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Original subtitles

Da sempre l'automobilismo è una mia grande passione

e racconterò una storia che ha dell'incredibile.

In un mondo dominato da competizione, politica, denaro e potere,

ai più alti livelli dell'automobilismo mondiale

una piccola scuderia sotto finanziata usò tutta la sua determinazione

per superare i più grandi nomi del settore.

Questa è la storia di Brawn GP.

Fino a dove scenderà?

Continua il crollo della borsa.

La Formula 1 deve fare i conti

con la stretta creditizia.

La situazione economica era terribile.

Il gigante automobilistico Honda abbandona la Formula 1.

Perché vi chiamano la scuderia di Formula 1 da una sterlina?

Ho dato una sterlina al dirigente Honda per finalizzare l'accordo.

Non avevamo nessun piano di riserva.

Quest'auto deve arrivare a Melbourne.

Anche se ci arriviamo così.

Ti dicevano di non fare incidenti?

Jenson Button non ha rivali.

Sembrava un film di Hollywood.

Non ci avrei creduto.

Siamo stati fortunati.

Siamo stati davvero fortunati.

Jenson Button taglia il traguardo in prima posizione.

È un'opportunità che non si presenta a molte persone.

Per la prima volta in cinque anni,

Rubens Barrichello vince una gara di Formula 1.

"Questa è la mia stagione.

Vincerò il campionato."

Cosa ha detto ai suoi piloti?

Cercate di non scontrarvi.

La gente gli crede,

perché ha un'aria innocente e non farebbe male a nessuno.

Ma dietro le quinte è un killer insospettabile.

Siete tutti killer insospettabili.

Avete costruito un'auto incredibile.

Sono andati oltre.

Tutti sapevamo che avevano infranto le regole.

All'improvviso questo team, che tutti volevano salvare, ci distrugge.

La Formula 1 piomba nel caos.

La più grande crisi in 50 anni di automobilismo.

...se l'auto è legale.

Fu l'inizio della guerra.

C'è ancora del sangue.

"Quel pezzo è uscito dalla tua auto."

Erano agguerriti e volevano batterci.

Ma in generale non avevano le palle.

Sei davvero inarrestabile, Rubens.

Disperazione nel box della Brawn.

Si trattava della nostra sopravvivenza.

Tutti ci inseguivano.

Gli animi si infiammavano.

Vorrei poter salire su un aereo e tornare a casa.

In Formula 1 vogliono vincere. Non siamo amici.

Button è quattordicesimo.

Dove sei ora?

Stavo fallendo davanti agli occhi di tutti.

Ecco come buttare tutto al vento. Cristo Santo.

È mezzanotte passata. Cenerentola non c'è più.

I migliori al mondo si battono per questo.

Una delle migliori stagioni nella storia della Formula 1.

Spingi al massimo, finché puoi.

Se avessimo mollato, non potremmo raccontare questa storia.

BRAWN: UNA STORIA IMPOSSIBILE DI FORMULA 1

PRIMA PARTE

4 marzo, 1986.

Un rigido inverno attanaglia ancora la Gran Bretagna.

L'ingegnere Ross Brawn è nella galleria del vento all'università di Cranfield.

Gli ingegneri della Formula 1 cercano di ottenere un maggiore carico aerodinamico.

La Formula 1 è un miscuglio unico di tecnologia e sport.

Se ti entra nel sangue, è finita.

La competizione è l'anima della Formula 1.

Dov'è Michael Schumacher?

È bloccato. Deve uscirne fuori in questo giro.

Si tratta di tecnica.

Ingegneria. Strategia.

Una gara impeccabile da parte di Michael Schumacher.

Ottimo lavoro, Michael. Gara fantastica.

Sei grande, Ross!

Il periodo alla Ferrari è stato incredibile.

Vincemmo sei campionati mondiali costruttori.

Michael vinse cinque campionati piloti.

Non pensavo si potesse fare di meglio.

Dieci anni perfetti alla Ferrari.

Volevo prendermi un anno di pausa.

È stato un periodo storico per la Ferrari.

Accettai le sue dimissioni perché mi disse di voler pescare.

Presidente della Ferrari

Se mi avesse detto di voler lavorare per un'altra scuderia,

mi avrebbe dato un dolore enorme.

Scuderia Honda

Cosa ci può dire della Honda?

AD di Brawn GP

Lei era l'AD.

Non avevamo praticamente esperienza in Formula 1.

Lavoravo per grandi aziende.

So come funzionano.

In un certo senso avevamo troppi soldi.

Eravamo distratti, perché lavoravamo a varie cose

e non producevamo risultati in pista.

Ci voleva un bravo direttore tecnico.

E in Formula 1 sono difficili da trovare.

Iniziai a chiamare Ross una volta al mese.

Nick non mollava.

Erano telefonate amichevoli.

Mi offriva il suo supporto.

La Ferrari voleva che tornassi

a fare le stesse cose di prima, ma non mi interessava.

Nick e la Honda mi offrivano una promozione.

Come team principal,

responsabile di tutto.

Ross Brawn, il miglior direttore tecnico degli ultimi anni,

è diventato team principal della Honda.

Benvenuto nel team.

Grazie, sono lieto di essere qui.

Fu un bel colpo.

Anche all'interno della Formula 1.

Mi ricordo una volta a Brackley,

eravamo nello stabilimento e ci sedemmo per terra.

Pilota della Brawn GP

Annunciano che Ross fa parte del team.

