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Ecco il caffè, Bemie.
Caffè, signor Cook?
Parliamone. Non tenermi il broncio come se ti avessi rubato il triciclo.
È solo che non sono d'accordo.
Ma dico! Frank Elgin? Perché non provi anche il portiere?
Phil, stiamo provando da cinque giorni.
Avevamo un protagonista terribile. Forse non ho saputo dirigerlo.
Ieri l'abbiamo mandato via. Non abbiamo un sostituto.
Debuttiamo a Boston il 28. Direi che siamo nei guai.
- Rispanniami il sarcasmo. - Lascia che gli faccia il provino.
Phil, tentare non costa niente.
Vero, ma quando io volevo fare il provino a Ray Watson,
per voi perdevamo tempo, e recita molto meglio di Elgin.
Molti cantano o recitano meglio, ma lui fa bene entrambe le cose.
- Che ne dici di Billy Her1z? - È pomposo.
Noi non mettiamo in scena unbperetta.
Serve uno che reciti quando canta e che canti quando recita.
In Lonesome Town, Elgin interpretò un ruolo come questo e fu grandioso.
- Chiedi a Henry. Lui era al piano. - Quando?
- Otto anni fa. - Quando non deva ubriaco nei bar.
- Non beve da secoli. - Per chi beve, 10 minuti sono secoli.
- 1'I chiedo solo di ascoltarlo! - D'accordo, va bene!
Larrv?
' Appena arriva Elgin... - È già qui.
Non voleva interrompervi.
Mandak: qui. come, mente tracciate, per favore.
- Fate provini ai gufi, qui? - Salve, Frank. Bemie Dodd.
- Piacere. - Il produttore, il signor Cook.
- Salve. Piacere. - Paul Unger e Henry Johnson.
- Ciao, Henryl - Quanto tempo.
Gli oonsigliai di scrivere musi sua. Mi ha dato retta.
- Tutti bene a sa? - SI.
- Tuo figlio sarà già al liceo. - Aeronauti.
- No! - Già.
Ora iniziamo. Ho un appuntamento per pranzo.
È uno spettacolo particolare, tratto da The Land Amund Us.
- Ricorda il libro? - Certo.
L'adattamento musicale è entusiasmante.
La musi è parte integrante della trama.
Il segreto per fare il pienone è dare qualcosa di diverso.
Già. Può leggere un paio di scene per il signor Cook?
- Ce n'è una nel primo - Scusa.
Prima parlavi di Lonesome Town.
Frank può fare il pezzo del venditore. Phil avrebbe un'idea completa.
- D'accordo. - Spero di ricordarlo. Tu lo ricordi?
Dovrei. Otto rappresentazioni a settimana per un anno e m.
- Descriva il pezzo al signor Cook. - D'accordo.
Non era niente di speciale.
Interpretavo un venditore, un personaggio fantasioso.
Invece di vendere pozioni brevettate, vendeva una filosofia.
Un venditore di felicità.
La scena si svolgeva a New York, a un angolo, sotto un lampione.
Avevo... Posso usare questo per un attimo?
- Usi quello che vuole. - Grazie.
- Entrando in scena... - Bene, ho capito. Ora inizi.
Portavo una valigetta immaginaria, quelle tipiche dei venditori.
Comincia, Henry.
Poi si radunava una folla di musoni.
Presto, presto, accertate
Èunpdaltaperme
Puoi scendere di un tono?
Presto, presto, accertate
Togliete di mezzo le preoccupazioni
Un giorno o l'altro, amico
Tutti finiamo spalle al muro
La storia prova che la vita è dura Non ci piove
I re vengono rovesciati Le nazioni cadono
Ricco, povero, capo indiano
Quesfindiano è mancino.
Dico a tutti voi Siete tutti sempliciotti e zucconi
Se non approfittate della mia cura per tutti i mali
Amici, ho qui nella valigia
toccasana, panacea, unguenti, oli e acque miracolosa.
Che hai detto, figliolo? La valigia è vuota?
Figliolo, è piena zeppa.
Forse hai gli occhiali appannati.
Come, amico? Anche tu non vedi niente?
È troppo facile credere a ciò che si vede.
Il trucco è credere a ciò che non si può vedere.
Dovete visualizzare Pindiseemibile.
Ecco un raggio di luna che vuole sbirciare
Ecco il canto che ci regala il pettirosso
Ecco una notte tropicale perfetta per dormire
Venite a provare la mia merce
Tutta questa roba appartiene a voi così come appartiene a me.
Ecco la luna d'argento scesa dal cielo
E i prati color smeraldo
Quanti tesori da condividere
Sono miei, sono vostri
Se vivete un sogno
Quanto è preziosa la fantasia che dà le ali
Farà sì che questo mondo sia
Suoemioevosîm
Se volete cieli sempre sereni
Anno dopo anno
Tutto quello che vi serve in fondo è solo questo
Provate con una canzone allegra
E un buon senso dell'umorismo
Non sarete più alla deriva Viviamo in un gran bel mondo
Èmio
Èvostm
Come dice, agente? Se ho la licenza?
La migliore del mondo, la licenza poeti.
Ha sentito il mio disoorsetto?
Andiamo alla centrale?
Il suo sergente è un tipo un po' bisbetioo?
Ecco come affronteremo il so.
Basta una canzone allegra
E un buon senso dell'umorismo
Non sarete più alla deriva Viviamo in un gran bel mondo
Edèmio
Èvostm
Ed èsuo
E anche suo
Dividetelo fra di voi, amici. E dite dove l'avete preso.
- Scrivi delle belle cose, Henry. - D'accordo, Frank.
Dovreste semine con l'orchestra. È molto meglio.
- Aspetti fuori un attimo. - sono un po' all'oscuro.
È per uno spot musicale o per una particina?
È per il protagonista. Tutto lo spettacolo si basa su di lui.
Mi sembra sufficiente, no?
Avrà fatto questa roba per dieci anni alle cene.
Ma prova forse che possiamo soommetterci tanto?
Sarà in grado di reggere lo spettacolo?
Ragiona. Quello è nei guai da quando tu eri un bambino.
Qualcuno rischiò con Laurette Taylor, guarda che attrice è diventata.
Bemie, cosa vuoi dimostrare? Abbiamo un bel testo, bella musi.
Perché non ti accontenti di un attore affidabile e sobrio?
Darebbe un'interpretazione affidabile e sobria.
E il pubblico non paga per questo.
- Non volevi neanche Danelli. - E avevo ragione.
Invece di insegnare a un attore a boxare,
tu insegni a recitare a un pugile suonato.
- Ma è stato fantastico. - E ci ha dato un mare di guai.
Se ci fosse stato un incontro, non sarebbe neanche venuto in teatro.
Elgin ci darà qualcosa che si vede solo una volta ogni 20 anni.
Vedrai, saprò tirarglielo fuori.
- Sei bravo, ma non abbastanza. - Me lo ripetono da sempre.
E adesso vuoi dimostrare a tutti cosa sai fare, eh?
Non ti basta dirigere.
Vuoi riportare in vita un cadavere.
Forse sono matto. Voi non siete preoccupati?
- No, se non lo è Bernie. - È troppo vecchio per la parte.
