All language subtitles for La Teta Y La luna - 1994 - 25 fps_Italian

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Original subtitles

LA TETTA E LA LUNA

Calma, che non casca.

Su, Tete, sali in alto!

Non ti fermare!

Vai benissimo. Su, con due coglioni!

Mi chiamo Tete e sono un ''anxaneta''.

Cio�, il ragazzo che sale lla cima...

...della torre umana detta ''castello''...

...propria del mio paese.

Ma ho paura perch� a volte...

...si cade e ci si fa male..

Jordi era uno dei miei amici.

Lo chiamavamo Stallone, era il pi� forte di tutti.

Gli piacevano le noci.

Si era appena comprato una Kawasaki 750.

Questo � Miguel. � catalano,...

...ma i suoi somo emigrati dal Sud.

Gli puzzano i piedi.

ll babbo, scherzando, lo chiama ''xarnego''...

...perch� i suoi non sono nati in Catalogna.

Dai, Vanessa! Petto in fuori!

Su, sali!

Con i gomiti!

Coraggio, Miguel, col petto!

Le tette di Vanessa son dure come roccie.

� la ragazza di Stallone.

Quando mi ci arrampico tasto tutto il possibile.

ll quinto piano non chiuda!

Andiamo benissimo!

Tutti con calma!

Tete, con due coglioni, non guardare in gi�!

Non fermarti, continua!

Non fermarti, cazzo! Non guardare in gi�!

Dai che ci sei!

A volte ho paura di scendere per mio padre.

� una bestia. Non so se � peggio...

...cadere o subirlo.

Con la nenia sui coglioni, sull'onore catalano,...

...sull'orgoglio della confraternita.

Forza coi coglioni, che ci siamo!

Non fermarti!

Non fermarti, vai in su!

Forza coi coglioni!

Buoni, che non cade!

Stavo per avere un fratellino.

Non mi andava proprio gi�.

Su, Secre!

Sei ormai al quarto piano!

La confraternita di Diego � di rosa.

Dicevano tutti che era un ''anxaneta''migliore di me.

S'arrampicava meglio.

Vai cos�, Diego!

Su, Albert!

Dai, Jaume!

Diego, Robert, forza!

Ce l'abbiamo fatta! Coraggio, Robert!

Devi farlo meglio.

Non possiamo sbagliare.

Forza, Diego!

Non guardare in gi�!

La maggior rabbia...

...era vedere come lo festeggiavano.

L'invidiavo molto.

C'hai tanto da imparare. Va' con tua madre.

Quando verr� il bimbo?

Presto, e sar� un ''anxaneta'' come te.

Come me?

lo non voglio un fratellino.

Andiamo!

Ne sarai contento.

Ti sto facendo una panzanella.

ll nonno � l'unico che mi capisce.

Tutti dicono che � suonato.

Ma io gli voglio bene.

Che c'�?

Tete!

Andiamo a vedere tuo fratello.

- Non voglio. - Come no?

Dai, cammina.

Vieni con me.

Erano tutti brutti, ma lui era il pi� brutto.

Era spaventoso.

Aveva un berretto catalano invece di un basco,...

...come quello del nonno.

Vuoi vedere il fratellino? Guarda.

Eccolo. Non � carino?

Era un mostro, sempre a piangere.

Pesi molto.

Che fortuna c'hai.

Sar� un ''anxaneta'', come te.

Col cazzo!

Se lo sar�, non sar� come me.

Non c'avr� coglioni.

Tete!

Tete!

Dammi una mano!

- Non posso. - Come non puoi? Scendi gi�!

Mi strillavano sempre, tutto il giorno a comandare.

Chiaramente, volevano bene solo a lui.

Era un mostro.

� proprio brutto.

� pieno di rughe, come un vecchio.

Non dire cos�, � tanto carino.

E perch� io dovevo bere latte di mucca...

...e lui lo succhiava dalla tetta?

Stai attento, � piccolo.

Posa il biberon.

Allattandolo tanto non rimani senza latte?

Ti fanno male i denti? Fai vedere.

Di me le preoccupavano solo i denti.

Stava sempre a guardare in bocca.

Su, vai a giocare che lo debbo allattare.

Era un maiale. Lo volevo strozzare.

Mia madre aveva le tette piene di latte.

