All language subtitles for The Sea Beyond S03E02 Episode 2 - it - Italian [CC].nfvtt

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Original subtitles

[musica incalzante]

Ah!

Faccia a faccia?

Finalmente.

Non è così che ti passa il dolore, piccolina.

Fidati di me.

Perché tu hai il cuore tenero, ma io non sono come te.

Ah, no?

E come sei tu?

- Tu sei una Ricci. - Sì!

Tu uccidi, giusto?

Hai la cazzimma. È questo che ti hanno insegnato, vero?

Uccidimi! Perché io ci riproverò ancora!

Non è così che passa il dolore.

Io voglio vederti morto.

Prima o poi ci riesco.

Perché non ora?

[scatto di serratura]

[Tonino] Che sta succedendo qui?

Tu vai fuori, sbrigati.

Cos'è successo?

Incontro a lume di candela.

- A lume di candela? - Sì.

Carmine, ascoltami bene.

Quando io facevo casini qua dentro, tu ancora pisciavi a letto.

Quindi fai poco lo stronzo con me.

Perché non è aria.

E metti tutto a posto.

L'hai detto a quello che non deve vendere qui?

Lo conosco, gliel'ho spiegato.

Allora forse non ti sei spiegato bene.

Vai.

[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪

♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪

♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪

♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪

♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪

♪ In mezzo alla via è meglio Avere il "ferro" o vendere rose? ♪

♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪

♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

Kubra ha bisogno di tempo, non ha capito quello che è successo.

- Ho fatto male a venire qua. - Devi avere pazienza.

È tutta colpa mia.

Quanto male le ho fatto!

Diamole tempo.

Devo tornare a casa.

Perché non rimani a Napoli?

E come? Non ho soldi.

Che soldi! Vieni a stare da me. Ho la casa grande, vivo da solo.

No, non voglio venire da te.

Perché no?

È così difficile da capire?

Latifah, è passato tanto tempo.

Vabbè.

Se cambi idea…

questo è il mio nuovo indirizzo.

[campanello]

Cornetti alla crema. Servizio a domicilio.

Grazie, ma ho già fatto colazione.

Che cos'è questa improvvisata?

Niente.

Ho parlato con Consuelo.

- Ah… E? - Le ho detto di noi.

Che ti amo.

Volevo che lo sapessi.

Massimo.

Niente.

[in napoletano] Vorrei capire quello che cazzo ha da guardare.

[in napoletano] Non ci sta con la testa.

Tu credi che è diventato un bravo ragazzo?

È un fifone e ha avuto paura di morire, te lo dico io.

Si è messo in testa di fare l'onesto e vivere con quattro soldi.

Contento lui.

- Edoardo, a colloquio. - Arrivo.

Che cazzo stai facendo?

Così ti fai scoprire.

- Non vedi che ci sto già pensando? - Non pensare troppo.

Che penso a fare?

Che bella! Ce l'hai rosa?

Che c'è, ti sei incantato?

- Ti piace Luana? - Controllo nel furgone.

- [Luana] Me la prendi tu? - [uomo] Sì.

[Luana] Ti aspetto al bar.

Ok.

Oh.

[sparo]

[uomo geme]

La prossima volta ti sparo in testa.

Amore.

Tieni.

Ciruzzo.

Attento alla testa.

Ciruzzo, non sei contento di vedermi?

Ehi! Come si è fatto bello, vero?

Aspetta.

Che hai, amore?

Che ho?

Fai sul serio?

Pensavi che non scoprissi di te e la chiattilla?

Vabbè, amore.

Amore, è una cosa che non conta niente.

Nei momenti più importanti,

in tutti i momenti più importanti,

hai scelto di stare con una che non conta niente.

Ho sbagliato, amore.

- Non toccarmi. - Può capitare.

Amore, dai.

Dai, non fare così.

No, per piacere.

Che ti frega della chiattilla? Sei tu la mia vita.

[in napoletano] Quanto sei falso.

Me lo fai un favore?

Chiudi gli occhi.

- Eh? - Chiudi gli occhi.

- Edoardo, non fare scenate. - Dai, un attimo. Chiudi gli occhi.

- Edoardo, perché devi fare lo scemo? - Quanto sei noiosa!

Vai.

Carmela…

Tu sei un figlio di puttana.

Mi vuoi sposare?

Io ti amo.

Voglio solo te.

Inginocchiati, stronzo!

