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[VOCE INDISTINTA]
"Fugimus."
Penelope, vuoi continuare tu ?
Anche se mi sembri, come Titiro, mollemente sdraiata.
- Certo, prof. - Dài.
"Nos patriam fugimus. Tu, Tityre, lentus in umbra"
"formosam resonare doces Amaryllida silvas." - Brava.
- Taccardi, fa un giretto con me ? - No.
Non faccio bungee jumping, dottoressa.
(accento materano) Una uguale non c'è, non si fida di nessuno.
Se si mette una cosa nella "capa", quella è. E' incopiabile !
Più che altro come è vestita...
- Attenzione ai rami, dottoressa.
- Non preoccuparti, Calogiuri.
[SQUILLI DI CELLULARE]
No, Diana... Non è il momento !
- Scusi, si è inceppato. - Ho visto ! (cellulare) Imma !
Giuseppe giura che l'ha lasciata, ha chiesto di lavorare vicino Matera !
- Mi ama ancora ! Lo riprendo ? - Signora Diana ? - Chi è ?
La dottoressa non può parlare ora.
Va bene, glielo dico.
Scusate, era una questione di vita o di morte.
- Ci sono o no ? - Tra un po' dovrebbe vederlo. - Sì.
Ah !
Tutto bene, dottoressa ? L'ha visto ?
- Sì, ce l'ho qua davanti. - Oggi fa un po' di alpinismo.
Le pare il momento di fare battute ? Abbiamo trovato qualcosa ?
Sì, la vittima aveva la carta d'identità in tasca.
- Domenico Bruno, nato a Matera il 2 marzo 1950. - Domenico Bruno ?
Ma è l'architetto che scomparve 15 anni fa. L'abbiamo trovato ?
E' incredibile, con voi non serve consultare l'archivio informatico !
Quant'è bello ! E' rimasto sospeso e i tessuti si sono disidratati.
E' il processo della scolatura
quello usato per la mummificazione nella chiesa di San Pietro Barisano
oppure più prosaicamente per fare i salami.
- Le cause del decesso, Taccardi ?
- Le cause ? E' caduto.
A quando l'esame necroscopico ?
Dottoressa, l'architetto non si è lamentato per 15 anni.
Farò del mio meglio.
Ne avete di bellezza, qua !
Peccato per il cemento che avanza e rovina tutto.
- L'ha trovato lei ? - Sì.
Posso chiederle la dinamica ? Qui non si passa per caso.
Seguivo una lupa per un censimento.
Sono ricercatore biologo all'Università della Basilicata.
- Un cervello importato. - Sì, diciamo... - Al contrario, sì.
- Ecco la parmigiana. - Ah, brava, mamma.
Valentina è a casa di una compagna.
- Che peccato ! - Va bene.
Non potevamo stare a casa ? Tua madre vuole vedere la nipote.
- La figlia del notaio ? - No, con Bea ha litigato.
C'è un nuovo astro, si chiama Penelope.
E' una figlia di buona famiglia ?
- Signora, speriamo. - Come "speriamo" ?
Avete sentito di Domenico Bruno ?
- Che brutta fine ha fatto ! - Un collega del Genio Civile dice
che hanno trovato il suo archivio con progetti bellissimi.
Veniva spesso al Circolo Rocco Scotellaro.
L'architetto era un tipo bello incazzoso.
Diceva che a Matera si costruiva troppo e male.
Forse era incazzoso, ma quant'era bello ! Affascinante.
Domani a Palazzo Lanfranchi organizzano una commemorazione.
[VOCI DALLA TV] - Beh... - Alza il volume, papà.
- Dall'Argentina parla Santino, fratello dell'architetto. - Scusate.
- Scusatela. (Tv) Molti speravano che suo fratello fosse in Argentina.
- La mia parmigiana ! (Tv) Purtroppo Domenico non è qui.
- Lei vive in Argentina da più di 30 anni, vero ? - Esatto.
(Tv) Quando l'ha rivisto, era deluso ? - Assolutamente no.
(Tv) Era energico come sempre.
Probabilmente mentre il fratello Santino rilasciava l'intervista
l'architetto Domenico Bruno era già morto, sembra per un incidente.
Hanno tagliato tutto, l'auto è stata ritrovata in Contrada Passarelli.
Non è compatibile con il posto dove abbiamo trovato il corpo.
- Se vuoi passeggiare sulla gravina, mica parcheggi là, no ? - Certo.
[RINTOCCHI DI CAMPANE]
- Questa ? - Ti piace ? L'ha disegnata Penelope.
- Bellissima. - Era sua e me l'ha regalata.
Fuma, questa Penelope ?
- Papà... - Eh ? - Abbiamo fumato una sigaretta in due, per provare.
Non dirlo a mamma. Rimarrà un segreto tra di noi, va bene ?
Mi ha fatto anche schifo, non fumerò mai. 'notte, papi.
Che complottavate là fuori ?
Valentina mi ha parlato della sua amica Penelope.
- Non so se sia adatta a lei. - Perché ? L'hai conosciuta ?
- No. - E allora ?
E allora...
Mi sembra che non sia giusta per Valentina.
E' troppo diversa, è... E' strana.
A me basta che sia diversa da Bea, per il resto mi va bene tutto.
-Proprio tutto ? -Stiamo ingigantendo troppo la cosa.
Appena la conosceremo, ci porremo le domande del caso.
Fino ad allora io dormo. Buonanotte.
-Buongiorno ! -Buongiorno, dottore. Ah... Ciao, Imma.
- Mi sono assopita un secondo. - Hai dormito qua ?
No, non ho dormito proprio.
Secondo me, mio marito mi racconta solo balle.
Ci credi che per il trasferimento serve il benestare del Ministero ?
Una donna di mondo come te dovrebbe sapere
che la burocrazia è il male peggiore dell'Italia.
Mai disperare. Dov'è il fascicolo su Domenico Bruno ?
Imma, non ti arrabbiare, non è colpa mia.
- All'Ufficio Registri in archivio non si trova più niente. - Niente ?
Mamma mia...
Imma, ti cercavo.
- Hai trovato il dossier di Bruno ? - No, chissà dove è finito.
Volevo invitarti a cena da me, viene anche Vitali.
Mi ha detto che è una bella idea per fare squadra.
Ci manca solo la cena per fare squadra !
- Dottoressa. - Comoda.
Mi dicono che è in corso la rivoluzione in archivio
e non trova niente.
In che senso "niente" ?
-Che cerca ? -Il dossier su Bruno ! -Ah ! Non è che non trova niente.
- Non trova un documento di 15 anni fa. - Quindi è scomparso per sempre.
Stiamo digitalizzando l'archivio. Qualche mese di trambusto
e l'accesso sarà più facile, non si è perso nulla.
Serve solo un po' di pazienza, quella che lei non ha.
La morte dell'architetto è stata causata da un incidente.
Non è il caso di sollevare polveroni, si dia una calmata.
Papà partecipò al primo concorso per riqualificare i Sassi.
Il progetto fece scalpore.
Allora si pensava di radere al suolo queste antiche abitazioni
considerate fonte di sporcizia, di malattia, di delinquenza.
Lui fu tra i primi a pensare che i Sassi andassero riqualificati.
Purtroppo per lui e per Matera, il progetto non fu mai realizzato.
Per le sue idee ebbe la cattedra alla Facoltà d'Architettura
dell'Università di Bari, dove io insegno da un paio d'anni.
Non è l'unico settore nel quale mi sono assunto l'onore e l'onere
di traghettare il suo pensiero nel mondo d'oggi
e senza volervi apparire immodesto anche in quello di domani.
Comunque non correva "buon sangue" tra Giulio Bruno e il padre.
- Che ne sai ? - Rosy mi ha detto che odiava il padre.
- Chi è Rosy ? - Rosy è la mia parrucchiera.
Da anni va dai Bruno a fare i capelli alla vedova.
Poverina, sta completamente fuori di testa.
- Don Mariano, pure lei qua ? - Dottoressa. - Conosceva Domenico ?
- Noi utopisti ci conosciamo tutti. - Che mi dice di lui ?
Tutti e due volevamo il Paradiso sulla Terra per gli ultimi
ma a differenza di Domenico io credo di avere il piano B.
- Il Paradiso in cielo ? - No, la lotta di classe.
Davvero non ha niente per me ? Mi basta pure un pettegolezzo.
- E' vero che il figlio lo odiava ? - Domenico divorziò dalla moglie.
Per me, il figlio non la prese bene. Tutto qua.
Le faccio vedere una cosa.
Questo è il plastico del suo progetto.
Guardi che bello, è Il Giardino.
Una bellissima e grandissima utopia.
Aveva vinto l'appalto per tramutare il Vallone della Femmina
in un grande parco pubblico, ha lavorato per anni al progetto.
