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[frinire di grilli]
[frinire di grilli]
[conati di vomito]
[colpi di tosse]
- [Andrea] Dai, ancora un altro. - [Marco] Non so se riesco.
[Andrea] Vieni, vieni qua.
[conati di vomito]
[sospira]
Dai, andiamo dentro che ti prendo un po' d'acqua.
- Vieni. [colpi di tosse]
[colpi di tosse]
[dei cani abbaiano]
[sospiri]
[tintinnio di chiavi]
Ti sta bene la mia camicia, eh.
Vuoi che dorma qua?
[Marco] Eri con Daniele?
[in sottofondo "Quando va via" di Ivan Silvestrini]
[un cane abbaia]
No.
Davvero?
[dei cani abbaiano]
[tasti del cellulare]
[in sottofondo "Quando va via" di Ivan Silvestrini]
[tasti del cellulare]
[Charlie Moon] Raga, per la centesima volta,
se siete attratti da una persona trans, non binary, gender fluid,
la cosa non vi rende eterosessuali od omosessuali di per sé.
Non state troppo a preoccuparvi di etichette, definizioni...
Quelle sono cose che vengono dopo, con il tempo, con la scoperta.
Trovate una persona che vi piace e basta, che già quella è un'impresa.
[in sottofondo "Quando va via" di Ivan Silvestrini]
[suono dal cellulare]
[sospira]
[in sottofondo "Quando va via" di Ivan Silvestrini]
[fischio]
[fischio]
Per oggi va bene così!
[colpi di tosse]
Madonna, stavo per morire.
Il primo allenamento in hangover è brutto.
- Minchia! - [Ilo] Sì.
Marco.
[Marika] Visto che ci tenevi tanto a ritornare in forma,
rimaniamo ancora un po' io e te, mmh?
[vociare indistinto]
[Marika] Dai, dammi 'ste palette.
Vai.
Vai!
[Nino] Benito!
Benito!
Benito!
Mamma, che vergogna.
Secondo me, se l'è immaginato che l'ha visto.
Eh, probabile.
Povero pappagallino.
"Pappagallino"? Era grande come un tacchino!
- Però era dolce. - Sì.
A parte quanto iniziava a cantare "Faccetta nera".
È colpa di tuo nonno, non è colpa sua.
Benito!
Benito!
[cinguettio di uccelli]
- [Micol] Ma dove stiamo andando? - Voglio andare dai Tagliacozzi.
- [Micol] E perché? - Hanno il mangime per i polli.
Magari sta lì.
Non possiamo passare dal lago e farci aprire?
No, ci odiano, mio nonno li chiama "i Tagliacazzi".
Ah.
Dai.
Non lo so, non mi va tanto, ci facciamo male.
Sei scazzata?
Lo sai, te l'ho detto di Andrea.
In realtà mi hai solo detto che avete parlato.
[Micol] Sì, però...
- Ti puoi immaginare... - Cosa?
Che mi abbia fatto un po' effetto.
[sbuffa]
Che palle, non è cambiato un cazzo.
Nina, lo sai...
Ho i miei tempi.
Vabbè.
[Klan Bruxelles] ♪Vuole una dose ♪
♪ Tre droghe, non sento più un cazzo ♪
♪ Vuole una dose ♪
♪ Lei non vorrebbe quello bravo ♪
♪ Vuole una dose ♪
♪ Sotto piazze di spaccio ♪
♪ Lei non vorrebbe quello bravo ♪
♪ Periferia, non muoio in quartiere ♪
♪ Tre droghe, non sento più un cazzo ♪
Ora sì!
- Ora sì. - Daje.
Adesso mi piace veramente tanto.
Anche questa cassa in quattro funziona.
[colpi sul tavolo] Daje!
- Troppo felice, eh. - [Luciano] È una bomba così, ragazzi.
Avete messo su veramente un bello studietto.
Grazie, ci siamo fatti un bel culo per tirarlo su.
- Mmh. - [Luciano] Sì.
Tra l'altro coi soldi che risparmiamo dalle registrazioni
ci possiamo fare un videoclip da paura.
- Eh! Quello volevamo fare! - Chi aveva fatto "Mattoni"?
Eh, un amico nostro.
Vai, spingi con le gambe!
Spingi sempre troppo poco con le gambe!
Dai! Dai!
[Marika] Dai!
[respiro affannoso]
Che fai?
Mi tirano tutti i muscoli.
