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Cosi', piano.
Dai, fai piu' piano.
Piano. Dai, puo' tornare mio marito.
Zitto, possiamo svegliare i bambini.
No !
Mugolii di piacere
Si ! Cosi', dai.
- Com'era ?- Questa e' buona. - Allora ho finito ?- Si, vai pure.
- Grazie. Arrivederci a tutti. Ciao Bruno.- Ciao Alice.
- Buongiorno. - Possiamo parlare con il direttore ? - Dite a me.
Parole non comprensibili
Squillo dell'interfono
- Si.- Signor Saverio, puo' venire ? C'e' un problema.- Si.
< Cosa succede ?
Buongiorno, sorelle. Che succede ? Parole non comprensibili
Voi non siete una buona agenzia ?
E' il gruppo dell'Uganda, oggi avevano l'udienza con il Papa.
- Perche' reclamate ?- Oggi il papa non c'e'.- E dov'e' ?- In Uganda.
- Non lo sapevate ?- No. - Neanche mio cognato ?
Scusate, ma in questa agenzia c'e' un altro direttore,...
..lui si occupa dei viaggi in Asia e in Africa.
Avra' fatto confusione. Adesso sistemiamo tutto. Scusate.
- Katia, dov'e' mio cognato ? - Forse viene nel pomeriggio.
Ma non c'e' mai ! E quando c'e' crea problemi.
E' arrivato un gruppo dall'Uganda per vedere il Papa, ma lui...
-..e' in Uganda.- In questi giorni il dottor Filippo non sta molto bene
Si faccia curare. Sai cosa succedera' ora ?
Vorranno restare a Roma finche' il Papa non torna, ma a spese nostre.
- Si sa quando torna il Papa ? - No.- Bene.
E' incredibile !
< Ciao amore. - Ciao.- Cosa e' successo ?
- Una tragedia. - Una tragedia ?- Vieni.
- Cosa e' successo ? E' in coma ?- No.
- Papa', stai bene ?- Ciao, Maria. - Ciao.- Dice cose senza senso.
- Saverio.- Si. - Sta male Gigliola, non lui. Vieni.
- Perche' piange ?- La mamma ha scoperto che papa' ha un'amante.
Filippo ? Non scherzate !
Parole incomprensibili
- Cosa dice ?- Ieri papa' se ne e' andato di casa. Giusto ?- Si.
- Ha abbandono il tetto coniugale. - Veramente lo ha mandato via lei.
- Cosa dovevo fare ? - Non capisco niente.
- Tu non lo sapevi ? - No, e' una sorpresa anche per me.
- Ma chi e' questa troia ? - Si chiama A...
- Come ?- Si chiama Alice. - Proprio un nome da puttana.
- C'e' anche "Alice nel paese delle Meraviglie".- Che spiritosa !
- Come lo hai scoperto ? - Guarda.
- Cos'e' ?- Lo ha trovato Chiara. - Era dietro l'enciclopedia.
- Magari e' un regalo per il vostro anniversario.- Leggi dietro.
"Ad Alice, perche' il tempo non passi mai, Phil".- Come Phil Collins.
- Tu sei l'unico che puo' farlo tornare a casa.- Tornera' da solo.
Lui ha un senso religioso della vita, sicuramente sta soffrendo.
#Voglio una vita, la voglio piena di guai.
#E poi ci troveremo come l'estate a bere del whisky al Roxy Bar.
Filippo, apri questa porta !
Perdi tempo, io non torno a casa. Sono felice cosi'. Anzi felicissimo !
Tua moglie si e' tagliata le vene.
- Davvero ?- Si. E tua figlia ha bevuto l'acido muriatico.
- Goditi la vita. - Fermati. Ora come stanno ?- Bene.
- Sono al Pronto soccorso ?- Si. - Andiamo.- Dove vai vestito cosi' ?
E' meglio che non ti fai vedere da loro.
- Che guaio.- Non lo immaginavi ? - Loro non capiscono.- Neanche io.
< Chi sei diventato ? Io ho fatto da testimone alle tue nozze,...
..hai giurato fedelta' alla famiglia.
Ti ricordi cosa diceva Don Luigi Sturzo ?
"La famiglia e' alla base della vita e la vita spesso e' sacrificio."
Comunque tu sei uno stronzo. Hai perso la famiglia e anche un amico.
- Per colpa di una troia.- Non dire cosi'.- Si.- Tu non la conosci.
- Quando ti guarda, non e' come le altre donne.- E com'e' ?
E' una monaca ?
Ma questa e' la nostra modella.
- Ti ricordi ? L'ho scelta al posto tuo.- Allora e' colpa mia ?- No.
Io me ne frego di te, di Don Sturzo, di mia moglie e di mia figlia.
Possono pure morire, io voglio vivere. Ciao Saverio.
Filippo, fermati.
Fermati !
La vita e' un attimo fuggente, se non la vivi bene sei rovinato.
Tu sei rovinato, se vai da quella donna.
- Ascensore.- Filippo, voglio dirti un segreto.- Non adesso.
- Abbiamo adottato un bambino rumeno scampato alla guerra.- E allora ?
Noi non possiamo avere figli, e invece tu l'abbandoni. Scusate.
Un bambino rumeno ?
- Si. - Cosa devo fare ?
- Lasciala.- Non posso, non so come dirglielo.- Glielo dico io.
- Non voglio, devo parlarci. - Ci vado io, dammi l'indirizzo.
- Via Monte Testaccio, 22. - Via Monte...
- Ma li' c'era il nostro magazzino. Ora c'e' una societa'.- No.
- Non lo avevi affittato ad una societa' ?- No.
Vattene in camera. Tra due ore voglio trovarti a casa.
< Ci parlo io con quella troia.
- Scusa, vai da Alice ? - Si.- Fammi un piacere.
- Portagli questo ciuccio. - A chi ?- Ad Alice.- Va bene.
- Scusa.- Si. - Non ci siamo gia' visti in Kenya ?
- In Kenya ?- A Malindi, con il gruppo di Alfredo e Ilaria.
- No.- Strano, assomigli molto al cugino di Urbano.
E' permesso ?
Musica africana
Che imbecille ! Gli ha fatto anche il cuoricino.
< Ma che fai, scarti un 10 e prendi un 10 ?
- Ci ho ripensato. - E loro hanno chiuso.
- Scusate. - Chi sei ?
- Vorrei parlarle, ma non qui. - Parla pure, io non ho segreti.
