All language subtitles for Il.Clandestino.S01E03.iTALiAN.1080p.WEB.H264-NEUROSiS_ita

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Original subtitles

Non ti preoccupare, Oscar, ci penso io, ok.

Hai ragione, mi stavo dimenticando.

Faccio io la relazione, tranquillo.

Va bene, ci vediamo in ufficio, ciao.

[verso di spavento]

[suona "Il clandestino" di S. Cristicchi]

♪ Sono l'uomo che ti passa accanto ♪

♪ Il rumore del traffico di sottofondo ♪

♪ Sono freddo e pioggia sull'asfalto ♪

♪ Quella pace che torna Dopo avere pianto ♪

♪ Io cambio pelle Cambio le mie impronte ♪

♪ Come la vipera, Il lupo e il camaleonte ♪

♪ Nello specchio Il riflesso di quello che sembro ♪

♪ Un clandestino ♪

♪ Sono l'uomo della porta accanto ♪

♪ Il rumore del clacson Al semaforo rosso ♪

♪ Sono io lo sconosciuto a fianco ♪

♪ Mentre chiedi al bancone Un'altra doppio malto ♪

♪ Io cambio casa, cambio l'orizzonte ♪

♪ Come cambiano I limiti della mia mente ♪

♪ Nello specchio Il riflesso di quello che sono ♪

♪ Un clandestino ♪

♪ Solo un clandestino ♪

È un problema se sono venuta a quest'ora?

No, si figuri.

- Facciamo servizio H24. - Non volevo che qualcuno mi vedesse.

- È una questione delicata. - Siamo famosi per la riservatezza.

Cioè, lo saremmo, se non fossimo così riservati.

- Di che si tratta? - Mio marito.

Il sabato gioca a tennis, ma torna con i vestiti puliti,

così mi sono insospettita e l'ho seguito.

Ho scoperto che a tennis non ci va.

Va dalle parti di Via Paolo Sarpi.

- La Chinatown milanese. - Lo so.

[donna] Si incontra con una donna che lavora in un centro massaggi.

Una certa Kumiko.

Io vorrei sapere se mi tradisce, tutto qui.

Ha fatto bene a venire da noi.

L'investigatore non è lui?

Tutti e due, ma non potevamo chiamarci "I Clandestini"

sennò sembravamo una ONG.

Devo vedere con i miei occhi quello che fa Arturo.

Non c'è problema, lo seguiamo e facciamo le foto.

Io vorrei un video.

Fare riprese di nascosto è illegale.

Il giudice non le considererebbe.

Anzi, rischiamo una denuncia sia noi che lei.

Non è per il giudice, è per me. Voglio esserne certa.

Vi ho portato un anticipo.

- Tremila euro. Bastano? - Certo che bastano.

Lei è sicura che suo marito vedrà Kumiko anche questo sabato?

Va ogni settimana verso le dieci.

Va bene.

- Ha una foto per riconoscerlo? - Certo.

L'ho portata.

Dietro c'è anche il mio numero.

Mi raccomando, massima riservatezza, per favore.

[donna] Grazie.

Prego, a presto.

Bravo, hai fatto bene.

Sai quanti soldi ci facciamo con i tradimenti?

- Sì che lo so, zero. - Scherzi?

Questa è la città della perdizione.

I milanesi sono fedeli solo all'Inter e al Milan.

Le milanesi nemmeno a quello.

Noi non prendiamo casi di tradimento.

Non mi sembra.

Primo e ultimo. Non abbiamo clienti da un mese e mi servono soldi.

- La scrittrice non ti paga abbastanza? - No.

Diciamo che ho un sacco di spese.

[Palitha] Chi ti ha dato questa roba? Il tuo amico?

- Non direi proprio un amico. - Dai, quello che ti deve i favori.

Che cos'è? Un poliziotto?

Servizi Segreti? Mossad?

No, la CIA!

