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Original subtitles

(con accento francese) Quel genio di Petrini? Colui che ha creato il virus.

Ho fatto quello che mi avete chiesto.

Adesso vi supplico, fatemi tornare dalla mia famiglia.

Non si deve preoccupare più delle cose futili come la sua vita.

Ingegnere Petrini, lei cambierà il mondo.

Mi tenete prigioniero da due anni. Mi dovete mandare via! Era il patto!

Il virus che lei ha creato

metterà la parola "fine" alla malattia della nostra epoca,

la sua vita non è stata inutile.

La prego...

Ho due figli.

Ah-ah... Le piace giocare?

- Eh? - "Giocare".

Mmh-mmh...

Eh?

(Muller) Divertente, no?

Provi. Se sarà capace di farlo, tornerà a casa.

Forza, coraggio! È facile!

(Muller) Ma cosa fa?

Mmh.

Questo è il problema che abbiamo oggi,

non sappiamo più giocare!

Mi dispiace, tempo scaduto.

(SPARO)

(Natan) "Tensioattivi ionici 5%".

"Denatonium benzoate 200 mg".

(Natan) Ma come si fa a cacare senza il telefonino?

Siamo tornati a leggere le etichette dei detersivi,

il mondo è fottuto.

Sono 14 mesi che non esiste più Internet e la gente è andata fuori di testa.

Niente più mail, WhatsApp, 5G, Telegram...

(Natan) Siamo tornati a mandare le lettere coi francobolli,

è crollata la borsa, il FOREX, le criptovalute

e tutto il fottutissimo trading on-line.

Bitcoin, bitcoin!

(Natan) Senza Google Maps bisogna chiedere indicazioni per strada.

(con accento sardo) Mi scusi, per Porcu Buzzarru?

- (in napoletano) Ma siamo a Napoli! - "Napoli"? Allora mi sono perso.

(Natan) Non c'è più Wikipedia

e questo manda fuori di testa alcune persone.

Ti prego, devo saperlo! Quanti anni ha Jennifer Lopez?

- Non lo so. - (in napoletano) Non ce la faccio più!

(Natan) Non c'è più TikTok, YouTube, i Reel di Instagram

e i cazzo di video di gattini che fanno le acrobazie.

Ha mosso le zampine!

(Natan) Internet era uno sfogo

e adesso non sappiamo dove riversare il nostro odio.

Non entrate in questo ristorante, si mangia di merda!

Io ho aspettato un'ora per essere servita!

Signora, dove va? Di là, cammini!

(Natan) Senza Internet ci sentiamo fottutamente soli

e persino mangiare un piatto di sushi non ha lo stesso sapore

senza qualcuno con cui condividere la foto.

Guardate, oggi io mangio il sushi!

Signora, ha capito? Mangio il sushi.

(BUSSANO) (Uomo) Natan? Esci, muoviti!

Niente, ci rinuncio.

(SCARICO DEL WATER) Fai presto, ti aspettano.

- Ci sta il pubblico? - Ma quale pubblico? Sono clienti!

(in napoletano) Non hai più i follower.

Cammina, vai.

(FISCHIO DEL MICROFONO)

"Sa", "sa".

Signori belli, buongiorno!

Madonna, quanto è bello! Bravo! Bravo. Bello e bravo.

Il prodotto che presento oggi è veramente eccezionale.

Parlo di un compressore a marca Ferlinghetti!

(in napoletano) È un brand italiano,

non quelle porcate cinesi che si rompono subito.

Abbiamo 24 litri, un cavallo e mezzo di potenza

e tutti, ma dico tutti, gli accessori in omaggio.

(Natan) Con questo oggetto voi potete fare di tutto.

Compressore Ferlinghetti: gonfia, pittura, spilla, spara i chiodi e soffia.

(SOFFI DI ARIA) Per esempio, potete spolverare i tappeti.

Potete spolverare dentro l'armadio.

Potete spolverare le mensole in alto comodamente, senza prendere la scaletta.

È una cosa buona perché, a una certa età,

se cadete, vi spaccate il femore e ve ne andate.

Ma non finisce qua, perché fa pure bene alla pelle.

Signora bella, vuole provarlo? Io ve lo faccio provare, guardate.

(Natan) Guardate come si distendono tutte le rughe!

Si stira tutto, sembra una bambina. Lo facciamo provare a suo marito?

Guardate.

Uh!

Eh? Una bellezza. Allora che facciamo, ve lo incarto?

Andiamo.

- Natan, mi puoi fare un autografo? Io ero una tua follower! - (Natan) Ah, sì?

Speriamo che torni Internet,

perché tu non meriti una vita piena di umiliazioni!

Speriamo, signora mia, speriamo.

- Grazie assai. - Arrivederci.

Ehi.

- Ehi. - Eccomi.

Dove hai preso le vongole?

Le ho comprate dal pescivendolo coi soldi miei.

Sono buonissime, di prima qualità. Sono fresche, guarda come saltano!

Che profumo!

(Guglielmo) Ma dove siamo arrivati?

- Chi è che grida? - Non lo so.

(Guglielmo) Mi sono distratto un attimo, mi mettevo a guardare le buste?

Mi sono distratto un secondo, questa cosa è da denuncia!

- Io mi sono... - Guglielmo, che è successo?

Hanno rubato le mie buste della spesa.

- Noi? - Come si permette?

Signore, vi prego, sono "fessarie 'e cafè".

Quali "fessarie 'e cafè"? Dentro c'erano le vongole, non il caffè.

Che ce ne importa delle sue vongole?

Guglielmo, scusami se te lo dico, le signore hanno ragione.

- Pure? - Sì, non puoi accusare tutto il palazzo.

È colpa tua che hai lasciato le buste incustodite.

- (Donna) È vero, ha sbagliato lui. - È vero!

(VOCI SOVRAPPOSTE) Fermi tutti!

- (Donna) Che c'è? - C'è odore di sauté.

Viene da là.

- (Uomo) Da là? - (Donna) È vero!

- Io non sento niente. - No, eh...

Non vi preoccupate, ci penso io. Guglielmo!

Ecco chi è stato, maledetto! Hai rubato le mie vongole!

- Ma che vuole questo? - Come?

- Io le ho comprate dal pescivendolo. - Guglielmo, calmati.

- Come ti permetti? - Sei un farabutto!

- Ah! - Criminale!

Mi ha dato uno schiaffo!

- Guglielmo, tieni a posto le mani. - Non ti ho toccato!

- Mi ha girato il braccio, Natan! - Basta!

- Me lo stava spezzando! - Stiamo facendo un bordello!

Facciamo così: Guglielmo, ti vuoi fermare a pranzo da noi?

Certo, quelle vongole sono mie!

- Se dice così, a me non sta bene. - Come no? Le vongole sono mie!

Basta, tutti e due! Sediamoci a tavola!

Da mesi le intelligence di tutto il mondo stanno provando a ripristinare Internet.

Che prospettive ci sono?

Dietro questo attacco hacker c'è di certo un gruppo terroristico.

Si risolverà? La gente è preoccupata, non funzionano più neanche i telefonini.

I terroristi hanno hackerato anche i collegamenti satellitari.

Sì, "i terroristi"... Sono loro che ci hanno tolto la rete.

- "Loro" chi? - Il governo.

Internet era potente, influenzava l'opinione pubblica.

In effetti noi influencer facevamo quello.

Tu eri un effetto collaterale!

Internet era ben altro che la pubblicità di una crema di bellezza!

Come sei qualunquista!

Secondo te l'influencer è solo un venditore di creme di bellezza?

No? Che cos'è?

L'influencer è uno che vive la vita degli altri.

Tu hai capito che io viaggiavo,

facevo serate, sbocciavo bottiglie di champagne?

Per chi lo facevo, secondo te? Non per me.

Lo facevo per le migliaia di follower che non se lo potevano permettere.

Sei patetico, veramente. Patetico.

Guardate! Quello è Oreste!

- "Oreste"? - In televisione!

Ridatemi Internet, sennò mi butto!

- È davvero Oreste. - (Oreste, TV) Rivoglio Internet!

Nel centro storico di Napoli

un giovane, salito su quel cornicione, minaccia di buttarsi giù

se non gli restituiscono Internet.

Sono sempre più i disperati che non sanno affrontare la situazione.

(GRIDA INDISTINTE, TONFO) Oddio, si è buttato! Vieni!

- Come "si è buttato"? - Si è buttato Oreste.

