All language subtitles for Sul.Piu.Bello.La.Serie.S01E02.iTALiAN.1080p.WEB.H264-NEUROSiS_ita

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Original subtitles

[suona "Sul più bello" di Svegliaginevra]

[rintocchi di campane]

Andiamo, amore.

Era l'adulta tra i tre.

Vorrà dire che adesso…

tu sarai l'adulto per Marta

e Marta lo sarà per te. Vieni qui.

Dov'è Marta?

[battito cardiaco]

[battito cardiaco]

[voce ovattata] Andiamo?

- Andiamo, Marta. - [sottovoce] Vieni.

Marta.

Noi…

ti aspettiamo alla macchina.

Ehi!

Sei venuto apposta dalla Danimarca.

Federica lo avrebbe apprezzato.

Ti voleva bene, sai?

[voce tremante] Lo so.

- Posso fare qualcosa? - [voce tremante] No.

Marta! Aspetta!

Dovevo andarmene prima io!

Era scritto, cazzo.

Ti rendi conto? Era la mia Federica!

Mi manca un pezzo.

L'ultima volta che l'ho vista, sai di chi abbiamo parlato?

Di te.

Di quanto tu sia il fulcro di tutti noi.

Di quanta forza le hai dato nella vita,

di quanto ti amasse profondamente. Perché lei ti amava follemente, Marta.

Le hai cambiato la vita, l'hai fatto con tutti noi.

E adesso gliel'ho tolta.

[musica in sottofondo]

[ronzio elettrico]

[ronzio elettrico]

[ronzio elettrico]

Bene arrivata.

[ronzio elettrico]

Beh, che facciamo? Ci diamo una mossa?

Il tuo turno inizia tra quindici minuti.

[battito cardiaco]

[battito cardiaco]

Buongiorno carissimo, un'informazione. Secondo lei, se dovessimo scegliere,

è meglio Venaria o Rivoli? Sa, perché abbiamo un giorno solo e…

[voce ovattata] Tra l'altro, qual è più distante, Venaria…

Che faccia! Sai che sei ancora più sexy, con quel muso?

Che spreco!

[battito cardiaco]

[Omar] Che spreco.

[Omar] Guarda che dico…

[con voce ovattata] Ho sempre avuto una mia teoria personale sulle lesbiche,

sono tutte brutte.

[Omar con voce ovattata] Dato che nessun uomo le vuole,

allora si buttano sulle donne per disperazione.

[battito cardiaco]

[colpi di tosse]

Mi manchi.

Mi manchi, non ce la faccio senza di te. Non ce la faccio.

[vibrazioni di cellulare]

[notifiche]

[segnale di linea libera]

[citofono]

[chiusura di porta]

Oh, cazzo!

Ecco che si prepara l'aeroplanino.

[versetti]

Non insistere, non ho fame.

[colpi di tosse di Marta]

Ti stai lasciando morire.

A me non ci pensi?

Certo che ci penso.

Ti conviene starmi lontano.

L'ultima volta che le ho parlato, le ho detto delle cose terribili.

E lei le ha dette a te.

E allora?

Ci sto male anch'io.

Penso a lei costantemente.

Non riesco neanche a guardarla in foto.

Però non possiamo andare avanti così, no?

Dobbiamo reagire in qualche modo.

Ti prego.

Se non avesse avuto l'incidente, noi adesso staremmo ridendo di tutto questo.

E quella?

Tesoro mio, io mica ti mollo.

Mi riprendo la mia stanza finché non starai meglio.

No, grazie, non è necessario.

Si vede.

[campanello]

Che vuoi?

Senti, io non so cosa ti aspetti da me.

Vuoi che ti ringrazi per avermi riportato gli effetti della mia migliore amica?

Ti ho portato gli effetti della mia fidanzata.

La persona più importante della mia vita.

L'unica con cui ho pensato al "per sempre".

Beh, se era così importante, allora perché ti liberi delle sue cose?

Perché c'eri prima tu.

Ci sei sempre stata prima tu.

Quando le ho chiesto di sposarmi,

io sapevo che avrei sposato anche te e Jacopo.

Sapevo che l'avresti presa male e che avresti provato a farci lasciare.

Ok.

Quindi sei venuta a dirmi che sono una stronza egocentrica egoriferita?

Perfetto, l'hai detto. Adesso te ne puoi anche andare.

Aspetta.

Ma tu che cazzo ne sai di me?

Di quanto io sappia essere il mio peggior nemico,

di quanto Jacopo e Federica siano stati indispensabili

per evitare che mi buttassi sotto un treno. Di quanto Federica,

la mia Federica, mi abbia aiutato ad uscire dal mio buio.

