All language subtitles for MADNESS OF MANY (2013)MADNESS OANY (2013)

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Original subtitles

Il dolore e la sofferenza sono ci� che affinano l'espansione della mia coscienza. Ci� che provo, la mia coscienza e i miei pensieri,

sono ci� che manda il moto nell'universo e fa provare la cos� chiamata vita. Ed � da qui, dove tutto erutta, che mi porta alla pace.

CAPITOLO 1: NASCITA

Tutto quello che ricordo � dolore e agonia... Cos� tanta agonia.

Cos� tanta oscurit� in me.

Esistere e perch� faccio questo, non sono mai riuscita a capirlo.

Non ho le risposte, perch� non ce ne sono.

Non c'� il senso della vita. Non c'� il senso di niente.

Non c'� un motivo per cui sono nata in questo mondo crudele.

Mi sono sempre sentita come se non appartenessi a lei. Sono sempre stata consapevole di questo fatto.

Sono solo costantemente intrappolata in questo inferno che qualcuno chiama "vita".

E non ho nessuna opportunit� di scappare.

Il suicidio non � mai stato la risposta, perch�, in un certo senso, ho pi� paura dell'atto di morire che della morte stessa.

Vivere non ha senso. Neanche la morte la ha.

Siamo solo carne e ossa, e basta.

Mi sono sempre sentita come se il mio cuore fosse immerso nel catrame. Come se ogni cosa in questa fottuta vita fosse contro di me.

Tutte queste grottesche avversit� che ho dovuto sopportare sono diventate la mia vita e

per molti anni ho pensato che questo fosse ci� che le persone chiamano amore, famiglia, vita.

Ho toccato il fondo. Non posso pi� farlo.

Dagli 8 ai 23 anni, sono stata stuprata e sfruttata dalla mia famiglia.

Sono stata cresciuta col pensiero che ci� fosse amore ed � esattamente ci� che pensavo fosse l'amore.

Mi fu ordinato di non avere amici e di tenere tutto per me.

Dicevano che tutte le mie lacrime e urla erano parte di questo amore. Mi fecero il lavaggio del cervello.

Credevo alle loro parole e azioni. Ebbi cos� tanta paura di loro. E pensavo fosse normale avere paura dei propri genitori.

E non ho mai parlato con nessuno di questo. Non sono mai andata a scuola. Non ho mai avuto amici.

Era come se nessuno al mondo sapesse della mia esistenza.

Ero abbandonata nel mio sporco e nella mia merda.

Sempre. Tutti i giorni.

Credo che ci sia oscurit� in tutti gli esseri umani.

La mia prese il sopravvento quando avevo circa 8 anni. Da allora sono diventata un tutt'uno con l'oscurit� dentro di me.

E' stata la prima volta che mi ha stuprata. Mi ricordo che litigammo perch�

lui non voleva che mangiassi. Anche se avevo molta fame.

Disse che sarei diventata grassa e che non avrei dovuto, visto che lui voleva una ragazza magra.

Se fossi stata magra, avrei avuto migliori opportunit� di diventare una supermodella o una celebrit�.

Quindi ogni volta che chiedevo del cibo, lui si arrabbiava. Anche se non avevo mangiato niente tutto il giorno.

Un solo pasto a giorni alterni dovrebbe essere sufficiente.

Non riuscir� mai a liberarmi da quella sensazione. Quando venivo stuprata, era come stare all'inferno.

Come se fossi circondata dalle fiamme.

Mi ricordo che era violento ed � per questo che piangevo mentre accadeva, all'inizio.

Ho pianto molto nella mia vita. Era soprattutto di notte che veniva da me.

Mi diceva che ero la sua puttanella. Mi sputava in faccia. Spesso mi picchiava anche.

Io ero solo una bambina. Presto, divenne una cosa quotidiana per me.

Presto, le lacrime si fermarono, mentre mi diceva che era normale e che doveva accadere.

