All language subtitles for UPA Next - 01x04 - Capítulo 4.Unspecified.Italian.C.updated.Addic7ed.com

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Original subtitles

Non mi dire che ora fai la rider!

Quante volte devo dirti che mi servono i soldi prima che inizi a crederci?

Andrea.

- Ciao, Pili. - Ho i soldi per pagarti l'affitto.

- Che dici? - In contanti, come i narcos.

Se non vuoi stare con lei, lasciala in pace.

Sai cosa sta succedendo?

Non ti dà fastidio che stia con Andrea o no.

Ti dà fastidio non essere al suo posto.

Abbiamo deciso che la coppia protagonista sarà...

Andrea e Omar. Complimenti!

Traduzione: sailorletra

UPA Next - 1x04

♪ El tiempo se detiene ♪

♪ Mi cabeza da vueltas y vueltas ♪

♪ Quiero mirar al cielo... ♪

Ti dispiace?

Soffri il solletico?

Senti, Sergio, lascia stare.

Dobbiamo smetterla.

L'altro giorno sei venuta nel mio letto e non ho detto niente.

Sì, lo so.

Il fatto è che adesso voglio stare sola.

Sola?

O con Omar?

Che succede? Sono stato solo un antipasto?

CHIAMATA DA AVVOCATO DI PAPÀ

Mi hai fatto venire con il doppio mento! Fammene un'altra, stronza.

- Non è colpa mia, cambia posizione. - Vediamo...

Ciao, ragazzi! Siamo a scuola, provo a farvi vedere qualcosa.

- Ciao, mamacita! - Ehi, mi hai rovinato il video!

Ma che dici?

Queste cose piacciono ai cinesi che ti seguono.

Coreani.

Scusa.

Dai, forza. Entrate.

Ecco, Billie Eilish.

Lo Sbarbatello, quella delle parrucche...

Coraggio! Dai, McFly!

L'Influencer... il DJ...

Ecco la principessina. Ora ci siamo tutti.

La Jáuregui e Lolita. Ci sono buone e cattive notizie.

Salazar ha anticipato il viaggio e arriva a Madrid dopodomani.

Scusa, ma Salazar cosa fa di preciso?

Salazar è la promotrice del musical.

Viene per far vedere agli investitori che cosa abbiamo preparato.

Insomma, sono quelli che mettono i soldi e decidono se il musical si farà o no.

Abbiamo meno tempo del previsto, ma non ci sono scuse.

Dopodomani dobbiamo stupirli.

Una sola opportunità.

O la sfruttiamo, o siamo fuori.

Tutti voi siete esonerati dalle lezioni.

Ragazzi, il talento c'è, ora bisogna solo dimostrarlo.

Siamo disposti a dare tutto in questi giorni? Sì o no?

- Sì! - I can't hear you!

- Sì! - Come on!

Per favore, più attenti in seconda fila.

Vi muovete in ritardo.

Va molto meglio, ma non sentite il movimento.

Basta, stop!

Riprendiamo dall'inizio.

Forza!

Stop.

Stop.

Cosa ti succede, McFly?

Vuoi smettere di improvvisare? Devi fare la coreografia. Chiaro?

Riprendiamo.

Cinque, sei, sette e...

Stop!

Che combini?

Un attimo fa lo facevi benissimo, ora che fai?

Che ne so!

Credo che si potrebbe dare un po' più di vita alla coreografia, più vibrazioni.

Più vita, più vibrazioni... E così com'è?

Non so se ti sei reso conto che una cosa del genere non la balla più nessuno.

È roba vecchia.

Così come la canzone.

Questa canzone è stata al primo posto in 10 paesi, vero Lolita?

Sì, ma 15 anni fa.

Per questo siamo andati a Miami a rimasterizzarla.

- Con persone top. - Saranno anche persone top,

ma dà proprio di Caribe Mix.

Credo che adesso si ballino delle cose commerciali

e questo non lo è.

Credo che dovremmo cambiare.

"Bisogna cambiare qualcosa".

Così iniziano tutte le tragedie.

Quando una cosa funziona, non bisogna cambiare nemmeno una virgola.

Dobbiamo farlo bene, deve essere perfetto. Non abbiamo il tempo di improvvisare.

È chiaro? Riprendiamo dall'inizio, per favore.

Cinque, sei, sette e...

Bisogna trovare un teatro, non ce n'è nessuno libero a Madrid.

