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Original subtitles

Sottotitoli e revisione a cura di QTSS

Sottotitoli e revisione a cura di QTSS

Non sapevo che stavi qua. Che sei venuto a fare? Devo parlarti. Non abbiamo niente da dirci.

Ti ho mai fatto una critica in tutti questi anni? Fino a poco tempo fa i problemi riguardavano tutto.

Il lavoro. La famiglia. I soldi. Ma gli Etterni stavamo sempre fuori. Qual è il problema? Te mancano le birre? Le bevute fino al tardi?

Sto parlando seriamente. Da quando è morto quel ragazzo si è andato completamente fuori di testa. Marcello. Si chiamava Marcello. Lo so benissimo come si chiamava.

C'eri tu e c'ero anche io. E poteva andare diversamente. Doveva andare diversamente. Poi è andata come è andata.

Fatteno una ragione. A che serve adesso mettersi in croce? Questo tuo modo di fare del cazzo, di sentirsi sempre responsabile di tutto.

Io di responsabile ne sto cercando un altro. E lo stai cercando mettendo in mezzo a me?

Ma tu ti rendi conto? Quante volte ci siamo salvati il culo io e te? Ne lo farei ancora. Per sapersi che tu sei quello di prima.

Va bene. Sei libero di pensare quello che ti pare. Vuoi continuare a spaccarti la testa, a rovinarti la carriera,

a diventare lo zimbello di tutta la questura fino a quando non te ne vai in pezione. Vai.

Vai pure. Ma non ci pensi ai tuoi ragazzi. Quelli ti seguirebbero anche all'inferno. Sei responsabile per loro più di quanto lo sei stato per Marcello.

Tu dici che io sono cambiato, eh? Ma tu prega a Dio che io non scopro quanto sei cambiato tu.

C'è qualche novità?

Abbiamo trovato le conferme che cercavamo. Darko Bradici frequentava lo Stella Rossa, erano in cose tutte le notti. Era lui quello che Marcello ha visto parlare con Sabatini.

È tutto collegato. Darko parla con Sabatini e Sabatini è nella stanza con Milano Bradici quando Marcello ha sparato. Il chilo di droga ha scomparso. Lo spacciatore che si rimangia tutto.

Ma come fai a dimostrare che Sabatini è coinvolto? Ardenzi venga subito nel mio ufficio per cortesia.

Certo.

Questa mattina mi ha chiamato l'addetto dell'ambasciata americana. Ci hanno segnalato un signore, è un sensitivo. Ha delle informazioni per noi.

Un sensitivo? Ottimo. Perché non mi fa pregaro me lo mette in sezione? Ardenzi. Questo signore è molto stimato dall'FBI.

Sembra che abbia percepito la richiesta di aiuto di una ragazza, tenuta prigioniera qui a Roma. Ecco perché l'FBI risolve i casi. Ci hanno il sensitivo.

Senta, io lo so perfettamente che questa cosa potrebbe risolversi con un buco nell'acqua, ma noi siamo tenuti a controllare. Piuttosto, ha già detto alla Damato della sospensione?

Pensavo che cambiasse idea. Se uno infrange le regole, prende a calcio i sospettati, non rispetta il distintivo che porta, il lavoro dei colleghi, no, io non cambio idea.

Buono sapersi. So che le sue parole valgono per tutti, non soltanto per il rispettore Damato. con permesso.

Signor Clark, quindi lei ci sta dicendo di aver percepito la richiesta d'aiuto da parte di una ragazza, è così? Io lo so che è difficile credermi, ma le assicuro che è in pericolo.

Ma tutto qui non può dirci qualc'altra cosa? Io l'ho vista, seduta a terra, le occhi tristi, una luce intensa e una grata.

Ma guardate, dovete aiutarla! Ma anche se partissi dalle sue indicazioni, lei capisce bene che Roma è una città molto grande, ci vorrebbe... avremmo bisogno di qualcosa di più preciso.

Io ero proprio qui. Il quartiere che è? Piazza D'Amincio? Sono uscito dal Palazzo delle Civette. E ho sentito Elisa che chiedeva aiuto.

Elisa, credi che si chiami così la Ragazza? Io non lo credo. Elisa è il nome di quella ragazza.

Perché non ce la descrive signor Clark?

bionda, carnagione chiara, occhi scuri. è un piccolo tatuaggio, un tatuaggio proprio qui sul collo.

Va bene signor Clark, noi terremo presenti le sue indicazioni e sapremo noi cosa fare. Arrivederci.

Che ne pensi? C'è quello che penso sempre. Una segnalazione così è una cazzata. Vabbè, era un modellino. Ero sicuro che dice così.

Ho capito, però dobbiamo... Però Roberto, noi dobbiamo stare a presa a sabatini. C'è arrivata una segnalazione da parte dell'ambasciata.

Che facciamo? Non vuoi manco fare un controllo? Se poi esce fuori qualcosa ci andiamo da mezzo noi, no?

Vabbè, allora buttiamo la giornata a presa un sensitivo. Manco Nambo ci ha dato. Sa, sa non te ci mette pure te per favore eh.

Chiamami Riccardo, devi te fa una ricerca su questa Elisa e chiamami tutti gli altri che ci devo parlare.

Va bene, va bene. Manco Nambo. Ragazzi sapete bene quello che è successo in questi ultimi giorni. A Marcello, alla squadra. Avete anche visto come ho raggito, quello che ho cercato di fare.

Ma al contrario delle altre volte che abbiamo lavorato tutti insieme stavolta vi ho tenuto fuori. Non vi ho detto tutto quello che avevo in mente.

io e Sandro crediamo che Sabatini ci nasconda qualcosa. Lo so, è spiacevole indagare su un collega, ma è così.

Ma è qualcosa di più di un collega, è un amico. Ma un amico che sbaglia colpevole è lo stesso.

Comunque non siete obbligati a starci. Ma tutto quello che verrà detto su questa indagine dovrà rimanere qui dentro. Come possiamo aiutarti?

Credo che Marcello l'abbia vista veramente con la pistola. E' per questo che voglio stare addosso a Sabatini.

Andremo allo Stella Rossa. Marcello ha visto Sabatini parlare col fratello di Milam Bradic, Darko. Quello che abbiamo trovato morto ieri. E non sappiamo niente del perché Sabatini si trovasse allo Stella Rossa?

E' quello che cercheremo di scoprire io e Sandro Stazero. Grazie a tutti. Buon lavoro.

Voglio vedere con voi. In copertura.

Senti, Isa, ho parlato con la Zaccardo, guarda, sei impuntata. Le solite storie, disciplina, distintivo. Ti ha sospeso.

