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L'hai dovuto chiamare tre volte prima che rispondesse.
Ho delle notizie fresche.
Ti ricordi il cane che abbiamo investito l'altro giorno?
Indovina?
È vivo!
Il cane è vivo.
Lo abbiamo investito e pensavamo che fosse morto ma è vivo.
È un Highlander.
Per fortuna non lo abbiamo seppellito.
Cos'è successo? Cambio di programma?
Non sono riuscita a cucinare.
È preso, possiamo ordinare qualcosa.
Non sono riuscita a cucinare perché ho sentito delle voci in cucina.
Qui? In cucina?
So cos'ho sentito.
Le ho sentito per tutto il pomeriggio.
Parlavano.
Le tubature sono vecchie, magari fanno rumore.
Cosa pensi di aver sentito?
A parte Walter, il vicino, che sta ristrutturando casa.
Ci sono rumori costantemente.
Ha fatto rumore, oggi?
Lo hai sentito?
Non avere paura.
Erano voci umane.
Cosa ti hanno detto?
Che mi avrebbero uccisa.
Figlio di puttana!
Non dovresti fare rumore a quest'ora!
Smettila!
Smettila di fare rumore, stronzo!
Basta!
Adesso mi senti, coglione.
Rispondimi, maledizione.
Walter?
Walter?
Walter, sono Juan!
So che sei lì, stronzo, ti sento.
Ti sento! Avanti, sei tu?
Puoi smetterla di picchiare contro il muro?
Smettila di picchiare contro il muro, stronzo. Ti sento da casa mia.
Sono le cinque di mattina! Sei pazzo?
Vuoi che chiami la polizia?
Idiota!
Quello stronzo del vicino che batte alla parete alle cinque del mattino.
Non è Walter.
Clara, sei tu?
Sei tu che fai rumore?
Clara?
Smettila, Clara!
No, Clara!
Clara!
Tesoro!
Smettila, Clara!
Che cos'hai?
Smettila!
Basta!
Clara!
Cosa succede? Basta?
Smettila!
Basta!
Fermati!
Clara, cosa succede?
Basta, Clara!
Sig, Blumetti vogliamo farla uscire di qui.
Noi le crediamo.
Ma lei deve collaborare.
Avete parlato con il mio avvocato?
Sì.
Ma sembra non crederci.
Ho già visto le foto.
No, non queste. Queste non le ha mai viste.
Sappiamo che non ha ucciso sua moglie.
Non abbiamo prove concrete,
ma ci lavoreremo.
Guardi le fotografie, Sig. Blumetti.
Questa non è Clara.
Quella non è sua moglie.
Nel 1998, negli Stati Uniti,
ci fu un caso molto simile al suo.
Praticamente identico.
È stato risolto?
Dobbiamo sapere tutto ciò che si ricorda di quel momento.
L'ho già detto all'avvocato.
Tutto ciò che ricorda delle ultime due settimane
-nel suo vicinato. -Nel suo vicinato.
C'era qualcosa di insolito?
L'incidente fuori da casa mia.
Non lo so. Il mio vicino, Walter,
era molto fastidioso.
Fa lavori di ristrutturazione continuamente.
Ristrutturazione?
Il suo vicino Walter.
Walter Carabajal.
Pronto?
Salve, posso parlare con la Dr.ssa Albreck, per favore?
Chi parla?
Sono Walter Carabajal.
La Dottoressa non è disponibile, ora. Vuole lasciarle un messaggio?
No.
Ho bisogno di parlare con lei.
Ho dei problemi a casa.
Da qualche mese ormai.
All'inizio pensavo di essere io,
ma poi è peggiorato.
È difficile spiegare per telefono.
Chi le ha dato questo numero, Sig. Carabajal?
Ho visto degli specialisti
e in molti erano d'accordo nel darmi il suo numero.
Temo che dovrà richiamare domani.
Ok.
Chiamerò domani.
Può dirle che ho chiamato, per favore?
Ti prego, ti prego.
Pronto?
Salve, sono Walter Carajabal.
