All language subtitles for Per Elisa An Italian Crime Story S01E05

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Original subtitles

[Filomena] Tuo padre non sopporta più la gente.

La loro indifferenza.

Lui vuole soltanto restare solo con Elisa.

Adesso però vai, che domani mattina vi dovete svegliare presto per partire.

- Non voglio che Irene si preoccupi. - No, resto un altro po'.

Vai, che è tardi.

Vai.

Buon viaggio.

Stai bene, eh.

[Filomena] Chiamate, quando avete parlato con l'onorevole, mi raccomando.

- Salutami Irene. - [Gildo] Sì!

[campanello]

[in inglese] Danilo, dimmi pure.

[in inglese] Signora Barnett…

stavo pensando di comprare delle tende nuove per casa.

- [Danilo] Posso entrare? - Certo. E chiamami Heather.

Grazie.

Avevi già qualcosa in mente?

Il tessuto, il colore…

- Speravo potessi darmi un consiglio. - [Heather] Certo.

Allora, questi sono un po' di campioni.

[Heather] Questi tessuti sono antimacchia.

Scusa, il mio inglese è pessimo.

È meglio del mio italiano. Non so una parola.

Vuol dire che il tessuto rimane pulito più a lungo.

Ci sono diversi colori e sfumature.

Va tutto bene?

- Posso avere dell'acqua? - Certo.

Ecco, scegli un colore e poi vediamo il resto.

Sì.

[Heather] Come sta Fiamma?

Ha trovato un nuovo lavoro,

è in una casa di riposo.

[Heather] Ah!

[Danilo] Come stanno Terry e Caitlin?

[Heather] Bene. Sono a scuola.

[Heather] Sono bravi ragazzi.

Ecco.

- Grazie. - Di niente.

[urla]

- Grazie. - Prego.

Eh… Mi piace questo colore qui.

Questo.

- Questo? - [Danilo] Sì.

Che fortuna, ce l'ho già.

Andiamo a casa tua, così prendo le misure?

No, è un regalo.

È per Fiamma, voglio farle una sorpresa.

Sarà il nostro piccolo segreto.

Mi baserò sulle misure delle mie finestre.

- Sono pronte fra un paio di giorni. - Grazie.

Ti accompagno alla porta.

No, non c'è bisogno, conosco la strada.

Che c'è?

È lo studio dove dovevo fare il praticantato.

Ah.

- Non mi ricordavo fosse qua. - Eh.

È passato tanto di quel tempo.

- Mi pare una vita fa. - Ma noi siamo ancora qua a lottare.

Se m'avessero detto che avremmo presentato un disegno di legge in parlamento…

Magari lo dovessimo presentare noi! L'onorevole lo deve presentare.

- Ed è la terza volta che veniamo a vuoto. - Stavolta è la volta buona.

Fidati.

[in coro] No all'euro!

No alla recessione!

No all'euro! No alla recessione!

No all'euro! No alla recessione!

No all'euro! No alla recessione!

No all'euro! No alla recessione!

No all'euro! No alla recessione!

Salve, abbiamo appuntamento con l'onorevole Balduini.

In fondo al corridoio, a destra.

- [in inglese] Ciao! - [in inglese] Ciao, mamma!

- [Heather] Com'è andata? - Ho preso ottimo in scienze.

- [Heather] Brava, Caitlin! - Secchiona.

Terry, le chiavi vanno nella ciotola.

- Avete preso voi le chiavi di riserva? - Io no.

[Caitlin] Neanch'io.

Chissà dove le ho messe?

Non fa niente, cambierò la serratura.

Quasi dimenticavo, potete andare in gita con la scuola.

Avevi detto che non potevamo permettercelo.

È arrivato del lavoro. Ve lo meritate.

- Grazie mille. - Grazie, mamma.

Vi voglio bene.

- [donna] Accomodatevi. - [Gildo] Grazie.

[uomo] Noi difendiamo la nostra storia e continueremo su questa…

- Va beh, andiamo, dai. - Dove?

- Dove? - È più di un'ora che aspettiamo, basta.

L'onorevole si scusa, ha avuto un imprevisto ed è costretto a rimandare.

[uomo] La chiamo domani e le faccio sapere quando.