(LAMENTI)

- (in napoletano) Mi fa male tutto. - (Natan) No, quello è lo spavento!

"Lo spavento"? Ma è caduto da un tetto.

Sì, ma sotto c'era il telone dei pompieri.

Oreste, perché sei salito là sopra?

(LAMENTI) (Guglielmo) Che c'è?

(Guglielmo) Questo?

Tieni.

- Per lei. - Oh, Gesù.

(Natan) Chi è?

(Oreste) Si chiama Petra, è bulgara.

L'ho conosciuta on-line quando c'era ancora Internet.

Abbiamo chattato per dieci, lunghi mesi.

Poi che cosa è successo?

Le ho mandato i soldi per farla venire qui, per incontrarci.

Proprio quel giorno hanno spento Internet e io ho perso ogni contatto!

Tu ti volevi ammazzare per questo?

No, volevo attirare l'attenzione dei media,

speravo che lei mi vedesse.

Dalla Bulgaria? Tu stavi su Tele Vesuvio!

Scusa, io non ti voglio smontare, però l'hai vista? Cioè, è...

- È bella. - No!

- Come "no"? - È bellissima.

Appunto, Oreste, lei è bellissima. E tu...

"E io" che cosa?

No, Natan voleva dire che lei è bellissima e tu...

"E io" che cosa?

- "E io"? - E tu sei un cesso!

(ARTURO RIDE) Natan, intendevi questo? Ho detto bene?

Arturo... Non ti offendere, però magari era una truffa romantica.

- Le hai pure mandato i soldi! - Forse chattavi con un signore nigeriano.

(GRIDA)

Tu sei un mostro!

Ha ragione, che c'entra il "signore nigeriano"?

Natan, aiutami! Tu hai avuto tante donne.

Come faccio a trovarla?

Ci vuole Internet.

- (Oreste) Eh... - Internet c'è.

- Come "Internet c'è"? - C'è.

Dove lavoro io, al comune di Napoli,

da due giorni Internet sta dentro al bagno.

- Veramente? - Non dire sciocchezze.

Ma che vuole questo? Io ho fatto pure lo screenshot! Guarda!

Perché ha il telefono, se non funziona più?

Lo usa per giocare a "Snake". Guarda!

Sembra davvero che ci sia un segnale Internet.

- Ci sta? - Domani mattina andiamo a vedere.

Seguitemi.

- Che fa? Zoppica? - È stato assunto per l'invalidità.

Ma la sua invalidità è mentale.

Però, se gli dici così, si offende. E poi, quando zoppica, acquista sicurezza.

Ci siamo addormentati su questi moduli? "Jamme bell", che deve fare?

- Il certificato di residenza. - Modulo 73!

Marca da bollo, documento d'identità, porti tutto al primo piano!

Le mettono un timbro e scende al pian terreno.

Jamme bell!

- Hai visto? - (Donna) Ah!

Eccolo! È lui che mi ha fatto sbagliare! Sono tre giorni che giro tutta Napoli!

- Ha fatto sbagliare anche me! - Andiamo di là.

(Donna) Chi è quel farabutto?

Mi ha fatto comprare 50 euro di marche da bollo!

(Impiegato) Signori, calmatevi!

Quello pulisce i bagni, non c'entra nulla coi certificati.

Da questa parte, forza.

Dove stiamo andando? Che schifo...

- (Natan) Venite. - Sono le catacombe?

Eccoci qua!

Che cos'è questo schifo?

Non me ne parlare, è una vergogna, qua non pulisce mai nessuno!

È una vergogna.

Comunque il posto è questo.

Vai. Hai portato il telefono?

- (Guglielmo) Sì. - Vai, vai.

Devo entrare là dentro?

- Vai, entra! - Vai!

- Dai! - Vai, dai. Vai!

Un attimo!

(Natan) Allora? C'è il segnale?

- No. - Devi metterlo più vicino.

- Vai! Non avere paura, vai! - Non ho paura, mi fa schifo!

Fai come ti dice, mettilo più vicino!

- Vai! - Perché non lo fai tu?

(Oreste) Ci fai perdere tempo.

- Io? - Sì!

- Fai fare a me. - Incredibile...

- Allora... Avanti. - (Guglielmo) Piano.

- Voglio vedere. - Piano piano.

Piano. Piano! Il telefono nella merda, che schifo!

Devo andare vicino o no?

- Sì, ma dopo il telefono non... - Sennò non esce il segnale!

(SEGNALE SONORO)

- (Guglielmo) Cazzo, il segnale! - (Oreste) Ci sta!

Scusate, qua sotto che cosa c'è?

Dovrebbe esserci il garage Borbone.

Non lo avevano chiuso? Era pericolante.

Io so come entrare. Andiamo a dare un'occhiata.

(Natan) Oh! Qua c'è un'altra tacca.

Questa macchina è vecchissima, sarà qui da un secolo.

(Arturo) Un secolo sono 365 giorni, 14.882 ore

e 16.043 secondi.

- Sei un mostro. - Bravo, eh?

- "Bravo"? - Grande.

Ma che "grande"? Lo rovinate, quel ragazzo.

Qua il segnale diventa più intenso.

Secondo me viene da qua dentro.

(Natan) È chiuso.

- Apriamo quel portellone. - Ma è reato!

Lo apro io, Natan.

Ho i grimaldelli. Me l'hanno insegnato i miei amici del vicolo.

- È forte, eh? - Macché, è un mariolo professionista!

- Fallo fare. - Fallo fare.

- (Natan) Zitto. - Devo sentire il click.

Deve sentire il click.

Shh!

(SCATTO) L'ha fatto.

- L'ha fatto. - L'ha fatto.

Ragazzi...

(in francese) "Ladies and gentlemen, les jeux sont faits".

(FARFUGLIA)

(Arturo) Che cos'è, la NASA?

- (Oreste) Mamma mia, incredibile... - (Natan) Che cos'è?

No, può essere pericoloso.

- Oh... - Il segnale viene da qua.

Però è criptato.

- Questo non si può fare, scendete! - Zitto.

(SARACINESCA CHE SALE) Che è?

- Arriva gente, che facciamo? - Sali.

- (Oreste) Sali. - Ma dove andiamo?

(sottovoce) Shh, non vi preoccupate, tanto adesso se ne vanno.

- Oh, oh... - Shh! Piano.

Malcom ha raggiunto la posizione, "il Calabrese" arriverà direttamente lì.

Che cosa sappiamo di lui?

Non molto: lo chiamano "il Calabrese",

è un mercenario esperto di armi ed esplosivi.

Muller lo ha assunto per aiutarci a recuperare i codici.

- Non è una cosa buona per noi? - Non si fida di me perché sono donna.

Allora non è una cosa buona.

Sai che cosa mi fa veramente incazzare?

Questo Calabrese lavora solo per soldi.

Non avrei mai dovuto seguirvi!

Ti vuoi calmare? Forse scopriremo che fine ha fatto Internet.

Se riesco a collegarmi, rispondo a Petra.

Oh, che fai?

Sei impazzito? Qui non c'è aria, ti proibisco di accendere la sigaretta!

Io ti proibisco di rompere il cazzo.

(ORESTE RIDE)

Sai qual è il tuo problema?

Sei sempre negativo, perciò non riesci mai a fare le cose.

- Esatto. - Da che pulpito!

Ha cambiato cinque lavori in dieci mesi.

- Zitto. - Certo, perché io mi metto in gioco.

Ricordati che l'ottimista vede opportunità in ogni pericolo

e il pessimista vede pericoli in ogni opportunità.

Oh, 40.000 like. Ora taggami, frate'.

Non ho capito, Natan. "L'ottimista vede il pericolo"...

"L'opportunità in ogni pericolo".

"Il pessimista vede pericoli in ogni opportunità."

Grande, Natan.

E ora taggalo, dai.

Siamo arrivati.

Shh, facciamo piano.

Secondo me se ne sono andati. Apriamo piano.

(Guglielmo) Non fare rumore.

- Via. - Shh.

- Dove siamo? - Andiamocene.

Natan, siccome qua è pieno di natura,

posso andare a prendere le lucertole con la fionda?

- Ti prego. - Non ti allontanare.

- No, sto qua. - Andiamocene pure noi.

- Venite con me. - Dove?

Chiudi la porta.

(Guglielmo) Oh...

Oh! Ce ne vogliamo andare o no?

Basta! Voglio capire perché questi hanno Internet.

- Glielo dici tu che è pericoloso? - Io voglio Petra.

