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Original subtitles

Stanno entrando!

Aspettatemi, cavolo!

Ti vuoi muovere? Sei una lumaca!

Salta dietro, vai!

Sbrigati, sbrigati! Hanno scommesso 120 corone.

- Su cosa? - Su chi si tuffa per primo!

- Andiamo! - Non fa bene alla salute!

- Qui ci restano tutti secchi d'infarto! - � fredda forte!

- Ormai sto qua e lo faccio! - Certo un'idea pi� scema...

- Forza Johan! - Vai Johan!

- Ti vedo in forma! - Forse � meglio che ti butti tu!

- Puoi farcela! - No, no ti devi buttare tu!

- Fa un freddo cane! - Buttati, se stai fuori � peggio!

� gelata, � ghiaccio!

Vai vai vai!

Ero sicuro, m'� venuto un crampo!

Forza.

Theo, mettilo in posizione di rianimazione...

e poi pompagli un po' il torace.

Non te lo scopare, per�!

Hai visto le mie trappole per anguille? Ho preso niente?

Io voglio 600 corone. Sono arrivato secondo.

C'� ponce caldo per tutti in macchina, venite.

LA CACCIA

C'� qualcosa di losco nell'aria.

All'attacco!

Sei tu, Pelle?

Sei solo?

Siete troppi!

Chi sei tu? Ora sono pericoloso!

Sei la mia arma!

- L�... - Io devo andare in bagno.

Appendi bene il giaccone.

- Io devo andare in bagno. - Piccola o grande?

- Grande. - Ok, allora ci facciamo dare una mano...

dall'amico Lucas. Lucas, lo aiuti tu?

Si deve spogliare, prima.

Pensi che se salti stai meglio?

- Ecco, ho finito. - Perfetto.

- Fai tutto da solo, vero? - No, te lo scordi.

Che modo � di chiedere aiuto, questo?

Vieni...

Sapone.

Tieni.

Andiamo...

- Ciao, Klara. - Ciao.

Tutto bene?

No, mi sono persa.

Mamma e pap�?

A casa. Ho dimenticato di guardare dove andavo. E sono arrivata qui.

Non volevi calpestare la riga.

Non ce la fai a guardare in basso e in alto contemporaneamente?

No... e adesso non ricordo pi� la strada.

Non va bene, questo...

Per fortuna invece io me la ricordo. Vuoi che andiamo insieme?

Io guardo la strada, tu non calpesti la riga.

Mi piacerebbe molto fare cos�.

- E pu� venire anche Fanny? - Certo... Viene con noi.

Meno male, cos� lei fa la guardia.

Qual � il tuo piatto preferito?

Mi piace molto la carne di cervo.

Il mio sono i bastoncini di pesce.

Come mai tu lavori nel nostro asilo?

Prima insegnavo nella scuola dove andava tuo fratello maggiore.

Che � stata chiusa, ricordi?

Pap� dice che sei triste perch� vivi solo in una casa grande.

- Dice cos�? - S�.

Per�... non devi essere triste.

Baffi in su, piedi in gi�... mangia sempre con piacere e becchi un calcio nel sedere.

- Te l'ha insegnata pap�? - Ti becchi un calcio nel sedere...

Qualche volta posso venire per portare a spasso Fanny?

Tutte le volte che vuoi.

Basta che me lo dici. Prova a chiamarla.

Fanny!

Non cos�. Pi� forte.

- Fanny! - Qui subito!

- Qui subito! - Hai visto?

- Che fine avevi fatto? - Era davanti al supermercato.

L'ho trovata l� davanti.

Che ti avevo detto io? Non dovevi allontanarti.

- Scusami. - Caff�?

- Hai detto caff�? - S�...

Entra. Conosci la strada.

Fila in camera tua. Cammina!

Tesoro, guarda un po' chi ti ho portato.

- Ciao Lucas! - Agnes!

Ciao, Fanny. Ma guarda che brava cagnolina.

Ciao, tesoro. Perch� non hai tolto di mezzo quel fucile?

Avevi promesso che l'avresti fatto.

Anche tu tieni il tuo fucile sportivo in giro per casa?

Fucile sportivo...

� un fucile da caccia, non un fucile sportivo.

Torsten?

- Torsten! - Che c'�?

Non avevi qualcosa su cui riflettere in camera tua?

Io e Torsten andiamo a comprare degli scarpini da calcio.

- Tenete le zampe lontane da quel dolce. - Promesso.

Mi raccomando.

Lo voglio intero, capito? Torsten, ti muovi o no?

- Vieni una sera a cena da noi. - Davvero?

Mercoled�. Lasagne.

- Lasagne. - Sbrigati, Torsten.

Arrivo!

Allora?

S'incazzer� come una iena. Porca troia, � bollente.

Ci sono quelle cose bianche che possono coprire.

Cos� non si vede niente. Come va con Marcus e la tua ex?

Benissimo.

Quando dici una bugia me ne accorgo.

Hai un modo particolare di sbattere gli occhi. Come un tic.

Davvero?

Perci� niente bugie con me.

Continua a farmi vedere mio figlio solo ogni due weekend.

Telefona a Kirsten.

Senti Kirsten! E tutte quelle storie di avvocati...

Zitta, Fanny! Smettila di abbaiare.

E tu smetti di dire "Kirsten" ogni due secondi. Falla finita Fanny!

Marcus ti manca?

Se mi manca? Certo, � mio figlio...

Allora alza il telefono... e chiama subito Kirsten.

- Basta, Fanny! A cuccia! - Cane imbecille!

- A cuccia ho detto! - Devi stare zitta!

- Smettila, Fanny! - Vergogna!

� a disagio, non accetta 12 giorni conte e 2 con me.

- Forse si pu� fare qualcosa. - Secondo me cos� va benissimo.

- Non vedo perch� cambiare. - Posso parlare anch'io?

Grazie.

Lui vorrebbe passare pi� tempo qui dame,

mi ha detto che ne avevate parlato e che anche tu eri contenta

perch� adesso ho un lavoro e tutto va bene.

Hai 42 anni e lavori in un asilo. Che vuoi che ti dica?

Gli fai pena, no? Cosa ti aspetti che ti dica...

Che cosa hai detto? Gli faccio pena?

- Certo che gli fai pena. - Perch� non ti comporti da adulta...

Prova a metterti un po'da parte, una volta tanto, se ci riesci...

� esattamente quello che sto facendo... � lui a chiedermi di parlare.

Non sai neanche rispettare un accordo. Non mi devi telefonare.

Ok, una domanda: Quand'� che noi possiamo parlare...

se tu non mi telefoni e io non posso telefonarti?

Non lo so. Non so rispondere. Adesso attacco.

