All language subtitles for Natale Da Chef 2017

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Original subtitles

(MUSICA ALLEGRA)

Buon Natale! Buon Natale!

- Senti che odore, che squisitezza! Ora sì che è perfetta, "Shatush". - Chatù...

Con questa calamarata di paccheri il quarto cappello non ce lo leva proprio nessuno!

Eccomi! Scusate il ritardo. Cosa dobbiamo fare?

Niente! Non devi fare proprio niente

Ma proprio oggi?! Oggi che sono in vena di creare...

Con queste mani, cara, amore mio, io creo, creo...

No! Tu con queste mani non fai proprio niente, capito?

- Perchè di là c'è Gianfranco Vissani, il critico culinario. - Il grande Vissani?

Ma fatti furba, no? Usa il mio tocco magico, per favore, che ti faccio una cosa...

Giù le mani! In questa cucina oggi non devi toccare niente, hai capito?

Ma perchè?

Gualtiero mio, "panzarottiello" mio, sarai anche un grande chef ma la gente non ti capisce.

Gualtiero, tu sei un inc... incompreso, sei incompreso.

- Perchè tu fai piatti troppo estrosi. - (in italiano scorretto) Proprio "estronzi".

"Estronzi"? Allora sai che ti dico? Vai avanti tu con la tua cucina dialettale. E' schifosa!

Senza i miei piatti internazionali, col mio estro, il quarto cappello non ce l'avrai mai!

E quando dico mai è mai! Hai capito? Ti dico mai!

- "Ciatox"! - E' Chatù... - Butta i paccheri!

- Falli cuocere 9 minuti, impiatta e porta al tavolo di Vissani. Mi raccomando! - Ok.

(CHATU' CANTICCHIA)

(in italiano scorretto) Fermo, fermo! La signora ha detto che non devi toccare.

Ma levati di mezzo, indianino della Madonna!

Trasformerò questo sugo in una prelibatezza, in un sollucchero! Vieni via!

No, no! Tu devi passare sul mio corpo! Non devi toccare!

Guarda un asino che vola! Guarda come vola! Eccolo là! Eh! Come vola... Tieni, prendi!

L'ho fatto secco.

(MUSICA ALLEGRA)

Dottor Vissani, spero che la mia calamarata di paccheri sia all'altezza del suo palato sopraffino.

Se è come quella dell'anno scorso, il quarto cappello è certo.

Ancora me la ricordo com'era buona. Ma non è che ha cambiato qualcosa?

Ma non scherziamo proprio! Non è cambiato niente, neanche un ingrediente.

Cioccolato fondente! Ah, fondi, fondi... Estratto di polvere di cachi acerbi.

Cachi, cachi... Marron glacè, marron glacè... Come, no? A tocchi, a tocchi...

Spruzzatina di zenzero!

Con pochi tocchi questa banale calamarata è diventata una "gualtiemarata"...

Cibo degli dei... fantastico, sopraffino!

(in napoletano) Madonna del Carmine! Vattene, vattene...

(MUSICA SUSPENSE)

- (Gualtiero) "Et voilà", assaggi. - (Beata) Porta via! Porta via!

(sottovoce) - Aspetta... Stai buona... - Disgraziato!

- Ma che schifezza! Che cos'è? - Aspetti, le posso spiegare tutto!

II quarto cappello se lo scordi! Avvelenatrice!

Gualtiero!

Occupato!

- Hai visto la tecnologia, "Pikachu"? - No, è Chatù...

La signora è molto furba a mettere l'antifurto per il marito.

Per forza! Sennò quello combina qualche altro guaio.

Vieni qua. Guarda che capolavoro, un'opera d'arte! Guarda che "tracchiulelle"!

- Tra una mezz'oretta questa minestra maritata sarà perfetta, "Sciador". - E' Chatù!

A Gianfranco Vissani stavolta lo facciamo ricredere... Così ci ridà il cappello.

- Ehi, "Sartù"! - E' Chatù!

- Siamo sicuri che Gualtiero non si è visto in giro? - Io non l'ho visto.

Attento, perchè quello è capace di infilarsi sempre.

Gualtiero è come un topo di fogna! Si infila zitto zitto e neanche te ne accorgi!

- Qui c'è solo IL cappello. - (Beata) Allora andiamo.

(RUMORE DELLO SCIACQUONE)

Sono un Transformer! Da cesso a cuoco! E che cuoco!

Però fare la tazza è un lavoro di merda.

Adesso ti metto a posto io... ti metto a posto io a te!

Un po' di spremuta di cozze...

Della melassa, melassa... melassa o non melassa?

Melassa o non me lassa? No, non melassa, non melassa.

Una spruzzatina di guacamole. Guacamole...

Miele della Val di Non.

(in francese) Un po', un pochino, un pochino...

(con accento francese) Ce ne vuole poco per mettere il sapore.

(Gualtiero) Eccola qua! Pronta per Vissani!

Altro che ridarvelo il cappello, ve lo tolgo!

Gualtiero!

Occupato!

- Prendi le cozze, "Caucciù" - Chatù! - E' la stessa cosa.

Basta! Che umiliazione! Che vergogna!

Un'umiliazione pazzesca! Farò ricorso a Masterchef!

- A mali estremi, estremi rimedi! Così "t'impari". - "M'imparo", "m'imparo"...

- Andiamo, "Dudù"! - Chatù!

(MUSICA SUSPENSE)

(Gualtiero) Vogliono fermare il mio genio creativo?

Ma io sono un grande chef dalla testa ai piedi.

Per rendere questo piatto più ghiotto...

Le bacche! Le bacche! Le bacche ci vogliono, eccole qui.

(MUSICA SUSPENSE)

Ecco... Anice.

Eh, l'anice ci vuole, ci vuole.

(MUSICA SUSPENSE)

Ah! Caffè. Ci voleva il decaffeinato, ma mi devo arrangiare con quello che c'è.

Basta così, ecco! Ah!

(MUSICA SUSPENSE)

Una bella "ravanatina"...

(MUSICA SUSPENSE)

Ma il profumo non è il massimo... Ah, no, be', saranno i piedi.

Bisogna controllare il sale.

Buonissimo! Nè sapido, nè salato. Fantastico! Ah! Vissani impazzirà!

Signora, le do l'ultima possibilità.

Shiva, Shiva, San Gennaro, pensaci tu! Shiva, Shiva, San Gennaro, pensaci tu!

(VERSI DI DISGUSTO DI VISSANI)

Gualtiero!

Occupato!

(MUSICA SUSPENSE)

Avrei pensato di creare dei supplì fragola e zenzero o delle lasagne all'acqua pazza, eh?

Senti, papà, tu hai fatto anche troppi guai. Qui dentro non ci devi mettere piede. Mai.

- Ma se mi hai anche assunto! - Certo.

Ma l'ho fatto solo per trasformare l'attività in un'azienda familiare. Trucchi da commercialista.

Gualtiero! Per carità, fallo per amore mio! Giura che smetti con questa vocazione da chef.

Ma se t'ho fatto una calamarata di paccheri buonissima, saporitissima, gustosissima!

No! Tu i calamari li hai "pigliati a paccheri", è diverso!

- Ma come farete senza di me? - Faremo, faremo...

Ma parli pure tu?! Be', sapete cosa vi dico? Che mi licenzio!

(GUALTIERO SPUTA)

- Grazie, San Gennaro! - Sì! Sì!

(Gualtiero) Ecco il mio cappello di riserva. Troverò chi mi apprezza!

Finalmente le cose si stanno mettendo nel verso giusto.

No! No! Quello il verso è sbagliato, no. Questo è il vero andamento dell'azienda.

A picco?! Siamo rovinati...

- Ma non siamo in bancarotta. - Ah! Menomale!

Ma solo perchè non rispondo ai fornitori da mesi.

Perchè sennò, invece...

Menomale che c'è la gara per il catering del G7. Se vinciamo l'appalto...

- Siamo ancora più rovinati! - Di più? E perchè?

Perchè per organizzare il catering del G7 ci vuole un mucchio di soldi e chi ce li anticipa?

E perchè ridi, imbecille? Ride!

- "Hello"! - Oh, mamma! - Ah! - Che è?

- Come ti sei combinata? - Come Melania, la moglie di Trump.

Amore, quando andiamo al G7 ti faccio fare un figurone.

Perchè, sua moglie non sa niente di questa situazione?

No, anzi, vuole fare un sito web sull'azienda.

- Sua moglie ci capisce di informatica? - E' l'unica cosa che capisce.

A furia di fare shopping online è diventata meglio di Zuckerberg.

Tieni, grazie.

- Buongiorno! Sono un famoso chef! - Sì, l'avevo immaginato.

Sesto senso? Non me ne separo mai!

Avrei portato con me alcuni dei miei più famosi piatti da degustare...

...nel caso aveste bisogno di uno chef stellato.

Eccomi qua. E qui c'è anche il bigliettino da visita.

Sì, lo lasci qui, li farò avere al dottor Galli, è lui che decide.

- Sono così buoni, faccio fatica a staccarmene. - Faccia come le pare.

Tenga! (LA RAGAZZA URLA DI DOLORE)

Sarà contento Ubaldo. Così rimarrà l'unico concorrente in gara per il catering del G7.

E ride, l'idiota. Che cos'ha da ridere sempre? (SQUILLO DEL CELLULARE)

- Eh! - Ha le antenne! - No, ha proprio le corna!

Mamma mia! Quanto mi sta sulle palle questo stronzo.

Ubaldo carissimo! Come stai?

Ciao, Furio! Sono a Riva del Garda, sto sposando una coppia di americani.

Lui stramiliardario e lei... un "baldraccone"!

(in inglese) - Vi piace la torta? - Sì! - Sì!

Allora, come Andiamo Fulvio? Sei pronto per la gara? Chi hai preso come chef?

- Spara, spara, spara! - Mi sparo io.

- Abbandono la gara. - Come abbandoni la gara?!

Non far finta che ti dispiaccia.

Vinci tu l'appalto per il G7, senza dover sfidare il mio catering.

Se tu non partecipi diranno che c'è un "inciucio", che siamo d'accordo.

Aprono un'indagine, arriva Cantone e addio "appaltone"!

No, senti, Furio, senti! No, ascoltami, Furio, tu devi partecipare!

Non posso partecipare. Taci tu! Non ho i soldi neanche per fare i grissini.

No, Furio! Furio, senti, ascoltami: Se tu partecipi, io ti ripiano i debiti.

- Tutti? - Tutti!

