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Original subtitles

Dottore, da alcuni giorni un sogno mi dà il tormento.

Cucino tutta la mattina per fare un pranzo speciale per me e mio marito.

Che devo dirle ? Agnello al forno, pasta e rape...

-Fave e cicoria... lampascioni fritti...-Lampascioni fritti ?-Sì.

Pure i lampascioni fritti. Mangiamo tutto, non rimane niente.

- Una "panza" così ! - Complimenti.- Eh.

Poi mio marito si addormenta sul divano.

A quel punto, dottore, accade una cosa strana.

- Dica pure.- Dopo il caffè io mi alzo e attraverso una finestra

che collega la mia stanza da letto all'appartamento dei vicini.

Zitta zitta mi fiondo in cucina, apro il frigorifero e svuoto tutto.

-Come se non le fosse bastato quello che aveva strafogato in casa.-Eh.

Molto interessante... I vicini hanno avuto una reazione ?

- L'hanno sentita ?

- Sì, il vicino entra

e mi becca con le mani "nella ricotta", come si dice.

Dottoressa Tataranni, non capisce che vuol dire ?

- No...- Se non lo capisce da sola, glielo spieghiamo noi.

Nessuno è al di sopra della legge, neanche lei !

(sottovoce) Ti farò assolvere. - Perché lo fai ? Non posso pagarti.

Per una sorella faccio questo e altro.

Siamo qui per giudicare una Erinni

le stregacce vendicative dell'antica Grecia !

Mai questa si convertì in Eumenide.

-Chiamo a deporre il maresciallo Ippazio Calogiuri.-Ma che c'entra ?

E' il testimone d'accusa. Faccia silenzio.

- Ma di che cosa sono accusata ? - Di alto tradimento !

La invito a guardare la parte lesa in sala.

Pietro... non ti ho tradito.

Pietro... te lo giuro !

Maresciallo Calogiuri

le risulta che l'imputata ha tradito la vittima ? - Direi di sì.

- Saprebbe dirmi con chi ? - Come "con chi" ? Con me.

-Calogiuri, sei impazzito ? -Abbiamo tenuto il segreto per tanto tempo.

- E' ora di dirlo.- L'imputata l'ha portata nella Grotta dei Pipistrelli

e lì si è consumato il tradimento ?

- E' così, Calogiuri ? - Sì, ma non solo lì.

- Anche da altre parti. - Non ho altro da dire.

Calogiuri, mi spiegheresti dove e quando io e te avremmo consumato ?

Prego, maresciallo.

Dottoressa...

Mi volete dire che mai nei vostri pensieri

ma proprio mai, nei vostri sogni più intimi

avete desiderato consumare ricotta con me fuori dal vostro focolare ?

Io l'ho pensato.

Come si dice ? A volte quello che si pensa

che si sogna, che si desidera... è più vero di quello che si vive.

Dico bene ?

Chiedo per l'imputata il massimo della pena per cattivi pensieri

con l'aggravante della morbosità e della reiterazione ! Ho finito.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Dottoressa, vuole chiudere il telefono, per favore ?

Ho le mani occupate ! Come faccio ?

- Ingiustizia ! - Piano, piano... Che fa ?

Ha una forza esagerata ! Sta aprendo le sbarre, soccorso !

Ingiustizia !

[SQUILLI DI CELLULARE]

- Pronto, don Mariano ? - Imma... devo vederla.

- Subito. Adesso. - Adesso ?

- Di che si tratta ? - Non posso parlarne al telefono.

Viene tra mezz'ora al benzinaio sulla strada per Miglionico ?

Alle 8,30 posso essere in Procura, se vuole.

No, è meglio stare lontani da orecchie indiscrete, si fidi.

- A Miglionico ? - Sì, tra mezz'ora.

- Possiamo fare fra tre quarti d'ora ?- Okay, ma non faccia tardi.

Guardi che è una cosa grossa, molto grossa.

Sì, va bene, grazie.

"Non faccia tardi", è una parola... Pietro !

Amore mio, che succede ? Vieni qua, vieni.

[COLPI DI TOSSE]

Che è successo ?

Amo', ma...

Pietro ! No, Pietro !

Pietro ?

Pietro... Valentina !

Che succede ? Mi hanno chiesto se soffre di cuore.

No, tranquilla. Stava male di stomaco, avrà esagerato a cena.

Stai calma, non ti agitare. Vedrai che non è successo nulla.

- Ah, eccole qua. - Eccole qua.

Ma che è successo ? Ma che si è mangiato ?

- Hai cucinato tu, eh ? - E' andato a cena con un collega.

- Non litigate. - Forse non c'entra quello che ha mangiato.

- Aveva problemi con l'elettrocardiogramma. - Il cuore !

Ma no, Pietro è sanissimo !

Il problema gastrointestinale ha affaticato il sistema circolatorio

perciò è svenuto. - E' svenuto ?

Chiamo Ridolfi, così capisco che cosa hanno mangiato.

- Chi è ? - Il collega di papà con cui ha cenato ieri.

- Pronto ? - Paolo, sono Imma.

Che cosa avete mangiato ieri sera con Pietro ? Stamattina ha vomitato.

Ciao, Imma ! Scusa, non ho capito. "Mangiato" quando ?

- Come "quando" ? Ieri sera. - Ah, ieri sera ?

Ah, sì, tu intendi ieri sera ? Certo, ieri ho mangiato con Pietro.

Abbiamo mangiato... insieme.

-Non dire cose che potrebbero essere utilizzate contro di te.-Figurati !

- Sai che c'è ? Non ricordo che abbiamo mangiato.- Va bene.

- Ciao, Paolo. - Ciao.- E bravo Pietro.

Diana, che c'è ?

Ti ho cercato, ma avevi sempre il telefonino occupato.

- Hai saputo di don Mariano ?- No ! Porca miseria, l'ho dimenticato !

Ha chiamato qua ?

E' morto stamattina, investito da una macchina.

L'ha trovato una volante.

-Dove ? -Sulla strada di Miglionico, vicino a un benzinaio.

Matarazzo, entri nella piazzola.

- Ma abbiamo benzina.- Non facciamo benzina. Si fermi un attimo.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Ho saputo di vostro marito. Come sta ?- Sta bene, grazie.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Ho parlato con il benzinaio della stazione di servizio.

Don Mariano era lì con la sua auto intorno alle sette.

Aspettava qualcuno.

Il benzinaio l'ha perso di vista

e poi ha notato le volanti che avevano ritrovato il corpo.

Secondo me, aveva appuntamento con il suo assassino.

Dal benzinaio ci sono le telecamere. Pensi tu a procurarti i filmati ?

Già fatto, ma la ditta di sicurezza è a Milano

e ci vorrà un po' per avere i risultati.

Ho inoltrato la richiesta per i tabulati telefonici.

Ah, già l'hai fatto ? Bravo. Hai fatto bene, bravo.

Dottore, lei che mi dice ?

Considerati la posizione e i segni delle ruote, è stato investito qui.

Gli sono passati addosso almeno un paio di volte.

E' morto per lo schiacciamento della cassa toracica.

Aveva il cellulare in tasca e si è distrutto.

Dubito che ne caveranno qualcosa.

Riusciamo a risalire al tipo di auto ?

No, le tracce sono molto leggere e il terreno è duro.

Il tablet. Qualcuno ha trovato un tablet ?

- No.- L'avranno fatto sparire. Lui non se ne separava mai.

- Andiamo alla Fondazione. - Venite in macchina con me, dottoressa ?

No, grazie, sono venuta con Matarazzo.

Qualcuno l'aveva minacciato di recente che lei sappia ?

Qualcuno ? Tutti minacciavano don Mariano.

Prima quel tossico che non aiutava.

Poi quel magnaccia. Scusate l'espressione.

Poi strozzini che non strozzano più, ma menano. Guardate qua.

Ma anch'io so menare. Da quando sono venuta in Italia dalla Lituania...

L'altro giorno è venuto uno che cercava la moglie.

E' arrivato di sera. Urlava, tirava cose e spaccava tutto.

- Le persone che gli volevano male non mancavano.- Esatto.

Ilona, per caso ha visto il tablet di don Mariano ?

Non so niente del tablet. Il suo ufficio è di sotto.

Se volete, vi accompagno.

E adesso ? Io sono senza lavoro. Non so neanche se posso stare qui.

Se sento qualcosa, glielo faccio sapere.

Di qua, dottoressa.

Una volta ho visto che lo nascondeva qua.

Però di solito se lo portava in giro.

- Infatti qua non c'è niente. - Samuel, che fai alla Fondazione ?

Do una mano. Cucino, faccio qualche servizio, quello che posso.

Devo tutto a don Mariano.

Dottoressa Tataranni, vero ?

- Sì. - Piacere, Antonio Scaglione

imprenditore e finanziatore della Fondazione. Ciao, Samuel.

Conosceva da molto don Mariano ?

Sì. Ero nelle mani degli usurai, senza di lui non so che avrei fatto.

