti prego!
Non ce la faccio da sola.
di vergogno
Si vede anche io la mia storia come tutte le altre. Con loro non ne ho ancora parlato, però voglio farlo con te.
Il mio padre picchiava il mio madre. Io ero solo una bambina e non riuscivo a capire, ma lei lo difendeva comunque. Poi le cose sono peggiorate. E un giorno durante l'Avilteo ho deciso di mettermi in mezzo.
mio padre mi guardava come se fossi impazzita. Rebeca è cambiato qualcosa? Per l'orma.
Però per me in quel momento è cambiato qualcosa.
Adesso tocca a te. Devi capire se è arrivato quel giorno. Se vuoi cambiare.
Tutto bene? Non riesco a parlare con Maurizia. Vedrai che richiama. Magari ha solo bisogno di stare un po' da sola.
Speriamo. Se vuoi provo a chiamarla a Chia. Grazie. Andiamo.
Allora cominciamo? Aspetta, robè.
Io c'è una cosa che vi devo dire. Stamattina Sabatini mi ha voluto vedere. Mi ha proposto una specie di accordo. Vuole che faccia la spia, che gli racconti quello che ci diciamo.
Io... gli ho fatto capire che ci vedevo stare. Ho pensato che la cosa poteva darci un vantaggio. Ho fatto male?
No, se sospetta qualcosa possiamo confondergli le idee. Scusate?
Come sapete io sono convinto che Marcello sia stato incastrato perché aveva visto giusto. Ormai ne ho la certezza. In effetti ce l'aveva detto che Bradici aveva con se una pistola nella stanza degli interrogatori prima di essere ucciso.
Quella pistola è la chiave di tutto. Il problema è che non abbiamo prove. Sì, è vero. Però sappiamo che Bradici e Clerici sono stati uccisi dalla stessa arma.
E quando l'arma del delitto è la stessa, generalmente lo è anche l'omicida. Ma su Clerici abbiamo qualcosa. Sia tu che Sandra si è arrivati a questo.
L'unica traccia lasciata è un bottone. Ma quello libertato non coincide con quello fotografato. Perciò è una prova insufficiente.
Marcello ha detto la verità. E io non gli ho creduto.
Adesso diventa tutto più difficile, perché un conto era cercare la verità sulla sua morte. Un conto è cercarla sapendo che questa ci porterà inevitabilmente da Sabatini.
Non so, è dura da digerire, ma è così. Non solo, ma adesso bisogna stare anche molto più attenti. Perché se Sabatini capisce qualcosa salta tutto, e i primi a saltare siamo noi.
Perciò... pensateci bene. Chi è con me? Io ovviamente. Siamo tutti con te. Bene. Cosa da fare adesso entrare dentro casa di Sabatini e cercare questa pistola?
Sì, ma non possiamo sfondare la porta. E no, dobbiamo trovare un modo di prendergli le chiavi. Fare subito una copia. Allora, per quello non è un problema, basta fare il calco.
Il problema è come prenderle. Bisognerebbe capire quando lui se ne separa. Quando va al poligono. Quando va al poligono è il mio momento migliore.
Chi se la sente? Vado io. Io vado con lui. Bene, torniamo in questura.
Che sappiamo del bambino, Giacomo? Abbiamo convocato il personale della scuola, c'è anche la psicologa. E il bambino sta arrivando con i suoi genitori.
Bene, bene.
E' un poliziotto? Si, mi chiamo Roberto E' alla pistola? E beh, certo, tutti i poliziotti ce l'hanno
Che cos'è? Un dinosauro, quello? A casa c'è un sacco. Ho il tiranosauro, ho il velociraptor. Santi, perché siamo qui? Perché volevo prepararti un gioco. Vuoi vedere?
Bè. Uno, due, tre! Lo vedi questo? Questo è magico. Come sarebbe che è magico? Perché noi da qui non possiamo vedere chi c'è dall'altra parte.
Però dall'altra parte possiamo vedere chi c'è qui dentro senza essere visti. Davvero? Vogliamo provare?
Arrivo subito, eh? Vi faccio entrare.
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Bye bye
via via sta tornando Sì!
Grazie.
strano chissà perché ci hanno convocato. Ehi ma quali sono i miei maestri? Guarda eh non ti possono vedere che ti avevo detto. Ci vuole il bidello. E il bidello come?
Antipatico? No no no no me no, ma gli altri bambini si. Lo trattano male solo perché la gamba è storta. Matteo e quello lisseduto con gli occhiali come? Dice le parolacce.
Sembri cattivo. Chi dei due? Non voglio più giocare.
Non preoccuparti Matteo, mi è successa la stessa cosa anche a mia leda tua. Non è grave, hai capito? Andiamo dalla volta.
Tutto bene.
Chi sono i buggue? Uno è il maestro di ginnastica, l'altro è italiano. Chiamo di saperne qualcosa di più.
Come è andata? Forse abbiamo qualcosa. Bene.
Senti scusa questa mattina.
però una cosa che ti ho detto, l'ho pensato veramente.