Sì! Ma guarda che faccia!

Però devi perdere!

E certo che perdo! Assumo lo chef peggiore che ci sia!

Sarà la madre di tutte le sconfitte!

No, io a te ti caccio, ti devo cacciare.

Dottor Galli, è arrivato un cuoco, con un esempio di degustazione.

Ma guarda te questo imbecille se doveva fracassarmi la mano!

Comunque a me le buone notizie mi fanno venire appetito.

Vediamo un poco che ha preparato questo signore...

Ah, però! Un semifreddo, eh? L'aspetto non è male... colorato... Vediamo...

Ecco qua.

(VERSI DI DISGUSTO)

E' la cosa più schifosa che io abbia mai mangiato in vita mia! Assaggia.

- (Gentiletti) No, no, no, no! - No! - No... Per favore, no!

Questo è il peggior chef del mondo!

Mangia, non ti sporcare che può essere infettivo. Hai visto?

- Mamma, che schifo! - Hai visto? - Mamma! Mamma, che schifo!

E' una "fetenzia"! Questo è il peggiore chef del mondo!

Lei è il più grande chef del mondo! Giuro!

- Mai mangiato nulla di simile. Mai. Diglielo! - No, mai. - Mai, mai.

Finalmente qualcuno che mi capisce! Io sono nato per la cucina! Grazie!

La lasci! Lei, signor Saporito, sarà il mio chef per il prossimo vertice del G7.

- Del G7? G7? - Sì, si tratta soltanto di passare la gara d'appalto, ma sono...

- Un momento! Non è che posso fare tutto solo, mi scusi. Ci vuole lo staff. - Certo.

Io ho bisogno di un aiuto cuoco, ho bisogno di un sommelier, ho bisogno di un pasticcere...

- Riusciamo a trovare persone con le sue capacità? - Con le sue capacità... quasi.

Ma io sono commosso! Sono commosso! Quando vogliamo cominciare, subito?

Nei prossimi giorni ci sarà la gara d'appalto...

...proprio nella città che ospiterà il G7, che si terrà a Natale, a Trento.

A Trento, a Natale. Oh bene! Senta una cosa... per l'anticipo?

Ehm... Dica lei.

- Ma io credo che diecimila bastano. - Diecimila vanno benissimo, sì.

- Li anticipi lei per le prime spesucce... - Come li anticipo io?!

Non mi dica che uno chef del suo calibro ha problemi per diecimila euro.

Non ho problemi per diecimila euro!

E' che la cassa la tiene mia moglie, una rosticcera...

...che non ha mai creduto nelle mie qualità.

- E i soldi per la gara non me li dà! Non me li dà! - Non glieli dà. - No...

Ahia! E qui... Bisogna trovare un sistema, cioè... Lei, non so...

Non ha qualche lontano parente, non lo so... una zia...

Mi è rimasta solo una nonna nell'hinterland milanese, a Rogoredo. Nonna Peppa.

E allora organizzi il funerale di nonna Peppa.

Ma sta benissimo! Ha fatto le analisi settimana scorsa e sono perfette.

Lei si fa dare i soldi per il funerale e invece non lo fa.

- E a chi lo faccio? - A sua sorella!

(Gualtiero) Un, due, tre, la Peppina fa il caffè. Ecco...

Un, due, tre, la Peppina fa il caffè. Basta...

- Un, due, tre, la Peppina fa il caffè... - Gualtiero, ma cos'è successo?

E' morta la nonna Peppina! E' morta la nonna Peppa!

- Non c'è più! Non c'è più! - E' morta?

- E' morta nonna Peppa? - E' morta nonna Peppa! - Come è morta?

Le è venuto uno "sciopone"! E' partito l'embolo. Pà, pà, pà, pà, pam! Ed è "sciopata"...

- Oh, Gesù, che brutta cosa! - Ma come che brutta cosa? II G7?

- Il G7? - Ehm... Sì...

No, perchè siccome è morta mentre giocava a battaglia navale...

- Ma chi, la nonna? - La nonna! Giocava a battaglia navale.

- La nonna giocava a battaglia navale? - Giocava a battaglia navale!

Quando è arrivato il G7 è affondata.

- E adesso chi ci pensa al funerale? - Io!

Ho già fatto il preventivo. Ci vogliono diecimila euro.

- Diecimila euro per un funerale?! - Certo!

Ci vogliono duemila euro solo per il kit per il forno.

- Ma cosa c'entra il forno, Gualtiero? - Ma la cremiamo! - Ah!

- E quando devi partire? - Subito! Immediatamente. E starò via sette giorni.

Sette giorni per una cremazione? Ma è esagerato!

Ma la cremiamo a fuoco lento! Fuoco lentissimo.

Deve venire quella bella crosticina che piaceva tanto a lei.

- Un, due tre, la Peppina fa il caffè... - La Peppina fa il caffè...

Allora, me li dai diecimila euro?

- Un, due tre, la Peppina fa il caffè... - La Peppina fa il caffè...

- Certo che il golf è uno sport molto faticoso. - Perchè non sei allenato.

Comunque, con gli elementi che ho trovato questa gara noi la perdiamo sicuramente.

Sicuro che hai trovato il peggio del peggio del peggio di quello che c'è in circolazione?

Dottore, modestamente questa è la mia specialità.

Le ricordo che io le ho presentato sua moglie.

Ah, no, è vero, hai ragione. Quando è giusto, è giusto, scusa.

- Allora... eccolo qua... - Chi è?

Questo è l'aiuto cuoco perfetto per noi.

- Ma non lavora in un ristorante stellato di Napoli? - Sì, lavorava.

Poi, purtroppo, s'è ammalato di glossite e anosmia.

- Terribile. - Terribile.

- Come mi dispiace. - Eh, cose brutte. - Ma che cazzo è questa glossite?

Lui praticamente non sente più nè gli odori nè i sapori. Niente!

- E che ridi imbecille? E' una tragedia! E ride! - No, perchè lui...

Perfetto! E' lui! Bravo!

Hai visto alle volte anche un imbe... Tieni che mi sudano le dita. E' lui!

Che puzza insopportabile!

Ecco il pappone.

- Un poco a te... Un poco a me... - Ma che schifo! Cosa fai?

E' la forza dell'abitudine: devo assaggiare. Tanto non sento niente.

- Ne vuoi un poco? - Manco per il cazzo!

Oh! Vedo che vi piace!

- Signor Cacace? - Sì? - Sì...

- Hanno bisogno di lei al prossimo vertice. - Perchè fanno un vertice sui maiali?

No. Lei sarà l'aiuto cuoco ufficiale del prossimo G7.

- Salute! E' raffreddato? - No! Tenga.

- Ma cosa sta dicendo? - Ecco.

- Ma è il catering Galli? - Esatto!

- Ah, G7! - Il G7. - Ma allora è vero.

Allora è vero! Amore! Amore! Dov'è? Amore, andiamo al G7!

- Ma c'è sua moglie nel porcile? - Ma quale moglie! Io sono single.

Eccola qua! Lei è Mia!

- Ah! Ma s'è comprato una maialina! - No! Mia è il nome della maialina!

Andiamo al G7, amore, andiamo al G7! Lo sai dove andiamo? Al G7! Andiamo al G7!

Dottor Galli, come le avevo promesso, ecco il nostro sommelier.

- A giudicare dal naso, questo ha più vino in corpo che in cantina. - Sì... Sì...

- E che è? Cosa ride? Chi è? - Filippo Tosti.

- Filippo Tosti... Il nome mi dice qualcosa... - Adesso è uscito fuori dal giro.

Sì, perchè a forza di bere, gli è venuto il fegato a pallini e ha dovuto smettere.

Lui se beve solo pure un goccio, ci rimane secco.

Ma è una "genialata"! Un sommelier che non può più bere. - Esattamente.

Hai visto? Alle volte anche un cretino riesce...

- C'è di là il signor Filippo Tosti. - Fallo entrare.

- Filippo Tosti. - Prego, si accomodi. - Grazie.

Salve... Buongiorno... Ho la convocazione che mi avete fatto per il lavoro... Cosa?

- Ma chi è? Ma lei non è Filippo Tosti. - No, io...

Questo della fotografia era mio nonno. Avevamo lo stesso nome, in Sicilia si usava.

- Come "avevamo"? - Mio nonno è morto.

Una cosa pazzesca. Mi sveglia mia zia l'altroieri, chiama mia nonna e dice: "Sai che..."

- Chi se ne frega di come è morto?! - Ormai abbiamo dato il suo nome.

E come faccio senza Filippo Tosti? Come faccio senza Tosti?

- Mi scusi, vedo che gli volevate molto bene. - A chi? - A mio nonno, questo che è morto.

E' una brutta notizia. Ho perso il sommelier...

Mi scusi, io non voglio... però, visto che sono qui...

- Se aveste un lavoro per me io posso fare qualunque cosa... - No, non ho niente.

- No, no, non è cosa... - Qualunque cosa...

A parte il sommelier perchè sono astemio, ma farei qualunque cosa, anche...

E' un argomento interessante. Omonimo del sommelier... astemio?

Totalmente astemio. Cioè io se sento puzza di vino mi viene il voltastomaco.

- Perfetto! La assumo come sommelier! - Ma sono astemio...

Che brutta parola "astemio"... Diciamo "non bevente", ecco.

Ma essendo una categoria protetta ha diritto al posto di sommelier.

Ecco! Per i dolci ho trovato la persona giusta.

- E ha un profilo adatto a noi il pasticcere? - E' una donna.

"E' una donna"... Cos'è, le donne non hanno il profilo?!

No, lei ha fatto otto corsi di pasticceria e l'hanno sempre bocciata.

E' quanto di peggio si possa trovare nel mondo dei dessert.

Poi si è ritirata, ma continua a stare nel ramo.

Si chiama Perla, ma la chiamano "la pasticcera".

E' perfetto! Ha proprio un bel curriculum!

Sì, sì, quello ce l'ha proprio bello! Guardi, guardi...

- Che bel curriculum! - Le piace, eh? - Oh! Stai al tuo posto!

(MUSICA DI "I WILL SURVIVE" DI GLORIA GAYNOR)

(FISCHI E GRIDA DI ESULTANZA)

(Donna, dalla radio) Qui sede centrale 4040, dica.

Sono Becco Felice, Pisa 23.

Avrei bisogno di una sostituzione. Devo andare a prendere mia moglie Perla al lavoro.

(Donna, dalla radio) Ma come? E'mezzanotte! Tua moglie lavora a quest'ora?

