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L'IDIOTA
Freddo?
Molto.
Non mi ero reso conto che qui facesse così freddo.
L'avevo dimenticato.
- Sei stato lontano? - Sì, quattro anni in Svizzera.
Sono stato mandato lì per curare...
una malattia neurologica, una specie di epilessia o colera...
con scosse e convulsioni.
Beh, è stato d'aiuto?
No, non ha aiutato.
Quindi hai sprecato i tuoi soldi. Li hai dati via agli stranieri.
È vero!
Tutti i nostri soldi vanno agli stranieri. - Stanne fuori tu!
Non so come pagano gli altri...
ma il mio dottore mi ha pagato le rate per due anni...
e ha pagato il viaggio di ritorno.
Non avevi nessun altro da pagare? - No, non c'era nessun altro da pagare.
Ho scritto a un lontano parente, ma per qualche motivo non ha risposto.
Allora sono venuto qui.
E dove si trova qui?
Dove mi trovo? - Sì.
Davvero non lo so ancora.
Principe Myshkin!
Principe Myshkin?
Mai sentito il nome.
Non ci sono altri Principi Myshkins oltre me.
Io sono l'ultimo.
Rogozhin. Parfyon. - Piacere di conoscerti.
Lo stesso...?
Lo stesso.
Lo stesso.
Conosco Nastasya Filippovna...
Se dici una parola su di lei, ti uccido.
Basato sul romanzo di F. Dostojevski
sottotitoli a cura di francescovecchi
Come posso esserti utile?
Non c'è uno scopo speciale nella mia venuta se non per incontrarti.
Sono appena arrivato dalla Svizzera.
Ho poco tempo per fare conoscenza.
Che affari hai qui?
Sospettavo potessi vedere qualche scopo speciale nella mia venuta.
Ma non ne ho nessuno, solo il piacere di incontrarti.
Anch'io ho questo grande piacere, ma non ci si può divertire tutto il tempo...
a volte bisogna anche darsi a cose pratiche.
Inoltre, non riesco a immaginare cosa potremmo avere in comune.
Non molto.
Per forzare una connessione, tua moglie è una mia lontana parente.
Molto lontana.
Sono stato all'estero in un istituto psichiatrico per quattro anni.
Ho bisogno di trovare delle brave persone.
Non ho un posto dove andare.
Mettiamo le cose in chiaro.
Visto che siamo d'accordo che non c'è una vera e propria relazione tra di noi...
sarebbe meglio...
Che me ne andassi.
Oh bene.
Forse è così che deve essere. Non conosco gli usi e costumi locali.
Mi dispiace averti disturbata.
Aspetta.
Forse mia moglie vorrebbe vedere il suo parente.
Sarebbe bello!
C'è un posto dove posso fumare qui? - No, non c'è.
Ogni posto ha le sue abitudini.
Una parola, per favore...
Hai qualche proprietà? Scusa se sono così...
Oh no, capisco. No, non ne ho.
Ma di cosa intendi vivere?
Pensavo di iniziare a lavorare.
Ma hai qualche abilità? Voglio dire, come ti guadagnerai il pane?
Sono malato e non ho studiato molto ma ho una bellissima calligrafia.
Siediti qui. Torno subito. Resta qui e non toccare niente.
Cosa stai facendo qui?
Che cosa è questo?
Nastasya Filippovna! Dove l'hai preso?
Me l'ha mandato lei.
Ti ha già chiesto un ritratto? - No, ed evidentemente non lo farà.
Questo non significa nulla.
Domani la signora ha un compleanno importante e io e te ci andiamo, come invitati.
Anch'io ho voce in capitolo.
Non la vuoi più?
Non ho detto questo.
Se non la vuoi, allora di' solo che non la vuoi.
Nessuno ti obbliga a farlo.
Io lo faccio...
Sai com'è fatta!
Non ti preoccupare. Non è così pazza come sembra.
Buffa immagine!
Ha sofferto molto, vero?
La conosci?
Sì. Ho incontrato Rogozhin sul treno...
Sì? E che impressione hai avuto?
Non lo so.
Sembrava appassionato, ma in un modo malato.
Probabilmente è ubriaco sotto il tavolo a quest'ora.
Ti consiglio di stare alla larga da lui.
- Ecco! - Cos'è questo?
Questa è calligrafia classica inglese.
