All language subtitles for UPA Next - 01x03 - Capítulo 3.Unspecified.Italian.C.orig.Addic7ed.com

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Original subtitles

Il musical racconta la storia originale del gruppo.

Tre amici si uniscono per realizzare il loro sogno.

Formare un gruppo,

creare le loro canzoni

e raggiungere il successo.

- E gli altri? - Staranno provando per il musical.

Il flamenco non è battere i piedi a terra.

È per i ballerini che non hanno paura di mostrarsi.

Ora ci siamo solo noi due.

Ho chiesto un prestito e ho dato la casa come garanzia.

La fighettina con il padre in gattabuia.

Dovrò affittare qualche altra stanza

se voglio pagare il debito e mangiare qualcosa che non sia riso.

Resterò in questa scuola e sarò il protagonista del musical.

Farò tutto il necessario per riuscirci.

Così, in orizzontale... E, con eleganza, scendiamo.

Spero che non te ne sia andata per colpa mia.

Mi danno fastidio i codardi.

- E se non fossi all'altezza? - Secondo me, è un rischio da correre.

Sergio, devi capire che mi hai messo in una posizione molto delicata.

Si sta impegnando tanto.

Crede che non abbia talento, vero? Che tutti i miei sforzi saranno inutili...

Traduzione: sailorletra

UPA Next - 1x03

Sarò veloce, così non perdiamo tempo.

Non abbiamo la coppia protagonista.

Siete le tre coppie che hanno fatto meglio.

Ma non basta così.

E cosa facciamo?

Dovete sfruttare la seconda opportunità che vi daremo.

La prova non è andata proprio come ci aspettavamo,

ma abbiamo visto degli sprazzi di luce, questo sì.

Avete altri due giorni, non aggiungo niente.

Vediamo se ci dimostrate che meritate di partecipare al musical.

Ho la maglia attaccata addosso!

Ragazzi, volevi dirvi che mi hanno presa per il musical,

però manca una prova, poi vi farò sapere.

Dai, smettila. Vatti a fumare la canna più là.

Tranquilla, è solo una canna per rilassarmi.

Non andate molto d'accordo, vero?

Dovresti ballare con me.

Ti andrebbe meglio.

Ma che dici?

Sto scherzando!

Ragazzi, sul serio? Quante volte devo dirvi che qui non si può venire?

Dai, Suso, dammela.

Ma davvero?

Non siamo qui per piacere.

Se l'aria condizionata funzionasse, magari...

Sergio, vieni.

Io non posso coprirti più, devi dirglielo.

Sì, lo farò dopo le prove per il musical, te lo prometto.

E cosa cambia? Non sei nemmeno tra i finalisti.

È l'unica cosa che ti chiedo.

Per favore.

Dai, forza... Cinque, sei, sette e...

Devi farlo senza dare l'impressione di voler staccare la testa a qualcuno.

Con questo caldo è impossibile, e poi da solo...

- Scusate. - Eccola.

Scusate, scusate...

Davvero...

Andrea, stamattina siamo andati male perché non ricordavi la coreografia.

Vediamo se ora sei concentrata...

Ehi, stai calmo...

- Sto lavorando, non è colpa mia! - Ehi, voi due...

Se volete una mano, eccomi.

Se volete litigare, vado a fare cose più importanti.

Dai!

Cinque, sei, sette e...

- Non spegni il telefono? - Spegni il telefono, Andrea.

Basta con le prove.

Sapete cosa vi è mancato stamattina?

L'affiatamento.

AVVISO CONSEGNA{an8}

RIFIUTATO{an8}

Quando si balla in coppia non ci si mette in mostra senza pensare all'altro.

Se non c'è sincronizzazione, l'errore di uno diventa errore di entrambi.

Non posso affiatarmi con qualcuno che non sente la street dance.

- Cosa vuoi che faccia? - Venire a provare.

Ha ragione, ti serve un po' di strada.

Per ballare la street dance, devi vedere la sua essenza.

Devi sapere da dove viene.

