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D'accordo. Mettiamo le cose in chiaro.

Non voglio sentire un'altra parola su questa sciocchezza del Millennium bug.

Telefoni che muoiono, corrente tagliata,

banche che crollano, o addirittura aerei che piovono dal cielo.

La fine del mondo non sta arrivando!

I numeri del calendario cambieranno, sì.

Tutti e quattro insieme.

Ma sono solo numeri.

L'umanità ci è già passata.

Alle otto in punto,

un gran numero di persone molto importanti ceneranno ai nostri tavoli.

L'umore con cui partiranno domattina

influenzerà la vita di milioni di persone comuni.

Il nostro compito è assicurarci che a nessuno faccia male il culo

per essersi seduto su una sedia troppo dura,

che si rimpinzino di caviale a loro piacimento,

che lo champagne gli esca dal naso e dalle orecchie.

È chiaro?

- Volevi fare un'osservazione, Tonino? - No.

Cioè, sì.

Non potrei essere più d'accordo, capo.

Non mi aspetto da voi niente di più della nostra consueta…

cortesia, precisione, e perfezione.

Cinque, quattro, tre, due, uno…

Mancano dodici ore.

Tutti al lavoro, signore e signori, al lavoro!

Troppo sale.

Buttalo via.

Avanti!

Piano, piano. Delicati.

- Qui sul fondo. - Così?

- Più sul fondo. - Ancora di più?

Questo.

Più sul fondo questa parte qui.

Si è bloccata.

Spingete.

Fermi, fermi.

Via, allontanatevi.

Che nottata!

Che nottata.

Posso aiutarla, signore?

- La chiave della mia stanza. - Quale sarebbe il numero della stanza?

Non mi ricordo, controlli là sopra.

Faraday, Simon Faraday.

Mi dispiace, secondo il mio registro lei non alloggia qui, al momento.

Dica al suo registro che noi alloggiamo al Grand Bellevue,

ogni Natale e ogni Capodanno, da 15 anni!

Mi compiaccio, signore, allora è lì che dovrebbe andare.

- Dove? - Al Grand Bellevue.

È a pochi passi da qui, signore.

Non si è spostato di un millimetro dal 1912.

Signore!

Tonino!

- Sì, signore. - Non lo vedono che non è centrato?

Me ne occupo immediatamente.

Non è una sedia che si sposta facilmente.

- È pesante. - Scusi.

- Buongiorno, signor Minetti. - Buongiorno.

- Dormito bene? - Come un bimbo.

Glieli faccio mettere nel deposito sci.

No! I miei Scott professionali? No, grazie.

Questi gioiellini me li hanno già rubati una volta.

Non qui, signor Minetti, possiamo prenderci cura dei suoi gioiellini.

Sapete quanto ci vuole per farli arrivare dall'Idaho?

Preferisco tenerli sotto il letto.

L'hai visto?

- Bongo! - Bongo?

Bongo! È una grande star.

- Davvero? Che ha fatto? - Ha fatto centinaia di film.

Odissea del sesso, Sperminator,

Pulp Friction, l'elenco è infinito.

Una tale bestiaccia senza museruola!

Mi scusi.

Avanti, piccolino.

Vieni qui.

Forza, Mr. Toby, caga!

Non abbiamo tutto il giorno.

Bongo è il tuo vero nome?

È un nome d'arte.

Lo sapevo.

- Mia madre mi ha detto tutto di te. - Ashley, dai!

Per fortuna, non è stata tua nonna.

Lavori ancora?

In privato.

- Niente più film? - Ashley, andiamo.

Sono in pensione adesso.

Ciao, tesoro!

Come stai?

Mio Dio, il tempo non passa per te.

E tu, ogni anno più giovane.

Scendete.

Seriozh, porta tutto nella suite.

- Andiamo. - Porca puttana! Porca puttana!

Che cazzo sta succedendo?

Tranquilla.

- Ho chiesto lo champagne. - Salve.

Che mi dice della cassaforte? Ne avete una sicura qui?

Certo, da questa parte, mi segua.

Prego.

Vuole far entrare una valigia in una di queste?

Può mettere il contenuto in diverse cassette, o…

Di tutte quelle valigie?

Chiamo il direttore.

Che significa che non trovi la mia prenotazione? Sei ritardato?

È che…

Signor Crush!

È un piacere averla di nuovo con noi, quale sarebbe il problema?

Questo imbecille vuole convincermi che non ho una prenotazione.

Mi dispiace, dev'esserci stato un disguido.

- Forse ha dimenticato di prenotare? - Non organizzo io i miei viaggi, ok?

Ci pensano i miei assistenti, e hanno prenotato due volte.

Una sarebbe bastata, se ci fosse arrivata.

Vuole dire che i miei collaboratori mentono?

No di certo, signor Crush, non ha nulla di cui preoccuparsi.

Faremo di tutto per trovare una soluzione.

Trovare una soluzione?

Mi scusi, ma ai russi serve una cassaforte più grande.

- Se vuole scusarmi… - Fermo, non va da nessuna parte.

Prima mi porta nella mia suite, poi fa quello che deve fare.

Il mio collega sta vagliando tutte le possibilità, io torno subito.

È incredibile, cazzo.

Questo posto è diventato uno schifo.

- Gradisce dei cioccolatini? - Cosa?

- Cioccolatini. - Cioccolatini?

Buongiorno, sono Hansueli Kopf, il direttore dell'hotel.

So che vi serve aiuto.

Abbiamo dei bagagli delicati che vorremmo mettere in cassaforte.

Sì.

Durante la Seconda guerra mondiale, la Banca Centrale svizzera

conservava qui le sue riserve.

Assolutamente sicura, come vedete.

Più o meno.

Cambieremo subito la lampadina.

È parecchio che nessuno scende qui sotto.

Non si preoccupi, signor Kopf.

- Mi dia la chiave. - È assolutamente fuori questione.

- Perché? - Perché…

- Sono le regole dell'hotel. - Cambiatele.

Io voglio soltanto bere!

La 214.

Ragazze…

- 210 e 209. - Sono collegate?

Come richiesto.

La stanza delle guardie del corpo è proprio di fronte.

