All language subtitles for The Sea Beyond S03E07 Episode 7 - it - Italian [CC].nfvtt

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Original subtitles

[Gennaro] Forza, entrate.

- Non è uno spettacolo da vedere. - Abbi pazienza, per favore.

- Di Salvo, dove vai? - Da mia figlia.

- Stai calmo. - Devo vedere mia figlia.

Se n'è occupato il comandante. L'ha portata in infermeria.

- Come? In infermeria? - Deve assicurarsi che stia bene.

Hai capito o no? Tornatene in cella, verrà lui da te.

Qua non puoi stare.

Vai.

- [Pino] Kubra! - [Kubra] Pino.

- Sono qui, amore. - Pino!

Sono qui, sono accanto a te. Aspetta.

Oh, devo parlare con la mia ragazza. Stronzo, levati!

- Amore! - E chi ti ferma…

- Sbrigati. - Non ti preoccupare, tranquilla. Ok?

Oh! Quella è la mia ragazza, negro!

Hai capito?

[Lino] Basta! Tutti in cella!

[Paola piange]

Viola…

[piangono]

Sei stata bravissima. Bravissima.

Meritavi il primo posto.

L'argento ai campionati under 20 non è male.

[ragazza] Quando l'hai vista in difficoltà,

hai rallentato e lei ti ha fregata.

- [Sofia] Sono troppo buona. - [ragazza] Sì, proprio!

Aspetta, sono stanca.

- Di già? - Sì. Facciamo un aperitivo.

- Dobbiamo festeggiare. - Ultimo giro e poi andiamo a bere.

- Sì, però cammina. - [ragazzo] A belle!

- Volete una birretta? - No, grazie.

- Ve la offriamo noi. - No, no. Che cazzo vuoi?

- Andatevene. Vattene. - Fermo! Giù le mani!

- Non fare la preziosa. - Non mi toccare!

Lasciami!

- Lasciatela! - Ma che vuoi?

- Sofia! - Elena!

Sofia! Sofia!

- Sofia! Sofia! - [ragazzo 2] Sta' ferma!

Sofia!

Elena! Elena!

- Elena! - Sofia…

Corri, l'hai ammazzata!

- Stai con me. - Andrà tutto bene.

Aiuto! Aiuto!

Per favore, stai con me.

Guardami, stai con me, Elena.

Guardami, guardami.

[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪

♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪

♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪

♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪

♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪

♪ In mezzo alla via è meglio Avere il "ferro" o vendere rose? ♪

♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪

♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

- [baccano] - Ehi!

- Che succede? - Non voglio mangiare qua dentro!

Non è il momento di fare casini. È chiaro? Smettetela!

Vai, Micciarella. Ora puoi sfogarti!

[in napoletano] Maledetti!

Non vogliamo stare chiusi qui.

[detenuti] Libertà! Libertà!

Edoardo, ora stai esagerando!

Gennaro, hai scordato questa!

Mannaggia! Apri le porte!

Basta, ragazzi, finitela!

[detenuti] Libertà! Libertà! Libertà! Libertà! Libertà!

[coro continua]

[Massimo] Paola…

Non è colpa tua.

Invece sì, non avrei mai dovuto lasciare il mio ufficio.

Io non dovevo seguirti.

C'era Maddalena con loro.

Nessuno poteva immaginare che Viola…

- Oh. - Sofia.

Ho appena parlato con il Ministero della Giustizia.

Che cazzo dici?

È il momento di prendervi qualche responsabilità.

Tu chi cazzo sei?

La malagestione dell'IPM ha allarmato Roma

e sono stata mandata qua sotto copertura.

Non sei un'educatrice.

No.

Oggi arriveranno due ispettori per appurare le responsabilità.

[in napoletano] Ma che stronzata è questa?

Non si rende conto di quello che è successo, i fatti parlano da soli.

- Ve lo dico, rischiate entrambi. - Esci fuori di qui.

Godetevi questi uffici, finché ce li avete.

Hai diritto a due ore d'aria, alla salute

e a un'alimentazione sana.

Giù.

È garantita la libertà di culto.

Non puoi subire mezzi di coercizione fisica a fini disciplinari.

Puoi fare reclamo,

se queste condizioni non venissero rispettate.

Meglio di un albergo.

Sei anche spiritosa.

Prendi.

Andiamo, dai.

L'indagine si baserà su prove testimoniali

per capire le responsabilità e le conseguenze di quanto avvenuto.

Potete cominciare con me.

No, oggi sentiremo i detenuti

e domani il personale.

