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LA TERZA GENERAZIONE
"'La terza generazione', commedia in sei parti, gioco di societ�,...
"...pieno di tensione, eccitazione e logica, crudelt� e pazzia.
"Simile a una favola che si racconta ai bambini...
"...affinch� imparino a sopportare la vita fino alla morte.
"Dedicato a chi sa veramente amare. O a nessuno?
"E poi, vorrei ulteriormente ringraziare i giuristi tedeschi...
"...per aver esaminato le cose, 'Azione Mogadiscio' e altro,...
"...in modo non conforme alla Costituzione.
Helmut Schmidt, quinto cancelliere della Repubblica Federale Tedesca.
Citazione presa dallo "Spiegel" numero 3, 1979.
"Ce l'hai sempre in quel posto",...)
...scritto con le unghie sul muro del pissoir di Kudamm�trasse.
- Salve. - Buongiorno! Mi scusi, spengo subito.
Cominciavo a preoccuparmi.
L'aereo � partito con un'ora di ritardo! Ogni volta � peggio.
- Ha concluso l'affare, perlomeno? - No.
Poco fa ha chiamato il signor Curtis da Houston. Desidera parlarle.
Lo chiami subito e me lo passi.
Ditta Lurz. Vorrei parlare con il signor Curtis a Houston.
Il numero gliel'ho dato prima.
- Le telefonate in arrivo sono state registrate? - Certo. Come sempre.
La mia era una domanda retorica. So di potermi fidare di lei.
Davvero? Gliene sono molto grata.
Non deve sempre ringraziarmi, Susanne. Non � il caso.
Lei lavora per me, mia cara.
- � un film molto triste. - Bene.
- Finch� solo i film sono tristi, la vita rimane allegra. - Lei dice?
Curtis?
No, � per me, ma far� alla svelta. Sbrigati, aspettiamo una telefonata.
Allora?
"Il mondo come volont� e rappresentazione"? Ho capito, ciao.
"Il mondo come volont� e rappresentazione".
Non mi � nuovo: "Il mondo come volont� e rappresentazione".
Ecco qui.
Il signor Curtis? Allora, come va?
No, a Bonn la reazione dei governanti � piuttosto negativa.
Hanno deciso di fare la guerra ai computer.
Una vera e propria campagna contro di noi, mi spiego?
Insomma, Bonn non ha la minima intenzione di richiederne di nuovi.
Negli ultimi tempi, per giunta, in Germania � tutto tranquillo.
Nessuna azione terroristica. Di vendite non se ne parla neanche.
Non � come negli anni passati. Quelli s� che erano anni buoni.
Adesso la situazione non � delle pi� favorevoli.
� una frase fatta, ma le cose stanno cos�.
� una crisi passeggera, ovvio.
Ma ora non si vende neanche uno dei nostri computer, mi creda.
� un periodo cos�, purtroppo. Bisogna avere un po' di pazienza.
Ora non c'� domanda, ma cambier� presto.
Si fidi di me ad occhi chiusi.
Naturalmente. Grazie.
- Ha terminato? - S�, ho terminato.
Faccio in un attimo.
Sono Susanne, non ho tempo. "Il mondo come volont� e rappresentazione".
"Il mondo come volont� e rappresentazione". Sai cos'�, nonno?
- Schopenhauer. - Cosa? - "Il mondo come volont� e rappresentazione".
Questa � filosofia, non lo sai?
Ai miei tempi abbiamo letto anche cose positive, di altri filosofi.
Hegel, Kant oppure Nietzsche.
Cosa c'� di negativo nel pensiero di Schopenhauer?
Diceva che l'attivit� umana � inutile, e sosteneva tra l'altro...
...che l'esistenza di un uomo non � pi� importante di quella d'un sasso.
Non era certo un ottimista.
L'esistenza dell'uomo � importante come quella di un sasso.
- � un'idiozia! - # Tra le stelle dove bruciano... #
Va bene per idealisti e sognatori che non sanno che farsene della vita.
Per loro ci vorrebbe una guerra, cos� si accorgerebbero se la loro vita...
...vale di pi� o di meno di quella di un sasso!
Allora, il 1848.
Ditemi le cause che portarono alla Rivoluzione del '48.
Tra le cause principali...
...ci fu l'aspirazione a conquistare le libert� costituzionali.
Molto bene. Continui lei.
- Il desiderio di unificare la nazione. - Esatto.
Smetti di cantare, mamma!
Oggi quasi tutti sanno perch� vale la pena di stare al mondo,...
...specie quelli della mia et�.
Per questo nella vita di ogni uomo ci vorrebbe almeno una guerra.
Altrimenti le ragioni vere, concrete, vanno a farsi benedire!
E poi la gente in tempo di pace non sa gustare la vita.
Quando non si ha paura di morire, vengono in mente pensieri idioti.
Tanto per dirne una: si ha paura di vivere.
Ora ditemi cosa signific� la riunione tenuta nel maggio del '48...
...nella chiesa di San Paolo a Francoforte,...
...ai fini dello sviluppo successivo della Rivoluzione.
Ben poco. Il Parlamento dei Professori sosteneva la monarchia.
La borghesia non ebbe il coraggio di spodestare i regnanti.
Bench� detenesse il potere politico,...
...la borghesia si schier� a fianco dei regnanti contro i radicali.
Prima sono decisi a fare una grande rivoluzione.
Ma subito dopo si spaventano perch� i valori borghesi sono in pericolo.
Quali sono i valori fondamentali della borghesia?
Rispetto della propriet�, stabilit�, ordine, obbedienza all'autorit�.
Ma non sono stati questi valori a provocare l'avvento del Terzo Reich?
Ne parleremo nella prossima lezione. Lei � fuori tema.
La societ� pre-nazista aveva molti punti in comune con quella odierna.
Non le sembra che l'attuale borghesia...
...voglia garantirsi quegli stessi valori?
Sar� oggetto della prossima lezione.
- Non si pu� trattare cos� questo argomento! - � d'accordo o no?
Io devo esporre, nel modo pi� oggettivo, i fatti della storia.
Il mio parere personale, in quanto tale, sarebbe soggettivo. Chiaro?
Scusate un momento.
Ma, bambina mia, come mai sei venuta qui?
"Il mondo come volont� e rappresentazione".
Nella cartellina c'� tutto. Devi consegnarla subito a Rudolf.
- Non vieni con me? - No. Hans vuol trovare la cena pronta.
- Bambina cara... - Non importa. A presto.
"Il mondo come volont� e rappresentazione".
- I documenti sono a posto? - S�, c'� anche la patente.
"Il mondo come volont� e rappresentazione". Va bene.
August viene da te a prenderli.
- Be'? - Che significa "Be'"? - "Be'?" significa "Be'?".
E poi dipende anche dal ruolo che dovr� interpretare il signor Mann.
- Io, grande capo? - Eh, gi�. Il ladro o il gendarme?
- Ciao, Ilse. - Ciao. - Ciao, August. - Ciao.
Tutto ok. "Il mondo come volont� e rappresentazione".
- Controlla i documenti, dovrebbero essere a posto. - Grazie.
� curioso, l'estate scorsa ho visto un film russo.
C'era una inquadratura identica alla vista che si ha da qui.
- "Solaris". - Come dice? - � il titolo di quel film: "Solaris".
S�, forse. Ho dimenticato che il titolo � quello.
- Ma ricordo bene quell'inquadratura. - Come mai?
- � un po' troppo confuso, per i miei gusti. - Confuso?
"Solaris" � uno dei pi� bei film che abbia mai visto.
- Cosa c'� di cos� bello? - Appare la bugia a 24 fotogrammi al secondo.
E poich� � tutto una sequela di bugie dichiarate,...
...ne deriva che... la bugia diventa verit�.
Che la bugia e la verit� siano la medesima cosa...
...lo dicono tutti gli altri film,...
...che per� mascherano la bugia e la spacciano come assoluta verit�.
In "Solaris", a mio avviso, vi � l'unica possibile utopia.
- Salute. - Salute. Curiosi pensieri, per uno come lei.
Perch�? Come fa a dire certe cose?
Non si fermi all'apparenza, non sempre si � ci� che si sembra.
Se un poliziotto osserva a fondo se stesso, che cosa vede?
Relativamente poco.