- Si tratta di Filippo.- Chi e' ? - Chi e' ?- Il latte !
- Perdi 500.000. Paghi o fai la penitenza ?< Faccio la penitenza.
- Di quale Filippo parli ? - Quello dell'agenzia Urbi et Orbi.
- Phil.- Si. - Non sapevo che fosse sposato.
- Ha pure una figlia. Ti rendi conto che cosa fai ?- Cosa vuoi da me ?
Devi lasciarlo. Questa squallida relazione deve finire.
Ma che relazione ? E' un amico come tanti altri.
- Alice, c'e' qualcosa da bere in frigo ?- No, avete bevuto tutto !
- Siete stati insieme. Avrete avuto dei rapporti ?- Puo' darsi.
Ciao Alice.
Ciao.
- Come ti chiami ?- Saverio.- Sei il cognato ?- Si, e sono anche...
..l'amministratore di questo locale che e' diventato...- E' casa mia !
- Dov'e' il contratto ? - Non ce l'ho. Me l'ha data Phil.
Lui non puo' darle niente perche' e' tutto intestato alle nostre mogli.
Siete due sfruttatori ?
Da quando noi conduciamo l'agenzia il fatturato e' aumentato del 33%.
Bravi !
- Allora lo lascia ?- Perche' non e' venuto a dirmelo lui ?
Perche' lei lo ha ridotto una larva.
Allora gli dica, che se vuole che me ne vado, deve dirmelo lui.
Eccomi.
< Quanto vuoi ?- Un miliardo. - Non scherzare. Decido io ?
Va bene questa cifra ?
Mangia, altrimenti la mamma si arrabbia con me.
Di case come queste ne trovo tante, venite domani e vi daro' le chiavi.
- Non c'e' fretta, avrai bisogno di qualche giorno per traslocare.- No.
< Attenzione, ci sono 3 penitenze per Alice e Flavio.
- Alice vieni. - Glielo dai tu ?- Io ?
"Scambiarsi gli abiti, comprese le mutande, in 30 secondi".
- Stronze !- Maledizione, anche il latte sui calzoni !
Non avete voluto pagare. (tutti insieme)< Nudi, nudi.
Io vi do il via. Pronti ? Via.
Risate e urla di
< Dai, sbrigatevi.
< Nudi, nudi.
- Qual e' l'altra penitenza ? - Te lo dico subito.
"Mettere il culo nudo fuori dalla finestra, per 30 secondi".
- No. - Ma siete matti ?
< Basta, mi pizzicano le zanzare.
Scusi. Ma veramente mettono il culo fuori dalla finestra ?
Sono scemi !
< Qual e' l'ultima penitenza ?
"Baciare la persona che vi fa piu' schifo, almeno per 15 secondi".
- Lei e' sposato, vero ?- Si.- E aspettate un bambino, vero ?- Si.
- Perche' ? Cosa mi succede ? - Niente. < Io non dico certe cose.
Scusi, non mi faccia stare in ansia.
Hai sentito la terza penitenza ?
- Si. Perche' ? - Sei pronto ?- In che senso ?
< Lascialo senza fiato, Alice !
(tutti insieme)< Brava !
- Adesso vattene.
Buonasera e arrivederci a tutti.
< Scusa, come ti chiami ? - Saverio.- Fa schifo come baci.
Buonasera.
Saverio.
Ma cosa fai qui ?
- Che vuoi ?- Cosa ha detto ?- Non le importa niente.- Non ci credo.
- Non sapeva neanche di quale Filippo parlavo.- Non ci credo.
- Prima l'ho vista alla finestra, era pallida.- Hai visto il suo culo
- Ti rendi conto di chi sei innamorato ?- Lei lo fa per giocare
Torna a casa da quelle due disgraziate, ti aspettano.
- Muoviti e togliti quell'anello ! - Me lo ha regalato lei.
- Pettinati e mettiti la cravatta. - Si.- Andiamo.
Guarda che ti seguo, ti controllo !
Pronto, Gigliola. E' tutto a posto, sta tornando a casa.
Gli ho detto che tu hai tentato il suicidio, quindi fasciati i polsi.
Invece Chiara ha bevuto la candeggina e sta male. D'accordo ?
< Buonanotte.
Grazie di tutto.
- Lo avresti fatto anche tu per me. - No, a te non sarebbe mai successo.
- E' vero. Buonanotte.- Saverio. - Si.- Sei un vero amico.
Buonanotte.
- Ahi ! - Scusami.
Amore mio !
- Come e' andata ? - Bene, e' rientrato a casa.
- Che tipo era ? - Non era niente di speciale.
- Ringraziamo Dio. - Certo.
Bussano alla porta
Chi e' ?
Bussano alla porta
Valentina, svegliati che e' tardi.
< Arrivo !
< Chi e' ? < Saverio.< E chi e' Saverio ?
- Sei tu !- Si.- Cosa fai qui ? - Hai detto di venire alle 3.
- Ripasso piu' tardi.- No, entra. - Avevamo un appuntamento !
- Vieni. - Si.- Ciao, tesoro.
< Hai dormito bene ?
Devi preparare le tua roba, dobbiamo andarcene, lui ci manda via.
- Tornerai in clinica. - Purtroppo non dipende da me.
- Mia sorella e' molto depressa, sta cosi' da 2 anni.- Si ?
< Comincio a preparare le cose. - I mobili li porta via un camion ?
< No, ve li regalo.< Ma noi a casa abbiamo un arredamento piu' classico.
- Schiacci il pulsante play della segreteria, per favore ?- Si.
Messaggi dalla segreteria
< Non posso ridarti il milione per sabato,...
<..se riesco a vendere la moto, ti daro' la meta' tra 2 settimane. Ciao.
< Chissa' quando me li dara' !
< Alice, sono Katia. Stasera veniamo in 7 e ti porto una sorpresa. Ciao.
- Trovate voi la sorpresa.< Ciao, sono io. Ti faccio l'ultima offerta.
< Ti regalo una Tipo, un Rolex d'oro e confermo il viaggio ad Acapulco.
< Deciditi e telefonami in ufficio perche' devo prenotare. Ciao.
< Sono Giorgio, purtroppo l'agenzia ha scelto una francese.
- Mi avevano proposto solo 5 pose... - Accetta.<..ma io ho rifiutato.
< Dobbiamo salvaguardare la tua immagine. Ci vediamo stasera. Ciao.
< Andate tutti al diavolo.