Abbiamo aggiunto due brandine, spero non sia troppo piccola.

- Scusate l'inconveniente. - Non si preoccupi.

Perché quelle facce? Così potete dormire abbracciati.

Grazie, signore.

Signor Tell, si fidi di me, ok? So come vanno queste cose.

Quando il bug colpirà, nessuno se ne accorgerà.

Per molto, moltissimo tempo.

No, no, no, non credo sia una buona idea.

Facciamo così, invece, vediamoci nella mia suite,

e le spiego tutto.

- Alle 12:30? - La sua camera è pronta.

- Il numero? - 707.

Bene.

Ok, alle 12:30 in punto.

D'accordo, signor Tell, a dopo.

Suite 707.

La sua camera, signore.

Faccia venire quello stronzo del direttore.

Sì, signore, subito, signore.

Lascia tutto lì.

Fila via.

Chi prende il fiammifero spezzato

dorme sulla branda.

Maledizione, non ci entro neanche!

Prendine uno.

Cari russi,

oggi,

nell'ultimo giorno

del secolo uscente,

mi dimetto definitivamente.

Ho preso una decisione

e oggi mi rivolgo a voi,

per l'ultima volta, come presidente della Russia.

Funziona la vostra TV?

Ma che cavolo…

Posso accenderla?

Fa' pure.

I canali porno non si vedono in camera vostra?

In accordo con la Costituzione, contemporaneamente

alle mie dimissioni,

ho firmato un decreto

che affida le funzioni del presidente della Russia

al Primo Ministro.

Vladimir Vladimirovic Putin.

Per i prossimi tre mesi

sarà il capo dello Stato.

È impazzito? Mi ci vede a dormire qui, in questo sgabuzzino?

Mi ci vede a pisciare in quel cesso da casa delle bambole?

Lo so, signor Crush, è la stanza peggiore dell'hotel, sono d'accordo.

Ma non abbiamo altro.

Le offro una bottiglia di champagne in omaggio, con le nostre scuse.

Sa cosa può farci con quello champagne del cazzo?

Preferisce dei cioccolatini?

Senti…

Voglio che mi ascolti, molto attentamente.

Faccio una telefonata, una soltanto,

e prima che ti cambi la camicia, mi sarò comprato il tuo hotel.

Nient'altro.

Un momento, quella mi piace.

Mi piace molto. Sa cosa? La prendo.

No, signor Crush, questa suite è occupata.

L'ospite è di sotto a firmare autografi.

Esci subito dalla mia stanza.

Sono tutti impazziti in questo hotel?

Othmar! Serviamo pinguini, adesso?

- Pinguini? - Sì.

Magari con un po' d'aglio e dragoncello,

potremmo venderlo come pinna di squalo.

No, signor Kopf, questo è per…

Arthur Duncan Dallas "III".

Non è "III", è Terzo.

Arthur Duncan Dallas Terzo.

Da consegnare nella sua suite.

- Nella sua suite? - Sì.

Tonino.

Sì, capo.

Sai qualcosa di un pinguino per Duncan Dallas Terzo?

Un pinguino di peluche?

No, un pinguino vivo.

Aspettate qui e tenete d'occhio… questo coso.

Ora ci tocca fare da baby-sitter a un pinguino!

Questi ricconi… giuro che…

A mezzanotte perderanno tutto.

Buongiorno, Arthur, ecco il tuo capolavoro, bello, trascritto e stampato.

Dev'essere un'assoluta sorpresa.

Ora ci servono solo delle persone che si uniscano al coro.

Avanti.

Hansueli! Tempismo perfetto.

- Venga, venga. - Buongiorno, signor Dallas…

- Mi scusi se… - So che siete sotto pressione, ma…

Dovrò prendere in prestito i più talentuosi del suo personale.

- Non li tratterrò a lungo. - Sì, ma…

- Veramente sono qui per il pinguino. - È arrivato?

Fantastico, è il pezzo forte di questo anniversario.

Sa, signor Dallas, non abbiamo esperienza di animali selvatici.

È la creatura più dolce che esista!

È la mascotte del mio matrimonio.

Capisce? Esattamente un anno fa, mia moglie e io

ci siamo sposati a San Pietro di…

- Positano. - Positano.

Eravamo in un hotel incantevole come il suo.

E avevano un pinguino.

Una cosa davvero straordinaria.

E mia moglie gli dava da mangiare dalla mano, ogni giorno, a tavola.

È diventato il simbolo della nostra felicità.

- Comincio a capire. - Ho scritto qualche parola

sulle note di "Tanti auguri a te".

Ci serve qualche bella voce che la canti con noi.

- Al pinguino? - A mia moglie.

Ma certo!

Con piacere.

- Me ne occupo immediatamente. - Sì, bravo, bravo.

Un meraviglioso abito di paillettes.

È lui.

È qui!

Buongiorno, dottor Lima, Caipirinha?

Ciao, Luigi, sai che adoro la tua Caipirinha.

- Renderà più piacevole la fine del mondo. - La fine del mondo?

- Il bug, il giorno del giudizio. - Già, non crederai a queste sciocchezze.

Certo che ci credo, sono pronto a tutto.

Ho ritirato tutti i miei risparmi dalla banca.

Non capisci, è una persona importante.

Dottor Lima!

Non vorrei disturbarla, ma sono molto felice di vederla.

Si ricorda di me?

Gloria, Gloria Robinson.

Mi ha rifatta qualche anno fa.

Sì, sì, certo!

Le labbra.

La bocca, naturalmente.

E anche il naso, giusto?

Solo un ritocco.

Lo chiamano "il ritocco Lima".

Posso presentarle la mia cara amica Alice?

Sono molto felice di conoscerla, dottor Lima.

Aspettavo da tanto di avere questa opportunità.

Ma che occasione, oggi!

È un piacere.

Potrebbe fissare un appuntamento ad Alice?

In realtà, sarei in vacanza.

- La prego! - Alice ha un grosso problema al seno.

Si è sottoposta a un intervento, poco tempo fa,

e hanno combinato un pasticcio.

Sì.

Qual è il problema?

Simmetria.

Possiamo farlo, è regolare per il sindacato?