Lui stava bevendo tutto, la stava svuotando.

Non smetteva di succhiare.

Ero deciso a cercarmi una tetta solo per me.

Le donne son piene di latte.

Lo hanno nel petto.

- E come lo sai? - Perch� lo so.

Guarda.

Non erano male, ma troppo grosse per me.

Che zinne!

Son piene piene!

Turgide di latte.

Sicuro che la riempiva un bestione come il babbo.

Cos�, dammi il tuo ''latte''.

Riempimi di ''latte''.

Ogni sera...

...il babbo riempiva la mamma di latte.

Glielo chiedeva lei.

Dammi il tuo ''latte'', riempimi tutta.

Cos�, cos�.

Tutta colpa di mio fratello.

ll babbo aveva tanto latte.

Stavo per ore a guardare la luna col nonno.

Essa s� che mi capiva.

Un giorno ti visiter�.

Con la bandiera d'Europa, che ti piacer�.

� piena di stelle.

E anche la catalana, quella del mio paese.

Un piccolo paese, ma siamo sei milioni.

Scommetto che l'americana...

...si � ormai stracciata tutta.

Ho bisogno di una tetta solo per me.

Se puoi donarmela, fa un segno.

La luna mi ascolt� e mi invi� una stella.

Si chiamava Estrellita.

Non posso.

Non posso.

T'amo.

Sei il re del fuoco.

La gente si vergogna delle scoregge.

Tu ne fai un'arte.

D� che m'ami.

Te l'ho appena detto.

Venivano da Parigi, vivevano in un ''camping''.

ll primo a conoscerla � stato Miguel.

Quando la toccava, diceva che dava la scossa.

Forse perch� era l'elettricista del ''camping''.

Bongiorno.

Bongiorno.

M'aiuti, per favore?

Non posso aprire.

Non posso.

� molto duro.

Che succede?

Non lo so.

Una scossa.

M'� successo un fatto incredibile.

Ho toccato una francese che da la scossa.

Se una francese ti da la scossa...

...quando saremo in California,...

...c'avrai un cortociurcuito.

Addirittura le noci sono migliori l�.

E faremo surf.

ll Mediterraneo � roba da bambini.

Vieni, la devi vedere.

Dai, vieni.

Bongiorno.

Ciao.

� proprio bona.

Dagli la mano e vedrai.

Ciao.

Mi chiamo Stallone.

- Ho le mani bagnate. - Non fa niente.

- Bene. Piacere. - Altrettanto.

Stallone non sent� la scossa.

lo mi chiamo Miguel.

Gi� ci conosciamo.

Piacere.

Ma Miguel la sent�.

Fu allora che s'innamor�.

Viviamo qui, nella scuola di ''surf''.

Suo marito era francese.

Scoreggiava nello ''show''del Cava Park.

Aveva una bella moto.

� troppo forte la Harley!

A Stallone piacque subito.

Fermo, non toccare.

� la mia chicca.

''Soft Tail 1340''.

Pensa se era francese, che appena arrivato...

...tolse la bandiera francese.

Non sopportava che fosse sporca.

Su, merdosa, avanti! Fatti coraggio!

- Su, avanti! - Ragazzi, andate via!

Su, merdosa!

Troiaccia!

M' intrufolai sotto la tenda.

Volevo vedere le prove di Estrellita.

Anche Miguel e Stallone c'erano andati.

Era tanto bella.

Mi mostr� la tetta. Era bella, piena di latte.

Era addiritura...

...pi� bella di quella di mia madre.

Mi stavo innamorando anch'io.

Avete acqua Perrier?

No, soltanto Vichy Catal�n.

Tre bottiglie, prego.

Uno shampo.

Miguel l'aveva seguita allo spaccio della Sra. Maria.

Era la madre di Stallone.

Faceva squisiti budini.

- E tu che fai qui? - E tu?

- Dimmi prima tu che fai. - Quello che fai tu.

Seguire la francese.

Dove vai?

Ero stufo di incontrarlo dappertutto.

Lo trovavo sempre in mezzo ai piedi.

Tutte le donne mi offrivano...

...le loro tette e il loro latte.

Le sue erano le pi� belle.

Entrai per chiedere di succhiarle la tetta.

Ma ebbi vergogna.

Ciao, Tete, bello. Che vuoi?

