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[muggiti]
[uomo, in napoletano] Ragazzi, venite a prendervi i soldi.
Che cazzo è qua?
[uomo] Hai qualche problema?
- [in napoletano] Non ti sta bene? - [Dobermann] No!
Domani non venire a lavorare.
Quindici ore di lavoro 20 euro? Che cazzo dici?
Perché non sei rimasto al paese tuo invece di venire a rompere il cazzo qua?
Avevi detto che ci davi di più.
[ride] Hai ragione. È vero.
Tieni. Ora siamo pari?
Questo scemo mi ha fatto passare l'appetito.
- Dove vai? Dove cazzo vai? - Oh, che cazzo sta succedendo?
Bastardo! Che volevi fare?
Pezzo di merda! Infame!
- Che volevi fare? - Basta!
Bastardo!
[grido]
[grido]
[grido]
[suona "'O mar for" di Stefano Lentini feat. Matteo Paolillo]
[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪
♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪
♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪
♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪
♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪
♪ In mezzo alla via è meglio Avere il "ferro" o vendere rose? ♪
♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪
♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪
♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪
♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪
♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪
♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪
♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪
♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪
Pino, buongiorno.
Ti ho portato le lenzuola pulite.
Eccole qua.
Ah, che bella novità!
L'isolamento ti ha fatto diventare uno scrittore?
Cos'è? Una lettera? Per chi è?
Per Kubra.
Kubra?
[in napoletano] Madonna, ragazzo, come te lo devo far capire?
Non devi starle troppo addosso.
Poi non si capisce niente! Come l'hai scritta?
Cos'è questo sangue?
[in napoletano] Mi sono fatto male alla mano.
[Lino] Madonna, quanto è gonfia!
Riesci a muoverla?
Da quanto stai così?
Pino, perché non mi hai detto niente?
[Lino si allontana ed esce]
Chiattillo?
Sei tu, fratello!
Che ci fai qui?
Sentivo la tua mancanza.
Chiattillo, che ci fai qui?
Nad…
Se ne è andata.
Che è successo?
Era tutto bellissimo.
Una sensazione nuova, come essere ubriaco tutto il giorno.
Nessuno che ti dice che cosa fare, nessuna regola.
Solo io e lei.
E poi?
Troppa libertà e ho iniziato a fare le cazzate.
"Troppa libertà"?
E lei, che ha fatto?
Me l'ha detto,
però non l'ho ascoltata.
Se ne è andata.
L'ha fatto per proteggerti, lo sai, sì?
[piange] Però mi manca.
Certo che ti manca.
[in napoletano] Il tuo cuore appartiene a lei.
Bentornato.
Caramella?
Mi sei mancato, frate'.
Pure tu, fratello mio, tanto!
Devo portarti in ospedale.
In ospedale? Ma sei pazza?
Vuoi morire?
- Liz… Ah! - Piano, piano.
Sanno che sono ferito.
Ora mi stanno cercando.
Il primo posto dove vanno a vedere è l'ospedale.
Guarda qua, tu sei bollente, hai un'infezione in corso.
È per il proiettile. Non posso tenerti qua.
Ho un medico di fiducia, Liz.
- Quale medico di fiducia? - Dammi il telefono e lo chiamo.
No, non se ne parla proprio.
Per piacere, Liz.
Per piacere.
Non voglio morire.
Non voglio morire.
Madonna mia! Cosa mi fai fare, Edoardo?
Ricordi il numero?
- Stai tranquilla. - Come faccio?
Mamma, Edoardo non si trova.
Conosci tuo marito.
Vuoi sapere che ha fatto il padre di Edoardo
la sera del nostro matrimonio?
Stavolta non si tratta di femmine.
Edoardo doveva incontrare i Di Salvo per un accordo.
Ah…
Se l'ha mandato Don Salvatore, di sicuro non gli succederà niente.
No, è successo qualcosa, io me lo sento.
- Piccolina… - No, mamma.
[in napoletano] Bada tu a Ciro.
Carme'… Carmela!
[scatto di serratura]
Che ha fatto Rosa Ricci per finire qua dentro?
- Lo vuoi sapere davvero? - Sì.
Ha sparato a un ragazzo per gelosia.