Abbiamo sempre detto che siamo marito e moglie.

Sposiamoci, no? Ora siamo una famiglia.

Che dici?

Che dici?

- [Carmela ride] - Hai perso la lingua?

- Sì? - Sì.

[applausi]

Sto tremando, Edoardo.

Quando lo farò vedere a tua mamma, si sentirà male. [ride]

Con quello che mi è costato.

Scemo.

L'hai chiamata tu? Fai sempre come ti pare.

[Beppe] Kubra, giuro che non lo sapevo.

- Non l'ho chiamata io. - Ok.

- Come quando sei andato a Roma? - Credimi.

Non ti avrei messa in difficoltà in questo modo.

Tu mi conosci già da un po'.

[in napoletano] Mi fai così stronzo?

- Io non voglio vederla. - È giusto che tu la veda.

Tu hai solo lei

e lei ha solo te.

Non è vero,

non ho più nessuno.

E tu che cazzo vuoi? Vattene.

Se ti lascio sola ora che stai male, che uomo sono?

Ho detto "vattene".

Io sono come i cani. Sono fedele, non abbandono chi amo.

Vieni.

Ti porto a vedere un posto.

[scatto di serratura]

[passi che si avvicinano]

- [Pino sussurra] Vieni. - [Kubra] Dove andiamo?

Fidati di me.

Vieni, vieni.

Guarda quant'è bello qui.

Respira, respira, ti fa bene.

È l'aria di mare.

Quant'è bella Napoli!

Ma mai quanto te.

L'ho capito fin dalla prima volta.

Che cosa?

Che avevi una bellezza dentro.

Però è arrivato il momento di farla uscire fuori questa bellezza

che c'è dentro il tuo cuore.

Ok? Senza avere paura.

Ti amo.

Ti amo anch'io.

Ti amo.

Sai…

non me lo aveva mai detto nessuno.

[Kubra ride]

Ué, Liz.

- Che c'è? - Fammi gli auguri, mi sposo.

Stai mettendo la testa a posto?

- Speriamo. - Dammi un bacino.

Ma vai! Dove cazzo sta Kubra?

[ragazzo 1] Viva lo sposo!

- [ragazzo 2] Evviva Edoardo! - [ragazzo 3] Bravo!

[applausi e fischi]

- È andata. - Auguri.

- Fratello. - Non puoi fare più niente.

- Scemo. - Passi da una galera all'altra.

Io ho un figlio, delle responsabilità, che ne sapete!

Cuore mio.

- Auguri e figli maschi. - Grazie.

Fumiamoci una sigaretta.

Tutto a posto?

Non ci sono riuscita.

Non sono stata capace di uccidere 'O Piecuro.

Piano piano.

Non avere fretta.

[Carmine] Edoardo…

Auguri.

La famiglia è una cosa sacra.

Proteggila.

Sono contento, Edoa'.

Queste sono cose belle.

- Auguri. - Grazie.

Basta con questi auguri.

Andiamo.

Perché mi guardi sempre?

Sei troppo bello, Edoardo.

- Gli piacciono gli uomini. - Andiamo.

Tanti auguri.

[canticchia]

[smette di suonare]

Wow.

Stai scrivendo una nuova canzone?

Molto più triste delle altre.

Ce ne vuole.

Hai mai desiderato la morte di qualcuno?

Io no.

Ma di quella stronza lì, sì.

L'ho desiderata al punto di prendere una pistola e sparare.

Hai ragione, scusa.

- Avete visto Kubra e Pino? - No.

Dove stanno?

[Pino] Guarda quella nuvola.

Sembra un cuore e ci stiamo noi dentro.

Io preferisco quella.

Sembra un aereo,

magari ci porta via da qui.

Davvero sembra un aereo.

Dove vorresti andare?

- Io andrei in un deserto con te. - Un deserto? Perché?

Così possiamo stare soli e nessuno ci rompe il cazzo.

Sono così felice che potrei anche morire ora.

Ti amerò per sempre, Kubra.

Si può sapere che cazzo fate qua?

Alzatevi, forza!

Siete impazziti?

Sono pazzo d'amore, Beppe.

- Tu mi fai diventare pazzo. - [Kubra ride]

Stacca quella mano! Portateli via.

Che devo staccare?

E stacca!

- [Pino] Come sei bella. - [Kubra ride]

Vedo che ora sei amico di Pirucchio.

