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Piano. Piano!
Attenti alla testa.
Sbrigatevi, è là.
- Andiamo, svelti! - Nica.
- Di qua. - Siamo arrivati in tempo.
Svelti!
Chiamate aiuto! Andate!
Forza! Andiamo!
Voi due, forza! Prendete l'acqua!
Svelti! Svelti!
E adesso, l'altra sorella.
Hai finito?
Deve credermi morto.
Non muoverti.
Ho fatto il più in fretta possibile.
Tintura di papavero.
Via i sandali.
Tenax, ne avrai bisogno.
Quando ve lo dico, tirate lentamente e in modo costante.
Quando vi dico di lasciare, fatelo allo stesso modo.
Tirate.
Lasciate.
Andate a scaldare dell'acqua.
Come sta?
- Cos'è successo? - Era una trappola. È stato Noro.
Starà bene. Andate.
Col più piccolo movimento, la steccatura cederà e perderà la gamba.
Legatelo al letto, se necessario.
Tre boli di resina nel vino. Mattina, meriggio e sera.
Te ne chiederà di più.
Non accontentarlo.
È tutto chiaro.
Se notate un solo accenno di putrefazione, chiamatemi.
Noro, quel cane traditore.
- Dovevo capirlo. - Dacia, adesso è morto.
Ma quello che ha ridotto così Tenax è ancora vivo
e, se scoprirà che è sopravvissuto,
tornerà per finirlo.
Piazzerò delle guardie, uomini di cui mi fido.
Che rimangano nascosti.
Lasciamo che quell'uomo pensi che lui sia morto.
Ora,
torna al Colle Cispio, nella stanza...
dove avete portato l'oro.
Vedi se è ancora lì.
Io prendo ordini da Tenax, non da te, donna.
Quando si sveglierà,
preferirai dirgli che abbiamo fatto tutto quello
che lui avrebbe voluto che facessimo,
o che tu hai preso tutte le decisioni e che erano tutte...
perlopiù sbagliate?
D'accordo.
Woola, vieni.
Dopo, raggiungimi alla taverna.
Prenderemo le scommesse come al solito.
Dove sei stata?
Fuori.
- Tutta la notte? - Così sembrerebbe.
Che cosa è successo?
Stammi bene a sentire.
Vai alla taverna e aprila, come facciamo sempre.
Se ti chiedono notizie riguardo a Tenax, di' che è via
per comprare un terreno vicino alla costa, ma lascia che pensino
che tu stia mentendo.
Io... non ti capisco.
Tu sei molto brava a mentire.
Oggi fingi di non saperlo fare.
Alcuni suoi nemici devono pensare che sia vivo,
altri devono pensare che sia morto.
L'uomo che ha ridotto così Tenax
riserverebbe volentieri lo stesso trattamento a noi.
Va'.
Non c'è più.
E neanche l'oro.
Basta.
Fermo.
Ti prego.
Fermo!
Apri gli occhi.
Svegliati.
Era solo un incubo.
Sei nel tuo letto. Sei al sicuro.
Quand'ero piccolo, vivevo con una famiglia numerosa.
Al padrone di casa...
piacevano i bambini.
Gli piacevo io,
ma soprattutto...
Ursus.
- Eravamo... - Basta.
È la tintura di papavero che ti fa delirare.
No. È la verità.
Ursus e io abbiamo appiccato un incendio per scappare.
Aprite la porta!
Io sono fuggito.
Ursus è rimasto intrappolato
a causa mia.
Ha sofferto,
- ma io... - Tu hai fatto ciò che dovevi fare.
Non so che cosa ho fatto.
Aveva bisogno di me e l'ho lasciato lì.
Altra tintura di papavero.
- Di più. - È sufficiente.
- Il medico ha detto... - Tu lavori per me, non per il medico.
Io faccio i tuoi interessi obbedendo agli ordini del medico.
Non c'è più.
E non c'è traccia di questo Ursus.
L'avevo mandato a vedere se l'oro era ancora al Colle Cispio.
Da questa parte.
Marito mio.
Non dovresti venire in questo posto.
Una matrona romana è sempre al fianco di suo marito.
Non qui.
Ho cercato di ottenere un'udienza con Tito.
Ha rifiutato.
Cornelia?
Ho provato.