Buon sangue non mente, bel tipo.
Che c'è?
- "Che c'è?" - Che c'è?
- No, eh. - [Carmine ride]
No, Ca', dimmi che è uno scherzo.
- Ma sei scemo? Sei un coglione. - Frate', lo so che sembra assurdo.
Però è così!
Non riesco a non pensarci!
- Mi capisci? - No.
Rosa è la sorella di Ciro, figlia di Salvatore Ricci.
- Lo so, Chiattillo. Lo so. - Mi sembra di no, invece.
Lo so, Chiattillo! Ti dico che lo so! Perché dovrei rinunciare?
Solo per le regole del sistema? Io?
Perché?
Un Di Salvo con una Ricci è un po' come un chiattillo con una zingara.
Molto diversi.
Però ti capisco.
E lei?
Non ne ho idea.
[in napoletano] A volte pare volermi bene, altre no.
A volte mi cerca, altre no. A volte vuole uccidermi, altre no.
Allora è amore.
Intenso.
È un bel casino.
Che vuoi fare?
Mi sto innamorando, Chiatti'.
Sono spaventato, eh.
Frate', io non ti giudico.
Mi importa che sei felice.
Se sei felice, vai avanti, non mollare.
Lo so che il mio amico non è uno che si arrende.
Glielo faccio vedere io, pure se sono dei Ricci.
Bravo.
Speravo di trovarti un po' più sano dall'ultima volta.
Fratello, mi hai trovato innamorato.
Sei più pazzo di prima, sei tutto scemo.
- [balbetta] - Aspetta, aspetta.
Aspetta, aspetta. Hai qualcosa nell'orecchio.
Magia.
- Un'altra volta con questa caramella? - Amore magico, amore magico!
Spacci caramelle, ormai.
Sono proprio buone.
Le preferite di Nina.
Ti manca?
Mi sento in colpa.
Che casino!
- È colpa di Bubbà? - [Carmine ride]
- Ti voglio bene. - Meno male che sei tornato.
Non ce la facevo più.
Ecco qua. Prova a muovere un po' le dita.
- Mh? - Prova a muovere un po' le dita.
Prendi questo antinfiammatorio, così si attenua anche il dolore.
- Gli farei una lastra, per sicurezza. - Va bene.
Dottore, non è la mano il problema.
Qual è il problema, Pinu'?
È qua dentro che mi fa male.
Prendi la medicina.
Questa fa bene anche per le ferite d'amore?
Può darsi.
Ehi, Chiattillo!
[in napoletano] Che c'è? Hai sentito la nostra mancanza?
Certo.
[in napoletano] Allora è vero che sei tornato a casa?
Sì.
Ora resti o vai via subito?
Rimango.
- Meno male. - Abbiamo un po' di lezioni da recuperare.
Meno male, Chiattillo.
È arrivata una ragazza che non sa un cazzo.
Pezzo di merda, sei tornato!
Che c'è? Non stavi bene fuori?
No, mi mancavi tu.
Che hai fatto?
Sofferenza d'amore.
Mi sei mancato.
- Pure tu. - Ferrari!
Bentornato, giusto in tempo per conoscere la nuova direttrice.
[in napoletano] Andiamo, su.
Stiamo salendo.
[Beppe] Volevi vedermi?
Sì.
Ho accolto la richiesta per l'uscita dall'isolamento di Pino Pagano.
Hai fatto bene.
Pino soffre molto quando non sta in compagnia.
Non è questo, penso che tre giorni bastino a fargli capire la lezione.
Bisogna portarlo a fare una radiografia alla mano.
Mh.
- Vai tu? - Sì.
- Mi raccomando. - Non c'è problema.
- Fili'. - [Filippo] Ciao, Beppe.
- Vieni qua. - Sono tutto sporco.
Che mi frega!
Ci hai fatto preoccupare. Che hai in quella testa?
Mi dispiace per Naditza, Massimo mi ha raccontato.
A me dispiace per Paola.
[in napoletano] Stai attento alla nuova direttrice, è tosta.
Vai.
Filippo Ferrari, finalmente ci conosciamo. Siediti.
Da quando sono arrivata, leggo e rileggo il tuo fascicolo
e ancora non sono riuscita a capire.