Cazzo, ma quello l'ha ammazzata! Roberto, so di aver sbagliato, però questa volta è diverso. Isa, io sono d'accordo con la sospensione.

Se la passi liscia tu, allora vuol dire che tutto quello che ho detto sull'amicizia, sulle regole, non vale più niente. Lo capisci?

E poi ti coraggio e poi vengono.

Sì, mi dica dottore.

Che bella! Pappà cosa vuoi da me? Abbiamo un nominativo che corrisponde alla ragazza scomparza che ci ha indicato il sensitivo. Elisa del Ponte, scomparza 4 anni fa durante una gita scolastica a Perugia.

Aveva 17 anni, adesso ne avrebbe 21. Sì, mi ricordo questo caso. Non è che qualche rivista magari ha tirato fuori di nuovo questa storia e il nostro sensitivo legge i giornali?

Beh, la descrizione corrisponde. Bionda, occhi scuri. Un po' generico. Il sensitivo parla anche di un tatuaggio sul collo, ma dalle foto segnaletiche questo non si vede.

Ma secondo lei, potrebbe essersi inventato tutto? Eh, magari sì. Facciamo un controllo sul luogo indicato dal sensitivo?

Sì, giusto. Bene.

Questo è il palazzo indicato dal sensitivo. Capirai, saranno una ventina di appartamenti.

Cominciamo a cercare? E che facciamo? Soniamo tutte le volte, rischiamo di far saltare la pista, sempre che ce ne sia una.

Beh, possiamo mostrare delle foto della ragazza. Facciamoci dare le planimetrie degli appartamenti,

vediamo chi ha fatto dei lavori negli ultimi quattro anni. Ehi, ehi, ehi, ehi, ehi, ferma, fermati! Dove credi andare?

Lasciami! Io ti faccio arrestare a te! Adesso chiamo la polizia, vedi? Chiamo la polizia! Lasciami, fa male! Eh, che sta succedendo?

Polizia! Ecco, bravi! Per una volta arrivate quando serve, eh! Sei calmi e lasci stare la signora! Ma quale signora?

È una ladra! Non sono una ladra! Ah no? E questo cos'è? Eh? Questo, cos'è? Due pesche. E questa? Va bene, una prugna, tutto qui.

Come tutto qui? Ma che mi doveva saligiare il locale? Io la denuncio! E voi la dovete arrestare!

Senta, senta, si è vero è un furto, ma insomma è poca roba, io direi di passarci sopra, così gli facciamo passare una Pasqua senza denuncio, che dici?

No, no, no, no, mi dispiace, ma io non gliela faccio più! Lo sa quanti furti ho subito solo in questo mese?

Non è possibile, tutti i giorni qualcuno se ne approfitta! E sono tutti come lei! Estracomunitari! Disperati!

Le banane se doveva pigliare! Le banane! E non rubare le altre cose! Ci sono le leggi in Italia? Bisogna fare rispettare!

Se si comportano così, è anche colpa vostra! Senta signor... Armando! Armando Varone! Armando Varone!

Se tutti i cittadini fossero come lei l'Italia sarebbe un paese perfetto! Lei non ha idea che è piacere che mi fa sentire un cittadino che voglia che le leggi vengano applicate alla lettera!

Oh! E' l'unico modo! E' certo! Eh! Ci sono le regole, vanno rispettate! E vanno rispettate! Certo! Infatti noi adesso cominciamo proprio da lei! Da me? Sì!

Che significa? Significa che adesso io e lui e i colleghi liberi veniamo qua e controlliamo il chiosco! Controlliamo tutto! Scadenza delle merci, contratto coi fornitori, vedo che c'è pure indipendente!

I prezzi non sono esposti. I prezzi non sono esposti? Dai, dai, chi ha olio a controllare? Così mi rovinate, c'è Pasqua, Pasquetta, io che faccio?

No, no, non ci siamo capiti, che Pasqua e Pasquetta? No, veniamo qua tutti i giorni che lei apre a pubblico.

Aspetta un attimo. Si. Detto tra noi, ma segna la denuncia nella faccia. Buona giornata, signor Varone. Tien.

clinica santa virginia buongiorno buongiorno sono esabella damato mio padre ha ricoprato le da voi giornali damato vuole che le passi la stanza no posso

lasciare io un messaggio prego

Dica pure. Sì, gli dica soltanto che non verrà in clinica. Non verrà in clinica oggi? No, non verrà in clinica appunto.

Chi è?

Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

Roberta, vieni per favore. Lei è Malica, lui è suo figlio Jill. Ciao, che è successo? Stavano per essere denunciati, ma adesso è tutto a posto.

Solo che Malica ha annunciato andare e francamente lasciarli così. Va bene, contatto con qualche struttura per vedere se trovo un posto?

Grazie. Tanti servizi sociali, magari oggi che veni al distanto ci fori qualcosa di buono. Va bene, volete venire al mio ufficio?

Siamo bene. Comunque le abbiamo evitato una Pasqua peggiore. Forse possiamo fare anche qualcosa di più.

Roberto, sono arrivati i genitori di Elisa. Stanno nel tuo ufficio. E chi l'ha avvertito?

Salve. Buongiorno. Abbiamo saputo che c'è una nuova traccia nella ricerca di Elisa. No, no, no signore, non dobbiamo farci illusione.

È soltanto un tentativo, ma non abbiamo ancora elementi concreti. Ma c'è un informatore, un testimone, cosa?

Abbiamo delle indicazioni, che però stiamo ancora verificando. Lo sapevo che era viva. No, no, no signora, è soltanto una possibilità.

La prego, faccia tutto quello che può. Lo sappiamo che Elisa è viva.

Dalle foto a nostra disposizione non si riesce a vedere, ma per caso vostra figlia aveva... Ah, un segno particolare, un tatuaggio? Sì, una piccola farfalla sul collo.

L'aveva fatto pochi giorni prima di sparire. Aveva manche litigato. Ma perché ce lo chiede?

Grazie per aver accettato di vedermi. Ho solo cinque minuti. Bastano. Senti Simone, Moretta ha fatto una cazzata, siamo d'accordo.

Ma se non ritiri la denuncia, la metti seriamente nei guai. Eh, ti pareva. Non eri tu la palladina delle vittime di violenza.

O al contrario non vale. Certo che vale. Non sono qui per giustificarla. E allora che vuoi da me? Voglio che ritiri la denuncia.

Non ti sto chiedendo di perdonarla, neanche di tornare con lei. Ma se non ritiri la denuncia, le rovini il futuro.