Ci ha voltato le spalle.
Forse consegnarla alle Vestali è stato un errore, per noi, per Giulio
e anche per lei.
Mi sono rassegnato al mio fato.
Dev'esserci qualcos'altro che posso fare.
Sì, c'è.
Che cosa?
Non venire mai più qui, promettimelo.
No.
Pensa a nostro figlio.
L'unico modo che hai per proteggere te e Giulio è denunciarmi.
Devi parlare pubblicamente, darmi del pazzo,
dell'usurpatore. Maledici il mio nome,
- la mia folle ambizione. - No!
Sputa sulla mia tomba.
- Di' a mio figlio di fare lo stesso. - No.
Come potrei fare una cosa del genere? No!
Abbiamo già sacrificato troppo in nome delle nostre auguste famiglie.
È tuo dovere proteggere il nostro nome, il tuo nome...
quello di Giulio, mio figlio.
Io sono morto.
Devo essere dimenticato, se voi volete prosperare.
La sedia curule non era destinata a me,
ma a Giulio.
Sii paziente.
Confondi coloro che vorrebbero ostacolarti,
sopravvivi alla feccia dei Flavi e guarda nostro figlio
assurgere al potere imperiale. Metti nostro figlio sulla sedia curule
e suo figlio dopo di lui.
- Smettila. Così mi ferisci. - Medica le tue ferite.
Che diventino cicatrici.
Voltami le spalle.
Salva te stessa.
Salva nostro figlio.
Il nome della nostra famiglia.
No. Ti prego. No!
No!
Ho tenuto la lingua a freno a sufficienza.
Riguardo a che cosa?
Non mi hai mai mentito,
ma mi hai ingannata.
Mi hai fatto credere che avresti liberato il mio popolo
- quando l'Anfiteatro fosse stato... - Ti prego, ti prego, ti prego.
Basta.
La tua gente è stata presa come bottino di guerra. Appartiene a Roma, adesso.
I senatori già sussurrano ai loro clienti che gli dèi hanno scosso la terra
- per punirmi. - Parlano di me.
Può darsi. Ma soprattutto di me, per averti...
presa come mia compagna.
Tito, hai preso moglie
e hai nascosto me nell'ombra. Che cosa possono chiederti di più?
Vogliono che tu te ne vada.
Non vogliono che un'altra Cleopatra avveleni le idee del loro imperatore.
Sono parole di tuo fratello, non tue.
Lui mi ha dimostrato la sua lealtà.
No, lui ti ha convinto della sua lealtà.
Ha compiuto il suo dovere verso di me, proprio come io devo compiere il mio.
Perciò, devo aspettare,
mentre la mia gente muore lavorando per voi?
Non adesso.
Non posso, ho dei doveri.
E verso chi?
La città di Roma.
Nessuno sa perché Antonia ha convocato questa riunione?
Ha importanza? Il console Marso non sarà qui con noi.
Quel traditore sta languendo nelle prigioni, com'è giusto che sia.
Mia cara Caltonia,
quest'incontro è solo per i titolari di maggioranza delle scuderie.
Mi addolora dirtelo, ma dovresti andartene.
Come osi?
Tuo marito è stato imprigionato per tradimento.
Il che mi rende la titolare di maggioranza della scuderia Azzurra.
Puoi andare.
Ma prima che tu vada, mia cara...
voglio che sentiate tutti.
Mio marito
ha tradito Roma
e il nostro Imperatore.
Merita di morire per il suo crimine.
Da questo momento, mio marito è morto per la nostra famiglia,
è morto per nostro figlio, Giulio,
ed è morto per me.
Ora puoi andare, Caltonia.
Dunque...
adesso dobbiamo parlare di affari.
Che c'è?
Ho pensato a quello
che hai detto l'altro giorno. E, magari, hai ragione.
Magari, dovrei...
divertirmi, ogni tanto.
Scorpo...
ha sempre ragione.
Forza, allora. Andiamo a bere.
Tito, già te ne vai?
Assicurati che i sacerdoti preghino
e che gli auguri eseguano i rituali per un maschio.
Se rimarrai incinta,
informami subito,
o mandami a chiamare tra un mese, quando sarai di nuovo pronta.
Aprite!
Mia madre è morta quando eravamo piccoli.
