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Original subtitles

Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

Sto andando da lui all'Euro, al Palazzo dei Congressi. Quel ragazzo è fuori controllo, perché vuole che Arden si vada da solo?

Pensaci!

Sì, sono solo. Quello c'aveva una pistola in mano, te lo giuro. Adesso andiamo in questura e risolviamo tutto.

Non sei da solo. La questura non è sicura. Perché non è sicura?

Claudio, che sei venuto a fare? Dovono stare qui da su!

Che cazzo fai Marcello? Abbasso quell'arma! No, no, no! Sappiamo perché ha ritancato! Non toccare la pistola! Abbasso quell'arma!

Non mi credi neanche tu? Come no? Certo che ti credo! Marcello! Calmati! Io sto dalla tua parte!

che hai fatto Marce? oddio

Che c'è dato alla sala operativa? Viantonelli credo. Ho chiamato per un messaggio di una mia allieva, stesso diritto.

Nessuno?

E' andata.

Tranquillo. No, tu non hai capito. Quello se ne trova...

Giulia, lidielo che non ho fatto niente, lidielo!

Come è successo?

era disperato, continuava a urlare a dire che era innocente e poi è stato un altro.

ragazzo è morto davanti a lei, uno degli uomini più esperti. Io ho bisogno di sapere ogni parola che vi siete detti, lo capisce?

Ho fatto il massimo, io lo giuro. Ma allora come è potuto succedere? C'era anche Sabatini, tutti e due abbiamo provato a calmarlo ma...

Scusi, scoppia la testa.

Sì, dottore, è qui davanti a me, stiamo cercando di ricostruire la dinamica. Certamente, certamente, la chiamo subito. Era il PM e vuole parlare con lei.

meno male che c'era Sabatini, almeno l'aiuterà a chiarire le cose. Infatti, ma perché c'era anche lui? L'avevo detto che sarei andato da solo.

arrivato il padre.

Sì, che ci parlo io? non devo perdere il cio.

Stia fermo! Calmi!

Sì, è qui, eh?

dovevi proteggerlo, me lo avevi promesso, io l'avevo affidato a te, sei tu che me l'hai ammazzato, è tutta colpa tua, qualunque cosa sia successo...

per aiutarli. ce l'avrai sulla coscienza tu.

no delle novità. ci incontro il fratello di Bradic, ma al solito posto. Vieni anche tu, non mi fai...

metterà divenzare a marcia ma che cazzo

Ieri Isabella ha preso una segnalazione per violenza di una donna, ma c'è un problema. Isagito ha finito bene, però credo che dovremmo affrontare una denuncia.

Dov'è Isabella? Nel suo ufficio.

Devi denunciarlo. Sia per quello che è successo oggi, sia per tutto il resto. e paura. Lica cosa che sono riuscita a fare è scrivermi a quel corso e non è servito a niente.

Avevo letà di sua figlia quando sono...

mia madre non ha mai recito e io ancora oggi non riesco a perdonarlo

devi farlo per lei.

Poi, dai, ti voglio vedere.

La relazione dei parioli. Ardenzi sta parlando con Isabella per il casino di stamattina. Ma Ardenzi ha bisogno di un attimo di tregua, se vuoi me ne occupo io.

No, grazie. Ma che l'ho messa? Ti aiuto io. Giacomo! Scusa, oggi non ci stavo con la testa.

No, scusami tu, guardati in tutti i cosi oggi. Pronto? Sì dottoressa Zaccardo, dica. Ah, buona, Tiramella.

Sì, che bello.

si o no?

La merita è la stessa.

D'accordo. Speriamoci, c'è una donna scampata a un sequestro in zona gasometro. Vieni. Ma che ti sei impazzita? Che cosa hai combinato?

Tu hai visto come l'ha conciata? E allora? Che discorso è? Noi siamo poliziotti! Rappresentiamo allo Stato un distintivo! Oh, io mi sono stufato di ripetertelo ogni volta!

Bisogna mantenere un certo distacco! A volte non è possibile, lo sa meglio di me! Senti, io non voglio altri casini, perciò adesso li vai a chiedere immediatamente scusa!

Non ho nessuna intenzione di scusarmi! Isabella, non te lo sto chiedendo! Te lo sto ordinando! Almeno così possiamo evitare che ti denunci!

Abbiamo finito?

Giulia, non puoi andare avanti così. Ve lo si deve permettere di minacciarti o di picchiarti ogni volta che litigate. Ma non stavo litigando. Ah no? No. E allora perché ti ha conciato così?

..è andato fuori di testa perché parlavo con l'amministratore... ..parlavamo dell'ascensore...

Giulia, tu marito richiasta le mie scuse. Cosa star? Se ne lo denunci io non posso aiutarti. Ho le mani legate.

Giulia guardami... Giulia!

Sei tu quella ferita e invece così rischia di passare lui per la vittima. Vuole dimostrarti che sei sola e che non vale la pena ribellarsi.

Sta cercando di umiliarti. Io non voglio tornare a casa con lui. se lo denuncio mia figlia non capirà mai quell'esempio su

i miei genitori dei poi insieme non sono meglio di una sola con la testa sulle spalle

Fabio, dimmi la tua versione. Tu eri lì, hai visto. Ti sei fatto un'idea di quello che è successo? No, no, sono arrivato tardi. Marcello aveva una pistola, l'ha puntata prima contro di me e poi contro Ardenzi.