- Beh, ti è piaciuto? - A casa non ho il lettore CD.

L'ho ascoltato su Spotify. Ci ho messo un po', però...

- La 11, quella del piano... -Nightswimming.

È la mia preferita, è una canzone coi fiocchi.

Hai visto che anche noi vecchietti abbiamo dei bei gusti?

È piaciuto al tuo ragazzo?

Si chiama Kiko?

Lui è più da flamenco e reggaeton, a me piace tutto.

Brava, bisogna provare di tutto. Beh...

Se vuoi, posso passarti altri CD.

Sì, sì.

DUE CHIAMATE PERSE DA: STUDIO MEDICO

Che cos'è?

Questa ti brucia tutti i grassi, non resta nemmeno un grammo.

Sei pazzo? Vuoi distruggerti il cuore?

Sono dell'erboristeria.

È un piccolo aiuto per essere più magri.

- Certo. - A te non serve.

- Stai benissimo. - Ma renderei di più nel musical.

Beh, con quella schifezza che stiamo facendo...

Non mi sembra così male.

Quelle coreografie le ballavo quando avevo 5 anni.

Sto pensando più ad una cosa del genere.

Mi piace, hai fatto centro, Luquita.

- Guardale. - Sono bellissime.

- Questa è una peste. - Come si chiama?

- Leire. - State vedendo le foto delle bambine?

- Sono fissata con le mie bambine. - E come fai a non esserlo?

Le hai viste? Sono bellissime!

- Mi piacerebbe avere due figlie come loro. - Davvero? Vorresti diventare madre?

- Sì, vorrei averne due e prima dei 35 anni. - Che bello!

Io lo sto scoprendo adesso.

L'ho sempre detto.

Intendo che sto scoprendo adesso che vuoi diventare madre prima dei 35.

Hai proprio voglia di complicarti la vita.

- Beh, ragazze, ci vediamo dopo. - Va bene.

- Ciao. - Ciao.

- Però mica... - Lascia stare.

Ciao, ciao!

- Ciao. - Com'è andata?

Non pensavo che i fine settimana durassero così poco.

Perché non porti qui le bambine?

Non abbiamo la Sagrada Familia, ma anche Madrid ha le sue belle cose.

È complicato, e poi mentre lavoro con chi le lascio?

E siamo anche a metà dell'anno scolastico...

Si vede che non hai figli, ci sono tante cose che non capisci.

Ma non puoi nemmeno continuare a fare avanti e dietro.

No, ma è una cosa provvisoria.

Quando sistemiamo il musical e arrivano gli investitori, torno a Barcellona.

Ah, torni lì?

Sì.

Pensavo che restassi qui.

La mia vita...

È lì.

Questo CD me l'avevi prestato un secolo fa.

- Ricordo che la 7 era la mia preferita. - Lo so.

- Si sente la musica, no? - Sì.

- Signorina Lacoste, muovi il culo! - No, no. Vai tu, tranquilla.

Vedi, il musical deve essere una cosa del genere.

- Canzoni nuove, un suono diverso... - E hanno improvvisato tutto.

Silvia, immagina cosa potrebbero fare se si preparassero.

Vi ricordo che il musica è di UPA, con le stesse canzoni di sempre.

- È proprio questo lo spirito di UPA! - Certo!

Nello spirito di UPA c'è l'innovazione, l'andare un passo avanti.

Le prove per gli investitori sono dopodomani.

Loro vogliono sentire una vecchia canzone.

Credimi, a loro interessa un affare a 360 gradi.

Un musical e delle canzoni nuove da inserire in una playlist di Spotify.

Ormai Uno, due, tre, quattro

ha dato tutto, Silvia.

Lola, Rober sta rischiando molto.

Mi dispiace, ma non abbiamo il tempo per provare con un'altra canzone.

Sì, il tempo c'è. Proverò io con i ragazzi.

Un mio amico ha un teatro.

Ora è chiuso, quindi possiamo provare lì.

Beh, dite a Rober del teatro.

Continuo a pensare che dobbiamo lavorare sulla canzone che abbiamo scelto.

"Sulla canzone che abbiamo scelto".

Beh...

Che c'è?

Ricordi la frase "la fortuna aiuta gli audaci"?

- Vediamo... - Dai, andiamo.

- C'è un odore strano. - Puzza di chiuso, amore.

