All language subtitles for The Sea Beyond S03E05 Episode 5 - it - Italian [CC].nfvtt

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Original subtitles

[tuono]

[uomo] "Passarono tre mesi che per Oliver furono di vera beatitudine.

Il suo cuore era colmo di riconoscenza e le sue…"

- E fammi leggere! - [bambina ride]

"Le sue benefattrici lo ricambiavano con tenerezza e affetto.

Sembrava che Oliver facesse parte della loro famiglia

fin da quando era venuto al mondo."

E poi?

Poi il capitolo è finito e adesso dormiamo perché è tardi.

- Voglio sapere che succede dopo. - Avevamo fatto un patto, signorina.

Va bene, papà.

Buonanotte, amore.

[tuono]

A domani.

[bambina] Mamma.

Perché papà non dorme mai qua a casa?

Silvia, te l'ho spiegato. La notte papà lavora.

- Che lavoro fa? - Adesso è tardi, vai a dormire.

No, non spegnere la luce.

Va bene.

Scusa il ritardo.

Ma lì c'era un casino, Capasso si è sentito male.

Quello di Diritto Privato?

Quello stronzo mi ha bocciato due volte, spero che schiatta.

Achille! Achille!

Achille! Achille! Achille!

[piangendo] Achille! Achille! Achille…

- Achille! - [Silvia] Mamma.

Chiamate un'ambulanza!

- Achille! - Che succede?

Silvia, a mamma.

Vieni qua, a mamma.

Non è successo niente.

Guardami.

Non è successo niente. Non è successo niente.

[suona "'O mar for" di S. Lentini feat. M. Paolillo]

[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪

♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪

♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪

♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪

♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪

♪ In mezzo alla via è meglio Avere il "ferro" o vendere rose? ♪

♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪

♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

[Lino] Bravo Gennaro, sei il genio del crimine.

Comandante, questa è per Pino, ma non ha mittente.

- [in napoletano] Aprine un'altra. - Sì, sì.

- Sherlock Holmes… - Oh, spegni questa cosa!

- Aspetta. - Mannaggia a te!

Kubra! La direttrice lo ha appena firmato.

[in napoletano] Fai la brava domani.

[in napoletano] Che c'è? Non sei contenta di uscire?

Sì…

Perché questa faccia?

[sospirando] Pino vuole farmi incontrare la madre.

Allora è una cosa seria.

Pure troppo seria.

Che problema c'è?

Non hai detto che lo amavi?

Certo che lo amo.

Ma lo sai meglio di me, non sono brava con le persone.

Ho paura che non le piaccio,

che dico o faccio qualcosa di sbagliato, come sempre.

Kubra, stai parlando della mamma di uno che lo chiamano 'O Pazzo.

Una fidanzata come te è l'ultimo dei suoi problemi.

Andrà bene.

Andrà bene.

Una lettera per te, Pino.

- Per me? - Sì.

- Chi è? - Che ne so!

Non c'è l'indirizzo, forse è una tua ammiratrice.

[in napoletano] Io ho già una ragazza e sono dolori.

Che sciupafemmine!

Anzi, gli ammiratori qui ce li hai tu.

Questa è per te.

Dici sul serio, fratello?

Permesso?

Ehi, Cardio.

Tutto a posto?

Tutto a posto e niente in ordine.

Quando tirerai fuori un po' di cazzimma?

Perché cazzo hai confessato?

Quel rifiuto umano ha avuto ciò che si meritava.

[Carmine] Pino.

Pino, io ti voglio bene.

Ma non dire stronzate, ti prego.

Ti voglio bene.

- Allora ti dirò una cosa bella. - Bravo, dimmi.

Gemma ha fatto una grande dimostrazione d'amore.

Che dici, Pino?

Lo vuoi sapere?

Gemma ha rifiutato la messa in prova per stare con te.

Questa sì che è una grande dimostrazione d'amore!

Non sei contento?

Ha dimostrato che ti ama. Vuole stare con te. Tu la ami?

Sì.

Allora devi tenertela stretta.

È importante.

Se le vuoi davvero bene.

Secondo te

dovrei farla stare qua?

Per tre anni…

accanto a me

che sono una merda di uomo?

E farla rinunciare alla scuola.

Alla libertà, agli amici.

Che cazzo di amore sarebbe questo?

Che c'entra!