Che cosa?
Il perché uno come te sta ancora dentro l'IPM di Napoli.
Fili'…
tu non hai l'indole criminale.
Quello che è successo è stato un incidente.
Dovevano darti la messa in prova o il trasferimento a casa.
Che ci fai qua dentro?
Qui dentro ho imparato molto.
Dai ragazzi, dal comandante
e dalla direttrice.
Quella di prima.
Lei ha impedito il tuo trasferimento a Milano.
Sì, l'ho pregata io.
E lei si è lasciata convincere.
È un errore che io non ripeterò.
Farò sì che il tuo trasferimento sia effettivo.
Ho allertato il giudice e parlato con tua madre.
Voglio rimanere qui.
Quello che tu vuoi è irrilevante.
È tutto.
Buona fortuna.
A lei.
- Edoardo è tornato? - [Gennaro] Non si è ancora visto.
Non ti preoccupare, Edoardo non è mai rientrato in anticipo.
Vabbè, posso parlare con Rosa Ricci?
Lo sai, serve l'autorizzazione. Mi dispiace.
Comandante!
Che succede qui?
Dice che Edoardo è sparito.
È da ieri che lo chiamo, ma non risponde.
[in napoletano] Lo conosci, non pensa a niente. Si sarà perso per strada.
Appena rientra, ti avverto.
Vabbè, però Liz c'è?
- L'agente Centola è in ferie. - E non potete chiamarla?
Lei conosce Edoardo meglio di tutti. Magari sa qualcosa.
Tuo marito fa sempre guai, ma ritorna sempre qua.
Pure stavolta farà lo stesso.
Va bene, però chiamatemi quando torna.
[Gennaro] Va bene.
Che succede?
Nulla.
Un parente che chiede un colloquio senza autorizzazione del magistrato.
Mi fa piacere che ogni tanto vi ricordate le regole.
Qua nessuno se le è mai scordate,
pure quelli cacciati via senza motivo.
D'altra parte, la giustizia non è di questo mondo.
Che mare, eh?
[voci indistinte di ragazzi che giocano]
Da quando è arrivato quello scemo, sono cominciati i problemi.
Crede di poter conquistare Kubra.
Stai buono, Pino.
[in napoletano] Con la mano rotta le prendi.
Eh? Lo distruggo con una mano sola.
Con Kubra? Ci hai parlato?
Certo che le ho parlato.
Le ho detto che mi dà fastidio che parla con lui.
Ma se ne frega.
È normale. Hanno le stesse origini, vuole conoscerlo meglio.
Ma che dici, Chiattillo?
Non in quel senso.
Se volevi difendere quel bastardo, era meglio che non tornavi.
Non sta difendendo lui, sta difendendo te.
Se gli spacchi la testa, Kubra di certo non resta con te.
Lo capisci?
Mi sbaglio, Cardiotrap?
No.
[Micciarella] Comprate delle maglie originali!
[uomo 2] Solo venti euro!
Abbiamo anche questo pantalone!
Quindici euro!
[in inglese] Stronzo, dove sono i miei soldi?
[in inglese] I soldi!
- [in inglese] Non ho soldi. - Hai preso i miei soldi, ti ho visto!
- No. - I soldi!
- Ehi, stronzo! Che vuoi? - [in inglese] Ha preso i miei soldi!
Ma quali soldi?
[in inglese] Stronzi!
Vogliono fare i padroni a casa nostra! Scemi di merda!
Grazie, ragazzi.
- Tutto ok? - È la prima volta che qualcuno mi aiuta.
È perché sei nero. La gente fa schifo, fratello.
A noi non importa.
Verde, bianco, giallo, nero. Siamo tutti uguali, non ti preoccupare.
Siamo uguali perché viviamo la stessa miseria.
Hai fame, fratello?
Sì.
- Vogliamo andare a mangiare? - Con che soldi, Micciarella?
Offre… "Randolph Berry".
Zio Randolph!
Dammi qua. Andiamo, ragazzi.
- [dottore] Ho estratto il proiettile. - [Liz] È fuori pericolo?
[dottore] Se la caverà. Deve prendere gli antibiotici e riposare.
Grazie, dottore, la aiuto.