Poi non ti lamentare se non hai amici.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Ha un appuntamento? - No.

- Vorrei fare un massaggio con Kumiko. - Ah.

Vedo se è libera, intanto può aspettare in sala d'attesa.

Grazie.

Buongiorno, sono Kumiko. Andiamo?

- Ho un altro cliente dopo. - Sì.

Prego.

- Puoi iniziare a spogliarti qua. - Sì.

- Prima volta? - No.

- Sicuro? Io ricordo tutti. - Non avevo la barba.

Ho lasciato di là il borsello con il portafoglio e il telefonino.

Potresti gentilmente prenderlo?

- Sì, subito. - Grazie.

- Ecco il borsello. Lo lascio qui? - Sì, grazie.

Sei teso.

Sì, un po'.

Chiudi gli occhi e rilassati.

Se vuoi, mi spoglio anch'io.

No, grazie, oggi no.

[Palitha] Eccolo.

Le dieci spaccate.

[uomo] Buongiorno.

[Palitha] Me lo aspettavo diverso.

- [Luca] "Diverso", come? - Non mi sembra il tipo che fa certe cose.

- Hai detto che a Milano tradiscono tutti. - Sì.

Quello sembra uscito dall'oratorio.

Ah, piega pure i pantaloni.

Dicevi?

- Perché si spoglia pure lei? - Eh, perché?

È un Lingam, un massaggio tantrico.

Scrivi alla moglie che abbiamo il video.

Mi aveva fregato.

Sembrava tanto una persona perbene.

Come tutti quelli che non lo sono.

- [Luca] Eh! - Voilà!

Vai, pensaci tu.

Brindiamo al buon Claudio.

Lascia la caotica ma allegra Roma per la caotica ma triste Milano.

Ehi, è solo invidia la tua.

Khadija, la verità è che lui è distrutto perché me ne vado.

- Che cosa sono? - [Claudio] Sei distrutto.

[Luca] No, mi sento finalmente liberato.

- Liberato! - No.

Smettetela, siete carini insieme.

- Attenta, questa è una botta di gelosia. - [uomo] Figurati.

Tra me e Claudio non ci sarà mai quello che c'è tra loro.

Me ne sono fatto una ragione.

Scusa, non bevo.

[uomo] Ah.

- Sono astemia. - Sì.

- Ah. - Un goccio e mi gira la testa.

- Devo farti una domanda. Scusa. - Ecco l'interrogatorio.

Che ci fa una come te con Luca?

Lo sapevo.

In che senso?

Sei elegante, sei colta, sei astemia.

Che cosa ci fai con uno così?

- La finisci? - Ok.

[risate]

Non ti facevo un guardone.

- Oggi niente gelato? - No.

Facciamo in fretta, devo andare.

Tieni, sono quasi tutti.

Come "quasi"?

Mancano 150 euro, magari ci fanno lo sconto.

Non fanno sconti.

Sono pure due settimane che aspettano.

[uomo] Vabbè…

Che fai?

Ce li metto io, però più di questo non posso fare.

Grazie, De Giglio.

A casa tutti bene?

Chi era questo?

Scusi il ritardo, ma non è facile per i miei colleghi

raccogliere i soldi ogni mese.

Tranquillo.

[uomo] Sinceramente, pensavo che avreste smesso di pagare mesi fa.

Di solito, in questi casi succede. Passata l'onda emotiva…

Direttore, c'è qualcuno che tiene molto a Sergio.

[voci non udibili]

- Ti fanno male i tacchi? - Mai quanto le domande su mio marito.

Che senso ha fare le presentazioni?

Quello che è nel libro non lo chiedono mai.

[Luca] Stavolta c'era più gente del solito e sembravano più interessati.

[Carolina] Dici?

È il mio lavoro tenere d'occhio le persone.

Sì, in effetti.

A proposito di persone, posso chiederti un consiglio?

Sì, ma non sono bravo.