Il signor Dallas è molto ricco, magari ci dà una bella mancia.

Sai perché i ricchi sono ricchi? Perché non danno mance.

Fuffi!

Fuffi, dove sei? La tua principessa è sveglia.

A Magnolia da me

Sì, da parte di Dallas Tre

Per la nostra felicità infinita

Una magnolia si riempie di fiori

Tanti auguri, sposo e sposa

Nella nostra camera deliziosa

Il mio tesoro più prezioso

È il mio fiore di Magnolia

Sì!

Mio caro!

L'anno prossimo sarà ancora più bello.

Mio Dio!

È davvero per me?

- È tutto tuo! - Che carino!

Vieni qui, piccolo.

Coraggio.

- Perché non vuole uscire? - Micio, micio, micio?

Micio, micio?

Qualcuno sa come trattare un pinguino?

Non toccherei quel bastardo neanche con un palo.

- Attiralo con del cibo. - Gli piace il pesce.

Questo sembra gustoso.

Non tocchi il pesce! La prego, non tocchi il pesce.

- Chiamate il servizio in camera. - Ordinagli del salmone.

Non affumicato, fresco.

Precy!

Vieni! Presto!

- Madame? - Madame?

- Madame? - Madame?

- Madame? - Dalle uno schiaffo.

Daglielo tu.

Cosa gli dà da mangiare per farlo puzzare così?

Caviale.

Dà il caviale al cane.

Non va bene per i cani?

In India la gente muore di fame e lei dà il caviale al cane!

Lei non capisce, non può capire.

Non può capire il dolore di avere un cane malato.

Non capisce niente.

La prego, marchesa, si calmi.

Per il bene di Mr. Toby, troveremo una soluzione.

Temo il peggio, quanto ci mette a trovare un veterinario?

Non sarà così facile, marchesa, è la vigilia di Capodanno.

Il denaro non conta quando si ama.

È isterica, quel ratto ha qualcosa che non va.

Odio quel cane, chiama il veterinario.

L'ho fatto, è in Kenya, per un safari.

- Chiama quello di Hinterboden. - È in travaglio.

- Che cosa? - Una mucca è in travaglio.

Parto difficile, sta facendo un cesareo.

- Quindi, che dovrei fare? - È l'unico che sa trattare con lei.

Ha sempre avuto difficoltà a fare i bisogni sulla neve, fin da piccolo.

- Lei lo sa. - Sì.

- Li fa solo sull'erba. - Mi permetto di ricordarle

che siamo sulle Alpi ed è inverno.

Lo guardi, trema tutto.

Bisogna che un dottore lo visiti immediatamente, è fondamentale.

- Sì, ma, purtroppo… - Ho un'idea!

Il dottor Lima.

Ma il dottor Lima è un chirurgo plastico.

Ha una laurea in medicina.

Sì, ma…

Lui adora i cani.

Ha due San Bernardo, mi ha fatto vedere le foto.

Sicuramente, chiamerebbe un veterinario per i suoi cani.

Il dottor Lima si prende cura di sua moglie con tanto coraggio.

L'Alzheimer in una famiglia è una tragedia terribile.

- Sì, certo. - Ma di sicuro vorrà aiutare Mr. Toby.

Per favore, mi passi la camera del dottor Lima.

Pronto?

Vorrei parlare con il dottor Lima.

Mi dispiace, qui non c'è nessun dottor Lima.

Scusi, sono qui, mia moglie scherzava, ovviamente.

Buongiorno, marchesa.

Niente affatto, sono felice di sentirla.

Mi scusi.

Sono anni che curo soltanto gli umani.

Immagino che un'occhiata non possa fargli male.

QUANTI DANNI PROVOCHERÀ IL BUG Y2K?

Cari russi,

cari compatrioti,

oggi mi è stato chiesto di diventare il capo dello Stato.

Non ci sarà alcuna interruzione dei poteri,

neanche per un minuto, in questo Paese.

La libertà di espressione, la libertà di parola,

la libertà di coscienza…

Eltsin era ubriaco.

Si sveglierà domattina pensando di essere ancora presidente.

Le forze armate…

…lavorano esattamente come prima.

Il nostro Stato è immutato e così resterà,

continuando a lavorare per la sicurezza di ogni individuo di questo Paese.

Con la decisione di cedere i suoi poteri…

Qual è il problema?

Non gli è mai piaciuto farla sulla neve.

Ha cercato disperatamente di farmelo capire.

Non si è mai comportato così.

Immagino non ci sia un altro modo per dirlo…

ha cagato nel mio letto, ecco.

- Capisco. - Crede che senta qualcosa?

Per esempio?

Il bug.

La fine del mondo, ovviamente.

Gli animali hanno un istinto

più spiccato del nostro, hanno intuito.

Marchesa…

Non crederà davvero a queste sciocchezze.

Sento che siamo sull'orlo di un precipizio.

Lo sento con tutta me stessa.

Vede?

Il bug, la fine del mondo.

Che altro?

Dovrò esaminare le feci.

Sì.

Che ne avete fatto degli escrementi?

- Cosa? - Della marchesa.

- In lavanderia. - Con la biancheria da letto?

Che avremmo dovuto fare, metterlo nella lavastoviglie?

Trovatelo, subito.

Zula, sul serio! Non hai rispetto per la cacca della marchesa!

Trovato!

Mi sento come Cenerentola.

Solo che non andremo mai al cazzo di ballo.

Almeno, non stasera.

Oh, mio Dio!

Grazie.

C'è altro?

Grazie, signora Frautschi.

Al suo servizio, madame.

Madame, posso aiutarla?

Posso prendere la sua valigia? La prendo io.

Posso aiutarla, signore?

Siamo venuti per il signor Crush, per incontrarlo in questo hotel.

- Avete appuntamento con il signor Crush? - No, gli facciamo una sorpresa.

È qui, vero?

Mi dispiace, ma l'hotel non fornisce questo tipo di informazioni sugli ospiti.

Vuole lasciare un messaggio?

Sono suo figlio.

Avviserò il signor Crush del vostro arrivo.

Benvenuti all'Hammam Experience!

Io sono Baba Paramahansa Ravi.

Mi prenderò cura di voi, personalmente.

