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- Oh! Ma sei impazzito? - Che bella faccia!
Frate', come ti sei abbronzato! Il sole mi schifa.
Io ti schifo, non il sole.
Hai visto quella?
Non ce n'è una bella.
[in napoletano] Alla faccia!
Ué, ué!
C'è tua sorella.
[Ciro] Piccolina!
Io e Carmela andiamo a prendere un caffè, ne volete uno?
Carmela? Piacere, Edoardo.
- Come ha detto lei. - Carmela.
Rosa, hai queste amiche così belle e non ce le presenti prima?
Sei il solito esagerato Edoardo.
Qui fa caldo. Andiamo a prendere una granita.
- No. - Una granita?
- Ci prendiamo uno Spritz? - Non voglio niente.
Facciamo il bagno allora.
Rosa…
Andiamo a prendere quel caffè.
Vai.
Edoardo, tu morirai di fessa.
Magari!
- Ragazzi, muovetevi! Presto! - Lino, portali nelle celle.
Subito.
- Forza! Indietro! - Edoardo!
- Ragazzi, indietro! - Edoardo!
- [Lino] Maddalena, prendila! - Rosa!
- Voglio venire con te! - Rosa!
Rosa, falli andare.
Non può morire anche lui!
Non preoccuparti, Edoardo ci darà ancora tanto filo da torcere.
Questo sangue è colpa della tua famiglia.
Lo salvate, vero?
Faremo il possibile.
[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪
♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪
♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪
♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪
♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪
♪ In mezzo alla via è meglio Avere il "ferro" o vendere rose? ♪
♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪
♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪
♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪
♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪
♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪
♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪
♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪
♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪
Perché non ci dicono niente?
È da una vita che sta qua dentro.
Speriamo che è in buone mani.
Sto impazzendo.
[piange]
Che ho combinato?
Che ho combinato?
Aprite!
Voglio sapere come sta mio figlio! Dovete dirmelo!
[piange]
[canticchia]
[scroscio della doccia]
[Carmela] Papà.
[padre] Carmela.
- [Carmela] Ma che fai? - Niente, ti stai facendo la doccia?
[Carmela] Certo! Che sto facendo?
Madonna… Ma che ci fai qui?
- [padre] Ti sei fatta grande, lo sai? - Sì, mi passi l'asciugamano?
[padre] Sei diventata più bella di tua mamma, Carmela.
Se tua mamma potesse vederti, sarebbe molto orgogliosa.
- Papà… - Che c'è, Carmela?
Carmela, mi manca.
- Papà… - Carmela.
- Ma che fai? Lasciami! - Carmela!
Quando è arrivato a casa mia, non si reggeva in piedi.
Ho visto subito che era ferito.
Mi è venuto in mente Attilio.
Quando quella notte l'ho mandato via e non l'ho ascoltato.
Non me lo sono mai perdonato, Massimo.
Sono andata avanti con questo senso di colpa, sempre.
Non potevo fare lo stesso con Edoardo.
Lo so.
Ognuno di noi fa il meglio che può, ma non basta mai.
Io penso sempre che alla loro età possono ancora cambiare.
Hai ragione.
Ma Edoardo ha già fatto la sua scelta.
Sapeva che prima o poi poteva finire così.
Non ce la faccio più.
Non ce la faccio più, Massimo.
Ti capisco.
Alla fine siamo condannati come loro.
Io non sono forte come te.
Non sopporto più tutto questo dolore.
[musica di pianoforte]
♪ Ogni notte che fa giorno Ci sarà un nuovo tramonto ♪
♪ Per ogni cosa che ho Col tempo se ne va ♪
♪ Resto sveglio nella notte… ♪
[fischio]
♪ Una vita da morto… Mi chiedi "come va?" ♪
♪ Io resto da solo ♪
Bravo, Cardio!
Non ce la faccio più.
C'entrano i tuoi con l'ordine di uccidere Edoardo?
Anche se fosse?
L'ho ordinato io? No.
Appartengo a loro? No.
È ora che lo capisca anche lei.
No.
[Kubra] Oggi devo parlare con quello.
