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Ah, cosi senza avvisare, non è che disturbiamo?
Ma che disturbo, professore, Don Ignazio è un amico io.
Lei lo conosce da molto?
Da quando ero bambino, sempre buono.
E senti, che tipo è il signor La Brocca?
Perchè sa, questi rapporti sono sempre così un po' delicati, diciamo.
Una persona seria, un uomo all'antica, inappuntabile.
A sinistra, a sinistra, professore.
Quel cancello lì?
Sì.
Entro?
Sì, sì, eccolo.
Non suoniamo neanche?
Ma che suonare, professore?
La casa di Don Ignazio per me è sempre aperta.
Eccoci arrivati.
This looks like the right place to look for a tomb.
In italiano, Jimmy.
Ok, dad.
Posto giusto per cercare un tombo.
Una tomba, femminile.
Venga, venga, professore.
Effettivamente, quella casa, una tomba è.
Ci vivono solo loro due, Don Ignazio e Angela,
la sua seconda moglie.
Era la sua vecchia selva.
Oh, signor, ma proprio su dei ruderi dobbiamo costruire sta propria?
Eh, professore, se dovessero proibire a tutto di costruire vicino a una vecchia pietra,
i siciliani tutti all'aperto dormirebbero.
Don Ignazio, i miei rispetti.
Oh, Assessore Pala, a che dobbiamo questo onore?
C'è un campanello vicino al cancello, non so se...
Chiedo scusa, ma l'ardire nasce dalla certezza di essere considerato come uno de casa.
Sento, ora stiamo allargando la famiglia.
Chiedo perdono, ma come un padre.
Eh, grazie, grazie.
Il professore Lincebruni, il figlio Jimmy.
Presento il Cavaliere Labbrocca.
Piacere.
Piacere.
Sì, ma no, non sono cavalieri.
Sono tutte vanità, cose che non mi interessano.
Voi sono commentatori.
E appunto questo volevo dire, il professore Lincebruni...
Mr. Labbrocca, please, may I go to the bathroom?
Il ragazzo viaggia da diverse ore.
Ah, la pipì?
Eh, certo.
Vieni, vieni, vieni.
Qui il bambino lo bagna in questa casa.
Guarda che fai, prendi la porta là, apri la porta, c'è un corridoio.
Ecco, la prima.
Don Ignazio, come risulta da questo documento fermato, Don Ignazio Labbrocca,
è stata fatta una domanda di ricerca, di valutazione di materiale archeologico presente in questa proprietà.
Io non ho fatto nessuna richiesta.
Poi no, ma nel 1948 sì.
È stato inoltrato all'assessorato di bene culturale una domanda dalla padre di vostro padre, Don Ignazio Labbrocca.
Sir Labbrocca?
Mio nonno, appunto.
Don Ignazio, voi in questa casa avete una principessa araba.
A colloquiamento mi hanno detto che è filippina.
Ecco, quella è la cameriera.
Bisogna scavare.
Scavare dove?
Sotto quei rugheri, no?
Ma dove, nel forno?
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi?
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi?
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi.
Sotto i pezzi.
Assessore Pala, quel forno là mi è costato 30 milioni.
È fatto con tutte le regole.
Qua c'è un'ordenanza della sovraintendenza.
Dopo i bronzi di Riace, questa sarà la scoperta più sensazionale dell'epoca.
Ma effettivamente, se la buonanima ha fatto questa richiesta...
Ah, professore.
Professore, mi venne un'idea.
Se ci fa l'onore di accettare un boccone con noi, mi può spiegare meglio la cosa.
E pare che dopo averla rapita, Ruggero da sua villa non volesse usarle violenza,
sperando anzi che lei gli si concedesse spontaneamente.
Quindi si limitò a rinchiuderla in un sotterraneo, una sorta di prigione dorata.
Si limitò?
Sì.
Non capisco cosa vuol dire, ma tra quei tempi...
La sto annoiando, signora.
No, ma che dice, professore.
Che se non mi alzo io, la parmigiana si raffredda.
Aiuto io, signora.
Sei molto gentile, non ti disturbare.
Eh, queste cose delle donne sono...
Io non sono tua madre, tua madre è mia madre...
Non so se ti rendi conto che oggi abbiamo ospiti.
Sì, signora.
Non è che in via eccezionale mi potresti dare una mano?
Sì, signora.
No.
...che nostra madre ha amato troppi uomini.
Ruggero d'Altavilla la ricoprì di doni, ma Aisha gli si è sempre rifiutata sino alla fine.
E l'ha tenuta sepolta per tutta la vita?
Sì, certo.
Ma anche lui per tutta la vita ha cercato le cose più strabilianti, gioielli, abiti d'oro,
manufatti d'arte, per poterli portare in dono.
Accumulando così, peraltro, un patrimonio veramente inestimabile.
Non le ha fatto mancare mai niente.
Un uomo generoso.
Un cretino.
E appunto, commentatore, un uomo che insegue per tutta la vita una donna che non lo vuole bene è un cavalier.
Un cretino.
Insomma, forse non era generoso, ma neanche un cretino.
Un uomo che amava disperatamente, amava tragicamente, forse.
Non dimentichiamoci che ha passato tutta la sua vita a fare il carceriere.
Come tutti i carcerieri, in qualche modo era un prigioniero anche lui.
Quando la prigione di Aisha si è trasformata nella sua tomba, lui, Ruggero,
proprio davanti a quella tomba si è lasciato morire.
Però, dico, benedetta principessa, non lo vedi che Ruggero è così determinato?
E concediti una volta tanto, così, insomma, se leva tutti questi impicci.
E si vede che già da allora la volontà di una donna valeva meno che niente.
Dico, questi ori, tutte queste argenti, queste cose preziosse, sono qua sotto, tutto qua sotto.
Sì, sì. Solo che per saperlo bisogna scavare.
E noi scaveremo.
Cavaliere, è ufficiale, scaveremo.
Mi è venuta un'idea.
Perché lei e suo figlio non rimanete qua, o spendinocci?
No, no, no, grazie, veramente.
Sarebbe un disturbo enorme, peraltro.
Ci dobbiamo mettere a fare complimenti.
La casa è grandissima.
Poi non c'è mai nessuno.
I figli se ne sono andati, crescono per conto loro.
Mia madre, poverina, ha resistito quanto ha potuto.
Poi se n'è andata pure lei.
Figli noi non ne abbiamo avuti.
Vero è.
Sì.
Guardi che comunque gli scavi non si sa mai quando finiscono.
Potrebbero anche durare diverse settimane, per cui...
Oramai è deciso cosa fatta.
Siete ospiti nostri.
Mi dico giusto, Angelina?
No, no, devo andare.
C'ho da fare.
Se me devo passare...
Andiamo, se devo passare.
Toto mi lascia.
Toto lo lascia.
Io lo lascerei qua.
La ringrazio.
Dove va?
Non si sa.
Ma lo posso portare io, l'assessore?
No, grazie, grazie, professore.
Poi devo andare in città, lo accompagno io.
Mi scusi se stasera rientrerò un po' più tardi.
Ah, per carità, faccia con comodo.
Mamma.
Ah.
Mamma.
Ah.
Poverina.
Una brava donna.
Una perdita irreparabile.
Ma tanto sempre viva e sempre presente.