Sono pronta tra mezz'ora. Valentina, ricordati le medicine.
- Mi passi il telefono ? - Si.
Pronto Chicca, sono io. Ho un problema, devo lasciare questa casa.
Si. Comunque dopo ti spieghero' tutto.
- Tu puoi ospitarci ?- Si, tanto quello stronzo se ne e' andato.
- Allora e' tornato ?- No, se ne e' andato con una di Viareggio.
- Sono contenta per te.- Ma sei ubriaca ?- No, figurati. Grazie.
- E' tornato il suo ragazzo. - Capita.
Pronto, sono Alice. Sono nei guai.
< Devo cambiare casa e non so dove andare. No, devo farlo subito.
Chi arriva ? Quanti ? Maledizione. Capisco.
- Scusami. - Sono proprio sfortunata oggi.
< No, gliel'ho promesso. E' qui. Ha rotto la chitarra.- Non e' colpa mia
No, non e' stronzo. Deve rispettare un impegno preso con la famiglia.
Che c'entra ? Non lo so se e' un vigliacco.
Va bene, grazie lo stesso. Ciao.
- Perche' sarei un vigliacco ? - L'ha detto lui, non io !
Cosa dovrei fare ? Lasciarvi qui ?
Certo, nessuno manderebbe via di casa due poveracce come noi.
- Ma cosa dico alla mia famiglia ? - Immagina di essere Filippo.- Io ?
Mi lasci qui. Io cambio la serratura e il numero di telefono.
E tu dici che sono partita. Per l'Australia o l'Argentina.
Tieni ! Dai, prendile.
- Ma che mi fate fare ? Finiro' nei guai.- No, andra' tutto bene.
- Posso portare questa roba di sopra ?- Si.
< Se stasera non hai niente da fare, qui c'e' una festa, vieni.
- Dovevi andartene e facevi una festa ?< L'avrei disdetta.
< Comunque, se vieni, mi fa piacere.
Il sacramento del matrimonio va rispettato con disciplina.
Quando questo non avviene, la colpa e' dei coniugi.
< L'importante e' ristabilire questo rispetto al piu' presto,...
<..e il matrimonio si ristabilizza.
- Brindiamo alla nuova serenita'. - Cin, cin.
< Se oggi non e' sereno, domani sara' sereno.
< E se non sara' sereno, si rasserenera'.
- E' meglio portarlo a letto. - Si.
- Stamattina mi ha scambiato per l'idraulico.- Non dica queste cose.
Squillo di telefono
- Buonanotte. - Buonanotte.
- Pronto.< Pronto Ivano. - Chi cerca ?< Scusi ho sbagliato.
Davvero ? Allora dovro' venire io.
Si, vengo io. Arrivo tra 20 minuti.
Non preoccuparti, ciao.
- Filippo. Porco Giuda ! Scusi, Monsignore.- Non importa, e' Giuda.
- Che succede ?- Non hai prenotato il volo charter per l'Itinerario B.
- Quando dovevo farlo ?- Quando hai perso la ragione.- Chiara !
- Vado all'aeroporto.- No, questa festa e' per voi. Vado io.
- Mi scusi.- Si figuri. - Farai tardi ?- Non lo so.
- Saverio, se vuoi vado io.- Ti ho detto di no.- Grazie.- Figurati.
Arrivederci.
(tutti in coro)< Brava, auguri ! - Grazie.- Auguri.
- Auguri. - Grazie. - Auguri. - Siete stati gentili.
- Non e' finita.- C'e' una sorpresa. - Quale ?- Muna.
Musica orientale
Ciao.
(tutti in coro)< Brava !
- Auguri.- Auguri Alice ! - Il compleanno e' di Chicca.- Si ?
Auguri Chicca.
Musica da discoteca
< Mi dispiace, ma domani devo alzarmi presto.- Non preoccuparti.
- Ciao.- Ciao, mi fa piacere che sei venuto.
- Ero libero.- Festeggiamo il compleanno della mia amica Chicca.
- Cosa fai qui solo ? - Niente, mi piace guardare.
Volevo chiederti una cosa.
Cosa fa tua sorella in bagno ? Sono tre volte che entra. Forse...
- Cosa ?- Si droga ? - Ma che dici !
Mia sorella e' malata, non drogata.
Lei si masturba.
- Scherzi ?- Lo fa per calmarsi. - Ma, per calmarsi uno non si fa...
- Cosi' fai tu, non lei. - Mi e' venuto spontaneo.
Musica da discoteca
Come stai ? E' tanto tempo che non ci vediamo.
Lo immaginavo !
- Sei un porco ! - No, non credevo che fosse vero.
- Vai al diavolo.- Ti sbagli. E poi non si vede niente.
Scusate.
Squillo di telefono
Dalla segreteria telefonica
< Non sono in casa, lascia un messaggio e ti chiamero'. Ciao.
Pronto Alice, sono Phil.
< Avevo bisogno di sentirti.
< Ho voglia di ascoltare la tua voce. Sei ancora li' ?
Rumore dello scarico del wc
Pronto. Qui non c'e' nessuno, stiamo facendo un trasloco.
Cosa le importa ? Comunque va in provincia di Brescia.
- Brescia ?- Si. Scusi. Ragazzi, portate giu' quel divano.
La signora mi ha detto di portare via tutto, anche la segreteria.
< Anzi, devo staccarla subito, arrivederci. Stronzo !
< In provincia di Brescia ? Chi c'e' a Brescia ?
< Brescia.
Canzone in lingua francese
Canzone in lingua francese
Spegni la luce.
< Togliti il pigiama.< E' tardi. < Lo faccio io.< Non sono in forma.
< Svegliati.
< Che succede ?- Niente, sono le 3 e voglio dormire.
- Ma ho bevuto ?- Si, e hai fatto anche il bagno vestito !
- Perche' sto in mutande ? - Non ti ricordi proprio niente ?
- Perche', e' successo qualcosa ? - No, ora vai a casa.- Si.
- Cosa abbiamo fatto ? - Niente.
Rivestiti e vai, altrimenti tua moglie si insospettisce.
No, mia moglie sa che sono andato a Ciampino,...
-..quindi posso anche fare tardi, non importa.- Va bene, vai.
- Ma cosa abbiamo fatto ?- Niente.
- Alice, ti voglio bene.- Anch'io.
Allora, domani ti chiamo, cosi' possiamo vederci.
- Si, chiamami.- Buonanotte. - Buonanotte.- Arrivederci.
