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Chiudete le porte!
Vieni. Buono.
I sacchi di iuta! Presto!
- Gavros. - Lascia.
Scorpo.
Vieni con me.
- Qual è il tuo nome? - Xena.
Il Vesuvio ha eruttato.
I venti hanno trasportato la cenere per oltre 100 leghe
su gran parte di Roma e oltre.
Pompei ed Ercolano sono sepolte.
Superstiti?
Quindicimila, forse 18000, in cammino verso Roma.
Alcune navi hanno avuto il tempo di salpare e sono dirette a Ostia
con altri superstiti.
Invieremo una coorte pretoria verso chi proviene dall'Appia. Cibo,
indumenti, medici.
C'è dell'altro.
Più grave.
Il fuoco sacro si è spento.
Un infausto presagio per tutta Roma.
Purtroppo, era incustodito.
La fiamma è stata riaccesa e la Vestale Massima flagellata.
Il suo cadavere giace in espiazione.
Prepara gli accampamenti.
Raccogli cibo.
Fa' sapere che Roma aprirà le porte a tutti i bisognosi.
Subito.
Che cosa ti agita?
Quel gladiatore,
il numida.
Mentre gli consegnavo la vincita,
ha fatto per afferrare un gladio da una delle mie guardie.
Stava per uccidermi.
Te lo immagini?
Un uomo di prestigio e dignità come il qui presente,
ucciso da un misero topo.
Calpestalo.
Credo sarà Flamma a calpestarlo. È desideroso di vendetta.
Sarebbe la trovata d'intrattenimento...
perfetta per schiacciare la creatura.
- No! Fermi! - Ehi! Che state facendo?
- Fermi! - Sta' indietro! Indietro!
Ma che cosa vi ha fatto?
Ha osato agitare l'animo di Domiziano.
Disputerà un nuovo incontro con Flamma, che frutterà a Kwame una morte speciale.
Portatelo via.
Me la pagherai!
Soltanto acqua, niente cibo.
Togliamogli un po' di forze.
Vino!
Appena arrivato dalla Gallia.
Guarda.
È nostro figlio.
È bello come suo padre.
Ci sono migliaia di rifugiati giunti in massa da Pompei
e altri in arrivo.
Tito ha promesso loro alloggio e cibo.
È il momento che stavamo aspettando.
Fuori!
Ho parlato con Tilia e Soro e con alcuni degli altri indecisi al Senato.
Sono titubanti.
Be', chiediamo loro parecchio, in effetti.
Le loro famiglie e fortune ne hanno risentito,
nell'anno dei quattro imperatori.
Ed è un azzardo che un imperatore muoia e venga sostituito da te.
Aiuta che il Senato veda Tito
prosciugare le casse.
Si riuniranno domani sera, in segreto,
per darmi udienza.
Lui non è qui.
È molto urgente.
Mia dolce sorellina!
Tenax ti fa lavorare qui?
Sì, ma sono libera.
Jula.
Ho potuto comprare la sua libertà.
Ti prometto che anche per te farò lo stesso.
Sono molto felice per te.
Avrei preferito che madre liberasse te.
Hai qualcosa per me?
- Tutti? - Sì.
Ben fatto. Vai.
Siamo state fuori troppo a lungo.
- Vieni. - Ha ragione.
Devo rientrare prima che la padrona se ne accorga.
Va'. Presta attenzione.
Forse è da questa parte.
Scusatemi.
Abbiamo perso la strada.
È facile perdersi.
Ma sarebbe un onore aiutarvi.
Dobbiamo andare al colle Esquilino.
Te lo mostro io.
Seguimi.
Tieni, prendi anche questo.
- Quale intendi? - Sì, quel cestino.
Si esce da qui. E poi a sinistra.
Grazie.
Queste strade sono piuttosto pericolose, di notte.
Vi accompagno io.
Sì, ti prego.
Andiamo.
Mi assicuro io che arrivi a casa sana e salva.
Non osare approfittarti di lei.