Don Ignazio, più veloce.
C'ho la giunta.
Io non puoi essere.
Perché?
Perché la mamma si incazza.
Lei non vive con sua moglie?
Divorziati.
12 anni fa.
Mi dispiace.
Fate come se fosse a casa vostra.
Ma possiamo aiutare, vero, Jimmy?
Non avevo lavatore e asciugatore di piatti.
E papà avrà visto un scopatore.
No, scopante, meglio.
Lascia perdere, Jimmy, poi ti spiego, eh.
Non ridevo per te, ridevo per il tuo italiano, che è un po', diciamo...
Comico.
Divertente.
È solo il secondo anno che passa le vacanze con me.
Lui vive in Inghilterra con la madre.
Allora l'aiutiamo?
No, grazie, preferisco fare da sola.
Scusami, Ines, sei lì?
Così tardi?
E ho avuto delle visite improvvise.
E chi?
Che l'assessore Pala con l'archeologo, poi ti spiego.
A proposito, ha telefonato più volte un certo Pappalardo.
Mamma mia, questo rompe scatola, questo non demordi.
Ma che vuole?
Vuole presentare il figlio del mitatore a Peppo Baudo.
E perché non glielo presenti?
Peppo Baudo non lo conosco.
No, e perché gli hai detto che lo conoscevi?
E perché, perché, perché?
Perché gli ho detto che Peppo Baudo siamo amici.
Perché gli ho detto che Peppo Baudo siamo intime di famiglia.
Come t'è venuta st'idea di scavare per cercare la tonda?
Veramente l'idea è stata del nonno.
Però sono stato io a capire subito l'importanza della cosa.
E fin da giovane, diciamo fin da ragazzo,
con i miei studi, sai, e le mie ricerche archeologiche,
l'ho capito immediatamente che sotto quelle pietre ci doveva essere qualcosa di importante.
Importantissimo.
Allora fu così che ne parlai all'assessore Culo.
Chi?
Pala, volevo dire Pala.
L'assessore Pala, quello che mi ha presentato poi l'archeologo.
Scusami.
Che cos'è?
Per te.
Per me?
Scarpa.
No.
E perché?
Perché non è accettabile che un imprenditore come te non ce l'abbia.
E poi è uno stato simbolo.
A me mi paga un telefono.
Ma di quella bolletta la devo pagare io.
Agnazio, la paga la società, la bolletta.
Che cos'è?
È la bozza d'accordo del mio contratto.
Avrei messo il 20% di utili per me.
E guarda che a Milano una cifra così è una miseria.
A Tokyo poi farebbe ridere.
Per favore non facciamo ridere quelle di Tokyo.
Nina, se qui noi a casa...
E non lo firmi.
Ma che cos'è?
Il contratto.
Ah sì, il contratto, va bene.
C'è tempo, con calma.
No, con troppa calma, Agnazio.
Hai telefonato Radite Pizzuto da Talerno?
Sì.
Ma io preferisco te.
No, non facciamo scena, eh, Angelina.
Per piacere che non è serata.
Ma quale scena, Agnazio?
Io ti ho sentito arrivare e sono venuto a vedere se hai bisogno di qualche cosa.
Aspetta, zitta.
Ti conosco.
Ti conosco perfettamente, moglie mia.
Ma per chi, che cosa?
Ma per chi, che cosa?
Dillo però, parla.
Spocata con tuo marito, dillo qualcosa.
Ma che cosa, che cosa?
Che le donne sono tutte puttane, le acce donne.
Tutte su ca soldi.
Che me spolpano vivo, io me lascio spolpare.
Ma tu io non ti ci vedo con un'accia donna.
Perché che qua non sono più all'altezza, forse?
Che fai, Agnazio?
Ma che dici?
Chi è che non è più all'altezza?
Lo sapevo.
Sempre qui a spiare.
Mettersi in agguato per fare scene.
Ma quali scene?
Ti ho sentito arrivare e sono venuto a vedere se avevi bisogno di qualche cosa.
Questo l'hai già detto prima.
Ti preparo la camomilla, che ti concili al sonno.
Non ne voglio camomilla, conciliato sono.
Io quando mi addormento, io dormo come un bambino.
Che sei venuto a fare nella mia stanza?
Ti ho preparato il letto per la notte.
Che sei di malumore.
Perché non dici invece quello che pensi?
Ma io non lo so quello che penso.
Perché non me lo dici tu quello che pensi piuttosto?
E' bravo, io non so quello che penso io e ti devo dire quello che pensi tu.
Ci posso provare?
Non ti vergogni?
Alla tua età.
Ma che dici, Agnazio?
Io pensare una cosa del genere?
Tu un giovanotto sembri.
Mano male.
Io piuttosto mi dovrei vergognare che ti mostro dieci anni di più.
Facciamo una cosa per favore, Angelina.
Andiamo a dormire prima che una parola dira l'altra.
Facciamo ridere gli ospiti, va?
Buonanotte.
Ecco, poi dici che la colpa è mia.
Te ne vai a dormire senza darmi il bacino della buonanotte?
E anche tu ti pare che non lo so che sei d'accordo con lei.
Prima da viva non me la volevo fare sposare.
E ora invece non fai altro che alzarla contro di me, hai capito?
Per indossicarmi l'esistenza.
Nono, che non sono le sigarette, che le sigarette anzi mi ripiono il cervello.
Hai sentito quello che ha detto?
Dieci anni di più di questa, di quelle che ha.
E disse poco.
E poi Angelina non ha più il ricamo sensuale della parannanza
che mi piaceva tanto.
Parannanza.
Grampione rettangolare usato specialmente per i lavori domestici.
State attenti adesso, che lì è tutto precario.
Che è precario il forno?
No, no, no, l'abbiamo imbragato, lo spostiamo un pochino, ma senza un graffio.
E Gimmi ti va di venire con me a Messina?
Sto andando al cantiere a ritirare la barca, così ci facciamo un giretto e ci divertiamo.
No, non vuole disturbare.
Se disturbava non glielo dicevo.
Comportati bene Gimmi.
Allora Piezo, mi raccomando a te, cercate di fare le cose per ordine.
Qua tutte le ordini del professor.
Io purtroppo me ne devo andare, sennò mi chiude il cantiere.
Pecciotti, tutto sempre in ordine.
Fate le cose come si deve, non facciamo le cose storte.
Stia tranquillo Don Ignazio, è tutto sotto controllo.
Giuseppe, stringi bene lì.
Questo per esempio è storto.
Sì.
Don Ignazio, attenzione che c'è il cavito.
E quello mi ha fatto saltare in aria il cuore.
Grazie.
Hai tempo di dare un'occhiata alla nuova insegna?
Ah, bellissimo.
Ti presento Gimmi.
Hi Gimmi, I enjoy to meet you.
How do you do?
Sono contento che tu parla così l'inglese.
Grazie.
Così non mi vergogno del mio italiano schifo.
Ah beh, cominciamo bene.
Immagina l'insegna.
Textile.
Un incrocio tra tessile e style, stile.
Ok?
Ok, bellissimo, bello, mi piace.
Ti piace?
Ma tu devi aprire un negozio a New York.
A proposito, il contratto l'hai firmato?
Ecco che cosa mi dovevo ricordare, il contratto.
Sono contenta d'andare via mezza giornata.