Ma com'è possibile che un ragazzo arrivi a tanto? Ha ucciso un uomo qui dentro, dentro una questura, non te lo scordare.

Pensai come si sentiva.

non siamo riusciti nemmeno a dirgli due parole, sarebbe bastato, non lo so. Lasciamo perdere, lasciamo perdere che è meglio.

Sarebbe bastato? Questa storia andava gestita in modo diverso. Ma non è colpa tua, tu non c'entri in niente.

No Claudio, io sono responsabile per tutto quello che succede qua dentro.

Comunque adesso arriva il PM e sentirà anche te.

DIACOMO Cosa stai facendo con Roberta? Niente, certo che tu vedi la malizia sempre anche dove non c'è, sono solo un po' stanco e turbato per quello che è successo a Marcello. Ma sì, ma fate come vi pare.

Il mio risposto è questo. Non è il caos.

Sì!

era il primo film che Sordi ha fatto con Fellini.

freddura

Io solo ho avuto un litigio con mia moglie, è stata la sua collega che mi ha aggredito mentre ero con le manette. Non ci sono scuse per evitare una denuncia da parte mia.

Guardi che il rispettore sa da aver esagerato. E comunque lei non ha avuto solo un litigio con suo moglie.

Perciò forse la cosa si potrebbe chiudere qui. Che dice? Ma lei crede che io picchiore donna?

Questo è solo il pretesto per proteggere il suo agente che ha sbagliato e deve pagare.

Allora, ma scolti bene. Il spettore avrà una sanzione disciplinare, ma io le consiglio di ligare molto dritto, perché al primo lamento di suo nuore io le metto addosso tutta la mia squadra giorno e notte,

e allora vedrai che avrò soltanto l'imbarazzo della scelta per sapere per cosa denunciarlo. fa minaccia? No no, le do un consiglio.

Certo il consiglio, certo le scuse e ridiro la denuncia, ma devono essere scuse fatte come si deve.

Sabatini le presento il dottor Vagnanzi, è il pubblico ministero che si occupa dell'indagine sulla morte dell'agente Olivero. Dovrei fare qualche domanda? Sia comodi, vi lascio soli.

Allora, che ne pensa di quello che è successo?

lo so. Non lo so procuratore, mi crede, è una situazione difficile.

Marcello era sconvolto, si era reso conto dell'errore che aveva commesso uccidendo quel Roma ed era terrorizzato dalle conseguenze, il giudizio di tutti i suoi colleghi, la delusione del padre, la reazione di Ardenzi. ma perché aveva così paura di Ardenzi e non c'era un buon rapporto tra di loro?

Dottore la prego, Ardenzi è uno dei miei più cari amici, sarebbe meglio che di questo ne parlasse con lui. Stia tranquillo, il dottor Ardenzi sarà il prossimo ad essere interrogato, però lei è un funzionario di questa questura ed è l'unico testimone dell'accaduto.

che cosa le devo dire? Marcello era... era appena arrivato. Era fragile, insicuro. Era stato sottoposto a tune di lavoro pesanti per un agente inesperto come lui e...

Non ce ne siamo accorti, nessuno. E forse Roberto, senza rendersene conto, l'aveva messo un po' troppo sotto pressione. Si spieghi meglio? Niente, l'aveva ripreso, più volte.

magari anche davanti agli altri, ma è normale, succede soprattutto con i nuovi arrivati e probabilmente Marcello voleva un confronto con lui, voleva sfogarsi.

Sì, ma la cosa più grave è che raggento Ligiero si sia sparato un colpo in testa con la pistola di Ardenzi, ma come è stato possibile? Lei era presente, cosa ha visto?

Quando li ho raggiunti loro stavano già parlando, io non capivo quello che dicevano, quello che ho visto è che Ardenzi era molto vicino a lui.

e un attimo dopo Marcello aveva la sua pistola in mano e poi...

No, aspetti. Un conto è che Olivero abbia spilato la pistola a Ardenzi, un altro è che Ardenzi gliel'abbia passata. Insomma, un fatto molto grave. Lei mi deve dare una risposta

precisa. Io non lo so procuratore, gliel'ho detto. Sono arrivato tardi e...

Che cazzo fai Merce? Abbastra quell'arma! Non mi credi neanche tu? Come è non certo che ti credo?

Appena arrivato Sandro con le ragazze cinesi, erano segregate in un sottoscava. Come stanno? È arrivato lo psicologo? Sì, appena finisce l'interrogato le prende in carico lui.

Dì a Sandro che tanto può cominciare a interrogarle.

E mi rendo conto che questa cosa di Marcella terribile... No, per qualsiasi cosa, per quanto...

Grazie.

Scusi dottoressa, ma non dovevo essere ascoltato da PM? Sì, certo, ma sono subentrate esigenze diverse.

Che esigenze diverse? La cosa prioritale è quella di fare chiarezza su quello che è successo a Marcello. Ardenzi, il Procuratore è dovuto rientrare per un'urgenza, però sia tranquillo, gli abbiamo spiegato come sono andate le cose.