Certo, dica all'onorevole che non c'è problema.

- [Gildo] A domani, grazie. - Arrivederci.

…perché pensiamo che l'euro possa rovinare la nostra economia.

- È per questo che manteniamo… - Il problema non è l'euro.

Ma l'indifferenza della politica ai problemi di tutti.

Non c'è la volontà di ascoltare e risolvere problemi evidenti.

[Gildo] Ci lasciano soli per supplire a tutte le loro mancanze.

Con Penelope, sono anni che cerchiamo di aiutare i familiari degli scomparsi.

Va cambiata la legge che obbliga ad aspettare 48 ore

prima di fare la denuncia di scomparsa.

È in quelle 48 ore che spesso ci si gioca la possibilità di ritrovarli.

- La ringrazio. - Lo può fare solo la politica.

- [uomo] Signor Claps! - Ma non risponde ai nostri richiami.

[in coro] No all'euro! No alla recessione!

L'onorevole si è liberato. Se volete, può ricevervi anche ora.

Con molto piacere.

Grazie.

Te l'avevo detto o no che era la volta buona?

Andiamo.

Che hai?

Prima è venuta la vicina, Heather.

Dice che sei andato da lei per l'orlo dei pantaloni.

I tuoi pantaloni non hanno bisogno dell'orlo, no?

Che sei andato a fare a casa sua?

Io…

sono andato a ordinare delle tende nuove.

Dici sempre che dobbiamo cambiarle.

Perché lei non me l'ha detto

Le ho detto io di non dirti niente.

Volevo fosse una sorpresa.

Davvero?

Sì.

Che pensiero bellissimo. Tu sei così dolce. Scusa.

E che voleva Heather?

Non si trova un mazzo di chiavi.

- Pensava l'avessi preso tu per sbaglio. - No.

Ma poi, come… come le viene in mente?

Non lo so.

Questi inglesi sono proprio strani.

[campane]

[musica inquietante continua]

- [Terry] Ciao. - [Caitlin] Ciao.

[campanello]

Danilo, ciao.

[in inglese] Ciao, sono venuto a portarti i soldi.

Mi puoi pagare quando finisco, ti faccio sapere io.

- No. - Grazie.

Ci terrei comunque a darti un anticipo.

Insisto.

Ok, entra pure.

- [Gildo] E a Marcello. - [Marcello] Grazie.

[Marcello] Grazie.

- E allora, a Penelope! - [Filomena e Irene] A Penelope!

A Penelope!

[Marcello] Quando presentano il disegno di legge?

Il mese prossimo, almeno…

Cerchiamo di essere cauti, considerando i tempi della burocrazia.

E Antonio?

Vado io.

Arrivo subito.

[porta si apre]

[Gildo] Ehi.

Perché non vieni di là?

- C'è anche Don Marcello, vuole salutarti. - Salutamelo tu.

[Antonio] Ho saputo che a Roma è andata bene.

Sì.

Speriamo.

Tu e Irene state facendo una bella cosa.

Aiutare le persone, proteggerle…

Ciò che ogni padre dovrebbe fare coi propri figli.

Che io non ho saputo fare.

Papà.

[Antonio] Sai una cosa?

Io non riesco a ricordare più niente di noi due.

Me ed Elisa, niente.

Io ci provo, ma non ci riesco.

Tutti i momenti passati insieme, niente.

Vai, Gildo, che ti aspettano. Vai. Forza.

Hai presente chi è?

Sì, è un ragazzino piuttosto vivace.

Beh,

digli che, se ti prende ancora in giro, dovrà vedersela con me.

Mamma!

Mamma, siamo tornati!

[Caitlin] Mamma?

[Caitlin] Mamma!

Mamma, siamo a casa!

Mamma.

Mamma? Che le è successo?

Resta qui e non muoverti, capito?

Dai!

[Terry] Rispondete.

[Terry] Dai, rispondete.

Pronto, polizia? Mia madre è morta!

Le hanno tagliato dei pezzi, parti del corpo!

[Caitlin] Aiuto!

[Caitlin] Aiuto!

[Caitlin] Aiuto!

[Caitlin] Aiuto!

[porta si apre]

[Fiamma in inglese] Che c'è?