Prego, seguitemi.

Inizierete con il famoso rituale dei piedi nella Infinity Room.

Sappia che soffro il solletico.

- Nessuna risposta. - Nessuna risposta dalla stanza.

- Nessuna risposta dalla sua stanza. - Sì, sì.

Potete attendere nella lobby se volete.

- Lobby. - Lobby.

Sì, lobby.

Buongiorno e benvenuti al Palace Hotel.

Prego, potete lasciare a noi i cappotti e i bagagli…

Sì.

Io mi chiamo Hansueli Kopf, e sono il direttore.

Volete mangiare qualcosa?

Offre la casa, salmone affumicato, caviale…

Ostriche, magari?

Volete qualcosa da mangiare?

Una zuppa?

- Da dove venite? - Da Ceske Budejovice.

- Ed è lontano? - Molto lontano.

Cambio di treni, Vienna, Zurigo…

- Avete della zuppa? - Sì, in abbondanza.

Le bambine sono infreddolite.

Porto del brodo per riscaldarle.

Mettici anche dei ravioli.

Qual è la sua diagnosi, dottor Lima?

Sia sincero, la prego, sono pronta a tutto.

Non sono un veterinario,

ma sono sicuro che Mr. Toby abbia i vermi.

No!

- È grave? - Non si preoccupi.

È comune tra i cani, anche i miei li hanno avuti.

Le prescriverò un rimedio contro i parassiti

da somministrare subito a Mr. Toby.

- Ma non morirà! - Certo che no!

Grazie a Dio!

Tuttavia, c'è un piccolo problema.

Temo che lei possa avere…

lo stesso disturbo.

Ho i vermi?

È una possibilità, sì.

Vermi nel mio corpo?

Lo saprò con certezza quando avrò visto…

il suo campione di feci.

Che cosa?

Le sue feci.

PROBLEMA: 97 ANNI + 22 ANNI = 7 MILIARDI E MEZZO SUL TAVOLO

Fuffi! Fuffi, guarda!

- Cosa? - Siamo di nuovo in copertina.

Perché te la devi prendere così tanto, Fuffi?

Non ho potuto neanche asciugarmi i capelli.

Iene!

Scribacchini di merda!

Ogni giorno, non fanno altro che scrivere

di quanto…

erediterai da me…

da domani.

Non arrabbiarti così, Fuffi, ti sale la pressione.

Tesoro, ne hai appena presa una.

E senz'acqua?

Va meglio.

Eccolo qua.

- Vai a dirglielo. - Io?

Sì, la prenderà meglio sentendolo da te.

Vorrei una bottiglia di Bollinger e due bicchieri.

Desidera altro, signore?

- Sì, un paio di supermodelle sexy. - Non sono sul menu, signore.

Signore.

- Suo figlio è qui. - Cosa?

Suo figlio è qui.

Figlio? Io non ho un figlio.

Papà.

Finalmente!

Abbracciami!

- Chi cavolo sei? - Sono io, sono tuo figlio! Vaclav!

Stammi a sentire, coglione.

Sta' lontano da me o chiamo la sicurezza.

Papà, siamo venuti apposta da Ceske Budejovice per vederti.

"Bude" cosa?

- Per farti conoscere la tua famiglia. - Famiglia? Non ho una famiglia.

Loro sono le tue nipoti, Ivanka e Jaromira.

Io non ti conosco, ok? Perciò, sparisci.

Sono gemelle.

Abbiamo fatto l'inseminazione artificiale.

Papà…

Ti ho scritto tante lettere, ricordi?

Ti ho mandato anche uno scoiattolo di legno.

- Carino, vero? - Togliti dalle palle, buffone, vattene.

Incredibile! Come fa a essere così crudele?

Sono il frutto del tuo amore universitario.

Quando sei stato a Praga, due giorni, questa è la mamma all'epoca.

Fai un altro passo e ti spacco in due quel naso del cazzo, hai capito?

Le hai regalato un portachiavi con scritto "Chevrolet".

Non sono mai stato a Praga, non so neanche dove sia Praga.

Lei è senza cuore.

- E in un giorno come questo. - Hai un accendino, tesoro?

Per favore, per favore, per favore.

Cerchiamo di risolvere la cosa in privato, prego, ci sono altri ospiti.

Suo padre è agitato, dev'essere uno shock per lui.

Gli dia un po' di tempo, non si preoccupi.

Pinguino! Pinguino!

- Tonino. - Sì, capo.

La mascotte del signor Dallas si aggira davanti alla discoteca.

Portatelo via immediatamente.

Andiamo, è solo un pinguino, venite.

Prego.

Ecco, qui.

Qui starete comodi, per adesso.

Al momento, è tranquillo, poi vedremo.

Mio Dio.

Posso aiutarla, signore?

Grazie.

- Buon pomeriggio, signore. - Caspar Tell.

Ho appuntamento con il signor Crush, al bar.

- Il signor Crush. - Non lo conosco personalmente.

- Qualcuno può portarmi da lui? - Certo.

Il signor Crush nella lobby.

Lo segua.

- Grazie. - Di nulla.

Grazie.

Signor Crush?

- Signor Tell! Si accomodi, prego. - Sì.

Temevo di non riconoscerla dalle foto.

Le foto?

Beh, sono una persona scrupolosa.

La banca controlla sempre i potenziali clienti.

Sì, buono a sapersi.

Fare dei controlli è… lo apprezzo molto, mi creda.

Senta, so che deve tornare in ufficio, ma…

Oggi è un giorno molto speciale.

Beve un po' di champagne con me?

Sì, prego.

Grazie.

Ecco fatto.

Non dovrei…

- Salute. - Salute.

Grazie dell'invito, signor Crush.

Sono stato qui quando avevo sette anni.

Con la mia classe di prima e abbiamo incontrato Babbo Natale.

Ho sempre desiderato tornarci.

Ha portato quella cosetta di cui abbiamo parlato?

Beh, questo è il punto, signor Crush.

Ho fatto un ulteriore controllo sul suo portfolio dopo la nostra telefonata.

I conti non tornano del tutto.

Capisce? Pare che ci sia una differenza di tre zeri.