Dimentica il parquet, pensa di essere sull'asfalto.

Senti i rumori della strada, la gente...

Sai qual è il problema? Nel suo quartiere niente rumori e niente gente...

Portami al tuo.

No?

Visto che vivi in un quartiere autentico...

Guarda...

È la cosa più sensata che ho sentito oggi.

Portala nel tuo quartiere.

Ricordatevi di concentrarvi per combinare la danza

con la forza dello sport. Bene, Dani.

Bene, Andrea.

Vai, Tara. Bravissima!

Ok, un po' più in alto, per favore.

Ok, ok, va bene. Fatelo con un po' più di verve.

Elvira...

Ti ho vista, dai.

Che succede?

Non lo so fare.

Certo che non lo sai fare, siamo qui per imparare. Dai.

No. Guarda me e guarda loro.

Io ti vedo bene.

Qui non c'entro niente.

- Dai, Elvira, provaci. Un piccolo sforzo. - Ho detto no.

Non lo faccio, Sira.

Fatti una doccia, così ti calmi un po'.

Elvi, stai bene?

Sì, ma alcune lezioni sono difficili.

Ti sei persa una cosa: Chari ha detto sì a Fali.

Davvero? Ma se sono bambini!

Io e Fali abbiamo la stessa età.

- Dai, tieni. Mangia. - No, non ne voglio.

Poi mi sento male. Già è complicato a scuola, figuriamoci se non sto bene.

Alla fine devo dare ragione a mia madre.

"Diventerà pelle e ossa".

Tua madre...

Mi sembra che tua madre abbia la lingua un po' lunga.

- Non iniziare con mia madre... - La colpa è sua.

"Vediamo se mi date dei nipotini e vi sposate,

vediamo se fate quello e quell'altro".

A me farla diventare nonna non sembra una cattiva idea.

A te piace ciò che ti piace. Dai, dammi le patatine.

Stai tranquilla.

Lì c'è il tuo uomo.

Non so cosa ci vedi in lui, è un duro da manuale.

Beh, proprio questo.

Questo no!

Vedi di maturare, amore!

Le storie tra fighetta e spaccone non vanno più di moda.

Che succede? Sei venuta con la guarda del corpo?

Sì.

Guarda che braccia.

Sono venuto a farvi dei video.

Che ne dici di questo quartiere?

Beh, è abbastanza da sbandati.

Ha il suo fascino. Qui John Bisel girerebbe un video.

Già...

Tieni l'altoparlante, collegalo...

E quando siamo pronti spingi play.

- Dammi il telefono. - Tieni.

- Ci sei? - Sì.

- Qui? - Sì, dai.

Luca, fammi vedere il video, il cambré è venuto malissimo.

L'ho fermato proprio prima del cambré.

L'hai fermato?

- Pensavo che aveste finito. - Non avevamo finito!

Senti, devo pisciare. C'è un bagno qui?

E lei che ci fa qui, giovanotto?

Sono Luca, un amico di Omar.

Mi ha dato le chiavi per andare in bagno.

Io sono Fernanda, sua madre.

Dimmi, Luca, come sta andando a Omar nella scuola?

Beh, a Omar sta andando bene.

Sì, bene.

C'è un altro Omar nella scuola?

Immagino il mio Omarito, tutto serio...

Con la sua faccia da "non rompetemi" che pensa alle sue cose.

Vuoi un po' di caffè?

No, grazie.

Senti, in confidenza...

Ogni tanto, Omar è un vero e proprio imbecille.

Ora stiamo parlando della stessa persona!

Ma non sbagliarti...

Non farti condizionare dalle apparenze.

Mio figlio Omarito sembra un tipo duro, ma è un angioletto.

Ha un fratello gemello?

Sei un bel tipino!

Da piccolo, era un bambino aperto...

Molto allegro...

E davvero sensibile.

Poi, un giorno, ha sbattuto la testa ed è diventato Omar.

Siamo venuti da Cuba...

E abbiamo iniziato da zero.

Omar...

