All language subtitles for Impuros.S04E03.Like.Father.Like.Son.720p.DSNP.WEB-DL.DD+5.1.H.264-playWEB_track14_[ita]

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian Download
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Guerra!

Il narcotraffico e la lotteria sono in guerra.

Hanno ucciso il capo del Comando

Non scherzano.

Io sto scherzando, Burgos?

Come nuovo capo del Comando,

questo stronzo pagherà per la morte di Bebeto.

- Bene. - Di' a Chernobyl

che lo presento al boliviano.

Ma è ai domiciliari. Non posso vederlo.

Sig. Navarro, ho un problema.

È Dendê.

Vorremmo girare un video qui.

Chi cerca il capo?

Ho parlato con Gabriel.

È arrabbiato per aver perso la sua attività al porto.

Se teniamo Evandro nel giro,

è lui che deve trattare con Navarro.

Finché vivo, niente accordi con le favelas.

Navarro, è passato un camion.

Seguilo.

Manda l'altro camion sull'altra rotta, Gilmar.

- Dice che è tuo padre. - Cosa?

Non è che lo dico... Sono suo padre.

Conosco dei tipi a Coelho Neto. Sanno sistemarlo.

Questa roba deve funzionare. Ok?

Lasciala qui.

Qualcuno sa dov'è il bagno?

Perché quelli della lotteria vi hanno lasciato andare? Eh?

EPISODIO 3

Che succede, capo?

Dimmi esattamente com'è andata.

Come ci sono arrivati lì?

Sputa il rospo!

Non ne ho idea.

Ho fatto quello che ci hai detto.

- Ci avrebbero uccisi. - Perché siete vivi?

Non eravamo lì.

Perché cazzo non eravate lì?

Perché non c'erano bagni.

Dovevo andare.

Sono andato nel bosco sul retro della casa.

Se non fosse stato per Foguinho, non saremmo qui.

Ci hai detto tu di andare lì, no?

Non sapevo nemmeno dove fosse.

Non mi sento bene, Evandro.

La pressione.

Non ce la faccio.

Sono troppo vecchio. Ti prego, Evandro. Non sto bene.

Radinho, portalo a casa.

Non ce la fai, eh, vecchio? Vai.

Che succede, capo?

Fidati. Il vecchio non ce la fa.

E tu, sì?

Sei fortunato che mi piaci, ragazzino.

Ti darò un po' di tempo per pensare a una risposta.

- Via. - Che succede, capo?

- Capo, un cazzo. - Eh? Mollami.

- Non fare casini, eh? - Zitto.

- Non si scherza. - Sta' zitto.

- Lasciami! - Zitto. Vai!

Che succede, capo?

Afonso, credo che ora possiamo andare.

Abbiamo avuto tempo per seminarli. Non c'è nessuno.

Inês,

so chi era.

Cosa?

Era il caporale Flávio.

È stato Evandro, Inês. Evandro l'ha mandato a cercarci.

Potrebbe essere ancora in giro. Meglio aspettare.

Ma ascolta attentamente.

Se succede qualcosa, se qualcosa va storto.

Se non mi trovi, serve un punto d'incontro.

- Afonso, perché dici così? - Inês, ascolta.

C'è un villaggio a sud. Voglio attraversare da lì.

- Un villaggio? Di che parli? - Inês, ascoltami!

Santana ha chiamato chiedendo una vacanza. Ci credi?

Dice che è esausto.

Ho bisogno che tu vada in missione al posto suo.

Ha chiamato la polizia civile,

chiedendo aiuto: omicidio plurimo a Coelho Neto.

Ma cosa c'entriamo noi?

Tra le prove, hanno trovato una bustina di coca

con Tamanduá da Dendê e...

delle slot machine.

Cazzo.

Stiamo tenendo d'occhio Dendê, ma ci serve un'opportunità per agire.

Credo di poterti aiutare.

Pensi che ci cascherà?

Sì, certo.

