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Nella puntata precedente...
- C'è la tua infermiera. - Il polso, per favore.
- E' sempre così impertinente? - Faccio solo il mio lavoro.
- Non ho capito il suo nome. - Adams.
Sorella Adams.
Non mi aspettavo di trovarmi in questa situazione.
Non gli serve.
Non sono un bambino, maledizione.
James.
James! No!
Le hai detto perché l'hai fatto?
Nessuno deve saperlo.
Nessuno.
- Sulla nave... - Dimentica la nave.
Ho pensato non avessi voluto mai sposarmi.
Mi sei mancato.
Mi sei mancata anche tu.
Sono felice di aver ricevuto la sua lettera.
- Saranno fortunati ad averla in ospedale. - Oh, sempre se mi vogliono.
- Non voglio che assuma quella Adams. - Ha detto che non dirà niente.
Beh, ha contattato George perché non ha altra scelta.
Se la filerà appena possibile,
e dovrà ricominciare con qualcun altro.
Il lavoro è suo, se accetta.
Pensavo di essere stata chiara.
No, mi ha detto cose sbagliate sul suo conto.
- E' sufficiente sapere che non la voglio. - Questa volta non basta.
Mi permetta di pagarle il biglietto di ritorno in Inghilterra.
Ha parlato col dottor Duncan? Lo ha esortato ad ostacolarmi?
E' un'offerta molto generosa. Sarebbe una follia non accettare.
E sarebbe una follia pensare che accetti.
~ Sottotitoli di MovieTeam ~ www.movieteam.forumfree.it
~ Traduzione: Anna Ruggiero, Hanna Lise ~
La canzone più popolare della città.
- C'è da rifletterci. - Credo che a lui piaccia.
Dunque, Doris Collins è la cosa più vicina ad una banditrice per Inverness.
Ultima possibilità. Se rimane nel cottage, può badare a lui.
E' capace di badare a se stesso. Non è così, bello?
- Una preoccupazione in meno. - Ma non per sua madre.
Ho smesso di prendere ordini da mia madre anni fa.
Perché aggravare il problema, signor Bligh?
Ci ho provato. Faccio io.
Un'altra cosa su cui insisto.
Chiamami George.
Fatti viva.
A presto, cucciolo.
Grazie ancora.
George.
Dev'essere la signorina Adams!
Ma certo, è Sarah.
Accompagnata dal signor Bligh in persona.
Santo cielo. Sono Doris Collins.
Chiamami Doris. Non faccio cerimonie con le mie ragazze.
Entra. Prego. Prego.
- Abbiamo incontrato i Bligh a Londra, vero? - No.
- Durante la traversata di ritorno. - Oh, non mi dire!
Come puoi vedere, semplice ma pulito. E' il mio motto.
Gli serviva un'infermiera, no?
- Come? - Ai Bligh, sulla nave.
Altrimenti è un po' strano, non credi?
Senza offesa, mia cara, ma le infermiere non viaggiano in prima classe.
Ho lavorato sodo per il mio viaggio.
E' quella la stanza?
Sembri il sole lassù.
Oh, che sdolcinato.
Il mio sole.
Vai via!
- Mi sei mancata così tanto. - É la centesima volta che lo dici.
Ci ho pensato milioni di volte!
Beh, dovrei andar via più spesso. Ti rende romantico.
Ma...
Io non ti merito.
- Perché? - Non posso parlare di te alla mia famiglia.
- Sono una vigliacca. - Non dire così.
Se nonna non crede che Sarah sia adatta, che speranze abbiamo noi?
Ti piace questa Sarah?
Molto.
Lei è... diversa da chiunque abbia mai conosciuto.
- Sa tener testa alla nonna. - Un giorno lo farò anch'io.
Starò in piedi davanti alla tua famiglia e dirò loro quello che provo per te.
Cosa provi per me?
- Lo sai. - No, non...
Avanti.
Il cibo è pronto. Potremmo andare insieme.
- Grazie, mi piacerebbe. - Io sono Alma.
Cerca di non sprecare il tuo tempo, Sarah.
Questa è Maude. E Alma che hai già conosciuto.
- Sono l'infermiera di sala. - A dirigere il reparto ci sono io.
Fiondati. Doris è una bomba in cucina.