Ho bisogno di aiuto, per favore.
Non dormo da settimane. E i farmaci non hanno effetto.
Sono in una situazione difficile.
Dica alla Dottoressa che l'ho visto.
Non si tratta più di rumori, colpi o cose che si spostano.
Ieri l'ho visto. Penso che venga da sotto il letto.
La Dottoressa non può curarla ora. Quindi non può accettare il suo caso.
Glielo sto chiedendo gentilmente!
Ho bisogno di parlarle immediatamente.
Sto diventando matto.
Possiamo indirizzarla verso un altro specialista.
No! Ho già parlato con altri specialisti.
E tutti i medici hanno detto che l'unica che può aiutarmi è lei.
Posso permettermelo.
Farò tutto ciò che è necessario, basta solo che me lo dica.
Per favore!
La Dottoressa non accetta casi
prima di avere raccolto delle prove di persona.
Ma al momento non può farla.
Come posso fornirle delle prove se ciò che mi accade non è visibile?
Mi dispiace, Sig. Carabajal. Non la possiamo aiutare.
Walter!
Hey.
Cosa succede a casa tua?
Perché?
Perché? Mi hai bucato il muro.
Picchi continuamente.
Sto ristrutturando.
Delle riparazioni.
Mi hai bucato il muro. Hai capito cosa ti sto dicendo?
Vuoi le prove?
Ti darò le prove.
Chi sei tu?
Chi sei?
Hey!
Cosa stai facendo?
Non bere la mia acqua. Vattene da casa mia.
Non ti voglio più vedere qui intorno.
Mi senti?
Lo dico per il tuo bene. Vattene da casa mia.
Cos'è successo?
-Allora? -C'è stato un incidente.
Alicia!
Alicia!
Alicia!
Chiamami se hai bisogno.
Grazie.
Pronto?
Jano, sono Funes.
Funes?
Ramón?
Scusami se ti chiamo a quest'ora, ma,
come potrai immaginare,
è una cosa importante.
Non preoccuparti.
Cosa succede?
Quattro giorni fa c'è stato un incidente.
Un bambino di dieci anni è stata investito
ed è morto davanti a casa sua.
Ho bisogno di te, Jano.
Ho bisogno che tu venga qui.
Ok.
Mando una volante a prenderti.
Arriverà tra circa un'ora.
Va bene.
Sei l'unico che può dirmi cosa sta succedendo.
Chi c'è?
È molto tardi, vero?
Cosa?
Stai bene?
POLIZIA
Ciao, Jano.
È dentro?
Non ti spaventa nulla, vero?
Non si sa mai.
Vediamo.
È seduto lì.
Lui è l'agente Guzmán, lo conosci già
e l'agente Picarel, uno fidato,
stavano facendo una ronda di routine,
hanno visto la porta aperta, sono entrati e l'hanno trovata così.
Capo...
Possiamo aspettare fuori?
Sì, potete andare.
Sono spaventati.
E ne hanno i motivi.
Jano,
il bambino è morto quattro giorni fa.
Sono stato al funerale, sono stato alla veglia...
Capisci?
È apparso all'improvviso
e si è seduto qui con noi.
È lui?
Gli agenti hanno dichiarato
che l'hanno visto muoversi.
Anche a me è parso, te lo giuro.
Ha un odore disgustoso.
Sì, ha un'odore orribile.
Pensi che Alicia
possa aver fatto tutto da sola?
Guarda le mani, Funes.
Sono distrutte.
Ha grattato la terra per giorni.
Sai una cosa?
Ci sono molti casi di profanazione di tombe
da parte di parenti del defunto.
Alcune persone non sopportano l'idea che il proprio figlio sia morto.
E alcuni di loro rubano perfino i corpi.
Penso che dovremmo analizzare
i vestiti della madre.
Potremmo trovare delle infezioni batteriche
o qualche flora da cadavere.
Non ne sei certo, stai dubitando.
Sì.
Dubito sinceramente che questo sia uno di quei casi.
Puoi dare la risposta che ti ho dato io.
Non era la risposta che ti aspettavi, vero?