Un toupet lo farà ringiovanire di dieci anni.
D'accordo. Ma continuiamo a cercare qualcun altro mentre prova.
No, non lo ooeremo senza un buon motivo,
una sbronza, o se non ricorda le battute.
Avrà il contratto per tutta la stagione.
- Ehi, aspetta! - Mi serve la sua completa fiducia!
Nossignorel Piuttosto rinuncio ai 40.000 dollari che ho investito.
- Due settimane. Tutti d'accordo? - Per me va bene.
Frank? Frank Elgin?
- Elgin se n'è andato? - Che significa?
- Se n'è andato. - A prendere un caffè?
Se n'è andato e basta. Non l'ha detto.
Cercalo al bar più vicino.
- C'è il signor Elgin? - No.
La signora Elgin? Devo parlargli. sono Bemie Dodd.
Non so quando tornerà.
Posso aspettano qui?
- Vuole del caffè? - No, grazie.
- Non ha detto quando torna? - Non so neanche dove sia.
- Non le ha detto del provino? - No.
Volevo parlargli, ma se n'era già andato.
- Avrà la parte? - Dipende.
Tanto perché lo sappia, se vuole può avere Frank per poco.
Non dipende da quello. Beve ancora?
Cosa si aspetta che risponda?
- Touché. - Cosa?
- Touché. In francese vuol dire... - Sanno tutti cosa vuol dire.
È più giovane di quanto credessi.
E lei cerca di apparire più vecchia. Non dovrebbe tenere i pelli così.
Certe donne badano troppo all'aspetto e altre troppo poco.
Una vera perla di sagg. Posso citarla?
- Da quanto siete sposati? - Dieci anni.
- W siete conosciuti in teatro? - Senta, non credo...
- Era un'attrice anche lei? - lo? No, grazie.
Sono una ragazza di campagna.
La gente di teatro per me è sempre stata un mistero.
Lo è ancora.
Dreiser, Balzac, Montaigne. Chi legge questi libri?
Lo.
Ho paura a chiederle se le piacciono. Montaigne è troppo garbato per me.
- Non mi sorprende affatto. - Vecchie registrazioni di Frank?
Anche nuove. Quella sul giradischi è della settimana scorsa.
Con le gomme Jamaica
Che saper, che bontà
E ti fanno bene se mangi troppo
Un uomo del suo talento. È degradante.
Mangiare non lo è.
Perché non ha aspettato?
Pensavo di aver fatto buca. Non piaceva al produttore.
Dove sta scritto che un produttore debba adorare un attore?
Io ho bisogno di sentire che tutti fanno il tifo per me.
- Cook teme che beva. - Non quando lavoro.
Non è così, a sentire Maxwell. Lavorò per lui nel '46.
Dopo un paio di mesi, dovette sostituirla.
Durante quello spettacolo, morì nostro figlio.
D'accordo, e adesso? Voglio un attore sobrio e che impari la parte.
Se la sente o no? Si decida.
Mi dia tempo. Non me ne sono andato solo per Cook.
Per accettare una parte così, dovevo prima parlarne con Georgia.
- Tomo tra dieci minuti. - Ha solo paura della responsabilità.
Ma sono io quello che rischia!
Non c'entra la paura della responsabilità.
È un ruolo molto importante. L'ha detto anche lei.
Debuttate il 28 a Boston.
Come faccio a imparare la parte? Ci vorrebbe Walter Huston.
Perfetto, mettiamoci di m anche i morti, adesso.
- Può farcela, Frank. - Cosa le dà questa sicu?
Da rag, lavoravo al guardaroba. Lei, Lunt e Jolson eravate i miei eroi.
- Conosco tutti i suoi lavori. - Non esageri col sentimento.
- Ma lei da che parte sta? - sono sua moglie.
Voglio che siate onesti. L'adulazione è a buon mercato.
Provi con un po' di verità.
So bene in che condizioni è Frank. Basta guardare questa stanza.
Non sono il tipo che offre da bere e poi chi si è visto si è visto.
Le starò accanto. Lavoreremo e ci preoocuperemo insieme.
Ma al primo passo falso, nessuna pietà. Neanche una goccia.
Nessuna pietà. Mi piace. Almeno sa cosa aspettami.
- Che contratto gli offrite? - Standard, due settimane.
- Potete mandarlo via quando volete? - Esatto.
Come può fidarsi a queste condizioni? Lei lo farebbe?
Il mio unico scopo è dare questo ruolo a Frank.
Ricomincia col sentimento.
Arrivo qui con le migliori intenzioni e scopro che siete le mie vittime.
- W ho portato un cesto di serpenti? - Non è per le due settimane.
Non voglio fare il passo più lungo della gamba.
Prendiamo tempo. Resteremo in provincia finché non sa la parte.
- Lo farebbe davvero? - Certo, insisto.
Ne parli con il suo agente. Chiamate entro le tre, non più tardi.
W servono 20 dollari?
SI, vi servono.
Perché hai tirato in ballo la storia della responsabilità?
Perché non mi hai detto del provino?
Non ero sicuro di farcela.
Sono andato su e giù per la strada per ore prima di entrare.
- Non nascondermi le cose. - Non posso farcela, vero?
Certo che puoi. Devi provare. È l'occasione perfetta.
Se accetto, avrò bisogno di te, Georgia. Ad ogni passo.
Non ho impegni, Frank, per tutto l'inverno.
- Dovevo fare tutta la stagione... - Perché non gliel'hai detto?
Non volevo iniminnelo. Devo lavorarci io con lui.
Non avrai mai un contratto migliore, quindi accetta e fai del tuo meglio.
Aspetta. Due settimane.
Possono mandami via loro, ma anch'io posso piantarli in asso.
- Posso andannene quando voglio. - SI, puoi mollare, Frank.
Non in quel senso.
Se non decolla, non voglio arrivare a New York con un fiasco.
Ma forse stavolta andrà bene. A Bemie piaccio.
E Henry mi spalleggia. Il problema è solo Cook.
Abbiamo avuto solo problemi, Joe.
Invece di campi di grano, ora abbiamo solo stoppie bruciate.
Ne ho parlato con Stella. Noi ce ne andiamo.
SI, che aspettiamo? Partiamo da qui.
- Tu che fai, Joe? - lo resto.
Dicono che quando di da una grande altezza
ti passi tutta la vita davanti.
In un secondo vedi quello che sei.
Ma a volte non importa precipitare per vivere quel secondo.
Più convinto, Frank.
"Precipitare per vivere quel secondo.
Può succedere come a me oggi. Stando in piedi...
- Com'era? - "...in un campo bruciato."
In piedi in un campo bruciato, vedendo finire in fumo i tuoi sogni.
È la decisione più importante nella vita di quest'uomo!
E sembra che decida cosa vuole per colazione.
Vale anche per voi.
Scusa, ma sto ancora lottando con queste parole.
Onnai proviamo da dieci giorni. Riprendiamo da...
- Bernie. - Non può essere così tardi.
Il tempo vola. Bene, basta. Domani, stessa ora.
Inizieremo da questa scena.
- A domani. - Buonanotte.
- Hai bisogno di me? - No.
- Vuoi che spenga le luci? - SI. Buonanotte.