Voi due sarete sentiti per ultimi.

Prego.

Non preoccuparti.

Vieni.

[Rosa] Io e Viola avevamo litigato e ci hanno portato in direzione.

Poi la direttrice e il comandante sono usciti con lei.

[uomo 1] Perché?

Secondo me pure loro avevano litigato.

[uomo 2] Poi?

[Rosa] Con noi c'era Maddalena, un'agente del femminile.

Viola voleva darmi la bambina.

Diceva che tenere una bimba in braccio ti fa sentire potente.

Le sue solite stronzate.

Ma io non ho voluto prenderla.

Ed è scappata.

Io e Maddalena l'abbiamo seguita, ma inutilmente.

Poi

l'ho rivista sul tetto.

Che pensi della direttrice?

[Rosa] È molto rispettata.

Quando la gente come noi rispetta qualcuno, vuol dire che se lo merita.

[uomo 1] In quel momento il comandante dov'era?

Volete una caramella?

Rispondi alla domanda.

Il comandante stava dove doveva stare.

Vicino a me.

[uomo 1] Che significa?

[Carmine] È come se fosse un padre per me.

Tu sai che vuol dire questo?

Cos'è questa sceneggiata? Dai, parlate con l'avvocato.

Che pensi della direttrice e del comandante?

Che devo pensare?

Sofia, sai che hai il mare negli occhi?

Rispondi.

La direttrice è una a posto.

Il comandante no.

Io ti suggerisco di collaborare,

se vuoi ottenere qualche vantaggio.

Vai.

- Apri. - [Carmine] Oh!

Finalmente!

Datemela, comandante.

Fai piano.

Su richiesta di Paola, il giudice ha deciso che stanotte dorme qua.

- Dite sul serio, comandante? - Sì, sei contento?

Certo che lo sono!

Siete il numero uno, comandante.

Se Carmine riesce a tenere a bada un animale come te,

con Futura è una passeggiata.

Comunque, rimarrà tutta la notte qua fuori uno dei nostri.

Per qualsiasi cosa, chiamatelo.

Grazie, comandante.

- [Massimo] Chiudi. - Com'è bella!

Facciamo le mamme stasera?

No, tu fai la donna e io faccio l'uomo.

Ecco qua. Hai sentito, Futura?

- Mettiti una maglia, c'è una bambina. - Già sei geloso?

Certo che sono geloso.

Amore mio.

Ti rendi conto che dobbiamo ringraziare Rosa Ricci io e te?

[Carmine piange]

Non ti lascio più.

Te lo giuro, non ti lascio più.

[canticchia]

[Don Salvatore] Auguri, amore mio.

Wow.

No…

Da paura!

Grazie, papà.

Wow.

Sei pronta?

Sì.

Non capisco questo tono accusatorio.

Dovreste ringraziarlo il comandante.

Non immaginate che fatica facciamo per avere la fiducia dei ragazzi.

Forse lo sforzo non è sufficiente, visti i risultati.

Non mi riferisco solo all'ultima tragedia, ma anche all'evasione.

[uomo 2] Che dice del rapporto tra il comandante e la direttrice?

Ci sono screzi tra loro?

La dottoressa Vinci e il comandante sono molto uniti.

È questa la loro forza.

[uomo 1] "Uniti" in che senso?

Alcuni dei ragazzi li considerano dei genitori.

Questo è il senso.

[Maddalena] La direttrice è preparata.

È capace, di cuore.

Però forse le manca un po' di "cazzimma"

per lavorare qua con i detenuti.

Si spieghi meglio.

[Maddalena] È un modo di dire napoletano, le manca la furbizia.

Quella furbizia opportunistica per ottenere un fatto tuo.

Per esempio, per i napoletani lei ha molta cazzimma.

È un complimento.

I colleghi sono tutti eccezionali.

Nessuno escluso. Siamo come una grande famiglia.

Anche lei con questa storia della grande famiglia.

Lei ha figli?

Sì.

Sinceramente, sarebbe contento se suo figlio fosse chiuso qui dentro?

No. Questa è la risposta.

Visto?

Non è difficile essere sinceri.

Può essere brutale, ma non è difficile.

A volte forse un po' di brutalità è necessaria qui.

Altrimenti vi si rigirano come vogliono.

Sbagliate a credere che questa direzione abbia fallito.

Questo è un carcere minorile, non un collegio.

Me ne rendo conto,

ma per me Paola è bravissima.

I fatti non lo dimostrano. Se lei lo nega, è un ingenuo.