Sì, fa la pasticcera, prepara i dolci per le cene. A casa di privati.

(Donna, dalla radio) Beata lei. Sempre meglio che stare qui a smistare i taxi.

Non è mica una cosa semplice. Perla lavora tanto. Si fa un culo...

(MUSICA DI "I WILL SURVIVE" DI GLORIA GAYNOR)

- Ehi! "Bombona perchiata"! - Si guarda ma non si tocca.

E dai... Al diavolo!

(SQUILLO DEL CELLULARE)

- Ciao, amore. Come va? - (Felice) Sono qui sotto che ti aspetto.

- Ho una bellissima notizia da darti. - Cioè? - Fammi toccare le mimose.

- Giù le mani! - (Felice) Come, scusa?

Giù le mani dalle torte, volevo dire...

"Ammazza"! Sono piaciute, eh? Come del resto sempre.

Lo vuoi vedere il "pasticciotto"?

Ho fatto, scendo subito.

- Ciao! - Ciao, "zuccherina".

Tieni, questa è per te. E' del Furio Galli Catering. Era aperta e ho dato una sbirciatina.

- E che cosa vogliono da me? - Sei pronta? - Sì.

La moglie di Felice Becco sarà la pasticcera nella gara d'appalto del catering per...

- Per? - Per? - Per che cosa?

- Il vertice del G7. - Io? - Sì! Sei contenta, no? - No!

No, voglio dire che questa cosa è troppo impegnativa. E poi che bisogno c'è?

Alla fine il mutuo riusciamo anche a pagarlo più o meno così, no?

- Ma non vorrai mica rinunciare a fare dolci per i sette uomini più potenti del mondo. - Sì!

- Sì? Come, sì?! - Felice, basta, non ci vado! - Ma perchè? Non capisco...

C'è qualcosa che non so? E' una cosa top secret? Un "misunderstanding"?

- No... E' che... - E' che...

- Ci vado! In fondo sono una pasticcera... - In fondo? No, tu sei "la" pasticcera!

E se tutti vogliono i tuoi dolcetti significa che li fai molto bene, gustosi.

- E stavolta ti accompagno. Parte il tassametro. - Mica mi vorrai far pagare la corsa?

Stai per diventare la pasticcera dal G7, te lo puoi permettere, no?

(MUSICA SOLENNE)

(in spagnolo) Signore e signori, le regole le conoscete.

(in spagnolo) Ricordate che qualsiasi irregolarità...

...anche se commessa da uno solo dei partecipanti...

...sarà punita con l'esclusione dalla brigata.

(in spagnolo) Vigilerà sul corretto svolgimento della gara il tenente Mariolina Tucci.

Il mio nome è Mario Linatucci, non Mariolina Tucci.

(in spagnolo) Mi perdoni, non conosco bene l'italiano.

Ho capito, ma qui stiamo sempre a scusare!

Come sapete, i componenti della giuria sono segreti.

Non tentate di scoprire la loro identità e soprattutto di corromperli.

Mio compito precipuo sarà quello di monitorare su ogni irregolarità.

"Quisque faber fortunae suae".

(RISATE DEl GIORNALISTI)

Mi sa che ho ammazzato una palla. M'è risalita! Ho una palla e tre tonsille!

(in spagnolo) Che vinca il migliore! Stringetevi la mano.

(MUSICA ALLEGRA)

Di' un po', mi sembra un po' troppo sicuro di sè il tuo chef. Sei sicuro che cucina da schifo?

Tranquillo, Gualtiero non è una pippa, è la madre di tutte le pippe!

- Che pippa? - La madre... - Che pippa?! - La madre di Pippa...

- Pippa Middleton, che è la moglie della figlia di... - Carlo! ...di Carlo... William...

- Ubaldo ha organizzato il matrimonio. - Io non la conosco! - Chi? - Questa Pippa.

Eh, invece... Le ha fatto il matrimonio.

- Ragazzi, io sono sicuro che noi la gara la vin... - (insieme) Vinceremo!

- Perchè ho con me i mi... - (insieme) Migliori!

- Lui, ad esempio, si vede benissimo che ha una gran faccia da cu... - Culo!

- Ha la faccia da culo... - Ma che culo?! - Ma no! Da cuoco!

- Lui, invece, ha una faccia da ca... - Cazzo! - Da catering!

E la signorina, si vede subito che è una gran pas...

- (insieme) Una gran passera! - Oh!

Pasticcera! Pasticcera!

E io, invece, ho una faccia da co...?

- E' un coglione! - Un "coglionazzo". - Da conducente!

- Ma lei chi è? Cosa fa? - Sono Felice. - Anch'io sono molto felice per lei.

No, non sono felice, mi chiamo Felice e sono il marito di Perla.

Per la miseria! Ma lei non può rimanere qui! "Evacui"! "Evacui", immediatamente!

Non mi scappa di "evacuare". Sì, sono molto emozionato, ma non fino al punto di...

Sciò! Sciò! Fuori! Fuori! Fuori! Fuori! Fuori! Fuori! Fuori!

Mi sono fatto male da solo! Vecchio!

II mio team non deve avere distrazioni! Niente fidanzate! Niente mariti!

Niente telefonini! Niente animali! (GRUGNITI DEL MAIALINO)

(GRUGNITI DEL MAIALINO) Niente sudoku! Niente solitari!

(GRUGNITI DEL MAIALINO) Niente you porn... Che è?

No, sono io. Ho le "nasicchie appilate", ogni tanto le devo "arrossare".

(GRUGNITI DEL MAIALINO)

Eh, va be'... Ah, ecco... Come i tre moschettieri.

Allora... uno per tutti e tutti per uno!

Mamma mia, che dolore! Ma che è?

M'avete scambiato il culo per una salsiccia?! Mannaggia a voi!

- Grazie. - Buon soggiorno.

- Buongiorno, ho una prenotazione a nome... - Micheletti Laura!

- Flavia! - Che piacere rivederti! - Anche per me!

E' dai tempi della scuola alberghiera!

Vedo che ce l'hai fatta a conquistare le chiavi d'oro.

- Hai visto? E tu? Sei diventata sommelier? - Ssh!

Sì! Anche internazionale. Pensa che sono la giudice del G7!

Però non lo deve sapere nessuno.

Tranquilla, il tuo segreto è al sicuro.

Ecco la tua stanza. E' pronta tra dieci minuti. Singola.

Sì, perchè gli uomini sono come i vini:...

...i migliori sono vecchi e i più giovani non hanno carattere, però chissà...

Ce la devo fare, ce la devo fare e ce la devo fare.

(VERSO DI DISGUSTO)

- Ti senti bene? - Il vino mi fa proprio schifo!

- Mamma mia... - Ma come, non sei un sommelier?

- Sì, sono un sommelier, ma sono astemio totale. - Un sommelier che non beve?

Scusa, sarebbe come dire che mia moglie fa la pasticcera e non sa fare i cornetti.

- E invece li sa fare? - Sì, sì che li sa fare!

Io non l'ho mai vista ma di sicuro li sa fare. E poi si vede che è portata.

Tu, piuttosto, non ti vedo tanto bene per il G7.

L'unica speranza che ho è se il giudice fosse una donna.

- Ma i giudici sono segreti. - Sì, lo so, ma se fosse una donna avrei risolto.

- Porca... - Se fosse porca ancora meglio.

(in siciliano) Me la leccherei tutta, perchè le donne sono tutte uguali.

(in siciliano) - Avrei il voto assicurato. - Le donne non sono tutte uguali.

- Non le pare un discorso un po' maschilista? - Ma è siciliana?

(in siciliano) Certo che sono siciliana.

Giusto giusto. Ha ragione, è maschilista, però è l'unica speranza che ho per vincere la gara.

- E se la giudichessa non ci sta? - Secondo me ci sta.

E lei come fa a esserne così sicuro?

Perchè, modestamente, io ho degli argomenti miei, avrei delle cose mie...

Va be', ma tanto con la sfiga che ho quella è un uomo di sicuro.

E invece è una donna.

- E chi è? - Quella lì.

(in siciliano) Quella? Be', ma quella donna è un relitto, cioè...

E' una signora in età ma che problema c'è?

L'unica chance che ha è portarsela a letto. L'ha detto lei, no?

Forse hai ragione, forse è un argomento un po' troppo maschilista.

Secondo me anche con dei bacetti e delle carezze...

...cioè, anche senza andarci a letto, il voto magari me lo dà lo stesso...

- Buona fortuna. - Grazie.

"Minchia", cosa mi tocca fare...

Bella signora! Sono Filippo!

Da questa parte non ci sento tanto bene. Venga di qui che ho l'apparecchio.

Ciao! Stavo dicendo che sono Filippo!

Ah, buongiorno. E io sono Lina Renghi, vedova.

- Ma ci conosciamo, signor Filippo? - No, in realtà non ci conosciamo.

Però io sono qui appunto per conoscerti, anche intimamente se...

Ma che cosa sta dicendo? Io potrei essere sua nonna...

- Lina! Ancora all'età pensiamo? L'età non conta più! - Lo dice lei!

Quando ho festeggiato l'ultimo compleanno, le candeline mi sono costate più della torta.

Ma ancora queste "minchiate" dici? Sei simpaticissima!

Lina, a me piaci tantissimo. Io ti voglio conoscere, voglio accarezzarti.

Quando ti ho visto, mi è venuto un fremito.

Dammi un bacio! Dammi un bacio! Bella! Io sono pazzo di te! Sono pazzo di te!

- Lei è pazzo e basta! Mi lasci in pace! - Vieni qui, Lina!

Arturo, non ci crederai, ma uno mi ha fatto la corte.

E mica un vecchio. Un bel ragazzo, giovane.

Ma non ti preoccupare, tesoro, non tradirei mai il mio voto.

(MUSICA ROMANTICA)

Arturo, dopo di te non ci sarà più nessuno.

Aiuto cuoco! Ho preparato una salsa Gualtiero che deve avere un sapore prelibato.

Adesso lei l'assaggia e mi dice che cosa ne pensa.

- Eccola qua, tenga, l'assaggi. - Io? - E certo, no?

- E che ne penso? - Ma lei non è stato assunto perchè ha un palato sopraffino?

- O sbaglio? - Sbaglia. - Ah, sbaglio? - Sbaglia!

Perchè con questo palato che mi ritrovo... Ma è buonissima! Come ha fatto a farla?

- E il profumo? Senta il profumo. - Pure il profumo? - A me piace.