In casa mi spariscono i soldi, a volte cento o duecento euro.

Ho paura che sia Imelde, la donna delle pulizie. Che dovrei fare?

Pagarla di più?

Hai ragione, non sei bravo con i consigli.

Che fai?

Non li avevi buttati tutti quelli?

- Perché qua? Non si respira. - Se mi vede qualcuno?

Siamo nei guai, il video che abbiamo fatto è ovunque.

- Che significa? - Internet, giornali.

Quello che abbiamo filmato è un politico,

uno importante.

"Arturo Galassi, dopo anni di esperienza nel no profit

è stato nominato assessore alle politiche sociali.

Dopo la diffiusione del video scandalo diventato virale

le opposizioni chiedono a gran voce la sua estromissione dal consiglio.

Un provvedimento che ormai appare inevitabile."

La "diffiusione"? Dopo una vita in Italia ancora parli così?

Perché? Tu parli singalese?

[linea libera]

[registrazione] Il numero selezionato è inesistente…

Ah.

Interessante, numero inesistente.

Senti, cerca "moglie Arturo Galassi".

Dice che ha un ristorante.

[Palitha] C'era pure lui all'inaugurazione.

[Luca] Tu non noti niente di strano?

Non ha il cappello.

Non è la stessa donna.

- [Palitha] No? - [Luca] Eh, no.

Non è colpa mia, se sono tutte uguali.

Poi perché dovrebbe avere mandato un'altra cinese?

Eh.

- Salve. - Avete prenotato?

Siamo amici della proprietaria.

- Volevamo salutarla. - Eh?

Guo Lan non è più la proprietaria di questo posto?

- È in cucina, la chiamo. - Non ti preoccupare, faccio io.

[uomo] Scusate.

- Io che faccio? - [Luca] Aspettami là.

[uomo in cinese] Signora, c'è questo suo amico per lei.

Signora, il suo amico.

- "Amico"? Io non lo conosco. - È lui.

- Buongiorno. - Salve.

Desidera?

Voglio parlare di tuo marito.

Sei un giornalista? Ti avverto, gli altri li ho cacciati.

Tu sai chi sono. Perché non sei venuta tu a chiedermi il video?

Sei stato tu? Fuori dal mio locale.

Fuori subito.

Mi hai messo nella merda, ma ti porto con me.

Quel video ha distrutto la mia famiglia e mi dai la colpa?

Fuori immediatamente dal locale! Fuori dal mio locale!

[vociare in cinese]

La moglie non c'entra, non fingi una reazione così.

Sì, ho sentito. Hanno sentito tutti.

Quella cinese l'ha mandata qualcun altro.

Che si fa?

[Luca] Mi servono delle informazioni.

Sennò non saresti qua.

Conosci Galassi?

Dimmi che non c'entri con il video.

Non c'entro con il video.

Se lo avessi fatto tu,

non solo rischieresti la licenza,

ma scoppierebbe un casino e non potrei coprirti.

Allora, che fortuna che non sono stato io.

- Vuoi un caffè? - Lo conosci o no?

Sì, l'estate scorsa era alla festa della polizia.

Che sai di lui?

È un tipo rispettabile e onesto, si dà da fare con gli stranieri.

È una specie di portavoce per la comunità cinese.

Crede davvero in quello che fa e non per un tornaconto elettorale.

I vicini degli assassini dicono: "Erano brave persone".

Sì. "Salutavano sempre".

A me sembra uno che ha fatto una cazzata, tutti sbagliano.

Il tipo del centro massaggi è ai domiciliari?

C'è un video. Non può inquinare le prove.

Gli abbiamo chiuso l'attività in attesa di procedere.

- La massaggiatrice? - Non possiamo fare nulla, è maggiorenne.

Sai dove posso trovarla?

Vieni a cena da noi?

Non lo so.

Neanch'io so dove puoi trovare la massaggiatrice.

Vengo a cena da voi.

