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Original subtitles

[segnale di linea libera]

[vociare indistinto]

[rumore di passi]

[segnale di linea libera]

[segnale di linea libera] 'Sto vecchio di merda!

[sbuffa] [Luciano] Pronto, Vittorio?

Ti stavo chiamando adesso, eh!

[Vittorio] Daje, senti, abbiamo riportato le attrezzature,

ma il tipo dice che non riesce a mettersi in contatto con te.

- Mamma mia, che rompicoglioni maledetto! - [Vittorio] Eh, lo so.

Vabbè, ma glielo avete detto

che la prossima settimana giriamo di nuovo?

[Luciano] Digli che lo pago alla fine, dai!

Sì, ma non gliene frega un cazzo, sta avvelenato!

[Luciano] Che palle.

Vabbè, facciamo così, ragazzi.

Ehm... Anticipateglieli voi.

Poi ci vediamo oggi pomeriggio, venite a Pomezia e ci sistemiamo.

[in sottofondo "La versione migliore" dei Tropea]

[scatto di serratura]

[Tropea] ♪ Non voglio vivere solamente a metà ♪

[madre] Carola!

[Tropea] ♪ Ma voglio fare sempre tutto ciò che mi va ♪

Ehm, sì, sto uscendo!

[Tropea] ♪ Il problema è che non mi va di fare niente ♪

[vociare indistinto]

Beh, che dici?

- [Vittorio] Tutto a posto, tranquilli. - [Bettino] Cioè?

[sospira]

- Scusa, ma paghi tu? Non ho capito. - Lascia stare.

[Klan Bruxelles] ♪ Ho l'erba nei boxer ♪

- ♪ Centottanta il raccordo ♪ - ♪ Pacchi ♪

♪ Il mio amico ha un accordo ♪

♪ Il tuo nome l'ho già scordato ♪

- ♪ Indietro ♪ - ♪ A destra ♪

[padre] Marco.

[Klan Bruxelles] ♪ Sparagli in testa ♪

Non mi piace per niente quello che hai detto ieri a tuo fratello.

[Marco interrompe la canzone]

[sospira]

Neanche a me piacciono tante cose.

[cinguettio di uccelli]

[sospira]

[padre] Ti sei accorto che ieri ha pianto tutta la sera, no?

Non ti interessa?

[sospira]

[sospira]

Ora devo uscire.

Ne possiamo parlare dopo?

[sospira] Ok.

[sbuffa]

[vibrazione del cellulare]

[scatto di serratura]

[vociare indistinto]

[in sottofondo "33 1/3" dei LYR]

Carola.

[Carola] Eccomi.

[suono dal cellulare]

[in sottofondo "33 1/3" dei LYR]

[sospira]

[tasti del cellulare] Ohi.

Buongiorno, eh.

- [Daniele] Ma stai uscendo? - Sì, pranzo con due mie amiche.

[tasti del cellulare] Ah.

[Marika] Tutto bene?

Quando torni?

Tardi, stasera ho il corso di salsa.

Vuoi venire a pranzo con noi?

[sbuffa] No, no.

[tintinnio di chiavi] [Marika] Scappo che è tardi.

Ci vediamo dopo.

Ciao.

[in sottofondo "33 1/3" dei LYR]

[scatto di serratura]

[scatto di serratura]

[sospira]

[Carola] Mi hanno detto loro di non dirtelo.

Io volevo chiamarti.

[in sottofondo "33 1/3" dei LYR]

Lo sai che non ne esce vivo da un riformatorio, sì?

- Ma mica ci va. - Ma che ne sai?

L'ho chiesto alla mia avvocata.

Allora perché lo stai facendo? Io ti giuro, non lo capisco.

Perché è giusto così.

O perché hanno già smesso di invitarti alle feste?

Vabbè, ciao, Zelia.

Quindi vi siete rimessi insieme? Non ho capito.

- No. - Allora stasera puoi venire!

Non lo so, ora vediamo.

- Dai che Vitto ci lascia pure casa! - Quanto mi date?

Due schiaffi! [risate]

[Luciano] Ragazzi! Da questa parte!

- [Vittorio] Ciao, Luciano! - [insieme] Ciao.

[squilli del cellulare]

- [Luciano] Avete faticato a trovarmi? - [Vittorio] No, ho il GPS.

- [risate] - [Luciano] Bene.

- [Ilo] Oh, Dani. - [Daniele] Ohi.

- Come va? - Tutto a posto, tu?