Terry!

Cos'è successo?

[Terry] La mamma è morta.

Terry, che stai dicendo?

[Fiamma] Danilo!

[Fiamma] Danilo!

[in inglese] Avanti.

Bevete.

[campanello]

[in inglese] Buonasera. Kiren Petrakis, ispettrice di polizia.

Sono venuta a prendere i bambini.

Mi chiamo Kiren.

Sono una poliziotta.

Mi occuperò io di voi.

Mamma è in bagno.

Lo so.

Voglio andare dalla mamma!

Lasciami, voglio vedere la mamma!

Non si può, dobbiamo andare con la poliziotta.

[Kiren] Vi porteremo da vostro zio.

- [in inglese] Signore. - Grazie.

Cos'avete trovato?

Abbiamo trovato un'impronta.

A dire il vero, metà impronta.

Dev'essersi cambiato vestiti e scarpe prima di andare via.

L'hanno trovata i figli.

Hanno visto la loro madre così.

Ecco qua, l'espresso.

Una donna è stata assassinata a Bournemouth, in Inghilterra.

Il suo vicino di casa è Danilo Restivo.

Meglio se traduci tu.

La vittima è Heather Barnett,

48 anni,

di professione sarta.

Con due figli.

Non ci sono segni di scasso alle finestre né alla porta di casa.

[Irene] Né segni di colluttazione sul corpo.

Quindi…

probabilmente la vittima conosceva l'assassino.

Vai avanti.

[Irene] L'aggressione è avvenuta in salotto.

Poi, è stata…

trascinata nel bagno e lì il killer…

l'ha uccisa tagliandole la gola.

Poi, è stata spogliata…

le hanno tagliato la biancheria intima…

con un paio di forbici.

No, Irene, vai avanti.

- Gildo. - Vai avanti.

[Irene] Dice che…

i seni della povera signora Barnett…

sono stati recisi e poggiati accanto alla vasca da bagno.

Nelle sue mani sono state trovate…

delle ciocche di capelli.

E…

qua dice che, secondo le loro fonti,

una ciocca appartiene alla signora Barnett e l'altra…

ancora non si sa.

Danilo è indagato?

- No. - Già.

Gildo.

Gildo, aspetta.

[campanello]

Buongiorno, signor Restivo.

Le presento l'ispettore capo Phil James.

[Kiren] Siamo qui per porle alcune domande.

[in inglese] Scusate, potete ripetere?

[in inglese] Scusatelo, non parla molto bene la lingua.

[in italiano] Vogliono farci delle domande.

- [in italiano] Prego. - [in inglese] Entrate.

Ah… I bambini?

- [in inglese] Come stanno i bambini? - Se ne sta occupando lo zio.

- Sono con lo zio. - Ah.

[in inglese] Gradite un caffè?

- Un tè, per favore. - Certo. Prego.

- Signora Restivo… - Non siamo sposati.

Lei e il suo compagno conoscevate bene la signora Barnett?

No, direi di no.

Ci salutavamo e basta.

Non ci vedevamo molto spesso.

Ecco, tutto qua.

Sono le sue scarpe quelle?

[in italiano] Che dice?

Vuole sapere se quelle scarpe sono tue.

- [in inglese] Sì, perché? - Quando le ha usate l'ultima volta?

Quando le hai usate l'ultima volta?

Ieri, per pulire il giardino.

Erano sporche e le ho messe nel sapone.

[in inglese] Ieri, in giardino.

Poi, le ha messe a mollo nel sapone per pulirle.

Dall'odore sembra candeggina.

Danilo ha la sinusite.

Avrà confuso la candeggina col sapone.

Può dirmi dove si trovava ieri mattina appena dopo le 9:00?

Perché lo vuole sapere?

Dove si trovava ieri mattina dopo le 9:00?

Dov'eri ieri alle 9:00?

Lavoro. Work!

[in inglese] Aspetti.

Al lavoro.

Il biglietto del bus. [in inglese] Biglietto, ieri.

[in inglese] È stato fuori tutto il giorno, è tornato la sera.

Possiamo prendere le scarpe?

- [in inglese] Perché le volete? - Che vogliono?

Le tue scarpe.

Sì. Io non ho niente da nascondere.