Ancora prima che apra bocca, tutti si sentono sollevati,

perché sanno di cosa è capace.

GRAN PREMIO DEL BELGIO

Nel 2005 sei con la Ferrari.

Hai nuove opportunità.

Il tuo ex direttore tecnico...

Pilota Brawn GP

...Ross Brawn lascia la Ferrari e passa alla Honda.

Tutti in Formula 1 conoscevano il passato di Ross.

Per cui, sì, ero contento.

Parlò con lui?

Gli augurò buona fortuna?

Aveva...

L'offerta della Honda fu molto generosa.

E furono furbi ad assumere uno come lui.

Ross è una persona gentile con cui è piacevole discutere...

Team Principal della Red Bull

...ma molto competitivo.

E un killer insospettabile.

Siete tutti killer insospettabili.

Ross era considerato un genio della strategia.

Uno straordinario manager di persone.

AD di Formula One Group

Era molto bravo.

Tutti credono in lui,

perché sembra innocuo e non farebbe male a una mosca,

quindi tutti...

si fidavano ciecamente di lui.

Ma c'è un "ma"?

No, forse c'è un "quasi".

In che senso?

"Quasi" tutti.

Fu un grande rischio per Ross

passare dall'ambiente confortevole della Ferrari a uno più rischioso.

E il team Honda non era piccolo.

Il loro budget era tra i più alti nello sport,

ma mancavano risultati.

Era un gigante addormentato che doveva svegliarsi.

Era ambizioso?

Pensa che volesse...

Dimostrare di poter vincere anche altrove? Sì.

Con l'auto del 2008,

la prima cosa che Ross disse, fu: "Basta con le stronzate.

Non vincerete mai così".

Ing. di gara per Barrichello

Se l'auto avesse iniziato a gareggiare,

non ci avremmo prestato attenzione.

Perché erano in arrivo nuove regole

e dovevamo concentrarci completamente su di esse,

perché era una grossa chance.

E nessun altro aveva preso questa decisione strategica.

Ogni paio di anni cambiano le regole nella F1.

Quasi tutte mirano a migliorare la sicurezza,

perché le auto non diventino sempre più veloci.

Queste regole tarpano le ali dei progettisti

e tutti i team ricominciano da zero.

I team esaminano il design delle auto

e vedono le regole come problemi o possibilità.

Le auto di Formula 1 sono il top dell'automobilismo.

Sono le auto più veloci,

perché hanno il miglior carico aerodinamico,

creano una presa straordinaria con incredibili velocità in curva.

Le regole del 2009 limitavano l'aerodinamicità,

consentendo un carico minore:

il flusso d'aria intorno all'auto che la spinge verso il basso.

L'idea era di rendere la gara più serrata, con più sorpassi.

Durante una riunione importante sulla strategia per la nuova auto,

un giovane ingegnere giapponese

alzò la mano e disse di avere un'idea

per dare un maggiore carico aerodinamico nella parte posteriore

rispetto a quanto previsto dalle regole.

Era l'opposto del film Lost in Translation - L'amore tradotto.

Responsabile Aerodinamica di Brawn GP

La traduzione aveva senso,

perché un anglofono non l'avrebbe capito.

Leggi tutte le parole, le frasi e pensi: "Perché non lo facciamo?"

L'obiettivo delle regole è diminuire il carico aerodinamico.

Il diffusore è cruciale per l'aerodinamica.

Ingegnere Honda

Cos'è un diffusore?

È quell'elemento volto verso il basso vicino alle ruote posteriori.

Si cerca di generare una bassa pressione sotto l'auto

e questa pressione aumenta l'aderenza al suolo.

Le sue dimensioni erano controllate, ma non abbastanza.

Quindi era possibile avere un secondo diffusore

e poi unirli insieme.

E così è nato il doppio diffusore.

Un cavillo che raggirava le nuove regole.

Il doppio diffusore conferiva maggiore carico aerodinamico

raggirando le regole, fornendo una maggiore aderenza

e una maggiore velocità in curva.

Essere più veloci in curva significa accelerare nei rettilinei.

Allora capii:

"Un momento, è una buona idea."

Si apriva una nuova opportunità.

Più la esaminavamo, maggiore era il suo potenziale.

So che in Formula 1 qualsiasi vantaggio è temporaneo,

ma avevamo questa chance

e stavamo per realizzare le nostre ambizioni.

Non sapevamo cosa sarebbe successo.

Un momento, lui chi è?

Fin dove scenderà?

Il crollo della borsa continua.

Due colossi finanziari, Merrill Lynch e Lehman Brothers,

sono crollati per le crisi immobiliari e bancarie.

La perdita nel valore di mercato è stata pari a 3,7 trilioni di dollari.

Il capitalismo stesso sembra spacciato.

La Lehman Brothers è crollata.

In seguito gli ordini di nuove auto per la Honda si interruppero.

Managing Officer, Honda Motorsports

Fummo costretti a chiudere gli impianti di produzione.

28 NOVEMBRE 2008

Fummo invitati a una riunione con un dirigente Honda.

Oshima-san.

Avevo lavorato con lui per diversi anni.

Non sapevamo fosse arrivato.

Avevamo ipotizzato

di dover solo risparmiare.

Ci ritrovammo in una stanza con Oshima-san,

che era visibilmente agitato e la cosa ci preoccupava.

E cosa disse?

Non è tanto ciò che disse, ma il fatto che stesse piangendo.