No... quando parliamo noi due? Kirsten?

Cazzo vecchio, cazzo grosso, cazzo brutto. Cazzo storto e grinzoso.

Asta, verga, cazzone, cazzaccio!

- Guarda, Klara! Punta dritto al cielo! - Andiamo in camera mia.

� pazzesco. Cazzo gigante a uncino! Supercazzo!

Buongiorno, Klara.

Buongiorno.

Stanno litigando?

Hai paura?

No. Lui si becca un calcio nel sedere.

- Vieni con me all'asilo? - S�, mi piacerebbe.

Chiedo a tuo padre.

- S�? - Sono qui fuori. Fate un gran rumore.

- Agnes � pazza. Non trovo Klara. - Ce l'ho qui davanti.

- Viene all'asilo con me? - S�, magari. Ciao.

Ha detto di s�.

Andiamo?

Facciamo che tu guardi dove andiamo e io cos� non calpesto le righe?

Va bene, facciamo cos�.

- � morto! - Non puoi dormire, ti devi svegliare!

Chi vuole risvegliare il morto?

Ecco la mano del morto.

Lo sapevo che facevi finta!

Coraggio, ora si mangia la frutta.

- � pronta la frutta. - Arriviamo.

Bisogna lavarsi le mani.

Klara, vieni qui.

Ho trovato un regalino nella tasca della mia giacca.

Davvero?

� ai tuoi amichetti che devi darlo.

Non � da parte mia.

No? Qui c'� scritto "da Klara"...

Qualcuno voleva farti uno scherzo. Non � da parte mia.

D'accordo...

Per� secondo me lo dovresti dare a tua madre.

Oppure al bambino che l'ha costruito. Capito?

E i bacini sulla bocca si danno solo a mamma e pap�.

Non � da parte mia... Dici bugie.

Klara...

Non � da parte mia...

Klara...

Mettiamo in ordine. E poi a lavarsi le mani.

- Davvero dobbiamo farlo? - Certo, mettiamo in ordine.

Come si fa? I cuscini ci sono sempre, qui.

- Ciao, Pelle. Ciao, Janus. - Ciao, Grethe.

Klara, tesoro, sei ancora qui?

Vedrai che la tua mamma arriver� fra un attimo.

Natale si avvicina.

Hai imparato la canzone? Dai, cantiamola insieme.

Odio tanto Lucas.

- Credevo che foste molto amici. - No, non � vero.

E perch� lo odi?

Perch�... � stupido...

ed � brutto...

- e ha il pisello. - � una cosa che tutti i maschietti hanno.

Ce l'ha anche tuo padre, ce l'ha Torsten, e...

S�... per� il suo punta dritto al cielo...

come... un'asta.

Perch� dici questo?

Perch� � cos� che fa.

� successo qualcosa?

Lui mi ha fatto un regalo. Questo cuore.

Per� non lo voglio.

Certo. Non � una cosa giusta.

Devi solo buttarlo via.

Tu credi che verr� Babbo Natale?

S�, certo... Non si pu� mai sapere, per�...

- Io credo che verr�. - Se i bambini sono stati buoni � sicuro...

- Ciao, Grethe. - Oh, ciao...

- Ciao, mamma. - Ciao, Klara, tesoro...

Seduta l� cos� al buio?

Scusami tanto. Ho avuto talmente da fare oggi...

Lo so che � tardi ma ho fatto prima che ho potuto.

Tutto tranquillo?

- Devi dirmi qualcosa? - No, niente.

Oggi siamo stati nel bosco a caccia di rane, funghi e cacche di animali.

Che meraviglia!

Forza, tesoro. Andiamo di corsa a casa.

- Arrivederci, Grethe. - Ciao, Agnes, arrivederci...

Corriamo a casa...

Ci copriamo... e corriamo a preparare una bella cena.

D'accordo. Certo...

Per me � veramente... � una grande sorpresa.

Ma � successo qualcosa, o...

- Ciao. Ci vediamo. Dai, tesoro. - Non me lo merito proprio.

- O ne avete semplicemente parlato? - Ne abbiamo parlato. Vuole stare da te.

- Non sente ragioni, urla e strepita. - Kirsten, vedrai, � meglio cos�.

Lo accompagner� date tutte le volte che me lo chieder�.

Stai bene?

Devi parlare con lui.

Te lo vado a chiamare.

Scusa, devo solo passare...

- Pap�? - Marcus! Evviva!

S�, ma posso cambiare scuola solo dopo Natale.

- Lo so, troveremo un modo. - Vado a parlare con mamma.

- � sul devastato. - Certo, � giusto.

A proposito... Marcus, non � facile per lei, sii gentile.

- Ho capito. Ciao. - Tesoro...

Sono felicissimo. A presto.

- Scusa... Ciao. - Beh... Ciao!

Era mio figlio...

Viene a vivere insieme a me.

- Ok... Fantastico! - S�.

Potremmo prenderci una bella tazza di caff� per festeggiare. Che ne dici?

- Caff�? - Caff�.

- Caff� a quest'ora? Per festeggiare? - S�.

Vada per il caff�.

- Ci vuoi un po' di latte? - No. Mi piace nero e forte.

- Per� ci penso io. - No, no. Faccio io.

Io preparo il caff� e tu lavi i piatti. Niente pi� piatti per me, oggi.

Non hai scelta.

Sono perfetti.

- Visto? - Oh, no...

S�, invece, sono perfetti.

- S�, � vero, sei bravissimo. - Grazie tante.

- Pazienza. - Sei bravo.

Se tiro su le sedie, pensate voi al pavimento?

S�, facciamo noi.

- Bene... - A posto?

- A posto? - S�, complimenti!

Finora non ho trovato nessun lavoro al livello del mio titolo di studio...

Per�... mi piace qui.

Tutta quest'aria fresca, stare coi ragazzini circondata da persone simpatiche...

Mi piacciono gli uomini belli...

Oh... ok.

Bene.

- Noi ci vediamo... - Luned�.

- S�, per� potremmo... - Ci vediamo luned�.

Perch� c'� il weekend.

S�... Senti...

A me piace molto quando ti vedo.

Ricambio.

Vieni qui...

Sei dolce...

Sei carino...

Ricambio.

Almeno il pane ci riesci a vederlo?

Ma no, dai, � statala prima volta in assoluto!

Non era successo mai che non riuscissi a prendere un cazzo.

Per me ci vuole la canzone.

Un momento... magari ha un problema agli occhi...

Ha bisogno degli occhiali, su prendi gli occhiali!

- Ma andate affanculo! - Alla salute!

Ma che c'� qui? L'ultimo beve!

- L'ultimo � Theo. - Conosci le regole. Devi bere!

