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- È stato picchiato? - Omosessuale massacrato.
Va tutto bene, Harry. Sono Sarah.
È stato picchiato a sangue.
Qui può essere ricoverato senza essere additato.
Dubito che George ti ringrazierà. E nemmeno James.
Rilassati.
Se volessi violare la tua discutibile virtù,
a quest'ora staresti stesa a chiederne ancora.
Si è comportato in maniera inappropriata con te?
Cosa ha fatto?
Decidiamo una data. Marito e moglie.
Sì.
Anna vuole che sappiate entrambe che non ascolta i pettegolezzi.
- Quali pettegolezzi? - Oh, qui girano tante di quelle dicerie...
- Girano voci su di noi? - Oh, che importa...
Tanto sono tutte bugie.
Riunisci il personale. Mercoledì prossimo viene a cena il Primo Ministro.
Nonostante tutto, ha dimostrato di essere apprezzabile, no?
- Il Primo Ministro è una bella mossa. - Ma continuerò a tenerla d'occhio.
Ci sarà sicuramente folla ai cancelli. Si assicuri che vengano controllati.
Non vogliamo nessuna protesta di sinistra.
Non ci saranno. Le chiedo gentilmente di andarsene.
Vada.
Il suo nome è su una lista di piantagrane.
Si è assicurata l'elezione di George con questa cena.
- Torniamo domani, allora. - Bisogna saper aspettare, mia cara.
- Il tempismo è importante. - Sta tornando?
Alle 18:30 di stasera.
- Un orario preciso. - Per una precisa ragione.
Non vede l'ora?
Non immagina nemmeno.
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Traduzione di Hanna Lise e SU
Inizi presto.
- La ferita si fa sentire. - Vuoi che prenda della morfina?
- Ho tenuto una bottiglietta, in caso... - Non avresti dovuto.
Questo bisogno perverso di soffrire.
- Soltanto per stasera? - Devo restare lucido.
Disse l'uomo che beveva whisky.
Non puoi permetterti di mostrarti ubriaco davanti al Primo Ministro.
Ho chiuso con quella roba.
Lo so perché non vuoi prenderla.
Preferisci soffrire che perdere il controllo.
Ti ripugna così tanto toccarmi?
È successo solo perché ero stordito.
Vieni qui.
Provi ancora dei sentimenti per la signora Nordmann.
- Lo capisco. - Preferirei non...
Ma sta arrivando il Primo Ministro.
Meriti di più che essere la seconda scelta di un'infermiera di campagna.
Ti sottovaluti così tanto?
- Rose. - Signora Poletti.
- Sono così imbarazzata. - Oh, non devi.
Volevo solo dirti che ci tengo davvero ad averti a cena.
- Quando sei libera. - Grazie.
- E le lezioni? - Le facciamo insieme.
Devo migliorare comunque il mio italiano.
Spero di trovare un uomo come il signor Poletti, un giorno.
- Sono certa che ci riuscirai. - Siete così fortunati.
Con pochi sorsi ti passerà il dolore e resterai più lucido che bevendo quello.
Prometto di non saltarti addosso.
Qualcuno deve badare al laboratorio, ma Valda, se vuoi puoi andare.
A vedere Menzies?
Piuttosto mi cavo un occhio con una forchetta.
La povera Doris è stata trattata male. Dobbiamo difenderla.
Per il bene di George, non fare stupidaggini.
Tipo riempire di botte Sir Richard?
Mamma sa cos'è successo. Sta andando ad Ash Park.
- Come l'ha saputo? - Mi è scappato.
- Stai bene? - Sì.
Ma dubito starà bene lui, o Regina.
Hai proprio l'immaginazione di una romanziera.
È ovvio che hai mandato Rose per tentarlo.
Adesso sei paranoica.
E anche se non l'ha fatto, tu hai detto in giro il contrario.
Stai perdendo tempo.
Siamo innamorati, diversamente da te e papà.
- Io adoro George, e... - Sei un espediente.
Ti tollera, tutto qui.
Sei una disgustosa sfacciata.
Se non fossi tanto patetica, saresti comica.
Ho invitato il Primo Ministro a cena!
Sarò con George quando giurerà in Parlamento.
