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Salazar ha anticipato il viaggio e arriva a Madrid dopodomani.
- Salazar. - Una sola opportunità.
O la sfruttiamo, o siamo fuori.
Alziamo il sipario.
- Abbiamo il musical dell'anno! - Bravi!
Siete stati bravissimi!
Sono l'avvocato di tuo padre. Devo dirti una cosa importante.
Ti ricordi la casa in montagna? Devi andarci prima della polizia.
Quindi preferisci mandare tutto a puttane invece di ammettere un errore?
Io mi scoperei Tara.
Non mi eccito.
- Sono asessuale. - Cosa?
Non è questo il problema, lo sai.
Mi dispiace per quello che è successo l'altro giorno.
Ciao.
Hai il diabete di tipo 1.
Questo è il microinfusore insulinico.
Questo è tutto il sistema di monitoraggio della glicemia.
- Figlio di puttana! - Ehi!
- Ma sei impazzito? - Vai fuori!
Conosco un sacco di persone capaci di tutto per trionfare.
Cosa ha visto che gli ha fatto perdere la testa?
Non lo so.
Non te ne vai da qui se non mi fai vedere il cellulare.
Traduzione: sailorletra
UPA Next - 1x05
- Lasciami, cazzo! - Che vuoi?
- Lasciami! - Chi cazzo sei?
Sono tuo figlio!
Non è vero.
Credi che mentirei su una cosa del genere?
Non ho il tuo cognome, ma sono tuo figlio.
Davvero non ti ricordi di me? Mia madre è Sara Egeda.
L'ultima volta che ti ho visto avevi 7 anni.
Perché non mi hai detto prima che sei mio figlio?
Che importa?
- Non sarebbe cambiato niente. - Sarebbe cambiato tutto.
Perché sei venuto qui? Cosa vuoi?
Stai tranquillo, sono venuto solo per il musical.
È da tanto che non mi aspetto più niente da te.
Vieni.
Cosa è successo con Sergio?
Sono stato convocato domani mattina a scuola.
Quello che è successo ieri è inammissibile.
Una aggressione è motivo di espulsione diretta.
Non abbiamo ancora preso una decisione.
Volevamo sentire la vostra versione dei fatti.
Quindi...
Omar, hai qualcosa da dire o vuoi chiedere scusa?
Se non ci dici cosa è successo, non possiamo aiutarti.
Sergio...
Tu hai qualcosa da dire?
Benissimo.
Omar, non sei ammesso alle lezioni finché non prendiamo una decisione.
Sergio...
Mi dispiace tanto, ma vale anche per te.
È uno scherzo, vero?
Lui mi picchia e io vengo cacciato?
Allora dacci una spiegazione.
Stiamo tutti aspettando di conoscere la tua versione, sentiamo...
Omar.
Sergio.
So che stanno pensando di espellervi.
Mi dispiace.
Non riesco a smettere di pensare a quello che è successo con Omar.
Dici quando mi ha preso a pugni?
Sì.
Spero di non c'entrare niente in questa storia.
Ti sarebbe piaciuta una litigata per te, vero?
Sai, Andrea...
Ho la sensazione...
Che tu abbia giocato con me.
Mi dispiace averti confuso, Sergio.
So che non è una scusa, ma non mi hai conosciuta nel mio periodo migliore.
Scusami.
Perché hai scelto lui e non me?
È sempre stato lui.
È così, le regole della scuola sono chiare.
Una aggressione è motivo di espulsione.
Relax, Accento Strano.
- Non possiamo cacciare McFly. - E cosa facciamo?
Gli diamo una pacca sulla spalla dopo una rissa?
No, fate quello che volete. Se volete, lo mandate un paio di giorni a casa...
- Ma... - Ma cosa?
Omar deve restare nel musical.
E che messaggio diamo?
Lo premiamo?
Non voglio sacrificare il protagonista del musical
perché ha perso un attimo la testa.