Li abbiamo spiegato chi? Prego, venga.

da quanti anni?

16 17 Anche le altre ragazze hanno la stessa età.

vivo da idio. Poco più grande di lei. Si ma perché stava là? Che è successo?

Non sapevano niente di che cosa dovevano fare, sono andate ieri pomeriggio e sono state drogate e rinchiuseli dentro. Sì, ma da chi? Chi è stato? Chi? Si faccia

dire un nome!

No, deve insistere, insiste!

Il procuratore ha parlato con Sabatini, e perché lui non mi ha detto niente? Perché Sabatini è un test. È ovvio che non abbia parlato con lei, almeno fino a quando non ha verbalizzato la sua deposizione.

Ma di cosa sta parlando? C'è una deposizione di Sabatini di cui dovevo restare all'oscuro? Ardenzi, non si preoccupi. Guardi, la mia unica preoccupazione è capire perché Marcello si è sparato davanti a me.

Non è lei a doverlo capire, ma è il magistrato. Lei domani dovrà ricostruire la dinamica dell'incidente, quindi ora si calmi.

Oppure la devo mettere a riposo io, non lo so, mi dica lei.

I colleghi dell'immigrazione dicono che questi sotterranei sono covi momentanei. Va bene, ma ci sarà un modo per risalire a chi lo sta affittando?

Sì, l'affitto lo paga una donna cinese. All'inizio i documenti sembrano tutti in regola, poi è rigiunta tutto fasullo. Questa donna paga e poi sparisce, non si fa più vedere.

Allora chi gestisce davvero questi appartamenti? Quelli che trafficano in prostituzione. Secondo gli agenti queste tre ragazze fanno parte di un gruppo, ne mettono insieme fino a 30.

Allora novità? Roberto, è da più di 15 ore che sei in servizio, ma... So bene, Sandra, sei tranquilla. Vieni. Queste ragazze sono costrette a prostituirsi per pagare i debiti delle famiglie.

Perché le legano? Eh, perché così le fanno bedire. Le picchiano, le legano, le sequestrano. Così gli fanno fare quello che dicono loro senza fiatare.

Un uomo ci sarebbe. È quello che ci ha dato l'immigrazione. Zui Ping? Sì, quello che comanda la zona. Ma è difficile incastrarlo senza la collaborazione delle ragazze.

Sono spaventate a morte, non parleranno. Però abbiamo la madre di una di queste, forse quella ci può aiutare. Allora parlateci, qualsiasi cosa informatevi.

Va bene. La madre dice che non sapeva a che fine aveva fatto la figlia. E perché non ha fatto una denuncia? Sua figlia era sparita!

E perché non mi ha appoggiato? Non mi ha appoggiato. Voglio appoggiare. Ma non parlo italiano, voglio che mi aiutino.

Lei voleva fare denuncia. Ma stava aspettando uno della comunità che parlava bene italiano. Ma le gade si poteva inventare un'altra scusa.

Che come madre e come donna avrebbe fatto una figura migliore! Non decide cosa tradurre e cosa no, glielo dica!

Aspetta! Glielo dica!

Allora, che c'è se non parla, non si parla nemmeno in luogo comune, però se tu continui così, qua non riusciamo a incastrare nessuno. Dobbiamo provare con la ragazza. Si, ma l'hai vista e terrorizzata.

E se fosse terrorizzata, ha l'idea di tornare dove stava?

dobbiamo sfruttare con la paura.

è una cosa brutta

Adesso c'è un problema, ti devo chiamare tra un po' così ti spiego meglio tutto.

e marcho alla Siamenta di Servizio allo stesso giorno.

non sarei fare niente a fare questi pensi.

e solori. E' così. E questo lavoro fa parte della vita.

non la voglio di apprezzarti Valeri

e le facciamo tutte.

Scusate, non è più più più più più più più più più più più più più più più più

Voglio andare a casa. Mi innamora da sembriamo.

di voler tornare a casa con lui, come se niente fosse.

ancora qualche minuto E Zuberla, puoi venire? Arrivo.

Giulia, devi farlo.

Isabella.

Scusi per quello che è successo, ho sbagliato. Tutto qui.

Un poliziotto ho sbagliato, ho commesso un grave errore. Meglio? Come donna non mi pentano, la colpirei ancora.

Ispettore Damato. Sono sicura che solo così capirebbe. Ispettore Damato!

È il poliziotto che le sto parlando adesso, le sto chiedendo scusa. Le sue considerazioni da donna le tenga per sé, a me bastano solo le sue scuse.

E le scuse sono state fatte. Lo prego, firmi il ritiro della denuncia e finiamo la...

Non ha capito, avvocato? Lei ha avuto le miscuse, ma sua moglie ha firmato la denuncia. Ci reviene un tribunale. Ma state scherzando?

Le consiglio di rimanere calmo, di cominciare a cercarsi un avvocato che la difende.

SuliPing, DocCiao Beh, facciamo tatuato, piccoletto e rasato? Facciamo prima, no? Va bene, ma vuoi, allora pure in mezzo e giù il boss.

