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- Ciao Daniela. - Ciao Carlo. - Com'è andata?
Benissimo.
Ciao Daniela. - Ciao. Dove andate a far
danni tu e i tuoi antiquari? Alla vecchia
Chiesa di Sant'Andrea.
Come vede uno vale l'altro varrebbe la pena
di comprarli tutti e due. - Questo lo
trovo affascinante. - Una turista inglese lo
ha definito demoniaco ed è scappata
terrorizzata.
400 vero scuola per dall'arca. - Sì.
Le perizie sono precise in proposito e soprattutto
concordi. - Si direbbe quasi opera dello
stesso caposcuola. - E il Cristo? - E'
stato venduto già da qualche anno. - Ma se vi
interessa posso informarmi? - Sarà
sicuramente sull'altare di un'altra
Chiesa. - Se non è finito nelle mani del
solito collezionista americano. - Non
capisco come una simile opera d'arte
possa essere oggetto di mercato
dovrebbero custodirla in un museo. - Ma
come vanno queste cose gli esperti sono
come sono e poi neanche le autorità
ecclesiastiche se ne occupano più da
quando la Chiesa è sconsacrata. - Per quale
motivo è stata sconsacrata? - Ah, ma vuoi
sapere proprio tutto? - Naturalmente perché
anche gli oggetti ad una loro vita una
vita fatta anche delle cose e delle
persone che la circondano che ne
determinano il loro vero senso il loro
vero rapporto col mondo. - Io dico che chi
determina questo rapporto sono i mercati.
Lo credo anch'io. Comunque lo trovo molto
interessante. - L'ha confrontato con l'altro?
Come no!
Un contrasto stupendo. - E la sconsacrazione?
Sembra che nel secolo scorso fedeli
e religiosi vi organizzassero con strana
disinvoltura dei veri rituali orgiastici.
Questo non se ne deve essere neanche
accorto perché è evidente che l'artista
ha profuso in lui ben poco del suo
spirito. Invece l'altro...
Deve avergliela succhiata tutta l'anima
mentre si andava formando, così teso
nella sua disperazione è come il simbolo
di quella folla esperienza orgiastica. - La ragazza è sagace.
E' tutta sapienza, all'accademia già discute a tu per tu
con i professori. - Ha poi un formidabile
intuito. Giorgione, Michelangelo e
Tintoretto li ha addirittura
vivisezionati. - Allora la scelta è fatta
non ci sono più dubbi mi pare prenderete
quello, no? - Sì
Daniela è stata convincente.
Tu Daniela sali dietro. - Arrivederci e
grazie di tutto. - Auguri.
Perché resto io qua. - Grazie preferisco prendere un po' d'aria.
Come vuoi. Fermatelo bene.
Deve aver girato molto l'artista prima
di trovare un ulivo così pieno. La cosa
più sorprendente è che sia così poco
tarlato eppure ne ha di secoli. - L'ulivo
regge bene. Specialmente quando non ha
giunture. - Credi che sia un unico pezzo?
E' evidente non vedi la forma dell'albero?
Doveva essere anche molto grosso? - Guarda...
all'altezza delle spalle non ci sono né
attaccature né incastri
dal tronco è ricavato il corpo dai rami le
braccia e la testa dalla parte alta del
tronco. Si può dire che sia nato dentro
l'albero. Stai attento
dobbiamo agire con molta delicatezza
sfila la croce da quella parte. Io e
Daniela lo solleviamo. Aiutami Daniela.
Su Alberto, dai coraggio.
Sembra ancora scosso da un sussulto d'ira.
Si fa fatica a credere che le sue vene
non funzionano e il naso con quel leggero
fremito e quelle palpebre socchiuse come
in uno sdegnoso rifiuto colmo
di rabbia e disperazione. Sensualità e
rabbia impastate in un pezzo di legno
morto come per incanto gli restituiscono
la vita.
Io torno a lavorare al mio restauro
altrimenti non sarò in tempo a finirlo. - E' una cosa urgente lui vuole il quadro domani
potresti restare un paio d'ore in più
stasera?
Mi dispiace
ho promesso ai miei che andavo con loro
il solito party.
Mamma? - Sì. - Hai qualche sigaretta?
No! Ne ho poche e servono a me. Chiedilo a tuo padre.
Quelle di papà sono troppo forti. - Prendi queste
sono più leggere. - Grazie.
Figurati se non trovava il modo di
venirmi a scocciare. - Si fa sempre più
carina. - Non fa per te
se è quello che pensi.