La medicazione va cambiata tutti i giorni.
Grazie ancora, dottore.
Liz…
È stato lui.
Don Salvatore prima mi ha dato l'anello,
il vestito,
e poi mi ha venduto come un cane. [piange]
Mi ha mandato a morire.
[piange]
Lui è un padre per me.
Rosa e Ciro sono i miei fratelli.
Perché l'ha fatto?
Perché l'ha fatto?
Non ci posso credere.
Perché l'ha fatto?
Perché? Perché l'ha fatto?
Edoa',
adesso devi pensare a guarire, ti devi riposare.
Poi pensiamo al resto.
Hai capito?
Devi farmi una promessa, Liz.
Non devi dire a nessuno che sto qua.
Hai capito?
A nessuno, Liz.
A nessuno.
- Te lo prometto. - A nessuno, Liz.
Te lo prometto. Dormi adesso.
Dormi.
Come cazzo ve lo siete lasciati sfuggire?
Ora lo dovete trovare.
Altrimenti, quanto è vero Dio, uccido voi e lui.
[scatto di serratura]
[uomo 3] Don Salvatore, scusate.
La moglie di Edoardo Conte vi vuole parlare.
Falla entrare.
- Don Salvatore. - Carmela. Come stai?
- Come sta questo bel bambino? - [Ciro piange]
Lui sta bene.
Tutto a posto? Come mai sei qui?
Don Salvatore, sono molto preoccupata.
Edoardo non so che fine abbia fatto e non risponde alle mie chiamate.
Eh, lo abbiamo mandato a trattare con i Di Salvo,
ma mi hanno chiesto delle garanzie.
Non possiamo avere contatti.
Posso stare tranquilla?
Hai la mia parola.
Avete sentito della sparatoria?
Edoardo non c'entra?
Macché!
Sono cose molto importanti per i Ricci e i Conte.
Dobbiamo finire questa guerra.
Però fatelo tornare a casa sano e salvo.
Fatelo per questo piccolino.
Sono solo affari, Carmela.
Che c'è? Non ti fidi più di me?
Ciruzzo, quanto sei bello!
Ti piace?
[in napoletano] Da paura!
Però per me non devi andarci.
Alfredo D'Angelo non fa niente per niente.
Ma io non rinuncio a un hotel a 5 stelle.
Papà mi dice che non ti puoi fidare di chi non puoi ricattare.
Perché ridi?
Niente.
Mia mamma dice che ogni uomo ha un punto debole.
Come 'O Piecuro.
Ho visto come lo guardi.
'O Piecuro è il figlio di Wanda Di Salvo.
Lui ha ucciso mio fratello e una cosa così non la devi dire.
[in napoletano] Stai calma.
Stavo scherzando.
Non scherzare più.
No, questa non mi piace per te.
- Prova questa. - Vediamo.
Con questi capelli dorati, sta una favola.
Veramente?
Certo, fidati.
- Viene 50, ma te la faccio a 30. - Dai, mi hai convinta.
È un affarone.
Tieni.
Grazie.
Gentilissima, prego.
E bravo!
- Hai capito! - Il ragazzo impara in fretta.
- Certo. - Non è facile.
Ci potresti tornare utile, sai?
Specie ora che i fornitori stanno tardando.
- Volete che ci parlo io? - No.
C'è un altro modo.
Quale sarebbe, Luigi?
Sfruttare la sua bella faccia nera!
Comunque sei troppo forte! Per poco non te la scopavi qui!
Sei fortissimo!
È la seconda domenica di seguito che ti fregano.
Mi dispiace.
Pensavo di vederti.
Anche tu mi manchi.
No, niente, tutto a posto.
Allora vengo io la prossima settimana.
Va bene.
Buonanotte, amore. Ciao.
Racconti bene le bugie a tuo marito.
Chissà quante ne hai dette finora.
Nelle tue condizioni hai pure la forza di dire stronzate?
E che devo fare?
Se mi metto a pensare, perdo la testa.
Mi fa male dappertutto, non riesco a muovermi.
Mi manca Carmela…
E pure mia madre.
Quando ero bambino, se tornavo a casa dopo che mi avevano picchiato,
mi metteva subito la pomata.
Mi consolava.