Adesso ci tagliano la giugulare.

Vediamo, vediamo... Che ansia!

Mamma mia! È bellissimo!

Oddio!

È fantastico!

Non ci posso credere!

Non me l'aspettavo proprio.

Siete in un teatro e come prima cosa fate i video?

Guarda, sono Liza Minnelli.

Ragazzi, ascoltatemi.

Questo è un tempio.

Io credo che qui realizzerete i vostri sogni.

Ho bisogno che sentiate l'importanza di questo posto e che lo rispettiate.

Facciamo un esercizio, mettetevi in fila.

Immaginate quando ci sarà il pubblico.

- Lo faremo qui? - Sì.

Qui farete la prova, la vostra prova.

Ma dovete fare esattamente ciò che avete fatto nel parco.

- Davvero? - E Rober?

Ha detto chiaramente cosa voleva.

Beh, Rober...

Senti, questa è un'altra storia, parlerò con lui.

Adesso fidatevi di me, ok? Dai, aiutatemi a spostare le sedie.

Mettetele di là.

Voi avete tanto dentro, io ve lo tirerò fuori.

Allora, sistemiamo un po' la variazione delle braccia.

La ripetiamo più piano, ok?

Dai, sette, otto...

Uno, due, tre, quattro...

Cinque, sei, sette e otto.

Uno, due, tre, quattro, cinque...

Muoviti a sinistra, Andrea!

Uno, due, tre, quattro...

Cinque, sei, sette e otto.

Uno, due, tre, quattro...

Andrea, non marcare troppo i movimenti.

Uno, due, tre, quattro...

Cinque, sei, sette e otto.

Beh, non lo so.

È come se... Va bene, ma è come se...

Mancasse qualcosa.

Dai, Elvira, vieni qui un attimo.

- Io? - Sì.

Allora, Andrea, tu vai un po' indietro.

Sì, tesoro. Dobbiamo metterci un po' del nostro.

Devi fare esattamente ciò che hai fatto nel parco.

- Davvero? - Certamente.

Dai, riprendiamo.

Non dovete marcare i movimenti, fatelo con forza.

Dall'inizio, ok?

Cinque, sei, sette, otto.

Uno, due, tre, quattro...

Cinque, sei, sette...

Tre, quattro, cinque, sei, sette e otto.

Uno, due, tre, quattro... Benissimo.

Sei, sette, otto...

Uno, due, tre e quattro...

Ultima volta, poi riprendiamo.

Cinque, sei, sette, otto...

Uno, due, tre...

Andrea, più verve.

Sette e otto...

Uno, due, tre, quattro...

Cinque, sei, sette e otto...

Uno, due, tre e quattro, cinque, sei...

Occhio alle braccia.

Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto...

Dai, forza. Uno, due...

Dai, dai, dai, dai...

Benissimo!

Andrea!

Andrea!

- Andrea, che ci fai qui? - Me ne vado.

- È chiaro che io qui non c'entro niente. - Ma che dici? Abbiamo spaccato!

Tu hai spaccato, Omar.

Andrea, non permetterò che tu resti fuori, noi balliamo insieme.

Allora di' a Lola di tornare alla coreografia originale.

Certo, a te sta bene così. Io posso andarmene a fanculo.

Non capisci che questa è l'opportunità per andarmene dal mio quartiere?

E secondo te io non ho bisogno di questo musical?

Ne ho bisogno quanto te, Omar. Forse di più.

- Fermati, dove stai andando? - Sto cercando questa cazzo di uscita!

- Fermati e ascoltami. - No!

Questa coreografia è migliore, devi solo sforzarti un po' di più.

No, Omar. Io non ho la capacità che hai tu di metterti a ballare.

Non ho questo dono.

Non so farlo, mi dispiace, ma non sono così.

Andrea, Andrea!

Andrea!

E invece sì.

Non ricordi l'altro giorno? Non eri tu quella?

Ero ubriaca, Omar.

No.

Eri ardente...

Qui.

E lo sentivo quando ballavi.

E se non fosse per la danza?

Se fosse per te?

Anche io ho paura che tu mi spezzi il cuore.

Non ho il preservativo.

Io sì.

Sergio, gliel'hai già detto?

Ciao, Sergio; sono la dottoressa González.

Abbiamo i risultati, vieni così ne parliamo.

È importante.

- Ha chiamato il teatro di Fuenlabrada... - Sono Rober.

