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Oh, sì!
- Mi vado a fare una doccia.
"Sei il prossimo."
Ah...
E' quella la casa Erik Harson? - Sì.
- Ho sentito che ha lasciato la moglie per una studentessa.
Forse ora vive qui a tempo pieno.
Oh, che storia.
Siamo talmente isolati, qui, che non è male avere un vicino.
Sì, hai ragione.
- Chiudo io. - Va bene.
- Che strano. - Cosa?
E' aperta.
Non sembra che ci sia stato qualcuno.
Ah, scommetto che hanno lasciato la porta aperta
gli operai che sono venuti.
- Prendo la spesa dalla macchina e controllo la caldaia.
Allora i tuoi genitori sono molto ricchi?
Sì, sono ricchi.
- Mio padre è andato in pensione dalla KPG l'anno scorso
- con una liquidazione folle. - La KPG?!
- Il fornitore del Ministero della Difesa?
Sì.
Però era nel marketing.
Perché?
E' un problema per te, amore, stare a cena con dei fascisti?
No! No. Voglio conoscere la tua famiglia.
- Spero solo che ci sia del buon whisky a casa tua.
Probabilmente no. Purtroppo mia madre è in cura.
Possiamo fermarci a comprarne un po', allora?
- Sì, dobbiamo. Buona idea. ...Sì!
Sì.
Ho acceso la caldaia. Scusa!
- Stai bene? - Eri tu di sopra, adesso?
No, io ero giù in cantina.
- Non hai sentito niente, poco fa? - Sentito cosa?
- Sembravano come dei passi.
Credo che ci sia qualcuno in casa.
Sei sicura? - Paul, dobbiamo uscire da qui.
- Aubrey... - Muoviti, dai!
- No. Tu va' fuori, lo vado a controllare di sopra.
Tu vieni fuori con me. - E' solo una vecchia casa che scricchiola!
Paul, ti dico che c'è qualcuno di sopra!
Porto questo con me, va bene? Sei contenta?
- No. - Va bene. Tu aspetta fuori.
- Io vengo tra un minuto. - Fa' attenzione.
Lo farò.
Ehilà...
- Crispian! - Papà!
- Mi hai fatto prendere un colpo! - Sì.
- Dio! - Non vorrei cominciare con il piede sbagliato,
ma perché mamma è sul vialetto che piange?
Oh, Dio! Vieni con me.
Ehi!
Stai bene?
- Crispian e io abbiamo guardato in ogni stanza del secondo piano.
- Non c'è nessuno. - Oh, Dio!
Sono solo... una sciocca.
- Tesoro, devi scusarmi. - No!
- Sei in imbarazzo. - No, non lo sono.
- Tu devi essere Erin. - Sì.
- Lieto di conoscerti. - Piacere mio.
- Sono contento che tu sia qui. - Grazie dell'invito.
Ehi, vieni qui.
- Va tutto bene.
Oh, abbiamo portato del whisky.
Be', entrate.
Arriviamo tra un minuto.
- Che sta succedendo? - Io... Non chiederlo, non lo so.
Ha comprato questa casa per ristrutturarla?
Sì, doveva essere il suo progetto per la pensione,
qualcosa a cui lavorare, ma sono certo che finora
ha solo pagato altre persone perché ci lavorassero.
Ehi!
Attenta a non romperlo. Ha circa cent'anni, sai?
Scusa. I tuoi genitori sembrano forti.
Voglio dire, per dei ricchi. Sei fortunato.
- Sì, forse. - Sì, lo sei.
Molta gente desidera avere dei genitori come i tuoi.
- Qualunque cosa significhi.
Vieni qui.
I tuoi fratelli e tua sorella arrivano domani?
Sì, per l'anniversario di matrimonio di mamma e papà.
Trentacinque anni! Te l'immagini?
No, non voglio immaginarlo!
Non vedo l'ora di conoscere il resto della tua famiglia domani.
Ah... Sono bei tipi.
E' da tanto tempo che non stiamo tutti insieme, quindi...
dovrebbe essere interessante.
In che senso?
Lo vedrai.
- Be', no, non di persona. - Non di persona?
Allora è un'altra cosa! - Però ho visto dei video.