La sera lavora in un locale, ti do l'indirizzo.

Fede sarà contento di averti a casa, chiede sempre di te.

- [Federico] Non è Khadija? - No, è Hadija.

Con il' "Ho"? Hadija?

- No, è… - Non ce la faccio.

- Hadija. Poco poco. - Hadija. Così?

Ce l'ho fatta?

- Sì. - Vedi?

Lo dicono tutti sbagliato?

Sì.

Sbaglio ad andare a viverci insieme?

Claudio, ti si legge qua che sei innamorato.

Sai già la data?

Il tempo che mi accettino il trasferimento.

Mi dispiace che te ne vai.

Lo avevo capito.

Non ho capito se te ne vai per diventare vicequestore

o se te ne vai per stare con Fede.

- È un problema, secondo te? - No.

So che tieni tanto a quel posto e so che tieni tanto a lui.

Sì.

- Posso dirti? - Mmh.

Figa 'sta Khadija.

Un po' troppo brava ragazza.

- Perché non beve? - No.

Ho la sensazione che cerchi più un amico che un uomo.

Magari devi solo aspettare.

Ho capito, ma ho già i cazzi miei.

Tra l'indagine sulla cellula e tutto il resto…

non so se ce la faccio.

È un peccato, perché una così ti farebbe bene.

[voci non udibili]

[canta in cinese]

- Desidera qualcosa? - Un chinotto.

- Eh? - Un chinotto.

[canta]

- [Kumiko] Stanza tre. - Kumiko.

Kumiko.

Vieni qua. Ehi!

A chi hai detto che Galassi sarebbe venuto da te?

Ti ho fatto una domanda.

Tu hai messo la telecamera quando mi hai mandato a prendere il marsupio.

Sono incastrato in questa storia proprio come te.

Che vuoi?

- A chi hai detto di Galassi? - A nessuno.

Se sapevo che era un politico, non lo facevo entrare.

Non raccontarmi cazzate. Con chi ti sei messa d'accordo?

D'accordo per che cosa? Per farmi perdere il lavoro?

Per farmi fare questo?

Problemi, Kumiko?

- Chi è il signore? - Nessun problema.

Sono un amico.

- Non ti agitare. - Chi si agita?

[vociare]

Quella ragazza ha passato dei guai con il suo magnaccia?

- L'hanno usata come posacenere. - Ecco, appunto.

A questo punto, io mi fermerei, non solo per la denuncia.

Evitiamo di andare in giro a cercare il tizio del centro massaggi.

[passi]

Shh.

[uomo] Parli del diavolo…

E spuntano le corna.

Io e lei ci siamo già visti. Si ricorda di me?

Wen Xi. Spero di non disturbare.

- Siamo chiusi a quest'ora. - No, no, nessun disturbo.

Ho saputo che ha incontrato Kumiko, la mia collaboratrice.

Quel video mi ha procurato parecchi problemi.

Beh, ne ha procurati parecchi anche a me.

Glielo ha detto la sua collaboratrice?

Appunto, se stiamo nella stessa barca

uniamo le forze per scoprire chi ha voluto affondarci.

Noi non stiamo sulla stessa barca.

Mi dica chi l'ha assunta, posso pagarla.

Questo posso dirglielo anche gratis. Non lo so.

È venuta una donna dicendo che era la moglie di Galassi, non era vero.

Mi ha dato un numero usa e getta e non so più come rintracciarla.

Facciamo così, lei scopra chi è…

e poi lo dica anche a me.

Se non le dispiace. Le dispiace?

Eh, sì, un po' mi dispiace.

Non voglio avere a che fare con uno che picchia le donne.

Facciamo così.

Mmh.

Io torno fra qualche giorno, diciamo tra una settimana.

Sono convinto che nel frattempo avrà cambiato idea.

Buonanotte.

- Non mi piace quel tizio. - Hai lasciato il portone aperto?

- Io… - Sì, eh.