- Nel Vallone della Femmina è stato trovato il corpo. - Già.
Poi cadde la Giunta e non se ne fece niente.
E' da lì che cominciò a isolarsi.
Ogni tanto vagava sulla Murgia come un'anima in pena.
Spero che abbia trovato pace.
- Dottoressa, stia bene. - Prego. - Pure lei. - Buona giornata.
[VOCI NON UDIBILI]
Se posso permettermi, dottoressa... notavo le scarpe.
- Che vuoi dire ? - Dottoressa Tataranni.
Ci conosciamo da tanto tempo
e non ha capito che quando dico che la chiamo io
significa letteralmente che deve aspettare che la chiami io.
Le sconsiglio di assistere all'autopsia.
Mi scusi, parlavo con l'appuntato. Dicevi ?
Dicevo solo che non indosserei mai un paio di scarpe così
per una passeggiata di quattro ore, tra andata e ritorno.
Non ci avevo pensato. Bravo, Calogiuri.
Pensa a un omicidio perché l'auto era parcheggiata lontano ?
Non solo, c'è la cosa che ci ha fatto notare Calogiuri
e un'altra che può essere importante o no. - Quale ?
Era un ecologista, si è opposto alle speculazioni.
-E sicuramente l'hanno fatto fuori ? -No, ma può essere una possibilità.
Imma Tataranni segue le sensazioni. E' una novità !
-Se la scienza non mi dà elementi... -Ma lei che si aspetta ?
E' un cadavere lasciato per 15 anni alle intemperie e agli animali.
Scommettiamo che non ne caviamo nulla ?
Ok, ho capito. Procedo e vi mando i risultati in brevissimo tempo.
La Scientifica ha il portafogli e un bigliettino scolorito.
Magari ci leggono qualcosa.
Andiamo, il dottore è nervoso. La lascio in buona compagnia.
- Arrivederci, Taccardi. - Arrivederci, saluti la dottoressa.
Hai chiamato la Scientifica ?
"Permesso", "buongiorno" o "buonasera" non pervenuti ?
- Voglio sapere subito che dice il biglietto. - Buongiorno.
Che stavi facendo ?
Ho chiamato il Consolato italiano a Buenos Aires
per notificare il ritrovamento del corpo al fratello.
Non vede la famiglia da molto, ma forse viene per i funerali.
- Ho cercato i fascicoli dal 950... - Novità ? - No. - Ti pareva.
[SEGNALE ACUSTICO] Ecco la Scientifica !
"Non mi cercare più, potrebbero vederci."
"Dimenticami, sarà meglio per tutti e due. A."
Una donna.
Quanto profumo ti metti ?
Devi dirmi tu quanto metterne ? [SQUILLI DI CELLULARE]
Voglio la perizia grafologica, i tempi li puoi immaginare.
- Pronto ? - Buonasera.
Non abbiamo scommesso, ma avrebbe vinto lei.
Bruno è stato colpito alla testa da un corpo contundente ferroso.
- Sicuro ? - Al 100%. - Grazie, dottore.
[CAMPANELLO]
- Buongiorno. - Buongiorno. - Calogiuri.
- Buongiorno. - Dottoressa, buongiorno.
- Come va ? - Tutto bene. - Andiamo da mia madre in terrazza.
- E' quella davanti al Sasso Barisano ? - E' stata qui ?
Quando era dei marchesi Venusio.
- Le posso offrire qualcosa ? Caffè ? Acqua ? - No, grazie.
Mia madre non le potrà dire molto.
Il suo declino è cominciato dopo il divorzio.
Anch'io vedevo poco mio padre, quando scomparve.
Non potrò esserle di grande aiuto.
Alla commemorazione ha avuto per lui parole di devozione filiale.
La commemorazione ? Per lo più parole di circostanza.
- Che cosa vi separò ? - Il divorzio.
Fu improvviso e immotivato.
La malattia di mia madre è cominciata da lì.
Dottoressa, il tempo fa vedere le cose sotto un'altra prospettiva.
Mio padre era un grand'uomo
e i grandi mettono i loro obiettivi davanti a chiunque.
Ma i suoi progetti non si realizzavano.
Ah, stiamo indagando per omicidio.
Davvero ? Ero convinto che si trattasse di un incidente.
Non posso dirle altro, segreto istruttorio. Posso ?
- Prego. - Grazie.
Salve, signora. Buongiorno.
Imma Tataranni, sostituto procuratore di Matera.
- Piacere. - Molto lieta.
- Possiamo fare due chiacchiere ? - Se è necessario... - Grazie.
Mio marito era allegro prima di lasciarmi.
Forse era innamorato.
Di me non lo è stato mai.
Durante il matrimonio ci sono stati episodi di infedeltà coniugale ?
Volete sapere se era donnaiolo ?
Piaceva.
Il fascino dell'intellettuale.
- Qualcosa non va ? - No, niente, dottoressa.
Sto studiando per il concorso da maresciallo come avevate detto
però questa cosa mi fa litigare con Maria Luisa.
Non è felice che fai carriera ?
Sì, è solo che ci siamo fidanzati ufficialmente in casa
con il pranzo, l'anello, la famiglia...
Ah ! Questa novità mi mancava, Calogiuri.
- Non ve l'avevo detto ? - No. - Scusate, mi ero dimenticato.
Maria Luisa dice che è inutile che studio ogni giorno
tanto l'esame non lo passo.
Poi dice che devo lasciare l'Arma, così posso aiutare il padre
che non ha figli maschi e non sa a chi lasciare il frantoio.
Sarebbe un peccato, però.
Dài, almeno fai un bel matrimonio tra gli ulivi.
Tienimi da parte una bomboniera, non è che ti dimentichi ?
Non ditelo nemmeno per scherzo, dottoressa. Voi sarete la prima.
Prometti che sarò la prima a sapere se lasci l'Arma ?
Io credo che solo a Matera esista una responsabile dell'Ufficio Registri
che perde i fascicoli e intanto organizza le cenette.
Il marito è il Prefetto e questo la rende intoccabile.
Ce ne fosse uno in grado di fare il lavoro per cui è retribuito !
Qui mangiano, dormono e non dico che altro.
Hai il coraggio di dire di no ? Tu che hai fatto da stamattina ?
Che ho fatto io, Imma ? Niente, come al solito.
Giro come una trottola per te e sono ancora in ufficio alle 20.
Ah, la perizia calligrafica.
"Instabilità emozionale legata all'identità di genere."
"Età giovanile."
Scusa.
E se chi si firmava "A" nel biglietto non fosse una donna ?
Forse l'architetto era gay. Bisogna sentire qualcuno.
Il figlio. Convocamelo domani.
Vuoi vedere che è al corrente di qualche episodio ?
Dove vai ?
Dove vado ? A dormire, a mangiare e non ti dico che altro.
Per la perizia ho fatto tre ore di straordinario
il perito grafologo ha saltato la festa del figlio
e alla Scientifica non hanno pranzato.
- Buonasera, dottoressa.
- Però ne è valsa la pena.
Abbiamo raggiunto un ottimo risultato
direi fondamentale ai fini dell'indagine.
Lavoro di squadra, Presidente, lavoro di squadra.
Questa...
Questa faccenda privata di mio padre potrebbe restare riservata ?
Non lo dico tanto per me, ma per la mia povera mamma.
Va bene.
Lei sapeva dell'omosessualità di suo padre, quando scomparve.
- Però non disse nulla.
- Giocava a fare l'idealista.
Ma non ha avuto il coraggio di rivelare questa bugia.
L'ho scoperto per caso.
Sentii una telefonata tra mio padre e il suo amante.
Il suo orientamento non potrebbe avere a che fare con la scomparsa ?
Non ci ho mai pensato.
Lei si è staccato professionalmente da suo padre.
Ha aperto lo studio quando ha saputo che suo padre era omosessuale ?
Non è stato solo per quello
però sì.
Sentire quella telefonata mi ha scioccato.
- Che altro devo dirle ? - Va bene.
- Per il momento può bastare, arrivederci. - Grazie, arrivederla.
- Imma ? - Eh ? - Questo non ti piacerà.
"Io, benefattore, vittima di un errore giudiziario."
Errore ? C'è una prova inconfutabile contro di lui !
- Non si faccia il sangue amaro. - Dice fesserie !
Poi ci sarà un processo e lì non potrà dire balle.
-La prossima udienza è a metà marzo. -I tempi biblici della giustizia.
-Ma le punizioni sono poco bibliche. -Non vorrà la legge del taglione !
Mi accontenterei della certezza della pena. Posso rispondere ?
No, passiamo dalla parte del torto.
- Chi legge l'intervista pensa che abbiamo ragione ? - E lo sport ?
Mannaggia...
Succedeva una tragedia.
Tutto a posto.