- Rimanga in attesa. - Ancora niente?

- A breve risponderanno i nostri operatori. - Che peccato!

Roberto...

Roberto Arenales de la Torre.

De la Torre.

Grazie.

Ciao.

Il sorriso non se ne va dal mio volto, Omar Reyes...

Lo affittate ancora?

Niente, sarebbe solo per due giorni.

Ti ricordi il concerto di Roquetas de Mar?

Oggi non può, e domani? 10.000 euro?

Buonasera, Almería! Dai...

Sono stato così bravo con il mix che mi scoperei da solo.

Io mi scoperei Tara.

- Quanto rompi, non è lesbica! - Invece sì.

- Me l'ha detto il mio radar. - Me ne sbatto del tuo radar!

È una sciocchezza che abbiamo inventato noi gay per scoparci gli etero.

Il mio radar non ha mai sbagliato.

Se Lala adocchia una ragazza, quella è lesbica.

Certo, tesoro.

- Amore, si è rotta la sveglia? - Ho appena finito di lavorare.

È arrivata Andrea?

È appena arrivata.

Senti, Luca...

L'arrangiamento spacca.

- Vado sopra. - Ok.

La parte con la chitarra che coincide con la parte di flamenco è fantastica.

Beh, a quelle scarpe manca qualcosa...

Mi dispiace per quello che è successo l'altro giorno.

Sono stato un cretino.

No, no. Anche io ho esagerato, stai tranquillo.

Ho prenotato la casa ad Altea.

Un'altra volta Altea, Silvia?

Passiamo il ponte sulla solita spiaggia a mangiare la solita paella a casa Manolo?

Sì, e vedremo il tramonto dalla veranda di casa mentre beviamo una birra.

Cosa c'è di meglio?

Beh, non lo so, però potremmo cambiare un po'. No?

Perché non andiamo a fare delle immersioni a La Herradura?

Lì no.

Mangiamo un cachopo a Llanes?

Ma che dici?

Non lo so! Museo Dalí?

- Anche a te piace il museo Dalí. - Sì, ma non ho voglia di andarci.

Silvia, per piacere! Vuoi fare sempre le stesse cose!

Sai che ti dico? Dovresti uscire dalla tua comfort zone.

- # Esci dalla comfort zone, per favore # - Quanto rompi!

- # Per favore # - È stato difficile trovare la comfort zone.

Trovi un posto che senti tuo e stai con la persona che ami.

Se questa è la comfort zone, che sia benedetta!

Va bene.

- Si può sapere dove sono gli altri? - Tutto bene?

No, è un disastro. Non c'è un teatro libero in tutta Madrid.

Il teatro c'è.

- Luiso ne ha trovato uno. - Benissimo, e perché nessuno me l'ha detto?

- Stanno provando lì? - Sì, certo.

- Lola non ti ha chiamato? - No.

Che cazzo succede, Silvia?

Elvira, nel cambio tu ti metti qui.

Dimenticati che stanno ballando, concentrati sul canto e brilla.

Chiaro, ok?

Dai, ragazzi, non abbassiamo il ritmo!

Cosa dovrebbe essere questo?

Un teatro.

- Ne stavi cercando uno e l'abbiamo trovato. - Sì, lo vedo. Molto bello.

Il palco, le poltrone, il sipario... Grazie mille.

Mi riferisco a questo.

Rober, dammi un secondo e te lo spiego.

In teoria dovremmo provare il numero originale.

Non so cosa sia questo, è un'altra canzone.

- Non avevamo detto così? - Sì.

Io e Lola abbiamo deciso di provare una nuova versione.

Tu non c'entri, campione, ma grazie mille per il teatro.

Ti ricordo che io ho trovato gli investitori e che vogliono vederlo domani.

Senti, la coreografia e la musica sono nuove e super moderne.

Ti piacerà, ora te lo faccio vedere e se non ti piace...

Non devi farmi vedere niente, l'ho già visto e non mi piace.

- Torniamo alla vecchia versione. - Senti, Rober...

Noi vogliamo fare la nuova versione.

Crediamo di poter fare meglio così.

- Ti ricordi chi sei? - Sì.

Il protagonista del musical e il migliore per fargli avere successo.

Ti ricordo che UPA ha spaccato senza il tuo aiuto.

Sì, certo.

Venti anni fa.

Rober, carissimo...