Sono perseguitata da I Pizzuto.
Sembra che se ne vada a lavorare da loro vanno falliti.
No, per carità non facciamo fallire I Pizzuto.
Ah, Gimmi.
Fatica, eh?
Femmina.
E noi siamo maschi.
Che, ci sta differenza?
Mio nonno mi diceva sempre,
Ignazio, ricordati che la differenza tra maschio e femmina
sta nel suono stesso della parola medesima.
Disfiguate quello che è femmina e quello maschio.
Il maschio non va col calendario.
Mio nonno mi diceva sempre che c'è l'età biologica e l'età anagrafica.
Io sono un soggetto raro di età biologica sviluppata.
Non lo posso dimostrare.
Quaranta, quarantacinque anni di età biologica.
Anche dal punto di vista prolifico.
Mio nonno mi diceva che la donna una volta che si spegne
non si riaccende più nemmeno se la mette in una fornace addensa.
Invece l'uomo è perenne, non si spegne mai.
Pure a novant'anni.
La strassoffiatina, che dico un alito,
si sbamba come la lava del letto.
Tu sei un maschilista?
Come che?
Tu sei un maschilista?
Io? Mio nonno.
Pronto?
Pornuto maschilista!
E credo proprio di non essermi sbagliato.
Oggi ho trovato dei reperti di vase lame, erano tutti incrostati naturalmente.
Però ne ho ripulito qualcuno prima di cena.
Ah sì?
Sì, e sono tutti di fattura normana, come è andato alla brocca.
È uguale come è andato ora alla brocca.
Ci dobbiamo dare del tu.
Io mi chiamo Ignazio.
Con piacere.
E tu Lecce.
Non è vero, Lecce puoi fare.
Bevi un po' anche tu, facciamo il brindisi.
Con noi già abbiamo fatto confidenza, con Gimli, vero?
Sei stato bene con me?
Allora, alla virtù della povera Aisha,
che se non era virtuosa non la seppellivano assieme ai regali del Normanno
e noi non ci saremmo conosciuti.
Mi riguarda Nenuzzo, il mio figlio di primo letto.
Nenuzzo mio.
Anche a me.
Anche a me.
Io non assomiglio a nessuno.
E se tutti i nonni sono come il tuo, sono contento di non averli.
Perfido amaro.
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
Andiamo, finito il gioco.
Gimli!
Ordenare l'amministrazione.
Sei qua, comprate un poco di iniezione ricostituente.
O spenace, mangia spenace.
Lavoriamo, avanti, finita la festa.
Lavoriamo.
Faccio negliare, dai.
Non me l'ha accorta, carinì.
Tuo padre è un uomo importante, ha scritto due libri.
Me li ho scritti quattordici.
Così giovane.
Ha cominciato presto.
A vent'anni ha pubblicato il primo.
E tu cosa vuoi fare da grande?
Io sono già da grande.
Davvero?
Ah, è per me?
Thanks.
Spiritoso, non tocca mai ringraziarti.
Ah, è per me?
Thanks.
Spiritoso, non tocca mai ringraziarti.
L'ho trovata stamattina nella tasca.
E una anche ieri.
Ma non sono stato io a mettere.
Ah, no?
Anzi, mi dispiace di non essere stato io.
You're such a beautiful lady.
Sei bellissima.
Sei gentile, avevo capito.
Ma in casa non ci siete che voi due e mio marito.
Che non è proprio il tipo, ti assicuro.
E tuo padre non mi pare che un uomo così importante
si possa interessare a una donna come me.
Va bene che si occupa di antichità.
Quindi non resti che tu.
Tu non sei antica.
No, non lo sono.
Ma non ho neanche l'età giusta per te, lo capisci?
E in ogni caso non ho più l'età per giocare.
Sono fuori allenamento.
Vorrei che tu ti facessi del male.
Ho detto, io non ho stato.
Va bene, tu non stai.
Ma sono convinta che adesso
non troverò più Rose nel caglione.
Lui che è così bello, lui grande scrittore.
Non vorrei che tu, povero bambino, ti fai male.
O nobile cavaliere, così bello, così importante e superiore.
Liberami, ti sublico, è sora tua.
Tu preferisci lui, eh?
Ma tu non hai paura che lui si faccia male?
Va bene, ti faccio contenta.
In fede mia, giuro che ti renderò libera,
a costo di farmi male, molto male, dolce Angela.
Vedrai che bella storia ti sa costruire l'ognomo Jimmy.
Questo va bene, questo va benissimo.
È un vino d'annata perché l'archeologo è piemontese se ne intende di questo.
Sì, signora.
No, prendiamo un altro.
Ma dico, questa Aisha non si vuole fare trovare proprio.
Eh, sì, signora.
Vuoi vedere che l'hanno trovata?
Sì, signora.
Ma dotto, ho detto cento volte,
che io non sono signora, io sono signore.
Signora è mia moglie, io sono signore.
Come te lo devo dire, come te lo devo dire?
Oppure ti devo dare una dimostrazione?
Ignazio, non è successo niente.
Lo vuole un gognecchino?
Non ti preoccupare, più lo spavento che altro, Ignazio.
Maledetto mio nonno, il nonno di mio nonno.
E questo stronzo di nepote che vi ha fatto entrare.
Mi sembra che sia ripreso benissimo.
Così, guardi da questa parte.
Lo vedo come è simpatico.
Sono quelle della televisione.
Quale televisione?
La broca, proviamo il microfono.
Dica uno, due, tre, quattro.
No, Ignazio, dica uno, due, tre, quattro.
Per come me sento.
Non me sento manco ad arrivare a uno.
Lei era nella galleria al momento della scoperta?
Sì, ero nella cantina al momento della scoperta.
Cantina?
No, questa cantina.
È che la cantina dà su un intrico di gallerie,
una specie di labirinto che serviva a cellare l'ingresso della tomba.
Don Ignazio, avete la tomba a portata de mano.
Che succede, Pietro?
Venga, venga, professore.
Grazie, scusi un attimo.
Prego, ma c'è comunque un...
Andiamo, giri, giri, vai.
Che sta succedendo?
Che sta succedendo?
Professore?
Sì?
Professore, venga, venga a vedere.
L'ha trovata la tomba?
No, una cosa stranissima.
Vede, professore, prima, mentre lei parlava, la sua voce da qui dentro usceva.
Da questa bocca?
Eh, al momento un cocco mi prendeva.
Faccia un po' un piacere, Pietro.
Torni là dove stavo prima, e mentre va, lei si mette anche a parlare.
Sì, professore.
Va bene? Mi sente?
Continua a parlare camminando.
Sì, professore.
Mi sente, professore?
Sto parlando come mi ha detto lei.
Mi sente?
Io la sento, Pietro.
Invece scommetto che adesso lei non mi sente.
Cosa succede, professore?
Mi risponde. Io continuo a parlare come mi ha detto lei.
Mi muovo continuando a parlare.
Adesso mi sente, Pietro?
Sì, benissimo. Devo continuare a parlare?
Lei sta continuando a camminare?
Sì, professore. Ho attraversato tre gallerie. Non so più che dire.
Mi sente sempre?
Sì, professore. La sento benissimo, Pietro.
Ma che mince è sta cosa?
È un amplificatore.
Semplicemente un amplificatore dell'anno 1000.