Di qua.
E così, Jula, alla fine sei diventata una schiava.
Nella casa del console Marso.
E non puoi uscire da sola?
Posso, ma devo fare molta attenzione.
Parlami dei tuoi fratelli.
- Sembrano due che si danno da fare. - Immagina dividere una camera con loro.
Almeno, a casa, avevamo il nostro spazio.
Quei dolci pendii, quell'erba così fitta che potevi nuotarci.
Immagino quanto l'amassero i tuoi cavalli.
Ho avuto una sensazione, di recente.
Che non metterò mai più piede nella mia terra.
È una sensazione che conosco bene.
Grazie per avermi accompagnata.
Posso rivederti?
Forse.
Tito Flavio Domiziano,
un uomo dai molti talenti.
Non ultimo, quello di far perdere le staffe a suo fratello.
O vorresti dirmi che...
il sacco di Gerusalemme è stato Passus a idearlo?
Ne vado piuttosto fiero.
E non chiamarmi con il lurido nome di mio fratello.
"Domiziano" basterà.
So come puoi conquistare la fiducia di tuo fratello e far riammettere la scuderia.
Ti ascolto.
Marso sta convocando un'assemblea del Senato.
- In gran segreto. - Dunque, io...
faccio irruzione, li arresto tutti e...
salvo l'Imperatore.
Devi solo presenziare,
vedere tutto e ammirare come s'impiccano con le loro stesse parole.
Altri rifugiati in viaggio verso Roma.
Preparate un accampamento sulla piana di Campo Marzio.
Provviste, legna da ardere, pretoriani.
- Che c'è? Ho molto da fare. - Potrei servirti molto meglio,
se mi trattassi con più rispetto di un semplice cliente.
È solo l'abitudine. Troppi giorni come comandante.
Fuori!
La tua vita è in pericolo, e anche la mia.
Se vuoi che protegga entrambi,
è necessario che tu sospenda la mia reclusione.
Marso.
Fratello,
l'uomo di cui ti parlavo.
Il mio cliente, Tenax.
Da questa parte, Cesare.
Voi due, con me.
Avete sfidato la notte in tempi difficili. Vi ringrazio.
Per secoli, le nostre famiglie
hanno avuto il compito di proteggere la città e l'Impero
da chi scatenava l'ira degli dèi.
Eppure, ora, il loro terribile verdetto ci piove addosso dal cielo.
E tutti noi sappiamo che, con il fuoco sacro estinto,
non godiamo più della protezione di Vesta e degli dèi,
e questo potrebbe significare la fine dei nostri giorni.
Così, io mi domando, fratelli...
che cosa può essere cambiato dai tempi felici del passato?
E non trovo altra risposta se non...
che abbiamo un nuovo imperatore.
- Ci vuole cautela, Console! - Oggi ci muoviamo tutti con cautela...
sulle ceneri!
Basti pensare a un imperatore
che predilige altri territori rispetto a Roma stessa.
Ha ragione!
E che giace con un'eretica regina giudea.
Non c'è da stupirsi che gli dèi vogliano seppellirci.
Ma ha ripudiato questa regina giudea e ha preso una moglie romana!
L'aver preso una moglie romana non fa che aggravare il suo crimine,
poiché quella vipera giudea
- ancora ne condivide il letto. - Sì.
- E gli sibila il suo veleno all'orecchio. - Sì. Vergogna.
- Ben detto. - Il Dio ebraico si compiace,
mentre Roma sta cadendo in ginocchio.
- Sì! - Vergogna!
E che dire del popolo romano?
Del nostro popolo?
I nostri clienti?
Il nostro sacro dovere?
Il nostro popolo
dorme nelle cloache,
mentre Tito spalanca le porte della nostra città
a migliaia di rifugiati. Non fa che allattare questi stranieri
e spendere ciò che resta
in sgargianti monumenti a se stesso e alla sua famiglia,
mentre il popolo di Roma è alla fame!
Sì!