Il colletto alzato...

È passato di moda.

Credi davvero che andrà bene se balliamo Uno, due, tre, quattro?

♪ Uno, due, tre, quattro ♪

Benissimo!

Allora niente...

Se pensi che la canzone non sia alla tua altezza, non preoccuparti.

Sei fuori.

Tu volevi essere il protagonista, no?

Hai qualche problema con la canzone originale?

Beh, ecco fatto.

Hai fatto tredici, Sbarbatello.

Rober, ci calmiamo un pochino?

Sono calmissimo, vi sembro nervoso?

A qualcuno sembro nervoso?

E tu?

Pensi che la canzone originale non sia alla tua altezza?

Lo pensi?

Beh, abbiamo la nuova coppia protagonista.

Qualcun altro vuole restare fuori dal musical?

Rober...

La responsabilità è mia, i ragazzi non c'entrano niente.

In teoria, sono qui perché ti fidi di me.

E poi, volevo ricordarti che siamo in democrazia.

Ed è così.

Tu dici di sì e io dico di no.

Silvia, tu che dici?

Lola, mi dispiace, ma non è quello che avevamo deciso.

Guarda, sul serio...

Dai, forza.

Torniamo a scuola a finire le prove.

Omar!

- Se te ne vai ora, perderai tutto. - Ho già perso tutto.

Non è vero.

Puoi ancora convincere Rober, digli che hai sbagliato.

Che c'è? Sei troppo figo per chiedere scusa?

Ah, ecco. Quindi preferisci mandare tutto a puttane invece di ammettere un errore?

Benissimo, allora vattene.

Fai quello che fai sempre quando hai paura: scappa!

Andrea, sei tu che mi hai abbandonato.

Perché non mi hai difeso con Rober?

- E cosa avrei dovuto dire? - Qualunque cosa.

Sei stata zitta perché tu volevi tornare alla versione originale.

Quanto ti ho chiesto io aiuto, tu non hai fatto niente.

Beh, fantastico. Allora siamo pari.

Sì, siamo pari, Omar. Come vuoi.

Non te ne andare, te ne pentirai.

Non farlo per me, fallo per te.

Ognuno al suo posto, subito!

Muovete il culo!

Luca, hai la canzone?

Sto parlando con te, influencer. Ce l'hai?

Sì, sì.

Benissimo, quando te lo dico, la metti.

Tu dove vai?

Farò come vuoi tu.

Voglio che vada nella tua posizione, lì c'è lo Sbarbatello.

In seconda fila.

Sai che io ballo meglio.

Vai dietro, McFly.

Benissimo.

Adesso non voglio nessuna distrazione, è chiaro?

Influencer, musica. Now!

Stop!

Le spalle più basse, rilassati.

Dai, dall'inizio.

Stop!

Conduci tu, è un ballo in coppia.

D'accordo? Deve vedersi. Dall'inizio.

Stop!

- Stai marcando i movimenti? - No.

Non si nota, ti manca energia.

Forza, dall'inizio.

In seconda fila dovete chiudere tutti insieme, per cortesia.

Non state ballando da soli.

Voglio che tutto il gruppo ci metta la stessa energia.

Forza!

Dai, ragazzi. Adesso è tutta un'altra cosa!

Domani dobbiamo rimboccarci le maniche, ora riposate.

- Sbarbatello... - Sì?

Grazie per esserti preso la responsabilità di essere il protagonista.

Stai andando bene.

Chi l'avrebbe detto che quello senza talento avrebbe fatto il protagonista?

Sergio, entra.

Come va?

- Come ti senti? - Come al solito.

Abbiamo i risultati delle analisi.

Hai il diabete di tipo 1.

Questo tipo di diabete non è causato dalle cattive abitudini.

Il tuo corpo non libera insulina in modo naturale.

Posso continuare a ballare?

Ciao.

Eh, ciao.

Vieni, vieni.

Prima vuoi vedermi, poi no, poi di nuovo sì.

Scusa, è la tipica scopata che non dovrei fare.

Non voglio prenderti in giro, voglio togliermi un ragazzo dalla testa.

All'inizio mi sembrava un cretino.

Cioè, è bello, ma non posso andare fuori di testa.

Ora vedo che quella da cretino è come una corazza che si è creato.

Non so, mi piace un po'.

Un po' tanto.

È una cosa impossibile perché è etero.