Sentite come si procede. Io chiamo Ulla...

- Tu porti... - La chiamo anch'io.

Tu porti maiale arrosto. Anguille. Sanguinaccio.

Johan, il maiale alle mele, il maiale alle mele, il maiale alle mele.

- Ma perch� non pensiamo a bere? - Tu il maiale alle mele, come sempre.

S�, chi parla?

Non sento, pronto?

Un momento. Non sento niente.

S�, pronto, chi �?

Perch� non mi chiami?

Scusa... come?

Perch� non mi telefoni?

Perch� non ho il tuo numero...

Guarda il tuo telefono, ce l'hai sul display, no?

� vero, ce l'ho...

Chiamami, allora.

Sono Nadja, chi �?

- S�, sono io. - Chi?

Sono io...

Cosa stai facendo?

Niente.

Ah... ok.

E tu?

Diciamo...

Ho una riunione.

- Non proprio... non � vero... - Hai una riunione?

Sono molto felice che mi hai chiamato, perch�...

Ho pensato molto a te.

- Quindi dovremmo vederci? - S�, a me piacerebbe.

Che succede? Con chi stavi al telefono?

- Ne parliamo dopo. - Era una donna, vero?

- Forse s�, forse no. - � uscito per parla...

Dai... Sto spiegando che sei uscito per parlare con una bella donna.

Il minimo che potresti fare �...

E vai, vecchio porco!

No, no, no...

Devi bere, devi bere.

Ca Lucas ca Lucas d'un fiato butta gi�. Ca Lucas ca Lucas d'un fiato butta gi�.

E gi�, tutta gi�, l'ha buttata tutta gi�. E gi�, tutta gi�, l'ha buttata tutta gi�.

- C'� un regalo per te. - S�.

- No, no, no. Alzati, forza. - Non siamo a Natale.

- Coraggio. Ti do una mano io. - Non rompete, ce la faccio da solo.

- Ma quanto ha bevuto? - Non lo so, non le ho contate.

- Parecchie, comunque. - Ti do una mano, entra...

- Grazie, Lucas. - Ti porto dentro.

- Lucas... - S�?

Gliel'ho detto a Agnes...

- Sei il mio migliore amico. - Ce la fai?

- Sei il mio migliore amico. - S�, penso di s�...

Grazie per l'aiuto. Ti chiamo se ho problemi. Non correre.

Forza, tesoro, andiamo aletto.

Agnes...

S�...

Ti devo dire una cosa...

- Lo sai perch� sei bella? - No.

Perch� non sai di esserlo...

- Quanto sei dolce. - Ti amo, Agnes.

- Anch'io, Theo. - Ti amo.

Ti amo tantissimo...

- � da tanto che aspetti? - S�.

Scusami.

Questa � la mia cagnetta, Fanny.

Questa � la mia cucina...

- Vuoi una tazza di caff�, qualcos'altro? - No.

Fanny? Dove sei?

Eccoti qua. Vieni. La palla, grazie!

Al volo! Vai!

Ci riesce. � una cosa che fa da quando aveva un anno. Fanny?

- Nadja vuole rivederlo. - Ok.

Nadja vuole rivederlo. Sei pronta?

E dove dorme la cagnetta?

- Dorme di sotto... Va a dormire? - S�... Tiro io la palla.

- La tiri tu. - No...

- Andata. - Che impedita.

- Bene... - Ecco... Ok.

- Ti va? - Va benissimo.

- Vedi qualcosa? - S�, vedo te.

- Non mi strangolare, per favore. - No... no...

- Calzini? Niente calzini? - Calzini!

Ve l'ho fatta! Vi ho spaventati! Per la prima volta!

- Vi prendo! - Aiuto!

- Tanto non scappi! - Lucas?

- Lucas? - Ciao.

- Non mi sfuggirete. - Vieni un momento qui da me?

S�, arrivo subito. Ragazzi, non riesco a prendervi.

Ma vado dentro, bevo un supersucco e poi vi prendo tutti.

- Ciao, Grethe. - Ciao, Lucas. Prego, accomodati.

Come sta Marcus?

Abbastanza bene. Il tempo vola.

La novit� � che dovrebbe trasferirsi dame prima di Natale.

Non riesco a scacciare dalla testa un pensiero che mi tormenta.

Uno dei bambini mi ha detto una cosa... di cui devo parlare con te.

- S�, ti ascolto. - Un bambino che ha molta immaginazione...

- Per� volevo parlartene comunque. - Con piacere... Chi � il bambino?

Non posso dirtelo...

Mi ha detto che � successa una cosa... che dovrebbe succedere solo fra adulti.

Vale a dire? Qual � la cosa?

Ha detto che, lei, o lui... ti odia... e...

che... lei o lui ha visto le tue parti intime.

Ma come sarebbe potuto succedere?

Questo non lo so...

La cosa � grave.

S�, non va bene.

Ma resta calmo. Non salto a nessuna conclusione, ne verremo a capo.

Ma che cosa ha detto di preciso?

Non te lo posso dire.

� l'ora della frutta perci� c'� bisogno del mio aiuto.

Meglio che tu prenda un paio di giorni liberi. Risolveremo tutto con tranquillit�.

Finisci il tuo turno, adesso.

- Ne verremo a capo. - S�, senz'altro.

Certo.

Ciao, Grethe.

Entriamo.

- Non vi ho fatte aspettare troppo, vero? - No, no. Figurati.

- Ho tanti dubbi, su questa cosa. - S�, beh...

Per� io credo che sia meglio cominciare subito.

Allora...

Klara...

Posso chiederti di provare a dire a me la stessa cosa

che hai gi� detto a Grethe?

Devi fare la brava e dirgli quello che hai detto a me...

su quel cuore.

Io non ho detto niente.

Diciamo che � una cosa che Grethe sta inventando?

O forse � una cosa che hai inventato tu?

No.

Allora prova a dirla anche a me.

Dilla tranquillamente.

Se non sbaglio avevi detto di aver visto il pisellino di Lucas...

Prova a dirmi cosa ha fatto Lucas.

Prova a parlarmi un po' di questo.

Voglio andare fuori a giocare.

Ma basta che ci rispondi, Klara.

Non devi aver paura, ci sono io. L'amico Ole non vuole farti del male.

Vuole solo che ci racconti quello che � successo.

� qui all'asilo che ti ha fatto vedere il suo pisellino?

� cos�?

Klara?

Klara?

Hai detto s�.

� stato qui all'asilo.

Vuoi provare a raccontarmi che cos'altro � successo?

Grethe mi ha detto che le hai raccontato che puntava il cielo.

Il suo pisellino puntava in alto? � cos�?

Credo di s�, non me lo ricordo.