Evandro è molto ambizioso.

Allora andiamo di pari passo, ok? Non si scappa.

Ok.

E la mia...

fuga via mare?

È sempre più vicina a te.

Una spia, di sicuro!

Come sapevano che eravamo lì?

È la lotteria.

Hanno occhi e orecchie in tutta la città.

So che sono dappertutto.

Ma non li voglio qui a Dendê.

La lotteria è un casino.

Perché parli così?

- Zitto. Abbassa la voce. - Sono fottuto.

- Polizia federale, collega. - Il capo Álvaro ha parlato di te. Entra.

Quello vive a Dendê.

- Quello? - Sì.

- Cos'è? - Forse stavano programmando la macchina.

Ma quello lì... Sembra che stesse lavorando al computer.

Cazzo, delinquenti assi dell'elettronica, eh?

Pensi sia stato Evandro?

Che ci fai qui, ragazzo?

Ordini di Cassiano.

Tutto bene?

Cazzo.

Credo che possiamo andarcene, Afonso.

Inês...

vuoi sposarmi?

- Cosa? - L'offshore.

Se mi succede qualcosa, erediterai tutto.

Ti rimangono i soldi.

Quindi vuoi sposarmi, perché pensi che morirai?

Voglio che tu sia al sicuro.

Evandro non smetterà di darmi la caccia.

Afonso, guardami negli occhi.

Non ti sposerò per i soldi. Ci sposiamo per vivere, non per morire.

Che c'è? Vuoi arrenderti?

Evandro non ti prenderà.

Evandro non ci prenderà. Nessuno ci prenderà.

Allora,

vuoi sposarmi?

Per vivere.

Lo vuoi?

Lo voglio.

Grazie.

- Ti amo. - Ti amo.

- Ehi, tutto bene? - Lavori qui?

- Sì. Sono esperto... - Sto...

- È una rapina? - cercando te. Ma che rapina.

Andiamo, devi togliermi

- la pallottola. - Lo farò.

Va tutto bene, la estraggo,

ma giù la pistola, ho figli.

- Fanculo. - Calmati.

- Curo gli animali. - Ma che animali.

Stai calmo, amico.

- Mi punti la pistola... - Ubbidisci.

- in faccia. - Non fare cazzate.

Sono un veterinario.

- Non un medico. - Al diavolo!

Siediti qui.

Forza, da' un'occhiata.

- Stai calmo, amico mio. - Sono calmo. Vai.

- Senti, ti do un anestetico. - Anestetico, un paio di palle.

- L'anestetico... - Vuoi stordirmi?

- No! - Pensi che sia stupido?

No, sto solo cercando di aiutarti.

Te lo inietto nella gamba, rimarrai sveglio.

- Ti prego. - Davvero?

- Metti giù la pistola. Ti prego. - Provalo su di te.

- Forza. - Cosa?

Provalo prima su di te, cazzo!

Solo perché me l'hai chiesto, ed è solo per un po', ok?

Il videogioco...

La tua borsa. Presto tornerai a casa, ok?

Ok.

- Ti voglio bene, ok? - Anch'io.

- Bambina mia! - Ciao, nonna!

Stai bene? Sei mancata alla nonna.

Il mio Tamagotchi vuole pranzare.

E quel coso mangia?

Entra. Vieni dalla nonna.

Ecco.

- Sulla gamba, vedi? - Ok. Vai.

- Aspetta, merda! Aspetta! - Cosa c'è ora, fratello?

Lo confesso. Ho paura delle iniezioni.

Non so nemmeno come reagire.

- Non fa male? - Puoi abbassare la pistola?

Ti spaventerai e mi sparerai in faccia.

- Fallo. - Dannazione, metti giù...

- Tutto qui. Fatto. - Fatto?

Fatto. Ora puoi respirare.

- Va bene? - Tranquillo.

Sistemeremo tutto, ok?

- Dove vai? - Me ne vado. Non tornerò mai più.

Fermo lì.