C'entra, Pino.

L'amore non può essere possesso.

Però se uno non si fa solo i cazzi suoi,

dopo impazzisce.

Cardio!

Cardio! Cardio!

Cardio! Oh!

Sfogati su di noi, sfogati su di noi.

[piangendo] La devo salvare. Carmine, la devo salvare.

Perché lei è brava, non è come me.

Non è come me!

Io sono morto.

Carmine, io sono morto!

Non so cosa fare.

Non lo so.

[Carmine] Guardami.

Non voglio che faccia la mia stessa fine!

Non voglio che stia appresso a me!

Io la devo salvare.

Io ormai sono morto.

Carmine, sono morto.

Oh, guardami.

Non sei morto.

Non sei cattivo.

Hai capito?

Fratello, basta.

Non puoi soffrire così.

Nessun essere umano merita di soffrire tanto per un'altra persona.

Il mondo è egoista, non lo dimenticare.

Pensa a salvare prima te.

Poi salverai gli altri.

Capito?

Non puoi tenerti tutto dentro.

[Carmine] Vuoi una caramella? Tieni.

Grazie per la caramella.

Vai, cammina.

- Che succede? - Niente, Gennaro.

- Tutto bene, Gianni? - Tutto a posto.

Vieni con me.

[voci e suoni della città]

[Beppe] Buongiorno.

Sento odore di caffè.

- Ce n'è ancora un po', ne vuoi? - Sì, grazie.

Grazie.

Senti, Latifah…

Io volevo parlarti dell'altra notte. Sono stupido, non so che mi è preso.

- Non è colpa tua. - È colpa mia.

C'ero anch'io.

Sì, ma tu stai passando un momento delicato e io dovevo riflettere.

Beppe…

- Io voglio dirti una cosa. - Dimmi.

- [squilli di cellulare ] - Scusa, è il lavoro.

Massimo? Sì.

[con voce rotta] Quando?

Sì, va bene.

Va bene, sì, vengo subito.

Ok.

Devo andare, è successa una cosa terribile.

Ci vediamo più tardi.

[scatto di serratura]

[Beppe] Come l'hai saputo?

Un amico alla Squadra Mobile.

L'hanno trovato sulla spiaggia vicino alla Gaiola.

[Beppe] Alla Gaiola?

- Che ci faceva là? - [Massimo] Non lo sanno ancora.

L'hanno colpito dritto al cuore,

come un'esecuzione.

[Beppe] Ma perché? Perché?

Gaetano non aveva nemici.

In pizzeria lavorava più di tutti.

I genitori ci avevano giurato che era cambiato.

Ce l'ha fatto credere e noi abbiamo abboccato.

Soprattutto io, come uno scemo.

Il responsabile non sei tu.

Sono io che ho firmato quella relazione al giudice.

Un'altra vita buttata via.

Che ci stiamo a fare qua?

A provare e a riprovare, Beppe.

Finché non ne salviamo almeno uno.

Sì.

Chi lo dice ai ragazzi?

Ci penso io.

Edoardo.

[in napoletano] Stamattina ti sei svegliato di buonumore?

- Sta organizzando la cerimonia. - Ah, sì? Dove?

Non lo so, ma vorrei stare vicino al mare. Con i piedi nella sabbia.

Wow, bello.

Se ci danno il permesso, possiamo venire anche noi?

- Ce l'avete un bel vestito? - Come no!

Ho ancora quello della cresima, con il panciotto e il papillon.

Il papillon?

Che deve farci col papillon? Il principe dei ricchioni?

Quale sarebbe il vestito giusto?

Edoardo, per il tuo matrimonio ci vuole lo smoking, dammi ascolto.

[Mimmo] Fratello mio caro!

Che c'è? Non sei contento di vedermi?

Vattene, io non parlo con gli infami.

Cavolo, sarei io l'infame?

E tu cosa sei?

[in napoletano] Che hai paura e mandi un altro al posto tuo.

Ti dico io che cosa sei, Edoardo.

Tu non vali niente.

- Vai, Edoardo! - Fermi!

- Io ti uccido! Hai capito? - Ragazzi, fermatevi!

Non vali niente!

Che cazzo sta succedendo qui?

[in napoletano] Capirai che significa tradirmi!

- Sei un infame! - Oh, smettila!

- Ti ucciderò a coltellate! - Ti ho detto di smetterla!