Il processo che gli hanno montato contro è una vergogna, dottoressa.

L'hanno infamato e poi ce l'hanno ammazzato.

Lui è Sergio, ci dà una mano.

Lei è Caterina. Don Mariano ha aiutato il figlio.

Si drogava. Me l'ha salvato.

Era un santo. Non voleva che lo chiamassi così, ma lo era.

E voi, le istituzioni ? L'avete lasciato solo, troppo solo.

Purtroppo è vero.

Con il processo Mottola

chiunque aveva una questione con lui ha alzato la testa.

E chi l'ha aiutato ? Nessuno.

L'ho ospitato in una casa un po' defilata al Sasso Barisano.

Quando quelli l'hanno saputo, me ne hanno fatte di tutti i colori.

Tranquilla, dottoressa, tutto regolarmente denunciato.

La dottoressa non si occupa del processo Mottola.

Dottoressa, non abbandonatelo per due volte !

Mettete in galera gli infami che l'hanno ucciso !

- Hai controllato il fascicolo su don Mariano ?- Lo sto leggendo.

Convocami con la massima urgenza questo Mottola.

- Imma, si vuole separare ! - Giuseppe ?

- Scusa, non ti ho chiesto di tuo marito.- Bravo pure lui...

- Dài, Diana, forza e coraggio. - Forza e coraggio.

Mi cercheresti notizie su un certo...

Cenzino Latronico ? Deceduto ?

- Una cosa discreta, però. - Latronico come l'avvocato ?- Sì.

Sì. In che senso "discreta" ? C'entra o no con l'indagine ?

Sì e no. Più no che sì. Non mettere quello che trovi nei fascicoli.

Mi raccomando, discreta.

- Mi sei vicina in tutta questa faccenda ?- In che senso ?

Questa separazione mi costerà lacrime e sangue, guarda.

Lacrime e sangue !

Sei fortunata ad avere un uomo affidabile vicino.

- Come va ? - Sto molto meglio, Valentina.

Che ore sono ?

- Sono quasi le quattro. - Ah.

- Mamma quando viene ? - Ha detto che verrà più tardi.

Ma ti è sembrata arrabbiata ?

Beh, ci hai fatto prendere un bello spavento.

Papà, hai bisogno di qualcosa o...

No, Valentina. Se mi serve qualcosa, chiamo l'infermiera.

- Se devi andare, vai. - Sicuro ? - Certo.

- Tra cinque minuti torno. - Non ti preoccupare, infermiera.

Ridolfi ?

Sì, sto un po' meglio.

Se dovesse chiamarti mia moglie...

Ha già chiamato.

Perfetto.

Signor Mottola, tanto per capire...

Lei accusa don Mariano di non averla aiutata con i suoi debiti.

Ho perso due farmacie su tre, a Grottole e a Ferrandina.

Mamma mia, che peccato.

L'associazione antiusura di don Mariano le offrì aiuto

ma non abbastanza, giusto ? E mi pare di capire

che lei è sicuro che don Mariano prendeva delle percentuali

per aiutare imprenditori indebitati come lei... tranne lei, giusto ?

So solo che a me offriva sorrisi e tanta solidarietà.

Ad altri, contatti che poi diventavano finanziamenti.

Come mai ? Capisco che lei può anche non credermi

tanto c'è un processo in corso.

Non credo perché la morte del reo estingue il reato.

Se fossi in lei, la considererei una fortuna

così si risparmia le spese legali.

Ma si rende conto che don Mariano è stato l'unico ad aiutarla

ed è stato ucciso ? Non si sente un po' responsabile ?

Io ? E perché ? Perché ?

Signor Mottola, parliamoci chiaro ! Glielo chiedo chiaro e tondo.

Qualcuno l'ha avvicinata tre anni fa

e le ha chiesto di fare la querela e il resto ?

Diana !

- Accompagna il signore. - Buona giornata.

[RUMORE DEL TEMPERAMATITE]

Che ci mangiamo ?

Io niente ! Non ho fame.

Invece io ho fame e mangio.

- Perché sei così stronza con papà ? - Io ?- No, mia zia !

Da quando è ricoverato ci sei stata pochissimo.

Stasera non sei nemmeno salita.

Ero stanca, ho lavorato tutto il giorno per trovare l'assassino

di un prete che faceva del bene. -So quant'è importante il tuo lavoro

ma se per te esiste solo quello, perché ti sei sposata ?

Me lo chiedo pure io, da un pezzo ! Sai qual è la risposta ?

Tua madre è una cretina, un'imbecille, una scema !

Questa hai e questa ti tieni !

Sei stata sfortunata nella vita ! Questa madre ti ritrovi !

- Mamma, ma che ti prende ? - Niente, niente.

Stai così per don Mariano.

E' da ieri che penso a quando è venuto a scuola.

Ma papà che c'entra ? Sai com'è lui, mica ha mangiato apposta le cozze.

Lo perdoni ?

Vediamo.

Quindi non avete idea sul modello dell'auto ? Pneumatici consumati...

L'auto è uno "scassone", ho capito. Grazie.

- Salve.- Salve.- Non ho novità. Nulla di nuovo dall'autopsia.

- Trauma fatale a cuore e polmoni, morte quasi istantanea.- Va bene.

- Grazie. - Arrivederci.

- Dottoressa, i tabulati. - I tabulati ?- Di don Mariano.

- Già sono pronti ? - Sì.

-Li ho mandati al procuratore capo e al maresciallo.-Calogiuri ?-Sì.

Lo so, non ti ho detto niente.

La mattina dell'omicidio mi ha chiamato don Mariano.

Voleva parlarmi, aspettava me al benzinaio.

Purtroppo non ha neanche vagamente accennato a che cosa voleva dirmi.

Perché non me l'avete detto ? L'ho dovuto scoprire da solo.

Non sei l'unico. Non l'ho detto nemmeno a Vitali.

[SQUILLI DI CELLULARE] Ecco, ora l'ha scoperto.

Pronto, dottore ?

Certo che sì, vengo subito.

- Ma perché ? - Perché, perché...

E' complicato, Calogiuri. Non so dirtelo.

Ho agito d'istinto e ho sbagliato.

Don Mariano mi aveva detto che non voleva parlarne in Procura.

- E quindi ? Non vi fidate di me ? - No !

Senti, lasciamo da parte i problemi personali.

Concentriamoci solo sull'indagine, va bene ?

Va bene.

Come la mettiamo, dottoressa ? Sa bene che cosa c'è scritto qui.

Ho scordato di dirle della chiamata. Questo dimostra la mia buona fede.

Lei ha una buona memoria. Non le sfugge niente e neanche a me.

Ha ricevuto una telefonata un'ora prima della morte

conosceva la vittima e mi ha nascosto entrambe le cose.

- Che vi siete detti ?- Voleva parlarmi, ma non so di che cosa.

- Dovevamo vederci al benzinaio. - Perché non è andata ?

Mio marito si è sentito male, lo hanno ricoverato.

- Mi dispiace, spero nulla di grave. - Altroché...

- Lasciamo perdere. - Gli esprima la mia solidarietà.

Come mai a don Mariano non ha dato appuntamento in Procura ?

Dottore... era lui che insisteva per vedermi là.

Forse voleva mostrarmi qualcosa.

Ha dimostrato chiaramente che non si fida di me

ma io le darò uno schiaffo morale.

Non le tolgo il caso, ma stia "in campana".

Al primo passo falso faremo i conti con gli interessi

e non parli di complotti !

Stavolta ho perso la pazienza prima di iniziare e voglio solo prove !

Lasci il resto agli amanti dei romanzi gialli

e mi tenga informato su quello che sta scrivendo lei

perché il finale lo scriverò io !

Ragazzi, uscite, per cortesia.

Allora ? Che vi ha detto ?

Non mi ha tolto il caso, ma se rompo qualcosa, i "cocci" saranno miei.

Lasciamo stare e andiamo avanti. Hai novità ?

Sì. In base ai tabulati telefonici

nei giorni scorsi don Mariano ha parlato con gente dell'associazione.

C'è soltanto un numero sconosciuto, è di un certo Pasquale Iannuzzi.

Ho chiamato Ilona, la donna che aiutava don Mariano in casa.

Lei ha detto che anche Iannuzzi ce l'aveva con il prete.

E' un marito violento, don Mariano nascondeva la moglie.

- Interessante, no ? E' un possibile movente.- Indaga su Iannuzzi. - Mm.

Se la Scientifica ha finito, mi fai avere gli oggetti di don Mariano ?

Sono nel vostro ufficio.

Grazie.

Prego.

- Ce l'hai tu ? - Che cosa ?

Questa.

- L'ho tolta quando ti hanno ricoverato, è a casa. - Me la porti ?

Così mi sento nudo. Una volta quando guardavi questo solco

gli davi sempre un bacetto.

Oggi no.

Non mangio più le cozze. Te lo giuro, mai più.

E' strano che Ridolfi stava bene.