- Ma era una truffa! - (Natan) Shh!

Fa schifo qui: non c'è acqua calda, il materasso è scomodo

e le finestre sono rotte.

Non staremo qui a lungo, dobbiamo solo aspettare il Calabrese.

Ah... Primo giorno di lavoro ed è già in ritardo? Cominciamo bene.

(CANZONE: "GELOSIA" DI GINO APREDDA)

Dove scappi?

Dove scappi?

(Arturo, sottovoce) Eccola.

Lucertola, ti voglio solo parlare, fermati lì.

Ti voglio solo parlare, ti voglio fare un discorso.

(CANZONE: "GELOSIA" DI GINO APREDDA)

(BOATO)

(Natan) Che cazzo è successo?

Vabbè, dai... Forse non si è fatto niente.

- Andiamo a vedere. - Arturo...

(SCATTO DI PISTOLA)

- (Zoe) Fermo! - Oh!

Che cazzo fai? Ti metti a giocare con gli esplosivi?

Fottuti maschi... Sempre a fare a gara a chi ce l'ha più grosso.

Veramente non sono stato io.

Non sei il Calabrese?

- No. - Allora chi cazzo sei?

No, dicevo "no", nel senso che "il Calabrese" è il mio soprannome.

Perché da ragazzo avevo casa a Scalea, andavo sempre là in villeggiatura,

e da là viene "il Calabrese".

Perché cazzo fai esplodere delle bombe in mezzo alla montagna?

No, ma...

Per caso io e te ci siamo già visti da qualche parte?

(Malcom) Hai un viso conosciuto.

- (Oreste) Trovato! - Questi chi cazzo sono?

Ferma! Questi sono i miei uomini.

Loro stanno con me.

È la mia squadra, è tutto a posto.

Ciao.

Intanto voi sistematevi qui, tra poco si cena.

Non ci posso credere, il letto a castello!

Che cazzo succede?

Mi puntava la pistola addosso, che dovevo fare?

In che senso "i miei uomini"? Loro chi sono?

- Non so, mi hanno preso per un calabrese. - Andiamo via.

Ancora? Ti vuoi calmare?

Si sta facendo buio e stiamo su una montagna, a piedi.

Che facciamo?

Stasera stiamo qua e domani mattina ce ne andiamo.

Natan, possiamo dormire nei letti a castello

come quando eravamo bambini?

Sì, ma tu dormi sotto, perché sopra cadi e ti fai male.

- Va bene, va bene. - Ah, sì? Noi dove ci mettiamo?

Voi vi arrangiate nel lettino, uno da capo e uno da piedi.

Certo che di sera si sente l'aria di montagna, eh?

Pare Roccaraso.

Se avete freddo, ci sono le coperte. Non sono pulite, però per ripararvi...

Sì, grazie.

No, tranquilla. I miei uomini sono abituati al freddo.

"Abituati"...

- È da tanto che siete qui? - No, siamo arrivati oggi.

Ah, ecco. Come mai? Cioè, che cosa fate voi qua?

In che senso?

Il mio uomo voleva dire, cioè... Come vi siete conosciuti?

Sì, esatto, "come"?

Io e Greta ci siamo conosciute appena sono arrivata dal Brasile,

poi siamo entrate nel movimento "Noweb".

I "Noweb"? Erano quelli che protestavano contro Internet.

Sì, avevamo capito che la società si stava ammalando

e che il mondo doveva cambiare.

- Internet ha creato solo problemi. - Infatti...

Ha ucciso i rapporti umani.

- Brava. - Sì...

Quando Muller ha finanziato la rivoluzione

abbiamo iniziato a collaborare.

E così hanno chiamato me.

Non è per vantarmi, ma qui io sono l'unico

che sa violare un IDS crittografico di secondo livello.

Anche io ci sono riuscita...

No, non ci provare!

Non fateci caso, Malcom è sempre stato competitivo.

Sì, vabbè... Ecco qua.

Malcom, sono tutti per te o ne possiamo approfittare?

- Prendi. - Posso? Io non amo il minestrone.

- Assaggio pure io. - (Guglielmo) Anche io, grazie.

- Ah, pure voi siete insettivori. - In che senso?

Quelle sono cavallette selvatiche fritte.

"Cavallette"? Che schifo!

Ne posso avere un'altra? Buonissima!

Ne posso prendere anche io? Sono davvero gradevoli.

- Prendi. - Quindi voi avete Internet?

Usiamo una rete interna per comunicare con le altre cellule,

Muller ha una rete di hacker in tutto il mondo.

Io non ho capito una cosa: voi che cosa fate esattamente qua?

- Replichiamo il virus. - Eh?

I governi lo neutralizzano

e noi lo rimettiamo nel sistema in tempo reale.

Fico!

Voi, invece? È da tanto che lavorate per lui?

- Mmh? - "Lui" chi?

Per Muller.

Ah, "per Muller"! Eh, beh...

Con Muller c'è proprio un rapporto di stima reciproca.

Aspetta, in che senso? Tu lo conosci di persona?

- Certo. - Sì, certo...

- Noi non abbiamo mai visto Muller. - Ah, no?

- No! - Ah, beh...

Che tipo è? Cioè, voglio dire... Com'è?

Beh, "che tipo è"...

È... un tipo alla mano. Simpatico, a modo suo.

È un amicone!

Ah... Strano.

Io sapevo che era un tipo spietato, anche un po' irascibile.

Sì, no. Cioè, infatti voglio dire... È tranquillo, ma se si arrabbia...

(insieme) Sono cazzi.

Mmh.

Oh!

(Malcom) Il culo del gallo! Ecco chi sei!

Ragazze, è coso...

Quell'influencer che ha bruciato... Il piromane!

- Sei un influencer? - (Malcom) Sapevo di averlo già visto!

Non sei il Calabrese?

Sì, infatti "il Calabrese" è il mio nickname

per il fatto di Scalea, però prima facevo l'influencer.

Se eri un influencer, come sei finito a lavorare per Muller?

Te l'ha detto prima, no? Perché faceva il piromane.

Era esperto di fuoco... Esplosivi.

- Bravo. - Una volta ha dato fuoco a un palazzo.

Lascia stare.

Perché uno come te dovrebbe lottare contro Internet?

Lo avete detto voi, perché era un sistema malato.

Chi meglio di lui può conoscere i danni che provoca il web?

Cioè, guardatelo.

Il web lo ha reso... gretto, meschino,

moralmente ambiguo, culturalmente povero.

- Hanno capito. - Una larva umana, un mentecatto!

- Basta, hanno capito. - Scusa, stavo facendo...

Insomma è così, sì. Il web mi ha fatto soffrire molto.

Per questo ho deciso di lottare.

Facevi prima a dire che lo fai per soldi.

Vado a dormire, domani abbiamo parecchio da fare.

- Buonanotte. - Buonanotte.

Buonanotte.

Natan!

Natan, devi assaggiare la zuppa di porri di "Marco", è straordinaria.

Mmh. Cos'è, zuppa di "scarrafone"?

- È porridge di farina di millepiedi. - Mmh.

È buona, sa di pecorino.

Certo, saranno tutti quei piedi.

Buongiorno, eh! Ce la prendiamo con calma la mattina.

Ma che vuoi?

- Che schifo, non avevo finito! - Questo è buono, sì?

Un animale! È un animale.

- Zucchero? - No, grazie, lo prendo amaro.

Pure io!

(COLPI, PASSI)

Sicuro che non ne vuoi un po'? Oggi sarà una giornata pesante.

Ah, sì? "Giornata pesante"? Perché, che dobbiamo fare?

Dovete rapinare la banca.

Ehm... Cosa?

Per ottenere le informazioni sui codici Maverik

nella cassetta di sicurezza.

- Non è per questo che siete qua? - Certo.

Questo già lo sapevo, ma ora non ricordo che banca è.

- (Greta) Ah... - La Banca Popolare Partenope.

Muller ci comunicherà il numero della filiale tra poco.

Intanto voi preparate il vostro materiale.

Certo. Ehm... Che materiale?

Le armi, gli esplosivi... La tua attrezzatura, no?

Ah, sì, certo.

Dov'è?

- Che cosa? - L'attrezzatura! È in macchina?

Sì, l'abbiamo lasciata un po' più giù.

- Per sicurezza. - Sì.

Andiamo, vi do un passaggio.

No, aspetta! Perché? A noi fa piacere camminare.

Sì. E poi nel bosco, all'aria aperta... Penso che ci farà bene, no?