Mi dispiace per le battute. Ho un sacco di cose per la mente.
SI, lo so.
Quando cerco di dirti qualcosa, ti vedo sempre perso.
Puoi essere grande, ma ci vogliono concentrazione e energia.
Lo so. Non faccio che ripetennelo.
Dopo le prove, vado a sa a studiare e...
Hai già le tue preoccupazioni. Buonanotte.
- Frank? Problemi a sa? - No. Affatto.
- Non mi credi? - Tutti hanno problemi a sa.
Se uno lo nega, vuol dire che ne ha troppi.
Io l'ho negato per cinque anni con la ex signora Dodd.
Non credevo che ti fossi sposato.
Neanche mia moglie. Era questo il mio problema. E il tuo?
Niente di importante. Ci vediamo domattina.
- Voleva che aooettassi la parte? - Assolutamente.
L'altro giorno,
mi è sembrata una difficile, piuttosto autoritaria.
- Non è stata sempre così. - Lo so.
Cominciano come Giulietta e finiscono come Lady Macbeth.
Quando la conobbi, era la persona migliore del mondo.
Era solida, ben educata.
Aveva una nobiltà che mi rendeva fiero di starle accanto.
Ero molto più vecchio di lei, ma non importava.
Non era una superficiale.
Aveva una compostezza e una dignità senza età.
Quei primi anni furono cosi felici.
Con la moglie che avevo sempre sognato.
Un bambino intelligente e sano.
Poi nostro figlio morì.
Tomai a sa dal teatro, una sera, un paio di mesi dopo.
Credo che lei non avesse mai bevuto in vita sua.
Ma la trovai stesa sul letto, ubriaca fradicia,
con i polsi tagliati, sanguinava.
Era gelosa del mio lavoro, io avevo qualcosa per cui vivere.
Lei non aveva niente.
Entro un anno, diventò ufialoolizzata senza speranza.
Per darle uno scopo di vita,
le feci sentire che mi era indispensabile nel lavoro.
Le facevo scegliere le mie canzoni, gli spettacoli.
Cominciò a pensare a tutto. Diventò molto possessiva.
Voleva decidere tutto lei, stare sempre con me.
Se io non c'ero, sembrava che fossi scappato con un'altra donna.
Aveva attacchi depressivi.
Una volta dette fuoco a un albergo.
Fu lì che mi attaccai alla bottiglia.
- Lei beve ancora? - No. smise quando cominciai io.
Toma tutto. Ora sei tu il debole. È quello che voleva.
- Devi proprio portarla a Boston? - Non posso lasciarla sola.
Per questo me ne sono andato dopo il provino.
Se avessi accettato senza parlagliene,
non so cosa sarebbe successo.
Dovevo farle credere di avere paura.
Che fosse lei a convincermi, come se fosse una sua idea.
Possono essere davvero contorte, vero?
Mia moglie mi diceva: "Spero che la commedia sia un fiasco,
"così vedranno tutti che ti amo anche se non hai successo."
Georgia?
Sono stata al cinema, pensavo avessi finito.
- Ottimo tempismo, signora Elgin. - Ho un certo fiuto.
Buonasera, signor Dodd. Come va mio marito?
A mio modestissimo parere, è un talento nato.
Non dargli retta, tesoro, mi sono impappinato.
Dovremo provare quelle battute. Ringrazia lei per quelle che sapevo.
Grazie.
- Sono di troppo? - No, ci stavamo salutando.
Non mi piace intromettermi quando Frank lavora,
tranne se ha bisogno di me.
- Sicuri che non sono d'impiocio? - No.
Stavamo chiudendo bottega, restituiamo il teatro ai suoi fantasmi.
Niente è più misterioso e silenzioso di un teatro buio.
Una notte senza stelle.
- Andiamo a prendere un caffè? - Georgie? È lei che decide.
È vero, signora Elgin?
Nel senso che Frank ha risvegliato il mio senso materno.
Mi andrebbe un caffè, e vorrei conoscere meglio il signor Dodd.
E io vorrei conoscere meglio lei.
Andiamo?
SI, il teatro è misterioso.
Già.
Ciao, Charlie. Scusa un attimo.
No, grazie, non fumo. È soddisfatto del lavoro di Frank?
Sarò felice quando saprà bene la parte.
Ha dei problemi con quelle battute.
Le sarei grato se lei non gliene aggiungesse altri.
Sembra più preoccupato di lei che del pubblico.
È troppo concentrato sulla mia reazione?
Potremmo anche metterla così.
Lo aiuterà molto stando attenta a cosa dice e cosa fa.
Ci proverò, ma essere la moglie di un attore non è facile.
Se gli dico che è bravo, dice che non sono sincera.
- Altrimenti, che non lo amo. - È bravo, ma può fare di meglio.
- È quello che diranno i critici? - Lei è un critico o sua moglie?
Nel mio piccolo, cerco di dare una mano.
Me lo ripeteva anche la mia ex moglie, in lacrime.
La sua teoria era che dietro a un grand'uomo c'è una grande donna.
Lei era convinta di essere grande
e che io dovevo solo lasciami guidare da lei.
Ci ha lavorato molto. Troppo.
Questo non prova che la sua teoria fosse sbagliata.
Ripercorrendo la storia, se ne trovano molti esempi.
Peccato che Leonardo da Vinci non avesse una moglie a guidarlo.
Forse avrebbe combinato qualcosa.
Sai chi era? Charlie Blair. Te lo ricordi. Era...
Ecco un altro vecchio successo tornato in hit parade.
Ascoltiamo l'originale dalla voce di Frank Elgin.
Accompagnato dell'orchestra di Jimmy Bolton.
Vediamo se lo ricordate.
I capelli biondi La voce soave
Gli occhi sorridenti Non mi dettero scelta
Non c'erano più i vecchi dubbi
La ricerca era ormai terminata
Ho finito di cercare
Tu hai tutto quello che serve
Era impossibile lasciarti andare
Fra tutte le donne
Tu hai tutto quello che serve
Il chi, il dove
Il quando, il perché
Mi è bastato un solo sguardo
Nessun quadro al mondo
Può eguagliare la tua bellezza
Dai capelli alla punta dei piedi
Finalmente ti ho trovata
Hai quello che serve
È così evidente
Lo sarà per sempre
Hai tutto quello che serve
Per avere me
- Andava bene, Jimmy? - Ottimo.
Harrv. aggiudicata?
Certo. Tra un secondo te la faccio risentire.
Pausa, ragazzi.
Stavi per oonfondenni andando fuori tempo. Che ne pensi?
- È una bella canzone. - E il cantante?
- Ha una voce piacevole. - Con te come agente faremmo la fame!
Ho il parrucchiere.
- Vuoi portarlo con te? - Sally oggi non lavora.
No. Non voglio che diventi un parrucchiere. Venà con me.
Al circolo, a vederti giocare?
Meglio che insegnargli a fare la pennanente. Lo porterò allo zoo.
Per rimpinzarlo di noccioline, gelato e cioccolata?
Johnny, dille di andare via. sono cose da uomini.
- Cose da uomini. - D'accordo, lo affido a te.
E se dopo avrà il mal di pancia, anche quello sarà una cosa tra uomini.
Ciao.