Le togli quel poco di sicurezza che ha e distruggi il suo rapporto col padre. Ecco. È proprio lì il problema. Le cose vanno da schifo con il padre e lei si è sfocata con me.

Senti Simone, tutti i ragazzi hanno problemi con gli ingegnitori. Sì, ma il padre non gli ha detto che la madre è stata ammazzata.

Ri sembra normale? Lei ha chiesto aiuto a me. Per giorni e giorni non ha parlato d'altro.

È stato come un'ossessione. E io la capisco. Solo che così non riesco a stargli più vicino.

È diventato una cosa più grande degli eroni.

Forse tu non volevi che le cose cambiasse, ora lei ha avuto paura che tu ti stessi allontanando. Sì, la cosa è diventata più grande di voi.

E adesso tocca a Mouretta affrontarla. Lo so. E allora pensaci. Guarda, io neanche volevo denunciarla.

Sono stati i miei che hanno assistito, come sempre. Mi non cambieranno idea. i giudicitori non cambiano mai idea

che ai figli di mostraro il contrario.

Ma come non potete occuparvene? Ha da dopo Pasquetta? No, mi dica che sta scherzando perché noi ne abbiamo bisogno da subito.

Mi fa parlare la direttrice per piacere? Attendo, grazie. No, assurdo. È la settima tra casa e famiglia, centri di assistenza,

che non si possono occupare né della madre né del bambino. Ma che fanno? Chiudono Pasqua? No, ma questi tagliano continuamente i fondi.

Buongiorno. Ecco. Solo il bambino. E avete un posto solo. La richiamo, grazie. Questi dicono che prendono solo il bambino.

Quindi dobbiamo separare. Beh, lui almeno adorna il caldo. Gli la dai tu la bella notizia alla madre?

No, grazie. Le belle notizie non le do bene come le dai tu. A proposito di figli, oggi è il compleanno di Nicolò e non sono ancora andato a vedere per quel cavolo di motorino.

Io invece una bella notizia per te ce l'ho. Cioè? Nico non lo vuole più il motorino. Come no?

Vuole un bassa elettrico di marca però. L'ho visto su internet, usato 1400 euro con amplificatore e pedaliera. Faccio ordino? prendo il portafogli. Un basso? No, cosa se ne fa di un basso? Non vorrà mica diventare

un musicista? Guarda che con la musica non si guadagna niente. Senti, a tuo figlio piace quello e se non lo contetti neanche stavolta, guarda, non ti lamentare poche nessuno ti

vuole, che tua moglie fin troppo ti ha supportato. Io ti prendo il portafogli.

Ma nuovo quanto costa? Eh, l'ho visto, negozio qua dietro, 1800 euro, sempre con amplificatore e pedaliera.

1800 euro. sempre al meglio di 3.000. È un momento difficile, ce la puoi fare. Sei abituato. Vabbè, pensaci tu. Hai rovinato un padre e un bravo ragazzo.

Ci penso io. Però alla madre col bambino ci pensi tu. Vabbè.

Dai dai!

Sentite, abbiamo trovato una casa famiglia, però purtroppo si è posto solo per lui. Ma non dovete preoccuparvi, poi la si sp...

Io non posso lasciarlo, non potete separarci. E va bene, state tranquilli che una soluzione la troviamo, ok?

C'è come voi venire in un attimo? Aspettatemi qui.

Ehi, da dovevamo avere un'altra soluzione. Vuoi fare un'altra partita? Ok. Dai.

Questa è la planimetria del palazzo dove ci siamo fermati. Avete controllato i nominativi dei proprietari?

Sì, ma nessuno di loro ha legami con la famiglia del ponte o con Elisa. E nella zona non ci sono state segnalazioni.

Rieschiamo di fare un buco nell'acqua. Roberto, hai sentito per parlare con te? Oh, signor Clark! Dott. Adenzi, guarda! Quella ragazza è lì dentro.

L'ho sentito di nuovo, in un modo molto forte. Quella non è una casa, è una prigione. E voi dovete liberarla!

facciamo un tentativo diretto, controlliamo gli appartamenti ristrutturati e inventiamoci un modo per entrare senza dichiararci poliziotti.

Va bene, ci penso io e ci avrai già un'idea.

Chi è? Sono il portiere. Ci sono le tecniche della corrente.

Un giorno stiamo revisionando l'impianto del palazzo. Due minuti e andiamo via. Prego. Grazie tante.

Permesso.

Setta, ci dicono che c'è assorbimento d'energia. Sarebbe possibile sfenire tutte le luci? Sì, va bene, però fate in fretta, perché ho molte cose da fare.

Ci mettiamo un attimo. Scusi, faccio io, scusa. Quella, per favore, grazie.

Sì.

è quella

E' fatto? Bene, mi sembra che sia tutto a posto, adesso potete anche andare. E aspetta, sentiamo un attimo la collega. Giusto un controllo.

Roberto, è tutto spento? Allora, qui dice che è tutto spento. E allora deve esserci qualcosa che non va,

perché qui il contatore continua a girare, l'appartamento sta ancora consumando corrente. Ah.

Va bene ho capito. Dice che continua a esserci un po' di dispersione. Che c'è qualche elettrodomestico acceso? No, qua è spento tutto. E allora bisogna controllare il quadro generale.

Venga, venga che glielo mostro. Date un'occhiata al quadro.

Sono della polizia, stai tranquilla. Sei Elisa? Sei Elisa? Sono della polizia, stai tranquilla. È tutto finito.

Sandro, noi dobbiamo andare all'Ostella Russe. Mi cambia il banco.

Il basso è già a casa, incartato, pronto per essere consegnato a Nico. Fai passare un bel compleanno. Ma come? Non vieni per il brindisi?

No. Dì, che gli sto facendo il mio di regalo. Lui capisce di che parlo.

Vuoi venire a una festa? Hai invitato anche la mamma? Non ci dobbiamo separare, vero? No.

Isabella...

e abbiamo dettagliato 30 minuti.

Ti prego, guardami.

hanno fermato le corre 6.

Ormai c'è solo la terapia del dolore. mi resta poco tempo

e resti solo tuo figlia mio.

Potevi pensarci prima.

Che beri? Succo di frutta. Non ci credi? Ho fatto una promessa. Ha fatto, ha fatto. Ciò che è detto, ciò che è detto.

Mio no!

Qui lo conosco. Qua? Qua l'ho l'acqua ai baffetti, vedi? Si chiama L'Ele Bianchi. Fai il doganiere al porto di Civita vecchio.

Non so se sta ancora lì. Prima stava alla narcotica. Doganiere? nel posto dove Sabatini parlava con Bradic.

mi stendo e mi facciamo che facciamo?