Poi si metteva vicino a me
e non se ne andava fin quando non mi ero addormentato.
Com'era bella mamma.
Riposati adesso. Dai, prova a dormire.
Ti voglio bene, Liz.
♪ Ci pensi mai a quando morirò? ♪
♪ Forse solo allora un po' ti mancherò ♪
- ♪ Una farfalla… ♪ Aspetta, Valentina. - [la musica s'interrompe]
Io non sento il pezzo così.
Pare uno di quei pezzi che si ascoltano sotto l'ombrellone d'estate.
La melodia originale non funziona, il pezzo non gira.
Forse lo stai semplificando troppo, così stravolgi il brano.
Se pensi di saperlo fare meglio di me, accomodati.
[Gianni] Sì.
Esatto.
Bravo.
- [colpo] - Questo era!
Questo era, niente di più e niente di meno.
Vai, Chiattillo.
[musica di pianoforte]
Oh, zia!
Dovevamo lavorare assieme e alla fine hai scelto quello.
- Cardiotrap ha bei testi. - Mi prendi per il culo?
Canta solo di amori finiti male e altre stronzate.
Tu hai sentito la mia voce?
Hai visto i miei video e le visualizzazioni?
Quelli spariscono in due giorni, poi ci vuole costanza e disciplina.
- Tu non hai né l'una e né l'altra. - Io ho talento, quello mi basta.
Sei mai stata in uno studio?
Ho registrato alcuni pezzi. In uno studio serio, no.
♪ Ma cosa posso fare? Ti saluto in stazione… ♪
Allora, appena ti danno il permesso, passami a trovare.
Così vediamo se hai davvero il talento che dici.
[Gianni continua a cantare]
Mannaggia alla miseria, mannaggia! Questo era! Era questo!
Questo era.
Io vorrei sapere una cosa.
Ma che cazzo ne sa la nuova arrivata?
Eh? Che cazzo ne sa?
[Filippo] Niente.
[ragazzo] Silvia, ti amo!
[Lino] La volete finire o no? Rossella, ci penso io.
Sei sicura di arrivare a casa su questi tacchi?
Chi ti ha detto che ci vado a piedi?
- C'è qualcuno che mi vuole bene. - Chi?
- L'avvocato? - Perché? È vietato?
No, per carità, ma è difficile da credere.
Ma non è impossibile. Mi tratta come una regina.
Allora divertiti, regina, ma stai attenta.
La gente come lui non fa niente per niente.
Ah…
Eccone un altro!
Sai che faccio, Lino? Ora me lo scrivo.
O al terzo bicchiere di champagne me lo scordo.
Ciao.
- Ciao. - Ciao.
Prego.
- A che ora parte il traghetto? - A Capri ci andiamo in barca.
Ne ho prenotata una di 15 metri.
Non sei contenta? Preferivi stare in mezzo ai cafoni?
Prima ci facciamo un aperitivo, uno champagnino,
e poi ti faccio vedere la cabina di prua che è uno spettacolo.
[Filippo] Pinu', che fai?
- Ha rotto il cazzo questo coso! - Il dottore ha detto di tenerla.
Che ti prende oggi?
Per colpa di quello scemo Kubra non mi parla più.
Lo vuoi picchiare di nuovo?
Ora lo difendi?
Fratello, non lo difendo,
ma non puoi picchiare tutti quelli che si avvicinano a Kubra
e poi le dici ti amo e pensi che è tutto a posto.
- Perché no? - Perché nell'amore ci sono delle fasi.
Perché ridi? È vero, ci sono delle fasi.
Che significa?
C'è la fase uno che è la fase dell'innamoramento
e poi la fase due dove vi conoscete e dovete capire che cosa volete.
Io già so cosa voglio. Voglio lei e basta.
Sì, ma magari Kubra è in un'altra fase, no?
E ha bisogno di più tempo.
Questa cosa vale per tutti?
Sì, te l'assicuro.
Allora perché tu e Naditza avete litigato? In che fase eravate?
Grazie, Pino.
Per la prima volta non ci stavo pensando.
Dottor Stranamore, a colloquio.
Stai tranquillo.
Sei tu quello che sta fuori!
Le fasi…
Hai ragione.