Lui non ha mangiato le cozze ?

Lascialo stare, è già sfortunato.

Gli hanno diagnosticato una demenza senile.

Non ha quarant'anni ?

Infatti è una sorta di demenza anticipata.

Non capisce più niente. Si guarda intorno...

Giorni fa l'abbiamo trovato in uno dei supermercati che non chiudono.

Stava lì da solo.

- Cena con te e poi nega. - In quale ristorante avete cenato ?

- Si chiama Chiudo Subito. - Eh ? - Chiudo Subito.

- Tu non lo conosci.

- No. Chi ha pagato, tu o Ridolfi ?

- Mm ?- Chi ha pagato, Pietro ? - Si fa "alla romana".

- Tu hai pagato in contanti o con la carta ? - Così...

- Un po'... - Pietro, "così" come ?

Adesso so che si prova a essere interrogati da te.

- Sei un mastino. - Mangia. Mangia. Mangia.

- Apri la bocca. - Confesso.

- Confesso... - Apri la bocca, Pietro.

- Ridolfi non ha la demenza senile. - L'avevo già capito.

Apri la bocca. Aaaa ! Apri.

Aaaa !

- Ecco qua. - Confesso anche... che non ci sono andato a cena.

- Ho confessato tutto adesso.

- No. - Aaa...- Aaa !

- Ancora. - Mi sembrava strano

cenare con la maestra di sax.

- Sapessi che cozze meravigliose ! - Le cozze, eh ?

Non pensare sempre male ! E' stata una cena di riconoscenza.

- Le ho aggiustato il computer. - La prossima volta

ti fai reggere la testa sul gabinetto da Cinzia Sax, Sex o come si chiama !

Nessuno la regge come te.

Cinque anni fa Pasquale Iannuzzi ha preso una condanna a tre mesi.

Aveva dato un passaggio a un ricercato della Sacra Corona Unita.

Possiede un camion con cui lavora.

In più ha tre denunce per maltrattamenti fatte dalla moglie

una certa Rosa Divella.

Don Mariano ha nascosto Rosa Divella per un periodo

proprio per toglierla dalle mani del marito pericoloso.-Un violento.

Ha precedenti ed era incazzato con don Mariano che nascondeva la moglie.

- Il colpevole perfetto. - Non siete convinta.

In un'indagine le convinzioni contano come il due di picche.

Imma, le informazioni che volevi su Cenzino Latronico...

Calogiuri, puoi andare, grazie.

Va bene.

- Ti avevo chiesto discrezione ! - Non sapevo che lui stava qua.

I due fratelli con il padre...

Chiara è oculista e Angelo è avvocato penalista.

Cenzino Latronico era imprenditore edile.

La Latronico Costruzioni prosperò negli anni '60

e ancora di più negli anni '80, dopo il terremoto.- Avevo ragione io.

- L'avvocato Latronico è figlio di Latronico Costruzioni. - C'è altro.

Cenzino Latronico operò molto in ambito pubblico.

Ci sono foto con assessori, sindaci, gente "con le mani in pasta".

E' morto il 2 luglio del 2011.

Sì, il Giorno della Bruna.

Ma', vieni ! Passa il carro !

Ma', tutto a posto ? Che c'è ?

Ti senti bene ? Non me la racconti giusta.

E' successo qualcosa ?

La Bruna. Era il 2011, non volesti vedere la processione. Ricordi ?

- Ma', ricordi o no ? - Che devo ricordare ?

Non ricordo neanche come mi chiamo ! Vai cercando il 2011...

- Dài, eri moscia, moscia... - Per forza !- Che cosa ?

Morì tuo padre. Come dovevo stare ?

Papà ? Papà era morto da tempo.

Allora se sai tutto, perché domandi ?

Per questo vuoi andare al cimitero

sulla tomba di Cenzino Latronico ?

Don Mariano indagava su qualcosa di grosso. Bisogna capire che cosa.

Certo, se avessimo quel tablet...

- Sicuramente chi l'ha ammazzato l'ha fatto sparire. - Ma Iannuzzi ?

Ha una Twingo del '92.

Don Mariano è stato investito da una vecchia auto.

Bisogna ripartire dal fascicolo di don Mariano. Dove sta ?

Diana ! Dove l'hai messo ? Non c'è mai ordine sulla scrivania.

- Devo fare tutto da sola ! - Eppure io non capisco.

Finalmente c'è una cosa concreta, l'unica che abbiamo scoperto finora.

La Twingo di Iannuzzi corrisponde ai rilievi della Scientifica

ma non lo convochiamo ?

Dobbiamo capire se hanno voluto tappare la bocca a don Mariano.

Forse Iannuzzi ha ucciso don Mariano perché il prete aiutava la moglie.

Ancora un fatto personale. Stavolta no, stavolta si va fino in fondo.

- Se volete, parlo io con Iannuzzi. - Ci sono delle priorità.

Andiamo all'associazione

per capire che cosa aprono le chiavi di don Mariano, va bene ?

Vuoi aiutarmi o no ?

Per una volta voi volete sentirmi o no ?

Ma sei impazzito ?

[LA PORTA SBATTE]

- Tu perché piangi ora ? - Perché a casa si grida...

Qui si grida... Si grida dappertutto !

Maria, mi permetti di aiutarti ?

- Ma no, sono leggeri. - Insisto. - Se insisti...

(in napoletano) Sono pesantini... Oh !

E' passato il Pendolino.

Calogiuri.

Non so che mi succederà adesso... ma ho sbagliato.

Se volete punirmi, avete tutte le ragioni del mondo.

Che ti è preso ?

Io non so come fate. Voi sapete sempre tutto.

Fate sempre la cosa giusta... A me sembra sempre di sbagliare.

Mi sono convinto che è colpa mia se non vi fidate di me.

Io mi fido di te, Calogiuri.

Quel giorno, non lo so...

Forse ho agito per un istinto di protezione nei tuoi confronti.

La Procura diventa un inferno, se si insinuano certi sospetti.

Volevo tenerti fuori.

Però ora tu torni in te e fai quello che ho chiesto, va bene ?

Va bene.

Fermo...

- Fermo ! - Era meglio con il rasoio elettrico, è più sicuro.- Pietro...

- E' quello che usi tu, l'ho trovato a casa. - Però io so usarlo.

-Tranquillo, facevo sempre la barba a mio padre. -Era tanto tempo fa, Imma.

- Ah ! - Ti ho fatto male ?

- Sì. Fammela fare da solo. - No. Pietro, finisco io.

Che mi dicevi di tua madre ?

Ah, sì... La filippina è andata in vacanza, è tornata al suo Paese.

Fa due mesi di vacanza per le nozze del nipote o del cugino, non lo so.

Mia mamma è disperata. A chi è arrivata a pensare ?

- A Nikolaus.- No, eh ! Nikolaus non si tocca. - Gliel'ho detto.

- Serve 24 ore su 24 a mia madre. - Lo so.

- Però sai che forse ho una soluzione ? - No ! Grande !

Mi hai portato la fede ?

- E' in buone mani, ce l'ha al dito tua figlia. - Ah.

Che carina che è... Ma come la vedi in questo periodo ?

Insopportabile. Non vede l'ora che torni.

Ah... ah !

Valentina non vede l'ora, mia moglie non lo so.

Sa qual è la cosa buffa ?

Don Mariano ci diceva di stare lontano dai guai.

Poi li attirava come una calamita.

Sapete che cosa aprono queste chiavi ?

Queste sono le chiavi di casa.

Queste sono della Fondazione.

Queste non so che sono.

Neanche io.

Siete sicuri ? Pensateci bene.

Dopo la denuncia di Mottola ci sono state intimidazioni.

Hanno dato fuoco al portone dell'associazione.

Don Mariano sposta la sede al Sasso Barisano ed è Scaglione a ospitarlo.

Possono essere le chiavi della sede provvisoria ?

Sì, è possibile.

- Qua, dottoressa ! - Buongiorno.- Buongiorno.

-Non sa stare "con le mani in mano", eh ?-No. E' un piacere rivederla.

Come vanno le indagini ? Ha scoperto chi ha ucciso don Mariano ?

Lavoriamo su varie piste. Lei come sta ?

Il giorno dell'omicidio era molto provato.

Va meglio. Non è facile abituarsi al fatto che don Mariano non c'è più.

- Che voleva sapere da me ? - Lei mi ha detto

che gli ha prestato una casa dopo le minacce alla Fondazione.

- Sì, tre anni fa.- Ultimamente il prete le ha richiesto le chiavi ?

- Sì e io gliele ho date. - Ha idea del perché ?

In verità no, ma con don Mariano era così.

Lui chiedeva e io davo, nei limiti delle mie possibilità.

Una perdita terribile.

- Se ha finito, io avrei da fare. - Il funerale di don Mariano.

- Viene a dargli l'ultimo saluto ? - Certo.

Arrivederci.

[RINTOCCHI DI CAMPANE]

Tu che fai qui ?

- E tu ?