Cos'è? Ti piace fare minacce?

Ti fa sentire più forte?

Che c'è? Non rispondi?

Ti ho detto di rispondere!

Sì, mi piace.

Quando dalle minacce si passa ai fatti e qualcuno muore,

come la risolvete?

- Non è morto nessuno. - Ti sbagli.

Uno di voi lo hanno fatto fuori.

Gaetano, 'O Pirucchio.

Gli hanno sparato al petto.

Ora non parlate?

Non vi sento più!

Come mai restate tutti in silenzio?

Gaetano voleva cambiare vita.

Evidentemente era troppo tardi.

Quando scegliete di fare i camorristi,

avete una data di scadenza stampata qui!

Lo volete capire o no?

Se qualcuno di voi sa qualcosa, venite a riferirmelo.

Gaetano non meritava di morire.

Nessuno di voi se lo merita.

Riposa in pace, Gaetano.

Spero che tu abbia trovato un posto migliore di quello che conoscevi.

Forza, sedetevi.

Pensa a lui.

Sedetevi. Mettete in ordine, forza!

Mettete in ordine.

Sedetevi, forza.

Dove hai imparato questi metodi? Questo è un istituto minorile.

Si educa, non si alzano le mani!

Possono fare cose terribili, ma sono ragazzi

e sono affidati alla nostra tutela.

Ho visto una situazione di pericolo e sono intervenuta.

I vassoi sono di plastica!

Mimmo non si sarebbe fatto niente. Per sedare le risse ci siamo noi.

Non gli hai rotto il naso e io non ti faccio un richiamo,

ma devi scusarti con lui.

Devi scusarti con lui, perché qui ci sono delle regole.

Chi sbaglia ripara, a prescindere che siano gli adulti o i ragazzi.

- Lino. - Subito.

[in napoletano] Ragazzo, entra.

- L'educatrice deve dirti una cosa. - Vieni.

Coraggio, Sofia.

Mi dispiace per il naso.

Non vi preoccupate, non è niente.

[in napoletano] Mia madre mi picchiava più forte.

Riaccompagnalo.

- Posso andare? - Sì.

[Paola sospira]

- Questa porterà solo problemi. - Come se già non ne avessimo.

Il Ministero ci osserva. Gli basta un pretesto per fare un'ispezione.

Io parlo con i miei.

Beppe, tienila d'occhio.

Va bene.

Quell'uomo di merda sta sempre con 'O Piecuro.

Oggi 'O Piecuro esce.

Lo uccidiamo mentre fa la doccia?

Lo devo uccidere io.

Non è scemo, che va alle docce da solo.

E allora come facciamo?

[Gennaro] Mimmo!

La spazzatura non si butta da sola.

- Sei di turno? - Sì.

Coraggio, dai.

Muoviti!

[Maddalena] Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci…

[ragazzo] Palla!

[Gianni] Oh, ci penso io.

Ho detto che ci penso io.

Problemi di cuore?

Gemma, lascialo stare.

Se non te lo dà lui, te lo do io.

Vai a toglierti il moccio dal naso.

Oh, è tornato Naso 'e cane!

- Le hai prese dall'educatrice? - Siete due cazzoni!

Mi hai picchiato tu, figlio di puttana.

A cosa pensi?

La spazzatura si butta anche dopo il laboratorio.

Micciarella…

Vuoi diventare uomo?

Mi serve una lama.

Dove la prendo?

Ora ti spiego.

Tuo padre è stato estubato e respira da solo.

[in napoletano] Allora gli posso parlare?

Il magistrato dice che non è urgente un'altra visita.

Ho fatto ricorso e con il parere favorevole della direttrice

è sicuro che verrà accolto.

Devi avere pazienza e aspettare.

Dov'è mia madre?

Forse l'hanno trattenuta ai controlli, ora arriva.

Che fai? Mi passi davanti e non saluti?

Silvia.

Allora è vero che sei un avvocato?

- Maddalena, lui è… - Alfredo D'Angelo.

- Piacere. - Piacere.

Certo che sono un avvocato. A Silvia piace sempre scherzare.

Alfredo.

Alfredo…

Magari tu mi puoi aiutare.

Mia mamma non ha i soldi per un avvocato vero.

Per questo sono ancora qui.

- Potevi chiamarmi prima. - Ci ho provato.