Rober, se Omar va via dalla scuola, deve abbandonare il musical.
Ma cosa stai dicendo? Significherebbe darci la zappa sui piedi.
- Non ha senso. - Stiamo calmi.
- Possiamo pensarci su. - Ma certo.
Secondo me, per ora dovresti parlare con Sergio.
Pensiamoci bene e domani prendiamo una decisione.
Andrea, ascoltami, per favore.
Devi fare una cosa importante.
Amore, stai bene?
Sì, sto bene.
Stasera Carmen Montero presenta il suo nuovo disco.
Farà un piccolo concerto a La Morera.
- Se ti va, vieni. - Magari potessi...
Devo provare perché mi viene malissimo.
Lala...
A proposito di ciò che è successo l'altro giorno nel bagno...
Ti ho detto come stanno le cose, non insistere, per favore.
Non credo di poter cambiare.
Sì, hai ragione.
Sono una stupida, una rompiscatole, una pazza.
Dammi una opportunità, voglio conquistarti e non so come fare.
Lala, mi piaci, sul serio.
Però rilassati e non mettermi pressione.
Buongiorno.
Oggi iniziamo con la nuova coreografia.
Da quanto sai di Sergio?
Dall'inizio delle lezioni.
- Per questo l'hai aiutato ad entrare? - Avrebbe dovuto dirtelo da tempo.
Quando hai visto che non l'ha fatto, perché non me l'hai detto tu?
Glielo avevo promesso, Rober.
E poi, non volevo mettermi in mezzo.
Dov'è che non volevi metterti? Eri già in mezzo, cazzo!
Lo fai entrare a scuola, lo aiuti, perché?
L'ho aiutato perché mi faceva pena.
Mi dispiace, mi sono comportata male. Non avrei dovuto nascondertelo, scusami.
- Come stai? - Come vuoi che stia?
A scuola c'è mio figlio che non vedo da 12 anni.
Dance your style.
Io l'anno scorso sono andata a quello di Siviglia.
È per i professionisti, vero?
Sì.
Io confido molto in voi.
Avete provato molto a scuola.
Vi siete esibiti anche in teatro.
Ora manca l'ultima prova, quella veramente importante.
Di costa stai parlando?
Vi esibirete per strada, davanti a un pubblico vero.
Non si può controllare niente, può succedere di tutto.
Vi chiederete: "Piacerò? Non piacerò?
Toglieranno lo sguardo dai cellulari?
L'adrenalina e la pressione tireranno fuori il meglio di me?
O succederà l'esatto contrario?"
Dovete chiedervi...
Se è questo che volete fare veramente.
È questo il vostro mondo?
Domani...
Conoscerete la risposta.
Ma prima dobbiamo darci da fare.
Dai, forza.
Cinque, sei, sette e...
Forza, ragazzi!
Serve più intensità, per favore. Dai, coraggio!
Smettila di girare, mi sta vendendo il mal di testa.
E tu che ci fai qui?
Stai calmo. Tua madre mi ha corrotto con del rum cubano.
Voleva vedere se riesco a farti uscire di casa prima che tu impazzisca.
Beh, ti ha fregato. Il rum è di pessima qualità.
Caspita!
Non ci si può fidare delle mamme.
La mia è ancora peggio, le dico che sono gay
e mi fa:
"Tesoro, non fa niente, ma tu in paese continua a dire che sei normale".
Senti, ti piace il flamenco?
Perché?
Perché mi hanno invitato ad un concerto di una grande artista
e Andrea non può venire.
Se ti va, vieni.
Così ti racconto...
Cose della tua ragazza.
Luca, ti ringrazio, ma oggi sono dell'umore giusto.
Se vuoi, un altro giorno. Va bene?
Oggi non è la mia giornata. Comunque ti lascio il biglietto qui, ok?
Se dovessi stancarti di fare l'uomo...