Chi, Beppe?
Io non so più chi è,
che vuole da me.
Ha sparato un sacco di cazzate.
Se vuoi, gli parlo ora.
No, no, devo farlo io.
Voglio guardarlo negli occhi mentre chiedo che c'entra con mia madre.
[in napoletano] Vuoi vedere che ti taglio la faccia?
Vai!
Va bene, non c'è problema. Andiamo tutti in cella.
[in napoletano] Che cazzo dici? Aspetto notizie di Edoardo!
Le aspetti in cella! Va bene? Forza.
Vogliamo sapere se hanno preso chi ha sparato.
Oppure domandiamolo a 'O Piecuro.
Lui sa dove cercarlo.
O no?
A casa di quella puttana di tua madre!
Pino!
- Non parlare con i grandi! - Non lo devi toccare più!
- Fermo! - Oh!
- Che c'è? - Milos!
Vuoi sapere perché hanno sparato a Edoardo?
Perché?
Perché segue le regole del sistema.
[Lino] Andiamo, Di Salvo. Forza.
[Carmine] Ragionate con la vostra testa.
- Maddalena, portateli. - [Maddalena] Andiamo! Ragazzi!
- [Beppe] Vai. - [Lino] Muoversi!
[Beppe] Dai. Pino, forza!
- Veloce! Dai! - [Maddalena] Coraggio, ragazzi! Dai!
Novità su Edoardo Conte?
Mi dispiace, ancora niente.
Prendo dei caffè.
Liz…
Teresa.
Ho saputo di Edoardo.
Il primario del reparto è amico di mio padre.
Un angelo ti manda! Qua non ci dicono niente.
[in napoletano] Sto diventando pazza! Potresti parlare con questo dottore?
Nemmeno adesso ci lasci stare?
Carmela, che cosa dici? Lei ci può aiutare.
Sono io sua moglie!
Ci penso io a mio marito!
Lei qui non ci deve stare.
- Tu sei solo una puttana! - Carmela!
- Te ne devi andare! - Stai calma, Carmela.
Ma che stai dicendo?
Ora la cosa più importante è pensare al bene di Edoardo.
Lo vuoi capire o no?
Lo vuoi capire o no?
[Carmela piange]
Vai, Teresa, fatti dire qualcosa.
[Teresa] Sono la figlia dell'ingegner Polidori.
[donna] Ciao, Teresa, vieni.
Vai, vai.
Carmela. Stai calma, Carmela.
Stai calma.
Pensa a Edoardo, Carmela.
[Rosa] Oh. Ma che hai?
Parla, sai che puoi dirmi tutto.
[in napoletano] Rosa, mi vergogno.
Papà…
Non posso tornare a casa, Rosa.
Non riesco a stare tranquilla là.
Oh. Guardami.
Ora sei con me.
Va bene? Ora sistemiamo tutto.
[Ciro] Ho portato una ragazza alla Gaiola.
Non faceva che parlare, così ho preso subito lo champagne.
- Ah, e si è bagnata? - No, non ho scopato.
- Come mai? - Niente.
- Nemmeno un pompino? - Nemmeno un dito, niente.
Perché ti sei fissato con lei?
- Perché ha i capelli rossi. - E allora?
Io prima di morire mi devo scopare una rossa.
Madonna, con questa storia! Madonna mia, sei fissato!
Piccolina.
Cos'è successo?
Dobbiamo andare a casa di Carmela e prendere tutte le sue cose.
Lei là non ci torna più.
Ehi. Come stai?
Non ho proprio dormito.
Sono stati i Di Salvo.
Non ci posso pensare.
Carmine deve starmi lontano.
Non pensarci adesso.
Edoardo ce la farà, vedrai.
- [bussano] - [Lino] Permesso?
Scostumato, che ci fai qui?
Il personale scarseggia. Vi porto buone notizie.
Parla, ci serve una buona notizia.
[Lino] Avevi ragione.
- L'amico tuo, l'avvocato, la sa lunga. - Perché?
Ha fatto appello su un cavillo legale.