[uomo 2] Prego, si accomodi.

Allora, che idea vi siete fatti?

Dobbiamo riconoscere che lei è molto amata.

Forse è proprio questo il punto.

Dovrebbe essere un po' temuta.

Sa chi temono qui dentro?

Quelli che non ci pensano due volte prima di spararti in testa.

Come posso competere?

Noi abbiamo il dovere di essere diversi,

di dimostrare che esiste un'alternativa.

Ma è difficile recuperare i ragazzi, se fuori non c'è qualcosa per loro.

Sono soli e cercano disperatamente una famiglia a cui appartenere.

L'alternativa è sostituirsi ai genitori?

Ci credete davvero o li illudete soltanto?

Una famiglia è per sempre.

La direttrice dice che siete molto rispettati senza essere temuti.

- Come ci riuscite? - Vengo dalla strada, come i ragazzi.

Avrei potuto commettere gli stessi errori.

So come ragionano e cerco di anticiparli, tutto qua.

Con l'evasione non è andata così.

[uomo 1] Neanche con la morte di Ciro Ricci e Viola Torri.

[uomo 2] Per non parlare dell'omicidio commesso da Totò Ascione

e di tutte le risse che accadono qui dentro.

Facciamo il possibile per aiutarli e per riuscirci devono fidarsi.

L'unico modo per farlo

è volergli bene.

Volergli bene vuol dire dimenticare le atrocità che hanno commesso.

Voi pensate di proteggerli, ma fate solo danno.

Proprio come è successo con Ciro, Totò, Carmine, Edoardo, Filippo

e per ultima Viola.

Può andare, comandante, abbiamo finito.

[dialoghi in napoletano]

[voci concitate]

È tutto a posto. Oggi arriva quello che aspettiamo.

Un terzo a noi e due al maschile, come da accordi con i siciliani.

- Daje, così ci divertiamo. - Ci divertiamo.

Ehi. Come stai?

Ho saputo di Viola, mi dispiace.

È stato allucinante, ho ancora i brividi.

Per me lei era indistruttibile, non l'ho mai vista avere paura.

È vero che è stata Rosa a salvare la figlia di Carmine?

Sì.

È stata lei.

Come si dice? L'amore abbatte ogni barriera.

Rosa con un Di Salvo? Madonna! Non sono fatti per stare insieme.

Comunque,

riguardo a noi,

che pensi di fare per farmi uscire da qua dentro?

Prima di tutto ti chiedo scusa.

Anche se ho mentito su chi fossi, da te io ero veramente preso.

Pensa se non lo eri.

Ti hanno beccato e non ho potuto fare niente,

altrimenti quelli per cui lavoravo mi avrebbero fatto fuori.

Perdonami.

Te lo devi guadagnare.

Sono qui per questo.

Fammi ottenere un permesso

e portarmi di nuovo a Capri.

Alla fine là ho passato i momenti più belli della mia vita.

Sai una cosa?

Anche per me sono stati tra i più felici.

Non sentirti in difetto se una stronza ci accusa.

Invece ha ragione. Non sono adatta a fare la madre di nessuno.

- Ma che dici, Paola? - È così e non lo dico solo io.

Il giudice sta riconsiderando l'affidamento di Futura.

Prendiamoci un caffè, non mi va di parlarne qui dentro.

Sì.

Promettimi una cosa.

Non dubitare mai né di essere una buona madre

né di essere un esempio per questi ragazzi.

Tu sei e sarai sempre la loro direttrice.

Prendiamoci questo caffè, dai.

- Avete rotto il cazzo! - Oh, fermi!

- Dovete stare fermi! - Basta!

State zitti!

Che vogliono questi ispettori?

Niente che ti riguardi.

- [Edoardo] Possiamo stare tranquilli? - Tranquilli.

Ogni volta ce lo prendiamo nel culo.

Oh, Edoardo! Ma che cazzo vuoi?

Voglio capire che succede. I permessi e il resto? Devo sposarmi!

Se succede qualcosa, facciamo casini. Vi avviso.

Facciamo una rivolta, capito?

[insieme] Rivolta! Rivolta! Rivolta!

[Beppe] Basta! Basta!

Basta! Oh!

- Non scherzate con i nostri diritti! - [Beppe grida] Oh!

Quelli sotto esame siamo noi!

Ci accusano di essere dei fessi! Sapete perché siamo fessi?

Perché vi vogliamo bene, ecco perché siamo fessi.

Ecco perché.

Che ha da guardare quello lì?