Certo che sei proprio un tipo strano.

Prima lo vuoi uccidere e ora gli stai attaccato.

Sì?

Anche tu sei un tipo strano, Mimmo.

Prima stai con i Ricci, poi con i Conte…

Ora stai parlando con me.

Io preferisco parlare con tutti.

Così capisco di chi posso fidarmi.

Wow!

Quasi mi piace il fatto che non segui le regole del sistema.

Sai di cosa sto parlando? No?

Gli amici da un lato e i nemici dall'altro…

Ti sfugge che sono più intelligente di così.

Io penso sempre che un nemico può diventare un amico

o viceversa.

E allora cosa vuoi da me?

Ti voglio dare un consiglio.

Di' a tua madre di farti trasferire, perché qui non sei più al sicuro.

Prossima domanda.

Da che parte stai?

Mi stanca questo interrogatorio.

Buona giornata.

Questo non è un interrogatorio, ma un'amichevole conversazione.

Quando io e 'O Chiattillo siamo scappati, hanno cominciato a spararci addosso.

Poi a un certo punto si sono fermati.

Mh.

Non cercavano me e O' Chiattillo.

Cercavano Edoardo.

- Potresti scrivere libri di fantasia. - No.

Vivo questa guerra di merda da quando ho cinque anni.

Quindi un'idea me la sono fatta.

Su chi è stato

a dare l'ordine di fermarsi.

Se è così, allora devi dire tutto alla polizia.

Forse loro ti credono.

Meno male che eri intelligente, fratello.

Ascolta, mi sono rotto il cazzo. Di' a tua madre di farti trasferire.

- A mia mamma? - Sì.

Non sono mai stato dalla parte di mia mamma.

Non le sono mai appartenuto.

[ride] Vuoi giocare a fare il grande? Eh?

Ti senti uomo?

Però ora ti dico una cosa che forse ti è sfuggita.

Tua mamma ti protegge

e ti mette le persone dietro per pararti il culo.

Questa persona saresti tu?

Stiamo messi bene allora, no?

Notizia del giorno:

hanno provato a uccidermi.

Notizia del giorno: mi sono parato il culo da solo.

Notizia del giorno:

io non ho bisogno di protezione.

Sono stato chiaro?

Buona giornata, Mimmo.

Come? Lo hanno sparato davanti a te e non ricordi niente?

Ve l'ho detto, stavo nel furgone a cercare una cover.

Ho sentito lo sparo, ma non ho visto nessuno.

Se ti viene in mente qualcosa, vieni in Questura.

- Stiamo qua dietro. - Va bene.

Uffa!

[Paola] È inaccettabile!

Direttrice…

- Zitto. - Ci sono delle regole!

- Sapete che voglio che… - Dovreste vergognarvi.

Avete tradito la nostra fiducia e vi siete messi in pericolo!

Perché dobbiamo vergognarci? Io e Kubra ci amiamo.

Ci siamo fidanzati ufficialmente.

- Ma che cosa… - Ho capito.

Non potete fare come volete.

Potete incontrarvi durante le attività comuni e i progetti.

Faremo tutto insieme. La pizza, la musica, la barca…

- Basta. - Tutto.

[ride] Sapete le regole.

Però niente iniziative come oggi o dovrò prendere provvedimenti.

Andate.

Posso dire un'altra cosa?

No, non puoi, l'ha detto lei. Lino, portali in cella.

Andiamo, ragazzi, forza. Bravo, Pinuccio.

Vuole fare le attività.

Hai capito!

Vai, vai.

Mi ricordano Filippo e Naditza.

Però questi due meritavano una punizione.

Si sono invertiti i ruoli? Di solito la severa sono io.

- Non voglio che commettano errori. - Beppe, sono innamorati.

- Gli innamorati commettono molti errori. - "Innamorati"…

Fidanzati ufficialmente.

Manuela.

Elena.

Mary, a te niente oggi.

Silvia!

- Una lettera. - Per me? Ma sei sicura?

- C'è il tuo nome sopra. - Non dice da parte di chi è?

Leggi in fretta, dobbiamo scendere.

Chi è? Il tuo ragazzo?

No, è un cugino che non sentivo da un po'.

Che ti ha scritto?

Dice che sta in vacanza con una ragazza, che la ama

e vuole stare tutta la vita con lei.

E vissero felici e contenti.