Che bambola la mamma, vero?
Ciao, tesoro.
- Noociolinel - SI. Ma prima sentiamo la prova.
- Poi devo fare delle foto. - 1'I faccio sentire il ritornello.
Ho finito di cercare
Hai tutto quello che serve
Era impossibile lasciarti andare
Dovrei farle un'altra foto accanto al marchio, per l'album.
SI, ma in fretta. Questo mio amico aspetta me.
Sarebbe meglio che si togliesse il cappello.
Mette le mani sul disco.
Mette sotto anche la destra. Perfetto. Fenno così.
Fenno così.
Johnnyl
Finalmente ti ho trovata
Hai tutto quello che serve
sono arrivati a prendere i bauli...
- Queste quando le hai prese? - Ieri sera, mentre donnivi.
Volevo prendere il giornale e... Ma che differenza fa?
- Almeno ho potuto donnire. - Non deve più succedere.
1'I prenderò dei sonniferi per Boston. Uno a sera non può farti male.
Non sono sicuro di andare a Boston.
A che servirebbe? Non ce la farei comunque.
Rovinerò tutto, come sempre.
- Quel giorno fu un incidente. - Così dissero i giornali.
- Ma ne ero responsabile io. - Frank, smettila!
- Ne hai parlato a Dodd? - No. Non farlo neanche tu.
D'accordo, ma forse dovresti. Potrebbe aiutare.
Nessuno avrebbe rispetto di me. Lo direbbe a Cook. Mi licenzierebbe.
Chi rischierebbe tanti soldi con un tale irresponsabile?
Diciamo che ne sei responsabile. Ma devi provare a te
Non sai che significhi stare Il sul palco.
Se faccio fiasco, crolla tutto lo spettacolo.
Ho in mano il futuro di 100 persone. Questa mano.
- Elgin, i bauli per Boston? - Venga.
- Al teatro o in albergo? - Al teatro.
- No... - È già tutto pronto.
Joe è solo un sognatore.
Lasciate almeno che vi spieghi i suoi sogni.
Mi sembra giusto. Andiamo, Phil.
La terra attorno a noi sarà un fiorire
Di canzoni, risa e spazio a volontà
Qui sorgerà una città serena
Con case bianche e verdi giardini
I sentieri sono ombrosi
Le strade sono larghe
Tu e la tua signora siete pieni d'orgoglio
Sento le voci dei bambini
Sento le campane della domenica
Per tutta la valle ci saranno solo giorni felici
Ci siamo radicati
Una cosa è certa
Laterraattomoanoi
Continuerà a fiorire
Metteremo lì fufiîcio postale
E lì la scuola
Esenonmetfiamolaprigione
Speriamo che non ve la prenderete
Qui non ci sono brutte persone
Che si mettono a sparare
Perché ogni cittadino
Sarà una persona perbene
Lì la stazione
Là il teatro
Faremo del nostro meglio
Per domare questa terra
Ci accontenteremo solo di una città pura e senza macchia
Ononsaremopiùdegnidelnostmnome
Come faccio a mbiarmi così in fretta?
- 'F aiuto io, no? - lo ti voglio in platea.
- Dammi lo sparato! - Stai andando benone.
Non è vero! Mi serve un vestiarista. Possono pennetterselo.
- Vuoi che ne parli a Cook? - SI.
Digli che faccia smettere il sostituto di girare là come un awoltoio.
- Se tu parlassi a Dodd... - Parlaci tu.
Digli di tenerlo in platea. E chiedi altri fazzoletti.
Lo farò, dopo la prova.
- Scusa se ti ho parlato sopra. - Ma figurati.
- Ero tanto nervosa. - Perché mai? È solo una recita.
Mai conosciuto un attore così dolce.
Che uomo meraviglioso.
Vorrei trattenere l'orchestra un'altra mra.
- Non puoi lavorarci domattina? - Posso togliere questi aggeggi?
- SI, fai pure. - Ecco fatto.
- A domani. - Paul mi faceva un appunto.
- Eleanor è troppo esagerata. - Lo so.
- Non mi riferivo a lei... - Credi che non lo sappia?
- Ho preso degli appunti. - Ne parleremo domani.
Convoca tutti per l'una. Vado a prendere una boccata d'aria.
Poi parleremo di quel punto. Resta qui con Frank e Helen.
Fate la scena davanti alla chiesa. Cerca di pire cosa non va.
Hai parlato delle scenografie, ma non del vero problema.
Elgin era un disastro.
Per questo iniziamo in provincia. Gli attori migliorano, le scene no.
Ha inventato il copione di sana pianta.
Inciampa su un tappeto, la sedia non c'è, la porta non si apre.
Cosa pretendi da lui?
E poi sua moglie era sempre dietro le quinte.
- Quella inquieterebbe chiunque. - che intendi fare?
- Toglierla di m. - Lui è un problema tuo. lo ho i miei.
Il sindacato mi impone di prendere altri tre manovali.
Signor Cook, mi scusi. Potrei chiederle una cosa?
- A Frank servirebbe un vestiarista. - Scommetto che è una sua idea.
Ha due cambi rapidi. È una grossa parte, in fondo.
Bemie, quando annuisci così mi costi almeno 200 dollari.
Ci farai andare in fallimento.
Non si preoccupi. Lo avrà.
Cook sembra essere quello che la fata cattiva promise a Frank nella culla.
Non è poi così cattivo. Rude, ma con un cuore di pietra.
Lei fuma troppo.
Evidente. Un pacchetto in poche ore.
Attento a non prendere freddo.
Dopo le prove generali, spero sempre di prendere una polmonite.
Non succede mai. Come anelo la quiete di una tenda a ossigeno.
Chi è quell'uomo alto, lugubre, che si aggira dietro le quinte?
Si chiama Lucas, vero?
SI. È il sostituto. Ha poca personalità, ma è competente.
Scusi se glielo dico, ma deve proprio stare Il?
Innervosisoe Frank.
Me ne occuperà.
Frank è così insicuro? Sta andando bene, è di buonumore.
Non sa cosa si nasconde dietro a quel buonumore?
Certi uomini sono molto strani.
Affari e famiglia vanno a gonfie vele,
si diverte al circolo con gli amici.
E un giorno si impicca al lampadario.
Cos'è, un ritratto di Frank?
SI e no.
Frank non dice mai cose che possano fargli perdere l'affetto della gente.
Se c'è da dire qualcosa che possa usare contrasti,
quello è compito mio.
Odio doverlo dire, ma ho ingaggiato un bravo attore.
Vorrei fare a meno di sorelle, cugine e zie.
Non volevo interferire. Pensavo solo di fare da tramite...
Non ho problemi con Frank. Non se li inventi lei.
Presto potrebbe avere delle brutte sorprese.
- È una minaccia? - No.
È solo l'esperienza che parla.
Le piaccia o no, Frank è un debole. Gli servono appoggi.
E guarda so, si appoggia a me.
La brava e forte compagna.
Forse è proprio la sua forza a rendere debole lui.
Non mi piacciono le donne forti.
Non deve ingaggiare me.
Voglio quello che vuole lei,
fare tutto il possibile perché lui abbia successo.
Voglio che Frank si rimetta in piedi per ragioni molto personali.
