All language subtitles for The.Decameron.S01E08.720p.NF.WEBRip.x264-GalaxyTV

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian Download
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Stavate guardando?

Stavamo facendo un gioco. Io dico: "Sono io il maiale".

- E voi… - Non toccate il suo uovo!

- Sì. - Non toccate il suo uovo.

Più forte, contadini.

- Con più energia. - Più forte.

- È divertente, una volta capito. - Sì.

Giocate nel modo giusto.

No, vieni qui.

Arriguccio, dovresti fare tu il maiale.

- Sì! - Sì.

- No. Sei molto gentile, Stratilia, ma… - Su.

Arriguccio, il maiale!

Ti piacerà da matti, Arriguccio caro!

Fa proprio per te.

Ecco, prendi l'uovo. E ora, vai!

- Sono io il maiale. - Non toccate il suo uovo!

Non così. Ti faccio vedere come si fa.

Devi grugnire e ci devi rincorrere.

Prenderete il mio ovetto perché sono io il maiale!

Non toccate il suo uovo!

Non mi prenderete!

Ovetto! Prenderete il mio ovetto!

- Non mi prenderete! - Prenderete l'uovo!

- Sono io il maiale! - Non toccate il suo uovo!

- Sono io il maiale! - Non toccate il suo uovo!

Ehilà!

Sono i mercenari!

- Prendete le spade. - Forza, soldati.

Il dono della villa richiede una prova.

- Ma possiamo vincere. - Sì.

I mercenari credono che la villa sia fortificata e sorvegliata.

È fortificata e sorvegliata.

- Sì. - Da un branco d'idioti.

E abbiamo altri vantaggi:

siamo su una collina, con un cancello saldo,

mura ripide, acqua e cibo a volontà, eccetera, eccetera, eccetera.

Credo che possiamo resistere almeno…

cinque anni.

- Oh, cinque anni! - Sì!

Con del cannibalismo, sei.

Ma presto loro cercheranno prede più facili.

- Oddio. - Uomini, prendete le vostre armi.

Signor Tindaro, la mia lancia è decorativa.

Sembra a posto.

Oddio. È Licisca.

Fatela entrare.

Toglila.

Hai visto i mercenari? Quanti sono?

Ahia!

Hai visto Pampinea?

Licisca, aspetta!

Licisca, fermati.

- Licisca. - Vattene, per favore.

Ma dove stai andando?

Esco dalla porta troia.

Sono già ai cancelli.

Sì, ma secondo Tindaro basterà aspettare.

Oh, parli del genio militare?

Si sbaglia. Ma in bocca al lupo.

Va bene.

Sono terribile. Ma…

sto migliorando, no?

E sono tua sorella.

E sì, so che prima non significava nulla,

ma adesso sì. Ti prego…

dammi una possibilità.

In tutta la mia vita, sono stata lontana da te

solo due giorni.

Quando ti ho spinta giù dal ponte e il giorno dopo, quando ero qui.

E agli uomini piacevo, potevo fare ciò che volevo

e tutti mi trattavano come un essere umano.

Ma poi sei arrivata tu e mi hai fatta tornare a essere una serva.

Non avrei dovuto spingerti giù dal ponte.

Avrei dovuto tagliarti la testa.

No, aspetta.

Vivere qui con te mi ha cambiata.

Misia mi ha cambiata…

Anche se sei cambiata, anche se la tua stupida cotta per Misia…

Non è una cotta.

Io la amo.

Non sai amare nessuno oltre te stessa.

Santo cielo, no.

Licisca dice che sono ai cancelli.

- Questo è un problema. - No.

Quel cancello ha resistito per 200 anni. Abbiamo tempo per bollire l'olio.

Hanno sfondato il cancello!

- Sirisco! - No!

Guarda.

Guarda.

Oh, mio Dio.

Saranno una trentina. E sono alti.

Va bene!

Mettiamoci in posizione di difesa e prendiamo l'olio freddo!

Olio freddo!

Ecco.

Non ti pensavo così forte.

Grazie.

Guardateci. È proprio come sognavo.

Toc, toc, amici!

- No. - Oh, mio Dio.