E tu dove sarai?
Col tuo sudicio marito contadino nella tua grigia fattoria,
a battere a macchina storie per giustificare la tua triste vita.
Quello per me è patetico.
Non vedo l'ora che arrivi stasera.
Oh, santo cielo.
Forse dovrei evitare, dottore.
Suvvia. Roy.
Guardate quella brigata di moralisti.
Di chi è stata quest'idea?
- Non immagino proprio. - Doris.
Signor Briggs. Mi sento più al sicuro ora, tra due uomini robusti.
Oh, la signora Carvolth e la piccola Emma.
Ti senti meglio, ora?
- Sì. - Bene.
Ehi. È suo quel furgone lì?
Pensavo di averle detto di sgombrare. È andata a cercare altri dei vostri.
Abbiamo il diritto di stare qui come chiunque altro.
Vi ha spinto tutti a dare manforte alla sua cagnolina comunista.
Nordmann è rossa come lei è una stringa degli stivali di uno sbirro, bello.
Annota.
Roy Briggs. Istigatore.
Il signor Briggs sta semplicemente difendendo una donna indifesa.
E Doris Collins.
Era stata avvisata ed è tornata con altra gente.
Non ho fatto niente del genere!
Non avete cose più importanti da fare?
- C'è qualche problema? - Signor Bligh.
Congratulazioni, George.
È la tua tribuna.
Penso che i suoi elettori potrebbero gradire un piccolo discorso.
Bene, grazie!
Grazie a tutti per essere venuti.
Sapete, sono entusiasta di ospitare il nostro Primo Ministro,
come voi che siete qui a salutarlo.
E sono certo che gli saprete dare un benvenuto nello stile Inverness.
Auguri al nostro prossimo Primo Ministro!
Grazie.
Jack.
- Grazie, Roy. - Signor Bligh.
- Signora Collins. - Oh, ho i brividi, signor Bligh.
Ma lo sa che quest'uomo sta cercando di cacciarci via?
Sergente?
Sospetto ci sia un elemento che potrebbe causare problemi al signor Menzies.
Due parole.
- Faccio il mio dovere, signore. - Molestando i miei elettori?
- La signora Bligh ha detto... - La signora Bligh?
Era sicura ci sarebbero stati dei disordini.
- E poi c'è stata la petizione. - Per cosa?
Alcuni dei genitori si sono lamentati per quello che veniva insegnato a scuola.
Cose da comunisti. Cose contro il Signore.
Altri hanno risposto con una petizione di solidarietà nei suoi confronti.
Quindi tutto questo ha a che fare con le lezioni della signora Nordmann?
Sì.
E mia moglie l'ha incoraggiata?
Ha solo detto di avere un occhio in più.
Voleva che filasse tutto liscio.
Sergente, se vengo a sapere che ha molestato qualcuno,
ne risponderà con me.
Sono stato chiaro?
Bene.
Grazie ancora per essere venuti, vi auguro una bella giornata.
A tutti voi, buona giornata!
Votate per il Partito Agrario!
Sì!
Votate Bligh!
Bravo, signor Bligh!
Dicevi qualcosa?
Non è meraviglioso?
Nel salotto. Ora.
Chiudi la porta.
- Anna ti ha detto qualcosa? - Anna?
È stata molto sgarbata, prima. L'ho messa in riga.
Sarah e il sergente Taylor.
Che cosa?
Taylor mi hai detto che gli hai chiesto di tenere lontani i suoi sostenitori
in quanto possibili istigatori.
I rossi sono tra di noi,
e gli ebrei sono sempre stati simpatizzanti dei comunisti.
Le hanno anche chiesto di lasciare la scuola per blasfemia.
Prevenire è meglio che curare.
Se ti scopro fare altri dispetti a Sarah...
ti manderò via.
- Tu non... non... - La cosa buona della morfina,
è che ti viene più facile esprimere ciò che pensi.
Recita il tuo ruolo.
Ma non pensare di potermela fare alle spalle.
Lo porteremo nell'ultima stanza.
- Perché è stato trasferito qui? - È un mio amico.
- Cosa gli è successo? - Incidente d'auto.
Trattamento VIP.
Grazie.
Stai sdraiato.