Ha lasciato tutti i suoi amici.

Si sentiva solo, stava malissimo.

E allora...

Si è creato quella corazza da macho.

Le cose non sono mai state facili per lui.

Che peccato, quell'Omar non si fa più vedere.

Tu sei pazzo, giovanotto.

Certo che si fa vedere!

Devi solo guardare in fondo...

Allora...

Come vi sembra?

Una schifezza.

Non mi sorprende che tu ci abbia messo così tanto a darcelo.

Ci ho messo tanto perché ho fatto delle modifiche

ma è questa la nostra storia.

Vediamo...

Dice...

"Il musical narra la storia di J."

- Jay. - Di Jay.

"Un ragazzo con talento e carisma

che crea un gruppo con due amici

e riesce a raggiungere il successo".

Fammi indovinare... Jay sei tu.

È che...

Sei davvero unico!

Hai creato una storia di cui tu sei il protagonista

e noi le coriste.

Sei solo apparso tre volte sui volantini di Superpop.

Quattro.

Quindi per te eravamo le coriste?

Vediamo...

Vi dice qualcosa la parola "ambizioso"?

Le persone non vogliono vedere musical drammatici.

Le persone vanno a vedere un musical

per pensare che posso essere degli eroi e avere una vita meravigliosa.

Perché Grease ha funzionato?

Perché Danny e Sandy sono finiti insieme.

Danny e Sandy erano Grease.

Fonsi, tu eri nel gruppo? Non ricordo che ci fossi!

Come prima cosa, mi chiamo Luiso.

E poi, Lola e Silvia mi hanno raccontato la loro versione.

- Allora devi ascoltare la mia, campione. - Non ho problemi ad ascoltarla.

- Siediti, ti faccio il disegnino. - Rober, smettila.

Non c'è bisogno di difendere il tuo amichetto.

Fonsi, sarai anche socio di Silvia, ma sei distante anni luce da UPA.

- Luiso. - Accento strano.

Andrea, non lo stai facendo bene.

- Sei seria, Andrea? - Sì.

- Sai quanto è importante per me? - Anche per me è difficile

lavorare e provare per poi vedere che viene fuori una merda.

Dai, calmati.

Scusate, ho perso tempo.

Andiamocene.

Uno, due, tre, quattro, cinque...

Che stai facendo?

Sto preparando la coreografia del musical.

Ma non ti hanno preso!

Sì, ma visto come ti vanno le cose con Omar,

ho pensato che forse vorresti cambiare partner.

Guarda, devo trovare 1.200 euro nei prossimi due giorni.

Non voglio che mi tolgano la casa.

Lo dico sul serio, Omar non fa per te.

- Ogni tanto perde la testa. - Tu no, vero?

Perché no? Noi due siamo molto affiatati.

Dobbiamo solo ballare.

Qualcosa mi dice

che dopo le prove sarò più affiatata con lui.

Sergio, se vuoi aiutarmi...

Paga l'affitto.

Ragazzi, per essere della generazione Z, siete messi molto male!

Vi vedo mollicci.

Per fare un musical bisogna cantare e ballare contemporaneamente

senza avere queste facce sofferenti.

Bravo, McFly. Ottima resistenza.

Rober...

Come mi vedi?

Beh, sei senza fiato

e nel grand battement non sei arrivato all'altezza che hanno raggiunto gli altri.

Ci sono arrivato, come gli altri.

No, non ci sei arrivato.

- Invece sì. - Ti sto dicendo di no.

- E io dico di sì. - Io di no.

L'altezza è questa.

Questa è un'altra cosa.

Sembra che sia all'altezza del tuo preferito.

Se fossi all'altezza di McFly, non saresti fuori dal musical, Sbarbatello.

Riposatevi.

- Che fai, coglione? - Stai calmo, è solo uno zaino.

Stasera proviamo, ok?

Non so se posso.

Andrea, vedi un po' tu.

Che vuole quello?

Ha ragione, non azzecco un passo di street dance.

- Esercitati di più, signorina Lacoste. - Magari potessi.