Valentina, non dormire qui. Andiamo a letto.
< Confermami la prenotazione per gli argentini dal 18 al 8.
< No, volevo dire dal 8 al 18, scusami.
Grazie, salutami tua moglie. Ciao.
- Cos'e' ?- Hai sbagliato gli orari. - Perche' ?- C'e' l'ora legale.
E' vero. Ma sono stato tutta la notte a Ciampino per colpa tua.
- Hai trovato il charter ?- Si. Ma sono andato a letto alle 6.
- Erano arrabbiati ?- Certo. Ora lo faccio correggere.
- Cosa c'e' ?- Niente.- Stai male ? - Basta, me lo chiedono tutti.- Ok.
- Agostini.- Si. - Correggimi gli orari.
- Telefono subito.- Qualcuno ha un cachet ? Tu ce l'hai ?- No.
< 19, 20, 21, 22, 23.- Filippo, le pratiche...- 26, 27, 28, 29, 30.
Basta, con questi tranquillanti. Ti fanno male ! Capito ?
- Chiudi. - Cosa ?- La porta.
Cosa c'e' ?
- Tu sai dov'e'.- Chi ?- Alice. E non vuoi dirmelo.- No, te lo giuro.
E anche se lo sapessi non te lo direi.
- E' in provincia di Brescia. - Chi te lo ha detto ?
- Un traslocatore stronzo !- Hai telefonato ?- Si, ieri.- Cretino !
Ha risposto quel cafone che parlava come te quando imiti il prete.
Guarda, questa e' la provincia di Brescia. Dove la trovo ?
- Tu non la devi trovare.- Dammela. - Non ci devi pensare, hai capito ?
- E non la devi piu' guardare.- No !
- Qui c'era il papa, rimetticelo.
Capito ?
< Dio, aiutami tu !
Filippo.
- Come si chiama quella ragazza ?- Alice.
La prima volta che hai fatto l'amore con lei,...
-..e' stato facile ?- Hai detto che non devo parlare !- Va bene.
- Non farti sentire.- Voglio stare da solo.- A volte fa bene parlarne.
- Non mi interessa.- Ci sentono. - Tutti lo devono sapere.- Scusa.
- Dov'e' la signorina Alice ?- E' giu', in fondo a destra.- Grazie.
Dai, piano.
No, cosi' mi fai male.
< Si, piu' piano.
< Dai.
< No, cosi' mi fai male.
Basta, sembro una mucca.
Cosa fai li' ? Vieni dentro.
< Facciamo una pausa ? - Va bene, vado a prendere un caffe'.
Io faccio una telefonata.
- Ciao.- Ciao.- Che lavoro fai ? - Doppio le puttane. Sono brava !
- Sono stufa, non ne posso piu'.
- Sono arrivato in anticipo.
- Finisco tra mezz'ora, ma c'e' un problema.- Quale ?
- Stasera non posso uscire con te. - No.
E' capitato un impegno di lavoro. Per me e' importante.
- Di sera ?- Si, e' una cena. Che c'e' di strano ?
Mannaggia, avevo prenotato al ristorante messicano.
- Ci andiamo un'altra volta. - Ma non e' semplice per me.
- E poi dove vado vestito cosi' ? - Mi dispiace.- Certo.
Pensi di fare tardi ? Potremmo vederci dopo cena.
- Non lo so.- Hai ragione. - Riprendiamo, Alice.- Si.
- E' una persona seria quello con cui esci ?- Non parliamone.- Ok.
- Posso restare a vedere quello che fai ?- Se ti diverti ?- Si.
- Ti dispiace guardare da fuori ? - No. Buonasera.- Buonasera.
- Riprendiamo dall'entrata del negro.- OK. Ciao.
< Scendi, stronza.
- A me non dici stronza, capito ? - Sei una sgualdrina.- Non toccarmi
Non hai capito niente della vita, rimarrai sempre un'accattona.
- Cosa fai qui ?- Per fortuna ero qui.- Perche' ?- Ho visto la targa.
Ti ha fatto male ?
Non fare cosi', sai che nella vita ci sono anche gli stronzi come lui.
< Dopodomani ho un servizio fotografico e non potro' farlo.
Ho messo un po' di ghiaccio qui dentro.
- Vedi se si sgonfia. - Ahi !
- Perche' ti ha picchiato ? - Non volevo fare l'amore con lui.
Stasera non volevi farlo, ma in passato lo avrai fatto !
Ma cosa vuoi da me ?
- Pensavo a quello che c'e' stato tra noi.- Quando ?- L'altra notte.
- Smettila. - Perche' ? Qualcosa sara' successo !
- Se uscivi con me, non ti succedeva niente.- Tu volevi la stessa cosa.
- Non e' vero.- E' vero. - No.- E' vero.- E' vero.
- Ma non ti avrei picchiato.- Tu sei peggio, perche' sei un ipocrita.
- Io ? - Si.
Dai, vediamo.
- Scherzi o dici sul serio ? - Sbrigati, ti do un minuto.
Lo faccio per te, non per me.
- Muoviti. - C'e' tua sorella.
- Non c'e'. - Dov'e' ?- E' in clinica.
Dai.
Dai.
Ma no, non si puo' fare cosi' !
- Che fai ?- Niente, si e' incastrata la cerniera.
- Dai. - Cosa ?- Vieni.
- La'.- Si, vieni. - Si dev'essere rotta.
- Scusami. - Figurati.
- Posso dirti una cosa ? - Si.
- Io lo faccio solo con chi mi piace. Capisci ?- Si.
- Qualcuno ti e' piaciuto dopo averlo conosciuto ?- Forse, non ricordo.
- Mi faresti una cosa ?- Cosa ? - Quello che facevi al doppiaggio.
- I mugolii ? - Si. Me li registri ?
- A quest'ora ?- Ti prego. - Ho sonno.- Dai, erano carini.
Dai. Si, cosi'.
Falli meglio.
Di' anche il mio nome.
- Va bene, come ti chiami ? - Saverio !- Gia'.
Dai. Saverio smettila, cosa mi fai ?
Si. No, Saverio, mi fai male.
Si, dai. Si, Saverio, cosi' mi fai godere.
Tieni, cosi' li senti quando vuoi.
- Grazie. - Buonanotte.
Buonanotte.
Sbrigati.
< Ecco, la carta d'imbarco e il biglietto. Mettilo via.
- Non pensavo che sarei andata da sola.- Non farmi sentire in colpa !