- Io gli volevo molto bene.

- Io lo conoscevo appena. - Capito.

- Allora... Ciao. - Ciao.

- E' amico tuo ?- Ha seguito la mia pagina di ricette.

[CAMPANELLO]

Polizia Giudiziaria ! C'è qualcuno ?

- Sono il maresciallo Calogiuri. Voi chi siete ?- Sono Rosa Divella.

La moglie di Iannuzzi ?

Lo sanno tutti che ho minacciato don Mariano. Avevo bevuto.

-Poi mi sono pentito, eravamo amici. -Ma lui nascondeva vostra moglie.

- Voi la picchiavate. - Sì...

Avevamo deciso di prenderci... Com'è che si dice ?

Una... Una pausa di riflessione.

A quanto mi risulta, non era la prima volta che rifletteva, eh ?

Durante questa pausa di riflessione lei ha minacciato don Mariano.

Gli ha telefonato, gli ha telefonato in continuazione.

Iannuzzi, abbiamo i tabulati. Voleva sapere dov'era sua moglie ?

Sì... Sì, è vero, io ho telefonato a don Mariano

perché volevo sapere dov'era mia moglie.

- Ma non l'ho ucciso io. - Dov'era la mattina del 18 giugno ?

- Perché dovrei ricordarlo ? - Quel giorno hanno ucciso un vostro amico.

Ero a casa mia, ma mia moglie non lo può provare

visto che don Mariano la teneva nascosta.

Lei possiede una vecchia Twingo ?

-Sì, ma non parte. La tengo chiusa nel garage.-Va bene, controlleremo.

La macchina è là in fondo.

Ecco, è questa. Scusate, ma non l'ho fatta ancora lavare.

E questo come lo spiega ?

L'altro giorno la macchina ancora camminava.

Era buio, di notte e ho investio un cane, non l'ho visto.

Era un grosso cane.

- Non capisco che volete da me. - Glielo faccio capire, Iannuzzi.

Vede l'angolino ? Alla Scientifica dimostreranno che è la sua auto.

Perché non confessate ? E' una circostanza attenuante.

- Io e don Mariano eravamo amici, ve l'ho detto. - Eravate.

Iannuzzi, c'è qua sua moglie.

- Tu sei una troia ! Tu sei senza vergogna ! - Che dici ?

- Io non ho fatto niente, lo giuro. - Lei scopava il prete !

- Il vostro santo don Mariano si faceva mia moglie ! - Iannuzzi !

Moderi i termini per rispetto nostro e della Chiesa cattolica.

Che dici ? Chi ti ha messo in testa queste porcherie ?

Lo sapevano tutti ! Ero l'unico imbecille che non lo vedeva.

Immagino che dicevano le persone.

"Vedi il cornuto ? Il prete scopa la moglie !"

Iannuzzi ! Che vogliamo fare ?

- Che hai fatto ? - Sedetevi. - Era l'unico amico che avevi.

Vattene !

Era falso, viscido e pensava ai fatti suoi. Altro che "amico" !

Stava lì tranquillo. Gli sono andato addosso e ci sono pure ripassato !

Dottoressa, il caso è risolto. Siamo tutti più tranquilli, no ?

- Certo.- Abbiamo un reo confesso. Che c'è di meglio ?

I processi indiziari sono sempre fastidiosi.

Strada lunga, dispendiosa e con poche certezze. Lei non crede ?

- Non ci credo.- A che cosa ? - Ho interrogato Iannuzzi due volte.

La prima volta ha fatto scena muta.

Anzi, è risultato il miglior amico di don Mariano.

- Ora gli è bastato vedere la moglie per confessare.- Non è chiaro

dove lei intraveda questo baco della ricostruzione.

Il baco è in questo sistema.

Il sistema permette che sia ucciso uno dei suoi migliori uomini

e accetta la soluzione più facile, è un fatto di corna e buonanotte.

-E tutti siamo costretti a crederci. -Lei non crede alla confessione ?

Vuole farmi impazzire ? Qui abbiamo un solo compito.

Punire le anime dei colpevoli e risolvere i casi, solo questo.

Ma dove c'è di mezzo la "carne" il caso si fa più complesso

perché "la carne è debole". Sono stato chiaro ?

Quindi ora che facciamo ?

Il caso lo prenderà in mano lui.

Ecco qua...

[VOCE NON UDIBILE]

Ma che dici, don Mariano mio ? Che dici ?

Pronto, De Mura ? Sono Imma Tataranni.

Volevo chiederti un favore.

Sì, un favore personale, una lettura di labiale.

Sì, veloce. No, senza mandato.

No, il caso non è mio... Non lo è più.

Grazie, sei veramente un amico, De Mura. Ciao.

> Prego. > Piano, piano...

-Piano...-Papà, che è successo ?

-Mamma esagera.-Non stava in piedi.

-Secondo il dottore, è normale dopo tanti giorni in ospedale. -Aiutatemi.

- Vieni con me. - Tieni. - Piano piano, dài.

- Aspetta...- Ti aiuto.

- Mi gira la testa.- Dài.

- Vai. - Può succedere di tutto... Dammi questo.

- Signora, posso andare ? - Sì, grazie.

- "Grazie" e basta ?- Il servizio non è garantito dall'ospedale ?

- No, è una struttura privata. Sono sessanta euro.- Ah !

Sessanta euro, bene.

-Poi mi manda la fattura qua a casa. -Signora, per una prossima volta...

- Grazie ! Grazie mille. Può andare. - Arrivederci.

Ma guarda questo !

Ah...

- Mi sei mancato, papà. - Sei andata da lui ogni pomeriggio.

- Mi è mancato averlo in casa. - Lo avremo qui per un po'.

-Deve fare un mese di convalescenza. -Che bello !

- Devo darti una cosa. - Che cosa ?

Che bello, amo'...

Grazie.

Mi è venuto un languorino...

-Ehi ! Dove credi di andare ? -Adesso andare al frigo è un reato ?

No, ma hai la dieta del dottore.

- In frigo non c'è nulla che puoi mangiare. - Quindi ?

Quindi ti metti seduto sul divano e io vado a fare la spesa, va bene ?

Quanto è bello il mio papà !

Pensa la stessa cosa di te.

Per la prima volta non pensavo che nostra figlia ti preferisce a me.

A che pensavi, allora ?

Tieni.

- Scusi... Un'informazione.- Sì. - Sa dov'è la tomba di don Mariano ?

- Vi accompagno. - Grazie.

Che brutta cosa !

- Lo conoscevate ? - E chi non lo conosceva ? Eppure...

Volete sapere la verità ?

Pochi sono venuti a trovarlo... nonostante il bene che ha fatto.

- "Fai il bene e scordalo, fai il male..."- "E ricordalo."

Sapete chi è venuto il giorno del suo funerale ? Era solo.

Ha aspettato che tutti se ne andassero.

Quello che l'ha ucciso.

L'ho riconosciuto perché l'ho visto in televisione.

- Pasquale Iannuzzi ?

- Sì. Mi pare che si chiami così.

Piangeva.

Piangeva come un bambino.

[BUSSANO ALLA PORTA] Avanti.

- Posso, dottoressa ? - Avvocato Latronico !

- Scusi l'intrusione, sono passato per un saluto.- Prego.

- Si accomodi.- Sa, mi dispiace per come è andata la causa Romaniello.

- Davvero ? - Non ci crede ?

A me piace vincere come a lei o non faremmo questo mestiere

però in tribunale, non per una fuga di gas.

Il gas ha fatto esplodere il deposito delle prove.

Che vuole farci ? Così è la vita.

- Davvero lei è venuto qua solo per salutarmi ?- No.

Volevo dirle che... avrei voluto fare il nostro secondo round

sul processo Iannuzzi.

So che l'Accusa sarà rappresentata dal procuratore capo in persona !

Scusi, lei è l'avvocato di... Iannuzzi ?

Sì.

Arrivederla, dottoressa.

Arrivederci.

-Amo'...-Eh. -Ti sei preoccupata, quando stavo in ospedale ?

Ti avrei strozzato ! Mi sarei presa almeno dieci anni con le attenuanti.

Però...

nonostante la scena di gelosia...

mi fa piacere che ti sei presa cura di me.- Non so perché l'ho fatto.

Vieni qua !

Mentre ero in Terapia Intensiva...

mi sembrava di stare in un sogno dove vedi tutto, capisci tutto...

ma non riesci a muoverti, a parlare.

Volevo dirti che ti amavo... un sacco.

Che senza di te non sono niente.

Che non volevo perderti.

Ma non ci riuscivo.

Così ho avuto paura...

di andarmene senza riuscire a dirti quanto ti amo.

Amo'... il dottore ha detto che non posso fare sforzi.

- Amo'...- Eh ? - Non posso fare sforzi.

No, no... Non ti preoccupare, non ti accorgerai di nulla.

Non ne sono tanto sicuro.

Vado pazzo per i lupini.

Io non sopporto chi mangia i lupini e sputa le bucce per terra.

