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BELGRADO, SERBIA
È la mia valigia?
Sì.
Quella è sua.
Non va presa alla leggera.
In effetti, speravo quasi
che sarebbe venuto lui in persona.
La caratteristica del sig. Voight
è che non fa mai nulla che possa delegare ad altri.
MONTI BERKSHIRE, MASSACHUSETTS
Ti stai divertendo?
Sì, questo
Questo posto è incredibile.
Come ti chiami?
Joey.
Joseph. Joey per gli amici.
Allora lo farò anch'io.
Io sono Serena.
Lo conosci questo Voight?
In realtà lavoro per lui.
Scherza?
Non scherzo.
Sono certa che adorerebbe conoscerti.
Alla fine del corridoio c'è un posto.
Doppie porte.
Sii lì tra dieci minuti.
C'è nessuno?
Serena?
Bella, no?
Sig. Voight, io C'era
C'era questa donna e io
Mi scusi.
Non scusarti. Tienila pure in mano.
Rispondi solo alla domanda.
Sì, è È molto bella.
Cos'è?
È
È un rompicapo.
L'unico del suo genere. Dimenticato, fino a ora.
Ed è quasi finito.
Continua.
Se lo risolvo, vinco un premio?
Io lo vinco.
Credo di aver capito.
Ehi! C'è nessuno?
Che succede?
Non riesco
Che cazzo mi ha fatto?
Sono un penitente
del Leviatano.
Concedimi questa udienza.
Concedimi questo favore.
Più forte.
- Sei sicura? - Sì. Ancora.
- Aspetta. - Cosa?
Fammi girare.
- Ok. Vai. - Qui?
- Proprio qui? - Sì, vai.
Com'è la velocità?
- Ti piace? - Sì. Molto.
Ti amo.
Cosa?
- Aspetta, cosa? - Cosa?
Ok, non avrei dovuto dirlo.
SEI ANNI DOPO
Già. No, va bene.
- Ero preso dal momento. - Va bene.
- Magari potremmo - Santo cielo.
Ciao. Stavate preparando da mangiare?
Sì, Nora ha fatto delle tapas.
Quindi è È lui?
Lui è Trevor.
- Gli hai parlato di me? - Solo un po'.
- Ok. Ciao. - Ciao.
- Come stai? - Bene.
Lui è Matt, mio fratello. E lui è Colin, il suo ragazzo.
- Ciao. - Ciao.
Nora, la coinquilina. Sedetevi, ce n'è per tutti.
Sederci
Mi sa che devo andare.
Ho tanti dipinti da consegnare.
- Oggi per me è un giorno lavorativo. - Tranquillo.
- Sì. - Bene.
Prendo il giubbotto.
Piacere di avervi conosciuto.
Buona cena. Ciao.
- Ci avete sentito scopare? - Sì.
Dillo, Matt.
Non mi piace.
T'intimidisce perché è un bel ragazzo.
Francamente, chi uscirebbe con una che si sta disintossicando?
Cosa? Vuol essere un insulto?
Riley, non è questo. È di te che mi preoccupo.
Di come te la caveresti se lui avesse una ricaduta.
Non bevi da mesi. Da quanto? Sei mesi?
Sì.
Non togliermi tutti i vizi. Lasciami scopare un figo, porca miseria.
Avete spento la TV per sentirci litigare?
- No. - No.
Nessuno qui mi prende sul serio.
Perché lo fai già tu abbastanza per tutti.
Beh, qualcuno dovrà pur farlo.
Siamo quasi al primo del mese.
Non posso continuare a coprirti.
Lo so! Nessuno te lo chiede! Ho avuto mance schifose ultimamente.
- Ci sto provando! - Ok.
Ry, ti voglio bene.
Voglio che ti diverta.
Non voglio controllare ogni tua scelta.
Vuoi essere certo che sappia badare a me stessa, no?
Messaggio ricevuto. Non lo vedrò più.
Il fatto è che non ha torto. Ecco il problema.
Già, e lo fa per me. Mi fa venire voglia di strozzarlo.
Lo credo bene. Lo meno io per te.
Lasciamo stare.
Non voglio che sia fiero di me.
Sarebbe già bello che non si vergognasse.
Lascia perdere. Non l'ascoltiamo.
Che cazzo facciamo?
Siamo
Siamo soli insieme.
Hai di meglio dove andare?
Sì, dovrei cercare un lavoro.
Ce l'hai un lavoro.
Lo so. Intendo un lavoro migliore.
Sono davvero stufa di essere al verde.
Che c'è?
Che c'è?
Lascia stare.