Ti rendi conto di quello che hai fatto? Sei evaso!
Come un criminale!
Non sapevamo neanche dov'eri.
Tu hai pensato a come stavamo?
Sì. Per questo ho chiamato, mamma.
Tre chiamate in tutto questo tempo e pensi che stavamo tranquilli?
Mi dispiace.
Filippo,
stai buttando via la tua vita.
So che è assurdo da dire, ma non è stato tutto tempo perso.
Me la sono cavata da solo per un po'
e ce l'ho pure fatta.
Però mi è costato molto.
Abbiamo fatto il possibile per lei.
L'abbiamo portata a casa a Milano…
- Non era facile neanche per lei. - Lo so e so quanto ci tenevi.
Ma è meglio che sia andata così.
Meglio per chi?
L'avvocato ha detto che è stata una buona mossa esserti consegnato.
Poi tu hai un alleato qui dentro, la direttrice.
Non vede l'ora di togliersi un problema.
Ha chiesto il tuo trasferimento e non mi interessano i suoi motivi.
Mi interessa di te, della tua vita, del tuo futuro.
Filippo, noi ti abbiamo sempre sostenuto,
ti siamo stati vicini.
Ora devi ascoltarci.
È arrivato il momento di tornare a casa.
- Liz. - Ciao, Massimo.
Novità su Edoardo?
No. Perché, che è successo?
È venuta la moglie a cercarlo, non sapeva dove fosse.
È in giro a fare casino.
Fa sempre così e poi all'ultimo minuto torna.
- Tranquillo. - Hai preso altre ferie. Tutto a posto?
Sì, mio marito è stato trasferito a Roma e lo vado a trovare.
- Poi la casa nuova, i lavori… - Se vuoi, ti do una mano.
Pure a casa mia ogni giorno esce fuori una novità.
Grazie, Massimo.
Devi stare tranquillo.
Non caricare i tuoi pensieri di paura.
Ciao.
Che ti è successo alla mano?
Sono caduto dalle scale.
Pino…
Ho dato un cazzotto alle sbarre perché non ce la facevo più.
Avevo l'inferno dentro.
Non facevo che pensarti, volevo parlarti.
Poi pensavo a te con quello, ti immaginavo insieme a lui.
Basta con questa gelosia!
Non ce la faccio perché sei la cosa più bella che mi sia mai capitata, ok?
Se ti perdo, io perdo tutto.
Ti devi fidare.
Ti devi fidare, Pino.
Davvero?
E come si fa?
- Non lo so. - Eh?
Come si fa?
La fiducia non esiste, è una stronzata.
Mi hanno sempre abbandonato e tradito tutti.
Tutti.
Tranne una persona, mia madre.
Nemmeno io so fidarmi,
però so che non ti abbandono.
So come ci si sente e non te lo farei mai.
Però voglio avere un amico senza avere paura che lo picchi.
Non è giusto, capiscimi!
Se ti rende felice questa cosa…
allora ci provo, ma non ti garantisco nulla.
- E poi basta, io sono stanco. - Basta.
Voglio stare tranquillo.
Io ti amo più della mia vita.
Anch'io ti amo.
Davvero?
Davvero.
Vieni qua.
[fischiettio]
[Micciarella] Luigi…
Per curiosità, guarda che ho trovato.
Secondo me starei benissimo con questa.
- Guarda qua! Eh? - Mi spieghi dove vai con questa cosa?
Oh, tu! Oh! Ho detto a te.
Ti vuoi fermare o no?
Ma che vuoi?
Fammi vedere cos'hai nello zaino. Conosco bene la gente come te.
La gente come me? Dillo, tanto l'hai pensato. "I negri come me"?
Aprila e facciamola finita, forza.
Ora ti faccio vedere che cosa ho nello zaino.
Vuoi mangiare con me? O ti fa schifo? Razzista!
Sbrigati e vattene, dai.
"Vattene, vattene."
- Vai, vai. - Arrivederci.
Mamma mia!
Ragazzi, siamo proprio forti, eh?
Bellissimo.
Così teniamo il nostro banco sempre fornito.
Nuovi arrivi!
Come quelli che trovate in negozio!
Perché li abbiamo presi proprio da un negozio.