Poi ti lamenti che non ti porto alle gare! Dai!
[Renata] Scusate, io dovrei pulire.
Hai ragione, scusami, ce ne andiamo.
- Grazie. - A lunedì.
[scatto di serratura] Mi devi una birra, eh.
[musica elettronica]
[respiro affannoso]
[suono dal distributore]
Poi potremmo mettere tipo delle bare per il ghiaccio, no?
Così ci mettiamo dentro le cose da bere, fichissimo.
Dove le troviamo, scusa?
- Le facciamo noi. - [Andrea] Wow!
[notifica dal cellulare] Vi ho mandato il link del tutorial.
Daje.
[ragazzo] Ciao, amici.
Oggi vi faccio vedere come svoltare la vostra festa di Halloween.
- Ovvero, vi insegno a fare... - Aspettate.
[ragazzo] Delle bare di cartone in cui potete mettere ghiaccio, birre.
- Cosa? - È uscita l'intervista.
Di chi?
- [insegnante] Ciascuno dei due moti... - [sottovoce] Caro, guarda i commenti.
[insegnante] Si svolge senza modificare l'altro.
[musica elettronica]
[insegnante] Il moto bidimensionale di un proiettile
è una composizione di due moti simultanei.
Il primo è un moto verticale uniformemente accelerato
dove A è uguale a meno G.
[con voce ovattata] Il secondo è un moto...
[voci ovattate]
[musica malinconica]
[colpo sulla cattedra] [insegnante] Carola!
- Stai davanti al telefono? - Sì, ma lo tolgo, scusi.
- [insegnante] Dammelo. - No, veramente, non lo usiamo più.
[clacson]
- Ma stai piangendo? - [Carola] Sì, ma sto bene.
[scatto di serratura]
[vociare indistinto]
[scatto di serratura] [Marco] Ciao!
Ma non avevi nuoto?
[Marco] No, Marika m'ha sfondato e mi tira tutta una gamba.
Allora siediti che ti riparo io.
Grazie.
Hai visto l'intervista di Carola?
No.
Dovresti, è stata brava.
Non mi interessa.
Non ci credo.
Io non credo che non vedi Daniele.
[cinguettio di uccelli]
Sbagli.
- Mmh? - Poi quando? O sto qua o sto in vetreria.
[sospira]
[tira su con il naso]
Prestami la giacca coi panterini.
Che mi dai in cambio?
[Marco] Niente.
Allora continua a metterti le felpine della mamma.
- [Andrea] E voilà! - Vedremo.
[vibrazione del cellulare]
[Andrea] Mmh... Ora che vuole mamma?
Che dice?
[musica tensiva]
[tasti del cellulare]
[suono dal cellulare] Voleva sapere come era la pasta.
Una merda.
Mmh.
Se sei così sua amica, perché non le dici niente, scusa?
Di cosa?
Non ci credo che non sai di Lucio.
Tu che ne sai?
Ma lo senti quanto urla mia sorella?
Eh, io avrei fatto una cosa diversa, ovviamente, però...
Capisco anche che non è facile mandare in riformatorio
il fratello di una tua amica.
[Nina] Poi ha anche avuto problemi di salute, lo sai, no?
Certo.
Sennò perché a scuola non gli dicono mai un cazzo?
- [Nina] Perché, che fa? - Di tutto.
L'altro giorno sul banco col taglierino mi ha scritto "Lesbica di merda".
- Tu dagli un calcio nelle palle. - Già fatto.
Per questo pensano che sono lesbica.
Mmh.
Quindi lo dicono loro, non lo pensi tu?
No, in realtà...
credo di esserlo.
Come mai lo pensi?
Ho una supercrush per la protagonista di Ghost in the shell.
[risate]
Ci credo, è Scarlett Johansson.
- [Akemi] Ma lo hai letto il manga? - No.
[vociare indistinto]
Tu secondo me le somigli molto di più.
[clacson]
E sei molto più bella.
[in sottofondo "Tomorrow's gone" di Charlie Megira]
Va bene, ok...
Io vado a pagare perché devo andare che devo studiare, ok?
Ok.
[Ilo] Boh, rega', non lo so.
Cioè, intanto prendiamoci un botto di machete.
[Vittorio] Ok, ma lo fanno tutti con il machete.
- Bisogna trovare un posto che è una hit. - Mmh.
Io conosco un po' di posti abbandonati fichi.
- Se vogliamo... - No, posti abbandonati no.