Forse hai cambiato numero?

È vero.

Adesso ce l'hai.

Fammi chiamare quando vuoi.

Vai, a mamma.

Non avere paura.

Ti aspetto qua, vai.

[donna] Chi ha fatto entrare quella?

Con che faccia tosta ti presenti qua oggi? Puttana!

- Via! Via! - Chi è questa signora, mamma?

[donna] Uscite subito, tutte e due! Via! Via!

Bastarda!

[tuoni]

[pioggia]

Ho parlato con i genitori di Gaetano.

Ci terrebbero che i ragazzi lo salutassero.

Novità? Hai scoperto qualcosa?

Mi aspetto che nessuno dei ragazzi verrà a dirci qualcosa.

Il mio amico della Mobile non ha scoperto niente.

Ma c'è una cosa che non riesco a levarmi dalla testa.

Cioè?

L'altro giorno sono passato in pizzeria, c'era Gaetano.

Era strano, parlava poco.

Gli ho dato il mio numero, ma non mi ha chiamato.

Nascondeva qualcosa?

Secondo me sì.

Non mi perdono il fatto di non avere insistito.

Non cambiava niente, non puoi obbligarli una volta usciti di qua.

E neanche quando stanno qua dentro.

Perché dici questo? È successo qualcosa con Kubra?

Non solo con Kubra, pure con Latifah.

L'ho ospitata a casa per cercare di farla ricucire con la figlia

e ho fatto una cazzata.

Siete stati insieme.

Peggio.

Ci abbiamo provato, non ci siamo riusciti. Non è questo.

Non si può ricostruire una storia dalle macerie.

Non siamo più le persone di vent'anni fa.

Quando le cose non vanno, è meglio lasciarle andare.

Alla fine il tempo sistema tutto,

anche in un modo che non ti aspetti.

Riguardo a Kubra,

fidati di quel pazzo del suo fidanzato.

- A volte l'amore può fare miracoli. - Ora credi ai miracoli?

Dammi tempo e ti faccio sapere.

Ora devo uscire.

Sei sicura?

Lui è quello che ti ha fatto finire qua dentro.

Quando l'ho conosciuto diceva di chiamarsi Mirko.

Dovevi vedere la sua faccia quando l'ho presentato alla guardia.

È diventato pallido.

Non farti scappare l'occasione, devi rigirartelo per bene.

Già ci ho pensato, ma'.

È tutto qui dentro.

Prima mi fa uscire e poi mi ripaga con gli interessi.

Brava, sei sempre figlia di tua madre.

Quello stronzo!

[Maddalena] Forza, Silvia, andiamo.

È già finito il tempo?

Ci vediamo presto, ma'.

Tieni.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Vorrei incontrare la signora Lidia. - Vado a cercarla.

- Si vuole accomodare? - Grazie.

Sei un'amica di Giacomo?

Salve.

- Sono Silvia. - Buongiorno.

Cercavo sia lei che suo figlio.

Ci siamo viste otto anni fa, alla camera ardente di suo marito.

Non mi ricordo di te.

Io ero lì con mia mamma.

Il professor Capasso era mio padre.

Mio marito ha avuto un solo figlio.

Siamo stati sposati per 35 anni e non abbiamo mai avuto segreti.

Io non so che cosa cerchi, ma non lo trovi in questa casa.

Fuori.

[ragazzo] Che stai facendo?

Dammi qua.

Hai preso altro? Fammi vedere.

Scusa.

Anche a me papà lo leggeva sempre.

Era il mio preferito.

Puoi tenerlo, se vuoi.

Ti ho sentito prima mentre parlavi con mia madre.

Senti, ma…

Aspettami giù,

così facciamo due chiacchiere.

- Ok. - Ok?

Vai, ti raggiungo.

[Nanà] Pino, vuoi un'altra polpetta?

- Oggi è festa pure per Libera. - Dalle un pezzettino.

È meglio di no. I cani della sua razza non le digeriscono.

Tu che ne sai? Sei un veterinario?

No, ho un negozio di animali.

Ci siamo conosciuti quando ho comprato la cuccia a Libera.

Un negozio di animali? Non ti vergogni?

Pino, dai.

Tenere in gabbia delle povere bestie.

Io tratto bene gli animali.

Poi ho fatto sempre tutto in regola, io.

Andate a fare un giro con Libera, io sparecchio e faccio il caffè.