Bene, bene, dai.

Senti, ma ti va se ci facciamo una birra più tardi?

Ehm...

In realtà, dopo esco con Marco

e delle pischelle che abbiamo conosciuto in discoteca.

[Daniele] Ah, ok.

[Ilo] Però se ti va di venire a me fa piacere, lo sai.

[sospira]

Ma no, dai, meglio di no.

- [Vittorio] Ilo, dove cazzo stai? - Arrivo!

Senti, ci sentiamo questi giorni e combiniamo? Io devo scappare.

- [Daniele] Sì, sì, non ti preoccupare. - Ciao, ciao.

[sospira]

[in sottofondo "Beginning of life" di Emmanuel Geoffroy]

[sospira]

[cinguettio di uccelli]

[sospira]

[rumore metallico] Che...

[singhiozza]

[Luciano] Questo posto è di proprietà di un amico mio di vecchia data,

quindi qui voi potete girare dove volete.

Guarda che ficata!

- Veramente! - Ammazza.

Eh? Allora, voi chiamate gli amici vostri coi machete.

- [Vittorio] Mmh. - E vi inventate un balletto.

- Sennò su TikTok... No? - Eh.

- [Luciano] Che c'è, non ti piace? - Sì, sì, è...

È meglio di quel cesso che avete noleggiato voi.

- No? - [Vittorio] Eh.

Luciano, a proposito, prima che ce ne dimentichiamo...

Bravo, i soldi.

Sì, scusaci se facciamo un po' i purciari, però...

Ma di che? Anzi, grazie che me l'avete ricordato.

Eh.

In più ci stanno i machete, le maschere, il trucco...

Arriviamo a 2000 e cocci, affittiamo domani.

[sospira] Ragazzi, tranquilli.

State sereni, eh? Lunedì vi mando tutto.

- [Luciano] Marco! - [Marco] Oh!

- [Luciano] Ti piace? - [Marco] È bellissima, veramente.

[Luciano] Oh, guardate questa, è una cella di massima sicurezza.

Qui ci mandiamo Jamal col machete e viene una scena fichissima.

[Luciano] Poi chiamiamo pure Vincent Candela, è un amico mio, ci viene sicuro.

Facciamo una scena da paura.

Chiama Vincent Candela... Ma vaffanculo, va'.

[scatto di serratura]

Non dà soddisfazione?

[sospira] [Andrea] Mah.

[sospira]

[Nina] Altro?

No.

Tipo biglietti del cinema, pacchetti di sigarette...

[un cane abbaia]

Vedi?

[Nina] Cos'è?

Niente, una volta ci siamo fatti una canna qui e se l'è dimenticato.

Buttare subito.

- Altro? - [Andrea] Mmh...

[sospira]

[cinguettio di uccelli]

[sospira]

- No. - Mmh.

- Andre. - [Andrea] Che è?

Ma me lo vuoi dire chi è?

[sospira]

Non ci sei ancora arrivata, eh?

No.

Secondo te, chi è che mi può regalare una tastiera con scritto "Daje de tacco",

si fa le canne...

[risate]

Daniele Tramet?

No.

Eh, sì.

No!

- Ma perché? - Beh, non lo so.

Cioè, scusa, ma con tutte le persone fiche che ti sbavano dietro

ti vai a invorticare con quel coatto di merda?

- Ma chi mi sbava dietro? - Jacopo, Seba...

- Ma va'. - Giuro.

A Jacopo non piacciono i maschi.

Ma tu sei un po' oltre, no?

Per questo mi piacevi.

- Anche se non sono giapponese? - Vaffanculo!

[risate]

[vociare indistinto]

[tasti del cellulare]

[in giapponese] Perché te la sei portata?

[in giapponese] Niente, cose nostre, mamma, non ti preoccupare.

- Zelia non viene? - [Jun] No.

[madre, in italiano] Ragazze...

- Quando siete pronte, chiamatemi. - [Susi] Grazie.

- [Carola] Grazie. - Prego.

[Jun, in italiano] Secondo voi, le sta scrivendo?

No, non credo.

Nina mi ha detto che l'ha bloccata.

Che cazzo sta facendo allora?

[Susi] Carola, che cosa nascondi?

- Chi te l'ha fatto quel succhiotto? - Non svagheggiare, dicci!

- Marco. - Oh, finalmente!

[risate]

- Mah, insomma... - [Susi] Perché?

Ieri ci siamo visti dopo un mese.