Ti ho sentito ieri quando l'hai chiamato in quel modo.

Solo tra di voi potete chiamarvi negro?

Non puoi e basta, Pino.

Fa lo scemo con la mia ragazza. Che devo fare?

Ieri Viola è morta davanti a noi e tu fai il geloso?

Che cazzo hai là dentro?

- Dove vai? - Neanche in bagno posso andare?

Di Salvo.

Tarantella.

Che c'è? Mi devi dire qualcosa?

Grazie.

Futura è la cosa più importante della mia vita.

Tu l'hai protetta.

Non lo dimenticherò.

Anche io non dimenticherò mai che hai ucciso mio fratello.

Quando è successo, ho pianto tutta la notte.

Non era giusto.

Ma tuo fratello quella sera perse la testa.

Fece una rivolta qui dentro.

Voleva uccidere me e 'O Chiattillo.

E ci stava riuscendo.

Era sopra di me.

Ma poi Chiattillo gliel'ha impedito.

Se devo essere onesto, avrei fatto lo stesso.

Ha detto qualcosa prima di morire?

"Dite a mio padre che non ho avuto paura."

Capisci cosa fa questo sistema? Che cosa ti mette in testa?

Davanti alla morte voleva solo far sapere al padre che non aveva avuto paura.

E non è vero.

Piangeva.

Aveva paura.

Ed è normale.

Pure per un Ricci.

Vieni qui, Tarantella.

Mi dispiace.

[in nigeriano] Stai bene?

Pino! Pino!

Stai lontano dalla mia ragazza!

Pezzo di merda!

- Ti cavo gli occhi! - [Lino] Che cazzo fai?

- Via! - Ti cavo gli occhi!

Gli occhi, te li cavo!

- Portalo via! - Ragazzi, oh!

Ti cavo gli occhi!

[Massimo] Ho detto: "Basta!"

Salve.

Ma voi chi cazzo siete?

Direttrice, ci dite che cosa vogliono?

È un'infame Sofia?

No, non è un'infame. Gli ispettori e Sofia fanno solo il loro lavoro.

Ah, gli ispettori.

Sofia che c'entra?

Se non la puoi chiamare infame, la puoi chiamare spia.

- Giusto, comandante? - Ha ragione!

Spia! Spia! Spia!

[insieme] Spia! Spia! Spia! Spia! Spia! Spia! Spia! Spia!

Andiamo.

Vabbè.

Donna Wanda.

So che sapete usare il cervello.

Quindi possiamo trattare.

Questa guerra costa. Gli affari ne risentono.

Sì, però la guerra la sto vincendo io.

Per questo tu sei qui o sbaglio?

Sì, però una cosa che interessa entrambi c'è.

I figli.

Per salvare vostra nipote, la mia Rosa stava per morire.

È vero.

Allora forse questo può essere un punto di incontro, no?

Come ci possiamo venire incontro?

Dividiamoci di nuovo le piazze come un tempo, 50 e 50.

Con decenza parlando,

la smettiamo di romperci il cazzo.

Settanta e 30.

Diciamo che potrei accettare, ma a una sola condizione.

- Dimmi. - I figli non si toccano.

Rosa e Carmine lasciamoli tranquilli.

Questo è sicuro.

Un'altra cosa, Salvatore.

Io voglio la testa di Edoardo Conte.

Solo tu puoi darmela.

Quel ragazzo pensa troppo.

Quelli come lui sono pericolosi.

Sono loro a non lasciare le persone tranquille.

Edoardo Conte?

Edoardo Conte è mio! Garantisco io per lui.

E tu chi sei per me?

Vogliamo venirci incontro?

O stiamo giocando?

Ecco lo sposino.

Cammina, baccalà!

Ciao, amore!

Sembri un giaguaro stamattina. Te lo giuro.

- Come stai? - Tutto a posto.

- Allora? - [Paola] Una buona notizia.

Per il matrimonio il giudice ti dà tre giorni di permesso.

- Wow. - È tutto pronto.

Può uscire pure qualcun altro in permesso?

Non è possibile.

Viola è morta e siamo tutti sotto esame.

È colpa di quell'infame di Sofia?

Non poteva farsi i cazzi suoi?

Va bene, amore, però non è il momento di arrabbiarsi.

Gli amici tuoi saranno contenti lo stesso.

Mi sposo una sola volta, voglio festeggiare.

- Festeggiamo io e te. - Eh…

Accontentati, è già tanto che ti dà il permesso.