Voglio scusarmi.

Avevi ragione. Sono stato io a mandarti laggiù.

Sono stato troppo duro con te, ieri. Mi dispiace.

Tranquillo.

Capisco che fa parte del tuo lavoro,

ma non voglio essere coinvolto, Evandro.

Penso che lascerò Rio, capito?

Devo trovare un lavoro in un posto più tranquillo. Stammi bene, ok?

Ascolta...

Se vuoi restare a Dendê,

posso trovarti un lavoro più tranquillo.

Morello, non hai prove. Non posso chiedere una cimice così.

Non lo permetteranno.

Moisés controlla Ilha do Governador. Lo sanno tutti.

Ti serve altro?

Se Evandro sta facendo qualcosa, la colpa è sua.

Moisés è influente.

Nessuno vuole sollevare un vespaio.

La Fragonard?

Ha già attaccato l'intero consiglio. La conosci, no?

Con le prove che hai, non tenterei neanche con mia madre.

E c'è di più. Lavorerai con Roberto Santos.

Porca troia.

Sei nervosa?

Puoi dirmi cos'hai visto.

Ho visto una ragazza bianca.

Aveva i capelli scuri e lisci.

C'era un ragazzo con lei...

- Alto... - Con gli occhiali?

Con gli occhiali.

Anche lui bianco, più alto di lei.

Poi sono fuggiti in auto.

Ehi, Célia!

E i clienti?

Senta, signore, non so nient'altro. Devo lavorare.

- Pronto? - Morello, tuo genero...

Genero, un cazzo. Mi prendi per il culo?

Il delinquente che sta con tua figlia

si comporta da idiota e tua figlia è con lui.

Se avessi voluto sapere cosa fa mia figlia,

avrei assunto un detective.

La missione è riportarla indietro.

Ora stai attento, perché è furba.

Ehi!

Vado a prendere la palla.

Non voglio più i tuoi uomini alla consegna del carico.

Perché no?

È così che facciamo.

La polizia ha fermato uno dei nostri camion.

Non abbiamo perso il carico,

ma chiudiamo l'accesso.

Stai accusando i miei uomini?

Io? No.

In realtà, te lo sto dicendo

perché non ci siano sospetti

tra di noi.

Il trasporto è una nostra responsabilità.

È un nostro rischio.

La proposta mi sembra corretta.

Va bene, va bene.

Allora...

Sto pianificando la prossima spedizione con l'aumento

di cui abbiamo parlato.

Sì, l'aumento.

Riguardo all'aumento di cui abbiamo parlato,

manterrò lo stesso volume.

Ma non era questo l'accordo.

Quando Evandro verrà da me, aumenterò il carico.

Sto negoziando io ora.

Ma è Evandro il capo.

Non appena si presenterà qui,

discuterà con me i nuovi termini della negoziazione.

Ok? Solo allora aumenterò il volume.

Parlare con me è come parlare con Evandro.

No.

Parlare con te

è come parlare con te.

Ottimo, Valdirene. Brava!

Sono le registrazioni del signor Adão?

È chiuso. Non c'è un cazzo. Abbiamo provato di tutto.

Questo non lo so. È tutto qui dentro?

Non hai niente da fare, vero?

Nullafacente di merda.

Ciao.

Ciao.

Sei brasiliano?

Anche tu. Come fai a saperlo?

Dal tuo accento orribile.

- Come ti chiami? - Jaime.

Io, Airton.

Vuoi?

ASSOCIAZIONE RESIDENTI E COMUNITÀ DI DENDÊ

Sig.ra Rosana, volevamo presentare un progetto per la comunità.

Io dirigerò il documentario e Rogério lo produrrà.

- C'è tanta gente gentile... - E la biondina e il fighetto?

Che chiacchierano all'associazione.

È la ragazza di Wilbert.

E lui sa di questa merda?

Non lo so.

Vuole perdere anche l'altro piede, è fottuto.

Finirà su una sedia a rotelle.