Troppo centrale nucleare.
[in sottofondo "Tomorrow's gone" di Charlie Megira]
Andiamo vicino alla balena morta che è arrivata a Nettuno.
Ma che dici?
Ti faccio vedere l'articolo, ho fatto lo screen.
Tie'.
- Ma stai bruciato? - Perché? È una cazzo di balena, vi prego!
Oh, tutti vogliono bene alle balene, è tipo un gattino.
Vuoi fare un video vicino a un gattino morto?
- Un po' ha ragione, eh. - Eh.
Mmh. [vociare indistinto]
Ma se... chiediamo a Jun e giriamo dentro al ristorante?
Machete sul kaiten è un roba!
So, so, yo, do!
[risate]
[sirena]
[in sottofondo "Tomorrow's gone" di Charlie Megira]
Dai, cambiati che ce ne andiamo.
Ho promesso a zio Vito che finivo di pulire tutta la linea.
Vabbè, ti do una mano io, così facciamo prima.
Ma no, tranquillo, finisco da solo, tu vai.
- Sicuro? - Sì.
- Vabbè, metti l'allarme prima di uscire. - Ok.
- Ciao. - Ciao.
[padre] Ciao, Nicola.
Ciao, buona serata, a domani.
[scatto di serratura]
[Carola] Quando andrò all'università,
ogni volta che farò un colloquio di lavoro, uscirò con un ragazzo,
i miei figli, anche quando sarò morta, potranno trovare...
- [Renata] Ohi. - [Carola] Il mio culo da qualche parte.
[suono dal cellulare] Oh.
[in sottofondo "Tomorrow's gone" di Charlie Megira]
Dove mi porti?
Dove vuoi tu.
Se ti va, eh.
Sì, sì.
[Renata] Dai, andiamo alla via dei pub.
[Marco] Va bene.
- [Jun] Al ristorante? - Eh.
- Ma sei coglione? - Guarda che vi paghiamo, eh.
Certo, sto ancora aspettando i soldi per i danni della festa.
Che danni erano? Dai, abbiamo rotto quel forno per la pizza che manco usate!
Scordatelo proprio.
- Vabbè, io vado a farmi un bidet. - Era ora.
[in sottofondo "Tomorrow's gone" di Charlie Megira]
Oh.
Ciao.
Che c'è?
La vita fa abbastanza schifo.
Avoja se fa schifo.
Mmh.
- Tu come fai? - Eh, come faccio?
Alcol, droga...
E non si molla mai.
Mmh.
Io però non bevo e non mi drogo.
[Jun] Oh, sennò girate il video alla festa di Halloween del mio liceo!
Ci sarà un bel bordello!
Lo vedi, eh? "Non si molla"?
- Mai. - "Mai", brava.
[scatto di serratura]
- Quale festa? - [Jun] Fatti i cazzi tuoi!
[scroscio di acqua]
[bussano alla porta]
[Andrea] È aperta!
[cigolio]
[Daniele] Ma dove sei?
[Andrea] Promettimi che non ridi.
Sì.
- [Andrea] Promettilo! - Sì, dai che tra 20 minuti inizio.
[rumore di passi]
Assomiglio un po' di più alle foto così?
[risate]
- Me lo avevi promesso! - Ho capito, mi hai fatto ridere!
[Andrea] Mmh.
[risate]
- Come funziona? - [Daniele] Ora ti faccio vedere.
[chiusura di zip]
[Daniele] Dammi il tuo telefono.
- No. - [Daniele] Dai!
- Dai, fidati! - Dai, te lo sblocco.
[suono dal cellulare]
[suono dal cellulare]
Prova.
Ma non mi ricordo niente! Mi serve uno spartito.
Dimmi un pezzo.
[in sottofondo "Beginning of life" di Emmanuel Geoffroy]
Non è bello quello che hai fatto a tuo fratello, lo sai?
Io non volevo fargli male.
Vabbè.
Facciamo che suono io la sua parte finché non toglie il tutore, dai.
- [Vanessa] Pronto? - Sì.
[suonano "Il maestro e lo scolare" di Franz Joseph Haydn]
[tasti della tastiera]
[ridendo] No, non riesco più a leggere le note.
Vabbè, ora ti eserciti, dai, tanto te la lascio.
Oh, cazzo...
Io devo andare, Andre.
- [Andrea] Come mai fai il turno serale? - Pagano di più.
[Andrea] Ah.