Passo tutta la giornata a fare consegne.

Non mi dire che ora fai la rider!

Quante volte devo dirti che mi servono i soldi prima che inizi a crederci?

Visto che hai sempre un aspetto divino...

Smetti di farti le mèches per farmi credere che sei povera.

Banane...

Mangio banane da tre giorni.

Sicuramente ha poche calorie.

Dai, è buono.

È buono, vero?

Perfetto.

Lo mangio dopo, non ho molta fame.

C

CE

CEN

CENT

CENTR

CENTRO

CENTRO M

CENTRO ME

CENTRO MED

CENTRO MEDI

CENTRO MEDIC

CENTRO MEDICO

Cosa stai cercando?

- Notizie del vecchio gruppo UPA Dance. - Che dice?

Non ricordavo che avessero avuto tanto successo.

Qui c'è scritto che si sono separati dopo tre anni.

Prima se ne è andato Pedro, poi Silvia e, per ultima, Lola.

Mamma mia! Se ne sono andati tutti per colpa di Rober.

- Che strano, a me sembra bravo. - Sì?

Beh, ha perso la testa, come tutti.

Da solista le cose gli sono andate malissimo.

Ha continuato come solista?

C'è scritto che ha fatto tre singoli, ma non mi dicono niente.

E poi ha fatto Dancing with the Stars.

- Che cavolo è? - Un programma televisivo di ballo a Miami.

Perché vuole mettere su un musical con i problemi che ci sono stati tra loro?

Beh, è chiaro: perché a Rober conviene.

E a noi nemmeno te lo dico, bellezza.

È un'opportunità per avere successo.

Dai...

Così, lasciatevi andare.

Dovete diventare come l'animale.

Respirate come lui.

Leccate come lui.

Molto carino, Jaime.

Questo esercizio lo facciamo per vedere la progressione

dall'animale alla persona.

Elvira...

Devi fare l'animale, non il fossile.

Che bello, no? Mamma mia!

Questo è un esercizio che faccio tutti gli anni e funziona sempre.

Si tratta di lasciarsi andare

e di perdere la vergogna.

È quello che sento io: vergogna.

Mi sembra una cavolata.

All'improvviso sai più di me sulla recitazione?

Così, continuate con l'esercizio.

Voglio vedere quella scimmia.

- Cosa è successo? Sei impazzita? - Non è successo niente.

È la seconda volta che vai via dalle lezioni.

- Ti cacceranno! - Possono anche cacciarmi, non mi importa!

Sì, sì. Un secondo.

Andrea.

Ciao, Pili.

- Che roba! - Già.

- Scusa, vado di fretta. - Sì, scusa.

Mamma, quando vieni?

Ci manchi tanto, vieni subito!

Ana, ci vedremo venerdì.

Fate una lista di cose che faremo insieme.

- Manca molto. - Mi mancate tanto.

Vi voglio tanto bene, fate le brave. Un bacio, tutte e tre insieme.

- Ciao. - Bellissime!

Ciao.

Dev'essere difficile, no?

Beh...

Almeno mi sono messa d'accordo con il mio ex

e possono stare con me nel fine settimana.

Dai, pensa che è una cosa provvisoria.

Nel giro di un mese avremo finito con il musical

e poi se la vedrà Rober.

Non ero mai stata così tanto tempo lontana da loro, è difficilissimo.

Forza, tesoro.

Grazie, Yoli.

Stasera ceniamo insieme.

Preferite a casa vostra o fuori?

- Perché? - Non lo so.

Non vi piace quello che ho scritto, vero?

Bisogna parlare dei cambiamenti da fare.

Alle 21:00 a casa vostra, io porto il vino.

Va bene.

Un altra cosa...

Solo noi tre.

Non voglio vedere Fonsi.

- Si chiama Luiso. - Accento strano.

Scusa, lo so che è tardi. Scusami.

Cazzo!

So che non pensavi di trovare me, ma fingi un po'.

Ho passato una giornata di merda.