Vogliamo intervistarla.

Vogliamo sapere com'è la quotidianità

e come funziona nella comunità.

- Andiamo a vedere. - Valéria, ascolta.

Questi due pazzi vogliono girare un film qui nella comunità.

- Come va? - Bene. Piacere.

- Io sono Rogério. - Ehi, che succede qui?

Eravamo qui l'altro giorno a girare un video musicale...

Sì, vogliamo fare un progetto che mostri la quotidianità

della comunità.

Comunità, un corno. Questa è una cazzo di favela!

Non fare l'intellettuale con me, fighetto.

- Grazie. - Rinegoziare i termini?

Navarro sta scherzando, cazzo.

Questo tizio è pericoloso. Sempre una stronzata nuova.

Merda! Deve andare a farsi fottere!

Calmati, Geise.

Vado lì e ci parlo di persona.

Sistemo tutto io.

- Andrà tutto bene. - E le armi degli FDF?

Neves ha accettato la proposta. Ci serve un nuovo acquirente.

Risolverò anche questo, ok, tesoro?

Va tutto bene. Devo andare. Ti amo.

Ok, un bacio.

Andiamo, Carlos, vado di fretta. Non ho tempo per questo.

Andiamo, amico!

Fa' presto!

- Vai in Bolivia? - Sì.

Devo sistemare delle cose con un pessimo partner.

- Niente di che. - Lavoro, giusto?

Sì.

Cavolo, mi sono imbattuto in questa foto.

Hai una bella famiglia.

Già...

Non sai quanto sono fiero del padre che sei diventato.

Forte.

- Che succede? Passala. - Ancora?

Sei sicuro?

Io fumo di continuo.

Non succede niente.

Ne sei proprio sicuro?

Cos'ha quella nuvola? È un cammello?

Cavolo, sei fatto...

- Hai detto che eri disoccupato. - Sì.

Diamo un'occhiata e vediamo se ti piace.

Sig. Zé!

- Come va, Evandro? - Tutto bene?

- Sì. - Tutto bene?

Lui è Maurício.

Vai a fare le tue cose.

Lui è il sig. Zé.

Aveva debiti con la banca e ho comprato parte del posto.

- Vuoi lavorare lì con lui? - Davvero?

Sì...

Certo. Sarebbe un ottimo nuovo inizio.

Va bene.

Grazie, figliolo, davvero. Ehm... Evandro!

- Grazie. - Vai.

Senti, Wilbert. Con tutto il rispetto,

volevo solo dirtelo.

La tua stimata civetta

continua a giocherellare a Dendê, parlando con tutti i residenti.

Ma che? Civetta, un corno. Mi sto divertendo.

- Con chi parlava? - Amico.

È all'Associazione Residenti a parlare con la sig.ra Rosana,

dicendo che girerà un film, un video musicale...

È con un fighetto.

Con un fighetto? Che fighetto?

Evandro lo sa?

La vuoi contro il muro?

Svegliati, cazzo.

Smettila, Gilmar. Sei impazzito?

Falla finita. Ti lamenti sempre di tutto.

Porca troia. Non sta facendo nulla di male.

Sta solo parlando alla gente.

Non farà niente contro di noi.

È a posto, cazzo.

A posto?

Cazzo, fratello!

Sei innamorato.

Ma che innamorato. Sei fuori?

Mi sto divertendo. Rispettami!

Wilbert, sta' zitto.

Zitto, o sarà peggio per te.

Sei uno stronzo, eh?

- Stronzo, un cazzo, Gilmar? - Sei così innamorato.

Sono un uomo. Non mi innamoro.

Sei impazzito? Mi sto solo divertendo.

Sono a casa!

Dove sono tutti?

Caspita.

Sembra me quando ero incinta.

Ehi, tesoro.

Vai in camera tua.

Airton!

- Sono venuto a sistemare questo casino. - Casino?

Quale casino?