Io preferisco la madre. - Meno male.
Ingegnere è il suo turno.
Sei bella.
Si è mai accorto di nulla? - Figurati! Sono
mesi che non succede niente tra di noi
ormai si cerca solo di salvare le
apparenze.
Qui lo troverai sempre ciò che ti manca
e anche qualcosa di più. - Sei un porco.
Ognuno cerca il suo simile. - Le tue rose.
Mi da i brividi.
Cospargo di fiori l'ara sacrificale.
Sono una vittima.
Va già via signorina? - Sì, buonasera.
Buonasera.
Si può dire che sia nato dentro
l'albero.
Anche gli oggetti hanno la loro vita.
E' come il simbolo di quella folle
esperienza orgiastica.
Sensualità e rabbia impastate in un
pezzo di legno morto come per incanto
gli restituiscono la vita.
Una turista inglese l'ha definito
demoniaco ed è scappata terrorizzata.
Pronto, Pronto. - Sì Carlo. Sono Daniela
Come mai mi telefoni a quest'ora? - Ho bisogno di te non posso dirti per
telefono cosa mi sta succedendo non sarà
niente ma ho paura qualcosa che mi sta
prendendo alla gola che mi martella nel
cervello un incubo dal quale non riesco
a liberarmi. - Cerca di spiegarti meglio se
puoi. - Che cosa vuoi che ti dica...
Sarà che oramai ho i nervi a pezzi.
E se c'è uno che dovrebbe capirmi questo
sei tu.
Sai di mia madre della nostra
incomprensione e la sua condotta che io...
Parli sempre di tua madre come se te ne
avessero affidata la tutela è assurdo
che tu te ne faccia un complesso di
colpa. Questa per te sta diventando una
vera ossessione. - Ma quello che ho visto
di lei stasera ha paura di averlo subito
io stessa poco fa.
Che cosa hai subito? Cosa ti è successo?
Io ti voglio bene Daniela e se me ne
vuoi anche tu non devi nascondermi nulla.
Portami via con te subito. Adesso.
Ma non capisci che se non mi porti via
io impazzisco. - Ma se appena stamattina
eri convinta che le cose stessero per
aggiustarsi.
Adesso non è più stamattina Carlo.
Va bene. Va bene Daniela faremo così ma
prima verrò a parlare con i tuoi perché
non voglio che la giudichino una stupida
ragazzata o una cosa della quale noi due
ci si debba vergognare. Vieni ti
accompagno a casa.
Daniela
Daniela. Una borsa. Credo si tratti di Daniela.
Non deve sentirsi bene.
Dobbiamo andare a vedere. Sbrigati.
Apri la porta.
Danila.
Danila, sei in casa?
Dove sei?
Chiama il medico.
Portala fuori.
Vai, muoviti.
Calmati, Daniela.
Sono tuo padre. Va tutto bene.
Cosa succede? Cosa c'è, tesoro?
Ti fa molto male?
Sono quasi morta di piacere.
È stato meraviglioso. - Così.
Ho un'idea.
Perché non ci provi anche te?
Andiamo.
O hai paura che sia sbagliato?
Non esiste una cosa come l'incesto.
Per me è solo un'invenzione dei preti. Amiamoci.
Molto strano.
Conosco Danila da quando era bambina.
Non riesco a immaginare che abbia questi sintomi.
Ma è tutto vero.
Non sto esagerando.
Sembra fuori di sé.
Avete un leggero sedativo in casa? - Credo di sì, sì.
Datele un bicchiere di latte caldo per il tempo necessario.
Può venire subito?
Il tempo di vestirmi.
Dottore, il polso è ancora irregolare. Sono preoccupata.
Scenderà tra un minuto, vedrà.
Quale può essere la causa di tutto ciò?
Temo che sia un po' presto per una diagnosi.
Mi rendo conto che i sintomi sono piuttosto strani.
Forse il suo stato di confusione è dovuto a qualche disturbo psichico.
È difficile da dire.
E se si ammalasse di nuovo?
Non preoccupatevi prima di averne bisogno.
È più che probabile che sia una cosa passeggera, un'aberrazione momentanea.
Studiare e lavorare come fa lei
è stressante, soprattutto per una persona così giovane.
Cercate di farla rilassare un po'.
Credetemi, una giornata in campagna con una buona
aria fresca aiuta più persone di tutte le medicine del mondo. - D'accordo.
Mi faccia sapere come sta domani.
Dopo quattro anni di università, decise di diventare avvocato.