Se ti dicessi come è stata la mia...

Dai, adesso miglioriamo questa giornata.

Ho i soldi per pagarti l'affitto.

- Che dici? - In contanti, come i narcos.

- Qui ci sono un sacco di soldi. - 1.500.

Dovrebbero bastare anche per pagare i tuoi debiti, no?

Grazie mille.

Da dove vengono fuori?

Ho venduto alcune cose che c'erano a casa tua.

Il tappeto della stanza di tuo padre

che pesava tantissimo, doveva essere buono.

E anche il quadro del soggiorno.

Ho detto che era di un pittore catalano moderno.

L'ha pittato mia zia Elsa.

Ci sono cascati.

Che roba!

Ehi, grazie mille.

Mi hai salvato la vita.

Beh, almeno questa settimana.

Non tutti i supereroi hanno il mantello.

Beh, mi vado a fare la doccia. Questo supereroe puzza di brutto.

- Vieni, andiamo. - Dove andiamo?

- Tu sali. - Mi fai paura!

Ciao.

Che posto è questo?

Non è roba illegale, vero?

Che dici, scemotta?

Dai, andiamo.

Che bastardo! Sei stato tu!

No, amore, magari! È stata idea sua.

Benvenuta, cara.

È il cuore della street dance di Madrid.

Se non prendi il flow urbano qui,

non lo prendi più, signorina Lacoste.

Let's go.

Grazie.

Come va?

È l'ora dei cicchetti!

- Let's go. - Dai, dai.

E adesso è arrivato il momento di bere! Alla salute!

Dai, forza.

Dove vai?

Vado a vedere cosa c'è di là.

Omar...

Scusami per aver fatto tardi alle prove.

Guarda qui!

Se vuoi, vieni e riprendiamo.

ANDREA HA CONDIVISO LA POSIZIONE

- Vai tu o vado io? - Vado io.

Ciao.

Vino buono, di quelli che non ti fanno stare male.

Ciao, Tara. Ho saputo che lavori qui.

Cosa vuoi?

Quando ti ho chiesto di ballare con me

ero serio.

Sì, ma io ballo con Suso.

Certo.

Però, se dovesse capitare l'occasione, mi piacerebbe ballare con te.

Tara, tu sei bravissima.

- Ma... - Sei più brava di Andrea,

ma Suso non è al livello di Omar.

Nessuno è al livello di Omar, nemmeno tu.

Per questo serve qualcosa in più, non basta il talento.

Guarda i social!

Hai più di 20.000 follower su TikTok.

E tu hai l'appoggio di Silvia.

Noi due saremmo una coppia imbattibile.

Balliamo bene e abbiamo carisma.

Tu metti dalla nostra parte i follower

e io i professori.

Pensaci.

Elvira...

- Che fai qui? - Aspetto Silvia.

Silvia?

È un po' tardi.

- Non penso che verrà. - Allora torno domani.

Volevi dirle che lasci la scuola, vero?

O non hai il coraggio di farlo tu e preferisci che lo facciamo noi?

Per questo ti comporti così durante le lezioni?

- Forse non mi conosci tanto come pensi. - Ah, sì?

Ho sbagliato?

Questo non è il mio mondo, ok?

Anche se mi sforzo, vedo che qui non c'entro niente.

E tu pensi che tutti riescano subito a fare tutto?

Non è cosa per me e lo sapevo.

È meglio che continui con la mia vita, con il mio Kiko...

Così siamo tutti felici e contenti.

È questo che vuoi?

Vedi?

Tutti quanti mi dite "Elvira così, Elvira colà"

e l'unica che non sa cosa vuole sono io.

Allora decidete voi

così la finiamo una volta per tutte.

Prego.

Sali sul palco.

Molto carino. Sono salita, ora posso scendere?

Canta.

Cosa devo cantare?

Non lo so.

La prima cosa che ti viene in mente.