- Grazie. - Le sue tette...

...sapevano senz'altro meglio dei budini.

Non senti?

Che vuoi?

Ciao.

- Latte. - Latte.

Tieni.

ll latte.

- Ciao. - Ciao.

Lui stava ancora l�.

Era una pizza. Dovevo togliemerlo dai piedi.

Tete, va' via.

Ti ho sognata.

Quando ti tocco, sento una scossa.

lo, no. Lasciami in pace.

E poi, sono sposata.

Aspetta, ascolta!

''Al primo raggio della luce del mattino...''

Si mise a cantare in mezzo alla strada.

ll peggio era che pareva...

...che a lei piacesse molto.

Se a lei piaceva, anch'io avrei imparato.

''Al primo raggio della luce del mattino...''

''Al primo raggio della luce del mattino...

...mi sveglio sempre chiedendomi dove stai''.

Tete, zitto! Dormi!

Che canzone �?

Me l'ha cantata oggi uno spagnolo.

Solo per me.

M'ha detto che a toccarmi sente una scossa.

� uno della scuola di ''surf''.

Quale?

ll pi� piccolo.

Meglio.

Posso rompergli la faccia.

Non dire sciocchezze.

Sono il suo primo amore.

� proprio carino.

Quando lo tocco, sente la scossa sul serio.

Adesso te la do io la scossa.

Sentirai la mia scarica!

Ti ho vista ballare.

Ho pensato...

...un nostro spettacolo a due.

Sogni?

Miguel attaccava a fondo.

Le rub� le mutande.

Lo sporcaccione le portava in testa.

La sua fica l'hai sempre in testa.

Quelle mutande sembrano un berretto catalano.

Lasciami! Faccio quel che mi pare!

Acchiappami!

Se lui aveva le sue mutande...

...io terrei il suo reggiseno.

Avevo deciso di chiedere il suo latte.

Me ne vado.

Dammi un bacio.

Non scordarti i cavolfiori.

N� il Roquefort.

Le portai il mio tesoro.

Wally, la mia rana.

Che vuoi?

Come ti chiami?

Tete. Questa � per te.

- Si chiama Wally. - Che bello!

Che carino.

- Che cos'�? - Le piace bere dal ''porr�n.''

Mi offriva la tetta e io la toccai.

Ma che fai?

Voglio una tetta e il latte tuo.

Ma che dici?

Mia madre non me lo da.

Dammi un po' di latte, per favore.

La tir� fuori e disse...

...che potevo berne quanto volessi.

� buonissimo.

T'� piaciuto?

Vuoi darmi un bacio?

Andava tutto bene quando apparve Miguel.

Mannaggia, Miguel!

Dove vai?

Prima mio fratello e adesso lui.

Hai visto?

Anche tu senti la scossa.

Tete, perch� non sei a scuola?

Estrellita � solo mia.

Vieni qua.

M'ha mostrato il petto.

Quel terrone voleva rubarmela.

C'era quasi riuscito.

C'ha uno spasso di tette.

- Mi hai rotto i coglioni! - Anche tu!

Stavano tutti contro me.

Mio padre continuava con la storia dei coglioni.

Ha telefonato la ''Caball�''.

Ne ho le palle piene delle tue magagne.

Dai un bacio al fratellino.

lnoltre dovevo baciarlo.

Come no?

Dai, bacialo!

Ecco, cos�.

Era disgustoso.

Vedi? Non succede niente.

La cacca non era mia.

Tete!

Vieni qua!

La ''Caball�'' ce l'aveva con me.

Era proprio una vacca.

Questa � faccenda tua.

Chiamer� tuo padre, cos� impari.

''La finestra � aperta.''

''ll cielo � blu''.

''La neve � bianca.''

''La finestra � aperta.''

Dovevo liberarmi di Miguel.

Sarei andato a vivere nel ''camping'', per vederla.

Rum e zucchero!

Viva Catalogna!

Buon rum per tutti, � l'ottimo rum Pujol!

Allegria! Evviva Catalogna!

Lei ballava dopo la scena della barca.

Avevo tanta voglia di vederla.

Attenzione, concentrati.

Uno!

Due!

Tre!

A volte succede, ci riprover�.

Attenzione, concentrati! Questo � importante.

Attenzione!

Concentrati!

Maurice lo scoreggiatore, il re del fuoco!