È tutto ben organizzato. Distribuiamo ciò che serve alla collina.

I libri sono aperti se vuoi.

Conosci il detto?

"L'occhio del padrone ingrassa il cavallo?"

Stai cercando di dire che sto ingannando il Comando?

Non sono tra chi rischia di più?

Esatto.

È troppo rischioso per te.

Per questo ho deciso di distribuire da Alemão.

Tu porti il carico, lo scarichi lì e noi lo distribuiamo.

Abbiamo la Baia qui, amico.

Rende le cose molto più facili.

Non preoccuparti, amico. Ci occupiamo delle altre colline.

- Bene. - E un'altra cosa.

È ora di incontrare il boliviano.

Ti ho già detto che ora è complicato.

Ma so che sei bravo a semplificare le cose.

Tranquillo, Evandro. Continuerai a dominare le rotte.

Avrai quello per proteggerti. Non mandare tutto a puttane.

Levati di mezzo, o faccio finire la tua festicciola.

Va bene.

Capo, ci sono i camion.

Attento, lì. Veloce, Gasparzinho. Cazzo!

Abbiamo abbastanza neve da tenere sveglio Paquetá per dieci anni.

Andiamo!

Il mio capo verrà accompagnato da un altro rappresentante.

Va bene?

Garantiamo il via libera per l'incontro.

Bene.

È molto importante per gli affari

che non si parli del "mare".

Solo di affari brasiliani.

D'accordo?

D'accordo.

Così è più facile.

Ho sempre ammirato il lavoro del sig. Moisés.

Ascolta.

Moisés e la lotteria degli animali non c'entrano niente.

Non lo conosco. Non so neanche chi sia.

Mosè... non era nella Bibbia?

Ci siamo, amico. Buon per te.

Dio sia lodato!

Evandro, non capisci.

Non ci interessa fare affari con i carioca.

Senti, Mendonça.

Se chiudi un accordo con me, il CCP si arrabbia.

Fratello, tu occupati delle tue cose e io mi occuperò delle mie.

Sei troppo incasinato a Rio, cazzo.

Non vogliamo avere niente a che fare con le tue lotte.

Le cose qui sono diverse, va bene?

Porca troia.

Che stronzo testardo del cazzo.

- Per questo non mi piacciono i paulisti. - Cazzo. È una merda.

- Allora? - La neve di riserva è pronta.

È tutto coperto.

- Possiamo portarla qui? - No. Tienila nascosta. Lasciala lì.

La neve ufficiale è quella che Chernobyl manda qui.

- Va bene? - Va bene.

Ehi, capo. C'è un Ernesto per te.

È qui. Tu resta. Spostati.

Ehi, fatemi una riga, prima che sparisca tutto.

Senti, Evandro. Sono solo il messaggero.

E dov'è il messaggio?

Posso?

Sta squillando.

Dobbiamo vederci.

Perché?

Perché pensi che la lotteria non vi stia inseguendo?

Sto trattenendo mio padre.

Tuo padre non la pensa così, vero?

Lui è un vecchio superbo che non valorizza ciò che è alla sua portata.

Io non sono come lui.

- Giusto. - Se ci uniamo, andremo alla grande.

Noi due.

Hai fame, eh?

Sì, è la crescita.

La glassa migliore è il latte condensato.

Lo vedo.

Cavolo, non hai una famiglia?

- Cosa? - Non hai una famiglia?

Sì, ma a loro non piaccio.

Ehi, amico. Vai a casa a farti una doccia.

Sento la puzza da qui.

Hanno slot machine a Dendê.

Non autorizzate.

Lo so. Ci penso io.

Hanno slot machine a Dendê.

Non autorizzate.

Lo so. Ci penso io.

Porca puttana!

Senti cos'ha trovato Santos.

Evandro da Dendê imparerà

a fare affari con la lotteria degli animali.

È già stato tutto risolto.

E allora? Vuoi che lo mostri a tua madre?

Cavolo, Cassiano. Dobbiamo agire subito.