Una norma speciale contraddice quella generale
e il giudice l'ha fatta valere.
[in napoletano] Non ci ho capito niente, che significa?
Sei libera. Scarcerazione immediata.
Dici sul serio?
Madonna!
Hai visto?
Alfredo mi vuole con lui.
Sì.
Cammina, forza.
Prepara le valigie.
[Kubra] Lino!
Silvie', mi prometti che stai attenta?
- Là fuori sono tutti infami. - Non ti preoccupare.
So quello che faccio.
Posso dirti una cosa?
Carmine è diverso.
Non ha niente in comune con i Di Salvo.
E tu lo sai bene.
Lino!
- Che c'è? - Devo parlare con Beppe.
- Mi accompagni? - Che cosa devi dirgli?
- Non sono cazzi tuoi. - Miss Simpatia, stai tranquilla.
State diventando più stronze dei ragazzi.
Mi fai sapere?
Come no! È arrivata la regina d'Inghilterra.
Fa pure l'inchino!
[Giulia] ♪ Ho un nodo stretto in gola Come fosse una cravatta ♪
♪ Ero sulla strada buona Ma poi mi sono persa ♪
♪ Non tornare ancora Anche se sono distrutta ♪
♪ È scaduta l'ora Ma ora non mi dire "resta"… ♪
Allora ti piacciono le canzoni di Cardiotrap.
- Bella voce, Valentina ha ragione. - Non conta il pezzo, ma chi canta.
Tra me e Cardio non c'è competizione.
Questa è un'altra, eccola! Viva l'umiltà.
Lino…
Valentina ti ha detto del pezzo che abbiamo registrato?
Lo passano stasera per radio, verso le dieci,
nel programma "Voci teen". Non lo sapevi?
Certo, peccato che siamo in cella, se no la ascoltavamo tutti assieme.
Vuoi farlo schiattare d'invidia a Cardiotrap…
Buona fortuna.
Non riesco a stare senza Edoardo.
Senza di lui non sono nessuno.
Ma cosa dici?
Ora è il momento di pensare che si salverà.
Avete ragione, comandante.
Edoardo ora vorrebbe vedermi tirare fuori le unghie.
Che vuoi dire?
Non lo so.
Ma so che devo vedere la persona più importante dopo mio marito.
Rosa Ricci, comandante.
Me la fate vedere?
Ho bisogno di un abbraccio.
Lo sai che serve un permesso.
Lo so.
Ma so pure che sapete scavalcare certe regole quando è necessario.
E io ora ne ho bisogno, comandante.
Dunque, il ragazzo è stato colpito in più organi vitali.
L'intervento ancora non è finito, procediamo in più fasi.
- Per adesso il cuore ha retto. - C'è qualche buona speranza?
Il caso è delicato. I parametri sono stazionari, ma è una fase momentanea.
Una pallottola si trova in una posizione critica.
Lo teniamo in coma farmacologico un paio d'ore, poi procediamo.
Adesso scusatemi. Teresa, puoi seguirmi?
Comandante…
Allora mi fate vedere Rosa?
Liz rimane con voi. Qualsiasi cosa mi chiamate.
Grazie.
[Teresa] Allora io vado.
Il primario mi chiama se ci sono novità.
No, resta qua.
Sono più tranquilla se ci sei tu.
- Sicura che non disturbo? - No.
Resta qua, resta con me.
Frate', ho una cazzo di paura. Domani mi trasferiscono al Beccaria.
Dopo che sei stato qua il Beccaria è una villeggiatura.
Però sono confuso, Ca'.
Da una parte, sono sollevato di uscire.
Dall'altra, questo posto…
mi dispiace lasciarlo.
Io penso che ha ragione Naditza.
Dobbiamo capire che cosa vogliamo.
Tu sai quello che vuoi, no?
Allora vai.
Se la ami, prenditela.
Non so se lei ama me.
Hanno sparato a Edoardo, come può stare dalla mia parte?
Mi ci vorrebbe più tempo. Fuori da qui…
- Eh. - Eh!
Adesso tu esci tutti i weekend per vedere Futura.