A tuo fratello non piacerebbe, quindi
Non gli piacerebbe nemmeno che fossi qui.
Se non lo sa, non ci soffre.
Va bene. Ma vedi, fa soffrire te.
Forse non sei una brava ragazza, Riley, ma vuoi esserlo.
Hai un piccolo Matt che ti sta sulla spalla
e forse sarebbe meglio ascoltarlo.
Magari è il caso?
Ora puoi dirmelo.
Non c'è nulla da dire.
- Dimmelo, Trevor. - Smetti.
Ehi, andiamo.
Va bene.
Dimmelo.
Sai che faccio sempre delle consegne nella zona industriale?
- Sì. - C'è un posto
in cui lasciavamo la roba.
Del tutto anonimo.
Non si è mai vista anima viva.
Ma la roba che portavano avanti e indietro
era da milioni di dollari.
Talvolta ci sono passato davanti e giuro che è abbandonato.
Del tutto abbandonato, tranne che per l'ultima consegna.
Vuoi scassinare la porta?
Non devo. Ricordo il codice.
Che merce è?
Non lo so.
Di chi è?
Non lo so. Cioè, a qualche
A qualche ricco stronzo che vuole far soldi.
Potrà farne a meno.
Aiutami e ti do una parte.
Fai finta che non abbia detto nulla.
Stai cercando di rimetterti in sesto.
Non voglio mettermi in mezzo, quindi
Stai zitto, Trevor.
Bene.
Punto di non ritorno. Sicura di starci?
Sì?
Andiamo.
Ok.
Vediamo qui.
Ok.
Che ne pensi?
Che cosa intendi? Conosci la combinazione?
Beh, no.
Non la conosco.
- Non ce l'ho fatta io, figurati tu. - C'è un trucco per tutto.
Vero.
Vediamo.
Ehi.
Vediamo un po'.
- Ce la fai? - Sì.
Ce la fai ad aprirla?
Porca puttana. Una scatola dentro l'altra.
Cristo!
Ok.
È aperta?
Tutto qui?
Cazzo.
Pensavo di trovarci un mucchio di titoli o roba del genere.
Dovrà pur valere qualcosa.
Speriamo di sì.
Se non la vuoi, la prendo io.
Sì. Tienila tu per il momento.
Vedo di trovare uno che la valuti
e ci divideremo il ricavato. Ti sta bene?
Ok.
"Le onde erano morte, le maree erano nella tomba.
E i venti erano appassiti nell'aria stagnante,
e perite le nubi.
Le tenebre non avevano bisogno di loro.
Le tenebre erano l’universo."
Cazzo.
Shelley.
Percy Shelley.
No! Mary.
- Byron. - Cazzo!
Fottuto Lord Byron.
Sta bene. Lasciala stare.
Non lasciare questo cazzo di letto.
Ok.
Mi hai spaventata.
Mi sei mancata. Dov'eri?
Fuori.
A bere?
Balle. Non riesci a toglierti le scarpe.
È buio. Non volevo svegliarti.
Non farmi domande a cui non posso rispondere, Matt.
Pasticche?
No.
- No, davvero. Nulla. - Ok, fammi vedere.
Cazzo, Matt. Sono sobria!
Mi preoccupo per te, Ry.
- Devi rispettare - Esci da camera mia!
Riley, non cerco di
Ti voglio bene.
Ti piace avere qualcosa da sistemare così ti senti importante
- in questa casa. - Ok.
Capisco cosa cerchi di fare.
Non sai nulla di quel che cerco di fare. Non sono
Sai una cosa? Va bene. Nemmeno io.
Ok. Sei ubriaca.
Sì! Sei geloso?
- Hai paura? - Vai a dormire.
E domattina fai i bagagli.
Non lo dici sul serio.
Sì, invece.
Allora dillo.
Sii convincente.
Levati dal cazzo!
Levati dal cazzo!
Così? Sei contenta?
Non so mai cosa possa succederti! Mai!
Vuoi fare dei giochetti? Perderai, Riley.
Prendi la tua roba. Vattene da casa mia, cazzo.
Pensavo non l'avresti mai detto!
Addio, Colin.
Dai, torna dentro. È solo una brutta serata.
Ok? In futuro te ne pentirai.
Cazzo!
Come funzioni?
Cazzo.
Ti ho rotto?
Cosa?
Cosa?
Porca troia.
Ma che cazzo
Quella lama
era per te.
Chi c'è?
Vieni con noi.
Ma che
Se non vieni tu
portacene un altro.
No, non
Che c'è? Hai fatto un brutto sogno?
Sì.
Penso di sì.
Chiamala.
Non risponderà.
