All language subtitles for Fiori Sopra l Inferno S01E01

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Original subtitles

[VOCIARE INDISTINTO]

[ULULATO]

[ULULATO]

[CLACSON]

[MUSICA POP]

(in siciliano) # La luna sulla valle di Agrigento

# sfiora bronzi, templi e marmi

# storie greche e civiltà.

# La luna errante torna dall'Oriente

# accompagna i pescatori

# scende a mare e se ne va.

# Mare, mare, mare, mare, se ne va.

# Ascolta il mio silenzio che è preghiera

# nell'aria che profuma a primavera.

# Lampare... #

[SEGNALE ACUSTICO]

# Com'è lontano il mio amore, stasera.

# Lampare...

# Del suo ritorno chiedete alla luna.

# Dimmi, mi sogni anche tu come succede a me ?

# Io che ti aspetto da sempre, non penso che a te.

# Lampare...

# Com'è lontano il mio amore, stasera.

# Lampare... #

[SQUILLI DI CELLULARE]

Pronto ?

Sono Parisi, commissario. E' stato trovato un cadavere a Travenì.

- Perché chiamano noi ? - E' un omicidio.

- La Scientifica si è già avviata. - Arrivo.

[RESPIRO AFFANNOSO]

Ehi.

- Tuo padre ? - Non è ancora tornato.

- Nonna è arrabbiata perché dice che non lo cercano. - Ho portato questo.

Mangialo, qua non ti vede nessuno.

Io il mio me lo tengo. Stasera lo metto accanto al latte.

Voglio vedere se il fantasma se lo mangia.

Non esiste il fantasma, smettila !

Chi beve di notte il latte che lascio di fronte alla porta ?

- Gli animali. - Loro non lasciano impronte di scarpe sulla neve.

I fantasmi non bevono e non mangiano, sono morti !

- Non hanno bisogno di niente. - E' un fantasma vivo.

Se è un fantasma, è morto per forza.

- Salve. - Salve. - Ma quanti gradi ci sono ?

Commentavo il freddo.

Ieri quando sono partito, a casa mia il sole spaccava le pietre e qua no.

Ispettore Massimo Marini. Prendo oggi servizio alla Mobile.

- Viene dal Sud ? - Siciliano. - Io sono calabrese.

- Dica. - Dove devo andare ?

- Che sezione della Mobile ? - Omicidi.

Sta con il commissario Battaglia, qui, ma sono usciti tutti.

- Sono a Travenì per un omicidio. - Ah.

E' vicino questo posto ?

- Dipende da che intende per vicino. - Beh...

Vi stavo aspettando. Hans Knauss.

Sono il sindaco e un ex collega. Ho diretto il commissariato...

- Conosceva la vittima ? - Sì, Roberto Valent.

L'ingegnere che ha progettato il nuovo impianto sciistico.

- Ieri la moglie ha denunciato la scomparsa. - Chi l'ha trovato ?

- Uno degli uomini della squadra di ricerche. - Dov'è la squadra ?

L'ho mandata via, ma ho detto loro di mantenere il massimo riserbo.

Il corpo è lassù. Se volete...

- Ispettore superiore Parisi. Lei è... - Parisi, andiamo !

Lei è il commissario Teresa Battaglia.

E' fatta così. Eccomi !

La cosa strana è che qui intorno è pieno di trappole per cervi.

- Ci capisci qualcosa, Nistri ? - No.

Ma fingo, così mi dà un tono.

- Ecco il medico legale. - Di' a Full Metal Jacket di mandarlo via.

- Io mi fido solo di Parri. - Oggi non è in servizio.

Vedrà il cadavere domani, a Udine, a Medicina Legale.

Sa che non amo insistere, però...

-Sono io che non amo che tu insista. -Però il decesso va constatato.

Può constatarlo da lì. Non ci sono dubbi che il poveretto sia morto.

- Altre mani e altri piedi qua non ce li voglio. - Va bene, vado.

Ha subìto un attacco violento al volto.

Ha ecchimosi da presa sui polsi, ma il resto del corpo è illeso.

L'epidermide del collo è striata dal blu intenso dei vasi sanguigni.