Fammi sapere, ok?
Mi sto chiedendo da stamattina perché Sergio è venuto qui.
Rober, ci sono un sacco di scuole per imparare a ballare.
Se è venuto qui, è perché ci sei tu.
Se io non so che fare, figuriamoci lui.
Lui ha bisogno del tuo aiuto,
ma non sa come chiedertelo.
È normale, ha 18 anni.
È impossibile che riesca a gestire la cosa.
Come posso aiutarlo?
Sono sparito dalla sua vita quando era piccolo.
Non potrò mai ridargli il tempo perso.
Beh, tu sei suo padre, questo non cambia.
Secondo me, tu adesso
dovresti decidere come affrontare la cosa.
Andrea, guarda i tuoi compagni.
Non sei sola.
Muoviti prima.
Andrea, vai in fondo, dietro la fila di Suso.
Elvira, tu vieni avanti.
Davvero?
- Mi vuoi mettere da parte? - Non so cosa ti succede oggi.
Sei in un mondo tutto tuo, non ti integri nel gruppo.
E sono l'unica a cui riesce male, vero?
Ti ricordo che Omar e Sergio sono fuori dalla scuola per la stessa ragione.
Qui le regole sono uguali per tutti, ok?
Lola, non puoi escludermi di nuovo.
Di nuovo?
Come hai fatto nel musical.
Credi che non me ne sia accorta?
Inserisci sempre la tua preferita.
Ascolta, Andrea.
Posso capire che non sia un buona giornata e non sei all'altezza come ballerina,
ma che tu non sia all'altezza come compagna...
Mi sembra molto grave.
Forza.
Ehi!
Spero che sia così brava come dici.
È bravissima.
Ma sai chi è ancora più bravo?
Quello che canta con lei.
♪ Hoy puede ser ♪ ♪ que todo esto se acabe ♪
♪ Por eso bailo, muevo ♪ ♪ y siento que me quemo ♪
♪ Aprovechemos, después de hoy ♪
♪ Ya no sabremos ♪
♪ Quiero que no me sueltes ♪
♪ Para así poder contarnos... ♪
♪ Las aventuras y las tormentas ♪ ♪ que nos esperan ♪
♪ Caminemos juntos ♪ ♪ hasta la luna llena ♪
Omar...
Mi puoi chiamare appena puoi?
Grazie.
♪ Sola andabas y a ti te digo ♪
♪ Que ganas tras los sueños perdidos ♪
♪ Cada brillo que te traigo ♪
♪ Tu luz se apaga ♪ ♪ y el sol me duele ♪
Luca, dove sei? Dobbiamo parlare.
♪ Que no me sueltes ♪
- Per prima ci sono rimasta un po' così. - Andrea!
- È entrata in bagno. - Andrea, apri.
Andrea, per favore, apri.
Dai, Andrea.
Buttiamo giù la porta.
Uno...
Due...
E tre.
Andrea, stai bene?
Ok...
Andrea, respira con me, ok?
Inspira.
E poi?
- Espira. - Espira.
Di nuovo. Inspira.
- Espira. - Espira. Bravissima, signorina Lacoste.
Andrea, non pensavo che la cosa ti avrebbe fatto stare così. Scusami.
Non è solo per quello.
È anche per mio padre.
Come faccio ad andarci se ci è già stata la polizia?
Loro non hanno trovato ciò che mi serve, tu lo farai.
- Per cortesia, è ora di andare. - Sì, sì, certo.
Andrea, ascoltami.
Se mi aiuti, tra un anno sarò fuori.
Andrea, devi andare domani. Hai capito?
Prima che facciano altre perquisizioni.
- Cosa devo cercare? Come lo trovo? - Basta, per favore.
Chi cerca, sempre trova il regalo.
Simpatico tuo padre.
Tanti indovinelli e tante porcherie invece di dire le cose chiaramente.
È convinto che lo stiano registrando, è diventata un'ossessione.