Vi aspetto sopra.

Andiamocene.

Grazie.

Come mai non hai foto degli amici in camera tua?

Ora ne metto una tua.

Sono contenta che mi ci hai portata.

Non ho mai fatto entrare nessuno a casa mia.

Però io e te siamo uguali, l'ho capito fin da subito.

Come hai fatto?

Avevi una faccia triste

e volevo farti felice.

- Tu mi fai felice, Pino. - Io ti amo.

Ti amo anch'io.

Sei la prima persona a cui lo dico, sai?

- La prima e l'ultima? - [in napoletano] Dai.

[Rosa] Non avevi detto che non lo conoscevi?

Mi sono ricordata di una serata che abbiamo passato insieme.

Allora ha perso la testa per te, difende solo i pezzi grossi.

Che ci posso fare se faccio impazzire gli uomini?

Vi divertite, belline?

Vuoi venire a fare un giro?

Un giro dove?

Il tuo avvocato ha vinto il ricorso.

Muoviti, abbiamo solo un'ora.

Ti avevo detto che era bravo!

Scusa per prima, ho esagerato.

Non ti preoccupare.

Con mamma è diventato un casino ogni volta che esco.

Si imbottisce di pillole per l'ansia da quando è morto papà.

Mi dispiace.

Mia mamma mi ha detto di non cercarvi.

Ma poi ieri ho trovato questo in fondo a un cassetto.

Oh…

Lo ricordo.

Sono i trent'anni di insegnamento di papà.

Ho pensato che era giusto che ce lo avevate voi.

Tua mamma non mi ha fatto parlare.

Grazie, Silvia, lo apprezzo molto.

Grazie.

Grazie.

- Che fai? Levami le mani di dosso! - Stai calma!

[in napoletano] Levami le mani di dosso!

Dai, vieni, lo so che ti piace.

Che cazzo fai?

Hai bisogno di soldi? Ti pago? Prendi 20 euro.

Che cazzo dici? Sei mio fratello!

[in napoletano] Tuo fratello? Tu non sei mia sorella.

A mio padre piacevano le puttane, lo sanno tutti,

ma non era così fesso da mettersi a fare una figlia!

Sei una puttana, Silvia.

Come tua mamma.

Di quello non ne ho bisogno.

- Non muoverti con la testa. - Dottore, fate piano.

- Si è proprio attaccato. - Ma come hai fatto?

Dottore, non l'ho fatto apposta.

- Dotto'… - Sta uscendo.

- Sta uscendo? - Sì.

Ah!

Dottore, siete fortissimo!

Avete proprio le mani d'oro.

Tieni.

Grazie, dottore.

Che hai?

Non parli per niente.

È successo qualcosa?

Che vuoi che ti dica? Di tuo figlio sapevo tutto, ma pure quest'altra…

Enzo…

È successo tutto all'ultimo minuto.

Ti volevo fare una sorpresa e presentartelo.

Poi è venuto con la fidanzata.

È la prima, lo sai?

Non ne ha mai avuto una.

[in napoletano] Se l'è scelta bene.

Che vuoi dire?

Anche lei è in galera.

- Sì. - Che fa? Si droga?

È una prostituta? Che fa?

Che dici!

Ehi, ma che problema hai?

- Ragazzo, abbassa la cresta. - No, fallo tu!

Come osi parlare così a mio figlio in casa mia?

Chiedi scusa.

Io chiedo scusa?

- Non stai bene? - Hai capito bene.

Chiedi scusa oppure vattene, la porta è lì.

Che c'è? Vuoi sfidarmi?

Cammina, su. Capra!

Oh! Esci da qui!

Ignorante di merda!

Te li trovi tutti uguali tu!

Papà.

Rosa.

Sapevo che non mi lasciavi sola.

Sei stata brava, piccolina.

Mi hanno detto tutto quello che hai fatto.

Tu non ti preoccupare.

Tu adesso pensa solo a stare bene.

Io però ce l'ho già un piano.

[colpi di tosse]

Per i Di Salvo.

Per 'O Piecuro.

Per quell'altro infame.

Ora me ne occupo io. Tu ed Edoardo dovete stare fermi.

Adesso abbraccia papà.

Questa è una pizza?

Guarda, Gennaro.

Ha le tue stesse rughe.

Vaffanculo!