Eh... No, è tutto a posto.

te dico che tutto a posto vabbè vabbè vabbè arrivo arrivo

E' un bosco che è un po' bello. E' colore.

Oh, questo è sceso, che facciamo? Beh, c'era l'appuntamento, no?

Mi vedi niente, come vi vi stai dicendo.

Saba te ne.

ehi, oh la matta

E adesso che seguiamo? Quello che conosciamo meno.

Eccolo, eccolo, eccolo!

Non ci credo che me l'hai regalato. Manco io. Hai visto? Veramente non ci credo nemmeno che li hai fatto un regalo, non è così?

Beh, sono un uomo dalle mille sorprese. Eh già! E con 1800 euro in meno. Bravo! Senti, ma lo sai suonare?

Dai, facci sentire qualcosa.

E ora che facciamo? Ci appostiamo qui fino a domani mattina? No, andiamo su e ci lo portiamo via. E come lo troviamo?

Con il vecchio sistema. Un 2 e 3 stella? Sì.

2... 3... Stella. Vartuviano.

Questo non è un rabbit.

Apre la porta Bianchi, siamo la polizia A tonerla Ma che cazzo succede? Siamo nella merda devi andare via subito

Vai vai basta dal terrazzo, prendi questo ma che ci devo fare? non lo devi perdere per nessun motivo hai capito?

appena esci da qui, chiami Sabatini d'accordo amore mio? vai! Clem, Clem sei proprio uno stronzo sei

in che cazzo di cadenice hai messo?

Che c'è in casa? Nessuno.

mai riuscire a vederti è diventata una impresa, è tutto il giorno che voglio parlarti. Di cosa? Sei curioso, eh? Tutte le persone intelligenti sono curiose.

E tutte le persone intelligenti meritano una promozione. È ufficiale? Prendi il mio posto. Io divento capo dello mobile.

Questa sicuramente è una bella notizia.

Scusami. Chi è adesso? A quest'ora. Ciao.

Dai, dillo, non è donna! Magari, me l'hai fatta sparire a tutte.

dove eravamo rimasti

Mauretta, che succede? Ciao Isa, scusami tanto per loro, ma ti volevo ringraziare. Simone ha ritirato la denuncia. Sono contenta.

Rimanda il problema con tuo padre, però. Eh, lo so. Però non è facile. Cioè, lui non ci sta mai e soprattutto non mi dà retta.

Dammi retta, parlaci. Ci proverò, comunque adesso devo andare. Grazie, ciao.

Tu che fai ancora in piedi? Ti aspettavo. Sì, il telefono con Simone. Dai, vai a dormire che è tardi. Io non ce la faccio nemmeno arrivare al letto.

Senti, papà... Che c'è? No, niente. Guardate.

Io mi chiamo Sandro e sono un alcoolista. Ciao Sandro. Non so nemmeno cosa ci sta a fare qua. Lo so, l'ho promesso a un ragazzo in gamba.

Io mantengo sempre le mie promesse.

Devo dire la mia storia? Sì, sì. va be 15 anni fa, mi figlia è morto.

è stato travolto da un autista, un camionista, che si era addormentato alla guida.

Aveva solo 19 anni, tutta una vita davanti.

Io quando mi addormento di notte vedo il suo corpo. Stesso per terra immobile, in mezzo a tutto quel sangue.

Vi perdono.

Non mi perdono di aver comprato quella moto, quella moto, mi adorava la moto.

finita a sottarkarmi

Da quel giorno ho cominciato a bere. C'è chi inizia a bere e poi magari smette, poi ci richiasca, ricomincia. Forse questa è la vostra storia. Io invece no, io ho cominciato...

..e l'ho più smesso.

Basta. Basta.

Che novità? Ho fatto richiesta per farti interrogare Bianchi. Sto aspettando che il PM risponde. Devo andare dal Zaccardo.

E perché? Dice che è una faccenda delicata. Cerca di farmi parlare con Bianchi il prima possibile.

E ci provo? No, non ci devi provare. Ci devi riuscire.

Ardenzi, buongiorno. Buongiorno. Allora, intanto le comunico i complimenti del questore per l'arresto di Raffaele Bianchi. Complimenti. Grazie. Vi dispiace solo che non mi abbia avvertito?

No, è che prima volevo verificare la notizia, poi quando l'abbiamo trovato non c'è stato tempo e... Va bene, va bene. Lo capisco poi quando si tratta di un pubblico ufficiale corrotto, bisogna andarci coi piedi

di piombo. Vero? Ora però mi raccomando mi tenga aggiornata. Certo, ho chiesto l'autorizzazione per interrogarmi anche.

Bene, allora adesso ha tempo di occuparsi di un mio conoscente che ha un problema da risolvere. Beh oddio, se mi arriva l'autorizzazione io correrei a interrogarlo.

Ma lei lo sa meglio di me i tempi di queste cose. Intanto mi faccio una cortesia, dia una mano a questo mio amico, la sta già aspettando nella sua stanza.

Ah, va bene. Ardenzi? Sì. Voglio dirle una cosa prima che lo sappia da qualcun altro.

Il dottor Sabatini sarà il nuovo responsabile della sezione. Appena verrà ratificato il mio passaggio a capo della mobile.

Certo. È deluso? No. Anzi, ottima scelta. Complimenti.

che succede?

se so bevo di le le Chi è stato Ardenzi, vero? Me chisselo. Mi sta addosso comunque un'arrabbiata.

E ora che facciamo? Adesso parlo con la Zaccardo. Sono dell'anarcodici. Il caso è mio e non di Ardenzi. E comunque fra poco potrò muovermi diversamente.

Cioè? Sto per essere promosso. Prendo il posto della Zaccardo.

Il problema non è Ardenzi, il problema è Lele. Perché? Quello è un cagasutto, non è abitato al carcere alle pressioni.

Se parla stiamo nella merda. Senti, tu non puoi mollare adesso. Tu non sei nato per essere chiuso in quella questura di merda.

Tu sei nato per prenderti tutto.

Buongiorno!

Buongiorno. Vengo da parte della dottoressa. Sono Rodolfo Menico. Ah, sì, ma appena accendato. Prego, secondi.

Mi può chiudere la porta, per favore? Certo.

Prego. Sono contenta che la tua sospensione sia finita. Si lavora male senza di te. Grazie. A te come vanno le cose? Continuano i preparativi per il matrimonio?

Sì, un po' rilento. E che manca veramente poco. Perché me lo chiedi? No, così. Sono invitata, volevo informarmi.

Tutto bene? Sì, sì. Carlo fa veramente poco in questo periodo, io torno a casa dopo una giornata di lavoro e mi devo dividere tra le stanozze invitati, insomma.