Avevo le scarpe col tacco 12
e vedo questo che correva perché aveva scippato una signora
e andava dal compare sul motorino.
Io, con tutti i tacchi, incomincio a corrergli dietro.
Lo prendo, lo sbatto a terra e gli punto la pistola.
- Bah. - L'altro era andato via e lui non riusciva più a parlare.
Non si riesce neanche a camminare col tacco 12 e tu corri ?
Puoi pure non crederci, quello è ancora là che trema.
- Abuso di ufficio e minaccia aggravata. - Dottoressa Tataranni.
Il regolamento prevede per i tacchi un'altezza massima di 8 cm, mi pare.
Non ero in servizio.
- E' nuova, Jessica Matarazzo. - Ah, sapevo sarebbero arrivati rinforzi.
- Matarazzo... Dalla Sicilia ? - Precisamente, Catania.
Mai sentito nominare il regolamento di servizio ?
Dottore', è arrivata terza a Miss Sicilia.
E quindi ? Mica fa punteggio.
Forza, abbiamo già perso troppo tempo in chiacchiere !
- E Calogiuri ? - Sta arrivando, intanto cominciamo.
Domenico Bruno era gay, ma viveva la sua identità di nascosto.
Trovare l'amante può essere utile, ma non saltiamo alle conclusioni.
L'assassino non è detto che sia l'amante.
Quindi probabilmente è un delitto maturato nel mondo gay ?
Ho detto il contrario !
Non bisogna fare l'equazione mondo criminogeno uguale mondo gay.
- Che si sa del mondo gay in regione ? - Che si sa ?
-Che forse non esiste ? -Non esistono omosessuali a Matera ?
E' statisticamente improbabile, che dice ?
Scusi, ma a Bari ?
Ho fatto sei mesi come scorta lì ed è pieno di locali gay.
Magari Bruno è andato lì.
La vostra collega è un po' più sveglia di voi, eh, Capozza ?
Bruno era titolare di cattedra all'Università di Bari.
Due di voi andranno a Bari a fare qualche domanda nell'ambiente gay.
Magari l'architetto era conosciuto là.
Buongiorno, scusate, dovevo testimoniare a un processo.
- Avete già deciso tutto ? - Ecco il candidato ideale per la missione.
- Posso andare con lui ? - Ma dove ?
- Polizia Giudiziaria. - Salve. - Cerchiamo Calandra Paolo. - Sì.
Paolo, c'è la Polizia Giudiziaria per te.
- Grazie, tesoro, falli entrare. - Ok, prego.
Parlo io, ok ?
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Paolo Calandra. - Calogiuri, l'agente Matarazzo. - Piacere.
- Accomodiamoci. - Grazie.
Allora, come posso aiutarvi ?
Voi avete mai conosciuto l'architetto Domenico Bruno ?
- E' l'architetto che hanno trovato morto a Matera, giusto ? - Esatto.
Sappiamo che era...
- ..omosessuale. - Bene.
Il professor Bruno insegnava qui a Bari.
Non è che ci conosciamo tutti.
Magari voi ci potete dare una mano a capire le persone
che avevano a che fare con l'architettura in quegli anni.
Perché stava con un uomo vuol dire che lui lo ha ucciso ?
Se pensate ancora alle marchette che uccidono i clienti
non credo vi aiuteremo.
Non ho detto questo, lo cerchiamo perché può darci delle informazioni.
Sì, ma io non so come aiutarla.
Ho capito. Jessica, andiamo.
Ippazio, scusami se te lo dico, però anche prima in macchina
appena abbiamo toccato l'argomento sei diventato isterico.
- Come ? - E' per Renato, vero ? - Chi ? Ma che dici, sei pazza ?
Sentite, io ho finito, grazie e buon lavoro.
- Prego. - Grazie.
Andiamo, dài, Jessica.
- Scusa, ma ha dei problemi ? - Jessica ? - Arrivo !
E' in una fase molto difficile e gli è capitata questa indagine...
- Ma si sa, la vita è così. - Cioè, ma perché, è gay ?
Certo, non l'avevi capito ?
Ancora non lo ha deciso, cioè, non lo ammette
però a me lo ha detto. - Assurdo, non mi è sembrato.
Con sua madre è così, e con tutte le figure femminili
pure con una certa PM in Procura.
- Ah, sì ? - E' tipico, no ?
-Chi è Renato ? -Ti ho fatto passare per un gay che non vuole ammetterlo.
Tu sei pazza.
Dammi il taccuino.
Che ne sai che magari quello non si intenerisce e ti richiama ?
Sì, certo, intanto abbiamo fatto un altro buco nell'acqua.
Vediamo un'altra associazione.
Il fascicolo sulla scomparsa di Bruno 15 anni fa.
Ho già controllato i tabulati telefonici.
La Moliterni ha ribaltato l'archivio per te.
Vedi che fare la voce grossa serve sempre ? Che tristezza !
Mi sembra di aver capito che una di queste sere vai a cena da lei.
Sì, se non trovo una buona scusa. Vuoi andarci tu ?
No, magari. No, mi chiedevo se...
Visto che Giuseppe continua a dire
che è impossibile accelerare la pratica di trasferimento qui
mi chiedevo se magari tu, parlando con il Moliterni, col Prefetto...
Ma sei impazzita ? Vorresti una raccomandazione ?
- Fingo di non aver sentito. - No !
Non è una raccomandazione, è soltanto...
Il trasferimento è deciso.
Sarebbe solo per accelerare un po' al Ministero.
- Chi meglio del Prefetto... - Non sento, non ho sentito.
Che ti costa farmi un favore ?
Solo il tradimento di una condotta di vita trentennale.
Non chiedermi mai più una cosa simile, ciao.
[PORTA CHE SBATTE]
- Non hai capito... - Il comunismo platonico. - Te lo spiego ? - Sì.
- Ok. - Ciao. - Papà, lei è Penelope. - Ciao !
- Piacere, Pietro. - Molto piacere.
Vale mi ha detto che le sono piaciuti i disegni.
- Sì. - Posso farli anche per lei, se vuole. - Grazie, molto gentile.
- Con permesso. - Dicevamo... - Te lo spiego ? - Sì.
- Amo'. - Ciao. - Com'è andata la lezione ?
Pensavo di essere più arrugginito.
(sottovoce) Capito chi c'è ?
C'è l'amica di Valentina, Penelope, quella strana.
- A me sembra normalissima. - Ha il piercing !
- Ce l'hanno tutte. - Valentina no.
- Se lo vuole pure lei ? - Aspettiamo che ce lo chieda.
- Da quando sei così garantista ? - Quando non lo sono stata ? - Shh !
Prima cosa... Ci sei ? Abolizione della proprietà privata.
- Due... - Che studiamo ? - Filosofia.
Bene, bene, quanti ricordi.
- Continuiamo. - Allora, poi...
Il concetto di scuola come luogo fisico ormai è superato.
Kierkegaard diceva: "Le cose vere della vita non si studiano"
"né si imparano, ma si incontrano."
- Bello ! - Un bel concetto, eh ? - Mmh.
Kierkegaard, quello che giocava nell'Atalanta.
E' un filosofo danese dell'Ottocento.
- Sì, lo so. - Che diceva ? Lo sai ?
Valentina, Kierkegaard diceva tante cose.
- Voleva fare una battuta. - Eh ! - Ah. - Una battuta, un gioco.
E' simpaticone, eh ?
E comunque la frase era di Oscar Wilde, non di Kierkegaard.
Macule', cammini sempre, sei una vagabonda.
Chi non ha testa, ha gambe !
(in dialetto materano) Sì, tutte chiacchiere, tu hai una testa così !
- Dottoressa. - Calogiuri. E' ricreazione ? - Scusate, è che...
La settimana precedente la scomparsa
Domenico Bruno fa e riceve una serie di chiamate
da un numero fisso di Matera non più attivo.
Scopri a chi apparteneva 15 anni fa. [SQUILLI DI CELLULARE]
- Va bene. - Poi c'è una donazione al fratello di 100.000 euro
come se sapesse che stava per succedergli qualcosa, strano.
- Pronto ? - Che succede ?
- Credo buone notizie. (sottovoce) Mi passi...
Sì.
Ho capito.
Paolo, non so come ringraziarti, hai fatto un lavoro investigativo.
Ippazio, visto che siamo passati a darci del tu
sappi che se hai bisogno di qualunque cosa, di parlare
noi di "Chiedi la Luna" siamo qui per questo.
-Scusami per ieri, non ci siamo capiti. -Acqua passata.
Senti, Jessica... tienila stretta !
Sembra una tutta esteriore, ma ha un'anima.
-Ma già lo sai, se siete amici, no ? -Sì, infatti mi ha sorpreso.
Va bene, grazie di tutto, grazie ancora.