Fino ad allora, io e il mio fratello gemello avevamo avuto una vita fantastica.
Tutto quello che un ragazzo può desiderare.
Ma poi,
dopo la morte di mia madre...
- Lo sapranno tutti! - ...mio padre ha iniziato a bere
e, poi, mio fratello ha seguito le sue orme.
Loro...
erano legati da cose che io non potevo capire. O forse non volevo...
capirle.
Sì. Quando hai iniziato a gareggiare?
Te l'ho già detto, correvamo entrambi, all'inizio.
Ma mio fratello frequentava i lupanari
e beveva troppo.
Lui era bravo.
Era molto bravo, era meglio di me.
Aveva un talento naturale, ma...
gli mancava...
la disciplina.
Proprio come a te.
Come si chiamava?
Sesto.
E...
arrivava comunque primo?
Sei divertente!
Ho già bevuto troppo.
Quando c'è un motivo per festeggiare,
si deve
sempre festeggiare.
- Quindi, sei sicura che avremo la meglio? - I giureconsulti sono stati chiari.
Le tue quote della scuderia Azzurra saranno di nuovo tue,
e poi mie.
E poi,
tu e tuo figlio avrete la sicurezza data dalla ricchezza.
Non mi serve la ricchezza.
Sei troppo giovane per saperlo.
Lo sai, ognuno di noi ha bisogno di cose diverse
e desidera cose diverse.
Ora brindiamo insieme
a ciò di cui abbiamo bisogno
e alle cose
che desideriamo.
Caltonia, io non...
Permettimi.
Hai un'opinione così bassa di me?
- Tu credi che sia pronta a vendermi? - Salena...
Ti prego, aspetta!
Salena!
Aspetta un momento.
Così va meglio.
Vieni.
È là.
Eccolo.
Salena!
Perdonami.
Non sappiamo dove andare.
Cos'è successo?
- Non posso restare in quella casa. - Perché?
Non importa. Vieni.
Vieni qui.
Otho!
Si chiama Ferox.
È veloce come il vento.
Tieni.
Sono venuta a dirti che mi dispiace.
Non sei venuta qui per uccidermi?
- Non si sa mai, con te. - Voglio che torni nella scuderia Azzurra.
Andate.
Via!
- Sapevo che saresti tornata. - Come potrei stare lontana...
dal grande Scorpo?
Aiutami!
No, no, no! Alzati e perderai la gamba.
Papavero!
Dammelo!
Più tardi ne avrai ancora.
Vado a preparare tutto per le scommesse.
Spezie! Comprate le mie spezie!
Comprate le mie spezie!
Mi dispiace, grande Scorpo...
ma non posso lasciarti correre per gli avversari.
Allora, sono stata chiara?
Tenete d'occhio gli scommettitori che hanno appena perso e,
con discrezione, gli offrite di scommettere di nuovo.
E avremo un sesterzio per ogni scommessa?
- Sì! - Sì!
Sempre che non vi facciate scoprire.
Dov'è finito Scorpo?
Madre, non scommettono sulla scuderia Oro dato che gareggia solo un carro.
Ordini di Tenax.
Oggi correte entrambi.
Cosa?
Anch'io?
E che cosa dirà Scorpo?
Scorpo non si trova da nessuna parte e a noi servono due aurighi.
Pensavi di uccidermi, ma io ho ucciso te.
La corsa.
Tienilo fermo. Fermo!
Fortuna sia con voi, fratelli. Correte come il dio Sole.
Aurighi!
Pronti!
Vai, vai, vai!
Forza!
Non ci credo!
Forza!
Sì!
Via.
Via! Levatevi di mezzo!
Andria!
Andria!
Perché Scorpo non corre, oggi?
Sì!
Sei stato grande, Andria!
- Ben fatto! - Oh, sì!
- Sì! - Siete stati grandi!
Sì!
Lui è il più forte!
Andria!
Sì!
- Andria è imbattibile! - Gran corsa!
Ero ubriaco, ed ero con una donna, e sono stato punto da uno scorpione.
- Non è colpa mia. - Calmati! Calma.
È un bene, ti toglie un po' di pressione. Alleniamo altri aurighi,
nel caso in cui venissi punto di nuovo, o fossi ubriaco, o con una prostituta.
Altri aurighi?
Altri aurighi? Non ci sono altri aurighi.