Lei sembra appartenere a questa categoria.

Sempre puntuta, dottoressa Tataranni.

- Con chi ho il piacere di parlare ? - Sono l'avvocato Morelli, piacere.

- Che fa ? Mi pedina, avvocato ?

- No... Volevo solo conoscerla.

L'avverto che riceverà... un invito di comparizione.

Mi occupo del divorzio di Siggillino coniugato con la sua amica Diana.

Volevo ricordarle che la chiamerò a testimoniare

se la sua amica aveva un amante in Procura.

Non siamo amiche. Lavoriamo insieme.

Siete state compagne di scuola e non siete amiche ?

Secondo me, lei ha fatto assumere la signora Siggillino in Procura.

- Io non ho mai fatto favoritismi a nessuno !- Mi dica quello che sa.

A me basta una cosa sola.

- Buona Festa della Bruna. - Grazie.

- Raffreddata ? - Diciamo di sì.

Mi firmeresti questi documenti ?

Che è successo ?

- Sai che ha fatto quello stronzo ? - Quale dei tanti ?

Mio marito, no ? Ha mandato qui l'avvocato a chiedere ai colleghi

se sapevano di una mia relazione con un carabiniere.

- E' venuto pure da te ?- Da me ? No, no, no... Da me mai. - Eh.

- Lo sai, io gli avvocati li evito. - Eh ! Fai bene, Imma.

Mamma mia, che vergogna...

Che dovrei dire io di quella puttana di Udine ?

Devo calmarmi, mi sento tutta infuocata. Mamma mia...

E' incredibile dove può arrivare la cattiveria degli uomini.

La bambina ha le crisi di panico perché ci separiamo.

La bambina è quasi maggiorenne !

- C'è un'età in cui si superano i traumi ?- Vabbè.

- Vado in tribunale per l'udienza Iannuzzi. - Che vai a fare ?

- Il caso non è più tuo. - Ma saranno fatti miei !

-Parli così a una persona in crisi ? -Però tu metti il dito nella piaga !

- Scusa... Siamo tutte e due molto stressate. - Tanto stressate, Imma.

- Però, Diana, il lavoro è la cosa più importante. - Il lavoro ?- Eh.

-Posso dire una cosa che volevo dire da tanto ?-Se non posso evitarlo...

Ma vaffanculo !

Sono le mestruazioni.

- Ciao... - Ciao.

- Hai messo la foto che ti ho fatto sul profilo. - Ho messo la foto

ma non significa che ti ho perdonato.

Non sono potuto venire da Palazzi perché...

il giudice di sorveglianza è venuto alla casa-famiglia di don Mariano.

- Io dovevo restare lì. - So che non dovrei chiederlo, ma...

Non si chiede mai a chi è stato dentro il perché !

Dài, scherzo. Non sono mai stato uno studente modello.

Anzi, non andavo a scuola. Stando tanto tempo per strada, sai come va.

Rischi di fare cazzate.

Era più facile al computer, certe cose non le avresti sapute.

A me le cose semplici non piacciono.

- Ora che don Mariano non c'è più che farai ? - Non lo so.

Mi piacerebbe diventare cuoco, però è difficile.

Nel frattempo avrei un'idea.

[VOCE NON UDIBILE]

Aspetta.

[SQUILLI DI CELLULARE]

- Pronto ? - Lei è il signor Samuel Cristiani ? - Sì. Chi parla ?

Chiamo dall'Accademia Piemontese di Alta Cucina.

La domanda per il master di formazione per chef è stata accolta.

- Io non ho mandato nessuna domanda. - Risulta spedita a suo nome.

Il mittente è un certo... Licinio Mariano.

Ah.

- E... - Pronto ? E' ancora al telefono ?

- Quando inizierebbe ? - Il 6 luglio nella nostra sede centrale, a Bra.

E' in provincia di Cuneo. Dura sei mesi, ma questo lo sa già.

Lo sa, vero ?

[VOCI INDISTINTE]

-Come andiamo, Iannuzzi ? -Potrebbe andare molto meglio, Giuseppe.

Stai tranquillo, stai facendo tutto bene.

- Questo avvocato Latronico è bravo come dicono ? - E' bravo, è bravo...

Ho bisogno di parlarti a quattr'occhi.

Vai dal superiore, digli che vuoi lavorare in falegnameria.

- Là possiamo parlare tranquilli.

- Va bene.

-Ma gli amici nostri sono contenti ? -Sì.

Tua moglie ha già avuto la prima rata.

Speriamo che questa storia finisca presto.

Finisce prima che te ne accorgi, Pasquale. Sta' tranquillo.

Signor De Ruggeri, può aspettare per il solitario ?

Una giocatina fa bene alla digestione.

Valentina, togli il telefono dal tavolo.

Signor Pietro, nel lavandino.

Oh ! Finalmente un "bastoni", che diamine !

Signor Pietro, in frigo.

Oh, questa Ilona è un fulmine !

Stamattina in mezz'ora ha pulito tutti i vetri di casa.

-Sembra un generale a riposo, però la casa è uno specchio !-Meno male.

- Che mestiere faceva prima ? - Lavoravo in strada.

Tu non bere il caffè, ti fa male. Vado a vedere se c'è altro da fare.

- Ma quante sono ? - Ha il replicante, ma'.

-Che vuol dire che lavorava in strada ? -Forse faceva il vigile.

Ecco perché dirige bene.

- Avete una prostituta in casa, eh ? - Grazie, Pietro.

Sa mettere in ordine, questo è l'importante.

Per quello... Sapessi come fa bene gli angoli !

[SQUILLI DI CELLULARE] Un fenomeno ! Pare un lanciafiamme !

Scusate, eh... Il telefono.

Calogiuri, dimmi.

Iannuzzi ?

La dottoressa Tataranni della Procura.

Iannuzzi, come sta ?

- Ieri stavo meglio... - Vogliamo capire che è successo ?

- Chi l'ha accoltellata ? - Non lo so.- Glielo dico io.

Giuseppe Mazzocca, detto il Gigante. Lo conosce ?

- No. - Eh.

Quindi non l'ha mai sentito nominare.

Eppure sta dentro per quattro ergastoli.

Associazione di stampo mafioso, 'ndrangheta, famiglia Mazzocca.

- Nessun ricordo ? Nemmeno così ? - Mi dispiace...

Se non lo conosce, non sa nemmeno per quale motivo l'ha accoltellata.

Un uomo le dà una coltellata e lei non sa il perché.

- Mi è arrivata all'improvviso. - Ho capito.

Iannuzzi, ho un'ultima domanda.

Alla stazione di servizio che cosa ha detto a don Mariano ?

- Che gli ho detto ?- Eh. - Ho detto che volevo parlargli.

- Ma in un posto dove non ci sentiva nessuno.- Nient'altro ?

-Ha detto "va bene, andiamo" ?-Sì. Sono state le sue ultime parole.

> E' sicuro, Iannuzzi ? Faccia uno sforzo, per cortesia.

Sì, sono sicuro.

Dottoressa, si accomodi immediatamente fuori !

- Perché ?- Il caso Iannuzzi è mio. - Scusi, il caso don Mariano è suo.

Il tentato omicidio di Iannuzzi è mio

ero di turno quando la vittima è stata accoltellata.

Se qui c'è qualcuno fuori luogo, è lei.

Come si permette di parlarmi così ? Ha perso il controllo dei nervi ?

Io sono tranquilla, mi appellavo alla procedura.

- Lei la conosce meglio di me, no ? - Molto meglio !- Vede ?

La misura è colma ! L'avevo avvisata, si accomodi fuori.

Arrivederci, Iannuzzi.

Con permesso.

Iannuzzi, come sta ?

- Ieri stavo meglio. - Ah.

Vogliamo capire che è successo ? Chi l'ha accoltellata ?

- Vitali sembrava molto arrabbiato. - E' un uomo.

Se a voi maschietti si dà torto, reagite male.

E Iannuzzi ? Perché non credete che non ha detto niente a don Mariano

quando si sono incontrati dal benzinaio ?- Ho visto il video.

Don Mariano dice qualcosa.

Per l'esperto della Scientifica dice "devo aspettare qua tanti anni".

Che significa ?

"Tanti anni..." Tataranni !

Don Mariano può aver detto "devo aspettare qua la Tataranni".

"Tataranni"... "tanti anni".

- Avrebbe più senso, no ? - Sì.- Eh.

- Lì avreste incontrato don Mariano e Iannuzzi.- Ecco il punto !

Don Mariano doveva vedere Iannuzzi, però voleva che ci fossi io.

Quando Iannuzzi ha saputo del mio arrivo, se n'è andato

e don Mariano l'ha raggiunto.

- Io credo che Iannuzzi sta coprendo qualcuno.- Lo penso anche io.

Non ti pare strano che sia difeso dall'avvocato Latronico ?

E' uno dei più cari in città. Chi lo ha pagato ?