Quindi lui il bastardo. Sì, ancora non lo sappiamo. Va bene, facciamo entrare la madre e la figlia e controlliamo le loro reazioni.

Chiedere se riconoscono la guzzina della ragazza. Li'ca' e'ciam, li'pia' s'a' la...

Lo chieda la ragazza.

Vedi, adesso traduci parola per parola quello che ti dico. Lei non può più stare con la madre, perché questa signora non è in grado di badare a sua figlia.

Abbiamo già avvisato il tribunale dei minori. Ehi, quel signore lì, quel signore Erasato, che è una personalità molto stimata nella vostra comunità,

si è già offerto di prendersi cura della ragazza e di occuparsene personalmente. Allora traduce, devo farlo dire da lui direttamente.

Da quando non puoi più essere con la tua figlia. Guarda il signore Pinto, ha già messo le lezioni.

Non mi faccio male!

le ha legate, le ha picchiate e abusato di loro.

e fato far stessa cosa in suo uomo.

Bertha, manetta a quell'uomo e lascialo lì dentro. Sandro. Sono insegnati a rispettare le donne.

Sanna, l'abbiamo presa in casa?

Roberto, sei ancora qui? Eppure tu vedo. Il caso dei cinesi è durato più a lungo del previsto. e certe volte mi domando, ma perché lo lascio tutto?

Io non ce la faccio più a vedere certe cose. torna a casa la sera, non voglio pensare più a niente.

pensi che non me le faccio anch'io, Cersetto Amante? Che risposta ti dai? nessuno. Che il mio posto è qua che non saprei fare altro. Che faccio il possibile quando

dovrei tentare l'impossibile. Anche con Marcello. Ho fatto tutto quello che potevo, però non è servito niente.

L'orologio che si ferma, solo due volte al giorno, attecca l'ora giusta. Ma io e te non la pensiamo così. Noi siamo fatti per la strada, per fare.

Noi siamo fatti per stare fatti.

In Marcello.

Mercello semplicemente non l'abbiamo capito.

Spero che le scuse non servivano a niente.

Si, lo sapevo. Isabel. Può individuare questo indirizzo qui?

Dov'era un po' chi mi sta minacciando. Il nostro avvocato, quella a cui ho dovuto chiedere scusa. E chi ne sa che è lui? Ti servono le prove?

Isa, non fare cazzate, hai chiesto l'indirizzo IP. Ci pensa Salvo, ma tanto è lui. Salvo, appena c'hai l'indirizzo lo passi prima.

Va bene. E tu fino a quel momento non fai nulla, chiaro? Sì, però poi lo denuncio per minaccia pubblica ufficiale, sei d'accordo?

Senti, io adesso voglio andare soltanto a casa. Me lo dai in uno strappo? Certo.

che succedeva a Marcello perché eravamo tutti presi da cento cose.

alzato una persona per sbagliare.

parlare subito, immediatamente fermare.

si è esolato

Il dottor Roberto Vardensi? Sì, sono io. Un abito di garanzia da parte del Tribunale di Roma.

Eccomi. Come stai? Diciamo bene. Devo parlarti di alcune novità rispetto a quello che è successo ieri con l'avvocato. Le ho chiesto scusa. Sono stata zitta e buona ad aspettare i risultati della mail con le minacce. Adesso che problema c'è?

Che problema c'è? Che tu altrepasse il segno e non te ne rendi neanche conto. Tu sei una poliziotta e devi attenerti alla procedura, è chiaro? Tu sai che ho ragione. Ah, c'hai ragione? Allora controlla il rapporto sulla mail. Vieni, controlla. Non è stato l'avvocato.

è la sua indirizzo fin. Una cosa fondamentale del nostro lavoro è la lucidità. Perciò se tu hai un problema con Giulio o te lo risolvi senza fare sciocchezze

o sono meglio che ti prendi un periodo di...

torno sulla signale alla zona di omicidio. Isabel hai capito che ti ho detto? Tu vuoi veramente che io mi prenda un periodo di riposo?

Forza meglio. Sul omicidio ci mando Valerio e Riccardo.

Le cose che hai detto, Valgoro, anche per te. Sì, ma io sono ancora lucido.

Sandro mi è svegliato, per tardi scuola.

Mi dà un minuto, faccio una doccia e ti accompagno al volo. Cosa fare un'altra volta? Mi dispiace. Ho capito io ci devo andare a scuola, è il compito.

Sì ma te ci porto, fidati, fidati, ci vai a scuola, vai vestirti, arrivo.

passi sandro

E' un mestrisce! Si è fatto male?

5 ore sta sul posto in attesa del medico legale per la vittima, noi invece portiamo da noi in ufficio le due persone che viaggiavano sull'auto.

Avvocato guardi, posso anche entrare solo? Non ho nulla da nascondere. Lo so, ma non può entrare senza un suo legale, non dopo aver ricevuto la visica di garanzia.

Va bene.

Buongiorno, dottor Addensi, ben arrivato, accomodatevi.

Signor procuratore... Scusi, avvocatore, prima chiedere una cosa. Vedremo a precisare che io pensavo di essere ascoltato come testimone, non come indagato.