No. Ma che cazzo è?

Amici?

Mi stavo divertendo un sacco!

- Misia, calma. - Amici!

Ho delle buone notizie.

Ho fatto un patto con questo signore e i suoi compagni.

Nonostante l'aspetto rude, è molto ragionevole.

Potete entrare sotto la bandiera della tregua!

- No! Cosa? - Perché?

Abbassate le armi e aspettate in silenzio…

Ma che cazzo fa?

…mentre abbassiamo le nostre potenti difese.

Va bene.

Abbassate le difese.

- Abbassa le difese. - No, mi ucciderà.

- Abbassa le difese! - Mettilo giù!

Mettilo a terra! A terra!

- Ora è a terra. - Mettilo a terra!

- Contento? - Lei…

Cazzo.

Oh, cazzo.

Va bene, preparatevi. Calandrino, alla porta.

Perché sei così forte?

Avanti, caro Calandrino.

Finalmente.

Sirisco.

Tindaro.

Compagni.

Salve.

Questo è il Generale dei Discepoli dell'Ordine.

Si chiama Eric,

il che è proprio buffo.

Viene dalla Gallia.

L'ho incontrato per caso e ho pensato:

"Potrei aiutare i miei amici".

Tutto ciò che ci serve, letteralmente, tutto ciò che vogliono,

è la mia dote.

Direte dove l'avete nascosta?

Giusto. A essere onesta,

quando mi avete cacciata, avevo la dote con me…

Cosa? Come?

Non è importante. Il punto è che Licisca me l'ha presa.

Se me la darà, non avremo problemi. Visto? I soldi risolvono tutto.

Licisca?

Come va l'occhio?

- Amore mio. - Non trovo Jacopo.

Cosa?

Starà bene. È un animale.

- Quello è il mio abito? - Ora è mio.

- È bellissima. - Grazie.

- Sei una fenice. - Va bene.

Bello, eh?

Va bene.

Quindi, di' loro che devono perdonarmi e lasciarmi tenere la villa.

Grazie, Eric.

Di' solo che la villa è mia e possiamo salutarci.

Credevo che Villa Santa avesse molti difensori.

Vi credevo forti.

Pongo fine al nostro accordo e rivendico la villa a nome dell'Ordine.

I miei uomini prenderanno le ricchezze che hanno corrotto le vostre anime

e poi vi uccideranno.

Va bene, Eric. Eric!

- Non è questo l'accordo. - No.

Scatenate l'inferno!

Arriguccio! No!

- No! - Jacopo!

La villa è mia, non tua!

- Jacopo, torna qui! - Aspetta.

- Sei il mio migliore amico. - Vieni.

Ehi, non dovresti averlo!

Affrontami!

Affronta lo sguardo di Medusa!

No!

No!

Forse questa corazza è un falso.

- Calandrino! - Cristo!

Tienimi il vino.

Sei un uomo morto!

Oddio.

Che c'è? Niente applausi?

- È stato fantastico. - Sì!

Fantastico.

Ce l'abbiamo fatta.

- Sì! - Abbiamo vinto.

- Pazzesco. - Grazie.

Evviva!

Sono morto?

Dovete ammettere che…

ho fatto del mio meglio per aiutarvi, no?

Sono ancora vivo? Ahia.

Le hai dato tu la dote, vero?

Non è così?

Che dovevo fare? Lasciarla morire di fame?

È la sua… È la sua dote. Da donna ricca, pensavo avresti capito.

Ti ha fatto uccidere una persona.

L'avete sentita. Ha fatto un accordo per salvarci.

- È intelligente… - Ti ha plagiata.

Non smetterai mai di volerle bene, vero?

Licisca mi odia.

Tu dovresti odiare Pampinea. Perché non odi Pampinea?

Hai passato appena un mese da serva e pensi di essere cambiata.

Non è così.

Vedi solo un lato delle persone alla volta.

Non vedi il passato.

L'amore ha più di una dimensione.

L'amore ha lunghi artigli.

Ma immagino che tu non ne capisca niente, eh?

Donne, basta parlare. Dobbiamo dialogare con i nemici.

