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Siena Monza 4. Segnalazione avviare 10. Aggressione a scippo.

Roberta, convoca tutta la squadra in ufficio. Dobbiamo fare una riunione subito.

Per quando è morto Marcello ripenso le sue ultime parole. Ci sono tante cose che non mi sono chiare.

E ho bisogno che ognuno di voi faccia uno sforzo di memoria per ricostruire agli ultimi giorni che Marcello ha passato qua.

Se fa detto qualcosa, se pensate di aver trascurato una parola, una confidenza, qualsiasi cosa.

Purtroppo, Marcello ha fatto un sacco di errori anch'io. Senti, Roberto.

forse è meglio che ne parliamo in privato.

Che state facendo? Una riunione organizzativa. Dovete rimandarla. Abbiamo una segnalazione piuttosto dedicata dal Ministero degli interni.

Boris Chagiev, terrorista ceseno ricercato in tutta Europa e nascosto qui, in una villa nei pressi di Ostia. Come fanno a essere così sicuri? L'indicazione arriva direttamente dai servizi segreti russi.

Dobbiamo intervenire con la massima urgenza. Bene ragazzi, prendete i dati della villa e del terrorista. Studiate ogni dettaglio.

Ottimo. Sentite, cerchiamo di tornare alla normalità, nonostante quello che è successo. Facciamo andare avanti il lavoro, poi ci organizzeremo.

Grazie. Andiamola.

Vieni, vieni. Fabinho, di che volevi parlarmi? Marcello mi aveva raccontato una cosa. Qualche giorno fa era andato a un locale, lo Stella Rossa, durante il piedinamento dell'avvocato Brandini.

Lì mi ha detto, lui ha visto Sabatini prendere una busta da un tizio.

Sai com'è il nostro lavoro? Penso che magari Sabatini sta seguendo una pista, che era un'indagine. E da chi l'ha preso quella busta? Non lo so. E non lo sapeva nemmeno lui.

Ha solo detto che l'ha visto parlare con un tipo sugli trent'anni, con una voglia qui sul viso. Ma perché non m'ha detto niente? Eh, perché non ci ha pensato. Mi dispiace, ma lì per lì non ha aiutato importanza.

Non ci ho pensato. Sandro, come non ci ho pensato? Tu sei un poliziotto che si ricorda anche le virgole dei verbali dei vent'anni fa! Non ci ho pensato! Ma che cazzo c'hai in testa?

Poi ti ho detto che quando lavori tu non devi cominciare... No, non è come pensi. Non c'entra niente il bere.

Io ho dato importanza, te lo ripeto. Sì, è vero, ho sbagliato. Dovevo dirtelo prima. Adesso metterò sotto, vedrai che sono ancora capace di fare il poliziotto.

Sandro, noi dobbiamo soltanto ricostruire una giornata. Abbiamo fatto un'operazione, ci stanno dei verbali che tra l'altro

ha controllato proprio Sabatino. Controlliamo li pure noi. Ci sono le intercettazioni dei servizi segreti.

Spezzonnik Vychakiev parla di un attentato su Roma.

Informazioni riservate che i servizi segreti russi hanno passato a noi dell'Interpol descrivono Chakhev come un esperto inesplosivi. Sembra che sia responsabile di alcune stragi in Russia e nelle ex repubbliche sovietiche.

Se quello che dicono è vero, Chakhev è un terrorista pericoloso. C'è il rischio di altri attentati. L'Interpol ha spiccato un mandato di cattura internazionale.

Sulla vostra scheda c'è scritto che non è da solo. Ci sono altri due membri dell'organizzazione, una sorta di guardia privata che non lo lascia mai. Riccardo, possiamo vedere la villa? Sì. Per loro chiunque si oppone al governo è un terrorista.

Le osservazioni politiche ce le risparmiamo. Vogliamo rischiare di non applicare un mandato di cattura dell'Interpol?

Eccola, è questa qui. Mi è raggiungibile da più lati, visto che è ai margini del comprensorio. Noi non siamo pronti ad affrontare un'operazione del genere con così poco tempo.

Dobbiamo pianificarla col massimo dell'attenzione. Ardenzi, non ce l'abbiamo il tempo. Lo farete durante il sopralluogo.

A dopo.

Sono preoccupata, questa operazione è molto delicata, non faccia altri sbagli. Altri sbagli? Lei è sotto procedimento per la morte di Oliviero, dovrebbe essere sospeso.

Ma io non rinuncio ai miei uomini migliori. La voglio aiutare Ardenzio, fiducia in lei, gestisca bene questa operazione.

Betta così sembra un esame. Beh, in parte lo è. Ora mi scusi ho da fare.

Mi spieghi che sta succedendo? Sei praticamente sparito.

sono stata impegnata con il lavoro? No, questa con me non funziona. Dimmi che ti prende.

Con tutto quello che è successo qui dentro ho avuto bisogno di starmi un po' da solo.

Senti, io ti ho fatto venire qui per dirti una cosa. Anche se nell'ultimo mese ci sono stati un sacco di problemi,

mi hanno confermato la mia promozione. Tienilo per te, ma da qui a qualche settimana sarò capo della mobile.

E' quello che ti meriti. Vieni qui. Cos'è questo che significa? Che adesso qualcuno dovrà prendere il mio posto qui alla sezione.

Immagino Ardenzi. No, Ardenzi si è bruciato con le sue mani. Mi hanno chiesto di fare un nome. Ho fatto il tuo.

Allora pensi che io sia adatto? Io penso che tu sia uno stronzo con le donne, però in squadra ci sai stare. Ti sei sempre tenuto un passo indietro e ora che cominci a raccogliere quello che hai seminato.

Va bene. Ci pensero.

Senti Claudio, io non ce la faccio più. Dopo la promozione io ho voglia di cominciare a vivere una vita normale. Intendo noi due.

un velo l'ora.

Sì.

Grazie Federica, continuiamo dopo.

Beh, allora? Ho fatto stampare i verbali come hai chiesto. Che c'è scritto, Sabatini? Niente. Come niente?

Ehi, i verbali non l'ha firmate, Sabatini.

Antonio Bartolucci. Ma non è quello che lavora con lui, la narcotica? Ho controllato e oggi è di turno. Io ci vado a parlare subito.