Rosa ha un permesso premio. Fai che accada.
Vigliacco! Ti tengo qua, guarda!
- Qua, guarda! - Faccia di cazzo!
Levati il giubbino di dosso. Fa caldo, scemo!
- Aspetta. - Carmela.
Carmela! Oh!
- Come sta Edoardo? - Ehi, ehi!
[Gennaro] Dove andate? Fermi.
Dove andate? Fermi! Forza, fermi!
- Devo sapere come sta Edoardo. - Sta bene.
- [Massimo] Portala nella sala colloqui. - Non ti preoccupare.
Subito. Vieni.
[Lino] Com'è la situazione?
È critica, Lino.
- Che dico ai ragazzi? - Pensaci tu.
Oh, allora?
Non è ancora fuori pericolo, ma è vivo.
È un miracolato.
[Gennaro] Muoversi! Coraggio, dai!
Allora? Come sta?
Ci hanno detto di non sperarci troppo.
Però non voglio crederci.
Lui sa che non mi deve lasciare.
Oh, Edoardo è una tigre. Vedrai che non ci abbandona.
Che c'è?
Rosa…
sai che sei la mia famiglia.
Io e te siamo come due sorelle.
Ti devo chiedere una cosa.
Devi promettere di dirmi la verità.
Ci siamo mai dette bugie?
È stato tuo padre a dare l'ordine di far sparare a Edoardo.
- Stai scherzando? - Edoardo si fidava di tuo padre.
L'ha mandato lui a parlare con Donna Wanda.
Non era sereno, lo vedevo.
Poi c'è stata la sparatoria e lui è fuggito.
È rimasto nascosto finché non l'hanno trovato.
Ma cosa stai dicendo?
Edoardo è uno di famiglia, un figlio per papà e un fratello per me.
Rosa, lo so!
Però ti giuro che non sono fantasie. Io sono qui perché noi siamo amiche.
Ma che cazzo stai dicendo?
Chi sei tu per dire queste cose?
Dopo ciò che io e papà abbiamo fatto per voi due?
Con che coraggio vieni a infamarlo?
- Rosa… - Levati!
Ti ho detto quello che ti volevo dire.
Rosa!
Ti voglio bene!
Non lo dimenticare.
Buongiorno! Ragazzi belli, che vi offro?
Dimentica di avere una figlia.
Fai la brava tu.
Certo.
- Ciao, Mad. - Ciao, bambolina mia.
Sta' attenta.
- Mi raccomando. - Grazie, Gennaro.
Ciao, Silvia. Ti voglio bene.
Pure io.
- Mi mancherai. - Pure tu.
Se mi piacevano le femmine, mi sarei innamorata di te.
Non mollare con tua madre.
Vedrai che si sistema tutto.
Guarda me.
Lo stronzo che mi ha fatto entrare qui ora è ai miei piedi.
- Scrivimi. - Lo farò.
[Lino] Permesso.
Kubra, Beppe ti aspetta su in ufficio.
- Ciao. - Ciao.
Ciao.
- Ciao, poveri! - Ciao.
Ciao.
[Gennaro] Beppe.
C'è il commissariato in linea, riguarda la madre di Kubra.
Sì?
Sì, sono io.
Non ho capito, scusi.
Può dirmi quello che è successo?
Va bene, allora vengo io. Sì, vengo io, grazie.
- [Kubra] Beppe… - Non adesso.
- È importante! - Non adesso!
Devo fare una cosa importante. Non adesso.
Ma che stronzo!
Comandante.
Come sta Edoardo Conte?
Non ci sono molte possibilità.
Mi dispiace.
Se non fosse stato per lei…
Per te…
sarebbe già morto.
Sei stato coraggioso.
Non è coraggio, Sofia.
No?
No.
È amore per quello che faccio.
Chi sta qua dentro sarà pure sbagliato,
ma sono comunque dei ragazzini e vanno aiutati.
Questo non significa farsi ammazzare per loro.
Tu che cosa avresti fatto?
L'avresti lasciato morire?
È Mimmo.
Ha 17 anni e non vede la famiglia da quando ne aveva 14.