Un'anima buona che va a prendere un sacco di farina di là?

- Ci vado io. - Grazie.

Ti ho portato il basilico.

- Potresti anche rispondermi. - Sì.

Gianni, mi dici che succede, per favore?

Niente.

Che deve succedere?

Non mi parli, io ho bisogno che mi parli.

Che cosa vuoi che ti dica?

Eh?

Che in questura mi sono sentito una merda perché ho ucciso un ragazzo?

Che mi sono rovinato la vita?

Mi sono rovinato la vita.

Ed è tutta colpa tua.

Quando ti guardo, io sto male, lo sai?

Te lo giuro, se potessi prendermi tutto il tuo dolore, lo farei.

Non puoi.

Gianni, io ti amo.

Se mi ami…

lasciami stare.

Il magistrato sa tutto e favorirà per il tuo trasferimento.

Vuoi sapere una cosa?

Quando ho saputo del tuo trasferimento…

mi sono sentito sollevato.

Io non ti amo più, Gemma.

No, no, no…

L'amore fa stare bene.

Rende le persone migliori.

Tu mi hai reso una persona peggiore.

Per me è finita.

No, no, no… Gianni, ti prego.

- Non è vero, Gianni. - Sì, sì.

- No. - Sì!

Tu per me sei morta.

[Gemma piange]

L'aria verso i bordi.

Che hai fatto? Non hai preso niente?

Non ti senti bene?

Oh, che hai?

Ehi, ehi! Gianni!

- Gianni! - Un po' d'acqua. Andiamo.

Guardami, guardami. Calmati.

Ragazzi, non fate stronzate.

Tu resta qui.

Occhi aperti.

[Rosa] Edoardo!

Non è il momento di parlare.

- Non puoi farlo. - Che vuoi dire?

Papà ha detto di non fare nulla, ci pensa lui.

- Ce l'ho in pugno, Rosa. - Ti ho detto che non puoi.

Come devo fare con voi due?

Oh, Mimmo! Dobbiamo fare nottata? Vuoi venire a lavorare?

Arrivo, Tonino.

Sbrigati.

[Gennaro] Ehi, che succede qua?

- Niente, Gennaro. - [Gennaro] Forza, rientrate in reparto.

Che gran culo che ha quell'infame!

[fischiettìo]

Nella lettera ti ho scritto di aspettarci per fare il bagno!

E a me niente?

- Madonna mia, quanto siete belli! - Tu sei bello, Carmine!

- Ci sei mancato. - Pure voi.

[in napoletano] Sapervi insieme mi fa sperare, dico davvero.

Futura come sta?

Futura sta bene, è uguale alla mamma.

Sta bene.

I ragazzi? Pino, Cardio?

- Pino e Cardio? - Eh.

- Pino non sta bene, fratello. - Perché?

Infatti Pino mi ha detto:

"Di' a Chiattillo che…

Di' a Chiattillo che se non sta attento, lo butto a mare con tutti i vestiti!"

Vengo anch'io!

[grida di gioia]

Allora…

Queste sono per la doccia, per la faccia e per l'intimo.

Tieni.

Non dovevi lasciarci la tua stanza.

Ma figurati, starete meglio qui.

- Grazie. - Ma di che?

Intendo anche per prima.

Sono felice che Pino ti ha incontrata.

- Buonanotte. - Buonanotte.

- Buonanotte, amore. - Ciao, ma'.

Le piaci tanto.

Meno male.

Anche a me piace.

Sei fortunato ad avere una mamma così.

Le do preoccupazioni da quando sono nato.

Non me la merito una mamma così.

Che c'è? A cosa pensi?

Non lo so.

Forse avevi ragione,

sono stata troppo dura con mia mamma.

A volte lo dimentichiamo, ma anche loro sono piene di guai.

Guarda la mia.

Ha sempre trovato uomini uno più scemo dell'altro.

All'inizio mi dava fastidio,

però poi capisci che è solo perché si sentiva sola.

Mica può restare sola tutta la vita.

Alla fine la sua felicità è anche la mia.

Vi invidio…

Il rapporto che avete.

Pure il vostro può essere un bel rapporto.

Dipende solo da voi due.

Sta a te decidere se darle un'altra opportunità.

[Kubra dorme]

Latifah?

Allora?

Che avete deciso di fare?

Cerco di non chiedermelo.