Allora non calchi la mano. Da qui, Frank potrebbe risalire la china.
O tomare in quella stanzuocia, e lei con lui!
Tutto sistemato con quella battuta. Ma era Helen che sbagliava.
Bene, sono contento.
Ho notato il sostituto dietro le quinte. 11 infastidisce?
Non me n'era neanche accorto. Deve pur imparare, no?
- Sei tu, Georgia? - SI.
- Non entri? - Fra un attimo.
Prendo un po' d'aria.
Non esco. sono ancora umido. Che hanno detto del vestiarista?
L'avrai.
Sembra che dopotutto mi rispettino.
SI, ti rispettano.
Sarò pronto in un batter d'occhio.
- È uno spettacolo sui generis. - SI, ma a me piace.
Splendida produzione. I costumi saranno costati 550.000.
È davvero entusiasmante!
- Dove l'hai presa? - Da George, per il mio compleanno.
L'hai già visto, anni fa, in quello spettacolo a Central Park.
- Era lui? - È così sciolto e simpatico.
- Stai prendendo un raffreddore? - Ci mancherebbe.
Fumi troppo. Cerca dì dormire.
- Prima voglio vedere le recensioni. - Le leggerai a colazione.
Non posso donnire. A che ora portano il giornale del mattino? Nel pomeriggio?
Perché hanno voluto debuttare in questo posto?
È una specie di cella frigorifera.
È appena arrivato.
1'I prendo un altro sonnifero.
- Pronto? - Sapevo di trovarti sveglio.
Le sole recensioni che contano sono quelle di New York.
Già, non mi preoccupano i critici di provincia.
Non li considero neanche.
Georgia era turbata, ma le ho ricordato Lonesome Town.
A Filadelfia ci stroncarono, ma a New York fu un successone.
Abbiamo cinque settimane. Il debutto a New York sarà fantastico.
Ma non prendiamoci in giro. Dovremo lavorarci molto.
Domani avrai una giornata dura. Una prova, uno spettacolo
e poi le foto di produzione, quindi cerca di riposare.
- D'accordo. - Buonanotte.
Questa giornalista va dritta al punto.
Dice: "Elgin man di autorità in un ruolo che la esige."
- È proprio così. - Sai perché non ha autorità?
Perché ne ha troppa sua moglie. Deve tomare a New York.
Dovremmo comprare un biglietto per due.
Se non ti piace quello che faccio, compra pure un biglietto per tre.
Parlavamo della scena davanti al municipio.
È troppo lunga. Dovremmo tagliarla un po'.
- Un po' di più. Ecco, cosi. - Fate silenzio, quaggiù.
Altrimenti staremo qui tutta la notte.
Mettetevi seduti.
D'accordo, pronti.
Ecco. Fenni così!
- Bene, vai pure. - Fenni. Grazie.
Restate lì. Voglio fare un cambiamento.
Quando parla Frank, voglio che guardiate tutti lui.
Senza muovervi, il pubblico dev'essere concentrato su di lui.
Dev'essere al centro dell'attenzione.
Credi davvero che sarebbe meglio?
Forse sarebbe più naturale se rimanessi tra la folla.
No, è sbagliato. Il testo perde di importanza.
Lui sta chiedendo a questa gente di aver fiducia in lui.
Si prende la responsabilità del loro futuro. È importante.
La proveremo domani. Volevo solo dirvelo.
Dobbiamo fare una foto mentre guardi raffisso.
Awerti quando sei pronto.
Giri la testa verso raffisso.
- Puoi guardare raffisso? - SI, certo.
RICERCATO PER OMICIDIO
- Fenno così. - Mette le mani sul disco.
Fermo così.
- Frank, cos'hai? - Ho preso un raffreddore.
In mera ho qualcosa. Tomo subito.
- Avete finito? - No.
Non mi piace quello sciroppo.
- Perché? È un dollaro a bottiglia. - Leggi le etichette.
C'è il 22% di alcol. Domattina ti preparo del limone col miele.
Cook non è tornato dopo lo spettacolo.
No.
Con la clausola delle due settimane, se voglio, me ne vado.
Se non interessa a loro.
Il produttore non si è più fatto vedere...
- Lascia qui la bottiglia. - Ne ho bisogno per la tosse.
- Lasciala qui. - Ne ho bisogno.
Georgia, ne ho bisogno.
- Frank è in palcoscenico. - Lo so. Volevo parlare a lei.
L'ultima volta che abbiamo parlato, mi ha fatto piangere.
Non succederà più. Anzi, sono contenta di vederla.
Frank cova un raffreddore, dovrebbe andare a letto presto.
- Deve fare le foto. E il morale? - È giù.
- Perché? - chieda ai critici di Boston.
Passo dalle 10 alle 15 ore al giorno con Frank.
Mai un lamento, se non per bocca sua.
Ne abbiamo già parlato.
O ride e fa il buontempone, o sta in silenzio e si macera dentro.
Ma in qualunque so, sappia che sta per cedere alla bottiglia.
Perché voi donne credete di pire tanto bene gli uomini?
Forse perché viviamo con loro.
Prima di domattina, sarà pieno di whisky.
Un raffreddore è una scusa perfetta per rituffarsi nel pozzo.
Perché fa così? Lo manipola e ora cerca di manipolare me!
Ne sarei pace, ho avuto a che fare per anni con un astuto ubriaoone.
Se lo amasse, non potrebbe mai chiamarlo astuto ubriaoone.
Forse amo di più la verità.
Sono la moglie di un ubriaoone. È la verità.
Smetta di guardare la vita come se fosse tutta un musical!
La trovo un po' grottesca.
Cos'era venuto a dinni?
Cook ha un rimpiazzo per Frank e tanti soldi da proteggere.
Io credo che Frank migliorerà. Cook pensa di no.
- Ma lei deve andarsene. - Lo rimpiangerà. Sarà alla deriva.
- Lo aiuterò io. - Non saprebbe da dove cominciare!
Intanto non lo chiamerò astuto ubriacone.
Gli darò fiducia evidenziando il suo talento
invece di ricordargli le sue debolezze.
Gli farò affrontare le decisioni senza paura.
Non getterò su di lui le mie ama.
Forse dovrò forzare la verità, ma lo farò recitare.
Ecco la differenza. Lei vuole che torni ad essere l'attore di prima.
Io sono sua moglie. Voglio che sia l'uomo che era una volta,
che accetta le responsabilità, e non si ottiene forzando la verità!
Tanto meno umiliandolo come fa lei.
L'avverto, io Iotterò per lui.
Attento. Potrei anche cederglielo.
Lei vuole che sia del tutto dipendente da lei.
Con tutta la sua buona educazione, lei ha capito di essere un fallimento.
Questo l'ha spinta a voler controllare la vita di qualcun altro.
Peggio, lo fa in nome dell'amore. Lei è una grande ipocrita.
Avevo scordato di dirle che sono orgogliosa?
Si decida. O torna a New York da sola o ci tornate entrambi.
Me ne vado, a una condizione.
Lo dirò a Frank a modo mio, con i miei tempi.
Basta che prenda il treno entro domani sera.
- Accidenti, che traffiool - Avete finito?
Tutto sistemato.
