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[suona "Sul più bello" di Svegliaginevra]
Grazie. Non sapevo cosa fare, mi ha fregato.
Non lo trovo più da nessuna parte, avevi ragione tu.
Goditi il tuo trionfo.
Stai tranquilla, adesso lo ritroviamo.
Hai idea di dove potrebbe essere andato?
Se avessi avuto un'idea, l'avrei già trovato, no?
Scusa, è che…
- Ho provato a chiamarlo, ma… - È inutile.
Se fossi lui ti avrei bloccato ovunque.
La madre mi uccide.
Dove eravate l'ultima volta che l'hai visto?
- Sulla ruota panoramica. - La ruota panoramica…
- Qui. - Qui.
Dove l'hai cercato?
Qui, qui, qui…
Ovunque.
Va bene.
- Entriamo nella testa Mirko. - Ok.
Aveva organizzato tutto.
Sennò perché farmi salire su un'altra carrozza?
Ma perché è scappato proprio oggi?
E perché proprio con te?
Cioè, perché proprio con te è chiaro.
Magari è andato in un posto in cui di solito non potrebbe andare.
Forse c'entra la sua malattia.
Certo, c'entra per forza la sua malattia!
Cos'è che non puoi fare con la leucemia?
Un sacco di cose.
Per esempio, passi lunghi periodi in ospedale,
per cui non vedi spesso i tuoi amici.
O non puoi stare in luoghi troppo affollati,
perché altrimenti rischi un'infezione.
Non puoi fare sport.
In effetti ci sono un sacco di cose in comune.
Con cosa?
La fibrosi cistica.
Forse so dov'è.
Settecentotrentanove…
Cinque.
Otto.
[segnale di linea libera]
Risponde il servizio di segreteria telefonica del numero…
Dividiamoci.
[vociare indistinto]
[insieme] Niente.
Questa è la meno distante dal luna park.
Aspetta un secondo.
Prima mi stava facendo un video per TikTok.
- Apri TikTok. - Non ce l'ho.
Nemmeno io.
- Siamo due vecchi. - Boomers.
Guarda la sua foto profilo.
Allora.
Rano Academy? Non si legge tutto il nome. Non lo troveremo mai.
Varano Academy! So dov'è, sali!
[ragazzo] Palla!
[ragazzo] Davanti a te, bravo!
[ragazzo] Dai Mirko!
[insieme] Eccolo.
[voci indistinte]
Aspetta, no.
[ragazzo] Bravo, Mirko!
[insieme] Gol!
[acclamazioni]
[ragazzo] Palla al centro!
[uomo] Grande, Mirko!
[ragazzo] Posizioni, dai!
Mirko, mi hai fatto prendere un colpo che ti giuro, guarda…
Però sei stato bravissimo!
Staccati!
- Staccati! - Scusa.
Ti prego non dirlo a mia madre.
Ma sei matto?
Commovente, l'ingenuità dei ragazzi di oggi.
Mirko, ci hai fatto veramente spaventare!
Stavo solo facendo il compito che ci ha detto Giada.
E tu? Stai affrontando la tua vera paura?
Senti chi parla! Tu non hai mica affrontato la tua.
In realtà ti sbagli.
La signora della 106 ha finalmente capito
che non può cucinare in camera, che poi tutto il piano sa di curcuma.
Perfetto.
Quelli della 201 hanno fatto finalmente check-out,
pagando in contanti come volevi tu.
E mi hanno lasciato una generosissima mancia.
- Ottimo. Questi li prendo io. - Sì.
- Io ho finito. - Eh, no.
Scusa, mi dispiace, tu oggi hai il turno di notte.
Simpaticone.
Johnny, io sono stravolto. Ho bisogno di una mano.
Mamma mia! Che drama queen!
Ah! Vedi che non sono l'unico a dirlo?
Eccolo. Ti presento Dario.
Dario?
- Il dottore? - Il dottore.
Piacere mio!
- Da un po' di tempo, è come se avessi… - Johnny!
Dai.
Mi cambio e arrivo.
Comunque avrai un assistente, presto.
Giura.
- Giuro! - Giura!
- Giuro. - ♪ Avrò un assistente ♪
[Jacopo continua] ♪ Un assistente ♪
- ♪ Un assistente ♪ - Lo fa.
[Jacopo] ♪ Un assistente! ♪
E quindi voi stasera andate a cena fuori?
Sì, ma pure io sono stanchissimo, oggi ho fatto il doppio turno in ospedale.
Domani mattina la sveglia è alle sei. Non arriveremo nemmeno agli antipasti.
Anche tu come regina del melodramma sei messo molto bene, eh? Scusa!
- [Jacopo] Che ti avevo detto? - Eh!
Comunque, Dario, è stato un vero piacere.
[campanello]
[sottovoce] Grazie.
Grazie.
Perché senza di te,
non so davvero come avrei fatto.
Potevi impegnarti di più.
Ma mi accontento, dai.
Comunque, stavo pensando…
Non abbiamo litigato per ben quattro, lunghissime ore.