E ci annunciò che la Honda si sarebbe fermata.

Stava per finire tutto.

Mentre l'economia crollava...

l'automobilismo non era importante in quella situazione,

quindi i dirigenti decisero di abbandonare la F1.

Ci disse: "Comunicatelo al personale"

e "spegnete le luci".

Ci fu un momento nei corridoi,

in cui vi guardaste

e Ross si rivolse a Nick Fry dicendo: "Che cazzo succede?"

E Nick a Ross: "Che cazzo succede?"

Sicuramente non ce lo aspettavamo.

La mente correva veloce, perché all'improvviso devi...

E continuavo a pensare: "Cosa possiamo fare?"

Non eravamo pronti all'imboscata seguente.

Era un fatto compiuto.

Ci invitarono in una sala più grande

per incontrare avvocati e specialisti HR.

Era un plotone d'esecuzione.

Non vedevano altre alternative

a parte chiudere i battenti e licenziare tutti.

Avrebbero abbandonato la Formula 1 e continuato a produrre auto.

Ci siamo difesi

e detto loro che non avremmo spento le luci e abbandonato tutto.

Non era possibile.

Stiamo parlando di una cosa enorme...

Non potevamo "spegnere" all'improvviso.

Era incomprensibile che potessero pensarlo.

Andava contro le regole.

Ed era illegale.

Ma non avevano alternative.

E guadagnammo tempo.

Tempo per pensare a cosa fare.

Per legge, Honda doveva dare al team tre mesi di preavviso

con l'obiettivo del licenziamento.

Ma Ross e Nick convinsero la Honda a vendere la squadra

e che sarebbe stato più economico che licenziare tutti

e pagare le rimanenze dei contratti,

salvando così 700 posti di lavoro.

Chiedemmo un mese di tempo per trovare un acquirente.

Tornammo a Brackley...

e lo dicemmo a tutti.

La Honda ha deciso di abbandonare la Formula 1.

- Cazzo... - Non gareggeranno nel 2009.

Per cui rischiamo tutti di perdere il lavoro.

Com'è stato dare a tutto lo staff di Brackley

tre mesi di preavviso?

Come l'hanno presa?

Erano scioccati. Tutti sapevano della grave crisi economica.

Ma è stato comunque uno shock.

Ho subito pensato: "Non possono!"

Responsabile Comunicazione Brawn GP

"Non possono mollare."

Si trattava del mio lavoro, e altre 500 persone...

Capo Ingegnere di Pista Brawn GP

...che non sapevano più come pagare le bollette.

Era quasi Natale.

Eravamo nel mezzo di una crisi finanziaria.

Non era il momento per restare senza lavoro...

Capo Meccanico Brawn GP

...e cercarne uno.

Avevo una casa da finire e una moglie incinta.

L'emozione era alle stelle.

L'impatto fu enorme.

Era la chiara dimostrazione

della gravità della crisi economica.

Costi incontrollati e pochi successi in pista

significano che, senza un accordo,

la squadra sarà eliminata, insieme a 800 posti di lavoro.

5 DICEMBRE 2008

Ciao, Jenson.

Cosa dirai loro oggi?

Richard Goddard, il manager di Jenson, mi chiamò

per dire: "Non gareggeremo quest'anno.

Hai un posto da offrire a Jenson?"

Ma sapevano che non era possibile.

"È passata la mezzanotte e Cenerentola è andata via."

Prima di tutto, ero scioccato.

Dopo i due anni precedenti, lo trovai difficile da digerire.

E disse: "Non penso ci sia un'alternativa".

Il contratto è scaduto, non sai se c'è un team.

e non sai che auto pilotare,

anche se guidavi in Formula 1 da 14 anni.

Carriera finita?

Mia moglie all'epoca pensava fossi pazzo.

Così come i miei amici,

perché pensavo che avrei continuato ad avere un lavoro.

E mi dicevo: "Ok, dovrei prendere un aereo e andarci?"

Ross disse: "Non venire.

Non è un buon momento".

Fu un periodo difficile.

Erano senza squadra alla fine della stagione,

non sapevano dove andare.

Se avessimo ricominciato, avremmo avuto due ottimi piloti

e sapevamo che sarebbero rimasti.

Ho parlato con Ross, con Richard e un paio di altre persone.

Certo.

E ci sono lati positivi.

Ma la cosa importante è continuare a restare ottimisti.

Qui, tutti la pensiamo così.

Esatto. Come una squadra unita.

Mi ricordo che parlammo allo staff:

se avessimo mollato, non avremmo avuto niente da vendere.

Abbiamo due opzioni:

scappare con la coda tra le gambe,

oppure lottare.

- Vogliamo lottare? - Sì!

- Vogliamo lottare? - Sì!

Eravamo tutti a rischio...

Operatore CNC Brawn GP

...ma ci dicevano di andare avanti.

Lavoravamo per le nostre carriere.

Per il nostro futuro.

Stavamo compiendo uno sforzo enorme.

Dovevamo spingere al massimo per un paio di mesi

per avere le giuste opportunità

e nessuno doveva venire meno al proprio impegno.

Questa è una delle cose che ci aiutò maggiormente,

in pochi andarono via.

Pochi decisero di scappare.

Tutti pensavano:

"Beh, Ross è ancora qui.

Va tutto bene".

Avevamo sacrificato il 2008...

Stratega di Gara Brawn GP

...per garantire un 2009 solido.