- Tre zero. - Caspar, mi ascolti.

I computer di tutto il mondo si bloccheranno

per una differenza di zeri.

Ci saranno gli zeri del 2000, tutti zeri, zero di qua, zero di là…

Il mondo sarà pieno di zeri, un paio di zeri in più chi li noterà?

Io, voglio dire fa parte del mio lavoro notare queste cose.

- Faccio il revisore bancario da 31 anni. - Esattamente.

Ascolti, domani a quest'ora,

saremo due degli uomini più ricchi del pianeta.

Ci beviamo su? Salute.

Salute.

Sa una cosa?

Qui le pareti hanno orecchie, che ne dice…

di andare in terrazza?

Le persone pensano che il nuovo anno inizi in un momento preciso.

Allo scoccare della mezzanotte, va bene, ma mezzanotte dove?

A Tokyo, alle Hawaii, qui?

Il primo dell'anno si ripete per 24 cazzo di ore, Caspar.

Quindi, mi ascolti, faccia la sua parte oggi pomeriggio, il resto è facile.

I fondi vengono trasferiti a Londra, poi a New York, Los Angeles, Honolulu…

arrivando ogni volta a destinazione prima del loro invio.

Beh, suppongo che, se il credito è stato registrato prima dell'addebito,

ipotizzando che la somma sia accreditata prima…

Viaggiamo indietro nel tempo, Caspar.

Come un thriller di fantascienza.

Chiaro? Mettiamo questo stanco, vecchio secolo in animazione sospesa.

D'accordo? E poi, bum!

Arriva il 2000, bang! Arriva un'altra volta e un'altra volta.

L'intero sistema si resetta, ok?

Grazie, Millennium Bug, cincin, fratello!

Cincin.

Lei chi è?

Sono l'idraulico, mi ha chiamato il signor Kopf.

Per fare cosa?

Per mettere l'erba nel suo bagno.

Un'idea davvero magnifica, Hansueli.

Grazie, grazie, grazie.

Gradisce qualcosa da bere?

Signore?

- Sì? - Vuole qualcosa da bere?

No.

Signor Minetti!

Deposito sci.

Prego, venga.

Maledetti snowboarder!

Oh, mio Dio! Toglietegli gli scarponi!

Prendi del ghiaccio dal bar, presto! Prego, si sieda.

Vieni qui, svelto, lascia qui, arriva il ghiaccio.

Che è successo?

Snowboarder!

Il signor Minetti ha bisogno di un dottore, subito.

Un dottore? Perché?

Grazie mille.

- Grazie, signora. - Come ti chiami?

Karol.

- Ceco? - Polacco, come il Papa.

- Il Papa? - Sì.

- Ai cani piace giocare, no? - Prego?

Ha un bel cane.

Ma… dove l'ha trovato?

Non è mio.

Gli hotel! Non sai mai chi ci ha dormito prima di te.

- Sì. - Toby.

Mettilo giù!

Ok, io… io vado.

Meglio che vada adesso.

Buon anno nuovo, Karol.

Anche a lei, madame, buon anno nuovo.

C'è una festa speciale per lo staff di sotto?

No, si lavora tutta la notte.

E se lo scarico del mio bagno si intasasse, per esempio…

alle quattro del mattino?

- Verrei subito. - Allora, vieni.

Dottor Lima, conosce il nostro attore preferito, il signor Minetti?

- Sì, ci siamo incrociati al bar. - Tesoro! Quanto mi sei mancato!

Vieni con me, cara.

Andiamo a riposarci un po'.

Non ti ho visto in televisione, caro?

Sedetevi, vi porto qualcosa da bere.

Io non posso, c'è tanto da fare di sotto.

Avanti, nemmeno un goccio?

E va bene.

- Forse un goccio me lo merito. - Ma certo!

Ecco qua, all'anno 2000!

- Salute. - Salute.

Salute.

Quindi, dovrò andare alla grande festa di stasera con una benda?

Beh, dobbiamo metterci qualcosa.

Sembrerà quell'attore di quel film, quell'attore con la benda sul naso.

Che film era?

- Sì, sì, sì, era… - Capo.

- Parla. - C'è un problema in cucina.

- Ovviamente, arrivo. - L'ultimo bicchiere?

Sì, velocissimo.

Un altro anche per lei, doppio.

- Doppio? - Vi saluto.

Salute.

Togliamoci il pensiero.

Avrà interpretato il ruolo del dottore più di una volta, no?

Mai.

È un tale cliché.

Le sceneggiature dei suoi film sono sue?

Sì, a volte le scrivo io.

Ero un produttore.

Adesso non le faccio male.

Devo solo misurare lo spostamento dell'osso.

Si rilassi, pensi a qualcosa di bello.

- Magari al suo prossimo film. - Niente in programma.

L'avverto se faccio qualcosa.

Sapeva che i pipistrelli hanno un osso nel pene?

- Davvero? - Nel vostro lavoro potrebbe rivelarsi

prezioso.

È così buio qui, Fuffi, credevo ti piacesse guardarmi.

Che meraviglia!

Il Grande Carro!

Vieni, amore.

Ho una stella del cielo…

tutta per te.

La collana più preziosa del mondo

per la mia principessa più preziosa.

Girati.

Alza i capelli.

Adesso mi fai questo pompino o no?

Prova, uno, due, tre…

Prova.

Vi piacciono le ostriche?

Sì, a me piacciono, e anche a mia moglie.

La discoteca apre tra poco, ma ho un posto dove potete stare un po'.

Poi vedremo il da farsi.

Lei è molto gentile, signor Hansueli Kopf.

Gliel'ho detto.

Troppo alto?

Venite, venite.

Sedetevi, l'intrattenimento per i bambini finisce tra poco.

Potete riposarvi qui per un po', poi vi troveremo un posto migliore.

- A loro piace qui. - Sì, lo immaginavo.

- Anch'io ho due gemelle. - Davvero?

- Sì. - Quanto hanno?

Sono grandi.

Sì, posso fare altro per voi?

Vorrei chiamare mia madre, per dirle che stiamo bene.

Ma certo, può usare il mio telefono.

Grazie, ci metto un attimo.

No, faccia pure con comodo.

Grazie.