Un conto è aiutarti con Bonetti, un altro sono le tue indagini.

Le mie indagini servono per pagare la clinica, quindi è la stessa cosa.

È il casellario di Wen Xi?

No, la ricevuta della clinica.

- Ah. - Faccio uscire certe cose dall'archivio?

Che mi dici?

Ci vuole tempo, ma la terapia pare funzionare.

Bene.

E del cinese?

Incensurato, ma ha altri tre centri massaggi.

Per non parlare di fondi e appartamenti ovunque.

- Un prestanome? - Sì.

Indovina chi ha firmato le licenze per camuffare i bordelli.

Galassi.

Sì, qualche mese fa ha comprato un vecchio cinema

da trasformare in un albergo di lusso, un affare da milioni.

In questi giorni il Comune doveva esprimersi sulla destinazione d'uso.

Ma Galassi è stato incastrato prima.

Ok, grazie.

- Vengo in pace. - Te ne puoi anche andare in pace.

Ho solo delle domande.

Non parlo con chi ha incastrato mio marito.

Anch'io sono stato incastrato.

Entrambi vogliamo sapere chi è stato.

- Questa donna ha detto di essere me? - Sì.

Tu le hai creduto?

Mi sono fidato e ho sbagliato.

Pensavo che si trattasse di un banale caso di tradimento.

Un tradimento non è mai banale.

Mamma, posso avere un altro yogurt?

- Certo, amore, vai in cucina e prendilo. - Ok.

Non è andata a scuola, non voglio che sappia di suo padre dagli amici.

Mi dispiace, io non volevo creare problemi né a te, né a tua figlia.

Beh, è questo che fai per vivere. Ci sarai abituato.

Non è proprio così, però non è importante.

Ciò che conta è che dietro la storia di Galassi c'è qualcosa di grande.

Cioè?

Tu sai se era entrato in un brutto giro

o se aveva, non lo so, rapporti con la malavita?

Arturo? È sempre stato un politico onesto, su questo non ho dubbi.

Sì, però non avevi dubbi nemmeno sulla sua fedeltà.

Ascolta, io ho bisogno di parlarci.

- Tu sai dov'è? - Non ho più voluto sentirlo.

Si è rintanato da qualche parte a nascondersi dai giornalisti.

C'è qualcuno a cui posso chiedere?

Forse a Oscar, il suo assistente.

Prova a chiedere a lui.

Grazie.

Io non so più chi sia Arturo.

Io so come ti senti, non piace a nessuno essere ingannato.

[Khadija] Maganza è simpatico. Vi conoscete da tanto?

Dall'Accademia.

Sono stato la prima persona a cui ha detto che era gay.

Anzi, ora che ci penso, credo l'unica.

Grazie, è stata una bellissima serata.

Sono stato benissimo anch'io.

Però diciamoci la verità.

Senti, mi sembra evidente

che in questo momento noi vogliamo cose diverse.

- La cosa più giusta da fare… - Andiamo a casa tua?

Non ho sonno.

È presto.

Chi cazzo siete? Che fate qua?

[uomo] Scappa!

- Che è successo? - Non lo so.

- Erano in due. - Li hai visti in faccia?

No, avevano il passamontagna.

- [Gedara] Che è successo? - Niente.

L'allarme è difettoso, vai a letto.

[in singalese] Non mi prendere per il culo.

Torna a casa!

Mi state mettendo nei casini con la storia dei detective.

Continua così e me ne vado anch'io.

Che era questa roba?

Una specie di avvertimento?

Non lo so.

Chi se lo aspettava? Poi con una massaggiatrice cinese.

Se me lo diceva, gli trovavo io una escort e questo non succedeva.

Lo vedo che sei uno che si impegna tanto nel suo lavoro.

Da tre giorni non torno a casa per evitare i giornalisti.

Non è nemmeno la cosa peggiore di questa storia.

No?

Non è facile trovare uno come Galassi in un ambiente così.