"Non è ora di fermarsi.

Quest'auto deve arrivare a Melbourne.

Anche se ci arriviamo così e facciamo solo una gara.

Dobbiamo farcela."

L'atteggiamento di tutti davanti all'avversità era incredibile.

Sostennero il team.

Fu la motivazione per il 2009.

La novità è che lavoriamo ancora qui.

Lo staff sarà pagato da Honda per tre mesi

e nel frattempo

speriamo di trovare qualcuno che prenda in mano le redini.

12 SETTIMANE PRIMA DELLA GARA

Il tempo scorreva inesorabile, no?

Il 29 marzo è il giorno della prima gara, credo.

Per sopravvivere servono investimenti.

Ross si occupò dell'aspetto tecnico.

Mentre trovare gli investitori spettava a me.

Quando succedono queste cose,

escono fuori gli opportunisti.

E tutti volevano farne parte.

La chance di avere il proprio team era enorme.

C'era gente

che dopo i controlli non ci convinceva.

Due di loro finirono in carcere.

Eravamo nel mezzo di un'enorme crisi finanziaria.

Erano opportunisti all'ennesima potenza.

Tutti gli interessati

volevano essere pagati dalla Honda.

Ecco perché Honda pensò di chiudere,

perché sapevano che nessuno avrebbe preso un tale impegno.

Ma si sbagliavano.

In un certo modo.

Ho avuto l'idea di un management buyout,

in mancanza di altro.

Per Honda, come società,

l'idea che l'acquirente non fosse una terza parte...

Direttrice Legale Brawn GP

...non era normale,

quindi non fu facile convincerli a considerare l'idea.

Da parte loro era vista comprensibilmente

come un modo di premiare il fallimento.

Avevamo fallito.

Ma era l'unica opzione disponibile.

Altrimenti il team sarebbe stato smantellato.

Ross fu cruciale.

Pensai: "Mi fido molto di lui.

Quindi se c'è Ross posso vendergli il team".

Si sentivano responsabili nei miei confronti.

Nei confronti dei dipendenti.

E pensavano che fosse un accordo più rispettabile

rispetto alla chiusura.

Ne parlai con mia moglie.

Lei disse: "Assicurati i fondi

e potrai fare ciò che vuoi".

6 SETTIMANE ALLA GARA

Il team Honda avrà un nuovo nome nella prossima stagione.

Si temeva che chiudessero tutto.

Un dirigente nel team disse

che sarebbero stati sulla griglia di partenza dopo qualche settimana.

In qualche modo convinse la Honda a cambiare idea.

Avrebbero speso centinaia di milioni per chiudere tutto.

Dicemmo loro: "Non sprecate soldi, perché non rimarrebbe niente.

Se ci fate comprare il team

e ci date 90 milioni di dollari come spese di chiusura,

potremmo gestire il tutto in modo snello.

Ci assumeremo tutte le responsabilità per i dipendenti.

Perché non gareggiare per un anno?

Perché vi chiamavano la scuderia da una sterlina?

Quando firmammo l'accordo, diedi una sterlina al dirigente Honda,

per formalizzarlo.

E so che ce l'ha ancora.

- Ha la sterlina? - Sì.

- Ce l'ha qui? - Sì.

- Vuole vederla? - Sì.

Voglio vedere la sterlina che ha comprato il team.

La porto sempre con me.

Ha mai pensato a come avreste chiamato il team?

Ci furono molte discussioni.

Quello fu il mio contributo.

- Il nome? - Sì.

Mi vergognavo all'idea, ma sembrava piacere a tutti.

L'idea rimase

e devo ammettere di essere onorato che portasse il mio nome.

Al pensiero che il team portasse il nostro cognome,

la mia prima reazione fu: "C'è un'alternativa?"

Moglie di Ross Brawn

Pensai: "L'auto non è stata testata.

Sarà affidabile?

Sarà veloce?"

Ma il nome era stato deciso.

Era come se un amico usasse il suo nome per un'auto di Formula 1

e dicesse: "È un'auto GP".

È così semplice?

Forse sì.

Ross diventa il proprietario di una scuderia.

È un dirigente.

Un collega.

La cosa mi sorprese.

Pensava sarebbero stati competitivi?

Ross è una persona

con un grande pregio:

è molto bravo a pianificare.

"Cosa devo fare quest'anno? Il prossimo?"

In Formula 1 i successi non arrivano dopo 12 mesi

e neanche dopo 24, a meno che non si abbia qualche aiuto.

C'è stato molto impegno dietro le quinte.

Tutte le persone sul palco ci hanno aiutato a salvare il team

e io, Ross e i nostri 700 dipendenti... ringraziamo tutti di cuore.

Per la prima volta nella storia della Formula 1, che mi ricordi io,

tutti i team collaborarono

per salvare un team più piccolo

e dare a Ross l'opportunità di tenerlo o venderlo.

Naturalmente non si sapeva

quale motore avrebbe scelto.

Non era un problema da poco.

- Era un problema enorme. - Infatti.

All'inizio dicemmo a Honda:

"Sappiamo che volete abbandonare,

ma potete venderci il motore?"

E dissero subito di no.

Siamo sicuri che l'ex team Honda può avere un futuro.

Tutti volevano salvarci, ma non avevamo un motore.

Ferrari e Mercedes ci garantirono

che ci avrebbero aiutato,

ma non sapevamo se un motore Ferrari

o Mercedes potesse essere utilizzato.