- C'è solo Scorpo. - Be', sì...
- Sì. - ...e no.
Sei più di un semplice auriga, adesso. Sei un proprietario.
- E abbiamo vinto. - Allora,
questo è sempre stato il tuo piano?
- Tu volevi tagliarmi fuori. - Scorpo...
non è così.
Ma le corse vengono prima di tutto e, ultimamente,
sembra che tu sia più interessato al bere
- e alle prostitute. - Tu non vuoi capire.
Io corro nell'arena, e mi ubriaco, e fotto.
Le tre cose sono legate tra loro.
Ci sono le corse, il bere e il sesso. Sono una squadra.
- Sì, come i cavalli. - Tu dici?
Le corse mi hanno reso ricco.
Ho cambiato il mio nome in "Scorpo"
perché nessuno sapeva pronunciare il mio vero nome.
E mi piace bere. Bere mi rende felice,
essere felice mi fa venire voglia di fottere e, visto che sono famoso,
posso fottere chi voglio. Rifiutare questi doni
sarebbe un insulto a Fortuna,
che maledirebbe le mie corse, e quindi niente più Scorpo.
- Non potete entrare! Non potete... - Facci passare.
Quando pensavi di consegnarmi la mia parte di sesterzi?
Mi avevano detto che eri morto. Non vorrei che quella voce diventasse vera.
Quindi, dove sono i miei sesterzi?
Dove sono i nostri sesterzi?
Posso spiegare.
I tuoi sesterzi... I nostri sesterzi...
non ci sono.
Li ho usati per pagare un uomo che minacciava di rivelare qualcosa.
Su di me?
No.
Su di me.
Sul mio passato,
- prima che venissi a Roma. - E ti ha ridotto così?
Sì.
Tenax, a me non importa niente di niente della tua vita passata!
E, in ogni caso, fatico a immaginarla peggiore di quella attuale.
Tutto ciò che mi interessa sono i sesterzi che mi servono, i sesterzi che tu mi devi.
Risolvi questo problema
ora,
altrimenti ti farò soffrire in tali modi
che il tuo estorsore potrebbe solo immaginare.
E tu soffrirai con lui.
Io?
No, no, io...
Che cosa ho fatto?
Hai un aspetto orribile, comunque.
Sì, posso immaginarlo.
Vuoi uno specchio?
Tranquilla, abbiamo fatto tutti i conteggi.
Allora, siete andati davvero...
ben oltre i miei sogni più sfrenati. Quindi, ora, ecco la vostra ricompensa.
- Guardate! Questi sono... - Guarda! L'Imperatore!
- Sono tutti uguali. Sì! - Ce l'ho anche io!
Non è diventata nera.
È un buon segno.
Dov'è la tintura di papavero? Ho provato a cercarla.
Ed è per questo che l'ho nascosta.
- Portamela. - No.
Ti stai spingendo troppo oltre.
Lo so, è vero.
E...
mi sono spinta un po' troppo oltre anche con le corse, oggi.
Abbiamo accettato scommesse dopo la chiusura.
Cosa? Ci faranno chiudere.
- Calmati. Non ci hanno scoperti. - Non posso permettermi il rischio.
Sì. Forse hai ragione.
Sono tutti di oggi?
D'accordo...
ma non fatevi scoprire.
Avrete una ricompensa. Andate da Claudia.
- Grazie, Tenax! - Sì!
E noi due dovremo rinegoziare il nostro accordo.
Sono malato. Torna più tardi.
Sono dolci.
Ne vuoi un po'? Sono buone.
No, grazie. Queste sono per te.
Uccisore di leoni o meno, Flamma lo eliminerà, stavolta.
Fortuna favorisce Kwame.
Lo ha già risparmiato, una volta. 12 a uno sono quote favorevoli.
Dovesse essere anche 100 a uno, il tuo africano è morto.
Per favore.
- È chiuso. - Ti pago, fammi entrare.
Di che cosa hai bisogno?
Atropa.
Perché tutti pensano che ogni bottega di profumi venda anche veleni sottobanco?
Questa bottega li vende.
L'editto contro i veleni è chiaro.
Sarei un folle a non rispettarlo.
Tu non sei un folle,
ma è possibile che un'indiscrezione possa destare il tuo interesse.