Dolore?
Sì.
Non sarebbe gentile, se sapesse.
Nessuno deve saperlo per forza.
Ora sei al sicuro.
Perché lo sta facendo?
- È da ingrati chiederlo, scusi. - No, è una domanda legittima. Io...
Un uomo che conoscevo fu abbandonato in ospedale.
Ora sta bene?
È morto.
Ti porto qualcosa per il dolore.
James Bligh.
Cosa vuoi sapere?
Non saprà che sei qui.
Sicuro?
- Se scoprisse tutto questo... - Sarebbe felice di saperti al sicuro.
Come sta Livvy?
Si sta impegnando.
La cosa triste è che entrambi ci vogliamo ancora bene.
Gino?
Sta bene.
Ti entra ancora, con tutta quella pasta?
Ma taci.
È un po' di sporgenza quella che vedo intorno ai tuoi fianchi?
- Troppo servizio in camera. - Cenate spesso dentro?
Due uomini a cena? Mi pare ovvio, no?
Si vedono sempre ai club dei gentiluomini.
Per come siamo noi, si capirebbe.
Mica indossate boa di piume.
Henry dice che sono troppo sensibile.
Mi sta insegnando l'arte del non attirare l'attenzione.
Che c'è?
Bella conversazione, prima di conoscere il Primo Ministro.
Se solo sapesse...
Doris Collins, signora Pattie!
Presidentessa del CWA!
Vai, Bob!
- C'è il dottor Duncan? - Oh, signora Bligh.
Sarah.
Elizabeth.
Il signor Cole ai raggi X, per favore.
Che bello vederti.
E a me fa piacere vedere che stai recuperando.
Abbiamo molte cose da raccontarci.
Sarà saggio affrontare Regina?
Ti stai ancora riprendendo.
Ho intenzione di tirar fuori gli artigli, a costo di morire provandoci, letteralmente.
Scusami, ma ho poco tempo.
Spero non ti stia creando problemi.
La storia è lunga da raccontare,
e... ci tengo a fartelo sapere.
- Abbiamo dieci minuti. - Non basterebbero per tutti i dettagli.
Beh, ma guardati, pronta per la guerra.
È il nuovo giubbotto antiproiettile.
Immagino ti abbia chiamato Carolyn.
Era ora la rendessi una donna onesta, come si suol dire.
- Congratulazioni. - Vi lascio.
- Com'è andata? - Ci siamo chiariti.
- Quando ti sarai sistemata... - Parleremo.
So che sei stato ad Ash Park. L'hai visto, allora.
Avrei dovuto strangolarlo.
Quell'uomo è mio.
Sei sicura non sia stato picchiato?
Ho dato un'occhiata ai lividi sulla schiena.
A quanto pare la macchina l'ha investito due volte.
Posso sostituirti io.
Grazie.
Frocio maledetto! Finocchio di merda!
Pervertito! Finocchio!
Uccidi quel ricchione!
Ammazza il ricchione!
Va tutto bene.
Va tutto bene.
Tranquillo, tranquillo.
- Dovrei pensarci io a lui. - Jack, ascoltami.
Mostri più forza nel rispettare i desideri di Carolyn.
Ed io posso dargli una strigliata senza troppe conseguenze.
Ora vado.
Devo essere lì appena viene servita la cena.
Sir Richard non esagerava.
Bellissima proprietà.
- Sono molto fortunato, signore. - Per diversi aspetti, eh, George?
Cara Anna, l'artista della famiglia,
scrittrice in erba.
Olivia abbraccia i valori più tradizionali del focolare domestico.
Penso che la donna moderna possa aspirare ad entrambe le cose.
Anche io.
Ben detto, signora Pattie.
Ci uniamo agli uomini?
Deirdre?
- Ora vomito. - Si accaparra tutti i riflettori.
La parola giusta. Accaparratrice.
È ora di entrare. Fai strada tu, caro?
- Sei straordinaria. - Abbastanza.
Pensare che la signora Bligh sta usando il mio prezzemolo per il Primo Ministro.
Oh, vorrei essere una mosca.
- Attenta all'insetticida. - Oh, signor Briggs.
- Non è un mattacchione, Dawn? - Oh, sì.