Antonio Bartolucci.

Bartolucci? Dott. Ardenzi. Posso te la reddito tu? Volentieri. Ce l'hai in momento, sì. Sì, sì.

Volevo verificare con te un verbale che hai firmato tu. Era un'unità che stavo facendo con Sabatini.

Sì, sì, mi ricordo. Il fornitore di Campo dei Fiori. Bravo, esatto. Ma perché non ha firmato lui?

Che è andato via di corsa? Perché doveva venire a casa mia. No, no, no. Sabatini quel giorno non è passato proprio in quest'ora.

Cioè mi ha chiamato e ha avvertito che sarebbe arrivato un arrestato per detenzione a fine di spacio. Scusa un attimo, eh. Ti ha chiam Questo non lo so, ma si fa a tra colleghi, a chi sta fuori avverte la questura, procede

con interrogatoria, ormai no? Sì, no, no, era un dubbio, ma grazie tanto. Ciao.

Il solito ristorante? Sì, sono fame.

E Manuela, non posso venire a pranzo, è un imprevisto. Allora mi cercherò un altro accompagnatore.

Guarda che io sono geloso. Ho solo l'imbarazzo della scelta. Ti chiamo dopo.

Che cazzo sei venuto a fare qua? Sei scemo? Uè, qui ci vengo apposta. Io e te dobbiamo parlare.

Oggi sono venuto qui, domani ti vengo sotto casa.

Non abbiamo nulla da dirci. Con tuo fratello è stato un incidente, già te lo dico. Tu non hai capito non mi toccare! Parla piano!

Mio fratello è morto per colpa tua! La droga di campo! L'hanno sequestrata! E non hai fatto niente!

Se da oggi vuoi che cose vanno bene, prima mi ripaghi la droga di campo. E poi noi riparliamo. Non ce l'ho quei soldi.

Cazzi tuoi. Trovali. Domani voglio i soldi.

Va bene. Domani alle 11. Più tardi ti chiamo e ti dico dove. Adesso lo atteni. bravo

voluta la bicicletta? Ora pedala, anche questo fa parte del lavoro. Cristina!

Che è successo? Gabriele mi ha picchiata di nuovo. Isa, io non posso tornare a casa. Ho tutti i referti del pronto soccorso che ci ha sempre chiesto, ma paura, non so dove andare.

Vieni con me.

Bevito ad acqua.

Adesso andiamo in quest'ora, facciamo denuncia. No, l'ho già fatta. Perché non me l'hai detto prima?

Mi vergognavo. Sono stata una stupida. Dopo tutte le tue lezioni non sono stata nemmeno al grado di reagire.

Non ti preoccupare.

Ti ricordi il nome del registrato? Dottor Silvestri.

pensi che possono arrestarlo subito dopo la mia denuncia? Penso di sì. Adesso andiamo in quest'ora, prendo la denuncia e vado direttata a Silvestri.

e ti lascio sola.

Amore, mi ascolti un attimo, per favore. Rimettiamo a posto questo casino, usciamo. Dai, c'è anche il sole, fuori. Poi metti che tuo padre rientra all'improvviso e ci becca a frugare fra la sua roba.

Guarda, che è anche la mia di roba, visto che si tratta di mia madre. Sì, va be'. Che poi non ho capito che devi farci.

Ecco, ora abbiamo scoperto che Angela Rivalt era una brava psicologa laureata col Massimo Devoti. Questo sì che cambia le cose, eh. Mi sento già meglio.

Sei proprio un stronzo. Guarda che se vuoi te ne puoi pure andare. Lo sai che c'è? Certo che me ne vado. Perché io ho altre due settimane di pura foglia, non me la collo più, sei pazza!

Tuo padre ha fatto bene non dirti niente, visto come ti comporto. Scusami, hai detto? Quello che hai sentito? Mi hai rotto le palle!

Tuo mamma è morta, la vuoi capire?

Ti si pazzò. Simone! SIMONE!

Stai bene.

Sto parlando con te. Sì, sì, sto bene. Stai sicura? Riccardo, ma che hai in interrogatorio? No, voglio solo parlare con te.

E sapere quello che sta succedendo. E quello che pensi. Ah, vuoi sapere a cosa sto pensando? Sì. Sto pensando che non mi voglio rovinare la vita.

Che voglio stare concentrata quando lavoro. E che non voglio più beccare cazzatoni d'ardensi per colpa tua.

Ah, ma è colpa mia! Sì!

..

Cioè praticamente per te quello che è successo l'altra volta è stato uno sbaglio. Io mi devo sposare. E io questo l'ho capito.

Lasciami in pace.

la india

Guarda che casa! Saranno almeno 2000 metri quadri. Mi sa che botto di bollette che gli arrivano tutti i mesi.

Pobo, lascia qua. a casa mia ho un buco e mi svelo non dirlo a me meno male che in questo periodo Sandro mi sta dando una mano

a Nicola come l'ha presa? a lui benissimo sta alla grande veramente adesso vuole uno scooter uno scooter? si per il compleanno

come minimo mi partono 3000 euro eh gioco i soldi sono fatti per essere spesi per i film poi si ho capito ma 3000 è 3000

stampami le altre foto per Ardenzi

Dottor Silvestri, la denuncia è stata fatta un giorno fa. Io lavoro tutti i santi giorni con donne terrorizzate dai loro compagni,

che non osano nemmeno immaginare di denunciarli. Improvvisamente una ce la fa, ci riesce. Noi cosa facciamo? Niente.

Inspector, non mi dica cosa devo fare. Vado anche di fretta. E non credisco a questa sua visita che se ne frega delle procedure.

Ok. Allora, ricominciamo. Dottore sono molto dispiaciuta di questa mia vista inopportuna, ma sono qui per ricordarle che in questo caso la violenza c'è stata ed è grave. Dovremo procedere con determinazione, non trova?

Studierò la situazione e domani prenderò una decisione. Lo capisce che di casi così me ne arrivano centinaia e non posso mettere in stato di fermo decine di persone tra Roma e provincia.

Domani, sempre domani. Stasera quella donna dove va? A casa.