Lui ti ha fatto vedere il pisellino?

Klara... ti da un po' fastidio parlare di Lucas?

Perch� non ti piace quello che ha fatto?

Ti stai comportando bene. Sei molto brava a rispondere alle mie domande.

Abbiamo quasi finito. Va bene?

Che cosa ha fatto dopo che ti ha fatto vedere il suo pisellino?

Non lo so.

Ti ha toccata?

Ti ricordi...

se � uscito qualcosa di bianco?

Forse � troppo tutto in una volta.

Va' fuori con gli altri a giocare.

- Pu� farlo? - S�, s�...

Basta tenerla un po' d'occhio, non c'� problema.

S�...

Noi ci conosciamo bene, Grethe, per cui figurati...

per� � evidente che sia la polizia a doversene occupare

e c'� bisogno per questo del consenso dei suoi genitori.

Certo. Grazie per l'aiuto...

Non so bene come comportarmi.

� vero che Klara ha una fervida immaginazione,

ma non mi sembra un frutto della sua fantasia.

Non sembra affatto una fantasia.

No...

Ole � convinto che dobbiamo procedere pervie ufficiali.

Contattare le autorit� competenti.

- Cancelliamo l'incontro con i genitori? - No, no, assolutamente.

� nostro dovere informare gli altri genitori.

Dov'� Klara, adesso?

L'ho vista che giocava fuori.

Dov'� Lucas?

- Credo che sia fuori anche lui. - Mandiamolo a casa, � meglio.

S�, fa' cos�.

- Ciao, Grethe, come va? - Ciao. Ciao, Torsten.

Andiamo di fretta, lo stavo accompagnando agli allenamenti.

- Spero tu possa sederti un momento. - S�, ma non era alle 7?

- Tutto bene? - S�, ma parleremo di Klara.

- Ecco, ho capito. - Se Torsten aspetta fuori � meglio.

Va' fuori a mandare i tuoi messaggini e fatti una partita. Io arrivo subito.

Allora...

Che ha combinato stavolta, la peste?

Forse � successa una cosa che non dovrebbe mai succedere.

Mai fra bambini e adulti. E io, purtroppo, non sono stata in grado di impedirla.

Klara ha riferito alcuni dettagli sessuali su un adulto.

E i bambini non mentono, non su questo.

Io non... Non capisco bene quello che stai dicendo, Grethe.

Cosa vuoi dire?

Voglio dire che Klara � stata vittima di abusi sessuali qui all'asilo.

E sembrerebbe da parte di una persona molto vicina a voi.

- Che significa vittima di abusi? - Le cose che ha detto...

Ora probabilmente negher� perch� � spaventata, in imbarazzo, per�...

Ma... voglio dire...

Come?

Aspettiamo di capire.

Eccoci qua. � arrivato il dolce.

Ciao... Ciao.

- Ciao... - Ciao Agnes.

Ciao!

- Ma che grande piacere vederti. - S�, anche per me.

Oggi abbiamo un punto supplementare all'ordine del giorno di cui parlare.

C'� ragione di credere che nel nostro asilo...

i bambini siano stati oggetto di comportamenti osceni.

C'� la probabilit� che uno dei bambini sia stato molestato da un adulto.

Ci� significa che teoricamente potrebbero esserci stati altri casi.

Sono molti i sintomi di questo genere di violenza su cui potete vigilare.

Pip� a letto, mal di testa, incubi e via dicendo.

Tutte cose di cui parleremo stasera.

Ma vorrei che leggeste questo opuscolo che vi dir� molto di pi� sull'argomento.

Grethe, quella di cui parli � una cosa molto grave, un'accusa terribile.

S�, ma farsi prendere dal panico non � di nessun aiuto.

Stiamo seguendo la procedura della municipalit�. Dovete stare tranquilli.

Buongiorno, Marcus.

Pronto?

Pronto?

Pap�...

Perch� sussurri?

Dicono che non posso chiamarti.

Chi dice che non puoi chiamarmi?

Che c'�? � successo qualcosa?

Marcus, piangi?

Dicono di tutto su di te.

Che non posso parlarti. N� trasferirmi.

Aspetta, calmati. Chi lo dice? Tua madre?

Hanno detto che all'asilo sono successe cose schifose.

Non devi starli a sentire, Marcus. Non � vero.

Chi ha telefonato?

Grethe, dall'asilo.

Stammi a sentire, Marcus...

Va' a scuola tranquillo. Io stasera ti ritelefono e parlo anche con tua madre.

- Va bene. - Non ti preoccupare. Si sistema tutto.

Capito, Marcus?

Scusami, avrei dovuto dirtelo ma non l'ho fatto.

Mi � stato riferito che uno dei bambini dell'asilo ha raccontato...

che io gli avrei fatto vedere il mio pene.

Scusami, ma...

ma � una tale fol...

Mi sembra talmente ridicolo.

S�...

Ma � quello che � stato detto alla madre di Marcus.

Chi gliel'ha detto?

- Ciao. - Ciao.

Bambini... no, adesso no.

C'� Grethe?

Come mai sei venuto? Non dovevi essere in ferie?

Devo sistemare una cosa.

Voi che ci fate qui?

Ti devo parlare.

S�, ma... sono impegnata, non lo vedi?

� meglio che te ne vai a casa, Lucas. Lascia stare Grethe.

Solo una cosa.

Grethe!

Grethe... vieni qui.

Grethe...

Grethe, non scappare.

Perch� fai cos�? Ma ti rendi conto? Non lo vedi quanto � assurdo?

Ti avevo detto che non dovevi venire.

Non sto facendo niente.

Fermo!

Fermo l�. Come hai potuto farlo? Tu sei malato.

Cosa ho potuto fare, che cosa avrei fatto?

Credo che sia molto sbagliato che noi due stiamo qui a parlare.

No, non � questo. Te lo dico io cosa � molto sbagliato.

Hai telefonato alla madre di Marcus.

Doveva venire e non glielo permettono, perla tua chiamata.

Che cosa dovrebbe pensare?

Io credo ai bambini, gli ho sempre creduto.

Loro non mentono.

Lascia in pace Marcus, hai capito?

- Non coinvolgere la mia famiglia, ok? - E tu lascia in pace i miei bambini.

Tu sei un malato. Klara � un angioletto innocente.

� stata Klara?

- Grethe, � Klara? - Basta, finiamola.

Sto parlando con Grethe, Johan.

- Ora � il caso che tu te ne vada. - Che cosa � successo secondo lei?

- Devi andare. - � la figlia del mio migliore amico.

S�, basta.

- Qui � meglio che non ci vieni, perora. - Ma come cazzo � possibile, Klara?