Sai perché?
Troppo onesti e poveri per essere rispettabili.
Comandante, il documento che mi ha chiesto.
- Grazie. - Che documento è?
Un permesso.
Vuoi fargli vedere i genitori.
Sono stato bravo.
Merito un premio di consolazione.
Grazie.
[cuffie] ♪ Mi chiedi "come va?" Io resto da solo ♪
È forte, pure la registrazione spacca.
- [Filippo] Bella, no? - Mh.
Fratello, se lo dice Mimmo che non capisce un cazzo, sei fortissimo!
- Ha parlato Mozart! - [Carmine] Comandante!
Come sta Edoardo?
Non molla.
Io credo che ce la farà.
O almeno non voglio pensare il contrario.
Mimmo, ti devo parlare.
Dite.
Voglio portarti a casa, è ora che parli con i tuoi.
Comandante, lasciate stare.
Avete mai visto i miei qua dentro? Un motivo ci sarà.
Per questo andiamo noi da loro.
Loro stanno meglio senza di me.
La vuoi smettere o no?
Tu ne hai superate tante. Il Mimmo di oggi è diverso e gli piacerà.
Fratello,
per me ha ragione il comandante.
Poi, fidati, vorrei io una famiglia così.
Lo so, Carmine.
È che prima io mi vergognavo di loro.
Ora invece mi vergogno di me stesso, di quello che ho fatto.
Allora?
Ci andiamo a fare questo giro?
- Va bene. - Prendo la moto.
[in napoletano] ♪ Domani… ♪
♪ Acqua che mi bagna la faccia E tu che sei ancora più bella ♪
♪ Due mani… ♪
♪ Conta ventiquattro ore E poi si aprono i cancelli ♪
Silvia, che fai? Qui non puoi stare, mi metti nei guai.
Non ti preoccupare, Lino. Vai.
- Almeno metti la cintura. - Vai piano.
Dovrebbe essere da queste parti.
Ma tu non vivi qua.
No, andiamo a casa di Alfredo, il mio fidanzato.
- Perché hai questa faccia? - È l'unica che ho.
Sei geloso?
Credo solo che sei meglio di lui… Pensa come sta messo!
Lo so che sei pazzo di me.
Lino, è qua! Fermati!
- Madonna, che bella! - Ora ci arrivo.
- Aspetta. - Parcheggia, presto!
Madonna!
Oddio!
Mi fai gli auguri, Lino?
Certo che te li faccio…
Incosciente!
Impara ad ascoltare il tuo cuore, perché molto in fondo è buono.
Che vuoi dire?
Gli uomini possono essere stronzi…
Perché ti vogliono come dicono loro.
Ma tu vai bene così.
Non fare niente di diverso per piacere a lui.
A lui piaccio così come sono.
E pure a te.
È vero o no?
Piccola, scusami.
Comunque… io non credo più alle favole.
Magari per te sarà differente,
te lo auguro.
Ciao, Linu'.
♪ Domani… ♪
Prima o poi l'amore arriva anche per te.
♪ Domani… ♪
♪ Non parlare Guardami negli occhi oltre tutti i muri ♪
♪ Domani… ♪
♪ Due mani… ♪
♪ Conta ventiquattro ore E poi si aprono i cancelli ♪
Silvia!
- Ecco la mia principessa. - Ciao.
Questa casa è bellissima.
Non ci credo, si vede pure il mare!
Wow, è stupendo.
- Questa chi è? - L'ho comprato perché ti somiglia.
- Io sono più bella, però. - [Alfredo ride]
No, vabbè…
Le sorprese non sono finite.
Voilà!
- Questo è il bagno? - Mh-mh.
Voglio vedere il resto.
[Alfredo] Non hanno ancora finito i lavori.
Mi sembra perfetta così.
Hai la casa più bella del mondo.
E la casa più bella del mondo adesso…
è tua.
- Che significa? - Te la regalo.
- Stai scherzando? - No.
- No. - Questa è casa mia?
È casa tua! È casa tua!
- Questa è casa mia? - Sì.