Tu hai visto i video, io li ho visti dal vivo.
- I canguri, quando si alzano in piedi, sono più alti di te!
Sì, e danno l'impressione di combattere come veri pugili.
- Sì, infatti. - Concentrati, eleganti...
- Ehi, buongiorno. - Ciao!
Come state? - Buongiorno.
- Buongiorno! Mai visto i canguri combattere?... Smettila!
- Fermo! Dai, su! - Fanno delle mosse buffe.
- Kelly... - Sì? Ecco che cominciano!
Smettila, dai! Piantala!
- Femminuccia! - Non...
- Mi hai quasi preso in faccia!
- Vieni, dammi un bacio. - Non baciare mia moglie!
E' maleducato! - Grazie.
Che schifo! Sei perverso!
- Tesoro, vieni qui a baciare me. - E' tuo fratello!
- Già... - Non ti arrabbiare.
- Non mi è permesso baciare tuo fratello?
Mi ricordo quand'eri bambino. Dovevi vederlo.
- Ah, sì? - No, non avresti dovuto.
Sì, era come un piccolo angioletto cicciotto addormentato.
- Davvero? - Oh, un cherubino!
- Sì. - Sono sempre stato paffutello.
- Lui dice che era solo paffutello. - Ho il visto tondo,
- non significa che sono grasso! - Sì, affatto!
No, significa che sei bello!
Tutto il grasso che ha addosso significa che è grasso.
Va bene... Non guardare solo la faccia.
Non sono grasso.
Salve.
Oh, ciao!
Mi stavo chiedendo, ecco, se serve aiuto qui per qualcosa.
No, grazie, ce la faccio.
- Bene. ...Veramente... Erin!
- Sì? - Ho finito il latte.
Oh, ok!
Potresti andare a casa del vicino e vedere se ne ha un po'?
Si chiama Erik. - D'accordo.
Be', vado subito.
- Come ti sembra, Drake? - Bello.
- Bel colore.
- Bella venatura, eh? - Sì. Cos'è una venatura?
- Che succede qui? - Lavoro.
- Ehi, amore! - Ragazzi, siete adorabili.
Ora state fermi...
Pronti?
- Splendida! - Vieni a unirti a noi.
Veramente tua madre mi ha chiesto di andare dal vicino
a vedere se può darci del latte.
- Davvero? - Sì.
- Bene. - Torno tra un minuto.
- Tipico di tua madre. - Vero.
Non cominciare. Non cominciare, Drake.
Vedo che sta facendo Kelly. E' proprio bello, papà!
Grazie, Drake.
Allora, com'è andata a finire col dottorato?
Oh...
Non tanto bene.
- No? - No.
Immagino che fossero molti i candidati, quest'anno.
E non ho pubblicato niente di recente, quindi...
Be', ci sono delle persone che non pubblicano
e ottengono il dottorato, sai?
Chiudi la porta!
Dove l'ha trovata quella, tuo fratello?
Non lo so. Studentessa? Ex studentessa?
Oh...
Futura cognata?
A pelle la trovo un po' irritante.
Ha qualcosa che non mi piace.
Amore, no. Ti prego, no.
Non... Non ne ho voglia in questo momento, va bene?
Non guardarmi in quel modo.
- Hai del Vicodin? ...Sì, è nella mia borsa.
Ehi, c'è qualcuno in casa?
- Aimee! - Ciao, mamma!
Oh, tesoro!
- Guardati, sei bellissima. - Grazie. Ho perso un po' di peso.
Sei fantastica. Tu devi essere Tariq.
- Sì, piacere di conoscerla. - Piacere mio.
- Il mio piccolo Felix! - Ciao, mamma.
Vorrei presentarti Zee, la mia ragazza.
- Zee? - Con due "e". Zee.
Caspita, è originale! Piacere di conoscerti, Zee.
- Venite tutti dentro, andiamo.
Dov'è Crispian? Ha portato la sua nuova ragazza?
- Questo è il mio ragazzo. - Sì. Crispian.
- Ciao. - Oh, tu devi essere Erin!
- Sì. - Santo cielo, sei bellissima!
Oh, grazie!
Che bello vederti.
- Erin... - Tu sei Erin?
- Sì, piacere. - Piacere mio.