- Devo correre a parlare con Theo. - S�, s�, va bene.

- Cosa? - Con calma.

Che ci fai tu qui?

- Perch� ho visto Ulla che piange? - � meglio che te ne vai, ora, Lucas.

- Perch� sei qui? - Falla finita.

- Che cavolo fai qui? - Non abbiamo pi� niente da dirci. Vattene.

- Sei diventato matto? - S�, pu� anche darsi. Vattene.

Te ne devi andare.

Te ne vai, Lucas? Vattene!

Ciao, Theo.

Io e te dobbiamo parlare, credo.

Va bene. Loro dormono ancora. Entra.

Siediti, vado a prendere qualcosa da bere.

Ho solo un po' di succo di frutta...

Te ne verso un bicchiere.

Ecco qua.

Grazie.

Senti, � meglio, di questa cosa, parlarne subito.

S�...

Che cosa dicono?

- Tu lo domandi a me? - S�.

Lo devi domandare a tua figlia. Io non so niente, nessuno mi dice niente.

Ma la cosa si gonfia in modo assurdo.

Quindi penso che noi dobbiamo sederci, scoprire che cosa � successo

e poi andare da Grethe e chiarire le cose...

prima che davvero si scateni un inferno.

Tu vuoi che io chieda a Klara?

- � questo che dici? - Devi chiedere a Klara.

S�, � questo. Perch�, non puoi?

Lo so che mia figlia non dice bugie, non l'ha mai fatto, la conosco.

Perch� dovrebbe farlo ora?

Questo non lo so proprio.

Per� � quello che ha fatto.

Theo, io non ho toccato tua figlia.

Lo sai che non l'ho fatto, vero?

Tu credi a quello che dico o no?

Non lo so.

Theo, non ho toccato tua figlia. Non puoi credere a questa assurdit�.

Non lo so, Lucas. Non lo so.

Che sta succedendo? Che fa lui a casa nostra? Non deve stare qui.

Forse non deve.

- Vattene subito. - Potresti dirmi che cosa ho fatto?

- Vattene immediatamente. - Ma cosa immagini che sia successo?

- Che ti ha detto Klara? - Io non sto l� seduta con te a parlare.

Vattene via! Mi fai vomitare, fai schifo!

Non puoi stare seduto tranquillo sul divano di casa nostra. Non venire mai pi�.

Io te lo taglio il pisello, capito? Vattene!

Lucas!

- Sei impazzito? - Se hai toccato la mia Klara...

Ti sparo un colpo in testa. E secondo me l'hai fatto.

L'hai fatto perch� mia figlia dice cos�!

Volete rovinarmi la vita?

Guardami in faccia! Guardami negli occhi!

Ma che fai, Theo?

- Ciao, Klara. - Ciao Lucas.

Klara, va' in camera tua.

Agnes!

Vieni tesoro, andiamo in soggiorno.

Pap� � agitato?

Fra un minuto si calmer�.

Gli passer� tutto. Noi stiamo qui buone e parliamo un po'.

Ma voi siete arrabbiati con Lucas?

Non pensiamo a queste cose, adesso.

Lui non ha fatto niente. Solo che io ho detto una cosa stupida.

E hanno cominciato tutti a dire quelle cose. Dicono cose stupide.

Tesoro caro...

� un concetto difficile da capire...

ma senz'altro � cos�. Vedi...

la tua mente preferirebbe non ricordare quello che � successo, � brutto, ma...

quella cosa � successa.

� per questo che � cos� importante che tu ce l'abbia detta.

Hai capito?

Vieni.

Assaggiamo i biscotti.

Ciao, Nadja. Prego. Vieni, accomodati pure.

Eh, s�... allora...

Avrai sentito parlare di questo caso tristissimo.

Abbiamo dovuto denunciare il fatto alla polizia.

- Devo parlare in inglese? - Non importa.

Abbiamo informato i genitori sui sintomi riscontrabili in questi casi

e loro hanno chiesto ai figli se soffrissero di incubi, di mal di testa...

sintomi tipici, sai, in casi...

Diversi genitori hanno riscontrato la presenza di quei sintomi.

Perci� abbiamo scelto di agire.

Perch� io sono qui?

Sappiamo che vedi spesso Lucas. � il tuo ragazzo, possiamo dire?

S�.

Provo a dirlo in inglese...

� nostro preciso dovere comunicare alle autorit� informazioni personali

trattandosi di un caso di questa gravit�.

Ok. Perch�?

Credo che nessuno qui nutra dubbi sul comportamento di Lucas.

Lucas ha fatto pi� volte la strada con Klara.

Sono stati visti insieme in moltissimi posti.

Era spesso solo coi bambini qui all'asilo.

Nei bagni... all'ora del riposo...

Kirsten, di nuovo io. Mi puoi richiamare?

Salve, sono Kirsten. Non posso rispondere. Lasciate un messaggio...

Non risponde.

- Forse le serve un po' di tempo per... - S�, pu� darsi...

Ma devo parlare con Marcus.

Sono Kirsten. Non sono in casa. Lasciate un messaggio.

Che cosa hanno detto all'asilo?

Ciao, Klara.

Ciao.

Perch� sei venuta?

Volevo sapere se potevo portare a spasso Fanny.

D'accordo. Puoi portarcela.

Mamma sa che sei qui?

Devi chiederlo a mamma se puoi venire qui.

Loro dicono che sei stato cattivo con me.

Lo pensi anche tu?

Non mi ricordo, io non lo so pi� bene.

Che cosa ti avrei fatto io, tesoro?

Non lo so, io non me lo ricordo pi�.

E ci sono anche gli altri.

Come gli altri, chi sarebbero?

Klara, quali altri?

Io ho paura...

Va bene.

Se vai a casa � meglio.

Poi per� Fanny?

Fanny rimane sempre qui. La porti fuori un altro giorno.

� meglio se vai a casa, Klara.

Lucas?

Hai toccato quella bambina?

Come?

Tu non sei un malato, vero?

Secondo te?

No... io sono...

Comincio ad avere un po' di confusione in testa, sono disorientata.

- E che vuol dire? - Niente.

Scusa, non � importante.

Pensi che io sia malato?

Tu pensi che io sia malato?

No.

� meglio che prendi le tue cose e te ne vai.

Ehi, smettila. Non...

- Voglio che te ne vada. - Finisco di mettere a posto.

- Vattene! Non ti voglio qui! - Ma sei matto?

Non ti azzardare a mettermi le mani addosso!

Perch� ti comporti cos�?

Io avrei toccato una bambina! � questo che pensi, cretina?

� quello che dicono tutti, ormai.

Vattene. Vattene. Fuori!

Vedi, Klara, nevica.