È come se mi volesse mettere alla prova. No. Magari è solo un modo per vedere se sei convinta fino in fondo.

Tu sei sicura, no?

Isa che vuoi sapere dai? Parla chiaro? Niente se vuoi cambiamo argomento No è che ultimamente la questura è un inferno

Allora Carlo certe cose del mio lavoro proprio non le capisce e questo mi spaventa Ho detto

è normale.

Comunque la quest'ora è sempre un inferno.

Vabbè, ho avuto una spandata per Riccardo, ok? Però la storia è chiusa. Non ne parliamo più, per favore.

Ok, interrogatorio terminato, la testa è confermata. Autobolgo, andate via Crescenzo 57. Confermato, ci portiamolo in zona.

Prendete contatti con richiedente. Un tale Riccagni.

Io qui ci sono già stata. Come era il nome? Bricagni.

Oddio, ricomincio! Mamma, ti prego, mamma, fallo smettere, ti prego! Letizia! È sempre lo stesso pezzo. Cioè, signora, mi faccia capire una cosa.

L'inquelino che abita al piano di sotto è lo stesso che tre anni fa molestò sua figlia. Letizia aveva solo 15 anni. Lui le regalava CD.

La imitava a casa sua a sentire la musica. Poi... un pomeriggio che non c'ero. Come si chiama il vicino, signora?

Ferri. Ignazio Ferri. Ferri, perché lo conosci? Non direttamente ho dato una mano ai colleghi durante l'indagine.

Pensavo gli avesse dato 4 anni. È uscito per buona condotta. E il giudice gli ha permesso di tornare a vivere qui?

Non c'è nessuna restrizione. Quella è casa sua. È tornato da 10 giorni e da quando è tornato,

Letizia non dorme più. Non vive più. Non esce più. Sono sempre la stessa canzone. La stessa di quella volta. E poi ci sono le chiamate.

Quali chiamate? Anonime. Continuiamo a ricevere chiamate anonime. Farò due squilli e poi le accanciono. La prego, mi aiuti.

Sì.

Io e Giovanni meno male.

C'è la polizia di là. Mi dè una sigaretta, per favore.

È stata tre anni in terapia. Poi per fortuna si è appassionata d'un sport. Giovanni l'ha conosciuta al centro dell'arrampicata.

È un buon segno. Io sono sicura che non uscirà presto. Io spettrice non sono così ottimista. Sono preoccupata perché Letizia non può reggere ancora la situazione.

Noi non possiamo cambiare casa così su due piedi. Non so che fare. Non si preoccupi. Ci pensiamo noi.

Andiamo.

Signor Menico, io non ho la sfera di cristallo. Dovrebbe dirmi in che modo posso aiutarla.

Sì, hai ragione. Hai ragione, d'accordo. Io non so come dirlo, ma tempo fa ho avuto una relazione con una persona che ora è un problema. perché l'hai esposato. Mi scusi, ma la dottoressa Zaccardo le ha spiegato bene?

Beh... Io sono Don Rodolfo, il parroco della sua chiesa. Ah. E la persona di cui re parlavo mi ricatta.

E fino adesso quanto le hai chiesto? Ottantamila euro. Però? Il fatto è che questa persona ha delle foto di noi due insieme.

Mi capisce? Ma adesso che le ho finite non so più che cosa fare. Roberto? Scusa, è arrivato un fax urgente.

Può aspettarmi un attimo solo? Prego. Sandro! Sì? È arrivata l'autoritazione del PM, prendete Giacomo e Roberta,

cercate di risolvere il problema rivenendo. Ma perché, che ha fatto? Un furto in sacrestia?

No, peggio, c'ha avuto una tresca con una parrocchiana che adesso lo ricalta. Io vado al Bibbia. Hai capito, padre Ralph?

Chi? Padre Ralph, uccele di rovo, quella serie, non te la ricordi? Mai sentito. Certo che sei proprio vecchio eh!

Che una cosa di 10 anni fa... 23... 48... Diamo! Salve, padre? Rodolfo. Che te dicevo in inglese Rodolfo? Ralph.

Cioè, non si busta più? Hanno cambiato le regole per te? Devi mettermi sull'indagine Bianchi. Bianchi lo ha arrestato Ardenzi, adesso lo sta andando a interrogare.

Io sento cosa dice e poi decido chi lo segue. Non è solo droga, Claudio, questo è un pubblico ufficiale che stava alla Togana di Civica V.

Ardenzi non ne sa niente dei giri di coca. Claudio, lascia perdere! Ardenzi è sotto pressione da un po'. Ha preso Bianchi, si sta facendo in quattro, sta risalendo la china.

Io gli voglio dare fiducia. Guarda che non devi farmi un favore. Questa è un'indagine che deve seguire la narcotici.

Claudio, io sono sicura che Ardenzi ti darà tutte le informazioni come ha sempre fatto. Rilassati. Lascia perdere Bianchi. Pensa alla promozione.

Pensa al futuro. Pensa a noi.

Ignacio Ferri? Polizia! Abbassi la musica, per favore!

Posso entrare? Ma noi ci conosciamo!

Ah si, si, si, lei era in questura tre anni fa quando vanno fermato. Bravo. Immagino abbia capito perché siamo qui oggi.

No, ma per niente. Sono tornato a casa mia... nel rispetto della sentenza di un magistrato.

Lei deve rispettare le regole della convivenza civile. Non può tenere la musica a tutto volume a qualsiasi ore del giorno della notte.

Chiaro? E si ricordi anche che abbiamo mezzi e strumenti per intercettare qualsiasi sua chiamata. Sono sicura che ci rivedremo presto. Io lo spero.

Bella e incazzosa come tre anni fa. Solo che non so di che cosa sta parlando, perché il cellulare io non ce l'ho più da tre anni.

Controlli? Non mancherò. Arrivederci.

Io vado dalla Zaccarda a sistemare questa storia. Tu controlla che Ferno non esce, ok? Va bene.

Ehi, che fai? Io sto qui provando i passi dal tuo ufficio. Eh, però no, non mi posso muovere. Senti, perché non fai un salto?

Allora Bianchi che ti diceva Sabatini l'altra sera? Sabatini? Dai sotto, ho visto io che avete litigato dopo che sei uscito dall'Ostella Rossa.

Ah quello! Niente, una cazzata. Io ho tagliato la strada e sei incazzato. E hai tagliato la strada? Io ho tagliato la strada.

Tu lo sai che quello è un poliziotto. Davvero? Allora rischiata con una bella murda. Pensaci bene Bianchi.