Sogno o son desta? Signora Bligh!
La madre del nostro deputato!
Oh, e che bell'aspetto! Bentornata a casa.
- Grazie, signora Collins. - Saranno contentissimi di vederla.
Oh, non tutti.
Ha bisogno ancora di qualche giorno prima di rimettersi del tutto.
Poi basteranno le cure a casa.
- Non so dove andare. - Ho organizzato tutto.
Da chi andrò?
Preparerò la dependance dove vivo, da Roy Briggs.
Lui lo sa?
Sa che sei ferito, e c'è del lavoro per te.
- Sono stanco. - Dormi.
- Che casa incantevole. - Difatti.
Il marito di Anna non è potuto venire,
per questo i posti non sono equilibrati.
- Niente di grave, spero. - Oh, una leggera indisposizione.
Abbiamo trovato i posti?
- Certo. - Scusate l'interruzione.
Volevo solo farvi presente che sono tornata e che vi auguro buon appetito.
- Mamma! - Spero di non disturbare.
Elizabeth, che bello vederti.
Eravamo preoccupate per la tua salute.
Le voci sulla mia infermità sono state esagerate.
Primo Ministro, mia madre.
Pattie mi ha parlato spesso di lei.
- Deve unirsi a noi. - Sì, mamma!
Il viaggio mi ha messo un certo appetito.
Se non sono di troppo.
Bene, ora il nostro tavolo è equilibrato.
Meglio di così!
Un altro posto.
Olivia, cara, dovresti sederti accanto al Primo Ministro.
Sono certa gli farà piacere ascoltare punti di vista giovanili.
Non è meraviglioso?
- Più di quanto mi aspettassi. - È bello riaverti con noi, mamma.
Cara?
Possiamo sederci tutti, allora.
Sir Richard, potrei parlarle un attimo in privato, più tardi?
C'è una questione per cui avrei bisogno del suo consiglio.
Naturalmente.
Bene, più perfetto di così...
Lasciamo pure i gentiluomini al loro brandy,
ai sigari e alle questioni misteriose.
Non vorrai imporre questa buffonata antiquata alla signora Pattie.
Perché non ci trasferiamo tutti in salotto?
A meno che il Primo Ministro non sia d'accordo.
Tua madre è una progressista, George.
Solo da poco.
Sul trono c'è una donna, ormai.
Bene, direi che abbiamo avuto una bella conversazione questa sera.
- Brava, nonna. - Grazie, cara.
Vorrei chiederle di rimanere, Sir Richard,
- per quel discorso in privato. - Perché no?
Regina, cara, non vedo l'ora di sentire le tue ultime novità.
Altrettanto... cara.
Mi aspetto di sentire tutte le tue idee migliori, George.
Non ti preoccupare.
Ragazze, chiudete le porte, per cortesia.
Ha di sicuro dimostrato a tutti chi è la padrona di casa.
Vero.
Reggie freme di rabbia.
Allora, come posso aiutarla?
Può spiegarmi cosa le ha fatto presumere di poter violentare mia figlia
senza pagarne le conseguenze?
Credeva che, essendo sua madre, non gliene avrei parlato?
Beh, fa l'innocentina perché è ritornato il suo uomo.
Alla sua ragazza piace divertirsi, e lei lo sa bene.
Se ne parla, tutti sapranno che è una sgualdrina.
Ne uscirebbe peggio di me.
- Porco! - Cristo! Maledetta vecchia!
Vile, lurido porco!
Come ti permetti?
Dirai che ti sei tagliato per sbaglio,
o racconterò tutto al Primo Ministro.
Un incidente! Presto!
Tieniti alla larga da Carolyn e Anna, o ti castro, la prossima volta.
Così tanto sangue!
Bell è il medico di guardia, ma è molto bravo.
Non dovremmo chiedere a Jack? Non che il dott. Bell non abbia esperienza.
No. Telefoneremo, se ce ne sarà bisogno.
George.
- Il Primo Ministro è partito? - Sì. Vuole essere tenuto al corrente.
Forse è troppo tardi,
ma dobbiamo dire alle ragazze di ottundere il filo dei coltelli.
Tu stai bene?
Sto cercando di restare calma.
