All language subtitles for Me.S01E10

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian Download
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Forza, andiamo.

- Cosa fate? - Vai.

- Si sieda. Restate qui. - Che succede?

- Libero. - Idem.

Qui non c'è.

Non è in casa.

Dov'è?

Non è qui.

Voi chi siete?

VIVIAN KENNEDY, CITTADINA ESEMPLARE

DI BOATRIGHT, LASCIA PREMATURAMENTE

Ammetto che abbiamo fatto degli errori,

ma il figlio che abbiamo cresciuto era gentile, ammodo.

Come sia finito sulla cattiva strada sfugge alla mia comprensione.

E ora cosa facciamo?

Beh, se Yates non compare,

possiamo solo tenerci pronti per quando si rifarà vivo.

Essere Ben

DEVASTAZIONE - NOI

Non riuscivo a smettere di pensare a Yates.

Lui era là fuori da qualche parte a osservarci, in agguato.

YATES SKURK CENTRO EAST

E io ero a un punto morto.

PREVISIONI METEO TRI-CITIES BOATRIGHT

Dobbiamo quindi aspettarci delle nubi temporalesche?

Non nei prossimi giorni, quindi fuori il telo da spiaggia!

Saranno giornate di solleone.

Niente sembrava più lo stesso.

Io non ero più lo stesso.

- Ciao. - Ciao.

Una straordinaria e netta vittoria.

Un fulgido bagliore ha catturato gli elmetti dei nostri soldati...

Forse i libri di storia dicevano cose importanti,

ma ora c'era chi rischiava la vita e contava su di me.

Me.

Ora, questa non è certo la fine.

Non è nemmeno l'inizio della fine.

Ma è forse la fine dell'inizio.

- Domani che serata, eh? - Perché, che c'è?

- Il ballo. - Era una battuta.

Anche la mia.

Anche vostra madre vi sta asfissiando per...

Come si chiama? Il corsage?

Esatto. È un fiore. Ma posso anche farne a meno.

Mio padre dice che anche i maschi devono mettersi un fiore.

- Sì, all'occhiello. - Esatto.

Beh, a dopo, ragazzi.

Ehi, Ben. Come mai non hai invitato nessuno al ballo?

Ehi, ragazzi.

- Perché me lo... - Io ti avrei detto di sì.

Quindi vuoi venirci con me?

Adesso?

No.

BALLO DI PRIMAVERA

Stupendo.

Bellissimo. Un attimo. Un'altra con le scarpe e fatta.

Che eleganza!

Oh, cavolo, che bella. Grazie, mamma.

- Wow. Tanto parlare di vestiti e... - Ciao.

- Guardala. - Sapevo che l'avresti detto.

E qualcosa sulla pettinatura no?

No, no. Cioè stai benissimo.

Forza, venite. Foto di gruppo!

- Ciao. - Tutti qui.

- Tutti qui! - Ok, ok.

- Certamente. - Eccoci.

- Ciao. - Come va?

Potresti farla tu? Grazie.

- Certo. - Sì.

No, Elizabeth, vieni. Devi esserci anche tu.

- Andiamo. Per favore. - No, va bene.

- Leonard, per favore... Grazie. - Tutto a posto.

- Avanti. - Bene. Grazie, Leonard.

- Ecco. - Dite "cheese".

- Cheese! - Sì! Cheese!

Una buffa, dai.

- Ecco fatto. - Grazie.

No, è mio. È il mio telefono. Grazie.

- Ma che carina. - Sì. Fantastica.

Ignorala.

Chi?

- Senti, Max. - Sì?

Anche se mi hai detto che non dovevo... Ecco, è per te.

Grazie.

Ben! Strofinaccio. Dobbiamo asciugare.

Torno subito.

Cosa sei venuto a fare qui?

È successo un pasticcio, devo pulire.

Come il pasticcio che hai combinato con Max e Kenny?

Ma come? Lei te l'ha detto?

Una madre sa tutto.

Ben, arriva quello strofinaccio?

Mi chiamano, devo andare.

- Ehi, Max. - Sì, che c'è?

Hai raccontato a tua madre la faccenda di Kenny, e il resto?

- Eh? No. Perché? - Kenny, cosa?

Mi ha dato addosso in cucina dicendo che ho fatto...

Che cosa?

- Mamma. - Max. Stavo pensando...

Mamma, hai trattato male Ben?

- Trattato male... Io? No. - In cucina.

- No. - Ne sei sicura?

- Sì, certo. - Mamma, piantala.

Senti, non ho capito bene di cosa parlavate,

ma sua mamma è sempre rimasta qui in soggiorno.

- Ti prego, ascoltami. - Non mi toccare.

- Non inventarti niente, ok? - Non lo faccio, ok?

Devo dirlo a Morgan.

Ok. No.

MORGAN YATES È QUI

- Ok. - Ben?

Ehi. Tutto bene?

Noi stiamo per andarcene.

Sì, scusa, arrivo subito.

Che pace quassù, vero?

E che buio.

Alla tua età avrei avuto una gran fifa di starmene qui da solo.

Per conto mio.

Ben, quassù cosa combini esattamente?

- Mi do alla fotografia. - Ti dai alla fotografia.