Esatto, così ci alleniamo un po' pure noi.

- Sì, come... - Andiamo.

Arturo, andiamo.

Mamma mia... Non potevamo prendere la provinciale?

Di qua tagliamo, fidati.

A me dispiace un po' che ce ne siamo andati, non si stava male.

Hai ragione, e gli scarrafoni da mangiare erano buoni.

- Eccola! Si vede la strada. - Visto? Che ti avevo detto?

Eccola qua.

Da che parte andiamo?

(Guglielmo) Bella domanda.

(ROMBO DI MOTORE)

Chiediamo a questa macchina. Scusate!

Ehi!

- Fermi! - (insieme) Oh...

Noi volevamo soltanto chiedere un'informazione.

Avete fatto un gran casino.

(Morandi) Tenevamo d'occhio quella cellula da mesi, avete rovinato tutto!

Come le è venuto in mente di spacciarsi per il Calabrese?

Non mi è "venuto in mente", mi sono trovato incastrato.

Scusate, il vero Calabrese che fine ha fatto?

Ha avuto un incidente,

la sua auto era carbonizzata in una scarpata.

Reggiamo il gioco: pensano che voi siate il Calabrese e la sua squadra?

Voi dovrete farglielo credere.

Scusate, ma noi che cosa ci guadagniamo?

Esatto.

Ecco, guardi lei stesso.

- Che cos'è? - Le sue pendenze col fisco.

Cartelle arretrate, multe, fermi amministrativi, tasse non pagate...

Qui si va in penale, Tancredi.

Vabbè, "in penale"... Addirittura?

Se fate questa cosa per noi,

potremmo cancellare i carichi pendenti su di lei.

Ah...

Forse non è chiaro: dobbiamo rapinare una banca.

Vi aiuteremo noi.

Comunicateci la filiale da rapinare, noi piazzeremo i nostri uomini.

Sì, e per rendervi più credibili vi daremo delle armi finte.

Come potremo rapinare una banca con delle armi finte?

Non sarà una vera rapina. Lei è stupido o cosa?

(Corbelli) Sarà tutto organizzato.

In banca i nostri uomini si fingeranno normali impiegati

e vi apriranno la cassetta.

In questo modo quegli hacker vi porteranno dritti da Muller

e finalmente noi lo arresteremo.

Ehm... Se non mi sbaglio, forse anche io ho qualche piccolo carico pendente.

(Oreste) Si può controllare?

Io ho delle rate arretrate della macchina.

Qui ci sono armi finte e vestiti di ricambio.

Ora tornate al rifugio o si insospettiranno.

(RESPIRO AFFANNATO)

(LAMENTI)

(GRIDA)

Eccoli, sono loro!

Dove cazzo siete finiti?

A prendere queste.

(TONFO) Un po' di armi anche per noi.

Solo con la tua pistola non ci facciamo niente.

Zoe! Zoe, è arrivato un fax di Muller.

"Filiale 81, cassetta 450".

Muoviamoci, non c'è tempo da perdere.

- Andate! - Sì, andiamo.

Tu non vieni?

No, io e Malcom restiamo qua a replicare il virus.

- Ah... - Allora? Vi sbrigate?

- Andiamo. - Sì, ecco.

Oreste!

State attenti.

Picceré, ricordati: l'ottimista vede il pericolo in ogni pericolo.

Ehm... L'oppor...

Cioè, vede l'opportunità nel pericolo e...

Tu taggami.

Lasciami.

- (sottovoce) Avvisiamo la Polizia. - Ci penso io.

- Vado un attimo in bagno. - Adesso?

Ci metto un attimo!

(MUSICA DALLE CUFFIE)

Oh, vai...

Perché non funziona?

Quanto ci mette quello?

Eh... Vedrai che adesso arriva, non ti preoccupare.

(Guglielmo) Cazzo, adesso ci sgama.

Guglielmo, com'era il fatto dei pericoli?

L'ottimista vede i pericoli o le opportunità?

Vede i pericoli. Vero, Guglielmo?

Chi se ne frega! Avete capito che cosa ho detto?

Vai...

Cazzo...

Vai, vai...

Vai!

(SEGNALE SONORO) E vai! Eccolo qua.

Che cosa stai facendo?

Ehm... In bagno era finita la carta, allora la volevo rimettere.

- Ci metti quella del fax? - Meglio di niente, no?

Muoviti!

(SEGNALE SONORO)

Qui va cambiato il toner, sta finendo l'inchiostro.

Che fine abbiamo fatto, a mandarci i fax come negli anni '90!

- Dottoressa. - Sì?

È un messaggio dagli infiltrati, assalteranno la Banca Popolare Partenope,

filiale numero...

La 31!

Dobbiamo schierare subito i nostri uomini.

- Avverto la centrale. - Muriello, vieni con me!

- Prendete le calze. - Grazie!

In banca c'è sempre l'aria condizionata, mi si congelano i piedi.

Ma sono da femmina!

- Te le devi mettere in testa, coglione. - Andiamo.

Arturo, è il tuo momento, mi raccomando.

- (Zoe) Come facciamo a entrare? - Aspetta.

Col celebre trucco del ragazzo svantaggiato.

- Eh? - Adesso vedi.

- Natan, vado al tuo tre? - Sei pronto? Tre.

(Donna, radio) Dottore, gli uomini sono in posizione.

Bene, attendiamo.

Perché ci stanno mettendo così tanto?

(Uomo, registrazione) Depositare gli oggetti metallici.

Signore, depositi gli oggetti metallici.

Depositi gli oggetti metallici nelle cassettiere.

Devi depositare gli oggetti metallici, hai capito?

Forse sei tu che non hai capito.

- (Natan) Fermi tutti, non vi muovete! - Questa è una fottuta rapina!

Nessuno si muova o vi faccio saltare le cervella!

Giù! Tutti a terra, sacchi di merda!

Ho sempre sognato di dirlo.

- Giù! - Giù! Tutti a terra!

Tutti a terra! A terra!

Dovevo solo pagare questo F24!

"F24"?

Prenda il modello B1 in duplice copia, una marca da bollo da tre euro

e porti tutto al primo piano!

Jamme bell!

- (Zoe) Pensaci tu. - (Guglielmo) Fermi!

Buongiorno, signori. Rimanete tutti calmi e nessuno si farà male.

- (Arturo) Tutti calmi! - (Guglielmo) State calmi!

- Tu sei il direttore? - Sì, sono io, sì...

- Muoviti! - Sì...

Voi non fate gli eroi

e stasera avrete una bella storia da raccontare!

Mamma mia, questa era pure meglio...

Sì, però anche meno. Scendi da qua, ti fai male.

(Zoe) Veloce!

Forza!

Cammina, dai!

Forza!

Avanti, apri.

(VOCE NON UDIBILE)

(Zoe) Apri!

- Apri, dai. - Apri!

Tu aspetta qui.

- Ok. - (Zoe) Andiamo! Forza!

(SOSPIRA) Mamma mia...

Non si respira con questa cosa.

Mi schiaccia tutto il naso.

Ah...

- Madonna, vi prego, Madonna! - (Guglielmo) Fermi!

- Signora... - Vi prego, no!

Complimenti, sembra che piange veramente.

Vi fanno fare un corso di recitazione per fare gli ostaggi?

(Donna) No, no, no...

Stai qua, fermo.

Eccola qua.

(SBUFFA)

Oh.

Stiamo andando bene, pare una rapina vera!

- Mettiti in ginocchio. - Non ho capito.

Mettiti in ginocchio!

Ma leva questa cosa!

Oh!

Ma tu fai davvero? Oh!

Oh... Ma sei cretino? Che stai facendo?

Oh! Fermati...

Dovevamo fare finta, che cazzo!

Ah! Ah...

Che cazzo sta facendo?

Che cazzo succede?

Non ti preoccupare, ce la faccio! Ce la faccio!

Come vuoi.

Ok... Non ce la faccio!

Dai!

Mi ha preso alla sprovvista, hai capito?

Certo, come no! Andiamo.

- Ti muovi? - Sto venendo!

- L'abbiamo preso! - Ragazzi, forza, usciamo!

- (Zoe) Veloce! - (Natan) Andiamo!

(SPARI)

- Ah! Ahi! - Che cazzo è? Andiamo!

- (Guglielmo) Ahi, ahi, ahi! - (Natan) Vai!

Ahi, ahi! Che cazzo è successo? Ah!