- Com'è? - Niente. Niente da fare, lei è bravissimo! Ha un profumino... Ma come fa?

- Allora, chef, come andiamo? - Benissimo! - Ma come?

Ho preparato una salsa Gualtiero per guarnire i piatti.

Ho messo aceto, latte, lime dei Caraibi, lardo tritato...

...crema di arachidi, ananas, miele e una grattatina di Parmigiano del Sud.

- Cioè? - Pecorino! - Ah!

Ha un aspetto magnifico.

- L'ho assaggiata anch'io! - Ah, se l'ha assaggiata lui allora...

- La volete assaggiare anche voi? - No! - E' buona, è buona.

No... ho già mangiato purtroppo. Peccato, sennò la mangiavo...

- Mangiala "a papà"! Mangiala "a papà"! - No, no... - E mangiala "a papà"!

- "A papà"...- No, che "a papà"? Non voglio. No, no... - "A papà", vai, vai. Dai, dai, dai.

(Furio) Ha un buon profumo, sono tentato, peccato che sono sazio.

- (Furio) Quasi quasi la mando giù in un boccone. - Ma cos'è?

- (Furio) Buonissima! - E' un brufolino, cosa vuoi che sia?

- (Tony) Un brufolino? - (Gualtiero) Un brufolino.

Sembra un Vesuvio! Non sarà mica stata la salsa...

Perchè io qualche dubbio sugli ingredienti ce l'ho.

La salsa assolutamente no! Io l'ho mangiata tutta, ho mangiato pure la ciotola.

- Forse è acne giovanile. - "Giovanile"?!

- Ma se ho cinquant'anni! Tra poco muoio! - E allora è acne postuma. Comunque è acne.

E ti pareva! Senti che puzza!

Che colore ha questa "sciolta"? Cos'ha mangiato questo cane, i pennarelli?!

E poi questo brufolo prima o poi se ne andrà.

Madonna mia, un altro bubbone?

Eccolo qua! II solito napoletano. Sempre esagerato. "Un altro bubbone!"

- Perchè, di dov'è il signore, di Bergamo Alta? - Vomero Alto.

Ah, sì? Direi più Vomero... basso!

- Ha fatto La battuta sull'altezza? - (Tony) Perchè è basso...

- Ma la volete finire con questa "camurria"? E basta! - Sì, chef!

- Vi ho detto di no! - No...

- Posso venire in cucina con te? - No, l'hai sentito lo chef.

- E sai già cosa cucinerai? - No! - Be', dimmi almeno gli ingredienti. - No!

Senti, furbetta, io posso sembrare un uomo ingenuo, ma non è così.

- Perchè io lo so perfettamente che cosa ho qua! - Non hai niente...

Niente? Anzi, ne ho due.

Grandissime!

Grandissime idee per i tuoi dolcetti.

Felice, vai a fare un giro, per favore? Io faccio da sola. Lasciami lavorare.

Parli proprio come la mia povera nonna. Io ero tanto orgoglioso di lei, sai?

Faceva dei bomboloni... Li ha fatti a tutta Pisa! E tutti erano soddisfatti.

E poi c'era mio nonno, capostipite dei Becco. Primo Becco.

- Vai! - Vado.

Grazie, signor Galli.

- Signor Galli! Mi scusi, posso parlarle un momento? - Dica.

- Senta, io non ce la faccio. - A fare che? - A fare i dolci.

Io dalle torte ci esco. Lei non può trovare una pasticcera competente?

Ma chi? Non se ne parla proprio!

Abbiamo già dato il suo nominativo e non si può più cambiare, mi spiace.

- Però con me perderete di sicuro. - Appunto! - Come, appunto?

Appunto, dico, si inventerà qualcosa.

(MUSICA SUSPENSE)

(Gualtiero) Ha trovato l'erbetta per la guarnizione? Sfaticato!

- (Gualtiero) Ma lei pesa come una bestia! - E non dondoli!

Ma guarda cosa mi fa fare questo per prendere un po' di erba cipollina! Mannaggia!

Chef! Ma non potevamo andare al supermercato?

Uno chef internazionale come me gli ingredienti li trova sul posto!

A centimetro zero. "Testina"!

"Centimetro zero"? Qui siamo a 20 metri! Mannaggia!

Senta, prenda quella azzurrina, quella con le foglioline azzurrine.

Eccole! L'ho presa!

C'è una vespa che mi rompe i coglioni, che mi rompe le balle qui.

- E "scamazzala"! - Cosa vuol dire "scamazzi"?

- La schiacci! - La devo schiacciare? Un attimo... ecco!

Madonna del Carmine!

Tutto a posto?

Che culo! L'ho sfiorata!

Non è che m'ha rovinato le foglioline, eh?

Quello pensa all'erba cipollina! Mannaggia la miseria!

(in napoletano) Io ho rischiato la vita per quest'erba di merda!

(in napoletano) Chef! 'Fanculo tu e quest'erba di merda!

(TONY GEME DI DOLORE)

- Tiri su anche la corda perchè non è mia! - Ma vaffanculo!

(LE PECORE SCOREGGIANO)

Qua ci sono le olive che sono cadute dagli alberi!

- Ma va'! Sono mature? - Se sono cadute è perchè sono mature, no?

Le annusi!

Hanno un buon odore! Però sono "mosce"!

- Le assaggi! - Certo che le assaggio!

- Come sono? - Non lo so.

Però sono strane, sono già snocciolate.

E' come un patè di olive.

Tanto, anche se mangio la merda è la stessa cosa.

(Gualtiero) Per la ricetta, dopo le olive ci serve il latte. Ed eccolo qua.

Lì ci sono delle caprette che fanno un latte prelibatissimo. Ci serve, assai!

Chef, io non ho neanche un euro. Il portafoglio non l'ho portato, tanto era vuoto.

Ma non lo dobbiamo comperare, dobbiamo mungerle noi, così è più fresco!

- (Tony) Chef, piano, ho il fiatone. - (Gualtiero) E pure pesante!

(Tony) Mi sono rimaste le olive sullo stomaco.

Mungiamo quella che è la più grande! Bellissima!

- Perchè, lei sa mungere la capra? - Un grande chef sa fare tutto, caro mio.

Sa cavare sangue da una rapa e latte da una capra.

- Io perciò non diventerò mai chef... - Dai, dai, dai, dai.

(Gualtiero) Una bella mungitina e fai felice la caprina.

Adesso lei la tenga forte, che io la mungo. Capito?

(BELATO DEL CAPRONE)

Che vocione che ha questa capretta! Per me non è d'accordo, mi pare nervosa.

E' nervosa per forza, ma appena sentirà le mani esperte dello chef si calma.

Certo! Adesso le faccio vedere. Allora, si prendono in mano le mammelle, così...

(Gualtiero) Ah, che bei mammelloni!

(Tony) Che strane mammelle! Non hanno i capezzoli?

(BELATO DEL CAPRONE)

Una bella strizzatina e il gioco è fatto!

(BELATO DEL CAPRONE E URLA DI TONY)

- Madonna santa... - Colpa sua! Me l'ha innervosita!

Ehi! "Bombona perchiata"! Perla, la pasticcera!

Mi scusi, io non la conosco e poi vado di fretta...

Ma sì che mi conosci! Siamo stati alla festa di addio al celibato di Pio, il tuo amico!

- Mi so fatto il tatuaggio. Lo vuoi vedere? - No! Non mi ricordo neanche di Pio!

Ma come? Sei uscita dalla torta tutta piena di panna! Eri "bona" da morire! Perla!

Sono a Trento per il matrimonio di mio cugino. Quello si sta per sposare un "cesso a pedali".

Organizziamo un bell'addio al celibato, uno di quelli che fai tu, eh?

- La ringrazio tantissimo, ma io ho smesso. - Dai! Ti do tutti i soldi che vuoi!

Non è per i soldi. Io quella cosa non la faccio più. E poi non ho con me la torta.

E io cosa ci sto a fare secondo te? Ho un'azienda dolciaria!

Una torta finta la faccio in due secondi, Perla!

- Tu hai un'azienda dolciaria? - Certo! La più buona d'Italia.

Allora facciamo un patto: io vengo e non voglio neanche essere pagata...

...ma lei mi fa avere una torta vera, la più buona che abbia mai fatto!

- Tu dimmi dove vuoi che te la porti e te la porto! - Hotel Excelsior.

Ma no?! Lo stesso hotel mio? Vai, Perla! "Bombona perchiata"!

(Uomo, dallo schermo) Contessa, finalmente vi trovo. Però siete crudele...

Questa è l'occasione perfetta. Oggi danno pure un bel film romantico.

E poi ai suoi tempi si andava solo per pomiciare al cinema.

Va be', andiamo a pomiciare...

- Filippo! - Oh! - Cosa fai anche tu al cinema?

Glielo spiego dopo. E lei come mai non è in cucina?

II film dura due ore e quaranta, giusto il tempo per la cottura del capitone alla Gualtiero.

Ci vediamo dopo, sbrigo una cosetta.

- Ciao, Lina. Come sei bella... - Con tutto questo posto, proprio qui?

Ma allora non l'hai capito che mi piaci?

Ma che cosa... mi lasci in pace! Ma che cosa vuole da me?

II voto voglio da te.

Il voto? Ma cosa c'entra il mio voto?

C'entra. Tu dai una cosa a me, io do una cosa a te.

Ma cosa sta dicendo?! II voto è una cosa seria! Non se ne parla proprio!

Non se ne parla proprio... Io ti lecco tutta!

Ahia! Aiuto!

(LINA URLA)

- Oddio, ho ingoiato qualcosa. - Dov'è il mio apparecchio acustico?

Ho inghiottito l'apparecchio? Infatti non...

(SIBILO DELL'APPARECCHIO ACUSTICO)

- Sputalo! Sputalo "a papà"! Sputalo! Sputalo! Delinquente, lei mi stava... - No!

- Mi stava ammazzando il sommelier! - Aiuto! Aiuto! Gendarmi!

(VOCIARE INDISTINTO)

Gualtiero, l'ho fatto solo per avere il voto. Quella là è la giudice dei vini.

Adesso per colpa tua saremo squalificati e addio G7! Addio!

Bisogna inventarsi qualche cosa.

Allora? Perchè hai importunato quell'anziana?

- Tenente, io... - Ma perchè è innamorato!

Ma diglielo che sei innamorato, no? E' innamorato, è innamoratissimo!

Innamorato?

Cioè... nel senso... lui... cioè, se una la vede proprio... è un bello "stecchicello"...