Non si batte la Ferrari con un motore Ferrari,

perché ti accorgerai che il tuo non è all'altezza.

Mercedes-Benz collabora da 25 anni con la McLaren.

La McLaren aveva diritto esclusivo al motore Mercedes,

salvo diverso accordo.

Martin Whitmarsh era a capo della FOTA, o Formula 1 Teams Association.

Spinse Norbert Haug e il cda di Mercedes a dire:

"Forza, dobbiamo salvare questo team.

Dategli un motore".

Disse: "Sono un po' nervoso nel porre questa domanda,

ma il mio cda teme che fallirete

e non potrete pagare i debiti.

Che garanzie possiamo avere?"

- Un anticipo? - Sì.

- Ecco i motori. - Sì, certo.

Non dissi così...

Direttore Mercedes Motorsport

...ma chiesi gentilmente di essere pagato al più presto possibile.

Avrebbe dato a lei stesso un motore?

Vorrei dire di sì.

Ma finché non si presenta la situazione,

non si sa mai.

Con il motore Mercedes

sarebbe stato difficile partecipare alla prima gara.

Persino pensarlo in quel momento

era inconcepibile.

Avevamo enormi sfide davanti a noi,

ma c'era molto entusiasmo nell'intera organizzazione.

Avevamo una chance.

Non dovevamo sprecarla.

C'era grande collaborazione e un'atmosfera incredibile.

Capo Montatore Brawn GP

E un senso di appartenenza a un team davvero unico,

basato sulla fiducia reciproca per lo scopo prefissato.

In pratica fusero due auto

per poter installare il motore e la trasmissione.

Per sei giorni

tre turni si alternavano lavorando senza sosta all'auto.

Già.

Ottennero un risultato senza precedenti.

Direttore Sportivo Brawn GP

Installare un motore in un'auto disegnata per un altro costruttore

è incredibile.

1° MARZO 2009

1° TEST PRE-MONDIALE

All'epoca, prima di usare l'auto,

gli altri facevano prove in pista.

Lo sapevamo.

Avevamo una simulazione e una stima,

che ci davano un'idea del possibile tempo sul giro.

Non capivamo dove stessimo sbagliando,

perché la simulazione mostrava un tempo inferiore di un secondo e mezzo

rispetto ai risultati di Barcellona.

Naturalmente, nutrendo dubbi

sui tecnici in fabbrica pensavamo:

"Chiaramente i numeri sono sbagliati".

Non potevamo essere due secondi più veloci di tutti.

Ma dicevano di aver controllato tutto

e che i secondi di vantaggio erano due.

- "Davvero?" - Tutti in fabbrica vennero a saperlo.

"Abbiamo fatto un grande errore,

oppure siamo davanti a qualcosa di speciale?"

3 SETTIMANE PRIMA DELLA GARA

Durante la prova generale a Silverstone,

sembravamo dei dilettanti.

Era come andare in campeggio.

Prima che l'auto provasse con le altre,

dovevano provarla privatamente per evitare problemi

e verificare che tutto funzionasse.

Si accese e iniziai a guidare.

Vedere il sorriso sui volti di tutti...

Fu un bel momento perché, quando l'auto scese in pista...

Ingegnere di Gara per Button

...sembrò tutto più reale.

Non avevamo capito nulla sulle prestazioni dell'auto.

Giravamo in tondo, ma funzionava.

Quindi era tutto ok.

Spedimmo l'auto a Barcellona per le prove.

Durante le prove vedemmo il doppio diffusore su una Toyota

e sulla Williams.

Quando la macchina di Ross entrò in pista a Silverstone,

dalle foto che avevamo visto...

Foto? Come le avete ottenute?

Furono divulgate...

Vedemmo il doppio diffusore.

SECONDA PROVA PRE-MONDIALE

Gli altri team non erano preoccupati.

Perché dovevano esserlo?

L'auto aveva il motore sbagliato

e non eravamo stati competitivi

con sei mesi di preparazione, figuriamoci con sei settimane.

Nessuno ci percepiva come una minaccia.

Quando Honda abbandona, Ross Brawn e Nick Fry dicono:

"Creeremo una società di management e la manterremo in vita".

Eri passato dalla Ferrari alla Honda

a un team indipendente...

...senza risorse

o sponsor.

Ma non andasti alle prove.

No.

Perché?

Perché non ero sotto contratto.

Jenson era parte del team fin dall'inizio.

Rubens era un'opzione.

Non aveva un contratto.

Non voglio sembrare offensivo,

ma era come una scarpa comoda.

Ci avevo lavorato insieme e sapevo come la pensava.

Sapevo di potermi fidare.

Era allettante perché c'erano due o tre piloti

con sponsorizzazioni importanti

che potevano portarci un bel mucchio di soldi.

Ma riuscii a convincere il resto del team:

Rubens sarebbe stato un buon investimento.

Tutti i team avevano già fatto sei giorni di prove.

Mi ricordo che Ross mi disse

di stare attento.

Non avevamo molte parti di ricambio.

Jenson fece qualche giro e ci disse

che c'erano, tra l'altro, problemi di equilibrio

e noi rispondemmo

dicendo: "Hai appena fatto il secondo giro più veloce delle prove

e abbiamo iniziato in ritardo".

Ero incredulo.

E poi, dopo le modifiche all'auto, fu il più veloce.

Chiaramente l'auto era eccezionale.

Tanto che molti meccanici ci scommisero dei soldi.