- Ho sentito molto parlare di te. - Oh! E Zee, giusto?
Ehi, dov'è la mia principessa?
Papà!
- Questo è il mio ragazzo, Tariq. - Ehi, come stai?
- Piacere di conoscerla. - Benvenuto. - Grazie.
- Chi vuole un bicchiere di vino? - Io sì.
- Anch'io ne prendo un po'. - Ok, me ne occupo subito.
- Felix... - Papà...
Voglio che sappiate quanto significhi per noi due
avervi tutti qui, quindi...
Grazie di essere venuti.
Oh, è veramente dolcissima!
Dai, non fare quella faccia!
- Sono così felice! - Anch'io.
- Era tanto che non stavamo tutti insieme.
Preghiamo.
- Santo Padre celeste, ti ringraziamo per il cibo.
- Nutri le nostre anime con il pane della vita
e aiutaci a fare la nostra parte, con parole gentili
- e opere amorevoli. Amen. - Amen.
- E grazie a mamma e papà... - Oh, tesoro!
Per averci riuniti qui tutti insieme.
- E' un piacere per noi. - Grazie.
- Ti voglio bene. - Anch'io ti voglio bene.
- Allora, Tariq, di che ti occupi? - Ehm...
- Sono un regista. - Davvero? - Sì.
- Sì, è molto bravo! - Non credo di conoscere dei registi.
Non siamo in molti, in giro.
E' molto interessante!
- Be', io ho fatto solo... - In TV? - No, non in TV.
Ho fatto solo un documentario.
E' stato al Film Festival Underground di Cleveland nel 2008.
Che cos'è un Film Festival Underground?
- Nemmeno io lo so. - Li proiettano sottoterra?
- No, no, no. - Li mostrano sopra, ma sono...
Sono molto intellettuali.
Quindi è un Film Festival intellettuale? - Sì.
- Tu fai anche pubblicità? - Perché è la mia preferita.
- No, non fa la pubblicità. - Davvero?
Perché io penso che sia la massima forma d'arte oggigiorno.
- E' breve e efficace.
- E sei costretto a condensare le idee in pochi minuti.
- Io guardo la TV solo per quella! - E' meglio di molti programmi.
- Be', lui fa documentari, quindi... - E' diverso.
Sì, certo, ma credo di aver visto pubblicità di documentari.
Non credo che debbano essere limitati a qualcosa in particolare.
- Non è un...? Insomma, sai, la posa dell'artista affamato
- non ha mai avuto senso per me. - Non siamo affamati!
Penso che dovresti prenderla in considerazione, Tariq.
Certo.
Brutto ladro!
- Quello era mio! - Davvero?
- Allora, Erin, tu studi ancora? - Ehm...
Sì, studio. Sono all'ultimo anno, sto finendo il master.
- E' fantastico, buon per te. - In cosa?
- Letteratura. - Caspita!
Tu eri una studentessa di Crispian?
Lo ero, ma ora non più.
- Non più, ora. - Mm-hmm...
Era la mia assistente, ma ha smesso perché ci sembrava inappropriato.
Sì, poco professionale.
Cosa?
Scusa?
Quello che hai appena detto. Che volevi dire?
- A che proposito? - "Poco professionale."
- C'è dell'altro che mi vuoi dire? - No, ero d'accordo con te.
Non eri d'accordo con me.
Lo ero. Voglio dire, credevo che avesse detto
- che era poco professionale. - Non guardare lei, io sono qui.
- Crispian! - Cosa?
Stiamo cenando.
Sto facendo conversazione con mio fratello.
Se c'è qualcosa che mi vuoi dire, perché mi sembra...
- Che vuoi? Non capisco! - Non penso che tu possa giudicare
- le mie decisioni morali. - Chi dice che ti sto giudicando?
- Tu lo dici! - E' surreale questa conversazione.
Mi punzecchi da quando sono arrivato
- e io non lo sopporto più. - Oh, scusami!
Tu sei soltanto geloso di me. - Io sono geloso di te?
- Sì, è così, ne sono convinto! - Dovete discuterne ora?
- Va tutto bene. Sei complessato! - Piantala!
- E' lui che alza la voce! - Ma smettila!
E' lui che provoca! - Che cosa...?