Andrea, secondo me, tuo padre è coinvolto in qualcosa di grosso.
No, gli hanno teso una trappola. Lui non ha fatto niente.
Beh...
Questo scherzetto del bagno è stato molto carino,
ma andiamocene che qui puzza.
Ragazze, dobbiamo provare.
Allora...
Questa è un'emergenza.
Quando c'è un'emergenza, Lala Lazy va in aiuto, andiamo.
Riprendiamoci.
Bravi!
Grazie mille.
Bravi!
E tu perché non mi hai detto che avresti suonato?
Era una sorpresa per Andrea.
Alla fine l'ho fatta a te.
- Grazie mille, piccoletto. - Bellissima!
Restate alla festa?
- Certo, no? - Sì.
Ora inizia la parte bella.
Va bene, ma solo perché non voglio essere l'uomo che ti rovina la giornata.
Dai, beviamo qualcosa.
Così vede l'ambiente.
- Faccio un'intervista e torno subito. - Va bene, bellezza.
- A dopo. - Ciao.
Senti, e tu quand'è che parlerai della storiella strana con il prof?
Che prof?
Fingi proprio male.
Non succede niente con Luiso.
Ragazze, non è successo niente. Io amo tanto il mio Kiko.
È come quando vivi in una città piccola...
- Tipo Soria. - E pensi: "Questa è una città".
Poi vai a Madrid e pensi: "Questa è una città".
Poi vai a New York e pensi...
"Questa sì che è una città".
Il mio Kiko non è come Soria.
E invece tu con Omar?
Infatti...
Mi piace tanto.
Quando stiamo insieme è incredibile.
Poi sparisce...
E non so arrivare a lui.
Tutti i ragazzi sono cretini.
Non capisco perché non siete lesbiche.
Ragazze...
Grazie, ma devo andare nella casa in montagna.
Andrea, ci andrai?
Ho già perso mia madre, non perderò anche lui.
Ehi, Destiny's Child...
Qui, al sole, non si impara niente.
Venite dentro.
Scusami, Lola, io non posso.
Davvero, Andrea?
Mi sembra esagerato che te ne vada perché sei arrabbiata.
Non è per questo.
Mio padre ha bisogno di me. Scusa, Lola.
- Scusa, dobbiamo andare con lei. - E voi?
Pensavo che fossi libera adesso.
Devo preparare la lezione.
Sì, così eviti di parlare con me delle cose che non puoi ignorare.
E va bene.
Parliamone.
Ok.
Allora, Silvia, sai che ho sempre voluto diventare madre.
Lo sai perché te l'ho detto tante volte.
- Sento che adesso... - Tesoro, lo so.
Lo so, lo capisco e lo rispetto.
Ma devi rispettare che io non senta la stessa cosa.
Ma non ci hai mai pensato?
Davvero...
Sì, certo. Molti anni fa.
Allora non ero fidanzata e ho abbandonato l'idea.
Adesso ho 40 anni, la mia vita è così...
Sei nella tua comfort zone.
Non è la mia comfort zone.
Sento da molti anni che la maternità non fa per me.
- Capisci che questa cosa mi coglie... - Sì, sì...
Sì, certo che lo capisco e lo rispetto.
Ma, sai...
Ho 33 anni, sono stanca di vedere le mie amiche di 40
che congelano gli ovuli,
fanno cure ormonali, girano cliniche...
Non voglio aspettate tanto, Silvia.
Io non voglio che questo ci divida.
Nemmeno io.
Nemmeno io.
- Te ne vai? - Torno a casa, qui non c'entro niente.
- Possiamo parlare un attimo? - Di cosa?
Non c'è niente da dire, me ne vado.
Ti chiedo solo un minuto.
Solo uno, poi ti lascio tranquillo. Te lo prometto.
Quando sei andato negli USA, ti giuro che volevo vederti, ma era complicato.