Ora andiamo, c'è una celebrazione meno felice.

Ehi… E dai.

Vorrei che tutti dedicaste un pensiero a Viola

dal profondo del cuore.

[porta cigola]

Morire a vent'anni non è giusto.

Abbiamo perso due ragazzi, Gaetano e Viola.

L'unica cosa da fare è trarre insegnamento da come hanno vissuto.

Voi potete evitare di fare i loro sbagli.

Almeno non saranno morti invano.

A volte la vita ci sbatte al muro,

ma voi siete giovani.

Alla vostra età è vietato perdere la speranza,

perché può cambiare tutto.

Oltre a tutto il tempo che avete ancora davanti

c'è un ingrediente segreto che rende possibile questo cambiamento.

Sapete qual è?

È l'amore.

Perché l'amore vi ubriaca,

vi stordisce,

vi fa sentire forti e fragili.

Per questo l'amore spaventa.

Ma è questa paura che vi salverà.

Una paura che Viola

non ha mai conosciuto,

perché Viola non ha mai conosciuto l'amore.

Io…

non ho figli

e ho cercato di dare a voi

quello che probabilmente avrei dato a loro.

L'amore per voi mi ha reso forte,

ma anche tanto fragile.

Vi chiedo perdono se non ho saputo sempre proteggervi.

Adesso io vi chiedo un'ultima cosa:

una promessa.

Prendete in mano la vostra vita

e rendetela meravigliosa.

Fatelo per me.

I genitori di Viola hanno deciso che verrà seppellita qui, a Napoli.

È vissuta sola

ed è morta sola.

La morte non la spaventava.

D'altronde, non ha fatto altro che sfidarla.

Ma come si fa a vivere così, senza amore?

Non lo so.

Come stai?

Non lo so.

Non riesco ancora a crederci.

Da un giorno all'altro una ragazza non c'è più.

Perciò stavo pensando…

Devo parlare con mia mamma.

Non posso lasciare le cose così.

Per favore.

- Per favore, falla venire. - Kubra…

Io non so se c'è un modo per dirtelo…

Tua madre se n'è andata.

Che significa?

Gli hai dato la lettera?

Non ci sono riuscito.

È partita senza lasciare detto dove.

È colpa mia.

- No. - Sì.

- No, no. - Sì!

No, no.

Avevi bisogno di tempo.

- Non sono riuscita a perdonarla. - Avevi solo bisogno di tempo.

Non sono riuscita a perdonarla e se n'è andata.

Non è colpa tua.

È tutta colpa mia!

[Kubra piange]

Da piccola sognavo di fare il giro del mondo in barca.

Una volta con i miei abbiamo fatto un charter in Grecia.

- Un che? - Un charter.

Uno skipper ci ha portato in giro per le isole greche. Bellissimo!

Che c'è?

Io sognavo e tu lo vivevi, Fili'.

- [Filippo] Vieni. - Non mi va di fare il bagno.

[Filippo] È ora che i tuoi sogni diventino realtà.

- [Naditza] Ma che vuoi fare? - Sali.

[Naditza] È aperta.

Wow, Fili', sembra una roulotte di lusso!

E tu sei la mia zingara di mare.

Ah!

[risate]

Piano.

Vieni qua.

Secondo me tua mamma torna.

Poi ci siamo noi qua, c'è anche Pino.

Mi fa incazzare.

Forse ho corso troppo con lui.

Ma cosa dici?

Lui è pazzo di te.

Appunto, non ragiona.

Hai visto come ha fatto con Diego?

È troppo geloso, non si fida di me.

Fa bene a non fidarsi però.

Cretina.

Non mi sono mai sentita così sola.

Oh, non dirlo neanche per scherzo.

Io sto sempre qua, hai capito?

[Kubra piange]

Sono io l'unico responsabile di quanto è accaduto.

Allora è vero.

C'è del tenero.

Questo è un luogo di detenzione

e non c'è spazio per i discorsi sull'amore che ho sentito poco fa.

Ci vogliono più palle ad ascoltare che a usare il pugno di ferro.

Io mi rifaccio alla Legge.

Voi a che cosa?

Alle vostre buone intenzioni?

Comandante.

Non compia altri passi falsi.

Entrate adesso.

Che fate? Che hai qua? Fammi vedere.

E tu? Non hai visto niente?

Fuori! Fuori! Forza, prendetele!

Fuori!

Fuori!

- Portala via. - Che è successo?

Basta! Basta! Basta!

Non sono mai stata più felice di così, Fili'.