C'è la sigaretta? Non fumo. Allora perché dovrei scarcelare questo Bianchi? Perché Bianchi è un mio confidante da anni.

E quello che c'è in barlo è qualcosa di molto più grande del suo arresto. Dottore, in arrivo un grosso carico di cocaina.

E con Bianchi in prigione rischiamo di farlo saltare. Sono due anni che sto dietro a questa organizzazione.

Bianchi è stato arrestato. E rimetterlo in libertà la ritengo una cosa pericolosa e insensata. È molto più insensato farsi sfuggire questo carico, mi creda?

Comunque adesso lo sta interrogando l'ispettore Ardenzi. Dobbiamo aspettare l'esito dell'interrogatorio.

Certo, aspettiamo l'esito dell'interrogatorio. Se poi l'operazione salta, lei mi firma su un foglio tutta la sua responsabilità.

Dottore, hai capito quello che le sto dicendo oppure no? Come? Non ti hanno portato niente? Manca un pacco dalla famiglia, un cambio pulito, un avvocato?

Se vede chiaramente che tu qui dentro sei solo... ..e quando uscirai sarà pure peggio.

E va bene. Però se vuole che parlo, mi devi far uscire da qui.

Quello dipende solo da te. Che giri c'hai con Sabatini? Che droga vendete? A chi la vendete? Quante cose!

Prima voglio le carenzie di protezione. Se no, può andare a scotter qua.

Per chiedere la sospensione della misura cautelare bisogna che tu faccia una mossa.

Allora bisogna tornare indietro di parecchia. Ma la morte è un certo ciccio. Ammazzato lo stesso giorno che avete arrestato...

Desposito. A Campo dei Fiore. A Campo dei Fiore. Te lo ricordi? Bianchi? Si prepari all'uscita. Che succede?

È arrivato un decreto di scarcerazione. Immediato. Firmato da chi? Dalla Procura della Repubblica.

mi dispiace il dottore.

Non ti ci affezza l'amore. Ha preso appuntamento con la donna? Sì, è per domatina, come ogni mese. Bene. Ecco, questi sono 20.000 euro in contanti.

Come al solito, lei consegnerà la busta attraverso la grata, poi ci ferà il segnale convenuto e noi la resteremo sul fatto.

Sei tranquillo, perché nessuno si accorgerà niente. Già. sulla terra forse.

Senti, ma io non ce la faccio più a stare qua dentro. Ma se non vuoi che venga con te, almeno fate venire a prendere a Giovanni.

Ma non mi va di farmi condizionare da quel palco nel piano di sotto! E poi non ci sente più, sarà uscito. Va bene.

Ma se hai problemi, chiamami. Tranquilla, fra un paio di ore sono a casa.

Ehi piccola!

Ciao. Che cosa ci fate a queste parti? Avete scoperto una base di al-Qaeda sotto il mio ufficio. Mi devo preoccupare. No, no, no. E che ti devo parlare di una cosa.

E dimmi, sono qui. Andiamo al bar? Eh no, te l'ho detto, non mi posso muovere.

Lettiti!

Sei diventata una gran bella ragazza. Cercavi me o devi scendere? Io non ho fatto niente per darti fastidio, Letizia.

Lasciamo in pace. Non mi sono offeso per la visita della polizia, sai. Tu sei stata ingiusta con me. Ma io ti ho perdonato.

Tu sotto sotto puoi ancora tornare con me, vero? Vuoi tirare la mia attenzione? Che schifo!

Insomma, volevo parlarti di una cosa... .. un po' complicata tra noi due. Ah, tranquillo, ho capito. Sono già tutto.

Come? In che senso, scusa? Sei troppo agitata per i preparativi del matrimonio, stai andando in palla. E l'ho capito. Hai anche dimenticato la rata.

La rata? Sì, mi hanno chiamato stamattina, mi hanno detto che hai saltato la rata del mutuo. E la rata che non avevi liquidità sul conto l'ho passata sul mio.

Sei contenta? Amore, però, cerca di staccare un po' con questo lavoro.

In realtà il punto è proprio quello Carlo. Guarda io... Facciamo così. Adesso tu fai la tua giornata,

poi se arrivi a casa ne parliamo con calmo.

Scusitela!

Ehi, Letizia, che succede? Voglio andare via, non ce la faccio più. Va bene, adesso calmati, ok? Ti prometto che faremo di tutto per aiutarti.

Vieni con me, ti raccompagno a casa.

Ma che discorsi sono? Ma proprio sto interrogando le bianche, mi stanno dicendo delle rivelazioni importanti e arrivo al suo mandato di scarcerazione. E quali sarebbero questi validi voti?

Ah, non me lo può dire, eh? Come no? Capisco, certo, sì, certo. Anche a lei, buona giornata, arrivederci.

Che ci fai qui? Tu che ci fai qui? Vengo interrogare Bianchi. E' a rividare, ti penso, l'hanno appena scarcerato.

Come scarcerato? Tu non lo sai, non sai niente? Certo che non ne so niente, l'ho saputo solo adesso che l'hai arrestato.

Perché come al solito non mi hai detto niente. Certo. Appena interrogo qualcuno e questo qualcuno comincia a dire delle cose importanti come lo spacciatore della settimana scorsa, queste improvvisamente cambiano idea.

In tanti cambiano idea, o beh, soprattutto sugli amici.

serve un passaggio

Bello!

Questi sanno solo pensare al codice, il solito schifo. Damato, la prego, si dia una calmata. Dottore, se a questo ho aggredito una minorenne.

Scontando una pena di tre anni. Sì, senza minimamente ravedersi mi racciano di farlo ancora. Questa è una sua sensazione. Io ho già parlato con il magistrato, in mancanza di indizi concreti,

non intende applicare misure restrittive. Indizi concreti tipo? Che la Ricani venga aggredita ancora o che tanto suicido?

Il PM ha scarcelato le le bianche. No, un momento Ardenzi. Damato, lei non può continuare a stare addosso a un libero cittadino.

Se il PM dice che può vivere lì, Si forse il PM sfugge che si può impazzire a stare chiusi lì dentro Io speravo che la sospensione le facesse bene invece niente

Lei continua a non ascoltare, vada per cortesia, vada

Se ne occupi lei. Ha capito che cosa l'ho detto? La prego Ardenzi, non ci si metta pure lei.

Dottoressa, ha capito che cosa l'ho detto?

Ma si può sapere che ti ha preso? Roberto, quel uomo è pericoloso, lo erate l'anni fa, lo è anche adesso, ne sono certa. Quello aspetta solo il momento giusto. Ma non è un buon motivo per fare certe piazzate.