No.
Ed è giusto così.
Perché non è una risposta.
Ma è l'unica che tu possa dare.
Conosci la madre?
Cosa?
Ti ho chiesto se conosci la madre.
Sì, molto bene.
Abbiamo avuto una relazione,
una bella relazione,
per molti anni.
Si è mosso.
Aveva il braccio sul tavolo come adesso?
Penso di sì.
Pensi? Jano!
Hai fatto delle foto?
No, non abbiamo fatto niente.
E non dovreste farlo.
Cosa intendi?
Proprio quello. Non dovreste fare niente.
La cosa migliore da fare sarebbe seppellirlo di nuovo.
Sì.
Seppellirlo?
Sei ubriaco, Jano?
Lascia che mi spieghi, Funes.
Immagino che tu sia conscio del casino che potrebbe causare.
Immagino che tu lo sappia.
Per esempio, se interviene il Procuratore
la tua amica verrà chiusa in un ospedale psichiatrico.
E dato il contesto, ci passerebbe diversi anni.
Dobbiamo trovare un modo per evitarlo, no?
Cosa dico ai miei?
Spasmi postmortem
causati dall'accumulo di gas.
È un corpo in decomposizione.
Dovremmo darle del Valium in vena.
È meglio che la tua amica dorma
prima che portiamo via suo figlio.
Non spegnere le luci.
Cosa succede, figliolo?
Perché sei venuto a farci visita?
Cosa ti ha portato qui?
Devo chiamare mia sorella.
Deve dirlo al sacerdote.
Non voglio che lo prendiate, vi prego.
Non portatemi via il mio bambino di nuovo.
Scusi, la conosco?
Ho visto che sta facendo delle foto.
Penso di averla già incontrata da qualche parte.
Lei non è Mora Albreck?
Sì, la Dr.ssa Albreck.
E lei è?
Non riesco a credere che la sto vedendo di persona.
Sono Mario Jano.
Piacere di conoscerla.
Piacere mio.
Ho preso parte a molti dei suoi congressi.
Quelli sugli eventi paranormali, sulla metasimbiosi...
Chi sta cercando? Posso aiutarla?
Sono nel posto giusto?
Sì.
È strano.
Ho suonato il citofono,
sembra che qualcuno risponda ma non parla nessuno.
Nessuno risponde al telefono.
Lei conosce il Sig. Carabajal? Lo ha visto ultimamente?
No.
Il fatto è che
io non vivo da queste parti.
Ma questa non è una coincidenza.
Se le chiedessi di venire con me
accetterebbe?
So che lo troverebbe interessante.
Ne sono sicuro.
Funes,
lei è la Dr.ssa Albreck, una collega, una vera esperta.
Posso parlarti un attimo?
Sì, mi scusi.
-L'hai chiamata tu? -No.
-No? -No, ma non è una coincidenza.
Non importa.
Non riusciremo a portare via il corpo.
Perché no?
Siamo in pieno giorno.
È complicato. La gente ci vedrebbe.
Mi stai dicendo che non ti puoi occupare del problema del cimitero?
-Sei il sovrintendente. -Non c'entra.
Ci sono auto, persone. Ci vedranno con il bambino.
Non ho intenzione di farlo.
Penso che sia l'alternativa giusta.
-Davvero? -Sì.
Veramente?
Hey! Sta facendo delle foto.
Sì, sa ciò che fa.
-Jano, sta facendo delle foto. -Fidati di me.
Sa cosa sta facendo. Fidati, per favore.
-Sai del mio problema di salute, vero? -Sì.
Mi dimetto tra due mesi.
Non ho avuto nemmeno un problema nei miei dossier.
Sai il casino in cui finirei per colpa di questa cosa?
-Lo sai? -Ascoltami, Funes.
È la scelta giusta.
Gli amici di Alicia stanno arrivando.
Stanno venendo per bere qualcosa e il bambino è ancora seduto là.
Mi vuoi ascoltare, per favore?
Non hai dormito.
Sei stressato.
Devi farlo...