La vittima si è rasata con cura, prima di morire.

La barba è dovuta alla ritrazione dell'epidermide, post mortem.

Non faceva lavori manuali, le mani sono lisce e le unghie curate.

Non c'è sporco.

L'assassino gli ha strappato gli occhi.

[CLACSON]

Aspetta, provo ad accostare.

[CLACSON]

Non posso, non ho spazio.

[CLACSON] E suona.

[CLACSON] Ma dove vado ?

[CLACSON]

[CLACSON]

[SQUILLI DEL CELLULARE] Aspetta.

[CLACSON] Un attimo !

[RUMORE DI URTO]

- Non so che cosa dirle. - Che mi deve dire ?

- Non sono il sottoposto del commissario. - Aspetti, sindaco.

Eccola.

- Grazie, Parisi. - Prego.

Venga con me.

- Mi dica, commissario. - L'ingegnere aveva una macchina ?

Sì, una crossover, non l'abbiamo trovata.

- Qualcuno la sta cercando ? - No, una volta trovato il corpo...

Ha sospeso le ricerche. Bella mossa.

Gli uomini erano stravolti e non ho chiesto altro.

Quante e quali forze ha impiegato per le sue ricerche ?

Ho organizzato una cosa "inter nos", con i ragazzi della Municipale

un paio di assessori e qualche amico.

Non volevo sollevare un polverone. Il paese è pieno di turisti.

Ha chiamato qualcun altro dei suoi ?

No. Non conosco nessuno così stupido da arrivare quassù con quell'auto.

Vado a dare la notizia alla famiglia.

-Eviti i particolari, con tutti. -Tutti sanno che devono stare zitti.

Dovremmo concordare una versione dei fatti.

Se circola la notizia, scappano tutti e salta la stagione.

Non devono circolare informazioni distorte, sommarie

o peggio, utili all'assassino.

Lei non parlerà, lo farò io al posto suo quando sarà il momento.

- Grazie. - Gliela lascio qua. - Sì.

- Mi scusi, il commissario ? - Lassù.

-Come l'ha portato qui ? -Non ci sono segni di trascinamento.

L'ha caricato in spalla. Ora il problema è dove l'hanno ucciso.

Commissario, ispettore Marini. [SQUILLI DEL CELLULARE]

- Giulio Nistri, direttore della Scientifica. - Pronto ?

Commissario, il dottor Ambrosini vuole parlarle.

Dammi un secondo.

Benvenuto tra noi, ispettore Marini.

Mancano gli occhi della vittima, potresti cercarli subito.

Le orme vanno da quella parte.

Vado.

- Da quella parte. Là. - Sì. - Le vedi ?

Sì.

- Forza, correte ! - Attenti al fango !

- Siamo in ritardo per la recita. - Ce la facciamo.

Ecco il club degli sfigati !

Sempre in ritardo voi quattro.

Non guardarlo. Andiamo.

Ecco, proprio così. Bravissimi, fermi così.

Finalmente ! Dài, dài, venite.

Su, dài, di corsa !

Vai, tu mettiti qua e tu qua.

Okay. Vieni, sennò non ti si vede.

Fate un po' di spazio. Vai.

Bravissimi, bene.

- Prego. - Mi hai fatto prendere un colpo.

Chi è il pazzo che può avere fatto una cosa simile ?

Se i vestiti sono della vittima, l'assassino direi.

Era una domanda pleonastica.

Là sotto ci sono una macchina e un cervo stecchito.

Dovresti indossare il giaccone.

Va bene così. Anzi, grazie.

Figurati. Non è mio, era sull'auto di servizio.

L'avevano usato per coprire il cadavere di un senzatetto.

- Ma scherzi ? - Certo che scherzo.

Avviso il commissario, però prima vorrei darti un consiglio.

Per andare d'accordo con lei, evita le domande pleonastiche, i commenti.

Almeno sulla scena del crimine. Se lì stai zitto, è meglio.

Quando sentite la musica, voi salite tutti insieme. Va bene ?

Attenzione alle candele accese e non state appiccicati.

Quando loro sono usciti tutti fuori, tu fai partire la musica.