Ho cambiato un po' l'ovale, ma non posso andare oltre...
una linea pericolosa... o questo...
Bene, questa linea... questa è la più pericolosa.
Richiede un gusto eccezionale, ma in qualche modo ci sono riuscito.
Sei un artista!
Anche mia figlia minore è un'artista.
Vado a parlare con mia moglie.
Se non vuole vederti, non ti offendere.
Un'altra volta.
Ti piacerebbe una donna così?
Una faccia molto orgogliosa.
Sposeresti una donna così?
Io non mi sposerò mai. Sono malato.
Rogozhin la sposerebbe?
Perché no?
La sposerebbe e la ucciderebbe una settimana dopo.
Ha fame e ha le convulsioni? - Le ha raramente.
Vorrei che lo interrogassi un po'. - Interrogarlo?
Non prenderlo così alla lettera.
Volevo essere gentile con lui. È quasi un atto di carità.
Il pover'uomo è venuto direttamente dalla Svizzera.
Deve essere affamato. Perché non dargli da mangiare?
È davvero come un bambino, potresti divertirti con lui.
- In che senso? - Mamma, smettila di fare la stupida, per favore.
Padre, invitalo ad entrare!
Solo se indossa un bavaglino a tavola!
- Non avrà uno spasmo qui? - Mamma!
Siediti, per favore.
Non lì... Vai vicino alla luce, così posso vederti.
Beh, parla, di' qualcosa.
Ti è piaciuta la Svizzera?
La mia prima impressione è stata forte.
Sono arrivato a Lucerna e fui portato in barca sul lago.
Era così bello ma volevo piangere tutto il tempo.
Perché?
Mi viene l'ansia quando vedo la bellezza.
Allora parliamo di qualcosa di più allegro.
Aglaia! Lei è l'artista qui, ma non fa niente.
Vorrei dipingere qualcosa di bello, ma non ho nessuna idea!
Suggerisci qualcosa.
Dipingere la faccia di un criminale prima che muoia.
La faccia?
E che faccia è?
Il minuto prima della sua esecuzione.
Cosa sta pensando, o...
Ora è un essere umano.
Ma chi sarà tra un minuto?
Vede raggi di sole sulla sua testa...
e pensa che quei raggi di sole siano la sua nuova forma.
Che in un minuto si dissolverà nella luce.
In realtà non pensano male di te. Glielo si legge in faccia.
Sì, lo vedo.
Allora, cosa vedi nelle nostre facce?
Tu hai il viso più felice.
La più gentile delle tre.
Hai un approccio semplice e allegro alle persone.
Anche tu hai un viso gentile...
ma c'è una strana tristezza nel tuo cuore.
Senza dubbio sei una brava persona, ma non sei felice.
Non sono bravo a indovinare?
Sì!
Ma nel tuo caso non ho bisogno di indovinare.
Sei veramente una bambina.
Vedete!
Hai pensato di pungolarlo
ma lui ci ha visto giusto.
È proprio così, sono una bambina e lo so.
Ma tu l'hai detto chiaro e tondo.
E Aglaia?
Lo dirò dopo.
Perché più tardi? È troppo speciale?
Lei è così bella che mi spaventa.
La più bella qui!
Tutto qua?
È difficile decidere sulla bellezza. La bellezza è un mistero.
Ora hai dato alla ragazza un indovinello da risolvere!
Ma è bella, vero?
Sì.
Quasi bella come Nastasya Filippovna.
Come chi?
Nastasya Filippovna. Ho visto il suo ritratto qui prima.
Dove l'hai vista?
Portalo qui! Vogliamo vederlo anche noi!
Una brava persona, ma un po' infantile. - In realtà piuttosto ridicolo.
Ma si è riscattato. Ci ha lusingate tutti, anche te.
Non ci stava provando...
ma sono lusingata.
Dove vai?
Volevano vederlo.
Per quale motivo?
Ho detto loro quanto è bella. - Non pensi a molto altro.
Cosa gli hai detto? Parola per parola, dall'inizio.
Ho parlato della Svizzera...
del lago di Lucerna... di criminali...
Cosa hai detto di me, idiota?
Hai detto che la sposerò? - Tu?!
Non lo sapevo.
E non mi piace essere chiamato idiota.
Perdonami!
Ho paura di quella donna.
Nastasya aveva quattro anni quando i suoi genitori morirono in un incendio.