Ma di che stai parlando? Dimmi di che stai parlando?!
- Di che sarei geloso? - Ora basta!
Di cosa sarei geloso?
- Basta, adesso! - Mettiamoci tutti tranquilli
- e godiamoci la serata. - Che diavolo è quello?
- Non lo sopporto più! - Guardati allo specchio, amico.
Sei solo vestiti costosi! - Ah, è questo allora!
Te ne regalo qualcuno. - Non ne ho bisogno!
Che cosa potrebbe mai uscire dalla tua bocca... - Oddio!
Di merito o di valore?
Oh, signore!
Aiutatelo! Mio Dio, aiutatelo!
Tariq! Tariq!
Lascialo, vieni via.
Crispian, aiutami a farla alzare e usciamo di qui! Andiamo, andiamo!
- Mamma, sta' giù! - Sta' lontana dalla finestra!
Aubrey, sta' giù!
State giù, state giù, state giù! State giù! Giù! Giù!
Stai giù!
State lontani dalle finestre! Giù!
- Crispian, prendi Drake e vieni di qua! Forza! State giù!
- Oh, Dio! - Ehi, ehi, ehi! Va tutto bene!
Va tutto bene! Guardami! Te la caverai, va bene?
- Sta' giù. D'accordo, dobbiamo chiamare la polizia.
- Ci uccideranno tutti! - Io non ho campo.
- Nemmeno io ce l'ho. - Qualcuno ha campo?
Non capisco perché, oggi funzionava.
Ho usato il telefono tutto il giorno.
Papà... Papà, avranno usato un jammer.
- Che cosa? - Un inibitore per cellulari.
E' illegale, ma si può comprare su internet per 30 dollari.
- Felix, maledetto delinquente! - Perché mi dai del delinquente?
Non capisco! Cerco solo di dare una mano.
Mi sorprende che sia esperto di queste stronzate moderne.
- Ma perché vogliono ucciderci? - Dobbiamo uscire subito da qui.
Crispian, tu prendi tuo fratello e lo porti fuori di qua, subito!
Vai, vai, vai! Via, via, via!
Tu prendi questa sedia. Dai, fuori di qui!
- Copriti la faccia e corri! - Vai di là!
Stai giù! Vai! Vai!
- Corri! - Aimee, vai!
Andrà tutto bene. Copriti con la sedia. Vai!
- Aubrey, tesoro, dai, andiamo. - Aubrey...
- Non posso. - Andrà tutto bene.
- State bassi, andate. - Dai, andiamo.
- Forza, via, via! - Forza!
Dobbiamo tirarla via, Sì.
Qualcuno me la tiri via!
Tiratela via! - Gliela tiro fuori io.
- No, no, no! - Sarebbe molto peggio. Fate così.
- Premete le mani sulla ferita leggermente.
- Respira, respira, respira!
Non fatelo! No, fermi!
Datemi qualcosa per il dolore! - La mia borsa!
Il dolore mi fa impazzire!
Mi servono medicine. - Fermi!
Tenete le mani sulla ferita.
No, no! Non mi toccate!
- Non fatelo, fermi!
- Oh, mio Dio! - Che cosa ci sta succedendo?
- Non lo so, Aubrey. - Non ne ho la minima idea.
- Papà, vedi qualcuno? - Non vedo nessuno.
- Tu vedi qualcuno? - No.
Dobbiamo fare qualcosa. Fare una corsa fino alle macchine
- o cercare aiuto. - No! Non possiamo uscire!
Mamma, è l'unico modo. E' l'unico modo per uscirne.
Chi è il più veloce a correre? - Sono io.
Io sono il più veloce, ma ho questa freccia nella schiena!
Cosa c'entra la spalla con le gambe?
Sono io il più veloce! - Ha una maledetta freccia
- nella schiena! - Smettila di gridare, Kelly!
Come fai a sapere che servono le gambe
- se non corri mai, ciccione? - Non sono più grasso!
Certo che lo sei, stupido e inutile flaccido ciccione!
- Non chiamarmi ciccione! - Vuoi lasciarlo in pace?
Perché voi ragazzi non mi riconoscete mai alcun merito?
Senti, non si tratta di questo, nessuno deve correre.