Non mi devi nessuna scusa. Non mi devi spiegazioni, dico davvero.
In questi mesi ho capito che non c'è un solo modo di vedere le cose. La vita è complicata. se l'amore era ancora di più.
quando l'altra sera ho capito che non sareste arrivata. ero fuori di me.
ma poi ho capito che le cose non potevano andare in un altro modo.
Non è che stai spostando a un uomo che ami. E io mi sono messo in mezzo.
Io ho sbagliato, e l'ho capito. E... Ti vorrei dire che... la tua scelta. E tanto io non posso darti quello che lui gli sto offrendo.
Siamo troppo diversi.
Ti vogliamo felice. Tanto.
Riccardo. Allora?
Hai pensato a quello che ti ho detto? Sì. Ci vediamo dopo. Va bene. Più tardi ti chiamo e ti dico dove.
Questo è quello che abbiamo scoperto su due sospettati. L'insegnante di italiano di Matteo è quello di ginnastica.
Niente di lì davanti. No, non ce ne facciamo niente di quelle informazioni. E se chiedessimo dei mandati di perquisizione?
Ma no, non possiamo. Se avessimo un sospetto, sì, ma così... E cosa facciamo allora? Dobbiamo risentire il bambino.
Magari stavolta se ci riusciamo senza i genitori. Parla con la psicologa, senti che ne pensa.
Ho provato a chiamare Mareta. No. Non mi ha risposto però il cellulare è acceso. Isabella, so già che mi dirai, ma devo chiederti di fare una cosa per me.
Ho già capito. Vuoi che faccio tracciare la sala del telefono? ogni tanto necessario rompere le regole.
Matteo, devono farti ancora qualche domanda. Per te va bene? Devo posere una macchinina?
No, no. Anzi, guarda. Te ne ho portata una speciale.
facciamo un giletto? Andiamo scuola tua? Matteo, sei nella macchinina della polizia, non ti può succedere niente. Allora, forza. A scuola ci stanno tante lezioni, no?
Italiano, storia, matematica. Quale ti piace di più? Matematica, su tutte le tabelline. Ah. E italiano ti piace?
Lo sai che io non affrano in italiano? Beh, io ci provo ma il maestro strilla sempre. Se faccio un errore, lui si arrabbia. E quando si arrabbia che fa?
Sbacca la mano sul tavolo e diventa tutto rosso. Quindi non è lui che vuole fare quei giochi che non ti piacciono.
E il maestro di ginnastica?
è come voi potete parlare, no? Sei un amico? Se lui fa delle cose che non ti piacciono, noi possiamo farlo smettere.
Veramente? Sono o non sono un poliziotto?
Quando vado in bagno, lui mi vuole accompagnare, ma io so farla da solo. Ci credo, sei grande. E quando ti accompagni in bagno, che fa?
Si dragge i pantaloni.
per la prendere.
Entra e chiudi la porta.
Tutto bene, Robert? Sì, sì. Dimmi. Guarda un po'.
Questa sembra la chiave di un lucchetto. O di un garage. Io nel dubbio gli ho fatto il calco. Bravo. Senti, Robert. Ho visto Sabatini. Vi vuole vedere.
Dice che per il posto mi faccia sapere dopo. Questa è l'occasione che aspettavamo. Quando tu sarai con lui noi entraremo nel suo appartamento.
Ascolta bene. Questo è quello che li devi dire.
Fra quanto si vedono Riccardo e Sabatini? Si vedranno tra mezz'ora, Riccardo cercherà di trattenerlo, ma non credo che avremo molto tempo. Ce la faremo bastare. Roberto, aspetta! Ho localizzato il ciordare di Moretta.
È nella zona di Porta Maggiore. Porta Maggiore? Forse so perché lì. Devo ammortare la madre.
Devo andare da lei. Tu vai, sbrigati. Vado io con loro. Sì.
Sono contento di vederti. Pensavo che non venissi. Vuoi? No, no, grazie. Allora? Hai pensato a quello che ti ho detto?
Beh, non ho avuto molto tempo. Ardenzi, non ti lascio un secondo.
E lo so bene. È un bel martello. Anche se devi stare attento ai cattivi maestri. Ti fanno perdere tempo. Io da lui sto imparando molto. Solo che...
Che? Non lo so, l'ho visto un po' scoraggiato quest'ultimo periodo. Ha detto a tutti di lasciar perdere la storia di Bianchi e della Stella Rossa.
Ardenzi scoraggiato io proprio non ce lo vedo. Io non so se faccio bene a birlo. Però Ardenzi da Bianchi in carcere non ha saputo niente.
E anche quando abbiamo ritrovato il cadavere, non è messo niente che potesse tornarci utile. Alle mani legate. E così. Magari te l'ha detto solo per non coinvolgerti.
Beh, se ci pensi, dopo la morte di Oliviero è normale proteggere l'ultimo arrivato. E magari invece stai indagando su qualcosa al di fuori dell'ufficio.
E tu non lo sai. Ardenzi di me si fida. Sono sicuro che questa storia se la buttava tutta alle spalle. Eh, scusami un attimo. Sì. No adesso non posso. Tu vai a casar.