Aspetta, esci ora?
Riley?
Ry?
Ehi, Ry!
No. Ehi.
Su. Ehi, forza.
Cos'hai preso? Ti prego!
Ry!
- Riley, meno male. - Matt?
Sì, sono qui.
- Ehi. - La tua mano.
- Sì, stiamo bene. - No
Ok, andiamo. Ti tengo io. Ora ti metto giù.
Ok.
Stai bene?
Vado a lavarmi la mano. Tu stai sveglia.
Stai sveglia!
Matt?
Matt? Dove
Bene. Guarda su.
Hai preso qualcosa stasera?
Delle pasticche? Nulla?
Non me lo ricordo.
Hai mischiato qualcosa con l'alcol?
Non me lo ricordo.
Scoperto qualcosa?
No. Sentito nulla?
No.
E ora? Che cosa dovremmo fare?
- Dovremmo - Aspettiamo.
La polizia non può far nulla.
Dicono che due gocce di sangue nel lavandino non bastano.
Potrebbe non essere neppure il suo.
È di Matt.
Come lo sai, Riley?
Ve l'ho detto. Si è tagliato con questa.
Con quella? Cos'è? Non ce l'avevi detto.
Non lo so. Non
Ero fuori di testa, ok?
Ero persa e non mi aspettavo che Matt fosse lì,
e le pillole facevano effetto.
Vedevo delle cose.
- Quali cose? - Non lo so.
Non lo so. Era roba fuori dal mondo.
Volevate sapere.
- Vi sto dicendo - Dimmi di Matt.
- Cos'ha detto e fatto. - Te l'ho detto.
Mi ha svegliato, la sua mano sanguinava.
È andato in bagno e non è più uscito.
- Tu non l'hai visto uscire. - No.
Hai appena detto che eri confusa,
stonata, per cui cosa ti sei persa?
Non se ne sarebbe andato così. Non è da lui!
Lo so. Lo so bene.
Pensa, cazzo! Ti prego, Riley!
Ci Ci sto provando.
Te l'avevo detto di non andartene.
- Riley. - Mi serve solo un minuto.
Riley.
Che ci fai qui?
- Baciami. - Ehi.
Che è successo?
Che c'è?
- Ry, che c'è? - C'era un
- Ma che cazzo succede? - Che c'è?
- Che succede? - Riley? Che c'è?
Non lo so.
Quante ne hai prese?
Tre.
- La stessa roba? - Sì.
Non mi ha mai dato le allucinazioni.
Ora non ho preso nulla. Perché continuo a vedere cose?
Lo so. Per questo analizziamo la situazione, ok?
Come hai fatto a trasformarlo da cubo in quello?
Non sono stata io. Si è trasformato da solo.
Guarda.
È un rompicapo.
Vedi? I pezzi si muovono.
Se li blocchi in un punto, ne hai risolto una parte.
Ma ora è come
È
Sta per diventare qualcos'altro.
- Prova tu. - No, cazzo.
Mi credi.
Certo. Te l'ho detto che non tocco certa roba.
Sì, ma mi credi davvero.
Cos'è questo coso? Da dove viene?
- Non ne ho idea. - E il container?
In quale stava?
Boh. Non sono tornati a reclamarlo.
- Quindi - E l'edificio? Di chi è?
Possiamo scoprirlo?
Ci sarà un nome da qualche parte.
Riley, mi sembra una follia.
Non ci sono altre Serena Menaker. Voglio solo parlarle.
Ha visite.
Serena?
Ciao. Lo so che non ci conosci.
Sono Riley McKendry e lui è il mio amico Trevor.
Dobbiamo farti un paio di domande, se possiamo.
Forse non è un buon momento.
Non è un buon momento? I miei polmoni stanno marcendo.
Sto morendo in questo posto, cazzo.
Di che si tratta?
Di un deposito.
Dovete essere più precisi.
È intestato a te.
Ci hai spedito qualcosa?
È ancora lì.
Non è stata spedita, ma messa sotto chiave.
E non è mia.
Puoi dirci di chi è?
Come sapete di questa cosa?
E perché v'interessa?
Non sapete in cosa vi siete cacciati.
Roland Voight era un sadico mostruoso.
Roland Voight?
È per lui che lavori?
Gli ho sbrogliato il casino con la villa.
È stata l'ultima cosa che ho fatto per lui.
Non vado fiera delle mie azioni.
Quel che cercate è pericoloso.
Ha messo fine alla vita di Voight e capiterà anche a voi.
- O peggio. - Fanculo.
Cazzo, Riley.
Andiamo. Forza.
Riley?
Riley, andiamo.