Ogni giorno con Naditza è un regalo.

Mamma mia, quanto sei bello quando parli di lei!

Comunque, secondo me, testa bassa,

lontano dai centri abitati, stai a posto.

Il problema non è la polizia.

E qual è il problema?

I soldi, dove dormire.

La gente ti vede in difficoltà e vuole fotterti.

- Non hai pensato di chiedere ai tuoi? - Nah!

Così torno dentro l'IPM?

No, grazie.

Giusto.

Però è bello se ci pensi, no?

Che cosa?

Beh, tu chiattillo e lei zingara…

È qualcosa che dà speranza, no?

E tu, invece?

Che cosa?

Come sta il tuo cuore?

- Sta bene il mio cuore, perché? - [Filippo ride]

È nelle mani di Futura.

[Naditza] Ecco le birre.

Grazie.

A che brindiamo?

All'amicizia.

E al cuore di Carminiello che ci nasconde un segreto.

- Macché! - Davvero?

No, è una sua fissazione.

Ora la zingara lo scopre subito.

- È diventata una strega all'improvviso? - [Filippo ride]

Stai inguaiato.

- Perché? Cosa hai letto? - [Filippo ride]

Sono cose da zingara: roulotte, pozioni, magie…

Fili', non sputare nel piatto dove mangi.

Hai capito, Fili'?

[Gaetano] Devi fare una cosa.

Devi dire a mio padre

che suo figlio non è un assassino.

Consuelo?

Voglio parlare con lui.

Massimo non è qui.

Fallo uscire.

Non c'è, è andato via oggi pomeriggio.

L'ho chiamato mille volte, non mi risponde.

Non so che dire, aveva una questione personale da risolvere.

L'unica questione di Massimo sei tu.

Ti sei infilata nella nostra vita e la nostra famiglia va a pezzi.

Io non mi sono infilata da nessuna parte.

Invece sì, pensa solo a te.

Mio figlio fa finta di niente, ma poverino soffre come un cane.

Io credo che questa sia una cosa di cui dovete parlare voi.

Falsa, ipocrita.

Tutto quello che fai è per tenertelo.

- Schifosa bugiarda. - Va bene, Consuelo.

Sei la direttrice di un carcere. Che esempio dai?

Stai distruggendo una famiglia.

Sono questi i valori che insegni?

Bamboline! Posta!

- Gemma, vuole parlarti la direttrice. - Va bene.

Ehi, aspetta un attimo!

Allora…

Tieni.

E due…

- È per te. - [Maddalena] E tre.

[tuono]

[pioggia]

Silvia.

Che hai?

Stefania, veditela tu.

Oh, Silvia.

Che c'è? Perché piangi? Cos'è successo?

Avevi ragione tu, ma'.

Quelli non sono come noi.

Ma che ti importa?

Tu sei giovane, sei bella.

Sei anche meglio di loro.

Mi dispiace solo che l'hai dovuto imparare a spese tue.

Che cosa?

Gli uomini sono tutti come tuo padre.

Ti usano e ti sfruttano.

E poi ti abbandonano, come un vecchio straccio.

Per loro è importante solo il sesso.

L'unica arma che hai è sfruttarli prima che ti sfruttino loro.

Ricordati sempre una cosa, Silvie'.

L'amore non esiste.

Non esiste.

È tutta una bugia.

Non piangere.

- Che cazzo hai da guardare? - Ué, ué.

- Devi essere Giulia, vieni con me. - Leva le mani di dosso.

Dove credi di stare?

Cammina, vai.

Ragazzi, questa pensa che ce l'ha solo lei.

Però è bella.

Ah, ma quella è Crazy-J.

- Chi è? - La trapper.

Micciarella non ce la farà mai.

Eccolo.

Che avete da guardare? L'ho vista prima io.

Ma vai a cacare!

- Cammina. - Vai.

- Ragazzi, fidatevi di zio Micciarella. - Sì, sì.

- [bussano alla porta] - Avanti!

- Buongiorno. - Vieni.

Allora…

Ho parlato con Ambra e mi ha detto del vostro incontro.

Però qui io ho una disposizione del magistrato.

Tu puoi essere messa in prova, da oggi.

Lo so come ti senti, ci sono passata anch'io.

Credi che se vai via, fai un torto a chi resta, ma non è così.

Gianni ha bisogno di me.