Capito, dottoressa ? Ho parlato con questo Paolo
e mi ha detto che ha contattato un amico che faceva Architettura.
Gli ha detto che Bruno insegnava anche in una scuola privata di Bari
l'Istituto Artistico Levante.
E' probabile che lì abbia avuto meno studenti, ottimo.
Rintracciamo la scuola.
Se hanno moduli d'iscrizione autografi, confrontiamo la grafia.
- Li faccio controllare subito. - Hai fatto un ottimo lavoro.
Grazie, anche se il merito è anche di Matarazzo.
- Lavoro di squadra. - Eh.
E' quella la tua insegnante ?
No, la mia è quella.
- La tua ? - La mia insegnante.
- E' brava, eh ?
- Mi pare più brava l'altra.
Hai ragione, è più brava l'altra.
(Tv) La realtà è come nastri scorrenti davanti a un obiettivo
ma per afferrare un'immagine occorre rapidità di presa
e allora il ricalco dell'immagine sulla tela va benissimo per fissarla
e conservare la sua leggerezza.
(Tv) Il cinema è un obiettivo più aderente al trascorrere del mondo
è allargare la partecipazione a una pluralità di immagini.
[SQUILLI DI CELLULARE] Il telefono...
- Il telefono ! - Ssh ! - Scusate, mia moglie lavora con il telefono.
Scusate. [BRUSI'O]
Diana ? Pronto ? Te l'avevo detto che stavo a un concerto, aspetta.
L'usucapione è l'acquisto della proprietà dei beni immobili
e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi
dopo il possesso continuato per 20 anni.
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Dottoressa ? - Calogiuri, ascolta. Mi ha chiamato Diana.
Con i moduli d'iscrizione abbiamo beccato lo studente gay
Andrea Saponaro, nato a Matera.
Devi farmi un grande favore, scopri dove risiede adesso.
Torna anche la "A" ! Aspettate, controllo subito.
[VOCI NON UDIBILI]
- Dottoressa ! - Sì, dimmi.
Abita a Matera e ha uno studio grafico in via Bixio.
- Domani lo convochiamo in Procura. - C'è una cosa.
Qui risulta sposato dal 2009 e che ha una bambina di otto anni.
Quindi o non è più gay o non lo è ufficialmente.
- Per liberarsi di un passato scomodo... - Un possibile movente.
Perfetto, Calogiuri, ottimo lavoro.
Piacere, Imma Tataranni, la moglie.
- Sì. - Salve, è la signora del telefono ? - Bravissime.
Scusi, mi sono dovuta assentare per una telefonata di lavoro.
Fa un lavoro per cui si assenta mattina e notte.
- Medico ? - Sostituto procuratore. - Imma Tataranni.
[VOCI INDISTINTE]
[CAMPANELLO]
Salve, sono Calogiuri. Voi siete Andrea Saponaro ?
- Sì. - Potete seguirmi in caserma ? - E' successo qualcosa ?
No, vi dobbiamo solo fare qualche domanda.
- Prendo la giacca. - Sì.
Prego, sì. [VOCI NON UDIBILI]
[VOCI NON UDIBILI] Sì.
Io non sono omosessuale.
Io ho una moglie e una figlia. Siamo felici, chieda a chiunque.
A 20 anni ho avuto uno sbandamento.
Frequentavo l'Istituto a Bari e ebbi una storia con il professore.
Spesso mi dava un passaggio per tornare a Matera.
- Le ha mai usato violenza ? - Chi ? Il professore ? No, no !
Assolutamente no ! Lui mi ascoltava.
Diceva che era la prima volta che si era innamorato.
Fino a un certo punto fu tutto molto naturale.
Poi io entrai in confusione.
Da una parte la mia famiglia è molto tradizionale, semplice.
Dall'altra il professore mi parlava di arte, di viaggi, di musica.
-E allora ? -Chiesi ai miei genitori di farmi finire gli studi a Milano.
Volevo fuggire da qua... e troncai con Domenico.
Poi quando sono tornato a Matera, ho conosciuto Rosaria
che adesso è mia moglie e la madre di mia figlia.
Bruno non la cercò più ?
Sì, dopo circa un anno che ero tornato
si rifece vivo per sentire come stavo.
- Voleva riprendere la relazione ? - Io gli ho sempre detto di no.
Ero cambiato, ero guarito, se così possiamo dire.
Non è una malattia.
Lo spieghi a mio padre, se ci riesce.
Per caso, prima che sparisse, Bruno divenne più insistente ?
No, non mi sembra.
Allora, pochi giorni prima di morire
il professore fa delle telefonate a un negozio di alimentari
che allora era di sua zia.
Guardi qua.
- Strana coincidenza. - Sì, ma non è andata come pensa.
Mi cercava e gli diedi il numero del negozio perché era più sicuro
ma io non lo rividi più ! - Il biglietto dice altro.
Neanche mi ricordo che c'è scritto, l'ho fatto per liberarmi di lui.
Tutto questo mi sembra un incubo, mi faccia tornare a casa, la prego.
Va bene, può andare.
- Tutto bene ? - Sì, grazie.
Sì, va bene, ti ho detto che te li ho firmati.
- Scusa, quello stava dalla Tataranni ? - E che ne so ?
- Quello che è uscito stava dalla Tataranni ? - Sì.
- Lei è ancora dentro ? - Sì, credo di sì.
Ok, allora domani ti inoltro tutto e tu mi indichi le tue scelte su...
Scusa, ti richiamo io.
(Io ho una moglie e una figlia. Siamo felici, chieda a chiunque.)
(Non è una malattia.)
(Lo spieghi a mio padre, se ci riesce.)
(Tv) Proseguono gli scavi nell'area industriale della Val Basento
il termine dei lavori è previsto nel 2021. E' tutto, linea allo studio.
(Tv) Rinvenuto il cadavere di Andrea Saponaro
che era stato interrogato dal sostituto procuratore Tataranni
sul ritrovamento del cadavere di Domenico Bruno.
(Tv) Per gli inquirenti si tratta di suicidio. - Oh, Madonna mia !
(Tv) Saponaro era stato allievo del famoso architetto
e lo aveva seguito a Bari diventando un noto professionista.
[VOCI SOVRAPPOSTE]
Arriva Valentina.
- Ssh... - Ne parliamo dopo. - A dopo. - Ciao.
- Che c'è ? - Hanno visto il Tg di Lucania News.
-Non sapevo che qui ci fosse la CNN. -E' un giornalista che odia mamma.
Appunto, uno che è stato interrogato da lei si è ammazzato.
- Scherzi ? - Non è il primo a suicidarsi dopo un interrogatorio.
- Mia madre non è così ! - Perché te la prendi ?
Sei come gli altri. Dici che non sai nulla, poi giudichi e condanni.
Scusami, non volevo. Hai ragione. Come dite qui a Matera "fare sega" ?
Ho interrogato Saponaro, due ore dopo Lucania News dava la notizia
e Zazza era qui. - Non possiamo impedire alla stampa di venire.
Per cortesia, atteniamoci ai fatti. Saponaro era l'amante di Bruno.
Bruno muore dopo aver ricevuto un biglietto di minacce da Saponaro.
-Biglietto di addio, non di minacce. -L'architetto è morto.
I due si sono dati appuntamento, hanno litigato
è nata una colluttazione e Bruno ha avuto la peggio.
Dove sono i fatti ?
- Cioè ? - Quello che ha detto non si fonda su certezze.
Si è innocenti fino a prova contraria.
- Il fatto che si sia suicidato non significa nulla ? - Una cosa sì.
Benedetto Dio ! Non mi faccia venire l'ansia. Che significa ?
Il prossimo interrogatorio delicato lo faccio in piazza.
Ci sono orecchie meno indiscrete. Arrivederci.
Se ne vada in piazza. Vada !
Come faccio con questa ?
Ho visto l'interrogatorio.
Testimonierò, se ci sarà un procedimento disciplinare.
Per aumentare le maldicenze ?
Ci metterebbero un attimo a dirne di cotte e di crude.
No. Perché ?
Comunque qualsiasi cosa lei decida di fare, io sono con lei.
Anche io sono con te, Imma... Cioè, sono con lei, dottoressa.
- Io che faccio ? Vi abbandono ? - Siamo tutti con voi.
Va bene, dài... Non mi fate emozionare, su.
Rimettiamoci al lavoro. [BUSSANO ALLA PORTA]
Avanti.
Vorrei parlare con la dottoressa Tataranni.
Prego.
Andrea si è ucciso a causa mia.
- Che cosa intende ? - Deve sapere che lui ha un cagnolino.
Lo aveva comprato per la figlia, ma alla fine è lui che lo porta...
Insomma, se ne occupa lui.
Avevamo l'abitudine di sentirci quando era solo con il cane.
Che gli ha detto ieri sera ?
Che era stato interrogato per la storia di Bruno.