- Dobbiamo restare tutti dentro. - Nessuno crede in me.
- Noi crediamo in te. - Io faccio 5 chilometri in 23 minuti.
- Ci riuscirò! - Aimee, no! - Aspetta!
- Aimee, tu ce la puoi fare. - Devi solo arrivare
dove puoi fare una telefonata per chiamare aiuto.
Zee, aiutami con questo. Togliamolo di mezzo.
Felix!
Ok...
- Ce la posso fare, papà. - State giù.
Apriamo le porte all'ultimo secondo.
Non si aspetteranno mai che esca a tutta velocità.
Va bene.
- Ma che cosa...? - Aiutami! Aimee!
- Che è successo? Che è successo?
- Aimee!
- Aimee, guardami! Tesoro!
- Aimee!
- Oh, mio Dio! - La mia bambina!
Erin!
Che stai facendo?
Sto controllando che le porte e le finestre siano chiuse.
Cosa?
Amore, ehi, che stai facendo?
Un sms al 911. Arriva come messaggio vocale,
anche con una sola tacca lo puoi inviare. Dai!
E' inutile, lo sai.
Continuerò a provare.
Bene, il secondo piano è a posto. Dovrebbe essere più sicuro che qui.
Vieni. Dai, vieni.
- Io la porto di sopra. - E' una buona idea.
Drake, dobbiamo occuparci di questa spalla.
Va bene. Ormai non la sento più.
Sei sicuro?
Non la toccare. Non la toccare.
Ne usciremo tutti vivi.
- Dobbiamo chiudere tutte le finestre.
Non ti ho mai visto comportarti così.
Be', è una situazione unica.
Ci serve qualcuno che esca e cerchi di trovare aiuto.
No, dobbiamo restare qui, chiudere tutto
e aspettare che la polizia passi.
Dovremmo appendere fuori da una finestra di sopra
- un segnale, un SOS. - Sì, è una buona idea.
Posso usare un lenzuolo.
Ci siamo.
Dai, ci siamo quasi.
Dai.
- Resta con me. - Scendo un attimo dai ragazzi.
Togliti di mezzo! Togliti!
Oh, mio Dio!
No, no! Dio, no! Oh, Dio!
Perché?!
- Aubrey!
- Aubrey! No! No!
Devo stare con lei! La devo vedere!
- Papà, papà... - Resta qui sotto.
- Resta qui con noi.
Chi può fare una cosa simile?
- Oh, mio Dio! Oh, mio Dio! - Kelly!
No, Drake!
- Drake!
- Cazzo! - Oh, mio Dio!
Che è successo?
No!
Aiuto!
Qualcuno mi aiuti!
- Aiutatemi!
- Prendi un tappeto. - Vado.
- Dovremmo cercare di scappare. - Voglio dire, Kelly ce l'ha fatta.
Forse ha raggiunto una macchina.
Ci provo. Ci provo io. Voi restate qui.
No, aspetta, vengo con te. Zee, tieni questo.
Dovremmo trascinare Drake, e papà.
- Lui non può correre in questo momento.
- Vado a prendere la macchina. La porto qui davanti alla porta.
Poi tu, Felix e Zee trascinate fuori Drake e papà.
Che ne dici?
- Amore...
Me la caverò. Ce la posso fare.
Ci vorrà solo un secondo.
- Tesoro...
Prendi questo.
Ehi, tu! Mi senti? Mi senti? Fammi entrare!
Fammi entrare! Fammi entrare, ti prego! Che cazzo aspetti?
Apri questa maledetta porta!
Fammi entrare! Fammi entrare!
Sono sicuro che le altre macchine ci sono.
Non ho visto nessuno lì fuori. Forse Kelly è riuscita a passare.
- Questo ci dà una possibilità.
Che vuoi dire?
Io torno lì fuori.
- No, non ci vai. - Sì.
Sì, voglio dire... Non ho visto nessuno, magari è finita.
Aspetta, quindi che vuoi fare?
Lasciare il resto di noi qui?
E' chiaro che ci serve aiuto.
- Dobbiamo far arrivare qui qualcuno da fuori.
- Vado dal vicino e appena sono abbastanza lontano,
cercherò di mandare un messaggio.