La bambina fu presa in custodia da Totsky, un amico di famiglia...
un ricco gentiluomo che iniziò ad avere relazioni con lei quando Nastasya compì 12 anni.
Era tutto molto civile, corretto e signorile.
Più tardi Nastasya giurò di vendicarsi in ogni modo possibile.
Ora Totsky vuole sposare una nuova giovane donna, ma ha paura della vendetta di Filippovna.
Totsky ha offerto a Nastasya 75.000...
e vuole che la sposi...
spera che il matrimonio addomestichi la donna.
Quindi questo è quello che tu consideri la bellezza?
Una bellezza come questa può spostare le montagne.
Non ne hai avuto abbastanza?
Oggi è il mio giorno!
Sei arrossita, hai la febbre?
Ti porto uno scialle?
Ho portato il mio amico con me.
Sei esattamente come ti immaginavo.
Da dove mi conosci?
Dal ritratto.
Vieni!
Ti presento Totsky, il mio patrigno. Hai sicuramente sentito parlare di lui.
Di sfuggita.
Questa è la mia bellissima sorella, Varja.
Oh, Principe!
Ci conosciamo da molto tempo! - Non gridare!
Insegnaci il gioco che ci hai promesso.
Quale gioco?
Ah, quel gioco!
C'è un gioco...
in cui ognuno deve raccontare la cosa peggiore che ha fatto nella vita...
ma onestamente!
Un tipo speciale di vanto.
No, non lo è! Ci ho già giocato prima.
E ha funzionato?
No. Ma è stato molto divertente.
A modo suo.
Allora dobbiamo assolutamente provarlo.
Non ci stiamo divertendo così tanto.
Suona più deprimente che divertente.
Penso che quel gioco sia solo stupido.
No, è un gioco brillante!
Bene, chi inizia?
Allora...
Chi pesca la pagliuzza più corta inizia.
Che strana idea. - È destino.
E se la storia fosse sporca?
Allora non raccontarla, per l'amor di Dio. Scegline un'altra.
Come ci affronteremo dopo?
Nessun guadagno senza dolore.
Inizio io.
Speravo tanto di sentire Myshkin. Conosco già i peccati degli altri.
Racconto sempre la stessa vecchia storia.
Ero in visita da un amico...
c'erano dei soldi sul tavolo...
Ero solo nella stanza...
Ho preso i soldi e li ho messi in tasca.
Perché?
Non lo so nemmeno io!
Immediatamente sospettarono della cameriera. La ragazza era confusa.
Disse che non li aveva presi lei.
Persino io l'ho incoraggiata a confessare.
La ragazza negò, pianse...
e fu licenziata sul posto.
Hai confessato dopo?
Certo che no.
Un'azione molto sporca!
Vuoi sentire le nostre peggiori azioni e ti aspetti qualcosa di puro!
Vogliamo smetterla?
Ora tocca a te.
E dopo di te, è il mio turno.
Se prometti di raccontare la tua storia, sono pronto a raccontarti tutta la mia vita...
Non mi sono sempre comportato elegantemente, debbo dire.
Ero ancora giovane allora.
"La signora delle camelie" di Dumas era di gran moda.
Un racconto classico, che secondo me non morirà mai e non invecchierà mai.
Le camelie divennero straordinariamente di moda.
Io e il mio amico eravamo segretamente innamorati della stessa ragazza,
il cui compleanno si stava avvicinando.
Il mio amico mi confessò di aver trovato l'unico posto dove venivano coltivate le camelie.
Mi disse che stava progettando di regalare alla ragazza un bouquet di camelie.
Quella stessa notte mi precipitai alla serra...
e le comprai tutte, fino all'ultimo fiore.
Al mattino, le camelie giacevano ai piedi della nostra amata.
Le speranze del mio amico furono distrutte per sempre.
Invece della peggiore azione, ci hai raccontato quella più romantica. Che peccato!
Un peccato... perché?
Anch'io ho un aneddoto!
I miei vecchi amici sono terribilmente desiderosi di sposarmi.
Dimmi, cosa devo fare?
Qualsiasi cosa tu dica, la farò.
A chi?
A quello!
No.
L'hai sentito?
Queste cose non sono uno scherzo.
Non sto scherzando. È deciso!
Basta!
Perché lui?
Non so... sembra in qualche modo credibile.