Ero in tour con il gruppo e tua madre si era sposata con l'avvocato.
Ti ricordi il calendario che ti ho dato?
Guarda.
Io qui segnavo i giorni che mancavano prima di vederti di nuovo.
Adesso sei tu che fai quasi pena...
Voglio dire che le cose non sono come te le hanno raccontate.
Tua madre si era sposata e Sebastián voleva riconoscerti come suo figlio.
Allora ho iniziato a rinunciare a te senza accorgermene.
Pensavo che fosse la cosa più conveniente per te.
L'ultima volta che sono stato negli USA,
mi hanno fatto firmare un documento per farti avere la nazionalità americana.
Quel giorno ho capito che non ti avrei più rivisto.
L'hai scelto tu.
Sergio, è stata colpa mia.
Non avrei dovuto permetterlo, quel giorno ho perso tutti i diritti...
Da sapere il numero di telefono per contattarti a sapere dove vivevi.
Avresti potuto cercarmi su Facebook o Instagram...
Avrei potuto fare molte cose, ma non ho fatto niente.
Avrei dovuto muovere mari e monti per non perdere il contatto con te.
Ho sbagliato.
Mi dispiace.
È la storia della mia vita: mi accorgo delle cose quando sto per perdere tutto.
Ora mi piacerebbe fare le cose per bene.
♪ Si tú quieres, que yo me voy contigo ♪
♪ Si tú quieres, que yo me voy contigo ♪
♪ Si tú quieres, que yo me voy contigo ♪
Il mio ex vuole togliermi le mie figlie.
Vuole la custodia esclusiva.
E può farlo?
Tecnicamente sì.
Perché non sono a Barcellona.
E per impedirlo...
Dovresti tornare lì, no?
Sai qual è la parte peggiore?
Che mi sento in colpa.
Se sono qui, loro mi mancano.
Se torno lì...
Abbandono tutto ciò per cui ho lottato.
È molto complicato.
Non so perché noi madri dobbiamo sentirci sempre così.
Ero venuta per un mese, pensavo di fare avanti e dietro nei fine settimana.
Le cose si sono complicate, il musical... Non lo so, è come...
La realtà dei fatti è che mi mancano.
Mi manca una cosa...
Così semplice come svegliarmi vicino a loro.
Lo so.
Mi dispiace, Lola.
Ma ti stai occupando del musical di UPA, lo stai dirigendo tu.
Stai facendo un lavoro incredibile, questo è certo.
Beh, c'è un modo per stare in due posti contemporaneamente?
Credo di no.
Mi piacerebbe dirti il contrario...
Mi dispiace.
Beh...
Mi aiuta essere ascoltata da te.
Ciao!
Dammela, non smetti di bere. Macchina, macchina!
Lasciami stare.
Andate in un hotel, froci!
Guarda, la sera escono i trogloditi.
Se non foste così brutti, vi invieremmo alla festa.
- Omar, sei scemo? - Dimmelo in faccia se hai le palle.
- Tu insultami di nuovo se hai il coraggio. - Allora, ognuno...
- A casa sua. - Ora sappiamo chi è la ragazza.
- Luca, sei impazzito? Sono quattro! - Muoviti, cazzo! Dai!
Come ti è venuto di dargli un pugno? Sei pazzo?
- Ho fatto Karate. - Karate?
- Te lo giuro, ero cintura bianca. - Cazzo!
- Cavolo, ho perso le chiavi! - Non prendermi per il culo, Luca.
Adesso vuoi pretendere di essere mio padre?
- Allora come mai sei venuto? - Te l'ho detto.
Tu non c'entri.
- Togliamoci le maschere. - Sono venuto per il musical.
- Sai che non è così. - Non voglio saperne niente di te!
So che sei cresciuto odiandomi.
E so che hai paura di sapere cosa proverai quando smetterai di odiarmi.
Che ne sai di quello che provo?