[Carola] Stamattina gli ho scritto io.

Poi è sparito, niente tutto il giorno.

- Boh. - Vabbè, dai...

[Susi] Io non è che lo conosco proprio bene, però...

Secondo me, ha solo paura.

- [Jun] Mmh. - Cioè, non ti sto accusando di niente.

Magari ha bisogno di un po' di tempo per fidarsi di nuovo?

Alla fine, con il video ha avuto una bella botta anche lui.

Mmh.

[dagli altoparlanti "Train is gone" di Chartol, Guillot, Vallet]

Che c'è?

Niente.

Jun.

[sospira]

Vitto viene a dormire da me, perché...

ha lasciato casa sua a Ilo e Marco

per vedersi con due tipe.

[Jun] E non è la prima tipa che vede,

da quello che so io.

Sta facendo proprio il puttaniere.

[musica malinconica]

Perché non me lo hai detto, scusa?

Che ne so, Carola?

Mica state insieme.

[Jun] Scusa, mi dispiace.

Vuoi che usciamo un attimo?

[musica malinconica]

[scatto di serratura]

[ragazzo] È come quello che genera le immagini che a volte...

- [Marika] Dani! - [ragazzo] Fa le cose fatte benissimo.

Sei a casa?

[ragazzo] Per lui non è che la mano ha cinque dita.

Per lui quella cosa che c'è in fondo a quell'altra cosa che è il braccio...

- [Marika] Oh. - Oh.

[interrompe il video] Ma non avevi il corso di salsa?

Sì, ma non mi andava di lasciarti da solo.

Ma va', se devi andare, tranquilla. [suono dal cellulare]

[Marika] Ti sei mangiato tutti i biscotti?

Beh?

[sospira]

- Dani, ma va tutto bene? - [Daniele] Sì.

Non ho una casa.

Non ho più un amico, non ho manco il nuoto.

[musica malinconica]

Non ho più il gruppo, ho un lavoro di merda e manco scopo più.

Secondo te, come va?

[Marika] Mmh.

Perché non inizi a prenderti il diploma?

[schiocco di lingua]

Se vuoi, posso parlare con una mia amica che insegna alle serali.

[Daniele] Sì, vabbè.

- [Marika] Dai, quanti anni ti mancano? - Oh, mi lasci in pace, cazzo?

Ma vaffanculo, va'!

[schiocco di lingua]

[trambusto]

[dallo stereo "Afinando Cuero" dei Los Diplomáticos Habaneros]

Ma che cazzo fai?

La lezione che mi hai fatto perdere, scemo.

[sospira]

- Anzi, vieni che ti insegno. - No, no, no.

- Dai! - No, ma che sei matta?

- Prova! - Ma no!

- Non sono capace! - Ti ho insegnato a nuotare.

- Posso fare anche questo. - Che c'entra?

Forza! Guarda, allora.

Facile, questa avanti.

Vieni.

Prova o ti sbatto fuori di casa.

- Dai! - Ti giuro.

- Veramente, sono impedito. - Un passo.

Un passo avanti, vai.

- Uno avanti. - Mmh.

E torni a posto.

- Questo indietro. - Ok.

Ok, torna a posto.

È facile, vai.

Vai, stringi qua.

Vai! Uno, due, tre, cinque, sei, sette.

- Aspetta, scusa. - Ripartiamo, ok.

- Quindi... - Sinistra.

Uno, due, tre, cinque, sei, sette.

Laterale, vai.

Uno, due, tre, cinque, sei, sette.

Vacci proprio, eh.

Uno, due, tre, cinque, sei, sette.

Avanti.

Uno, due, tre, cinque, sei, sette.

- Uno, due, tre, cinque, sei, sette. - Dai!

- Uno, due, tre, cinque, sei, sette. - Uh!

Wow! Uno, due, tre, cinque, sei, sette.

Uno, due, tre, cinque, sei, sette.

Uno, due, tre, cinque, sei, sette.

Uno, due, tre, cinque, sei, sette.

Mmh!

[sospira]

[sirene]

Vabbè, vado a pulire lo schifo di là.

Eh, è un inizio.

[risate]

[in sottofondo "Soft currents" di Alexandra Savior]

[stridio di gabbiani]

[in sottofondo "Soft currents" di Alexandra Savior]

[vociare indistinto]

- Ciao, Andre. - Ciao, Jacopo.

- [fischietto] - Come va?

- Ah, tutto ok, tu? - [Andrea] Una merda.