- Tu ti sei mai innamorata? - Non ho mai trovato quello giusto.

Nemmeno io.

Sono tutti sbagliati.

L'unica cosa che conta è la famiglia.

Tua mamma, tuo padre e i tuoi fratelli.

Per me è l'unico vero amore.

Qualcuno ti pensa.

[Filippo] "Cara Silvia, sono finalmente dove avrei sempre voluto essere.

In Australia.

Qui la vita è avventurosa,

ma sto con una ragazza meravigliosa e questo mi ripaga di ogni difficoltà.

La sera, quando guardo le stelle,

il pensiero corre a tutti voi

e in particolare a un amico,

il mio migliore amico,

che con il suo sacrificio ha reso possibile questo.

Non sai quanto mi manca

e vorremmo averlo qui con noi.

Ma è come se fosse qui

e prima o poi ci incontreremo di nuovo.

Quando accadrà, sarà come se non ci fossimo lasciati mai.

Ti voglio bene. Vi voglio bene.

Una parte di me rimarrà sempre lì con voi

perché ero morto ed è lì che sono rinato."

Tuo cugino conosce anche 'O Piecuro?

[vociare indistinto]

Ciao.

Mi ha aperto una signora che stava sotto.

Sono molto contento che sei venuta.

Ti aiuto io, dammi.

Vieni, ti faccio strada.

Vuoi mangiare?

Ho mangiato una pizza mentre ti aspettavo.

Se lo sapevo, mangiavamo insieme.

- Vuoi un altro cuscino? - No, va benissimo così, grazie.

Va bene, mi pare perfetto.

Potevo dormire io sul divano.

No, meglio così, ho la televisione, mi vedo una bella serie.

Sono contento che sei venuta.

Vedrai che con Kubra si aggiusta tutto.

Lo spero.

Sono stanca.

Stanca di lottare.

È tutta una vita che non faccio altro che lottare.

Non è servito a nulla.

Mia figlia mi odia,

forse l'ho persa per sempre.

Se non mi perdona, la mia vita non ha senso.

No, Kubra cambia idea.

Kubra è una ragazzina e ti vuole bene.

Vedrai che te lo dimostrerà.

Scusami, sono stanca.

Sì, certo.

Se hai bisogno di qualcosa, io sono di là.

- Ciao. - Buonasera.

- Mi fai il conto? Domani vado via. - Sarà pronto per domattina.

Grazie.

- Sono morto. - Anch'io.

Hai scritto una bella lettera.

Ne scrivi una pure a me?

- Vuoi una lettera d'addio? - Non so se ti conviene.

Poi senza di me come fai?

Ti ricordi il primo giorno che ci siamo visti?

Chi se lo scorda!

Com'era? "Zingara! Ladra! Mi hai rubato il portafoglio!"

Sarebbe bello tornare lì a suonare, magari per il mio compleanno.

Vorrei farti un regalo un po' più bello.

Fatti, non parole, Chiatti'.

Ti amo, ogni giorno di più.

Queste parole però mi piacciono tanto.

[suona "Ddoje mane" di S. Lentini]

[in napoletano] ♪ Domani… ♪

♪ Non è troppo tardi se mi aspetti fuori ♪

♪ Domani… ♪

♪ Non parlare Guardami negli occhi oltre tutti i muri ♪

♪ Domani… ♪

♪ Acqua che mi bagna la faccia E tu che sei ancora più bella ♪

♪ Due mani… ♪

♪ Conta ventiquattro ore E poi si aprono i cancelli ♪

♪ Tutti gli sbagli che ho fatto Tutte le volte che ho detto ♪

♪ "È l'ultima volta adesso si svolta" ♪

♪ E poi mi ritrovavo a non svoltare mai ♪

[vagiti]

[Paola] Ehi…

Piccolina.

- [pianto] - Che c'è? No… Ssh…

♪ Domani… ♪

♪ Due mani… ♪

- Questo a te. - Grazie.

- Mi fai vedere questa? - Certo.

Questa va forte.

- Ce l'hai più grande, più potente? - Certo.

Qua abbiamo tutto, aspetta.

Voglio questa.

Costa cinque euro.

Scusa, che soldi sono questi?

Sono 500 euro.

Non li hai mai visti?

Per guadagnare 500 euro devo lavorare più di un mese.

Mi dispiace, ma non ho il resto.

Il resto lo puoi tenere,

così per questo mese stai a posto.