- E tu che ne sai? - Lo so.
Perché anche io ho tanta paura.
Paura di sbagliare di nuovo.
Non so perché tu sia venuto, Sergio.
Ma so che voglio costruire qualcosa con te.
Sarà difficile, forse non ci riusciremo, ma voglio provarci.
Non voglio perderti di nuovo.
Che dici?
Ci proviamo?
E poi non può andare male perché peggio di così è impossibile.
Devo dirti una cosa.
Riguarda Omar.
Secondo te, ho fatto un casino con Sergio?
No, hai fatto bene a proteggerlo.
- Ma? - Beh, insomma...
Prima o poi, questa bomba esploderà.
Già.
Chissà cosa farà Lola quando saprà che gliel'ho nascosto.
Eccola.
Eccoci...
Ehi, aspetta.
Sul serio?
Prego.
Senti, Andrea...
Tuo padre non aveva parlato di un regalo?
"Chi cerca, sempre trova il regalo".
Questa frase mi dice qualcosa...
"Chi cerca, sempre trova il regalo".
Ma certo!
Lo diceva Freddy.
- Benissimo, e chi sarebbe Freddy? - Vengo subito.
Mamma mia...
Senti...
Credi che Lola domani ci farà ballare?
Non lo so.
Ma non importa.
Andrea ha bisogno di noi.
Amore...
Andiamo a Lanzarote.
Non posso.
Non posso abbandonare la scuola.
Sì, puoi, possiamo. Ci prendiamo un giorno o due al massimo.
Ora possiamo.
Dobbiamo parlare...
Qui sembra impossibile.
Va bene.
Vediamo come fare.
Ecco Freddy. Me l'ha regalato mio padre quando sono nata.
Quando gli toccavi la pancia, diceva sempre la frase
"Chi cerca, sempre trova il rega..."
Qui c'è qualcosa.
Cavolo, Andrea...
Freddy ha altre cose dentro.
Cazzo!
Con questi finiscono tutti i miei problemi.
Cara, con questi iniziano i tuoi problemi.
Se lascio tutto qui, mio padre resterà in carcere a vita.
Andrea, tuo padre è un furfante.
Ti sta rendendo complice delle sue porcate.
Non posso lasciarlo lì dentro.
Mia madre è in carcere perché ha cercato di salvare il culo al suo compagno.
Le aveva chiesto di prendere dell'hashish una volta.
Mia madre ha fatto da corriere.
Cazzo...
Ed è pure intelligente...
Ma ha abboccato.
Mi dispiace.
Chi ci ama davvero ci vuole in salvo.
Se tuo padre ti avesse voluto bene, non te l'avrebbe mai chiesto.
Stanno dormendo.
E tua madre?
Ha il turno di notte.
Sì, sì. Vado, vado.
Omar, grazie per l'ospitalità.
Grazie a te per avermi invitato alla festa.
E per avermi difeso per la strada.
Luca, non farti trattare così da nessuno.
Zitto.
- Dobbiamo finirla. - Beh, dammi.
Cosa è successo con Sergio?
No, Luca, non adesso.
Che c'è?
Te lo devo dire, no?
Sergio mi ha ripreso mentre prendevo della droga.
Ovviamente non era per me, non farei mai una cosa del genere a mia madre.
Però, ogni tanto,
la vendo per guadagnare qualcosa e aiutare.
Da quando sono a scuola, non posso lavorare.
Mia madre pulisce di tutto dal lunedì alla domenica per mantenerci.
Non ne vado fiero, ma le cose stanno così.
Omar...
Come facciamo a dormire? I letti sono piccolissimi.
Vabbè, fa niente. Io dormo sopra e tu nel mio letto.
No, vado io sopra. Mi rannicchio e basta.
- Vuoi andare lì? - Dormo io.
No, dormo io su. Tu vai giù.
Luca, dove sei? Omar è con te?