E mia mamma lo sapeva. Ha sempre saputo quello che stava succedendo e non disse mai a mio padre di fermarsi.

Non � stato prima dei 23 anni che ebbi un'epifania; avrei dovuto trovare qualcos'altro.

Questa � l'unica decisione che abbia mai avuto da sola.

Dovevo scappare. Dovevo andarmene.

Ci doveva pur essere qualcosa l� fuori.

Doveva esserci un mondo migliore per me. Per molti anni, ho completamente cancellato il pensiero di qualcosa di meglio.

Ma all'improvviso ho avuto questa sensazione che non potrei descrivere.

Ci doveva essere qualcos'altro l� fuori. Doveva esserci.

Ehi. Sono Victoria. Come ti chiami?

Mi piacciono i tuoi occhi. Sei la mia strada per la felicit�?

Cos�, un giorno di dicembre, vidi tutto con una nuova luce.

Sentii che potevo provare qualcos'altro che atrocit� e dolore.

E' stato allora che incontrai colui che pensavo fosse la mia strada per la felicit�.

Veniva sempre da me...

Per la prima volta mi aprii.

... e mi pagava... la visita.

Sentii di avere qualcuno a cui raccontare la mia storia.

Potevo sentire il suo alito che puzzava di birra.

Divenne una sorta di rituale.

E tu? Che mi dici della tua famiglia? Erano gentili?

Sentirmi felice, seduta in un angolo, nella mia sedia, cantando una canzone.

Come poteva farlo?

Come ha potuto?

Dovevo solo trovare un nuovo posto nella mia testa. Avevo... avevo solo sognato.

Sognare di sognare... nell'oscurit� della notte. Sognare di sognare nell'oscurit� della notte.

Quando il mondo va male, posso riaggiustarlo.

Posso vedere cos� lontano nei miei sogni.

Inseguo i miei sogni finch� non diventano realt�.

C'� una stella che aspetta di guidarci. Che risplende in noi quando chiudiamo gli occhi.

E ancora penso... Perch�?

Ma, come mi aspettavo, esiste solo caos e disordine nel mondo. Fa tutto schifo.

Non esiste la felicit�. Sono nata per essere sfruttata dagli altri.

Immagino che sia il mio destino. E' l'unico modo in cui posso vivere.

E il fatto che non vedessi nessuna ragione per questo, mi stava soffocando.

Non vedevo nessun controllo nella vita. Non vedevo niente. Nessun significato profondo per la mia esistenza.

Non avrei mai dovuto scegliere la vita.

Mi chiamo Victoria White. Descriver� tutto quello che mi � accaduto.

Descriver� cosa accadde l'anno in cui scappai di casa.

Niente di bello � accaduto nella mia vita e non desidero che sia differente.

Tutto il dolore che ho sopportato � stata la cosa migliore che mi potesse accadere. E ne sono cos� riconoscente.

Per un anno intero, sono stata torturata e sfruttata nei modi pi� terribili.

Il modo in cui mi trattavano i genitori non era niente comparato a quello che mi accadde durante quell'anno.

Pensavo di aver toccato il fondo, ma stavo andando ancora pi� in profondit�.

Dopo essere stata torturata per due mesi, capii che dovevo distanziarmi.

E' come se qualcos'altro prendesse il sopravvento su di me. Qualcos'altro nel mio corpo.

Dovevo distanziarmi dalla carne per sopravvivere al dolore che mi avrebbero inflitto.

CAPITOLO 2: TRA DUE REGNI

Quando compii 18 anni, mi fu permesso di lasciare la casa. Dopo 18 anni di cattivit�, avevo provato l'inferno in molti modi.

Come se i miei genitori mi avessero avvelenata tutti questi anni. Come se mi avessero forzato il veleno nel sistema.

Ma avendo 18 anni dovevo fare soldi, cos� iniziai a prostituirmi.

Era l'unica opportunit� e mia mamma sapeva esattamente come mettermi nel giro.

Quei pochi soldi che guadagnavo, li spendevo in droga.