- Intesta all'elfo. - S�.

Questo qui va sul laghetto. Lo mettiamo l�.

Pattinano sul ghiaccio.

- Lui dove deve sedersi? - Decidilo tu.

Qua.

S�.

E lui lo mettiamo lass�.

Cos� da lass� pu� vedere tutto.

Non � meglio se sta insieme agli altri? Gi� al lago?

La neve!

- Esci con me, andiamo a vederla! - S�, s� arrivo.

Corri! Oh... quant'� bella!

Copriti, prendi freddo.

- Che cosa vuoi? - Oddio!

Marcus...

Cavolo, Marcus, sei tu.

- Scusa. Vieni qui. - Mi hai spaventato da morire.

Non volevo proprio.

- Stai bene? - S�.

Ciao, Fanny. Come stai, bella?

- Entriamo? - S�.

- Tua madre sa che sei qui? - S�.

- Che fine ha fatto la chiave? - La chiave l'ho prestata a una persona,

ma devo farmela restituire. Fanny, vieni.

Allora, hai fame?

S�.

Ragazzi che casino.

Che bello averti qui.

- Cos� mi strizzi. - E allora?

E dai.

Mamma ha detto che forse era una buona idea se passavo a salutarti.

Non dovresti essere a scuola, oggi?

Mi sono preso qualche giorno di riposo in pi� prima di Natale.

Per�, tu lo sai che qui le cose non sono esattamente come al solito.

Mi hanno licenziato.

Hanno messo in mezzo la polizia che chiamo 50 volte al giorno

ma che non mi dice niente.

E piano piano sto impazzendo.

Tua madre non sa che sei qui.

Vero?

Lo sapevo. Ora ricomincio.

Se vuoi ne parliamo.

No, no.

Come vuoi.

- Adesso mi riprendo, scusa. - Tranquillo.

- Scusami. - Tranquillo.

- Mi sento ridicolo a piangere. - Smettila. Vieni...

- Ciao. - Ciao.

Manon mi dire... quello � il mio figlioccio.

- Ciao, Marcus! - Ciao.

Come mai qui, non lavori?

- L'aria � troppo secca in questa casa. - Caff�?

S�.

- Parlato con la polizia, ieri? - S�.

Allora? Che ti hanno detto?

Mi hanno fatto una marea di domande ed � venuto fuori che sembra

che io abbia toccato anche altri bambini.

- Oddio santo, � una follia! - Totale.

Ma porca puttana, tu non hai fatto niente!

Ormai ci sono in mezzo tutti quanti, c'� anche Johan... c'� Bent...

Sono completamente impazziti.

Hai sempre sopportato troppo, Lucas, lo sai, te l'ho gi� detto.

- S�, ma... - Cosa?

Ok, Fanny.

Kirsten.

Funziona ancora.

Non lo so, io...

Lucas...

- Grazie. - Stai bene?

Ce la far�. E poi c'� anche Marcus, adesso, perci�...

Non ha neanche versato il caff� al suo padrino. Che ci sta a fare qua?

- Licenza di caccia e porto d'armi? - Sar� pronto il 16 ottobre.

16 ottobre! Ecco il giorno in cui ci sar� il battesimo di fuoco!

Chiama tua madre e dille che sei qui.

Marcus...

Se fa la matta, lasciala stare e falla parlare con me.

Va bene.

- 26,50. - Ecco qua.

Grazie.

- 30,50 di resto. - Grazie.

Ciao, Marcus.

Sei insieme a tuo padre?

No.

Dovresti dirgli che non voglio che veniate a fare pi� la spesa qui, n� tu n� lui.

- E perch�? - Lo sai benissimo.

Vengono altri clienti qui e io non vi voglio.

Che succede?

- � suo figlio? - S�.

Posso?

Devi telefonare a tua madre. Dille che venga a prenderti.

Mi stanno arrestando, perci�...

- Tutto ok? - S�.

- Salga. - S�.

- Devo sedermi accanto a lei. - S�.

Cazzo!

- Ciao, Marcus. - Avete la chiave di casa mia?

- Non credo. Non ce l'abbiamo pi�. - Ok. Fa niente...

Aspetta... Stai bene?

S�.

Sappiamo che hanno arrestato tuo padre...

e tutto il resto...

Posso entrare e parlarti?

Posso parlarti, per favore?

S�, ma siamo...

Certo. Vieni dentro. Hai fame? Vuoi mangiare qualcosa?

Ciao, Marcus.

Ciao.

Ci vediamo. Ciao.

Marcus...

Possiamo darti un passaggio se vuoi...

o preferisci che chiamiamo tua madre?

Marcus, ti senti bene?

Stai bene?

Non potreste aiutare mio padre?

Aiutare tuo padre? Che significa?

Non potreste ripensarci su quelle accuse assurde?

Marcus, tu sei un bravo ragazzo.

E so quanto stai soffrendo per tuo padre.

Non dovresti pagare tu peri suoi errori. Non � giusto...

Manon ha fatto quello che dite.

Klara, tesoro, va' in camera tua, per favore.

No, devo dirle una cosa.

- Ciao, Klara. - Ciao.

Stai bene?

- Perch� menti su mio padre? - No, non � vero.

Dio! Vieni, Klara, forza, vieni qui con pap�.

- Dobbiamo parlare. - Klara, Andiamo in camera tua.

- Tu non credi? - Attento, le fai male.

- Marcus, basta, capito? - Lei mente.

- Non ti vergogni? - Deve smetterla.

- Capisci ci� che fai? - Devo parlarle un attimo.

- Vattene ora, � meglio. - Devo parlarti!

- Adesso basta, che cazzo. - Marcus, fermo!

- Perch� dici bugie? Stronza! - Ma che fai, Marcus, sei impazzito?

- Via da casa mia. - Se ne deve andare.

- Devo parlare con lei. - Ora basta, davvero.

- Io le devo parlare! - � ora di finirla.

Brutto stronzo.

Johan, calmo, che fai?

Sta' fermo, Johan!

Smettila! Lascialo!

- Levati, Carsten... - Johan, tesoro, calmati.

Forza. Vattene a casa. Vattene!

- Guai a te se torni. Capito? - Vaffanculo.

- Branco di stronzi bastardi! - Dentro.

- Insulta pure. - Ancora non ha capito.

Vigliacchi bastardi!

Ciao, Marcus. Ma che piacere. Vieni dentro, qui fa freddo.

Hai un'aria distrutta. Accidenti.

Che � successo, ti hanno picchiato?

- No. - Oddio santo, ma come...

Tanto non mi prendi mai. Guarda chi c'�!

Ci calmiamo? Signorine, cos� diventiamo tutti matti.