Va bene ? D'accordo ?

- Siamo pronti ? - Un momento ! Signora maestra... - Scusate.

Tranquillo, non può farti niente qua.

Hanno trovato mio padre.

Scusate... Per oggi le prove sono sospese.

[BRUSI'O]

Scusate.

Diego, tesoro, devo darti una brutta notizia.

La maestra mi ha abbracciato così anche quando era morto mio nonno.

E' morto il padre di Diego.

Chiamiamo un veterinario per l'autopsia.

Lo chiamo subito.

Pronto ? Sono Nistri.

Immagino un uomo forte, con un equilibrio straordinario

che si arrampica con la sua vittima sulle spalle, come un sacco.

Una volta arrivato su, gli strappa gli occhi, lo spoglia

e con i vestiti costruisce un fantoccio.

Poi lo deposita dove è certo che prima o poi qualcuno lo troverà.

Hai intuito qualcosa o ti sei solo incantato ?

- Commissario. - Sì ? - Posso aggiornarla ?

Sì, così diamo il tempo a lui di prepararsi la risposta.

La zona è proprietà di una famiglia trasferitasi anni fa a Piacenza.

La Municipale non ha idea del perché Valent si sia spinto fin qui.

L'area è al di fuori della parte destinata all'impianto sciistico.

L'uomo non vive di solo lavoro.

Magari è venuto qui per incontrare un'amante.

Ipotesi originale, utile per le indagini.

Ascolta, Parisi...

Procurati tutti i nomi di chi ha lavorato al cantiere.

Poi torna a Udine. Intanto mi faccio dare i tabulati di Valent

così lavori anche su quelli. - D'accordo. - Andiamo ?

Dove ?

Dalla famiglia della vittima. Sbrighiamoci.

Vieni qua.

Con il tempo andrà meglio. Attento che lei non scivoli, vai.

- Se continua a trattarmi così, non farò nulla per impedirlo. - Vai.

Comunque è molto più facile che cada io.

[VOCI INDISTINTE]

- Mathias, prendiamo l'ascensore. - Posso tornare con Lucia e Oliver ?

Per favore, tanto arrivo a casa prima di papà.

Va bene, dài.

Grazie.

Ho dimenticato i guanti in aula magna.

- Ti accompagniamo a riprenderli. - Okay.

Ehi !

Sbaglio o questi sono tuoi ?

Non te ne ha date abbastanza tuo padre, questa settimana ?

Ah ! Volete sapere com'è morto il papà del vostro amico ?

Lo hanno portato nel bosco e poi gli hanno strappato gli occhi.

Andiamo.

[STARNUTO] Scusi.

- Metti quei calzini fradici davanti alla ventola. - Ma no. - Ma sì.

Come pensavi di affrontare la montagna vestito così ?

Ma che ne sapevo ? Dalla Questura sono venuto direttamente a Travenì.

Se mi fossi cambiato, avrei fatto tardi.

Quindi nel tuo guardaroba c'è tutto quello che ti serve ?

Non ho un guardaroba. Ho un paio di valigie e qualche scatolone.

Non volevo fare come Totò e Peppino a Milano, anche se siamo a Udine.

Stanotte, mentre scaricavo la macchina, stavo congelando.

Ho trovato un buco in affitto dove si gela, però troverò di meglio.

[RUMORE DI FRENATA]

Mi dici che cosa hai notato sulla scena del crimine ?

Ha inchiodato di botto per interrogarmi ?

Una cosa che non sopporto è

che si risponda a una mia domanda con un'altra domanda. Allora ?

(schiarendosi la voce) Ehm... Il cervo non è stato investito.

Era davanti l'auto, ma non c'erano tracce di sangue.

Perciò ho chiamato il veterinario.

- Perché si diverte a umiliarmi ? - Hai fatto tutto da solo.

Non hai considerato che il tuo capo fosse una donna

che la montagna se ne frega dei tuoi mocassini

e del tuo cappottino da centro commerciale

e che una signora deve fermarsi perché ha delle esigenze personali.

- Salve, commissario Battaglia. L'ispettore Marini. - Salve.

- Prego, accomodatevi. - Grazie.