Temeva che si alzasse un polverone su di lui e si sapesse di noi.
Io ho cercato di rassicurarlo.
Non volevo fare "coming out".
Mi va bene vivere nell'ombra la mia omosessualità
ma se si fosse saputo, non mi sarebbe importato.
Per lui sarebbe stata una tragedia.
Ha una moglie, una figlia, i suoceri sono gente in vista qui a Matera.
Era agitato, ma non pensavo sarebbe arrivato...
Mi dispiace davvero, signor Manna.
- E pensare che è iniziato tutto da Domenico Bruno. - Che vuol dire ?
Nel 2004 io avevo 15 anni
e lavoravo nel negozio della zia di Andrea.
Andrea bazzicava sempre lì ed era bellissimo, dottoressa.
Forse me n'ero già innamorato, ma non osavo neanche avvicinarmi.
Poi una sera... deve essere stato all'inizio di dicembre 2004
uscii a mettere a posto delle casse d'acqua dietro il negozio.
Vidi Andrea che litigava con una persona, un uomo.
- Sentì che cosa si dicevano ? - No, ma vidi che Andrea piangeva.
- Lei vide in faccia l'uomo che fece piangere Andrea ? - No.
Ma sono sicuro che fosse l'architetto Bruno.
- Come fa a esserne sicuro ? - Quando ci siamo messi insieme
mi disse che Bruno gli aveva fatto scoprire la propria omosessualità
solo che lui non l'amava.
Quella sera aveva deciso di dirglielo in faccia.
Quando hai capito che ti piaceva disegnare ?
- Mi è sempre piaciuto. - Come l'hai capito ?
- Le cose importanti si incontrano. - Kierkegaard ? - No.
Oscar Wilde, ho controllato, aveva ragione tuo padre.
- Ma mia madre mi ha fatta iscrivere al Classico. - Perché ? Non vuole ?
Non è che non vuole, è che la scuola che voglio fare io è lontana
a Milano, vicino a Brera, dove vive mio padre.
Scappiamo, andiamo insieme a Milano.
- Tua madre come la prenderebbe ? - Male, però sarebbe fico.
- Andare a vivere insieme ? - Sì, a vivere insieme.
- Ciao, amo'. - Ciao.
Oh, ho il sospetto che si mangino patate.
Il sugo che ho preparato stamattina si è bruciato, faccio pasta e patate.
- C'è una minaccia di carestia ?
- No, ne faccio un po' di più.
Amo', ma sei sicura di stare bene ?
Ho sentito di quello che si è suicidato.
Sto benissimo, se parli mi distraggo.
Scusa.
[MUSICA DI SASSOFONO]
Grazie per essere qui.
Vi ho convocati perché non si ripetano episodi
come quelli che hanno causato rivelazioni di segreti istruttori.
Siamo vicini alla famiglia Saponaro per questa tragedia.
Non sta a noi giudicare una scelta e un gesto così estremo.
Quando un uomo si toglie la vita, non può più difendersi.
- Prego, dottor Zazza. - Per la dottoressa Tataranni.
- Andrea Saponaro era accusato di omicidio ? - No, da me no.
- Voi giornalisti invece lo avevate già condannato. - Sì.
Questo è un momento difficile per la Procura e per lei.
Oggi il suicidio
la settimana scorsa Romaniello l'ha accusata di perseguitarlo.
Come risponde a chi la chiama "lo sceriffo di Matera" ?
In amore vince chi fugge.
Dottoressa, tutto bene ?
Più o meno.
Pensavo di andare al funerale di Saponaro a San Pietro Barisano.
Non era un mafioso.
Non serve andare al funerale per vedere chi ci va.
Ma non è per quello.
- Ti senti in colpa anche tu ? - Non dovete rimproverarvi di nulla.
Io vado al funerale di Bruno e tu a quello di Saponaro
poi ci teniamo in contatto.
Voglio vedere chi ci va.
[RINTOCCHI DI CAMPANE]
Calogiuri ? Qua c'è solo il figlio con la madre in carrozzella.
Forse il fratello non ha avuto la forza di venire dall'Argentina.
- Da te come va ? - Sono andato via dal funerale.
Degli attivisti gay urlavano contro l'omofobia nelle istituzioni.
- Mi sono sentito sotto processo. - Ci farai il callo, vedrai.
Per qualche cretino paghiamo tutti. Torna in caserma.
- Pensavo di vedervi in chiesa. - Scusate, ci conosciamo ?
Sono Concetta Saponaro, la mamma di Andrea.
- Capisco il vostro dolore, ma... - Volevo solo farvi una domanda.
Voi siete istruita, sapete tante parole.
Quando a una muore il marito, diventa vedova.
Se a una muore il padre o la madre, diventa orfana.
Che parola c'è per dire quando una ha perso un figlio ?
Non ci sono parole, signora.
Non vi voglio odiare
anche se tutti dicono che mio figlio è morto per colpa vostra.
- C'è già troppo odio in giro. - Sto solo facendo delle indagini.
Prima di concluderle, non penso niente.
Mio figlio era un bambino diverso, un bambino speciale.
Ho dovuto difenderlo dalla cattiveria. Il mondo è cattivo.
Non ho potuto difenderlo da mio marito.
Ero troppo giovane, quando l'ho avuto.
Qui, soprattutto anni fa, non c'era posto per quelli come mio figlio.
Quelle parole, le conoscete...
Da quando era piccolo, gli si appiccicavano addosso.
Ora anche questa.
"Assassino".
Prima avete ucciso mio figlio, ora uccidete me.
Vostro figlio ebbe una relazione con l'architetto.
Io sono sicura, non è stato mio figlio a uccidere Bruno.
Io ho sentito Bruno due giorni prima che scomparisse.
L'ho chiamato e gli ho detto di sparire dalla vita di mio figlio
sennò lo uccidevo io con le mie mani.
- Lui accettò ? - Disse che avevo capito male
che voleva solo offrire un lavoro ad Andrea.
Ma io lo sapevo che non era vero.
Dopo quella sera... Andrea si ammalò.
Gli venne la febbre e non uscì più di casa.
Fino al giorno in cui l'architetto sparì.
Me lo ricordo, era sotto Natale
e ci fu la trasmissione in Tv.
Voi che pensaste quando vedeste la trasmissione ?
Io e mio figlio pensammo la stessa cosa
che quell'uomo forse era uscito per sempre dalla nostra vita.
E invece...
Era bello, Andrea mio. Vero, dottoressa ?
Era bello.
Dottoressa, è successo qualcosa ?
Scusate. A saperlo, mi vestivo meglio.
Mica dobbiamo andare a teatro.
- Volevo solo fare il punto delle indagini. - A disposizione.
Solo che ora è tutto chiuso, anche il bar.
- Possiamo andare in caserma. - Sono solo cinque minuti.
Ho incontrato la madre di Andrea.
E' sicura che il figlio non può avere ammazzato Bruno
perché in quei giorni Andrea non è mai uscito, stava male.
Sì, ma la testimonianza della madre non ha valore ai fini giuridici.
- Parli con le parole del manuale ? - No, scusate.
Manca poco all'esame, così ripasso.
Maria Luisa è ancora contraria ?
La verità ? Sì.
Ha detto ancora che fare il concorso da maresciallo è inutile
perché tanto non lo supererò mai, che non so fare niente...
Sapete che le ho detto ? Le ho detto: "Ma tu credi in me ?"
Così, a bruciapelo.
Sapete che mi ha risposto ?
Si è messa a ridere. E' come una risposta, no ?
- Sì. - Eh. - Tu non l'hai presa bene. - No.
Ho mandato a quel paese lei, il padre, le bomboniere e il resto.
Così impara.
- Quando fai l'esame ? - La settimana prossima.
- Quindi tra poco devi partire. - Sì, tra due giorni.
Vado in auto con un collega.
Come "tra due giorni" ?
Non vi sentite bene ?
Scusate, è colpa mia. Parlo troppo, anche mia mamma me lo dice sempre.
- Posso fare qualcosa ? - Puoi stare zitto, per favore ?
Sta' zitto, Calogiuri, zitto.
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Pronto ? - Amo', dove sei ?
- Come ? - Tutto bene ?
- Dove sei ? Ti stiamo aspettando. - Dove sono ?
E' normale, è naturale, no ?
- Non fai mica il portalettere. - Perché sto così male ?
Perché ti tieni tutto dentro.
Non dici mai i tuoi problemi a nessuno.
- Sarebbe la fine, se scaricassi i problemi in famiglia. - Perché ?
Sai che puoi sempre contare su di me.
- Una spalla su cui piangere. - No.
Anche per dirti quando sbagli.
- Quelle rare volte in cui sbagli. - Allora non ti dirò mai niente.
Quando ero piccolo
avevo l'abitudine di smontare gli orologi.