- Quando dovrebbe venire Paul? - Nei prossimi giorni.
Arriva da un corso di addestramento.
- Tu ne hai mai fatto uno? - Anni fa, prima di essere ricercato.
Ma non mi va che lo sappia Ilse.
Non sente una parola, quando � concentrata a drogarsi.
Devi liberarti di quella ragazza, o ci metter� tutti nei guai.
La polizia non perde mai di vista i drogati!
Ma lei non ha nessun altro al mondo, ha solamente me.
Deve sparire, Rudolf, � troppo pericoloso.
Chi pu� sospettare la nostra presenza in una casa dove c'� gi� una cos�?
Non � un buon motivo. Per stare tranquilli, dobbiamo liberarcene.
- Con la vita che fa, ci penser� da sola. - Spero che tu abbia ragione.
Ciao, Rudolf.
- Salute! - Alla sua salute, Susanne! - Salute!
- Soddisfatto delle sue guardie del corpo? - Non posso lamentarmi.
Con una di loro ho perfino giocato a scacchi!
S�, per�... la vita � ben diversa, quando si � seguiti a ogni passo.
Di cosa si lamenta? Lei � protetto dalla polizia.
Lo so, ma comunque la metta, la mia libert� � finita.
La scorta � stata richiesta dagli imprenditori.
Se la prenda con i suoi colleghi, io non centro assolutamente niente.
- Lei non ha proprio "sense of humour", eh? - Per niente.
Ma un po' di tempo fa ho sognato...
...che i capitalisti avevano inventato il terrorismo...
...per costringere lo Stato a proteggere i loro interessi.
Buffo, no?
- Ho quasi finito. - Bene, bene.
Non la trova affascinante?
S�, � una donna molto bella. Ne � innamorato?
S�, penso di amarla.
� mia nuora.
Susanne, vogliamo andare?
"Quando osservo il mio sesso arrossato dal vento..."
"...in uno specchio incorniciato di pietre preziose,..."
"...potrei anche, credo, concedermi al primo venuto come a un grande amore."
"Ma l'ardore del cavaliere di Tr�pan..."
"...� da solo fonte inesauribile di piacere."
"Mi fa aprire le gambe al suo capriccio, e nell'estasi dice:..."
"...'Sei la figlia del piacere e ti ho scelta per rinfrescarmi'..."
"...'o per infiammarmi'."
"'Ti supplico, creatura di mio padre, apri le gambe'..."
"...'e lecca il tuo sesso'."
"Lecco il mio sesso in una posizione da contorsionista..."
"...e il gioco vale la candela."
- I documenti non sono qui. - Li prendi sempre, quando vai in banca.
- Come mai li hai dimenticati qui, stamattina? - Colpa della fretta.
Non li ho visti e sono uscito senza.
Dai, pensaci un po', tesoro. Forse sai dove sono.
Lo stai dicendo come se avessi dei sospetti su di me.
- Perch� ti scaldi? - Sembri un poliziotto che fa un interrogatorio!
E tu come fai a sapere come interrogano i poliziotti, tesoro?
- Non mi toccare! - Perch�? - Prima mi sospetti e poi...
Non ti sospetto di niente!
- Dai, non fare storie! - Lasciami!
- Cosa c'�? - Per favore! Per favore!
E lasciami in pace!
Non ti capisco pi�.
� gi� da un po' di tempo che non vuoi, che ti rifiuti di farlo.
- Una volta ti faceva piacere. - Tu cosa ne sai?
Non sai niente di niente. Tu hai troppa immaginazione.
E va bene. Non ho voglia di litigare.
� pronto da mangiare?
- Vuoi sempre qualcosa. Sempre! - Ti prego... - Non mi toccare!
Se almeno ti potessi capire.
Avanti, di' che ce l'ho con te perch� hai sposato mio figlio!
Di' che mi odi perch� noi due stiamo insieme, e che odi te stessa.
� vero che ce l'hai con me perch� ho sposato tuo figlio.
Ed � vero che ti odio.
Ma, in fondo, non ha importanza. L'importante � che odio me stessa.
Ma non � solo odio, � disprezzo.
Sei sempre esagerata, Susanne!
� una faccenda seria disprezzare se stessi.
Non c'� niente da ridere!
Sono sincera, mi disprezzo davvero. Fa molto male disprezzare se stessi.
Non ce la faccio! Tu sei un essere arcaico!
Perfetto! Un essere arcaico perfetto!
Sei all'antica in maniera classica!
- Classicamente antica! Sei arcaica! - E tu sei un porco.
Sono un porco e non verrai pi� a letto con me!
No. Questa � l'ultima volta.
"Lo maledico di servirsi cos� delle mie cosce e delle mie braccia..."
"...per sentirsi divino."
"Lo vedo torcersi di piacere sul lenzuolo della camera."
"Lo vedo afferrarsi da solo per le ascelle e urlare che lo si trafigga."
Non hai caldo con quella roba addosso? Non siamo mica in Russia.
Perch� non mi sbottoni tu? Potresti anche prendere l'iniziativa.
Vieni qui. Si finisce sempre per fare ci� che ci disgusta.
Ne abbiamo bisogno.
"Ma un tale spettacolo non mi appaga del tutto."
"Allora grido e chiedo aiuto."
"La veggente..."
"Le do un bacio tra gli occhi,..."
"...nel punto in cui l'immaginazione vacilla,..."
"...diventa molle e nauseante."
- Sta' fermo, Sasha. - Eccoci qua. Cucciolo!
- Sono passato a prenderla in ufficio. - Grazie, pap�.
- � stato buono? - Come al solito, ma ora dovrebbe andare a letto.
La mamma ti porta subito a letto.
Vieni, tesoro, si mangia.
Benissimo! Bravi, vedo che siete arrivati giusto in tempo!
Susanne, sbrigati, aspettiamo solo te!
- Come hai detto, scusa? - � gi� in tavola.
- Hai cucinato tu? - No, pap�, il nonno.
- Spero che, nonostante questo, ti piaccia. - Perch� non dovrebbe?
Dicevo cos�, tanto per dire. Buon appetito a tutti.
- Buon appetito. - Buon appetito, pap�.
- Buon appetito. Anche a te, pap�. - Grazie.
Mangiamo, prima che si raffreddi.
- Hai composto buona musica oggi? - Io s�, e tu?
Hai messo dentro qualcuno? O forse hai dovuto ucciderlo?
Edgar, smettila! Mangia!
"Ho il cazzo grosso. Faccio tutto, tranne il sadomaso.
"Telefono: 822 17 05. � urgente, sono molto caldo.
"Scritto il 12-11-78, a pennarello,...
...nella toilette di Volkspark di Berlino Ovest
"Il mondo come volont� e rappresentazione"?
- Ho la sensazione che sbagli persona. - No. Lei aspetta Adelaide.
- Purtroppo � morta. Posso sedermi? - S�.
Gli altri, o sono morti o sono in prigione.
- Ah, mi scusi, mi chiamo August. - E io Paul. - Lo so.
Dopo la sua partenza per l'Africa, ho aderito al gruppo.
- Poich� � stato eliminato, sto creando un nuovo gruppo. - Con chi?
- Posso assaggiare il suo Irish Coffee? - Prego. - Grazie.
- Spero molto nel suo appoggio. - Buono, vero? - S�.
- E il suo soggiorno in Africa? - � andato bene, ho imparato cose utili.
- Veramente? - Ero uno dei migliori, non sbagliavo mai un bersaglio.
I tiratori servono sempre. Nessuno sapeva sparare, nel vecchio gruppo.
- Ha passato bene la frontiera? - S�, ma ho avuto paura.
- Quando controllavano i documenti, ho temuto il peggio. - Lo credo.
- Ma, come vede, sono qua. - Gi�.
A proposito, le ho portato i documenti nuovi.
Cos� tu... possiamo anche darci del "tu", non ti pare?
- Cos� tu e io possiamo andare subito dagli altri. - S�, voglio conoscerli.
Se devo essere sincera, mi vengono i brividi a guardare quella ragazza.
- Puoi farne a meno. - Ma sta sempre l�!
Deve proprio usare le siringhe? Ho sempre temuto le iniezioni!
- Nessuno vi obbliga a guardare. - Ci obbliga lei, lo fa davanti a tutti.
Appunto. Questo non sta bene, Rudolf. Almeno per me.