Furono veloci fin dall'inizio

e tutti i team, me compreso, eravamo sicuri che...

Voglio dire, Ross Brawn aveva preso il team all'ultimo.

Pilota Ferrari

Non avevano soldi e dovevano trovare uno sponsor.

Quindi dovevano far vedere che la macchina era competitiva

e ridussero il peso dell'auto per renderla più veloce.

I risultati delle prove causano un'inevitabile pubblicità.

Alcuni team che cercano sponsor...

Direttore Generale McLaren

...cercano di fare un giro veloce con le macchine.

Certo, un giro veloce è importante per qualificarsi,

ma non lo è nell'ambito della gara.

"Quest'auto può essere competitiva?

È tardi e non hanno soldi.

Ma questa macchina è stata sviluppata seguendo le regole."

Fin da quando arrivò,

Ross si dimenticò di quell'auto e si concentrò sulla nuova.

L'auto con il pieno di benzina era più veloce delle altre a serbatoio vuoto.

E pensai subito: "Ok, sono davvero veloci".

Cercavano uno sponsor,

ma la velocità della vettura e vederla in pista...

Sembrava truccata.

Quando vidi quanto erano veloci...

Dissi: "Sentite,

rispetto Ross e le sue capacità,

ma avere un'auto competitiva in così poco tempo

mi sembra molto strano".

Forse avevano interpretato le regole in modo fantasioso.

Erano stati fortunati a diventare subito competitivi,

o forse non avevano seguito le regole al 100%.

Possiamo dare spettacolo a Melbourne?

Prendiamola come una sfida.

No, arriveremo alla Q2.

Q2, sì.

La prima gara...

...ha visto il debutto della Brawn GP?

Sì. Da lì è cominciato tutto.

Venivamo dal nulla e nessuno si aspettava di vederci lì.

"Fate del vostro meglio questo weekend. Non distraetevi.

Abbiamo ottime possibilità."

Ci eravamo persi così tante prove invernali,

ma tutti erano sicuri di loro stessi e si fidavano del team.

Era come una grande famiglia.

Durante quell'inverno ci avvicinammo ancor di più.

Come da tradizione,

la nuova scuderia occupava l'ultimo box.

Ferrari, Red Bull e gli altri, con i camion e tutto lo spazio,

motorhome giganti e tanta allegria.

E in qualche modo

questo ci spinse a voler uscire dall'angolo.

Fu un'esperienza illuminante,

perché avevamo letteralmente metà dello staff coinvolto nella gara.

Invece di 20 meccanici Honda alle prese con il motore,

ce n'era uno che diceva di non surriscaldarlo.

E basta.

Eravamo sfavoriti

e come tali è difficile descriverne le emozioni.

Avevamo creato l'auto dal nulla,

tagliando la scocca e fissandoci un motore.

Non era normale.

Ma andammo a Melbourne.

Per sopravvivere ci vogliono investimenti.

Uno degli investitori che si fidò fu Richard Branson.

Richard non si avvicinò, anzi.

Era un rivale per molti versi.

Richard voleva comprare il team.

Non voleva solo sponsorizzarlo.

Aveva fatto una proposta alla Honda verso la fine,

che non era allettante quanto un management buyout.

Penso che Brawn volesse diventare proprietario del team.

Fondatore Gruppo Virgin

Voleva una sponsorizzazione.

Servivano soldi.

Chiaramente la vedeva come un'opportunità di business.

Diceva che per qualche milione saremmo stati lo sponsor ufficiale.

Non firmammo niente.

Lo avremmo fatto in Australia.

Feci stampare adesivi "Fly Virgin Atlantic"

e mi piaceva l'idea di essere, con Ross, il team sfavorito

contro i giganti.

Hai le assistenti più belle, Richard.

- Penso di sì. - Ha ragione.

Penso proprio di sì.

Quando Richard entrò nel paddock, si scatenò il caos.

Fece una conferenza stampa fantastica.

Gli occhi del paddock erano tutti su di lui.

Fu molto conveniente per lui,

perché il pacchetto sponsor acquistato era piuttosto modesto,

ma pensavano che il team fosse suo.

Questa Brawn GP sembra molto veloce.

Ora la macchina Virgin decollerà.

Ottimo tempismo il suo.

- Il salvatore. - Ci salvò, sì.

Che non era proprio quello che speravamo.

Ma ci portò dei soldi.

Prima della gara di domenica, le auto fanno le prove libere sabato

per decidere l'ordine di partenza.

QUALIFICHE

L'auto più veloce parte in pole position.

La più lenta, in coda.

Servono di sicuro le cuffie.

Okay.

Nuova stagione, nuove regole e, chissà,

forse vedremo un ordine diverso in pole dopo le qualifiche?

Quello era il momento in cui non c'era più da scherzare.

Per tutto ciò che avevamo passato e per ciò che sapevamo di avere tra le mani,

toccava a noi a quel punto fare del nostro meglio.

Ero così contento di guidare quella macchina,

ma sentivo un po' di pressione,

perché non l'avevamo rodata abbastanza

e dovevamo prepararla per la gara.

Ti dicevano di non fare incidenti?

Partecipi alla prima gara a Melbourne

e ti dicono: "Andate veloci".

- Sì. - "Senza incidenti."

"Cercate di vincere, ma niente incidenti."

Perché non avevate parti di ricambio?

Valeva per ogni giro di prova.

Ma, come piloti,

non potevamo prendercela comoda.