Ha ragione! È ingiusto!
Nessuno contesta la necessità di un cambiamento.
- Sì, è vero. - La sola domanda è:
- "Avrà una riuscita?" - Può averla
e deve averla.
Io vi assicuro che le legioni lontane
e quelle vicine,
il popolo di Roma e persino gli dèi stessi
applaudiranno il cambiamento.
- Sì! - Il destino di Nerone!
Il destino di Nerone!
Il console Marso,
il senatore Torel e Sepulcio sono tutti traditori!
Arrestateli.
Agli ordini.
I nostri dèi
- ci implorano di intervenire. - Sì!
E il momento è arrivato!
Il console Marso
e il senatore Torel, insieme a Sepulcio, sono sottoposti ad arresto
- per tradimento. - Uno è lì.
Ma che succede?
- No! - Che assurdità!
- Non credo ai miei occhi! - E uno qui.
- Arrestateli! - Che state facendo? Sono un senatore!
Con me.
Così, hai corso per gli azzurri e anche per i bianchi?
Undici vittorie consecutive.
Perché hai smesso?
Il vino
e la vita agiata.
Scorpo vive così. Però corre ancora.
È stato quello e altro.
Ci vuole molto per mettere un uomo su un carro,
e di più per farglielo abbandonare.
E perché l'hai fatto?
Ho iniziato a correre perché amavo i cavalli.
Come te,
riesco a capirli.
Ma correre è molto diverso.
Una corsa in quadriga è un suicidio a cui...
bene o male, sopravvivi.
Ho visto morire mezza dozzina di amici in pista
e, per un soffio, ho evitato io stesso la morte più volte di quante ricordi.
E poi, un giorno,
sono uscito dalla pista e ho deciso che avevo chiuso.
Quando inizi a pensare alla morte,
è finita.
I miei fratelli vogliono gareggiare.
Ti preoccupi troppo.
La vita raramente va come avevi previsto.
Questo è per te.
Soltanto per poco.
Fratello!
Temevo di dover morire a stomaco vuoto.
Il fratello dell'Imperatore sembra molto interessato alla tua morte.
Sentimento reciproco, fratello.
Ma solamente lui esaudirà il suo desiderio.
La folla vorrebbe un nuovo incontro,
perché adora l'eccitazione della vendetta.
Quante volte, prima della battaglia,
ti sei rappacificato con la morte?
Troppe per contarle.
E ogni volta, alla fine, l'hai ingannata.
In battaglia, il mio popolo è conosciuto per il ruggito durante la carica,
che terrorizza il suo nemico.
Prima di scagliarci contro spade e scudi,
sussurriamo una soave invocazione alla morte.
"Prendimi se vuoi, o Morte,
ma non credi sia meglio lasciarmi vivere e servirti uccidendo gli altri?"
Parole audaci.
Offrire un patto a lui in persona!
A lei, forse.
La Morte è donna.
E, fino ad ora, a me ha dato ascolto.
Halja. Magari ascolterà anche te.
Io credo che lei sia troppo innamorata di Flamma
per salvarmi.
Quanto mi resta?
Cinque giorni.
Amico mio, portami del vino.
Una vita breve
può essere comunque buona.
Sono in debito, fratello.
È la tua sicurezza che mi sta a cuore, come quella di nostro padre.
- Come credi che reagirà il Senato? - Starà a guardare,
aspettando la reazione della folla.
Tu cosa suggerisci?
Aumentare il sussidio di grano.
Porto?
Tu che dici?
Abbiamo scorte di grano sufficienti per raddoppiarlo.
Allora, fallo.
Qualcos'altro?
Prolungare i giochi inaugurali da 50 giorni a un centinaio.
E riportare in auge l'eroe del popolo.
Che Scorpo corra ancora per la scuderia Oro.
È alquanto saggio.
I senatori mi hanno sostituito nel loro affetto
e io li sostituirò in quello della folla. La scuderia Oro verrà reintegrata.
Hai la mia parola.