Questo è quello che pensavo...
Myshkin è...
Myshkin deve essere... - Interessato a 75.000?
È questo che intendevi?
Nastasya!
Non è abbastanza educato?
La gente fa qualsiasi cosa per soldi.
Perché lasci che quella sgualdrina ti umili?
Che cosa hai detto? Chiedi scusa!
Resta fuori dai miei affari.
Feste come questa sono comuni qui.
Che cos'é?
Centomila.
È il mio prezzo?
È tutto quello che ho.
Perché non lo fai andare via?
Perché?
Di cosa è colpevole Rogozhin?
Nemmeno quello che indosso mi appartiene.
Chi mi vorrebbe nuda?
Lebedev, mi vorresti?
Io?
No, ad essere onesti.
Ma forse il Principe sì.
Davvero?
Davvero.
Che ve ne pare? Non sai nemmeno come sono fatta.
Lo si vede subito.
Allora, come sono?
Hai vissuto l'inferno e ne sei uscita pulita, questo dice molto.
Quale inferno? È un po'...
Nastasya, non pungolarlo più, non ce n'è bisogno.
Proprio ora, hai ridato a Totsky i suoi soldi.
Nessuno qui è capace di farlo.
Perché vergognarsi ora e scappare con Rogozhin?
Non sei un granché come corteggiatore, vero?
Hai bisogno di qualcuno che si prenda cura di te.
Se siamo poveri, allora andrò a lavorare.
Guarda come fissa!
Posso anche andare a lavorare...
in una lavanderia.
Ma forse non siamo così poveri, dopo tutto.
Ho ricevuto una lettera dalla Svizzera questa mattina.
Il mio dottore è morto e ha lasciato tutto il suo patrimonio a mio nome!
È una cosa seria.
Un milione e mezzo.
Ora c'è un principe!
Ora sì che si fa sul serio! (in inglese)
Congratulazioni! Sinceramente!
Cosa faccio adesso?
Sparisci!
Smettila! - Giù le mani!
Di cosa stai farneticando? - Vai all'inferno.
Sei ubriaco!
Dovresti andare a letto.
Hai bisogno di cure.
Aiutatemi!
Rogozhin!
Dove volevi portarmi? - In un ristorante!
Andiamo allora!
Mi hai preso sul serio?
Non piangere. Non so come gestire i bambini.
Prendi i soldi.
Bene, allora...
Hai perso tutto ora?
Ho un'idea.
Lo butterò nel fuoco...
e se lo tiri fuori a mani nude, allora è tutto tuo.
Ma lascialo bruciare un po' altrimenti non è interessante.
Non permetterò a nessun altro di avvicinarsi.
Sono i miei soldi. Non è vero?
Sono tuoi!
Forse dovremmo trattenerla.
Beh, cosa stai aspettando?
Non andrai da nessuna parte!
Ti impiccherai dopo.
Non essere stupido, vai!
Da qualche parte in Africa la gente sta morendo di fame.
Entra nel fuoco!
È svenuto!
Ha resistito.
Vai a tirarli fuori!
Dopo aver ricevuto la sua eredità, l'aspetto del principe migliorò leggermente.
Tutti i suoi vestiti erano nuovi...
ma troppo alla moda per chi non si interessa di queste cose.
Dopo l'avventura con Rogozhin, Nastasya scomparve senza lasciare traccia.
Essendo stata trovata da Rogozhin, lei promise di sposarlo.
Poi sparì di nuovo.
Si dice che abbia vissuto un mese con Myshkin ma fuggì anche da lui.
Lei disse che essere sposata con Rogozhin era come correre sulla lama di un coltello...
ma lei sarebbe morta in ogni caso.
Cosa stai fissando?
Vieni dentro!
Quindi è qui che vivi?
È così buio qui dentro!
Questo è tuo padre?
Sì.
Perché sorridi?
Siete uguali.
Lei ha detto lo stesso.
Stai leggendo?
Pensava che dovessi istruirmi.
Vivrete qui insieme?
Sai molto bene che non sono io a decidere.
Non sono tuo nemico!
Tu sai che lei è venuta a trovarmi e ha chiesto di essere protetta da te.
Abbiamo vissuto insieme per un mese...
e poi ha lasciato anche me.
Non sono il tuo rivale.
Il mio amore è piuttosto...
pietà.
Perché sei venuto qui?