E' molto gentile da parte tua, Alma, mia cara.
Anche se un po' volgare.
E così sei la nuova infermiera della comunità?
- Sì. - E' appena arrivata da Londra.
Una grande amica del signor Bligh. Ha pensato lui di darti il lavoro, vero?
- Me ne ha parlato. - Come immaginavo. Che brav'uomo.
Qualcuno ha fatto colpo.
Non che tu la pensi così, no di certo.
Ho sentito che ti unirai a noi sul palcoscenico.
Aspettavo che ti sistemassi prima di dirtelo.
Una matinée di beneficenza.
Ho già detto alle signore del comitato che lo avresti fatto.
- Fatto cosa? - Faremo un numero tratto da 'The Mikado'.
Canti? Non ho alcun dubbio.
Ce l'hai scritto in volto. Imparerai.
Ad ogni modo, sono fondi per l'ospedale, quindi non accetto un "no" come risposta.
Beh, se è per una buona causa... basta che non sia di domenica.
Viene a trovarmi mia zia.
Il teatro durante il giorno del Signore mi sembra improbabile.
E' di sabato.
Mi piacerebbe conoscere tua zia.
- Potrebbe cenare con noi. - Oh, è gentile, ma non è necessario.
No, non mi dispiace. Siamo un'unica famiglia qui.
- Ci farebbe piacere incontrarla. - No, insisto. - Sono io che insisto.
Prenderemo un tè fuori casa.
Delizioso.
E alla fine dove hai deciso di sistemare Sarah?
La signorina Adams ha voluto che la portassi a casa di Doris Collins oggi.
Doris Co...
La gente che sceglie di andare a vivere da Doris Collins è un mistero, per me.
E' lei che ha deciso. E' una donna adulta.
Dovremmo invitarla a cena qualche volta.
Farla svagare un po'.
Non sei d'accordo, papà?
Se svolgerà il suo lavoro come si deve, dubito che avrà tempo.
Mamma, fa l'infermiera, non il primo ministro.
Non capisco qual è il tuo problema.
Semplicemente non condivido il tuo impulso di fare amicizia con lei.
La conosciamo appena.
E di solito è per questo motivo che si invita qualcuno a cena.
Per poterlo conoscere.
Le abbiamo trovato un lavoro, un posto dove stare.
Credo che possa bastare.
Si è trovata il lavoro da sola e ha traslocato.
Perché ho il sospetto che ci sia sotto qualcos'altro?
Anch'io.
Dev'essere difficile per lei. Dovresti invitarla.
Ti senti meglio, Olivia?
- Sì, un po'. Grazie. - Meraviglioso.
Giochiamo a carte?
- Chi si unisce a me? - James?
Sono felice si sia chiuso l'argomento.
- Riguardo Sarah Adams... - Sì.
Capisco la situazione.
- Non vuoi che lei susciti sospetti. - Esattamente.
L'unica persona che lo sta facendo ora, sei tu.
E' la tua ostilità che desta sospetto.
Che ti piaccia o no, lei è qui. Dobbiamo accettarlo.
Invitandola da noi?
Certo, non trattandola come se fosse il mostro di Frankenstein.
Ciò non incoraggia altro che le congetture di cui hai così timore.
E privare la gente di ciò che vuole non ha funzionato sino ad ora, non è vero?
Ciao, mia cara. Entra.
- Canasta o bridge? - Interrompo qualcosa?
Oh, niente di importante. Ne stavo cantando quattro a James.
Ed ecco la quarta. Bridge, direi.
- Forse avevi ragione, Anna. - Riguardo cosa?
Probabilmente alla signorina Adams farebbe bene un po' di compagnia,
se riuscirà a trovare il tempo.
Ho anche pensato ad un modo carino per darle il benvenuto in città.
James?
Non trovi strano l'atteggiamento di tua nonna riguardo Sarah Adams?
No. E' che ha sempre qualcosa da dire su tutti.
Più che altro il modo in cui cambia opinione.
Tu ne sai qualcosa? Le sue ragioni, voglio dire.
- Perché dovrei? - Sono solo...
curiosa.
Non sono affari miei. Di certo papà ed Anna hanno perorato la loro causa.
Lei non è irragionevole.
A proposito, stasera ti ho trovato molto graziosa.
Davvero?