Lei si rende conto che dietro le carte che sceglie di firmare o non firmare c'è la vita di una persona? Si rende conto? Lei si rende conto che per procedere ad un arresto c'è bisogno di flagranza, di reato e prove concrete?

E le foto della denuncia? Ci sono libidi, contusioni, abbiamo i referti medici, quelle cosa sono? Prove no? I referti arrivano nel pomeriggio e le foto non posso acquisirle, dal momento che sono

una serie di dettagli di ferite e contusioni senza data nel contesto.

Io apprezzo la sua passione per il lavoro, ma ci sono tempi tecnici e procedure. Lo capisce?

Cosa facciamo con Sabatini? C'è mentito. Lo so, prima voglio vederci, caro. Voglio parlare prima con quel fornitore. In che carcere sta? Are Bibbia, se vuoi chiedo l'autorizzazione per andare a parlarci.

Si, fissa un incontro il prima possibile. Poi quando hai fatto, da una mano ai ragazzi sul caso Chachiev.

mollare a Roberta.

Oh cazzo, è una burrita!

Siamo pronti?

Passiamo alla tattica operativa. Noi punteremo sul fattore sorpresa per evitare qualsiasi reazione. Due squadre piomberanno sulle guardie esterne appena non saranno in contatto visivo tra loro.

Non devono assolutamente lanciare ad allarme. Se ci organizziamo bene ce la possiamo fare.

Una volta fatto questo il resto della squadra entrerà nella villa dal cancello principale. C'è un chiavaro che ha studiato la serratura, vero Massimo?

Sì, ha un blocco blindato standard. Cinque secondi senza rumore. Perfetto. Una volta dentro ci dividiamo in due squadre, una con me alla villa e l'altra nella dependanza,

per bloccare e tenere sotto controllo tutti gli ambienti. Tutto chiaro? Domande? Come ci organizziamo con le radio?

Le radio servono alle battuglie all'esterno del perimetro. Gli altri useranno gli auricolari come sempre, Isabella.

C'è un'altra cosa. All'operazione devono partecipare due agenti dei servizi russi. Perché? È una decisione del Biminale. Aspetta a loro scortare Chaghi e vi in carcere quando sarà arrestato.

Va beh, li informeremo una volta che l'abbiamo catturato. No, non sono stata chiara. I due agenti dei servizi fanno parte dell'operazione.

Non si discute. Punto. Potete andare.

Roberto, ti devo parlare. Vieni. Ma Sandro? Perché ti serve qualcosa? Che vuol dire? Non è che se cerco Sandro è perché mi serve qualcosa?

Di solito sì, un consiglio a 5 euro, una mano con Nico. Mi apri e porto il piacere. Direi vero? Lo fai un po' con tutti.

Grazie, ti sei fatto proprio una bella idea di me. Tu smentisci mi. C'è che di essere più generoso, un po' più attento agli altri.

Che ne so, ma una volta che mi chiedi, o ciao Roberta come stai, ti serve qualcosa? Ok dai, voglio darti un'retta. Roberta ti serve qualcosa?

Grazie Giacomo, sì.

Visto che sei così bravo con l'arte del risparmio, perché non mi segna far la spesa che io le mani boccate? Va bene. Domenica.

Vabbè? Così poi magari cuciniamo a casa mia. Ok, dimmi quando vuoi andare, che andiamo insieme.

Anzi, potremmo andare insieme a fare quello per il compleanno di Nicolò. Che è anche più difficile, eh? Che ne dici?

Certo. Comunque se non l'avevi capito, al mio era un belato invito a pranzo. Ma ci vengo lo stesso. E che non voglio più lavorare con Riccardo.

Ma perché? Perché ho fatto una scelta. E per un po' vorrei evitare di lavorare con lui. No Valeria, mi dispiace, ma qui dentro devi imparare a tenere separata la vita privata da quella professionale.

Roberto, ci sto provando. Ed è proprio per questo che ti chiedo di stare con Roberta nell'operazione.

Per favore.

Grazie.

Sandra ti stavo cercando, mi dovresti fare un favore? Sto facendo un lavoro per Ardenzi, non posso perder tempo adesso, ne parliamo dopo.

Va bene dai, lascia perdere. Ma di che si tratta? No, che tra qualche giorno Niccolò compie gli anni e...

Ma chiesto uno scooter. Però non so se è una buona idea. No, è una pessima idea. Ah, guarda, non regalarglielo.

Me lo so, costa tanto. Però alla fine li serve. Il problema è che io di motori e motorini non ne so nulla.

Magari tu potevi aiutarmi a trovarne uno di seconda mano. Lascia perdere. Mi dispiace, non ti posso aiutare.

Ma per una volta che ve lo spendo è un po' di soldi. No. E poi non ditemi che sono tirchio. Sara.

Stai col là. Isa. Ho visto che oggi alla rignone non ti sei fatta avanti come al solito. Oggi pomeriggio devi darti da fare, questo blitz è importante.

Ma come? Non avevo bisogno di un periodo di riposo? Oddio, Isabella, non ti ci mette pure tu, per favore.

Comunque oggi non posso da fare, lì dentro c'è una mia allieva, è stata picchiata a sangue dal fidanzato e non può tornare a casa fino a quando lo arrestiamo.

Lo vedi questo posto? Questa è la questura di Roma, non è un centro d'accoglienza. Qui siamo tutti operativi, oggi pomeriggio dovrai esserlo anche tu, mi dispiace.

E Sandro allora? È tutta la mattina che non partecipa, ci sono regole speciali per lui? Sandro sta facendo una cosa per me e poi ci dà una mano pure lui.

Vi sapevo che stavo in difficoltà. Te lo dico francamente, te lo dico non solo come superiore, ma proprio come amico. Mi stanno mettendo in mezzo, da una parte c'è la Zaccarlo, dall'altra c'è il processo.

E anche tutte le esigenze dei tuoi colleghi. La realtà è che io sugli dei punto di più.

Attenzione, io ci credo al tuo corso, è una cosa importante, però ti assorbe troppo. Anche quando ne parli non sei lucida, lo vedo?

Non è vero! Io sto solo cercando di fare tutto almeno. Isabella, fa uno sforzo, vieni a me incontro, per favore.

Io non te posso coprire sempre, eh? Va bene.