Ah, un amplificatore.
E da qualsiasi punto del labirinto si parli,
la voce esce da quella mostruosa bocca di pietra.
Ma vi rendete conto?
Hanno sfruttato gli effetti acustici della caverna
per parlare con lei anche dopo averla murata viva.
Ma perché? Anche dopo averla sepolta,
quel non mano voleva comunicare con lei?
Per sadismo?
Per ascoltare la sofferenza di quella poveretta.
Forse sperava che la disperazione inducesse Aisha a cedere in estremis.
Vuole vederla?
No!
Mi spiace, l'ho trovata.
No, no.
No, no.
Buongiorno, Jimmy.
Buongiorno, signora.
Credo di doverti delle scuse.
A me? Perché?
Non eri tu a mettere la rosa nel mio biule.
Ho trovato un'altra?
Questa volta con biglietto accluso.
Ah, che cosa c'è scritto?
Non ha importanza.
L'ha scritto mio padre?
Non ha importanza.
L'ha scritto mio padre?
E chi te l'ha detto?
Mi ha detto tu stessa, non ricordi?
Che in casa non siamo che io, suo merito e...
Forse è stato suo merito.
Chiunque sia stato questa volta ha avuto la risposta che si meritava.
Perché tu gli hai parlato?
So scrivere, anch'io sai.
Buongiorno, Angela. Ha dormito bene?
Io sì, c'è qualcosa di là per lei.
Vada, aspettavo un messaggio, no?
Dì, Jimmy, ma io aspettavo qualche messaggio.
No, niente, era l'ascensore Pala.
Che ti prega di telefonare o passare un ufficio.
Ma tu dimmi, sarà il caso di usare un tono simile per una sciocchezza così?
Si dice...
...assessore non ascensore, ascensore lift, elevator?
Guarda che è un bel soggetto sta donna.
Secondo me tu le piaci.
Ma cosa dici, dai? E poi è la moglie di un altro.
Oltretutto di una persona gentile.
Se gli sto sventrando la casa ci mancherebbe altro che...
Moglie di un altro?
Papà, questo per te sta diventando una fissa mania?
Tu ancora sconti che tua moglie ti ha lasciato per il tuo migliore amico?
Ehi, ehi, ehi!
Ora che stai parlando della mamma, eh?
Che è sempre tua madre, chiaro?
Ah si, per me è una buona madre.
E te che ha lasciato nella cacca, papà, non me.
Nella merda mi ha lasciato!
Nella merda!
Purtroppo.
Mi raccomando, se mi cerca Pappalardo e ci dice che non ci sono,
che sono dovuto partire per Palermo,
questa caporria, mi cercate qua, mi cercate là, non ci voglio parlare.
Sì, pronto? Ignazio Labbrocca.
Pappalardo.
Buonasera, signore.
Ehm, Ignazio, signore,
Ehm, Ignazio si ferma fuori a cena anche questa sera?
E che ne so, c'è qualcosa che posso fare io?
No, no, no, no, volevo solo metterlo in corrente
dei progressi che abbiamo fatto con la bocca di pietra.
Io la bocca la cucirei, taglierei pure l'orecchio.
A quella belva mi si divertiva sentire la sofferenza di quella poveretta.
Vuoi che l'aiuto io?
No, grazie, tu sei che sei gentile.
Dì a tuo padre che stasera si mangia un po' più il thai.
Perché voglio finire qua.
Ah, puoi dirlo te stessa.
Lui sta giù, dentro, in scala.
Mi ha detto di chiederti se può raggiungere lo momento.
Ah, e perché?
Penso che vuole farti vedere quel specie di amplificatore.
La bocca di pietra?
È interessante, sai.
Ma vieni giù anche tu? Mi accompagni?
No, io ho già visto. Quello che vuole mostrare a te, non a me.
Non è che hai paura?
Perché non ci sei solo te, ci sta lui giù.
Lo sai, l'ho visto molto triste.
Penso ti vuole chiedere scusa.
Vai giù, ti prego, ti sto aspettando.
Professore!
Per favore!
Si faccia sentire!
Angela!
Volevo scusarmi, Angela.
Non so che cosa mi hai preso.
Devo aver perso la testa.
Angela, mi senti?
Sì.
Sono qua, sono qua.
Angela, mi senti?
Angela, mi senti?
Angela, mi senti?
Angela, mi senti?
Angela, mi senti?
Angela, mi senti?
Angela, mi senti?
Sì.
Sono qua su di te.
Angela, non puoi capire, non mi conosci.
Io, quando sono alla tua desenza,
quando i tuoi occhi, i tuoi bellissimi occhi mi guardano,
non so più parlare.
Non so esprimere i miei sentimenti.
Invece qui, al buio, è come se tutto fosse reale.
Come se accadesse in un sogno.
Ma io desidero toccarti.
Basta, basta, non voglio ascoltarti più!
Io voglio perderti.
Tu non puoi combattere contro il destino.
Guarda che se tu rifiuti,
io mi faccio male.
Angela, mi fai del male.
Angela, mi fai del male.
Mi fai del male, Angela.
Mi fai del male, Angela.
Mi fai del male, Angela.
Mi faccio del male.
Mi fai del male.
Come dessert vi ho preparato il dolce di ricotta.
Adesso vado a prendere la pasta con le melanzane.
Ma lei si disturba sempre troppo, signore.
Cos'è? Sono sporco?
No, niente, un po' di polvere.
Ho già pulito.
Mi fai del male.
Mi fai del male.
Ma da chi ti ha autorizzato a mettere il mio grembullo?
Io non ho creduto di far male, signora.
Non importa.
Madò, hai trovato qualcosa nella tasca?
Nella tasca dei grembiule?
Tasca?
Tasca, tasca, Madò.
Solo il tuo fasoletto sporco l'ho messo a lavare.
Ha fatto male?
No.
Una cosa meravigliosa.
Una cosa spettacolosa.
Ma tu dici che da questa bocca
proprio arriva la voce di uno
che parla da un'altra parte del conigolo?
Da qualsiasi parte del labirinto uno parli,
la voce esce da questa bocca.
Se invece sei tu che parli dentro la bocca,
la tua voce, anche sommessamente,
arriva in tutti i punti del sotterraneo.
Meraviglioso.
Gimmi?
Gimmi, mi senti?
Gimmi?
Non si sente niente.
Ha sempre funzionato.
Gimmi?
Gimmi?
Mi senti?
Ti sento male anch'io? Parla più forte.
Ma sto strillando.
Come strillando?
Guarda che queste vibrazioni
mi sono causato una piccola frana che sta...
un piccolo smottamento che ha ostruito
il condotto.
Io ho sentito...
Si, ma si sente poco ieri.
All'inizio si sentiva prima,
però se avviciniamo l'orecchio forse qualcosa sentiamo.
Gimmi?
Gimmi?
Gimmi?
Gimmi?
Gimmi?
Gimmi?
Gimmi?
Pronto, non sento niente.
Avvicinati.
Sono già vicino, parla più forte, non sento niente.
Forse non senti niente, questo casino che stiamo facendo
che vogliamo sentire. Pronto, signora?
Pronto? Signora, continuate di parlare.
L'orecchio, papà, avvicina l'orecchio.
Ma ce l'ho già messo.
Ci manca solo che ci metta la testa.