Vabbè, vai, tanto io mi devo struccare.
Allora... vado.
[Andrea] Ciao.
- Che è? - Niente.
Ciao.
[frinire di grilli]
[respiro affannoso]
Ciao.
[cigolio]
[scatto di serratura]
[in sottofondo "You talk so much" di Steve Stout]
[in sottofondo "You talk so much" di Steve Stout]
[stridio di gabbiani]
[vociare indistinto]
- [Nina] Ohi! - [insieme] Ciao!
[Nina] Che bello che sei scesa!
- Come va? - Bene, tu?
- Bene. - Vuoi venire a studiare con noi dopo?
- [Nina] Sì, dove? - Da Jun.
Ah.
Perché non andiamo al bar invece? [vibrazione del cellulare]
- Va bene, glielo possiamo chiedere. - [Zelia] Ci sta.
[Nina] Mmh. - Dai.
[Nina] E il compito?
- Scusate. - È andato una merda.
Io non sapevo niente.
- Ehi, ciao. - [Lorena] Ti disturbo?
- No, c'è intervallo, tranquilla. - [Lorena] Perfetto.
Senti, volevo solo dirti che dopo 24 ore
sei già uno dei contenuti più visualizzati del mese.
Stiamo avendo dei bellissimi feedback.
- Sì, anche io, non pensavo. - [Lorena] Sono molto contenta.
Tra l'altro venerdì facciamo l'evento per la Festa del Cinema di Roma.
È un po' all'ultimo, lo so, ma ci farebbe davvero piacere, se tu ci fossi.
Fico, ma... nel caso posso dirlo a qualche amica?
[Lorena] Certo! Dillo a chi vuoi.
[in sottofondo "You talk so much" di Steve Stout]
- Ammazza che spizzata ti ha tirato, oh! - Ma va'.
- Eh, no! Avete già fatto le porcate? - Non ancora.
Ma che bomber mi stai diventando, Marcoli'?
- Sempre con calma, eh! - Oh, cinque minuti!
[fischio] Che abbiamo fatto, Marika? Su!
- Come va il polpaccio? - Dieci giorni a riposo.
[Ilo] Belli, ragazzuoli!
[vociare indistinto]
Così impari a bere prima degli allenamenti.
Ah, ora è colpa dell'alcol? Non che mi hai sfondato per sei ore?
Non ho capito che sei venuto a fare.
Posso allenare le braccia.
Ok.
[in sottofondo "Tornerai" di Olmo]
[Olmo] ♪ Tornerai ancor ♪
[vibrazione del cellulare]
[Olmo] ♪ Tornerai ♪
♪ Ancora ♪
[vibrazione del cellulare]
[Olmo] ♪ Non so ♪
[vibrazione del cellulare]
[Olmo] ♪ Se sarò ♪
♪ Ancora qui ♪
[vibrazione del cellulare]
[Olmo] ♪ Per te ♪
♪ Grazie ♪
[vibrazione del cellulare]
[Olmo] ♪ Ma adesso va' ♪
♪ Grazie ♪
♪ Ma adesso ♪
[vibrazione del cellulare]
[Olmo] ♪ Vado ♪
[tasti del cellulare]
[Olmo] ♪ Anch'io ♪
[vibrazione del cellulare]
[Olmo] ♪ Ho un sogno ♪
♪ Che non mi fa ♪
[vibrazione del cellulare]
[Olmo] ♪ Dormir ♪
[suono dal cellulare]
[fischiettio]
[suono dal cellulare]
[fischiettio]
[Olmo] ♪ Dritto e non voltar ♪
♪ Dritto ♪
♪ E non voltarti ♪
♪ E intanto ♪
♪ Al vento ♪
♪ Racconterò ♪
[Andrea] Mamma.
Dove teniamo il ferro da stiro?
Perché?
[Olmo] ♪ Di te ♪
- Devo stirare una cosa. - [madre] Sei capace?
Ho trovato un tutorial su YouTube.
Se non è in lavanderia, guarda sotto il lavandino.
[Andrea] Mmh.
[cinguettio di uccelli]
- Si può stirare, anche se è sintetico? - Sì.
[Andrea] Se vuoi, te lo faccio vedere.
È un tessuto molto sottile.
Sì, lo so.
- In che senso lo sai? - So cosa tieni nelle scatole.
- Da quando? - Da quando ci sono le scatole, Andrea.
Perché non mi hai mai detto niente?