Non quelli piccoli, quelli da polso.
Gli orologi grandi, quelli da comodino, le sveglie.
Ero diventato talmente bravo
che una volta ne ho rimontata una bendato.
Ecco.
Io sono sicuro
che anche se tu ti facessi in mille pezzi
sarei in grado di rimontarli
e di rimettere tutto a posto.
Anche a occhi chiusi.
Credi che sia la cosa giusta da fare ?
Pronto, Diana ? Sono Pietro.
Diana, sono io. Mi prendo una giornata di ferie.
Ne ho tante arretrate. Tanto non muore nessuno, ciao.
Mamma mia, non l'avevo mai fatto.
Hai visto che ci sei riuscita ?
Allora, amo'.
Che cosa vuoi fare oggi ?
- Hai portato un po' d'acqua ? - No, l'ho scordata a casa.
- L'hai scordata a casa ? - Eh, sì.
Amo', ma tu sei sicura
che l'unico giorno di ferie arretrate che non prendevi da anni
lo vuoi consumare con un'escursione proprio qui ?
Perché ? Non ti piace ?
Bello è bello... E' un po' tutto uguale, non trovi ?
E poi siamo di fronte a casa.
- Non è che stai lavorando ? - Eh ?
- Stai lavorando ? - No ! - Guardami.
- No, Pietro. - Stai lavorando. - No, sto pensando. - A che ?
Ai buchi di questa indagine.
Dottor Rossetti ! Dottor Rossetti !
- Dottor Rossetti ! - Chi è ? - Dottoressa Tataranni !
- Che sorpresa ! - Ritrovarmi qua ?
No, che si ricorda il mio nome. Ci siamo visti una volta.
- Mio marito. - Pietro De Ruggeri. - Ettore Rossetti.
-Viene da Firenze, studia la Murgia, là non ce l'hanno. -Giustissimo.
Qui c'è un microsistema unico.
Ora è diverso perché scavando hanno fatto davvero un guaio.
- Scavando ? - 15 anni fa dissero che c'era una necropoli sannita.
Hanno scavato facendo scappare gli animali.
- Sì, ricordo. Però non trovarono nulla, sbaglio ? - No.
Solo una grande cavità.
Ma dopo gli scavi è decaduto il vincolo ambientale.
- Ah, una grande cavità. - Sì.
Voi come vi conoscete ?
Ha trovato il cadavere di Domenico Bruno.
Sì, in questo buco.
Mia moglie è campionessa mondiale
nell'arte di prendere due piccioni con una fava. - In che... - Niente !
- Pietro, scusa. Vado a fare una telefonata. - Sì.
Diana, voglio un rapporto completo sul Vallone della Femmina
dove hanno trovato il corpo.
Da prima della scomparsa di Bruno a oggi.
Le domande di edificazione
e la documentazione sugli scavi che hanno fatto qui 15 anni fa.
Sì, va bene. Poi chiamo la Moliterni.
Ha chiamato tre volte !
- Ciao. - Ciao. - Lei è Penelope.
- Piacere. - Piacere. - Nonna !
- Brunella ! Che bella ! - Crede che mi chiami come lei.
A Matera il 90% delle donne
prima degli anni '70 si chiamava Brunella.
- Molto piacere, signora. - Chi è ? Una compagna tua ?
- Sì. - Che bello ! Per dire "amica" dite "compagna".
(in materano) Sei bella !
- Tua nonna abitava nei Sassi ? - Sì.
- E' venuta a vivere qui negli anni '60. - E questa qui ?
Lei è mamma a otto anni, sono affezionatissima a questa foto.
Nonna, posso portarmi via la foto di mamma ?
- Che hai detto, tesoro ? - Grazie mille.
Nonna, che fai ?
- Signora, non abbiamo fame. - Siete malate ?
Diana !
Quando il gatto non c'è, i topi ballano.
[RISATE]
- E va bene... - Mi fai morire !
- Buongiorno, dottoressa. - Siamo andati in pausa pranzo.
-Pranzi con Capozza ? -No, con Cleo. Non posso lasciarla sola.
Mio marito non c'è e senza un miracolo non ci sarà più.
Dovresti sapere che su certe cose non cambio idea.
- Ho chiesto qualcosa ? - No, ma non lamentarti.
Cleo non avrà più un padre e non mi lamento.
Il rapporto sul Vallone della Femmina ?
- Non eri in ferie ? - Sì, ma vengo a lavorare lo stesso.
- E allora ? - La Sovrintendenza fece gli scavi
per cercare una necropoli che non fu trovata.
L'ecosistema era distrutto e il vincolo ambientale fu tolto.
Una ditta voleva costruire lì un Centro residenziale.
Il progetto era di Giulio Bruno, il figlio di Domenico.
Poi non si fece più, ma quest'anno Giulio Bruno ci riprova
con un progetto di nome Il Giardino.
Il Giardino ?
Nonostante tutti i miei problemi, ho fatto tutto.
- Vuoi che ti dica "brava" ? - Non credo ai miracoli da tempo.
- Capozza, anche lo champagne ! - Mangia !
-Dottoressa, buongiorno. -Si festeggia. Chi compie gli anni ?
Diamo un saluto a Calogiuri che domani parte per Roma.
- Va a fare l'esame da maresciallo. - Ce lo rubano.
Dove lo trovano a Roma uno così ?
- Domani sarà convocato il figlio dell'architetto ucciso. - Grazie.
- Abbiamo scoperto qualcosa ? - No, è solo una suggestione.
- Ve lo rubo un attimo, eh. - Prego. - Scusateci.
Per quella cosa dell'altra sera...
Non preoccupatevi, non lo dirò a nessuno.
-I vostri sentimenti vi fanno onore. -Non esageriamo, ora.
- Ti faccio gli auguri per l'esame. - Grazie.
Mi raccomando, Calogiuri.
[MUSICA ROCK]
[VOCI NON UDIBILI]
[SQUILLI DI CELLULARE] Scusa, è mia madre.
- Ok. - Arrivo subito.
Vieni, muoviti !
E' successa una cosa fichissima ! Ho convinto mia madre.
-Di che ? -Del liceo a Brera ! -Per l'anno prossimo ? -No, questo.
- Quest'anno ? - Mamma ha fatto la domanda di trasferimento
e c'era solo un posto. -Quando parti ? -Tra due settimane.
- Per me disegnare... Non so spiegartelo. - Non farlo.
Mi verrai a trovare a Milano, va bene ? Non ci perdiamo, noi due.
Dài.
- Buongiorno, signor Bruno. - Salve. - Non la tratterrò molto.
Devo chiarirmi delle cose sulla morte di suo padre.
Lei mi conferma che subito dopo la scomparsa di suo padre
ha presentato un progetto al Vallone della Femmina ?
- Sì. - Per suo padre deve essere stata una bella botta.
Il figlio che lavorava a un progetto che avrebbe deturpato un'area
che lui avrebbe voluto proteggere.
Lei non è andato via dalla vita di suo padre perché era omosessuale
ma perché lui si opponeva ai suoi progetti.
Non è così semplice, dottoressa, lei non conosceva mio padre.
Mio padre ammetteva solo il suo modo di pensare.
Non capiva che il mondo cambia
e che un moderno Centro residenziale che porta benessere a tutti
è meglio di uno splendido paesaggio deserto.
Disse che voleva denunciare tutti, me, la ditta per cui lavoravo.
Non credeva agli scavi archeologici per la necropoli.
Credeva che l'obiettivo fosse togliere i vincoli ambientali.
Si accomodi, signor Bruno.
Però poi suo padre non denunciò nessuno, come se avesse avuto paura.
Mi spiega che c'entra suo zio Santino Bruno
fratello di suo padre ?
Santino Bruno, una condanna per lesioni aggravate a un coetaneo.
Fece pure un anno di carcere.
Conosco la storia di zio Santino.
Mi dissero che lo avevano spedito in Argentina appena uscito di galera
per proteggerlo da se stesso.
Aveva la fama di duro.
Mio padre diceva che era un bigotto, un fascista, un ignorante.
- Però lo rispettava. - Lei gli propose di tornare ?
Credevo che fosse la mia ultima speranza.
Chiamai mio zio in Argentina.
Se lui avesse convinto mio padre a non denunciarmi
gli avrei dato del denaro.
Mio zio arrivò, ma quando fu qui, mi chiese...
- Mi chiese troppi soldi. - E glieli diede ?
No, presi tempi, non li avevo. Nel frattempo mio padre scomparve.
Poi scoprii che mio zio era tornato in Argentina in fretta e furia.
Secondo lei c'è un nesso tra mio zio e la morte di mio padre ?
Lei sapeva che suo padre ha dato 100.000 euro a suo zio
poco prima che partisse ? - Sì.
Me ne stupii, mio padre non era uno che scialacquava.