Ha perso un po' di sangue, tutto qui.
Certo.
Se qualcuno avesse pensato a recuperare il lobo
avremmo potuto riattaccarglielo.
Ma non fa niente, grazie.
Sto benissimo.
Ma si, si vive bene anche senza un lobo.
Allora, oggi ce la teniamo qui
per un controllo prudenziale.
Mi facciamo un paio di fleuri.
Se siete vero riportate a casa.
Sì.
Allora, oggi ce la teniamo qui
per un controllo prudenziale.
Mi facciamo un paio di fleuri.
Se siete vero riportate a casa.
Non me lo stancate, deve soprattutto riposare.
In gamba, eh?
La rigetta è chi la dò.
Meno male.
È tutto bene quello che finisce bene.
Ma Ignazio, per favore.
Hai sentito quello che ha detto il medico?
Dice che non è niente, ma sarà niente.
Ma com'è successo?
Eh, com'è successo? Che lo sa?
Mi è perso, ho sentito, come una gialluscia.
Ti è perso o hai sentito?
Forse lo distrubiamo un po'.
Ce ne andiamo, ci vediamo stasera.
Non è niente.
Io vado da sette.
Questo è un miracolo.
Vi voglio fare un'offerta.
Ma cosa si crede? Così si fa solo del male.
Ma perché gli mandano?
Perché?
Ma sono un po' maldestro.
Sto creando un mucchio di fastidie.
Meno male che se ne rende conto.
Ma dico, siamo nel 2000,
ancora si fanno queste cose.
Come quel pittore pazzo,
Rogelio.
Ah, Van Gogh.
Eh sì, Van Gogh, insomma,
quello che si tagliò parecchio per amore.
Per amore?
Certe cose si dicono così per dire.
Tra il dire e il fare.
Sì.
Tuo padre è matto?
No, non è matto.
E sono un po' distratto.
In fondo sapeva benissimo che nella tomba c'erano le trappole.
Me l'aveva spiegato lui.
Diceva che servivano per non far entrare i ladri.
E se lo doveva aspettare.
Appunto, l'ha fatto apposta.
Ma perché l'avrebbe fatto apposta?
Non capisco.
Capisco io.
Capisco io perché me l'ha detto.
Ti ha detto? Quando?
Me l'ha detto.
Mi ha detto...
Io mi farò male se tu, se io...
Insomma, mi ha detto
che se io mi fossi rifiutata si sarebbe fatto male.
Sì, ma che devo fare con tuo padre?
Non so, lui con le donne non sta proprio normale.
Normale?
In che senso?
Una volta,
when I was younger,
mi sorpreso che chiedeva cose strane a mia madre.
Strane?
E quali?
Ti vergogno?
La sera,
prima di andare a dormire,
lui l'ha fatta vestire
invece di scogliarla.
Gli ha fatto mettere
sai quelle cose con...
La biancheria intima.
Ma non è niente di anormale, sai.
Le coppie fanno dei giochi, così.
Non ti devi preoccupare.
A me ha fatto un brutto effetto.
Brutto?
Ma se qui ci fosse il Reggio Calze
ti farebbe...
ti sembrerebbe brutto?
No.
Ma, Jimmy, se tuo padre
minaccia ancora di farsi male
che devo fare, che mi consigli?
Non so.
Dico, te lo immagini dove era questo busto,
questo busto,
corredato di braccia e muscoli
di Pietro a braccio di ferro
senza la testa.
Chi mi salvava se non avesse avuto il tuo telefonino?
Non hai perso la testa,
però hai perso la memoria.
Perché?
Ignazio, la firmetta sul contrattino.
Ecco che cosa mi dovevo ricordare.
Non capisco,
non capisco.
Eppure qualcosa deve avermi portagliato, no?
Madonna!
E lei?
E lei che non vuole?
Ma lei chi?
Ma lei Ascia, la principessa.
Non ti metterei mica a credere ai fantasmi adesso, no?
Ma guarda che mio nonno mi diceva
che una volta è successo
che probabilmente...
Come si sente, professore?
Meglio, molto meglio.
Mi papà non ti scordare gli antibiotti su.
Glielo ho già dato io.
Ci però non esageriamo, lui sta benissimo.
Sono in grado di farlo.
Ma non lo so,
non lo so.
Non lo so.
Non lo so.
Non lo so.
Non lo so.
Ci però non esageriamo, lui sta benissimo.
Sono io che ci stavo rimettendo la testa,
che ancora non mi sono rimesso dallo sciocco.
Guarda qua.
Ora basta.
Tra l'altro, è già un'ottimità.
Madonna, o alzi il culetto da quella sedia e servi a tavola,
o domani mattina fai le valigie e parti per Manila.
Sì, signora.
Fila.
Ma che Angelina, non ti senti bene?
No, mi sento bene.
E noi ci sentiamo male tutti.
Scusa, non volevo spaventarti.
È successo quello che temevamo.
L'hai infilato stanotte sotto la porta.
Lo vuoi leggere?
Ecco io.
Voglio che indossi per me
reggiseni e mutalline di pizza.
Calze di seta con reggicalze,
un pagliaccetto di raso
con spacchetti sui bianchi.
What the hell?
Dov'è?
Spiarti?
No, no, no.
Dovverò spiarti
mentre tutti dormono.
Faccial che ti dico, se non vuoi
che mi faccia ancora del male.
Ma questo io non...
Tu no?
Ma sei sicura che questo l'ha scritto papà?
Ragiona, chi ha scritto quell'altro ha scritto pure questo no?
E mi tocca pure obbedire.
Allora tu farai ciò che ti ha chiesto?
Eh per forza, altrimenti
quello è capace di tagliarsi una mano, un braccio.
Mega scherza.
Un dito basta.
He's able to do it, don't you think?
No, I don't think so.
I think the ear was an accident,
and your father took advantage of it to scare me and blackmail me.
What do you think?
No, I...
You know what I'm telling you?
I'm not pretending.
You're not going to give me an answer?
No, I'm going to give him a rope.
A rope? What for? To hang himself?
Giving him a rope means that I'm encouraging him.
Instead, I don't have to give him importance.
I have to make him understand that I really consider him a boy.
I'm sorry.
I just wanted to say that between you two,
he seems like a boy and you seem like a man.
Really, you know?
Sorry, Dad.
I'm forced.
Did you hear? He challenged me.
First he says that I'm not big enough.
Then he provokes me with that fake ticket.
Then the ear says that it was a real accident.
And that I'm bluffing.
This one opens.
Here it is.
This one opens.
Here it is.
Don't you think that we have the courage to play a trick on you?
We'll show you.
I'm sorry, Dad.
But you should thank me.
I wanted an arm, a hand.
I'm sorry.
Now you've done one.
One.
And...
Two.
Three.
Four.
Five.
Six.
Seven.
Eight.
Nine.
Ten.
Eleven.
Twelve.
Thirteen.
Fourteen.
Fifteen.
Sixteen.
Seventeen.
Eighteen.
Nineteen.
Twenty-one.
Twenty-two.
Twenty-three.
Twenty-four.
Twenty-five.
Twenty-six.
Twenty-seven.
Twenty-eight.
Twenty-nine.
Twenty-ten.
Twenty-eleven.
Go away.
It's a nervous disorder.
Take ten drops of sedative every night.