Vieni, Petra. Andiamo da Hilde.
Perch� lo fai sempre cos� apertamente?
Rudolf ha una inspiegabile e pericolosa tendenza a fare del bene.
- Quasi come i santi della Chiesa cattolica romana. - � cattolico?
Non lo so, ma � l'unica spiegazione.
Oh, mio Dio, guarda che disordine nella camera di Ilse!
Come si pu� perdere il controllo di s� stessi e del proprio spazio?
- Fa piuttosto schifo. - Gi�, appunto.
La cosa migliore sarebbe andare in un campo ad addestrarci alla guerriglia.
- Non ti piacerebbe? - S�, ma deve essere dura. Forse troppo, per me.
Hai ragione, sarebbe dura per tutti, ma, se ci pensi bene,...
...la guerriglia � ancora una delle pi� grandi avventure dell'umanit�.
- Non credi? - S�, ma mi spaventa tutto questo addestramento militare.
Se punti in alto, disciplina e ordine rappresentano passaggi obbligati.
Non sei d'accordo?
I soldi non bastavano mai, ho sempre lavorato.
I primi anni di matrimonio mi sono piaciuti molto.
Stavo a casa a far niente. Ma dopo ho dovuto lavorare pi� di prima.
Ah, senti, ho visto una bella commedia, "Il grande e il piccolo".
� una novit� di Bodo Strau�.
Dovresti vedere con quanto garbo descrive la vita di una donna!
� teatro di eccellente livello, gli attori sono splendidi,...
...la regia � perfetta, curata fino al minimo dettaglio.
- Hilde, hai una camicetta nuova! - Bellissima! Cara, si vede subito.
Si sa, pi� sono semplici, pi� le cose costano.
Non era affatto cara. Lo so, non mi crederete, ma � costata 12 marchi.
- Solo 12 marchi! - Incredibile! - Non � possibile!
- � vero, l'ho pagata solo 12 marchi! - � geniale, Hilde!
Dev'essere il misterioso Paul.
- Lui � Paul. - Buongiorno. Rudolf.
- Buongiorno, sono Edgar. Come � andato il viaggio? - Bene, grazie.
- Vuol bere qualcosa? - No, grazie. - � lui? - S�, � lui.
Non pu� neanche immaginare... con quanta ansia la stavamo aspettando.
- Salve. - Buongiorno. - Salve.
Volevo dire una cosa: Paul non sa dove dormire.
Qui, con Ilse che si droga, � troppo rischioso.
La soluzione migliore sarebbe da te, Hilde.
Va bene. Perch� no?
- Ecco il mio regno! - Senza popolo e senza re?
Ma certo, senza re, n� oggi n� domani. Non voglio padroni.
- Perch�? Lei � lesbica? - Questa domanda... � primitiva.
No, non sono lesbica. Dia pure un'occhiata in giro.
Anche lei ha questo strano gioco di biglie.
S�, ce l'abbiamo tutti. � una specie di codice.
C'� anche il videoregistratore.
Gi�, non manca proprio niente.
� grande il suo regno. Ha un appartamento bellissimo.
- Ha fame? - No, grazie.
Io mangio poco.
- Ho preso l'abitudine in Africa. - Le preparo subito il divano.
Ho dei problemi, in questo senso. Non vorrei dormire sul divano.
Allora dorma qua, nel letto. Come crede lei.
- Posso dormire io sul divano. - Non intendevo questo.
- Letto o divano � lo stesso, per� insieme a te. - S�, ma... - Cosa?
Sono abituata a stabilire da sola con chi devo dormire.
Stavolta no, lo stabilisco io.
Cosa vuoi che faccia? Vuoi che mi tiri una sega?
No, grazie, me ne sono fatte abbastanza in Africa.
Io dico che � meglio scopare, io e te. Non credi?
S�, per lei sarebbe, come dire, pi�... pratico.
Ma per me... non sarebbe... una libera scelta.
- Sono stronzate piccolo-borghesi. - Non sono d'accordo.
- Dai, vieni qua! - La smetta! - Vieni qua! - No!
- Ottengo sempre quello che voglio! - Lasciami! - Grida forte!
- Lasciami! - Grida, grida! - Lasciami! - Cos�! - Lasciami!
- Grida forte, mi piace! - Lasciami! - Pi� forte!
- Non ti preoccupare, presto griderai di piacere! - No!
- Grida fino a soffocare! - Merda!
Sei. Il Parco della Vittoria.
Compri, August?
- Non tenerci sulle spine. - Mi espongo al rischio: compro.
Ok, il Parco della Vittoria per 8000 ad August.
- Ormai ha vinto. - Lo spero. Ma non posso finire, sono in ritardo.
Lascia, vado io.
- Aspetti qualcuno? - No, nessuno.
- Sono in due, vogliono vedere Ilse Hoffmann. - Cosa?
- Siamo nella merda. Lo sapevo che finiva cos�. - Polizia? - Certo.
No, non sono poliziotti. Un bianco e un negro.
- Quello bianco ha uno sguardo dolce, innocente. - Che cosa facciamo?
Falli entrare, non abbiamo scelta. Vieni.
- Hai sentito? Falli entrare. - Va bene.
- Entrate, prego. - Grazie. - Molto gentile.
- Buongiorno. Lei � il signor Mann? - S�. - Io mi chiamo Franz Walsch.
Lui � un mio amico, Bernhard. � nobile, si chiama von Stein.
- Bernhard von Stein. - Bene.
Gi�.
Eh, gi�.
- Eh? Ma certo, vuole sapere perch� siamo venuti. - S�, se non le spiace.
- � una lunga... - Una lunga storia. - Ma si pu� anche dire alla svelta.
Siamo stati congedati dall'esercito.
- Per essere pi� precisi, dalla Marina. - Giusto.
Il suo indirizzo ce l'ha dato il padre di Ilse.
- Vive solo, gli � morta la moglie. - Un tumore. Era un tumore, vero?
- S�, era un tumore. - Le devo fare una confidenza.
Ilse � come una specie di... mia fidanzata.
Mi ha fatto girare la testa.
Mi parlava di molte cose, della vita nel suo insieme. Capito?
- S�, per� solo in parte. - Certo, qui non siamo in caserma! O no?
- Giusto, Franz. - Appunto. Allora, c'� o non c'� Ilse?
- S�, ma credo che stia dormendo. - Non importa, per lei � uguale.
Ilse era sempre contenta, ogni volta che mi vedeva. Le va bene, davvero.
Se me lo assicura, potete anche andare.
- � grande qui. - Solo a Berlino ci sono queste case. - Gi�.
Tra lei e Ilse, voglio dire...
� fuori strada, tra noi non c'� niente.
Possiedo questa casa e l'ho ospitata perch� si sentiva sola. Tutto qui.
Tutto qui! Te l'avevo detto, me lo sentivo che tra loro non c'era nulla.
- Tu che pensavi chiss� che! - Non ho aperto bocca.
- Ma l'hai pensato! - No.
So quello che dico.
- Guarda, Bernhard, sta dormendo. - Lo vedo.
Ilse? Svegliati, sono io, il tuo orsacchiotto.
- Mi ha sempre chiamato cos�. Ilse, mi senti? - Che c'�?
- Quando dorme, dorme. - Porco mondo... - Ilse? - Sveglia.
- Sono io, il tuo orso nero. - Franz, da dove salti fuori?
- Dalla macchina del padre di Bernhard, che � lui. - Buongiorno.
- Ci hanno congedati insieme. - Li conosci questi due?
Conosco Franz, � un mio vecchio amico.
Tutto a posto, sono amici di Ilse. Va' pure ad avvertire gli altri.
Potete entrare, sono amici di Ilse, non ci sono problemi.
Stavo per farmela sotto.
Te lo dico per l'ultima volta: la ragazza � un pericolo, deve sparire!
- Rudolf, vieni. - Che c'�? - Me lo fai un favore?
Sono stati appena congedati, non sanno dove andare.
Qui c'� abbastanza posto... per un paio di giorni...
Se si tratta soltanto di un paio di giorni, va bene.
Per lei ho una stanza laggi�, cos� potr� stare vicino a Ilse.
Per lei ho solo una cameretta, ma visto che ve ne andrete presto...
- Be'... - Grazie, signor Mann. - Tante grazie.