Stai parlando di questa?
Chi l'ha aperta?
Non è la configurazione originale.
Chi l'ha toccata?
Mio fratello.
E ora è sparito, vero?
Li avete visti, allora?
Anche Roland li vedeva.
La gente lo considerava pazzo.
Li chiamava angeli.
Tra diavoli dovrebbero riconoscersi.
- Andiamo. - No.
Dammi un po' d'acqua.
- Trevor, vai a prenderla. - Ok.
La riprendo io per il vostro bene.
Ehi, perché non la metti giù?
La metto sotto chiave.
- Mi dispiace. Non ho altro per te. - Cosa?
Forza, dammela. Dammela, Serena!
- No. - Per favore, Serena, ridammela.
- Molla. Non sai cosa stai facendo. - Ridammela!
Cos'è successo?
Cos'è successo?
Tutto a posto. Me lo sono fatto da sola.
- Che cazzo è successo? - Non lo so.
Quella cosa era sul tavolo e lei l'ha presa.
Non dovevamo venire qui, vedi?
Ma che dici? Ha detto che è sparito?
Come faceva a saperlo? Come?
- Calmati. - Come faceva a
Cerchiamo di vederci a fondo, ok?
C'è molto da analizzare.
Non è una riunione del gruppo.
Scusa se cerco di aiutarti.
È molto debole. Si è fatta un brutto taglio.
- La dottoressa è uscita. - Ok.
Controllo. Magari c'è ancora.
È con un paziente.
Ehi?
Mi dispiace.
Mi dispiace per quel che ho fatto.
Abbiate pietà.
Risparmia
il fiato
per urlare.
Investitore, Collezionista d'arte
Decadente e sfrontato: le perversioni di Roland Voight
Foto trapelate che rivelano il lato oscuro del milionario Voight
La scomparsa di un collezionista dell’occulto
Si presume che Roland Voight sia morto
- Trevor. - Ehi.
Vieni qui. Ho trovato della roba strana su questo Voight.
Ogni sorta di perversione sessuale. Riciclaggio di denaro sporco.
E poi sei anni fa è scomparso nel nulla.
Nessuno sa cosa
Che c'è? Che succede?
L'avvocata è scomparsa.
Cosa? Che vuoi dire?
- Di che parli? - La Menaker.
Ero preoccupato per lei
- e ho chiamato. - No.
Hanno detto che non c'era.
Non era in infermeria né altrove, e nessuno l'ha vista uscire.
- Cazzo. - Sì, cazzo!
Dobbiamo liberarci di quella cosa, Riley. Ok?
Che stai facendo?
Prima mio fratello, poi Serena Menaker. Stessa cosa, sei anni fa.
Poco prima che scomparisse Voight, ci sono stati altri casi.
Il guardiano di un parco, una prostituta, e forse altri di cui non si è saputo.
Erano legati a lui e alla villa.
E sono tutti spariti, cazzo.
Sta succedendo di nuovo. Lo so che c'entra lui
e che c'entra pure quel coso.
Si apre e ti taglia.
E quando ti taglia
Dobbiamo andare lì.
Alla villa. Non è lontano.
Non rispondi?
Sì.
Ehi, Colin, che c'è?
Come va? Dove sei?
Sto da Trevor per ora.
Dove sta? Ti vengo a prendere.
No, non importa. Ho da fare.
Abbiamo tutti da fare, ok?
Ma dovremmo collaborare,
perché non so che cazzo fare qui.
In un casino del genere Matt lo farebbe.
Sì, lo farebbe.
Allora vengo a prenderti.
Riley?
Trevor! Ma che cazzo stai
- Trevor! - Butto questo coso.
- Nessuno lo noterà. - Il fatto è
che devo trovare Matt. Lo capisci?
Possiamo almeno parlarne?
Parlarne? Non vuoi parlarne. Ecco perché l'hai preso.
- Pensavo mi credessi! - Ti credo!
Ti credo, Riley!
- Va bene? - Pensavo di potermi fidare di te!
C'è nessuno?
QUALCHE VOLTA, ULTIMAMENTE, IN QUESTO PROCESSO INCONTRO QUALCUNO.
SI RIVELANO DI NUOVO A ME, SPINGENDOMI AVANTI.
SONO ANSIOSO DI ARRIVARE IN FONDO.
"Cenobita."
OGNI CENOBITA È TRAFITTO E MUTILATO A MODO SUO,
PIÙ DI QUANTO UN CORPO UMANO POTREBBE TOLLERARE.