Grazie Sara. Allora cosa stavi dicendo? Purtroppo le foto che abbiamo non serviranno molto. Ma io le ho fatte! Mi è costato uno sforzo rivedermi quelle cazzo di foto!

Lo so. A detta del magistrato manca un contesto. Una data, potrebbero essere anche di mesi fa.

Con un refleto del porto soccorso andrà meglio. Sarà più semplice, vedrai. Dobbiamo solo avere un po' di pazienza.

Sto facendo il possibile, Cristina.

Dimmi la verità. Gabriele non ha mai fatto nessun corso antiviolenza, vero? Non avevo il coraggio di dirtelo. Ma perché?

Gabriele mi avrebbe ammazzata se io te l'avessi detto. Cristina, io sono dalla tua parte! Perché hai tutte queste paure e demmile cose?

Isa, tu sei una delle persone più generose e coraggiosi che io abbia mai conosciuto. Ma non è facile per me dirti le cose. Sei sempre così dura.

Io adesso che faccio?

Il magistrato si è preso un giorno di tempo per decidere. Ma perché? Cos'altro serve per fermarlo? Io ti prometto che non appena broco il mandato lo sbatto in carcere.

Ma adesso? Adesso tu sei qui fino a quando non torno. Mando un agente, ti farà delle foto. Se serve, farò io da testimone.

Andrà tutto bene, Cristina.

Sì, sono arrivato al posto. I colleghi italiani sono pronti per iniziare l'operazione. Sì. Ah salve sono Ardenzi, responsabile dell'operazione. Voi siete dei servizi di segreti russi no?

Già. Allora come pensate di procedere? Beh l'irruzione la facciamo noi e quando la villa è sotto controllo entrate voi. Non credo proprio dottor Ardenzi. La cattura di C.G.F. è una questione troppo importante per essere lasciata nelle vostre mani.

Entreremo insieme con voi? No no Guari forse no. E quello che è stato detto anche dal suo superiore non è così?

Vabbè poi vediamo eh. Andiamo!

Stiamo arrivando, state pronti? Siamo pronte.

Senti, hai mai visto Riccardo? Che cazzo c'entra Riccardo scusa? Te l'ho chiesto solamente se l'hai visto eh?

Voi stiamo per fare un'inruzione e tu pensi a Riccardo? Calma, era così per abbassare un po' la tensione.

Ti avevo detto che devi lasciarlo a me.

Tu ti sei innamorata. A meno da un mese, dal tuo matrimonio, tu hai perso la testa così. Non ho perso la testa così, ok? Sono solamente un po' confusa.

No, guarda che non è una critica, anzi... sarebbe bellissimo provare quello che stai provando tu adesso. Oh, povera disperata.

Oh eccolo. State pronti?

ora

Ho fermato il primo.

Itai, itai, itai, itai!

Aprite! Aprite, polizia! Polizia, aprite!

Bye bye!

No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no

Ti lascio una camera per i bambini. Sicuro che siamo nel posto giusto.

Signora, noi siamo della polizia italiana. Ci deve dire dove c'è Akiev.

Fa vedere i tuoi documenti. I tuoi documenti, per favore.

Alma Onegin, cittadina dell'Angola. Embassy, io embassy! A me questa cosa non mi convince però, che tu non l'hai vista.

Ma quando hai capito che eravamo poliziotti italiani, hai cambiato da così a così. E quindi chi stava aspettando così in poverita?

Voi, immaginateci, madame. Questa donna e la sua bambina sono irregolari nel vostro paese. Devono essere rimpatriati immediatamente e ci pensiamo a noi.

A me non interessa se sono irregolari o no. Io so soltanto che sono stato chiamato qua in aspetto di guerra per cercare un pericoloso terrorista.

Su vostra segnalazione. E invece chi troviamo? Una donna e sua figlia? Ci dispiace, eravamo sicuri. Beh, complimenti per la vostra sicurezza.

Ma non è che voi cercavate veramente una donna e sua figlia? Dottore Ardenzi, il passaporto di questa donna è falso.

Non ha nessuna immunità dell'ambasciata perché questa donna non è Alma O'Nagel, è Alma Chegaev. Ho un ordine ben preciso di far rientrare i nostri connazionali che non hanno la documentazione regolare dell'Espatrio.

Quindi che vuole dirmi, che questa operazione è semplicemente per una questione di emigrazione grandestina? Ma ovviamente no, ma erano con Chegaev. Questi due sanno dove si nasconde.

Signora lei altri documenti? Do you have embassy papers? Ascolta, e domani a Cempino c'è l'aereo che ci aspetta.

Vedrete che Cegaya fuscirà allo scoperto. Questa donna ha finito di proteggerlo. Senta, scusi un attimo. Quindi lei sta dicendo che il suo passaporto è falso.

Esatto. E allora noi dobbiamo portarla in quest'ora per identificarla. Ma noi abbiamo fretta! E noi abbiamo le leggi italiane, che vanno comunque rispettate.

Poi, ora, vabbè, a voi!

Sandro, manda il passaporto a Frikanella sezione documenti per una verifica. Dilli che è urgente, anzi, dilli che è urgentissimo.

Faccio immediatamente, sì. Ardenze! Stiamo perdendo il tempo. Mi hanno assicurato che in ambasciata avrebbero sestimato tutto.

Forse devo chiamare il vostro amministro. Faccia come vuole, ma fino a che non sappiamo l'identità di questa donna, non uscita di qui. Prego, venga.

Cristina!

Sara! Sara hai visto la ragazza che era qui con me? È andata via, è venuta a prendere la sua madre.

Sua madre? Sì, così ha detto.

Grazie E adesso dove sei? A casa? col tuo madre. Domani. allora ti chiamo io quando il magistrato ha deciso.

Sì.

Permesso.

Grazie. Non ti preoccupi. Ne necessitai di altro? No, grazie. Signora, lei parla italiano? Sì.

Meno male, perché io voglio aiutarla. Ho visto la sua faccia quando siamo entrati noi e quando sono entrati loro dei servizi segreti russi. Loro, loro vogliono a me e mia figlia come ostaggio, per prendere mio marito.

Lei è sposata con Chagat? Sì. Lui non è terrorista, è un dissidente contro governo. Sandra aveva ragione. Sì, io lascio Italia e ho mia figlia.