Non ci credo!
È il posto più bello del mondo.
Mi ospiterai qualche volta?
- Ci penso. - Ok.
Ma è vero che esce il pezzo tuo?
Così dicono.
Me lo fai sentire?
Continuiamo a giocare.
Pino, quella è proprio una stronza.
Oh, è tale e quale a Kubra all'inizio.
Guarda com'è permalosa!
Vieni qua, sto scherzando!
Ho visto Carmela.
Che dice?
Hanno sparato a suo marito.
Che vuoi che dica?
Un altro nome sulla lista delle persone che vogliono uccidermi.
Carmine, sono stati i Di Salvo a sparare a Edoardo.
Chi altri sennò?
Conta davvero, Tarantella?
Ricci, Di Salvo, Conte…
È la stessa cosa.
Chi vince in una guerra?
Nessuno.
Chi vince quando un figlio sta senza suo padre?
O una bambina senza mamma?
Nessuno.
Una sola regola conoscono.
Quella del sangue.
Questa regola mi dice che posso fidarmi solo di papà.
Certo.
Però io non sto parlando di tuo padre.
Né di mia mamma.
Sto parlando di me e di te.
Dei mostri che ti porti dentro.
Dei mostri che io mi porto dentro.
Che quando si sono toccati, non si è capito più niente.
È successo un macello.
Fuoco da tutte le parti.
Ha preso fuoco tutto.
Tu sei un Di Salvo.
Che futuro abbiamo io e te?
E tu sei una Ricci.
Dipingiamolo insieme, questo futuro.
Carmine…
Io…
Io non posso farlo.
Ma che cazzo avete combinato?
Quello che dovevamo fare, lo abbiamo fatto.
Edoardo ha capito che era una trappola ed è fuggito.
Chi mi dice che non sia stato uno dei vostri ad avvisarlo?
Perché sono stati i miei ragazzi a sparargli fuori l'IPM.
Sì, però Edoardo Conte non è morto! Per me questa storia finisce qui.
Che volete dire?
Vi siete fatti fregare da un ragazzino. Perché dovrei fare affari con voi?
Perché io a Napoli vengo rispettato
da quando voi Di Salvo parcheggiavate le auto.
Prendersi le piazze è facile, basta uccidere.
Per mantenerle ci vogliono le palle!
Le palle falle stare al loro posto. Questa è una cosa seria.
La guerra continua.
Stai facendo una stronzata. Pensa a tuo figlio!
Tu pensa a restare vivo.
[scatto di serratura]
- Buongiorno, commissario. - Buongiorno.
Sono l'educatore dell'IPM dove è detenuta la figlia.
Che cosa è successo?
La conosceva?
Abbiamo trovato il corpo della donna stamattina all'alba,
in un fosso al ciglio della circonvallazione.
Sospettiamo che sia stato un cliente.
Come è morta?
Ha lottato con il suo assassino,
ma senza pietà lui l'ha strangolata dopo avere abusato di lei.
Era senza intimo e indosso aveva solo una maglietta strappata.
- Si sente bene? - Sì.
Posso vederla?
Non prima di stasera. Stanno facendo l'autopsia.
Le faccio portare un po' d'acqua.
Dai a me.
Non preoccuparti, andrà tutto bene.
- Vai. - Grazie, comandante.
Dante.
Ciao, Tina.
Come sai il mio nome?
Sono Domenico, tuo fratello. Non mi riconosci?
Come sei bella.
Che ci fai qua?
Cosa ti serve?
Non mi serve niente, mamma.
Ti volevo parlare.
Cosa abbiamo da dirci io e te?
Ti devo raccontare tante cose.
Ma dov'è papà?
Vorrei parlare anche io con tuo padre.
Ma non posso.
Nemmeno nei sogni ci riesco.
Cosa stai dicendo, mamma?
Tuo padre non c'è più.
È morto a causa tua.
- È morto a causa tua. - No.
Se avessi saputo che avrei fatto nascere un delinquente come te,
mi sarei avvelenata per non partorirti.
Tu non dovevi nascere.