E invece lo so!

So tutto, perché mi parlava di te fino allo sfinimento.

"Marta ha detto… Marta ha fatto…" E che due coglioni, Marta!

Fede pensava che tu fossi forte,

- ma a me non lo sembri per niente. - Ma come cazzo ti permetti?

Sei una stronza!

Perché odiava essere chiamata "Fede".

E io ho pregato, ho pregato e implorato che voi due vi lasciaste.

E se lei ti sentisse parlare così,

ti darebbe un bel calcio in culo!

Al tuo compleanno hai detto che volevi crescere, no?

Perché cazzo non lo fai?

Vaffanculo.

Vaffanculo tu.

Adesso che Federica non c'è più,

impara da sola a salvarti, stronza egoista.

[Marta grida]

[Aurora] Oddio! Che cazzo!

[versi di lotta]

[vetri infranti]

Oddio.

No!

Tregua?

[versi di lotta]

Quindi ha sospeso la terapia?

Si sente in colpa.

La sindrome del sopravvissuto è molto comune.

Come facciamo a costringerla a riprendere la terapia?

Non la si può costringere.

Dobbiamo cercare di convincerla.

[pianto di Marta e Aurora]

Ma che cazzo è successo?

Beh, volevamo cambiare un po' di cose, no?

Già che siamo a metà strada, tanto vale finire.

[suona "Sober up" di Elephanz]

- Scusa, ma non potevi usare la scala? - No, così mi sento più sicura.

Vai un po' più su, sulle punte.

Ah, grazie!

Ci penso io.

[suona "Sober up" di Elephanz]

Le sarebbe piaciuta.

[registrazione di Federica] Vorrei tanto che tu fossi qui con me.

C'è troppa calma in questa casa senza di te.

Vorrei darti i miei soliti consigli, che puntualmente non ascolti.

Figuriamoci, fai sempre come ti pare.

Sai cos'altro vorrei in questo momento?

Litigare con te.

Sì.

Una litigata di quelle nostre,

in cui Jacopo poi si dilegua perché sennò lo mettiamo in mezzo, ma…

non possiamo.

Mi manchi.

Mi manchi così tanto che…

Che ho iniziato anche a fare le liste.

[risate di Federica dalla registrazione]

[Federica] Pensavo di essere preparata all'evenienza che tu…

Ma ora no.

Non sono pronta.

Posso solo guardarti attraverso quel cazzo di vetro in ospedale.

Allora, ho comprato questo registratore.

Per parlare con te. Una volta al giorno.

Lo so, è una cosa stupida.

Vedi di riprenderti, perché devi riprenderti,

non puoi mica andartene quando cavolo ti pare!

Noi abbiamo bisogno di te.

Ti voglio bene.

Teneva una sorta di diario,

che aveva iniziato durante la tua ultima crisi.

Diceva che era un modo per parlarti quando eri in coma.

Non ne sapevo niente.

Nemmeno io.

Respiro profondo.

Rivestiti.

Lo so di non essere la paziente dell'anno!

Hai rischiato seriamente di morire, Marta.

Beh, sai anche che, quando mi metto qualcosa in testa, di solito ci riesco.

Ma la smetti di scherzarci su?

Hai delle persone che ti vogliono bene,

se non lo vuoi fare per te stessa, almeno fallo per loro.

Ok, messaggio ricevuto.

È un gruppo di sostegno di persone con malattie terminali.

Si incontrano due volte a settimana, qui, in ospedale.

E vuoi che ci vada per spiegargli come si convive con la malattia?

No.

Credo che ti potrebbe far molto bene.

Ma io sto benissimo, grazie del pensiero.

Scusa, scusa! Ciao.

È che una cliente svizzera aveva perso la dentiera

ed era convinta che l'avesse presa una delle ragazze.

Ho dovuto controllare in bocca a sette cameriere diverse,

davanti a lei, perché non ci credeva.

Come sei elegante!

Oggi sono quattro anni che stiamo insieme.

Cazzo, scusami!

Con tutto quello che è successo, mi sono completamente dimenticato.

Sono ridotto uno straccio.

Sei il mio straccio preferito.

- Cretino. - Ecco.

Cos'è?

[battuta muta]

Aprilo.

Le cuffiette!

Ma grazie.

Oddio.

Sembri sollevato.

No.

Pensavi ci fosse un anello di fidanzamento?

Ma va', no.

Ok, sì.

Tranquillo.

Lo so come la pensi.

Ma… e con Marta? Com'è andata?

Quando le ho proposto il gruppo di sostegno mi ha riso in faccia.

Le servirebbe.

Io non so che altro dirle, per convincerla.