- Ci dispiace. - Oh, non è colpa di nessuno.
Forse sarebbe meglio che tu portassi la nonna a casa.
Buona idea.
Forza, nonna. Andiamo a casa.
James, ti farò sapere se non mi sento bene.
Oh, dottore. Come sta il paziente?
Abbiamo suturato la ferita... circa venti punti.
Se c'è bisogno possono rimanere da noi, senza problema.
È fasciato bene, gli consiglio di vedere un chirurgo in città
per valutare un possibile danno ai tendini.
Magari Henry.
Quell'uomo mi ha salvato la vita. È un ottimo chirurgo.
- Posso entrare? - Fra un attimo esce.
Ha chiesto di scambiare due parole con la signora Bligh.
Certo.
È di sicuro preoccupato dell'effetto che può averle fatto.
Che premuroso.
Gli ho prescritto qualcosa per dormire.
Può darsi che abbia un po' di sonnolenza.
E se ti smascherassi?
Col Primo Ministro e tua moglie lì?
Penso proprio di no.
E ora?
Hai saldato i conti?
Occhio per occhio.
- La giustizia del Vecchio Testamento. - Meglio di niente.
Vecchia ipocrita.
Hai trattato tua figlia da puttana per anni,
e l'hai esiliata dalla famiglia per questa ragione.
Io le ho dato solo la vergogna di una notte.
Per questo non hai mai vinto il premio di Miglior Madre
al Royal Easter Show.
Vuoi una giustizia stile Vecchio Testamento?
"Sono un Dio feroce e vendicativo."
Sei un essere ripugnante.
Oh, Richard.
Oh, non cominciare, Deirdre. Mi rimetterò in quattro e quattr'otto.
Scusi, signora.
Abbiamo pulito tutto. C'è altro da fare?
Non prima che tornino gli altri.
Abbiamo preparato la stanza della signora Bligh.
Sono io la signora Bligh.
Chiamala sempre signora Bligh senior.
È la più anziana.
È vecchia.
Nasceranno delle fazioni.
Spero di poter contare su di te.
Dopo tutto ciò che ho fatto per te, esiteresti?
No, signora.
Bene.
Te lo ricorderò, se dovesse rendersi necessario.
Puoi andare.
Regina.
Regina.
Regina.
Regina.
Oh, devo essermi appisolata.
- Come sta? - È andato a casa.
Era più preoccupato per mamma che per sé stesso.
Ah, sì?
- Dovresti andare a letto. - C'è tempo.
Lo sai che l'ha fatto apposta.
Sapeva quanto era importante questa serata per me,
ed ha sconfinato.
Le ho chiesto io di tornare a casa.
Ha organizzato l'ora dell'arrivo alla perfezione.
Recitando la parte del fragile fiorellino,
per relegarmi a metà tavolo
davanti a quella mocciosa di tua figlia.
Regina.
- No! - Hai bevuto troppo.
Ho sorseggiato troppo.
Hai...
Come dici tu, George, la morfina scioglie la lingua.
Vuoi che vada tutto come pare meglio a te, non è vero?
- Buonanotte. - Adesso rimani, e ascolti!
Ti amo da anni.
Lo sapevi. Dovevi saperlo.
Lo sapevi quando hai proposto il nostro accordo.
Ma che importano i miei sentimenti?
Io sono utile, e basta.
Poi, quando hai fatto l'amore con me, in stato confusionale,
che hai fatto?
Sei ricascato nell'infatuazione per l'ebrea.
Come se ti fossi insozzato con le tue stesse mani.
Beh, la realtà è questa, George.
Sei sposato con me.
E hai bisogno di me.
E mi tratterai con rispetto, e mai con ripugnanza,
o distruggerò tutto il mondo che ti circonda,
mattone dopo mattone!
- Ora basta! - Dirò la verità su tuo figlio.
Tormenterò Elizabeth fino a farla morire,
e annuncerò che sarai padre di un bastardo!
Basta!
Basta!
Come lo sai?
Ho visto il codicillo nel tuo testamento, per caso.
- Sei andata a guardare fra le mie carte? - Non avevo scelta.
Dove è la morfina?
- Dov'è?! - Lì.