Moisés è in affari con Evandro e hanno in mente qualcosa.

Se perdiamo questa occasione, sarà troppo tardi.

Va bene, chiederò la cimice.

Ma solo una. Non fare cazzate.

Aspetta qui perché ci vorrà un po'.

Aspetta, per favore.

Voglio riordinare la stanza.

- Svegliati. - Andiamo. Sbrigati.

Il mio amico sta prendendo tempo. Tieni.

Che c'è?

- Sei in pericolo. - Ma dai!

- Moisés vuole la tua testa. - Immagino.

Sì, sto trattenendo il vecchio.

C'è una spia che vuota il sacco con mio padre.

- Ne sei sicura? - Sì.

Conosco il suo modo di fare.

Aspetta solo un'opportunità. Ti sta tenendo d'occhio.

Cazzo.

Questa merda può andare solo in un modo.

O muoio io, o muore Moisés.

Sei pronta a questo?

Perché credi che sia qui?

Cazzo. Sul serio, donna.

Non puoi continuare a intervistare i residenti di Dendê per il tuo film.

Può finire male,

soprattutto senza che Evandro lo sappia.

Fammi parlare con Evandro, allora.

È stanco di dire che non gli piace questa roba dei film con i residenti.

Ma posso presentargli il mio progetto. Potrebbe interessarsi.

Non lo so, tesoro.

Cavolo, io...

Ho studiato nelle migliori scuole e ho viaggiato per il mondo.

Ho fatto l'università a Parigi.

Ma venendo a lavorare a Dendê, ho capito che sono una stupida

e che non so cosa succede nel mio Paese.

Helena, davvero...

Pensa alla tua vita.

Credi che c'entri con la mia?

Dendê non è il tuo Paese. Non lo è e non lo sarà mai.

Cosa vuoi?

Voglio raccontare una storia. Non ho paura di...

Il cinema è uno strumento di trasformazione sociale...

Questa merda deve finire, Helena.

Ti farai del male, come quelli che ti parlano.

Merda! Non possiamo avere spie sulla collina, dannazione.

Lo sai.

Un'altra cosa. La mia donna non lavorerà con questo Rogério.

La tua donna?

Non ripetere più queste stronzate.

Senti, non ho paura di te, non cercare di intimidirmi, ok?

Ehi, aspetta. Aspetta.

Vieni qui.

Parlerò con Evandro. Gli parlerò.

Ok?

Ok?

Volevo sapere da lei, come infermiera, se il piano funziona.

Funziona, ma è pericoloso, figliolo.

Sabonete è suo figlio?

Se fa come dico,

prometto che lo allontanerò dal crimine.

Le darò un bel po' di soldi, così potrà andarsene.

Ha delle proprietà?

Ma ne avrà. Sono un bel po' di soldi.

Va bene? Non dovrà più lavorare.

Ok?

Che pagliaccio!

Scusi il disturbo, sig. Maurício, ma la chiama Evandro.

Certo, andiamo.

Maurício, scusa, ma... Devo chiederti una cosa.

Cos'è questa roba che volevi l'aborto?

Chi l'ha detto?

Lo sai chi l'ha detto, mia madre.

Senti.

Non so neanche cosa dire. Possiamo aspettarci di tutto da Arlete.

A parte una bugia così palese.

Evandro, pensaci bene.

Se l'avessi detto,

pensi che sarei qui?

Già. Devo sistemare un po' di cose.

- Aspetta qui, così torniamo insieme. - Va bene.

Vai a lavarti perché puzzi, cazzo.

Porca puttana! È un casino.

Non fare cazzate.

Evandro ti dà un'altra occasione.

Domani verrai con noi.

Prenderemo una barca

- e un aereo per la Bolivia. - Porca puttana, Gilmar.

- La Bolivia? - Fottiti, coglione.

Non hai neanche visto Maricá.

Mai.

- Fa un freddo cane in quel Paese. - Porca puttana. Levati dal cazzo.