Finiamo in prigione? Forse possiamo ancora impedirlo. Giacomo, abbiamo bisogno che il documento della signora sia confermato dall'ufficio emigrazione.

Va bene. Cosa stiamo aspettando? Il tempo è scaduto, dott. Ardenzi. Alma Cegaeva e la sua bambina devono essere portati immediatamente in aeroporto.

Senta, dottoressa, noi non conosciamo l'identità della signora. Loro dicono che il passaporto è falso, ma non...

Ardenzi, non le basta una dichiarazione dell'Interpol? Sleddice, siamo noi, gusparla Cegaeva. Calma, calma.

Giacomo, fai quel controllo che ti ho chiesto.

Noi... Dove stai andando? Devo sistemare una cosa che non può essere più rimandata. Di che cosa si tratta? Ho visto che non hai chiuso occhio.

Darko, è diventato un problema. E più andiamo avanti, e più sarà difficile risolverlo. Non c'è niente che tu non puoi fare se la vuoi.

Ormai è completamente fuori controllo E sarei un coglione a fidarmi di voi

Ma d'arco ti serve ancora o no?

Ho capito, non vuoi dirmi niente. Io mi fido di te, però. Anche io mi fido di te.

è stato un grandissimo piacere. Siamo ancora sul suolo italiano, ne scortiamo noi fino all'aereo. D'accordo, come desidera.

Signora mi dispiace tantissimo. Grazie a lei.

bene

Ho fatto un buon lavoro, però non l'avevo convinto, mi stanno ascondendo qualcosa? Questa domanda doveva fare da quei due simpaticoni là.

Senti già, come dimmi? Alma Onegin, nome da numero di Alma Chagalli, cittadina angolana solo da 5 giorni. Ecco perché non risuontava all'Interpol. L'ha usato per entrare in Italia regolarmente.

Puccate subito l'aereo, riapre la porta!

Come ti senti?

È finita Alma, siete lì. Lo spazio. Mama! Lasci stare quella bambina. Lasci stare la bambina!

Voi ringraziate il governo che vi concede ancora una qualche immunità. Vi consiglio di partire subito, prima dei nostri accertamenti.

Sì, ma

Simone, ciao! Sono contenta che mi hai chiamato. Sono la madre di Simone. Sono scioccata da quello che è successo.

Simone è pieno di graffi e con il labbro tu mi hai fatto. Mi dispiace signora, ma è stata soltanto una litigata, io non volevo...

Non mi servono le tue scuse. Simone farà la denuncia. Non chiamarlo mai più. No, signora... si...

Lauretta, l'ho visto il tuo messaggio il vero pomeriggio e non ho avuto modo di chiamarti, c'ho avuto una nottata infernale. Di che volevi parlarmi?

No, niente.

Niente, va. Maurita!

Pratelemeo! Ho fatto un poco tardi, ti ho fatto aspettare. Si vede che ti piace dormire? Asahema, mi piace fare festa.

Di notte si dicono cose che di giorno non si dicono. Ah, sì? E che si dice? Tante cose che nessuno sa.

a Brito.

Come voi?

Si dice che non sei più così fidabile come una volta.

Mio fratello mi diceva sempre di non fidarmi di poliziotti.

tuo fratello si sbagliava

mio fratello non si sbaglia

S'è arrivata a capolinea, polizioto!

Penso che stavo per dirti la stessa cosa.

uno zingaro de meno.

Sì? Chi è? Marcello Marino signora, ho una notifica per il dottor Costa Magna.

Buongiorno signor, mi scusi, dottor Costa Magna è in casa? Buongiorno, buongiorno, ma che sia mio pure?

Senti, entrate dentro e state zitti! Falsa! Senti! Dottor Costa Magna, la vostra salvezza dipende da quel borsone.

Occorrono 500.000 euro per riempirlo, mi aspetto che lei sape trovare i soldi necessari direttamente nella sua banca. Ma guardate che noi siamo una piccola filiale, non disponiamo di una liquidità simile.

Risposta prevedibile dottore, ma sbagliata. Lo so io e lo sa anche lei. La devo convincere in un altro modo?

No, per carità, tolgo quell'arma da mia moglie, io non posso farlo! Che cosa vuol dire Pino Petani? Sei tu il finettore di quella cazzo di banca!

Sì ma non ci sono i soldi, ve lo giuro! Questo ci sta camminando per il culo!

Ma che cazzo fate? Che cazzo fate? E adesso vediamo se è vero che non puoi prendere quei soldi. Fatemi chiamare un'ambulanza, vi prego. Prima torni con i soldi e prima tua moglie va dritto in ospedale.

Il tempo vola dottore.

Siena Monza, doppia e vela 33, siamo a Porta Pia, viciniamo noi per la Numentana. Bene, allora volante 3, normale servizio. Voi, Siena Monza 33, prendete contatti e fatemi sapere.

Ok, vanno, accelerò.

Moretta, che ci fai qui? Posso entrare? Certo, vieni.

Io non lo so che mi è successo. È come se mi avesse fatto del male, allora non ci ho visto più. Come se mi avesse tradito. Anzi, di pure veggio.

E poi, capito, da lui, da Simone, io non me l'aspettavo proprio.

Mauro, hai fatto una cosa grave. Lo so. Lo so. Poi tra l'altro io ho solo lui in questo momento. Io ho bisogno di Simone. Lui non può lasciarmi da sola.

Mi ha parlato con tuo padre? Lasciamo aperte. Perché? Isa è lui che non mi ha detto niente.

Non mi ha detto niente su mia madre, su quello che gli è successo veramente. è per questo che sto qua. e prego tirami fuori da sto casino.

Da quale casino, Maura? Dalla denuncia di Simona da tuo padre che ti tratta come una bambina?

C'è stata una segnalazione per un colpo d'arma da fuoco, chiederò in forze? Prima cercare di capire di che si tratta. Ok.

Buongiorno signor direttore.

Oh no

Sono stato io a chiamarvi. Lo sparo l'ho sentito bene. E da dove proveniva questo sparo? Guardi, sono sicuro che veniva proprio da questo lato, dai piani bassi.

È possibile che solo lei l'ha sentito? Ero solo io nel cortile, non c'era nessun altro. Ricorda se è entrato qualcuno prima dello sparo?