L'indiscrezione?
Scommetti su Kwame contro Flamma, domani.
È una scommessa da pazzi.
Lo era...
prima che tu mi dessi questa.
Sì.
Ancora?
- Freddo stanotte, eh? - Sì.
- Già, non ne posso più. - Anch'io.
Flamma! Svegliati!
Muoviti. In piedi!
Che si lavi.
Vogliamo che appaia al meglio per il suo viaggio nell'Ade.
Muoviti!
Non la dimenticherai più, questa notte.
Dobbiamo andare.
Andiamo, è ora.
Forza.
Ho deluso Tenax, devo poter rimediare.
Dacia, non ho tempo, in questo momento.
D'accordo, me ne occuperò io.
- Riuscirò a trovarlo. - Parliamone più tardi!
Bene. Bravo.
Preparate il numida.
È tempo di morire.
Non usa quel tipo di armatura.
La userà oggi.
Per ordine diretto dell'aedile Ludi.
Tanto varrebbe mandarlo in pasto ai leoni o crocifiggerlo.
Non si è allenato con quella.
Perché non vai a dirlo all'aedile Ludi?
Se fa resistenza,
feritelo in modo che sia visibile alla folla.
- Lo avete trovato? - No.
Come può un uomo brutto e grosso come un orso,
coperto di cicatrici, scomparire così?
Io l'ho visto, quell'uomo.
- Dove? - Alla fontana vicino all'ossario.
Cicatrici ovunque.
Vieni con me.
Salutiamo l'imperatore Tito e l'imperatrice Marcia!
E ora veniamo al nostro combattimento tra gladiatori!
Addio, fratello mio.
Ci vedremo nell'altra vita.
E ora il primo combattimento della giornata!
Date il benvenuto
al grande...
Flamma!
Flamma!
Che affronterà l'uccisore di leoni, Kwame!
Imperatore Tito!
Coloro
che stanno per morire
ti salutano!
Che hai detto?
Ah, forza!
Flamma!
Gladiatori,
pronti?
Oggi è il tuo momento di morire!
Non il mio.
Combattete!
Combatti, Kwame! Combatti!
Flamma!
Sì!
Kwame ha ucciso il leone!
Flamma!
Uccidilo!
Uccidilo, Flamma!
Cosa combina quel maledetto gladiatore?
Kwame!
Sanguina!
Flamma sanguina!
Credi di essere un dio?
L'ha sconfitto!
Macellato...
- nella tua stessa arena! - No.
- No! - Apedemak!
Sì!
In piedi!
Kwame!
Kwame!
Ce l'ho fatta.
- Ce l'ho fatta. - Oh, sì.
Non puoi nasconderti per sempre, Quinto!
Sono pronta ad ascoltare quello che hai da dire.
Hai ragione.
Noi dobbiamo parlare.
Madre, il mio rispetto per te non ha eguali, come anche il mio amore.
Ma?
Ma non tornerò a casa.
Questa è una decisione
- che non spetta a te. - Ormai ho deciso.
A meno che non mi leghi e mi trascini a casa, non hai modo di costringermi.
Sei proprio come tuo padre.
Anche Kwame.
E Jula...
- Non so a chi somigli Jula. - Jula è solo Jula.
Mio padre mi conosceva persino meglio di te.
Era solito dire:
"Gli uccelli devono seguire lo stormo,
ma il leone trova da solo la propria strada".
- Ma tu sei una donna. - Lo sei anche tu.
Tu hai trovato la tua strada. Ora io sto scegliendo la mia.
Dove stai andando adesso?
- A incontrare una persona. - A quest'ora? Chi?
Una domanda a cui scelgo di non rispondere.
Siamo chiusi.
Ho detto che siamo chiusi.
Lui dov'è?
Sono stato a casa sua.
Ma non c'era.
Gli ho lasciato un regalo.
Ora lo aspetterò qui.
Ma prima...
Sta' lontano!
Forse sarà più divertente
di quanto pensassi.
- Che cosa vuoi fare con quello? - Vattene!
Vattene!
Non male.
Da dove inizio?
Dal petto?
O magari dallo stomaco.
Magari da un occhio.
Sì.
Un occhio andrà più che bene.
Occhio...
per occhio.
Andiamo a casa.
DUBBING BROTHERS
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