O spingi al massimo o non sei nessuno.

E spingemmo al massimo.

Ecco Jenson Button.

Sul rettilineo dei box. Sa cosa fare.

Ben fatto, primo posto.

Sì!

Jenson Button è in pole position,

Rubens Barrichello sarà al suo fianco in prima fila.

Sapevamo che l'auto era veloce dopo Barcellona, ma non quanto.

Tutti giocano con il carburante,

con l'usura delle ruote, con il motore.

Ci qualificammo a Melbourne con più carburante di tutti.

Ottimo lavoro.

Fu molto emozionante.

Non lo dico con leggerezza.

Fu emozionante

vedere che potevamo conquistare la pole con quell'auto.

Richard, dove sono le ragazze?

Non lo so. Non so.

Ti rendi conto che per la prima volta in 39 anni

una nuova scuderia conquista la pole alla prima gara. Pazzesco.

Fummo molto fortunati.

Fummo davvero fortunati.

È davvero incredibile. Abbiamo passato un duro inverno.

Ogni giorno è stata un'altalena.

Un giorno pensavamo di poter gareggiare

e il giorno dopo no.

Ancora non è finita. Domani c'è la gara.

Rubens, descrivi l'altalena delle tue emozioni.

Qualche settimana fa non pensavi di gareggiare

e ora sei in prima fila.

Sono molto felice per come è andata.

È una bella esperienza per la Formula 1 e per noi.

I nostri rivali erano scossi.

Sapevamo che l'auto aveva attirato molta attenzione.

La chiamerebbe "attenzione"?

Sì, proprio così.

Un tecnico Ferrari venne con una torcia...

1° Meccanico per Barrichello

...e si sdraiò per vedere il doppio diffusore

sotto l'auto.

Ross gli si avvicinò, lo prese per la fibbia,

lo sollevò,

gli disse qualcosa in italiano e sparì.

- No! - Giuro.

Si era palesato l'orso.

Già.

Lo prese per la fibbia!

Sì, per la cintura e lo sollevò da terra,

ricordandogli che non ci si comporta così.

Non ci si mette a terra per guardare sotto

o roba del genere.

- Non si guarda sotto la gonna. - Già.

È una metafora perfetta.

Pensava che avrebbero denunciato le auto?

Sì.

PRIMA GARA - AUSTRALIA 29 MARZO 2009

Guarda lì che buco.

Guarda il buco.

C'era molto entusiasmo tra i piloti.

Sapevano per la prima volta dopo molto tempo

di guidare un'auto straordinaria. E si percepiva.

Rubens,

riesci a credere di essere in prima fila?

Beh, sì, ci credevo.

Ci sono tante persone...

"Ora che ho l'energia giusta, questa è la mia stagione.

Vincerò il campionato."

Ci può dire cosa disse ai piloti?

Di non scontrarsi l'un con l'altro.

Ero con Jenson nel 2006 quando vinse la prima volta.

Sapevo quanto fu importante per lui

e quanto fu doloroso non vincere nel 2007 e 2008.

Quella per lui era una grande occasione.

Jenson, allora, puoi farcela?

Sì.

Non c'è dubbio che fino ad allora Jenson Button...

Commentatore ed ex Pilota di F1

...aveva disatteso le aspettative.

Se ti qualifichi, la pressione per la gara aumenta.

Avevamo fatto solo una prova,

quindi l'affidabilità e la conoscenza

dell'auto non erano al top.

Vincere una gara è tutta un'altra cosa.

Ero molto nervoso prima della gara.

Pensai ai due anni precedenti,

e a come erano stati duri.

Alle difficoltà della squadra.

Per poi ritrovarmi a guidare un'auto praticamente invincibile.

In prima fila per la prima gara della stagione:

Jenson Button e Rubens Barrichello.

Nella storia dello sport, solo un team al suo debutto

ha conquistato la pole position e poi vinto la gara.

Un'opportunità così non si presenta a molti

e non volevo sprecarla.

Dieci secondi.

Si parte da Melbourne per il 2009!

Jenson Button resta davanti, seguito da Vettel!

Massa vuole entrare dall'esterno.

Rosberg è terzo.

Ma Button resta davanti a tutti.

Guardo negli specchietti e dietro di me c'è il caos.

Ero subito in vantaggio...

Sei secondo.

Semaforo verde.

Si parte da Melbourne per il 2009!

Button è in testa! Brutta partenza per Barrichello.

Non feci una buona partenza.

No, eri decimo alla prima curva e poi ti scatenasti.

Partenza terribile per Barrichello.

Scoppia il caos alla prima curva.

E Ross Brawn deve riesaminare la strategia,

perché così non va.

Hai dei danni sul lato sinistro.

Non rientrare al box.

Sai di avere un'ottima auto. Sai che stai perdendo tempo.

Senti la pressione di dover vincere perché hai un'ottima auto.

Ma a volte perdi la concentrazione.

Ha perso la parte posteriore

e l'angolo dell'alettone anteriore.

Ma spinge comunque avanti.

Stavo lottando per il podio.

Jenson Button era partito dalla pole nel 2006,

ma senza riuscire a vincere,

ma arrivando decimo.

Finora è stato perfetto,

realizzando i giri più veloci con Sebastian Vettel

Il brake balance è lo stesso delle qualifiche.

Parlavo con il team durante la gara,

ricevevo feedback sullo stato dell'auto.

Button ha appena fatto registrare il giro più veloce.