Abbiamo qualche ospite per il weekend.

- Ciao. - Presa!

Marcus, vieni.

Le mie due sorelle. Immagino non le ricordi, ma le hai conosciute da piccolo.

- Ciao. - � passato qualche anno.

- Come stai? - Bene.

Io le chiamo Cip e Ciop, vivono rompendo noci...

Saluta mio padre, che cerca di aiutare tuo padre.

- Lui � il figlio di Lucas, Marcus. - Ciao.

- Ti presento i miei due cognati. Elias. - Ciao.

- Ed Erik. - Piacere, Erik.

- Piacere. - E il ciccione scorbutico � Elias.

Siediti. Dategli un po' d'acqua.

Hai sete? Niente vino per�, vero?

- Acqua semplice pu� bastare? - Grazie.

Marcus, ho telefonato a tua madre. Non ti dimenticare di richiamarla.

Mi sono spiegato?

A pap� le cose come vanno?

Che cosa dice tuo padre?

Per il momento dice che domattina alle 8:30 si terr� l'udienza preliminare.

E riguardo all'esito dell'udienza ci sono due possibilit�.

Una � che il giudice confermi l'ordinanza di custodia cautelare.

- S�. - E due, che invece...

non ravvisi i presupposti per mandare avanti l'inchiesta.

Come pensi che andr�?

Non lo so...

Per�... tutti i bambini raccontano una storia identica.

Descrivono nei minimi dettagli il vostro seminterrato.

La carta da parati, il colore del divano e via dicendo.

Quando per� la polizia � andata A perquisire casa vostra...

che cosa ha scoperto, Marcus?

- Che non c'� il seminterrato. - Appunto.

- E quindi che significa? - Significa che il seminterrato non esiste.

- S�, ma che significa per Lucas. - Che per lui c'� ancora speranza.

Raccontano tutti di un seminterrato che non esiste.

Capita spesso, in casi del genere, che i bambini descrivano cose inesistenti

come il vostro seminterrato. Non so se � la loro immaginazione,

o una cosa che hanno inventato parlandone a scuola,

se l'hanno sentito dire da mamma e pap�, se l'hanno visto in TV.

Le persone partono dal presupposto che un bambino dica la verit�.

Cosa che d'altra parte molto spesso � vera.

Perci� adesso?

Perci� adesso... niente. Bisogna aspettare.

Domattina ci chiameranno e ci diranno tutto.

Marcus...

Marcus...

Buongiorno, caro.

Buongiorno.

Dormito bene?

Ti ho portato pane, formaggio e un po' di caff�.

Grazie.

C'� una cosa, innanzi tutto che ci tengo a dirti.

Non devi mai dimenticare che io sono il tuo padrino

e puoi contare sempre su di me.

Comunque vadano le cose. Capito?

Ho sentito tuo padre, prima.

E le cose vanno bene. Sta arrivando qui con un taxi.

Cosa?

� di nuovo libero.

Mangiati il panino, bevi tranquillamente il caff� e poi vieni di sotto.

Daremo il ben tornato a tuo padre.

Ehi, giovanotto! Non stare l� a palpeggiare tuo figlio.

Torni dritto in prigione! Ci sono bacon e uova, se non ti sbrighi si freddano.

- Eccomi. - � un piacere vederti, testa di rapa.

- Fanny! - Ecco la piccola Fanny.

In fondo non � questo gran disastro.

Potreste prendere pala e piccone e scavare un seminterrato?

- Pensi tu al divano? - Fanny ha fatto pip� in casa.

No, no. Impossibile. Dev'essere stata la polizia.

- Fanny? - Adesso rientra.

Devo lavare anche le mutandine da donna?

- Cosa stai cercando di dirmi? - Niente.

- Non so se devo lavarle. - Sarebbe gentile, se le trovi.

Gi� trovate. Non ci vuole molto.

Se le metti tu nella cesta...

- � la tua donna? - Lo pensavo. Poi con tutto il casino...

Speravo che tu potessi conoscerla per� vedremo.

- E tu ce l'hai la ragazza? - Figurati.

- Come? - Non � roba per me.

Non vuoi una ragazza?

- No. - No?

- Io mi ricordo di una certa Jasmin. - � roba di un anno fa.

Fermo.

Rimani l�.

Fermo.

Allora?

Dove sei?

Cosa c'�?

- Pap�, che cos'�? - Rimani l�, Marcus.

Vieni, torniamo dentro, Marcus.

Vieni, andiamo. Marcus, torniamo dentro...

Torniamo dentro, rientriamo, ho detto.

- Andiamo dentro, vieni... - Io vi ammazzo!

- Smettila. - Vi ammazzo tutti, capito?

- Basta, rientriamo. - Lasciami stare.

- Falla finita! - Vi ammazzo!

- Vieni dentro, vieni! - Vi ammazzo!

- Basta! - Portiamola dentro!

Lucas!

Lucas...

Voglio stare da solo, Bruun.

Ma dov'� Marcus?

Lucas?

- L'hai rimandato a casa di sua madre? - S�.

- Adesso te ne vai, Bruun? - Lucas, non fare cos�...

- Te ne vai? Non mi va di parlare. - Non stare cos� fuori sotto la pioggia.

Vattene! Ti ho chiesto di andartene!

Va' a casa.

Ecco qui il pacchetto. Auguri, buon Natale.

- Auguri anche a te, Per. - Grazie.

Salve, vorrei due braciole.

Sono finite, le braciole.

- Io intendevo due di quelle. Di maiale. - Qui tu non compri niente.

- Se voglio faccio la spesa qui. - No, tu te ne vai.

Vattene.

Vorrei due di quelle braciole.

Adesso se ne vada. Fuori. Non metta mai pi� piede in questo negozio.

- Non si picchia cos�. - Non pu� stare qui, se ne vada.

- Non si picchia in quel modo. - Glielo dico con calma.

- Non dovrebbe prendermi a pugni. - Vada via.

- Si pu� sapere che vuoi? - Non puoi uscire e prendermi a pugni.

- Ok. Non � corretto. Te ne vai? - Cos'�, normale?

- Non � normale. - Picchiare i clienti?

- Cammino da solo. - Lo sappiamo, ti diamo una mano.

- Voglio prendere la mia spesa. - Devi andartene!

- Abbiamo detto fuori! - Rivoglio la mia spesa!

Basta. Aiutami a prenderlo.

- Adesso hai veramente rotto. - Buttatelo fuori.

Grazie della visita. Amai pi�.

- Sparisci! - Che botta.

- Vaffanculo. E non farti pi� vedere. - Pervertito schifoso.

Sta' lontano da noi.

Non ti avevo detto di non farti pi� vedere? Guarda che rischi grosso.