- No. - Con quelli rimasti.

- Zitto. - Sono pronto.

- Smettila. - Sono pronto a battermi.

Siete fantastico. Siete un soldato.

- Basta. - Guardaci. Sono pronto.

Dovremmo fare l'amore.

- Taci. - No, ora lo sanno tutti.

Ho dimenticato la tromba.

Attenzione, mercenari.

Vi prego, ascoltate.

State agendo a causa dell'avarizia e della malevolenza,

ma ho delle buone notizie.

Oggi potete liberarvi da questo fardello.

Non c'è bisogno di combattere.

Siamo tutti uguali su questo bellissimo pianeta.

Eric è morto!

L'ho infilzato.

E, se resterete, farò lo stesso con voi.

Tu, accoltellato. Tu, anche.

Vi accoltellerò.

- Chiaro? - Mercenari!

Io, Tindaro,

compro i vostri servigi con questa.

Il vostro primo compito è obbedire a ogni ordine

della legittima proprietaria di questa villa, Stratilia.

Lei sarà la vostra regina.

Stratilia, lascia che ammirino la tua bellezza.

Ammirate la sua bellezza.

Andate via.

- Andate via, ho detto. - Andatevene!

- Non potete sconfiggerci. - È vero!

Uccideteli!

Ci stanno pensando.

Stai bene?

Sì.

Mi sento benone.

La lama avrà perforato il polmone, quindi per domattina starò bene.

Ho due polmoni.

Perché ridete? Che cazzo di problema avete?

Io non…

Forza!

Ancora!

Avanti, bastardi!

Hanno un ariete.

Ora entriamo!

Un ignobile strumento di guerra.

O forse hanno un gigante.

- Ci siamo quasi! - È stato tutto vano.

Amici…

molti leader militari hanno avuto l'onore di dare ai loro uomini

il messaggio che sto per dare a voi.

- Vittoria. - Ce l'abbiamo fatta.

- Ci siamo quasi. - Moriremo tutti.

No.

Raramente le preghiere sono efficaci.

Anzi, spesso irritano le Moire,

che lavorano sodo per organizzare morti interessanti per le persone.

La ritirata è l'unica opzione.

Nascondiamoci di sotto, mentre saccheggiano le nostre ricchezze,

e guadagniamo alcuni ultimi minuti di vita.

Insieme, fuggiamo coraggiosamente.

Uno, due, tre!

- Panfilo? - Sì, cara?

- Cosa fate? - Voglio vedere quando entrano.

- Non avete paura? - Secondo te?

Mi sto innamorando di voi?

Mi serve una pausa.

Non funzionerebbe. Sono sposato.

- Va bene. - Va bene.

Stratilia, di là.

- Di qua. - Cosa?

Da quella parte.

Da questa parte.

Presto.

Licisca o Filomena?

Oh, mio Dio.

Siete piccola…

come una serpe.

Grazie. Mia madre entrava nel vassoio del giorno dell'Annunciazione.

- Riposi in pace. Filomena! - Che c'è?

Scusa se non ti ho creduta quando hai detto che non eri una serva.

Ora lo vedo chiaramente.

È abbastanza ovvio.

Hai una certa bellezza, no?

Una certa aria che una serva… non potrebbe mai avere.

Come Misia?

Esatto!

Possiamo aiutarci a vicenda. Filomena!

Ferma!

Posso defecare delle gemme.

Signore, fermatevi!

Ferme!

Grazie a Dio! La persona che mi serviva di più.

Potevamo andarcene. Ne avevamo l'occasione.

Ti conforti sapere che Jacopo è un ragazzo forte.

Se resterà orfano, diventerà un soldato bambino.

Grazie.

Pensavo che quei contadini potessero difenderci.

- Errore mio. - No, ce ne stavamo andando.

Ma sono tornata per rivendicare la villa per mio figlio.

- Che arroganza. - No, era giustizia.

Giustizia. La villa è sua.

Non è colpa tua se sono venuti dei mostri a rubarla.

Mi fa infuriare che pensi di aver sbagliato tu.

- Ho deluso mio figlio. - No.

Gli hai dato tutto.