♪ Ay, Tarara, sí ♪

♪ Ay, Tarara, no ♪

♪ Ay, Tarara, niña de mi corazón ♪

♪ Lleva la Tarara un vestido verde ♪

♪ Lleno de volantes y de cascabeles ♪

♪ Ay, Tarara, sí ♪

♪ Ay, Tarara, no ♪

♪ Ay, Tarara, niña de mi corazón ♪

♪ Luce mi Tarara un vestido de seda ♪

♪ Entre los retales y la hierba buena ♪

♪ Ay, Tarara, sí ♪

♪ Ay, Tarara, no ♪

♪ Ay, Tarara, niña de mi corazón ♪

Con questo talento, non devi essere insicura, Elvira.

Questa sei tu.

Questo è il tuo mondo.

Non puoi voltare le spalle.

La cosa certa è che Omar è il migliore.

Sì, e anche il più provocatorio.

Chi non è stato un po' stronzo a quell'età?

- Tu eri uno stronzo. - E mica solo a quell'età.

- Io no. - Nemmeno io.

Però bisogna ammettere che Omar e Andrea

sono perfetti nella storiella che hai immaginato.

Lo dico di nuovo, vediamo se lo capite.

- Vediamo se capisco. - È un musical, non un film.

Deve crearsi una bella atmosfera.

Senti un po', quella storia d'amore...

È la nostra, no?

Non la ricordo così.

Perché?

- Perché finisce bene? - Tra le altre cose...

Meglio se non parlo.

Ragazze, credo che non ci stiamo capendo.

I fan posso dimenticare ciò che abbiamo fatto,

ma non cosa facciamo sentire.

Il musical parla di questo, di recuperare questo sentimento.

L'idea è buona, ma la tua versione non ha niente a che vedere con noi.

No? E tutto l'entusiasmo che avevamo

quando siamo entrati nella scuola e abbiamo formato il gruppo?

Non era reale?

Noi tre e il Bifolco eravamo amici, ci appoggiavamo e ci volevamo bene.

Questo non l'ho sognato.

E sì, forse il musical è il mio modo per dire

"Magari fossimo rimasti così,

magari le cose fossero finite diversamente".

Beh, sì. Magari!

Sicuramente UPA è stato importante per tutti,

quindi come sarà il musical dobbiamo deciderlo tutti e tre.

C'è altro vino?

Quello che voglio dire è che il musical si può fare in un altro modo.

Io ho fatto delle coreografie incredibili.

Sarebbe una grande opportunità.

Esatto.

Però per tutti, non solo per te.

Cosa vuoi dire?

Cazzo! Sembra che tu voglia fare il tuo musical, come quest'altro!

L'unica cosa che voglio

è dimostrare che non sono più quella ragazza innocente

che non prende mai posizione,

sono cambiata.

Anche io.

Pensi che non abbia niente da dire perché sono rimasta a scuola?

Io sono dovuta andare via, Silvia.

- Sono andata via da Madrid. - Mica come me!

Io ho scelto la cosa più facile restando qui a dirigere la scuola.

Non hai idea di quanto sia difficile.

E poi sono qui, lontano dalle mie figlie.

Mi mancano moltissimo.

Voglio solo che il sacrificio che sto facendo

serva per portare il mio talento al musical.

- È facilissimo. - Sì, Lolita, sì.

Nessuno ha messo in dubbio che tu abbia talento.

Quanto cazzo rompi per questa storia!

Rompo?

Si può sapere cosa sta succedendo?

Niente, Lola pensa che non abbia fiducia in lei.

E non è così?

Guarda, ti racconto cosa è successo anni fa.

Quando il gruppo è andato a puttane,

questa signorina mi ha chiesto una mano a dirigere la scuola.

Io le ho detto che volevo lottare per la mia carriera musicale.

Sai come mi ha risposto?

"Sei sicura?

Forse non sei brava come credi".

Ed eccola lì, lo pensa ancora.

- Non è andata così, Lola. - Non è andata così?

Senti, io me ne sono andata

in cerca della mia strada, ho sacrificato tutto

e tu mi ha sostituita con Luiso, Silvia.