Frank, domani dopo la matinée vorrei rivedere la nuova scena.
- Sei stanco? - lo?
Come ci si può stancare di fare un ruolo che si è sempre sognato?
- Eri un po' fiacco, stasera. - Lo so. Colpa del raffreddore.
- Sicuro che non siano i nervi? - Scherzi?
- Digli cosa ti dà fastidio. - Cosa mi dà fastidio?
- Cook e le critiche, ad esempio. - Ah, lui.
Mi chiedevo solo perché non fosse più tornato.
È anabbiato con me? Quelle critiche non portano certo soldi.
Il signor Dodd crede in te. Se sei preoccupato, lui può aiutarti.
Non sono preoccupato.
Dieci minuti fa non mi hai detto
che volevi ritirarti?
Stavo scherzando, tesoro.
Dovrò stare più attento. Qui non si può aprire bocca.
- Tua moglie vuole tornare a New York. - Non l'ho mai detto.
- Che signifi? - Ne parleremo più tardi.
Può lasciami soli, signora Elgin?
Mettiamo in chiaro una cosa.
- Cos'è? - Sciroppo per la tosse.
Pino, resina, ciliegie, un bosco intero in bottiglia.
- C'è il 22% di alcol. - Alcol?
Ho detto a Georgie di prendermi qualcosa per la gola.
- Lo sai cosa potrebbe farti? - Non avrà letto l'etichetta.
O forse sì. È gelosa dello spettacolo e di me.
Ecco a cosa può arrivare. È pronta a sacrificarti.
- So che è nervosa... - Voglio che torni a New York.
Abbiamo molto da lavorare. Non ho tempo per femmine frustrate.
Toma in albergo a donnire. Domani ti voglio in fonna.
Signora Elgin, Frank sa esattamente come la penso.
Sa cosa va fatto. Ci vediamo domani, Frank.
Sa essere piuttosto arrogante e offensivo.
Non aveva il diritto di trattarti così.
Gliel'hai detto?
L'ho buttato nel lavandino. Vai ad annusare, se non mi credi.
- Dov'è l'altra bottiglia? - Quale?
Sono sten. Dov'è l'altra bottiglia di sciroppo?
Ne ho comprata solo una. Credimi, una volta tanto.
Lascia stare. Mi arrendo. Non la cercherò.
- Scusa. Non aveva il diritto... - Smetti di fingere.
- Chi sta fingendo? - Tu! Menti, menti!
- Vuoi tomare a New York? - Non vedo perché non dovrei.
Vuoi lasciami, vero?
Ora voglio solo che ti vesta e che ce ne andiamo da qui.
Chi c'è a New York? Chi è quello da cui vuoi tomare?
Attento, prendo la prima cosa e te la tiro addosso!
- Vestiti! - Se hai tanta fretta, vai pure.
Io faccio un giro, vado a mangiare qualcosa.
- Non gioverà al tuo raffreddore. - Che se ne preoocupino loro.
- Vuoi davvero che vada? - SI, se hai tanta fretta.
Hai la chiave della stanza?
Non svegliarmi quando torni. Chissà che non faccia un bel sogno!
- 65,75. - Questo è per te.
Grazie.
Io ti piaccio?
È una delle persone più piacevoli che conosca.
- Jackie, canta qualcosa! - SÌ, ma voi state buoni.
- SI, Love And Leam. - D'accordo, frenate gli ardori.
Tocca a me spolmonanni.
Ama e impara, ama e impara
È una brezza, poi un fuoco
Ti ritiri, poi riiomi
Puoi anche essere un pozzo di scienza
Ma è quando ami che impari davvero
Ama e impara, imparerai molto
È tutto, è il massimo
Poinonloèpiù
È un sogno, è una congiura
Scende dritto dal settimo cielo
O è qualcosa di nato storto
Ogni mattina pensando alle mie fortune
Mi accorgo di non averne
Sono arrivata a questo punto
Be', lo stato di grazia è un po' sopravvalutato
Vai, paperino!
Ama e impara, piangi e canta
Fino alla resa dei conti
Che ne dite?
Ma quando gli abbracci si uniranno
Ai brividi dei baci
Quello che avrai imparato è che non hai imparato niente
Portami a casa, paperino.
- È un sogno ed è una congiura - Non era comepensavi
- Ma quando gli abbracci si uniranno - E gli angeli inizieranno a cantare
Quello che avrai imparato
È che non hai imparato niente
Ehi, tu non sei Frank Elgin?
SI, un tempo lo ero. Non dirlo o dirò che tu sei Harpo Marx.
- The Pump Song! - sono sten. Ballate un po'.
Ordinate da bere. È ora di pagare.
- Mi dispiace. - Fa niente. Un altro?
SI. Fammelo doppio.
Versa pure. Avanti, riempilo. Mi dispiace per quel drink.
Poteva capitare a chiunque. È stato solo un incidente.
Già. solo un incidente.
Lo dissero i giornali. Poteva capitare a chiunque.
È stato solo un incidente.
Ho finito di cercare
Hai tutto quello che serve
Era impossibile lasciarti andare
Fra tutte le donne
Hai tutto quello che serve
Il chi, il dove
- Avanti. - Buongiorno.
- Buongiorno. - Come va?
- Abbiamo tolto 23 minuti. - Ottimo.
Se tagliamo metà ritornello, quanto guadagniamo?
- Altri sette minuti. - Bene. LI ci servono.
Pronto? SI.
Cosa? Quando?
- Oh, no. - Meglio che venga qua.
La aspetto.
- Ecco le chiavi, la cintura. - Lo so, lo so.
75, 85,
Ecco i cinque dollari.
Mi aveva parlato di brutte sorprese. Ha mantenuto la minaccia.
Non era una minaccia, ma un avvertimento.
Quando ha visto che non arrivava, perché non mi ha chiamato?
- E se fosse stato con un'altra donna? - Non sia evasiva.
Siediti, Frank.
Portami dell'acqua, Georgia.
Cos'è successo? Stai dritto! Sembrerebbe che stessi per piochiarti.
- Mi dispiace. - Cos'è successo?
- Non lo so. - Che hai fatto quando ti ho lasciato?
- Ho litigato con Georgia. - Lo immaginavo.
- Non so... - Ha scelto il momento giusto.
- Non è stata colpa sua. - Smetti di proteggerla!
- È debole, è motto debole. - È lei che ti spinge a bere!
Potresti essere grandioso. Lei torna a New York.
- Non so cosa potrebbe fare. - Se ne va stamattina.
- È una debole. - Le parlerò io.
Tu verrai a stare con me.
- Cook non mi vuole. - Neanch'io so se ti voglio!
Farò quello che vuoi. Decidi tu.
Frank...
Frank resta, lei se ne va. Le pagheremo tutte le spese.
Forse Frank la raggiungerà presto. Per ora viene a stare con me.
Parla fuori dai denti, eh? Vuoi che vada, Frank?
Faccio i bagagli.
Rassicuri Frank. Crede che possa fare una sciooch.
- È già successo, mi risulta. - Cosa?
Falsi tentativi di suicidio.
Signor Dodd, quand'ero piccola,
un matto disse che le zanne d'elefante si fanno coi tasti del piano,
ma era sano in confronto a lei.