Certo.

Dopo tutto quello che ho fatto per te,

hai anche il coraggio di guardarmi in faccia e mentirmi così.

Ben, io lo so chi sei...

e quindi so pure che cosa sei.

Io non so di cosa stai parlando.

Risparmiami le bugie. Non te lo chiederò due volte. Dove si trova Carter?

Senti, io non so più come spiegartelo...

Lo so, tu sei la mia mamma, ma devi renderti conto

che Elizabeth e Ben sono anche loro la mia famiglia.

- Tesoro, certo, lo so. - Davvero?

Sì, sta' tranquilla. Certo che lo so.

Tu sei Yates.

Ebbene sì.

Perché non lasci in pace Carter?

Lo farò. Non appena avrò avuto ciò che voglio.

Ben, Ben, Ben.

Non puoi vincere.

Io sono io, e tu sei solo tu.

Già meglio.

Ciao, Morgan. Ho trovato Yates. Sta andando alla scuola.

Ci vediamo là.

Eccoti. Ero preoccupata.

Non preoccuparti. Sto benissimo.

Ancora non ci credo che tu sia venuta.

E io che tu non mi abbia invitata.

Andiamo a ballare.

Non so cosa ci trovi in lui.

Che c'è? Dico solo la verità.

Cosa?

SCUOLA MEDIA ERIC NUETZEL

Che cosa c'è?

C'è un'allerta tornado, in effetti.

- Ma davano cielo sereno. - Lo so, lo so.

Comunque ci chiedono di assicurarci che stiano tutti dentro.

Va bene. D'accordo.

- Sei arrivata? - Sto entrando adesso.

- Carter è con te? - Sì.

Scusami un attimo.

Aiuto! Yates è qui!

Per fortuna siete qui.

E lui dov'è?

Fermi! No! Quello non è Ben.

Ehi, cosa facevi fuori?

Non puoi più scappare.

Tua madre mi ha portato via tutto. Ora posso restituirle il favore.

No!

Ehi! Non provare a toccarla!

Papà, no!

Ehi, ehi! Lasciala stare!

No. No!

Mi raccomando, ragazzi, calma!

Cioè, datevi una mossa, ma niente panico!

- Ehi, Max! - Tu chi sei?

- Datti meno arie. - Meno male!

Oh, Dio. Oddio.

Ti fidi di me?

Non potevi darmi quello che volevo?

Non mi hai lasciato scelta.

È troppo potente!

Ben, non farlo!

Adesso!

No! Basta!

Basta!

Smettetela! Lasciatemi!

No!

NOI

- Ben. - Abbiamo vinto.

Io non li vedo.

Sta' tranquilla, saranno qui intorno. Non possono essere lontani.

Mamma! Mamma!

Grazie al cielo, Ben, sei qui.

- Ma dov'eravate? Oh, mio Dio. - Ero così in pensiero.

Vieni qui, vieni, vieni.

- Oh, cavolo, state bene? - Ehi.

Venite. Oh, che sollievo.

Ti vedo.

Adesso ti vedo.

Era la mia prima volta da chaperon,

- e credo sarà l'ultima. - Già.

Alla fine è stata una serata molto impegnativa.

Sì, per me può bastare.

E ora dove lo portate?

- Non me lo dirai, vero? - No. Almeno, non stasera.

Ma un giorno...?

Stasera la vittoria è tua,

e nessuno di noi dimenticherà ciò che hai fatto.

Tra non molto riavremo bisogno di te.

Allora...

Allora...

La prossima volta balleremo insieme?

Facendo arrabbiare i nostri partner?

Tu intendevi che andremo al ballo insieme.

Certo.

Aspetta.

Che c'è?

Mi hai detto di bussare e così ora busso.

Ma datti meno arie. Non ce l'avresti mai fatta senza di me.

Le cose cambieranno.

- Per noi? - Per me.

Max, sai che per me sarai sempre una s...

Non azzardarti a dire "spalla".

Sorella.

Ok, sì, direi che così va bene.

Sei dei nostri ora.

In che senso? Io non sono come voi, non ho dei poteri.

Ti sei mai guardata allo specchio? Se non hai poteri tu, non so chi li abbia.

Sii paziente, e lo vedrai.

IMPEGNO SCOLASTICO

Era lei.

Darren mi ha mentito.

La cosa non finisce qui.

Ehi, che cos'hai?

Quando ho afferrato Yates, ho sentito qualcosa.

Era come se mamma fosse con me.

- Ascolta, tesoro... - Forse so come riportarla qui.

Mi è stato detto che i miei racconti fanno pena,

che sono storie campate per aria.

Ma forse io non vedo le cose come gli altri.

Forse non sono come vi aspettereste.

Ma so chi sono. E so chi voglio essere.

Le cose cambieranno, e cambierò anch'io.

Ma il cambiamento, qualunque esso sia, non è mai lineare.

Si dice che per ogni due passi avanti, se ne faccia uno indietro.

Forse è vero.

Però una cosa la so, questa non è la fine.

Non è nemmeno l'inizio della fine.

Ma è forse la fine dell'inizio.

Tradotto da: PAOLA D’ACCARDI

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.