No. Ma subito dopo è uscito il dottor Costamagna. Dottor Costamagna? Sì. E chi è? È un direttore di banca. L'ho notato perché lui abita proprio lì, al primo piano, con la moglie.

Ti ricorda se è uscito di fretta? Sì, sì, andava di fretta. Aveva una borsa tra colla ed è corso fuori verso la macchina. Grazie. Prego. Vi apprego. Prego.

Non c'è. Che facciamo?

Io vado a Rebibia, ad allenato desposito, lo spacciatore, magari riesco a capire che è successo quel giorno con Sabatini. Si Roberta, dimmi. Ha quindi c'è stato lo sparo?

Che vuol dire andato via di corsa? Voi siete riusciti a entrare dentro casa? No, no, no, aspetta, ti mando Riccardo come l'inforzo. Come hai detto che si chiama?

costa magna ok a dopo c'è possibile indizio sullo sparo un direttore di banca raggiungi roberto e valeria digli che io arrivo subito appena esco da rebibbia

va bene sempre se ti fanno uscire da rebibbia se ci vuoi te buttano le chiavi

Cristina apri la porta! Cristina apri questa cazzo di porta! Calmati adesso Cristina. Che succede?

Che prego fa presto? Vieni a casa mia Gabriele e fuori di sé! Che cazzo stai facendo? Stai chiamando quella strotta di poliziotta?

Sì, sto chiamando la polizia! No, Cristina, no! Cristina! Cristina, mi senti? Lasciami in base!

È tornata a casa, il suo fidanzato la sta credendo. Dai, sbrigati, raggiungi. La vai anche tu, Giacomo.

Cristina, Cristina apri la porta, mi sono calmato.

Che se ne apri non ti faccio niente, dai! Amore, senza di te sto malissimo. Apre la porta. e apri.

lo faccio più.

Sai che c'è? Mi fai schifo. Mi fai veramente schifo, lasciami passare.

Cristina Saverni, dove? A terzo piano, ma che succede? Polizia!

Issa, qui! ABRITTE POLIZIA! Cristina! Cristina, apri!

Mettiamola giù. E come cazzo facciamo?

Aspetta!

Cristina! Cristina, sono Isabella!

Giacomo!

Cristo Santo... Dopo avela, allertate tutte le squadre operative. C'è stato un omicidio sulla segnalazione di via Chiabrera.

Sì, siamo sul posto.

provalo.

che cazzo hai fatto?

Che è successo? Eh niente, sono venuti due poliziotti, sono andati al terzo piano di corsa. Ma dove? Della signora Cristina? Eh, si, si, si, la signora Cristina, ma io non so che è successo però.

Ma hai visto qualcosa? No. Io siamo in casa e non c'è nessuno.

Io scendo giù, tu sali sopra. Ma non è meglio aspettare rinforzi. No. Cazzo, stai attenta, Isa!

è uscito qualcuno? No, noi non ci siamo ossido qua. Cosa c'è qui sotto? C'è la cantina.

SÀ!

Ascialla!

Burta col terro, non far cazzate! Butta la pretella! La scagno sta a noi! Butta!

Fermati!

E' il terzo!

Sì, ammazza! Basta!

Ma che cazzo fai? L'hai quasi ammassato! Lascia fare a loro, no? Che cazzo ti passa per il cervello?

No, ci esa.

Ciao!

Non muore se rivede, eh? Che te serve, commissario? Mi servono un sacco di cose, ma una me la puoi dare tu.

Tu confermi quello che hai detto in questo verbale?

Io non so come vi fate i verbali in polizia. Ci scrivete quello che vi fa comodo. Che vuoi dire?

Voglio che tu e l'amico tuo vi siete fregati un chilo di roba, bravi, belle guardie e sozze che siete. Ma che dici, desposito? La roba sequestrata a casa tua non è sparita.

E come no? E Cristo è morto di freddo. Dottor, voi avete tirato fuori solo tre chili e questo avete scritto sul verbale, ma i chili erano quattro.

E questo significa che uno voi siete rubati voi. e chi se non sarebbe tenuto quell'altro.

Ma tu davvero non sei niente. Questo interrogatorio finisce qui dottor Densi. Sono all'estero dolce il suo avvocato. Non è un interrogatorio avvocato.

Però mio sistito ha il diritto del Presidente del Suo legale. Tu sei disposto a confermare quello che hai detto davanti al magistrato?

Figuro che cazzo me frega a me. Volevo fare un po' di casino, commissario. Abbiamo finito, pagato. Grazie.

Si? Addirittura l'avvocato che mi chiama. Tutto bene? che problemi. E che voleva Ardenzi da lui?

Hai fatto bene a dirmelo, a borrendere.

Buongiorno. Il direttore? L'ufficio è qua. Guardi, sta uscendo proprio ora.

Buongiorno, ho bisogno di parlarle, possiamo rentrarci nel suo ufficio. Mi dispiace, ma stamattina vado di fretta, lasci passare.

La mia non era una richiesta.

Io non capisco il motivo di questo colloquio, mi state solo facendo perdere tempo. Direttore, cosa c'è nella borsa? Lasciatemi andare, vi prego.

Ma cosa avevi intenzione di fare? Se non porto subito questi soldi a casa, mia moglie more.

Sandro, volevo fare un po' di chiarezza, ma quello spacciatore Arebibi ci ha messo il carico da 11. Ma perché? Che ti ha detto? Dice che ha sparito un chilo di cocaina dalla perquisizione che abbiamo fatto a Campo dei Fiori,

che i verbali sono sbagliati e che i chili non erano 3, erano 4. Ma sei sicuro? C'è da fidarsi? Che motivo avrebbe di mentirmi?

Ma 10.000, che ne sai che passa per la mente di un carcerato? No, no, no, ma mi ha detto esattamente come stavano le cose.

Sabatini ruba la cocaina. E poi che fa? La spaccia? Assurdo eh? No, non dico che assurdo, dico solo che...

Merda! Certo, stronzo è stronzo, ma così è proprio fuori di testa. Tu che lo conosci da tanto tempo, non ti è mai venuto in mente?