Voi, ragazzi, restate qui. Voi dovete solo aspettare.
- Io tornerò. Io torno subito.
Aspetta, Crispian.
Non andare. Dico sul serio.
Andrà tutto bene, lì fuori.
Voi dovete solo restare qui
e badare a voi stessi.
Io tornerò presto, va bene?
Va bene?
Lo prometti?
Lo prometto.
Ci vediamo presto.
Sono certa che almeno uno di loro era già qui dentro.
Pensi che la persona che ha ucciso mia moglie
fosse in questa casa?
Presumo di sì.
Zee, come sta?
Sembra che abbia smesso di sanguinare.
Mettiamolo lì dietro, nascondiamolo in un posto sicuro.
- Felix, puoi darci una mano?
- Al tre. Uno, due, tre.
Qual è la stanza migliore per noi?
- Non lo so. - Tutte le stanze hanno le finestre,
- tranne la cantina. - No, pessima idea.
Potrebbero versare della benzina e lanciare un fiammifero.
- Resteremo qui con le finestre sbarrate.
Merda, a proposito!
Portate sempre un'arma con voi.
Qualcuno conosce questo tizio?
Così è difficile dirlo.
Ehi, sono sicuro che Crispian ce la farà.
Lui è un tipo tosto.
No, non lo è, ma grazie.
E grazie anche dell'aiuto.
Be', non... Non sembrava ne avessi bisogno.
Sì, non ci pensare.
Dov'è tuo padre?
- Dov'è l'interruttore generale? - Non lo so.
Penso che sia in cantina. Perché non vai tu a vedere lì?
Io vado di sopra a cercare mio padre.
- Papà! - Felix!
Uno di loro era in camera da letto.
Ci osservava da giorni, mentre noi dormivamo.
- Qualcuno ha pianificato tutto. - Va tutto bene, ok? - Sì.
- Capisci quello che sto dicendo? La nostra famiglia è...
Dovevi... Dovevi proprio farlo davanti a me?
- Hai qualcosa da ridire? - Sai una cosa?
Non importa.
Stai bene?
Sì, ho solo...
Ho solo bisogno di lavarmi.
Ehi...
No, no! Ti prego!
Mi sono svegliato lì dietro.
Sì, sei svenuto.
Così ti abbiamo nascosto lì.
Grazie.
Dov'è Kelly?
Non lo so.
State bene voi due? Che succede?
- Abbiamo sentito dei rumori e siamo rimasti di sopra.
- Che cos'è successo?
Uno di loro è entrato e ci ha aggrediti.
L'ho pugnalato ed è scappato.
- Forza. - L'hai pugnalato?
- Sì. - Pensi di averlo ucciso?
No, è scappato dalla porta.
- C'era qualcuno di sopra? - Non abbiamo trovato nessuno.
Potrebbe essere uscito dalla finestra.
- Tuo padre sta bene? - Sì. Aveva solo bisogno di stendersi.
Tu in quanti pensi che siano?
Secondo me ce ne sono almeno altri due.
Be', magari se ne sono andati, li hai spaventati.
Vieni qui. Non ci conterei troppo.
Forza. Ci sono degli attrezzi in cantina, che potremmo usare.
Scendiamo di sotto.
Bene. Prendete qualsiasi cosa appuntita e pesante
che possa essere un'arma, ma velocemente.
Dobbiamo stare di sopra.
Tra gli attrezzi di papà c'è un sacco di roba
- che possiamo usare, forza! - Zee, prendi questi.
- Bene. Quelli basteranno per iniziare. Forza!
E non ci mettete troppo.
Non c'è bisogno che Drake la veda così.
- Zee, ti posso far vedere una cosa?
Bene, allora...
Devi assicurarti solo che il chiodo vada fino in fondo.
Hai visto? - Mm-hmm...
Mettine, diciamo, quattro o cinque su questo,
e ne faremo quanti più possibile.
D'accordo.
Posso chiederti una cosa?
- Dove hai imparato tutti questi trucchi?
Be', ho avuto un'infanzia un po' strana.
Sono cresciuta in un campo di survivors.
Non l'ho nemmeno raccontato a Crispian.
Bella risposta.
Be', immagino che quando sono nata,
mio padre sia diventato un po' paranoico.