Però dobbiamo ringraziare lui.
- Hai imbrogliato bene il vigilante. - È vero.
- Che interpretazione! - Prego.
- Dovrebbero darti un Oscar. - Fratello, ho dimenticato il tuo nome.
- Mi chiamo Diego. - [Micciarella] Diego?
Però, Diego, non so perché…
Ma appena ti ho visto mi hai ricordato un dobermann, il cane.
Sì, sì.
- Tu da oggi ti chiamerai Dobermann. - [Luigi] Ci sta.
- È più bello di Diego. - Ci sta.
- Bello, vero? È forte! - Ci sta!
Venite a comprare da Micciarella, Cucciolo e oggi pure Dobermann!
Il trio delle meraviglie!
- Prego, prego! - Venite!
Tutta roba nuova! Venite, venite!
Ti piace questo?
Ragazzi, ma ora noi siamo amici?
Certo, fratello.
Allora se siamo amici, dovete aiutarmi a fare una cosa.
Tutto quello che vuoi.
[uomo] Non avete voglia di lavorare.
Domani chi non lavora come dico io se ne va subito a casa!
Mi sono spiegato?
Tu, scemo, levati questo cappello!
Andate a lavorare. Dai, forza!
Oh, chi cazzo siete voi?
Guardami bene, magari mi riconosci.
Oh, dammi qua! Lascia!
- Bastardo! Pezzo di merda! - Questi sono i miei 50 euro.
Pezzo di merda! Andiamocene, dai.
Tanto ti trovo! Ti ucciderò con le mie mani.
Ti farò affogare come i tuoi parenti in mare!
[parla in nigeriano]
Fermalo! No, fermalo!
Oh! Fermalo!
Aah! Aah!
Fratello, calmati!
♪ Ci pensi mai a quando morirò? ♪
♪ Forse solo allora un po' ti mancherò ♪
♪ Una farfalla vive poco Ma vola libera nel cielo ♪
♪ Ed è lì che andrò ♪
♪ Ho un nodo stretto in gola Come fosse una cravatta ♪
♪ Eri sulla strada buona Perciò, amore mio, scappa ♪
- ♪ Non tornare qui da me ♪ - Nad!
♪ Anche se sono triste Ti sorrido come se… ♪
♪ Come se il male sparisse ♪
♪ Mi sento sempre male Da quando non sei qui ♪
♪ Ma cosa posso fare? Ti saluto in stazione ♪
♪ Ogni inizio ha una fine Ogni film un finale ♪
♪ Non posso sopportare Noi due stretti per ore ♪
♪ Nel cuore ho delle spine Ma a dire il vero ♪
♪ Ogni notte che fa giorno Ci sarà un nuovo tramonto ♪
♪ Per ogni cosa che ho Col tempo se ne va ♪
♪ Resto sveglio nella notte Con il vuoto intorno ♪
♪ Una vita da morto ♪
♪ Mi chiedi "come va? ♪
♪ Io resto da solo ♪
♪ Quando te ne andrai Sarai su un'altra via ♪
♪ Cammina dritta avanti a te Se non sarai più mia ♪
♪ Un cimitero di ricordi ♪
♪ Ripenso ai tuoi occhi ♪
♪ E te che mi spogli Lacrime sui fogli, non mi chiami ♪
♪ Origami che intreccio da solo Quando non rispondi ♪
♪ Una vita terminata in due secondi ♪
♪ Ma cosa posso fare? Ti saluto in stazione ♪
♪ Ogni inizio ha una fine Ogni film un finale ♪
♪ Non posso sopportare Noi due stretti per ore ♪
♪ Nel cuore ho delle spine Ma a dire il vero… ♪
♪ Ogni notte che fa giorno Ci sarà un nuovo tramonto ♪
♪ Per ogni cosa che ho Col tempo se ne va ♪
♪ Resto sveglio nella notte Con il vuoto intorno ♪
♪ Una vita da morto ♪
♪ Mi chiedi "come va?" Io resto da solo ♪
Sono contento che sei tornato.
Io e te la musica la sentiamo allo stesso modo.
Sono davvero felice che sei di nuovo qui.
- Nel senso… - Sì, ho capito.
Anche io sono contento.