Gli ci sono voluti quattro anni per decidere.
Pensava che fossimo sbiancati alla vista del sangue e sperava di superarlo.
Guardate quel cavalcavia ad arco.
Splendidamente progettato.
Sembra che ti piaccia molto, papà.
Mi viene quasi da pensare che l'abbiate costruito da soli.
Solo che tutto ciò che avete costruito
sono brutte casette in fila, come un mucchio di spazzatura.
Non siate troppo duri con le mie brutte casette.
Sono costruite su un piano economico pianificato
e sono progettate per un'esigenza sociologica molto specifica.
Avete visto il villaggio dei residenti?
Sì, un mio amico vive in una delle case.
Prorio lì, vedi? - Ogni casa dispone di tre bagni.
C'è un campo da tennis comunitario per lo swing.
E ogni casa ha una finestra panoramica
con una vista davvero mozzafiato sul portico di servizio della casa accanto.
Beh, ci sono cose peggiori di questa.
Sembra impossibile.
Un cemento così magro dovrebbe sopportare il peso di tutto quel traffico.
Possiamo solo sperare che sia stato testato a fondo.
Cosa ne pensate? Reggerà?
Beh, fatevi sottoscrivere un contratto. E non se ne parla più.
Avanti. Sbrighiamoci.
Adam, vedi come cambia la campagna?
Sì. Diventa un po' selvaggia. Ma mi piace.
Ehi, guardate la città sulla collina.
Dove? - A sinistra. - Vai avanti, guarda.
Oh, ora non c'è più. Oh.
Beh, è stato spettacolare.
È passato un bel po' di tempo dall'ultima volta che siamo stati da queste parti.
Vero, tesoro?
Sì, credo di sì.
La verità è così.
È passato un po' di tempo da quando ci siamo andati.
Qualsiasi posto con i miei genitori.
Avevo quasi dimenticato quanto fosse bello tutto questo.
Sai, vorremmo poter continuare
fare questo tipo di cose come andare alle feste.
Sono tutti così alti.
Sai che dovremmo andarci. Sarebbe un'ottima cosa.
Sei riuscito a sganciarla? - Sì. Eccomi.
Accidenti.
Tu non scendi mamma? - No, io rimango qui.
Questi bulloni mi fanno sempre impazzire
chissà come faranno a Monza a cambiare
la ruota in 30 secondi. - Non lo so. Anch'io me lo chiedo.
Buongiorno.
Buongiorno. - Si può visitare? - Sì
l'ingresso è libero.
Sto facendo un servizio fotografico
vede per un rotocalco. E' tanto
interessante?
Molto, sia sotto l'aspetto artistico che sotto
quello storico. E' un antico tempio
etrusco del quarto V secolo avanti
Cristo e fra i meglio conservati direi.
Era dedicato al culto del dio Bal a
quell'epoca gli etruschi subivano la
dominazione cartaginese e come può
vedere... erano costretti anche a subire la
presenza di un Dio estraneo. E vuole sapere perché
questo tempio si è salvato dall'oblio
perché i cristiani lo hanno trasformato
invece di distruggerlo. Così è evidente la
presenza delle tre civiltà attraverso la
sovrapposizione dei dipinti. Negli
squarci di sublimi evocazioni che non
esiterei a definire giottesche trapelano
cruente cerimonie sacrificali pagani.
E' affascinante e terribile allo stesso tempo.
Ha detto bene terribile. Venga a vedere.
Sembra certo che per ottenere la
protezione di bal, gli venissero
sacrificati bambini appena nati.
Invece nei rituali orgiastici invece la vittima
veniva sorteggiata tra le vergini. Entri. - Grazie.
Io fotografo l'altra navata. - Faccia pure.
Invocando il tuo nome o grande satana
nostro signore padrone
facciamo solenne atto di sottomissione
a te e a tutte le divinità infernali. Facciamo
solenne atto di sottomissionee a tutte e a tutte le divinità infernali.
Promettiamo di sacrificarti questa
nostra carne. Promettiamo di sacrificarti questa
questa nostra carne. I pensieri della nostra
mente. - I pensieri della nostra mente
ed anche i figli che partorirà questo nostro corpo. - Anche i figli che partorirà il nostro corpo
sarai nostra speranza, nostra forza e
nostro riposo. - Sarai la nostra speranza la
nostra forza.