Sei il figlio di Don Salvatore Ricci, vero?

I Ricci apprezzano chi si sa comportare.

Davvero mi apprezzate?

Allora fatemi lavorare con voi.

- Poi chi fa questo mestiere di merda? - Non scherzo, sono serio.

Non mi sono spiegato bene.

Tieni i soldi e dimentica quello che hai visto.

È facile.

Quello l'ho già dimenticato.

Vi rispetto, ma non li posso accettare.

Bravo.

- [bussano alla porta] - [receptionist] Signorina Marinovic?

Signorina Marinovic, apra la porta.

Un attimo!

[bussano alla porta]

Sono nuda!

Sbrigati, Fili'.

[clacson]

[cane abbaia]

Oh, cazzo, Fili'! Cazzo!

- Che c'è? - I soldi sono nell'armadio!

No, cazzo!

Che cazzo facciamo?

Andrà bene.

Devi vedere il ristorante, è proprio elegante.

Fuori c'è il giardino dove possiamo fare l'aperitivo o le foto

mentre gli invitati prendono qualcosa per rinfrescarsi…

[Gaetano] Ciao, mamma. Ciao, papà.

Mi stai ascoltando?

Poi vediamo se mi fanno uscire.

- L'avvocato dice di sì… - Zitta, fammi sentire.

Abbiamo detto alla direttrice che volevamo dirtelo noi.

Che cosa?

La messa in prova

ti è stata concessa.

Dici sul serio?

Puoi uscire subito, Gaetano. Non mi sembra vero.

[padre] Gaetano, che c'è? Non sei contento?

Sì, sì…

È che non me lo aspettavo.

[madre] È finita, ricominciamo a vivere.

[padre] Io e mamma non vediamo l'ora.

[sottovoce] Dobbiamo parlare con l'avvocato.

Per il matrimonio è tutto a posto.

Non del matrimonio.

Ma di una cosa più importante.

E in fretta.

- Che cosa? - [vagiti]

Poi te lo spiego.

Vai.

Forza.

Senti, stavo pensando…

Se vuoi, vedo mia madre.

Hai fatto la scelta più giusta.

Pinu'…

Gemma…

Se non gli vai a parlare, ti ci porto io per le orecchie.

Gianni, ti prego, parliamo.

Ti prego.

Gianni, per favore.

Che cosa dobbiamo dirci?

So che sei arrabbiato con me, ma ti giuro che non lo vedrò più.

Gianni, ti prego.

Gianni, per favore.

Scusa.

[scatti fotografici]

- [uomo 1] Chi è stato? - [agente] Si allontani.

[Mimmo] Allora?

Ci conviene patteggiare, così andiamo subito a sentenza.

Dicevi che era meglio aspettare il processo.

Il giudice è cambiato, lo conosco. Te la cavi con poco e torni a casa.

Non mi interessa andare a casa.

L'unico detenuto a cui non interessa uscire.

Uscire per andare dove?

In quello schifo di casa della mia famiglia?

Non voglio più metterci piede.

Vai a trovare gli amici. Hai una ragazza che ti aspetta?

Non ho nessuno che mi aspetta.

Vabbè…

Mi raccomando più tardi dal giudice.

Fai vedere che ti sei pentito e fai un bel sorriso.

Hai scelto di appartenere alla famiglia giusta.

Firma questi fogli.

Tutto a posto, papà.

Chi ha visto Edoardo non parlerà, non ha nemmeno voluto i soldi.

Perché?

Dice che l'ha fatto per il rispetto alla nostra famiglia.

È un ingenuo.

Vuole lavorare per noi.

Ora sta qui fuori, che gli devo dire?

Gli voglio parlare.

Gli vuoi parlare?

Fallo entrare, dai.

Guaglio'!

Fai presto, muoviti.

Don Salvatore, tutto il mio rispetto.

Di chi sei figlio? Tua madre e tuo padre dove sono?

Non lo so.

Non li sento da una vita. La mia famiglia la odio.

Non si disprezza la famiglia.

Mi hanno fatto vivere come un barbone.

Che famiglia è?

- Che sai fare? - Tutto quello che vi serve.

Fai una cosa.

Passa da me domani.

E comprati dei vestiti.

Uno che lavora per me non può andare in giro così.

- Grazie. - Vai.

Non ve ne pentirete.

- Fai il bravo in tribunale. - Certo, Edoardo.