Presto imparai che questo era l'unico modo per distanziarmi dalla vita merdosa che stavo vivendo.

Non mi sono mai sentita cos� male... Cos� male...

Mentre ero lontana dalla carne, la vita mi balenava.

Vidi il mio corpo da fuori e vidi cosa era accaduto alla mia vita.

La prima cosa che mi apparve era che tutto era infinito.

Fu una strana sensazione, ma qualcosa mi disse che tutto era infinito.

Non c'� inizio e non c'� fine a niente. Capii che c'era qualcosa pi� grande di me.

Pi� grande di tutto.

La coscienza che ho ora mi ha reso molte cose chiare.

Tutto quello che ho vissuto � stato quello che avevo in mente, nei miei pensieri.

Non ha mai riguardato quel che mi accadeva, � sempre stato quel che faceva alla mia mente.

Capii che non erano i miei pensieri, ma il modo in cui li provavo.

Mi sono sempre fatta bella quando uscivo con un cliente.

Ma sono stata cresciuta per credere che fossi brutta, cos� non importava quanto trucco mettessi,

vedevo soltanto il mostro che ero diventata.

Ogni volta che ero con un cliente, mi sentivo gettata

tra le fiamme dell'inferno e fatta a pezzi.

Ti prego, basta. Fa male.

Non sono niente.

Non sono niente.

Non sono niente.

Non sono niente!

No! Fermati!

Basta!

Ma doveva accadere. Tutto quello che � accaduto doveva accadere. Misure, pesi e tempo non esistono.

Ci sono e ci saranno sempre illusioni. Non sarei mai riuscita a conoscere la luce se non avessi conosciuto le tenebre.

Nessuna gioia senza il dolore. Non sono il mio corpo.

Come avrei potuto provare il vero amore, se non avessi conosciuto odio e dolore?

E come potrei conoscere il freddo senza aver provato il calore, la luce senza le tenebre,

contentezza senza malcontento, gioia senza angoscia e cos� via?

Per tutti questi anni ho creduto che odio, dolore, oscurit�, malcontento e angoscia fossero amore.

Davvero dolore e sofferenza sono amore camuffato?

Perch� la coscienza e l'amore crescono nella mia mente attraverso il dolore e la sofferenza?

Improvvisamente realizzai che l'amore era uguale alla compassione e all'amore per ogni cosa vivente.

E che tutto era vivo.

Tutto quello che ho passato e che � accaduto al mio corpo doveva accadere.

La ragione � stata e sar� sempre l'amore.

Il modo in cui sono stata cresciuta mi ha solo reso cieca alla comprensione della verit� dietro tutto ci�.

La verit� dietro una vita che potrebbe sembrare miserevole a molti.

Non mi chiedo nemmeno se sono sola.

So solo che lo sar� per sempre.

Potresti pensare che sia triste...

Comunque, a un certo punto, smetti semplicemente di importartene.

E' come se ti fossi perso.

Non hai pi� niente da raggiungere nella tua vita.

Quindi � qui che sono adesso. Non ha senso.

Non penso neanche che alle persone importerebbe se me ne andassi e non tornassi pi�.

Non lo noterebbero nemmeno, se lo facessi.

E' difficile da spiegare cosa si prova ad essere spaventati,

cosa si prova a non voler vivere.

Sono solo troppo debole.

Sempre incubi e brutti sogni. Ero distrutta.

Sono cos� arrabbiata con me stessa.

Puoi picchiarmi quanto forte ti pare.

Uccidimi. Strangolami a morte.

Ho cos� tanta paura tutto il tempo.

Sono distrutta, s�, sono distrutta.

Sono patetica.

Uccidimi. Perch� sono viva?

Tutta questa merda nella mia vita mi ha fatto domandare:

tutto questo � reale?

CAPITOLO 3: L'OSCURITA' INTERIORE

L'oscurit� doveva uscire.

Cos� tanta oscurit�.