Vai via, vai via.

Se non ti avr�...

...m'ammazzo.

Era ammattito.

Non sapeva pi� come farsi notare.

Disse perfino di suicidarsi.

Sei matto.

La seguiva dappertutto, dovunque stesse.

Stava tutta la notte sotto la sua ''roulotte''.

Questo � il tuo usignolo?

Ascolta, � bellissimo.

� innamorato di me.

Non amo il flamenco.

Lo detesto.

Lo guardo e mi fa paura tanto amore.

Allora non guardarlo pi�. � veramente innamorato?

Potresti chiedermi se lo amo anch'io.

Non giocare col fuoco, bellezza.

Del francese mi andava soltanto...

...che anche a lui fosse venuto a noia Miguel.

Detesto il flamenco!

Stallone aveva ragione.

Tutti i francesi sono strani.

A lei piaceva leccargli i piedi.

Di che sanno?

Di cavolfiori.

Di cornetti caldi, di Roquefort.

Non c'� di meglio che il Roquefort.

Ce la faccio sempre meno.

L'energia se ne va in scoregge.

Non mi si indurisce pi�.

Sono i cavolfiori di Carcassonne?

No, il Vichy Catal�n.

Le bollicine sono perfettamente rotonde.

Ti amo.

Adesso, s�.

Ma ne troverai uno pi� giovane...

...un amante come un dio.

Non ti lascer� mai.

Sei pi� forte del fuoco.

ll diavolo ha paura quando fai il cannone.

Lacrime?

Prendo il flacone?

Amava vederlo piangere.

Conservava le lacrime in una fiala.

No, adesso no.

Ti prego.

Le tue lacrime mi eccitano.

Non ho capito mai perch� ti eccitano le lacrime.

Mai.

Sanno a Mediterraneo, a mare.

Era incredibile.

Miguel le cantava ogni notte. Che barba!

- Vieni? - S�.

- Vado a vedere? - Rimani, senza luce � meglio.

Soli con la luna, � cos� romantico...

''Ti amo tanto che a volte urlerei''.

''Non ho mai amato, mai amato tanto,...

...te lo giuro''.

Stavo per dirgli che restavo a vivere al ''camping''.

Fila!

No, sono venuto a vedere Estrellita.

� colpa dell'impianto.

Che cos'�? Che schifo!

Fermo, me l'ha dato un bimbo. � carino.

Non ne posso pi� di bambini carini!

Che bestione! Quasi ammazza Wally,...

...che non c'entrava per niente.

Ma lei la raccolse e ne aveva cura.

Giochiamo alla ''baguette''.

La bandiera era lavata ogni giorno.

La sera, le faceva mangiare una ''baguette''.

Ma lei voleva soltanto essere riempita.

� stantivo.

Meglio.

� pi� duro.

Tete, va' a casa o lo dico a tuo padre.

Allora io dir� a Estrellita che hai staccato la luce.

Piano.

Ecco.

Ancora.

Una sola mano.

- Che c�? - Non � per te.

A te non ha dato n� la tetta n� il latte.

A te non ha dato questo.

N� a te questo.

� il suo reggiseno!

Dovetti andar via.

Non mi lasci� restare.

Non volevo stare con i miei,...

...n� con il mostriciattolo.

Dov'eri?

Non puoi uscire senza dir niente.

Ti voglio parlare.

Che succede?

Mi sono innamorato.

lnnamorato? Di chi?

Di una tetta.

Stai male?

Apri la bocca, vediamo i denti.

- Lasciami. - Fa' vedere.

Apri.

Come al solito,...

...si preoccupava solo dei miei denti.

- Di chi sei innamorato? - D'una tetta.

Una tetta?

Ahi, Tete!

Vengo!

Un buon romano come tuo padre e come te...

...pensa prima al dovere, poi alle donne.

Vengo, cazzo!

Tu sei un ''anxaneta''.

Sempre con le sue manie.

Diceva che eravamo romani e tutto si doveva a loro.

Era proprio matto.

Ci portava ai monumenti romani...

...perch� li toccassimo per assorbirne la forza.

Che barba! Dovevamo andarci...

...e anche se pioveva non potevamo scapparcene.@

Spingete!

Per il gruppo!

Che la forza della pietra scenda al cuore, ai coglioni.