L'avviso di garanzia è assurdo, oltre che essere offensivo. Ne prendo atto. Comunque lei sa che questo avviso è a sua tutela.

Le consente di farsi assistere da un legale quando le vicende in cui è coinvolto possono avere contorni poco chiari. Ma perché, scusi, lei pensa veramente che io sia responsabile della morte dell'agente Oliviero?

Non è questa la sede per una polemica. Nessuna polemica. vorremmo soltanto essere messi a conoscenza delle motivazioni di un provvedimento del genere

istigazione al suicidio che ha avvicinato l'allegazione al suo uccidio. La pistola con la quale Agente Oliviero si è tolta la vita

era del dottore Addenzi e come l'è s'ha avvocato, fornire un'arma è un comportamento materiale che agevola il suo uccidio.

Ma io non ho fornito nessuna arma, è stato l'agente Oliviero che me l'ha presa. Questo lo dice lei. Il collega che era con lei non ha visto questa cosa?

Claudio Sabatini non ha visto? No, ha visto solo il momento dello sparo. E scusi, perché io avrei dovuto fornire l'arma all'agente Oliviero?

Ci sono dichiarazioni testimoniali che fanno ipotizzare motivi di risentimento da parte dell'agente Oliviero e che Oliviero era stato umiliato da suo comportamento e che per questo

vivesse in uno stato di profondo turbamento. Ma che cosa dice? Ma che cosa sta dicendo?

Questo colloquio finisce qui. Avvocato, porti via il suo cliente che è meglio. Arrivederci.

Oh, no be', mai fatto blende in colpa.

ma che gli ha detto il procuratore. Io ti ho detto la verità, quello che ho visto, che Marcello aveva la tua pistola e poi sei sparato. Non mi prende per culo Claudio, quelli pensano che io sia responsabile della morte di Marcello,

e questo dopo la tua testimonianza. Io lì ci dovevo andare da solo, per quale cazzo di motivo mi hai seguito. Ma per aiutarti, per aiutare Marcello, anche la Zaccardo era d'accordo, ma ringrazia Dio

che ti ho seguito, sono l'unico testimone dell'accaduto, l'unico che può salvarti il culo. Lo sto vedendo come mi stai salvando il culo, sono accusato di istigazione al suicidio.

Mistigazione al suicidio? Ma che sono matti! No, non sono matti! Tu mi sei andato a dire che Marcello aveva dei motivi di risentimento nei miei confronti

e che io lo avevo omigliato più volte! No, no, io questo non glielo ho detto! Questo te lo dico io a te perché sei un amico mio e perché è quello che penso! Tu lì non c'è dovuto andare, o beh, se veniva qua Marcello e ci parlavamo tutti insieme, la cosa si risolveva diversamente!

E comunque io al Procuratore gli ho detto soltanto che Marcello era sotto pressione e l'ho fatto perché sono obbligato a rispondere! Quello è il titolare dell'indagine, che dovevo fare?

Dichiarare il falso. No, hai fatto bene, Claudia. Di sempre da vel...

Stai bene. Ma cosa è successo? Passami santa. Ma che cazzo hai fatto? Hai bevuto? Ma ti rendi conto che sei con mio figlio o no?

Vabbè, adesso porta lo scuolo. Già con me. Ok dai ci sentiamo dopo. Scusami, io e Valera abbiamo seguito una segnalazione per incidente e c'era un morto, un ragazzo.

Arriva dunque, è ricca che oggi non è giornata. Sì, il punto è che il ragazzo, Gennaro Moretti, era un pregiudicato, un piccolo rapinatore.

La coppia che l'ha investito sta di là, dicono di essere scampati da una rapina, però c'è qualcosa che non torna nella dinamica dell'incidente. E la loro versione? La loro versione è chiarissima, non sono mai entrati in contraddizione, è proprio per questo che suona un po' strano.

No, no, si è tardensi. No, no, interroghiamo noi separatamente. È la terza volta che lo racconto. Basta. E che noi certe volte ci mettiamo tempo a capire le cose.

Magari ce ne serve una quarta, una quinta. Io e Marco stavamo in macchina. A un certo punto arriva questo ragazzo e ci chiede dove si gira per il raccordo.

Non ne facciamo in tempo a rispondere che... tira fuori un coltello. Ho ingrenato la marcia e lui è scappato. Ho prevuto l'acceleratore e lui ci ha rincorso.

Ho stersato a sinistra e ci è venuto addosso col motorino. È caduto per terra. La macchina ha fatto testa coda e non ci ho capito più niente.

Non hai nient'altro da dire? No. È andata così.

Prendi il verbale e poi dovrai firmarlo.

E' la trentesima volta che ripeto sta storia, ci fa andare a casa. Va bene, per ora puoi andare.

Aresia stato un incidente? Aresia, però c'è una cosa che non mi convince. Che? Il ragazzo dice che il rapinatore li ha inseguiti, ma che senso ha?

Sarebbe dovuto scappare. Allora come procede? Non ci tornano alcune cose, però con quello che abbiamo in mano tra poco dobbiamo rilasciarli.

La vede registrata? Sì. Fammi vedere. Robert, tu stai a pezzi, lascia fare... Fammi vedere l'interrogatorio.