M'ha fatt vedere la gambetta, così... Insomma, l'uomo non è di legno, tenente.

L'ha provocato, capito? L'ha provocato questa svergognata, capito?

"Svergognata"? No, dico, ma l'avete vista? Ma con una così cosa ci vuoi fare?

Tenente, che ci faccio? Prima ci pomicio, poi se vedo che si concede io...

(in siciliano) Io la prendo per la nuca come fanno i leoni, la tengo ferma...

(FILIPPO MIAGOLA)

(in siciliano) La "sbatto" e la riduco peggio di uno straccio sporco.

Ma certamente! Sesso e amore sono una cosa sola. Così, così sono.

Con quel rudere? Per andare con quella devi chiede il permesso ai beni culturali.

Bene! Allora abbiamo chiarito tutto. Auguri e figli maschi!

Ma quali figli maschi! Se questa fa un figlio, arrestano la cicogna! Ma non vi vergognate?

- Non vi sopporto più! Mi fate schifo! Andate via! - Grazie, gentilissimo. - Andate via!

Ho capito, ma non devi ridere. Non c'è niente da ridere, chiaro?

Quante volte te lo devo dire? Ciao. Chi è?

(in giapponese) Buongiorno.

Mamma mia, non mi riesco proprio ad abituare. Ti sei conciata così per il premier giapponese?

- Ti piaccio? - Insomma...

Sì. E ho anche messo una foto su Facebook. E non sai i "like"!

- Ho una marea di "follower" e sto pensando di chiedere un "crowdfunding". - E costa molto?

- Ma no! E' un modo per raccogliere fondi sul web! "Funding". - Bene.

- Ah! E ho messo all'asta una ciocca dei capelli di Trump! - Sai come sarà contento...

(in giapponese) Arrivederci.

- Dottore! - Madonna mia!

Che paura! Ma così mi uccidete! Ma che è? Gli agguati.

- Scusi... La disturbavo... la... il relitto... il relitto... - Chi è? - La... il gabinetto...

- (Fillippo) La... - (Furio) La vecchietta? - La vecchietta... - Ah! II relitto...

- Ho scoperto che è la giudice dei vini. - Quella lì? - Allora io...

- Cosa sono queste mosse? Non capisco. - Nel senso che la sto corteggiando.

- E lei ci sta? - No. - Ah! - Però... - Però?

Però lei è titubante... così... fa quella che se la tira...

- Ma secondo me alla fine il voto sarà nostro. - No! E' una tragedia! - Perchè no?

Per lei! E' una tragedia! Non vorrà sacrificarsi per la causa! No, no, no!

- Lei è stato l'unico, il primo a credere in me, io glielo devo, dottore. - No...

- Arrivederla. - No... Ma cos'è tutta questa riconoscenza?

- Sì, dimmi, Furio. - Ubaldo, mi servono 500 euro in contanti.

No, senti, Furio, scusa... No, così non va bene. Si era detto: i soldi dopo.

- Ubaldo, vuoi vincere? - Sì. - Allora mi devi dare 500 euro!

Permette, signora?

Furio Galli.

- Molto piacere, io sono Lina Renghi, vedova. - Condoglianze. - Grazie.

- Posso? - Prego. - Sì...

- Signora, io sono un tipo pratico e passerei subito al sodo se... - Mi dica, signor Furio.

Dunque, ho visto che c'è un giovane, Filippo, che la corteggia.

Io capisco che lei potrebbe essere tentata, la carne è carne.

Ma che cosa si è messo in testa? II voto è voto.

E' proprio di questo che le volevo parlare.

Aspetta... Che c'è? E' che non esce...

Ecco... ecco!

Se lei dimentica la questione del voto, questi sono suoi, signora.

- Ma in questo albergo siete tutti matti! - La prego, li prenda. - No!

- Glieli metto nella borsa, così lei... - No! No! - Sì, sì!

- Con quegli occhioni, dica sì! La prego... - No!

- Sì! Mi deve dire sì! - No! - Dica sì, la prego! - No!

No! Non mi dica no! No, signora! Signora, mi dica sì! Signora!

- Buongiorno. - Buongiorno. - Sono il tenente... - Mariolina Tucci. - Ancora!

- Mario Linatucci. - Mario Linatucci. - Lei sa qual è il mio ruolo in questa gara?

Ho visto che tentava di dare dei soldi per forza a quella signora. Che c'è sotto?

Eh... le volevo dare 500 euro per... per avere una notte d'amore!

- Pure lei? E, dico, 500 "euri"! - 500, sì!

- Che fa, se li riprende? - E che faccio glieli lascio? Ha detto no.

- Ne voleva di più! - Di più?

Io non riesco a capire che cos'ha di tanto speciale questa vecchia.

Lei qui è la seconda persona, perdoni la metafora, che se la vuole "ingroppare"!

Bravo. Me la voglio "ingroppare"...bravo! Lei non può capire... Non può capire.

No che non capisco! Quella è una mummia!

Se la spogli, a contatto con l'aria si sbriciola!

(MUSICA ALLEGRA)

Bella di nonna! Marika! Ma che bel ciuffetto che hai! Bella!

Mamma! Sono stato in banca e ho scoperto che i diecimila euro che papà ha prelevato...

- Per il funerale di nonna Peppa. - No, per un lussuoso hotel. Ho visto il bonifico.

- A Rogoredo? - No, a Trento.

A Trento? Ma cosa dici? Tuo padre a Trento? Va be', adesso lo chiamiamo, così controlliamo.

- Già provato, non risponde. - Certo non possiamo chiamare nonna Peppa.

- Invece lei risponde. - La nonna risponde! Un miracolo!

- Al telefono. Non è morta. - La nonna non è morta? - E' sana come un pesce.

Soldi, bugie, alberghi di lusso... Secondo me papà ha un'amante.

Ma chi se lo prende tuo padre? A quell'età? Ma l'hai visto?

Si vede che va di moda il vintage.

- Ma fammi il piacere! - A qualcuno piace "frollo"!

- Pronto, "Ragù"! - (Chatù) Chatù!

E' la stessa cosa! Prepara la macchina che dobbiamo andare a Trento.

- (Chatù) E la rosticceria? - E che mi interessa?!

Lo sai che non ho la patente!

Mia! Tesoro mio! Ti ho portato un po' di patate da mangiare! "Gnam, gnam"!

Mia... Dove sei? Mia?

Oh, mamma mia! Tesoro mio? Dove sei finita? Mia!

Mannaggia! La signora delle pulizie ha lasciato la porta aperta! Mia! Mia! Mia!

- Oh! Che è successo, hai perso qualche cosa? - Ha visto una maiala?

Una maiala? In hotel? Qua pullula di maiale, è un andirivieni!

Se vuole le posso presentare io qualcuna.

No, no! La mia è una maiala vera, nana!

Nana! Le piacciono le nane! Io ne ho una di un metro e ventisette... una moldava!

No, no! La mia è una maiala napoletana. Ma chi è questo?!

(Gualtiero) Adesso ti metto un po' d'olio... Ma come sei buona! Ma come sei tenera...

- (Gualtiero) Che bella maialina! Bella! - No! Fermo! - Che c'è?

Non la tocchi! La maialina non si mangia!

Ma che si mangia! Non vede che le sto facendo il bagnetto?

L'ho trovata che girava per la cucina a mangiare qualcosa...

E allora l'ho presa e l'ho adottata.

- Ma che adottata?! Mia, è mia Mia! Mia è mia! - Eh?! - Mia è mia!

- Ma cosa fa, i gargarismi? - Ma che gargarismi! Mia è mia.

- La maialina si chiama Mia. - Ah, si chiama Mia la maialina?

- E' un bel nome. - Gliel'ho messo io. - Mi piace.

Allora, Mia, guardami qua, ecco, ti presento il tuo papà, sono il tuo nuovo papà.

Ma che nuovo papà! La maialina è mia!

Se fosse sua doveva chiamarsi Sua. E invece si chiama Mia e perciò...

- Vede che è d'accordo anche lei? Si trovi un altro animale! - E dove lo trovo?!

- Ce ne sono tanti... Un'iguana? - Che cos'è l'iguana?

- L'iguana è quella che fa... - Mamma mia, fa impressione! No, non mi piace.

- Non le piace l'iguana? - No. - Allora ne trovi un altro.

Non so, prenda un pappagallo, un criceto, una tartarughina, un leone, un ornitorinco...

Dai, fammi lavare la maialina.

- Però facciamo un po' per uno. - Come un po' per uno?

A patto che, quando dorme da lei, io passo a darle il bacino della buonanotte.

A me? Ma divento tutto rosso.

- A lei? E che, bacio lei? Bacio lo chef? - Appunto. - Mia! Lei!

Io credo che questa cosa che m'è successa con Lina mi sia servita da lezione.

Ah! E' un piacere sentirtelo dire!

Io pensavo che bastasse corteggiare una donna per ottenere da lei qualcosa.

- Invece no. - Esatto.

- Devo dire che è durissima ammettere questa cosa, ma io ho capito. - Bravo.

- Ho capito che ci dovrò andare a letto. - Ma che dici? Ti ha pure denunciato!

Quello l'ha fatto per salvare la faccia in pubblico.

Stasera, appena la "branco"... Tiè! No! Sì! No!

Senti, credo che sia arrivato il momento di dirti una cosa.

Il numero di stanza l'ho trovato da me, non ti preoccupare.

Anzi, faccio una cosa, mi vado a cambiare subito sennò faccio tardi.

Stasera la disintegro e poi ti dico, ti racconto. No!

Ciao, amore, io sto andando a cucinare. Stasera non mi aspettare.

- Stai tranquilla, tesoro. Bella! Quanto sei bella! - Grazie.

(Felice) No, dicevo alla macchina. L'ho fatta lucidare e un bel cambio gomme.

Comunque anche tu sei bella. Anzi, tu sei bellissima! Ciao!

Grazie. Ciao.

(MUSICA MALINCONICA)

- Grazie. - Mi spiace.

- Buonasera. - Sì?

(in veneto) Mi scusi se le rompo le scatole...

- Il semiasse? Eh, sono cazzi. - No, il furgone.

- Ho rotto il furgone e devo portare una torta a una festa. - Mi dispiace, non sono di zona.

Devo andare a questa festa e non mi basta un taxi qualsiasi, mi serve uno grande come il suo.

- Come il mio? - Sì - Caspita! E di che torta si tratta?

- Questa. - Boia! Che "popò" di torta!

Devo arrivare in tempo per un addio al celibato, non mi faccia fare brutta figura.