I tentativi di suicidio sono la specialità di Frank.
Fammi vedere i polsi, Frank. Mostrami i polsi!
- Ha dato fuoco a un albergo? - Le ha detto questo?
Che ero ufialoolizzata?
Che avevo attacchi depressivi? Che ero possessiva?
Che un'infermiera doveva badare a me quando lui recitava?
Non le ricorda niente?
Era il suo grande monologo in uno dei lavori in cui l'ha ammirato
quando da rag lavorava al guardaroba.
Larry... il sostituto è in grado di fare la matinée?
Credo di sì.
Paga la multa. Ecco la ricevuta per il ppotto e il resto.
Riportalo in albergo.
Aspetta. Se lo vedono nella hall finirà su tutti i giornali.
Portale al teatro, donnirà Il.
- Georgie... - Vai, Frank.
Non partirò senza salutarti.
Dl a Cook che arrivo tra poco.
- Posso fumare? - Se può fumare?
Cosa sarebbe, un riguardo verso una signora?
Non riuscirà a farsi perdonare per quello che ha fatto.
Non le chiedo di perdonami. Voglio delle infonnazioni.
- Cos'è che ha fatto crollare Frank? - Troppa responsabilità.
- Ma perché ha mentito? - si detesta.
Quindi dice o fa qualsiasi cosa pur di piacere agli altri.
Per quelli come Frank, ci vorrebbero due voti.
Così potrebbe votare sia i democratici che i repubblicani.
Lo amerebbero tutti.
- È sempre stato così? - No, beveva un po'.
Non era troppo affidabile,
ma era solo una pecca commovente in un uomo meraviglioso.
È una cosa quasi seducente. Ha sedotto me. Ero molto giovane.
Le sue fragilità mi oommuovevano. Me lo facevano amare di più.
Un giorno, era con nostro figlio. Gli lasciò la mano.
C'era traffico. Si distrasse. Il bambino restò ucciso.
Da allora, si è sentito un assassino.
Senso di colpa, rimorsi e tutto il resto.
Ma il peggio è che ha scansato qualsiasi responsabilità.
E questo su molti fronti.
Dal non volere più figli a...
Può sembrare ridicolo a chi non l'ha vissuto.
È arrivato al punto di non riuscire più a scegliere un vestito da solo.
Non so da dove cominciare a scusami, signora Elgin.
Cominci col non chiamami signora Elgin.
- L'ha mai lasciato? - Due volte, ma sono tornata.
È come un bambino indifeso. Dove si trova un taxi per New York?
Ma se è davvero così indifeso...
Adesso non più. Ha lei, signor Dodd.
Lei sola sa come trattano. Finora non lo sapevo.
- Allora ha imparato qualcosa. - Ha bisogno di essere sorvegliato.
Si assume il compito a spada tratta e poche ore dopo ci rinuncia!
So bene che deve essere assistito e sorvegliato, ma non da me!
Io torno a New York, alla quiete della mia stanza.
Non dovrò preoccuparmi di dove sia.
Sarà tra le mani sicure di Bemie Doddl
Può rimetterlo in piedi? È quello per cui ho sempre pregato.
Riuscire a vederlo rimettersi in piedi da solo.
Potrei anche perdonarla,
se riuscirà a tenerlo su abbastanza da pennettere a me di recuperare.
Rivoglio solo il mio nome e un lavoro per pagarmi le spese.
Non riesce a credere che una donna non veda l'ora
di vivere da sola in una stanza!
- Mi ascolti! - Perché mi stringe?
Come poteva provare tanta rabbia se neanche mi conosceva?
Forse non era così.
Forse quella rabbia era solo per mantenere le distanze.
Nessuno mi ha guardato come donna per tanti anni.
Non sapevo che esistesse una donna così.
Leale, fidata.
E quando l'ho trovata...
Ora mi serve una risposta. Pensa che Frank possa farcela?
Non lo so.
Ma se non ce la farà adesso, non lavorerà mai più.
- Ne sono convinto. - Si assume un grosso rischio.
Sono i soli che valga la pena di correre.
Ma senza di lei, non ci riuscirò. Resterà?
SI.
Mi ha baciato.
Ma non si faccia venire strane idee, signor Dodd.
No, signora Elgin.
È più pensieroso. Cerca di immaginare un...
- Hai visto Cook? - No.
Sta parlando con Watson.
Adesso non ho tempo.
Ho provato con il sostituto. Vuoi sentirlo?
Non adesso.
- Come ti senti? - Bene. Larry mi ha portato del ffè.
Uscirò tra un attimo.
Non devi uscire. Devi solo cercare di donnire.
Il sostituto sarà già pronto.
L'ho sentito. Non va bene. Dovrai fare tu la matinée.
Oh, no. Non fischiare tanto.
Non mi suiciderò in pubblico. Il sostituto fa schifo.
Non è solo per la matinée. Devi sostituirmi.
Quando hai accettato, ti avevo detto nessuna pietà.
Non me l'aspetto. È un avvertimento. Liberati di me.
Fammi tomare a New York.
Cosi dirai agli amici che hai mollato perché la parte era mediocre?
No. Se lasci lo spettacolo, sarà per una sola ragione.
Perché ti licenzio per essere un ubriacone inaffidabile.
Conosco un sacco di impresari. Lo dirò a tutti.
Non è solo per lo spettacolo.
Posso farcela. L'ho fatto anche quando non mi reggeva in piedi.
Non è quando sono in scena che ho problemi.
Ora siamo a Boston. Ma se facessi così a New York? Che farai?
- Che farai tu? - Non lo faccio apposta.
È più forte di me.
Quando non lavoro, e di notte, se comincio a pensarci...
Vuoi dire all'incidente? Georgia me l'ha detto.
- Non è stato facile. - Perché non me ne hai parlato?
- Non lo so. - Sapevi che non me la sarei bevuta.
Ed è così. Una moglie pazza, sl. Sapevi che l'ho avuta anch'io.
- È stato un incidente. - Era un pretesto.
Inveochiavi, perdevi colpi. Cercavi una buona scusa.
L'incidente era perfetto.
Tutti potevano giustificarti. Hai fatto la parte fino in fondo.
- No, Bernie. - Ho ragione e lo sai.
Sei molto sicuro di te. Non sai che significhi la paura.
Adesso sei al vertice.
1'I va tutto bene, ma aspetta di fare un paio di fiaschi,
quando non si parlerà più di te.
Avrai paura e oercherai delle scuse.
Non ti biasimo. Ma smetti di mentire.
Certo, pensarono tutti che fosse per l'incidente.
Era quello che volevo, perché avevo paura.
Anche quando avevo successo avevo paura. Ne ho sempre avuta.
Non so perché. Avevo trovato una scusa rispettabile per il fallimento.
Potevo bere un po' di più. Nessuno mi biasimava.
Davano la colpa all'incidente.
Dopo aver pianto fino allo spasimo,
mi tagliai i polsi, ma non tanto da morire,
il tanto che bastava per tomare al centro dell'attenzione.
Tutti mi oompativano.
Mi pivano. Parlavano tutti di me e della mia tragedia.
Proprio come volevo io.
E ho dovuto mentire per questo. Dio, quanto ho mentito!