Porta gli agenti con te
e vai al cimitero a risolvere questo problema.
Qui ce ne occupiamo io e la Albreck. Ci prenderemo cura di Alicia.
E fai spostare la volante
prima che i vicini inizino a chiedersi cosa sta succedendo.
Cosa nascondete, voi due?
Le ha già viste?
Torno tra un paio d'ore.
-Ascolta! -No, tu ascolta.
Stiamo facendo la cosa giusta?
Sì. Ci servono due sacchi di cemento.
Per cosa?
Come per cosa? Vuoi che lasci la tomba un'altra volta?
Porca puttana.
Questo odore...
Odore di marcio.
No.
Non è l'odore di qualcosa di marcio, ma di qualcosa di morto.
Ora parliamo la stessa lingua.
Prego, si sieda. Voglio dirle una cosa.
Sa...
Ero un coroner. Per più di 15 anni
ho lavorato con il sovrintendente Funes.
Ho fatto molte autopsie.
E un giorno,
dovetti esaminare il corpo di un giovane.
Vent'anni.
Aveva 14 proiettili in testa.
Non avevo scelta,
dovetti rimuoverli.
Continuai ad incidere
per cinque ore
il cranio di quel ragazzo.
Ad un certo punto,
mi afferrò il braccio.
Me lo strinse.
Aprì gli occhi e mi guardò.
Si era svegliato.
In realtà, io avevo pensato che fosse tutto frutto dello stress.
Ma non era così.
Mi successe la stessa cosa
con il corpo di un anziano.
Era morto da due giorni.
Si svegliò,
mi guardò
e mi parlò.
Poi...
feci l'errore di chiamare la famiglia.
La famiglia arrivò in obitorio.
Si immaginerà come può essere stato per il figlio di questo anziano?
Ma queste cose accadono.
Accadono quando ci si scontra
con cose che non appartengono alla vita terrena.
Credo che
dovremmo lasciarli andare
e dar loro meno importanza.
O, per lo meno, darne meno di quanta ne diamo solitamente.
L'anziano deceduto
incolpava il figlio per la sua morte.
Credo di aver letto il suo libro.
Davvero?
L'ho trovato molto ben fatto.
Mi scusi, Dottoressa, può guardare queste foto...
Sono autentiche.
Non ho attraversato mezzo Paese per fotografie di origine dubbia.
Non sto dicendo quello,
ma è una coincidenza incredibile.
Forse non è una coincidenza.
Mamma!
È entrato qualcuno.
Dobbiamo spostare il corpo.
PATRICIO NAVARRO QUADERNO DI COMUNICAZIONE
Nessuno crederà a quel bambino quando racconterà questa storia.
Per precauzione.
Sta ancora dormendo.
Sì, ma non per molto.
Dobbiamo fare velocemente.
Ho sistemato il problema del cimitero.
Dobbiamo spostarlo.
Dov'è?
Nel freezer.
Staccalo dalla corrente, Jano.
Porca troia, Jano!
Dobbiamo trasportarlo con il freezer.
Deve contribuire se non vuole che succeda ancora.
Per fortuna abbiamo l'approvazione del sovrintendente.
Ma non basta.
Dobbiamo andare oltre
e per farlo, abbiamo bisogno che firmi delle autorizzazioni.
Abbiamo bisogno di casa sua.
Intendo che dobbiamo trascorrere una notte a casa sua.
Ma ci deve dare il permesso.
Per cosa?
Per investigare, Sig. Blumetti.
Ci sono stati degli eventi paranormali nelle vicinanze.
E uno dei vettori è casa sua.
Il suo vicino ci ha già dato la sua autorizzazione,
manca solo la sua.
Grazie, Sig. Blumetti.
Ma cosa significa questa cosa?
Significa che ci divideremo
nelle case in cui crediamo che accadano i fenomeni paranormali.
Per fortuna, il Dr. Rosentok ci darà una mano.
È un collega della Dr.ssa Albreck
e si è occupato di casi simili negli Stati Uniti
e in gran parte del continente.
Cos'è successo al mio vicino, Walter?