No, mai, mai, mai. Comunque, se avessi cominciato un mese fa, l'altro ieri, oggi, non cambierà nulla. Vuoi aprire un procedimento contro di lui?

E pensi che non ci abbia provato a cercare un'altra possibilità? A Claudio Sabatini, cazzo! Ma te rendi conto? Uno per cui avrei messo il culo, l'ho scoperto tutti i giorni!

Vabbè... Andiamo avanti, Roberto. Sì, ma io e te da soli non andiamo da nessuna parte. Adesso chiamo il magistrato e lo porta alle Bibbia.

Così lo spacciatore gli dice per fila e per segno quello che ha detto a me. Ma qui perché non c'è nessuno? Dove stanno gli altri?

Perché è successo un disastro. Che è successo? Isabella. Cioè? Ma forse è meglio che te lo farei raccontare da Giacomo che c'è...

No, no, no, me lo racconti tu. Che è successo? Una lieva di Isabella è morta. E lei ha massacrato a calci il colpevole.

Cazzo, come ha morto?

Dimmi Valeria. Ah, bene. Non prendete iniziativa fino a che non arrivo, eh. C'è un sequestro lampo. Fatti dare la piantina di casa costamagne, mandamela per email.

Va bene.

Per il suo giorno in più quella ragazza è morta. Ma che sta dicendo? Il suo fidanzato l'ha uccisa.

Mi odio, mi dispiace. Io ho fatto quello che la legge mi consente di fare. E se pensavate davvero che quel uomo potesse essere pericoloso, dove fate bloccare lui?

Noi siamo costretti a lasciarlo andare, Senzona, sua convalida lo sa perfettamente. Quanto ci avrebbe messo ancora? Giorni, mesi?

Lei è un ispettore damato, dovrebbe saperlo che nel nostro mestiere qualche volta si perde. Quella ragazza è stata uccisa, questa non è una sconfitta, è molto peggio.

e la smetta con questa storia del nostro mestiere. Io e lei non facciamo lo stesso mestiere.

Dottor Costamagna, sono Lucio Questore Ardenzi. Da adesso mi occupo direttamente io del suo caso.

Dovete far presto dottore. Sono in due, sono barricati in casa. Hanno sparato a mia moglie. Si calma, sappiamo tutto. Le voglio far vedere una cosa.

Ecco. Ma questa è la mappa catastrofica di casa mia? Sì, me l'ha appena mandata un collega. Dovrebbe dirmi dove si trovano loro, esattamente.

Non lo sono qui, in soggiorno. Adesso mi descriva tutti gli altri ambienti, si è preciso. Dobbiamo sapere tutto per poter intervenire.

Questa è la camera da letto mia e di mia moglie. Qui è lo studio dove lei dipinge.

Quanto cazzo ci mette, eh? Posso rispondere? No. Ma potrebbe essere mio marito. Forse vuole comunicarci qualcosa.

Sbagli soltanto una parola se non hai perso una morta. Deme. E Sergio vuole parlare con lei? Che vuole?

Dimmi. Vieni.

Sergio dice che deve aspettare il portavalori. Lì ci sono i contanti, tutti quelli che volete.

Ma arriverà tra un'ora. No, no, cazzo, questa è una trappola. Questo ci vuole fregare.

Non lo so. Sta rischiando la vita della moglie.

Che me vengono a trovare, sopravvio? È buona, almeno. Ma mi sa che ho sbagliato stanza, perché qua ci sono stanne.

Stanno, ma non lo provo qui.

Chi deve parlare?

Oh manso, ma io a coschita devo parlà! Con me devi parlà.

Secondo me non stai bene. Che cazzo sei venuto a fare? Io ho già parlato con amico tuo. E' proprio per questo che penso che non stai bene.

E che vuoi dire? Sei confuso, te scordi ai cose, fantasie strane. Io ho detto la verità. E no. La verità è che i chili erano 3.

Ci sono sempre stati 3 e non 4 come dici te. Senti stronzi. No, sentimi tu coglione. Impara a memoria quello che ti ho detto sennò finisci i mane.

Io non so niente da perdere. Sì, sicuro?

è un po' troppo bene

Ciao, Renato.

Oh eccolo

sta entrando? siamo in posizione Amore mio, come stai? Ora avete i soldi, lasciatemi chiamare l'ospedale!

Stia calmo dottore, si metta accanto a suo moglie. Siediti! Signora lei adesso non deve fare niente finché non torna a suo marito.

Come non torna? Io non vado da nessuna parte! Lei viene con noi? Vi prego, vi scongelio, lasciatemi con lei!

Sei un duto! Ma lo vuoi capire che non hai più scelta, idiota?

C'è anche costa magna con lui.

Bella stronzata che avete fatto! Adesso fateci uscire altrimenti li ammazziamo tutti e due! E poi sono cazzi vostri! E invece voi due adesso vi calmate, e poi non lasciate andare!

Vaffanculo! Chi cazzo sei? Tu per il tavolo è una trattativa! Adesso fateci parlare con il vostro capo! Il nostro capo sta arrivando!

Brava! E ditemi fare in fretta! Perché non lo stiamo scherzando! Stai calmo! Come si chiama il vostro capo?

Metti giù la pistola! Metti giù la pistola! Sono in perd... Sto...

La signora Costamagna come sta? Se la capirà. Dov'è Isabella? Nel suo ufficio. Ma il numero di telefono di Costamagna l'hai preso?

No, perché? Volevi fargli una telefonata di auguri? No, lo chiede se mi dà un mutuo. Le abbiamo salvato la moglie,

magari un aiuto me lo dà. Ma come ragioni? Ma ti sembra questo il momento di pensare al mutuo? A cos'e devo pensare? Roberta, io non posso stare da Sandro a vita, eh?

Guarda, forse per me la casa me la venderei. Ah, si? Troppe tasse. Poi perché la casa è un po' come una bella donna.

Cioè? Se non la vedi, se non stai dietro, passisce. Ah, è vero. Ma quanto è grande casa tua? È qui.

Beh, vai che ti cercano. Chi?

Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

Io gli avevo promesso. Le avevo detto che l'aveva salvata.

lei mi ha supplicato di aiutarla è come se lo avesse aiutato io Non è colpa tua. io non ce la faccio a continuare così

Tu hai fatto quello che potevi.