Mi pagava i contributi, non mi rompeva le palle la domenica.

Mi ha fatto pure gli auguri al compleanno.

[Luca] Che carino.

Non è una cosa normale. Prima lavoravo con un consigliere.

Parcheggiava sul posto dei disabili

e faceva togliere i punti della patente a me.

- Un bell'ambientino. - Mio padre me lo diceva sempre.

"Non fare Scienze Politiche, vai a zappare la terra."

Però Galassi era diverso.

Hai mai notato qualcosa di losco o di strano?

Aveva qualche contatto con la criminalità?

Tipo la camorra o la 'ndrangheta?

- Tipo la mafia cinese. - Esiste veramente?

- Io pensavo che fosse un'americanata. - Pensavi male.

No, non era uno che si impicciava con certa gente.

Sì, lo so, era un santo.

- Me lo avete detto in troppi. - Vai.

[Oscar] Oh, jackpot!

Senti, Oscar, io ho bisogno di parlarci.

Pure se sapessi dov'è, perché dovrei dirtelo?

Te lo spiego.

È venuta a cercarmi della gente brutta, tanto brutta.

- Magari viene a cercare pure te. - Io che c'entro?

Oscar, dimmi dov'è.

Sta vicino Crema, nell'agriturismo che si chiama Cascina Verde.

L'ho letto sulle e-mail, io le ricevo in copia.

- Non le cancella? - Sì, ma non dal cestino, è un boomer.

Ah, di dove sei?

Sant'Angelo Limosano, provincia di Campobasso.

- Lo conosci? - No. È bello?

- È bellissimo. - Tornaci.

[Luca] Arturo Galassi?

- Lei chi è? - Luca Travaglia.

Perché si è preso la briga di venire per dirmi che ha girato il video?

Lei lo sapeva già, gliel'ha detto il suo amico.

Quale amico?

Sa che c'è? Io non sapevo lei chi fosse, l'ho saputo dai giornali.

Ho girato il video perché mi servivano i soldi.

Ha fatto il suo lavoro.

Vado in giro a fare domande su di lei

e tutti mi dicono che è una bravissima persona.

Sapere che grazie a lei Via Sarpi si è riempita di centri massaggi

che in realtà sono case di prostituzione, non mi ha stupito.

Perché?

Spesso i delinquenti si fingono brave persone.

Non dica idiozie.

È venuto a trovarci Wen Xi. Lo conosce?

- Che cosa volete da me? - Me lo dica lei.

Si è messo in un giro più grande e non sapeva come uscirne?

Voleva fare affari con la mala cinese? Mi aiuti a capire.

La mala cinese a Milano? Lei sta delirando.

Si è fatto un'idea sbagliata di me, io non sono un delinquente

ma non sono la brava persona che tutti credevano che fossi.

[Galassi] Ho tradito mia moglie con una prostituta.

È giusto che paghi per ciò che ho fatto.

Le posso dare un consiglio? Se sa qualcosa, me lo dica.

Potrebbe andarci di mezzo anche la sua famiglia.

Senta, faccia una cosa, se è così convinto.

Mi denunci, tanto ormai la mia vita è distrutta.

- Pensavi che confessasse tutto? - Ci speravo per risparmiare tempo.

- Andiamo dalla polizia? - Che gli diciamo?

Che abbiamo ripreso di nascosto un politico? Così ci denunciano.

Se il cinese torna, mi distrugge il garage.

[notifica di cellulare]

[vocale di Claudio] Devi venire in Questura, c'è un problema.

Ecco, ci hanno beccato. Ora Gedara distrugge me.

Tranquillo, mi prendo io la colpa, ti tengo fuori, andiamo.

- Ciao. - [con accento calabrese] Dove vai?

- Stai scappando? - Io? Scappare?

No, io ho un appuntamento.

[tonfo]

C'è stata una rissa ai giardinetti di Porta Venezia.