Mmh. [fischietto]

- Ma è un binder? - No, è un pigiama.

[risate]

Non ti fa male? Non ti schiaccia tutto?

Abbastanza, però tra una settimana mi opero, per cui, dai...

Daje, non lo sapevo. [risate]

- Tu invece ci hai mai pensato? - A levarmi le tette?

No, dico a metterle. [risate]

Mmh, per adesso sto bene così.

Mmh.

Invece tu per caso conosci un posto dove si possa fare slalom con lo skate?

[risate]

Ehm... forse sì.

Dai, accompagnami, così mi spieghi che succede.

[fischietto]

[campanella]

[vociare indistinto]

[in sottofondo "Soft currents" di Alexandra Savior]

- Sami. - [Sami] Ehi.

- Marco è già uscito? - Boh, credo che sia in piscina.

- Ok, grazie. - Ciao.

- Che voleva? - Mi ha chiesto una roba su Marco.

[Sami] Andiamo, dai.

[in sottofondo "Soft currents" di Alexandra Savior]

[segnale acustico]

- Quanto? - 24,03.

[Marika] Però al Meeting ci andiamo lo stesso.

Così riprendi un po' di ritmo gara.

- A Milano? - [Marika] Sì.

[Ilo] Che non sei contento?

- Posso venire pure io? - No.

[madre] "Perquisito e denunciato l'autore del reato di revenge porn

commesso ai danni della giovane disabile di Latina.

Il video..."

Na, na, na...

"Il responsabile è un minore incensurato che ha ammesso la sua colpevolezza,

mettendo così la parola fine a questa spiacevole vicenda.

Solo in quest'anno in Italia sono circa due milioni le vittime..."

Ok.

- [Carola] Basta? - Sì.

Mi aspettavo un po' più di... No?

[squilli del telefono]

Vanity non ha scritto niente?

Ha aggiunto un pezzettino sotto l'articolo dell'intervista.

Mmh, vabbè, però bello, dai.

Non se ne parla più, non è quello che volevi?

Sì, certo.

[vociare indistinto]

[madre] È una bella giornata.

Facciamo una passeggiata dopo?

[squilli del telefono]

In realtà...

Volevo raggiungere Marco per parlargli.

[madre] Ok.

[Carola] Però...

Ma 'sti cazzi, gli mando un messaggio.

Sicura?

Sì, andiamo.

- Ma non finiamo? - Finiamo al parco.

[madre] Ah!

Vedi un po', uno di questi due.

- Ok. - Io intanto mi prendo il mio.

Ma... se ti chiedessi se hai dei roller?

- [Jacopo] Veramente? - Sì, ci vado meglio.

- Va bene, chiedo a mia madre. - Grazie.

[colpo]

[Jacopo] Ma'! Tu sai dove sono i miei vecchi roller?

[madre] Prova a vedere nello sgabuzzino.

[trambusto]

[in sottofondo "Time walk" di Bnny]

- [Jacopo] Tieni. - Ma li chiami anche tu?

In realtà, quando stavo a Roma, ci andavo proprio.

- Quindi conosci Raffa! - Anche tu?

Sì, volevo parlare solo con lui.

[Andrea] Anzi, 'sti giorni lo dovrei pure chiamare.

Anch'io.

- Beh, vedi se ti stanno. - Sì.

[Micol] Nina!

[in sottofondo "Time walk" di Bnny]

- Ma allora non ce l'hai con me! - No.

- Neanche l'1%? - No.

- Neanche lo 0,01%? - No.

- Ti ho anche fatto una sorpresa. - Che sorpresa?

[apertura di zip]

- Cos'è? - Il panforte di mia zia.

[risate]

[cinguettio di uccelli]

- Ma ci stanno le mandorle? - Sì.

No... Tipo che muori, se le mangi?

[risate]

Lo vedi che volevi ammazzarmi?

No, mi sono dimenticata! [vibrazione del cellulare]

- Chi è? - Mia sorella.

Pronto, Vero? Dimmi.

[Veronica] Te l'ho detto che portavo un tipo a casa, cazzo.

Vero, sono a Sabaudia, che cazzo vuoi?

[Veronica] La tua amica ti aspetta qui, però.

Ma chi?

[Veronica] Aketi, Riketi, boh, non ho capito che ha detto.

Oddio...

Ehm, no, ha capito male, non ci sono.

- Diglielo, mandala via. - [Veronica] Ok.

Che succede?