Sappiamo com'e' la burocrazia in quei paesi, ci vogliono tanti giorni.
E chi resta in agenzia ? Io non mi fido di Filippo,...
-..l'unico responsabile sono io.- Saverio.- Si.
Dimmi la verita'. Sei contento di prendere questo bambino ?
- Perche', possiamo rinunciare ? - Ormai no.- Allora sono contento !
- Vedrai, questo bambino ci unira' di piu'.- Certo.
- Ciao amore, buon viaggio. - Ciao.- Telefonami.- Si.
- A presto. - Ciao.
Ciao.
Dall'autoradio
< No, mi fai male.
Che vuoi ? Pensa a lavare il vetro.
(dall'autoradio) < Si, Saverio, mi fai godere.
Grazie, Saverio.
< Buongiorno a tutti.
< Monsignore Roccabandini la sta aspettando di la'.- Va bene. Tieni.
- Metti questo nastro nel mio cassetto e chiudilo a chiave.- Si.
Squillo di telefono
Pronto, agenzia Urbi et Orbi.
Si, onorevole. Domattina alle 9 da Fiumicino. Prego, buongiorno.
< Monsignore, come va ?
- Bene.- E' un piacere vederla.- Anche per me.
- Lo hai riattaccato ?- Non sono fatti tuoi.- Cosa ?- Dicevo a lui.
- Monsignore e' venuto per proporci una cosa interessante.- Certo.
- C'e' una monaca santa. - E' monaca, ma non ancora santa.
Per ora e' piu' giusto parlare di suggestioni collettive.
- Pero' ha guarito delle persone ! - Certo, stanno esaminando i casi.
Pero', in attesa del responso del pontificio, che sara' positivo,...
..penso che sia vantaggioso promuovere in anticipo la localita'.
< E' un'isola in mezzo al lago con 13 chiese nel verde.
- Cosa ci consiglia di fare ? - Prima di tutto un sopralluogo.
- Ci si puo' passare la notte ? - Perche' ? Un giorno basta.
Certo, ma pensavo di fare le cose con piu' tranquillita'.
- C'e' una locanda.- Potrei andarci domani.- Possiamo andarci insieme.
- Bene.- Gia', ma qui chi rimane ? - L'ho pensato anch'io.
- Ti dispiace andarci da solo ? - Un po', ma andro' lo stesso,...
-..cosi' valutiamo meglio.- Poi, domani sera, mi racconti tutto.
- Ma non e' una ciarlatana ? - No, ha guarito molte persone.
Sembra che sia bravissima a guarire le malattie mentali.
Quello che conta e' soprattutto la fede.
- Io non so se ho fede in Dio. - L'importante e' che l'abbia io.
Dialoghi non comprensibili
Scusate un attimo.
Dal registratore
< Saverio, si. No, mi fai male.
< Dai, sei bravissimo.
< No, Saverio cosa mi fai ?
< Saverio no, mi fai male.
< Si, dai Saverio.
Si, dai. Saverio, mi fai godere.
- Cos'e' ?- Una cassetta. L'ho trovata li'.- Dove ?
- Chi ve l'ha data ? - Nessuno, era li'.
Dall'autoradio
< Dai Saverio. No, mi fai male.
Questa me la paga.
< Numero 20.
Perche' ti preoccupi tanto per Valentina ?
Sono affezionato a te e anche a lei.
- Numero 24. - Noi che numero siamo ?
- 30. - Mi tremano le gambe.
Non ti preoccupare. Dopo andiamo in albergo e ti rilassi.
- In albergo ? - Si.
Perche' mi guardi cosi' ?
Ora capisco perche' ti preoccupi tanto !
Vai a cercare Valentina, adesso ci chiamano.
Valentina. Vieni, tocca a noi.
< Numero 30.- Dai, tocca a noi. - Un momento.- Eccoci.
Se non te la senti andiamo via.
Quando le racconti i suoi problemi, non dirle quello che fa in bagno.
- E' la cosa piu' importante.- Non e' una cosa bella da raccontare.
- Va bene. Questo e' il numero. Non dirglielo.< No.
Buongiorno madre, io ho una sorella che ha dei gravi disturbi nervosi.
Io vado a fare un'offerta. Tu aspetta qui perche' ti chiameranno.
- Vorrei fare un'offerta per la ragazza.- Li metta la'.
- Dopo puo' farmi parlare con la Santa Madre ?- Si.- Grazie.
Spero che lei la possa aiutare lo stesso. La chiamo ?
Valentina.
Ti puo' aiutare.
- Come e' andata ? - E' terribile !
- Perche' ? Cosa ti ha detto ? - Niente, ha l'alito cattivo.
Tutti i santi ce l'hanno. Non ridere, facciamo brutta figura.
Eccolo. < Maledetto figlio di puttana !
- Io ti ammazzo.- Che vuoi ? - Saverio.- Metti giu' le mani.
- Vattene a Brescia. - A Brescia ?- Ma che vuoi ?
< Vieni qui che ti spacco la testa !
< Filippo. < Ti ammazzo, infame.
Insomma, che succede ? Saverio ! Filippo !
Siete due stronzi ! Vieni Valentina, andiamo a casa.
Questa volta ti strappo gli occhi.
< Guarda che siamo in chiesa. < Non me ne frega niente !
< Allora guarda. < Che fai con quel candelabro ?
< Te lo do' in testa. < Fermo, vuoi ammazzarmi ?
Bussano alla porta
Bussano alla porta
Bussano alla porta
Bussano alla porta
< Ma chi e' ?- Sono il fioraio, ho portato questi fiori.- Grazie.
- Quelli non li ho portati io. - Strano, non ho sentito bussare.
- Mi dai l'altro biglietto ? - Tieni.
Scusami, non ho i soldi per la mancia. Te li do' la prossima volta.
Non preoccuparti, l'ultima mancia me l'hanno data due anni fa !
27 messaggi ! Ma cosa e' successo ?
Messaggi dalla segreteria
< E' l'1.30 di notte, e non mi sono ancora calmato.
< Ti chiedo perdono per quello che ho fatto,...
<..ma quando ho sentito quel nastro, sono rimasto sconvolto.
< Ma come hai fatto a fare l'amore con lui e a registrarlo ?
< Alice, ti ha plagiato come ha plagiato me. E' un essere satanico !
< Ti odio.
< Sono sempre io. Non ti odio, odio solo lui, a te ti amo.
< Pronto Alice, sono Saverio. E' l'1.42 e non riesco a dormire.