> Roberto è uscito ieri mattina, prima del solito.

Ho chiesto il perché e mi ha detto che doveva fare un sopralluogo.

Questo era abbastanza normale. Non amava parlare di lavoro con me.

- Come mai ? - E' per il progetto sul nuovo impianto sciistico

che il nostro matrimonio è andato in crisi.

Non saremmo mai tornati a vivere qui, altrimenti.

- In questo buco di paese. - Roberto ci è nato qui.

Sì, adesso possiamo dire che ci è anche morto.

A che ora avete dato l'allarme ?

Roberto amava pranzare tutti insieme.

Alle quindici non era rientrato e mi sono allarmata.

Così io ho insistito perché lo chiamasse.

Non l'ha fatto subito, ma almeno l'ha fatto.

L'ho chiamato, ma il telefono suonava a vuoto.

Ho subito chiamato il cantiere. Nessuno l'aveva visto.

Alle 17 abbiamo denunciato la scomparsa.

Sapete se aveva avuto dei contrasti o ricevuto minacce, di recente ?

Sì, continuamente, da parte di un gruppo di ambientalisti.

Ce l'avevano con lui per il nuovo impianto sciistico.

E' assurdo che sia stato ammazzato da qualcuno di loro.

Scusate.

La morte di Roberto non c'entra. Non le sono mai piaciuta.

Le minacce subite da suo marito sono state denunciate ?

Sì, suppongo di sì. Non lo so, anche su questo non ero informata.

[SQUILLI DEL TELEFONO]

- Mamma, rispondo io ? - No, tesoro, dài a me.

- Ciao. - Pronto ? - Tu sei ?

- Diego. - Io sono il commissario Battaglia, ma chiamami Teresa.

- Invece lui è l'ispettore Marini. - Ciao. - Puoi chiamarlo Massimo.

Grazie.

- Tieni. - No, commissario, per favore.

Diego non mangia dolci. Suo padre era irremovibile su questo punto.

- Quanti anni hai ? - Ne ha dieci, ma è molto timido.

[SQUILLI DEL TELEFONO]

La notizia si è sparsa velocemente.

Risponda pure.

Grazie. Scusatemi.

Pronto ?

- Sì. - Vieni qui.

Come sei bello, Diego.

Ascolta, dovrai essere molto forte adesso.

- Non sarà facile, ma ce la farai. - Grazie.

Ci accompagni tu alla porta ?

Ciao, tesoro.

Fermati qua.

Sono arrivata, qui c'è la trattoria dove mangio sempre.

- Mangio pure io. - Buona cena. Ci vediamo domani in Questura.

Ah, dimenticavo, voglio l'informativa per domattina.

Che stronza.

[NOTIFICA DAL CELLULARE]

(registrazione) "Massimo, non puoi fare così, non ha senso."

"Chiamami, per favore."

Commissario, si accomodi. Il dottor Ambrosini è arrivato.

- Come va ? Si muove ? - Eccome, dà certi calci.

- Faccio io o porto il menu ? - No, fai tu.

Se aspettiamo che Ambrosini decida, facciamo l'alba.

La accompagno.

Eccoti, finalmente. Ciao, come stai ?

Bene, ma non parliamo di lavoro.

- Prima o poi dovremo parlarne. - Sì, ma domattina da te in ufficio.

Sento che questo nuovo cadavere è l'inizio di una gran brutta storia.

Scusami, ma ho bisogno di dormirci su.

[DANTE RUSSA]

[SCRICCHIOLI'O DI RAMI]

[PIANTO DI NEONATO] Fallo smettere !

Sei una buona a nulla, Vittoria ! Sei stupida ! Abbassa la voce !

Se non lo fai smettere, sai come va a finire !

Ti prego, calmati ! Torna in camera !

Calmati ! Addormenta Markus e torna in camera !

Idiota !

Se rivedo quella stupida ciotola, ti porto e ti lascio nella foresta !

Così te ne stai con il tuo amico fantasma ! Idiota !

Mamma, sono qua.

Hai capito ?

Scusa, mamma.

Vado a dormire, sono distrutta.

Questa è l'informativa.

Spero che vada bene.