Tito mi ha concesso un'altra occasione per servirlo.
Devo organizzare i più duraturi giochi inaugurali dell'Anfiteatro Flavio.
- L'enormità delle scommesse ti delizierà. - Non ho dubbi.
Ma chi sarà il cerimoniere di questi giochi?
- Passus? - Ha una grande esperienza.
Per concessione delle scuderie e per loro devozione.
Hai un altro suggerimento?
Che ne pensi di me?
- Sei tanto ambizioso. - Non ne ho mai fatto mistero con te.
Hai, in effetti, diversi talenti.
Ma l'arte del divertimento è tra questi?
Con il dovuto rispetto, Domiziano...
Tu sei troppo al di sopra
della plebaglia per sapere davvero cosa vuole.
Io lo so perché sono uno di loro.
Ho patito la loro fame,
ho vissuto nella loro sozzura.
So cosa temono e so cosa bramano
e posso concepire un divertimento che soddisfi quella brama.
Sono più elementari di quanto immagini.
Molto bene, una prova. Vediamo come curi l'esecuzione dei traditori.
E, nel frattempo,
rimetti Scorpo su uno dei miei carri dorati.
- Puoi farcela! Avanti! - Andiamo! Forza!
Sì!
Sì!
Scorpo!
Per tutti gli dèi, quello è Scorpo in persona!
Signore.
Hai visto?
Sei in arresto.
Come?
Io sono Scorpo, primo auriga di una delle scuderie.
Toglietemi le mani di dosso!
Allora?
Ascoltate.
Io sono il grande Scorpo, non uno dei vostri animali!
L'Imperatore verrà messo al corrente.
Sei tu il responsabile.
Lurido maiale.
Bene, hai avuto il tuo divertimento con Scorpo.
- Ora fallo uscire. - Sei stato arrestato
- per scommesse illegali. - Scommesse illegali?
È spassoso, detto da uno come te, non credi?
Spassoso per me, amico mio, un po' meno...
per te. Ma,
in nome della nostra vecchia amicizia, potrei chiudere la faccenda se tu,
semplicemente, tornassi alla scuderia Oro.
Oh, non farmi spazientire, Scorpo!
Tu possiedi un quarto della scuderia Oro, che vale dieci volte o 100 volte di più
dei miseri 600000 sesterzi che ti paga Leto!
Vai pure a farti fottere.
Aspetta.
Aspetta!
Io corro per la scuderia Oro,
ma tu non ti permettere di chiamarmi "amico" di nuovo.
Ottima scelta...
amico mio.
Allora?
Adesso devi farmi uscire, lurido vigliacco!
Una preghiera per Vesta,
la sola dea dell'eterno fuoco sacro.
La tua preghiera sarà ascoltata.
Cornelia.
Guardati.
Vergine Vestale Massima!
Vestale suprema.
Io e tuo padre siamo così orgogliosi di te.
Una donna
bastonata e fustigata a morte,
perché il fuoco di Vesta si è estinto.
È questa l'origine del tuo orgoglio?
Dunque, qual è il motivo della visita?
- Forse non l'hai sentito, ma... - Le vestali sentono ogni cosa.
Come Vestale Massima, tu parli per gli dèi.
Vieni con me al cospetto dell'Imperatore e imploralo di graziare tuo padre.
No.
Cornelia, tuo padre ha bisogno di te.
Non aveva bisogno di me,
quando mi ha condannato a questa gabbia dorata per circa 30 anni.
Ti abbiamo dato l'opportunità di comunicare con gli dèi.
Non ho mai udito una parola.
Nemmeno una!
Mi avete rinchiusa in questa prigione,
mi avete mandata qui non per il mio beneficio,
ma per la vostra gloria
- e quella di mio fratello. - Allora, era mio dovere affidarti a loro.
E, adesso, è solo tuo dovere
impedire all'Imperatore di gettare tuo padre dalla Rupe Tarpea.
Lo aiuterei a spingerlo giù, se potessi.