La pioggia viene dal cielo.

Tutto cambia, tutto muore meno le pietre...

...col midollo lasciato dai romani.

Siamo tutti romani, romani di spirito!

Su, gridate!

Faremo un castello di tre per nove!

- Lo faremo! - Pi� forte!

Lo faremo!

Siccome non potevo restare al ''camping''...

...Miguel se ne approfittava.

Ciao.

Non dormo.

Solamente penso a te.

Lasciami stare, ti prego.

Ma essa non lo voleva.

Sei nervosa, devi fare pi� all'amore.

� colpa mia.

Ma sono felice.

lo t'amo.

Sono geloso.

E mi scoccia.

Era innamorata del francese...

...e ne soffriva.

Vuol dire che m'ami.

Un giorno...

...ti rinchiuder� nella tua scatola.

E ti porter� lontano.

Cos� non mi lascerai mai.

Fai il cannone.

ll grosso?

S�, s�.

T'amo.

Se le piacevano le scoregge...

...avrei imparato a farle.

Che fai?

- Come il francese. - Come il francese?

Vieni presto, che si raffredda.

Siedi.

Non sono meglio i fagioli?

Nulla di meglio che i cavolfiori.

La gente pensa che scoreggiare � brutto.

Ci sono cose pi� brutte al mondo.

La morte, le guerre, le banche.

ll rumore, il traffico.

E la ''Caball�''!

Che c'�?

Dicevano che il nonno era matto.

Se si arrabbiava rompeva i ''porrones''.

E non congeniava con Marlboro,...

...il suo gallo.

ll nonno era il solo a capirmi.

Che dici della Caball�? Canta cos� bene...

No, parlo della professoressa d'inglese.

Pensa che le scoregge spaventano il demonio.

Mangia, su, che si raffredda.

Miguel era distrutto.

L'unico contento era Stallone con la sua Kawasaki 750.

Che c'�?

Ho bisogno di lei.

Non penso ad altro.

Sarebbe meglio morire.

Qui non s'ammazza nessuno.

Cazzo, Miguel!

Devi smetterla.

Ti fai male.

Molto male.

Dovresti scopartela un paio di volte.

Non dire cos�.

Vedrai che in California non ti mancher�.

Ce ne sono tante.

Dai, facciamo un giro.

Ti porto a casa.

Su, Miguel.

� bella, eh?

Guarda come brilla.

Monta.

Anch'io stavo malissimo.

Non avevo n� tetta n� latte.

E mio padre si prese l'unica cosa sua che avevo.

Cos'�?

Ma che fai? Di chi �?

- Della francese. - Che francese?

- Quella del Cava Park. - Cava?

E che cazzo facevi al Cava Park?

Tete!

Tete, vieni su!

ll povero Stallone mor�.

ll nonno si stizz�, diceva che era ingiusto.

Cominci� a spaccare ''porrones''.

Era l'unica maniera di calmarsi, per lui.

Tutti erano molto tristi.

M'impression� veder piangere i miei.

Stallone era morto, ma sapevo che sarebbe tornato.

Almeno per prendere in braccio la mamma.

Come lei gli chiedeva sempre.

Miguel cant� con tutto il cuore.

Estrellita si commosse al veder piangere Miguel.

Sicuramente voleva le lacrime per lei,...

...per il suo flacone.

� morto.

Lo so.

- Era il mio migliore amico. - Non dir nulla.

Non piangere, non lo sopporto.

Ti necessito.

Sono desolato...

Appena il francese partiva...

...Miguel cantava senza sosta.

Da quando Stallone era morto...

...Miguel la impietosiva.

CHl TOCCA MUORE.

Sei impazzito?

Che fai qui?

Amo la pioggia.

Sembra che anche il cielo pianga.

Mi piacciono le tue lacrime.

Sai?

Anch'io ho sentito la scossa.

Toccami.

Mi piace la tua pelle.

E a me le tue labbra.

Non esser triste.

Andiamo.

Sei bagnato.

La stava riempiendo.

Lei amava che cantasse mentre la riempiva.

Lo diceva Stallone che le francesi sono lerce.

ll francese era disperato, ma non diceva nulla.

Non poteva riempirla lui e lasciava fare a Miguel.

Si diceva che fosse cos�...

...perch� i francesi sono moderni.