Non abbiamo sue notizie.
Non lo ha più sentito nessuno da molto tempo.
Bene.
Buona fortuna.
Penso che ne avrete bisogno.
Lei ha...
-Paura. -Ecco sì.
Sì.
È normale.
Non lo nego.
Nemmeno io lo nego,
ho paura anche io.
Sovrintendente.
Può entrare senza problemi.
Bene. Ha guardato in tutta la casa?
Hanno staccato la luce a causa del mancato pagamento.
Ho dei connettori, posso riaccenderla.
Non è necessario.
Per trovare ciò che stiamo cercando, è meglio avere le luci spente.
Ok.
Ho capito.
Ci sentiamo tra poco.
Rosentok?
Mi può dire in modo specifico cosa potremmo trovare?
Rumori.
Degli indizi su cos'è successo
qualche notte fa.
Vuol dire...
solo quello, giusto?
Non deve passare la notte qui, se non vuole.
La paura è...
con...
-Contagiosa. -Esatto.
Ho un problema, sa?
Prendi degli anticoagulanti.
Capisce?
E inoltre,
sono quasi sordo.
Quindi...
Per cui,
questo luogo non è adatto a lei.
Pronto?
Pronto!
È lei, Albreck?
Pronto.
Sì, la sento.
Posso parlare con Alicia.
Non è qui.
È andata a stare da sua sorella per qualche settimana.
Posso darle il numero di telefono.
Ha da scrivere?
Sì, mi dica.
Quattro, due, quattro, due,
uno, sei, zero, tre.
Chi la cerca?
Salve, sono Sarita.
Senti, ti chiamo
perché Patito è tornato a casa senza zaino.
Mi ha detto che era venuto da te a prendere dei giocattoli
e che lo aveva lasciato lì.
Fammi sapere se vedi lo zaino da qualche parte.
Ciao.
Strano, vero?
Alicia, ho bisogno di parlarti.
Per favore, chiamami non appena senti questo messaggio.
È urgente.
Sono sempre Sara.
Per favore, Alicia. Ti sto cercando da giorni.
Patricio ha registrato qualcosa di molto strano con il cellulare.
Ha fatto una registrazione nel retro di casa tua.
È salito sul muretto, come al solito.
Non so come dirtelo.
Siamo spaventati.
Devi vedere questo video.
C'entra con tuo figlio.
C'entra anche con il tuo ex, l'agente di polizia.
Non so cosa fare. Ti prego, chiamami.
Proverò a cercarti da un'altra parte.
È una cosa veramente inquietante.
Richiamami, per favore.
Aspetti!
Aspetti!
Lasci che l'aiuti.
Il coltello!
Mi sta...
-Mi sta... -Succhiando.
Mi sta succhiando il sangue.
C'è qualcosa
qui dentro...
che risucchia...
Non spari!
No, non spari!
-Cosa? -Mi aiuti.
Porca troia!
Funes.
Le cose si fanno pesanti qui.
Rosentok è ferito.
-Le dica che sto bene. -Ferito?
Dovrebbe essere visitato da un medico.
Albreck. Sì.
Siamo sulla pista giusta.
Mi fa piacere sentirlo.
Credo che siamo nella tara.
-Tara? -La tana!
Nella tana.
Sono felice di sentire anche questo.
Mi fa piacere che tu stia lavorando con noi.
Lo apprezzo.
Ci sentiamo dopo.
Dovrebbe ripulire il sangue.
Darò tempo agli antidolorifici di fare effetto.
Nel frattempo lei dovrebbe
ripulire il sangue rimasto in casa.
Io?
Perché devo farlo io?
Perché non abbiamo tempo da perdere.
Il tempo scorre velocemente qui.
QUESTO QUADERNO APPARTIENE A PATRICIO NAVARRO
SCUOLA N. 28 3° ANNO
Pronto?
Jano, io ho chiuso. Torno a casa.
Va bene, non preoccuparti.
Mi dispiace,
ma sai,
non sono bravo in queste cose.
Ok, lo capisco.
Devo essere onesto.