Non c'è niente da dire.
[in sottofondo "Fractured K main mix" di Tom McCarthy]
No?
[madre] No.
Come tutti i ragazzi, fai delle scelte molto conformiste
pensando di essere trasgressivo.
Più avanti lo capisci da solo.
Pure tuo fratello è più avanti di te.
E fa il prete.
Lui ha bisogno di piacere a tutti, io no.
Quella è la vera trasgressione.
Ma vaffanculo.
[in sottofondo "Fractured K main mix" di Tom McCarthy]
- [Marika] Come è andata oggi? - Così.
[sospira] A te?
- Ho scazzato di nuovo con Marco. - [Daniele] Perché?
Mmh...
[sospira]
Boh.
Dai, dimmi.
[Marika] Non lo so, è che...
[sospira]
È che ogni tanto mi sembra di...
Di non essere più capace di fare il mio lavoro.
[schiocco di lingua] [Daniele] Ma smettila!
- Ma se lo hai detto pure tu! - [Daniele] No.
Io non ho detto che non sei capace, ho detto che ci hai gestito male.
Ah! E che cambia?
Prova a incazzarti un po' di meno.
[Marika] Se io non mi incazzo, nessuno fa niente.
- Ma non è vero. - Vuoi provare tu a essere una donna?
Allenare una squadra di uomini
col padre di Marco che va tutti gli anni dal presidente
a chiedere di sostituirmi?
- Mmh. - [Marika] Mmh.
Ci va perché sei una donna o perché hai sempre puntato su di me e non su di lui?
Ma la smetti?
- [Marika] Adesso però vado. - [Daniele] Dove?
- Cazzi miei. - [Daniele] Dai, dove vai?
[Marika] Ti chiedo perché hai comprato i preservativi con la mia carta?
Ma sei seria?
[Marika] Ti ho visto che li hai nascosti, quando sono entrata!
[scatto di serratura]
[in sottofondo "My heart goes boom" dei French Affair]
[in sottofondo "My heart goes boom" dei French Affair]
- [Susi] Ciao, Nina! - Ciao.
- [autista] Prego. - [Nina] Ciao!
- Ciao! - Che belle che siete.
- Grazie. - Grazie.
Ciao.
Non sapevo che c'eri anche tu.
Sorpresa.
[in sottofondo "My heart goes boom" dei French Affair]
[scatto di serratura]
[suono dal termometro]
[colpi di tosse]
[madre] Fa' vedere.
[colpi di tosse]
- Incredibile, eh? - Che vi devo dire?
[madre] A me niente, però la nonna ora la chiamate voi, eh.
"Voi"?
Pure Marco ha la febbre.
- Davvero? - [madre] Già.
- [padre] Ci siamo, eh. - Vi chiamo dopo.
[in sottofondo "My heart goes boom" dei French Affair]
Ciao. [colpi di tosse]
Ciao.
[sbuffa]
[in sottofondo "My heart goes boom" dei French Affair]
[tasti del cellulare]
[suono dal cellulare]
- Marco! - [Marco] Eh!
[tasti del cellulare]
Non stai male veramente.
[suono dal cellulare] No, ma mi hai dato una bellissima idea.
Ah...
Ma esci?
In realtà ho invitato una.
Ah, ok.
Tu hai invitato qualcuno?
No, no, no.
Vabbè, allora aiutami a scegliere cosa mettere.
- Ora? - [Marco] E quando?
[in sottofondo "My heart goes boom" dei French Affair]
[scatti fotografici] [fotografo] Bellissima!
Brava.
[scatti fotografici]
[in sottofondo "My heart goes boom" dei French Affair]
[voci non udibili]
[scatti fotografici]
[voci non udibili]
- Grazie. - [insieme] Grazie!
Dove andiamo?
- Da quella parte. - Entriamo.
- Sì. - Vai.
- [Lorena] Ciao, Carola! - Ciao!
[insieme] Ciao!
- [insieme] Ciao. - Ciao, ragazze.
- Che meraviglia! Siete bellissime. - [insieme] Grazie.
Ve la rubo un attimo, perché vorrei presentarti a delle persone.
Sì, arrivo subito, eh.
- Vai. - Tranquilla, noi andiamo a fare un giro.
- Sì, hai visto? - Avete visto chi ci sta?
- Mamma mia! - Chi?