< Quando ti svegli, avrai gia' ricevuto i miei fiori, rose e gigli.
< Significano amore e innocenza. Perche' io sono innocente !
< La colpa e' di quel pazzo.
- Chi sono questi idioti ? - Sono miei amici.
- C'e' del caffe' ?- E' in cucina. < Alice, chiamami, ti prego.
< Alice, sono le 4. Sto male, mi sono intossicato di tranquillanti.
< Chiamami, se lo fai sto meglio. Sto soffrendo molto.
< Telefonami, rispondo io. Fallo, ti prego. Grazie, ciao.
Grazie. Mi porti dell'acqua minerale non gasata, per favore.
- Ha invitato anche te stasera ? - Ci sarai anche tu ?- Certo.
- Guarda che io non rinuncio a lei. - Vaffanculo.
Non provocarmi, non voglio litigare, sono venuto per trattare.
- Cosa ?- Uno di noi e' di troppo. - Tu.- Allora non hai capito.
Se andiamo tutti e due non combineremo niente.
Finisce come sull'isola. E non solo stasera, ma tutte le volte.
- E allora ? - Facciamo un giorno per uno.
- Spiega meglio.- Uno va nei giorni pari e l'altro nei giorni dispari.
- E le domeniche e i festivi ? - Stiamo a casa con la famiglia.
- Non ci sono alternative. - Chi comincia ?
Testa o croce ?
Croce.
Maledizione !
- Guarda dentro.- Mi hai macchiato. - Che t'importa, guarda dentro.
- Non posso, c'e' il sugo. - Puccia il pane.
< Guarda dietro i piselli.
- Non si vede.- Dai.- Non c'e'. - Guarda sotto lo spezzatino.
- Non c'e'. - Guarda bene, togli i sugo.
- Non c'e'. - Dai. Eccola li'.
- Cos'e' uscito ?- Croce. - Guarda bene.- E' croce.
Va bene.
Va bene.
- A Gigliola ho detto che sono a cena con i coreani.- Va bene.
- Buona serata. - Vaffanculo.
< Marzia, non fare cosi', calmati.
- Avevo la spirale. - Quando lo hai saputo ?- Lunedi'.
- Tuo marito lo sa ? - No, mi ammazza !
La spirale non e' sicura, anche mia madre e' rimasta incinta.
Phil, abbiamo un problema. Marzia deve abortire,...
..ma i nostri soldi non bastano, mancano 300.000.
- Tu le hai ?- Si, ma io sono contrario all'aborto, e' un delitto.
- Sei anche contro l'adulterio ? - No !- Non fare il tirchio.- No.
Io ti do tutto quello che ho. Prendile, saranno 500.000.
- Scusami, ma quando se ne vanno ? - Non lo so.
- Avevamo deciso di andare a cena fuori.- Andiamo domani, va bene ?
No, domani non posso.
Sono terribili !
Perche' scuote la testa ? Mi succede qualcosa di grave ?
< E' una situazione sentimentale molto complessa.
Io vedo ambiguita', dualismo, alternanza.
- Quest'altro uomo c'e' e non c'e'. - Ma quando c'e' che fa ?
Vediamo subito.
- Sesso ?- No.- E' sicura ? Questo significa sesso.
- In questa posizione significa morte.- La sua ?- No.- La mia ?
- Forse finira' l'amore. - Prima o poi tutto finisce !
Mi dia un consiglio, perche' io sto soffrendo molto.
- Non ti fidare di quest'uomo. Lui non si fida di te.- Lo immaginavo !
Parole non udibili
Ridicolo, buffone.
Bravissima.
- Alice.- Si.- Vuoi che prendo la macchina e la porto qui ?
Vado a prenderla, cosi' non ti stanchi.
Valentina, apri.
Valentina. Sei scema ?
Apri, prendi le chiavi nel cruscotto.
Valentina, apri.
Sei matta ? Ci sono 50 gradi li' dentro. Vuoi morire soffocata ?
Alice. Vieni, Valentina non vuole aprire.
- Apri, cretina. E' chiusa dentro e non vuole aprire.- Valentina, apri.
- Fai qualcosa.- Portiamola all'ombra.- Rompi il vetro.
- Ma la macchina e' intestata a mia moglie.- Ma chi se ne frega !
Che fai con quel sasso ?
Piano.
- Valentina. - Andiamo al Pronto soccorso.
Valentina.
Mannaggia.
Giocano a fare gli sposini, imbecilli !
< Il mio agente ha voluto farmi rinnovare tutto il Book.
< Faremo delle buste con la mia foto da mandare in Europa e a Los Angeles
Grazie.
Ti piacciono ?
Ma mi ascolti ? A cosa pensi ?
Ai giorni passati lontano da te per colpa di quel traditore.
< Stavo male, prendevo la macchina e vagavo per le strade.
< Poi ho trovato un bel posto e allora andavo sempre li'.- Dove ?
- Sulla Cristoforo Colombo. - Dalle troie ?- No !
Una sera ho visto un cartellone luminoso.
C'era un mare azzurro con al centro una sirena e sopra una scritta.
-"L'alice dei tuoi sogni". - Che alice era ?
Con la salsa piccante. Ho mangiato alici per una settimana.
- Sei carino questa sera.
- Davvero ?- Si.
- Lo senti ? Che rumore e' ? - Sara' un gatto.
Rumore forte
Non importa, non ti distrarre.
< Aiuto !
- Chi e' ?< Aiuto !
Non e' successo niente, pago io. Domani ti faccio aggiustare tutto.
- Disgraziato, ti ammazzo.< Fermi. - Assassino.- Ma, siete matti ?
Oggi e' il mio turno. Rispetta i patti, capito ?
< La mezzanotte e' passata, quindi e' martedi'. Il mio giorno.- Zitto.
< Io ti stacco al testa ! < Fermi ! Zitti !
Adesso voglio sapere che significa giorno mio e giorno tuo ?
Un giorno lui e' venuto da me e mi ha detto che voleva trattare.
- Non l'ho mai detto. - Lo hai detto.
- Mi hai detto:"Un giorno a me e un giorno a te".- Va bene, l'ho detto.
- Pero' lui ha accettato e ha fatto "testa o croce".- Che schifo.
Per voi sono una proprieta' ? Non vi vergognate ?
- Non mi sembrava grave.- E' come dire "vinca il migliore".
C'e' un migliore fra voi ? E io sono il premio ?