- Niente, mia madre, le solite cose. - Mmh.

Andiamo? [risate]

[musica malinconica]

[cinguettio di uccelli]

[Andrea] Ho rotto con un tipo due giorni fa.

[musica malinconica]

[Jacopo] Non sapevo niente, mi dispiace.

[Andrea] Non lo potevi sapere.

Non lo sapeva nessuno in realtà.

Era questo il problema.

[sospira] Spiega.

Mah, è che se ci stavano altre persone...

faceva finta di non conoscermi.

Bruttino così.

Sì.

Quando eravate da soli invece? Lì com'era?

Lì era carino.

Magari ha soltanto bisogno di un po' di tempo.

Siamo stati in ballo un mese.

[Jacopo, ridendo] Non è tanto un mese, Andre!

Insomma...

Tu ci hai messo 17 anni.

[tasto del pianoforte]

Capito come dev'essere il tocco?

Più morbido, non "tam, tam, tam". [risate]

[Vanessa] Non è un tamburo, eh.

[cinguettio di uccelli]

[un cane abbaia]

- [Vanessa] Ti piace il mio anello? - Mmh.

[sospira]

Allora, facciamo che se me la suoni bene, te lo regalo.

[risate]

Ok?

[risate]

[musica malinconica]

[rombo del motore]

- Vitto! - [Vittorio] Bello, frate'.

Ciao, secco.

- [Vittorio] Marco? - [Ilo] È rimasto ad allenarsi.

[cigolio]

[scatto di serratura]

Però mi ha inviato un link con il premontato.

- [Vittorio] Domani c'è? - Sì.

Aspetta che ora te lo trovo.

[Ilo] Oh!

- [Vittorio] Non lo trovi? - No, mi ha scritto Luciano.

[vociare indistinto] Finalmente.

"Cari Ilo e Vittorio, prendete questi intanto, poi saldiamo."

Come "intanto"? Quanti sono?

Dieci buoni benzina da 30 euro!

[in sottofondo "Class historian" dei BRONCHO]

[segnale di linea libera]

[in sottofondo "Class historian" dei BRONCHO]

- [Waso] Pronto? - Bella, Waso, grande!

- Ti stiamo disturbando? - [Waso] No, no! Ditemi tutto.

[Carola] Ti senti meglio adesso?

Ti sei preso la tua rivincita, finalmente. Bravo.

Peccato che se fossi il fico che stai tanto cercando di essere,

non avresti bisogno di fare 'ste cose.

Ciao, campione.

[in sottofondo "Class historian" dei BRONCHO]

[suono dal cellulare]

[rombo del motore]

[in sottofondo "Class historian" dei BRONCHO]

Ciao, Vero! [tintinnio di chiavi]

[in sottofondo "Class historian" dei BRONCHO]

[gemiti]

Che cazzo ci fai qui?

[gemiti]

- È bellissimo questo fumetto! - [Nina] Non me ne frega un cazzo.

Devi andartene o devo chiamare tua sorella.

No, no, no! Cinque minuti e me ne vado, promesso.

[gemiti]

Voglio solo che tu mi dici una cosa.

[gemiti]

- Cosa? - [Akemi] Perché mi hai bloccata?

- Perché, Akemi? Hai 13 anni, dai... - Tu ne hai 16.

Ok, mi hai chiesto quello che volevi chiedermi e ti ho risposto.

- Adesso devi andartene... - Non sono ancora passati cinque minuti.

[gemiti]

- Ok, poi vai? - Giuro.

[Nina] Mmh.

[musica elettronica]

[sospira]

Ti piacciono le balene?

[fischietto] Sì.

[sospira]

- Ce n'è una morta qui vicino, lo sai? - Ma dove?

[Akemi] Vicino Nettuno.

- No, non lo sapevo. - [Akemi] Sì.

Uno di questi giorni volevo andare a farle un funerale.

[risate]

Tu sei completamente pazza comunque.

Vieni con me?

Mmh... [fischietto]

- Ma no, no che non vengo con te. - [Akemi] Perché?

Akemi, non si può fare, che cos'è che non capisci?

E allora perché mi hai baciata alla festa?

[musica elettronica]

Io ho baciato te?

[gemiti]

Oddio...

Oddio, ehm...

Ti chiedo scusa, se l'ho fatto, ero completamente ubriaca.

[Nina] Non l'avrei mai fatto sennò. [vibrazione del cellulare]

Perfetto.

[sospira] Ahia.