[in sottofondo "My heart goes boom" dei French Affair]
[in sottofondo "Addiction" di Alice Robber]
[vociare indistinto]
- Ciao, Lorena! - Ciao, Baye Dame! Grande!
Vorrei presentarti il direttore, però non lo vedo.
Ah, guarda chi c'è!
[Lorena] Ragazzi, posso presentarvi Carola Sperati?
- Ciao. - [Carola] Ciao.
- Piacere, Lauro. - Carola.
- Ciao, piacere, Giulia. - [Carola] Carola.
- Mauro. - [Carola] Piacere.
Comunque volevo farti tanti complimenti per la tua intervista.
- Bellissima. - [Carola] Grazie.
- Quale intervista? - Come "quale intervista"?
Te l'ho mandata ieri!
Aspetta un secondo, fammi controllare un attimo.
[Mauro] Comunque anche io l'ho vista.
- Complimenti. - [Carola] Grazie.
[Giulia] Questo cialtrone ha 200 e-mail non lette!
- Recupero allora. - [Lorena] Sì, ma davvero!
[Achille Lauro] Recupero.
[Lorena] La dovrebbero vedere tutti in questo momento.
[vociare indistinto]
[vibrazione del cellulare]
- [Daniele] Oh! - Ohi, eccomi, scusami.
[Daniele] Eh, che cazzo succede?
- Eh, purtroppo Marco rimane a casa. - [Daniele] Mmh.
- Sennò in vetreria? - No, oggi non ho le chiavi.
- [Daniele] Ok. - Dai, dimmi dove sei che ti raggiungo.
[in sottofondo "Trouble" delle Khalysis]
Forse è meglio se ci vediamo un'altra volta.
Perché?
È venerdì sera, Andrea, ci sta mezza Latina in giro.
- Ho capito. - [Daniele] Ci sentiamo domani, va bene?
[in sottofondo "Trouble" delle Khalysis]
[campanello]
[Marco] Vado io!
[in sottofondo "Trouble" delle Khalysis]
[vociare indistinto]
Grazie.
[Micol] Non mi vuoi parlare per tutta la sera?
Era quella l'idea.
Anche se ti voglio chiedere scusa?
Di cosa?
Di essere così contorta.
Mmh, "contorta".
[vibrazione del cellulare]
[Micol] Che è?
Aspetta un secondo, arrivo.
No, ti giuro, l'intervista mi ha colpito tantissimo.
Cioè, sei...
Vabbè, a parte penso te lo dicano in tanti.
Però all'inizio non ci credevo che avevi 16 anni.
Sì, me lo dicono spesso in effetti.
Pensa che a volte mi scambiano per un quindicenne.
- E invece quanti ne hai? - Quanti me ne dai?
- Quattordici. - Come "quattordici"?
Carola!
- Ciao. - [Mauro] Ciao.
- Vieni a ballare? Ti stiamo aspettando. - Sì, arrivo.
Ora.
- Ehm... Scusa, ci vediamo dopo, ok? - Ok, ciao.
[Carola] Ciao.
[in sottofondo "Trouble" delle Khalysis]
- Grazie! Mamma mia, che accollo! - Perché? Era super carino!
[Carola] Ah, sì? Manco me ne sono accorta.
- Caro, basta pensare a Marco! - Lo so.
[gemiti]
[in sottofondo "Too hard" di Ferguson, Lezama-Thompson, Parra]
[cigolio]
[respiri affannosi]
Hai fame?
Mmh.
[in sottofondo "Too hard" di Ferguson, Lezama-Thompson, Parra]
[tasti di tastiera]
[Marco] Andre!
[dalle cuffie "Clair de lune" di Claude Debussy]
Andre!
Ohi.
Senti, noi stiamo ordinando una pizza da Gustavo, se ne vuoi una...
Ehm... No, grazie, non ho fame.
Che fai?
Niente...
- Senti, ho un regalo da darti. - Cosa?
Anche se non mi hai dato niente in cambio.
Eccoti il tuo mitico panterino.
Grazie.
[dalle cuffie "Clair de lune" di Claude Debussy]
Che c'è?
Questa è di Daniele.
Lo avevi invitato qui stasera.
[Marco] Dopo tutte le cose infami che mi ha fatto.
Se vuoi, ne parliamo seriamente.
Non abbiamo più niente di cui parlare io e te.
[Marco] Tanto dici solo cazzate.
[in sottofondo "Speed kills" di Joe Henson e Alexis Smith]
[scatto di serratura]
[colpo]
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