Ci ho fatto l'alba.

Smile.

No... Allora...

Vabbè, diciamo... Ecco...

l'informativa.

Punto.

No...

Allora...

Informativa.

[NOTIFICA DAL PC]

Buongiorno.

- Che ci fai nel mio ufficio ? - La aspettavo.

- La prossima volta aspettami nel tuo. - Questi sono per lei.

Merda...

Commissario, no, no !

Non li mangiavo da una vita, sono buonissimi.

Era meglio se continuava a non farlo.

Sono diabetica, è come se cerchi di ammazzarmi.

- No... - Eh. - Non potevo saperlo, mi dispiace.

Ho letto la tua informativa. L'ho buttata nel cesso.

[SQUILLI DEL CELLULARE]

- Non ho dormito per scriverla. - Facevi meglio a dormire.

- Credevo di avere fatto un buon lavoro... - Ne parliamo dopo.

Il Dirigente e il Pm ci aspettano.

(masticando) Andiamo.

Andiamo.

(sottovoce) Non farlo più.

Il nuovo impianto sciistico

che Valent aveva progettato e di cui dirigeva i lavori

ha violato una parte di montagna incontaminata fino a poco tempo fa.

Era nel mirino degli ambientalisti.

Forse si sono ispirati a qualcosa. Un delitto del passato, un film.

So che non vuoi più avere a che fare con pazzi psicopatici...

- Non mi piace definirli così. - Che cosa vedi in questo totem ?

Parisi, mi rimandi l'immagine del fantoccio ?

Non so che cosa vedo esattamente

ma mi sentirei di dire che si tratta di una costruzione infantile.

Non è assurdo che si sia portato via gli occhi

e abbia lasciato sul totem due bacche qualsiasi ?

Forse non sono due bacche qualsiasi.

Non so che ha fatto degli occhi, noi non li abbiamo trovati.

Com'è morto ? Senza informativa, siamo all'oscuro di tutto.

Arriverà quanto prima.

- Quanto alla morte, ho bisogno di parlare con Parri. - Va bene.

Quest'uomo era sano come un pesce. Non fumava, non beveva.

Non ha avuto rapporti sessuali prima del decesso.

- Quanto è passato tra la morte e il ritrovamento ? - 24 o 30 ore.

- E' rimasto sulla neve tutte quelle ore ? - Direi di sì.

Le ferite alla faccia sono profonde.

Fanno pensare a un'azione meccanica, violenta e brutale.

Com'è morto ?

[SQUILLI DEL CELLULARE]

Mi scusi.

Non so ancora com'è morto, Teresa. Saprò dirti dopo l'autopsia.

Quello che però posso dirti con certezza

dato l'abbondante sanguinamento

è che quando gli hanno cavato gli occhi a mani nude

era ancora vivo.

Andate piano per le scale. Vieni.

Chi arriva ultimo è un fantasma !

Ahia !

Non corri più, stronzetto ?

La prego, oggi viene il mio papà...

Il tuo papà è un povero sfigato, come i tuoi amici.

- Ma Oliver ? - Oliver !

- Non è vero ! - Sì che è vero.

La tua mamma se n'è andata, perché è un buono a nulla.

- Non è vero ! - Non alzare la voce contro di me.

- Non farlo più, devi essere buono con me. > Oliver ! - Ssh !

Oliver, dove sei ? Oliver ?

I miei amici mi cercano, la prego !

Lo lasci subito andare !

Stavamo solo giocando un po'. Diglielo.

Si vede che ho pianto ?

No, però devi dirlo al tuo papà.

Non voglio che si metta nei guai per me.

- Digli che hai pianto per Diego. - Oggi andiamo da lui ?

Non lo so. Come si fa in questi casi ?

Quando è morto mio nonno siete venuti.

Lui era simpatico, il papà di Diego non ci sopportava.

- Ma lui ora che ne sa ? E' morto. - Neanche la mamma ci sopporta.

-Piccola banda, di che confabulate ? -Non sappiamo se andare da Diego.

E' un po' presto oggi, magari domani.

Dài, ti prendo lo zaino.

- Ciao, ragazzi. - Ciao. - Ciao.