[gemiti]

[professore] Allora, questa poesia è stata composta il 27 agosto del 1916.

Che cosa stava succedendo in Italia nel 1916?

Tramet?

Ehm, non lo so.

[professore] Ma come non lo sai? La Prima Guerra Mondiale, 15-18.

- Prof, non stavo qua sennò. - [professore] Ah, beh, certo.

Ragazzi, la poesia è composta da versi liberi distribuiti in quattro strofe.

[Vittorio] Ma che cazzo ne sai?

[professore] Le prime due di solito sono composte di quattro versi.

- Le ultime da due versi. - [Ilo] È questa qua.

[professore] Come sempre, non abbiamo la punteggiatura.

Stessa costruzione di Veglia.

Appena più complessa, troviamo quattro strofe.

Esprimono ognuna un concetto.

[vibrazione del cellulare] [professore] L'ultima è la sintesi.

Tramet.

Il telefono non lo puoi usare qui dentro però.

Lo so, ha ragione, scusi.

Posso uscire un attimo?

[cigolio]

- Oh! - Eccolo!

- Ti sei messo a fare il bravo ragazzo? - Che cazzo è successo?

[Ilo] Diglielo.

[scatto di serratura]

- Waso ci ha ripensato. - Eh.

- Ma che dici? - Eh.

Vuole farci firmare subito.

A tutti e tre però, Dani.

[in sottofondo "On air - 4 AM version" di Always centered at night]

[sospira]

- Luciano? - [Ilo] 'Sti cazzi di Luciano.

- Eh. - Domani andiamo a Roma e ci parliamo.

- Sì, auguri. - [Ilo] Frate'.

Se non chiudiamo subito, Waso ci piscia di nuovo.

[sospira]

Rega', io non lo so.

Cioè, ora ho pure iniziato la scuola.

- Che hai iniziato tu? - La scuola.

- Che cazzo dici? Non sai manco leggere! - Dai, aspetta!

- [Vittorio] Vieni qua! - Dai, bro, aspetta! Che cazzo fai?

- [Daniele] Rega', un attimo! - Mettilo di testa.

- [Daniele] Porco due! - Te la facciamo fare noi la maturità.

- Dai! - [Daniele] Dai!

[Vittorio] Non rompere il cazzo.

- [Daniele] Ho lasciato la roba dentro! - [Ilo] E 'sti cazzi!

Dai, mamma, uno era verde vomito, l'altro sembrava un pigiama.

Perché, quelli che ti hanno regalato erano belli?

No, però almeno non li ho pagati 200 euro.

[in sottofondo "On air - 4 AM version" di Always centered at night]

- Ciao. - [Carola] Ciao.

- Salve. - [madre] Ciao.

[sospirando] Possiamo parlare un secondo?

No, mi dispiace.

[in sottofondo "On air - 4 AM version" di Always centered at night]

[in sottofondo "On air - 4 AM version" di Always centered at night]

[squilli del cellulare]

Dai, rispondigli.

[squilli del cellulare]

Ah, è Lorena.

Ah! Vedi che non si sono dimenticati?

[squilli del cellulare]

Ciao, Lorena.

[scatto di serratura]

Sì, è qui con me.

[in sottofondo "On air - 4 AM version" di Always centered at night]

[madre parla in giapponese]

[Akemi] Niente, ma'.

[madre parla in giapponese]

[in sottofondo "On air - 4 AM version" di Always centered at night]

[rombo del motore]

[in sottofondo "On air - 4 AM version" di Always centered at night]

[scatto di serratura]

[in sottofondo "On air - 4 AM version" di Always centered at night]

- [Daniele] Ciao! - Hai già finito?

[Daniele] Sì, metto il telefono in carica e ti racconto.

Mmh.

Beh?

Non sono durato due ore.

Ma come?

Achille Lauro ci vuole mettere sotto contratto.

Ah.

[Marika] Ecco perché Ilo ti cercava.

Vabbè, non ti prendere male, dai.

Io? No, anzi! È una bellissima notizia per la musica italiana.

[risate]

[Marika] Che cazzo ti ridi?

Sono felice.

Mmh.

[sospira]

E ti voglio bene.

[risate]

Ma che fai?

[in sottofondo "On air - 4 AM version" di Always centered at night]

[tasti del cellulare]

[vibrazione del cellulare]

[respiri affannosi]

[in sottofondo "On air - 4 AM version" di Always centered at night]

[in sottofondo "On air - 4 AM version" di Always centered at night]

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