Mi puoi chiamare, per favore? È importante.
Ciao, Lola.
Devo dirti una cosa.
Riguarda ciò che è successo tra Omar e Sergio.
Sergio ha ripreso Omar che spacciava.
Per ricattarlo, per questo Omar l'ha picchiato.
È gravissimo.
Deve andarsene anche Sergio.
- Non facciamo le cose troppo in fretta. - Sì, ma questa è una provocazione.
Sì, è una provocazione.
Ma provocare non è uguale a picchiare e Sergio è stato picchiato.
Che ti succede?
Ieri dalla parte di Omar e oggi ti interessa tanto Sergio.
Non so cosa sta succedendo.
Se dobbiamo espellere qualcuno, sarà Omar.
Rober, così non lo aiuti.
Aiutare?
Cosa?
Cosa succede?
Silvia...
- Dillo. - No.
Sergio è mio figlio, ecco cosa succede.
Me l'ha detto avantieri, non lo vedo da quando aveva 7 anni.
Sto ancora digerendo la cosa.
Tu lo sapevi?
Sì, Lola. Ma doveva dirlo lui, non io.
Certo! Allora tu sapevi cosa era successo tra Sergio e Omar, no?
E perché hanno litigato...
Sì, lo sapevo, Accento Strano.
Silvia, tu sei la direttrice della scuola. Spetta a te prendere la decisione.
Omar, mi puoi chiamare appena puoi, per favore? Grazie.
Senti, Omar, ho un problema e non so bene cosa fare.
Chiamami e te lo racconto, un bacio.
Ciao.
Scusa se ieri non ho risposto, ho appena ascoltato i messaggi.
Andrea, mi manchi.
Forza, pubblico! Tutti in piedi!
Avete energia? Ce l'avete l'energia per questa battaglia?
Let's go!
Andrea, mi manchi. Mi farebbe piacere vederti.
Che cosa?
Cosa pensavate? Che sarebbe stata una passeggiata?
Benvenuti nel mondo reale.
Non ci interessa ciò che fanno gli altri, siamo venuti qui per divertirci.
Ho molta fiducia in voi.
L'unica cosa che vi chiedo è di dare tutto.
Pronti?
Lola...
Grazie per avermi fatto venire qui.
Mi dispiace tanto per ieri.
Andrea...
Ieri mi hai ricordato molto me.
Io ho sempre lasciato tutto per la mia famiglia.
Beh, continuo a farlo tutt'oggi.
Ciò che è successo con le tue amiche...
È ciò che importa davvero.
Questa professione ha tanti alti e bassi,
ma questo è ciò che ti rimane.
Vi siete comportate come una famiglia,
come una squadra, e questo è lo spirito che voglio.
Oggi spacchiamo!
È impressionante!
Un applauso per questa battaglia!
Ora è il turno degli alunni della scuola di Carmen Arranz.
Omar e Sergio sono espulsi dalla scuola e dal musical.
Traduzione: sailorletra
Nel prossimo episodio...
Cosa ci fa Sergio qui?
Manca ufficialmente un mese.
Mancano 30 giorni alla presentazione del musical.
È iniziato il conto alla rovescia.
Uno, due... Suso, guardala.
Cinque, sei, sette... Prendila.
Sembra che tu non abbia mai baciato nessuno.
Le chiavi di casa mia.
Ho sbagliato. Mi sono comportato da arrivista e manipolatore.
So di aver rovinato la tua partecipazione al musical.
Elvira Morcillo, vuoi sposarmi?
Sei strano da alcuni giorni. A scuola mi eviti e a casa non parli.
- Vaffanculo! - Cosa vuoi, Elvira?
Grazie a te ho scoperto una Elvira nuova e proiettata verso il futuro.
- Rober, devo andare a Barcellona. - Ti accompagno?
Non posso perderle, Luiso.
Anche io devo confessarvi una cosa.
Vado a Londra.
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