Gli è venuto un infarto perché non ci credeva di aver cresciuto un criminale.
No.
Lui!
Che portava il pane onesto a casa! Si spaccava la schiena!
- Mi dispiace. - Stai fermo.
Ti vergognavi di questa casa?
- No. - No?
Volevi fare la bella vita dei criminali?
Resta con i criminali.
Perché ora sono io a vergognarmi di te.
Io non ti conosco.
Tu non sei mio figlio.
Perché un figlio
non fa morire il padre di crepacuore.
Un figlio
non rovina la vita di sua madre.
Vuoi sapere perché ho la forza di andare avanti?
Lo vuoi sapere?
Ti prego, mamma.
Ti ho tolto dal mio cuore.
- Ora vattene. - No.
Vattene e non tornare più.
- Ti prego. - Io non ti conosco.
- [piange] - Tu per me non esisti.
Andiamo.
- Perché questa è ancora qui? - Carmela, smettila.
- Falla andare via. - Stai calma, figlia mia.
C'è bisogno di sangue 0 Rh negativo. Qualcuno ha lo stesso gruppo?
No, dottore, solo lui.
[Teresa] Io.
Io ho lo stesso gruppo sanguigno.
Andiamo, Teresa, non c'è tempo da perdere.
Facciamo una trasfusione diretta. Te la senti?
- Si, certo. - Andiamo, abbiamo poco tempo.
Lei, no! Lei, no!
Il mio sangue!
Prendete il mio sangue!
- Andiamo, non c'è tempo da perdere. - Tutto, tiratemelo tutto!
Lasciami!
Il mio sangue!
- Tutto! - Carmela!
Teresa!
[madre di Edoardo] Tu non hai lo stesso sangue, Carmela!
Devi essere forte.
Edoardo non deve morire.
Sono io sua moglie!
- Sono io. - Andiamo, Teresa.
Devo salvarlo io, non lei!
No!
Io lo devo salvare.
Tu per me puoi dormire qua tutta la vita.
Tanto papà non dice niente, lo sai.
Anzi, dice sempre di rimpiangere di non avermi dato una sorella.
Che c'è?
È che…
Da quando è morta mamma, è la prima volta che mi sento al sicuro.
[ride]
- Che c'è? - Hai il segno.
Posso entrare?
È ufficiale.
Edoardo Conte ha perso la testa per Carmela.
[Edoardo] Anche se fosse?
Tu stai sempre in mezzo. Vatti a fare un giro.
Piccolina, andiamo.
Me ne vado.
Ciao.
Mi dispiace che hai paura.
Però…
Però tu mi piaci.
Davvero?
Sì.
Questo ti è piaciuto?
Non ti preoccupare.
Abbiamo tutto il tempo, non c'è fretta.
Di me puoi fidarti sempre.
Te lo prometto.
Vieni qua.
Come sei bella, a papà.
Questo fine settimana torni a casa.
Sei contenta?
Finché Edoardo non sta bene, non sarò contenta, papà.
Senti, Rosa. Lo so, mi dispiace.
È colpa mia.
L'ho mandato io a trattare la tregua con i Di Salvo.
Ma lui doveva scegliersi le sue piazze.
Poi conoscendolo,
avrà alzato la cresta e quei bastardi gli hanno sparato.
Carmela non la pensa così.
Pensa sia stato tu a fargli sparare.
Tu credi più a Carmela
o a me?
Rosa, i Di Salvo sono infami.
Li ucciderò a uno a uno.
Hanno i giorni contati.
Questo te lo prometto.
Ti preoccupi per il tuo ragazzo?
Quale ragazzo?
Io non ho nessun ragazzo.
Mi è giunta voce che stai con Carmine Di Salvo.
E tu credi di più alle voci oppure a me?
Mi sembrava strano che avessi scordato che ti hanno ucciso due fratelli.
Stai sereno, papà.
Io mi conosco.
So bene qual è la mia famiglia.
Io questo volevo sentire.
I miei omaggi, Don Salvatore.
Ah, tu sei l'angelo custode di Edoardo.
Proprio così, ma è una vita che sogno di stare al vostro servizio.