[in inglese] Prendetele pure.

Ispettore, mi scusi.

Dimmi.

I risultati della Scientifica.

Niente tracce della Barnett sulle scarpe di Restivo.

E neanche tracce di DNA estraneo in casa.

Vai a casa, è tardi. Ci vediamo domani.

- Buonanotte, ispettore. - Buonanotte.

No. Lascia, faccio io.

Ok.

[Gildo] Danilo!

M'hai riconosciuto subito, eh?

- Ti porto i saluti di Elisa. - [in inglese] Aiuto!

Pezzo di merda! Hai ammazzato anche quella donna!

- [in inglese] Chiamate la polizia! - Pezzo di merda!

- Hai finito! Andiamo dalla polizia! - Aiuto!

Vieni, gli raccontiamo chi cazzo sei e che cazzo hai fatto!

- [Gildo] Pezzo di merda, hai finito! - [Fiamma] Aiuto!

No!

Scappa, Danilo! Scappa!

[Gildo] Bravo, scappa!

Tanto, ovunque andrai, noi ti troveremo sempre!

Vattene!

Dovete fermare lui! [in inglese] È stato lui!

Si calmi.

- [in inglese] Restivo è un assassino! - Si calmi, ho detto!

- Che succede? - Ha aggredito il vicino della Barnett.

Ok, senti, Danilo Restivo è un maniaco.

[in inglese] È un assassino. Ha ucciso quella donna e mia sorella.

[in inglese] Taglia i capelli!

- Come ha detto, scusi? - [in inglese] Taglia i capelli.

[in inglese] Io non parlo bene.

[in inglese] Chiamate mia moglie. Vi prego.

Perché non mi hai mai parlato di lui?

Non ti volevo fare preoccupare.

Quell'uomo è un pazzo.

Per colpa sua me ne sono dovuto andare da Potenza.

M'ha rovinato la vita.

A un certo punto, ho pure pensato di uccidermi.

Scusa se non ti ho detto niente, pensavo di essermi liberato di lui.

A me dispiace per la sorella, ma io non c'entro niente.

Ho paura.

- Non ce la faccio più. - Danilo.

Non devi avere paura.

Ora l'abbiamo denunciato, eh?

Vedrai, non tornerà più.

Dai.

[James] Ho controllato.

Non risulta che Restivo sia stato condannato per omicidio.

Dice che Danilo Restivo non ha precedenti per omicidio.

Digli che la polizia italiana non aveva prove sufficienti, e ha chiuso il caso.

[in inglese] La polizia italiana ha chiuso il caso, per mancanza di prove.

Stando a quello che ho letto, non hanno mai ritrovato sua sorella.

Ufficialmente si tratta di scomparsa, non di omicidio.

- Il corpo di Elisa non è stato trovato… - [in inglese] Sì, ma l'ha uccisa lui.

[in italiano] Restivo ha ucciso Elisa, la signora Barnett, e ucciderà ancora!

- [in inglese] Va arrestato! - Calma.

Ma come? Quel bastardo rischia di farla franca ancora!

L'unica cosa che voglio è che l'assassino della signora Barnett venga arrestato. Ok?

- Pure loro vogliono arrestarlo. - Devono farlo ora, o ucciderà ancora.

Irene.

[James] Signor Claps…

si sottoporrebbe a un test del DNA,

per confrontarlo coi capelli che abbiamo trovato?

Chiede se vuoi fare il test del DNA. Per confrontarlo con le ciocche trovate.

- [in inglese] Sì. - Bene. Grazie.

- Le faremo sapere. - [in inglese] Grazie.

- [Irene] Grazie. - [James] A voi.

[Gildo] Irene.

Irene, scusa. Non ti volevo mentire.

Non è ne il luogo né il momento di parlare.

- [Gildo] Aspetta. - No.

Avevi detto che andavi a camminare, e invece ti sei fatto arrestare!

- Scusa, ti ho dato anche ragione. - Non mi interessa avere ragione.

Ma quello ha ucciso un'altra persona!

Mi hai preso in giro! Non me l'hai detto, perché sapevi che ti avrei fermato!

Tu, così, passi dalla parte del torto.

Perché ora lui potrà dire che sei stato tu a perseguitarlo.