CONFIGURAZIONI
LAMENTO - "VITA"
TRADIZIONE - "CONOSCENZA"
LODAZIONE "AMORE"
LIMINALE "SENSAZIONE"
LAZZARO "RESURREZIONE"
LEVIATANO "POTERE"
UDIENZA CON DIO
Riley.
Matt?
Riley?
Matt?
Aiutami.
Dove sei?
- Riley! - Matt!
Matt?
Sei davvero tu?
Vuoi che lo sia?
Santo cielo. Mi dispiace tanto.
Mi dispiace tanto.
Riportami indietro.
Riley, sono io.
Sono io, Colin.
Non Non capisco.
Va tutto bene. Siamo qui.
Ma che cazzo succede?
- Abbiamo parlato con lui e siamo venuti. - Come?
Era aperto e ti abbiamo sentita.
Volevamo aiutarti.
Aiutarmi? Non mi serve aiuto. Per far cosa?
- Siamo qui per portarti a casa. - Non ci vengo.
Sono qui per un motivo. Non torno a casa.
Ci date un minuto?
Dici sul serio? Riley
- Lascia stare. - Cosa?
Fidati di me.
Andiamo di sopra. Sono felice tu stia bene.
- Riley? - Andiamo di sopra.
- Che facciamo? - Dalle un po' di tempo.
Ci abita qualcuno in questo posto?
Cioè, di che si tratta?
Cosa ci facciamo qui?
Prendiamo Riley
e leviamoci dai coglioni. Cazzo.
- Calmati. - Cazzo.
È già successo di doverla cercare. Dalle un po' di spazio.
Spazio. Sì.
D'accordo. Vediamo cos'è rimasto.
Shady.
Trovato.
Bene. Cosa desidera, signora?
Non beviamo quando c'è Riley.
D'accordo.
Bene. Mi serve
Mi serve un bagno alla svelta.
Certo.
Cos'è questo posto?
Non lo so.
Una prigione del sesso?
Vuoi dirmi di che si tratta?
Cazzo! Scusa!
Scusa.
Cavolo.
Quindi, secondo Voight,
il cubo rompicapo ha sei facce, sei configurazioni, ne sono rimaste tre
e poi dice:
"Chi entrerà in possesso di quella finale potrà accedere a un altro regno".
A un'udienza con Dio.
Riley, da quando credi in Dio?
Quel che cerco di capire è che questo dio, chiunque sia,
offre una scelta a chiunque abbia la configurazione finale.
Arrivaci e quindi scegli il tuo più grande desiderio.
Vita, conoscenza, amore,
sensazioni, potere, resurrezione.
Capito che intendo?
Veramente no.
Matt.
E se questo ce lo riportasse?
Ok, Riley, chiudilo
- e andiamocene. - No.
Colin?
Merda! Cazzo.
Trevor?
- Nora? - Mi hai spaventato.
Perché hai chiuso la porta?
Non l'ho fatto. Mi hai chiamato, sono tornato.
- Come cavolo hai - Fammi uscire da qui.
Premi uno degli interruttori dietro al bar.
Ok. Tieni duro, d'accordo?
- Sì, è molto complesso. - Ero nel parco quando è accaduto.
- Quel coso gli ha tagliato la mano. - Ho capito, ok?
È questo che non mi torna, non ciò che dici.
Per cambiare serve la scatola.
Devi segnare un sacrificio.
E vengono a prendere la persona.
Così ottieni il premio.
Guarda qui.
Aspetta, dove dov'è la scatola?
Non ce l'ho.
- Trovato? - Sì, quale interruttore?
Provali tutti.
Va bene.
- Cazzo. Nulla? - No!
Trovato?
Nora!
No!
Oddio!
Ehi, Nora. Stai bene?
Stai bene? Cos'è successo?
- La schiena. - Sei ferita alla schiena?
Che cazzo è quello?
- Ora lo tiro fuori. - No!
Dentro c'è un coltello!
Cazzo. Merda.
Provo a fare pressione. Merda.
Cos'è successo?
Non lo so. Eravamo nell'altra stanza.
- Bene. Aiutami a sollevarla. - Oddio.
C'era un uomo nelle pareti.
- Cosa ha detto? - Non lo so. È confusa.
- Dobbiamo andarcene. - Chiamiamo un'ambulanza.
- Andiamo! - Non sappiamo di che si tratti.
Dobbiamo andarcene. È in pericolo!
Tirala su. Vai!
Cazzo.
- Dobbiamo andare. - Ti metto dietro, ok?
Andiamo.
Nora?
Andrà tutto bene.
Sento le campane.
- Cosa ha detto? - Vai.
- Ci sono. Vai. - Va bene.
Sta succedendo.
Riley, vieni con noi o ci segui?