(Guglielmo) Dovevano fare finta, ma mi hanno sparato!

Lo so! Vai, vai!

- (Natan) Vai, vai! - (insieme) Vai!

(Guglielmo) Oddio, che dolore...

(Guglielmo) Sento freddo. Non mi sento più le gambe.

Sento tanto freddo. Le gambe, non le sento più. Ahi!

Ho freddo. Le gambe, non le sento più.

(STRIDIO DI FRENI)

Che cazzo fai?

Farai così per tutto il viaggio?

"Così" come?

"Ho freddo, le gambe, aiuto, voglio mamma"!

Io non ho detto "voglio mamma".

Ho capito, vediamo questa ferita.

- Hai detto "voglio mamma". - No.

- Non l'ha detto. - Sì.

Non l'ho detto...

- Scendi! - Scendo.

(Guglielmo) Ahi, ahi!

- Che cosa si vede? - La tua chiappa pelosa.

Bisogna capire se la pallottola è rimasta dentro.

- Forse va fatta una piccola incisione. - Mi volete incidere il culo? Oh!

- (Zoe) Tenete aperta la ferita. - Vi prego, no...

- Tieni aperta la ferita. - Chi, io? No...

- Pensaci tu. - Io? Ehm...

Tenete aperta questa cazzo di ferita?

Teniamo aperta la ferita, aiutatemi. Non gli fate male, attenzione. Vai.

Ah! (CONATI DI VOMITO)

(CONATI DI VOMITO)

Ma che cazzo di banda siete?

Le scarpe! (COLPI DI TOSSE)

Ah!

Potete smettere di vomitare, non c'è la pallottola.

Ma io non ho vomitato per la ferita.

Loro mi hanno fatto vomitare perché hanno vomitato.

- È solo un graffio, possiamo andare. - Andiamo.

Tu non rompere più le palle, mmh?

Va bene.

(Malcom) Ok, a noi due.

Allora? Riuscite a leggerlo?

È criptato. Ci vorrà ancora qualche ora, ma... ce la faremo.

Che meraviglia, eh?

Il bello di non avere più i social è che ti godi uno spettacolo così.

Prima stavamo sempre a fare le foto e nessuno viveva più il momento.

Grazie per oggi, tu sei una tosta.

Per essere una femmina? È questo che vuoi dire?

No, io dicevo in generale. Voglio dire...

Devi tenere molto a questa cosa, stai rischiando la vita per questa storia.

Fumi?

È marijuana, di quella buona.

Non per vantarmi, ma se sta ancora in giro è pure merito mio.

Vabbè, ho capito, ti sto infastidendo. Volevo solo fare due chiacchiere.

Aspetta.

Io non ho un bel carattere, ecco.

Allora vai d'accordo con me, io sono insopportabile.

Allora? Perché ci tieni così tanto a distruggere Internet?

Mi ha fatto male.

(Zoe) Molto.

Avevo 16 anni,

mi piaceva un ragazzo, Francesco Frangipane, della 5° B.

Una sera, a una festa, finiamo in camera da letto.

Credevo di essere sola,

ma i suoi amici erano nascosti nell'armadio

e hanno ripreso tutto coi telefoni.

Il video è finito on-line?

Ci sono voluti anni per farlo cancellare.

Non li hanno arrestati? Sono cose vietate.

Quel video è girato su migliaia di telefoni

e quando tutti sono colpevoli alla fine nessuno lo è.

Internet era anche questo.

Anni dopo l'ho pure rivisto, quello stronzo.

Ha aperto un ristorante proprio sotto casa mia.

Da allora non ho avuto più il coraggio di passare di là.

(Natan) Ah, sì?

Visto che dobbiamo aspettare per l'hard disk,

ti va di andare a fare un giro?

Dove vuoi andare?

Mi è venuta un'idea per tirarti su il morale.

Ok.

Andiamo.

Va bene questa?

Sì, ma puoi aggiungere un po' di panna? Anzi, no, mettici tanta panna.

Panna a "zeffunno".

È un gergo tecnico per dire "assai".

- Franco. - Eh?

- C'è uno che chiede di lei. - Sì.

- Sei tu Francesco Frangipane? - Sì. Lei chi è?

Corri, corri!

(GRIDANO) Scusate, signori. Scusate.

Dio mio!

- Hai visto che faccia ha fatto? - Veramente no, era piena di panna!

(ZOE RIDE)

Bellissimo.

Il segreto è farsi la foto dall'alto?

Certo, braccio in alto, un po' di tre quarti.

Così ti sfini e non si vedono le rughe.

Non sapevo che farsi un selfie fosse così complicato.

Il selfie è un'arte.

Se ci pensi,

il selfie è la rappresentazione perfetta di che cosa sta diventando il mondo.

Pensaci: il selfie è il massimo dell'egoismo.

Tu sei il fotografo, ma sei pure il fotografato.

In pratica fai tutto da solo.

Beh, non ci avevo mai pensato.

Eppure il selfie non lo fai per te.

No, lo fai per i social, quindi per condividerlo con gli altri.

Abbiamo perso il lato più eroico dell'egoismo:

la capacità di stare da soli.

Ecco che cosa stiamo diventando:

dei fottuti egoisti, che però non sanno fare a meno degli altri.

Per fortuna Internet non c'è più.

Noi lottiamo insieme per questo, no?

Già.

A un mondo migliore.

A un mondo migliore.

Vado... un secondo in bagno.

Troppa birra.

Che cosa avete preso in banca?

- Che cazzo ci fate qua? - Che cosa c'era nella cassetta?

Che cazzo è successo? La guardia per poco non ci ammazzava.

C'è stato un disguido. Che cosa avete rubato?

Un hard disk.

- (Corbelli) Che c'è dentro? - Non lo so, lo stanno decriptando.

La cassetta che avete svaligiato è di Olga Secreriu, una escort moldava.

Non sappiamo che cosa c'entri con Muller,

ma se quel pazzo ha deciso di prendere un hard disk dalla sua cassetta

di sicuro dentro c'è qualcosa di prezioso.

- Faccelo sapere. - Sì, ma noi rischiamo la pelle.

Che cazzo di disguido avete avuto in banca?

Se non potete proteggerci, la cosa finisce qua!

Quando lo hai scoperto, chiamaci.

Cameriere? È un'ora che aspetto le patatine!

E allora? Mi vuoi fare una recensione negativa?

Se non volete aspettare, andatevene a mangiare altrove.

Eccolo, "il mondo migliore".

Eccomi. Scusa, c'era la fila.

Che cos'hai? È successo qualcosa?

No, forse ho bevuto troppo.

È meglio se ce ne andiamo adesso.

Aspetta, fermati, farfallina.

- Presa! Sfuggita... - Mmh, ecco! Contiene un video.

(Donna, PC) Mmh, mmh, mmh.

(INCOMPRENSIBILE)

(Donna, PC) Mmh! Eccolo, bambino cattivo.

(Donna, PC) Oh, come sei cattivo!

Chi è questo bel giovanotto?

Peter Lawyer, capo maggiore delle forze armate americane.

Bambino cattivo sul letto!

- E la donna vestita da Führer? - È una escort moldava.

Nel senso che sembra una escort dell'Est, no?

Che cosa ci facciamo con questo video?

Ricattiamo il generale per farci consegnare i codici Maverik.

Scusate, che cosa sono i codici Maverik?

Servono a disattivare i satelliti,

per spegnere ogni possibilità di riattivare Internet.

Scusate, noi da dove prendiamo questo generale?

Lawyer adesso è di base alla NATO di Napoli.

Stasera ci sarà un ricevimento.

Voi vi infiltrerete, lo troverete e vi farete dare i codici.

Hai detto "piscia e va' te cocca"...

Significa "fai pipì e vai a dormire". Gergo tecnico per dire "non è facile".

Come entreremo a un ricevimento della NATO?

Beh, questo devi dirmelo tu.

Muller ti ha assoldato come uomo di azione o no?

In effetti... Anzi, ho già una mezza idea.

Presa! Presa, Natan! Presa!

Proteina, proteina.

Muller vuole i codici Maverik?

- Sì, è così. - Molto bene.

Entrerete alla festa e ve li farete dare dal generale.

Certo, che ci vuole?

Basta entrare in un blindatissimo ricevimento della NATO.

Vi aggiungeremo alla lista degli invitati.

Sì, però c'è un'altra cosa:

garantitemi che a Zoe e ai suoi non succederà nulla.

- Che cos'è tutto questo interesse? - Sono dei bravi ragazzi.