Una vera bellezza.
- Posso aiutarla, signora Collins? - Oh, eccoti qua!
Ho bussato prima. E' appena arrivata questa per te.
Pensavo di lasciartelo sul letto per la privacy.
La ringrazio.
E' stato mandato a mano da Norman, l'uomo dei Bligh.
Temo che non potrò unirmi a lei per la canzone.
Sono stata invitata al concerto come loro ospite.
Cosa? Un pomeriggio col signor Bligh?
- Che fortuna! - Non proprio.
Signora Bligh.
Bene.
E' un onore.
Un ringraziamento alla Scuola di Danza Evelyn Hutchins!
Dopo seguirà uno special sulle caviglie slogate, ragazze.
E adesso una recita.
Ascoltiamola da Roy Briggs, maestro delle ballate della nostra terra.
"Come abbiamo battuto il favorito", in 25 versi.
Primo verso.
E questo è un cacatua ciuffogiallo.
- Sono contenta che sei riuscita a venire. - Anch'io. É bello rivederti.
Volevo passare al cottage prima si trasferisse.
Le piacerebbe andare a cavallo qualche volta?
Potrei insegnarle. Abbiamo molti cavalli tranquilli!
- Fa lo stesso. So cavalcare. - Davvero? - Sì.
Allora... andiamo domani.
Posso prestarle l'attrezzatura che serve. Sarà come la notte sulla nave,
- ma con i pantaloni alla cavallerizza. - Mi piacerebbe.
Chi lo ha detto che abbiamo lasciato l'arte in Europa?
Incantevole. Ora dillo come se ci credessi.
- Dovrei presentarti a qualcuno. Sei pronta? - Certo.
- Ci prendiamo qualcosa da bere? - Grazie. - Sì.
- Ho apprezzato l'invito. - Oh, è la benvenuta.
- Posso essere diretta? - Quando mai non lo è stata?
Non voglio indispettirla.
- Vorrei che ricominciassimo daccapo. - Piacere di conoscerla.
E' spaventata per quello che so di James.
James sta benissimo.
Non credevo che una tendenza al suicidio si risolvesse così facilmente.
In questo caso, sì. E nel caso in cui dovessi sbagliarmi,
- i miei occhi sono sempre puntati su di lui. - Beh, vuol dire che non ha nulla da temere.
Condividerei quello che so solo per la sua salute.
Bene. Allora non avrà nessun bisogno di rompere il segreto.
Di chi è stata l'idea dell'invito?
Mia.
Come ha detto, ricominciamo.
Se vuole scusarmi.
Grazie.
Doris dice che dovevano essere "Quattro fanciulle dalla scuola".
Sì, considerata la mia voce, il pubblico è fortunato che siano rimaste in tre.
Vedo che i Bligh si prendono cura di lei.
Credevo di averle dimostrato che non ne ho bisogno.
- Mi scusi. - Sorella...
Le città di campagna hanno le loro strutture sociali,
esattamente come il posto da cui proviene.
I Bligh qui sono la cosa più vicina alla nobiltà.
La prima impressione è quella che conta.
Troverà difficoltà nel lavoro se si mostrerà superiore a loro.
- Capisco. - E tra parentesi, è molto bella.
- Scusi? - E' così.
- Tutto bene? - E' un uomo particolare, non è vero?
- E' comunque un bravo dottore. - Non ne dubito.
Torno tra un minuto. Avrei un piccolo favore da chiederle.
- Mi è piaciuto il tuo poema, Roy. - Vede, non si chiama "poema".
E' una bush ballad.* * Ballata folk australiana
Scusa.
Mi stavo chiedendo...
Eccoci. Beh, sono in debito con te.
- Le dispiace, signorina? - Oh! Certo che no.
La ringrazio.
Che mi dici della vecchia?
Dopo la tua ballata, Roy, sono certo che sarà onorata.
Posso spiegare.
Questo non aiuterà la sua causa con la nonna.
- Ti senti bene? - Solo un po' accaldata.
Scusa!
Mi dispiace tanto. Non sarei dovuta venire. E' che...
- Pensavo di stare finalmente bene. - Sono arrivati i risultati.
Non li ho aperti. Sono certo che chiariranno tutto.
Lo pensa davvero?
Ecco qua.