- Mi chiamo Rudolf. - Grazie, Rudolf.
- Prendo la roba e mando via l'autista. - Ti aiuto? - No, resta.
Per fare casino sei un fenomeno.
O vuoi essere considerato un santo?
Restano per un paio di giorni, non ci daranno fastidio.
Ti girano troppo in fretta. Dai, vieni a giocare.
- Cosa avranno l� dentro i nostri soldati? - Che curioso! - Balle.
Se fossi un tipo curioso, avrei gi� controllato.
Libri! Legge Bakunin il nostro soldatino!
Sottolinea i passi importanti, come faceva mia nonna!
"L'uomo pu� essere l'educatore di se stesso fino a un certo punto."
Quel libro � mio! Lo rimetta nella mia valigia!
- E se non mi va? - Lo rimetta subito dentro!
- Me lo dia! - Rudolf! Continua tu!
"Riesci ad acquisire soltanto una indipendenza relativa..."
Rudolf! Passa! "Che non apporta di certo una totale indipendenza."
August, al volo!
"Oppure alla solidariet� assoluta, grazie alla quale ognuno..."
"...viene incatenato all'ordine sociale che l'ha educato."
- Rudolf! - Per favore! - "Cos� sar� come tutti gli altri."
"Non � l'emancipazione da sola..." Hilde!
"Ma � un risultato relativamente nuovo e apprezzabile."
Basta! � un mio amico e non mi piace che lo maltrattiate.
- Ci siamo capiti? - Calmati, stavamo scherzando.
- Tieni. - Ci vediamo pi� tardi.
Rispondo io.
Pronto? Ciao, Petra.
Ah... Certo che veniamo. Mi sbrigo.
Petra ha dei problemi con il marito. Lasciami andare, Paul.
- E tu che c'entri? - Dobbiamo andare, ha bisogno di aiuto.
- Non vieni, Rudolf? - Verr� dopo, andate avanti.
Prego, se vuole le mostro la stanza.
Grazie, Franz.
Io non so, ma Ilse... ha qualcosa che non va.
Non si drogher� mica?
Ma ci pensi?! Mi ha picchiata!
Mi dispiace, bambina mia. Fammi vedere dove ti ha colpita.
Dietro l'orecchio! Mi fa un male cane! Guarda!
- Non si vede niente, per ora. - Ma mi fa male! Molto male!
- Paul? - S�?
- Sapessi come l'ha picchiata suo marito! - Roba da non crederci.
Perch� non fai qualcosa?
Prima vedo come finisce il film, poi ci penser�.
Vado io.
Perch� disprezzi cos� le donne?
- Le disprezzo nella misura in cui � necessario disprezzarle. - Oh!
- Sei un cinico! - Pensaci bene, prima di giudicare chi non conosci.
- Non sei diverso dagli altri. - � naturale, un uomo � un uomo.
- Entra pure, Rudolf. - Grazie.
- Eccomi qua. Ciao. - Ciao. - Allora, cosa c'� di nuovo?
Mi vuole ammazzare, per i suoi schifosi documenti!
- Guarda cosa mi ha fatto! - Non vedo niente.
- Insomma, come � possibile?! - Non sempre si vede. - Io non vedo nulla.
- Mi picchia come si picchia un gatto che dorme! - � un nuovo proverbio?
Dico per dire! Comunque anche Paul � maschilista!
- Perch� voglio vedere la fine del film? - Sei come tutti gli altri.
- Cosa ti � successo? - Stavolta � finita, non ci torno pi� a casa!
Mai e mai pi�! Vieni qua, guarda come mi ha picchiata!
- Se ti pare poco... - Non si vede niente, Petra.
Fa' lo stesso, � finita! Non torno a casa.
Basta, � finita, non torno pi� da lui.
Una separazione non ci conviene, darebbe troppo nell'occhio.
- Paul ha ragione. Che ne dite? - Pu� darsi. Mettiamolo ai voti.
Alzi la mano chi � per il ritorno di Petra con suo marito.
La maggioranza.
Una signora vuole parlarle, dice che vi conoscete.
� assurdo! Chi �?! Non avevo appuntamento con nessuna signora!
Dica che sono occupato! Non si pu� nemmeno giocare a scacchi in pace!
- Ah, � lei. - Disturbo?
Susanne, abbia pazienza, ci lasci soli per un momento.
Per oggi basta, M�ller. Vada pure a casa.
- Cos'� venuto a fare? Le ha dato di volta il cervello?! - Perch�?
Avevamo stabilito che lei non sarebbe mai venuto qui!
Sciocchezze. Cos� non mi riconosce nessuno.
Lei ci pu� rovinare tutti, con questi scherzi idioti!
I suoi travestimenti sono demenziali, sono troppo pericolosi!
L'unica cosa pericolosa sono i suoi strilli!
Va bene! Perch� � venuto qui? Cosa significa questa mascherata?!
Mi alleno. Ho anche bisogno di soldi.
Lei vuole sempre soldi! Sappia che io voglio vedere i risultati!
� quello che voglio anch'io, mi creda.
Per vederli, non dovr� attendere molto.
- � appunto per stringere i tempi che mi servono i soldi. - Eccoli!
"La fica non � una radio, non suona le canzoni,...
"...ma � un divertimento per cazzi duri e buoni.
Trovato in una toilette.
L'unica possibilit� di impiego sarebbe... un posto da manovale.
Ma questo, se non ho capito male, lei lo rifiuta.
Tra una settimana parleremo di una sua pi� idonea collocazione. Forse.
Firmi qui, prego.
Bene. Desidera qualcos'altro?
Credevo di avere diritto al lavoro.
Ma ce l'ha! Solo che ora non posso venirle incontro.
Faremo il possibile. Ma dobbiamo adeguarci al mercato del lavoro.
Ora per� deve andare.
Non capisco. Ho fatto un tirocinio di tre anni.
Tutto questo non � servito a niente. Non capisco perch�.
- Ho studiato per tre anni. - Il prossimo, prego.
Poverino, il mio orsacchiotto. Ancora niente, eh?
Anche a me � andata cos�, all'inizio.
Ho studiato per tre anni, ma non � servito a niente!
Ho qui una cosa che ti far� stare subito meglio.
- Ci dobbiamo riunire. - Perch�? - Servono nuovi documenti.
- Ancora? Come mai? - Dovrebbe succedere qualcosa.
Di che si tratta?
Non posso dirtelo qua, dobbiamo incontrarci tutti al pi� presto.
- Ok. Gli altri sono al corrente? - In parte.
- Dove? - Da te o da Hilde, si vedr�.
D'accordo.
Poi ti far� sapere. Comunque sar� presto, forse domani.
Ciao. Mi far� vivo.
Chiedo scusa.
- Be'? A che punto siamo? - Con cosa?
Come, "con cosa"? Ha finalmente trovato il suo ruolo?
- Lei � un vero maiale. - Ma questo si sa da sempre.
Un giorno o l'altro, qualcuno le far� mordere la polvere...
...con un pugno sui denti.
S�, questo pu� essere. Ma pu� stare tranquillo, non sar� lei a darmelo.
Questo � molto meglio... di quella roba infernale.
- Cosa cerchi? - Soldi! Li devo avere!
- S�, ma... - Rubare, avere! Rubare, avere! Rubare, avere!
Ma perch� di nascosto?!
Calmati. Finch� avr� soldi, li divider� sempre con te, lo sai.
- No! No! No! No! - Calmati!
TI HO DETTO DI CALMARTI!
- Che succede? - Non lo so. - Cos'ha? - Non lo so.
Si � sentita male. Mal di testa o qualcosa del genere. Non lo so.
Vieni qui, Ilse. Sistemiamo tutto.
Sistemiamo tutto.
"Tutti i turchi sono porci, puzzano e pensano solo alla fica." "Esatto.
"Fuori i turchi! La Germania ai tedeschi!
Oggi le riesce particolarmente difficile concentrarsi.
"Spedire via tutti i porci." "Giusto." "Meglio le camere a gas.
"Non gli ebrei per�." "Siete dei poveri idioti." "Porci nazisti!
"Porco comunista!" "Toccher� anche a te un giorno, se Dio mi aiuta.
Dialogo anonimo trovato il 18-01-79 nella toilette per uomini...
di un grande magazzino di Berlino Ovest.