Gianni ha bisogno di ritrovarsi e anche tu.

Non possiamo amare qualcuno se prima non sappiamo chi siamo.

A volte per fare la cosa giusta paghiamo un prezzo molto alto.

Però quello che perdi oggi

te lo riprenderai domani mille volte più forte.

Gemma…

è ora di pensare a te.

Abbi cura di te.

[Gemma] Ciao, Liz.

Ciao, ragazze.

Ciao.

Mi raccomando, sii felice.

Silvia.

- Mi mancherai. - Anche tu.

- Ciao. - Ciao, Beppe.

In bocca al lupo.

Io lo so che l'hai fatto per lei, lo so.

Gianni, tu hai fatto una cosa grande.

Hai fatto una cosa rara.

Le hai restituito l'amore che non ha avuto.

Hai capito?

Le hai restituito l'amore che non ha avuto, capoccione.

- Pensavo che non ce l'avresti fatta. - Ma ti pare?

Spostatevi.

- Condoglianze. - Condoglianze.

[padre] Grazie, direttrice.

[Paola] Mi dispiace.

[voce non udibile]

Gaetano…

Gaetano…

Facevi sempre il duro, dicevi che non avevi bisogno di niente.

Ma io sapevo che non era vero, che era solo paura.

L'amore…

è sempre più difficile riceverlo che donarlo.

Anche se è quello dei vostri genitori.

Perché?

Eh?

Vi fa sentire indifesi?

Vulnerabili?

Ma alla fine Gaetano aveva trovato questo coraggio.

È stato troppo tardi.

E io non…

Però voi siete ancora in tempo.

Vi prego, non rendete inutile la morte di nostro figlio.

Se il suo esempio servirà a salvare anche solo uno di voi,

allora non avrà vissuto per niente.

Non vi fate ingannare da chi vi dice il contrario.

L'amore è l'unica cosa che vi può salvare.

[in napoletano] "Mi fa male il cuore."

"Lo sai pure tu.

Non vado a scuola.

No, mamma, non ci vado più.

Mi beccano alla Gaiola con un chilo di fumo.

Il mare ora è fuori.

Non posso vederlo più."

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

[in coro] ♪ C'è il mare fuori, C'è il mare fuori ♪

♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

Grazie.

[suona "Ddoje mane" di S. Lentini]

[in napoletano] ♪ Domani… ♪

♪ Non è troppo tardi se mi aspetti fuori ♪

♪ Domani… ♪

♪ Non parlare Guardami negli occhi oltre tutti i muri ♪

♪ Domani… ♪

♪ Acqua che mi bagna la faccia E tu che sei ancora più bella ♪

♪ Due mani… ♪

♪ Conta ventiquattro ore E poi si aprono i cancelli ♪

♪ Tutti gli sbagli che ho fatto Tutte le volte che ho detto ♪

♪ "È l'ultima volta adesso si svolta" ♪

♪ E poi mi ritrovavo a non svoltare mai ♪

♪ Quando poi tu mi hai lasciato Mi sono sentito perso ♪

♪ Io che fino in fondo sono già arrivato ♪

♪ E piano piano sto tornando su ♪

♪ Domani… ♪

♪ Due mani… ♪

♪ È l'ultimo colloquio Con il mio avvocato ♪

♪ L'ultima volta che pago reati L'ultimo giorno da carcerato ♪

♪ L'ultima partita l'uno contro l'altro ♪

♪ Forza, ragazzi, ci vediamo fuori Domani non è oggi e non è ieri ♪

♪ Dietro a un portone vendevo La morte a chi non si voleva bene ♪

♪ Domani torno nel rione ♪

♪ Con l'anello di brillanti E la collana d'oro ♪

♪ Voglio vivere tra queste pietre Rimediando al male che ho fatto ♪

♪ Spunta un altro sole dal sesto piano ♪

♪ L'inverno sembra già finito ♪

♪ Alzo in alto il calice E brindo alla vita ♪

♪ A chi si lascia indietro il passato ♪

♪ Domani… ♪

♪ Non è troppo tardi Se mi aspetti fuori… ♪

♪ Domani… ♪

♪ Non parlare Guardami negli occhi oltre tutti i muri ♪

♪ Domani… ♪

♪ Due mani… ♪

♪ Conta ventiquattro ore E poi si aprono i cancelli ♪

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