Era convinto che il mondo avrebbe esaurito le risorse
entro pochi anni.
- Ha trovato altri che erano d'accordo con lui
e ci siamo tutti trasferiti in Australia.
Se il mondo si fosse sovrappopolato,
lui voleva che io fossi in grado di badare a me stessa.
Tornai negli Stati Uniti con mia madre quando avevo 15 anni.
- Ma avevo imparato molto, prima di allora.
Caspita, è pazzesco!
Qui ci sono delle cose.
Allora, nessuno sa dove sia Crispian?
No, è scappato via subito dopo Kelly.
Devo andarli a cercare.
Almeno ci devo provare.
Non posso lasciare Kelly là fuori.
Che vuoi dire? Drake, Kelly è morta.
- Cosa? ...Kelly è morta, non lo sapevi?
Oh, Dio! Mi dispiace, non volevo dirtelo in questo modo,
ma è stata uccisa.
- Il suo corpo è di sopra sul pavimento, in questo momento.
- Drake, mi dispiace, io... - Sta' zitto!
- So che le volevi bene... - Felix, sta' zitto!
Chiudi quella cazzo di bocca!
Mi dispiace.
Vuoi morire o no? E' già molto difficile per me!
- Finito con quello? - Mm-hmm...
Bene. Potrebbe non essere una cattiva idea farne almeno un altro.
Io vado a controllare il padre di sopra,
e quando salgono i ragazzi, assicurati che abbiano della corda.
Posso andare io.
Se vuoi, possiamo andare insieme.
No, non importa. Faccio un'altra tavola.
Bene. Sta' attenta.
Oh, cazzo!
Figlia di puttana! Oh, cazzo!
Ehi, ti dispiacerebbe andare a controllare?
- Credo che sia per questo che ti pago.
Grazie.
Che cazzo di disastro!
Va tutto bene, amore. Presto sarà tutto finito.
Non sono proprio dell'umore in questo momento, Zee.
Dai, sarò veloce.
Voglio che mi scopi su questo letto accanto a tua madre morta.
Cosa? Perché dovrei fare una cosa del genere?
Non vuoi fare mai niente di interessante.
Non credo che questa sia una critica giusta.
Allora scopami accanto a tua madre.
Questa conversazione è finita.
Cazzo!
Aspetta, che stai facendo?
Non lo vogliamo il tuo DNA qui dentro.
Pulirò dopo, come tutto il resto di questo stramaledetto casino.
Scusami? Lo dici come se fosse colpa mia!
- Ascolta, soltanto per essere chiari,
ho appena dovuto uccidere mio fratello
perché voi continuate a prenderle da una ragazza.
- Ho dovuto pugnalare mio fratello, più di una volta!
Avreste dovuto farlo voi!
Con quello che avete combinato qui dentro, tanto valeva
che foste rimasti fuori con le vostre balestre!
Vuoi parlare di fratelli?
Quello è mio fratello, steso morto proprio lì.
- E al contrario di te, a me piaceva mio fratello.
Senti, mi dispiace. Non lo sapevo.
- Sapevo che avevate fatto il militare insieme,
non che foste fratelli.
L'ha proprio conciato per le feste, eh!
Sto cercando di pensare a un motivo per cui non dovrei ucciderti!
- Ti pagherò di più. - Che hai detto?
Se mi uccidi, non avrai niente.
- Se rispetti l'accordo, ti darò 400.000 dollari, va bene?
Avrei dovuto dartene 200.000, giusto?
- Ma... Ma tu dovresti avere la parte di tuo fratello,
è solo giusto. Inoltre aggiungerò altri 100 extra, ognuno,
se riusciamo a finire tutto. D'accordo? Va bene?
Mezzo milione per te e 300.000 per te.
- Vi spettano, ma non sarò in grado di pagarvi,
se non ricevo l'eredità.
Io l'avrò... L'avrò presto.
Dobbiamo solo finire il lavoro.
Siamo arrivati fino a qui, amico.
Sarà meglio che otteniate abbastanza soldi per pagarci.
Farei tutto questo se non fosse così?
Ci penso io.
MESSAGGIO D'EMERGENZA RICEVUTO
Alzati! Inseguila! Inseguila!