Sì, leviamoci dai coglioni.
- Arrivo. - Bene.
Vai, sbrigati.
Ehi, Nora. Resta con me, tesoro. Tieni gli occhi aperti, ok?
Merda.
Non possiamo fermarci. Cazzo.
Forza!
Trevor.
Oh, merda!
- Che fa? - Si trasforma. Non lo so.
Come non lo sai?
- Non lo so. - In cosa si trasforma?
Abbiamo perso l'incrocio.
- La strada è a sinistra. - No. Ci sono stata.
Pure noi. Ok?
Cazzo.
- Vai. - Sto andando.
- Ci siamo persi? - Stiamo percorrendo la strada sbagliata.
- No. - Torna indietro!
Stiamo sbagliando!
Colin?
Riley?
Ti prego, Dio.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome.
Per cosa preghi?
Per cosa preghi?
La salvezza.
Che sensazione ti darebbe?
Una nota di gioia?
Senza cambiamenti?
Senza una fine?
I cieli?
Non c'è alcuna musica in ciò.
Per favore!
Ma questo.
Il corpo riesce a far sentire molto di più.
E sentirai tutto prima che avremo concluso.
Nora!
- Nora! Che cazzo succede? - Porca troia.
Ehi.
Nora!
No.
Avevi ragione. Dovevamo buttarla.
Non avrei dovuto
Voi non dovreste essere qui ora.
Siamo venuti da soli.
No, siete venuti per me, è colpa mia.
Non abbiamo tempo, ok?
Mi spiace, ma non c'è tempo, ok?
Dobbiamo chiamare la polizia. Devono indagare.
Ok? Magari la trovano.
- Chi lo sa. - Non la troveranno.
Allora no. Ma non mi va di continuare a stare qui, ok?
Dobbiamo tornare in quella casa.
Fanculo quella casa. Cosa?
È lì che c'è la macchina di Riley.
Non c'è niente di buono in quella casa.
Ok, lo capisco, ma dobbiamo prendere delle decisioni.
Quando saremo là, potremo decidere il da farsi
o di chi sia la colpa.
Non parlarmi con sufficienza.
- Sto cercando di - Non parlarmi così.
Aspetta.
Non ancora.
Accetta il dolore
che hai forgiato.
Piaceri più grandi ti attendono.
Vogliamo vederti proseguire.
Io non l'ho chiesto.
Lo hai fatto invece.
Cosa siete?
Esploratori delle regioni più recondite dell'esperienza,
del margine delle sensazioni.
I nostri doni sono sconfinati.
Non li voglio.
Sì che li vuoi.
Il nostro dio aspetta.
Sai cosa può offrire.
La resurrezione.
La fine di tuo fratello è stata magnifica.
Cosa?
Ti sarebbe di conforto vederlo di nuovo?
- Riley! Dove sei? - Riley!
Ancora due ed è tuo.
Nutrilo.
Il loro dolore.
Il loro sangue.
Sblocca la prossima configurazione e poi l'ultima.
No. Ho già fatto abbastanza.
Abbastanza
è un mito.
Non ci sarà impedito.
Il tuo sangue è nelle nostre mani ora.
Possiamo reclamarlo in qualsiasi momento.
Ma la scatola la lascio nelle tue.
Se non nelle tue, di qualcun altro.
Scegli. Ancora due.
Riley, dove sei?
Riley!
Ehi.
Cazzo.
Oh, merda. Cos'hai fatto, tesoro?
Non ero io. Non ero io. Non l'ho fatto io.
Su. Va tutto bene. Andiamocene.
- Continuiamo a camminare. - Ok.
Riley? Ehi.
Stai bene? Tutto a posto?
Tutto a posto?
Ehi, guardami.
Non lo farò.
Cosa?
Non ti farò del male.
Un momento.
Quello che cazzo è?
Forza, andiamo.
Che cazzo fai? Andiamo! Vieni!
Forza, Riley. Vai.
- Colin, alzati. - Colin!
Colin, alzati! Che stai facendo?
- Andiamo, amico! - Colin, alzati!
Oddio.
Oh, no.
Oh, no. No!
- Andiamo! - No.
No.
Riley! Porca puttana!
Riley!
Riley?
Cazzo!
Stanno ritornando.
Cosa facciamo?
Riley?
Cosa facciamo?
Scappate! Andate!
Forza, sbrigatevi.
- Forza! - Merda. Cazzo.
Porca troia.
Forza. Alzati, cazzo!
Muovetevi!
Sbrigatevi.
- Merda. - Oddio.
Perde molto sangue.
Sta per perdere i sensi.