L'amore, soprattutto.

È fortunato.

Lo capisci, Jacopo?

Sei fortunato.

Ecco, tieni.

Alzati. Mettiti questa. Forza.

Aiutalo.

Ora sei tu il generale. Ecco qua.

No, sei ridicolo. Toglila.

Non ti serve. Starai bene senza.

Va bene?

- Non è la peste, ma una coltellata. - Non si sa mai.

Cercate ovunque, prendete gli oggetti di valore

e uccidete chiunque incontriate.

Sono peccatori.

È un sollievo vederti, Misia.

È un sollievo che mi vediate, Viscontessa.

- Temevo che mi odiassi. - Non potrei mai farlo.

Filomena, eh? È…

È bella.

Sì, lo è.

Siete legate?

Sì, lo spero.

State bene, Viscontessa?

Mi ha fatto male qualcosa.

Andate.

Non amava le api e basta. Lui le rispettava.

Calandrino era meraviglioso.

Per questo volevo che diventaste amici.

L'avreste fatto uscire dal guscio.

Al diavolo questi uomini! Dio!

Ci sentiranno.

Non m'importa.

Perché escogiteremo un modo per batterli.

Facciamoci venire delle idee. Forza. Chi ha qualche idea?

- Potremmo arrenderci. - Non iniziamo da quella.

Che scelta abbiamo, amico?

Tutti vogliamo vivere, a modo nostro, come possiamo.

È meglio morire, Arriguccio, che leccare i loro stivali.

Niente più leccapiedi!

Sirisco, non siamo sopravvissuti così a lungo con l'orgoglio.

Beh, forse è giunto il momento di provare con l'orgoglio, amico mio.

Chi ha qualche idea?

Chi ha qualche idea? Forza.

Magari potremmo attirarli da qualche parte.

Attiriamoli da qualche parte. È un buon inizio. Sì!

Forza, continuiamo. Altre idee.

Fingiamo di essere morti e poi li pugnaliamo.

Ecco! Questa sì che è una grande idea!

Siediti. Fatemi vedere le vostre facce da morti.

Fingetevi morti, forza. Tutti quanti, sì.

No, non faremo così. È una pessima idea.

Stavamo facendo progressi. Insieme!

Potremmo fingerci dei mostri.

Cosa?

Porta un uomo con te.

Cosa sta facendo?

Ah, sì. Sono terrorizzati dalla peste.

Neanche a me piace.

Neifile era la mia preferita.

Era divertente.

Divertentissima.

Poi è morta. Non è più così divertente.

È il dolore?

O è la libertà o è la pazzia.

In ogni caso, è qualcosa

che sento profondamente.

Anch'io mi sento libera.

Senza legami.

Sì. Ha senso.

Stiamo per morire.

Ti fa venire voglia di porgere una guancia per un ultimo pugno.

Volete forse morire?

Non vuoi essere libera?

Cosa ti resta qui?

No!

Lasciatemi!

Oh, sì, basta con le ricchezze.

- No! - Dove sono le donne?

- Era Filomena? - Credo di sì.

Che c'è? Pensavi sarebbe sopravvissuta?

- Non ci avevo pensato. - Non iniziare ora, cara.

Già.

- Cos'hai qui? - Un maiale.

- Potreste aiutarmi a scendere? - Come desiderate.

Anche se…

potresti andartene.

- Non c'è nessuno di guardia. - Vuoi andartene, non è così?

Liberarti di lei.

Va' a fare la signora.

O la puttana.

O il pagliaccio.

Chiunque tu voglia.

Alla fine,

l'amore è un peso.

Io la salverò.

Capisco.

Da quando è così incredibile?

Entrate.

Non vedete? Non c'è motivo…

Sono io il maiale!

Sì!

Non toccate il mio uovo!

Non toccatelo! Maialino.

Dov'è il maialino?

Dov'è?

Uno per te. Sono io il maiale!

Non toccate il mio uovo.

L'amore è un peso.

Uno per te e uno per te.

Aiuto!

Aiuto!

Aiutatemi!

Aiuto!

Licisca, mi hai salvata di nuovo.