Poi mi arrabbiai perché quei soldi spettavano a me e mia madre.
Perché il suo Centro residenziale non si è fatto più ?
Sa com'è, è cambiata l'amministrazione...
- E si farà in futuro ? - Speriamo.
- Aspettiamo il nuovo presidente della Regione. - Certo.
Bene, per me può bastare, prego.
- Arrivederla. - Arrivederci. - Arrivederla. - Buongiorno.
- Dovresti trovarmi tutto quello che puoi su Santino Bruno. - Sì.
In teoria dovremmo avere un fascicolo su di lui di 50 anni fa
e le impronte digitali. - Va bene, ma a che pensi ?
Ho un sospetto, giusto per attaccarmi a qualcosa.
Giulio Bruno ha chiamato lo zio per spaventare il padre
ha visto che non si spaventava e glielo ha fatto uccidere ?
Intanto scopri quando è ripartito
dopo essere venuto a Matera dal fratello. - Sì.
Che fai ? Prendi appunti ?
Sì, prendo appunti perché non ci sto con la testa in questo periodo.
Mi dispiace, ma lo capisci, non posso fare quello che mi chiedi.
Sì, infatti non te l'ho chiesto più.
Che ti devo dire ? Cercherò altre strade, mi adatterò.
- La vita non va come vogliamo. - Il trasferimento è stato deciso.
- E' solo una questione di tempo. - Non ho tempo !
Se Giuseppe non torna in tempi brevi, ci lasciamo.
- Se ci lasciamo, veramente... - Sarà la fine, pure mia.
- Va bene, ciao. - Ciao.
Questo è Tataranno vecchio.
Emigrò in America e poi morì.
Pure lui ? Morirono tutti ?
Eh, a quei tempi
se non eri morto alla nascita
se non ti veniva la pertosse, la difterite e le altre porcherie
allora morivi di vecchiaia.
Che c'è, figlia mia ? Ti manca la tua compagna ?
Come hai fatto a capirlo ?
Quando sei venuta con lei eri tutta felice, adesso sei triste.
- In effetti sì, è andata via. - E dove ?
In America, come Tataranno vecchio ?
No, lei sta a Milano, è andata a fare una cosa che le piace molto.
Allora vai pure tu a Milano !
Però attenzione, perché Milano è una brutta città.
Non posso, ho la scuola.
Allora fai una cosa che ti piace
una cosa bella che ti piace tanto.
Così quella cosa ti farà compagnia e non ti sentirai più sola.
- Insegnami a cucinare. - Perché ? Non sai cucinare ?
Neanche la carne a sciusciello ?
-Il cervello fritto ? I cazzimarri ? -No, nonna. Non so cucinare niente.
Che farai mangiare a tuo marito ? Patate lesse ogni giorno ?
- Eri un po' stanco, amo' ? - Ma che stanco !
Vito mi ha fatto dannare.
- Chi è Vito ? - Il Prefetto, giochiamo a calcetto insieme.
Lui su una fascia, io sull'altra, in squadre diverse.
- E' più vecchio di me, ma corre come un assatanato. - Scusa.
Giochi a calcetto con il marito della Moliterni e non me lo dici ?
- Ci sono tante cose che non sai di me. - Eh ?
Ma no, sono segreti di spogliatoio.
Amicizie di spogliatoio, come si dice.
Quando ha saputo che io sono tuo marito
mi ha detto che la moglie vuole fare una cena da tanto tempo
e non ci riesce perché sei sempre indaffarata.
Secondo me non ci vuoi andare.
Pietro, sai che detesto tutto quell'ambientino.
So che è sbagliato non andarci.
Vieni con me ?
- Certo che sì. - Eh.
- Con me non c'è problema. - No ! Abbiamo finito ora !
Io sono nato pronto.
- Ti prego ! - Questi sono i tempi supplementari. - No !
Pietro... No !
Imma ! Novità !
Ho fatto la ricerca su Santino Bruno.
E' partito dopo la scomparsa del fratello, 15 anni fa
non prima, come disse la Tv. - Avrebbe avuto il tempo
di prendersi i 100.000 euro, ammazzarlo e partire.
Perché ? Manca il movente.
- Che ha fatto in questi anni in Argentina ? - Allora.
Dopo aver avuto i soldi ha lasciato Buenos Aires
e ha aperto un bar a Bahia Blanca, un posto molto carino, turistico.
- Forse riesci a interrogarlo oggi. - In che senso ?
Ho chiesto i viaggi di Santino senza specificare le date
e me le hanno date tutte, Santino è in Italia !
- E' tornato per il funerale ? - Un giorno prima, riparte ora.
Il suo aereo decolla da Fiumicino tra un'ora e mezza.
Per quanto riguarda le impronte di Santino da giovane
bisogna aspettare un po'.
E' difficile trovare un dossier di 15 anni fa
figurati una cosa del secolo scorso.
- Prendere appunti funziona. - Prende in giro, mica ringrazia !
Era un complimento, Diana !
- Pronto ? - Salve, sono in albergo, sto andando a fare l'esame.
- In bocca al lupo. - Crepi, grazie.
- Senti una cosa, io avrei bisogno di te. - Ma ora ?
- Maria ! - Imma.
- Senti, per la cena... - Perché ? Vieni ? - Sì.
Veramente ? Sono contenta. Ho fatto pure le orecchiette.
- E' stasera, non te l'avevo detto perché avevi... - Saremo in due.
[SQUILLI DI CELLULARE] Alle 20.
Sì, scusa un attimo.
- Pronto, Calogiuri. - E' appena salito in auto.
- In quattro ore dovrebbe essere a Matera. - Bravo !
- Salve. - Buongiorno, la sta aspettando.
- Buongiorno. - Buongiorno. - Piacere, Tataranni.
- Santino Bruno, piacere. - Prego.
(accento spagnolo) Spero che ci sia un buon motivo per volermi qui.
Spero che non le serva un avvocato
perché a quest'ora ne avrebbe solo uno d'ufficio.
Non ho niente da temere.
Senta, signor Bruno. Lei è venuto al funerale di suo fratello, no ?
- Sì. - Come mai è rimasto fuori dalla chiesa
nella 500 che ha noleggiato ?
- Come mai non si è fatto vedere ? - Perché non volevo.
Sono legato a Domenico, non alla famiglia o alla città.
Che ha fatto in questi giorni prima di partire ?
Ho fatto un giro per la Basilicata nei posti che non avevo mai visto.
Sa che sono andato via di qui a 18 anni ?
Sì, lo so. So anche che si è fatto qualche mese di carcere
per aver picchiato a sangue un ragazzino del suo quartiere.
Sì, aveva offeso mio fratello e io l'ho punito.
Come mai suo fratello le ha regalato 100.000 euro ?
Faccia una seduta spiritica e lo chieda alla buonanima sua.
Lei conosce la località chiamata il Vallone della Femmina ? Mi scusi.
Chiunque sia nato o cresciuto a Matera lo conosce.
Per caso c'è mai stato con suo fratello
quella volta che è tornato nel 2004 ? - No.
Un'ultima domanda. Sapeva che suo fratello era omosessuale ?
Se possibile, vorrei riposarmi. Ho una stanza nella Foresteria.
Spero che domani mi accompagnino a Fiumicino.
Voglio prendere il primo volo per Buenos Aires.
- "A su cargo". A vostre spese. "Hasta luego". - Arrivederci.
- Ha pure la scorta ! - E' normale. Fa il Prefetto, no ?
Vedessi la scorta che ha quando viene a calcetto.
- Va bene, solo che i privilegi... - Li odi, lo so.
- Che facciamo ? Non saliamo ? - Non lo so.
Quella di Diana non è una raccomandazione.
Si deve accelerare il trasferimento, non è una raccomandazione.
Chiediglielo tu, ci giochi a calcetto.
Ci salutiamo appena e gli chiedo la raccomandazione ?
- Ah ! - Non è una raccomandazione.
Vieni.
Vieni, ci divertiamo.
Adesso vediamo chi la sa.
"Falsum est, quidquid in veritate non est..."
Come continua ?
- Mm ? - Dottor Vitali, si può fare una telefonata ?
Che devo dirle ? Faccia la telefonata.
Cioè, chiedo l'aiuto da casa, compro una vocale.
[RISATE]
Imma, almeno tu puoi tenere alto l'onore della Procura di Matera
contro l'invasore napoletano ? - Non mi va di tentare a casaccio.
La Tataranni era famosa
perché al liceo non passava mai la versione.
"Dura lex sed lex." Va bene come citazione ?
Ce l'ho ! "Nemo non formosus filius matri."
Traducendo i due pezzi della massima
"Falso è tutto quello contrario al vero"
"ma ogni guaglione è bello a mamma sua."
"Falsum est quidquid in veritate non est"
"sed pro vero adseverantur."