- Sapessi con quanti etero sono stato... - Sì, anche io.

Che cosa fai? Chi è stato?

- Chi è stato? - Io no.

Omar non è stato.

Smettetela! Dairon, Dilan!

- Cosa è successo? - Voglio vedere i cartoni.

- Quando finisco di disegnare. - Voglio vederli adesso.

- Che succede? - Aspetta.

Facciamo sempre quello che vuoi tu.

Se ti curi, potrai continuare a condurre una vita del tutto normale.

Devi solo curarti.

Come?

Quello che succede nel caso del diabete di tipo 1

è che il pancreas non produce l'insulina da solo.

Quindi il corpo non può usare il glucosio che assumi.

Per questo ti senti senza energie, debole e hai perso peso.

Questo è il microinfusore insulinico.

Questo è tutto il sistema di monitoraggio della glicemia.

Ti spiego come funziona così potrai farlo a casa.

- Va bene. - È molto facile, tranquillo.

Puoi scegliere se metterlo sul braccio o sull'addome.

Sull'addome.

Spingiamo forte.

Per favore, solleva la camicia e mettiti in piedi.

Benissimo. Ora lo mettiamo. Fai tu, spingi i due tasti insieme.

- Qui? - Sì. Conta fino a tre, vai.

Abbiamo messo il sensore per il controllo della glicemia

così potrai sapere il suo livello guardando l'applicazione sul cellulare.

Sergio, se fai attenzione, non cambierà niente nella tua vita.

Se non lo fai, potrebbero esserci gravi conseguenze.

Ma guardalo, cioè...

Guarda.

È bellissimo.

Non può esserci niente tra noi perché è il ragazzo della mia amica.

Cioè, no! Sai che casino succederebbe?

Roba da non credere.

No, no. È una red flag grande quanto una casa.

Dobbiamo scopare oppure no?

Beh, sì. Ormai sei venuto fin qui. Dobbiamo farlo.

Salazar.

Adorerai il teatro che ho trovato.

Stiamo preparando una roba che lascia senza fiato. Seguitemi, per favore.

Qui, qui. Da questa parte.

Qui.

Dai, ragazzi, andrà benissimo.

Dovete restare concentrati e far scorrere tutto, ok?

Stanno aspettando.

Ci siamo. Il prossimo passo sarà Broadway, ok?

Give me five!

All right! Andiamo!

Ragazzi...

Alziamo il sipario, in bocca al lupo.

Dai, dai!

Forza!

Ecco...

- Noi siamo gli audaci, no? - Siamo gli audaci.

Luca, Luca...

Luca, Luca... Ferma la musica.

- Cosa? - Metti l'altra canzone.

- Metti l'altra! - L'altra!

- Preparati, Elvira, tocca a te. - No, io non vado da nessuna parte.

No? E io dico di sì, vai o ti trascino io.

Vai e incantali!

♪ Soy flamenca aunque no cante, ♪ ♪ estoy buscando la verdad ♪

♪ Sin etiquetas voy p'alante, ♪ ♪ tú no me vas a achantar ♪

♪ Qué importa ser iguales; ♪ ♪ ser distintos, qué más da ♪

♪ Tenemos sueños, sed y hambre, ♪ ♪ y ganas de progresar ♪

Bravi!

Benissimo!

Complimenti, siete stati bravissimi!

Lola!

Beh, niente... Mi assumo la responsabilità, che posso dire?

Bravi!

Bravi!

Vi faccio i miei complimenti.

Gli investitori sono davvero molto contenti.

Abbiamo il musical dell'anno!

Ve l'avevo detto ragazzi: bisogna fare qualcosa di innovativo!

Continuiamo a festeggiare a scuola, dai.

Forza!

Sì, sì. Ho cantato.

È vero.

Beh, tutti dicono che sono stata molto brava.

No, non c'è bisogno che tu venga qui. Tra poco me ne vado.

Sì, poi ti chiamo.

Ok, ciao.

Scusate, ragazzi. Ve la rubo un secondo.

Dai, vieni a ballare.

- No, sono davvero distrutta. - Dai, un pochino.

- No. - Dai!

Senti, devo andare in bagno, me la sto facendo addosso.

Ti aspetto lì.

Ciao, Andrea. Sono l'avvocato di tuo padre.

Appena puoi, chiamami. Devo chiederti una cosa. Grazie.

Ciao.