Non sono venuto qui per il suo bene.
Lo usi per tagliare le pagine?
Sì.
Ma è...
...nuovo.
E allora? Non posso avere un coltello nuovo?
Devo lasciare questo posto.
Una replica.
Mio padre ha comprato ogni sorta di roba.
Ma questo mi piace.
Si potrebbe perdere la fede per questo.
Alcuni l'hanno fatto.
Stavo scherzando...
sei diventato così serio.
Credi in Dio?
Lo chiedi così duramente.
Molti non credono.
È difficile parlare di fede...
o misurarla.
Ho sentito parlare di un uomo che si fece il segno della croce...
e ha tagliato la gola al suo amico per prendere il suo orologio.
Una storia molto bella!
Eri tu che mi seguivi prima?
Ho la testa pesante.
Come quando ho avuto gli attacchi.
Si sentiva come prima che iniziassero gli attacchi.
Con l'epilessia, c'è una fase che intensifica i sensi.
Il cervello, in mezzo allo sconforto e all'ansia, sembra prendere fuoco.
In un breve momento in cui tutto è concentrato in una suprema armonia e gioia...
che dà un senso di perfezione e di riconciliazione mai provato prima.
Si vergognava di aver pensato male di Rogozhin.
Rogozhin sosteneva che non c'era pietà nel suo amore...
ma quel libro sul tavolo significava che la pietà si stava infiltrando?
Forse un giorno capirà...
che è un crimine amare appassionatamente una donna così fragile.
Forse diventerà il suo servo, un fratello e un amico.
La compassione insegnerebbe e renderebbe spirituale Rogozhin...
perché la compassione è l'unica legge dell'esistenza umana.
"HAI DIMENTICATO DI BACIARE LA MIA ANIMA"
La morte...
...senza l'unzione.
Dorme, lo disturbi. - Sono sveglio.
Il poveretto sta morendo e tu non permetti a nessuno di avvicinarsi!
Sta diventando troppo affollato qui.
Vivi ancora da solo?
Non ti sei sposato? - No.
Non c'è niente da sorridere qui.
Sei cambiata così tanto.
In meglio.
Si mette gli occhiali blu e subito pensa di avere delle convinzioni personali.
Ma al suo quadro manca ancora un soggetto.
Il soggetto esiste già. - Già?
Che cosa è?
Un povero cavaliere, il soggetto di una poesia molto triste.
Anche il modello esiste.
Pieno di vita, come vedi.
Non ho mai tollerato la poesia, ma voglio sentire questa.
C'era un povero e semplice cavaliere,
che parlava poco, semplice, austero.
Sulle donne non gettava uno sguardo.
Di parlare con loro non aveva desiderio.
Teneva la sua vita rinchiusa dentro.
Come un pazzo, così è morto.
Che cos'ha? Di nuovo ubriaco?
Qualcuno è stato qui. Ha chiesto di te. L'ho mandata via.
Chi è venuto?
Questo è un segreto.
Il segreto di chi? Io non ho nessun segreto.
Il tuo segreto!
Non mi hai nemmeno il permesso di parlarne.
Chi viene a trovarti qui?
Non sei sposato con lei, vero? - No.
E l'hai quasi sposata davanti a tutti. - L'ho quasi fatto.
C'è qualcosa di sacro per te?
Se ti incontri ancora con lei, perché scrivi lettere ad Aglaia?
Le ho scritto.
Mi sentivo così male che volevo scrivere qualcosa di bello a qualcuno.
Dove sono i centomila?
Guarda nelle mutande di Nastasya.
Molto bello, ma doloroso per la schiena.
Guarda.
Ti piace questo posto?
È molto bello.
A volte vengo qui per guardare l'alba.
Non aver paura, non mordo.
Mi ha mandato a cercarti.
Ha qualcosa da dirti.
Cosa c'è?
Ti abbiamo visto al concerto. Lei sa di voi due da un po'.
Pensa che tu sia innamorato. - Non è vero.
Non mi interessa...
ma ha detto che vuole vederti finalmente felice.
Questo significa che ti ama.
Vuole vederti oggi.
Verrò domani. Ascolta, che ora è?
Dodici.
Ora vado a casa; verrai?
Perché?
Non vuoi fermarti?
Sei strano.
Mi sono seduto qui e mi sono ricordato che oggi è il mio compleanno.