- Buonasera, signor Lurz. - Finalmente.
- Non ho potuto venire prima. - Non le nascondo che ero preoccupato.
Deve promettermi di non farlo pi�, non sono una bambina.
Ok, continueremo domani.
Allora? Come � andata?
I signori dell'ufficio investimenti di Berlino sono stati gentili.
Ma non si sono mossi di una virgola.
Ritengono rischioso importare computer, la domanda � molto debole.
Se per� la situazione dovesse modificarsi in senso positivo,...
...sarebbero disposti... eccetera eccetera.
Bella partita.
"Quando osservo il mio sesso arrossato dal vento..."
- � pronto? - Un secondo.
"...in uno specchio incorniciato di pietre preziose,..."
"...potrei anche, credo, concedermi al primo venuto come a un grande amore."
"Ma l'ardore del cavaliere di Tr�pan..."
"...� da solo fonte inesauribile di piacere."
- Sono tue le parole? - No.
Sono di una ragazza francese che si � uccisa a 17 anni, nel '47.
"Figlia del piacere, ti ho scelta per infiammarmi."
Ah, s�? Non ne ho mai sentito parlare.
Naturale. Di lei � rimasta nemmeno una foto, abbiamo il diario e basta.
Cazzo... Perch� manca di nuovo la birra scura?!
Come devo dirtelo che a tavola voglio la birra scura?!
Scusa, me n'ero dimenticata. Te la porto subito, � in frigorifero.
"Mi assale con veemenza e allorch� ho terminato,..."
"...lo maledico di servirsi cos� delle mie cosce e delle mie braccia..."
"...per sentirsi divino."
Ecco la tua birra scura!
"Lo vedo torcersi di piacere sul lenzuolo della camera."
- Va bene cos�? - S�, bene.
"Lo vedo afferrarsi da solo..."
Col tempo, imparerai anche a cucinare.
Quand'ero sola, mangiavo sempre roba in scatola.
- Quella � tutta porcheria, fa male. - Io non trovo.
Ci sono tante cose che fanno male. Anche la vita fa male.
Per essere uno abituato a mangiare poco, mandi gi� che � una bellezza!
E con questo? Vuoi mangiare solo tu? Mi conti i bocconi?
Ho fame e mangio! E poi, non me ne frega niente!
Metti un po' di musica. Questo tuo nastro mi ha rotto.
"Ci scambiamo un bacio nell'istante sublime dell'estasi."
- Chi pu� essere? - Non lo so. Non apro? Che cosa devo fare?!
Vai! Apri, ma sta' attenta!
Nasconditi.
- Ah, sei tu, August! - Ciao. - Ci hai spaventati! - Perch�?
Credevo che fosse la polizia. � solo August!
- Come mai sei venuto?! - Stasera dobbiamo incontrarci da Rudolf!
- Perch� non hai telefonato?! - Era sempre occupato!
No, non abbiamo telefonato a nessuno!
Mi fa aprire le gambe ai suoi capricci e nell'estasi...
"L'istinto del comando ha tre protagonisti alleati:..."
"...il capitale, lo Stato, la Chiesa."
"Il capitale sfrutta i lavoratori,..."
"...lo Stato, con l'appoggio delle Chiesa,..."
"...attua la repressione politica, giuridica, civile, militare..."
"Sotto l'influenza del progresso intellettuale e spirituale..."
- Susanne ed Edgar dove sono? - Non lo so, ma verranno di sicuro.
"...servitore di quella finzione politica chiamata 'bene comune'."
"Ma � ben pi� dannoso, poich� con l'aiuto della scienza si rinforza."
- Hai telefonato? - S�, il nonno mi ha risposto che sono per strada.
"Questo principio, favorito dall'ignoranza delle masse,..."
"...ha prodotto tutte le disgrazie, i delitti e le vergogne della storia."
"Questo principio si trova come istinto naturale in ogni uomo."
"Ognuno ne porta in s� il germe..."
Io non capisco... Non ci capisco niente!
- Ma verranno? - Sicuramente.
Quel cazzo di nastro continua a ballare!
"� il proletariato a produrre oppressori e carnefici..."
"...dei quali sar� poi la vittima."
"Non solo il proletariato sopporta schiavit� e sfruttamento..."
- Il nonno ti ha detto a che ora sono usciti? - No. - Merda...
- Dove vi eravate cacciati? - Siamo rimasti a secco.
- Lei doveva fare il pieno e si � dimenticata! - Te lo sei inventato!
- So quello che dico! - � qui che sbagli!
- Sai di avere torto, perci� strilli. - I tuoi soliti luoghi comuni!
- Smettetela, abbiamo poco tempo! - Non ti intromettere!
- Ora puoi dirci perch� siamo qui. - � la cosa pi� importante, ora!
Va bene, venite qui. Ci sono grosse novit�.
Petra!
- Allora? - Ho avuto una soffiata, presto dovrebbe succedere qualcosa.
- Che cosa? - Non lo so, ma quando comincer�, sar� ora anche per noi.
Abbiamo bisogno di nuovi documenti.
- Va tutto cos� in fretta che non so... - Per� c'era da aspettarselo.
- S�, lo so! - Ora basta con questi dubbi, o saranno guai per tutti!
- Giusto. - August sa quello che fa. - Ci si pu� fidare di lui.
- Di cosa si tratta? - Dobbiamo procurarci documenti in bianco.
- Dagli archivi del Comune? - S�. - Bisogna scegliere chi parteciper�.
Prendo 7 pezzi di carta e su 3 faccio una croce. Chi la trova, fa il colpo.
- Stavolta i documenti sono per noi? - Per chi, se no?!
Lo chiedo solo perch� vorrei chiamarmi Mikaela Angela Martinez.
Se non c'� altro, io comincerei.
- Vieni qua. - Uffa... Che fai?
"Noi cerchiamo questo ideale nel popolo stesso."
"E siccome ogni governo deve, per la sua stessa essenza..."
"Noi ci dichiariamo nemici di ogni governo,..."
"...nemici di un'organizzazione di Stato in generale..."
Cosa ne pensate di Franz?
Io direi di farlo entrare nel gruppo,...
...la sua esperienza con gli esplosivi potrebbe esserci molto utile.
- Per me va bene. - Anche per me.
- Che ne dici? - Di Franz? Se ci fa comodo...
Ma per quanto riguarda Bernhard, sono contrario.
Hilde, Susanne e Rudolf hanno la croce. Tocca a loro tre.
Avanti. Shh.
- C'� qualcuno di guardia! - Le altre volte non c'era nessuno.
- Accidenti... - Nascondiamoci.
- S�, � meglio. - Che idiozia! C'� sempre qualche pericolo!
- Dov'� il ripostiglio! - L�, guarda! Quella porta!
Non muovetevi, io vado a dare un'occhiata.
Se tutto � calmo, vi faccio un segnale.
Comunque, non vi preoccupate, se dovesse succedere qualcosa, io sparo.
- Come, spari? - Se c'� pericolo, devo farlo.
- Non ci riesco! - Shh!
- Abbassa la radio. Non hai sentito un rumore? - No.
Vado a vedere.
- C'� qualcosa? - No, niente.
Continuiamo la partita.
- Ecco, ci sono! - Chiamo Hilde? - S�.
Su, sbrighiamoci.
- Fammi passare. - Attenti!
Dei passi.
Si avvicinano. Viene qui.
Forse torna indietro.
S�, se n'� andato.
Porco d'un cane porco... Sapete che cosa mi � capitato?
Rudolf dice che sei uno specialista in fatto di esplosivi.
- Ah, dice questo? - S�, esattamente questo.
- Salute. - Salute. E allora?
Avevo pensato che questa tua abilit� sarebbe interessante per il gruppo.
- Quale gruppo? - La nostra cellula.
� vietato usare ci� che si impara sotto le armi a scopo privato.
Dio mio, cos'� che non � vietato nella vita? Dimmi!
Quello che... � permesso.
Bravo, e cos'� permesso? Avanti, dillo! Cos'� permesso?
Allora?
Semplice, quello che non � vietato.
- Vedi? Non sai cos'� permesso. - Se lo dici tu... Ho fame!
- Ci sono delle fette imburrate. - Ci stai? - A fare cosa?
- La proposta di prima. - Pu� darsi.