Va bene, quando ti sarai stufato delle ossessioni d'ardensi, sappi che alla narcotica hai sempre le porte aperte. Grazie.
sono io.
Giacomo! Hai visto che piscina? Vieni ad aprire la porta, sbrigati!
è stata bene sapatini? avrà fatto tanto straordinario metteci pure la 13 e la 14 dai su cominciamo a cercare
a voi cercate su
Ho trovato niente? No, ancora niente. Continua a cercare.
Giacomo! Sabatini ha una donna.
Giacomo, Isabella, presto!
Arrivando qualcuno, dobbiamo uscire.
DUN!
Ma tu che ci fai qua? È tutto il giorno che ti cerco! Mai spaventata a morte?
Scusa.
Poi tu non mi hai mai valuto a raccontare niente di quello che è successo qua. Io avevo bisogno di vedere, di capire.
Ma come faceva a dire a una bambina che sua madre era stata uccisa dalla pazza?
non ce la faccio addizzerlo nemmeno adesso che si è grana.
Ho sbagliato, forse ho pensato troppo al lavoro. Avrei dovuto ascoltarti. E di questo ti chiedo scusa.
Maurizio, tu sei la gioia più grande della mia vita. Cresci. fatto solo per proteggerti.
Mi dispiace, papà. Scusami, ho sbagliato anch'io. Io ho pensato soltanto a me stessa. E non ha quanto ad essere stato doloroso per te affrontare tutto questo da solo.
Io qui però non ci sto bene. Non me ne ho idea. Sì.
quando ho visto Maurizio su quella terrazza. non è stato facile tornare lì. Ma alla fine è come se mi fossi tolto un peso.
Va bene, aggiornatemi su Sapatini. Partendo dagli scontrini che abbiamo trovato nella sua villa, siamo riusciti a delimitare un'area. Abbiamo fatto un po' di telefonate, pare che su quel tratto di Laurentina, fra banca e semafori ci siano molte telecamere di sorveglianza.
E già da domani avremo parecchio materiale da visionare. Allora organizziamo i turni ai monitor da quando Sapatini esce dall'ufficio.
E andiamo avanti così fino a che non lo becchiamo.
Ok ragazzi, per oggi può bastare così.
Comunque... Grazie a tutti.
Tu non vieni? No, ho ancora una cosa da fare. Ci vediamo domani. Ok.
Sono Isabella, solo per dirti che se ti voglio per cena ci sono.
Sai, non avrei mai pensato che potessi accettare l'invito di uno come me. In effetti neanch'io. Una poliziatta che asce con uno stalker non si è mai sentito.
Ho agito a distinto. Mi piace il tuo istinto.
Mi invita a salire.
So, forse un po' presto... Sto scherzando.
Grazie per la cena. Sono stata bene. Anch'io.
Allora, a presto! Buonanotte!
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Guarda la guapa.
Hai fermato Ardenzi? Ardenzi non lo fermi neanche da morto anche se vogliono farmi credere al contrario
E ora? E ora non lo so. So solo che sono stanco. Ho bisogno di un po' di pace. La troverai presto.
Ho parlato con Antonella, la donna di Bianchi. Come hai fatto a trovarla? Ho ancora qualche amico all'Ostella Rossa.
Lei lavorava lì. E che ti ha detto? Aveva paura, ma gli ho fatto come fai sempre tu. L'ho fatta sentire a suo agio. E ora si fida di me.
E il tablet? La vedo due mani. Mi amor, abbiamo tutto quello che ci serve per il carico. E' fatta. Ti amo.
Appena finisco quest'indagine ho deciso di prendermi un periodo di vacanza. Perché non ce ne andiamo in Australia a trovare tuo fratello?
Ce lo prendiamo e facciamo un bel giro là. Che dici? Andiamo a vedere i canguri. Eh, magari. Perché?
Papà, io devo dare gli esami. Con tutto questo casino che ho messo su, mi sono un po' distratta dallo studio. Ma tutto questo casino, a parte che non sei stata solo tu,
assomma, è stata pure un po' colpa mia. Poi? Perché non ti puoi prendere un periodo di riposo? Se salti un esame, che succede? No, no, papà, voglio dare questi esami.
Vengo al matrimonio di Valeria e poi ho deciso che torno a Milano e mi metto a studiare. Già se ne rivai?
mi ero abituato all'idea di averti dentro casa. Ma stai tranquillo che appena mi laure torno e probabilmente sarò disoccupata.
Non saprei più come cacciarmi via di casa. Ma è vero, ormai i laureati sono tutti disoccupati. Eh... Così.
La volta la birra me la facevo con gli amici. Ah, e adesso ti tocca fartela con me. Brutta la vecchiaia, eh.
Che vecchiaia, oh? E poi se essere vecchio significa farmi una birra con mia figlia, non ci metto la firma. Bella per te. Eh? Bella per te.
e ti abbiamo isti.
con questo.
Eccola. Lo si è fermato?
forse abbiamo un video con sabatini e sulla lavorientina forse abbiamo anche un indirizzo
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