Vieni a casa mia. Beviamo un po' di vino.
Puoi brindare a me.
Cosa le dirò allora, che ho iniziato a bere con te?
Sì.
Non sta ancora morendo, vero?
Che ore sono? Per quanto tempo ho dormito?
Sette - otto minuti.
Stai contando i minuti?
Basta così. Non ti è permesso.
Ciao.
Che ore sono?
Qual è la differenza? Sono tutti qui.
È il momento, il momento giusto...
Ho scritto tutta la notte.
Che cos'è questo? - Lo saprai presto.
Cosa c'è adesso? Stiamo per mangiare.
La gente è appena arrivata. Siediti!
Ha portato suo fratello con sé.
Prima stava molto meglio.
Ti riporterò il pacchetto bruciato.
Alla prima occasione.
Hai paura? - Di cosa?
Qualcuno ha una moneta?
Se esce testa, reciterò il mio testo.
E testa sia!
Motto:
Dopo di me, il diluvio!
Potrei davvero scrivere un motto così stupido...
Mi vergogno già. - Troppe chiacchiere.
Non dovrebbe essere fatto così!
Un secondo.
Dopo di me, il diluvio.
Ieri il dottore mi ha detto che mi resta un mese di vita.
Dopo che se n'era andato ho sognato una creatura terribile.
Era come uno scorpione...
ma non era uno scorpione. Era più terribile.
Un cane morse la creatura strappandola a metà e
liquido bianco trasudò sulla lingua del cane...
poi mi sono svegliato...
Non ho mai letto tutto questo da solo.
Sembra che io abbia scritto un sacco di cose inutili.
Sì, infatti.
Chi non gradisce può andarsene!
Ci stai buttando fuori?
Dal compleanno di uno sconosciuto.
Non sarò più disturbato.
Ho iniziato ad essere perseguitato dal pensiero...
che le due settimane che mi rimangono...
non sono degne di essere vissute.
Dieci giorni fa sono andato a trovare Rogozhin...
come tutti noi abbiamo fatto di tanto in tanto.
C'era un dipinto sul suo muro.
Di solito Cristo è raffigurato come un'immagine di bellezza ultraterrena...
ma questo era un cadavere mutilato...
la cui carne si è completamente sottomessa alle leggi della natura.
Chi non ha superato la morte.
Quella foto era come un'espressione
dell'effettivo potere brutale della natura...
a cui tutti sono soggetti.
Rogozhin deve aver capito cosa stavo pensando...
ma non ha detto niente.
Sono andato a casa e mi sono sdraiato.
Era quasi l'una.
Improvvisamente la mia porta si aprì ed entrò Rogozhin.
E poi mi venne in mente...
E se non fosse Rogozhin, ma solo un'apparizione?
La mattina dopo ho visto che la porta era chiusa a chiave e nessuno poteva entrare.
E questo è ciò che mi ha costretto a decidere.
Non voglio più una vita che prende la forma di un fantasma.
È umiliante.
E in questo caso...
l'unico atto che posso ancora iniziare e finire di mia spontanea volontà...
è il suicidio.
Il sole è sorto.
Pensavi che non sarebbe successo?
Bene, andiamo?
Stai cercando di farmi del male? - Sei solo stupido.
Ti ho infastidito, vero? - È stato un po' lungo, ma...
Lascialo stare!
Questo è esattamente quello che voleva, che noi lo fermassimo.
Le mie ossa sono rigide a forza di stare seduti.
È ridicolo, ma non so davvero cosa suggerire.
Non è scattata, allora?
Forse non è carica. - È carica! Guardate!
Ho dimenticato.
Mi dispiace, davvero, non volevo.
Guarda, i proiettili sono qui nella mia tasca.
Lo farò di nuovo, altrimenti penserai che...
Te la restituisco domani.
Ora vai a letto.
Vieni, ti porto a casa.
Ti saluto.
Stai dormendo! - Sei tu!
Stavo dormendo.
Lo vedo.
Non c'era un'altra donna qui?
Un'altra donna?
Era un sogno.
Quale altra donna hai sognato?
Lo sai.
La ami ancora?
L'ho amata molto...
ma poi ha indovinato la verità. - Cosa?
Che mi dispiaceva solo per lei.
Sai che mi ha scritto?
Sai cosa?
Niente mi sorprenderebbe; lei è pazza.