Io capisco che stai male per quello che è successo a Cristina. Non siamo poliziotti. Non possiamo farci buttare a terra per quello che succede.

però non dobbiamo mai dimenticarci da che parte stai.

Hai massacrato il fidanzato, lo sai che significa? Lo so. Non devi coprirmi, non ti preoccupare.

Ma sape che io non mi pento. Io non voglio coprirti. Voglio soltanto capire che succede. Ma se fai così non riesco ad aiutarti. Non ho bisogno dell'aiuto di nessuno.

Ma sape che questa volta col cazzo che cambi idea. Col cazzo che chiedo scusa. Isabella. Quello era un pezzo di merda.

E se potessi tornare indietro fare la stessa cosa, hai capito? Che ti hanno fatto? Non ci provare neanche.

Non mettere in pezzo il mio passato! Solo perché ne abbiamo parlato una volta! Non significa niente!

Dice anch'io sono un padre. Ma è soltanto una cosa che facciamo un sacco di casini. A volte risolvibili, ma a volte no. Spetta ai figli salvarsi, prendere un'altra strada.

E allora devi sapere un'altra cosa. Che quando i figli prendono un'altra strada, ormai è tardi. Troppo tardi per recuperare.

Niccolò! Come va? Bene! Vado! Senti, ho saputo che hai chiesto uno scooter per il tuo compleanno. Sì, perché? Ma io non sono d'accordo. Non mi piace che tuo padre ti faccia un regalo del genere.

Scusa, ma perché? Tutti i ragazzi della metà ce l'hanno. E poi io sono ancora l'unico che si fa scorrazzare dal padre o dagli amici del padre.

Sì, è vero. Però consideralo un favore che fa a me. È un favore importante. Io ti voglio bene, lo sai?

Non mi va l'idea di sapere che vai in giro su uno scooter. Sandro... Te lo chiedo d'amico.

Va bene. Però gli amici si scambiano dei favori, no? Sì, certo. Allora, io non prendo il motorino e tu smetti di bere.

Ti ricordo, te lo prometto. Eh no, mica te la cavi con così poco. Cioè? Se non mi fate il motorino voglio un basso elettrico.

E lo voglio anche di marca. E lo sai che può venire a costare anche più di un motorino. Ai ai ai, dovrò convincere tuo padre. Non sarà facile.

Dott. Radensi, lei lo sa che ci stiamo infilando in un'indagine delicata? Certo che lo so. Il procedimento nei suoi confronti riguarda i rapporti tra lei e Marcelo Liviero.

Ora lei mi parla di un'infrazione disciplinare di un suo collega, una perquisizione in cui è sparita della cocaïna.

Sì, perché c'è un collegamento. Marcelo Liviero è entrato in contatto con Salvatini subito dopo la perquisizione. Sì, ma ci vogliono le prove. Le calugne da parte dei detenuti e i danni di chi li ha arrestati sono all'ordine del giorno.

È proprio per questo che voglio farlo sentire da lei, dott. Anche perché lei assicura, non mi fa piacere per niente sapere di tutti questi sospetti su un collega.

Che poi è anche un amico. Direttamente. Qui ci è da augurarsi che Desposito si sia sbagliato. Gli apro. Grazie. Vorrei che fosse chiaro una volta per tutte, il quantitativo di droga in suo possesso al momento dell'arresto.

Tre chili, ecce lei, erano tre chili, sta scritto pure sul verbale, no? Viscuistora Densi ha detto che lei, in un colloquio precedente, ha riferito che i chili erano quattro.

È un'affermazione molto grave. Ma io stavo a scherzare, io pensavo che il dottore aveva capito che era una battuta. Quindi i chili erano tre? Certo, si capisce.

Disposito, veda di non scherzare più.

Mi ha consigliato lei di ritratare, vero? Tottor Aldezzi, non si permetti? Non si agiti! Perché hai mentito? Guarda, Enzio, non hai capito niente.

Qui il gioco è pesante. No, no, basta, basta così. Non dici più. Prego.

E' andata così, eh? Molto bene. Davvero molto bene, avvocato. No, vedrai che non ce ne sarà bisogno. D'accordo.

Tutto bene? Vieni qui.

Certo che sei proprio strano. Sei nervoso, non parli e poi all'improvviso, tutto cambia. Ardenza è andata a sbattere contro un muro.

E ogni suo passo falso è una mossa vincente per me.

E quanto ci manca per vincere? È come una partita a carte. E secondo me Ardenzi sarebbe giocato quasi tutti.

Ardenzi, ha saputo quello che ha combinato con la damato? Certo, ho saputo, ho già parlato con Isabella.

Ma non con me. Ma che bisogno c'era? È da un po' che lei mi sorprende con i suoi commenti. Magari sarebbe stato bello confrontarsi. Ardenzi, lei è ancora in grado di badare alla sua squadra o deve scapparci un altro morto?

Guardi che io so benissimo perché Isabella ha fatto quello che ha fatto. Comunque se questo è quello che pensa, ma perché non mi sbatte fuori?

C'è un procedimento in corso nei miei confronti, perciò può mettermi in aspettativa quando vuole. Si calmi e mi ascolti. Lei è un bravo poliziotto, è uno dei migliori qua dentro.

Questo è il motivo per cui io la tengo ancora qui a lavorare. Ah ecco, grazie, grazie tante. è arrivata una nota di un ritrovamento di un cadavere.

Va da lei con Vitale. Va bene. E comunque, la damato è sospesa dal servizio. Questa è una mia decisione. Li dica pure che può restare a casa.

Questo è un grande errore. Lo sa qual è il suo problema? Che lei non distingue più gli amici dai nemici.

Non sa quanto ha ragione.

Ti ascolto. In via Glicine 3 c'è stata una rapina in una gioielleria. Il proprietario ci ha chiamato. È già stato identificato?

Sì, abbiamo ricevuto i dati alla centrale proprio adesso. Era un pregiudicato. Darko Bradic. Bradic.

Il fratello di Milan? Ma come è morto? Stato raggiunto la più proiettili.

Che per caso lo conoscevi? Mi viene in mente quello diceva Marcello, che aveva visto nel locale con Sabatini. Cosa diceva?

Occhi da pazzo e una voglia sul viso.

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