Sì, stupida stronza. L'amore ha lunghi artigli.

Forse questa è la fine per me.

Tindaro?

Sì?

Ne abbiamo passate tante in questi ultimi giorni.

Tu non mi ami.

Il mio amore non richiede il tuo amore.

Tu non sai niente di me.

- Penso di conoscerti meglio di tutti. - Forse, ma…

So che ti è stato dato poco

e ti è stato portato via molto.

Non è così?

Sì.

Ti chiedo solo…

che tu mi permetta di darti ciò che posso,

ciò che ho.

Ora non è molto,

ma fammi questo onore.

- La collana era di… - La prendiamo.

Ottimo.

Jacopo…

è stato bello essere tuo amico.

Anche se, nell'intimo del mio cuore,

avrei voluto che tu, un giorno, mi considerassi un padre.

Potresti farlo?

Potresti vedermi come un padre?

Sì.

Sì.

Oddio, pensavo davvero che sarei morto.

Come capisci quando è la tua ora?

Siamo state in guai peggiori, mia signora.

Ricordate quando il vostro cappello buttò giù l'armadio di vostro padre?

Santo cielo.

- Era furibondo. - Sì.

Hai ragione, Misia. Insieme possiamo fare qualsiasi cosa.

Qualsiasi cosa.

Misia?

Il tuo affetto…

Mi vuoi bene qualsiasi cosa io faccia.

- È il dono più grande per me. - È gentile da parte mia, vero?

Non ti lascerò mai andare,

finché avrò vita.

Ho capito che questa è la verità più vera.

Sì.

Oh, Misia.

Arrivano?

Sì.

È finita?

Sì.

Non volevi andartene senza Misia.

Ha fatto la sua scelta. Non posso cambiarla.

Possiamo farci venire un'idea che sia davvero utile?

Arriguccio.

Hai trovato una spada. È utile. Potrebbe essere utile.

Avevi ragione.

Ho provato ad arrendermi

a un mercenario nella sala.

E sai cos'è successo?

Sono stato ucciso.

No.

Oh, no.

Oh, Sirisco, non sentirti in colpa.

Anche se, ovviamente…

No. Ti prego.

Ti prego.

No.

Ecco il piano.

Vi mettiamo in questo barile.

Io lo sigillerò, così loro non sapranno che siete qui.

- Va bene? - Sì.

- Attenta ai piedi. - Va bene.

Presto, entrateci.

Andrò a giurare fedeltà agli uomini che sono sopra.

Sono di natura una serva.

Sì, è vero.

E fingerò di essere la loro serva, e non la vostra.

Quando ci sarà silenzio, nel cuore della notte,

scenderò qui e vi farò uscire.

E ce ne torneremo a casa insieme.

Misia.

Grazie.

Grazie.

E magari, a quel punto, mi porterai da mangiare?

Sono sicura che mi verrà fame.

Ma certo, Viscontessa.

- Bene. - Bene.

Va bene.

Misia?

Cosa farei senza di te?

Non lo sapremo mai.

Ora perché non cantate una canzoncina

per calmarvi e far passare il tempo?

Il tulipano e il melo

Erano tranquilli nella radura lì sotto

Poi dal lontano cespuglio di more

Volò un passerotto

Il tulipano e il melo

Erano tranquilli nella radura lì sotto

Poi dal lontano cespuglio di more

Volò un passerotto

Come farò senza di voi?

Erano tranquilli nella radura lì sotto

Poi dal lontano cespuglio di more

Volò un passerotto

Possono impedirci di vivere qui e possono impedirci di andarcene…

ma non possono impedirmi di dare fuoco a questo posto.

Gli darò fuoco.

Chi è con me?

Nessuno avrà questa villa.

Solo i nostri cadaveri!

Brucia!

Brucia!

Brucia!

Va bene. La lascio qui.

Venite!

Oddio, la cantina va a fuoco.

C'è una festa?

Dare fuoco a questo posto è stata una mia idea!

Non possiamo stare qui.

Potremmo combattere fino alla morte.

Ci condurrò in battaglia.

Non mi va.

Inoltre, diciamocela tutta…

Per cosa vale la pena lottare?