Sarai il balsamo della nostra mente
il sale dei nostri pensieri
il fuoco delle nostre
vene. Noi saremo
sempre in te come tu sei dentro di noi
Noi saremo sempre insieme come tu sei
dentro di noi. Indicaci la via noi ti seguiremo.
Indicaci la via e ti seguiremo.
Giureremo nel tuo nome e non avremo mai
altro padrone che te. Giureremo nel tuo
nome e non avremo mai altro padrone che te.
Accetta questo
nostro sacrificio come nostra fede.
Accetta questo nostro sacrificio come pendio di eterna
di eterna fede.
Luisa svegliati, Daniela...
Svegliati Luisa Daniela sta ancora male.
Di nuovo.
Daniela
Ferma, cosa stai facendo.
No Daniela ti supplico.
Daniela.
Venga dottore non sta bene. - D'accordo. Vengo subito.
Il dottore sarà qui a momenti. - Puttana.
Beh che ti succede stai diventando matto
anche tu. - Ti sei prostituita nella
maniera più schifosa.
Caro non ci eravamo imposti un
pietoso silenzio? - Ma non in modo così
volgare. - Volevo di più molto
è inutile continuare a fingere.
Così hai mortificato il tuo corpo ne hai fatto un ricettacolo
di libidine di masochismo ripugnante. - Che
importanza ha per te? - Nessuna!
Ma per mia figlia, molta.
Tu invece non hai saputo non hai voluto
aiutarla sapevi che era dalla tua stessa
natura lo sapevi ma fingevi di non
capirlo. Tu volevi che tua figlia
crescesse in fretta per liberarti di
ogni peso per toglierti ogni
responsabilità. - E tu dov'eri?
Avevo fiducia in te avevo affidato tutto
a te e questo è stato il mio grande
errore. Crederti. Credere nella tua realtà
di moglie di madre. Di madre soprattutto
ma non voglio che mia figlia diventi
come te. Le voglio bene lo sai quanto
io le voglia bene.
Che cosa sono quelle ferite dottore?
Andiamo di là prego.
Lascia pure qui, faccio io. - Va bene signora.
Allora dottore quello ferite come le
spiega?
Le dirò che sono alquanto perplesso data
la singolarità del caso. Ma che cos'è ha?
E' grave?
Le confesserò che a prima vista credevo
che si trattasse di una forma di
epilessia acuta manifestatasi così in
modo repentino e non progressivo come
avviene di solito in simili casi o
comunque di una formisferica accentuata.
Ma adesso sono emersi nuovi fattori o
meglio..,
nuovi sintomi, nuove manifestazioni che
modificano sconvolgono. Anzi, la mia prima
diagnosi, a questo punto ritengo
necessario un consulto. Ad alto
livello. Si faccia forza ingegnere
spero di convocare il consulto entro un
paio di giorni. Faremo tutto il possibile
glielo assicuro.
E' come il segno di una leggerissima
ustione. - Sono imbarazzato
colleghi. Sono profondamente imbarazzato come
uomo e come medico le mie diagnosi
vengono sconvolte ai limiti dell'assurdo.
Non si preoccupi siamo qui per questo.
Non mi spiego come soltanto poche ore fa
queste fossero ferite che presentavano
purulense e lacerazioni simili a
degenerazioni cancerose. - Infatti è molto
strana questa improvvisa rimarginazione
dei tessuti. - Non è la prima
volta che si verificano simili fenomeni
soprattutto in soggetti in stato di
esaltazione mstica che durante le crisi
oltre a presentare analoghe alterazioni
fisiche sviluppano un'energia nervosa di
una tale potenza da non aver nessun
riscontro in individui normali. A
proposito...
Cosa fanno! E' più di un'ora che sono là dentro.
Mi stanno saltando i nervi.
Calmati Luisa.
Pronto? - Buonasera sig. Luisa.
Ah sei tu Carlo. - Sì signora sono io mi
scusi disturbo? - Figurati. - Volevo sapere come sta
Daniela. - Molto meglio.
Può passarmela? - Adesso veramente dorme sai ha bisogno di
riposare. - Meglio così
le dica solamente per cortesia che
domani pomeriggio se a lei non dispiace
passerò a trovarla. - Sì grazie Carlo.