- Cosa ha mangiato oggi? - Non riesco a mandar giù nulla, davvero.
Ecco.
Ora beva questo. Lo zucchero aiuterà fino al prossimo pasto.
- Se ne occuperà lei? - Sì.
- Deve fare il discorso. - Può aspettare.
Non resti qui per me, davvero.
- Mi sento molto meglio. - Sicura?
Venga da me domani. Sarò nel mio ufficio tutto il pomeriggio.
A qualsiasi ora.
Comincio a sentirmi una stupida.
Gino Poletti ed Armo alla fisarmonica.
Sapete cosa si dice degli italiani. Partono sempre con una canzone dietro.
Vorremmo tanto sapere però cosa hanno cantato.
Bene, bene. Sarò breve.
Grazie per essere venuti.
Abbiamo raccolto una bella somma per l'ospedale, quindi grazie a tutti.
Così passi un'altra notte in città, eh, Jack?
Se avanza qualcosa, Roy.
Visto che sono qui, potrei presentarvi qualche nuovo membro dello staff.
Si alzi, Sarah.
Avanti. Non faccia la timida.
E' quella che mi ha curato la gamba!
Sorella Adams sarà la nuova infermiera della comunità.
Perciò spero la facciate sentire a suo agio.
Abbiamo adempiuto ai nostri doveri culturali.
Usi quel termine molto alla leggera.
- Dovere? - Cultura.
Ceneremo nella nostra stanza, se non vi spiace.
Oh, assolutamente.
Sicura che ti senti bene?
Sto bene, grazie.
Vai a riposare. Qualsiasi cosa ti serva...
Posso fare un bagno prima di cena?
Mi fa piacere ritardare la cena, se va bene anche per te, George.
Dopo essere stato costretto a mangiare dal CWA.* * Country Woman Association
Informo il cuoco.
Bene. E' ora di un lungo bagno!
Sei piuttosto allegra
per una che è stata costretta a fare il gioco delle sedie dalla signorina Adams.
Hai capito cosa stava facendo?
Sì, tuo padre mi ha spiegato.
Ma conferma semplicemente quello che dicevo.
Coinvolgerla nel nostro mondo non la favorisce in alcun modo.
Siamo nel 1953, nonna.
Alcuni principi non hanno tempo.
Tremo al pensiero degli effetti a lungo termine
della mobilità sociale senza alcuna restrizione.
Non capisco cosa ci trovi di divertente.
E' proprio questa la cosa divertente.
Stai diventando sfacciata, signorina.
Lo so.
Che ne pensi della canzone di Gino Poletti?
Oh, beh...
Sì, ha una bella voce.
Piuttosto sprecata per un semplice contadino.
Sono preoccupato per te.
Sto bene.
Davvero.
Sei felice?
- Certo che lo sono. - Perché voglio che tu lo sia.
Sul serio.
Lo sai che ti amo.
Dimostramelo.
Ti voglio.
Sto bene.
Ti prego.
Per essere un'infermiera, cavalca davvero bene.
Come dovrebbero cavalcare le infermiere?
- Dove ha imparato? - In Spagna.
Facciamo una gara fino a quell'albero.
E' meraviglioso qui.
Quindi ha vissuto per un po' in Spagna?
Facevo l'infermiera durante la guerra civile spagnola.
- E' stato terribile? - Sì.
Ho conosciuto lì mio marito, non sono solo brutti ricordi.
E' morto.
Posso chiedertelo?
Scusi?
Sembri molto presa dal cantante di ieri.
- Gino? - Sì.
Capisce l'italiano?
Me lo dica.
O sole. O sole mio.
E' di fronte al tuo viso. E'...
Anna.
Non è niente.
E' solo un amico.
Va bene.
E' tanto evidente?
Per chi capisce le parole sì.
Oh, grazie a Dio nessuno di loro conosce l'italiano.
Lo avrebbero fermato.
Per loro, lui è solo un contadino.
Ed io sono solo una pazza.
Tuo padre potrebbe sorprenderti.
Non la nonna.
Ti sei comportata molto bene con Sarah Adams ieri.
Ho compiuto il mio dovere.
Per ora.
Appena si sistema dovremmo invitarla a cena.
Jack Duncan ha colto nel segno per la storia dell'integrazione nella comunità.