Ascolta. Prepara l'auto per domani sera.

Ok? Andiamo a Piazza CEDAE.

Per la piazza?

Esatto, Piazza CEDAE, vicino al ponte.

- Siamo d'accordo? - D'accordo.

A posto.

Ma loro...

- Dove vai, ragazzino? - Dal vicino.

- Perché? - Oh, mamma. Lasciami in pace.

Cosa?

Cosa faccio da solo a casa?

È forte. L'ho incontrato al fiume.

Non sparire. Il pranzo è quasi pronto.

Ok.

Che carino.

In base al documento che avete firmato davanti a me

ed essendovi dichiarati per libera scelta marito e moglie,

io, con i poteri conferitimi dalla legge, vi dichiaro sposati.

Congratulazioni.

Che succede?

Che c'è, Afonso?

Beh...

Ho comprato questo mezzo per noi.

Davvero?

OGGI SPOSI

Notizie da Moisés?

Niente.

Senti.

La tua indagine sulle registrazioni di Adão non era male.

- Metti la valigia lì dentro, Foguinho. - Certo, fratello.

Andiamo?

Andiamo.

Vuoi venire con me?

No. Non ho niente da mettermi.

Te lo compro. Non è un problema.

Non vuoi conoscere la mia famiglia?

È giunto il momento. Andiamo.

Sali.

- Andiamo, Gilmar. - Certo.

Il nostro infiltrato ci ha dato la posizione di Evandro.

Dobbiamo raggiungerlo velocemente,

così Dendê non avrà tempo di reagire.

- Che succede? - Stanotte...

- Cosa c'è? Parla. - Credo che Moisés ucciderà Evandro.

- Quando? - Ora, cazzo! Andiamo!

Andiamo, cazzo!

Come va, Foguinho? Tranquillo?

Sempre, dannazione.

Non lasciarti andare, amico.

Gira a destra.

Fermati accanto a quell'auto.

Fai attenzione, eh? Dai il massimo, eh?

Potrebbe mettersi male a momenti. Potrebbe degenerare.

Attento.

Evandro, siamo vicini alla piazza.

Bene.

Manca molto?

No, capo, siamo quasi alla barca.

Bene, stai attento, eh?

Allora, prima sei stato nella polizia militare,

poi nella civile?

- Hai fatto strada, eh? - Che c'è? Controlli i miei precedenti?

Tu puoi indagare sulla mia vita e io no?

Sì. E la tua è... esotica, eh, collega?

- No, aspetta. "Esotica?" - Che curriculum

- che hai, cazzo. - Sono incasinato.

Sono quelli laggiù?

- Andiamo a prenderli, cazzo. - Piano. Aspetta.

Loro sono della lotteria.

Se interveniamo ora, Evandro non verrà, ok?

Aspetta, rimaniamo di guardia.

- Porca troia! - Muoviamoci!

Forza! Andiamo!

Andiamo!

Ehi, capo. Hanno crivellato l'auto di colpi.

Una cosa organizzata.

Non avvicinarti. Sono arrivati quelli di Alemão.

Sulla barca o in piazza?

In piazza.

- Evandro... - Cazzo, Evandro.

Il tradimento fa schifo, vero?

Porca puttana. Che famiglia, cazzo!

Credi che non lo sappia?

Sparisci, Foguinho.

Vattene, fratello.

Evandro...

Lascia che ti spieghi.

Incredibile.

Cosa?

Chernobyl era il capo del Comando.

Non me ne frega un cazzo.

Ne arriverà un altro. Vedrai chi sarà.

- Fanculo. - Andiamo, ragazzo.

Andiamo, andiamo a casa, cazzo.

- Ci ha preso per il culo per tutto... - Sono stufo.

Cazzo.

Prima Bebeto, poi Chernobyl.

Chi è il prossimo?

È ora di piantare una pallottola in testa a Evandro.

E l'oro bianco?

Vuoi risolvere questa merda o no?