- Addio al celibato? - Sì.

- Quello dove ci sono le donnine mezze nude? - Le "putele"...

No, no, le puttane no, no, no, no.

Comunque non ci sono mai stato all'addio al celibato, mi piacerebbe!

- Senta, lei mi porta lì... - Sì... e io la faccio entrare alla festa.

(MUSICA DA DISCOTECA DAGLI ALTOPARLANTI)

- Madonna, quant'è "bona"! E' proprio Una "bombona"! - Una "perchia"!

- Mi scusi, posso? - Certo.

La faccia non si vede ma è proprio una gran "topona".

- Mi fa morire! Mi fa morire! - Mi scusi.

E poi c'ha un culo esagerato!

Mi fa morire! Madonna! Mi fa morire!

Ehi, giovani! Ora basta! Andiamo, che diventate ciechi, dai!

- Ho dato giusto una sbirciatina... - Sì, dicono tutti così. Muoviti.

"Bombona"! Tocca a te! Dai, bella, dai!

- (Nicola) Dai, bombona! - (Uomo) Mi fa morire! - (Nicola) "Bombona perchiata"!

Lo sapesse Perla!

(insieme) Pasticcera! Pasticcera! Pasticcera!

(MUSICA DI "I WILL SURVIVE" DI GLORIA GAYNOR)

- Mi fa morire, mi fa morire! - Sì, sì, sì, sì.

- Mi fa morire! - Sì, ho capito che ti piace, ho capito.

- Il cuore... Ha la macchina? - No, ho un taxi.

- Portami all'ospedale! - Proprio ora che è uscita la "topona"?

- Cos'è, devo morire per un "troione"? - Ho capito, però...

Se non mi porta la denuncio per omissione di soccorso.

No, no, chi se ne frega del troione.

(MUSICA DI "I WILL SURVIVE" DI GLORIA GAYNOR)

- Tutto a posto? - Insomma... - Meglio così.

(GEMITI DELL'UOMO)

(URLA DELL'UOMO) Scusi!

- Mamma! - (Felice) Scusi la fretta, non voglio perdermi lo striptease!

- Come sta? - Infermiera! Mi fai morire! Mi fai morire!

Devo vederla coi miei occhi, sennò non ci credo!

- Chi può avere il coraggio di stare con mio marito? - Lei, signora, ci sta.

Cosa c'entra? Io sono la moglie, è diverso. Questa ci fa le "zozzerie", hai capito?

- Oh, "paisà"! - Dove vai, "Sciampù"? - (Chatù) Chatù!

(CONVERSAZIONE IN INDIANO)

Lui è mio cugino. Fa l'ascensorista qua. Io ho 68 cugini in Italia.

- E che me ne importa? Senti, "Sartù"... - Chatù! - Sì... Vai da "Sitar". - Chintan!

Sì, va be', come si chiama, Chiedi qual è la stanza di Gualtiero Saporito.

Signora Renghi, mi scusi per il disagio, ma sarà solo per questa notte.

Purtroppo l'impianto idraulico...

- Senta, a parte il cuscino, posso lasciare tutto nella camera? - Ma certo.

- Grazie. - Ecco.

- Buonanotte. - Buonanotte.

Laura!

Quando Filippo troverà me al posto della signora Lina, gli prenderà un colpo.

E finalmente capirà la figuraccia che ha fatto.

Ma la signora Lina dove l'hai messa, visto che l'albergo è pieno?

In quella di Ulla Waisteiger, la pasticcera dell'altra squadra. Stanotte non dorme in hotel.

- Ah! Sei rimasta una "paracula". - Anche tu.

Giusto perchè mi passavi i compiti ai tempi dell'alberghiero.

- Scusi, la 118? - Lì. - Grazie.

Ricordati che sei siciliano, non mi fare fare brutta figura.

Comunque speriamo che non apra. Minchia, è aperta!

Ce la devo fare... Ce la devo fare!

Non ce la faccio.

(MUSICA SUSPENSE)

Hai visto mai che stavolta m'aiuta?

(MUSICA SUSPENSE)

Tà-tà! Sorpresa!

(MUSICA SUSPENSE)

Eccolo!

(MUSICA SUSPENSE)

Sorpresa!

(MUSICA SUSPENSE)

Sorpresa!

(MUSICA SUSPENSE)

(FILIPPO GEME)

Oddio! Faccio la fine del mio povero nonno. Sto per morire.

(MUSICA SUSPENSE)

Oddio, è tutta colpa mia! Ha bevuto per farsi coraggio... Questo mi muore!

(MUSICA ROMANTICA)

(Gualtiero) Eh, no! Questa notte dorme con me!

(Gualtiero) L'ho lavata, profumata e le ho comprato le mutandine da maiala.

- La maialina si è tolta il pigiamino! - (Tony) Ma quant'è bella!

Eh! Non vede l'ora di andare a letto.

- Senta un po', ma glielo succhia anche a lei? - Solo in punta. - Ah!

Pensi che a me, a furia di succhiarmelo, me l'ha allungato!

Però eravamo rimasti d'accordo che oggi era il mio turno. E non va bene!

Va be', divertitevi pure. Però domani la maiala sarà tutta mia.

- Mamma! - Non sono mamma! - Questi schiaffi me li dava solo mamma!

- Io sono la moglie! - La moglie di mamma? Siete papà?

- Questo te lo manda papà! - Ah! Oh, mamma...

- Ehi! Mi dai il culetto? Eh? - Dov'è la maiala?

- Beata! Ma che ci fai qui? - Gualtiero! Dimmi dove è quella grandissima maiala!

Ma che "grandissima"! Mia è nana! Perchè è più maneggevole, la prendi...

Pervertito! Te la sei presa pure nana!

Be', se non hai niente in contrario, io me la porterei a casa.

A casa?! Tu sei pazzo! Da casa mia te ne vai tu e questa porca con cui te la fai!

Ma la facciamo dormire nel lettone, in mezzo.

Allora facciamola dormire nella camera di Lorenzo.

- E allora dove la facciamo dormire? - Dov'è questa "zoccola"?!

L'hai spaventata, tu! L'hai spaventata!

Ehi! "Scornacchiata"! Dove sei? Esci subiti! Dove sei? Ehi, "zompapereta"!

Vieni fuori, hai capito? Allora esci da sola, perchè se esci da sola non ti faccio niente.

Aggressiva! Aggressiva!

- Ma questo è un maiale vero! - E' una maialina. Si chiama Mia.

(MUSICA POP DALL'ALTOPARLANTE)

- Te la mettiamo nel taxi? - Come, nel taxi? E' finito lo spettacolo?

Porca miseria ladra!

Mi scusi.

(MUSICA POP DALL'ALTOPARLANTE)

Perla! Cosa ci fai qui?

Te l'ho detto che cucinavo. Sono venuta a fare tutti questi pasticcini.

- Ah, i pasticcini, sì... - Piuttosto tu che ci fai qui! - Io? Niente.

Cioè, ho accompagnato un tizio a portare la torta dell'addio al celibato. Sì, sì, sì...

E... poi? Che cosa hai fatto?

Io? Sono andato via. Lo sai che le donne nude non le guardo.

Brava! Brava! Che cremosità! Tutta burrosa! Tutta cremosa!

Quesa meringa tosta, tosta, tosta! Che bontà! Tutta naturale! Madonna mia!

Grazie! Grazie! Io sono il marito. Piacere, Becco. Becco Felice. - Pure felice!

Sono davvero fortunato ad avere una moglie così. Fortunato e orgoglioso.

- Pensi che la vogliono al G7. - Hai capito questi politici!

Felice vai a prendere la macchina mentre io mi cambio i vestiti dello... da cuoca.

(MUSICA POP DALL'ALTOPARLANTE)

- Senti, ma la mia torta dov'è? - Non ti preoccupare, Perla, è tutto a posto.

E' in cucina, in albergo.

Vieni, ti faccio vedere la torta che ho preparato per domani.

No...

- E che cazzo! - No, è una femminuccia. Una scrofetta.

E' colpa tua, "terroncello", che l'hai fatta scappare!

- Chef! Quella è fuggita di nascosto! - Ma che fuggita!

Eccola qui!

Finalmente! Ti è piaciuta la torta? Era buona?

- Se l'è mangiata tutta! - Tutta.

- Questa era la mia torta. - Ne farai un'altra. Cosa vuoi che sia?

- Eh, sì, certo! La fa facile lei, chef! - Guarda che tu ce la puoi fare. - Zitto tu!

- Che brutto carattere. - (Perla) E poi non ho tempo.

Mamma mia, che paura! Pensavo che l'avessero rapita! Non sia mai che la rapiscano!

- E se rapissimo la pasticcera dell'altra squadra? - Ma che stai dicendo?

Ma sì! Niente pasticcera, niente torta. Niente torta e niente gara, no?

- Tu fai una cosa, prepara un'altra torta. - No. - Sì.

Prepara un'altra torta e se non fai in tempo non vinceremo, ma magari pareggiamo.

Buonasera. Ho un mazzo di fiori da consegnare alla signora Ulla Weisteiger.

- La pasticcera tedesca della gara del G7? - Sì, lei.

- Li lasci pure a me, che poi glieli mando su in camera. - No!

Ho un biglietto di augurio. Vocale. Senta...

(in tedesco) # Cuoci, cuoci la torta, il pasticcere ha chiamato. #

(in tedesco) # Per poter fare dei buoni dolci bisogna avere sette cose... #

- E' tedesca. - E' la camera 116. Primo piano. - Grazie.

(in tedesco) # Cuoci, cuoci la torta... #

(MUSICA SUSPENSE)

Perla! Hai visto Mia? E' scappata un'altra volta.

- No, qua non c'è. - Non c'è? - No.

Ma cosa stai facendo, la torta? No, guarda che devi fare una bella torta, non questa qui.

Fai una torta come le sai fare tu, una bella torta.

Forse non c'è bisogno. Felice ha avuto un'idea geniale.

Ma è sorda la signora Weisteiger?

(COLPI ALLA PORTA)

(MUSICA SUSPENSE)

(COLPI ALLA PORTA)

- Posso aiutarla? - Sì, non trovo la chiave.

E se non la trovo, non riesco a entrare e se non entro, la faccio nel corridoio.

- No, per carità che sennò poi devo pulire io. Prego. - Mi dispiacerebbe...

- Ecco. - Grazie, questi sono per lei. - Grazie. - Prego.

(MUSICA SUSPENSE)

Ora vedrai che bel sonnellino ti fai con questo cloroformio...