Cosa legge il nostro piccolo scienziato?
"I bambini della borghesia ereditano abitudini e pregiudizi dei padri."
"I giovani possiedono energia, senso di giustizia,..."
"...perci� possono fronteggiare gli influssi distruttivi degli anziani."
- Oltre a saperla, l'hai anche capita? - Cerco di sforzarmi.
- Ne vuoi ancora? - No, grazie. - Zitti!
Stanno arrivando.
Non ne posso pi� dal ridere!
- Cosa c'� da ridere? - Rudolf si � pisciato addosso dalla paura!
Non ci credo!
- Guardalo, � tutto bagnato! - Vado a dormire!
- Fammi vedere! - Lasciami stare! - No, devi farmi vedere!
- Non c'� niente da vedere! - Si vergogna!
- Non pu� certo darsi delle arie. - S�, ridete, ridete...
Si � pisciato nelle brache!
Stavano per beccarmi, non avevo vie d'uscita!
� facile ridere! Avrei voluto vedere te, August!
Non ci sono scuse per uno che si piscia addosso dalla paura!
- Sei grandino per queste cose! - � troppo divertente!
- Non ne posso pi�! - Lo trovo orrendo!
- E i documenti? - Bla, bla, bla! - Bla, bla, bla!
Li abbiamo presi!
- Ecco. Contento? - Altro che! Un lavoretto pulito.
- Abbiamo fatto del nostro meglio. - Franz sta piangendo. - Franz!
- Che ti succede? - Che diavolo gli � preso? - Non lo so. - Cos'hai?
Ilse � morta.
L'avevo detto fin dall'inizio che la piccola ci avrebbe messo nei guai.
L'avevo detto subito!
S�, � morta.
- E adesso? - Deve sparire, qui non deve essere trovata.
- Chi si assume il compito? - Chi d� meno nell'occhio. Hilde, per esempio.
- Sono d'accordo, lo far� io insieme a Petra. - Perfetto.
La chiamo subito.
Petra, sono Hilde. Ilse � morta, dobbiamo portarla via subito.
Credo che la cosa migliore sia che tu passi a prendermi.
Mi passi Edgar. Sei tu? Sono Paul. S�, Paul.
Scusa se ti disturbo, ma � importante. Dobbiamo incontrarci.
S�, senza perdere tempo. Si tratta dei documenti.
Ti andrebbe al ristorante giapponese "Yaki"? D'accordo.
Pronto, Hilde? Sono Edgar.
Hans Freuler, nato a Berlino il 28 dicembre...
Scusi se la disturbo, c'� una visita per lei.
- Edgar! - Susanne! - Pu� andare, signor M�ller.
Susanne...
Paul � morto!
Paul � morto! Gli hanno sparato! Dobbiamo sparire immediatamente!
In clandestinit�! Devi sparire, non c'� nient'altro da fare!
- Dove sta andando? - Va' all'inferno!
- Sei impazzito, Rudolf?! - Porco! - Vieni via!
- Non ne posso pi�! - Dobbiamo scappare! - Susanne!
- Vieni, dobbiamo scappare! - Non ne posso pi�!
Che sta succedendo?
� mio marito. Si sente male, lo porto a casa!
Paul!
Ah, sei tu. Sai dov'� Paul? Dovrebbe essere a casa da un sacco di tempo.
- Paul... � morto. - Come hai detto?
Gli hanno sparato nel locale giapponese senza dire una parola!
- L'ha detto Edgar. - Lo invidio. � in pace, adesso.
Per lui � la fine di tutto.
Niente pi� paura, niente pi� disperazione.
Niente pi� speranze e illusioni in un mondo migliore. � la fine di tutto.
Non entrare in crisi, la vita continua.
- Sai se ha lasciato qui l'agenda? - No, l'aveva sempre con s�.
Questa non ci voleva! Allora diamo il via all'operazione "Monopoli"!
- Ecco le carte per Petra e per te e il contratto d'affitto. - Grazie.
Rudolf si trova in "K 14", ha preso possesso del nuovo appartamento.
Anche Edgar e Susanne hanno trovato una buona sistemazione.
Bel culo, no?
Guardami, Hilde. Guardami, ti prego. Cos� va meglio.
Ora sorridi. Cerca di sorridere, per favore.
Brava. Visto che ce la fai, se vuoi?
Non dimenticare di avvertire subito Petra. Il tempo stringe. Io scappo.
Presto mi far� vivo.
Marianne Klein... Marianne Klein...
Mi chiamo Marianne Klein.
Marianne... Klein.
"Schiavo cerca uomini che lo addestrino come un cane.
"Sono indipendente e disposto a esaudire ogni desiderio.
"Sar� di nuovo qui tra 7 giorni alle 16:00.
"Ogni vero sadico riconoscer� in me...
"...uno schiavo pronto a darsi sempre e con assoluta coerenza.
Annuncio trovato nella stazione Zoo di Berlino Ovest, il 23-01-79
Allora, Edgar, come ti chiami?
Mi chiamo David Grunbaum, nato il 17 febbraio 1948 a Berlino.
Sposato, padre di un bambino. Professione: libraio.
Qui c'� tutto l'occorrente. Ripeti, non ti fermare. Vieni, Sasha.
Mi chiamo... David Grunbaum, nato il 17 febbraio 1948 a Berlino.
Padre di un bambino. Professione: libraio.
Continua.
Mi chiamo David Grunbaum, nato il 17 febbraio. E tu come ti chiami?
Io mi chiamo Sarah Grunbaum, nata Stiefel, il 25 dicembre 1950.
Sposata, un bambino. professione: casalinga. Mi chiamo Sarah Grunbaum.
Mi chiamo David Grunbaum, nato il 17 febbraio del '48 a Berlino.
Sposato. Professione: libraio.
Sarah Grunbaum, nata Stiefel, il 25 dicembre 1950. Sposata. Casalinga.
Cazzo... Io mi chiamo... David Grunbaum...
- Sposata. Un bambino. - Mi chiamo David Grunbaum. Sposato. Un bambino.
- 1950. Sposata. Un bambino. - Professione: libraio.
Quello era un piatto, questo un piattino. Un bicchiere. Una tazzina.
Una bottiglia!
Qui c'� lo scaldabagno. L'acqua entra fredda ed esce calda.
La tisana. Le presine. Il frigorifero. Per� � vuoto.
- Prenda un pezzo di dolce natalizio. - No, no. - L'ha fatto mia madre.
Quelli sono i contatori, commissario.
- Lo vedo anch'io, capito?! - Capito, signor commissario.
Signor commissario, ci sono le siringhe in mezzo ai dolci.
- � il cucchiaino usato dalla Hoffmann per drogarsi? - S�.
- L'ha portata alla tomba. - S�. - Poveretta.
- Metta questa roba insieme al resto. - Vuole? - S�, grazie.
Conosce i loro nuovi indirizzi, signor von Stein?
- Niente che ci possa permettere di trovarne qualcuno? - No.
- Io non ero ammesso nel gruppo. - Lo so, lo so.
Lei lo sa? Voglio dire, come fa a saperlo?
- � mio preciso dovere sapere tutto. - Naturalmente. � suo dovere.
- Quella � la stanza di Ilse! - Era la stanza di Ilse.
Certo, ho dimenticato che non c'� pi�. Questa era la stanza di Ilse.
- Che roba �? - Un berretto di pelle e guanti neri.
- Cosa fa?! - Lasci! - Non pu� portare via il berretto!
Non vorr� mica sequestrare un berretto?! Non posso crederci!
Sequestrate un berretto che se ne stava l� senza dare fastidio!
Lei � ossessionante, come il nonno di Edgar!
Certo, perch� sono ossessionato dal sequestro di un berretto!
- Siccome non capisco... - Le frecce. - Prego? - Le frecce.
Eccole. Lei ha detto che sono ossessionante come il nonno di Edgar.
- Vuole spiegarsi? Conosce Edgar?! - Edgar � mio figlio!
- Edgar � suo figlio. - E mio padre � il nonno di Edgar!
- Suo padre � il nonno di Edgar. - E lei ha la testa dura come il nonno!
Ho la testa dura come il nonno! Ma anche Edgar � padre di un bambino.
E poich� lei � il padre di Edgar, lei � nonno!
Perci� ci sono due nonni! Ma quale nonno ha la testa dura come la mia?