Signor giudice, dobbiamo dare un segnale chiaro alla collettività

di quanto la legge sappia essere rapida ed efficace.

E' stato ucciso un uomo probo, un uomo di Chiesa

che difendeva gli ultimi e amava la propria terra.

Un delitto di mafia, penserete voi. Invece no. Era facile pensarlo.

E' stato solo il frutto di una rabbia privata

di un fraintendimento sentimentale.

Oggi Pasquale Iannuzzi non potrà confermarlo

perché è stato aggredito in carcere.

Ma noi dobbiamo essere certi del suo pentimento, avere comprensione

per un uomo che patirà per tutta la vita il rimorso di ciò che ha fatto.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Chiedo che Iannuzzi sia condannato a 21 anni con le attenuanti generiche.

- Ho finito, signor giudice. (sottovoce) Sì ?

- Vostro Onore.... - Che cos'è questa confusione ?

- Silenzio ! - Lo dico subito alla dottoressa.

Signor giudice !

- Che è successo ? - Iannuzzi. - E' morto ? - E' scappato.

Alessi, sentiamo la tua versione dei fatti.

Dottore, non mi sono distratto. Iannuzzi voleva andare in bagno.

Io l'ho accompagnato, però sono rimasto fuori.

- Ho visto che non usciva e... - E' scappato dalla finestra.

Un salto di due piani già debilitato da una coltellata.

- Per me aveva un complice fuori. - Dimmi un'altra cosa, Alessi.

- Di recente Iannuzzi ha parlato con qualcuno ? - No, assolutamente.

Non poteva incontrare nessuno. Ha fatto solo una telefonata ieri sera.

- Una ? - Sì. - Meno male che è stata una sola !

Ti rendi conto della gravità ?

Hai consentito a un detenuto di fare una telefonata a qualcuno

che può essere stato suo complice nella fuga ! - L'ho autorizzato io.

- E' stata colpa mia. - Perché l'ha autorizzato ?

Iannuzzi ha la leucemia e mi ha chiesto se poteva dirlo alla moglie.

Gli restano pochi mesi di vita.

- E' sicura ?- Con quell'emorragia abbiamo fatto alcuni controlli.

I risultati non lasciano scampo.

Iannuzzi ha chiamato la moglie e lei ha avvisato i complici.

Ammettiamo che lui fosse al corrente di avere pochi giorni di vita.

- Perché evadere, scappare ? - E' una buona domanda, dottore.

Però io ne ho altre. Perché tentare di uccidere Iannuzzi in carcere

se era condannato dalla malattia ? Lo sapevano ?

-Secondo lei, Iannuzzi sapeva della malattia e ha ingannato tutti ?-Sì.

- Chi ha provato a ucciderlo ? - Gli stessi che lui sta coprendo

e hanno pagato un principe del Foro per fargli dare il minimo della pena.

- Perché l'hanno fatto ? - Hanno paura che lui parli.

Iannuzzi è evaso per scappare da loro.

Se ne occupi lei.

Vada fino in fondo.

[BUSSANO ALLA PORTA] Avanti.

- Dottoressa, state ancora qua. - Sì, Calogiuri.

-Pure tu. -Ho fatto quelle ricerche, avevate ragione.

Un mese fa Iannuzzi aveva fatto le analisi e i valori erano sballati.

Sapeva di essere malato. Questo cambia tutto !

- Perché ? - Ci fornisce un movente.

- Per l'omicidio di don Mariano ? - In un certo senso.

Se Iannuzzi sapeva di vivere pochi mesi, può aver fatto un patto

con chi voleva uccidere il prete per ciò che faceva per la comunità.

- Si è offerto di uccidere don Mariano per soldi ?- Sì.

Probabilmente per la moglie che sarebbe rimasta senza soldi.

Non abbiamo indagato sul luogo del delitto.

Come mai Iannuzzi porta don Mariano nel campo ?

- Quindi... probabilmente voleva portare là pure me. - Esatto.

In quel campo non cresce niente da due anni.

I miei genitori sono contadini.

Quei terreni somigliano a quelli di Nova Siri.

- Che c'è ? - Bravo, Calogiuri.

E' strano, il vostro campo. Come mai non ci coltivate niente da due anni ?

Sarebbe buono per i pomodori, le insalate...

Forse perché sul veleno la frutta crescerebbe avvelenata ?

Non ne so nulla ! Come devo dirlo ? Siamo stati fuori.

-Se i delinquenti sono venuti mentre non c'ero, che posso farci ?-Sì.

- Ricordate le "X" sulla mappa di Nunzio Festa a Nova Siri ?- Certo.

- Come si chiamava ? Mileo ? - Sì. - Forse potremmo convocarlo.

Signor Mileo, tempo fa vi ho chiesto se qualcuno vi ha offerto dei soldi

per poter interrare rifiuti tossici nel vostro terreno.

Ricordo benissimo ! Risposi che non era venuto nessuno.

- Ricordo benissimo pure io. - Perché mi avete richiamato ?

Magari nel frattempo avete cambiato idea...

- Ho detto quello che dovevo dirvi ! - No.

Non mi avete detto dove avete preso i soldi per curare vostra figlia.

Non raccontate la storia del prestito del parente americano

perché io non credo alle favole.

Che dovevo fare, dottore' ? Voi che avreste fatto al posto mio ?

Il figlio di un tuo amico ti dice che puoi curare tua figlia

se non guardi mentre scaricano schifezze nel tuo terreno.

Ho detto di sì. Qualche giorno dopo Nunzio Festa mi ha portato i soldi.

- Voi avete parlato solo con Nunzio Festa ?- Solo con lui.

[SQUILLI DI CELLULARE -E' SICURO ? -Sicurissimo.-Sì. Scusi.

- Pronto, Calogiuri. - Dottoressa, forse l'abbiamo trovato.

Vi terrò informata.

[ALCUNI CANI ABBAIANO]

Iannuzzi !

Iannuzzi ! Iannuzzi, fermati !

Oddio, è morto... Io ho sparato alla ruota.

- Credetemi, abbiamo fatto il possibile.- Lo so.

- Avete perquisito l'appartamento ? - Sì, ma non abbiamo trovato nulla.

- Il killer è morto ? - Sì, apparteneva alla famiglia Mazzocca.

Ecco i risultati del RIS.

Nei bidoni trovati dove è stato ucciso don Mariano

c'erano rifiuti tossici, non sarà facile capire da dove vengono.

Bene. Allora ricapitoliamo. Iannuzzi uccide don Mariano.

Lo becchiamo e lui fa "scena muta", poi dice che l'ha ucciso per gelosia

ma ha ucciso don Mariano perché aveva scoperto qualcosa di grosso.

Lui me lo avrebbe detto se io... Lasciamo perdere.

Secondo me, don Mariano aveva convinto Iannuzzi

a raccontarmi dei suoi viaggi per i rifiuti tossici

portandomi in uno dei campi dove li aveva sotterrati come a Nova Siri.

La leucemia... è stata colpa dei rifiuti tossici ?

Faceva il camionista da diversi anni.

Il campo dove ha portato don Mariano è stato una sua meta frequente.

- Siete sicura che Iannuzzi si era pentito ?- Non lo so.

Però ammazzando don Mariano proprio dove aveva sepolto i rifiuti tossici

probabilmente ha voluto dire "io vado all'inferno come tutti voi"

"che mi avete ordinato di farlo e che mi avete condannato a morte".

Don Mariano ti ha iscritto al corso di cucina senza dirtelo ?

-Ha mandato la domanda d'ammissione. Mi hanno chiamato. -Ti hanno preso.

Ho vinto anche la borsa di studio. Mi pagano per studiare !

E' la storia della mia vita. Quando mi affeziono a qualcuno, se ne va.

- Mi dispiace. - Non ti preoccupare, sono abituata.

- Dài, Vale... - Vieni qui a dirmi che ti dispiace.

E' a me che dispiace ! Tu che hai da perdere ?

Te.

- Hai già deciso, vero ? - Se vogliamo, un modo lo troviamo.

Non è un problema fare dieci ore di treno solo per darti un bacio.

- Quando parti ? - La sera della Festa della Bruna.

Perché mi hai chiamata ? Perché... devo dirle una cosa.

Don Mariano mi aveva chiesto di fare una cosa.

Dovevo seguire... l'onorevole Lombardi.

- E' stato eletto presidente della Regione.- Sì.

Io dovevo seguirlo e fotografare dove andava.

- Dove andava ?- Alla sede dell'Onlus di Saverio Romaniello.

C'erano altri, oltre a Romaniello. C'era Scaglione.

- Tu hai fotografato tutto ?- Sì, con la macchinetta di don Mariano.

- Non abbiamo trovato macchinette. - Non so, dottoressa.

Don Mariano aveva scaricato le foto sul tablet.

-Le vide e sa che disse ? -Che disse ? -"Non dirlo a nessuno."

"Tu non hai mai fatto queste foto." Mi fece giurare.

Samuel, ricordi chi c'era, oltre a Romaniello, Scaglione e Lombardi ?