- Perché? - Perché vi ammiro.
Se me lo permettete, adesso che non c'è Edoardo,
qui vorrei essere le orecchie e gli occhi vostri.
- Già ce li ho. - La mia vita è vostra.
- [Carmine] Mi dai una sigaretta? - [Gennaro] Sei una cambiale!
Se volete rispondere ai Di Salvo, io sono a disposizione.
Mi piaci, ragazzo. Sei uno sveglio.
Mi farò sentire presto.
Fratello! Ha detto di sì?
Apparteniamo a lui allora?
Carmine Di Salvo ora se la vedrà con me.
Fratello, ti presento il nuovo boss di questo posto.
Non correre, Micciarella.
Finché Edoardo non muore, per me c'è lui.
Mimmo, hai fatto la cosa giusta.
Vedrai che tua madre capirà.
E mio padre?
Anche lui capirà?
Raga', accendete la radio alle dieci per vedere come nasce una stella.
Speriamo che non sia cadente.
- Baciami il culo. - [Gianni] Giulia.
Auguri.
Mamma.
Ce l'ho fatta!
Sì, qua è il paradiso.
Non hai idea.
No, mamma, da qua non scendo più.
Sì, ti chiamo dopo. Non preoccuparti.
Ciao.
Sto qua.
Sto qua.
Non piango.
Non piango, non piango.
Te lo prometto.
Hai capito? Te lo prometto.
Ci penso io.
Però tu mi aiuterai, vero?
Perché io senza di te non ce la faccio.
Ok?
Mi dispiace.
Sei bella.
[piange]
[radio] Ascoltiamo una delle voci emergenti, quella di Crazy-J!
♪ Forse mori… ♪
Yes!
♪ Forse mori… rò ♪
Sì!
[Giulia] Ascoltatemi!
[cambia le stazioni radio]
[radio] ♪ Libera nel cielo Ed è lì che volerò ♪
♪ Ho un nodo stretto in gola Come fosse una cravatta ♪
[ragazzo] Ti sei fatto fottere come uno stronzo, Cardiotrap!
♪ Non tornare ancora Anche se sono distrutta ♪
'O Chiattillo! 'O Chiattillo!
♪ Sto piena di pare Ti saluto in stazione… ♪
'O Chiattillo, ci hanno fregato il pezzo!
♪ Non posso sopportare Noi due stretti per ore ♪
'O Chiattillo!
'O Chiattillo, ci hanno fregato il pezzo!
♪ Resto sveglia nella notte Con il vuoto intorno ♪
♪ Ho pensieri nella testa Origami all'alba anche da sola ♪
[Kubra] Ma vuoi stare zitta? Qui vogliamo dormire.
Sì!
Andate a dormire o vi tengo chiusi qui dentro fino a domani sera!
- Basta! - [Gianni] Chiatti'!
[Filippo] Cardio, tranquillo!
- Chiatti'! Io la uccido! - Ma che hai?
Ma che fai?
Gianni, calmati!
Stai buono! Calmati!
- Ci hanno fregato il pezzo! - Stai fermo!
- 'O Chiattillo! 'O Chiattillo! - Gianni!
Calmati, stai calmo.
Ti posso lasciare?
Mi spieghi cos'è successo?
In radio è passato un pezzo.
Ok?
Il pezzo mio e di 'O Chiattillo.
E invece di esserci 'O Chiattillo a suonare il piano e io
con il microfono a cantare,
indovina chi c'era?
Quella grande stronza di Giulia.
- Sei sicuro? - Ne sono sicuro.
Ora ti dico un'altra cosa.
Ti dico un'altra cosa, guardami negli occhi.
Di mezzo c'è anche Valentina.
Io Valentina la conosco. Queste cose non le fa.
No, non le fa. Non le fa, no.
- Non le fa. - Oh.
Ora non si può risolvere.
Ti devi calmare.
Ti prometto che domani mattina chiamiamo Valentina
e vediamo cosa fare, va bene?
Ora però vai a dormire.
Sì, vado a dormire.
Così domani arriva prima.
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