Te la stai facendo sotto, Ratazana?

Non ti capisco.

Quell'idiota fa ciò che vuole, ci prende per il culo

e il Comando chiuderà un occhio?

È di questo che parli?

Che c'è, Choque?

A cosa stai pensando?

Ademar ha ragione, cazzo.

Lui è il secondo Chernobyl.

Per me, tu sei il capo del Comando, e basta.

Sei tu che comandi.

Capito, fratello?

È ora di uccidere quel figlio di puttana.

- Andiamo. - Ci sto.

Andiamo, bastardi.

- È finita, cazzo! - È finita per te, stronzo! Finita!

Finita per me?

Ascoltate.

L'oro bianco è mio, giusto?

Le armi sono mie.

Il contatto è mio, fratello.

Con me al comando, questa roba decolla.

Domineremo tutto il Brasile.

Vaffanculo.

Hanno scelto me. Non pigliarmi per il culo.

Scelto da chi?

Eh? Come guiderai il Comando senza l'oro bianco?

Dimmelo! Come?

Eh? Resisterai abbastanza senza l'oro bianco, fratello?

Evandro ha ragione. Abbassatele.

- Non scherziamo con lui. - Mi prendi per il culo?

Chi ti credi di essere?

Sono il fottuto Comando.

Ehi, delinquenti?

Andiamo al campo. Oggi ci sarà una festa. Tutto incluso!

Birra, barbecue...

Oggi è tutto offerto dal nuovo leader del Comando,

Evandro da Dendê!

Dendê è fortunata.

Ma un giorno finirà.

Cos'è successo, papà?

Te l'ho già chiesto, Laura. Non farti coinvolgere.

- Ora sei mio marito. - Sì?

- Già. - Ti piace?

- Sì. - Davvero?

Il mio zaino è qui?

Ho una sorpresa.

Oh, l'ho lasciato in macchina.

- Vado a prenderlo. - No, non vai.

- Mi sbrigo. - No.

- Torno presto, promesso. - Promesso?

Fermati, cazzo! Figlia di puttana!

Evandro, abbi pietà.

Posso spiegare perché l'ho fatto.

Hai due fratelli.

Di cosa stai parlando?

Sono pieno di debiti.

Moisés mi ha trovato. Sapeva di te, e di noi.

Vuoi farlo? Rendere orfani i tuoi fratelli?

Non avevo scelta. Cazzo!

Quelli della lotteria volevano uccidere la mia famiglia.

So perché sei venuto qui.

Col cazzo che volevi conoscermi.

Sei venuto a finire ciò che non sei riuscito a fare.

Di cosa stai parlando?

Hai ordinato il mio aborto?

Dimmi la verità.

O ucciderò la tua famiglia con le mie mani. Hai dubbi?

Ok.

È questo che vuoi sentire?

È così?

Per l'amor di Dio, non avevamo soldi, Evandro, non potevamo...

Tua madre aveva ragione, eh?

Che razza di figlio si comporterebbe così?

Uno senza un cazzo di padre.

Evandro, ho provato a cercarvi.

Sei un bugiardo.

Se ci avessi voluti...

non avresti ordinato un aborto.

Avresti aiutato mia madre,

e forse Zeca sarebbe vivo.

Vuoi i soldi, pezzo di merda.

Sei uno stronzo egoista del cazzo.

Va bene.

Sai una cosa?

Sei come me, Evandro.

Vuoi spacciarti per il Padre dell'Anno,

ma in realtà, ti importa solo dei tuoi affari.

Pensi di ingannarmi?

Allora?

Tu sei come me.

Solo che non hai le palle di ammetterlo.

Pensi che io sia cattivo?

Pensi che sia cattivo?

Va bene.

Ma sarai sempre...

come me.

Credimi, Evandro.

Sono come te, cazzo!

Tale padre,

tale figlio.

Non sei mai stato mio padre.

Sottotitoli: Francesca Pernice

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.