Con Luiso, l'uomo che non era stato capace di lottare per me

ha preso il mio posto.

Io l'ho vissuta così.

E tu...

Volevi sapere perché non parlavamo da anni?

Beh, adesso lo sai.

Non c'è il dolce?

Come mai qui?

Non volevi provare il musical?

Ti viene in mente un posto migliore?

Balla con me.

Se non ti piace,

trovati un'altra.

Ma ti dico che non succederà.

Scusami.

Com'è andata in bagno?

Hai ottenuto ciò che volevi, no?

Fantastico!

Che cazzo vuoi?

Spezzerai il cuore di Andrea e te ne sbatti.

Se non vuoi stare con lei, lasciala in pace.

Che ne sai di cosa voglio fare con Andrea?

La conosco da quando eravamo piccoli.

Da quando eravamo così.

Se la ferisci, ti spacco la faccia.

Secondo me, sai cosa sta succedendo?

Non ti dà fastidio che stia con Andrea o no.

Ti dà fastidio non essere al suo posto.

Ecco cosa ti piacerebbe.

Vaffanculo!

RISULTATI NON DISPONIBILI

Ti va?

E a te?

Lola!

Lola!

Lola, aspetta.

- Aspetti un attimo, per favore. - Lola.

Scusami.

Ho sbagliato.

Ho sbagliato dieci anni fa e ieri sera ho sbagliato di nuovo.

Lola, perdonami. Non ho mai pensato che tu non avessi talento.

- Non ti preoccupare, Silvia. - E invece sì.

Il fatto è che...

Avevo paura da morire.

Paura? Tu?

Sì, paura di perderti,

di restare sola a scuola, di non essere all'altezza.

Avevo molta paura e...

Mi sono comportata da egoista e codarda, me la sono presa con te. Scusa, Lola.

Senti...

Sai cosa ho pensato ieri sera?

Che, in fondo, devo ringraziarti

perché anche se mi ha fatto male,

mi è servito per trovare la felicità.

Ho viaggiato per il mondo,

ho raggiunto traguardi professionali che non avrei mai immaginato,

ho messo su famiglia...

Ma ora non esiste più.

Ho le mie figlie, che sono...

Il mio tesoro.

Ho avuto tutto ciò che volevo.

Per un'altra strada...

Ma una strada migliore.

Come faccio a non perdonarti?

Tutti abbiamo paura di deludere le aspettative, dell'abbandono...

Io ho perso mia madre così presto

che mi sono autovaccinata contro queste cose,

ma lo capisco.

E poi, amica mia...

Sto passando il mio momento migliore.

Sì, lo credo anch'io, Lola.

Non sai quanto sia felice di viverlo con te.

Beh, io vado.

Ehi, ma quella valigia? Te ne vai davvero?

No, la porto a scuola perché poi andrò a Barcellona

a trovare le mie figlie, mi mancano tanto.

- Silvia Jáuregui... - Dimmi.

Sei in pigiama!

Non avete detto che dentro sentivate troppo caldo?

Stiamo qui, così non avete scuse.

Il sole è anche basso. Dai, riscaldatevi.

- Qui? - Qui.

E Suso ed Andrea?

Che ne so!

Ah, non sai niente...

E voi?

Siete di nuovo amiche?

Ecco cosa succede ad avere un nemico in comune...

Dai, ragazzi, riscaldatevi bene. Questa coreografia richiede molto impegno.

Ragazzi, Suso non è ancora arrivato.

Che facciamo? Aspettiamo cinque minuti?

No, il giovanotto non è Antonio Banderas.

Devono capire cos'è importante.

Per favore, aprite!

Se vuoi, posso sostituirlo.

Ho provato la coreografia in questi giorni.

Per favore!

Dove vai, Sbarbatello?

Sostituisco Suso.

E chi l'ha deciso?

Me l'ha chiesto Tara.

Non è giusto che lei non possa fare la prova.

Per me va bene.

Vediamo cosa combini.

Ragazzi, iniziamo fra...

Tre... due... uno...

Dai!