Mamma, sono io, Vaclav!

Siamo nell'hotel di papà!

Sì, ti saluta.

Ricorda il portachiavi della Chevrolet.

È tale e quale a me.

Solo che è arancione, per via del sole

della California.

Potrebbe venire a Budejovice.

Sarebbe fantastico.

Ti richiamo

quando sono di nuovo con lui.

Ti bacio.

- Grazie, signor Kopf. - Sì…

- Divertitevi. - Grazie.

Fuffi?

Fuffi, stai bene?

Fuffi?

Tesoro, che succede?

Arthur!

Arthur, rispondi!

Mio Dio!

Mio Dio!

Va bene.

Va bene, niente…

Niente panico.

Niente panico.

Dio, Magnolia, pensa!

Concierge.

- Salve, sono la signora Dallas. - Signora Dallas, cosa posso fare…

- Posso parlare con il signor Kopf? - Lo cerco, la faccio richiamare?

- No, attendo in linea. - Ci vorrà qualche minuto.

Non importa, non vado da nessuna parte.

Signora Frautschi.

Mio Dio, che è successo qui?

Un ospite ha buttato nel gabinetto tutti i suoi resoconti bancari.

- I resoconti bancari? - Un'altra follia del bug.

Signora Frautschi, è al corrente della famiglia ceca?

Ha fatto in modo che tutto l'hotel sappia di loro.

Gli trovi un posto per dormire.

In un giorno come questo?

- Non posso fare miracoli. - Lo so.

Basta che metta quattro materassi in un angolo tranquillo, la prego.

- Capo? - Sì, parla.

La signora Dallas chiede di lei.

Arrivo.

Chi è?

Sono io, madame, Hansueli Kopf.

- È solo? - Sì.

Venga, sono in camera da letto.

Si avvicini, per favore.

Buonasera, cosa posso fare per lei?

Arthur mi ha detto che lei è una persona fidata.

- Posso fidarmi di lei? - Certamente.

- Me lo promette? - Assolutamente.

Sono in una situazione terribile.

Lei è l'unico che può aiutarmi, credo.

Il mio adorato marito se n'è andato.

Oddio, l'ha lasciata? Se n'è andato il giorno del vostro anniversario?

No, lui… se n'è andato per sempre.

Proprio quando la nostra felicità stava raggiungendo il culmine.

Almeno, credo, comunque…

Ora lui se n'è andato definitivamente.

Santo cielo, santo cielo, questo…

Questo è… questo è… è terribile.

- Lui è… voglio dire, come… è morto? - La cosa più terribile…

è che non riesco a separarmi da lui.

Ma certo, capisco, mi dispiace tanto.

Posso solo immaginare come si sente.

No, no, non è questo il punto.

In Texas direbbero che mio marito è morto in sella, e…

io non riesco… a smontare.

Oddio! Oddio, chiamo subito l'ambulanza.

No, no, no! Mi aiuti solo a scendere, per favore.

Per favore…

Ok, molto bene.

Mi dia solo un momento, io…

capisco perfettamente la situazione, torno subito.

Va bene.

Davvero?

Grazie.

Grazie mille, professore.

E felice anno nuovo.

Mi è stato consigliato un modo efficace per uscire da questa situazione.

Potrebbe scoprire una parte dell'addome?

Sarebbe meglio se chiudesse gli occhi.

Oh, Dio!

Grazie.

Grazie, signor Kopf, davvero, con tutto il cuore.

Beh… vuole che provveda all'organizzazione?

No! No, la prego.

Non ancora, c'è un'altra questione delicata.

- Sì? - Nessuno deve saperlo, fino a mezzanotte.

Fino a mezzanotte? Per motivi religiosi?

- Lei non legge le riviste scandalistiche. - No, cerco di evitarlo.

Per motivi legali… no, aspetti.

È un cavillo.

Non capisco.

- Oggi è il nostro anniversario. - Sì, certo.

- Abbiamo cantato e c'era un pinguino. - Secondo il testamento,

ho la possibilità di ereditare tutto,

ma solo dopo un anno esatto di matrimonio.

Tutto?

Tutto.

Tutto o niente!

Beh, certo, capisco.

Servizio di pulizia!

Servizio di pulizia, signora?

Mi scusi, desidera il servizio di pulizia, signora?

Servizio di pulizia?

Arthur, non ci serve il servizio di pulizia, vero?

No? No, grazie.

Gradisce dei cioccolatini?

Cioccolatini?

Certo, mio marito adora questi cioccolatini.

- Le auguro una buona serata. - Grazie.

Voglio assoluta discrezione.

Qualcosa di grave?

- Sì. - Quanto grave?

Molto grave.

Una partenza verticale.

- Chi? - Dallas Terzo.

Cazzo!

- L'attico? - Sì.

Si farà durante i fuochi d'artificio.

Eccellente, signora Frautschi, eccellente.

Abbasserete le luci per i fuochi d'artificio, come al solito?

- Subito dopo i campanacci. - Spegnetele del tutto.

Benvenuti, vi auguro una splendida serata.

Il soprabito.

Grazie.

Buonasera, signor Madoff.

Le auguro una splendida serata e felice anno nuovo.

Grazie, signore.

- Il suo nome, per favore? - Tell, Caspar Tell.

Pare che non sia sulla lista.

Le ho dato l'invito.

Sì, ma il suo nome deve essere comunque sulla lista.

Mi ha invitato il signor Crush, William Crush.

- Qui ho "Signor Crush e signora" - Sono io la sua signora.

Ovvio che non sono una signora, sono il suo accompagnatore…

Insomma, sono la sua signora…

Capisco perfettamente. Benvenuto, signor Tell.

Grazie.

- Siamo soci in affari. - Certo.

Le auguro una splendida serata.

Buonasera, signora.

Grazie.

- Ecco il mio uomo! - Signor Crush.

Festeggiamo, eh?

Ci meritiamo di festeggiare?

- Sì. - Felice di dare una mano, fratello.

Mi scusi, signora, siediti qui.

Due champagne.

È stato piuttosto facile, davvero.

Sono rimasto sorpreso da quanto sia stato facile.