Lei � il padre di Edgar, padre a sua volta, nonch� nipote. Dico bene?
- � come me il nonno o il bisnonno? - Senta! - Ho una crisi di identit�.
Faccia qualcosa di utile! Mi porti una freccia!
Le do subito una freccia. Anche due!
- Bernhard! - S�? Comandi!
Se ci pensa bene, forse ricorder� il nuovo indirizzo dei suoi amici.
- Di Susanne, per esempio. - Di Susanne?
Non conosco nessun nuovo indirizzo!
- Bernhard! Lei ha la testa dura! - Non conosco indirizzi! - Basta!
- Nato il 17 febbraio 1948. - Sasha, smettila!
- Sarah Grunbaum, nata il 25 dicembre 1950. - David Grunbaum!
- Nato il 17 febbraio 1948. - Sposata. Un bambino.
Professione... professione...
- Credo che Paul sia stato tradito. - Credo che tu abbia ragione.
- Mi chiamo Sarah Grunbaum, nata il 25 dicembre 1950. - David Grunbaum.
- Nato il 17 febbraio 1948... - Sposata. Un bambino.
Qui non c'� niente, spreca il suo tempo!
Pu� frugare quanto le pare! Qui non trover� mai niente!
- Perch� grida? - Perch� sta compiendo un lavoro inutile!
- Chi grida ha torto. - L'ho gi� sentita! � un luogo comune!
I luoghi comuni sono la saggezza dei popoli.
Quando avr� la mia et�, imparer� che il popolo ha sempre ragione.
- To', un'agenda. - Molto astuto! Bastava leggere, c'� scritto sopra!
- Signor commissario? - S�?
- � proprio lei il padre di Edgar? - S�, sono il padre di Edgar.
- E suo padre � il nonno di Edgar. - E mio padre � il nonno di Edgar.
Ma il nonno di Edgar sa il nuovo indirizzo di Edgar.
S�, il nonno di Edgar sa il nuovo indirizzo di Edgar.
Ma non vuole dirmelo, perch� ha la testa dura come la sua!
Un dolce? S�! � un dolce buono, anzi, ottimo!
Ha lo zucchero in polvere, l'uvetta, la frutta candita! Assaggi!
� squisito, fatto con il burro! l'ha fatto mia madre! Assaggi!
- Signor commissario? - S�?
Abbiamo trovato un mangianastri con delle cassette.
- Molto interessante. - Sono nastri con la musica, semplicemente musica!
- Dia un'occhiata ai libri. - S�, signor commissario.
Sequestri! E poi rivenda tutto! Musicassette! Libri! Berretti!
Ha mai ascoltato una cassetta?! Dentro c'� solo musica!
Sia gentile, lasci a noi la decisione di ci� che dobbiamo sequestrare.
Sequestri i berretti, i cucchiai, la Via Lattea, la carta!
- Signor von Stein... SIGNOR VON STEIN! - Comandi!
- Possiamo usare la macchina per scrivere? - Naturalmente!
- Pu� usare quello che vuole! - Continuate. - Si accomodi!
Il portacenere! Abbiamo tutto! La giostra dei numeri da 0 a 9!
La guida telefonica! Una finestra! Pu� sequestrare anche lei!
Mai sequestrato tapparelle?! Un libro e un cuscino! Osservi!
Sequestri anche questo! Dentro non c'� assolutamente niente!
Sequestri il dolce! Potrebbe esserci una lima sotto l'uvetta!
D�sseldorf, 1976.
- Quello � un videoregistratore. - Giustissimo, un videoregistratore.
- Quindi sono obbligato a sequestrarlo. - Come sarebbe a dire?
- Abbiamo quasi finito. - Il videoregistratore lo scrivo?
S�, comincia a scrivere. Poi vedremo di che marca � e tutto il resto.
Misha Wolfe, nato il 3 febbraio del '48. Celibe. Petra?
Mikaela Angela Martinez, nata il 12 novembre 1946 a Santiago del Cile.
- Hilde? - Marianne Klein, nata il 12 febbraio 1947. Divorziata.
- Franz? - Oscar Nazerat, nato il 17 giugno del 1946. Divorziato.
E tu come ti chiami?
- Louis-Ferdinand C�line di Lothring. Contenta? - Volevo solo chiedere.
Andiamo gi� bene. Il problema sono i soldi.
Come ci procuriamo i soldi?
- Questa domanda io la rivolgo a te. - Perch� proprio a me?
Mio Dio, prova a pensarci un po'.
Ah, perch� voi... voi pensate... Ma certo! � geniale!
- Decisamente geniale! - � cos� semplice la vita!
Li preleviamo dalla banca con un po' di energia. Dobbiamo tirare a sorte?
No, � indifferente.
Effettuerei l'esproprio nella banca di tuo marito, Petra.
- Il posto lo conosci bene, no? - Se credete... - Tu farai da guida.
Ora scegliamo chi verr� con te.
Per me va tutto bene, il sorteggio � inutile.
No, la prassi va mantenuta. Ma perch� stiamo qui a farla tanto lunga?
Non avvertite una strana sensazione, quando pensate a Paul?
- Non parlare di Paul! - Ma io ne devo parlare!
Sono quasi sicura... che qualcuno l'abbia tradito.
- E chi sarebbe? - � semplicissimo, basta riflettere.
- Ah, tu credi che... - Forse ha ragione.
Perch� mi fissate cos�?! Smettetela!
Non penso che Franz abbia a che vedere con questa faccenda.
Ora tiriamo a sorte. Oh, il mio � in bianco.
- Io ho una croce. - Anch'io.
Alla banca provvedono Petra, Franz e Hilde. Una soluzione niente male.
- Ma dobbiamo dare un avvertimento. - Quale avvertimento?
Qualcosa che faccia scalpore, far saltare in aria un cantiere.
- Una chiesa antica! - La radio di Berlino! Che ne dite?
- Il municipio di Schoneberg. - � geniale, assolutamente geniale!
- Bum! - Vi prego, lasciatemelo fare da sola!
- Franz ti preparer� una bella bomba, vero? - S�, come volete.
Pronto? S�. Senta...
- Chi era? - Non me l'ha detto.
Sei tu, Petra? Sei tu, vero?
Petra, sei tu?
Questa � una rapina! State calmi! Fate ci� che vi diciamo!
Presto, tutti contro quella parete!
- Allora, cominciamo? - S�. - Tutto a posto? - S�.
Svelte, non abbiamo pi� tempo!
- Fatto! - State fermi per tre minuti, se no spariamo al direttore!
- Non si apre! - Se non sai la combinazione, � inutile! Andiamo!
Petra...
No... No!
Si accomodi. Le posso mostrare la stanza, se le fa piacere.
� vuota, non c'� pi� nessuno. C'� ancora il lettino del mio pronipote.
- Il figlio di Edgar, Sasha. - Ma le avevo chiesto l'indirizzo di Edgar.
- Lei si chiama von Stein? - S�. - Allora � nobile. - S�, ma...
- Cosa? - Niente. Mi rivolgo a lei perch� sono amico di Edgar e Susanne.
� la madre di Edgar. A volte crede d'essere una pianista o una cantante.
Ma, pi� che altro, sogna.
Io invece ho sempre desiderato essere nobile, Fin da piccolo.
- Conte. O barone. - Le regalo la mia nobilt�.
- Non conta niente per lei? - No. - Non comprendo queste cose.
- So che � molto affezionato a Edgar. Vi capite. - S�.
Per questo pensavo che le avesse dato l'indirizzo.
Qui c'� il suo pianoforte. Per ore e ore stava qui a comporre!
- Allora? - Non ho l'indirizzo! Ha la stessa mania di mio figlio!
- Il signor von Stein. - Bernhard von Stein. Buongiorno.
Non mangio pi� i cioccolatini.
Non deve prendersela, � una creatura bizzarra. Chiss� cosa sta sognando!
� cos� da tanto tempo. Questa � l'ultima composizione di Edgar.
Potrebbe essere una delle sue creazioni pi� riuscite,...
...io per� non ci capisco nulla di musica.
Se la guardi con calma, io torno subito.
- Pss. - S�? - Mi perdoni, lei ha uno smoking?
- Io? No. - Che peccato.
Non lo indossa pi� nessuno da 37 anni ormai.