Ha scritto che lei si era innamorata di me.
E ha notato che anche tu sei innamorato di me.
E che solo io posso badare ad una persona come te.
Questa è la prova della sua follia.
Se pensi che sia pazza, allora dille di non scrivermi più.
O lascerò che mio padre la metta in manicomio.
Sei soddisfatto ora?
Allora fai il martire, se ti sta bene così!
Cara Aglaia...
Chi sono io?
E chi sei tu?
Siamo completamente opposti.
Non ti ho mai chiesto se lo ami.
Ma ho capito senza parole che tu sei la luce della sua vita.
Tu sola potevi amarlo senza egoismo.
Naturalmente si può chiedere
se voglio farvi incontrare per il vostro bene o per il mio.
Per il mio, naturalmente.
Ho sentito che tu una volta hai detto del mio ritratto...
che una tale bellezza potrebbe capovolgere il mondo.
Ma io ho rinunciato al mondo.
Potrebbe essere strano per te leggere questo, vedermi in pizzo e diamanti...
tra tutti quegli ubriachi e quei furfanti.
Ho rinunciato alla vita.
La mia anima è all'inferno.
E mi sto aggrappando a quell'inferno.
Non esisto quasi più.
Tutto questo tempo, qui...
Ho la sensazione che stia tenendo un coltello avvolto nella seta in un cassetto.
Farnetica.
Quelle lettere erano da sogno.
A volte le persone fanno strani sogni.
Al risveglio, si sorride per le sciocchezze...
ma allo stesso tempo ti senti
come se il tuo sogno ti avesse detto qualcosa di nuovo e profetico.
Quelle lettere hanno lasciato la stessa impressione.
Come poteva essere un'idea così folle nella mente di Nastasya?
Ma la cosa più strana di tutte, era diventata una realtà.
Aglaia aveva confessato il suo amore a Myshkin.
Certo che era folle...
ma Myshkin capì che la follia
era acutamente reale e dolorosamente vera.
È successo qualcosa di brutto. - Cosa?
Ho perso il portafoglio
dalla tasca laterale.
Come?
Qualcuno l'ha rubato. - Chi?
Non mi ricordo.
È l'alcool.
Terribile!
È terribile quando perdi i sensi!
È molto difficile per me chiederlo...
potresti prestarmi un migliaio di dollari? Fino a martedì.
È terribilmente imbarazzante. - Non pensarci.
È meglio avere a che fare con le brave persone che con gli imbroglioni.
Posso sedermi qui?
Non ti disturbo?
Pensi che sia un segno? - Cosa?
Perdita di memoria!
Mia nonna vedeva segni di Dio ovunque.
Quando l'autobus arrivava al momento giusto lei pensava
Guarda, il Signore mi ha mandato un autobus.
Quando trovò il suo rastrello perduto, pensò
Dio mi ha mandato un rastrello!
Io penso come tua nonna...
Deve essere una sorta di desiderio.
Ho sempre avuto paura che un mattone mi cadesse in testa se non fossi stato bravo.
Ho ancora paura.
Ascolta quello che dice Osho:
Se vuoi trovare l'ispirazione
devi voltare le spalle alle tue intenzioni e fare qualcos'altro...
portare l'acqua o tagliare la legna.
Così si riscopre la bellezza che Dio rivela nel mondo.
Hai sentito, Aglaia?
Myshkin, per esempio, è oppresso dalla bellezza.
Forse è semplicemente un uomo debole.
Un riccio!
Aspetta! Fammi vedere!
Non è mio. - Di chi è allora?
È suo.
In realtà, è del nostro amico.
Ci ha dato dei soldi per comprargli "Le 1001 Notte"
ma abbiamo comprato un riccio e un'ascia, invece.
Quindi il riccio e l'ascia appartengono a lui.
Portami la mia borsa!
Conosci Myshkin?
Portagli questo e digli che è da parte di una giovane donna...
come segno di rispetto.
Chiudo sempre la porta a chiave di notte.
Non ho paura dei ladri, ma se arrivasse un pazzo...
Perché dovrei lasciarmi spaventare a morte?
A proposito, una cosa del genere è successa a me.
Quando Nastasya era piccola, di notte aveva paura e veniva nella mia stanza.
Lei stava lì.
Mi svegliavo ed ero così sorpreso.
Hai ricevuto il riccio?