Allora rendiamola meno offensiva. Io preferisco farlo insieme.
Spogliatevi e mettetevi a letto.
Io vengo subito.
- Vuole farlo in tre ? - Come ?- Un'orgia.
- Se non venivi a disturbarci, io lo facevo da solo.- Scusami.
Lascia !
- Ti sei tolto le mutande ? - Io non le porto mai.
- Neanche in agenzia ? - D'estate no, mi danno fastidio.
- Filippo. - Dimmi.
- Mi fai stare a destra, mi riesce meglio.- In 3 cambia tutto.
- Lei dove si mettera' ? - Lascia decidere a lei.- Giusto.
- Lei e' esperta in queste cose. - Dopo ne parliamo.
- Non mi imbarazzare. - Mettiti a letto, preparati.- Si.
- Si sta facendo la doccia ? - Non lo so.
- Non sara' uno scherzo ? - Ora lo vedrai.
- Se non te la senti, vai via. - Io me la sento. E tu ?- Io si.
< Mi metto in mezzo ?
Allora, volete farlo insieme o uno alla volta ?
Possiamo spegnere la luce ? Forse viene meglio.
Se per voi va bene.
Rumore di baci
< Questa e' la mia spalla. < Scusa, sentivo la pelle liscia.
< Voi avete voluto il buio. < Se volete, riaccendo.
< Anzi no, aspettate che mi metto meglio.
< Filippo, togli l'orologio, mi hai graffiato.< Scusa.
< Ma di chi e' questo calzettone ?
< E' mio, ho dimenticato di toglierlo.< Cosi' non si puo' fare.
Scusate, ma si e' rotta una gamba del letto.
Andate al diavolo tutti e due, mi avete stufato. Buonanotte.
- Scusa. - Uno di noi e' di troppo.
Bisogna vedere chi !
- Ciao.- Ciao, bentornata. - Mircea, saluta papa'.- Ciao papa'.
- Sei matto con quello che ha passato ?- Scusa.
- Grazie.- Come si chiama ? - Mircea.- Chiamiamolo Marcello.
< Ti piace ?< Cosa ? < Lui.< E' carino.
Qui ho messo le mutandine e le maglie e qui metto le camicie.
- Domani andiamo a comprare le altre cose con papa'.- Domani non posso.
- Andiamo dopodomani. - Dopodomani avro' molto lavoro.
Andremo io e te. Ora vado a disfare le valigie, voi fate conoscenza.
- Parlaci. - Si.
Questo e' Schillaci. Quello e' Hagi, viene dal tuo paese.
Li conosci ? Sono giocatori di calcio.
Sembri una mummia ! Andiamo a vedere Roma dal terrazzo.
< Questa e' Roma, la tua nuova citta'. Ti piace ?
< Guarda la cupola, i castelli, la Sinagoga,...
<..il palazzo Farnese e il Gianicolo con la fontana.
- E la cupola di San Pietro. Da voi ci sono le cupole ?- No.
- Pazienza.- Grazie papa' per avermi dato una famiglia.- Figurati.
- Poi...< Saverio, puoi venire ? - Perche' ?- Ti aspetto in camera.
< Puttaniere.- C'e' la guerra ? - No, c'e' il terremoto !
< Mi fai schifo ! < Perche' urli ?
- Sei scema ?< Sei un verme. - Ti sentono i vicini.
- Devono saperlo tutti. Non farti piu' vedere, capito ?< Stai zitta.
- Vattene.- Non urlare.- Ti odio. - Dammi il phon.- Eccolo.
- Vattene. - Per favore, calmati.- Vattene !
Perche' mi guardi ? Vattene. Torna al tuo paese.
Bussano alla porta
< Chi e' ?
Un amico.
Macchiavelli diceva che in amore e in guerra tutto e' permesso.
Alzati, ho parlato con tua moglie, ti aspetta a casa.
Purtroppo ha perso la fiducia in te, avrai meno liberta'.
Perche' non fai un viaggio ? Puoi portarti il bambino.
E' carino, ti assomiglia. Potresti dire che e' figlio tuo.
Chiede sempre di te.
Hai un grosso impegno, piu' che se fosse figlio tuo.
- Hai finito ?- Si.- Sai qual e' la differenza tra noi ?
Io ti ho convinto a tornare a casa, ma tu non ci riuscirai mai.
Verso di me, hai commesso un'azione infamante e meschina.
E cosa hai ottenuto ? Io sono libero e tu no.
Ma stai tranquillo, non faccio la spia e neanche ripicche.
Non ci saranno giorni pari o dispari, festivi o domeniche.
Uno di noi e' di troppo ? Sei tu. Vattene e lasciami dormire.
Spegni la luce.
Basta, non voglio piu' vederti.
Sei un maiale.
Ti odio. Maledetto il giorno che ti ho incontrato. Ipocrita !
Amore, buttami anche i costumi e la racchetta.
- Ecco le palle. - Non fare la spiritosa.
Sei un pirla, dovevi proprio svegliarla ora per dirglielo ?
Tutti hanno l'amante, ma nessuno lo dice in giro.
- Quello che sto facendo...- E' una stupidata !- Non parlare cosi'.
< Andate al diavolo tutte e due.
- Per piacere, metta una tavola di legno sotto il materasso.- Va bene.
- Queste sono per lei. - Grazie.- Prego.
Anche tu sei qui ?
Maledizione !
- Buongiorno Agostini.- Scusate, queste lettere sono per voi.
- Cos'e' ? - Legga.
- Esonerati dall'incarico ?- Ci cacciano.- Chi ?- La direzione.
- La direzione siamo noi.- Ma la proprieta' e' delle vostre mogli.
- Ma cosi' l'agenzia fallisce. - Hanno gia' preso i vostri posti.
- Io cosa faccio ? - Stai zitto.
Dialoghi non udibili
- Stanno lavorando.- Vado a parlare con quella stronza.- No.- Calmati.
Non mettetemi nei guai, sono gia' imbarazzato.
Questi sono i vostri oggetti personali.
- Come ti permetti di usare questo tono ?- Lavori grazie a noi.
- Chi si crede di essere ? - Andiamo.
- Gli darei una lezione ! - No. Parleremo con l'avvocato.
< Ho parlato con il padrone. - Allora ?
- Mi fa mettere un lettino e ci fa pagare 45.000 in due.- Buono.
- Che dice degli scarafaggi ?- Sono compresi nel prezzo.- Spiritoso !