Me la faccio addosso dalla paura.
E conosci i miei problemi.
Ho visto delle cose qui
che non hanno una spiegazione, per lo meno per me.
Capisci?
-Funes. -Cosa?
Dove sei?
Sono qui, dove dovrei essere?
Ma in quale parte della casa?
In cucina.
Jano, che diavolo sta succedendo?
Perché c'è un uomo alla finestra, non sei tu vero?
Ma di che cazzo stai parlando?
Hai ragione. Non è in cucina.
È nella stanza accanto, ma...
Dov'è, Jano? Dimmelo.
Non c'è nessuno qui. Cosa cavolo stai dicendo?
Sì...
Sì, è strano.
-Che cos'è? -Non lo so.
Lo vedo
e non lo vedo allo stesso tempo.
Jano?
Porca troia, Jano! Sei ancora lì?
Me ne vado, Rosentok.
Ho chiuso, non ce la faccio.
Ne ho avuto abbastanza.
Lì...
lì giù.
-Cos'è successo? -L'ho trovato.
È vuoto.
Sì.
Ma non è vuoto.
Dipende dalla prospettiva.
È più di un semplice punto di vista.
Buio e luce.
Due realtà differenti
nello stesso posto e nello stesso spazio.
Buio e luce.
Porca troia! Che cazzo è, Rosentok?
Che diavolo è?
Porca troia! Si sta muovendo.
Sì, Dottore?
Sig.a Albreck, è ciò che stavo cercando.
Sono molto felice di sentire che il suo viaggio non è stato vano.
Ho sempre pensato che c'era un collegamento con ciò che cercava.
Sì, è così.
E ora? Cosa dovremmo fare?
Non ne ho idea, Sig.a Albreck.
Dovremmo provare a registrare tutto ciò che possiamo.
Ok.
Jano!
Jano!
Fammi uscire di qui!
Ho del vetro negli occhi!
Mi sente, Sig. Carabajal?
Sono Mora Albreck.
Mi sente?
Dottoressa Albreck,
è il mio amico, Jano.
Non sta bene.
-Ha bisogno di aiuto. -Si sente bene?
No.
Si calmi e non creda a tutto ciò che vede.
Era dentro ad una credenza, bussava.
Voleva che lo aiutassi.
Ho rotto la credenza.
per tirarlo fuori ma non ci sono riuscito.
-Non ci sono riuscito. -Glielo ripeto,
stasera potrebbe vedere cose che non sono reali.
Questo sangue
non è mio.
Non mi sono ferito.
Questo sangue è del mio amico Jano.
E c'è anche del sangue di Rosentok.
Il sangue non è reale?
Si lavi le mani.
Forza, se le lavi!
Non può avere del sangue sulle mani, non qui dentro.
A questo essere piace il sangue.
Ha usato acqua corrente stasera?
Devo andare.
Devo uscire di qui.
Dr. Rosentok?
Dr. Rosentok?
Dobbiamo abbandonare l'investigazione.
Mi ha sentito, Dottore?
Ci siamo esposti troppo.
Ci deve essere una ragione.
Qualcosa.
Ci deve essere qualcosa.
Non molto.
Devo dare delle spiegazioni alle altre persone.
C'è una teoria.
Lo capirò, promesso.
Studiamo piani dimensionali
che coesistono in equilibrio
e sono organizzati come spicchi d'arancia.
C'è la vita in entrambi i piani.
L'acqua trasporta sempre la vita microscopica
e la vita può raggrupparsi, annidarsi o riprodursi.
Può usare i nostri corpi.
Ma non abbiamo idea di che tipo di esseri siano.
Né perché ci attaccano.
C'è un modo per fermarli?
Cosa?
Tutto ciò di cui sta parlando.
No.
Ho avuto un infarto.
Non ne sono sicuro.
Ti prego, aiutami.
Non possiamo stare qui.
Portami fuori di qui adesso.
Mi hai fatto sembrare una pazza.
Mi hai fatto pensare che fosse tutto nella mia testa.
Mi hai portato via il mio bambino.