C'erano altri, ma io ricordo solo Romaniello.

Sembrava che stessero festeggiando. C'era un plastico su un tavolo.

Non so, era la miniatura di una città, una zona residenziale...

Va bene. Grazie, Samuel.

Azzardati a far soffrire Valentina e... ti uccido. Non scherzo.

Capirei. Non sono il ragazzo che una madre come lei vuole per sua figlia.

- Che madre sarei io ?- La chiamano "lo sceriffo di Matera".

Non so che succederà, dottoressa.

La vita... chi la capisce ?

- E' il futuro dei nostri figli.

- Devono dire la verità !

(Pc) Per smaltire i rifiuti nucleari di seconda e terza categoria

servono da 20 a 150.000 anni ! [BUSSANO ALLA PORTA]

(Pc) Li vogliamo sotto i piedi nella nostra terra ? - Imma ?

-Ah, ascolti qualcosa.(Pc) Vogliamo tumori e malformazioni genetiche ?

- Imma...(Pc) Basta !

- Imma.

Non volevo disturbarti, volevo dirti quello che ho trovato su Scaglione.

Era un muratore con un'impresa edile che fece fortuna dopo il terremoto.

Diventò uno degli imprenditori più ricchi della regione.

-Due anni fa ha ristrutturato la casa di Lombardi ai Sassi.- Ah !

-A proposito di Lombardi, hai letto il giornale oggi ?-Non ancora. -No.

Facendo colazione io ho dato un'occhiata.

Ho visto qualcosa che forse può interessarti.

Il Giardino è il Centro residenziale progettato da Giulio Bruno

il figlio dell'assassino del Vallone della Femmina.

Sai chi ha avuto l'appalto per la costruzione ?

La ditta di Scaglione.

- L'articolo non lo dice. - No, ma io lo so

perché vado a yoga con la segretaria dell'Ufficio Tecnico della Regione.

Grazie.

- Di che ? - Per tutto quello che fai.

Ma mi spieghi una cosa ?

Perché proprio Capozza ?

Tranquilla, tu comportati bene e io dirò all'avvocato di tuo marito

che sei una specie di Santa Maria Goretti.

Non so perché proprio Capozza.

Non lo so...

Forse perché mi ha guardato... in un modo strano.

Né bello né brutto... strano.

Nessuno mi guardava più in quel modo da anni, ormai.

Comunque con Capozza... forse è pure già finita.

Adesso devo concentrarmi sulla causa di separazione.

Scusa per l'altro giorno, non pensavo quelle cose veramente.

Io so che sotto sotto sei tanto buona.

E' che là sotto bisogna arrivarci !

- Il dottor Vitali, per favore. - Sì.

- Non è un vantaggio... - Certo.

Avevo chiesto di non essere disturbato.

(sottovoce) C'è il dottor Romaniello. - Ah.

- Magari ci vediamo dopo. - Okay, a dopo. - Grazie. - Prego.

Dottor Romaniello.

Eh, dottor Vitali...

Non ho bei ricordi dell'ultima volta che sono stato in questi uffici.

Per fortuna le cose si sono sistemate da sole.

- Purtroppo sa che con lei non posso discutere di questo. - Per carità...

Il passato è passato.

No, dobbiamo... parlare del futuro.

Del futuro di questa terra, dottor Vitali... Lei non è lucano.

- No, no. - Però è meridionale. - Sì.

- Noi meridionali stiamo tutti sulla stessa "barca", no ? - Beh...

Tutti noi vogliamo che il nostro Sud diventi la forza portante

della nuova Italia, della nuova Europa o no ?

-Chi non lo vorrebbe ? -E allora... tagliamo questi "rami secchi" !

Dobbiamo liberarci delle zavorre con i loro legalismi

dei rigorismi morali che bloccano le forze migliori di questo Paese.

Non riesco a seguirla, signor Romaniello.

Dottor Vitali, questa Procura... Sa meglio di me che ha un problema.

Si potrebbe risolvere veramente con poco.

Non troviamo un'infrazione alla procedura ?

- Parla di un trasferimento ? - Per esempio.

Forse in un posto come Matera

un Pm di Rovereto o di La Spezia sarebbe più imparziale

perché meno legato alle logiche locali.

E viceversa, per carità.

Ma poi...

Dottor Vitali, immagina la dottoressa Tataranni

con i suoi completini a Rovereto ? Con le sue manie di complotti ?

- Dottor Vitali, ci pensi tranquillamente. - Certo.

- Non le dico niente, tanto lei lo sa... - Eh.

- La riconoscenza è una virtù tutta lucana. - Solo lucana.

Dottoressa Tataranni !

Parlavamo di lei con il dottor Vitali.

Buona Festa della Bruna.

- Salve.- Buongiorno. - Mi serve del materiale.

-Riguarda il terremoto degli anni '80.-Sì.-Grazie mille.

Permesso ?

Posso ? C'è nessuno ?

C'è nessuno ?

Signor Scaglione ?

Bello, eh ?

Vengono a vederlo da tutto il mondo.

Da più di seicento anni lo costruiamo e poi lo distruggiamo.

- Che pazienza, eh ? - Sì. Ogni anno è uguale e diverso.

E' merito dei nostri bravissimi artigiani e di quelli come me

che sponsorizzano la festa perché senza soldi non si fa niente.

- Come no !- Venga su, non stia lì. Salga da qui.- Grazie.

- Perché vuole rivedermi ? - Per capire delle cose.

Don Mariano è stato ucciso per gelosia, c'è un processo.

Si interromperà con la morte dell'imputato.

Sa che Iannuzzi è stato ucciso da un killer della famiglia dei Mazzocca.

Sì, ho letto qualcosa...

Allora ha letto che i Mazzocca erano in contatto

con un personaggio un po' discusso. E' Saverio Romaniello. Lo conosce ?

La Basilicata è piccola e Matera ancora di più.

Lo conosce. Bene. L'ha visto ultimamente ?

No. Ho incontrato Saverio Romaniello un anno fa, ma sempre per caso !

Lei sapeva che Iannuzzi aveva la leucemia ?

No... Mi dispiace, non lo sapevo.

Gli è venuta trasportando rifiuti tossici illegalmente.

Siamo fortunati, noi lucani.

Abbiamo un bellissimo territorio pieno di cavità naturali.

Nel 2003 il Governo di allora voleva sfruttare questa fortuna

interrando tutte le scorie radioattive d'Europa e d'Italia.

- Però noi ci siamo ribellati, si ricorda ?- Eh.

Così il Governo dovette rinunciare. Però si sa, quando un'idea è buona

qualcuno vuole sfruttarla e la mafia è sensibile alle buone idee.

- Non capisco che sta dicendo. - Iannuzzi aveva capito

che la leucemia gli era venuta per i viaggi che faceva per i Mazzocca.

Per questo volle parlare con don Mariano.

Voleva dire tutto.

La famiglia Mazzocca ha saputo degli incontri tra don Mariano e Iannuzzi

e ha pensato bene di sfruttare la situazione.

Deve aver detto a Iannuzzi "uccidi il prete e noi ti promettiamo"

"che dopo la tua morte tua moglie non dovrà pensare più a come fare spesa."

Lei che avrebbe fatto al suo posto ?

Però Iannuzzi era intelligente e si è voluto cautelare.

Quella mattina ha portato don Mariano in un campo

dove aveva interrato rifiuti tossici.

In quel campo i veleni li abbiamo trovati tutti.

- Io che c'entro con questo ?

- Nulla.

Però di sicuro i suoi amici fanno affari con loro.

Il Giardino, Centro residenziale al Vallone della Femmina.

Ce l'ha presente ?

Sì, la mia ditta... ha vinto l'appalto per la costruzione.

Ho motivo di ritenere

che sotto a quel campo stiano interrando tonnellate di veleni.

Io non sapevo che Pasquale era malato.

Mi crede ?

Lei che prove ha per confermare tutto questo ?

Io non ho prove.

Ma non mi fermo. Qualcosa dovrà uscire fuori.

Il tablet di don Mariano, per esempio.

Lì raccoglieva le prove per le sue indagini.

Sono sicura che su quel tablet c'è un dossier sul Giardino

e su chi ha fatto affari.

Certe notti mi sembra di sentire i morti...

- E' stato con il terremoto che lei ha varcato quel confine.- Sì.

Per anni ho fatto il muratore

poi con grande sacrificio ho tirato su la ditta da solo.

Il 23 novembre del 1980 le città sono crollate intorno a me.

Ho pensato che Dio si accaniva su di me per quello che stavo costruendo !

Si è avvicinato a me un uomo che non conoscevo. Il demonio !

Da là è iniziato tutto.

- Come si chiamava il demonio ? - Non lo so e non mi importa.

Nemmeno voglio sentirlo nominare !

Per caso il suo nome era...

- Cenzino Latronico ? - Sì.

Ha fatto bene le sue indagini, dottore'. Brava.