"Bravi ragazzi"? Ieri la tizia ha assaltato una banca.

O è così o non se ne fa niente.

Ok, hai la mia parola. Alla tua amichetta non succederà niente.

(Uomo) L'ambasciatore tedesco Olsenberg, accompagnato dalla sua consorte.

La principessa Ginevra Pallavicini e suo marito, il cavalier Arturo Fontana.

Il principe Nabir

e le sue due meravigliose consorti.

Per favore!

- Un attimo! - Un'altra!

(SUONANO: "MINUETTO - OP. 11 N. 5" DI LUIGI BOCCHERINI)

Io e Zoe andiamo a cercare il generale, va bene?

Ah, sì? Noi che cosa facciamo?

Goditi la serata, sei la prima moglie. Andiamo.

Guarda questo, deve fare sempre il tipo.

Fatti vedere felice, stai con il principe!

Non mi toccare.

(PARLANO IN INGLESE)

Eccolo, è lui.

Arturo, tocca a noi.

(BISBIGLIANO)

Caro principe! Permette?

Posso presentarle il celebre scrittore arabo Abi Kassem?

Anche lui è in visita in Italia in questo periodo.

(PARLA IN ARABO)

(imita la lingua araba) Che cazzo ha detto?

(GUGLIELMO RIDACCHIA)

(Oreste) "Salam Allah".

Salam... "Allà"?

No, Salam "accà"!

Tartin al salam!

(ORESTE RIDACCHIA, GUGLIELMO RIDE)

Mio marito sempre gioca.

(PARLA IN ARABO)

(imita la lingua araba) Un'altra volta? Allora non ha capito, non so parla'!

A mio marito piace imparare bella lingua italiana.

(RIDACCHIA) Come dice?

Bella guagliona, ti amo!

"Bella guagliona"...

"Ti amo".

Non a me! In generale!

(GUGLIELMO BOFONCHIA)

(sottovoce) Questo è un porco.

(imita la lingua araba) Ce ne dobbiamo andare.

"Allah sal..."

Salutami salam.

- (Guglielmo) "Salam alaykum". - (Oreste) Arrivederci, ci acchiappiamo.

(in inglese) Che cavolo fai, idiota?

Generale, scusate! Sono zoppo!

Ho la gamba storta, generale, non è colpa mia!

Non è colpa mia, guardi!

Che ci posso fare? Mi devo tagliare la coscia?

Generale, mi scusi.

- Mi scusi, generale. - (in inglese) Mi dispiace, non lo sapevo.

(in napoletano) Scusate! Chiedo scusa a tutti! Uomini chic e donne truccate!

Io sono svantaggiato e ho la gamba storta!

(ARTURO CANTILENA)

Ma sei Mario Merola? Basta.

- Come sono andato? - Esagerato.

(in inglese) Mi dispiace, generale.

Sì. "Go to toilet to"... Pulire.

Ha capito? Non si preoccupi.

(in napoletano) Mannaggia a te.

(in napoletano) # Io chiedo scusa a tutti quanti

# Vi serve il cameriere zoppicante #

Mi segua, generale. Da questa parte.

(in inglese) Anche se quel tizio è ritardato...

Ecco, siamo arrivati. "Toilet".

- (Lawyer) "Toilet". - Entri.

(in inglese) Che diavolo succede?

(in inglese) Faccia silenzio, per favore. Guardi.

(in inglese) Guardi.

- Bambino cattivo sul letto! - Sì.

(in inglese) Cazzo...

Le cose stanno così, generale:

o lei ci consegna i codici Maverik ora

oppure tutti vedranno questo video.

Aspetta un momento, tu non può!

Sono sicura che sua moglie sarà molto interessata.

(Zoe) I codici, generale.

Vabbè, alla fine è stato facile, no?

Merito tuo.

No, che c'entra? Il merito è di tutta la squadra.

Lo ammetto, all'inizio ti ho giudicato male.

Insomma...

Sei forte, ecco.

Anche tu sei forte.

Ti devo dire una cosa.

Anche io.

Era questo che volevi dirmi?

(Guglielmo) Natan!

Finalmente! Quanto tempo ci avete messo?

Non zoppicare, qua non serve!

Natan, Guglielmo ha fatto colpo, c'era uno che se lo voleva trombare.

- Che cosa è successo? - Niente.

Uno ci ha provato spudoratamente, e poi davanti a me, che sono il marito.

Vabbè, ragazzi. Adesso andiamo. Forza.

(ROMBO DI MOTORE)

- Fermi! - Oh...

Voi avete finito, adesso ce la vediamo noi!

Perché questi poliziotti vi conoscono?

Zoe, i codici Maverik.

Siete dei cazzo di infiltrati della Polizia?

No, macché "infiltrati"? È che io ho problemi col fisco.

Te lo volevo dire un attimo fa.

Comunque non erano questi i patti!

Non capisci? Quei codici valgono tanti soldi.

Sono agenti corrotti.

Non vogliono arrestare Muller, bensì vendergli i codici.

Cazzo! Allora sai fare il giornalista davvero!

Bravo.

Dimmi, Saviano dei miei coglioni,

pensi che solo tu hai le rate dalla macchina da pagare?

Il mutuo di casa, le fottutissime bollette,

l'università dei figli, le vacanze, tutto il resto?

Credi che io possa fare questo con 2000 euro al mese?

No, certo che no.

Zoe, non te lo chiederò un'altra volta, dammi quei cazzo di codici!

(in portoghese) Fottiti, figlia di puttana!

Conto fino a tre. Uno!

Zoe, i codici. Zoe, dagli i codici.

Due!

Potete fare "due e mezzo"?

(SPARO) (Morandi) Tre!

Tu chi cazzo sei?

Chi cazzo sono?

Tutti mi chiamano "il Calabrese"!

"Il Calabrese"?

Quante cazzo di palle mi hai raccontato?

Una! Tecnicamente rientra tutto nella stessa palla.

- Getta la pistola! - Gettala tu, stronzo!

Voglio solo i codici, dopo ti lascio vivere!

Tu lasci vivere me?

Non so se lo vedi, bello, ma ho una 44 puntata contro di te!

(in calabrese) Da qui posso colpire la tua area corticale motoria,

non sentirai neanche il proiettile e già sarai morta!

E io posso spararti in mezzo alle gambe

e colpire esattamente la tua palla destra, cazzone!

"Cazzone"? Ho fatto il cecchino in Iraq, centravo obiettivi a 150 metri!

Io ero la prima del mio corso al tiro a segno, maschilista del cazzo!

- Che c'entra il maschilismo? - In effetti che c'entra?

- C'entra sempre il maschilismo. - Che c'entra?

Ho ucciso il tuo collega e lui era un maschio!

E con questo?

Se ero maschilista, ammazzavo prima te che sei femmina, no?

Vi state incartando, andate avanti.

No, tu hai ucciso lui perché sei convinto di poter dare ordini a me

solo perché sono una donna.

Ma anche lei è una donna e lui la stava ammazzando!

(Corbelli) Allora?

"Allora" che cazzo ne so io?

Dammi questi cazzo di codici o ti ammazzo!

Lo vedi? Mi stai dando ordini!

Dammeli o ti ammazzo!

Ma noi ci mettiamo sempre in queste situazioni di merda?

- Tu che vuoi da me? - Figlio di puttana!

Vaffanculo "a mammeta"!

(Guglielmo) Ah!

Mannaggia alla miseria...

State giù!

Ah! Che schifo!

Meno male che erano due campioni, sembrano ciechi!

Ah!

- Ti ho presa, eh? - Pezzo di merda...

(SPARO) Oh!

Te l'avevo detto, eh?

Ma... Mado'...

Quando si dice "una rompicoglioni".

Venite fuori!

Mannaggia...

Datemi quei fottutissimi codici!

- Ha preso l'area corticale motoria? - Penso proprio di sì.

- Mani sulla testa. - Zoe, che fai?

(SPARO) Ho detto "mani sulla testa"!

Muovetevi. Di qua, forza!

- Piano. - Veloce!

Zoe, per favore, fammi spiegare.

(Natan) Spingiamo il portellone con i piedi.

- (Guglielmo) Ahi, ahi! - (Natan) Spingi! Vai!

- (Arturo) Natan, Guglielmo non spinge. - (Guglielmo) Sto spingendo, pensa a te!

(Oreste) Non litigate. (VOCI SOVRAPPOSTE)

(Oreste) Sento una cosa morbida in faccia, spero che sia una chiappa, non un pacco.