Io so come stai.
So anche che le parole degli amici non contano tanto,
però…
una cosa io te la posso dire.
L'unica cosa che puoi fare è essere la persona che avrebbe voluto Nad.
Che senso ha, Cardio?
Nad non c'è più.
Invece ha senso.
Così una parte di lei te la porti sempre appresso.
E a te?
Non ti manca Gemma?
Sì.
Mi manca.
Tanto, Chiattillo.
Ogni giorno che passa.
Sempre di più.
Però non potevamo stare insieme.
Lei meritava di più.
Adesso lei è felice.
E io sono contento per lei.
♪ E quando te ne andrai Sarai su un'altra via ♪
♪ Cammina dritta avanti a te Se non sarai più mia ♪
- Ti voglio bene. - Anche io.
Anche io.
Edoardo Conte sarebbe già dovuto rientrare.
- Lo so, aspettiamo ancora un'ora. - E se non torna, che facciamo?
È un rischio che non posso correre, considerato il soggetto.
Se avvertiamo il giudice, finisce a Poggioreale.
Ho capito, però è maggiorenne e se vuole rimanere qui, deve comportarsi bene.
- Direttrice… - Comandante.
Basta con questi lamenti!
Ora metto un po' di bella musica. Vi faccio vedere io.
- Grazie. - Prego.
Dai, ragazzi! Dai!
Ragazzi, dai! Dai!
[canzone rap in napoletano]
- Vai! Vai! - Bella, Pinu'!
Piano!
Calma!
Dai! Dai! Dai! Sì! Sì!
Kubra! Kubra!
- [la canzone si interrompe] - [ragazzi] Beppe!
"Beppe" un cazzo!
Pinu', qua dentro non puoi fare quello che cazzo ti pare!
Fili'…
suonaci qualcosa tu. Grazie, qualsiasi cosa.
- [ragazzo] Hai rotto le palle, Beppe! - [Beppe] Zitti!
Pino, vai.
- Mettiti la maglia. - [Micciarella] Madonna!
Può scendere, madame?
- Scendi, Giulia. - Grazie mille.
Oh, ma che ha Beppe?
Perché si arrabbia ogni volta che ci vede insieme?
[Kubra] Da quando è scomparsa mia mamma si comporta così.
[Pino] Hai visto?
All'inizio era contento, poi all'improvviso è cambiato.
A volte ho la sensazione che mi nasconde qualcosa.
- Che cosa? - Non lo so.
È quasi come se lui e mia mamma già si conoscessero.
- Forse c'è un modo per scoprirlo. - Come?
Hai detto che dobbiamo fidarci l'uno dell'altro?
Sì.
Non preoccuparti, fidati di me.
[Edoardo] Ma che hai?
Edoardo, non posso tenerti più qua, te ne devi andare.
Liz, lo so, non voglio metterti nei guai.
Ora mi sento un po' meglio.
Domani me ne vado, va bene?
- Va bene. - [campanello]
Ho ordinato le pizze, ma vai di là, è meglio che non ti fai vedere.
Vai.
Massimo.
Ciao, Liz.
Che c'è?
Hai una faccia!
No, aspettavo quello delle pizze.
[Massimo] Allora ti rubo solo due minuti. Posso entrare?
[Liz] Vieni, certo.
Scusami se ti disturbo, ma sono preoccupato per Edoardo.
Sì, pure io, molto.
C'è stata una sparatoria qualche giorno fa.
Ho saputo.
Parlano di un ferito in fuga.
Sospetto che sia coinvolto anche lui.
[Liz] Speriamo di no.
Voi avete un rapporto speciale.
Sappiamo come vanno le cose, no?
A qualcuno ci affezioniamo di più
e non capiamo il limite oltre al quale non possiamo andare.
Massimo, tu conosci la mia storia.
Attilio.
Se avessi saputo qualcosa, te lo avrei detto, ovviamente.
Davvero?
Sì.
Va bene.
Ti ho detto quello che dovevo dirti. Ora è meglio che vada.
Ci vediamo domani.
[Liz] Ciao.
Ragazzo…
- Vai da Centola? - Sì.
Quante pizze porti?
Una capricciosa e una marinara.
Dammele, ci penso io.
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