Salutami l'avvocato, è un genio.

Se non era per lui, ora stavo a Poggioreale.

Va bene.

Se fai il bravo, ti prendi pure un permesso.

Hai sentito?

Dovresti ringraziarmi perché ti facilito il lavoro.

Perdonami, Edoa'…

Non stavo ascoltando.

Ascoltami, scemo. Dopo di te uscirà anche Mimmo.

Sai cosa fare. Stai calmo e non fare stronzate.

- Quando stai fuori ti spiego. - Mi ricordo la strada di casa.

Fai poco lo spiritoso, Pirucchio.

Io non ti devo niente.

Te lo vuoi mettere in testa?

Io non ti devo niente.

Ti è piaciuto fare il camorrista?

A farti proteggere da Ciro?

Ce l'hai ancora scritto sulla mano.

Non mi toccare.

Che c'è? Te ne sei pentito?

Vuoi fare il pentito?

Rispondi!

- Non sono un pentito. - Ah, no?

E cosa sei?

Sei un collaboratore di giustizia?

Hai mai fatto qualcosa per qualcuno che schifi?

[Edoardo] Ragazzi, Pirucchio è un pentito.

Traditore!

Uomo di merda!

Salutami tuo padre e tua madre.

Ehi, ehi…

Goditi la famiglia, Piru', è la cosa più importante.

Ciao.

[fischiettio]

E mettici un po' più di entusiasmo, dai.

Fatti i cazzi tuoi.

La so fare da sola.

Sì, una grande figura di merda.

Fate le pizze e non datevi troppa confidenza.

Stai sempre a fissarmi.

Sembra quasi che non vuoi più uccidermi.

Lo sai che non hai le palle?

Ti basta una letterina per piangere come una femminuccia.

Perché? Uno dovrebbe vergognarsi di piangere?

Vergognarsi di avere un amico? Un amico vero, però.

Non a parole.

Tu l'hai mai avuto?

Fa paura.

Pensi di non meritarlo.

Però è la cosa più bella che può darti la vita.

Quanta bontà, Piecuro.

Sembri un prete.

Un prete che ha conosciuto l'odio, la morte,

la voglia di uccidere…

Hanno ucciso mia moglie davanti ai miei occhi.

Non ho potuto fare niente.

Ho avuto la forza di ricominciare da capo.

Per mia figlia.

Solo per lei.

Ora desidero solo essere un buon padre per lei.

Sai che vuol dire?

[scatto di serratura]

Ehi, piccolina.

Cos'è successo?

Ha chiamato l'ospedale, tuo padre è peggiorato.

Lo operano d'urgenza.

Se vuoi andare a salutarlo, ci penso io.

Ti faccio accompagnare da Maddalena.

Ehi…

Mi dispiace.

Vieni, dai.

Ti ci porto io.

[Carmine] Rosa…

Grazie.

Papà!

Papà, ti prego, non lasciarmi sola.

Mi sei rimasto solo tu.

[piange] Ti prego.

Fallo stare bene.

Ti prego.

- Lascia parlare me. - Va bene.

La sentenza va in giudicato e poi chiediamo il permesso.

Sì.

Ti aspettano in bagno.

- Attenzione. - Scusate.

Avvocato…

Scusate, posso andare un attimo in bagno?

- Adesso? - Non ce la faccio più.

- Ci metto un minuto. - Vai, sbrigati.

Donna Wanda.

[sottovoce] Abbassa la voce.

Sono in pericolo, siamo in pericolo.

Edoardo ha capito tutto, ma fa finta di nulla.

Nemmeno questo avvocato mi piace.

Solo voi potete aiutarmi.

Mio figlio come sta?

Sta bene, ma rischia tanto.

- Perché? - Rosa Ricci lo vuole morto.

E tu che ci stai a fare?

Io cerco di non lasciarlo mai da solo.

A volte è impossibile, Donna Wanda.

Dovete fare trasferire Carmine.

Noi comandiamo.

Non abbiamo paura di niente.

Ué…

Mi vuoi fare contenta?

Sì.

Ora ne hai l'occasione.

Lo sai, io so dire grazie.

Finalmente puoi avere una famiglia che si prende cura di te,

che non ti fa vergognare.

Niente più miseria.

Niente più vergogna, Mimmo.

Ti piacerebbe?

Allora devi fare una cosa.

Una cosa facile facile.

Uccidi Rosa Ricci.

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