L'avevo dimenticato. Mi scusi, signore.
Nessuno indossa pi� lo smoking. Nessuno lo indossa pi�.
E sono gi� passati 37 anni.
- Io ed Edgar... - Non chiamarmi cos�, � pericoloso!
- Non gridare! Questo s� che � pericoloso! - Non dire sciocchezze!
Non ci sospetteranno. Chi si terrebbe un bambino in clandestinit�?
Comunque, non hai nessun motivo di gridare sempre!
Io e David, dicevo, siamo convinti di una certa cosa.
L'uccisione di Paul presenta molti lati oscuri.
Questo ci fa pensare che sia stato tradito da qualcuno del gruppo.
Ne abbiamo gi� parlato. Siamo d'accordo anche noi.
Per ora si tratta solo di sospetti.
Ma crediamo che in futuro bisogner� stare pi� attenti.
- Dovremo diffidare maggiormente. - Vi voglio proporre un piano.
Io e Susanne abbiamo deciso di rapire il suo ex principale, il signor Lurz.
Volete rapirlo?
Ho la descrizione esatta dei suoi movimenti nell'intera giornata.
- � logico. - Io per� non capisco a che cosa possa servire.
Pretenderemo il rilascio di tutti i prigionieri politici della Germania.
- Di tutti? - Va bene, ma... - Quale "ma"?!
- No, niente. Dimmi solo perch�. - Perch� si fa cos�!
- Perch� � giusto. Non ti sembra, Rudolf? - S�, s�, � giusto.
- Certo che � giusto! - Io che cos'ho detto?
Ci siamo riuniti qui, per chiedere il vostro aiuto,...
...e perch� non vogliamo farlo sapere a nessuno degli altri!
- Capisco. - Allora? - La mia risposta � scontata: io ci sto!
- Anch'io. - Perfetto.
- Chi sar�? - Non lo so, vado a vedere. - No, vado io!
- August! Come mai da queste parti? - Ciao, August.
Ti ho portato una piccola quota della nostra rapina. Anche voi qui?
- Una visitina. Volevamo vedere come si sono sistemati. - Bene, bene.
Ecco i soldi, me li ha consegnati Franz.
- Non resti con noi? - No, devo andarmene. Bye-bye.
Ciao.
"Mac Killroy � stato qui.
Toilette per uomini del ristorante "Terzo Mondo", 20-02-79
Grohlmannstrasse, angolo Savignyplatz, Berlino Ovest
Una birra.
Be', che ne dice, signor Lurz?
- Trovarci qui � molto cinico, da parte sua. - Non � cinico, � utile.
Dopo quanto � successo, questo posto � il pi� sicuro di Berlino.
- Lei non beve? - Ho ordinato una birra.
- Avevo molti impegni oggi. - Mi spiace, signor Lurz.
- Qui mi sento a disagio. - Ci vuole pazienza.
- Hanno dei sospetti? - Fila tutto liscio.
- Progetti? - Far saltare il municipio di Schoneberg.
- Chi ha l'incarico? - Petra. - Quando?
Stasera alle 19:00, se il negro ha preparato la bomba.
Ha portato i soldi?
Grazie.
- Ciao, Franz. - Ciao, August.
- Hai la bomba? - S�.
- Cristo, sta' attento! - � disinnescata. - Ah, s�? Bene.
Come si deve regolare Petra?
Basta che ci metta un timer 5 minuti prima di tagliare la corda.
- Hanno trovato Ilse. - S�? - S�, l'hanno portata via.
- Dove? - L'hanno portata al cimitero.
Posso telefonare?
Sono quasi sicuro che il negro andr� tra mezz'ora al cimitero,...
...e che la bomba esploder� al municipio di Schoneberg alle 19:00.
Franz, fermati! Non andare ora alla tomba di Ilse. Hai sentito?!
Vi vogliono fregare! � solo un volgare inganno, Franz!
Quell'August, quel Lurz, sono d'accordo. Ti cattureranno!
Mi senti? Ti cattureranno! Se fai un altro passo, ti sparo!
Lasciami in pace.
Ehi, tu!
- Finalmente. - Ecco la bomba. Devi innescare il timer.
- Falla scoppiare alle 19:00. Mettila sulla finestra del primo piano. - S�.
Oggi, come sapete, � Marted� grasso, ultimo giorno di carnevale.
Fuoco.
Venga con noi! Andiamo a divertirci! Su, di corsa!
In fretta! Presto!
La festa continua!
Petra Vielhaber!
- Perch� era al cimitero, quando ci � andato il negro?! - Per caso!
Lei era amico di questo Franz, non pu� essere stata una coincidenza.
- � stato un caso! - Signor von Stein! - S�?
- La sua presenza non era per niente casuale! - No.
- Allora? - L'ho seguito. - Ah, no!
Fino a ieri sosteneva di non sapere dove abitassero i suoi amici!
- Anche questo � vero. - Ma ora lo sa!
Ho seguito August. Si � incontrato prima con Franz e poi con un altro.
- Dove l'ha trovato? - L'ho visto per strada.
Lei sa dove sono i suoi amici! La sua reticenza non le giover�!
- Sa l'indirizzo di almeno un covo! E quello di Susanne?! - Non lo so.
- Sei uno sporco, piccolo bugiardo! - NON LO SO!
E va bene! "Canter�" presto!
Abbiamo metodi, signor von Stein, che lei non pu� nemmeno immaginare.
"Canter�", mi creda. S�, mio caro.
- Questa storia � una gigantesca porcheria! - Cosa intende dire?!
Sono stato testimone di un incontro tra August e Lurz!
Lurz lo pagava per portare quei poveracci dove si trovano ora!
Lei � pazzo. Come pu� conoscere il signor Lurz?
- Ha rapporti d'affari con mio padre. - Lei ha troppa fantasia!
- La sua � una favola delirante! - Ma questa favola � la verit�!
- Lo scalino! � marcio! - NO!
Le va di mandare gi� un goccio, signor Lurz?
S�, la ringrazio. Salute.
- Sbrigati. - Questo aggeggio non vuol saperne di funzionare.
- Non eri l'esperto? - Non l'ho mai detto.
- Sbrigati, per�. - Fallo tu, dal momento che sei bravo a parlare!
- Smettila di rimproverarci. - E tu smettila di fare la maestrina.
Non faccio la maestrina! Quello che ho detto � vero!
Ma da questo istante non dir� pi� neanche una parola.
Vuole ripetere ancora il testo, signor Lurz?
Mi chiamo P. J. Lurz. Oggi � marted� 27 febbraio 1979. Marted� grasso.
Sono in una prigione del popolo, in nome del popolo...
...e per volont� dello stesso.
- Grazie. - Ora va bene?
Facciamo un'altra prova. Non sono certo che funzioni.
Uscite di campo! Uscite tutti quanti!
Anche tu! Fammi vedere se si legge bene!
La scritta � troppo grossa. Esce per met� dall'inquadratura.
- Potevi anche pensarci prima! - La vuoi smettere?!
Le prove si fanno apposta per correggere gli errori! Dio Cristo!
Metti dei rumori, mi serve un po' d'ambiente. Dai, per favore.
Pronti. Riproviamo, signor Lurz?
Mi chiamo P. J. Lurz. Oggi � marted� 27 febbraio 1979. Marted� grasso.
Sono in una prigione del popolo, in nome del popolo...
...e per volont� dello stesso.
- Come sono andato? � soddisfatto? - La grandezza ti va bene adesso?!
S�, va bene. Ora mettiamo il nastro. Pu� parlare un po' pi� forte?
Ok, riproviamo.
Si sposti un po' a sinistra. L�, l�, l�... Cos�, basta! Bene!
Ora non si muova, devo ricontrollare tutto.
Cosa fai l�? Sgombra!
Rumori dello zoo.
Prego, signor Lurz.
Mi chiamo P. J. Lurz. Oggi � marted� 27 febbraio 1979. Marted� grasso.
Sono in una prigione del popolo, in nome del popolo...
...e per volont� dello stesso.
- Non � un po' basso? - Di nuovo. Pi� forte.
Mi chiamo P. J. Lurz. Oggi � marted� 27 febbraio 1979.
� carnevale, Marted� grasso.
Sono in una prigione del popolo, in nome del popolo...
...e per volont� dello stesso.
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