- La pattuglia li ha portati qui. - Non sono qui per questo, vero?

C'è la figlia di Carolina.

Aveva della coca nella borsa.

Quanta?

Poca roba, trecento euro massimo.

Lei dice che la borsa è della madre e lei non sapeva che c'era dentro.

- La coca sarebbe di Carolina? - È la versione di Bianca.

L'avete messo a verbale?

Metto a verbale che la figlia del capo della Banca Centrale

accusa sua madre di fare uso di cocaina?

- Che vuoi da me? - Portala via.

- Non ci voglio entrare in queste cose. - Nemmeno io.

Non so se l'hai capito, mi serve aiuto.

Qualsiasi cosa io faccia, pesto una merda, va bene?

Sì.

- Del video Galassi, che mi dici? - Non voglio sapere nulla, ti prego.

Secondo me, si è infilato in un giro brutto, tanto brutto.

I cinesi si stanno organizzando a Milano?

C'è qualche criminale tra loro, ma non un'organizzazione criminale.

Magari si sono organizzati e voi non lo sapete.

Lo sapremmo.

Anzi, sai che cosa penso?

Vuoi giustificare la schifezza che hai fatto

di cui non voglio sapere nulla.

Adesso portati via quella ragazzina.

Portate Bianca Zanatta in corridoio.

- [Bianca] Non era mia la roba. - Certo, era di tua madre.

Non sapevo che dire.

Erano suoi i soldi con cui l'hai comprata.

Lei pensava che li avesse presi la donna delle pulizie.

- Le dirai tutto? - Che dovrei fare?

Non sei mio padre, ma uno che paga per farsi proteggere.

Appunto.

Anche da chi la incolpa di essere una spacciatrice.

Non era per me, non ho mai fatto un tiro, giuro.

- Certo, come no. La spacci? - No, la regalo.

Non sono come mia madre, non fanno la fila per invitarmi alle feste.

Ti fai invitare portando la cocaina?

Fa comodo sembrare peggiore di quello che si è.

Che c'è?

- Vattene a casa. - Da sola?

Sì, sai comprare la cocaina, sai prendere un taxi, no?

[squilli di cellulare]

Chi è?

Pronto?

[Luca] Cerca tra le e-mail di Galassi che sono nel cestino.

Hanno già trovato tutto quello che cercavano.

Chi?

Due delinquenti sono venuti da me, pensavano che fossi un infame.

Un altro po' e mi ammazzavano.

[versi di dolore]

Ahi…

Mi hanno messo a soqquadro la casa.

Hanno trovato una e-mail che Galassi aveva mandato a una cinese.

- Che c'era scritto? - Di assumere un investigatore privato.

- Una certa Yang Zou. - Yang Zou?

Eh.

- Erano cinesi i due? - No, erano italiani.

Uno parlava calabrese.

- Com'erano fatti? - Erano brutti.

Uno era brizzolato.

Quello che mi ha dato la testata era pelato e aveva il pizzetto.

Aveva ragione mio padre, dovevo fare Agraria.

Vabbè, poi ci sentiamo, ciao.

[campanello]

[donna] Un attimo.

- Come mi hai trovato? - È stato facile.

- Galassi voleva che facessi sua moglie? - Voleva il video.

Mi ha dato un cellulare usa e getta.

- [Luca] Non ti è sembrato strano? - Era agitato quando è venuto da me.

Mi ha pregato di farlo, glielo dovevo.

Quando sono arrivata qui ero molto giovane,

è grazie a lui se non sono finita in certi giri.

- Il giardino fa il giro della casa? - Sì, c'è una porta che dà sulla strada.

Vedendo il video, non ti sei fatta delle domande?

Certo.

L'ho chiamato, non rispondeva e mi sono chiusa in casa.

[Yang] Mi spieghi che cosa succede? Arturo è in pericolo?

Sì, anche tu.