(Natan) Al mio tre, tutti insieme. Uno, due, tre!

(COLPI) (Natan) Uno, due, tre!

(COLPI) (Natan) Uno, due, tre!

- (Natan) Si è aperto. - (Arturo) Libertà.

Attenti alla testa.

Andiamo.

Chiamiamo la Polizia.

Quei due erano poliziotti, non ti è bastato?

Non saranno tutti così, no?

Io non voglio che arrestino Zoe e i ragazzi, va bene?

Natan ha ragione, non possiamo fargli questo.

Natan! Che vuoi fare?

Zoe deve consegnare i codici a Muller.

Dobbiamo fermare lui per ridare Internet al mondo.

Ragazzi, non possiamo fare questa cosa, non abbiamo un piano né armi né niente.

Come possiamo fermare quel pazzo?

Resta qua, se vuoi. Ma non trascinare noi nelle tue paure.

Io non tornerò a vendere compressori, hai capito?

Noi abbiamo una missione da compiere:

riportare nel mondo il fottutissimo Internet.

- Mamma... - Ho il freddo addosso!

Mi sono venuti i brividi.

- Natan, veramente lo lasciamo qua? - Aspetta.

- Vaffanculo... Aspettate! - Hai visto?

Ricordati: la vita è troppo breve per...

(Guglielmo) Basta! Hai stufato!

- Ti sei perso una frase da 50.000 like. - Capirai...

Oh...

Ma che è? Che c'è stato? È tutto disordinato.

- (Oreste) Dove sono tutti? - Che cazzo è successo qua?

(RUMORI, PIANTO DI DONNA)

(Natan) I codici non servivano a spegnere i satelliti?

No, servono ad attivare armi di distruzione di massa.

Noi non lo sapevamo.

Quando ce ne siamo accorti, sono arrivati gli uomini di Muller.

Io mi sono nascosta, ma hanno preso Zoe e Malcom.

Muller non voleva chiudere Internet, ma conquistare il mondo!

"Conquistare il mondo"...

Non si sentiva una frase così dai tempi di "Mazinga Z".

Muller vuole creare una dittatura mondiale.

Per questo ha hackerato il web!

Con Internet funzionante, non ce l'avrebbe fatta!

Il web è l'antidoto a qualsiasi potere dittatoriale.

- Che significa? - Come?

Significa che sul web, comunque la pensi,

troverai sempre qualcuno che la pensa in modo opposto al tuo.

Esatto. Prendi Hitler, per esempio. Con Internet, non ce l'avrebbe mai fatta.

Per forza! Con quei baffetti, sai che body shaming?

- Per esempio. - Adesso che cosa facciamo?

- Dobbiamo scoprire dove li hanno portati. - Parlavano di un posto.

Un nome tipo... Tipo un aeroporto.

- Capodichino? - No.

- Malpensa? - No.

- Che cosa c'è? Fiumicino. - No.

Grazzanise!

Golden Gate!

- È un aeroporto? - Vabbè, comunque c'è il "gate".

- La discoteca Golden Gate! - La conosci?

"La conosco"? Ci ho fatto tante ospitate là dentro.

Mi ricordo.

Credo che Muller abbia in mente qualcosa di grosso.

Dall'altra cellula di hacker non mi risponde più nessuno,

deve averli presi.

Ragazzi, non c'è tempo da perdere, andiamo.

Dove? Non abbiamo un piano, non abbiamo le armi.

Picceré, la vita è troppo breve per pensare di fare sempre la cosa giusta.

50.000 like. Ora taggami, sore'.

Taggalo, vai.

Niente, la doveva dire per forza, sennò gli andava in peritonite!

- (Natan) Eccolo. - (Guglielmo) Questo?

Ecco. Se mi ricordo bene, qua sopra c'è un ingresso di servizio.

"Se mi ricordo bene"... Vai prima a vedere!

Quanto è indisponente!

- Vieni con me, Arturo. - Non vi muovete.

"Ci ho fatto tante serate", poi non si ricorda niente.

Shh!

(Natan) Ecco, vedi?

Mannaggia alla miseria, è chiusa.

Togliti, apro io. Ho i grimaldelli.

Sbrigati.

(Guardia, con voce distorta) Chi siete?

(sottovoce) Chi è?

(Guglielmo) Ehm... Siamo hacker.

La cellula napoletana.

(Guardia) Perché non siete con gli altri?

- Quando... - Ci siamo persi.

- "Persi". - (Guardia) Venite.

- (Greta) Dove? - (Guardia) Forza!

Sì signore...

- (Arturo) Ha fatto click! - (Natan) Li ha presi.

- Ho aperto. - (Natan) Sei un grande, vieni.

- Zoe! - (Zoe) Greta!

- (Zoe) Che ci fate qui? - Volevamo salvarvi, ma ci hanno preso.

Dov'è Malcom?

(Zoe) Muller ha rapito gli altri hacker e ci ha portati qui, ha preso Malcom.

Muller vuole attivare le armi, ma prima deve hackerare il server della Difesa.

(Guglielmo) Cosa?

Secondo voi posso mangiare queste patatine?

Dite che il buffet è ancora chiuso?

Vabbè, ne prendo un paio, poi le poso.

Mi pare che era di qua.

Oh, Natan! Il Ferlinghetti, il compressore Ferlinghetti che vendi tu!

Arturo, non è il momento.

Natan, un pesciolino d'argento. Me lo posso mangiare?

- Buttalo, ti sta venendo una fissazione! - È proteina...

(Natan) Andiamo!

Vai, vola libero.

- Natan, ma non volava? - Lascia perdere, andiamo!

(RUMORE DI PASSI)

Buonasera, amici miei.

Benvenuti al "New World Party".

(Muller) Sono felice che voi siate qui.

Vi sono molto grato per essere restati al mio fianco per due anni

e per aver realizzato qualcosa di miracoloso.

Eliminando Internet, abbiamo dato vita a una società migliore.

A te non frega un cazzo del mondo!

"Oh là là"! Zoe, la nostra guerriera.

Lui vuole conquistare il potere con le armi,

per questo ci ha portati qui!

- Tu vuoi la dittatura, bastardo! - (Oreste) Stiamo calmi.

Lo abbiamo sperimentato:

lascia liberi gli uomini e avrai una società di infelici uomini.

(Muller) Però questo abbiamo deciso di cambiarlo.

Ma adesso, amici miei, che la festa cominci!

(CANZONE: "HEAVEN" DI BOOMDABASH E EIFFEL 65)

Sono buone, sono fresche.

Di solito mettono quelle "sereticcie". Come si dice in italiano?

(Muller) Allora...

Come procede?

Ecco, guardi pure lei.

Amo le persone che sanno divertirsi.

Sa che c'è? La gente non si diverte quando le lanci i missili addosso!

Perciò fa' come dice la scimmietta, fottiti!

(PARLANO IN LINGUE STRANIERE)

Ah-ah! Vi siete messi tutti d'accordo.

Sapete che cosa facciamo? Ora giochiamo.

(Muller, schermo) Signore e signori, eccoci qua.

Se anche voi siete d'accordo, ci divertiamo un po'.

Per cominciare ho scelto "il gioco della sedia".

(Muller, schermo) Non è difficile: quando la musica si ferma,

voi dovete sedervi su una delle sedie.

L'unico che resterà in piedi...

avrà perso.

È semplice, no?

(Muller, schermo) Proviamo.

Prima manche.

(CANZONE: "SARÀ PERCHÉ TI AMO" DI RICCHI E POVERI)

Mi ricordo questa canzone!

(Muller) Che succede?

Ma cosa fanno?

Perché non si muovono? Che cosa fanno così fermi?

Che cazzo fate? Dovete ballare!

Dovete muovervi, dovete girare! Questo è il divertimento!

(CANTICCHIA)

(MUSICA INTERROTTA)

Che cosa fate? Dovete sedervi.

Mettetevi seduti! È questo lo scopo del gioco.

(GRIDANO)

Ah!

Come sono permalosi, questi francesi... È un gioco, non te la prendere!

(con accento tedesco) Italiani di merda.

Che ha detto?

Bene, molto bene, signori miei. Salutiamo la nostra prima concorrente.

(SPARO) Oddio!

(Oreste) Madonna!

(Oreste) È morta!

È come "Squid Game"! Ah!

È morta!

(Oreste) Morta!

Allora, vi piace questo gioco?