Attraverso tutto questo dolore e sofferenza,

l'universo mi insegna la compassione e a seguire l'amore.

Le cicatrici simboliche che la mia coscienza ha lasciato su di me

mi fanno proseguire nella vita

verso l'eterna spirale.

Mi apparve all'improvviso, come il cielo pi� chiaro nel cielo notturno,

che il dolore e la sofferenza non sono opera del diavolo.

Se il diavolo nemmeno esiste.

Pi� dolore provo, pi� oggettivit� desidero.

La mia coscienza mi rende chiaro che la vita � eterna e

si sviluppa intorno ad un'eterna spirale in continua crescita dove vivr� la vita in un modo sempre pi� supremo, amorevole e oggettivo.

Essere torturata e tenuta prigioniera durante quell'anno

� stata la cosa migliore che sarebbe potuta accadere. Soltanto per essere, e per incontrare la mia pi� alta coscienza,

mi rende libera. Libera da tutte le catene. Vedo tutto chiaramente.

Ho e ho sempre avuto la responsabilit� per come interpreto,

reagisco e vivo ci� che incontro. Ogni cosa che ho superato

va a mio vantaggio nella grande eterna prospettiva della vita. Ogni cosa � vista attraverso contrasti.

Il significato della vita � proprio vivere la vita, cosa che pu� accadere solo attraverso contrasti e

e continui cambiamenti in modi sia piccoli che grandi. Quando la coscienza supera l'istinto,

diventiamo illuminati e proviamo solo amore e oggettivit� in tutto.

L'universo � infinito in tutte le direzioni, la vita � eterna, ed � per questo che il tempo non pu� esistere.

Tutto quello a cui ho sempre creduto era che non c'era un significato in niente, e che regnava il male,

adesso � un completo scherzo per me. Il male non esiste; � solo ignoranza in incognito.

Il male � in fondo alla spirale dello sviluppo.

Allo stesso modo, la morte � un'illusione. Ed io dovrei morire...

Mi chiamo Victoria.

Il mio corpo non ce la fa pi� a sopportare questo.

La morte, come viene chiamata, � una nascita sul piano spirituale dove ogni cosa � amore e possibile.

La vita carnale adesso appare in contrasto con il

libero mondo spirituale. E' sulla Terra dove dovrei sviluppare i miei talenti pi� profondi.

CAPITOLO FINALE: RINASCITA

La sofferenza e il dolore sono concetti relativi.

Tutto dipende da quale prospettiva guardiamo.

Da una prospettiva ravvicinata, il dolore che ho sopportato � terrificante,

ma da un'universale eterna prospettiva, che ora comprendo, questa sofferenza � solo una puntura

con un ago che mi rende il perfetto essere umano.

Andremo sempre pi� verso l'alto.

Pi� ci evolviamo, pi� amore ed oggettivit� proviamo.

Tutto � infinito.

La morte non esiste.

Cammineremo sempre ancora e ancora e ancora.

Il dolore e la sofferenza sono ci� che affinano l'espansione della mia coscienza.

La sofferenza che ho dovuto sopportare apre la mia coscienza e mi fa provare che non sono solo il mio corpo.

E che il mio corpo non sono io.

Il mio corpo � solo la manifestazione della mia coscienza.

Ci� che provo, la mia coscienza e i miei pensieri, sono loro che inviano le emozioni

nell'universo e sperimento la cosiddetta vita.

Ed � da qui, dove tutto erutta, che mi porta alla pace.

Ho provato solo dolore. A coloro che me lo hanno inferto,

ho soltanto amore da donare.

Il dolore e la sofferenza sono alcune delle cose migliori

che possono accaderti.

Adesso posso finalmente iniziare a vivere.

Niente mi fermer�.

E cosa ci farai con la mia storia?

Puoi trarne un insegnamento?

Ne vedi il senso?

Non preoccuparti, un giorno ti sar� tutto chiaro.

Aspetta e vedrai...

Sottotitoli di davidedantonio1

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