Sai che ci sono 30 alunni lì fuori?

Non dicevi che devo improvvisare di più? Che ne dici?

Beh, se devo dire la verità, è un inizio davvero impressionante.

E poi, niente più Altea.

Prenoto un hotel a Lanzarote.

Cosa? Così, all'improvviso?

Senza fare il foglio Excel con i pro e i contro? Non ci credo!

Non era questo che volevi? Che uscissi dalla mia comfort zone?

Silvia, non...

Non è questo il problema, lo sai.

Non te lo dico per niente.

Dobbiamo saperlo entrambe.

Però non smettere di baciarmi.

Portiamo il vino?

Io vado, ok?

- Ehi! - Ciao.

Ascolta, konnichiwa.

Parlerò molto chiaramente.

Nel mio radar...

Ci sono delle interferenze.

Cosa ti piace?

- In che senso? - Ti piace la carne o il pesce?

Non lo so, non ho provato né una e né l'altra cosa.

Davvero?

Sì.

Non mi eccito, nessuno mi fa eccitare.

Sono asessuale.

Cosa?

Aspetta, aspetta, aspetta...

Come fai senza sesso se è l'unica cosa che ti fa sballare quando vuoi?

Ed è anche gratis, è la droga dei poveri!

Vedi?

- Niente. - Beh, tesoro...

Così non sento niente nemmeno io.

Però se ti facessi...

Posso?

Se faccio così?

E se faccio...

Così?

Niente di niente.

E...

Così?

Scusate, ragazze. Devo fare la pipì.

Beh...

Sei ancora acerba, devi maturare, ma noi non abbiamo finito.

Poi ne parliamo.

E per quell'altra questione? Hanno già firmato?

Non ancora.

Ma non lo so.

Sono mie amiche.

Forse possiamo fare diversamente. Se ne parliamo con loro...

Stai rischiando molto, Rober.

Sai bene cosa devi fare.

Fallo!

Dai.

- Complimenti, tesoro. - Farai tanta strada.

E tu non mi dici niente?

Stavo cercando di capire da dove si prende il numero per farti i complimenti.

Hai visto quante persone? È incredibile.

Questo grazie a te. Già mi vedevo a casa a pensare: "Elvirita, sei una fifona".

Beh, dai... Adesso brindiamo.

Il tuo bicchiere? Ecco.

Basta così.

Complimenti.

Beh, scriverò nel mio curriculum che sono stato io a scoprire Elvira.

No, sul serio.

Io...

Lo devo a te.

Goditelo.

Grazie.

Di niente.

Io non riesco ancora a crederci.

È normale.

Ti avevo detto che cambiano molte cose in 15 anni.

Una cosa è che cambi molto in 15 anni,

un'altra bel diversa è ritornare qui e non trovare...

La Puerta del Sol, la Cibeles...

O che la tua ex sia diventata lesbica.

Io non sono diventata niente.

Per me è stata la cosa più naturale del mondo.

Sai com'è l'amore.

O è molto facile o è impossibile.

E con lei è stato...

Molto facile.

Anche con te è stato molto facile.

E con te.

- Forse ci provo anche io. - Vorrei vederti...

- Ci sono persone molto belle. - Gruppo Sámbame!

Che belli che siete!

Beh, credo che sia il momento perfetto.

Io e Silvia ne abbiamo parlato.

Dobbiamo stabilire i nostri compiti nel musical.

Nel mio caso è molto chiaro.

Io metto i soldi e mi occupo della logistica del musical.

Silvia mette la scuola e i nuovi talenti.

- Lola si occupa della parte artistica. - E poi...

Bisogna cambiare la musica, servono coreografie nuove...

Non sarà facile, ve lo dico.

Per cambiare tutto ci vorranno mesi. Come farai con le tue figlie?

Beh, questa è una cosa che sto cercando di risolvere.

Siamo qui, tutti insieme.

Non voglio perdere l'occasione di fare qualcosa di grande.

Brindiamo per la nuova generazione di UPA.

Non è stato carino riferire allo Sbarbatello

che ho detto che non ha talento.

Io non gli ho detto niente.

- E allora come l'ha scoperto? - Che ne so!

- Figlio di puttana! - Ehi!

Ti spacco la faccia, figlio di puttana!

Ehi, tranquillo, stai calmo.

- Smettila e vattene. - Ma sei impazzito?

Vai fuori!