Serve un'azione coordinata.

Ci penso io.

[Marta] No! Mettetemi giù!

Staccati!

No, no, no!

Mi avete messo la sicura per bambini?

Direi che abbiamo fatto bene.

Ma voi due siete pazzi!

Aprite subito.

Aprite subito!

Non respiro, mi manca l'aria.

Mi manca l'aria, non respiro! Non respiro, mi manca l'aria!

Mi manca l'aria, non respiro. Aprite subito questa porta!

- Che ti avevo detto? - Andiamo.

Non ci hai dato alternative.

Beh, visto che c'eravate, potevate anche imbavagliarmi

- e mettermi un cappuccio in testa. - Io l'avevo proposto.

Dove mi state portando?

Siete seri?

Ti aspettiamo qui.

Allora? Come l'ha presa?

Oggi abbiamo due nuove reclute,

quindi direi di iniziare subito con le presentazioni.

Chi vuole cominciare?

Comincio io?

Sono Luciana.

- Sono Monica. - Federico.

Angela, deformazione della valvola aortica.

Giuseppe. Corea di Huntington.

Tumore alla tiroide, stadio quattro.

Tumore al seno, per ora in remissione.

Sarei dovuta partire come missionaria per il Mozambico.

Sono qui per trovare la mia anima gemella.

Osteosarcoma. E… sono un Transformer.

Ho dovuto fare una mastectomia, non è stato facile.

Mi sto allenando per le gare paralimpiche, atletica leggera.

È una malattia genetica molto rara, simile al Parkinson.

[sbattere di porta]

[uomo] Scusate il ritardo.

[Giuseppe] Sono un papà e un musicista, in ordine di importanza.

Mirko, leucemia mieloide acuta.

Non me ne frega niente di voi e di questo gruppo per sfigati.

Sono qui solo perché mi hanno obbligato i miei.

Ok. Mirko, ti andrebbe di dirci come ti senti?

No.

[Giada] E di condividere la tua esperienza?

Zero.

Va bene. Quando ti sentirai, noi siamo qua.

Prego, Marta, parlaci di te.

Ciao, sono Marta.

Anch'io me ne tornerei volentieri a casa,

ma i miei amici stanno piantonando la porta.

Sono malata di fibrosi cistica.

Ho subito un trapianto di polmoni

e non so quanti anni mi restano ma non sono molti!

Senza offesa, ma a me non frega proprio nulla di voi.

[Marta] Io non ho bisogno di un gruppo di estranei che mi dica

che il bicchiere è mezzo pieno.

Ragazzi, noi il bicchiere nemmeno ce l'abbiamo in dotazione.

Abbiamo la data di scadenza.

E, nonostante questo, potremmo essere colpiti da un fulmine o morire in un…

O chissà che altro.

A me sembra che non te ne freghi niente di te stessa, più che di noi.

Ti senti tanto risolta? Non vuoi venire? Non venire.

Non sentiremo la tua mancanza.

Avanti il prossimo.

Ragazzi, questo è uno spazio non giudicante,

in cui siamo liberi di esprimerci.

Ok? Non c'è un modo giusto o sbagliato di reagire alle difficoltà.

[Giada] Non siete obbligati a condividere, se non vi va di farlo.

Però ricordiamoci che, anche solo ascoltando,

noi per qualcuno stiamo già facendo la differenza.

Ok? Direi che a questo punto il tempo a nostra disposizione è finito.

Grazie a tutti.

Nicola, se per te va bene, ci racconterai di te la prossima volta.

[Giada] A lunedì.

- [Federico] Ciao. - [Giuseppe] Ciao.

[Giuseppe] Ciao.

[Federico] Luciana, tu che fai? Vieni con me?

[Luciana] Sì, aspetta che prendo la borsa.

Marta, se ti andrà di tornare, noi ti aspettiamo.

Come se avessi accettato, grazie.

Peccato, perché sembri una che ha un sacco di cose da dire.

Amore? Scusa per il ritardo, non ci siamo capiti con tuo padre.

Non esagerare, ti prego, con quel pallone.

Mamma, oggi è giovedì.

- E il giovedì la squadra si allena. - Lo so, amore, lo so.

Ne abbiamo già parlato.

Dai, che un giorno ci torni anche tu ad allenarti con loro.

Certo.

[segnale di linea libera]

Risponde il servizio di segreteria telef…

[suona "Holly" di Estrels]

[registrazione di Federica] Ho un sacco di cose da raccontarti.

Mi sa che mi piace una. Ma non come al solito.

Mi piace sul serio.

credo di essere diventata addirittura romantica.

Io!

Te lo saresti mai immaginato?

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