Ragione in più per farle compagnia personalmente.
Magari chiedo a Roy Briggs di unirsi a noi.
Il tuo senso dell'umorismo è piuttosto perverso.
Sarei molto lieto di averla a cena.
So mantenere un segreto, sai?
Vorrei non averne.
Gino mi aveva promesso che avrebbe dichiarato i suoi sentimenti
davanti a tutti
e l'ha fatto.
Anche se li ha cantati e loro non hanno capito.
Farò la fine di James.
Ha sposato Olivia soltanto perché doveva.
Perché la nonna l'ha costretto.
Sei sicura?
Non ho le prove,
ma penso avesse una ragazza in Inghilterra che a loro non piaceva.
Olivia era la sorella del suo miglior amico.
Non l'ha mai nominata in 4 anni,
e improvvisamente si sposano.
Lui è un infelice e noi abbiamo un'aristocratica in famiglia.
- Mercury! - Anna!
Mercury.
Stai bene?
Sì. Sì, penso di sì.
No. No. No, non soffrire.
Dobbiamo portarlo da un veterinario!
Si è rotta la gamba.
Dobbiamo prendere il camion e dobbiamo spostarlo!
Il veterinario lo guarirà!
Non possiamo fare niente!
Resta qui.
Va tutto bene.
- No! Che sta facendo? - E' agonizzante.
- No. - Non è giusto farlo soffrire così.
- Spostati. - Sarah!
Oh, salve, Mildred.
Potrebbe passarmi Doris Collins, per favore?
Pronto?
Signora Collins.
Signora Bligh?
Spero di non averla disturbata.
Oh, no. Santo cielo, no.
Volevo congratularmi con lei per la performance.
Oh, grazie!
Speravo di venire a trovarla questo pomeriggio
per chiacchierare un po'.
Con me?
Se non è un problema.
Oh, santo cielo.
Sono terribilmente... ascolti...
E' che avevo promesso alle ragazze che sarei andata ad aiutarle
a pulire il salone.
Beh, ovviamente vorrei ringraziare anche loro.
Potrei raggiungerla nel salone?
Se non è un problema.
No. No, per niente.
Lo farò sapere alle ragazze.
Molto bene. Purché troviamo un momento per parlare da sole.
Assolutamente. Arrivederci allo...
Vai in città?
Sì. Ti serve qualcosa?
Signore. C'è stato un incidente.
Cos'è successo?
Il suo cavallo si è spaventato ed è andato a sbattere contro un recinto.
Sarah ha dovuto abbatterlo!
- Su consiglio di chi? - Non c'era altro da fare.
Non sapevo fosse anche una veterinaria.
Prenditi cura di Anna, mamma. Rientro subito.
Si è rotta la gamba. Ti porto a vedere.
No, non c'è bisogno.
Glen, puoi andare col cavallo a cercare James?
- Ti sei fatta male? - Anna è caduta.
Sembra stia bene, ma è meglio farla controllare dal dottor Duncan.
- Non entri? - No, torno indietro.
- Prendo l'auto. - Voglio passeggiare. Grazie, comunque.
Mi ha chiesto di allontanarmi ed ho fatto così, e...
e poi l'ha sparato.
Ma non ho visto niente, non ha fatto nulla di sbagliato.
Non c'è bisogno che tu la difenda.
Hai idea di quanto valesse Mercury?
Da zoppo niente. Stai bene?
- Sarah ha detto che sei caduta. - No, sto bene. Sono solo scioccata.
Devi andare a stenderti un po'.
Vengo a controllarti presto.
Dai.
Tutto a posto, come volevi.
Quella donna ha preso un fucile, ha chiesto ad Anna di allontanarsi
e ha premuto il grilletto.
Cosa che avrei fatto anche io.
- Sei un proprietario terriero, George. - E con questo?
Lei è un'infermiera di mezza età che viveva a Londra,
che chissà come cavalca come un proprietario di un ranch
e maneggia fucili senza un minimo di esitazione!
E allora?
Non sappiamo niente di lei.
Sì, invece.
Sappiamo che si è appena presa cura di Anna,
e tutto quello che sai fare è denigrarla. Merita di più.
Chi è, George?
Quante volte dovrò ripetertelo?
Non abbiamo idea di chi sia.