Iniziamo subito.

Dove vai Cristina?

Non lo so, però sono diverse lezioni che mangio.

Non l'ha sentita nessuno? Sì, l'ho sentita io qualche giorno fa. Fra l'altro so che voleva chiamarti a proposito del suo ex fidanzato.

Ah, invece non l'ha fatto. Che problema c'era? Non lo so, credo che lui non voglia più andare via di casa.

avrà avuto da fare. Cominciamo subito, vieni. Oggi parliamo dello shock-impatto, cioè di quei colpi che ci danno un tempo per fuggire. Ok. La prima cosa che facciamo è liberare

il respiro, quindi così colpiamo.

Questa è la prima.

C'è un casino, sta su tutti i giorni...

del poliziotto suicida.

mi ha ammazzato davanti a mio padre. Non lo so. Stavo anche pensando a quello che mi aveva detto la professoressa su mia madre. Allora... Ma chi è questa professoressa? ..e non mi ha voluto anche mia madre.

Non avevamo detto di rimettere da parte almeno per un po' questa storia. No scusami se qualcuno si interessa alla mia vita visto che a te non te ne frega un c***o.

Ma che stai dicendo? Ma stai impazzita? Ma di che parla? sempre ascoltato, ti ho seguito tutto il tempo, prima sulla storia di tua madre,

poi su quello che tuo padre aveva fatto, ma adesso basta! Devi metterci una pietra sopra.

Sei più tu. Sei diversa. E non è più come prima. Mi sta lasciando. No, non ti sto lasciando.

Però così non mi piace più. Vedi di risolvere sta cosa in un modo o nell'altro. Non possiamo andare avanti così. Lo dico per tutti e due.

Ho preso la marcia e lui è scappato. Ho premuto un acceleratore e lui ci ha riuscito.

Che cosa ha detto? Che ha sterzato a sinistra? Sì, il motorino gli è venuto addosso. E allora?

L'auto è ancora nel garage della scientifica? Auto e motorino, tutte e due. Andiamo a controllare.

Robè, abbiamo già controllato. Il motorino è sfondo. No, non è il motorino che mi interessa. Noi possiamo riascoltare due ragazzi intanto.

No, Riccardo, tu mi servi per una dinamica altrettanto importante che abbiamo sottovalutato. Sull'incidente? No, su Marcello. Trova le registrazioni dell'interrogatore di Bradic.

Io vado con Giacomo. Valeria, tu rimani coi ragazzi. Sì.

Sono questi due, abbiamo già ripetato tutto. Ci sono solo gli effetti personali che erano a bordo, volete anche quelli?

Sì, grazie. Perfetto. Guarda Rotto che ti avevo detto? Ma il lato destro si è sfondato cadendo sull'asfalto, è chiaro.

Ma se è vero quello che dice Marco che il motorino l'ha colpito sul lato sinistro, ci dovrebbe essere il segno sulla Marco?

E infatti ecco il segno, corrisponde. Ah, corrisponde Giacomo. Guarda bene. Vedi che c'era rugine. Questa è una botta di qualche mese fa, non è certo dell'incidente di stamattina.

Ma pensa che è figlia di puttana. L'ha preso da davanti, l'ha preso non delato, è da qua che l'ha preso.

Infatti, guarda, coincide anche la botta sul retro dello scooter. E quindi non è il rapinatore che ha inseguito i due ragazzi, ma i due ragazzi hanno inseguito

il rapinatore. Hai capito? Dottor Ardenzi, se volete le foto sono su. Questi sono gli oggetti che abbiamo trovato nel cruscotto e sotto la sela dello scooter.

Grazie tanto.

E qua io si è scritto Rita e Marco per sempre insieme. Strano, avevano detto che non erano riusciti a rapinarli.

Ho l'impressione che i ragazzi stavolta dovranno dirci la verità.

Roberta, devi chiedere i tabulati dei cellulari dei ragazzi, dobbiamo controllare le chiamate. Mi raccomando, è urgente, eh? Grazie, ciao.

Andiamo, Giacomo.

Se vuole, guardo io le registrazioni. No grazie, non c'è problema. Sicuro? Mh. Perché pensavo che non trasentissi di guardare porcello...

Buongiorno

Grazie, un buon accertamento.

Non so neanche perché.

Lascia me che ti disegue il mio. dove stiamo a vederci per parlare? Vuoi sapere perché non ci siamo visti? Perché è morto mio collega.

Il mio capo mi ha detto di prendermi un giorno, ti permesso? Perché faccio cazzate sul lavoro e tu che fai?

Mi mandi uno schifo di messaggio. Sentisa, io non volevo mandartelo quel messaggio, ok? Giulio, non prendermi in giro.

Io ti denuncio solo perché voglio bene a tua sorella. Is... aspetta, dobbiamo spiegare. Che cazzo devi spiegare?

io li conosco bene quelli come te lasciamo in faccia Giulia

Puttana! Abbiamo fatto cadere dal dische! Ma che dis...

Andiamo da Ardenzi. Eh? Ma stai fuori a dirgli cosa? Guarda, Roberto e Riccardo stavano facendo l'amore, abbiamo fatto cadere la disca e si è rotto.