Ci rivedremo, signor Scaglione.

Arrivederci.

- Mari'. - Imma !

Ciao, Imma. E' arrivato l'henné per un nuovo colore.

-Vuoi provarlo ?-Non ho mai tempo, vengo quando posso.

- Porzia ! - Che combinazione, pure tu qua !

Ho chiamato tua figlia perché al telefono non rispondi.

Mi ha detto che ti facevi i capelli per la Festa della Bruna.

- Quindi cercavi proprio me.- Devo chiederti una cosa. Anzi, due.- Eh.

Ricordi Cenzino Latronico ?

Scusa, Mari'. Mi lasci un po' d'aria ? Mi sento soffocare.

- Grazie.- Mamma andava a fare le pulizie a casa sua.

- Io non ero ancora nata. - Beh ?

Oh... Ancora pensa a quello ?

Che ha detto di Latronico ?

- Che era mio padre. - Io non so che cosa è successo.

Se fu prima lui, se fu lei, se furono tutti e due...

E' successo e basta, una sola volta. Almeno così mi disse tua madre.

Che ti dico ? Se n'è pentita per tutta la vita.

Certo, dopo un po' sei nata tu. Eh.

No ! No, no !

Tu sei figlia di tuo padre !

Rocchino Tataranni.

E' sicuro al 100%.

A Latronico è venuto il dubbio

e tua madre non si è sentita di contraddirlo.

- Non si è sentita di contraddirlo ? - Si è presentato con il bracciale.

Tua madre non disse né sì né no, ma non è più tornata a lavorare là.

Tu come fai a essere così sicura ?

Come ? Me l'ha detto tua madre quando le funzionava bene la "capa".

In vecchiaia sta facendo un "minestrone".

Ehi...

Vabbè, lasciamo perdere.

Volevo chiederti un'altra cosa.

- Fai le pulizie nella stanza di Vitali.- Sì.

- Devo chiederti un piccolo favore. - Dimmi.

-Dottoressa Tataranni ! C'è un pacco per lei.-Grazie.-Di niente.

- Buona Festa della Bruna. - Pure a lei.- Grazie.

"Dottoressa, nel tablet trova le prove che don Mariano ha raccolto"

"e che le serviranno per incastrare tutti. Anche me."

"Non so perché l'ho conservato"

"invece di bruciarlo come mi hanno detto di fare tutti."

"Forse è vero che volevo bene a don Mariano."

"Continuo a sentire il suo grido"

"ma sento più forte il grido di Pasquale Iannuzzi"

"e di tutti i lucani che potrebbero morire a causa mia."

"Questo peso sulla coscienza io non lo voglio."

"Lo faccio perché abbiamo sempre una seconda possibilità"

"anche quando il demonio si impossessa della nostra anima."

"Le mando il tablet di don Mariano."

"Passi una bella Festa della Bruna, lei che potrà."

"Sa qual è la cosa buffa ?"

"Il carro si costruisce in un anno e in cinque minuti si distrugge."

"Antonio Scaglione."

Mi dispiace, ma non ce l'ho fatta.

-Quando sono arrivato, Scaglione si era già ucciso.-Non potevi farcela.

Taccardi ha detto che Scaglione si è impiccato stamattina

dopo avermi mandato il pacco.

Guarda qua.

Ascoltami bene. Attraverso le rivelazioni di Iannuzzi

ma anche dopo ore di osservazioni, domande, rotture di scatole

don Mariano ha ricostruito la rete affaristica dietro la realizzazione

del Giardino, il Centro residenziale al Vallone della Femmina.

- Lì c'era il corpo del fratello di Domenico Bruno.- Bravo.

Il progetto è stato realizzato dall'architetto Giulio Bruno

favorito politicamente da Romaniello e Lombardi

e sponsorizzato economicamente da Zakary e dalla Firex.

Volevano seppellirci i rifiuti tossici.

Il terreno lo permetteva e nessuno avrebbe protestato.

Che importa se la gente sarebbe morta di tumore come Iannuzzi ?

-Questi abitano nei villoni fuori Matera ! -Non capisco una cosa.

Qual è il ruolo di Scaglione in tutta questa storia ?

Don Mariano non l'ha allontanato, sono stati vicini fino alla fine.

E' semplice, Scaglione è stato bravo a restare fuori dall'affare

almeno fino al bando per la realizzazione dell'appalto.

E' avvenuto pochi giorni fa, dopo la morte di don Mariano.

Avevano fretta di ammazzarlo prima che scadesse il bando.

Probabilmente sì.

Don Mariano aveva capito che Scaglione era coinvolto

già da quando aveva mandato Samuel a seguire Lombardi.

Grazie alle foto fatte dal ragazzo lui aveva scoperto

che il suo caro amico Scaglione faceva parte di questa "cupola".

Non ho capito perché Scaglione si è ucciso.

Lui non sapeva dei rifiuti tossici e della malattia di Iannuzzi !

Pensava che fosse una speculazione edilizia come tante.

-Quando gli ho detto la verità, gli è cascato il mondo addosso. -E ora ?

- Hai un po' di tempo ? - Sì.

Vorrei scrivere... una serie di letterine d'amore.

Sarà un piacere, dottoressa.

Mi piace scrivere gli avvisi di garanzia.

Siamo rimasti solo noi a lavorare, Calogiuri.

Sì, però con questo abbiamo finito.

Domattina presto arrivano tutti a destinazione.

Lavoriamo per questi momenti, vero ?

E' come una droga, non lo so. Adesso mi sento...

Più tranquillo, più sereno.

Ho pensato spesso in questi giorni al perché stavo sempre...

Sempre arrabbiato, nervoso... sempre vicino a scoppiare.

Finalmente ho capito perché.

Ero geloso.

Di voi, di... di vostro marito, della vostra famiglia.

Di tutti.

Di tutti quelli che possono passare un po' di tempo accanto a voi

al di fuori del lavoro.

Di tutti quelli che possono darti del tu.

Anzi... di tutti quelli che possono stare un po' di tempo accanto a te

che possono dormire vicino a te

e sentire il tuo respiro... durante la notte.

Ero geloso di tutto quello che ti stava intorno.

Anche dell'aria che respiri.

Ero geloso di tutto...

Secondo me, lo sono ancora.

Bene... Meno male che eri un uomo di poche parole.

A volte le parole escono da sole, anche se sai che sono sbagliate.

Calogiuri, dimenticalo... E' un ordine.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Calogiuri, tu sei pericoloso !

[VOCI INDISTINTE]

-Valentina, hai visto che papà ha preso il terrazzino ?-Grazie, papi.

Come "grazie" ? Guarda là.

- Amo' !- Ci sono, non mi ero dimenticata. - Appena in tempo.

Non abbiamo mai visto dall'alto la Festa della Bruna. Guarda, guarda.

Guarda quanta gente. [NOTIFICA DAL CELLULARE]

Oh, mamma mia !

- Che c'è, amo' ?

- Niente. - Come "niente" ?

Tu non mi lascerai mai, vero ? Qualsiasi cosa accada ?

Certo, qualsiasi cosa accada.

- Amo', ma dove va Valentina ? - E' grande ormai.

- Partiamo ? - Un attimo, un attimo...

- Dimmi una parola e sto qua con te per sempre. - Ma sei matto ?

- E l'Università ? - Apriamo un ristorante all'associazione.

-Don Mariano sarebbe contento. -No. Ti ha detto di seguire i tuoi sogni.

Ti raggiungo io, ma devi dirmi i tuoi segreti.

- Non parlo di cucina. - Vuoi saperne uno subito ?

Oggi faccio 18 anni. Festeggiamo ?

Partirò a mezzanotte, ho capito.

[VOCI INDISTINTE]

Oh... E' tutto pieno.

Dottoressa Tataranni... Signor De Ruggeri !

Come andiamo ? Spero meglio.

- Tutto risolto ? - Molto meglio, grazie.- Mi fa molto piacere.

"Tutto è bene quel che finisce bene."

Prima di venire qua sono stato in Procura.

- So tutto.- Non voglio parlare di lavoro, dottor Vitali.- Neanch'io.

Voglio vedere questo spettacolo meraviglioso.

- Dicono che è molto impressionante, vero ?- Sì.- Allora godiamocelo

e preghiamo Iddio di poterlo vedere anche l'anno prossimo e poi ancora.

- Lei potrà, io non lo so. - Voglio dirle una cosa, Tataranni.

Lei è uno dei magistrati più intelligenti che ho mai conosciuto.

Da quando sono in Procura ha risolto casi molto complessi.

Solo uno stupido si priverebbe di lei

per il suo carattere insopportabile.

Buona Festa della Bruna e si rilassi.

-Le farà bene. -Buona Festa della Bruna pure a lei.

[VOCI INDISTINTE]

- Sono proprio matti. - Arriva !

Guarda come si è lanciato !

Ha preso la Madonna.

[VOCI NON UDIBILI]

[VOCE NON UDIBILE]

[VOCE NON UDIBILE]

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