- Chi lo sa? - Nessuno.
Tutto quello che ho fatto per questa serata, e tu hai lasciato che tua madre mi umiliasse.
Ti offro il mio amore... e tu preferisci quella donna.
La tua famiglia mi offende.
Pretendi che non abbia un cuore infranto?
Domani riunirò la famiglia,
e ci occuperemo della questione, una volta per tutte.
- Sono tua moglie. - In sala, alle 8.
Tieniti alla larga da mia madre.
Sì?
Riunione della famiglia in sala, alle 8.
Ci sono delle questioni che vanno risolte.
- Olivia? - La informa Rose.
L'autista sta portando il messaggio ad Anna e Gino.
Buonanotte.
Mamma? Potresti farti trovare in sala alle 8?
È ora che parliamo di tutto, a carte scoperte.
Per quanto riguarda...?
Come procedere nella situazione disastrosa che ho creato.
- Che tu hai creato? - Sono stato io a sposare quella donna.
Me ne assumo piena responsabilità.
Ho chiesto a Regina di mantenere le distanze, fino a domani.
Lo chiedo anche a te.
Non riuscivi a dormire senza un bacio?
Carolyn.
- George, scusa, pensavo... - So di prendermi delle libertà,
ma ho mandato un'auto a prenderti, fra mezz'ora.
Mamma?
No, non ha a che fare con lei, niente di cui preoccuparsi.
Ci sarà una riunione familiare, domani mattina, presto.
- Posso venire con la mia macchina. - Viene a prenderti un'auto.
Che è successo?
Non te lo chiederei, se non fosse importantissimo.
Ne parliamo domani.
- Che c'è? - Il signor Polson se n'è andato.
Sta' buono!
Zitto, sciocco d'un cane!
Sarah!
Sarah!
- Harry. Harry. - Non deve vedermi.
Non deve. Non deve vedermi.
Era là.
Proprio fuori della porta.
- È stata una sfortunata coincidenza. - Non posso vederlo. Non ancora.
Non in questo stato.
Se ne sono andati. Non è stato ricoverato nessuno.
James non avrebbe un motivo per ritornare.
Ma qui... qui è meglio.
Posso rimanere qui? Potresti curarmi tu.
Ho il lavoro, Harry.
Avevi detto che c'è una stanza.
Non è pronta.
Va bene.
Siedi, siediti.
Il dottor Duncan può darti un'occhiata domani.
Se lui è d'accordo, allora va bene.
E tu?
Mi organizzo.
- L'uomo che è morto. - Sì?
- È lui la ragione per cui mi aiuti. - No, tutte le infermiere fanno così.
Così. Sdraiati.
Faccio quello che vorrei che qualcuno avesse fatto per lui.
Quanto è rimasto in ospedale?
Otto anni.
Otto anni?
Sì.
Chi era?
Mio...
L'amore della mia vita.
Tu mi aiuti tanto quanto io aiuto te.
Riposati.
- Mi sa che hai bisogno di un po' di questo. - Dovrei contattare l'ospedale.
- Se vuoi posso andarci io. - No. Meglio se vado io.
Ti ha detto perché se l'è filata?
Ci sono delle cose di lui che non ti ho raccontato.
Aspettavo... il momento giusto.
Spero tu capisca.
Harry è stato picchiato...
perché è omosessuale.
Scherzi.
- No. - Dai.
Sì.
Harry è... See... per chi mi prendi?
È vero.
- Un ragazzone forte come Harry? - Sì.
È vero.
È che non ne ho mai incontrato uno.
Invece sì. Solo che non lo sapevi.
- James. - James Bligh.
- Sì. - Ora mi prendi proprio in giro.
Stasera Harry è scappato via perché ha visto James, all'ospedale.
- James è un uomo sposato. - Sì, ma...
Visto che ti sto implicando in questa storia,
è giusto che tu sappia la verità.
Uomini con uomini.
È contro natura.
Se preferisci che Harry non stia qui, non posso costringerti.
E tutta quella storia, "Non deve vedermi!"...
Che significa?
Lui e James erano attratti l'uno dall'altro.
Immagino sia questa la ragione per cui Harry se ne era andato via.
Quante cose succedono senza che tu te ne renda conto...