- Hai messo la ciotola anche stanotte ? - Sì, lui è tornato.

Non voglio parlarne, sono stufa di essere presa in giro.

- Io ti credo, l'ho visto anch'io. - Dove ?

- Ieri, all'Orrido. Mi ha seguito. - Davvero ?

E' stato lui a fare del male al papà di Diego ?

A me non ha fatto niente, ma forse ha visto qualcosa.

- Come lo scopriamo ? - Lo troviamo e glielo chiediamo.

Ma questo deve essere un segreto solo nostro, almeno per ora.

Due, tre, quattro, cinque, sei

sette, otto, nove, dieci...

Commissario ! A quante siamo stamattina ?

Fottiti. Hanno poco zucchero. Già mi hai buttato via i krapfen.

- Chi è ? - L'ex capocantiere di Valent, Gaetano Brughi.

Però...

Non è la sua vera identità.

E' stato trasferito dalla Calabria, nove anni fa, dall'Antimafia.

- Collaboratore di giustizia ? - Testimone sotto protezione.

Il figlio va in classe con il piccolo Valent.

La moglie l'ha lasciato dopo il trasferimento.

Perché "ex capocantiere" ?

Si è licenziato quattro giorni fa. C'erano tensioni con l'ingegnere.

- Secondo me dobbiamo convocarlo. - No.

Non voglio metterlo sotto i riflettori.

- Meglio un'indagine più discreta. - Va bene.

- Il pivello ? Dov'è ? - E' sceso a prendere un caffè.

Telefonate che lo hanno disturbato ?

- In che senso ? - Tipo squillo ripetuto, occhiata al display

contrazione della mascella

esitazione, rifiuto della chiamata, nervoso turbamento.

Sì, tre.

E' sceso a prendere il caffè proprio dopo l'ultima.

"Nervoso turbamento". Non è male, commissario.

Che ci dice il fatto che ha ucciso a mani nude, senza legature ?

Questa è la mia pausa.

La tua pausa non esiste se non coincide con la mia. Allora ?

Il delitto non è stato premeditato.

Non è stato organizzato. E' diverso.

Anche se molti dettagli ci fanno pensare il contrario.

Sono singolarità inspiegate, contraddizioni...

- Qualcosa non torna. - Per esempio ?

Lo "staging". Il modo in cui ha sistemato il cadavere.

Non l'ha abbandonato, ma preparato. Le trappole...

Dimmelo tu. Questo killer è organizzato o disorganizzato ?

- Non lo so. - Devi studiare, ispettore.

Cose che non si insegnano all'Università.

Devi studiare l'arte di uccidere.

Se lo dice lei... Io mi chiedo se ho fatto bene a venire qua.

E se ho voglia di restarci.

Quello che ho in mente per te ti chiarirà le idee.

Vai in palestra, invece di fare ginnastica qua.

Mi scusi, sono seduto da ore.

Vabbè, lascia stare.

- Devo firmare lì per entrare ? - Sì.

Se ha bisogno di un fascicolo in particolare, posso aiutarla.

Cerco delitti, possibilmente terribili.

I peggiori mai commessi da queste parti.

Quello lo prendi tu.

Venga con me.

Grazie.

[SCRICCHIOLI'O DI RAMI]

[SCATTO FOTOGRAFICO]

(Fra poco Mathias mi viene a prendere... Che emozione !)

Ti rovinerai gli occhi così.

La tua informativa.

- Non l'aveva buttata ? - Non hai fatto un buon lavoro.

Non voglio complimenti gratuiti.

Allora che sei venuto a cercare quassù ?

Pensavo a un amore finito, ma il tuo bisogno di approvazione

mi fa pensare più a un genitore ingombrante.

Tuo padre ?

Non è grave e poi non sei il solo.

- Rimetti a posto e vai a dormire. - Non mi chiede che ho trovato ?

Niente, suppongo, altrimenti me l'avresti detto.

Se ci fosse un caso simile, me lo ricorderei.

Comunque diamoci una mossa

perché o lo fermiamo subito o l'assassino colpirà di nuovo.

[RUMORE DI PASSI DALL'ESTERNO]

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