Vattene!

- Stai bene? - Sì, sto bene. Sto bene.

Ma sei impazzito?

Stai perdendo sangue.

Cosa è successo a Omar? Cosa gli è passato per la testa?

Non lo so, dobbiamo parlare con tutti e due.

Io sono così stanca che non so cosa darei

per fare così e apparire nel mio letto.

- Però ne è valsa la pena. - Sì.

- Senti... - Che c'è?

Grazie per il tuo impegno.

Per quanto ancora penserai che non sono cambiato?

Io ti credo.

- Il fatto è che... - Cosa?

Beh, ti piace ancora sedurre, piacere...

Dimenarti...

Sei diventata brava a imitare il mio accento argentino!

Forse quella parola non esiste in Argentina.

Beh, però hai capito cosa voglio dire.

Ti conosco bene.

Senza sapere niente della tua vita, posso indovinare in che periodo sei.

Ah, davvero? Vediamo!

Allora, vedo...

Una ragazza stupenda, questo sì.

Più giovane.

E vivete in case separate

perché non ti piacciono i piani per il futuro e robe simili, vero?

Acqua.

Acqua, acqua. Ammetto che questo era il mio profilo.

Relazioni di tre anni, finché le cose non si complicavano.

Cosa vuoi che faccia? Mi piaceva sentire le farfalle nello stomaco.

Poverino!

Ma le cose sono cambiate.

Non voglio relazioni che non portano da nessuna parte.

Se adesso voglio qualcosa, mi impegno.

- E mi impegno fino alla fine. - Mi fa piacere...

Che tu sei cambiato.

E che sei in un'altra fase.

Anch'io sono in un'altra fase.

Sto mettendo tutte le mie energie nel musical.

A proposito, sta venendo proprio bene.

Quindi vado a dormire.

Salve.

Sei bellissima, tesoro.

Sì, sì, lo so, lo so.

- Cosa è successo? Ti hanno picchiato? - No, niente, non ti preoccupare.

Scusa, tesoro, mi sa che eri ad una festa.

- Ti fa tanto male? - Mi ha quasi rotto il naso.

Sei proprio come un gatto, vero?

Cadi sempre in piedi.

Come un gatto e mi hanno spaccato la faccia.

Hai ottenuto un posto nel musical quando eri fuori.

Forse sarai il protagonista...

Succede sempre qualcosa ai tuoi rivali.

La prima volta può essere fortuna, la seconda una coincidenza...

Ma la terza mi insospettisce.

E molto.

Stai sanguinando.

Le cose si sono complicate.

Devi fare una cosa importante.

- Perché Omar ti ha picchiato? - Chiedilo a lui.

Gli hai fatto vedere qualcosa sul cellulare.

Cosa ha visto che gli ha fatto perdere la testa?

- Parlo con te. Cosa? - Non lo so.

- Sei paranoico. - Sono da tanti anni in questo ambiente.

Conosco un sacco di persone capaci di tutti per trionfare.

Fammi vedere il cellulare.

Mi hanno spaccato la faccia, voglio andare a casa a dormire.

Non te ne vai da qui se non mi fai vedere il cellulare.

Ti ricordi la casa in montagna?

La esamineranno a fondo tra due giorni.

L'hanno sequestrata, non posso fare niente.

Andrea, c'è qualcosa lì che la polizia non può trovare.

Cosa mi stai chiedendo, papà?

Devi andarci prima della polizia.

Altrimenti non uscirò mai.

- Cosa nascondi nel cellulare? - Non lo so.

- Cosa diavolo ci fai qui? - Lasciami, cazzo!

- Lasciami! - Che vuoi?

- Lasciami! - Chi cazzo sei?

Sono tuo figlio!

Traduzione: sailorletra

Nel prossimo episodio...

È intollerabile! Una aggressione è motivo di espulsione diretta.

- Da quando sai di Sergio? - Non ho il tuo cognome, ma sono tuo figlio.

Non ti ricordi di me?

Sento da tanti anni che la maternità non è per me.

Ma non voglio che la cosa ci separi.

Come faccio se ci è già andata la polizia?

Non hanno trovato quello che mi serve, tu lo troverai.

Con questo finiscono tutti i miei problemi.

Con questo iniziano i tuoi problemi.

Perché hai scelto lui e non me?

Omar, non sei ammesso alle lezioni finché non prendiamo una decisione.

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