E perch� era pi� grande di lei.

Lasciami, lasciami.

Per capire quel che succede ho bisogno di comprensione.

Che precisamente non ho.

Questa mania di consolare chi soffre...

Per una carezza o un complimento daresti tutto.

Ti ho amata al di l� di tutto e tutto ho perduto.

Non riesco a capire cos'ha per te.

Quando canta, sembra un angelo.

Che ne sai tu?

Li hai mai sentiti?

Perch� piangi?

� lo shampo. Lo shampo negli occhi.

Questo shampo spagnolo di merda!

Vieni qui!

Vieni, rientra! Questo � il tuo castello!

Serrati nel castello come tutte le regine.

Le regine nel loro castello.

Estrellita!

- Apri! - No, non apro!

Fammi uscire!

Sei la mia regina, � il tuo castello.

Restaci.

- Maurice! - Hai capito?

Aprimi! Maurice!

Cazzo di moto!

Aprimi!

Andai alla tomba di Stallone.

Ero sicuro che c'era.

Ciao, Stallone.

Hai molto sonno?

Ho bisogno di fiori. Me ne dai?

Volevo che Estrellita mi consolasse.

Se non l'avesse fatto mi sarei ucciso.

Tete!

Sono rimasta rinchiusa.

Che belli!

Sono per te.

Posso entrare? Voglio dirti una cosa.

Cerca d'aprire.

La porta � chiusa.

Monta dal di dietro.

Aveva bisogno di me.

L'avrei salvata e ce ne saremmo andati...

...lontano dal francese e dal terrone.

E la sua tetta, solo per me.

Con calma, non farti male.

- Aiutami. - S�, ecco.

Meno male che sei venuto.

Estrellita!

Miguel.

Va' via, sta per venire Maurice.

Di chi sono i fiori?

� lui, � Maurice! Vattene!

Fiori?

Ce la fai?

Sono tuoi i fiori?

Sono tuoi i fiori?

Sono tuoi?

Sono tuoi i fiori, stronzo?

Te li faccio mangiare!

Fermo!

Maurice, lascialo!

Sono tuoi, stronzo!

Ti piacciono, d�?

- lo t'ammazzo! - Non sono suoi!

Mangiateli!

Te li mangerai!

- lo t'ammazzo! - Fermo, fermo!

Lascialo!

Gli saltai addosso per separarli.

Grazie a me, il francese non ammazz� Miguel.

Volevo sfasciargli la moto.

- Francesaccio! - Non toccare la mia moto!

Smettila!

Vieni.

Vieni qua!

Miguel mi era riconoscente.

Se non fosse stato per lei avremmo fatto pace.

L'amavamo tutti e due.

Perch� gli occhiali?

Ancora quel cazzo di shampo spagnolo?

Mi da fastidio il sole.

ll sole dentro alla ''roulotte''.

Sono confusa.

Non voglio farti del male, mi schianta.

Merda!

Merda alle passioni!

Merda al sole spagnolo, al sud, ai tori, alla paella!

Prima erano le mie lacrime. Ora, la sua voce.

Merda al flamenco!

Questo paese mi stronca!

- Dove vai? - ln giro!

Per rapire Estrellita...

...avevo bisogno dell'esercito del babbo.

La sua legione romana.

Ma non mi aveva perdonato la storia del reggiseno.

Avanti! March!

Non potevo contare su di lui.

Non restava che patteggiare con Miguel.

Ma lui non voleva sentire e diceva sempre:...

''Lasciami stare, Tete. Sono matto per lei.''

Era una lagna.

Quella canaglia sapeva il debole per le lacrime...

...e stava sempre a piangere.

Se non posso vivere con te, mi ammazzo.

Non lo dire mai pi�,...

...che mi spavento.

Gli stava annusando i piedi. Ormai era fatta.

Sarebbe rimasta intontolita.

Non potevo permetterlo.

Se il francese non reagiva io s�.

L'avrei separata da Miguel.

La stava riempiendo.

Non osavo entrare.

Canta, canta per me.

Pi� forte.

Pi� forte, pi� forte.

Cantami, cantami.

Pi� forte, pi� forte!

Canta, canta!

Merda!

Questo terrone, fra le lacrime,...

...il fetore dei piedi e le canzoni...

...la fa sbottare.