Beh…

Sai qual è la cosa importante che hai imparato oggi, amico mio? È che…

le cose migliori sono facili.

Ok? Fidati di me.

Lo faccio.

Mi fido di lei.

Penso di dovermi fidare, ormai.

Beh, che facciamo adesso? Quando ce ne andiamo?

Domani.

Cosa?

Non credo di essere pronto per domani.

Non l'ho ancora detto a mia madre, devo fare i bagagli,

organizzare tutto, devo… signor Crush…

Chiamami Bill.

Va bene, va bene, signor Crush…

Voglio dire, Bill.

Brindiamo alla fiducia, ok?

Ok.

- Alla fiducia, Bill. - Alla fiducia.

Buonasera.

Andiamo, tesoro.

- È bellissimo. - Sì.

Benvenuto, eccellenza.

Spero che il nostro arrivo improvviso non sia stato un problema.

Niente affatto, è un vero onore, il suo gruppo è già al tavolo.

Vuole raggiungerli subito o preferisce un aperitivo al bar, prima?

- Li raggiungo al tavolo. - Mi segua.

Buonasera, signor ambasciatore!

Vuoi annunciare la mia presenza in mondovisione?

Siediti e sta' zitto.

- Tutto a posto? - Certo.

- Nessun problema? - Nessuno.

- Hai tutto? - Sì.

Dove?

Nella cassaforte.

Dov'è?

Di sotto.

La chiave?

Andiamo a vedere.

Io lascio qui mia moglie, tu lascia i tuoi amici.

Solo tu e io.

Comportati bene.

Ragazzi, prendetevi cura della signora Belova.

Irina Anatolievna, gradisce?

È così che si fa!

Brindiamo alla salute di Irina Anatolievna!

Alla sua mamma!

- E a sua nonna! - Al suo cane!

- A suo padre! - E a suo nonno!

A tutta la sua famiglia!

- Sei impazzito? - Mi dispiace, di più non potevamo fare.

E non è stato facile.

Abbiamo dovuto cercare in magazzino il tavolo giusto e spostare gli altri.

Beh, spostateli ancora di più, e datemi un tavolo decente.

Questo tavolo non è male, signor… Bill.

Anzi, io credo che sia piuttosto bello.

Sta' zitto.

E… le ricordo che lei non ha prenotato.

No, non ha prenotato.

Ascolta…

io non mi siedo a questo tavolo.

Vedrò cosa posso fare, signore.

Signor ambasciatore, ammesso che lei sia ancora ambasciatore,

in Russia la situazione è cambiata.

Nuovo presidente significa nuove possibilità.

Sinceramente, vorrei rivedere il nostro accordo.

Tutti abbiamo corso dei rischi, quindi bisogna rifare i conti.

Capisco che il mio punto di vista possa non piacerle.

Ascolti…

Noi siamo tre, più tre… guardie del corpo.

E lei, con tutto il rispetto per la sua signora, è solo.

Ne sei sicuro?

Sì, ne sono sicurissimo.

Voglio rinegoziare.

Ti ascolto.

Cinquanta e cinquanta.

Cinquanta e cinquanta.

Ecco la mia controproposta.

Ne prendi una sola,

finché sono ancora di buonumore.

Presto o tardi, io e miei colleghi ci divideremo la torta russa,

come al solito.

E se vogliamo trovarti,

ti troveremo anche sulla più sperduta

isola hawaiana.

- Due? - Non insistere, figliolo.

Non insistere, la mia pazienza non è infinita.

Scherzavo… stavo scherzando.

Scherzavi? La chiave.

Fatemi vedere.

Ottimo lavoro.

Bene, appena hai finito…

È la terza volta oggi!

Venite fuori, figli di puttana!

Ecco che arriva!

Caviale a volontà!

Eccola.

Tesoro, sei spettacolare!

Splendida, assolutamente splendida!

Dov'è il fortunato?

Arthur…

Arthur vi manda le sue scuse.

Non ha chiuso occhio la notte scorsa.

Ne so qualcosa.

Ha deciso di fare un pisolino, ma ci raggiungerà tra poco.

Vuole fare il sonno di bellezza, prima di sorprenderci.

Bello come Sean Connery.

Come stai, mia cara?

È un giorno così importante.

Soprattutto per te.

È così…

È difficile dirlo a parole.

Eravamo così felici.

Siamo, siamo…

così felici, e lo saremo sempre.

Bentornato.

Come ha fatto a ubriacarsi? Mi sono allontanato cinque minuti.

Amici, propongo di brindare al nostro nuovo leader,

che si prenderà cura di noi

per molti, molti… anni!

Cosa?

Chiedevo se posso portare mia madre!

Non posso lasciarla sola, ha solo me.

- Tua madre? - Sì, mia madre!

Certo, porta tua madre, porta chi vuoi, non mi interessa.

Davvero? Sei molto gentile, Bill, non posso…

Morirà presto.

Ha 98 anni, credo che morirà presto.

Bene.

E le piace il caldo.

Il clima caldo! Sto dicendo che le piace il caldo.

Il caldo, alla mia mamma…

A mia mamma piace il caldo, quindi…

PRIMO ANNO DI FELICITÀ

È meglio che vada a controllare Arthur, si sarà svegliato, ormai.

- Veniamo con te, tesoro. - Andiamo tutti.

- Gli facciamo una sorpresa. - No, no, no! È una pessima idea.

Conoscete Arthur, si imbarazza solo a essere visto senza papillon.

Va bene, aspettiamo qui, pazientemente.

- Ma fate presto. - La torta non la tocchiamo.

Sicuramente scendiamo per i fuochi d'artificio, Arthur li adora.

Devo andare al bagno, Bill.

Devo proprio.

Adesso? E il caviale?

No, scusa tanto, Bill, io…

Mi scusi, mi scusi.

Scusate, scusate.

Mi scusi tanto.

Mi scusi, mi scusi tanto.

Scusi.

Scusate, mi dispiace.

- Mi scusi. - Stia più attento.

Sì, signora, scusi.

Oh, Dio!

Che hai combinato, Caspar?

Che hai fatto? Come hai potuto?

Dopo tutti questi anni di diligenza, ma a che pensavi?

Me lo merito.