Tu devi calmarti. Domani mattina andiamo a casa sua, ci parliamo e lo convinciamo a smetterla. Ma tu non puoi comportarti così. Domani potrebbe essere troppo tardi.

Dai, sua Risabella, che vuoi che succeda alla Riccarda? Non lo so. Non voglio altri sensi di colpa.

Ciao Roberto. Sandro dove vai? Eh, sto andando dagli alcoolisti. A chi? Ah, sì. Poi ci sono andato dagli alcoolisti anonimi.

Pensavo che non l'auresti mai fatto. Eh, nemmeno io. Non so nemmeno cosa mi porterai a questa cosa, però...

Però l'hai fatto. E questo è importante. Bravo. Grazie.

TITZIA!

ok, ok

Dai vieni! Devi uscire dai! Eccomi! Sono più tornata le poliziotte? No. Penso che si faranno live domani. Te l'avevo detto che era inutile chiamare la polizia.

Santi, mamma... Forse dovrei andare via per qualche settimana. Come te ne puoi andare? E dovevamo andare?

Non lo so, via. Non ce la faccio più essere qua. Se ti fa stare meglio. Sta arrivando Giovanni?

Sei sicura che non vuoi che rimanga a casa? No, no, tranquilla, vai. Sì, sì, tranquilla.

Sicura? Mm-hm.

Yeah!

Yeah!

Giovanni? Sei tu?

Yeah! Chi è? Sono io, tesoro. È andata via alla luce. In forza è un guasto. Ho visto uscire tua madre e sono salito per aiutarti.

Fammi entrare. Vattene!

Felizia! Che succede?

Tutto bene, tutto bene. Se lo vado a prendere...

Sono sveglia. Come mai non dormi a quest'ora? Non ci riesco. Che c'è? Che problema con l'università?

No. E' dedicato a Simone? Simone è successo in casina. Che è successo? Niente, non mi vedi parlare.

perché non mi parli mai della mamma.

perché non è facile. Non è facile convivere con un dolore che ti ammazza ogni giorno. soprattutto se non c'è una ragione.

Io in tutto questo tempo una ragione non l'ho ancora trovata.

Non dovevo lasciarla salire da sola su quel palazzo. perché cosa è successo veramente su quel palazzo?

Niente, amore, scusa, ma sono così stanco, non ce la faccio neanche a ricordare. È tardi, dormi.

Anche tu, buttata giù dal letto, ti lanza il cardo? Già, ed era più incazzata del solito. Eccolo.

Ecco qua il suo orco. Stanotte qualcuno l'ha fatto fuori, è contenta? Ardenzi, adesso dia una mano qui alla collega.

Lasci perdere Bianchi, lasci perdere il resto! Ma come? Esegua gli ordini, senza chiedere.

demo.

Ardenzi, questa sera ci sarà un brindisi per la promozione del suo amico. Lei verrà? Non mancherò.

Allora cosa hai deciso di fare con la casa? Ha ancora intenzione di venderla? Ma sì, te l'ho detto, costa troppo per le mie tasche.

E dammi la planimetria che ti calcolo la metratura commerciale. Sei geometra? Eh no, però ti posso fare un buon lavoro.

È uguale a che io ti considero tutto. E poi sai, spesso i geometri sbagliano. Va bene, allora facciamo così. Una di queste sere viene a casa mia così prende le misure della casa e della padrone.

Ehi, ehi, ehi! Oh! Ciao! Come stai? In debito di sonno? Chi lo dice? Che io sti giorni sto dormendo pochissimo.

Sto sempre a pensare alle cose che ci siamo detti l'ultima volta e... Senti Riccardo, mi sa che io ti dobbiamo parlare.

Eh... Mi sono uscita. Eh, ma adesso devo andare, scusa.

Ciao Isabella, come va?

Che ha preso? Quanto pare un brusco risveglio. Come va il prete? Fra mezz'ora scatta la trappola ai chiesi.

Quasi mi confesso, che dici. Ma cos'è quella faccia? Bianchi è stato scarcerato mentre stava per parlare.

E Sabadini e Razza-Cardo festeggiano la loro promozione con un brindisi. Tu che faccia presti?

dovrebbe essere morto tra le 10 e mezzanotte. Vedi, è stato colpito all'improvviso con un colpo alla fronte che l'ha stordito.

E poi l'hanno strangolato. Probabilmente era al letto e si è alzato quando ha sentito il rumore dei vetri rotti. Del resto dalla porta non possono essere entrati perché non ci sono segni di scasso.

Hanno lasciato impronte? E la scientifica ha già effettuato tutti i rilevamenti. Allora ce ne possiamo anche andare, tanto qui c'è solo da aspettare.

Scusa un attimo, se avete. Scusate, ma che è sta fretta? I rilievi li ho già chiesti io, io voglio sentire pure vicini.

Ci pensi tu? Sì. Bene.

Novità su Bianchi? Ma che? A casa non è tornato e in giro non si è fatto vedere.

Ci siamo.

E lei? Non hai capito il prete? Sta uscendo. Ha un capoto leoparda e un full armero. Dai.

Buongiorno, polizia. Fa vedere che cosa ha dentro la borsa, per favore.

Siamo a subito

e manettalo

Hai capito, padre Rodolfo, con chi se la faceva, eh? Eh. Eccolo lì, la pecorella smarrita. Andiamo.

Ha visto? Nessuno si è accorto di niente. Adesso le faremo cacciare le foto compromettenti e il resto dei soldi che lei ha è storto. Ispettore, mi raccomando, se puoi,

cerchi di non fare il mio nome nel rapporto. Per noi la cosa finisce qui. E col superiore lassù che se la devi sbrigare lei.

Perché lui dei nostri rapporti, purtroppo, se ne frega.

Guarda che forse le indagini dovrebbero ripartire dal cacere. Quelli come lui si fanno molti nemici là dentro, odiano i pedofili.

Ecco il neve della scientifica, prima che mi incazzo veramente. Ferris era appena fatto 3 anni per avere aggredito la figlia di Ricagni

e ultimamente aveva anche di preso ossessionarla e sai che c'è scritto lì? Che sulle corde c'erano tracce di polvere di magnesio ovunque

tu lo sai a che serve la polvere di magnesio a digerire le tue insinuzioni, ho capito dove vuoi arrivare

serve per l'arrampicata libera è lo sport che fanno sia le tizie che il suo fidanzato e questo l'ho letto sul tuo di caporto è come se non bastasse, c'è anche un movente

e la cosa che mi fa incazzare è che tu hai seguito la segnalazione fin dall'inizio E adesso mi vieni a parlare di piste improbabili.