Arrivederci. - Ma perché non gli hai detto
la verità? - E' meglio che non sappia per
adesso. - La parapsicologia allo stesso
spiritismo ci sono casi di personalità
alternanti inerenti il quadro mistico
religioso. Voglio dire che la
dissociazione psichica può spesso
approdare a casi di invasamento simili a
una vera possessione diabolica. - Così
voi giustificate la strana terapia
dell'esorcismo. - Noi medici non
possiamo accettare ciò che potrebbe...
eventualmente essere una soluzione
rinunciando alla sua
spiegazione. - Scusate ma dobbiamo
risolvere anche un problema umano,
visto che lo psichiatra consiglia di
curare il male nello spirito e non nel
corpo e che per la scienza ufficiale non
c'è diagnosi accettabile, non troverei
assurdo tentare una pratica esorcistica.
Non ci rendiamo conto, o non vogliamo
renderci conto e questo è peggio che i
giovani oggi, molto spesso, hanno
bisogno del sostegno e della guida dei
genitori, specialmente di quelli della madre.
E' vero che un tempo si esagerava in tal
senso. Così i figli erano esposti ai
pericoli tanto più i genitori erano
possessivi autoritari, ma oggi la
situazione oggi è completamente opposta
ed è facilissimo perdere la testa. Perciò
mia cara signora, sostegno. Ma soprattutto
dare buon esempio. - Io ancora non riesco a
credere a quello che mi ha detto il
dottore. - Fa bene a dubitare della
diagnosi della scienza in questi casi
bisogna essere cauti di
fronte a certe affermazioni. Oggi
la religione
è messa in dubbio e derisa. Le dirò
signora che quelle pratiche non sono
di competenza di tutti i preti. Bisogna
essere investiti dall'autorità religiosa
e da quale autorità. - Non vorrei però che
la scetticismo che le ho manifestato
potesse influire negativamente sulle sue
decisioni. - Questo lo escludo.
Anzi, le dirò in tutta confidenza che ci
è più caro convincere un incredulo che
cento credenti. Lei conosce la
parabola della pecorella smarrita?
Di cosa si tratta? - Niente non importa. Roba da poveri
pastori. Verrò sul tardi. Va bene? - Grazie.
Non si preoccupi le vie del cielo sono
infinite.
Arrivederci.
La ringrazio molto.
Buongiorno Gina. - Chi è Gina? - Sono io
Daniela. - Sali pure.
Ciao Daniela. - Ciao Carlo. - Come stai? - Meglio
grazie.
Devo aver preso a schiaffi gli spigoli
del letto. Hai visto li hanno imbottiti
perché io non mi faccia ancora male. - Come
i bambini terribili.
Tesoro mio.
Sali? - No!
Ti accompagno? - Vado a piedi.
Devo parlarti, non fare la stupida. Sali.
Non abbiamo nulla da dirci. - Lo dici tu.
Allora d'accordo
e domani se ti sentirai meglio ti vengo
a prendere e andiamo a fare una bella
passeggiata insieme. Ti va? - Sì amore.
Ciao tesoro. - Ciao Carlo.
A domani.
A domani.
Beh io vorrei proprio capirti l'altra
notte sembrava che contassi soltanto io
per te adesso perché ha mal di testa
quella mocciosa occupa tutti i tuoi
pensieri. Non credo a quello che dici.
Si tratta di una
cosa molto grave.
Andiamo a
casa mia. C'è la tua musica
le tue rose, e il mio amore.
Ho deciso non possiamo più vederci.
Non puoi lasciarmi così senza aver riflettuto.
Una volta tanto non voglio riflettere
ho deciso e basta. - Se non torni non rispondo
di me. Sono capace di tutto.
Addio. - Lo diro a tutti. - Raccontalo a chi vuoi.
Devono saperlo tutti che sei una donnaccia.
Chi è? - Sono Don Antonio.
Si accomodi pure.
E' il prete.
Sia lodato Gesù Cristo.
Nella stanza di sopra.
Quella stanza là in fondo.
E' meglio che io entri da solo.
Non mi aspettavo alcun risultato
positivo vi confesso, ma mi sono voluto
sincerare che il caso richiedesse
seriamente l'intervento di un esorcista.
Lei crede che sarà possibile trovarne
uno? - Sono pratiche in disuso oggigiorno
ma io ne conosco uno. E' padre
Zeno. Un santo frate che vive quasi come
un eremita. - La prego Don Antonio
cerchiamo di organizzare subito questo
incontro. Subito al più presto.
Naturalmente stia tranquillo
ci penso io. Andrò anche a
procurarmi il plachet della curia.