All'improvviso, colava il latte dappertutto.

L'aveva sbottata.

Per colpa di quel cafone...

...ero rimasto senza la sua tetta.

Maurice � l'uomo della mia vita.

Non voglio fargli ancora del male.

Non � possibile.

Devi capirlo.

Che succede?

� tutto bagnato.

Dio mio!

ll matterasso!

Torn� il francese e io scappai.

Ciao.

Non aver paura.

Vattene a casa.

Non ebbi coglioni n� per entrare n� di picchiarlo.

ll babbo aveva ragione.

Non ho per niente coglioni.

Lei era molto triste.

Era pentita di ci� che aveva fatto.

Perdonami.

Perch�?

Per permetterti di fare ci� che vuoi.

Merda alla libert�!

Avrei preferito le legnate e poi partire...

...lontano da qui.

� stato un incubo.

Di che m'ami.

T'amo.

Ma non ti perdono lo strazio del letto.

Mi � costato 10.000 franchi a Carcassonne.

Dove dormiremo questa notte?

Voglio che tu faccia il tuo numero.

Per me, soltanto per me.

Chi � la mia musa?

lo!

Chi m'ispira le mie scoregge?

lo!

Chi accende il vento?

lo!

Chi fa sparare il cannone?

lo!

Non ti lascer� mai.

Non ti lascer� mai.

Ti amo.

Ti amo.

Avrai di tutto.

La luna.

- l fiori... - E un matterasso nuovo?

Zeppo delle nostre lacrime.

Un letto di lacrime.

Era vuota.

L'aveva lasciata senza latte.

Non smetteva di piangere.

S'amavano molto.

Che fortuna aveva il francese!

Se volevo la sua tetta, dovevo accordarmi con lui.

Non avevo mai amato, mai amato tanto,...

...posso giurarlo.

Se tu partissi, partissi lasciandomi...

...lasciandomi per sempre,...

..so che morirei,...

...morirei d'amore, amore, amore mio.

Partirono senza dir nulla.

A me restitu� la rana.

E a Miguel gli lasci� le mutande.

Non capivo perch� la luna...

...si fosse presa Estrellita.

Era tutto finito.

Lei era vuota e se n'erano andati.

Anche Miguel stava molto male.

Diceva: ''Non posso vivere senza di lei.''

Cerc� d'uccidersi, ma per fortuna...

...come diceva sempre Stallone,...

...il Mediterraneo � per bambini.

lnfatti non ci riusc�.

Forza, come un uomo! Non guardare gi�!

Su, con tutti i coglioni!

Quinto piano, non stringete!

Forza, Tete, da bravo, per il mezzo!

Tete, sali su!

Dai, che vai bene!

Forza, Tete, cos�! Ce l'hai fatta!

Non guardare!

Guarda in su!

Non ti fermare!

Non ti fermare, Tete! Non ti fermare ora!

Forza, Tete!

Scusate, scusate. Non ti fermare, Tete!

Sali su!

Non guardare in gi�!

Guarda in su!

Coraggio, coraggio!

Ci siamo!

All'improvviso la vidi a fianco a mio padre.

Anche Miguel la vide.

Si rallegr� molto.

Ce l'avevo fatta.

Mi sembrava di toccare la luna.

Mi dava il suo latte.

Le mammelle erano pi� turgide che mai.

Era una meraviglia.

Buono, dolce.

Per di pi�, era venuta mia madre.

Anche lei mi dava latte.

Me ne avrebbe dato a volont� da allora in poi.

Era migliore di quello d'Estrellita.

Facevano a gara per darmi il petto.

Fu il giorno pi� felice della mia vita.

Mio padre dice che ho due palle come un toro.

Prima non ne avevo e adesso, come un toro.

Anche per Miguel fu il giorno pi� bello.

Estrellita lo port� via.

Non poteva vivere senza di lui.

Conoscerla fu meraviglioso.

Ella era felice.

ll francese l'amava e Miguel la riempiva.

...Estrellita, la regina di Stuttgart!

Maurice, l'uomo-scureggia, il re del fuoco!

Miguel, l'angelo del sud dalla voce elettrica!

ll trio del fine secolo!

lo preferii restare con mia madre.

A proposito, i miei avevano ragione.

Mi stava spuntando un dente, dovevo andare dal dentista.

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