Quindi secondo te sono state loro? Una ragazza di 18 anni con la madre che stendono un uomo di 100 kg? Magari si sono fatte aiutare dal finanzato.

Ovviamente queste non hanno sentito nulla, no? No. Erano embottite di sedativi. Ormai non dormono più senza, però...

Se vuoi ritorno faccio altre domande e continuo con l'indagine. No, no, no, adesso ci vado io, le sveglio io.

Isabella, io sto in mezzo a Casini con Sabatini. E tu mi stai facendo perdere un sacco di tempo.

Il nostro toganiere! Ciao, là! e non girare qua, stiamo per così

controlla pure, vai! Non trolla pure l'anno e mezzo visto che c'estai. Ah dai, tutto a posto. E che pensavi? Che ti veniva ad ammazzare?

Non ce sa mai no? L'hai insegnato tu. E se non era per te ce morivo di fame quel cazzo di porto che si chiede vecchia. Allora se lo sai perché te la sei cantata Guardanzi?

Che cazzo stai dire Claudio? Guarda che io non ho detto niente. C'è sicuro? Lui dice che hai fatto rivelazioni importanti.

Ah, e tu credi a uno stronzo che si è fatto sfilare un delundo sotto il naso?

E pure tu c'hai ragione. E' proprio un coglione. Cos'ho che è un coglione? Ma adesso che faccio? Ci hai pensato a me?

Certo che ci ho pensato. Adesso facciamo calmare un po' le acque. E poi, con calma, ti do dei soldi e te ne vai.

Ma anche per questo mi serve il tuo aiuto. Sei tu che hai tutte le informazioni sul carico. Tranquillo, c'è tutto in mano della mia compagna sull'iPad.

E dove è adesso? Qualla ogni cosa ha il suo tempo, eh. Tu pensi a me, e io penso a tutti. Guarda che non volevo fregarti, e sei tu che hai franteso l'altra sera.

Basta, amici come prima, tranquillo. Beh, va be'. Tutto risolto. Basta così, dai.

Quell'arco di tarco ha pagato per tutto il cazzo di Tarico. Dobbiamo solo lasciarlo passare. Non dobbiamo tirare fuori un soldo.

Stiamo a posto per anni, io e te. E questo lo sai perché? Perché? Perché tu sei forte, Lele. Adesso non accorgi che sono forte.

Portiamo le macchine, forza.

Ma come è partita? Quando? Un'ora fa con il suo ragazzo. Ma come fino a ieri aveva paura di uscire di casa, adesso se ne va a Madrid.

Senta, Letizia già era a pezzi. Qua stamattina la notizia della morte di Ferri ci ha sconvolto tutti. E pensare che degli assassini sono entrati così nel nostro palazzo.

Lei lo odiava, ma nessuno augura la morte a nessuno. Certo. Così quando Giovanni ci ha parlato dei biglietti last minute ci sembrava l'occasione giusta per dimenticare questa brutta storia.

Quando torneranno? Penso che rimarranno per un po'. Lo zio del ragazzo ha un hotel e possono rimanere lì gratis.

Un'altra bella fortuna, prima il last minute, e adesso l'hotel gratis. Signora, lei la sta proteggendo.

Lo capisco anch'io una figlia. Ma questo non giustifica una vendetta.

Ma che dovevo fare? C'era il lavoro, c'erano le cose di tutti i giorni.

E ora anche Giovanni si è rovinato la vita.

tutti un po' innocenti e un po' colpevoli quando si tratta dei nostri figli. domani agito per rabbia, Letizia voleva fermarlo.

solo direi al magistrato.

Sì, pronto? L'aereo è già partito. Che cosa? Abbiamo avvisato i colleghi di Madrid. Arrivo subito.

Tu adesso mi dici quello che hai fatto dopo che hai ricevuto il mio messaggio. Ho chiamato l'areoporto prima di uscire. Lo faccio sempre per fermare i voli.

Ho seguito la procedura come vuoi tu. Comunque era già partito, non c'era bisogno di andare fin là. A queste ore le avranno già presi. No, tu l'hai fatta apposta. Non volevi arrestarli tu.

E a me questo atteggiamento mi manda in bestia. Quello era un grandissimo pezzo di merda! L'ha perseguitata per anni!

La legge è in questo caso un po' ingiusta, non trovi? E comunque io agito con la massima celerità, non è niente da riproverarmi!

è arrivata una comunicazione dell'Interpol. Li hanno fermati. Sei contento? Non sei tu che devi giudicare chi è innocente e chi è colpevole.

Altrimenti non te ne bastano dieci di giorni di sospensione. Tu devi ripensare al lavoro che fai e come lo fai.

E se c'è una legge che non ti sta bene, bene battiti, datti da fare. Ma tu innanzitutto devi garantire il rispetto della legge.

È chiaro? Isabella te lo dico per l'ultima volta. Risolvi i tuoi problemi. Ci sto provando!

Dobbiamo rimandare alla nostra chiacchierata? Eh, mi sa di sì, perché io qui c'è ancora un sacco di lavoro da finire,

poi devo correre a casa, perché... una cosa.

cosa farà misteriosa.

No Riccardo, nessun mistero. Perché... Devo ancora scegliere il bambuniere per il matrimonio. Insomma non ho mai tempo per farlo. E non mi andava di annuiarti con questi racconti.

La verità è che non volevi dirmi. Però devi stare tranquilla. Io ormai... L'ho accettata la tua decisione.

Non mi fa nessun effetto. Siamo amici. È passata. Ma sì. passata.

quindi questo non ti fa nessun effetto.

niente. E' basta.

Prendimi un bacio e cambidea. Sono stancato. Io ancora non ho capito se ti piace giocare con me.

Io voglio stare con te e ballare, ma non qui. Voglio stare insieme a te tutta la notte. Non posso.

e io ti aspetto

Bene, ora non abbiamo nessun contatto. Come cazzo facciamo? Tanto questa merda non servirà più a niente.

I suoi contatti non ce l'avrebbe mai dati. Vai!

No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no

Il nostro lavoro diventa sempre più difficile, ma il nostro Sabatini lo fa nel migliore dei modi. Lucido, collaborativo e motivato. Io credo che molti di noi dovrebbero imparare da lui.

Credo che questa promozione sia un giusto riconoscimento, ma soprattutto un grande stimolo per tutti noi.

Complimenti! Salute!

Hai sentito Robè? Mai perdere la motivazione se vuoi fare carriera. Ma sai, la motivazione per sbattere dentro i criminali si trova sempre.

Quindi hai una vita sul bianchi. Non ancora. Ma stai tranquillo che linfami come lui lasciano sempre la scia.

Come gli umache.

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