Give him a glass of water.
Milk, tea, whatever you want.
I'll give you an alcoholic.
With some physiotherapy, your finger will regain its articulation.
I'm fine.
Thank you.
You'd better stay here tonight.
I'll take him tomorrow.
Jimmy, I'll give you the prescription.
I've also changed the medication to the ear.
I'd like to make a subscription.
Lancia, I'm more and more convinced that in these ancient tombs
there can be a curse.
I'll come back on Thursday and Friday,
so we'll take advantage of it, we'll remove the earwax
and we'll give the finger a little check-up.
Good, you got it, Lancia.
Look, if you have to get sick,
if something has to happen to you,
try to do it between Thursday and Friday,
so we'll take care of it.
You know what? I don't want to disturb you.
We're becoming Catania's fable.
How do you feel?
Fine, thank you.
I hope you found it.
The finger? Yes, yes.
No, the check-up.
The check-up?
Yes, yes, that too.
What's the matter, Dad?
That woman is chasing me.
And look how she looks at me.
I can't take it anymore.
I can't concentrate.
I go crazy, I lose my mind.
Don't exaggerate.
And this? Let's go home.
As you wish, Dad.
Do you want your sedative?
Yes, give me the sedative.
You speak Italian, otherwise you'll never learn it.
OK.
It's Italian, OK?
Listen, Dad, you're the only one in Italy who says OK.
I hear everyone say OK.
So OK is Italian.
OK.
Now you're telling me it's my fault.
So I have to do everything he says?
I have no more doubts.
He cut a finger for me.
And also the ear.
And I'm sure it wasn't an accident.
But I swear, Jimmy,
I didn't think this absurd threat was serious.
Do you believe me?
How could he do this to me?
I even asked myself,
how could he spy on me while I'm wearing that thing?
But then I understood.
He's cheating.
But that's not Ignazio's room.
There's a closet in the middle.
You enter the corridor, but you can't see the door.
And it's obvious that your father found it.
But where will I get it?
This kind of whiteness that he wants.
I use simple whiteness.
A lot of cotton, like this one.
Signora, signora, non vuole più caffè?
No, la signora non vuole più caffè.
Perché?
Perché la signora ha deciso che il tuo caffè è una schifezza.
E che faccio?
Te lo bevi tu alla salute della signora Ignazio.
Oddio, che ci fa questa qua?
E beh, che ci fai tu qua?
Ciao, vieni in negozio?
Ti ho fatto una domanda.
Ho un appuntamento con tua moglie.
Ma con chi? Con Angelina?
Perché? Ce n'hai pure un'altra.
Oddio mio, forse questa mi vuole fare qualche scenata.
Una scenata? E perché?
Appunto, perché?
È stata gentilissima al telefono.
Mi ha chiesto di vedere delle cose.
E io mi sono offerta perché volevo conoscerla.
E va bene, perché non l'ha chiesta a me?
Cose di donne.
Piccoli segreti femminili.
Sei curioso?
Sì, figurati curioso.
Con tutte le cose che ho per la testa.
Mi mancano i piccoli segreti femminili a me.
Oddio mio, ora questi mi diventano amiche.
Fina della diversificazione.
Cosa è stato? Sembrava uno sparo.
Niente, gli uberoi giungono nella tomba.
Facendo gli scavi, fanno saltare qualche piccola mina.
Ah già, la tomba.
Ignazio me ne aveva parlato.
C'è un gran ritorno di questi capi, sa?
Eh già, sembra proprio.
Lo sai che non l'ho ancora ringraziata per il suo disturbo?
Ma che dici, è stato un piacere.
E' da tanto che la volevo conoscere.
Ma chissà perché Ignazio non m'ha mai invitata a venire qua.
Gian, chissà perché?
Lo sai che lei è proprio bella?
E' proprio bella.
E' proprio bella.
E' proprio bella.
E' proprio bella.
E' proprio bella.
E' proprio bella.
E' proprio bella.
Di queste che ne pensa?
Mi consigli lei? Mi piacciono.
Non mi sembrano molto adatti a me.
Non dica sciocchezze, sembrano fatte apposta per lei.
Guardi, anch'io porto lo stesso modello.
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
I'm going to take a shower.
I can't feel anything.
Maybe it's the sun.
Maybe it's the ice.
I don't know if this is going to work.
Let's go.
Have you seen how she's doing?
Of course, all these explosions will be small, but you know what a nuisance.
What does she want to do to us?
Why don't you leave it all to me?
I'll do whatever you want, you're the boss.
What are you talking about?
With pleasure, Mrs. Angela.
I'm going to take a shower.
I'm going to take a shower.
I'm going to take a shower.
If the lady puts me in the room of life, I can get over it.
But what time do I stay with a Filipino waitress?
Most likely, she's infected with tropical diseases.
This is too much.
You're the best waitress in the world.
Don't you understand?
Don't you understand?
I'm going to take care of everything.
You're the best waitress in the world.
You're better than me.
I'm going to take care of everything.
This is a classic class.
You're better than me.
I'm going to take care of everything.
You're better than me.
I'm going to take care of everything.
You're better than me.
I'm going to take care of everything.
You're better than me.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
I'm going to take care of everything.
Yes, and it also hurts my finger a bit.
I'll make you a sedative.
Yes, thank you.
I'm a bit tired. Good night.
Good night.
Here, come and get a spigot.
I feel ridiculous with that thing on.
You're a superior, important man.
Such a beautiful man.
Why waste time with someone like me?
I beg you, don't hurt yourself anymore.
Too beautiful.
No problem.
Daddy just gave you the beauty.
Good morning, ma'am.
Did you have a good rest?
Do you want some coffee?
Go and get some coffee.
You were lucky.
How lucky?
Today is Thursday.
You should have come back for the medication.
You're badly injured.
What can you do?
You'll be a bit more handsome.
Come, come.
Oh, it's you.
I was starting to miss you.
So, what brings you here?
Oh, how beautiful.
A beautiful and deep abrasive wound.
I'll make you some water.
Can you believe that I haven't slept for two nights?
I've never met such a man in my life.
On the one hand, it makes me angry.
On the other hand, it makes me tender.
And then, I told you, it makes me very, very scared.
I don't know what to do anymore.
I'm sorry.
I'm sorry.
Maybe your father thinks I'm unhappy,
that I feel alone, and that's why he wants to take advantage of me.
But are you really unhappy?
And right now, you're here.
Talking to you makes me feel less alone.
At least tonight.
I need ten drops of sedative.
I'm sorry.
What?
I'm sorry.
Did you say you're sorry?
No, no, nothing.
I'm sorry.
No, no, nothing.
Come here, make yourself comfortable.
Yes, but I don't understand this thing here.
Doesn't it bother you?
The doctor told us.
Otherwise, the jaw moves and the wound reopens.
Yes, okay, but there's still the scar.
Lance, you're a dangerous man to yourself and to others.
Did you see the professor this morning?
Yes.
He went underground all excited.
Maybe today he'll find a grave.
And Mr. Jimmy?
I think he's still sleeping.
It's good to sleep.
He has beautiful dreams.
And what do you know?
I make his bed the next morning and I know...
I know...
Oh, hi.
Sorry, Jimmy, but...
Did you find another one?
Yes, and I'll read it to you.
I want you to go to your husband's room.