Più tempo ci metterete a entrare nel sistema della Difesa,

più i vostri amici moriranno.

Siete i quattro hacker più forti del mondo,

nulla può resistervi.

Dovete riuscirci.

Adesso, amici miei,

pronti per la seconda manche.

(CANZONE: "SARÀ PERCHÉ TI AMO" DI RICCHI E POVERI)

Andiamo pure noi? A me piace ballare, ti prego.

Arturo, no.

(ARTURO CANTICCHIA)

# Sarà perché ti amo #

Shh. Basta, Arturo. Non è il momento di scherzare. Vieni.

Arturo, mi serve del ghiaccio.

Che cosa fai?

Controllo se la cappa è pulita, è la prima cosa da vedere in una cucina.

Questa fa schifo.

- Chi se ne frega! - Guarda là, alimenti non tracciati.

Ecco qua.

Dobbiamo chiamare la polizia delle cucine, Natan.

- (Arturo) Ghiaccioli? - Ho un'idea. Dammi l'accendi gas.

(Natan) Così.

Che fai? Pesi i pesi?

Pesi i pesi, Natan? Pesi i pesi?

Pesi i pesi?

Natan, ti sembra il momento di cucinare?

Zitto, usciamo di qua, presto.

(CANZONE: "SARÀ PERCHÉ TI AMO" DI RICCHI E POVERI)

(MUSICA INTERROTTA)

(Guglielmo) Zoe!

(Oreste) È morto!

È morto!

- Figlio di puttana! - (Muller) No.

E ora la terza manche.

(CANZONE: "SARÀ PERCHÉ TI AMO" DI RICCHI E POVERI)

Signore, ti prego...

- (Arturo) Natan, interveniamo? - Non è il momento.

(MUSICA INTERROTTA)

- Greta! - Greta!

- Greta! - Greta!

No, no... Adesso che faccio?

Greta...

- Dai, dai... - Ora le spara, le spara...

(Oreste) Greta.

No, no, no...

- No... - Madonna!

No, aspetta! Ce l'ho fatta, sono entrato nel sito!

Sono nel sito.

Calma, calma.

- È troppo tardi. - Ma...

Adesso, amici miei, salutiamo il nostro terzo eliminato.

Sono morto!

(GRIDA, ALLARME)

(Muller) Tienili d'occhio.

Ora è il momento.

Dico sempre che lo champagne dà la alla testa.

Scappate, uscite da questa parte!

- Zoe! - Natan!

Forza, di qua!

- Chi è quello? - Quello è il fottutissimo Natan!

- Natan! - Dai, scappate!

- Fuori tutti! - Oh!

- Arturo... - Da questa parte!

- Basta, Arturo! - (Arturo) Jamme bell!

Non c'è bisogno!

(GRIDA SOVRAPPOSTE)

(Natan) Andate via, uscite!

- L'ho scaricato tutto, ho fatto bene? - Mannaggia a te!

- (Natan) Zoe! - (Zoe) Natan!

Ehi.

- Grazie. - Macché... Era il minimo, no?

Insomma, io vi ho chiusi dentro un bagagliaio.

Però io ti ho detto che ero il Calabrese.

Ah! Scusate, rimandiamo le scuse a dopo? Dobbiamo uscire!

Io cambierò il mondo!

- (Greta) Andiamo! - Figli di puttana!

(SPARI) (Muller) Vi ammazzo!

Stai giù.

Vi ammazzo tutti!

- Ah! Mi hanno sparato nel culo! - Un'altra volta?

(Muller) Dove siete?

- Sento freddo, non mi sento più le gambe. - Bisogna premere sulla ferita!

Io no, ho mangiato due chili di patatine, vomito tutto!

Figlio di puttana.

Grande, Arturo!

Hai sbagliato a metterti contro di me, svizzero.

(LAMENTI)

Oh, ma questo è Highlander.

Ah, sì?

Va bene.

Vieni, vieni.

Non vuoi venire? Allora vengo io.

- È grave, sto morendo. - Non stai morendo!

(CONATI DI VOMITO)

Dobbiamo uscire, forza!

- Natan! - Ah!

- (Zoe) Dai... - Ahi... Ah!

- Natan è rimasto dentro. - Dai, muoviti!

Sta arrivando!

Figli di puttana.

Cazzo!

"Sto arrivando"!

Madonna, ora ci prende!

- Oddio, è come "Shining"! - Era meglio "Squid Game"!

(GRIDANO)

Ho paura!

(Oreste) Madonna, che sguardo!

- (Guglielmo) Non voglio morire... - (Oreste) Ah!

(Muller) Vi uccido.

"Guaglio'"!

Compressore Ferlinghetti, fa di tutto: soffia, pittura, gonfia

e spara pure i bulloni.

Vaffanculo, va'. (SOFFIA)

- Natan! - Grande, Natan.

Natan!

(Oreste) "Tutto è bene quel che finisce bene."

"Bene" un cazzo, mi hanno sparato nel culo due volte!

- Vabbè, guarda i lati positivi. - Perché, ce ne sono?

- Forse puoi chiedere un risarcimento. - La pensione di invalidità!

Deve fare la pensione di invalidità?

Deve compilare il modello 27 in duplice copia,

autentica e in carta bollata.

Lo porta al terzo piano, stanza 46.

Jamme bell!

Lo perderemo durante il tragitto.

Forse devi farti medicare pure tu.

No, è solo un graffio.

Certo. Poi figuriamoci, sei il Calabrese.

(con accento calabrese) Una volta, a Praia a Mare, in una missione,

mi spararono coi proiettili alla 'nduja.

Un bruciore che non ti dico!

Ma quanto sei scemo?

Vieni qua, picceré.

(Natan) Ce l'abbiamo fatta, Internet è tornato,

la gente ha smesso di guardarsi negli occhi

ed è tornata a fissare lo smartphone.

(Natan) Per un attimo abbiamo creduto che quel tempo sospeso ci avrebbe cambiati

e magari anche reso un po' migliori.

Invece, in un attimo, tutto è tornato come prima.

Oddio, non proprio tutto.

(Natan) Ecco, questo stronzo mi ha "defollowato".

Sono sceso di nuovo a 25 follower.

Vabbè, per tornare a come stavi prima te ne mancano solo... 897.975.

- Natan... - Scemo.

Io ti ho messo il "segui", vedi? Ti ho pure fatto un tag, guarda.

Grazie, Arturo.

Tutti dovrebbero sapere che, se c'è di nuovo Internet, è grazie a noi.

- Invece purtroppo non lo sa nessuno. - No.

- Amore, ci ho fatto mettere la carota. - Grazie, tesoro.

Ecco, ci siamo,

arriva il pullman da Sofia.

(ALITA) Come sto?

Io te lo dico, non ci mettere troppe aspettative.

- Magari arriva un nigeriano sessantenne. - Ancora?

Eh, oh!

Vai, saluta. Sì.

(Bambino) Ciao, papà!

- (Bambina) Papà! - Ciao, papà!

Che paura...

È lei! È lei.

Veramente è lei.

Ciao, come stai?

Oh!

- Eh? - No, sto guardando, che sto facendo?

Aspetta un attimo.

Aspetta un attimo!

Che succede?

(Natan) Che le sta dicendo?

Che hai fatto, scusa?

- Le ho detto la verità. - (insieme) Cioè?

- Che sono innamorato di un'altra donna. - Chi?

Adesso bacia pure lei?

Come si chiama l'applicazione che usava Oreste?

(Natan) Io non so se Internet è una cosa buona o no.

(Natan) So che è nato da poco

e in questi anni ha cambiato la nostra vita

a una velocità che non avremmo mai neanche immaginato.

Perciò sì, posso dirlo: anche stavolta ho risolto un bel cazzo di problema

e ho restituito al mondo un pezzetto di felicità.

E ora taggami.

(ROMBO DI MOTORE)

(Uomo, con voce robotica) Sei Natan Tancredi?

Sì.

(con voce robotica) È scoppiata una guerra nella galassia, la Terra è in pericolo.

Tu sei stato scelto per salvarla.

Sempre a me dovete rompere il cazzo?

Chiamate Batman, 007... Che ne so? L'incredibile Hulk.

Invece no, sempre me. E che cazzo, io ho le mie cose da fare.

Scusate, eh. Prima ruba la marijuana, poi riporta Internet.

(Natan) Io devo pensare pure a me, alla vita mia.

Sono sceso a 25 follower, ho un profilo da riportare in alto.

(VOCE INDISTINTA)

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