- Non preoccuparti, sistemeremo tutto.- Filippo.- Dimmi.
< Devo parlarti.- Ha telefonato ? < No, e' una cosa riservata. Siediti.
Non te l'ho mai detto e forse nemmeno lo immagini.
- Non ho mai fatto l'amore con Alice.- No ?- Mai.- E il nastro ?
Lo ha inciso come fa nel doppiaggio.
Ma lo ha fatto come un atto di carita', e' stata una cosa penosa.
- Mi sono ridotto cosi' per niente ! Almeno tu lo hai fatto.- Io ?
Quando stavo per riuscirci, mi sei caduto in testa, maledizione !
- Scherzi ?- No. - Ma allora sei pazzo.- E tu ?
Saverio, io non vivo senza di lei.
- Mi piace da impazzire. - Anche a me.
Sai cosa ha detto ? Che mi vuole bene, pero' non l'attiro fisicamente.
- Ha detto la stessa cosa anche a me.- Davvero ?
- Comunque, ci sara' un modo per farle cambiare idea.- Sicuramente.
- Uno di noi deve riuscirci. - Si.
- E se ci riesci tu sono piu' contento.- Anch'io se ci riesci tu.
Quanti soldi hai in tasca ?
- 61.000. - Dammene 30.000.- Tieni.
- La porto in pizzeria.- Non ti bastano. Tieni altre 10.000.
- OK.- Ti serve la tessera della SIP ?- Dammela. Ciao.- Ciao.
Non la vogliono piu' in clinica.
Dicono che dopo un anno deve cambiare ambiente.
Non migliora, non mangia piu'.
Non so piu' cosa fare ? Dove la porto ?
E poi, e' un periodo che mi va tutto male. Anche il lavoro.
Non mi piace quello che faccio.
Conosco tanta gente, ho tanti amici, ma e' come se non ci fosse nessuno.
- Io non significo niente per te ? - Si.
Alice.
Squillo del telefono
- Non rispondere. - Forse e' il lavoro.
- Pronto. Ciao Filippo. - No ! Porco Giuda !
- Vuole parlare con te. - Se e' uno scherzo, mi arrabbio.
Quando e' morto ?
Davvero e' morto ?
Certo che dobbiamo andarci. Va bene, ci vediamo li'.
Non stai scherzando, vero ? Ciao.
- E' morto mio suocero.- Mi dispiace.- A me no.- Dai, vai.
Mi dispiace lasciarti in queste condizioni, volevo starti vicino.
Sto bene, stasera vado a prendere Valentina e andiamo al mare.
Alice, mi togli l'orecchino. Non posso presentarmi cosi'.
Rito funebre
C'e' il mio papa'.
Ciao.
Ci avra' lasciato qualcosa in eredita' ?
Vai a baciarlo.
- Non mi va. - Io l'ho baciato.
- Non l'hai baciato. - Era freddo.
Potevi toglierti le me'che. No ?
Valentina, vado a fare una telefonata.
Se mi prendono per quel lavoro in Argentina, ti porto con me.
Forse li' starai meglio.
Aspettami qui.
Non puoi fargli un telex ?
Non lavoro da due mesi. Dovrebbero darci una risposta !
Scusa, ti richiamo.
Valentina.
Valentina.
Valentina !
Valentina.
Valentina !
No !
Musica da discoteca
< Filippo, ti sembra normale questa festa ?
E' una specie di rito primitivo, come una danza della morte.
- Io la capisco sempre meno. - Lo fa per stordirsi, e' disperata.
< E' rimasta sola. - Si, ma perche' e' sola ?
Perche' non ama nessuno, e' una egoista. Ama solo se stessa.
- Saverio, e se fosse pazza come la sorella ?- Anche io l'ho pensato.
Pero' non capisco una cosa.
Ha qualche problema sessuale. Per me e' frigida.
- Forse e' lesbica. - Sicuramente.
- Deve avere una specie di blocco psicologico.- Con noi lo ha.
- Maledetta !- L'hai ammazzata. - Guarda.- Era grossa !
- Filippo, io non ce la faccio piu'. - Neanche io.
Bussano alla porta
- Chi e' ? - Chi e' ? Avanti.
- Ciao. < Ciao.< Ciao.
- Vi ho portato i cornetti. < Grazie.- Dammi un bacio.
- Sono con la crema ?- Vi ho portato 300.000.- Non servono piu'.
- Stasera torno a casa.- Ti ha lasciato ?- No, e' una scelta.
- E' una scelta. - E lui ?- Anch'io.
- Ci vorranno ?- Si, non hai visto come ti guardava al funerale ? Vai.
- Questi li tengo io. Ci vediamo a casa.- Gli dai 300.000 ?- Ormai !
Squillo del telefono
- Se e' il proprietario, digli che lo paghiamo stasera.- Pronto.
Alice ! Ciao. No, siamo svegli da tanto. Dimmi.
Adesso ? Arriviamo tra 10 minuti. Ci vediamo dopo, ciao.
- Ha detto che ci vuole vedere. - Insieme ?- Si.
- Dov'e' Chiara ?- Se ne e' andata. - Fermala, fatti ridare i soldi.
- Sbrigati.< Chiara. - Scendi.< Chiara, riporta i soldi.
- Se vuole fare l'amore in tre che facciamo ?- Lo facciamo.
- Pero', niente inibizioni. - Ti giuro che sono preparato.
- E' socchiusa. - Spingi, si apre.
< Alice, ci sei ? - Sara' di sopra.- Vai a vedere.
< Alice.
- Allora ?- I vestiti non ci sono piu'. Senti la segreteria.
Dalla segreteria
< Non ho salutato nessuno ma voi siete due cari amici.
< Sono stata molto bene nella vostra casa, ve la riconsegno.
< Ora che non c'e' piu' Valentina, ho bisogno di cambiare vita.
< Una delle buste con la mia fotografia e' piaciuta ad un regista.
< Faro' la parte di una eroina della rivoluzione messicana.
< Sono 120 puntate e forse fanno anche il seguito.
< Vi devo salutare, l'aereo sta partendo. Non mi dimenticate, ciao.
Cosi' ci ha risolto tutti i problemi.
< Saverio, ma senza di lei stiamo meglio ?
- Io mi sento gia' male. - Mi manchera' molto.
Mi comprero' 100 scatole di alici.
Filippo, cosa ne facciamo di tutta questa roba ?
Lasciamola qui, magari un giorno torna.
Giusto.
Andiamo a casa.
Dai, vai.
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