Vedo pinguini, sento le voci…

Fammi fare un tiro.

Guardate quel povero cucciolo! Sta aspettando la sua mamma.

Di sicuro, ha bisogno di aiuto.

Ciao, sono la tua mamma.

- Serviti pure. - Avanti!

No, non fumo sigarette.

Ma è marijuana?

Marijuana!

Fumo la marijuana!

Fumo la marijuana!

Me lo merito, sapete?

La mamma ti dà il permesso.

Io mi chiamo… mi chiamo…

- Sei così carino! - Caspar, Caspar Tell.

- È il mio nome. - Io sono Natasha e lei è Zoijka.

Sono la donna dei tuoi sogni.

Cazzo.

Oh, merda.

Io ti conosco.

Porca puttana!

Non ti dispiace, vero? Ci sarai abituato.

Sai una cosa? Sono felice di poterlo vedere con i miei occhi.

- Non l'ho mai nascosto. - Hai un mostro lì sotto, fratello.

Permettimi una domanda, è…

è vero che è assicurato per cinque milioni di dollari?

Lo era, quando guadagnava.

Non ci spenderei un centesimo adesso.

Non ti diventa duro, vero? A che serve?

Puoi lavorare al circo.

- Qualcosa di speciale, signore? - Sì, di molto speciale.

- Vuole sapere perché? - Certo.

- Perché me lo posso permettere. - Se lo può permettere.

Buon per lei, signore.

Quella è bellissima!

- Io… voglio quella, per favore. - Ottima scelta, signore.

- Vi piace quella? - Sì, sì!

Bollinger, 1938.

1938.

La nostra unica bottiglia.

Bravo!

Uno dei migliori champagne che il denaro possa comprare.

Non immaginate chi mi ha invitato stasera.

Sono stato invitato dal signor Crush in persona.

Chi è?

- Chi? - Non conoscete il signor Crush?

Eccolo! Signor Crush! Qui!

- Lui è il signor Crush… - Caspar!

- Il mio socio! - Dov'eri? Tua madre è preoccupata.

Ti ha cercato dappertutto.

Ti chiamo un taxi, vattene da qui.

- Dove ti sei abbronzato, in Brasile? - È naturale.

Repubblica Dominicana?

Naturale?

Torno subito, Billy.

Il suo ospite ha addebitato questa alla sua camera, può firmare?

Dodicimila e quattrocento…

È uno scherzo?

È un'annata unica, collezione Bollinger, 1938.

Beh, il 1938 ficcatelo nel culo.

Sono sicura di averlo visto da qualche parte.

Avanti.

Ok, ok. Così.

Mio Dio.

Mio Dio!

Oh, mio Dio! Non fategli del male.

Vi prego, per l'amor del cielo!

Le mie condoglianze, signora Dallas.

Anche le mie, era un uomo così gentile.

Lei sa cosa fare, signora Frautschi, vero?

Ma certo, signor Kopf.

Non dimentichi i cechi, la loro sistemazione è pronta.

Mio Dio, i cechi.

Sì, sì.

Gli sarebbe piaciuto guardare i fuochi d'artificio.

Finalmente, la vostra sistemazione è pronta.

Avrete lenzuola pulite, materassi, e starete al caldo.

Grazie, signor Kopf, grazie!

Vogliamo invitarla a Ceske Budejovice.

Abbiamo due camere, può averne una tutta per sé.

Grazie.

Grazie.

- Che cosa mi ha fatto? - Siamo felici di rivederla!

Dottor Lima!

Guardate!

Le ha sistemate così bene, che non riesce più a distinguerle.

Buon anno!

Hai visto uno strano coglione basso passare di qui?

Ha un cappellino a cono come il tuo.

E stava con tre bellissime modelle russe.

Felice anno nuovo!

Bene, venite, venite, venite.

Prego.

Provi da quella parte.

Di qua.

Papà!

Signor Crush!

È svenuto per l'emozione.

Cazzo, è un infarto!

Tonino, Tonino!

Olivia! Olivia, mi sente?

Provi con il bocca a bocca, io chiamo subito un'ambulanza.

- Bocca a bocca? - Sì, sì, presto!

Scusi.

Scusi, scusi, scusi.

Scusate.

Dieci.

Nove

Otto.

Sette.

Sei.

Cinque.

Quattro, tre.

Due, uno.

Buon anno nuovo!

- Buon anno! - Buon anno.

Buon anno nuovo!

Buon anno!

Buon anno nuovo!

Tonino!

- Sì, capo. - Ora!

- Il bug! - Sta succedendo davvero.

Nostradamus aveva ragione, è la fine del mondo!

Mio Dio, succede davvero!

Che cosa succede? Guardatevi intorno, questo lo fanno ogni anno.

Va tutto bene, va tutto bene.

Arthur! Dolcezza!

Felice anno nuovo!

Siamo sopravvissuti al bug!

Ve l'avevo detto che era solo una bufala.

Felice anno nuovo, Amanda, Arthur è davvero esausto.

Beh, certo.

Ti rendi conto?

Quel vecchio snob del cazzo!

Gli ho fatto il suo primo pompino decente, e lui non mi guarda nemmeno!

Mio Dio! Cosa fanno i soldi alle persone!

Tonino, riaccendi.

Il nonno andrà in paradiso?

O all'inferno?

Non lo so, bambine.

Serviti pure.

Solo una.

Non te li bere tutti in una volta.

Felice anno nuovo, signor ambasciatore.

Anche a te, buon anno nuovo!

Chiudi quella cazzo di porta! Che fai?

Cazzo!

Buon anno, signor Kopf.

Buon anno.

Ha una chiave di riserva per la cassaforte?

Le ho già dato la chiave.

Sì, ma ne ha una di riserva?

No, non c'è la chiave di riserva.

Allora, ha un problema, perché il nostro ambasciatore

è chiuso nella sua cassaforte.

Io ho un problema?

Lei ha un problema, eh?

Davvero? Forse.

Buon anno.

Buon anno.

Cazzo.

Sono venuto a riparare lo scarico.

Grazie mille.

È stata…

la festa di Capodanno più bella che abbia mai avuto.

- Buona serata. - Sì.

Buon anno.

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