Però tranquillo perché non succederà più. Sì, a dirgli proprio questo. Che non succederà più. Valeria, oh, stai calma. Non serve a niente andare a dire da Ardenzi.

Noi invece serve a me. Adesso la faccio cazzata!

Roberta dobbiamo parlare quando è un attimo.

E allora? Come è successo? Dai già, non facciamo una tragedia, non è successo niente, ho avuto solo un giremento di testa, l'alcol non c'entra. Questo lo dici tu, se non vado a un medico non sai cosa c'entra e cosa non c'entra, ma io mi posso ancora fidare di te per Nicolò o no?

Senti, dal medico ci vado, niente cosa che mi dispiace è che Nicolò si è spaventato, fatto una faccia, guarda, sarebbe sprofondato sotto terra. È il minimo che provi vergogna, finché non sei a posto Nicolò in macchina con te non ci viene più.

Sandro, rovinati la tua di vita, non quella di mio figlio.

Valeria? Oh, Roberti, devo dirvi una cosa. Dimi. Si è rotto l'ardisca, è caduto per terra. Orcamiseria ragazzi, però stiamoci con la testa, com'è successo?

Eh... niente. Io e Riccardo ci stavamo baciando. Vi sta bene? Non voglio sentire niente. Quelle cose ve le fate a casa vostra, hai capito?

Ma dove pezzi ti sta? Oh, qui siamo in quest'ora! Eh dai, non mi fa far prete che mi viene male, dai!

Guarda, ti prometto che non succederà più. Senti, non mi devi prometter niente. Tu devi lavorare al meglio. No, no, c'è ragione. Roberto. No, no ragazzi, io non voglio entrare nei fatti vostri privati.

Voglio soltanto che la squadra funzioni. È chiaro? Sì. Buona giornata. Aspetta un attimo, Rebecca.

La videocamera in sala agenti era spenta. Probabilmente da giorni. Il cavetto di ritorno video era staccato. Come è possibile?

Non lo so, qualcuno l'ha scollegato di proposito. Quindi non avremmo avuto comunque le registrazioni.

Niente. Roberto, i tabulati dei ragazzi. Guarda cos'è nel fuori.

Io non so più come dirvelo, avrò ripetuto la dinamica dell'incidente almeno un milione di volte. Il problema non è la dinamica dell'incidente,

che la si vede chiaramente dai segni sull'auto e sullo scooter, al di là di quello che avete raccontato voi. problema un altro. dai tabulati telefonici del suo cellulare si vede una segnalazione per l'incidente

e 40 minuti prima c'è la chiamata per la ravina come è possibile che è successo tutto nello stesso momento come avete raccontato voi?

Poi un'altra cosa, questi sono vostri, no? Come sono finiti questi nello s...

Rita, io non credo che le bugie a questo punto vi possano più aiutare. Che bugia? Hai paura? Ti si legge in faccia.

Noi qui dentro ci passiamo la vita. Sai quante persone avremmo potuto salvare se solo avessero collaborato?

Prida, ma tu veramente vuoi rovinarti la vita così? Guarda che io lo so quello che è successo.

E tra dieci secondi lo scrivo sul verbale. è solo una questione di coscienza se vuoi ci dici la verità altrimenti noi procediamo con

Io gli avevo detto di lasciar perdere. Alla fine ci aveva rubato delle cose che non valevano niente.

solo che l'abbiamo ribeccata al semaforo. Il tuo ragazzo ha voluto fargliela pagare. Marco non ci ha visto più. L'ha inseguito, lui si è naccordo.

L'ha accelerato per trapolgerlo. L'ha puntato con l'auto e l'ha invisto.

Marco, ho visto un'arambia che non avevo mai visto prima.

Poi si contatto agli arroganti e poi diventano fragilissimi. Sembrano grandi ma hanno ancora bisogno di mamma e papà.

Infatti io penso che i figli non siano mai tutta sta bella cosa. Ma che cazzo dici? Ma perché parli così? Che ne sai tu dei figli?

stanco morto.

che erano soltanto quei due ragazzi.

Domani c'è il funerale di Marcello.

che sbagliamo tutte, da genitore, da figli, da colleghi.

di meno me ne frega un cazzo però stavo con Nico, non si può bere quando c'è un ragazzino in macchina. Come bere Sandro? Ma perché? Bevuto stamattina?

Sì, anche di mattina. Ma come anche di mattina? Sandro io mi riro che tu hai avessi risolto, invece mi stai dicendo che hai ricominciato.

No ti sto dicendo che non capisco la differenza, stamattina io pensavo di essere a posto. E invece ero priago. Va beh, senti, io ho capito dove vuoi arrivare,

conosco quello sguardo, non c'è bisogno di aggiungere altro. Sandro.

non c'aurai tante occasioni per cambiare. Il momento è... C'è molto più di te. Sì, c'è molto più di te.

Capito? Capito, siamo capiti.

Non voglio sentire altre scuse, tuo fratello lo deve smettere di starmi addosso. Sei esagerando, Isabella. Mio fratello è una persona per bene, lo sai anche tu.

Io so solo che se continui a proteggerlo, gli fai più male che bene. Non si può essere tutti quanti perfetti, anche tu delle volte sei impulsiva.