Un record.
Infatti, è stato uno sforzo inaudito, guarda.
- Sì, considerato quanto sei irritante! - E tu sei un presuntuoso.
Dimmi la verità.
Quella mattina, il posto auto l'ho visto prima io?
Sì.
Lo sapevo! Sei uno stronzo.
- Hai ragione. - Guarda. Incredibile.
Siamo partiti col piede sbagliato.
Ripartiamo da zero? Senza pregiudizi.
Che c'è?
Mi sono sbagliato su di te.
Odio il vento.
Perché ci vai contro.
Chiudi gli occhi e prova ad ascoltarlo.
- Eh? - Chiudi gli occhi.
[soffio di vento]
Ecco. Vedi?
Non puoi cambiare la direzione del vento,
sei tu che devi cambiare la tua rotta in base a lui.
È la prima cosa che impari quando sali su una barca a vela.
Che ti devi adattare.
Un po' come con le persone.
Sei un po' come il vento, tu.
Scusa.
Di che?
Per aver detto che rinunciare alla barca a vela
non era una cosa poi così grave.
Sono stata stupida.
È che, sai, da come ne parli sembra una figata.
Io non ci sono mai potuta andare, ma mi piacerebbe veramente tanto, sai?
Lo è.
- Tutto ok? - Sì.
Sì, sì, è tutto ok. È che…
Si è fatto tardi, è stata una giornata lunga.
- Certo. - Devo andare.
Sì. No, guarda, infatti te lo stavo per dire anch'io che sono distrutta e…
- Ciao. - E…
Ciao.
Ma ti rendi conto? Avrò un assistente.
- Ho capito. - Che vuoi, non ne ho mai avuto uno.
Gli farò fare tutto il lavoro sporco.
Lo manderò in tintoria, mi porterà il caffè, mi porterà il cane fuori.
- Ma non abbiamo un cane. - Amore…
Noi avremo un cane. Soltanto per farglielo portare fuori
e poi si segnerà tutti i miei appuntamenti
e l'estetista, il parrucchiere, il podologo, l'armocromista, il callista…
Che schifo, amore. Stiamo mangiando!
E poi si ricorderà di tutti i nostri anniversari.
[dialoghi indistinti]
Angelica, mi vuoi sposare?
Ma che è, un'epidemia?
[Angelica] Sì!
[applausi]
- Che cosa triste. - Che cosa romantica.
[Eleonora] Marta! Aspetta.
Buongiorno.
Grazie.
Veramente. Tu non hai idea del regalo che mi hai fatto.
Ah, sì?
Mirko era felicissimo, si è divertito tantissimo al luna park.
Si figuri.
Mi dici qual era la tua vera paura?
No, non te lo dico.
Dai, pensavo fossimo amici.
Morire senza aver segnato un ultimo gol.
Scusa, non sono tanto a mio agio con le dimostrazioni d'affetto.
Per favore, staccati.
Staccati subito.
- Grazie. - Scusa.
[Federico] Eravamo compagni di banco alle elementari
e Luciana mi ha convinto a scriverle.
E quindi, questo week-end esco con una ragazza.
Le hai detto che sei malato?
No, non ancora. Ma ho una strategia infallibile.
[Federico] Cioè, prima la faccio innamorare di me
e poi, zac! Le dico sbrighiamoci, che non abbiamo tutto 'sto tempo!
[sottovoce] Mirko, sai dov'è Nicola?
[Luciana] Non voglio vivere in un mondo dove anche Federico si fidanza, ok?
[Giada] Bene, ragazzi. Veramente bravi.
Sono veramente contenta di come avete lavorato su questa cosa delle paure.
Bravi.
Mirko, qual era la tua paura?
La ruota panoramica.
Quella di Marta?
I criceti.
Sono così carini!
Sì, come no.
E come ti sei sentito?
È stato ok.
Anzi, è stato più di ok. È stato bello.
Essere malati fa paura e a forza di aver paura, ti ci abitui.
Le tue paure diventano come i tuoi compagni di squadra.
Diventano uno scudo, e finisce che ti ci nascondi dietro.
Però, adesso, non lo faccio più.
Mi sono anche sentito che qualcuno mi capiva.
[Marta] Ed era stato tutto super romantico,
abbiamo chiacchierato di un sacco di cose
e poi niente, mi ha salutata e se n'è andato e…
Sparito.
Che poi si era stabilita anche una bella connessione tra noi due.
E poi quel bacio…
Ah, quel bacio!
Tu sei sicura che ci sia stato un bacio?
Cioè, un contatto tra labbra e labbra?
Sì.
- No, perché tu tendi a… - Tendevo.
Tendi un po' ad ingigantire le cose.
Tendevo. E ti assicuro che ho ancora il suo sapore in bocca.
Di cosa sa?
Di due di picche?
Allora, io lo so che mi eccito solo quando mi rifiutano e bla bla bla,
- però, in questo… - Non solo.
- [Aurora] Vi porto altro? - Champagne.