[stridio di pneumatici]

- [Luca] Dove tieni le posate? - [Yang] Nel primo cassetto.

Vieni con me.

[sottovoce] De Giglio, manda una volante in Via Ripamonti 43, è una rapina.

C'è un'auto grigia parcheggiata davanti e sbrigatevi, uno è armato.

- [Yang] Che cosa succede? - È meglio se a casa non ci torni.

[uomo] Di qua!

[Luca] Corri!

[Galassi] Li hai fatti arrestare?

[Luca] Quello è compito tuo, io ti ho fatto prendere tempo.

Comunque, hanno capito tutto e anche io.

[Galassi] Ero stato nominato assessore.

Mi hanno avvicinato dicendo che sarei stato utile.

- Camorra? - 'Ndrangheta.

Volevano un prestanome per fare affari tra i cinesi, Wen Xi.

Quelli se ne intendono di integrazione più di te.

Volevano aiuto per i permessi per aprire un centro massaggi.

E tu?

Ho detto di no.

Mi hanno fatto capire che non amano sentirsi dire di no.

In macchina, una mattina, sul seggiolino di mia figlia

mi hanno lasciato una bambola cinese con delle forbici piantate in petto.

- Quindi hai fatto quello avevano chiesto. - Avevo paura.

Pensavo che fosse finita lì.

Poi hanno voluto aprire un altro centro massaggi, poi tre.

Ero diventato il loro schiavo.

Quando hanno comprato il cinema per farne una casa d'appuntamenti

non ce l'ho fatta più.

Hai avuto questa brillante idea.

Non potevo dimettermi.

Per uscirne dovevo rovinare la mia immagine pubblica

per convincerli che avevano puntato sul cavallo sbagliato.

Ho pensato a tutto, non ho lasciato indizi.

Tranne l'e-mail.

Era meglio se li denunciavi subito.

Quando ero giovane, ho conosciuto un senatore, un pezzo grosso.

Per una cosa simile ha fatto una vita d'inferno.

- Faceva la spesa con la scorta. - Potevi parlarne con tua moglie.

Tu non conosci Guo Lan, mi avrebbe trascinato in Questura.

Non potevo obbligarla a fare quella vita.

Mia figlia non poteva andare a scuola con l'auto blu.

Io non sono un eroe.

Hai davanti una vita difficile

però è una vita che puoi passare con la tua famiglia.

Mia moglie non capirà mai perché l'ho fatto.

Lo capirà.

Sai perché?

Perché sei una brava persona e perché ti ama.

Comunque, non hai scelta.

Tutti possiamo fingerci qualcos'altro,

ma ci vuole un talento particolare per ingannare del tutto qualcuno.

Prego.

- Bello. - Io?

- Cretino. - Simpatico, sì?

- Posso? - Sì.

Eh?

Ciao, ho trovato questi nella tua borsa.

Sono trecento euro.

Oh!

Devo andare, è arrivato tuo padre, ciao.

[voce non udibile]

Ciao, Ludo, stasera non vengo. Non mi sento bene, ciao.

Ti è…

Ti è piaciuto?

- No. - Nemmeno a me.

- Lo rifacciamo? - Per forza.

Ah, ma adesso?

[risate]

[sirene]

[Claudio] Hai salvato il culo a Galassi, anche alla moglie e alla figlia.

Sono al sicuro?

Sono sotto protezione, è una roba grossa.

Abbiamo disposto una dozzina di arresti ed è solo l'inizio.

Ti sento contento, un altro scatto per la tua carriera, no?

Pensare che stavo per ringraziarti. Devi per forza fare lo stronzo?

Forse lo sono sempre stato e ho sempre fatto finta.

- Ricordati che devi venire a cena da noi. - Non me lo dimentico.

- Ok, bravissimo. Forza, di nuovo. - [Bonetti] Basta.

- Altri due minuti. - Basta.

- Due minuti. - Ho detto basta!

- Perché ti agiti? - Lasciami!

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