Quando sarò un pianista famoso, avrò una barca e gireremo il mondo.

[scatto di serratura]

Chi cazzo è, Fili'?

Usciamo adesso e diciamo che non sapevamo dove dormire.

Ok, però pronta a scappare.

- [uomo 3] Sicuro? - [uomo 4] Sì.

[uomo 3] Ok, allora stacca la corrente.

- Chi cazzo siete? - Cercavamo un posto dove dormire.

Un ragazzo come te non ha i soldi per portare la ragazza in albergo?

Siamo minorenni, la polizia non può farci niente.

Certo.

Chiamiamo i carabinieri o la polizia?

Chiamiamo la Finanza e fine dei giochi.

Sembriamo tipi che per risolvere i problemi chiamano la polizia?

- [chiude a chiave] - [il motore si avvia]

Ho paura, Filippo.

- Che cazzo facciamo? - Non lo so.

[canticchia]

Tu, vieni con me.

- Muoviti! E vai! - Vengo anch'io.

- Dove andiamo? - Sali sul gommone. Lei resta qua.

No, vengo io al posto suo.

Ho bisogno di braccia forti per trasportare il carico.

Che carico?

Fatti i cazzi tuoi e sali. Muoviti!

No, Fili'!

Vai, scemo.

Se vi comportate bene, non avete nulla da temere.

[Carmine] Direttrice.

Io ti chiedo scusa.

Poteva succedere una tragedia.

È solo colpa mia.

Ma che "scusa", direttrice?

Dopo Nina siete la migliore mamma che Futura potesse avere.

Il giudice non la pensa più così.

Non mi ritengono più idonea per l'affidamento.

Che vuol dire?

Stanno valutando altre possibilità.

Non esiste.

Sono io il papà, scelgo io con chi sta mia figlia.

Tu sei il papà, ma stai qui dentro.

E che vuol dire? Fatela stare con me allora, no?

Per le mamme detenute è possibile.

Purtroppo la Legge non è la stessa per i papà.

E quindi?

C'è solo una soluzione.

- Affidarla a tua madre. - No.

No, direttrice.

Abbiamo fatto tanto perché Futura non stesse con la mia famiglia.

Lo so che non vuoi,

ma se va da lei, tu potrai avere molti più permessi.

Io ti aiuterò in tutti i modi.

Pensaci.

Va bene.

Grazie.

Dicono che vi mandano via.

È vero?

Non è vero.

Il mio posto è qui.

- Posso? - [uomo 5] Entra, Sofia.

Complimenti, qui al Ministero si parla solo della tua operazione.

Metodi poco ortodossi, ma risultato eccezionale.

Grazie, direttore.

Ho pensato a un nuovo incarico.

Si tratta di minorenni. L'IPM di Napoli.

Conosco la tua storia, so che per te è difficile.

Ma se porterai a termine l'indagine, stavolta la promozione sarà tua.

Te lo prometto.

Allora?

- Vogliamo ingannare un po' questa noia? - No.

- E lasciami! - Vieni qua.

Ah! Ah!

Giochiamo un po', dai. Ti piace?

Sì?

Che cazzo fai?

Stronza! Dove sei? Vieni qua!

Pezzo di merda.

Ragazzi, per favore, un attimo di attenzione.

La dispensa sta messa uno schifo. Ci vuole qualcuno che la sistemi.

- Vado io. - Vai tu.

Dove vai? La pizza va tenuta d'occhio.

Vieni con me.

Come stai?

Hai notizie di tua madre?

No.

La tua?

Non viene mai a trovarti?

La mia

è in fondo al mare.

Stavamo venendo qui con un barcone, avevo sei anni.

Il mare era agitato,

un'onda e io sono finito in acqua.

Io non sapevo nuotare, neanche lei,

ma si è tuffata lo stesso.

Mi ha spinto verso il barcone, mi hanno tirato su

e quando mi sono girato, lei non c'era più.

Mi dispiace.

Non devi perdere la speranza. Almeno lei è viva, tornerà.

Io l'ho odiata.

L'ho odiata con tutta me stessa.

Ma mi manca.

- Sai come faccio a tenerla sempre qui? - Come?

Quando mi manca disegno il suo sorriso.

Ecco, tu hai lo stesso sorriso.

Pino…

Pino, no, per favore… Pino!

Che ci fai qui?

È un ordine di sospensione dal servizio.

Lei tornerà al Tribunale di Ancona

ed è stato stabilito che da oggi io sarò

la nuova direttrice dell'IPM di Napoli.

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