Dovresti capirlo, è confuso. È innamorato di te? Sì, certo. Gli arrepite la bocca con la parola amore e pensate di coprire tutto.

Ma che cazzo ne sapete veramente di me? Cosa pensi, che io sia di legno, che non mi sia mai innamorata, che non sappia quante cose si giustificano per amore?

Roberta, tuo fratello è malato, non è in Calma, che succede? Niente, una questione personale. E non la risolviamo noi questa cosa?

Perché dice che mio fratello la segue, le manda i messaggi, la minaccia... Senti, Roberta, scusa eh, però uno che fa lo stalk era uno che ha gli stalk e prima

e meno poi li mette in galera... Senza offesa, non mi pare na cima, sto ragazzo. Giulio non è così, no? Va ancora qua sotto, vai a controllare.

Mi hai rotto le falle! Calma, vado a parlarci io. No, me la cavo da sola. Oggi è proprio la giornata dello spirito di squadra, ho detto che ci vado io.

Io sono il fidanzetto di Isabella Damato, qua dentro conosco tutti, le vuoi chiedere chi vuole, sono qui tutti i giorni, mi conoscono tutti, per gentilmente gli ho chiedendo. Ah, sa come è Giulio, permetti una parola?

Sì, certo. Vieni un po' a nargi. Senti un po', ma tu ce fai o ce sei? Prego. Guarda che la risposta non cambia lo stato delle cose, io mi cazzo veramente, eh?

Mi sta dicendo, scusa. Isabella, l'idiozia del messaggio che hai mandato, come ti comporta? Ah, è lei che gliene frega, scusi. Allora mi sa che ce sei veramente, tu stai scassando le palle a una che mi serve lucida nel lavoro, quindi...

O lo capisci con le buone e facciamo prima, o se no ti porto su e facciamo una denuncia. Giulio ti stai mettendo in cazine e stai mettendo in cazine anche me!

Sono affari miei quello che faccio, va bene? Perché hai cercato di farmi paura? Che motivo c'era?

Tu lo sai perché. Giulio che cazzo dici? Ma asciutta! Ti sei fatta i cazzi tu, eh, no? Pensavi che potevi fare come ti pareva con me?

Giulio mi hai dato uno schiaffo, mi hai mandato un messaggio con delle minacce, adesso viene fuori che sono io che ti trascuro!

Ma tu lo sai che cazzo abbiamo passato qua dentro? Isabella, io ho chiesto soltanto di parlare un po' con te e tu hai vol

Non sei grata di stare con nessuno adesso e andrà sempre peggio. C'è un corso per imparare a gestire quello che ti sta succedendo.

Bella, io non sono malato, ok? Ho soltanto un po' di problemi che sto cercando di risolvere. tanto stare con te che c'entra adesso questo corso del cazzo?

buona fine Maurizia, che ci fai qua? Ho saputo quello che è successo a Marcello e non mi andava di lasciarti solo. Se non sape di come sta papà. Sì, scusa. e uno di più che so, a ben

Che c'è? Stas' preoccupato?

vero che la morte di Marcello metta fin a tutta questa storia non ce la faccio mai anche di restare calmo dai. Lo so perché è difficile, ogni volta deve

avere una faccia diversa, un Ardenzi con Ibratis, con la Zaccarta. spero che quella che usi con me è quella vera però

Claudio, ma non dovevi richiamarmi? Sì, stavo per farlo e che ho fatto tardi al lavoro. Sono passata poco fa, non c'eri. Infatti ero fuori per un'indagine.

No, guarda, stasera non ce la faccio, sono stanco morto. Dai, vieni lo stesso, mica dobbiamo sempre scopare.

No, lo so, è che... che poi non esiste.

Claudio, va tutto bene? Certo, certo, stai tranquilla. Ti chiamo io domattina. Ok.

Dai. Grazie a me. Non sai che se mi chiama devo risponderla. Non quando stai con me. La chiami dopo, punto.

Ci ho parlato un minuto e ho riattaccato, dai. controlla quella cosa.

prima.

di oggi volevo farti le contoglianze.

Che coraggio ti presenti il fuorale di mia figlia. Io non te volevamo.

Il Procuratore Vagnozzi ha deciso di rinviarla a giudizio per istigazione a su... ..predi e, poi, s'è, se ci premedita. Quello che crede il Progredo non mi interessa fatta.

ho già spiegato, non c'è bisogno... me frega il cazzo! Voglio sapere chi ha ucciso mio fratello, voglio un colpevole!

Ti ho già detto che è stato un incidente... e quel ragazzo è anche morto.

Che cazzo fa, al mercene basta quell'arma! Adesso andiamo in questura e risolviamo tutto. La questura non è sicura. Perché non è sicura?

La questura non è sicura, se vuole parliamo con... Andiamo agli affari piuttosto quello che avrebbe fatto tuo fratello.

E il carico non arriva, come mai? Il carico arriva, tranquillo. Quando arriva? Stanotte, promese, domani? Devo organizzarmi.

Decido io quando, decido io modi, decido io tempi, sono io che comando. Scusi, non parlare di mio fratello. Da?

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