Sì.
Cosa ne pensi?
Vuoi dire, come ho ricevuto il riccio?
No, voglio dire: mi vuoi o no?
Tutta la famiglia vuole saperlo.
Guarda, questo sta andando troppo oltre!
Se vuoi sapere se ti amo, allora sì.
Quindi è meglio che te lo chieda subito:
chiederai la mia mano o no?
Lo farò.
Bevi dell'acqua. Raccogli le tue forze.
Mi rifiuto! - Non siamo più bambini.
Ora digli quanto è grande la tua fortuna.
Intendi i soldi? - Esattamente.
Al momento ho 135.000.
Non è molto ma ce la faremo.
Hai intenzione di lavorare anche tu? - Sì, ho pensato di provare con l'istruzione.
Quindi stai pensando di diventare un insegnante?
Un insegnante?
No, non ci avevo pensato ma...
Era uno scherzo...
a partire dal riccio.
Non lo permetterò più!
Ma seriamente...
Era uno scherzo.
Vuoi dire che lei stava scherzando, non tu?
Aspetta.
Come gli idioti.
Cosa puoi fare? È il destino.
Posso parlarti seriamente?
Solo per una volta?
O sei serio solo quando parli di come la bellezza possa salvare il mondo?
I tuoi occhi sono così cupi.
Io so il perché. - Per favore non farlo!
Sei felice?
Oggi, ora, con lei?
Cosa ti ha detto? - Calmati.
Aspetta!
Perché non hai risposto, sei felice o no?
No, preferisco parlare.
Devi venire con me! Hai la forza?
Ho la forza, ma ha un senso?
Questo è importante per me!
Tu sai perché sono venuta qui.
Non lo so.
Guardalo!
Chiunque può imbrogliarlo e lui perdonerà.
Ed è per questo che ho iniziato ad amarlo.
Ma tu sei vanitosa.
No, ho sbagliato...
sei un'egoista patologica.
Potresti amare solo la tua vergogna.
Non ho mai detto che lo amo.
Perché non hai lasciato il tuo Totsky senza fare una scenata?
Sei un'ingenua.
E tu non lo sei?
Lasciala stare, per favore!
Vuoi che ti dica perché sei venuta qui?
Vuoi vedere cosa ti spaventa di più.
Paura di cosa?
Vuoi che gli dica semplicemente di restare... e lui lo farà.
Scapperai a casa, da sola.
È questo che vuoi?
Perché non hai risposto, sei felice o no?
Non lo sono.
Avresti potuto dirle che lo sei.
Vai via, Rogozhin.
Ti trovo bene!
Sei innamorato?
Congratulazioni!
Quando ti ho visto,
ho pensato di venire a dirti qualcosa di brutto.
Ma no!
La gente mi sta già suggerendo...
che una persona decente muore tranquillamente.
Ho letto un libro su come la gente moriva.
Un uomo fu impalato su un palo per quindici giorni, al freddo.
Ascolta...
dimmi... come si fa a morire con dignità?
Tu ne conosci le sottigliezze.
Passaci davanti, e perdonaci la nostra felicità.
Ben detto.
Mi aspettavo dicessi qualcosa del genere...
sei tu il paroliere.
Addio.
Fino all'aldilà, a quanto pare.
Ci sbagliavamo su di te, Principe.
Uno dei tratti caratteristici della mia vita è sempre stata la delusione per le persone.
Lei non vuole più vederti!
Devo parlare con lei.
Di cosa? Tu non la ami!
La amo.
Quindi vuoi amarle entrambe?
Sì.
Povero idiota!
HAI DIMENTICATO DI BACIARE LA MIA ANIMA
Lei è con te?
Sì.
È così buio qui dentro.
Deve esserlo.
Dov'è?
Lì.
Dorme.
Avvicinati.
È solo che...
Vieni.
È strano...
Il coltello è entrato in profondità, proprio sotto il seno sinistro...
ma c'era solo un cucchiaio di sangue.
Hai sentito?
No.
Restiamo qui per la notte...
dormiremo sul pavimento; non ci sono altri letti.
Ti senti male?
No.
Questa malattia...
prima di avere un attacco...
c'è una specie di momento radioso.
Una luce straordinaria sembra passare attraverso la mia mente e il mio cuore.
È così bello.
So che è a causa della malattia...
ma è così bello!
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