Ci sarà lo zampino dello stratega Ross Brawn?

Sapevamo tutti che Jenson poteva vincere.

Certi team avevano problemi.

La McLaren era completamente sbagliata

e sembravano distrutti.

Stessa cosa per la Ferrari.

So che il vantaggio in Formula 1 è temporaneo.

Basta fare un errore

e non c'è più margine per recuperare.

Barrichello è ai box per un nuovo musetto.

A quel punto, il team non era al massimo.

Pausa lunga, con molto carburante.

Non avevamo provato la sosta ai box.

Il responsabile del carburante era totalmente inesperto.

Non ci credo!

Tutt'altro che liscio.

Persi sei secondi ai box

e sette secondi la seconda volta.

Sarebbe stato tragico se fosse stata il motivo della nostra sconfitta.

Siamo alle battute finali della gara.

Jenson non sembra

molto veloce al momento con quelle ruote.

Avevo la BMW di Robert Kubica dietro di me

e la Red Bull di Sebastian Vettel.

Ed erano più veloci.

Molto più veloci.

Button ha un secondo e mezzo di vantaggio su Vettel.

Sarà una lotta fino al traguardo:

Button sulla Brawn, Vettel sulla Red Bull e Kubica sulla BMW.

Kubica usa gomme dure, potrebbe essere un problema.

Dicevo sempre al nostro team:

"La fortuna è preparazione in attesa di una chance".

Testa a testa tra Barrichello e Rosberg

nella parte estrema della pista.

Barrichello vola.

Bisogna cogliere subito le opportunità, altrimenti lo farà qualcun altro.

Rubens Barrichello è quarto.

Kubica è terzo, Vettel secondo e Button è ancora in testa.

Il divario tra loro è di appena un secondo e mezzo.

Jenson deve spingere come un matto.

Kubica vola.

Questo è il duello che deciderà la gara.

- Attenzione. - Si sono toccati.

Kubica e Vettel sono fuori.

Un vero peccato per entrambi.

Jenson Button procede senza rivali.

Con Barrichello secondo, le due Brawn sono in testa.

Jenson Button taglia il traguardo in prima posizione.

Jenson Button torna a vincere.

Button e Barrichello primo e secondo. Grande risultato!

Sì!

Ottimo lavoro. Bravo, Jenson.

Non ho mai provato nulla di simile con i miei compagni.

Una connessione incredibile.

Jenson, sei stato fantastico. Ottimo lavoro. Te lo meriti.

In quel momento pensai: "Ce l'abbiamo fatta.

Siamo riusciti a battere i giganti".

Quando esci dalla macchina a Melbourne tutti urlano di gioia, no?

Esattamente.

Riuscimmo a vincere

con una macchina che quasi non esisteva,

quindi fu incredibile.

L'ultimo box era diventato il primo.

Fantastico.

Non riesco a credere che ce l'abbiamo fatta.

Quello che avevamo passato

aveva dato i suoi frutti.

Ross era sul muretto del box e piangeva.

Dopo quello che abbiamo passato, è sensazionale.

È difficile spiegarlo a parole.

Se il capo provava quelle emozioni, era stata una grande vittoria.

Le auto passano,

la gente impazzisce.

Tutti applaudono, no?

È stato bellissimo,

perché tutti nei box sapevano cosa avevamo passato.

Le tensioni e le pressioni che avevamo avuto.

Stavano condividendo la gioia con noi,

ma era una gioia per la Formula 1.

Uno dei migliori momenti della mia carriera.

È stato un momento magico.

Il coronamento del periodo precedente.

Il risultato del duro lavoro.

Ci eravamo impegnati più di qualsiasi altro team,

perché volevamo sopravvivere.

- Vinsero la gara! - Sì.

Vanno in Australia e vincono.

- Sì. - Le auto passano in pista.

Gli altri team applaudono.

- Sì, ma... - Tutto il team

piange di felicità.

- Sì, ma... - Un vero miracolo.

Con un motore Mercedes nell'auto.

Il doppio diffusore...

Sta facendo una lista, ma io dico: sono andati oltre.

All'improvviso,

il team che tutti volevano salvare ci stava distruggendo.

Tutti erano a favore della Brawn GP

e tutti li hanno aiutati a sopravvivere.

Ross sembra un orsacchiotto di peluche

che non farebbe mai niente di illegale.

Ma dietro le quinte è il più spietato

e brutale rivale che abbiamo mai affrontato.

Venderebbe sua nonna per ottenere ciò che vuole.

Sporgemmo denuncia perché volevamo chiarire

la posizione della FIA in merito,

perché il concetto di queste nuove regole

era messo in dubbio dal doppio diffusore posteriore.

Avevano tirato fuori gli artigli...

Artigli ben affilati.

E il modo per farsi odiare è iniziare a vincere.

Eravamo in una fase diversa.

Non ci aiutavano più a sopravvivere.

Non dovevamo farci calpestare.

"Ci fa piacere, ma non metteteci in imbarazzo."

Nel 2009 era chiaro,

fin dalla prima gara,

che quest'auto con il motore Mercedes avesse un vantaggio,

un'auto senza una lunga tradizione,

con un team manager senza esperienza,

ma subito competitiva.

Tutti i team pensavano che ci fosse qualcosa di illegale.

La FIA approvò l'auto.

Sì.

E tutti pensavano che stessero imbrogliando?

Sì.

Sottotitoli: Andrea Florissi

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