Aspetta. Dove cazzo stai andando?
Cos'abbiamo fatto? Che cavolo abbiamo fatto?
Porca troia.
Che cazzo hai fatto?
Ho premuto l'interruttore.
- Trevor? - Cazzo.
Dobbiamo fermare l'emorragia o almeno rallentarla.
Dammi la tua cintura.
- Cosa? - Dammi la cintura, cazzo!
Forza.
- Oh, cazzo. - Ecco qui. Porca
Uno, due, tre.
Va bene. Ok.
- Fallo sdraiare qui. - Sì.
Ok, prendi la gamba.
No
Dobbiamo trovare qualcosa per il braccio.
Ha perso un sacco di sangue.
Queste sono forti.
Tienile, casomai ne avesse bisogno dopo.
Magari trovo anche qualcosa per la tua mano.
- Ok. - Sì.
- Grazie. - Sì.
Ci sono ancora?
Sì.
Sì, non si muovono.
Credo che sia la cornice di metallo
che corre lungo tutta la casa.
- Li tiene fuori. - Li tiene fuori per quanto?
Trevor non resisterà.
Che facciamo?
Tu vai.
- Devi prendere Trevor e andare. - Andare dove? Cosa?
Hanno il mio sangue. Capisci, no?
- Vogliono me. - Smetti.
O uno di voi, ma non esiste.
- Non perderò nessun altro. - Nemmeno io.
Inoltre,
non mi va di tentare la sorte con quelle cose.
Quindi cosa rimane?
Roland!
Ehi, mi dispiace.
Le cose ci sono sfuggite di mano. Ok?
Lo so.
Non doveva andare così, ma ascoltami.
No, ascolta.
L'unica cosa che dovevi fare era nutrire la scatola
e riportarla.
L'ho fatto, sig. Voight.
L'ho fatto. Ok? Ho
Lei era un obiettivo.
L'ho portata con me e lei l"ha presa.
Doveva prendere lei, ok?
Vigliacco.
Avresti dovuto aprirla tu. Dovevi accertartene.
Ok. Non importa. Va bene?
Mi ha preceduto. E allora?
E allora?
L'ha trovata da sola e l'ha portata qui.
Giusto?
C'è stato un intoppo. L'ammetto.
Ma ho tutto sotto controllo.
Ci siamo. Manca solo una configurazione.
Ce l'ha quasi fatta.
Allora concludi.
Si sta concludendo per conto suo. Porti pazienza.
"Pazienza?" Ogni secondo dura una vita.
Liberamene.
Cazzo.
Ha funzionato su quello grande.
Dovrà funzionare su un altro.
- Quindi vuoi farne entrare uno? - Sì, lo so. Solo uno.
Ne facciamo entrare uno e richiudiamo.
Io poi lo pugnalo.
Sei sveglio.
Che succede?
Riley ha un piano.
Riesci a muoverti?
Non riuscirò a farti cambiare idea?
No, non riesci a farmi fare nulla.
Anche quando lo vorrei.
Vai.
Merda.
Non mi convince.
Vado fuori.
Ry.
Prendetemi.
Prendetemi come avete preso loro.
Come avete preso mio fratello.
Presi?
Li abbiamo liberati.
Lasciati andare.
Ora. Vai!
Col, cos'hai
Merda.
Attenta.
L'interruttore!
Riley?
- Colin! - Stai bene?
Che succede?
- Sto bene. - Bene.
Che sta facendo?
- Credo sia bloccato! - Uccidi quel coso.
Non posso. Non ho la scatola. Mi è caduta prima.
Ok, fammi entrare!
- Dov'è? - Per terra, alla tua sinistra.
Dove sono caduta. Ci sono inciampata.
Ok.
Sbrigati, per favore.
Non la vedo.
È lì per terra.
Non vedo nulla, Riley.
Non so dove altro possa essere. Mi è caduta lì.
- Non la trovo. - Come non la trovi?
Non è per terra. Non la vedo.
Merda!
Colin!
- No! - Che cazzo
Colin!
No.
Non doveva farlo!
La lama li avrebbe presi!
È importante?
Arriveranno i Cenobiti, proprio come desidero.
Oddio. Ma è Roland Voight.
Trevor, è lui.
In carne e ossa.
Per quello che vale.
Ma lui lo sapeva già. Non è vero, Trevor?
Lo sapevi?
Lo sapevi!
Lo sapevi. Mi hai messo quella cosa in mano e lo sapevi.
Come hai potuto farlo? Perché l'hai fatto?
Mi dispiace.
Mio Dio.
- Come hai potuto? - Ha fatto quello per cui l'ho pagato.