You have to provoke him, excite him.
But you don't have to give him anything.
I'll take care of you.
You'll be in trouble if you don't do as I told you.
But why?
Ask me.
And when are you going to do it?
Tonight.
Jimmy.
Oh, good morning.
I wanted to ask you if you wanted to see the slides.
Yes, of course.
Are you coming too?
Yes, I want to ask you.
Look at those S-shaped openings.
They are made so that the light enters the grave in a diffuse way.
And this says a lot about the ability of the light-dark game that our people had.
Here, this is a particular one of the niches.
These niches...
in which...
in which you could put some...
some flakes or wax...
or...
some coins...
or even some food...
or whatever else you want.
You could put some candles...
or anything else you want.
This slide is a bit dark, isn't it?
Well, I'm done.
Angelina!
More slides?
Do you want me to go through them again? You've never seen these, have you?
No, no, I have to go to the office.
Angelina, look, a nice box of cherries from the Cavaliere di Bella has arrived.
I'll call you to thank you. Have a nice day, Ignazio.
Bye, see you tonight.
Madam?
Yes, ma'am?
Leave it, you'll iron it tomorrow.
But I have a lot of things to iron, ma'am, and you always tell me not to make a mess.
You always make a lot of noise when you put things in the closet. Why do you wake me up every time?
I'm sorry, ma'am.
I'm tired and I want to rest too.
What a nice surprise!
Ignazio, I took a cup of chamomile this evening because I don't sleep well these days.
I thought I'd make one for you too.
Thank you, you've been very kind.
You seem a little nervous too.
What if something strange happens in this house?
What a nice little room I have tonight.
Commendatore, don't tell me these things.
I have too much respect for your wife.
Leave my wife alone, Angelina.
Angelinuccia.
Angelina, we'll drive her crazy.
But I don't even have the courage to look you in the eye.
Angelina, what a nice white dress you have.
I bought it at the store.
I can see that. In fact, it's fine and delicate.
You must have made it for your boyfriend, right?
Be careful with these boys, Angelina, you can get in trouble.
God forbid. I don't even let him touch me with a finger.
Angelina, come and sit here.
Commendatore, with all that I have to do in the kitchen...
And then, God forbid, his wife arrives suddenly.
Don't worry, as long as you're here, my wife won't come.
Commendatore, what big eyes you have.
It's to admire you better.
What a warm hand you have.
It's to caress you better.
Tell me that you're willing to do everything I ask you.
Yes, everything.
Tell me that you're mine.
I'm your wife.
Please.
Let's start again.
You're mine.
I'm your whore.
I'm your whore.
It's still ringing.
Ignazio, answer the phone.
No, I can't.
Maybe it's better this way.
When will we be alone?
When?
Good night.
Good night.
Poor Ruggiero.
It's good to lose your head for a woman.
But to be reduced to this state...
But you didn't understand the no.
Ignazio, look.
This is Princess Alice.
How beautiful.
Look at her.
She's so beautiful.
She's so beautiful, so serene.
She doesn't even impress me.
Does she impress you?
No.
It's the most important discovery of my life.
No, no.
No, she didn't discover.
The princess you were looking for is richer than all the riches of Sant'Agata.
Good morning.
Good morning.
Did you sleep well?
Yes, thank you.
Is your father happy?
Happy?
He must have found the grave.
Today there are the celebrations.
Now everything is over.
In a few days he will come.
What else can you ask me?
What do you think?
To go to bed with him?
What?
So I can see his face.
And everything can seem like a dream.
Are you really going?
To bed with him.
I can't let him kill himself.
He's capable of even attempting suicide.
When?
When?
When do you think he'll ask you?
Tonight?
But there's Ignazio.
He protects me.
He protects you?
Yes.
Ignazio.
Hello.
Hello.
Mr. Ignazio, may I have a word?
Please, even two.
I want to express my personal thanks
to the provincial and regional authorities
that I have the honor to represent here
for the happy event we are celebrating tonight.
May I?
First of all,
I want to thank Professor Bruni's
brilliant scientific intuition.
Bruni.
But also,
but also to the sacrificial spirit of Mr. La Brocca.
But I won't say it.
For the discomfort,
for the discomfort he has endured
and for those who will continue to endure
for the love of culture and art.
Ah, Mr.
Now, however,
we must think of an adequate protection.
Of this priceless treasure.
Mr. Ignazio, the treasure found
will be exported
and delivered to the Pacific Museum.
Wait a minute, what does it mean to export?
What does it mean to export?
Mr. Pala.
The precious, Mr. Ignazio,
that belongs to the community.
I am available to the community.
But here,
you don't touch anything.
It's not possible.
If it's for damage, we'll find it.
We'll look for a contribution.
We'll look for nothing.
Mr. Ignazio, don't fight.
You accept it.
Mr. Ignazio, do you think this is the time?
You accept it too.
I have the solution.
Let's create the Ignazio La Brocca Foundation.
Yes, okay, the foundation.
I miss the foundation.
I can also find sponsors.
I don't want sponsors.
Sir, sir, I tell you all.
This gentleman, this guest of mine,
Mr. Pala,
if you don't mind.
No, Angela, for heaven's sake,
nothing happened, nothing.
Yes, I'll tell you right away.
The La Brocca stuff, don't touch it.
Rather, I'll take a bomb,
and I'll blow everything up,
so that it's clear.
Just as you found out,
I'll cover it for you.
Nothing happened.
The gentleman here wanted to exaggerate.
Mr. Pala, may I have a word?
Even two.
Tell me, Mrs. Angela,
if you kindly want to show me the bathroom.
Yes, I'll go with you now.
Assessor.
Yes?
May I have a word?
No, not even one.
It's not the day today.
Rather, we'll see each other
when he's done the inventory.
If luck assists me,
in two days I'll have to finish.
Put it aside, luck.
It's none of your business.
You too, right?
Nothing.
Nothing at all.
No, they screwed us.
They screwed us.
It's not because of the treasure.
I don't care about the treasure.
It's because of this violence.
It's not La Brocca, it's violence.
We've never done it to anyone.
Am I bothering you?
Yes.
No, Jim, I don't think so.
Anyway, you're right.
Thank goodness.
Someone who dies well.
They really screwed you.
And now you've lost everything.
But if I were you,
I'd do justice to myself.
And for the treasure, I mean.
And how?
The stuff is still there.
Dad hasn't made the list yet.
And then?
And then, if someone took six,
six jewels,
even ten,
no one would notice.
Everyone does it.
But we have to do it tonight.
Right now.
Before they put the guardian.
Right now.
The thing is, we have to do it right now.
I'm doing it for Angelina too.
You know, I found it.
Let's make it sensual.
Mom, shut up.
You don't understand these things.
When they find out about the theft,
they'll think I'm a thief.
So I have to be as precise as a thief.
Why? Because in the dark,
you can't see the black.
And I'm the only one in black.
Instead of making an exception,
try to collaborate once in a while.
Okay.
Yeah, but all this terror in my house,
aren't you exaggerating a little?
Here.
On this side,
there's the honest owner.
And on this side,
the dishonest thief.
Here.
Come on.
Ignacio, be yourself.
Don't be a jerk,
or you'll get a heart attack.
Go straight,
close your teeth.
Mom, leave me alone.
You should be punished for this.