...signora Weis... Weist... Weist... signora.

(MUSICA SUSPENSE)

Dov'è? Dov'è? Non lo vedo! Non lo vedo!

Eccolo là! Beccato!

Bestia della miseria smaialata sudicia! Dove la metto?

- Allora, dov'è la pasticcera? - E' qui, al sicuro.

Qui al sicuro... Ma tu sei matto! Ma sei pazzo! Ci squalificano! Hai capito?

- Non mi ha visto nessuno! - Rimettila a posto!

(MUSICA SUSPENSE)

Mettila nella torta!

(MUSICA SUSPENSE)

(Mario) Fermati un attimo...

(LINA URLA)

(MUSICA SUSPENSE)

- Buonasera, Mariolina! - Ancora?! Mario Linatucci!

(Felice) Buonasera.

- Ma cosa fare con quella torta? - Quale torta? - Quale?

- Questa torta! - Glielo dici tu? - No, meglio tu, dai.

- Ma no, dai, diglielo tu. - Tu! - Diglielo tu. - Diglielo tu, dai.

Ehi, Cip e Ciop! Cos'è, mi state prendendo per il culo?

Mamma mia!

- Ma chi è, tua madre? - No...

- E cosa ci fa dentro alla torta? - E' la torta della nonna!

Senti, "fuga da Alcatraz", vuoi fare lo spiritoso con me?

- No, la stavamo portando... - Sì! ...ad una festa per un addio al celibato.

- Al celibato, sì. - Sì.

La vecchia?! A un addio al celibato? In un ospizio!

Ma che fa? Balla la lap dance attaccata alle flebo?

Piace. Può non sembrare ma piace. Ma piace assai! Eccome se piace!

Sapesse che fatica per evitare che tutti le mettano le mani addosso.

Cioè, voi mi volete dire che a questa la pagano per...

Profumatamente! Si aggiorni. Le "tardone" vanno di moda! Guardi la moglie di Macron.

Io non riesco a capire. Ma perchè ce l'hanno tutti con questa povera vecchia?

Perchè non c'è cosa più divina, che "ciularsi" la nonnina.

- (Felice) E tra dieci anni... - (Gualtiero) Sarà ancora più "bona"!

(MUSICA ALLEGRA)

Ecco! Una bella "ravanatina" ed è pronta.

Che dici, conquisterò Trudeau?

(MUSICA SOLENNE)

Guarda che vestita così, ho già acchiappato diecimila visualizzazioni.

- E scattano i banner pubblicitari. - Hai visto...

- Dai, dai! - Ravano io.

(MUSICA SOLENNE)

E adesso lo chef ci presenterà il menù di Natale per la sfida. Sono piatti di prova.

- Cercavo proprio te! - Ma chi è lei? - E' mia moglie! - Oh, mi scusi!

Allora, come primo piatto le tradizionali lasagne natalizie, corrette da me.

Con melassa, cioccolato fondente, guacamole, banane e burro di arachidi sgusciate. Eh?

- Sembra buono! - Sì, buono per la spazzatura! - Beata!

Non la stia a sentire! Certo, l'abbinamento è un po' coraggioso ma...

Ed è una delizia per il palato.

Allora come secondo piatto capitone in umido, a cui ho aggiunto:...

...panna acida, salsiccia di bufala cruda e collo d'oca tritato fine, fine, fine, fine.

- Accostamento interessante. - Ma sta scherzando?!

Interessante per chi? Per uno psichiatra?

Ahimè, io a queste schifezze purtroppo ci sono abituata.

Ma che conosce lei? Supplì e palla di riso, basta...

Voi questa roba a quelli del G7 non la potete dare!

- Ma che ne sa lei di G7? Rosticcera! - Ben detto!

Questa roba non si può mangiare! E' "incommestibile"! E' una "chiavica"!

Adesso basta! Si faccia i cazzi suoi!

Ehi! Lei non può parlare così, ha capito?! A mia moglie! Non può parlare così!

Anche se non capisce un cazzo di alta cucina, fa niente!

Perchè lei è mia moglie e mi vuole bene! Come io voglio bene a lei, chiaro?

Sa perchè ho fatto tutto questo? Perchè voglio portarla al G7 come lei vuol portare sua moglie.

Perciò adesso lei chiede scusa alla mia signora o me ne vado fuori dai coglioni!

No! Per carità di Dio! E dove lo trovo un altro come lei?

Ah! Ci sentite da queste orecchie! Da queste ci sentite, eh?

(MUSICA ROMANTICA)

Minchia...

(MUSICA ROMANTICA)

Che trombata che mi sono fatto con questa vecchia! M'ha levato la vita! Sono distrutto!

Se fossero vive le amiche di mia nonna... chissà cosa combineremmo! Ma che cacchio...

(MUSICA ROMANTICA)

(MUSICA SUSPENSE)

- Chiedo venia. Ma lei lo sa che la vecchia fa gli addii al celibato? - Lina?

Ancora con questa storia? Io non mi chiamo nè Lina e nè Mariolina!

- No, ripetevo il nome come fanno gli innamorati. - Addirittura innamorato!

- Non mi dica che c'è andato a letto? - Perchè, è un reato? Si va in galera?

Con le minorenni si va in galera, con le vecchie si va in manicomio!

No, dico, ma l'ha vista bene? Quella quando andava a scuola, stava in banco con la befana!

Ma come fa a piacerle una così?

Guardi, sinceramente io non mi ricordo nulla. So solo che è stata una notte pazzesca.

- Ho anche una fotografia - Pure? - Gliela faccio vedere così si rende conto.

Ecco... Tiè!

- Che culo! - Sono stato fortunato. Non lo so come... Si è scattata da sola...

No, dico, che culo la nonnetta! "Ammazza"! Si mantiene bene, guarda che roba!

Vecchia, ma col culo di una "pischella"!

In effetti anche io mi aspettavo che era una mummia di cartapecora.

Be', per stare a pecora, sta a pecora! Quasi a pecora...

- Mi dia il telefono! - Ma che fa, se ne va? Me la mandi su whattsup, no?

Un caffè forte.

(MUSICA ROMANTICA)

- Non credevo che l'avrei trovato così l'uomo della mia vita. - Hai visto? Bene.

- Ho passato una notte meravigliosa. - Davvero? Anch'io.

- E' stato tutto così inaspettato... - Pure per me. Pazzesco!

Ma chi se la sarebbe mai aspettata una "trombatazza" così!

Veramente non è stato solo sesso. Io credo di aver trovato qualcosa che duri per sempre.

- Sono contento per te. - Perchè, per te, no?

Va be', ma "per sempre" è una parola grossa. Vediamo quanto campa la vecchiazza.

- Ma quale vecchiazza? - La giudice dei vini. Ieri me la sono trombata.

L'ho distrutta! L'ho mandata a casa con l'ambulanza!

- Credo che tu ti stia sbagliando. - Io non mi ricordo niente, ma ho le prove.

Quella mi darà il voto sicuro!

Ma sei "scimunita"? Io ti dico che sono contento per te e tu mi prendi a "tumbulate"?

Devi avere più rispetto per le donne, capito?

(MUSICA ALLEGRA)

Vediamo la base.

Ok, deve stare in forno ancora un pochino, quindi...

Quindi continuo a montare la panna.

Ma... erano due o tre cucchiai di zucchero?

Ahia! Ma porca miseria!

Oh, Madonna!

(PERLA URLA)

Io non ne posso più! Non ne posso più! Vado a casa!

E invece di ridere trova una soluzione, è per questo che ti pago!

Ah, non ti pago? E non devi ridere lo stesso!

- Olè! - Mamma mia! Ma tu mi vuoi morto.

Che dici? Piacerò al premier spagnolo?

- Ma la Spagna non c'è nel G7. - Ah, è stata eliminata?

Ma cosa sono, i mondiali? Non c'è la Spagna.

Allora ti faccio vedere quello bavarese per la Merkel!

No!

- Perchè noi non andiamo al G7. - Ma come mai?

Perchè perdiamo, sei l'unica che non l'ha capito!

Qualunque cosa cucina quello chef, diventa spazzatura. Per cui, non lo vinciamo l'appalto.

Prendi questi quattro stracci, fai una vampa e gli dai fuoco!

- Io al G7 ci voglio andare! - Ah, sì?

Quando la Ciociaria entra nell'Europa unita!

- Ehi, bello bello! - Accidenti! Io ho solo queste coronarie, non ne ho altre.

Scusi, perchè ha assunto mio marito pur sapendo che la sua cucina è una "chiavica"?

- Ssh! Perchè devo perdere. - Deve perdere? - Non ho i soldi per il catering.

- Ma in che senso? - Sono rovinato, capito? Non ho un euro!

- Però se perdo ripiano i debiti, ecco. - Eh, no!

Lei lo ha illuso di essere un grande chef e invece gli fa fare una brutta figura davanti a tutti.

E chi se ne frega?

- Ma vuoi davvero tornare a fare dolci alle festicciole? - E' quello che so fare.

- Ci ho provato, ma non è andata bene. - Ma alla festa era tutti pazzi dei tuoi dolci.

- Dai, torna indietro, fai un altro tentativo. - Felice, io non sono una pasticcera!

In che senso? Come non sei una pasticcera? C'è qualcosa che non so?

Sì!

Sì... Sì...

- Hai ragione tu. Io sono "la" pasticcera. - Sì! - Sì!

- Amici, oggi è il grande giorno. - Sì, chef! - Vi voglio carichi! - Sì, chef!

- Convinti! Vincenti! - Sì, chef!

- Vi voglio aggressivi! Come gli All Blacks. - Sì, chef!

- Fatemi sentire l'urlo dei guerrieri Mahori! - (insieme) Sì, chef!

(VERSI DEl GUERRIERI MAHORI)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA SUSPENSE)

- Eccola con la torta! - Sì. Io vado. - E io ti accompagno.

No, no, no, no, no, no! E' proibito. Tu mi aspetti di là.

Sì, sì.

(MUSICA SUSPENSE)

- Il lampone nel vino? - Sì.

- Almeno posso degustare senza sentirmi male. - Ah! Bene, bene.

(in siciliano) Solo a sentire l'odore di questa schifezza mi viene da vomitare.

Non ho capito un cazzo.

(accento spagnolo) Terminata la presentazione dei piatti del catering di Ubaldo Cerri...

...dopo una breve pausa, sarà la volta del catering di Furio Galli.

- Ecco qua. Secondo me è perfetto. - E' un'opera d'arte, chef!