Intanto domani telefono ad don Igino
il padre spirituale del convento delle
Grazie. Faremo ospitare lì la ragazza per
qualche giorno ci dovrà rimanere il tempo
strettamente necessario. - Le assicuro è
la verità non me l'hanno detto dove sono
andate. - Come è possibile che non le
abbiano detto niente? - Mi creda. - E non ha neanche
sentito niente. - Avevano
appuntamento col dottore e col parroco
da quello che posso aver capito
dovrebbero essere andati al convento
delle Grazie. - Al convento delle Grazie.
Lasciatela la prendo io. - Maledetti.
Maledetti. No, no.
Lasciatemi.
Non voglio. No.
Stai ferma.
Attente che non vi cada.
Dobbiamo arrivare lassù. - Vi precedo.
Lei crede che lo troveremo? - Se non è lì è
nei dintorni si allontana soltanto in
casi eccezionali.
Sia lodato Gesù Cristo. - Sempre sia lodato.
Buongiorno padre. - Buongiorno padre.
Buongiorno. - Padre abbiamo bisogno di
voi si tratta.. - Forse è meglio che
glielo spieghi io. - So perché siete qua
non chiedetemi come. lo so.
Andiamo.
Santa Maria
Stia tranquillo ingegnere vedrà che la
ritroveremo in pochissimo tempo questa
non è una zona pericolosa. - Dov'è Daniela?
La stiamo cercando. - Eccoci brigadiere.
Bene venite con me, andiamo scendi sotto
il bastione e controlla a valle. Noi
saliamo a monte.
E' qui alla porta del mulino.
Daniela sono venuto a prenderti ti porto
via con me.
Su Daniela, alzati.
Daniela. - E' qui ingegnere.
Largo prego non c'è niente da vedere.
Lasciate passare. Fate largo per favore.
Caffè?
Un po' di caffè? - No grazie.
Dottore vuole un po' di caffè? - Grazie.
Caffè ingegnere? - Grazie. - Lei signora? - Grazie.
L'hanno messa nella cella della madre
superiora. - Adesso nessuno può assistere.
Fuggi dalle potenze diaboliche di fronte alla croce
del Signore.
Con lo spirito nel nome del
nostro Signore Gesù Cristo di
abbandonare il corpo di questa creatura
di Dio che comanda colui che ti ordinò
di precipitare dall'alto dei cieli fin
sotto la vista della terra. Satana ministro
delle tenebre del genere umano. Vattene.
Nel nome del Padre del figliolo e dello
Spirito Santo e per questo segno della
Santa Croce di nostro Signore Gesù
Cristo.
Fermati Daniela.
Così va meglio. Mi posso fidare di te. Hai superato tutte le prove che ti ho imposto.
Ormai tu sei mia schiava Daniela. E' stata
una grande vittoria conquistare una
meravigliosa creatura come te. Per me
questo non è che il primo passo verso
questo ostinato servo del mio
nemico. E' la sua sua orgogliosa
stupidità che voglio stritolare sotto
i mie piedi. Tu sei mia
e se lui sarà tuo tu sarai mia
sarai il mio trionfo la prova della mia potenza.
Ti rendo la tua bellezza prendi le
armi di Eva per combatterlo e vincerlo.
Perché mi guardi così?
Sei turbato?
Lo sono anch'io.
E' un rancore che mi scorre per tutto il
corpo.
Voglio sentirti.
Vieni, vieni
qui vicino a me.
Ti desidero
sono tua.
Cosa aspetti
sacrificami il fiore della tua purezza.
Senti come fremo di desiderio.
Baciami.
Prendimi...
Accarezzami tutta
con le tue mani ruvide.
Vattene.
Adorabile e amabilissimo Gesù
profondamente addolorato per
l'ingratitudine mostruose con cui noi
ricambiamo l'eterne
ed operose carità del vostro cuore
vengo ai piedi vostri a detestare con
lacrime di profonda contrizione tante
nostre colpe.
Ma voi o Signore fate che io comprenda
quale abisso di malizia sia nel peccato
e quanta è grande la perfezione del
vostro cuore così profondamente offeso.
La prima reazione è stata violentissima
padre Zeno è in uno stato pietoso. - Posso
fare qualche cosa per lui? - No non vuole
ora sta pregando poi ripeterà
l'esorcismo. - Che Dio sia con lui.
Signore nella vostra infinita bontà aiutatemi a superare in me la violenza
del maligno e le sue tentazioni.
Torna da lui. Lo puoi vincere. Umilia la sua arroganza con la quale da un quarto di secolo mi resiste.
lo voglio in mio potere questo è il tuo
compito.
Ti ringrazio di avermi dato la forza
signore di liberare dal maligno queste
mura eretici.
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