Gli hai fatto un favore, ti rendi conto?

[musica malinconica]

Irene,

se i capelli trovati nelle mani della signora Barnett sono di Elisa,

Danilo veramente verrà arrestato.

Però, se sono i suoi…

vuol dire pure che Danilo l'ha uccisa.

A te può sembrare assurdo…

…ma una parte di me spera che Elisa sia ancora viva.

Non so se sono pronto a perdere questa speranza.

Abbiamo analizzato i campioni di DNA che ci ha fornito.

I capelli trovati sulla Barnett non appartengono a sua sorella.

I capelli non sono di Elisa.

Ok.

[in inglese] Adesso?

Per la legge inglese, non abbiamo prove sufficienti per accusare Restivo.

[Irene] Dice che non possono incriminarlo.

Grazie per le informazioni che ci ha fornito.

Ora tornate a casa.

[Irene] E che dobbiamo tornare a casa.

Cioè pure stavolta non gli succede niente? Questo sta dicendo?

- Non gli succede niente neanche stavolta? - Gildo, non possono arrestarlo.

Ma non è possibile!

- [in inglese] È impossibile! Ok? - Ok.

[in inglese] La prego…

si metta nei nostri panni, ispettore.

Come possiamo tornare a casa, come se non fosse successo nulla?

Signor Claps…

farò tutto il possibile per arrestare il colpevole di questo omicidio,

ma ora dovete tornare a casa.

Dice che faranno di tutto per arrestarlo, ma che dobbiamo tornare a casa.

No, non esiste proprio. Io resto qua.

[in inglese] Resto qua.

Qualsiasi interferenza nelle indagini potrebbe comprometterle irrimediabilmente.

[Irene] Gildo…

ha ragione lui.

Rischiamo di essere di intralcio, ci dobbiamo fidare.

Signor Claps, prima di salutarla,

potrebbe lasciarmi la foto di Elisa?

Ogni indagine ha così tanti livelli,

che spesso le foto mi ricordano che dietro la vittima c'è una persona.

- Vuole la foto di Elisa? - Sì.

Gli serve per capire chi è Elisa.

Grazie.

[in inglese] Si sta avvicinando.

Entriamo in azione?

Aspetta.

Entrate in azione!

[agente in inglese] Scusi?

Che sta facendo?

[Danilo in inglese] Io…

non ho fatto niente di male.

Le dispiace se diamo un'occhiata al borsone?

Ma non c'è niente.

Ci dia il borsone.

[suona "Il balen del suo sorriso" tratta da "Il trovatore"]

[vibrazione del cellulare]

Pronto?

Papà, mi hanno portato in commissariato, ma io non ho fatto niente.

- Danilo. - Te lo giuro, papà.

- Papà, aiutami, ti prego. - Si sbrighi.

Signore.

Ti prego.

[suona "Il balen del suo sorriso" tratta da "Il trovatore"]

Pronto, avvocato?

Un problema con Danilo.

Ma che succede?

Sì. È…

[suona "Il balen del suo sorriso" tratta da "Il trovatore"]

- [Irene] Chiamiamo un idraulico? - Sta' zitta.

Passami la pinza a pappagallo.

Sì.

- Tieni. - [Gildo] Grazie.

Oh!

[Gildo] Oh, niente. Mannaggia…

È un numero inglese, che faccio?

- [Gildo] Rispondi tu. - Sì.

[in inglese] Pronto?

Sì, sono la moglie.

Sì. Glielo dico subito.

- Grazie. - Che è successo?

Hanno arrestato Danilo Restivo.

[Irene ride]

Che ci faceva in quel parco?

A me piacciono molto la natura e gli animali,

specie gli uccelli, e lì ce ne sono tanti.

Quindi questo è per ammirarli meglio?

No, quello…

quello me l'ha consigliato il dottore.

Il parco è umido, io soffro di sinusite, non posso prendere freddo.

Le ha consigliato anche di portarsi

un borsone con scarpe e vestiti puliti?

No.

Eh…

Io soffro di tiroide.

E a volte sudo tanto e ho bisogno di cambiarmi.

[James] E il coltello?

C'entra qualcosa con la sinusite o la tiroide?