- Senti... vuoi fare un assaggino? - Sono venuto apposta.

Vieni, Mia, vieni. Mettiti qua e mangia anche tu, ah! Ecco qua.

- Ultimo assaggino. - Dai, dai, dai! Com'è?

(in napoletano) - Ma è la fine del mondo! - La fine del mondo!

- Porta via, porta via, porta via! Via, via. - Piano, piano, non le agitate.

(Tony) Non le "scutuliate".

(Gualtiero) Come dice il terrone, non le "scutuliate". La mia opera d'arte, piano, piano.

- Chef, ci siamo! - Eh, ci siamo sì! - Vai, vai, vai, vai, vai!

- Cos'è successo? - Si è "appuntato". - Cosa vuol dire "Appuntato" - Si è fermato!

- Si è fermato? - Eh! - Sabotaggio. - Sabotaggio?

- Sabotaggio! - Ci hanno sabotato? - Sabotaggio!

- "Cufù"! - Chatù! - "Tam Tam". - Chintan! - Andate!

(MUSICA SOLENNE)

(RONZIO)

- Be'? - E' ripartito, chef! - No! - Sì!

Bravo, Chatù e bravo, Chintan!

(CANTICCHIANO)

- Che bella cosa, chef! - Ce l'abbiamo fatta!

Oh, piccolina! Mia, cosa è successo? Ti è andata a finire tutta la farina addosso?

(MIA SCOREGGIA)

- Ha tirato una bella scoreggia, però, eh! - Si sarà emozionata. - Eh, emozionata...

- E' tale e quale a me. Anche io quando mi emoziono... - Scoreggi anche tu? - Eh!

Sì, ma senti che puzza! Che odore! Che fetore! Madonna!

- Mamma mia, che cos'è questa puzza? - E' la puzza, è la puzza.

- Ho detto "puzza"? - Sì. - Ho sentito, l'ho detto! - L'ho detto anche io.

Cioè, io sento la puzza! Sento la puzza! La sento!

Senta che puzza! Senta!

Ma questa non è puzza, questa è poesia!

Ma non è che mi è tornato pure il gusto? Devo assaggiare!

Sono emozionato!

Oh, mamma! Oh, mamma!

(TONY VOMITA)

- Ma cos'è 'sta "chiavica"? - "'Sta chiavica"? - Eh!

(in napoletano stentato) Ma come, prima hai detto che era la fine del mondo!

- Chef, perderemo di sicuro. - Noi?! - Eh! - Ma vattene, va', dentro la padella!

(MUSICA SOLENNE)

Ed ecco le proposte dello chef Gualtiero Saporito.

Che a quanto vedo ha cambiato all'ultimo momento il suo primo piatto...

...sottoponendo al vostro giudizio una calamarata di paccheri.

E ora l'abbinamento del vino.

Un accostamento proposto dal sommelier Filippo Tosti.

"Et voilà"...Merda!

Veramente l'odore è buonissimo.

- Che ci fai tu qua? - La prego di darmi del lei visto che noi non ci conosciamo.

- Ma... - Ah! Lambrusco?

Dodici gradi e mezzo... Un vino da grandi bevitori. Può dare alla testa.

- Lei è sicuro di questa scelta? - Sicurissimo! Io sono un sommelier, per cui...

Ora assaggiamo...

"Et voilà"!

II profumo è...

Un momento! Vorrei sentire anch'io il bouquet di questo vino.

- Ah, perchè, vuole assaggiarlo anche lei? - Certo!

Non pensavo ci fosse anche la degust...

Va be', lo confesso, ehm... La...

Lambrusco di Sorbara!

II miglior vitigno! Un "cru" incantevole e sensuale.

Scelta sublime, complimenti! Lei ha il mio voto.

(APPLAUSI)

Grazie!

Passiamo adesso alla degustazione del secondo piatto...

...che il nostro chef ha cambiato, proponendoci dei supplì al telefono.

- Mi spieghi perchè mi hai mandato a letto con la vecchia? - Non hai ancora capito che ero io?

Davvero?

Ecco perchè la seconda volta che ci sono andato con la vecchiazza non mi è piaciuto per niente.

Dai, sto scherzando, amore mio! "Zuccarata".

- (Giudice) Tutto buonissimo! - Eccezionale! - Eh, sì.

- Ma... il dolce dov'è? - Mah, chissà... Ehm...

(MUSICA DI "I WILL SURVIVE" DI GLORIA GAYNOR)

Dovevi perdere! Dovevi perdere! Sei un imbroglione!

Ma chi se lo poteva immaginare che a questi piaceva la lasagna...

...con melassa di cioccolata, banane e burro d'arachidi!

- Da me non vedrai neanche un centesimo! - Calmati! Calmati!

Abbiamo vinto!

(insieme) Gualtiero!

- (Gualtiero) Abbiamo vinto! - (insieme) Gualtiero!

Abbiamo vinto! Abbiamo vinto! Abbiamo vinto!

(in napoletano) Sono il miglior chef del mondo!

I giudici l'hanno capito, hanno il palato fine. Tu, invece, non mi hai mai capito! Mai capito!

Hai ragione, Gualtiero! Tu sei un grande chef. Tu sei il più grande chef del mondo!

Gualtiero, scusami se non l'avevo ancora capito!

- Andiamo al G7! Andiamo al G7! Andiamo al G7! - Sì!

- Sì! Sì! Sì! - (Gualtiero) Andiamo al G7! Andiamo al G7!

No!

- Non ci andiamo al G7. - Perchè non ci andiamo?

Perchè non ho più neanche un euro per organizzare l'evento.

Sono rovinato. Fallito. Mi spiace.

(piangendo) No! Io invece ci voglio andare al G7, capito? Perchè io ho vinto!

(piangendo) E allora ci voglio andare a tutti i costi! Me lo merito! E ci vado!

E io voglio...

- Be', facciamo una colletta! - Magari!

- Io ho 2000 euro. - Furio, ascolta!

- Glieli chiedo a mia zia, forse me li dà. - Furio! - Falli parlare!

- Noi abbiamo un po' di problemi col mutuo. - Però una cosina...

- Ascoltami! - Sta' zitta!

- E... E lei signora? - Ho 600.000 euro! - Devi stare zitta!

Lei mi sembra la più abbiente...

- 600.000 euro?! - Sì.

E perchè non me l'hai detto prima che avevi tutti questi soldi?

- Ma prima non li avevo. Li ho raccolti piano piano. - In rate?

In rete. Col "crowdfunding" sono riuscita a raccogliere 600.000 euro.

Amore mio!

Andiamo al G7!

(insieme) Al G7! Al G7! Al G7! Al G7!

Zitti! Zitti! Zitti! Zitti!

Pensate l'invidia dei miei colleghi quando gli dirò che mia moglie farà i bomboloni a Donald Trump!

E' un onore...

(MARIO INSPIRA PROFONDAMENTE)

Non capisco perchè mi abbia fatto prelevare dalle guardie e mi stia interrogando da ore.

Ma mi vuol spiegare che cosa vuole da me?

Eh, che voglio da lei? Voglio quella cosa che pare abbia solo lei.

Ma cosa? Non capisco...

(MUSICA LIETA)

Fantastica, io lo so che non guadagno tanto, ma potrei attingere dai miei risparmi.

E se lei si concedesse a me, sarei disposto a darle anche 600 euro.

Basta che lo facciamo subito.

Mi voglio rovinare! Prendo anche un mutuo a "casso" fisso!

Non le nascondo che lei non mi è indifferente, anche perchè mi ricorda il mio povero marito.

Sarei anche tentata di sciogliere il voto.

Ma siamo identici! Sono io con la barba!

Ma allora che problema c'è? Dai, facciamolo subito!

Eh, no, eh! Prima mi sposi!

Certo che ti sposo. Così durante al viaggio di nozze aggiungeremo due capitoli al Kamasutra!

Bella miciona mia!

(IMITA UN RUGGITO)

(SIGLA DEL TG5)

Buongiorno e benvenuti al TG5. E' cominciato oggi il G7 nel castello del Buonconsiglio a Trento.

Prima dell'inizio dei lavori c'è stata la conferenza stampa di presentazione...

...a cui seguiranno le foto di rito e una colazione a porte chiuse...

...nel corso della quale verranno serviti dei piatti a sorpresa di un noto chef italiano.

E adesso passiamo alle notizie di politica interna.

(MUSICA SOLENNE)

(Caterina) Donald! Angela! Emmanuel!

Cosa fate? No, no! Lasciatemi! Un'altra foto! Un'altra foto!

Cucinare diciotto portate è stato per me un impegno molto gravoso. Molto gravoso.

- Eh, ma anche assaggiarle, chef! - Ma che cosa?!

- Per me è stato un onore, maestro! - (sottovoce) Grazie.

Chef! Ma... la sua signora? Dov'è?

L'ho tolta di mezzo, voleva contaminare le mie creazioni.

(insieme) Ah...

- Non sia mai, eh? - Peccato, peccato, chef.

Gualtiero! Gualtiero! Apri la porta!

Gualtiero! Sei pazzo! Apri, che fai scoppiare la Terza Guerra Mondiale!

"Pupunzita", scusami, non capisco perchè ci si debba vestire così per preparare delle torte.

Amore, pare sia il cerimoniale. Lo vuole Juncker.

Il cerimoniale.

Perlato, bouquet profumato... Io non ci capisc...

- Uno Cherub del '53! - Togli questa schifezza! E' vecchia come il "pereto".

E' un'ottima annata. Questo va benissimo per Macron!

Sì, è la stessa annata della moglie.

Devono appena aver finito di gustare il mio risotto perlato...

...con marmellata di visciole, sugna, caviale e anice.

Anice.

(SEGNALE ACUSTICO DI ALLARME)

(CONATI DI VOMITO)

(in inglese) Maledizione!

(in inglese) Povero stomaco!

(PAROLE INCOMPRENSIBILI DI SHINZO ABE)

- (Merkel) Gentiloni! - (May) Gentiloni!

(Merkel, in tedesco) Esca! Esca!

(Gentiloni) Vai via, culona!

(Merkel, in tedesco) Apra la porta!

(May) "Exit", Gentiloni!

Ma non mi sembra il momento di parlare della Brexit.

(CONATI DI VOMITO)

(PAROLE INCOMPRENSIBILI DI MACRON)

No! E' colpa di Beata! Non mi arrestate! Non mi arrestate! E' Natale! E' Natale!

E' Natale da Chef!

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