Luca!

Dovete ripetere i provini.

- Abbiamo finito. - Silvia, per favore.

- Sono rimasto chiuso fuori! - Ti stavi divertendo, eh? Svegliati, DJ.

Silenzio.

Come prima cosa...

Complimenti.

Complimenti, davvero, avete raggiunto un livello altissimo.

Siete stati incredibili.

Allora...

Abbiamo deciso che la coppia protagonista sarà...

Dillo tu, Lolita.

- Io? - Sì.

No, dillo tu, Silvia.

Andrea e Omar. Complimenti!

Sergio e Tara saranno i sostituti.

- Ci avete reso la scelta difficilissima. - Grazie.

Abbiamo discusso parecchio. Bravo, Sbarbatello.

Brava anche tu.

Carla, Dani...

- Ragazzi, complimenti. - Grazie mille.

- Sergio. - Sì?

I provini sono finiti. Adesso devi mantenere la parola.

Cosa è successo ieri? Perché sei andato via all'improvviso?

Amore, complimenti! Chi farà il musical nella Gran Vía?

Dai, dimmelo, per favore!

Mamma mia! Sono super proud!

Elvira.

- Ti accompagno. - Davvero?

Vieni, sei completamente bagnata.

- Accendo il riscaldamento? - No, non ti preoccupare.

Sicura?

Va bene.

Posso?

Sì, certo.

Non hai la minima idea di chi siano, vero?

Hai mai visto un CD?

Anche in questo secolo sono state create delle belle canzoni.

E anche prima.

Cosa vuoi che ti dica? Sì, sono vecchio.

Questo ce l'abbiamo al negozio, lo vendiamo anche noi.

- Quale? - Questo.

È il mio album preferito.

Automatic for the people dei REM. Lo adoro.

- Davvero? - Sì.

Ricordo ancora la prima volta che l'ho ascoltato.

Ho pensato: "Questo album l'hanno fatto per me".

Sul serio?

A volte, trovi sulla tua strada delle cose che sembrano fatte per te.

Non ti è mai successo?

- Avevi detto qui, vero? - No, più avanti.

- Più avanti? - Un po' più avanti.

- Dritto? - Sì.

- Qui? Mi fermo? - Sì, sì, qui.

- Grazie mille per il passaggio. - Figurati!

Elvira...

Se volessi ascoltare musica da vecchietti.

Goditelo.

- Grazie. - Di niente.

- Ciao. - Ciao.

Tesoro...

- Sei zuppa! - Mi sono bagnata.

Cos'è questo?

È un CD che mi ha dato uno di quelli lì, è di un gruppo.

È da tanto che non ne vedevo uno.

Automatic for the People dei REM.

Chi te l'ha dato non ti conosce.

A te piace Niña Pastori, come a me.

Che musica, eh? Siamo stati proprio bene quel giorno...

A proposito, adesso farà un altro tour.

Traduzione: sailorletra

Nel prossimo episodio...

Buone e cattive notizie.

Salazar ha anticipato il viaggio e arriva a Madrid dopodomani.

Salazar...

Salazar è la promotrice del musical.

Chi mette i soldi decide se si farà o no.

- Vi ricordo che il musical è di UPA. - Dai!

Che cazzo succede, Silvia?

Ricordi la frase "la fortuna aiuta gli audaci"?

Il talento c'è, bisogna dimostrarlo.

Sai cosa bisogna fare, fallo.

Tutti ai vostri posti, subito.

Sei rimasta in silenzio perché volevi che tornassimo alla versione originale.

Stavi bruciando, qui.

Scusa per l'altro giorno.

Abbiamo i risultati delle analisi.

Mettiti dietro, McFly.

Se voglio qualcosa, mi impegno fino alla fine.

- Devi fare una cosa importante. - Lo devo a te.

- Perché non porti qui le bambine? - Voglio diventare mamma.

- Lo sto scoprendo adesso. - Tu dici di sì.

- Questo è lo spirito di UPA. - E io dico di no.

Che dici, Silvia?

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