Vado ad occuparmi della sepoltura.
Eccola! A che ora viene sua zia? Oh, mio...
Sembra che sia appena stata in un mattatoio!
Non prenderò il tè del pomeriggio.
- Ne abbiamo parlato. - C'è stato un incidente?
Non mi dica che è successo durante la cavalcata con la signorina Bligh!
Signora Collins!
Se avessi intenzione di dirle di più, lo farei.
Mi scusi.
Sono stata ingiusta.
Oh, no. Devo andare.
Ho rischiato di fare molto tardi ad un appuntamento importante.
Se dovessi cambiare idea, sarà tutto sul tavolo,
preparato solo per voi due, naturalmente.
Gino!
Dove sei stata?
Si tratta di Mercury.
Cos'è successo?
Si è rotto una gamba.
Abbiamo dovuto abbatterlo.
E non riesco a smettere di piangere.
Mamma dice: "Se non piangi, non provi i sentimenti".
Io... Io...
- Ti amo tantissimo. - Non è necessario che tu lo dica.
No. No, avrei dovuto dirlo molto prima.
Lo hai detto adesso.
Ti amo.
Da morire.
E' stata davvero una splendida giornata.
Avete tutti lavorato sodo.
Beh, è molto piacevole ricevere complimenti.
Non voglio impicciarmi, ma... Anna sta bene?
La signorina Adams ha accennato ad un incidente.
Ho pensato fosse successo dopo che abbiamo parlato.
Beh, fortunatamente nessuno si è fatto male.
Ma la brava sorella ha sentito il bisogno di sparare ad uno dei nostri cavalli.
Non è possibile.
Sappiamo molto poco di quella donna.
Sembra che... non ami confidarsi, vero?
Me lo sono chiesto anch'io.
Per mia esperienza, le posso dire che nessuno sorveglia la porta
a meno che non ci sia qualcosa nella stanza.
Pensa stia nascondendo qualcosa?
Non si è mai troppo prudenti.
Bene, terrò gli occhi ben aperti, se servirà.
Molto gentile da parte sua.
Sono certa non ci sia niente di cui preoccuparsi.
Oh, no. Lo penso anch'io.
Uccidimi!
Molto audace da parte sua arrivare in un paese nuovo
e scappare via di fronte ad un test di gravidanza.
Erano tutti concentrati sullo specialista di Elizabeth.
Succede.
Niente a che vedere con una viola avvizzita.
E' così che mi hanno descritta?
E' il modo in cui sembra vederla Elizabeth.
Forse mi sono guadagnata il titolo.
Non è da me. Davvero.
Beh?
Sono certo che sarà felice all'idea di diventare madre.
Sono lacrime di felicità?
E' stato così difficile non dire niente.
Non volevo illuderli.
Io stessa non volevo illudermi.
Andrà tutto bene da adesso in poi.
Le cose andavano male?
Sto cercando di essere una brava moglie, ma...
sbaglio tutto.
Chi le ha messo questa idea in testa?
Riconosco un uomo deluso quando lo vedo.
A casa non ero molto corteggiata.
Poi... James...
improvvisamente sembrava vedermi sotto una luce diversa.
Dopo anni in cui nessuno mi aveva notata.
Ero così felice.
E lui era molto triste.
Ma adesso...
adesso sarà diverso.
Zia Peg.
Ciao, tesoro.
Sentivo che te la saresti cavata.
E ti trattano bene?
Mamma ha chiesto di me?
No, ma ora che sei qui
possiamo riallacciare i rapporti.
Ci ripenserà.
Vorrei essere fiduciosa come te.
Non dire così.
Perché il tempo...
il tempo guarisce tutte le ferite.
Ascolta, ti ho portato una cosa.
Tutte le case ne hanno bisogno.
Grazie.
Grazie.
Lo metterò fuori appena ne avrò una.
Pensi non potrebbe succedere qui ad Inverness?
No, non sono ancora sicura.
L'ultima volta che ho considerato un posto come casa mia
è stato 10 anni fa a Parigi.
Eri felice lì.
Oh, sì.
Eravamo innamorati.
E poi vennero i tedeschi.
Beh...
Sono certa troverai un posto per quello zerbino.
Un giorno.
Ricordati le mie parole.