Dovrei avvertire l'ospedale. Saranno preoccupati.
Tu vuoi aiutarlo, allora.
Non ha nessun altro.
Beh, vediamo come va, eh?
Basta che non faccia gli occhi dolci a me.
Non credo tu sia in pericolo.
Grazie.
Grazie, Rose.
- Mi spiace averti tenuto sveglia. - Non è un problema.
- Mia madre è sveglia? - Si è ritirata presto.
È stata una baraonda.
- Me ne sono accorta. - Con Sir Richard e tutto il resto.
Mamma?
- Mamma, sono io. - Arrivo.
Oh, Carolyn.
Perché hai la porta chiusa a chiave?
La terrò chiusa a chiave ogni notte, d'ora in poi.
Mi sono svegliata e ho sentito l'odore di Fleur de Nuit, il profumo di Regina.
- È stata nella tua stanza? - Mentre dormivo.
- Che cosa sinistra. - Proprio così.
Immagino tu sia qui perché ti ha convocato George.
- Sai perché? - No.
Che è questa storia di Sir Richard?
Gli è scivolato il coltello della frutta.
Un brutto taglio.
Maldestro.
Mamma.
Quell'essere vile ha cercato di dare la colpa a te.
Ha anche ridacchiato, spavaldo.
- È stato l'impulso di un attimo. - Mamma.
Pensavi che avrei lasciato che la facesse franca?
Grazie.
Scusami, Carolyn.
Di cosa?
Di tutti gli anni che abbiamo perso perché...
ti giudicavo.
Me ne vergogno.
Dunque, se riesci a parlare a James...
Prima vediamo cosa deve dire tuo padre, ok?
Un minuto di ritardo. Le mie scuse.
Ora che siamo tutti qui,
vi chiedo completa attenzione finché non ho finito.
In privato, potrete dirmi tutto quello che volete.
Parlerò con franchezza e onestà.
Vi prego di non interrompermi.
Prima di tutto, Regina.
Sono stato ingiusto con te.
Quello che hai detto ieri sera è vero.
Quando ci siamo sposati ho pensato più a me che a te.
Avrei dovuto spiegare più chiaramente le mie aspettative.
Lo farò ora, così che la situazione sia chiara a tutti.
Tu sei mia moglie solo sulla carta.
Non sei la padrona di Ash Park.
- George... - Taci!
Non c'è nessuna padrona di Ash Park.
Mamma, sono felice che tu sia tornata,
ma l'acredine che si è frapposta fra di noi una volta
potrebbe tornare, se assumi di nuovo quel ruolo.
Ash Park sarà sempre casa tua, ma non è il tuo dominio.
Questa è ormai una vecchia idea, legata alla famiglia di un tempo.
Ma sono cambiate troppe cose, non dobbiamo restare legati alle vecchie idee.
Fra poco avremo il primo divorzio della famiglia,
senza animosità, spero, per Georgie.
Avremo presto la prima scrittrice in erba e produttrice di vini.
E, Gino, vorrei finanziare il tuo progetto
che costituirebbe uno sviluppo degli interessi dei Bligh.
- George, non te l'avrei mai chiesto. - Mi fa molto piacere offrire il mio aiuto.
E la nostra vecchia signorina...
diventerà rispettabile, finalmente,
e noi condividiamo la sua gioia.
È una grande emozione.
Quindi ora, nella mia veste di capo famiglia,
deciderò quello che succederà.
Mamma rimane.
Vorrei che Carolyn tornasse qui per preparare il matrimonio,
e sarei felice se Olivia ritornasse a vivere qui.
La camera può sceglierla lei.
E, Regina, tu andrai a vivere nella dependance.
Così sarai vicina nel periodo prima delle elezioni,
evitando però ogni animosità.
Non voglio più battibecchi...
qua e là.
Questo vale per tutti voi.
Come posso sperare di governare un Paese
se non riesco a governare neanche casa mia?
Un'ultima cosa.
La signora Nordmann porta in grembo mio figlio.
Sto per andare a trovarla.
È una questione che riguarda noi due.
Se pensate di interferire, peggio per voi.
George!
Credo sia ora di fare quella chiacchierata.
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