Gli sbirri potrebbe già essere diretti qui, cazzo!
E se la incontrassero mentre corre lungo la strada?
- Ci hai pensato a questo?! - Ti devi calmare.
Non... Non dirmi di calmarmi, cazzo, Tom!
Tutta questa situazione è fuori controllo!
Non sappiamo nemmeno che sta succedendo!
E' ferita. Non è più veloce di noi. Tu segui la strada.
Se non la vedi, torni subito qui.
E tu dove vai?
Torno alla casa a controllare Craig
e ad accertarmi che non sia tornato indietro.
Aspetta, dacci la balestra.
Senti, tu hai il tuo machete. Noi non abbiamo armi.
Perché stai lì impalato? Dammelo!
Lo sai come si usa quell'aggeggio?
Sì, lo so come si usa.
Premo il grilletto e parte la freccia, giusto?
Due dardi, due colpi.
Se la vedi, non li sprecare. - Certo.
Merda!
Ma dove cazzo...?
L'ho presa, vero? Su, entra.
Dammi la balestra.
Forza! - Va bene. Io ti seguo.
Ok.
Maledizione!
Cazzo!
Non è nemmeno caldo, stupida troia!
Felix? Ehi...
E' tutto finito lì dentro o no?
- Ho visto che è tornato il campo, è finita?
So che sei incazzato con me perché non ti ho aiutato.
Proprio non potevo farlo, credimi.
- Te l'avevo detto che poteva succedere.
- Ho visto la mamma e il sangue...
Sa... Sai che sono un pacifista, non sopporto la violenza.
Andiamo, ti sento respirare. Perché non rispondi?
Felix...
Si... Si gela qui fuori. Io vengo dentro.
Felix...
Felix...
Ah, Erin!
Stai bene?
Dov'è Felix?
L'ho ucciso. Gli ho frullato il cervello.
Ah...
- Bene. - Non posso credere che ne facessi parte.
Dai, amore...
- Lo sai anche tu che siamo al verde.
- Mi avresti uccisa. - No! Non era questo il mio piano.
- Anche se non avevi intenzione di uccidermi,
sapevi che sarei potuta morire.
- No!
Tu dovevi essere il testimone.
Una persona senza precedenti, che potesse affermare
che la nostra famiglia e i vicini erano stati uccisi
da dei pazzi sconosciuti. A questo scopo,
una parte molto importante del mio piano
era che tu fossi illesa.
- Ci serviva qualcuno senza movente, che vedesse cos'era successo qui.
Qualcuno oltre a Zee, ovviamente.
Dov'è Zee?
Ho ucciso anche lei.
Ah...
Lo capisco perfettamente.
Ascolta, mi dispiace che le cose siano sfuggite al controllo, ma...
come facevamo a sapere che tu fossi così brava
ad uccidere le persone? A proposito, in effetti, è strano.
- Se tu avessi reagito normalmente, i miei genitori e i miei fratelli
sarebbero stati uccisi, e tu illesa.
E noi saremmo ricchi.
Staremmo per partire per una vacanza.
A Parigi.
Magari un fidanzamento.
D'accordo, va bene.
C'è però un risvolto positivo, adesso.
- Ora sono l'unico erede del patrimonio della mia famiglia.
- Stiamo parlando di milioni.
- Tu, io, noi.
Senti, nonostante la nostra attuale situazione,
o quello che stiamo passando
in questo momento, sarebbe una follia
gettarlo via ora. Insomma, guarda cosa andrebbe sprecato.
- Capisco che forse ci vorrà un po' per farmi perdonare da te.
- Ma nel frattempo, pensiamo in maniera logica.
- So che tu hai il prestito studentesco.
500.000 dollari potrebbero risolvere quel problema?
Lasciare il lavoro da barista e studiare a tempo pieno.
Tu odi quel lavoro!
E puoi averli entro la fine del mese.
Oppure...
io vado in prigione e tu non avrai niente.
- Io ti amo!
Ti avevo promesso che sarei tornato, vero?
Ed eccomi qui.
Perché? - Perché no, stronzo?
Merda!
Servono ambulanze e rinforzi, immediatamente,
al 5 di Edelweiss Drive.
No, non lo faccia!
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