Ho mentito perfino su Georgia!
Avevi ragione, Bernie. Non faccio che pensarci.
Non all'incidente, a come l'ho usato.
- Vai a riposarti. - Continuerò a pensami.
Non giocarti tutto per me. Meglio che ti liberi di me.
Berme...
- Deve dormire. - Non mi importa se mi sente.
Ho parlato a Ray Watson in California.
Può essere qui domattina. Gli ho detto che lo richiamava.
- Reciterà Frank. - Aspetta un momento.
Non lo proteggerai più! lo chiamo Ra y Watson.
Allora digli di portare con sé un nitro regista.
Alla valle servono solo mani amiche che la trattino bene, una volta tanto,
per ararla e seminarla, con tanto amore.
Ci ripagherà.
Lo so, Joe, ma non sarà facile convincere gli altri.
- Servizio telegrammi. - SI, avanti.
- Come sta andando, Ralph? - Bene, signor Dodd.
Il signor Frank è un grande attore. È un onore lavorare per lui.
- Eri in platea? - SI.
È il debutto a New York. E io sono del tutto inutile.
- Come sta Frank? - Bene. E qui com'era?
Si sentiva a disagio per il sipario alzato tardi.
Se solo le prime file avessero i modi della balconata
il mondo sarebbe stupendo.
Sei stato gentile a mandare i telegrammi.
- Chi te l'ha detto? - L'ho indovinato. Quanti?
- Nove o dieci. E tu? - Cinque o sei.
Dove hai preso i nomi?
Al suo circolo.
Bene, bene. Perché non vai in platea?
No. Non siedo accanto ai critici. Da qui sento benissimo.
È il vantaggio dei camerini sul palcoscenico.
Fai silenzio!
Ecco lo svantaggio.
Larry ha ragione. Ora tocca a lui. lo sono solo un ospite.
- Sei depresso, vero? - Depressa e amareggiato.
Sono stati due mesi lunghi. Il lavoro è la sa di uno senza sa.
Adesso il lavoro è finito.
Dove potrò andare?
Georgia, cinque settimane fa ho baciato una donna, sposata.
Ora so di amarla. Non so cosa fare.
- Averti così vicina... - Bemie...
lo ho aspettato.
- Lo lascerai? - Bemie...
Dioevi che lo rivolevi in piedi per poter recuperare te stessa.
Lascia che ti mostri una cosa.
Laterraattomoanoi èmflounfiorire
Di canzoni, risa e spazio a volontà
È sorta una città serena
Con case bianche e verdi giardini
I sentieri sono ombrosi
Le strade sono larghe
Tu e la tua signora siete pieni di orgoglio
Sento le voci dei bambini
Sento le campane della domenica
Per tutta la valle ci saranno solo giorni felici
A me sembra che ce l'abbia fatta. E tu?
- Lo lascerai? - Questo può aspettare, non credi?
No, non penso ad altro da quella mattina a Boston.
Se solo potessi farti pire...
Non adesso, Bemie. Non adesso.
Fine del primo atto. Devo fare il giro dei camerini.
- Ti credevo in platea. - Sono appena salito.
Stasera sei in forma. Continua così.
Faccio io. Vai pure a fumare. Sai una cosa, funziona.
Da qui sembrava stupendo.
Ho perso un paio di battute. Non se n'è accorto nessuno.
- Meglio che ritocchi il grigio. - Mi ringiovanisoe di due settimane.
- Come si sente? - Bene. Che dicono i critici?
Lo so solo quando leggo i giornali. sono arrivati tardi.
- Basta che non se ne vadano presto. - Frank...
Si dicono tante cose nella foga del momento.
Aooetti le mie scuse.
Cose che succedono. Ovviamente, si scusa anche con mia moglie.
Ma certo. Mi scuso anche con lei.
Allora si tolga il cappello. Dove crede di essere?
Sono le prime parole gentili. Credo di sapere perché.
Vuole fanni finnare un contratto prima che escano i giornali
così potrà avenni per la metà di ciò che valgo.
Deve credermi sulla parola.
SI, ho pensato a degli accordi contrattuali,
ma non sono venuto per questo.
Stasera ho gente a cena, volevo imitare anche lei.
Anche lei, signora Elgin.
Grazie. Passerà, se non sono troppo stanco.
- Bene. Spero di vederla. - Già.
Scusi, signora Elgin. La aspetteremo con gioia.
Grazie.
- Sei stato grande. - Grazie. 'F hanno incastrato!
- Non darti mai al piano. - Suono solo con due dita.
- Bravissimo. - Grazie.
- Avete visto Georgia? - Era qui un attimo fa.
Eccoti qua, cara. Ne ho perso metà per strada.
Mi sembra il momento giusto per ringraziare tutti e due.
Di cosa?
Se non fosse stato per voi, qui ci sarebbe Ray Watson
a cercare il cucchiaino.
Frank, un bevitore può trovare mille ragioni per bere.
Ma solo in due si smette di bere.
O muore o decide di smettere, da solo.
Non sono certo di esserne fuori.
Ho avuto una crisi a Boston e ce l'ho fatta.
Chiunque può superare una crisi. Il problema è la vita quotidiana.
Non so se vincerà la battaglia, ma ora ho una possibilità.
Ma che facciamo noi due, Georgia?
Resta, Bemie. Riguarda anche te.
Solo una cosa è più evidente di due persone che si guardano,
due che cercano di evitano.
Frank, non volevo certo parlarne stasera.
Ma dato che l'hai fatto tu, ti dirò la verità.
'F ho sposato per la tua e la mia felicità.
Se necessario, ti lascerò per la stessa ragione.
Non posso garantirti la felicità.
Per dirla tutta, è stata colpa mia quanto tua.
Bemie mi accusò di volerti del tutto dipendente da me,
di voler controllare la tua vita.
Negai, certo, ma credo che in parte avesse ragione.
Non voglio correre ancora quel rischio.
No, hai ragione.
È una cosa che devo risolvere da solo,
con o senza di te.
Il punto non è se lo spettacolo avrà successo o no.
Devo ritrovare me stesso, in una stanza o in un pal.
Non vedo perché dovremmo continuare a torturarci.
Voi due parlate. lo vado a sa.
Ma, Georgia, pensa bene a quello che abbiamo vissuto.
'I'I ho dato dieci anni terribili,
degni di un campo di concentramento.
Potrebbe succedere ancora.
Bel disoorsetto. Sto ancora recitando.
Ma stavolta c'è una differenza. Almeno so che sto recitando.
So che è gratificante sapere di essere necessaria,
ma non ogni minuto, ogni giorno.
Si è appoggiato a te per tanti anni. L'hai detto tu stessa.
- Bella canzone, eh? Te la ricordi? - Sì. Certo.
Una volta ne incisi un disco.
Bernie, io...
Resto sempre senza sigarette.
- Fumi troppo. - E tu sei impertinente.
Ma sei leale, fidata e devota.
Questo mi piace in una donna.
- Ha visto Frank? - Se n'è appena andato.
- Eccoli qui. - Era ora!
- Che dicono? - Non li ho letti.
- Ecco il Times e il Tribune. - Grazie, Larry.
Sottotitoli: Ilaria Verdi
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