- Ha visto James? - Oh, cos'ha detto Jack?
Niente di cui preoccuparsi.
Non lo trovo da nessuna parte.
- Sarà nelle scuderie. - Non c'è.
Beh, sono sicura che sia dove ha detto di essere.
Ma è tutta la mattina che non lo vedono.
Scusi se l'ho interrotta. Continuerò a cercare.
No, no, no. Dovresti riposare.
Avanti. Siediti.
C'è del tè appena fatto.
Te lo vado a cercare io.
James!
James!
Oh, James.
James!
- James. Oh, Dio. - Qualcosa non va?
Non mi sentivi? Ti stavo chiamando.
- Non dovresti sforzarti. - Non sono invalida.
Avevi detto che venivi nelle scuderie. Non riuscivo a trovarti.
Non avrai pensato...
Sto bene.
Non farò nulla di stupido. Lo giuro.
- Abbiamo seppellito Mercury. - Perché non mi hai risposto?
Non ti ho sentita.
No.
Ti prego.
Tua moglie è tornata dall'ospedale e ti sta cercando.
Vestiti.
Vorrei restassi di più.
La prossima volta.
Questa cittadina è molto graziosa.
Pensaci.
Vedremo.
Cos'è successo?
Durante la guerra?
Sei sparita per 5 anni.
Ho perso tutto.
Per poco non mi uccidevano.
E' difficile per me ripensarci, figuriamoci parlarne.
Quando te la sentirai, tesoro.
Eccoti.
Ero impegnato a fare una cosa. Cos'è successo?
Volevo dirtelo in privato ma... sono arrivati tutti.
Avremo un bambino, James.
Che notizia meravigliosa!
- Diventerò la zia Anna! - Congratulazioni.
Sarò padre?
Champagne a cena, direi.
- Oh, un bambino! - Non sei contento?
James.
Sì.
Cento volte sì.
Oh, buonasera, sorella.
Spero la visita di sua zia sia andata bene.
Grazie.
Mia zia ha apprezzato moltissimo il suo gesto.
Mi fa piacere.
Sono certa che un bel bagno caldo è la cosa migliore
- in un giorno ricco di eventi come questo. - Sì.
Ho pensato ti andasse un po' di tè.
Come sei gentile.
Avremo un bambino, Livvy.
- Cosa credi sarà? - Un maschio.
Ne sono sicura.
Ho persino cominciato a pensare ai nomi, non è stupido?
Per niente.
Mi piace William.
Penso sia perfetto.
- Tuo fratello esulterà. - Certo, è anche il nome di mio padre.
Pensavo più a lui.
Già. Che stupido.
Ma hai ragione.
William è il tuo migliore amico.
Devi sentire anche tu la sua mancanza, come me.
A volte.
William sia.
Possiamo parlare?
Il sospetto che hai avuto prima...
No, io...
Ho capito che non ti farai più del male.
Intendevo l'altro sospetto.
Voglio dirti che sarò un buon padre
ed un buon marito.
So di averti deluso e cercherò di rimediare.
Te lo prometto.
Lo spero.
Sì, certo. E' proprio qui.
E' per te. Doris Collins.
Grazie, James.
Devo parlarle in privato.
Signora Collins.
Mi spiace disturbarla.
So che è sempre molto occupata, ma ho appena scoperto qualcosa
di molto inquietante riguardo la signorina Adams.
O chiunque sia.
Le nostre stanze hanno le serrature. Voglio la chiave della mia.
Non... non posso dargliela. E' una regola della casa.
Sarà casa sua ma la stanza è mia.
Me la dia, o me ne vado.
Stia lontana dalle mie cose.
Ha verificato il suo passato?
Naturalmente. Le referenze sono ineccepibili.
- Qual è il problema? - Il problema è...
che lei ha controllato le referenze di una certa Sarah Adams.
Non è il suo vero nome.
Dunque, a chi abbiamo dato il lavoro, dottore?
- Andrò a fondo di questa cosa, Elizabeth. - Lo spero davvero.
Perché credo sia proprio ora di sapere esattamente
chi sia davvero la signorina Bridget Adams.
~ Traduzione: Anna Ruggiero, Hanna Lise ~
Avete la nostra stessa passione? Cercasi subber ~ http://movieteam.forumfree.it ~
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