Credo di potervi far uscire.

Ecco, mettilo qui.

Prendiamone altri.

Cara…

mi serve il tuo aiuto.

Non riesco a morire senza di te.

- Adesso! - Andate!

Forza!

Presto! Sbrigatevi!

Andate!

Mio signore!

Presto!

Forza! Sbrigatevi!

La peste!

La peste!

Ritirata! La peste!

- La peste! - Fratello.

Addio, amico mio.

La peste!

- La peste! - La peste!

Stratilia!

Jacopo.

Prenditi cura di lei!

La peste!

La peste!

Arcieri!

- La peste! - Arcieri!

Va bene.

Jacopo!

Vi salverò!

Jacopo! No!

Uccideteli tutti!

Forza! Andiamo!

Pensavo sarebbe bruciata.

È fatta di pietra.

Idiota.

Mi ricordi tuo padre.

Non posso credere che siamo sopravvissuti, eh?

Ma devo crederlo, o sarei morto.

Voltiamo pagina!

- Torniamo al vostro villaggio. - No, troveremo un altro posto.

- Posso venire con voi? - No.

Va bene. Ciao.

Ehi, Sirisco.

Non essere triste.

È come hai detto tu. Siamo sopravvissuti. Ce l'abbiamo fatta.

Sì, ce l'abbiamo fatta.

È vero.

- Ce l'abbiamo fatta. - Sì.

- Sì. - Sì.

Va bene.

Ci siamo fatti un bel pianto.

Forza, andiamo.

In piedi.

In piedi.

- In piedi, colomba mia. - No.

In piedi!

Benvenuti.

Questa è la caverna mia e di Licisca.

Ciò che è nostro è vostro, ma attenti alla perfida Vitrucchia.

Chi è Vitrucchia?

È una strega notturna.

- Una strega notturna? - Sì.

Vitrucchia, Vitrucchia Il diavolo ha maledetto il tuo nome

Vitrucchia, Vitrucchia Il diavolo ha maledetto il tuo nome

Vitrucchia, Vitrucchia Il diavolo ha maledetto il tuo nome

Vitrucchia, Vitrucchia Il diavolo ha maledetto il tuo nome

Vitrucchia, Vitrucchia Il diavolo ha maledetto il tuo nome

Vitrucchia!

Pensi che sia vivo?

Papà?

Sì.

Spero di no. Sarebbe furioso con me.

Dovremmo scoprirlo.

Già.

Ti voglio bene…

mio malgrado.

Io di più,

malgrado niente.

Potete stare zitte?

Allora Giannello montò Peronella come uno stallone monta una cavalla.

Si mise al lavoro per finire il suo compito.

Misia!

Alla fine, Giannello vinse due premi quel giorno.

L'abbraccio amoroso della moglie del muratore

e la vasca da bagno che aveva sempre sognato.

- Molto bene. - Oh, brava.

Molto bene.

Sirisco, tocca a te.

Sarà dura batterla.

Tindaro è morto.

Sì.

E anche Panfilo.

Lui è stato molto gentile.

È triste morire.

Sì, è vero.

Non puoi mai farci niente.

Per la morte o per la tristezza?

Entrambe le cose.

Potresti mangiare un'arancia.

- Ecco qua. Ne volete? - Sì.

- Che altro hai? - Solo arance.

- Ne prendo una. - Sono tante.

- Non ho fame, al momento. - Oddio.

Posso averne un po'?

Sirisco, racconta una storia allegra.

Allegra?

Quella di Misia era allegra.

Vediamo… Una storia d'amore?

- Vi piacerebbe? - Sì.

Sì.

Molto tempo fa, gli abitanti di Saluzzo

chiesero al loro marchese,

che era uno scapolo incallito,

di sposarsi, nella speranza che avesse un erede.

A lui quell'idea non piaceva.

Ma accettò a una condizione.

Avrebbe scelto lui sua moglie,

e gli abitanti del villaggio avrebbero accettato la sua decisione.

Così andò al villaggio e scelse la donna più bella,

che era anche la più povera.

- Perché? - Beh…

- Devo ancora arrivarci. - Scusa.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.