Oggi festeggiamo l'ennesimo figo che non si è cagato Marta.
Yeah!
Tranquilla, chi non ti vuole non ti merita.
Il mondo là fuori è pieno di occasioni.
- Cos'è tutta questa positività? - Oggi va così.
Aurora? Cazzo, c'è da servire il 14.
[Aurora] Torno subito.
Che vuoi?
Sono novemila, con questi.
Da domani non mi vedi più.
[Omar] Tu non vai proprio da nessuna parte.
Ti ho ridato tutto quello che ti dovevo.
Dici?
[Omar] Forse non hai considerato gli interessi.
Ma che cazzo dici?
Non hai mai parlato di interessi, non ti puoi inventare…
Io posso eccome! Sono stato buono con te, nonostante questo, te ne vuoi andare?
- [Aurora] Lasciami! - [Omar] Sei un'ingrata!
Dai! Che mi devi dire?
- [Jacopo] Ma niente. - [Marta] Niente?
Dai, dimmelo! Lo so che mi devi dire qualcosa.
Tre, due, uno…
- È malato. - Ah! Chissà che mi credevo!
Poi, scusami, anche io sono malata, non vedo quale sia il problema.
È proprio questo il problema.
Che ci fate qui?
Beh, ti stavamo aspettando.
Grazie.
Tutto bene?
Sì, sì, tutto bene. Andiamo?
Beh, no. Hai una faccia…
Ehi, prima eri tanto contenta, che è successo?
No, non è successo niente.
È per Federica?
Nessuno quanto noi può capirti.
Sì, diciamo che…
stasera mi servirebbe molto averla accanto, sì.
Ehi, hai noi due.
Ma è colpa di quello stronzo del tuo capo?
Come si chiama? Omar?
No.
Perché non vieni da noi, in hotel? Stiamo cercando personale.
Diventerei il tuo capo, però…
Oddio, scusatemi. Che deficiente!
Che cosa ti ha fatto?
Oh, mio Dio. Che ti ha fatto?
Non posso andarmene, perché…
Omar ha un video.
Mia madre gli ha rubato dei soldi, un po' di tempo fa.
E lei ha già dei precedenti,
quindi se lui facesse vedere questo video alla polizia…
Lei finirebbe dentro.
Facciamo così.
Tu vieni a stare per un po' da me.
- Ma no, ragazzi, sto bene. Tranquilli. - No, non si discute.
Vieni con noi.
[registrazione di Federica] Gli amici veri non sono quelli degli aperitivi,
dei film leggeri, delle serate in discoteca.
Gli amici sono quelli che rimangono quando non c'è più musica.
Sono quelli che ti riaccompagnano
e si fermano con te davanti ai portoni difficili,
e aspettano che entri, sempre.
[registrazione di Federica] Sono anche quelli che,
quando sei talmente inconsolabile e niente ti tira su,
inventano il protocollo di emergenza.
Questo è il protocollo di emergenza di Federica.
È semplice.
Dai un morso alla pizza, poi un cucchiaio di gelato, poi un sorso di tisana.
[Marta] A ripetere.
Fidati.
È buonissima.
Comunque,
è molto bello che tu voglia proteggere la tua mamma.
Sì, peccato che è lei che non vuole essere protetta da me.
No, adesso non mi va di parlarne.
- Che c'è? - Niente.
Ti amo.
Senti, Dario…
Anch'io ti amo.
Sei la persona più importante della mia vita.
E amo tutto di te, anche quello che detesto.
E voglio stare con te sempre.
E per sempre.
Ma che stai facendo?
Mi vuoi sposare?
Ma mi prendi per il culo?
Ma…
Scusa, tra tutte le risposte che mi aspettavo,
di certo non c'era "mi prendi per il culo".
- Allora? - Allora che?
Tu sei sempre stato contrario al matrimonio.
Sì, ma tu no. Mi hai dato mille segnali.
Quindi lo faresti per me? Sei scemo?
Vabbè, scusa, ma anche se fosse?
Non è il sacrificio più romantico che ci sia?
Sacrificio?
Sposarmi sarebbe un sacrificio?
Aspetta. Cosa stiamo facendo, senti…
Io ti amo.
Ti ho detto che sei la persona più importante della mia vita.
Ho capito che non te l'aspettavi. Nemmeno io me l'aspettavo, però…
- Mi vuoi sposare? - No, grazie.
Non voglio che ti sacrifichi per me, non me lo perdonerei mai.
Ma perché, cosa credi,
che non sia già un cazzo di sacrificio, stare dietro ai tuoi orari di merda?
Ma vaffanculo.
E rimetti a posto l'anello della doccia.
Vaffanculo tu, va'.
Questa stanza è stata chiusa troppo a lungo.
Dovrebbe esserci tutto. Puoi restare quanto vuoi. Adesso ti lascio riposare.
- Marta? - Sì?
Inizio a capire perché Federica ti voleva così bene.
Non ti montare la testa.
[campanello]
La mia stanza è ancora libera?
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