No, quello l'ho trovato nel parco, io…

Io l'ho trovato per terra, l'ho messo via per evitare che qualcuno si facesse male.

[Kiren] Basta!

[musica di tensione]

- Ehm… - [James si schiarisce la voce]

Lo riconosce? È il foglio delle firme del suo luogo di lavoro.

Questa è la sua firma.

Il giorno dell'omicidio della Barnett, ha cambiato orario d'ingresso.

[in inglese] Non è vero.

[in italiano] Quella mattina ho preso l'autobus

e sono andato al lavoro come sempre.

C'erano un sacco di persone sull'autobus, un sacco di testimoni.

Ho anche il biglietto con l'orario.

Già. Il biglietto è stato comprato alle 8:44.

La Barnett è morta intorno alle 9:00.

Ha avuto tutto il tempo di salire, fare il biglietto,

scendere alla fermata dopo, tornare indietro e ucciderla.

La fermata successiva dista otto minuti da casa della Barnett,

l'ho cronometrato.

Ha ucciso la Barnett, come avrebbe ucciso la ragazza nel parco,

e ha ucciso anche lei.

No!

[in inglese] Non ho ucciso nessuno!

[in italiano] Vi prego, lasciatemi andare!

Vi prego!

Vi prego.

[Kiren] I termini della custodia cautelare sono scaduti.

- Non avevamo prove per trattenerlo. - [James sospira]

Non è colpa nostra.

[James] E senza il corpo di Elisa, non possiamo collegare i due delitti.

Non è colpa nostra.

Grazie.

Fiamma.

Fiamma.

Senti, io non so perché ce l'hanno con me, ma io non ho fatto niente.

Te lo giuro.

Ero andato in quel parco solo per fare una passeggiata.

Quelli mi hanno arrestato senza motivo, Fiamma.

Lasciami stare.

Fiamma, per piacere…

Vattene!

Ecco perché tua madre si è trasferita al piano terra.

- [suono di messaggio ricevuto] - Sì.

Ah, Luciano.

Vuole sapere come va.

Ha paura che, da quando l'hanno rilasciato,

prenda un volo per Londra e la faccia finita con Danilo una volta per tutte.

Ah.

Devo avere paura pure io?

- [Gildo] No. - Ah.

- Ma non pensare che smetta di combattere. - No.

- Anche perché la vita va avanti. - Lo so.

Me l'hai detto, e io ho promesso che non me lo scordo.

[Irene] Sì.

No, è che la vita va…

va molto più avanti.

Molto più avanti di quello che immagini.

- Non sto capendo. - [Irene] È che…

- Che? - Che…

Aspettiamo un bambino.

Anzi, secondo me, è una bambina.

- Davvero? - Sì.

- Sì? - Sì!

Io ti amo a te, sai?

- Lo sai? Sì? - Pure io.

- Non te l'aspettavi? - No.

Ciao.

[Danilo] Che è successo?

Aprila.

[Fiamma] È arrivata con la posta di oggi.

È stato Gildo.

Sì.

È tutta colpa sua.

Lui deve aver convinto la polizia di chissà cosa.

E adesso mi vuole uccidere.

Danilo…

qualsiasi cosa succederà, noi l'affronteremo insieme.

No, te ne devi andare, non voglio che ci vada di mezzo anche tu.

Io non me ne vado da nessuna parte.

Fiamma…

Mi vuoi sposare?

Sì.

Sì.

- Eccoli! Amore della nonna! - Ehi.

[Gildo] Eccoci.

Buongiorno, eh!

- [Antonio] È arrivato. - Buongiorno.

Ma che brava! Avete visto chi c'è?

- [Antonio] Amore mio! - Piccolina!

Guarda che ti ha preso zia Caterina.

- Chi vuole disegnare, con me. Forza. - Andiamo dal nonno.

- [Luciano] Disegniamo col nonno. - Vai.

Vieni qua. Uno, due… Ecco qua.

- Ciao. - Le pasterelle le ho portate.

- Grazie. - [squilli del cellulare]

- Irene, vieni qua. - Don Marcello! Ehi.

Sono appena arrivato dai miei. Dimmi.

Hanno trovato un corpo nella soffitta della Trinità.

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