Non dire una cosa simile.
Sei sempre sua figlia.
Io sono una Vergine Vestale.
Da tempo, non sono più sua figlia.
Né la tua.
Cornelia!
Ti supplico!
Hai avuto la lettera?
Io capisco quanto ami i tuoi cavalli ispanici,
ma ti prego, dimmi che hai visitato le terme prima di venire qui.
Sempre.
Sempre, come no!
Ci sei andato veramente.
Le tue parole non dicono la verità.
So quanto ami il fetore della stalla.
Affatto.
Io voglio portarti via da qui.
Così, poi, mi vedresti inchiodata ad una croce.
Marso è rinchiuso in cella. Non può più farti del male.
E la mia padrona, invece?
- Comprerò la tua libertà. - Con che cosa?
Ho sempre il mio salario e la piccola porzione della tariffa di monta.
Dopo qualche vittoria, il suo valore aumenterà.
Fino a 3000 sesterzi?
Perché è quello che lei ha pagato per me.
Sono convinta
che, se quel denaro lo avessi, faresti di tutto per salvarmi.
Jula, fermati.
Altrimenti, per me sarà impossibile.
E se io non volessi fermarmi?
Temevo che...
la mia prima volta
sarebbe stata con...
Io voglio che la mia prima volta sia con te.
Perlomeno, saprò come dovrebbe essere.
Nemmeno io so come dovrebbe essere.
Allora...
forse, è ora di scoprirlo insieme.
Ne sei sicura?
Più che sicura.
A me sembrano uguali.
Sì, all'apparenza lo sono.
Ma sono molto, molto più leggeri.
Più difficili da manovrare,
ma molto più veloci.
E riguardo al mio pagamento?
Di quello, poi ne parliamo.
Cos'è questo?
Che cosa dovrei farmene, di questo?
Sollevate. Piano.
Approvato.
Approvato.
Tutto a posto?
Tutto a posto.
Scorpo!
Avanti, più veloce!
Scorpo ripete la sua mossa. Sarà la terza vittoria in due giorni.
Avevi ragione, Domiziano.
La folla compiaciuta.
E il Senato...
atterrito.
- Possano i Flavi prevalere. - Finché Roma stessa non cadrà.
- Forza! - No, no!
Accidenti!
Dove state andando? La corsa non è ancora finita.
I miei aurighi hanno fatto naufragio. Perché dovrei restare?
Comincio a capire l'amore della folla per questo Scorpo.
- Sì! - Sì!
Scorpo!
Il proprietario della scuderia vincente.
Ho una domanda: le scommesse vengono sempre interrotte prima
dell'inizio della corsa.
- Vero? Perché? - È ovvio.
Si è sempre fatto in questo modo. È la legge.
Tu rispetti sempre la legge?
Stai rinunciando a una parte dei guadagni. Notevoli, anche.
In Numidia, nelle corse di cavalli o i combattimenti tra galli,
le scommesse vanno avanti per tutto l'incontro.
E se vieni colto sul fatto?
Il trucco per violare la legge è non farlo.
Non dobbiamo far altro che cambiare il sistema di scommesse.
E come dovremmo fare per incassare quelle nuove?
Mandando sugli spalti i tuoi fanciulli.
"Congratulazioni. Hai riavuto la tua scuderia Oro.
Le tue vincite o i tuoi uomini continueranno a morire
e il tuo segreto non sarà più tale per nessuno.
Questo non avrà mai fine,
- a meno che tu non vi ponga fine." - Tenax.
Una persona vuole parlarti.
Vuole conferire con te.
Digli che sarò da lui domattina presto.
Ti sta aspettando.
Adesso.
Tenax è qui.
Chiedo venia, fratello, uno dei miei clienti.
Fuori!
Credevo di riscuotere le vincite di persona.
Arriveranno, Domiziano.
Le scommesse più grosse si fanno a credito.
Dobbiamo aspettare che i patrizi paghino i debiti.