E ti hanno visto.
Io ti ho visto.
Ho visto i video.
Ho visto che lo nascondevi.
Hai cercato di nascondere il mio bambino.
Volevi nasconderlo, giusto?
Perché hai messo del cemento sulla sua tomba?
Rispondimi. Perché lo hai fatto?
L'ho fatto per te.
Te lo giuro.
Volevo spiegarlo.
Spiegarlo a te.
Alicia, portami in ospedale.
Portamici, per favore. Fammi uscire di qui.
Entra.
Non lo avrei mai lasciato lì.
Non potevo lasciare il mio bambino al cimitero.
Non potevo lasciarlo!
Cosa stai facendo?
Ci stanno torturando tutti!
Funes!
Ti sento.
Capitano Funes, è ancora lì?
La sto chiamando da ore.
La stazione di polizia è un casino.
È venuta quella donna, la sua amica...
La madre del bambino.
La cercava disperatamente.
Non avevo alternative. Le ho dovuto dire dov'era.
Voleva incontrarla.
Ho fatto tutto ciò che potevo per fermarla.
Non mi rispondeva al telefono.
Capitano Funes,
è venuto il sindaco. Ha messo a rischio la mia carriera.
Mi sente?
Sono lì vicino, la sto cercando.
Il suo furgone non c'è.
Enrique,
mi senti?
Ascoltami attentamente.
Esci da lì.
Esci subito da lì, è un ordine.
Porca troia, Enrique!
È un ordine. Esci da quel posto ora!
Dimmi che mi stai sentendo, dannazione!
La ricevo, Capitano.
Sono di fronte a casa di Alicia.
Non vedo il furgone.
Il suo amico Jano è qui.
Non riesco a vedere bene. È in piedi lì, di fronte alla casa.
È strano.
-Molto strano. -Enrique.
Vai via da quel posto, subito. È un ordine. Hai capito?
Ricevuto. Me ne vado.
Alicia!
Dobbiamo andare, Alicia!
Sig. Blumetti.
Questo è il Dr. Razoni
e questo è l'agente Guzmán.
Voglio che sappia
che sarà tutto registrato con il suo consenso.
E che i testimoni non hanno valore probatorio.
3 ottobre
del presente anno, ore 18:40,
Sig. Blumetti
riconosce
queste persone che le hanno fatto visita l'anno scorso?
Sì.
Ricorda i loro nomi?
Ma ricorda di aver parlato con loro. Ricorda cosa le hanno detto?
Sì.
Sono venuti qui per aiutarmi
perché avevano prove
rispetto alla scomparsa di mia moglie.
Che altro?
Mi hanno fatto firmare dei documenti.
Sì, delle autorizzazioni.
Che altro?
Non ricordo.
Ero sotto l'effetto di farmaci, all'epoca.
Conosce l'ispettore Funes?
Sì.
Sì, è l'agente di polizia.
Ha avuto una relazione con la mia vicina,
Alicia.
Alicia Pérez?
Ok.
Quando lo ha visto l'ultima volta?
L'ho visto
il giorno del funerale del figlio di Alicia.
C'è altro, rispetto all'ispettore Funes, che crede sia importante farci sapere?
Mi aveva detto che stava per dimettersi
e che aveva dei problemi di salute.
Basta.
L'agente Guzmán
sta collaborando con noi
e ha testimoniato che Funes ha dato fuoco a casa sua,
oltretutto, con della gente all'interno.
L'ispettore Funes è latitante
e crediamo che possa essere collegato al caso di sua moglie.
Torniamo al caso di sua moglie.
È stato dichiarato che gli agenti
hanno trovato impronte sul sangue di sua moglie
non solo in bagno, ma in tutta la casa.
È un pasticcio, questa investigazione.
È venuto con voi?
Chi?
Blumetti,
ci stiamo occupando di argomenti particolari
dal punto di vista del sistema.
È lui.
Rosentok.
Sì.
Non è lo stesso. Ha la faccia bruciata.
È lui.
È venuto con voi.
Sì.
È venuto con voi.
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