Remember to take shelter
during bombings.
What happened?
The grave. The grave collapsed.
Sir, there's an earthquake.
What do I do?
Stop it. Stop it.
Are you okay?
I'm fine. What happened?
Save me.
I'm dead. Give me help.
Mr. Ignacio.
Ignacio, where are you calling from?
From the grave. It's hell down here.
Give me help.
Where are you?
I don't know. Maybe I'm already dead.
What happened?
Ask me.
Who should I ask?
I don't know.
I heard a bang.
Give me help.
Where's the scientist?
Where's Jimmy?
No, Angela, it's not possible.
What does he think?
What he threatened to do.
The bomb?
I don't think so.
Do you really think he blew up the bomb?
It's not what you think.
It's not possible.
Let's hope he didn't destroy everything.
Hello? Hello?
Ignacio, be quiet for a moment.
Angelina, I can't breathe.
I can't take it anymore.
Bring me an oxygen bottle.
I'm suffocating down here.
Ignacio, try to calm down.
The more you move, the more oxygen you consume.
Now tell me, are you hurt?
Morally.
That kind of injury is not fatal.
Listen, it's not that Aisha's grave collapsed, is it?
No, but get me out of here.
Listen, what were you doing alone in Aisha's grave at this hour?
What was I doing? Why don't you ask Jimmy?
Jimmy? What does it matter?
What does it matter?
I mean, do you want to see that in my property
I have to ask for permission to slip?
In short, get me out of here instead of asking stupid questions.
Ignacio is right.
Now we have to free him.
Help!
This night is for him, we can't do anything.
Help! Give me help!
Ignacio, stay calm.
The cave is well ventilated, so don't run into any danger.
Sure, I told you you're alive by miracle,
I'm sure of it.
Come on, it's a matter of a few hours.
To dig the rubble, we have to re-punctuate a part of the gallery
and to do so, we need the workers who come tomorrow.
Tomorrow? What tomorrow?
Call the firemen right away.
Call the Red Cross and the army.
Hey, let's call the police too.
It's a good inquiry,
because you remember what you said in front of the assessor.
All right, until tomorrow I can resist, maybe.
Come on, you're lucky.
Why?
You spend the night with a princess.
But apart from the power, you are the princess.
Pass and close.
Excuse me, princess,
but I don't know if you realize
the martyrdom of a poor wretch
to stay here buried alive until tomorrow morning.
All right, as you said.
What should I have done, Jimmy?
I obeyed him.
I waited for him in the dark in my room,
as he wanted.
I even dressed like this to please him,
and he didn't come.
I'm sure of it.
I'm sure of it.
I'm sure of it.
I'm sure of it.
I'm sure of it.
I'm sure of it.
I'm sure of it.
I'm sure of it.
I'm sure of it.
Why do you want to play with me?
I don't know what to do.
Tell me.
You don't want to tell me?
All right, then I'll go to him.
What do you say?
On the other hand,
a man willing to kill himself for love today,
who can find more?
I don't know what to do.
Fuck him, fuck them,
they can all fuck off.
In Italian, Jimmy.
Okay, dad.
Fuck off!
Fuck off!
Fuck off!
Jimmy.
Jimmy, help me.
Help me.
Jimmy.
I'm alive.
The air is so nice.
I dug like a pig
to get out of that grave.
Maybe I didn't give you good advice.
No.
Were you afraid?
I think so.
But I did it for your own good.
Do you want to see that I was always afraid of everything?
And this little boy taught me
what real fear is
and what definitive fear is.
Jimmy, why are you crying?
You see, Jimmy, life is two dark doors.
You enter one and exit the other,
even darker.
Look, how do you see that door there?
Very far away.
And this is how you see it.
Turn around now, look at the door.
How do you see it?
Very close.
And this is how I see it.
But the door, how do you see it?
Dark.
Are you afraid of the dark?
A little.
I am very afraid.
And maybe this fear, you see,
makes me turn around in the game
and the dark that is behind that door there.
I have become a philosopher.
Jimmy, do you really think
that I am able to beat Pietro
in the arms of Fero?
Or that Pietro would let himself be beaten by me
if it weren't for...
A game.
Even if sometimes you don't realize
that maybe you are playing a little too much
at the expense of others.
Look there.
And now I have awakened all of them.
Why don't you go and tell your wife that you are fine?
You are right.
I have to tell her that I have been resurrected.
And that I also want so much
to slip into her bed.
Ignazio!
Nice!
Very good!
This is what I call good.
Very good!
And to think that that asshole of my grandfather
always told me that I would never have been able
to make him turn like him.
He is a friend of yours.
Maybe he can still beat you.
Listen, Angela.
I would like to tell you the truth.
Inez.
Don't worry, I'll take the suitcases, thank you.
Inez, Inez.
Ignazio, as far as I'm concerned, don't worry.
You will find my resignation letter on your desk.
Inez.
You disappeared.
But it's not true.
Jimmy!
I also looked for you on the phone,
but a certain...
Papalardo.
I gave him the phone.
It is clear that there is no longer
any agreement between us.
Look, in my office
you will find the contract already signed.
Yes, yes, are you happy?
I don't know.
I am sure that you would go on
telling me better than me.
With the ability that,
I have always recognized you.
Excuse me, Inez,
but now I have to leave you.
Bye.
We were very good.
Thank you, thank you.
Let's not get lost, please.
Have a good trip
and come back to see us.
Oh, excuse me.
Thank you, Ignazio.
I have to call you commendatore.
You have to call me Ignazio.
Thank you.
And you, Jimmy,
if you want to take a vacation, this is your house.
Thank you.
Who are you running away from?
Who are you running away from?
Who are you running away from?
My wife was right.
This is your house.
You can come by yourself
if your father has something to do.
And don't wait too long.
Do you want to know what happened the night
that Ignazio was locked up in the tube?
No.
Why?
Look, I find you in this speech really childish.
Now you have to tell me that I'm childish.
I've told you a lot of times to speak Italian.
Okay, Papa.
You're childish.
Yes.
I'm childish.
I'm childish.
I'm childish.
I'm childish.
I'm childish.
Angelina.
Angelina, are you asleep?
No.
My friends are infected.
I'll miss them.
Me too.
Angelina.
What is it, Ignazio?
For your wife?
No.
For mine.
For mine.
Bitch.
You shouldn't have disturbed yourself.
Disturbed myself?
I found it in my pocket that night.
Do you remember?
What?
Aisha's finger.
What?
Just one day, one night.
One more kiss and goodnight.
I'm not going to remain.
Another night, another day.
I will not care if people say.
No me importa si il mio cuore lo sa già.
Che a settembre te ne andrai
Con la mia felicità
Vivo
In un sogno adesso vivo
Perché un attimo con te
Vale anche di più
Di un'eternità
Another day, another night
Un'altra storia
Un altro di
Naturalmente ho perso io
Il tuo profumo ancora qua
Sembra ieri, un mese fa
Un'altra storia
Un altro di
Naturalmente ho perso io
Il tuo profumo ancora qua
Sembra ieri, un mese fa
Un altro di
Naturalmente ho perso io
Il tuo profumo ancora qua
Sembra ieri, un mese fa
Un altro di
Naturalmente ho perso io
Un altro di
Naturalmente ho perso io
Un altro di
Naturalmente ho perso io
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