Che sarebbe "è falso tutto ciò che è contrario al vero"
"ma che si presenta in modo da sembrare vero."
- Bella. - "Adseveratur".
- L'ho detto. - No, lei ha detto "adseverantur".
- Invece è "adseveratur". - Per una consonante !
Eh, errore veniale, procuratore, ma errore.
- Mia moglie deve avere sempre l'ultima parola. - E' puntigliosa.
- Adesso... - "Si presenta in modo da sembrare vero."
"Che si presenta in modo da sembrare vero."
- Procedo ? - Scusate un attimo.
- Amo' ! - Puntigliosa.
- Pronto, dottor Bruno ? Scusi l'ora. - Mi dica.
- Suo padre che numero di scarpe portava ? - 40.
Sicuro ? Domenico era alto almeno un metro e 80. Mi sembra strano.
A scuola lo chiamavano Cenerentola per via dei piedi piccoli.
Perché lo chiede ? C'è una svolta ?
Abbiamo fermato suo zio Santino, non posso dirle di più.
- Grazie ancora e buonanotte. - Buonanotte.
F4, scacco al Re.
Mi ha mangiato la torre.
[SQUILLI DI TELEFONO]
- Pronto ? - Buonasera. - Sì. - Volevo chiederle una cosa.
Ricorda che numero di scarpe aveva il corpo trovato nella forra ?
Una taglia grande, 43 o 44.
- E' scritto nella scheda, gliela mando domani. - 43, eh ?
Grazie, Taccardi. Buonanotte, grazie tante.
Buonanotte.
Tanto il torneo lo vinco io.
# A...
# A chi... #
Tutti !
(insieme) # Sorriderò, se non a te ? #
- Donne ! (insieme) # Uh, uh, uh !
# A chi... #
- Perfetto, De Ruggeri. (insieme) # Se tu non sei più qui ?
(insieme) # Uh, uh, uh ! # - Andiamo, Tataranni.
Non abbassiamo il livello.
(insieme) # Ormai...
# è finita... #
- Andiamo ! (insieme) # E' finita... #
- Amo' ! - Tataranni, andiamo !
(insieme) # Tra noi due... # - Tutti !
(insieme) # Ma forse...
# un po' della mia vita... # - Dottoressa ?
(insieme) # E' rimasta
# negli occhi tuoi.
# A... # - Ha anticipato !
(insieme) # A chi... # - D'Antonio, venga !
Scusa, ma domani ho un interrogatorio importante.
- Però siamo stati bene. - Mm. - Modestamente.
- Ho fatto una bella cena. - Sì, le orecchiette erano ottime. - Già.
Ora che Pietro e Vito sono così amici
potremmo organizzare un'uscita a quattro. - Certo, come no !
- Maria, posso chiederti una cosa ? - Ti aspetto fuori.
Non volevo chiedertelo a cena.
Diana, la mia cancelliera
avrebbe un piccolo problema con il marito.
Il trasferimento da accelerare ?
Già lo so, me l'ha chiesto lei.
Figurati !
Quando me l'ha chiesto, era diventata tutta rossa.
- Ho già parlato con Vito. - Perfetto, tutto a posto allora.
A posto, piuttosto, carino da parte tua.
Per come ti conosco, non è che sei il tipo che...
Grazie, bellissima serata.
-La strozzo. -Non è così antipatica. -Diana, strozzo Diana ! -Diana sì.
- Scusi, c'era posto solo sul volo del pomeriggio. - Non importa.
L'importante è andarmene il prima possibile.
Volevo approfittare di queste ore che passeremo insieme
per farle delle domande, se mi permette. - Eh.
-Suo fratello veniva chiamato Cenerentola a scuola ? -Non ricordo.
Ha detto che il ragazzo che picchiò aveva offeso suo fratello.
Per favore, controllami questo, veloce.
- Dài, dài ! - Lo chiamò Cenerentola ?
Non per i piedi piccoli.
Perché era omosessuale, ricchione.
E' vero, signor Bruno ?
Ha ucciso suo fratello perché aveva scoperto che era omosessuale.
- E' vero o no ? - No.
Mi faccia fare delle ipotesi.
Lei ha scoperto che suo fratello era omosessuale.
Capisce che si è rovinato la vita per uno che era davvero ricchione.
Non può tollerarlo, lo uccide e lo butta nella forra
per farlo divorare dai lupi.
Il corpo finisce in una posizione strana.
Si mummifica e noi lo ritroviamo tale e quale 15 anni dopo.
Plausibile, però qualcosa non torna.
Le scarpe sono di carpincho.
Sa meglio di me che è un animale che si trova solo in Argentina.
- Numero 44. - Mm.
- Lei ha "mucha" fantasia, sa ? - No, signor Bruno.
Purtroppo non ho "mucha" fantasia, ho solo un'ottima memoria.
Quelle scarpe non mi tornavano.
Le impronte che le presero 50 anni fa dopo quella rissa
non corrispondono a quelle che ha lasciato ora sul bicchiere.
Questo mi conferma che lei non è Santino Bruno.
Lei è Domenico.
Il cadavere che abbiamo ritrovato è quello di Santino.
E' venuto al funerale per fare i conti con il suo passato.
Per questo è venuto a Matera.
Voleva parlare con qualcuno dell'omicidio di suo fratello.
Dopo 15 anni non ce la faceva più a tenersi questa cosa sullo stomaco.
Non potevo permettere che il Vallone della Femmina facesse quella fine
che diventasse un Centro residenziale
a causa di mio figlio.
Giulio chiamò mio fratello.
Doveva spaventarmi, convincermi a stare tranquillo
a non fare denuncia.
Santino provò a mettermi paura.
Io gli dissi: "Quanti soldi ti ha promesso Giulio ?"
"Ti do la stessa cifra, se vai via."
Lui mi chiese 100.000 euro.
Li avevo, glieli diedi.
Continui.
Io e Santino andammo in banca per fare il bonifico.
Proprio mentre stavamo lì
mi chiama la madre di Andrea.
Di Andrea Saponaro.
Non credo che Santino capì qualcosa, ma mi vide molto turbato.
Gli chiesi se voleva andare al Vallone della Femmina.
Ci andavamo a giocare da piccoli.
Quando fummo lì, gli dissi tutto.
Credevo di potermi fidare, ora che gli avevo dato tanti soldi.
Lui capì che era andato in galera per difendere un omosessuale.
Disse che la sua vita era cambiata per quanto successo quel giorno.
Sapere che si era fatto il carcere per un frocio
lo fece uscire di senno.
L'ha ucciso per legittima difesa ?
Era accecato dalla rabbia.
Lottammo.
Stavo per avere la peggio, ho trovato un pezzo di ferro
gliel'ho spaccato in testa ed è morto in un attimo.
Allora decise di scambiare la sua vita con quella di Santino.
Non avevo niente da perdere.
I miei soldi li aveva già tutti lui sul suo conto.
Non potevo stare a Buenos Aires, un sacco di gente lo conosceva.
Sarebbe stato pericoloso. Sono andato in un posto bellissimo.
Lì finalmente ho potuto ricostruire la mia vita.
- Andrà in galera. Lo sa, vero ? - Sì.
Occultamento di cadavere, furto d'identità...
- Omicidio preterintenzionale... Ho dimenticato qualcosa ? - No.
Sa che le dico, dottoressa ?
Questi 15 anni in cui sono stato un altro
sono stati i più belli della mia vita.
L'unica cosa che mi dispiace
è che a Bahia Blanca lascio un compagno.
Magari mi raggiunge qui. Che dice ?
E' ancora così difficile essere frocio a Matera ?
(Tv) Nessuna dichiarazione dagli inquirenti
che hanno arrestato Domenico Bruno, lo stimato architetto
di cui le autorità ritenevano di aver identificato il cadavere.
(Tv) Le indagini si erano incentrate sull'ambiente professionale
per allargarsi a quello personale
fino alla convocazione del fratello residente da tempo in Argentina.
(Tv) Sono stati piccoli indizi a far luce su un progetto omicida
che avrebbe permesso all'architetto di guadagnarsi una seconda vita
usurpando l'identità del fratello Santino, la vera vittima.
(Tv) Il processo chiarirà le ombre
di uno dei più inquietanti episodi di cronaca nera degli ultimi anni.
Entra la Corte !
- Amore mio ! Come ti sei vestita ? - Vieni qua, mamma.
- Amo' ! - Che combinate ? - Baccalà e peperoni cruschi.
E' la ricetta di nonna Tataranni ! Tra un po' è pronto.
- Dice che le piace cucinare. - Da quando ? - Non lo so.
Rilassati, qui ci pensiamo noi, vai.
Vale. Dobbiamo mettere questo in forno.
- Non conosco questo signore. - Ma come ? E' tuo padre.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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