Devo dirti una cosa.

Ma che cazzo fa quello? � matto...

E adesso vorrei la mia spesa.

- Dategli la spesa. - Ha una brutta ferita.

Dagliela.

Qui bisogna chiamare qualcuno.

45,50.

Ecco.

Oddio, guarda l�, � Lucas!

Mamma mia com'� ridotto.

- Io gli vado a parlare. - No!

Restiamo qui finch� non se n'� andato.

Dov'� Fanny?

Non lo so.

Permesso? Grazie.

Do a tutti voi il benvenuto in questa chiesa.

Buon Natale.

Celebreremo la funzione natalizia.

E come sempre, cominceremo con una preghiera introduttiva.

Signore, vengo nella tua casa per ascoltare la tua parola.

Tu Dio Padre, mio Creatore. Tu Signore Ges�, mio Salvatore.

Tu Spirito Santo misericordioso, mio Consolatore nella vita e nella morte.

Signore, apri il mio cuore ad opera dello Spirito Santo, per amore di Ges� Cristo.

Affinch� impari a pentirmi dei peccati e a credere nella vita, in Ges�

e a crescere e vivere ogni giorno nella Grazia.

Ti supplico, ascolta la mia preghiera per Cristo nostro Signore.

Amen.

La festivit� del Natale ci parla della nascita del bambino Ges�.

La nascita del Figlio di Dio.

Che cos'hai, tesoro?

Lo vedo nel suo viso.

Vedi che cosa?

Rifletteremo a fondo su questo quando fra poco reciteremo il Padre Nostro.

Diremo "Padre" e in quel momento ognuno di noi sar� figlio di Dio.

Adesso cominciamo. � Natale. � la festa dei bambini.

Cercavamo un modo speciale per sottolineare la parola del Vangelo

e abbiamo invitato il coro dell'asilo, che insieme a Grethe si � esercitato

affinch� tutti noi si possa gioire del salmo "� nato un bambino in Betlemme".

Su... S�, tu mettiti l�.

Che vi dite? Devi dirmi qualcosa?

Dimmela! Dimmi quello che vuoi dire, avanti!

- Ma che fai, sei impazzito? - Hai qualcosa da dirmi?

- Smettila... - Hai qualcosa da dirmi?

- Calmati. - Dimmela!

- Falla finita, Lucas! - C'� il paese intero qui, dimmela!

- Falla finita! - Dimmela!

- Psicopatico! - Calmati, Lucas!

Dimmela!

- Cosa vuoi dirmi? - Fermo!

- Basta adesso, psicopatico schifoso! - Io ho il diritto di parlare con Theo.

Prova a guardare. Forza, guardami negli occhi.

Guardami negli occhi.

Che cosa vedi? Vedi qualcosa?

Che cosa vedi? Forza...

Niente... Perch� non c'� niente.

Non c'� niente.

Perci� devi lasciarmi in pace.

Sul serio, Theo, devi lasciarmi in pace.

Adesso me ne vado.

Grazie. Ho capito.

Ecco... si va a nanna.

Fanny...

Lucas...

Ciao, Lucas.

Io non volevo che succedesse tutto questo.

Klara, tesoro...

Non sono Lucas, sono pap�.

- Che fai, piangi? - No, tesoro.

� soltanto che... questo mondo � cos� pieno di cattiveria.

Ma se tutti ci aiutiamo, se ne andr� via.

Sei molto triste, vero?

No...

Tu lo sai che Lucas...

per pap� � il pi� grande, grande amico.

Insieme andavamo in motorino...

rubavamo le mele, tutte quelle cose che pap� ti ha raccontato.

Io ho detto una cosa stupida.

Lui non ha fatto niente.

- Certo. - No.

No.

Adesso per� dormi, tesoro.

Riposa.

- Tesoro, che fai? - Per favore, torna dagli altri.

Per chi � quella roba?

Mi bastano 10 minuti, vado e tomo. Per favore, fammi passare.

Non puoi, � una follia.

Agnes spostati.

- Lucas. - Che volete?

Sono io solo.

Perch� sei venuto?

Ti ho portato un po' d'arrosto, se ti va.

Hai fame?

Se vuoi puoi cominciare a mangiare.

Molto buono.

Te ne puoi anche tornare a casa, se vuoi.

No.

Se non disturbo, vorrei rimanere un po' qui con te... se non disturbo.

- Pronto? - S�.

- Ciao Lucas. - Ciao.

Ciao, Marcus! Che piacere vederti.

- Ciao. - Ciao, Bent. Allora? Tutti qua, eh?

- Ciao. - Lucas!

Ma guarda chi... Ciao.

- Felice di vederti. - Anch'io.

Bene. Ma ora silenzio.

Perch� siamo qui riuniti per un'occasione davvero speciale.

Oggi � il giorno in cui i ragazzi diventano uomini...

e gli uomini diventano ragazzi. Marcus...

hai preso la tua licenza di caccia.

E perla prima volta domani all'alba andrai a caccia.

Stai finalmente diventando un uomo.

E sta a te, adesso, conquistare il bosco.

Avvicinati, ragazzo.

Sono veramente felice che tu sia qui con noi, oggi.

E voglio essere io a consegnarti questo.

Mi farebbe molto piacere se tu fossi mio figlio

e se fossi io a regalarti questo meraviglioso fucile.

Per� non � cos�. � tuo padre...

seduto di fronte a te che te l'ha regalato. � un fucile...

che appartiene alla tua famiglia da generazioni e ora appartiene a te.

Abbine molta cura.

Tuo nonno, che tanti di noi ricordano ed � sepolto qui in paese

manc� moltissimi cervi prima che la sua famiglia si sfamasse.

Ricordatelo sempre con le mie congratulazioni.

Da oggi lui berr� con noi, berr� con noi, berr� con noi...

Da oggi lui berr� con noi, e s�, berr� con noi.

Salute e ancora complimenti. Nell'altra stanza ci aspetta il pranzo!

- � finito tutto. Non si potrebbe... - Ne porto altro.

Perfetto. Grazie.

La vedo dura...

Sono troppe le righe che non puoi calpestare.

S�... era la cosa che pensavo anch'io.

Ciao, Klara.

Ciao.

Stai bene?

Allora, come la mettiamo con le righe?

Non so che fare. Ce ne sono talmente tante...

Vieni.

Dunque...

Massima attenzione...

Passi molto lunghi...

Ecco fatto... Il tuo pap� � di l�.

- Grazie. - Non c'� di che.

No... Spaventi la preda.

Cavolo... Che ho fatto?

- Ho rovinato tutto? - No... I cervi torneranno.

Marcus, va' a piazzarti al tuo punto di appostamento.

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