E continuerà a farlo
perché è il miglior affare della sua vita miserabile.
Che c'è? Che cazzo succede?
Non è ovvio?
Ho preteso la mia ricompensa.
Ho vissuto tutto ciò che è concesso all'uomo
eppure volevo altro.
Ho scelto liminale.
Ho scelto sensazioni.
Ma i Cenobiti
non avevano i gusti che immaginavo.
Hanno preso di mira i miei nervi,
tirandoli in cicli casuali,
fermandosi solo quel tanto che bastava
perché non perdessi la sensibilità.
Non so cosa ti abbiano promesso.
La conoscenza? L'amore?
Io volevo il piacere.
Ma l'unica cosa che sanno dare
è il dolore.
È un trucco.
Tutto un trucco.
Apri.
Non farlo.
Che stai facendo, Trevor?
Li fa entrare.
No, non farlo.
Colin.
Cosa?
- Vai, Colin. - Non posso.
- Alzati! Devi andare! - La stanza gira.
Colin, alzati! Non posso aiutarti da qui!
Devi alzarti e andare!
- Ascoltami! - Ok.
Stanno arrivando!
Devi andare! Il cancello è aperto! Sbrigati!
Vai!
- Tienilo d'occhio. - Colin.
È finita, amico.
Vai. Alzati!
Ci serve vicino.
Sì. Prendetelo.
Vi do il loro sangue,
le loro sofferenze.
Venite a prenderlo, bastardi.
Sono ancora qui
e chiedo un'udienza!
Colin!
Colin, è finita.
Stanno arrivando, torna nella stanza.
Siamo già qui.
No.
Le vostre catene qui non possono raggiungermi.
Dite al vostro dio che ho i suoi discepoli, il suo sacerdote.
Credete che abbia costruito una fortezza?
Ho costruito una gabbia!
E non lascio andare nessuno di voi
finché non mi rimette a posto.
Respingi il nostro dono.
Fanculo il vostro dono. Fanculo!
Toglietemelo di dosso!
Tutto ciò è straordinario.
Tutto per noi.
No, non per voi. Per me.
Ottengo ciò che voglio.
Allora facci entrare, così possiamo occuparci del tuo scontento.
Che stai facendo?
Non è ovvio?
Aspetta!
Riprendetela.
Riprendetela. Non la voglio più.
Colin?
Colin!
Basta!
Toglietemela di dosso. Non la voglio più.
Lasciatemi morire. Vi imploro. Lasciatemi
Lasciatemi
- Lasciatemi morire. - Impossibile ritirarsi.
Una volta che un limite è stato superato,
non puoi far altro che cercare limiti ancora più grandi.
Non lui. Io non l'ho mai scelto.
Eppure è scelto.
Segnato.
I doni non si restituiscono.
Si possono fare solo degli scambi.
Mi hanno detto che la scatola era nelle mie mani. O in mani altrui.
Vero?
- Non lui. - Riley, che stai facendo?
Forse preferisci
Un altro.
Qualunque cosa è meglio di questo.
Forse ci siamo sbagliati sul tuo conto.
Non hai mai cercato le sensazioni.
Tutta la tua vita,
ogni conquista,
tutti i tuoi piaceri consistono nel potere.
Il potere.
Per i tuoi sforzi,
ti offriamo la configurazione del Leviatano.
Riley, aspetta.
Ho cercato di fermarti.
Ricordi?
Sì?
Mettila giù, cazzo.
Mettila giù, ok?
Dammela.
Il nostro potere consiste nel dominio,
nella sovranità dell'angoscia.
E ora, sta a te esercitarlo.
No.
Scoprirai il nostro dono più raffinato.
- No. - Oh, sì.
Abbiamo tante cose stupende da mostrarti.
- Vai. - No.
Starò bene.
Finisci l'opera.
Lamento. Leggenda.
Lauderant. Liminale.
Lazzaro.
Leviatano.
Cosa ci chiederesti?
Riley.
Guardami, Riley.
Prendimi la mano.
Portami a casa.
No.
Ho visto i vostri premi. Lo so che mio fratello è morto.
Non voglio niente da voi.
Niente.
Quindi hai scelto
Una vita di rimorsi.
Saprai tutto ciò che hai fatto,
tutti coloro che hai ferito e perduto.
La tua sofferenza è appena agli inizi.
Hai scelto di vivere.
Di portare quel peso.
Amaro e breve.
Hai scelto la configurazione del Lamento.
Cos'è successo là dentro?
Ho fatto una scelta.
Era quella giusta.
Vero?
Roland, è ora.
Sottotitoli: Paola Dentifrigi
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