Portami quanto mi spetta domani.
Siamo intesi?
Tu!
Hai rubato il mio auriga.
- Dovrai discutere con Scorpo di questo. - Scorpo ha fatto un accordo.
- Adesso appartiene alla mia scuderia. - Non sembra pensarla così.
Se vuoi lealtà, paga di più i tuoi uomini.
Sei un maledettissimo ladro!
Lo rivoglio con me.
Voi...
Tutti voi!
Credete di comandare per consacrazione divina. Vi sbagliate!
Le vostre posizioni sono fragili quanto gli uomini che avete ucciso
per giungere dove siete. Ora fatevi da parte!
O devo chiamare i pretoriani?
Sono molto impegnato.
Grazie, Senatore.
Tenax!
Vuoi andartene senza darmi le mie vincite della giornata?
- Vado di fretta. - Vuoi dirmi che ti prende?
- Sei ubriaco? - Certo, amico mio.
E ho bisogno del mio denaro, ho un'orgia della vittoria da pagare.
Puoi farla a credito.
Ho vinto. La mia scuderia ha vinto!
Avanti, Scorpo dev'essere pagato!
Quando avrò il denaro.
Cosa c'è in quel carro?
Non voglio saperne niente di te, finché non avrò il mio denaro.
Voglio il mio denaro!
Voglio il mio denaro.
- Novità? - Ancora niente.
Sono tornata alle idi del mese come avevi richiesto.
Puoi aiutarmi?
C'è un uomo,
Tenax.
Un criminale.
Tu lo conosci?
Certo.
Egli teneva la mia prima figlia come schiava.
Ho pagato per liberarla
e, ora, noi lavoriamo per lui.
Porta con sé il fetore dei suoi crimini.
Sei insozzata da quel fetore anche tu.
- Lo faccio unicamente per i miei figli. - Eppure...
hai tentato di ingannarmi
e di servirti di me per liberare tua figlia.
- No, no, io... - Hai supposto
che serbassi rancore verso i miei genitori
e hai pensato di poterlo usare per liberare la tua bambina.
È così.
Hai molto da imparare ancora su Roma
e sulle Vestali.
Appartengo a questa città
e non a mio padre.
Ha cospirato per infrangere l'ordine divino e merita la morte.
Tu, invece, non meriti la mia intercessione.
No, ti prego.
Mia figlia non c'entra, è innocente. Lei è degna della tua protezione!
Solo Roma è degna della mia protezione!
Che succede?
Una giornata nera.
Concordo.
Per il momento.
Cos'è quello sguardo?
Devo riconsiderare la mia collaborazione con te.
Vieni, dai, balliamo.
Nica. Nica, svegliati.
Tu resta qui.
Tenax!
Tenax!
L'uomo grosso, con molte cicatrici sul viso.
Blocca la porta.
- Dov'è Dacia? - Non ne ho idea.
Svelto!
Aspetta qui.
Mettilo a terra.
Devi pagare di più i tuoi uomini.
Vuoi rimanere in vita?
Quello,
muovilo lentamente
verso la tua mano debole
e passalo, da sotto, nella mia.
Se vuoi fare bene una cosa, devi farla da te.
Ora...
che ti ho portato via tutto,
posso ucciderti.
Bene!
Hai imparato a combattere da criminali e pezzenti,
io combattendo per il più grande esercito esistente!
Caro Quinto...
sei solo un misero inetto lagnoso.
Ora,
ti lascerò
come tu hai lasciato me.
Prima che uccidessimo il nostro padrone,
egli mi ha rivelato il suo segreto più oscuro.
Sua moglie aveva un allevamento di cavalli,
così ti ha nascosto come schiavo sotto il suo naso.
Mentre soffri le pene del Tartaro,
tieni a mente questo.
Quell'uomo era tuo padre.
Proprio così.
Sangue patrizio scorre nelle tue vene.
Addio,
giovane Quinto.
DUBBING BROTHERS
Can't find what you're looking for?
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